.
Annunci online

Dialogo sul reddito minimo garantito e l’imposta patrimoniale



Pubblico una vecchia discussione, tratta dal mio archivio, relativa al Reddito minimo garantito ed alle sue coperture finanziarie, tra cui un’imposta patrimoniale sui ricchi, svoltasi in Huffington Post nel 2013, in calce al seguente articolo di Marianna Madia, attuale Ministro della Pubblica Amministrazione:


Parlamentare Partito democratico

Basta con la cassa integrazione in deroga, sì al reddito di inclusione

Pubblicato: 28/11/2013 19:00

Essa ben rappresenta l’inclinazione di fondo irresistibile dei poveri (nel senso di non ricchi): anziché solidarizzare con i loro simili, rispondere ad una sorta di richiamo ancestrale quasi inscritto nei geni e dedicarsi volentieri all’ammuina che favorisce i ricchi. Perfino il Movimento populista M5S, che nella sua prima proposta di legge di un reddito di cittadinanza aveva incluso nelle coperture un’imposta patrimoniale, poi nella seconda stesura della stessa proposta di legge l’ha cancellata.



9 Fans

"La povertà è cresciuta in tutti i Paesi avanzati." --> no, è cresciuta nei paesi malgestiti in cui il socialismo imperante, di cui lei è espressione, sta soffocando la libera impresa. E' troppo facile smentila, guardi al Canada, alla Germania, alla Svizzera, alla corea del Sud, a Singapore, all'Australia etc etc etc. 

per il resto le solite belle parole. .. . che non tengono conto della fantastica e non trascurabile "partita doppia". Ci dica da dove deriverebbero le risorse per fare quanto ha detto, altrimenti è l'n-simo appello valente quanto l'aria fritta.

Le strade sono 2:
a) La solita via, chiamiamola alla "Paolo Cirino Pomicino" ---> indebitiamoci come dei dannati, ci penseranno più avanti. non credo sia molto praticabile, defaulteremmo nel giro di 15 minuti.
b) Tagliare la spesa pubblica. Se sì ci dica.. cosa?!?!? E' necessario fare delle scelte ben precise, con temi di spesa e relativi risparmi. Se vorrà rispondermi le anticipo che "lotta all'evasione e taglio agli sprechi" non valgono, troppo facile,m troppo generico. ci dica ----> COSA VUOLE TAGLIARE E PER QUALI IMPORTI?

Altrimenti siamo alla solita ARIA FRITTA!


38 Fans

L'ha scritto - non sai leggere? -, la CIG in deroga. Poi, come in Francia, si potrebbe aggiungere un'imposta patrimoniale sui ricchi.


9 Fans

sì, peccato che la copertura non sarebbe sufficiente, stiamo parlando di due ordini di grandezza assolutamente diversi!
ahh, giusto, tassiamo quei cattivi dei ricchi!
E poi c'è chi critica la mia accusa di "socialismo imperante"!


38 Fans

1. Ovviamente - ovviamente - la copertura deve essere in equilibrio con la spesa: spesa piccola, copertura piccola; spesa grande, copertura grande.
2. Per una spesa grande, occorre prevedere un mix di misure di copertura.
3. Per ricchi, s'intende il decile o la metà del decile più ricco, vale a dire rispettivamente il 10% o il 5% delle famiglie, che detiene quasi la metà della ricchezza nazionale e si è arricchito con l'attuale, terribile crisi, anche perché i ben 330 mld di manovre correttive varate nella scorsa legislatura per risanare i conti pubblici li han pagati in grandissima parte i NON ricchi. Non lo sapevi?
4. Presumo tu non ne faccia parte, allora perché fai AMMUINA e difendi i ricchi?
5. Una domanda simile, pensa tu, a proposito della guerra, la fece Einstein a Freud, chiedendogli lumi. [*]
[*] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html  oppure 


38 Fans

Io non capisco tutto questo entusiasmo per:
- una misura della legge di stabilità che ha stanziato pochi milioni a fronte di un fabbisogno di almeno 5-7 mld, per non parlare della proposta M5S che ha fissato la spesa in 19 mld;
- una supposta adesione dei sindacati, che invece sono stati finora tra i principali oppositori del reddito minimo garantito; assieme ai parlamentari di provenienza sindacale, come Cesare Damiano;
- una proposta che probabilmente non avrà mai l'appoggio del centrodestra, perché, per implementarla in maniera efficace e rivolta ad una platea estesa di beneficiari, implicherebbe un'imposta patrimoniale sui ricchi.

PS:
Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html  oppure 


20 Fans

Si continua a fare una grande confusione tra salario minimo di cittadinanza per garantire a tutti i cittadini che abbiano un reddito inferiore ad un certo minimo previsto per legge un salario mensile per garantire condizioni esistenziali minime indipendentemente dall'età e se lavora o è pensionato, cosa impossibile date le decine di mld che ciò comporterebbe e che rientra in provvedimenti di tipo assistenziale da garantire con la fiscalità generale.
Diverso invece è il salario minimo da erogare ad un lavoratore che perde temporaneamente il lavoro per crisi aziendale o di settore, in attesa di riqualificarsi e trovare un altro lavoro.
Personalmente non sono d'accordo con la tesi di Ichino per cui bisogna pensare al lavoratore invece che a salvare il lavoro, almeno in termini assoluti, in quanto ci sono crisi aziendali che sono dovute a crisi di settore per superamenti tecnologici ed allora quindi può avere rilevanza auspicare la chiusura dell'azienda e riqualificare i lavoratori ma, ci sono tanti casi in cui l'azienda produce prodotti innovativi ma si trova in crisi per motivi finanziari o per caduta della domanda dovuta a crisi generale del sistema e quindi può essere più utile non allontanare definitivamente i lavoratori perché la riqualificazione è comunque costosa ed è perdita di skills e competenze professionali utili per l'economia del paese.
La problematica è complessa ed un'unica soluzione non è auspicabile anche se una riforma degli ammortizzatori e fronteggiare la povertà è necessaria in tempi di crisi


38 Fans

Ecco, appunto, proprio per non fare confusione perché anche tu non adotti i termini (come insegna anche Pietro Ichino):
- reddito minimo garantito, come ammortizzatore sociale selettivo e condizionato (visto che il reddito di cittadinanza sarebbe universale e quindi dal costo proibitivo); e
- salario minimo contrattuale?

Se leggi il mio dossier allegato più sopra, c'è, da parte degli studiosi e dei proponenti (anche la PdL M5S), una pletora di denominazioni, talvolta errate, per definire la stessa cosa. E' un altro esempio della solita ammuina italica.


20 Fans

Più volte ho discusso con Ichino di quanto sia parziale la sua proposta come ho detto un contratto unico non corrisponde alle esigenze degli imprenditori e dei settori economici, fatta salva la necessità di sfoltire la giungla di tipi di contratto e soprattutto controllare la loro corretta applicazione. Prevedere in ogni caso la scissione tra lavoro e lavoratore è un errore come ho scritto sopra. Anche se funzionassero meglio i centri per l'impiego ed è cosa indispensabile, la cosa necessaria è l'esistenza di una politica industriale da parte del Governo per far riparire l'economia ed orientare la riqualificazione dei lavoratori attraverso l'organizzazione di corsi mirati ai settori che si vogliono valorizzare e sviluppare.
Invece sia Renzi che Ichino non prevedono l'intervento del Governo nell'economia, perché la loro impostazione in campo di politica economica è di stampo liberista e l'unica cosa che sanno dire per bocca del finanziere Serra è che bisogna smantellare la Spesa pubblica: in un paese che spende per i servizi sociali (scuola, trasporti, sanità, ricerca ecc.) in media procapite meno che tutti i paesi europei


38 Fans

Sei andata fuori tema rispetto alla mia risposta, che poneva esclusivamente (anche nel riferimento ad Ichino, che in una sua newsletter fece un'analoga puntualizzazione lessicale) una questione terminologica. Rileggila più attentamente.


20 Fans

Ho letto con attenzione la sua rassegna di post sull'argomento, forse manca un interessante articolo di Laura Pennacchi di qualche giorno fa sull'Unità, ho già detto che il problema è complesso e che sono da supportare ambedue gli aspetti cioè quello della povertà in cui si includono anche i pensionati al minimo e la riforma degli ammortizzatori sociali per il sostegno alla disoccupazione giovanile e dei 50enni che lo perdono, mi sono soffermata su quest'ultima tematica.
La sua è la stessa risposta che ho ottenuto da Ichino, la questione della politica economica non mi riguarda ma, lo volete capire che se non si creano le condizioni per aumentare i posti di lavoro non ci sarà assistenza sociale che basterà mai....


38 Fans

Laura Pennacchi c'è nel dossier.
Sei tu - rileggi - che hai posto la questione terminologica.
Affermazione invero strampalata: da dove hai desunto che la politica economica "non mi riguarda"? Ed oso pensare che anche ad Ichino (col quale dissento su molte cose) interessi.


4 Fans

I ggiovani del piddì tutti grillini diventano! Ma smettetela che fate solo ridere.


38 Fans

Ti sbagli, il reddito minimo garantito (leggi il mio dossier più sopra) è una proposta del Csx già attuata in passato.


5 Fans

Hahahah... Bella questa! Indovini un po'? Lo sa che il CSx aveva pure presentato una "legge sul conflitto di interessi di livello europeo"? E cosa è successo? Un bel NIENTE! Aveva anche detto che era "improrogabile la riforma dell'attuale legge elettorale" e cosa è successo? Di nuovo un bel NIENTE! Ormai il PD non mi frega più, sono solo "chiacchiere e distintivo"! E povero Lei che ancora gli crede.


38 Fans

Io sono miscredente, figuriamoci se credo nel PD. Leggi il dossier.


8 Fans

"Come noto solo l'Italia e la Grecia sono i due Paesi del nucleo storico della UE a non prevedere forme di reddito minimo o di basic income."
La Germania è uscita dalla Ue? Non me ne ero accorto ...


38 Fans

Perché, in Germania non c'è il reddito minimo garantito?


