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Un banchiere, il bail-in di MPS e la credibilità della BCE


DA MPS A PIOMBINO: #MATTEOSVEGLIA, SEI ANCORA IN TEMPO

12 luglio 2016



CITAZIONE1: “(e secondo i tedeschi anche i subordinati)”.

Non secondo i tedeschi (che c’entrano solo indirettamente, nel senso che l’hanno voluta), ma in forza della legge di attuazione della direttiva UE sul cosiddetto “bail-in” (http://www.bancaditalia.it/media/notizia/che-cosa-cambia-nella-gestione-delle-crisi-bancarie?com.dotmarketing.html).


CITAZIONE2: “se a fare causa fosse qualche nome prestigioso della finanza globale”. 

Nulla di nuovo sotto il sole. Finché si colpiscono milioni di poveri cristi: vedi le manovre lacrime e sangue e molto inique della scorsa legislatura (330 mld cumulati),[1] su input anche della BCE (lettera del 5/8/2011 al governo italiano Berlusconi-Tremonti[2]), nulla questio, ma quando si toccano gli interessi dei forti è tutta un’altra storia (vedi, ad esempio, i ricorsi vittoriosi alla Corte Cost. contro i contributi di solidarietà sulle pensioni d’oro e sui redditi alti decisi da quelle stesse manovre correttive[3]).


CITAZIONE3: “Si sta parlando della credibilità della Banca centrale”.

In ogni caso, segnalo che c’è già una modestissima denuncia contro la BCE, che mette in discussione, con prove documentali inoppugnabili, tale credibilità: Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html.



Note


[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti



[3] Traggo dal mio post Analisi quali-quantitativa/24 - Spesa pensionistica

Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:
Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html



Post collegati:

Salvataggio Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti e Carife
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2840869.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/salvataggio-banca-marche-popolare.html 

Il governo deve ristorare i risparmiatori delle quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2841651.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/12/il-governo-deve-ristorare-i.html  

Ora che si colpiscono i ricchi e i benestanti, il Governatore Visco è più determinato con l’UE di quando si tartassavano i poveri cristi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2843284.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2016/01/ora-che-si-colpiscono-i-ricchi-e-i.html

Il massone neoaristocratico Jeroen Dijsselbloem frena sul salvataggio delle banche italiane
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2848369.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2016/07/il-massone-neoaristocratico-jeroen.html 
 

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http://vincesko.blogspot.com/2016/07/un-banchiere-il-bail-in-di-mps-e-la.html 
 
 

Il massone neoaristocratico Jeroen Dijsselbloem frena sul salvataggio delle banche italiane


Un anno fa mi sono espresso così sul conto di Jeroen Dijsselbloem: il presidente olandese dell’Eurogruppo, il nevrotico e inesperto sedicente socialista Dijsselbloem, mero strumento del duo massonico reazionario Merkel-Schaeuble”.[1]

Egli non perde occasione per contrastare tutte le decisioni dell’Italia, allineandosi fedelmente alla posizione della Germania.

Lo ha fatto quando l’Italia, che è uno dei pochissimi Paesi dei 19 dell’Eurozona, a rispettare il limite del 3% del rapporto deficit/Pil e viene da quasi 7 anni di recessione per colpa dell’austerità imposta dalla Commissione europea per conto della Germania, ha chiesto la “flessibilità” (cioè di aumentare il deficit) di qualche decimale di punto, che è un semplice palliativo poiché servirebbe ben altro: uno shock di una cinquantina di miliardi.[2]

Lo ha fatto quando si è trattato di aiutare le banche italiane, che non ebbero bisogno di essere salvate all’inizio della crisi economica, mentre ora sono oberate di sofferenze per centinaia di miliardi causate dal prolungamento della crisi economica, perché lo vieta la recente normativa del bail-in, che ha innovato le regole che permisero alle banche soprattutto tedesche, ma anche francesi, belghe, olandesi, spagnole, ecc. di essere salvate con centinaia di miliardi di soldi pubblici.[3]

Lo ha fatto quando ha condiviso la posizione della Germania che si è opposta all'assicurazione europea dei depositi, che rientra nellaccordo già sottoscritto e implementato dellunione bancaria, ma che ora viene condizionata alla riduzione dei rischi bancari, che secondo i Tedeschi sarebbero legati ai troppi titoli di Stato in portafoglio alle banche, in particolare italiane, titoli che avrebbero un rischio maggiore dei derivati, di cui sono strapiene le banche tedesche.[4]

Lo ha fatto oggi quando ha frenato sulla trattativa in corso tra l’Italia e la Commissione europea per avere il via libera a un intervento con garanzia pubblica per puntellare il capitale di Mps.[5]

In teoria, parrebbe un comportamento davvero strano se si considerasse la sola appartenenza di Dijsselbloem al PSE, lo stesso gruppo del quale fa parte il PD renziano; lo appare un po’ meno se si valutano tre altri elementi: il primo, il complesso di superiorità di un olandese rispetto agli Italiani e in generale i mediterranei;[6] il secondo, il conflitto d’interessi nell’ambito del sistema Euro tra il blocco centro-europeo (Paesi creditori) e i Pigs (Paesi debitori); e terzo, l’appartenenza di Jeroen Dijsselbloem alla Massoneria neoaristocratica (se non reazionaria).[7]



Note


[1] UE, classifica (personale) dei mediocri 


[2] UE “FRENA” L’ITALIA SULLA FLESSIBILITA’

07 gennaio 2016 21.35 Dijsselbloem richiama l’Italia sulla flessibilità dei conti pubblici prevista dal patto di Stabilità per l’euro. “La flessibilità è un margine, si può usare una volta sola. Non si può esagegare”, dice il presidente dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. L’Italia “ha chiesto varie flessibilità, per le riforme istituzionali, per gli investimenti, per i migranti, dipende dalla commissione UE”, che deciderà sulla questione. “L’unica cosa che posso dire è: non spingiamo”.


[3] Crisi banche, il Pd guida l'assalto al bail in

Giuseppe Falci, L'Huffington Post

Pubblicato:14/02/2016 20:51 CETAggiornato: 14/02/2016 20:51 CET

Giunta la notizia a Bruxelles il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem si è infuriato: “Un ritorno al passato sarebbe la cosa peggiore”.


[4] ECONOMIA

Banche: Dijsselbloem spalleggia Schaeuble, frena su sistema unico depositi -2-

14-01-2016

19:34  (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 14 gen - Il ministro delle finanze olandesi (che si trova a guidare nei prossimi sei mesi anche l'Ecofin) ha fatto un lungo ragionamento quando gli e' stato chiesto di commentare l'opinione del ministro Pier Carlo Padoan sulla posizione tedesca ("E' molto lontana da cio' che e' utile per l'Europa"). Dijsselbloem ha citato il caso del 'manuale unico' bancario: "Ci sono tante pagine bianche che dobbiamo riempire, dobbiamo essere d'accordo su che cosa intendiamo per qualita' di capitale delle banche, su che cosa sono i rischi bancari iscritti nei bilanci, sulle discrezionalita' della legislazione nazionale che vanno superate: la presidenza olandese della Ue e' molto impegnata, questo e' il lavoro da fare, non possiamo parlare di rischi da condividere senza parlare di rischi da ridurre". Dijsselbloem non ha citato una delle questioni centrali che fa parte della discussione e delle richieste tedesche: la riduzione dell'esposizione delle banche verso il debito sovrano nazionale. Si tratta di un principio sul quale tutti magari concordano in linea generale, ma e' una questione spinosissima. Da un lato la riduzione dell'esposizione al debito sovrano nazionale va nella direzione dello sganciamento (relativo) dei rischi bancari dai rischi sovrani, appunto. Dall'altro lato, le banche di un paese (in Italia quanto in Germania, Francia e altri paesi chiave della zona euro) sono grandi acquirenti di titoli del debito pubblico. Il presidente dell'Eurogruppo ha rivendicato il fatto che la filosofia dell'unione bancaria si fonda sull'accoppiamento riduzione dei rischi-condivisione dei rischi. Di solito gli esponenti europei sono restii a riferire pubblicamente delle posizioni di dissenso degli Stati membri. Questa volta Dijsselbloem ha fatto un'eccezione affermando: "Non e' un segreto che la Germania e' molto critica sul fatto di parlare adesso di un sistema unico europeo di garanzia dei depositi, mentre altri paesi non vogliono parlare di riduzione del rischio" (nel contesto della discussione sull'assicurazione europea dei depositi). Antonio Pollio Salimbeni Aps-y- (RADIOCOR) 14-01-16 19:34:37 (0551) 5


[5] Banche scommettono sul governo, ma Dijsselbloem frena. Si sgonfia il rimbalzo delle Borse

di GIULIANO BALESTRERI

07 luglio 2016


[6] La supposta superiorità e l’arroganza degli Europei del Centro-Nord


[7] Traggo dal libro “Massoni” di Gioele Magaldi: “Jeroen Dijsselbloem (classe 1966, politico, affiliato alla «Compass Star-Rose/Rosa Stella Ventorum» e alla «Three Eyes»”, due superlogge reazionarie, in particolare la potentissima rockefeller-kissingeriana seconda.