8 Fans

No, non c'è. Ed è infatti una delle "grandi questioni" in ballo in questi giorni per la Grosse Koalition. I socialdemocratici lo vogliono (8,5 €/ora), CDU e CSU no, ma a quanto pare dovranno mollare, perché qualche compromesso dovranno pur farlo.
Tanto più che non si capisce da quando dovrebbe entrare in vigore. Di certo NON nel 2014. Pare nel 2015. Ci sono poi infinite polemiche sull'aggiornamento all'indice di inflazione.
http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/11/85-lora-meno-linflazione.html
Inoltre, non so se lo sai (sapete), in Germania non esiste neanche il servizio sanitario pubblico. Ci sono solo le assicurazioni private. In compenso, è obbligatorio essere assicurati.
Ma queste cose non si devono dire. Sulla Germania si devono solo recitare le giaculatorie di luoghi comuni che vanno per la maggiore. Come ad esempio quella che non ci sarebbe il nero, che i tedeschi sono alti, biondi, ariani, e non sporcano le strade.
Già, perché nella Germania c'è anche il nero, e anche la corruzione.
Ma anche di questo, meglio non parlare.


38 Fans

Ti sbagli, sei disinformato e ti stai confondendo anche tu col salario minimo obbligatorio contrattuale (v. la mia risposta più sopra a Silvia Sighieri).
I dati dell'RMG in UE li avrò scritti in HP già una decina di volte (anche nel dossier allegato più sopra ci sono). Da ultimo qui:
Reddito di cittadinanza, commento alla proposta di legge di M5S
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797058.html  oppure 

“2. Nel merito, su alcuni punti:
a) poiché è buona norma partire dal confronto internazionale (benchmarking), tutti i Paesi hanno l'RMG, tranne Italia, Grecia e Ungheria; riporto gli ammontari di Reddito minimo garantito in alcuni Paesi UE27:
Tabella 3.6 Ammontare del contributo erogato alla singola persona (€) in alcuni paesi europei.
Contributo per persona (€)
Paese............2011
Germania…...364
Francia ….….475
Spagna …..…412,7
Gran Br…..…742
Danimarca .1.389
Alcune misure sono, inoltre, integrabili con altre. […]
“Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale” 2011-2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf”.

link sostituito da:

http://impiego.formez.it/sites/all/files/Rapporto2011_2012.pdf 
I mini job tedeschi di 400 € mensili sono compatibili sia col reddito minimo garantito, sia col sussidio all’affitto, sia con altre provvidenze, anche sanitarie.


8 Fans

Hai ragione, hai detto reddito e io ho letto "salario". Il reddito minimo garantito però non c'è nemmeno in Francia, se per questo, dove invece c'è il salario minimo. A meno di non voler contrabbandare per tale ogni forma di assistenza (come le integrazioni salariali ai minijobber da parte dei Lander, che Handelsblatt dice non vengono conteggiate del deficit pubblico, e l'esenzione dal premio assicurativo sanitario PRIVATO della Germania, diciamolo esplicitamente che in Germania non c'è la sanità pubblica).
In Francia il trattamento di disoccupazione (che garantisce un reddito) dura al massimo tre anni, poi stop. E anche meno, se non accetti determinate offerte di lavoro. E a proposito delle forme di reddito garantito, ristudiatevi la storia di Speenhamland. Fatto con le migliori intenzioni, ha provocato più miseria perché ha favorito il dumping salariale. Ti dice qualcosa questo a proposito della Germania?
E' il salario minimo ad essere importante, non il reddito minimo.
Questo non significa che si debba lasciare la gente morire di fame, ovviamente. Significa solo che prima si deve fare il salario minimo, e POI l'assistenza.
Questa enfasi sul reddito di cittadinanza, SENZA dire mezza parola sul salario minimo, è completamente sbagliata.


38 Fans

Insisti? Ti sei sbagliato tu. L’RMG c’è sia in Germania che in Francia (e in tutti gli altri Paesi UE, tranne Italia, Grecia e Ungheria). Ovviamente, essendo un RMG, è sottoposto a condizioni.
L’assistenza sanitaria in Germania è sia pubblica che privata. Come in Italia, con la differenza che quella pubblica viene pagata al 50% dal datore di lavoro ed al 50% dal lavoratore. Per i disoccupati è gratuita.
“L’assistenza sanitaria in Germania”
20 febbraio 2013
http://totentanz.wordpress.com/2013/02/20/lassistenza-sanitaria-in-germania/


8 Fans

Che mi sia sbagliato io l'ho già detto: ho letto salario invece di reddito. Adesso, come diceva Giulietta, "una rosa, anche se smettessimo di chiamarla rosa, non per questo cesserebbe di odorare di rosa". Il Reddito Minimo Garantito è un provvedimento *assistenziale*, il salario minimo no. E dato che lo "RMG" che è condizionale, e in alcune condizioni non si applica, vuol dire che questo minimo "garantito" è zero. Ma naturalmente, secondo l'usanza tipica italiana, paese in cui il ventennio fascista non è mai passata, si violenta il lessico e la grammatica a scopi propagandistici. Come si fa ad esempio quando si dice che in Italia esiste una No-Tax-Area: non esiste, invece. Esiste un regime di detrazioni, che è un'altra cosa.
Quanto alla Germania, devi avere evidentemente problemi di comprensione del testo. Quello che hai postato tu dice esattamente quel che dico io (e che mi hanno raccontato numerosi amici tedeschi): in Germania non c'è nessuna sanità pubblica, c'è un regime *assicurativo*, come si dice nel tuo link. Sono due cose diverse. Il fatto che esistano delle assicurazioni pubbliche non cambia il dato. Assicurazioni restano. Poi se vogliamo giocare con le parole ...


38 Fans

Re-insisti?
1. Ti sei sbagliato 2 volte: a leggere me e, prima, a leggere l’accordo CDU-CSU-SPD, che non riguarda l’RMG, come erroneamente affermavi, ma il salario orario minimo obbligatorio.
2. Sei tu che non 'capisci' il testo chiarissimo relativo al sistema sanitario della Germania. Colà esiste una sanità sia pubblica che privata, esattamente come in Italia (e, presumo, in quasi tutti gli altri Paesi UE). La differenza con l’Italia è che da noi la sanità pubblica, al netto dei ticket, è gratuita (la pagano per il 40% le imprese con l’IRAP), in Germania è coperta da un’assicurazione obbligatoria individuale, pagata metà e metà dalle imprese e dai lavoratori; per i disoccupati è completamente gratuita.
3. Continui a dire 2 cose ovvie che nessuno contesta: a) l’RMG è assistenziale e b) è condizionale: soddisfatte le condizioni è obbligatorio.


13 Fans

Elena: non facciamo come con la riforma del catasto. Dicono che ci vogliono 5 anni per farla ma lo dicono da 30 anni. Deduzione: se avessero cominciato 30 anni fa l'avrebbero fatta 6 volte ma se non si comincia mai, mai si finisce. All'estero ognuno ha il suo sistema ma se fanno qualcosa in tutti i paesi tranne che Italia e Grecia allora vuol dire che siamo in torto noi. Io mi sono informato molto e letto le varie proposte in giro circa il reddito di cittadinanza o minimo garantito o salario minimo ( dipende, ce ne sono tante di idee e denominazioni ) e secondo me farla come propone il M5s è la cosa migliore perché veloce e neanche tanto costosa. Certo non è gratis e i soldi vanno presi, come dicevo prima, dagli sprechi oltre che dalla lotta all'evasione. Poi è logico che tutto è perfettibile ma l'importante è iniziare a fare qualcosa che consenta a chi si trova in reale difficoltà oggi di poter almeno disporre di un minimo di dignità oggi, non domani. Tanti ne avrebbero bisogno "ieri". Abbiamo circa 6 milioni di "inoccupati": non aspettiamo che diventino di più. Dare un minimo sostegno economico vuol dire anche rimettere in circolo denaro e quindi rilanciare i consumi almeno nei settori indispensabili alla vita delle persone. A pioggia: più consumi = più benessere = ritorno positivo per tutti.
Ma bisogna iniziare a far qualcosa perché ad aspettare si muore.


38 Fans

Segnalo:
1. l'RMG è previsto in tutti i Paesi UE tranne Italia, Grecia e Ungheria;
2. altro che poco: la proposta di legge M5S costa 19 mld;
3, il salario minimo obbligatorio non c'entra nulla col reddito minimo obbligatorio;
4. per gli sprechi e la lotta all'evasione, è più facile a dirsi che a farsi;
5. sono necessarie, quindi, altre misure tra cui, come prevede anche la PdL M5S, un'imposta patrimoniale.


4 Fans

Approvo in linea di principio, bisogna poi valutare la cosa da un punto di vista finanziario. Oggi, stante il numero dei disoccupati-aventi potenziali diritto, possiamo misurare a quanto deve corrispondere (%) il prelievo sulle pensioni d'oro per bilanciare esattamente le nuove uscite del welfare per il reddito minimo. Possiamo perciò imporre l'aliquota del prelievo sulle pensioni di conseguenza. Ma cosa succede se, domani, i disoccupati aumentano? Si alza di nuovo l'aliquota del prelievo? Non c'è capienza altrimenti. Per non dover stare sempre ad interrogarsi sulla sostenibilità di questa spesa aggiuntiva, in cui si concretizzerebbe il reddito minimo sociale, bisognerebbe -a mio parere- offrirle una copertura supplementare, dalla riduzione delle risorse adesso impegnate per finanziarie altri ammortizzatori, come appunto la Cig.


38 Fans

Succede che l'RMG non può essere finanziato soltanto da un prelievo sulle cosiddette pensioni d'oro.
Le pensioni > 8.000 € lordi sono 109.000 e valgono 13 mld al lordo delle imposte, quindi al netto molto meno; anche se 90 mila € lordi, limite minimo per fare scattare il contributo, fanno circa 7 mila € lordi al mese.
Occorre quindi un mix di coperture che includa un'imposta patrimoniale redistributiva sul decile più ricco, che si è arricchito ulteriormente con la crisi (come è previsto nella PdL di M5S che fissa la spesa massima in 19 mld ed un prelievo progressivo sulla ricchezza maggiore di 1,5 mln).