Post collegato:


UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?



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Ora che si colpiscono i ricchi e i benestanti, il Governatore Visco è più determinato con l’UE di quando si tartassavano i poveri cristi

 
Intervento del Governatore al 22° Congresso ASSIOM FOREX
Torino, 30 gennaio 2016
[…] Alla fine del 2015 il Financial Stability Board ha definito requisiti stringenti in materia di capacità di assorbimento delle perdite da parte delle banche sistemiche a livello globale (Total Loss Absorbing Capacity, TLAC), concentrandosi sugli strumenti subordinati e prevedendo un’entrata in vigore graduale, entro il 2022, dei nuovi requisiti. Nell’ordinamento europeo il cambiamento è stato drastico e repentinoNel 2013 la “Comunicazione” della Commissione europea aveva disposto l’applicazione immediata di un nuovo regime di burden sharing che imponeva, in caso di crisi di una banca, perdite su azioni e obbligazioni subordinate come precondizione per un intervento pubblico. Nel 2014 la BRRD, approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, ha esteso quello stesso regime, già a partire da quest’anno, anche alle obbligazioni ordinarie e ai depositi superiori a 100.000 euro (il bail-in); tra questi ultimi, quelli detenuti da famiglie e piccole imprese hanno un trattamento preferenziale. Nell’ambito del regime di burden sharing e secondo le procedure di risoluzione definite dalla BRRD, si è proceduto nel novembre scorso ad attuare gli interventi di risoluzione delle quattro banche di cui ho appena parlato. Nell’introdurre questo delicato cambiamento a livello europeo non si è prestata sufficiente attenzione alla fase di transizione. Nel corso dei lavori tecnici per la definizione della direttiva il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia sostennero, senza trovare il necessario consenso, che un’applicazione immediata e, soprattutto, retroattiva dei meccanismi di burden sharing fino al 2015 e, successivamente, del bail-in avrebbe potuto comportare – oltre che un aumento del costo e una rarefazione del credito all’economia – rischi per la stabilità finanziaria, connessi anche col trattamento dei creditori in possesso di passività bancarie sottoscritte anni 8 addietro, in tempi in cui le possibilità di perdita del capitale investito erano molto remote. Le nostre valutazioni furono espresse nelle pubblicazioni ufficiali della Banca d’Italia. Sarebbe stato preferibile un passaggio graduale e meno traumatico, tale da permettere ai risparmiatori di acquisire piena consapevolezza del nuovo regimee di orientare le loro scelte di investimento in base al mutato scenario. Un approccio mirato, con l’applicazione del bail-in solo a strumenti provvisti di un’espressa clausola contrattuale, e un adeguato periodo transitorio avrebbero consentito alle banche di emettere nuove passività espressamente assoggettabili a tali condizioni. Questo approccio, in particolare l’accento sugli strumenti subordinati, sarebbe stato più in armonia con quello adottato dal Financial Stability Board nel determinare i requisiti di TLAC. La BRRD contiene una clausola che ne prevede la revisione, da avviare entro giugno 2018. È auspicabile che questa occasione sia ora sfruttata, facendo tesoro dell’esperienza, per meglio allineare la disciplina europea con gli standard internazionali. […]

https://www.bancaditalia.it/media/notizia/il-governatore-ignazio-visco-al-22-congresso-assiom-forex

 

Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ora che si colpiscono i ricchi e i benestanti, è più determinato con l’UE di quando si tartassavano i poveri cristi. E chiede subito, naturalmente con il solito suo stile sobrio, la revisione delle norme del bail-in, andate in vigore all’inizio di questo mese.