4 Fans

Oggi i disoccupati in Italia sono circa 3,5 mln. Se il reddito minimo consistesse in un assegno di 800 euro lordi mensili, l'uscita complessiva equivalente per le casse statali sarebbe di circa 33 mld all'anno, non i 13 mld preventivati dai 5 stelle. Ma pur astraendo da questa obiezione, cosa succederebbe se domani i disoccupati fossero 5 mln (ossia 1,5 mln in più) come in Grecia? La spesa equivalente sarebbe allora di 48 mld all'anno. Come li finanzi? Posto che una patrimoniale, calcolata secondo i giusti parametri, garantisca una copertura per l'assegno a 3,5 mln di persone, a fronte di un aumento sensibile dei disoccupati, bisognerebbe reimpostarne l'aliquota. Altra obiezione: una patrimoniale ha senso una tantum: non puoi conservarla in eterno, soprattutto in fase recessiva del reddito. La recessione del reddito significa che il Paese non genera ricchezza addizionale da un anno all'altro e che, anzi, la ricchezza diminuisce; ciò importa che, da un anno al successivo, ferma restando l'aliquota lorda dell'imposta patrimoniale, il gettito calerebbe; e non solo: chi possiede un ricco patrimonio, potrebbe pensar bene di liquidarlo, per smettere di sopportarne i costi di mantenimento, già altissimi per le spese di manutenzione degli immobili e altre imposte. Aggiungo pure un'altra considerazione: se mi tassi gli immobili, disincentivi le compravendite, e l'edilizia è un settore già molto mortificato. Le imposte ipotecarie e catastali gravanti sulle compravendite immobiliari valgono 20 volte l'Imu. Per le casse statali, non è meglio allora stimolare le compravendite, invece che scoraggiarle con un'imposizione così aggressiva?


38 Fans

a) M5S ha fissato in 19 mld la spesa massima. Chi è fuori è fuori.

b) Appunto. Ripeto: ci vuole un mix di coperture, il contributo sulle pensioni non basta. E l’RMG (NON Reddito di cittadinanza) deve essere sottoposto a condizioni, che screma la platea dei beneficiari.
Tu invece fai delle ipotesi (perché 800€ e non 400? E perché 3,5 milioni di disoccupati?) e poi ne trai le ovvie conseguenze. Ma, obietto, al limite, va considerato non il numero dei disoccupati, bensì quello degli inattivi, che sono circa 14 milioni. Elaborai un’analisi critica alla proposta originaria di M5S di un Reddito di cittadinanza di 1.000€ a tutti, che dava un fabbisogno di 168 mld l’anno.
Per la classificazione di "disoccupato" e "inattivo", v. la mia risposta all'on. Damiano riportata nel mio Dossier sul RMG linkato più sopra.

c) Sugli immobili non sono d'accordo, mentre sui ricchi osservo: sono il 10% o il 5% delle famiglie che hanno una ricchezza netta rispettivamente di 4.000 mld € e di oltre 2.000 mld €; si sono arricchiti con la crisi; hanno pagato pochissimo per il risanamento mastodontico dei conti pubblici (330 mld) scaricato sulle spalle degli altri; tu presumo non ne faccia parte e perciò dovresti evitare di fare AMMUINA e difenderli; e last but not least occorre redistribuire il reddito dai ricchi, a bassa propensione al consumo, ai poveri, ad alta propensione al consumo, per sviluppare la domanda, i consumi e l'occupazione.


4 Fans

Che vuol dire "chi è fuori è fuori"? Se 19 mld non bastano a garantire l'assegno a tutti quanti ne abbiano i requisiti, che si fa? Chi resta senza?
Sull'ammontare dell'assegno, ho fatto un'ipotesi di 800 euro lordi, che netti sarebbero poco più di 500, vorresti che fossero ancora meno?
Sul discorso patrimoniale, va usato un criterio di efficacia, piuttosto che di giustizia sociale, per centrare la prospettiva giusta. Se, causa l'aggravio fiscale a carico dei proprietari, un patrimonio non produce il rendimento atteso, quelli sono indotti a liquidarne una parte, oppure a non incrementarlo (con l'effetto di una contrazione ulteriore delle compravendite). In secondo luogo: imposte rilevanti sulle case scoraggiano da acquistarle, con gravi conseguenze ai danni di un settore, l'edilizia, già fortemente provato.
L'ultima obiezione che sollevo riguarda la presunta efficienza dello spostamento della ricchezza dai ricchi ai poveri. E' possibile che il grado di concentrazione della ricchezza attuale, oltre che iniquo, non sostenga la domanda. Tuttavia non farei valutazioni a partire dal confronto delle propensioni al consumo tra ricchi e poveri: i secondi tendono ad eguagliare quasi completamente il loro reddito ai consumi, vero, ma consumano beni primari, a basso valore aggiunto. I ricchi invece acquistano barche, automobili, immobili, preziosi, arredi di lusso, vacanze: è la domanda per questi beni che spinge su la nostra economia, che è campione di queste produzioni, perciò, piuttosto che omogeneizzare verso il basso, la politica dovrebbe creare le condizioni affinché un numero crescente di famiglie acceda a classi elevate di reddito.


38 Fans

1) Sulla PdL di M5S, ho già scritto, per non ripetermi allego:
Reddito di cittadinanza, commento alla proposta di legge di M5S
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797058.html  oppure 

Da esso, puoi ricavare: a) l’art. 20 fissa il limite di spesa massima in 19 mld; b) va presentata una domanda; c) ad esaurimento dei fondi per forza si è fuori (come succede in tante altre leggi); d) io propongo 400 €: l’RMG in UE in media non supera i 500€, ma esso viene integrato dal sussidio all’affitto o da una casa popolare: è l’affitto sociale che rende congruo un reddito anche minimo e persino uno di 800€.

2) Efficacia, giustizia sociale, edilizia, bla bla bla... Per evitare che l’Italia vada a fondo, occorrono misure ‘rivoluzionarie’, cioè occorre immettere nel circuito economico almeno 150-200 mld. Gli unici che ora hanno i soldi – dopo manovre correttive inique per 330 mld pagate in grandissima parte dai non ricchi, con i drammatici effetti recessivi che vediamo - sono i ricchi (il decile o la metà del decile più ricco delle famiglie), come propongono anche alcuni borghesi illuminati (ma purtroppo privilegiando le privatizzazioni), cfr. Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html  oppure  

3) Come ho detto più sotto a Kirk79, presumo tu non ne faccia parte, allora perché fai AMMUINA e difendi i ricchi? Una domanda simile, pensa tu, a proposito della guerra, la fece Einstein a Freud, chiedendogli lumi. [*]
[*] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html  oppure 


4 Fans

Non sono ricco, e sei tu che, tacciandomi per tale, poni la questione su un piano ideologico: ricchi contro poveri. Il patrimonio è una grandezza stock, il reddito che lo alimenta è un flusso. Perciò se il Fisco esegue prelievi costanti sul patrimonio, mentre il reddito è in recessione, il patrimonio è gradualmente smantellato. E' un danno grave, perché un soggetto che voglia investire in attività reali, con cosa garantisce l'affidamento da una banca? Il patrimonio della nazione (pubblico e privato) è il suo capitale fisso: se si liquida per finanziare spese correnti (come il reddito di cittadinanza), mentre poco lo alimenta, si depaupera la nazione nel complesso. La ricchezza è come un lago che alimenta un acquedotto. Se le piogge sono scarse, ma si prelevano volumi crescenti di acqua, nel tempo il lago si prosciuga. Perciò penso sia meglio concentrarsi sulla sviluppo anziché architettare nuove uscite del Welfare, che senza crescita, avranno sempre un problema di copertura. Se l'economia non tira, il gettito cala. Osservavo altrove che paghiamo già fior di redditi di cittadinanza: 17000 dipendenti della Regione Sicilia (di cui l'11% dirigenti), 25000 forestali, sempre in Sicilia, e 11000 in Calabria, 62000 dipendenti del Comune di Roma (municipalizzate escluse), solo per citare i casi più eclatanti, ma c'è pure un fiume di gente che lavora in migliaia di enti inutili. http://www.corrierenazionale.it/home/politica/2012/08/08/news/70221-In-Italia-oltre-3mila-enti-inutili-r-n
Si può anche accettare che ai ricchi siano chiesti sacrifici, purché sostenibili, e non beffati da una politica di sprechi e ciecamente assistenzialista, che educa al parassitismo.


38 Fans

Non leggi attentamente ciò che scrive il tuo interlocutore e ripeti come un mantra la difesa dei ricchi. Chissà perché? si chiederebbe Einstein, ed io con lui.
1. Da dove hai desunto ch'io ti abbia tacciato (sic!) di ricco? Ho scritto il contrario.
2. Da dove hai desunto ch’io voglia contrapporre i poveri e i ricchi? Ho scritto che finora, su ben 330 mld, [1] hanno iniquamente pagato i non ricchi, quindi mi pare equo che paghino ora i ricchi come avrò scritto già decine di volte a partire dal DL 78/2010.
3. Da dove hai desunto che il reddito dei ricchi sia calato? A me risulta il contrario.
4. Lo vedi che non leggi ciò che scrivono gli altri? Se tu ti fossi preso la briga di leggere la mia risposta a Damiano, avresti visto che io critico la politica dei figli e figliastri; ed aggiungo che in altri post, ad es. [2], ho propugnato la riduzione dei dipendenti pubblici (operando sul turn over), per co-finanziare il reddito minimo garantito.
5) E arrivare a scrivere come fai tu “Si può anche accettare che ai ricchi siano chiesti sacrifici” ponendo per giunta come condizione l’eliminazione degli sprechi e dei parassitismi, in un Paese come il nostro in cui milioni di ricchi vivono sulla rendita immobiliare e finanziaria parassitaria e sull’evasione fiscale, la dice lunga sul tuo strabismo, il tuo doppio standard e la tua sindrome di Stoccolma: roba da incuriosire perfino Einstein e Freud.

[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  

[2] I figli ‘pubblici’ ed i figliastri ‘privati’


Purtroppo, qui non ho salvato la risposta di Rondo_Shockmaster


38 Fans

Mi spiace, francamente non mi sembra tu abbia la competenza tecnica per disquisire di economia con cognizione di causa, poiché inclini irresistibilmente a fare calcoli strampalati, tenendo in non cale sia i dati ufficiali, facilmente reperibili, sia ciò che scrive il tuo interlocutore: E sei persino ineducato nel glissare sistematicamente sulle contestazioni puntuali alle tue affermazioni strampalate e ripetere all'infinito le stesse cose. Anche ora:
1. La tua è una negazione freudiana. Fai proprio AMMUINA, l'ammuina che favorisce i ricchi.
2. E' affatto strampalato ipotizzare un'aliquota del 20% di imposta ordinaria sul patrimonio: tra tutte le proposte sul tavolo, l'aliquota massima prevista è quella del 3% di M5S, ma partendo dallo 0,5% sulla ricchezza maggiore di 1,5 mln.
3. E' affatto strampalato continuare a dire che l'aumento sensibile dei disoccupati (ancor più di adesso?) costringerebbe ad un prelievo patrimoniale crescente, quando ho scritto fin dall'inizio di un mix di misure e che l'imposta patrimoniale è solo una delle varie coperture.
4. E' affatto strampalato basare i tuoi ragionamenti sull'andamento della ricchezza su dati falsi, smentiti dalla Banca d'Italia o altri soggetti attendibili.
5. E' affatto strampalato inserire gli imprenditori piccoli e medi suicidatisi nel decile o metà del decile più ricco.
6. E' affatto strampalato e tignoso attribuire a me (con una evidente proiezione) "una puerile interpretazione della stratificazione sociale ricchi e poveri", quando anche un bambino saprebbe inferire dalla mia plurima citazione del decile più ricco che esistono altri 9 (nove) decili in cui si articola la ricchezza.
(continua)


38 Fans

(segue)
7. Ah, finalmente, ecco spiegato l'arcano, la lingua batte dove il dente duole, sei anche tu uno dei milioni di Italiani egoisti e con scarso senso civico che aborrono l’IMU. L'IMU è un'imposta sacrosanta che esiste in tutta l'Europa, in cui la tassazione della casa è maggiore che in Italia, dove l'IMU media sulla prima casa è ascesa all'astronomica cifra di 225€ e l'85% dei contribuenti ha pagato meno di 400€. [*]
Conclusione. Lascia perdere l'economia, non è pane per i tuoi denti, ed approfondisci invece, dopo aver letto un centinaio di volte il breve scambio epistolare tra Einstein e Freud allegato prima, le motivazioni profonde della tua irrazionale, ostinata, irresistibile identificazione nei ricchi, segnatamente nell'egoismo che li contraddistingue. L'AMMUINA è solo una cortina fumogena.
[*] 12 (e più) motivi contro l'abolizione dell'IMU sulla prima casa, nessuno a favore


4 Fans

Quello a corto di competenze economiche è lei. Se le mostrassi il mio curriculum, resterebbe imbarazzato, ma queste cose da "lei non sa chi sono io" le lascio al provincialismo altrui. 20% era solo un esempio per semplificare: quello che volevo banalmente spiegare è che, indipendentemente dall'aliquota (4, 5 o 20), se la ricchezza nazionale non cresce, mentre la spesa sociale aumenta, problemi di copertura finanziaria di quest'ultima c'è rischio si ripresentino. In secondo luogo, quando confronta l'Italia con altri Paesi occorrono i distinguo: in Germania, per esempio, esiste un'imposta federale fondiaria (equiparabile all'IMU), ma non esistono tasse patrimoniali sugli immobili. Esiste, piuttosto, un'imposta sul reddito da locazione, ad aliquota marginale. In Inghilterra, la tassa sulla casa ha diversa natura: tutti i suoli sono di proprietà della Corona, perciò i proprietari dei fabbricati pagano una tassa che vale una specie di canone e che ha comunque un'aliquota bassa: tra lo 0,5 e l'1,3%, senza coefficienti di rivalutazione. Anche in Inghilterra non c'è patrimoniale sulla casa.
Lei è in contraddizione: esclude dai ricchi la piccola borghesia commerciale e imprenditoriale, però difende l'Imu, che la colpisce. Altra contraddizione in cui lei cade: quando deve giustificare l'IMU, cita altri Paesi dove gli immobili sono tassati; quando invece sostiene la bontà di un'imposta sui patrimoni, allora il paragone con gli altri non le giova e non lo fa. In Inghilterra e Germania le risulta esistano patrimoniali? Lei è uno che gioca al cherry picking, e ripropone sempre le stesse solfe proprio per pochezza intellettuale.


38 Fans

Bla bla bla… Sei un genio incompreso, ma con una logica stortignaccola. Nella mia ipotesi, l’imposta patrimoniale sul decile più ricco non è sostitutiva ma aggiuntiva dell’IMU.
Ah ah ah, 1,3% è bassa? Più del doppio che in Italia. E che bisogno c’è di rivalutare? In GB non è come in Italia, dove – lo sanno pure i bambini - i valori catastali sono 1/3 di quelli di mercato; sei proprio incorreggibile. (Qualche mese fa, criticando l'abolizione dell'IMU sulla prima casa, un Italiano che viveva in GB scrisse che persino quelli che abitano in barca sul Tamigi pagano l’imposta comunale sugli immobili).
Oltre a fare ipotesi e calcoli strampalati, te l’ho detto, dai anche dati falsi: in UE, ad eccezione della Germania, la Gran Bretagna ha un’alta tassazione patrimoniale, doppia di quella italiana, ed i principali Paesi tassano il patrimonio di più che in Italia (abbiamo recuperato in parte con l’IMU).
Stessa solfa? Ah ahah… Ti ho punto nel vivo, eh? Se ti rileggi, forse – forse - ti accorgi che hai scritto per 6 volte sempre le stesse cose strampalate, altro che curriculum...
Lascia perdere l’economia, ricomincia a studiare daccapo, non tralasciando – mi raccomando - la logica ed un approfondimento del principio di realtà…

LA TASSAZIONE SUL PATRIMONIO IN ITALIA E IN EUROPA
4 gennaio 2013
http://www.economy2050.it/tassazione-patrimonio-italia-europa/

COMMENTO ALL’ARTICOLO DI MARIANNA MADIA


4 Fans

Lei è come la televisione secondo enzensberger: trasmette il nulla -citato da Nanni Moretti- Basta leggere i suoi numeri su quanti sono i poveri in Italia, tante belle parole, e poi, scritto pure in neretto, 900 milioni. 900 milioni? Cioè 100 euro ciascuno per i 9 milioni di poveri stimati da Lei. E che ci fanno con 100 euro l'anno? L'unica cosa serie che dovreste fare è il sussidio di disoccupazione, pagato con qualche bella patrimoniale e il taglio di spese inutili, a partire da quelle faraoniche come TAV e F35. Il resto sono chiacchiere


38 Fans

Va benissimo la patrimoniale, che darebbe dai 6 mld l'anno (cfr. proposta 2011 delle associazioni degli imprenditori) ai 18 (proposta CGIL), ma lascia perdere la TAV: è una perdita di tempo, sia perché una posta d'investimento, peraltro diluita su più anni, non può finanziare spesa corrente, sia perché i 15 mld complessivi della TAV (che serve per i prossimi secoli) finanzierebbero un anno o al massimo 2 di RMG, sia - soprattutto - perché è stata appena confermata la decisione Italia-Francia di realizzarla.


4 Fans

Lei mi dovrebbe spiegare con quale morale io mi debba convincere che è giusto che lo stato prelevi dalle mie tasche soldi sudati e guadagnati col duro lavoro per dare uno stipendio a chi NON lavora.


38 Fans

Non fare AMMUINA.
La stessa morale che ha fatto sì che in tutti i Paesi UE (tranne Italia, Grecia e Ungheria) esista l'RMG.
Non t'allargare troppo, i soldi saranno presi ai ricchi.



Post collegato


Analisi quali-quantitativa/14/Imposta Patrimoniale (dossier)



**********





  

I difetti strutturali dell’Euro


L’Eurozona è un insieme di Paesi strutturalmente eterogenei; non sono previsti dai trattati europei (influenzati dall'ordoliberismo germanico, senza però le correzioni che ne hanno smussato le asperità in sede applicativa in Germania[1]meccanismi di aggiustamento degli squilibri strutturali interni: né quelli tipici delle federazioni, né quelli che ne distribuiscono equamente i pesi tra Paesi forti e Paesi deboli.

[1] Dialogo con Carlo Clericetti sulla solidarietà tra gli Stati dell’UE e sull’economia sociale di mercato  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2848095.html  oppure 

Gli USA sono una federazione e perciò hanno i trasferimenti fiscali (quindi a fondo perduto) dagli Stati ricchi a quelli meno ricchi, che fanno da riequilibratori, per il tramite del bilancio federale, pari al 20% del Pil annuo USA (pari complessivamente a 17.500 mld $).

L'UE è invece ancora una confederazione (atipica), che non contempla i trasferimenti fiscali, il cui bilancio confederale ammonta ad appena l'1% del Pil complessivo (pari a 18.500 mld $) e la cui moneta è comune ad appena 19 Paesi su 28; ed il cui riequilibrio tra i Paesi membri avviene, non a spese dei Paesi ricchi, tramite i trasferimenti fiscali o, almeno, la sanzione dei surplus commerciali eccessivi,[2] ma a spese dei Paesi meno ricchi, attraverso la deflazione dei salari e la riduzione dei diritti e i trasferimenti di capitali in prestito (quindi a titolo oneroso) dai più forti e avvantaggiati dalla moneta unica (Germania, Olanda, Belgio, Francia, Austria, ecc.) a quelli deboli e svantaggiati dall'Euro (Piigs).