Sul governatore Ignazio Visco, traggo dal mio archivio:
 
1. Segnalo queste sorprendenti – per chi le fa, non per il merito – affermazioni del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, membro del ‘board’ della BCE. Preluderanno a un cambio di rotta del Consiglio direttivo della BCE? Io ne dubito.
La svolta di Visco: l’Europa ha sbagliato nel 2010, e ora i banchieri centrali pensino al benessere della gente e non ai parametri
di Guido Gentili. Analisi di Alberto Quadrio Curzio e Luigi Zingales 5 ottobre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-05/la-svolta-visco-europa-ha-sbagliato-2010-e-ora-banchieri-centrali-pensino-benessere-gente-e-non-parametri-152936.shtml
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/#comment-479
 
cclericetti 10 ottobre 2014 alle 01:20
Ho letto le tre cartelle del discorso ufficiale di Visco. La frase sui parametri, la sola che conta (però conta...), è nell'ultimo capoverso, mentre l'affermazione sugli errori fatti è nell'intervista al Mattino. Se non sono prese di posizione estemporanee e se non resteranno isolate sono importanti. Difficile che si riesca a rovesciare la linea del board della Bce, ma la Banca d'Italia, se volesse, potrebbe fare molto. Per esempio prendendo posizioni più nette nei discorsi ufficiali e pubblicando analisi della crisi che si allontanino finalmente dalle ricette mainstream, o facendo le pulci alle metodologie che ci costringono a un circolo vizioso di tagli e recessione. Significherebbe mettersi esplicitamente contro la Germania e i suoi alleati e anche contro le ricette del "supercapitalismo", che non mirano a risolvere la crisi ma ad usarla per i loro obiettivi reazionari. Se Visco lo facesse darebbe una dimostrazione di grande coraggio e si schiererebbe, finalmente, dalla parte giusta.
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/#comment-481
 
@Carlo Clericetti
Sarò pessimista, ma francamente, 1) io non lo vedo Ignazio Visco, solo soletto (senza manco l'appoggio di Draghi-Signor Hyde), che fa la guerriglia alla Germania e a Weidmann a colpi di "report"; 2) ormai. anche l'FMI (http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/). e famosi neo-liberisti sono (quasi) passati sulla sponda keynesiana, ma questo non ha cambiato finora di una virgola la posizione rigida e arrogante della Germania sulla famigerata, ossimorica austerità espansiva e sulle supposte salvifiche riforme strutturali; 3) avrà letto sicuramente l'ultima newsletter di Sbilanciamoci, dedicata interamente alla Germania e ad alcune voci critiche tedesche sull'attuale politica economica giudicata suicida nel medio termine del governo tedesco, ma anch'esse - sono sicuro - lasceranno il tempo che trovano.
L'unica soluzione, l'ho già scritto più volte, se non si vuole uscire dall'Euro o minacciare di farlo (ed io sono stato sempre un filo-Euro) è denunciare la BCE alla Corte di Giustizia Europea. E' la soluzione più facile, comoda e (forse) efficace.
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/#comment-484
 
cclericetti 11 ottobre2014 alle 01:03
@Vincesko Per la verità Visco in quel ruolo non ce lo vedo neanche io, però quella frase è piuttosto netta ed è stata una sorpresa. Speriamo che ci sorprenda ancora. Visco è una persona per bene, si fosse finalmente convinto che non si può più essere complici...
Quanto al ricorso alla Corte di giustizia, va bene come mossa politica, ma non spererei in un risultato favorevole. Purtroppo nei trattati c'è scritto solo "sotto il 2%", non si dice che l'inflazione deve essere al 2. Per i trattati va bene anche una deflazione al -10%, il che è una riprova della follia di chi li ha scritti e dell'irresponsabilità di chi li ha approvati senza opporsi a cose del genere. Questo però comporta che la Corte, per accettare il ricorso, dovrebbe dare un'interpretazione politica contraria alla linea dei tedeschi e delle tecnocrazie. E' più facile che un canapo passi perla cruna di un ago...
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/#comment-486
 