[2] Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari

L’ideologia ordoliberista tedesca ha influenzato anche – forse soprattutto – lo statuto della BCE,[3] che è soltanto un po’ meno rigido di quello della Bundesbank, ma prevede anch’esso che l’obiettivo principale sia la stabilità dei prezzi (“sotto, ma vicino, al 2%”). Fatto salvo questo, essa ha, però, anche l’obiettivo di sostenere le politiche economiche dell’UE fissate dall’art. 3 del TUE,[3] tra cui “una crescita economica equilibrata” e “la piena occupazione”.

[3] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto

Sotto questo aspetto, con la deflazione o l’inflazione molto sotto target e la crisi economica ed occupazionale che perdura da 7 (sette) anni (tranne in Germania e i suoi satelliti), la BCE ha mancato e sta mancando entrambi gli obiettivi statutari, con gravi conseguenze sui popoli europei più deboli e sui Paesi debitori (tra cui l’Italia). Il QE, implementato nel marzo 2015, è tardivo e insufficiente sia qualitativamente che quantitativamente, e di per sé, se non è accompagnato da una politica fiscale espansiva anticiclica (taglio di tasse e aumento di spesa) che accresca la domanda aggregata (consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette), non sarà in grado di debellare da solo la deflazione (come, ovviamente, ammette la stessa BCE).[4]

*

La Germania, che all’epoca era considerata la malata d'Europa, trasse vantaggio dall'introduzione dell'Euro nel 1999, il cui valore, derivante dalla sommatoria/media delle monete di dodici dei quindici Paesi che allora componevano l’Unione europea, in cui il Marco tedesco era la moneta più forte, fu inevitabilmente fissato ad un livello che teneva conto anche delle monete più deboli e perciò più basso del Marco e vantaggioso per la Germania (in pratica, essa beneficiò di una svalutazione monetaria),

Com’è noto, il cambio Lira/Euro fu fissato a 1.936,27. Era troppo basso o troppo alto? Secondo i critici di destra, in primis Silvio Berlusconi (evidente indizio di coda di paglia per i suoi mancati controlli dei prezzi), troppo alto. Per loro, soprattutto a seguito del lamentato, da parte della grandissima parte del popolo italiano, supposto raddoppio dei prezzi subito dopo la sua introduzione, sarebbe dovuto essere fissato addirittura a 1.000 Lire. Ma naturalmente è una sciocchezza macroscopica, poiché sarebbe equivalso a una rivalutazione preventiva del 100% e quindi al raddoppio immediato dei prezzi dei prodotti italiani per gli acquirenti esteri.[5]

[5] Il ‘change over’ Lira-Euro e le responsabilità di Berlusconi

Oltre alla svalutazione preventiva, la Germania pretese ed ottenne nel 2003-2005, non una semplice flessibilità, ma di sforare il limite del 3% di deficit/Pil, per un importo pari a una ventina di mld, quando implementò le riforme strutturali del lavoro, inclusi i mini job a 400€ mensili, che deflazionarono i salari tedeschi, procurando alla Germania un ulteriore vantaggio competitivo rispetto ai partner dell'Eurozona.

Vantaggio competitivo accresciutosi negli anni successivi, poiché la Germania, in aderenza alla sua ideologia mercantilista e ordoliberista, ha continuato e continua ad attuare tuttora una politica economica deflazionistica e restrittiva, scaricando sui partner deboli tutto l'onere dell'aggiustamento infra-EUZ.

Segnalo, en passant, che la Germania pretendeva di negare all'Italia (già penalizzata dal criterio ritenuto inaffidabile dalla stessa Commissione europea, oltre che dalla BCE, del calcolo del cosiddetto deficit strutturale[6] applicato dalla Commissione europea), quando il governo Renzi ha implementato la riforma del lavoro (il cosiddetto Jobs Act), non uno sforamento del limite del 3%, ma una misera e drammaticamente insufficiente flessibilità, come misura anticiclica.

[6] Dialogo sulla lettera di Padoan all’UE, la sostenibilità del debito pubblico e la formula del deficit strutturale http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823271.html  oppure 


*


La soluzione ai difetti strutturali dell’Euro possono essere gli Stati Uniti d’Europa? Sì, certamente, ma purtroppo nel lungo periodo. Come scrive al riguardo il prof. Gustavo Piga. Egli, inoltre, commentando un saggio di Hugh Rockoff intitolato “How Long Did it Take the United States to Become an Optimal Currency Area?”, ovvero “Quanto ci hanno messo gli Stati Uniti a divenire una Area Valutaria Ottimale?”, spiega perché, nonostante i difetti, per l’Unione Europea è preferibile continuare ad adottare una moneta ed una politica monetaria comune.[7]

[7] Moneta e bandiera: il se e quando degli Stati Uniti d’Europa

Gustavo Piga - 18 agosto 2016

Ed invece il prof. Joseph Stiglitz, in un articolo sul Financial Times, afferma che l’Euro è insostenibile e propone di dividerlo in due.[8]

[8] A split euro is the solution for Europe’s single currency

Joseph Stiglitz  -  August 17, 2016 4:32 am

The problems with the structure of the eurozone may be insurmountable, writes Joseph Stiglitz

(trovate l'articolo originale e la traduzione in questo mio post (nell'appendice):

Critiche severe all’economia italiana da importanti giornali di Spagna, Francia, Gran Bretagna e USA


*


Intanto, si susseguono proposte per far fronte alla deflazione, renitente alla presunta cura per giunta tardiva del QE implementata dalla BCE, e alla crisi economica.[9]

[9] QE, il monetarismo e la fallacia logica della falsa equivalenza

Tra queste, la “moneta dall’elicottero”, vecchissima espressione coniata da Milton Friedman, il padre del monetarismo, che ogni tanto rispunta fuori - ora soprattutto ad opera dei neo-liberisti pentiti, di fronte al fallimento della loro ideologia strampalata e spietata al soldo dei ricchi -, che prevede che i soldi vengano distribuiti direttamente ai cittadini.[5]

[5] Ad esempio, l’ho letta e discussa mesi fa qui:

Carlo Clericetti - 21 APR 2016

Moneta dall'elicottero? Parliamo del pilota

Ma la moneta dall’elicottero non è ancora sufficiente, se non hai modo di costringere i beneficiari a spenderla, perché potrebbero destinare quei soldi, in tutto o in parte, a risparmio (che, come si vede oggi, anzi da anni, rimane nel circuito finanziario). Perciò – dice Clericetti - è meglio darli allo Stato, che li destina a opere pubbliche.

Attenzione, però, non indifferentemente a spesa pubblica, ma prioritariamente a investimenti, perché se lo Stato li destinasse, poniamo, a finanziare il reddito di cittadinanza,[10] si rischierebbe di ricadere, in tutto o in parte, nello stesso problema (vedansi gli 80€/mese decisi dal Governo Renzi, che solo in parte si sono trasformati in consumi).



**********




Proposta di Tito Boeri di un reddito minimo garantito agli over 55

 
Vorrei fare qualche considerazione a proposito della proposta di Tito Boeri sul reddito minimo garantito agli over 55 finanziato con un contributo sulle pensioni più alte, contro la quale si è alzato un fuoco di sbarramento sia del Governo, sia dei critici interessati, sia di chi, come Pietro Ichino, in passato si era dichiarato molto favorevole. Vediamo nell’ordine.

 

Il Governo

In un primo momento, ho preferito non approfondire le dichiarazioni attribuite al governo, e non l’ho fatto semplicemente perché le dichiarazioni dei ministri mi “appassionano” poco, poiché considero questo governo inaffidabile e inattendibile. E mi riferisco in particolare a Padoan – vedi da ultimo la vendita di Poste, contrabbandata come una necessità per ridurre il debito pubblico (un introito - al lordo dei dividendi che si perderanno - per il governo di appena 3,5 mld circa su un debito pari a quasi 2.200 mld) e a Poletti (vedi i suoi numeri del lotto - ripetuti - sul tasso di disoccupazione), presumibilmente a causa dell’influenza nefasta di un contaballe compulsivo come il PdC Renzi.

Poi, stimolato da una discussione avuta in Internet, ho fatto una ricerca sulle dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti. Nel sito del Ministero, purtroppo, non ho trovato traccia del comunicato. Allora ho utilizzato come fonte Rainews24.

Da questo articolo,[1] ho ricavato che Poletti ha detto che la proposta di Boeri “non è coerente con le scelte del governo”.

Ho tratto, allora, ancora da Rainews24: La bocciatura del Governo. Si tratta di idee che dal ministero del Lavoro fanno sapere che vengono giudicate "utili" alla discussione, ma su cui si è deciso di "rinviare" anche perché ci sono misure "che mettono le mani nel portafoglio a milioni di pensionati, con costi sociali non indifferenti e non equi". E per evitare ciò, "servono risorse" che "ora non ci sono".[2].

Restando strettamente alla proposta Boeri da me letta (contributo limitato alle pensioni maggiori di 5.000€ mensili lordi), non capisco dove siano i “milioni di pensionati” nei cui portafogli occorrerebbe mettere le mani, dal momento che, stando ai dati ISTAT elaborati su dati INPS, quelli che percepiscono assegni pensionistici superiori a 5.000€ mensili lordi sono l'1,3% del totale, cioè si tratterebbe di 200-300 mila pensionati (v. anche l’articolo de La Stampa allegato in fondo), percettori di pensioni cosiddette d'oro e d'argento, limitatamente alla parte non coperta dai contributi versati. Il che, appunto, a) la dice lunga sull’attendibilità del governo; b) spiega anche quale è la fonte che ha disinformato gli Italiani; e c) non sarebbe affatto una misura iniqua, soprattutto considerando le tante davvero inique varate dal 2010.

 

Critici abituali

Tra questi, mi limito a segnalare due casi.

Il primo, riguarda quello eclatante de Il Corriere della Sera,[3] che ad arte ha stravolto nel titolo le dichiarazioni di Susanna Camusso, in un classico esempio di titolo che tradisce il contenuto dell’articolo, poiché la Camusso non ha affatto difeso le cosiddette pensioni d’oro (per convenzione, importo dell'assegno pensionistico maggiore di 8.000€ mensili lordi), anzi ha affermato il contrario: “Un conto è un tetto oltre il quale le pensioni in essere possono contribuire alla solidarietà. Altro è fare un ricalcolo generale [...]"; la Camusso – come si vede – definisce ossessione il “ricalcolo generale”, cioè per tutti, cosa che peraltro Boeri non ha mai chiesto.

Il secondo, quello di Giampaolo Galli, economista, deputato del PD, ex direttore generale di Confindustria e, com’egli stesso avverte, percettore di “una pensione di anzianità calcolata con il sistema retributivo”,[4] il quale conferma le sue critiche alla proposta Boeri in un articolo su L’Unità, riportato con elogi impliciti nel sito del senatore Pietro Ichino,[5] fondate, tra l’altro: a) sul concetto di diritti acquisiti di un ipotetico novantenne, trascurando il piccolo dettaglio che i diritti acquisiti, in misura varia, sono stati denegati da tutte - tutte! - le riforme pensionistiche, che sono state ben 8 dal 1992 (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011); e b) sull’impossibilità di reperire i dati anteriormente al 1974 (al riguardo, v. calcolo estimativo nell’articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca).[6]

 

Pietro Ichino

Il senatore Ichino, quando militava in Scelta Civica (ora è ritornato nel PD), fu autore, assieme a Giuliano Cazzola e Irene Tinagli, di un DdL in linea con la proposta Boeri[7]. Ora, Pietro Ichino dice che ha cambiato idea,[8] il che è legittimo, purché non si fondi su argomentazioni speciose, come quella che ora la crisi sarebbe alle spalle e occorrerebbe rimettere in circolo, spargendo fiducia, i 500 mld detenuti dagli Italiani – li avevano anche 4 anni fa! -, dimenticandosi che, a fronte dell’alto benessere di un terzo degli Italiani, la povertà semmai è aumentata e per milioni di persone over 50 che hanno perso il lavoro è molto problematico mettere insieme il pranzo con la cena, per cui le risorse stanziate dal governo nella legge di stabilità sono del tutte inadeguate e, stanti i vincoli di bilancio, andrebbero incrementate prendendole al terzo predetto.

 

___________________________
 
Note:
 
[1] PENSIONI: POLETTI, LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE INPS BOERI NON COERENTE CON SCELTE GOVERNO
Poletti ha spiegato che si continuerà a lavorare sul tema della flessibilità in uscita: "Abbiamo un tema di lotta alla povertà che non riguarda solo le persone che hanno più di 55 anni, ma che riguarda in generale il nostro Paese"
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Pensioni-Poletti-la-proposta-del-presidente-Inps-Boeri-non-coerente-con-scelte-governo-40f4f7f9-1e10-4878-b4ff-93ef4c62d3a4.html
 
[2] IL DOCUMENTO "NON PER CASSA MA PER EQUITÀ"
PENSIONI, REDDITO MINIMO E TAGLI ALLE PENSIONI D'ORO. IL GOVERNO BOCCIA LA PROPOSTA DELL'INPS
La ricetta di Boeri: un reddito minimo da 500 euro per gli over 55 finanziato con i prelievi sui pensionati d'oro. Il piano dell'Inps però non piace al Governo, Renzi: "Un errore fare tagli sulle pensioni"
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Pensioni-reddito-minimo-e-prelievi-alle-pensioni-oro-Il-governo-boccia-la-proposta-Inps-a3f6dd89-d42d-49cf-bdae-99ca98f211d1.html
 
[3] INTERVISTA
Camusso: «Pensioni d’oro? Boeri è ossessionato serve una patrimoniale»
Il segretario generale della Camera del Lavoro critica il presidente dell’Inps e aggiunge: «Nella proposta manca una cosa fondamentale, lo sguardo verso il futuro. Ci dobbiamo arrendere»
di LORENZO SALVIA
7 novembre 2015
http://www.corriere.it/economia/15_novembre_07/camusso-pensioni-d-oro-boeri-ossessionato-serve-patrimoniale-e967298e-852b-11e5-8384-eb7cd0191544.shtml
 
[4] No al ricalcolo delle pensioni. Commento ad un articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca – 22/01/2014
Giampaolo Galli
http://www.giampaologalli.it/2014/01/no-al-ricalcolo-delle-pensioni-commento-ad-un-articolo-di-tito-boeri-fabrizio-patriarca-e-stefano-patriarca-22012014/
 
[5] GALLI: CHE COSA PROPONE BOERI E PERCHÉ NON CONVINCE
HA FATTO BENE IL GOVERNO A RESPINGERE LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELL’INPS: QUALI SONO I SUOI VERI CONTENUTI E PERCHÉ BATTERE QUELLA STRADA NON È LA COSA MIGLIORE DA FARE OGGI
9 novembre 2015
http://www.pietroichino.it/?p=37845
 
[6] Pensioni: l’equità possibile
14.01.14
Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca
Niente scuse: è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente.
http://www.lavoce.info/pensioni-equita-generazioni-contributi/
 
[7] LE PENSIONI D’ORO CHE VANNO TOSATE (E COME FARLO)
IL CONTRIBUTO STRAORDINARIO DEVE (E COSTITUZIONALMENTE PUÒ) ESSERE IMPOSTO SULLA PARTE NON EFFETTIVAMENTE GUADAGNATA DELLA RENDITA PENSIONISTICA
13 agosto 2013
http://www.pietroichino.it/?p=27842
 
[8] PERCHÉ RENZI DICE NO A BOERI
IL PROGETTO DEL PRESIDENTE DELL’INPS, A CONTI FATTI, GENEREREBBE RISPARMI MOLTO INFERIORI RISPETTO AI COSTI, IN TERMINI DI FIDUCIA DEGLI ITALIANI CIRCA IL SUPERAMENTO DELLA FASE DELL’INSTABILITÀ
Giampaolo Galli
7 novembre 2015
http://www.pietroichino.it/?p=37765
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/dossier-reddito-minimo-garantito.html
 
Analisi quali-quantitativa/14/Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html
 
Ecco la proposta dell’Inps contro la povertà: “Reddito minimo garantito per gli over 55”
Previsti 500 euro al mese. Le risorse dai tagli a 250 mila pensionati d’oro e 4 mila vitalizi. Ma il ministero del Lavoro frena: «Il contributo è utile ma per ora non è realizzabile»
5/11/2015
http://www.lastampa.it/2015/11/05/economia/s-al-reddito-minimo-garantito-per-gli-over-D8yh5YvVs4TAFQgsM7k9kK/pagina.html
 
A parte la giustezza - opinabile  - (tutte le sentenze sono opinabili, per definizione) delle sentenze della Corte Costituzionale, come si è visto nell’ultimo caso di congelamento dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni maggiori di 1.400 € lordi, deciso dal governo Monti, in cui addirittura 6 giudici costituzionali su 12 (degli altri 3, uno era assente e gli altri due erano ancora da eleggere) sono stati contrari e la decisione è passata solo perché il voto del presidente (Criscuolo) vale doppio, nel passato, in due casi (1998 e 2008), provvedimenti di congelamento dell’indicizzazione e, in altri casi (per istituire la 14esima alle pensioni basse, 2007), di contributo di solidarietà sono stati ritenuti in linea con la Costituzione. In altri casi (i 2 contributi di solidarietà decisi dal governo Berlusconi), poiché erano palesemente congegnati male, sono stati dichiarati incostituzionali. Per il futuro, per il contributo sulle pensioni elevate ci sarebbero le soluzioni, come spiegano gli esperti:

 
Pensioni: Cazzola (SC), per quelle d'oro interventi conformi alla legge
09/ago/2013
http://www.asca.it/news-Pensioni__Cazzola_(SC)__per_quelle_d_oro_interventi_conformi_alla_legge-1304732.html
 
RIFORMA PENSIONI: TUTTI CONTRO GLI ASSEGNI D'ORO, POLEMICHE E PROPOSTE
9 agosto 2013
http://news.supermoney.eu/politica/2013/08/riforma-pensioni-tutti-contro-gli-assegni-d-oro-polemiche-e-proteste-0025589.html
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/proposta-di-tito-boeri-di-un-reddito.html
 

Boeri propone reddito minimo garantito agli over 55, contrarietà della sinistra

 
Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha proposto recentemente l’introduzione di un reddito minimo garantito per gli over 55 (cfr. Boeri:"Reddito minimo per over 55, Inps ha diritto di fare proposte"[1]).

E’ cominciato subito il fuoco di sbarramento, non da parte della destra, però, ma come al solito dal campo della sinistra: prima l’ex funzionario CGIL e attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, da sempre contrario (cfr. Reddito minimo over 55: Damiano boccia proposta Boeri[2]), poi con qualche distinguo il segretario della FIOM, Maurizio Landini, (cfr. Jobs act, Landini: proposta Boeri per over55 non sufficiente[3] e quindi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti (cfr. Poletti risponde a Boeri sul reddito minimo: "Prima ai senza lavoro"[4]).

Ho scritto “come al solito”, poiché la sinistra e il sindacato sono stati sempre contrari al reddito minimo garantito, dicevano per ragioni etiche, ma io penso anche – forse soprattutto – per paura di perdere potere, abbandonando misure che ogni volta andavano e vanno negoziate tra datori di lavoro e sindacati, come la cassa integrazione (ordinaria, straordinaria o in deroga) o l’indennità di mobilità, recentemente riformate),[5] a favore di una misura, come il reddito minimo garantito, disciplinata da norme, una volta che siano state definite, di applicazione automatica.
A riprova, vedi, ad esempio, questo commento di Cesare Damiano del 2013
"Salario minimo: prima correggere riforma Fornero",[6] da me commentato severamente nel suo blog On. Damiano, anche per la CIG ci sono figli e figliastri.[7] Mentre Maurizio Landini, che prima era fieramente contrario, nell’ultimo periodo ha avuto una conversione alla protezione sociale estesa alle categorie del lavoro precario ed ha cambiato idea (cfr. Fiom e Liberasi «alleano» per il reddito minimo garantito [8]). Per avere un quadro abbastanza esauriente delle posizioni variegate in campo, leggete il mio Dossier reddito minimo garantito, che include un articolo di Carlo Clericetti, anche lui contrario.