@Carlo Clericetti
1. Sono d’accordo che la dichiarazione di Ignazio Visco rappresenta una discontinuità. Ma purtroppo sarà inefficace: gli arroganti – come la Germania - conoscono solo il linguaggio della forza, e i Tedeschi – per usare un linguaggio molto franco -, come la storia insegna, non sono solo arroganti, sono anche “ottusi” o, se si preferisce, sado-masochisti.
2. L’inflazione dev’essere poco sotto il 2%.
3. In ogni caso, la violazione della BCE è di entrambi gli obiettivi statutari, perché gli obiettivi della BCE (come recita lo stesso titolo dell’art. 2 del suo statuto) sono due, non uno soltanto, come quasi tutti – anche docenti ordinari di Economia – pensano. Se fosse solo una mossa politica, io non l’avrei mai proposto.
Reitero il mio commento pubblicato in calce al post su Bonanni:
Oggi, 24 settembre 2014:
Draghi: «L’obiettivo è riportare l’inflazione al 2 per cento»
Ieri, alla sua audizione al Parlamento Europeo, quindi in una sede istituzionale, Draghi, ad una domanda di un parlamentare, aveva detto che la BCE, con l’inflazione prossima allo zero %, stava rispettando l’obiettivo statutario del controllo dei prezzi. Oggi, invece, all’emittente radiofonica francese Europe1, dice che l’obiettivo è riportare l’inflazione al 2 per cento.
Apparentemente, le due dichiarazioni sembrano equivalersi. Invece c’è una differenza sostanziale. Il primo obiettivo favorisce i creditori (Germania e satelliti), il secondo obiettivo favorisce i debitori (Italia ed altri Piigs).
Ciò che, però, Draghi non ha ancora detto è che la BCE, raggiunto il primo obiettivo statutario, che – come ho più volte segnalato - non è quello di tenere l’inflazione prossima allo zero, ma poco sotto il 2%, deve – deve! – adempiere il secondo obiettivo, di sostenere la crescita economica e dell’occupazione.
Allegati:
1) PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA.
Articolo 2 - Obiettivi
Conformemente all'articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l'obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell'articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un'efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all'articolo 4 del trattato.
[*] Secondo l'articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull'Unione europea, oltre all'obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC "sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità" [che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”]
[…]
Vincesko
PS: Qui tutti i link: Draghi e l’obiettivo dell’inflazione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819224.html
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/#comment-487
 
***
 
2. Il Governatore Visco ogni tanto non le manda a dire. Purtroppo, succede troppo raramente. Nel sito della Banca d’Italia non c’è traccia di questo intervento.
 
ECONOMIA
SIAMO FERMI: L'EUROPA È BLOCCATA TRA CRISI DEL DEBITO E RISCHIO DEFLAZIONE
VISCO: CREDITORI E DEBITORI HANNO LE STESSE RESPONSABILITÀ PER LA CRISI
L'intervento del governatore della banca d'Italia al seminario di villa Mondragone: gli interventi non convenzionali della banca centrale europea sono necessari per combattere il rischio deflazione. Sull'Europa il governatore lamenta la carenza di fiducia reciproca e ricorda: debitori e creditori hanno le stesse responsabilità
25 giugno 2015
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/visco-deflazione-bce-grecia-mondragone-830a2155-318f-4118-8dce-69588c8afe65.html
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/06/25/le-correzioni-sui-compiti-a-casa/#comment-2324
 
***
 
3. Aggiungo, a mo’di conclusione:
Segnalo molto volentieri questo articolo, poiché rispecchia il mio pensiero. Questi leader di destra europei sono spietati e mentono senza scrupoli, perché hanno il cervello condizionato dall’educazione stortignaccola ricevuta, che li costringe a scaricare tutte le colpe sui capri espiatori, e così tacitano la loro coscienza sporca:
«I conservatori hanno devastato l’Europa»
Thomas Piketty: «Quando sento dire dai tedeschi che i debiti vanno onorati mi viene da ridere»
lunedì 29 giugno 2015
http://www.nextquotidiano.it/i-conservatori-hanno-devastato-leuropa/
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/06/25/le-correzioni-sui-compiti-a-casa/#comment-2338

 
Post scriptum
 
A mio avviso, le banche non sono, oggi, uguali alle altre imprese, per una serie di motivi, che si rafforzano a vicenda: primo, perché sono le padrone del mondo; secondo, perché essendo potentissime sono riuscite e riescono a influenzare il legislatore; terzo, perché, proprio a cagione della disciplina che hanno fatto mettere su per il loro funzionamento, svolgono un ruolo estremamente delicato in un sistema altamente interconnesso come l'attuale; quarto, per questo il loro fallimento può avere – come è successo nella genesi di questa ultima, terribile crisi economica - effetti sistemici devastanti. Ne discende che, per renderle uguali alle altre imprese, è necessario affrontare e risolvere i vari aspetti citati, implementando le

Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [8]
(b) controllo dei capitali-ombra; [9];
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari;
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [10] ed infine
(f) introduzione della TTF. [7]
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/promemoria-delle-misure-anti-crisi.html
 
 
Post collegato
 
Il governo deve ristorare i risparmiatori delle quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2841651.html  oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/12/il-governo-deve-ristorare-i.html
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2016/01/ora-che-si-colpiscono-i-ricchi-e-i.html

 


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permalink | inviato da magnagrecia il 30/1/2016 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Salvataggio Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti e Carife

 
Circa il salvataggio di quattro banche deciso domenica scorsa dal Consiglio dei Ministri,[*] condivido un articolo de L’Inkiesta, che spiega bene la vicenda, integrandolo con i testi, di fonte Banca d’Italia, sia della soluzione data al predetto salvataggio, sia della legge di attuazione della direttiva UE sul cosiddetto bail-in, cioè sul salvataggio delle banche in difficoltà a spese, non più dell’intera collettività, ma soltanto degli azionisti e dei correntisti titolari di conti maggiori di 100 mila € delle stesse banche da salvare. E con un mio commento conclusivo.
 
[*] Convocazione del Consiglio dei ministri n. 93
22 Novembre 2015
Il Consiglio dei ministri è convocato in data odierna alle ore 18,00 a Palazzo Chigi per l’esame del seguente ordine del giorno: - DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti per il settore creditizio (PRESIDENZA - ECONOMIA E FINANZE);  - VARIE ED EVENTUALI.
http://www.governo.it/articolo/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-93/3243
Quattro banche da salvare http://www.nextquotidiano.it/quattro-banche-da-salvare/
 
Salva-banche, la Cdp è pronta a pagare ma non si deve sapere
Entro dicembre tutte le banche dovranno versare un totale di 2 miliardi di euro per coprire il“salvataggio” di quattro istituti. Il resto dovrà essere restituito a Intesa. E se qualcosa andasse storto? Ci pensa Cpd, cioè i contribuenti. Ma questo il governo e Bankitalia nei comunicati non lo dicono
di Nicola Borri
25 Novembre 2015
http://www.linkiesta.it/it/article/2015/11/25/salva-banche-la-cdp-e-pronta-a-pagare-ma-non-si-deve-sapere/28332/
 
Informazioni sulla soluzione delle crisi di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara
Roma, 22 novembre 2015
http://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/documenti/info-banche-it.pdf
 
Banca d’Italia -Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie
08 luglio 2015
Nell'ambito dell'attività volta a promuovere l'educazione finanziaria dei cittadini, la Banca d'Italia pubblica un documento su "Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie", che illustra, tra l'altro, che cosa è e come funziona il bail-in (salvataggio interno).
Il 2 luglio scorso il Parlamento ha infatti approvato la legge delega per il recepimento della direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolutione Directive) che introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento.
http://www.bancaditalia.it/media/notizia/che-cosa-cambia-nella-gestione-delle-crisi-bancarie?com.dotmarketing.html
 
Commento. Certo, tutto è relativo, ma a me il bail-in non sembra affatto, come dicono Elio Lannutti di ADUSBEF e i diretti interessati, una notizia del tutto cattiva: a mio giudizio, è molto meglio prendere i soldi per il salvataggio delle banche ai ricchi e ai benestanti, anziché, come hanno fatto finora, ai poveri cristi. La misura collaterale da varare è il ripristino della separazione tra banche commerciali e banche d'affari.[**] Ora forse, visto che si colpiscono i ricchi, sarà più facile.
 
[**] Promemoria delle misure anti-crisi
[…] Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [1]
(b) controllo dei capitali-ombra; [2];
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari;
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [3]ed infine
(f) introduzione della TTF rafforzata.
 
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, fu introdotta la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.
[2] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" – 21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[3] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
 
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html  oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/promemoria-delle-misure-anti-crisi.html


Post e articoli collegati:
 
Il governo deve ristorare i risparmiatori delle quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2841651.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/12/il-governo-deve-ristorare-i.html
 
banche, Renzi di Vincenzo Comito
Il governo Renzi "salva" quattro istituti di credito
30/11/2015
I dettagli dell’operazione di salvataggio delle quattro banche da tempo in difficoltà – CariFerrara, Banca delle Marche, CariChieri e Banca Etruria
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-governo-Renzi-salva-quattro-istituti-di-credito-31982

Decreto salva banche: la metà dei soldi persi dai risparmiatori viene dalla Banca Etruria del padre del ministro Boschi
Viola Contursi, Redazione L'Huffington Post
Pubblicato: 05/12/2015 19:55 CET Aggiornato: 05/12/2015 20:31 CET
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/05/meta-truffati-banca-etruria_n_8728412.html

Salva-banche, cosa sono le obbligazioni subordinate e perché hanno inguaiato tanti piccoli investitori
Viola Contursi, L'Huffington Post
Pubblicato: 05/12/2015 15:46 CET Aggiornato: 05/12/2015 16:20 CET
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/05/obbligazioni-subordinate_n_8727140.html
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/salvataggio-banca-marche-popolare.html
 

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ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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