E’ opportuno aggiungere, infine, che il reddito minimo garantito è previsto in tutti i Paesi UE, tranne Italia, Grecia e Ungheria (cfr. Dossier reddito minimo garantito[9]).

 

 
[1] Boeri: "Reddito minimo per over 55, Inps ha diritto di fare proposte"
Il presidente dell'ente previdenziale ribadisce quanto anticipato in un'intervista a Repubblica: "Entro giugno un pacchetto di suggerimenti all'esecutivo". Via libera alle pensioni pagate il primo del mese
20 aprile 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/04/20/news/boeri_inps_reddito-112413729/
 
[2] Reddito minimo over 55: Damiano boccia proposta Boeri
21 aprile 2015
http://www.cesaredamiano.org/2015/04/21/reddito-minimo-over-55-damiano-boccia-proposta-boeri/
 
[3] Jobs act, Landini: proposta Boeri per over55 non sufficiente
Scritto da Eg/Sar|TMNews – mar 21 apr 2015 11:18 CEST
https://it.finance.yahoo.com/notizie/jobs-act-landini-proposta-boeri-per-over55-non-091814798.html
 
[4] Poletti risponde a Boeri sul reddito minimo: "Prima ai senza lavoro"
Il ministro del Welfare accoglie la proposta del presidente dell'Inps e valuta l'idea di garantire un reddito minimo a chi ha perso il posto. Boeri aveva avanzato la proposta di riconoscerlo a chi si trova disoccupato tra i 55 e i 65 anni di età. Landini: abbassare l'età pensionabile
21 aprile 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/04/21/news/poletti_risponde_a_boeri_sul_reddito_minimo_prima_ai_senza_lavoro_-112524786/
 
[5] Guida alla cassa integrazione
http://www.businesspeople.it/Societa/Mondo-del-lavoro/Ordinaria-in-deroga-e-straordinaria-guida-alla-cassa-integrazione_31624
 
[6] Salario minimo: prima correggere riforma Fornero"
Pubblicato il giovedì, 10 gennaio 2013 da Cesare Damiano
http://cesaredamiano.wordpress.com/2013/01/10/salario-minimo-prima-correggere-riforma-fornero/
 
[7] On. Damiano, anche per la CIG ci sono figli e figliastri
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765364.html
 
[8] Fiom e Libera si «alleano» per il reddito minimo garantito
— Damiana Aguiari, 21.3.2015
Bologna. Dopo il corteo, affollato incontro con Maurizio Landini: «Trentin non era d’accordo, ma allora non c’era la crisi. Io ero contrario, non capivo perché dovevo pagare uno che non lavorava»
http://ilmanifesto.info/fiom-e-libera-si-alleano-per-il-reddito-minimo-garantito/
 
[9] Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html
 

 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/boeri-propone-reddito-minimo-garantito.html
 

L’ex marxista Jean-Claude Juncker

 
diseguaglianze, Juncker, Ocse di Andrea Baranes
la ricetta di Juncker
Spiacevoli conseguenze
12/12/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Spiacevoli-conseguenze-27547

 

Nulla di nuovo, il ‘la’ lo ha dato la cancelliera Merkel, figlia di pastore protestante e cane da guardia degli interessi egoistici dell’establishment teutonico, che lucra dall’attuale assetto monco UE/Euro/BCE e dagli inadempimenti statutari della BCE. Alle reazioni finalmente adeguate del governo italiano per voce dei Sottosegretari Graziano Delrio e Sandro Gozi, che hanno invitato Angela Merkel ad astenersi dal giudicare gli altri Paesi e a preoccuparsi dei compiti della Germania (surplus commerciale astronomico e sforamento del limite – già sovradimensionato nella sua fissazione quantitativa regolamentare – del 6%  http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm), hanno subito fatto seguito alle parole della Merkel i suoi utili idioti, prima il presidente olandese dell’Eurogruppo,  Jeroen  Dijsselbloem, e poi il presidente lussemburghese della Commissione, Jean-Claude Juncker.  

Il problema è – come si usa dire - a monte e risiede nella débacle del PSE nella composizione della subentrante Commissione Europea nell’assegnazione degli incarichi (intelligenza col nemico?). Il PSE ha pochi parlamentari europei meno del PPE, ma i commissari socialisti sono solo 8 su 27; i popolari 13 oltre al presidente. Il governo danese (guidato dalla socialista Helle Thorning-Schmidt) ha proposto una liberale. Il socialista francese Pierre Moscovici ha avuto gli Affari Economici, ma la Merkel ha ottenuto da Juncker che la supervisione economica fosse affidata al suo fedelissimo falco finlandese Jyrki Katainen, nominato vicepresidente, che avrà diritto di veto. In sostanza, la Commissione Europea sarà controllata anche per i prossimi 5 anni dal PPE e dalla Germania. Per soprammercato, lo stesso PSE, paventando danni dal ritardo nel funzionamento della nuova Commissione (dichiarazione testuale del capogruppo PSE Gianni Pittella), ha accettato la composizione squilibrata a favore del PPE (e quindi della Germania e satelliti) e votato la fiducia a Juncker, accontentandosi della promessa dei “miracolosi” 300 mld in 3 anni per tutta l’Eurozona (importo già di per sé del tutto insufficiente) e l’ha confermata dopo lo scandalo Luxleaks. Le loro responsabilità sono evidenti, perché nessuno chiede conto a Martin Schulz e Gianni Pittella e a chi ha avallato tutto questo? Vien da dire: "Quos vult Iupiter perdere, dementat prius" ("a quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione" (Euripide).

 

PS: Così parlava Jean-Claude Juncker pochi giorni prima di lasciare la carica di presidente dell’Eurogruppo a Jeroen Dijsselbloem:
 
Crisi: Juncker, non ricada solo sui piu' deboli. Anche ricchi paghino
10 Gennaio 2013 - 12:37
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli.Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e' solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__non_ricada_solo_sui_piu__deboli__Anche_ricchi_paghino-1236863-ECO.html
 
Crisi: Juncker, serve salario minimo in tutta Eurozona
10 Gennaio 2013 - 12:06
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - Vanno definiti salari minimi in tutti i paesi della zona euro, e provvedere a colmare ''l'elemento carente'' dell'unione economica e monetaria, ''vale a dire la dimensione sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.
''Serve un impianto chiaro e ineludibile di diritti sociali per i lavoratori, una sorta di 'zoccolo duro' dei diritti dei lavoratori'', sostiene Juncker. Occorre, piu' precisamente, rispondere ''alle rivendicazioni essenziali di salario minimo legale in tutta l'area dell'eurozona''. Altrimenti, avverte Juncker, ''rischiamo di perdere la nostra credibilita' e, per dirla alla Marx, il sostegno della classe operaia''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__serve_salario_minimo_in_tutta_l_Eurozona-1236944-ECO.html
 
Crisi: Vendola, anche Juncker e' un pericoloso estremista?
10 Gennaio 2013 - 15:16
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Non dire ai ''moderati nostrani'' che Juncker (Ppe) cita Marx e propone addirittura il salario minimo garantito in tutta Europa. Evidentemente e' un pericoloso estremista''. Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', commenta su twitter le parole del presidente dell'Eurogruppo ed esponente del Ppe al parlamento europeo. ''Chiediamo da tempo un reddito minimo garantito contro la solitudine di una generazione prigioniera dell'ergastolo della precarieta' e disoccupazione'', ribadisce Vendola.
http://www.asca.it/news-Crisi__Vendola__anche_Juncker_e__un_pericoloso_estremista_-1236957-POL.html
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html
 
Jean-Claude Juncker
Da Wikipedia
Il 30 aprile 2012 Juncker ha annunciato la sua decisione di dimettersi dalla carica di presidente dell'Eurogruppo perché"stanco" delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi[6].
http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude_Juncker
 
Juncker avverte Italia e Francia: “Senza riforme conseguenze spiacevoli”
Il presidente della Commissione, intervistato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, minaccia un «inasprimento della procedura sul deficit» per Parigi e Roma
10/12/2014
http://www.lastampa.it/2014/12/10/economia/juncker-senza-riforme-conseguenze-spiacevoli-per-litalia-0fPzrMXL2DesuBkyUbcADO/pagina.html  
 
Juncker: "Senza riforme conseguenze spiacevoli per Italia e Francia"
Il presidente della Commissione Ue parla alla Faz e mostra il pugno di ferro: senza i progressi annunciati si arriverà a "un inasprimento della procedura sul deficit". Poi il riconoscimento a Roma e Parigi e l'invito ai tedeschi: "Dovremmo dare fiducia  a italiani e francesi, sostituire i diktat immediati con fiducia a lungo termine". Renzi incontra Lagarde: "Anche il Fmi chiede crescita"
10 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/10/news/juncker_senza_riforme_conseguenze_spiacevoli_per_l_italia-102541405/
 
Si allarga lo scandalo Luxleaks, ci sono anche Skype e Walt Disney: Juncker nel mirino
Da premier del Lussemburgo il presidente della Commissione Ue aveva siglato 340 accordi con altrettante multinazionali garantendo esenzioni fiscali o minori imposizioni. La difesa: "Non sono l'architetto del sistema, ma sono responsabile politicamente, adesso una direttiva europea. Non ho intenzione di dimettermi"
10 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/10/news/luxleaks_fisco_tasse_juncker-102543972/
 
Anais Ginori
1 OTT 2014
L'arte di procrastinare
La Francia ha disatteso l'obiettivo del 3% sin da principio. Nel 2003 accadde con un patto suggellato tra Jacques Chirac e Gerhard Schroeder. “Siamo determinati a ridurre i deficit pubblici che sono eccessivi, ma senza prendere il rischio di smorzare la ripresa economica che deve essere incoraggiata” aveva spiegato il presidente francese. “Sono d'accordo con il presidente della Commissione (Romando Prodi, ndr.) quando dice che bisogna interpretare il Patto di Stabilità in modo flessibile” aveva aggiunto il cancelliere tedesco.
http://ginori.blogautore.repubblica.it/2014/10/01/larte-di-procrastinare/
 
L'Ue bacchetta la Francia sul deficit/Pil. Ma chi rispetta questo parametro? Dal 2009 quasi nessuno mentre l'Italia è stata tra i virtuosi
di Vito Lops  06 aprile 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-04-06/l-ue-bacchetta-francia-deficitpil-ma-chi-rispetta-questo-parametro-2009-quasi-nessuno-mentre-italia-e-stata-i-virtuosi-152447.shtml
 
Carlo Clericetti
23 Ott 2014
La Spagna è un modello (perché fa deficit)
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/23/la-spagna-e-un-modello-perche-fa-deficit/
 
L'Italia virtuosa batte la Spagna indebitata
di Marco Fortis 5 novembre 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-11-05/l-italia-virtuosa-batte-spagna-indebitata-082433.shtml
 
L'Italia dal 2011 ha speso tre volte meno di Irlanda, Uk e Spagna (che sono ripartiti). È per questo che è ancora in crisi?
di Vito Lops 23 gennaio 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-22/dal-2011-italia-ha-speso-deficit-tre-volte-meno-irlanda-regno-unito-e-spagna-oggi-ripartiti-e-questo-che-e-recessione-164913.shtml
 
La ricchezza (pubblica e privata) delle nazioni
di Marco Fortis 19 maggio 2011
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-19/ricchezza-pubblica-privata-nazioni-064337.shtml

Aggiornamento (07 marzo 2015):
 
La Commissione Ue si svincola dalla Germania: tensione tra Juncker e Merkel
di MAURIZIO RICCI
(07 marzo 2015)
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2015/03/07/news/la_commissione_ue_si_svincola_dalla_germania_alta_tensione_tra_juncker_e_merkel-108969820/
 

Dossier reddito minimo garantito

 
Preliminarmente faccio una triplice puntualizzazione:
a) storica: il reddito di cittadinanza è da tempo una proposta del centrosinistra; uno dei primi ad attuarlo fu la Regione Campania nel 2004 (amministrazione Bassolino); la seconda e ultima, la Regione Lazio nel 2010 (amministrazione Marrazzo); da ultimo, la Provincia autonoma di Trento (amministrazione di Csx, cfr. http://t.contactlab.it/c/1000009/3436/42978091/31140);
b) terminologica: è meglio e più corretto parlare di Reddito minimo garantito (platea selezionata e condizionata) e non di Reddito di cittadinanza (universale); e
c) prospettica: la crisi in atto è epocale e durerà almeno 15 anni.
 
Tutti i Paesi hanno l'RMG, tranne Italia, Grecia e Ungheria; riporto gli ammontari di Reddito minimo garantito in alcuni Paesi UE27:
Tabella 3.6 Ammontare del contributo erogato alla singola persona (€) in alcuni paesi europei.
Paese.............2011
Germania…....364
Francia …..….475
Spagna …...…412,7
Gran Br…...…742
Danimarca   1.389
Alcune misure sono, inoltre, integrabili con altre. […]
“Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2011-2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf
link sostituito da:
http://impiego.formez.it/sites/all/files/Rapporto2011_2012.pdf
http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf 

Alloggi pubblici. Sempre dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf#page=105  

 
Negli altri Paesi, l’RMG di norma è inferiore a 500€/mese, ma integrato, appunto, dall’alloggio pubblico o dal sussidio all’affitto; pertanto, all’Rmg va abbinato in-di-spen-sa-bil-men-te, per recuperare il rilevantissimo divario con gli altri Paesi, un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (sovvenzionato, convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare) per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo.
Ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti, oltre alla copertura dell’RMG, altri 2,5-5 mld.
 
La proposta sul reddito di cittadinanza del M5s
La proposta sul reddito di cittadinanza di Danilo Leva (Pd)
La proposta sul reddito di cittadinanza di Sel
La proposta sul reddito di cittadinanza dei senatori del Pd nel 2011
 
 
Post e articoli collegati:
 
AQQ11/Lavoro precario e reddito di cittadinanza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580529.html

Reddito di cittadinanza, commento alla proposta di legge di M5S
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797058.html

La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html
 
Reddito minimo garantito: come funziona
15.03.13
Che cos’è il reddito minimo garantito da istituire per dare un sostegno ai più poveri? E in che cosa si differenzia dal reddito di cittadinanza proposto dal M5s? Il primo è finanziariamente sostenibile, il secondo no. Vediamo in questo Dossier il confronto ospitato da lavoce.info.
http://www.lavoce.info/wp-content/uploads/2013/03/dossier-rmg1.pdf
 
Reddito minimo, come si potrebbe fare
di Armando Travaglini
27/04/2013
Il sostegno al reddito è il buco più grave del welfare italiano. Le lezioni della sperimentazione del Reddito minimo d’inserimento e i costi che avrebbe il reddito minimo garantito
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Reddito-minimo-come-si-potrebbe-fare-18107
 
Reddito minimo garantito, la proposta di legge popolare
di Luca Santini
27/04/2013
La consegna alla Camera della proposta di legge d’iniziativa popolare sul Reddito minimo garantito apre una fase nuova nel rinnovamento delle politiche sociali e di tutela del reddito in Italia. Sbilanciamoci.info apre una discussione
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Reddito-minimo-garantito-la-proposta-di-legge-d-iniziativa-popolare-18109
 
Lavoro, e non reddito, di cittadinanza
di Laura Pennacchi
04/06/2013
Il reddito di cittadinanza si configura inevitabilmente come “compensazione ex post” dei disagi derivanti dalla mancanza di lavoro e non può affrontare in termini strutturali le problematiche che la crisi globale ci pone, a partire dalla necessità di ridisegnare l’intero modello di sviluppo
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Lavoro-e-non-reddito-di-cittadinanza-18708
 
Ragioni morali
di Corrado Del Bò
25/06/2013
Il reddito minimo costituisce una misura per attenuare gli effetti della povertà, perciò a buon diritto potrebbe essere incorporato nei nostri sistemi di welfare. Perchè non possono essere le condizioni di nascita, naturali o sociali che siano, a dettare quelle che saranno le condizioni di vita individuali di ciascuno di noi
http://sbilanciamoci.gag.it/Sezioni/italie/Ragioni-morali-19100
 
Reddito e lavoro devono coincidere
di Giuseppe Amari
15/07/2013
Lavoro e reddito di cittadinanza non vanno posti in alternativa ma devono procedere insieme. La loro separazione sarebbe foriera di gravi problemi personali, economici e sociali
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Reddito-e-lavoro-devono-coincidere-19524
 
OBIETTIVI VELLEITARI PER I SERVIZI PER L'IMPIEGO
di Luigi Oliveri 29.08.2012
La riforma del mercato del lavoro fissa quattro livelli essenziali di prestazioni destinate ai lavoratori in mobilità, per reinserirli velocemente nel mercato e ridurre così i costi del welfare. Ma i servizi per l'impiego non dispongono né di personale né di risorse adeguate per garantirli. Oltretutto, non è nemmeno chiaro chi debba svolgere questi compiti. Perché oggi i servizi per l'impiego sono gestiti dalle province. Ma la spending review ha avviato un processo di riordino di questi enti che riguarda anche la ridefinizione delle loro competenze e funzioni.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3250/38709982/27643
 
'Il Piano del Lavoro' CGIL: testo integrale - sintesi
 
I giovani tra mercato del lavoro e dimensione sociale
Esiste una questione giovanile in Italia?
Quali politiche per un miglioramento delle prospettive dei giovani nel mercato
del lavoro dopo le dispute ideologiche degli ultimi anni?
Quali sfide politiche ed organizzative per il sindacato?
http://www.cisl.it/SitoCISL-Temi.nsf/Documenti/87FCB74C8C7D54DEC125747900255D96/$File/Conq28-29giu08_ViaPo_Ins.Giovani.pdf
 
Outplacement? Per lo Stato un risparmio da 900 milioni di euro
22/11/2012
Una regolare ricollocazione professionale per i lavori in mobilità come ricetta per superare la crisi e ridurre la spesa pubblica. Se ne è discusso oggi a Roma nel corso del convegno sulla Riforma del Lavoro organizzato da Intoo
http://www.businesspeople.it/newsletter/read/3f79adae186b12f84596c61bc62217ed/48090
 

Riporto un mio commento su “Europa” alle dichiarazioni di Juncker (purtroppo, tutti i commenti sono stati cancellati in occasione della ristrutturazione del suo sito [ma poi sono riuscito casualmente a trovarli in rete, hanno archiviato i vecchi articoli con link nuovi]):

Cfr. Italia-Francia e un editoriale indigesto

 
Crisi: Juncker,non ricada solo sui piu' deboli. Anche ricchi paghino
10 Gennaio 2013 - 12:37
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli.Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e' solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__non_ricada_solo_sui_piu__deboli__Anche_ricchi_paghino-1236863-ECO.html
 
Crisi: Juncker, serve salario minimo in tutta Eurozona
10 Gennaio 2013 - 12:06
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - Vanno definiti salari minimi in tutti i paesi della zona euro, e provvedere a colmare ''l'elemento carente'' dell'unione economica e monetaria, ''vale a dire la dimensione sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.
''Serve un impianto chiaro e ineludibile di diritti sociali per i lavoratori, una sorta di 'zoccolo duro' dei diritti dei lavoratori'', sostiene Juncker. Occorre, piu' precisamente, rispondere ''alle rivendicazioni essenziali di salario minimo legale in tutta l'area dell'eurozona''. Altrimenti, avverte Juncker, ''rischiamo di perdere la nostra credibilita' e, per dirla alla Marx, il sostegno della classe operaia''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__serve_salario_minimo_in_tutta_l_Eurozona-1236944-ECO.html
 
Crisi: Vendola, anche Juncker e' un pericoloso estremista?
10 Gennaio 2013 - 15:16
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Non dire ai ''moderati nostrani'' che Juncker (Ppe) cita Marx e propone addirittura il salario minimo garantito in tutta Europa. Evidentemente e' un pericoloso estremista''. Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', commenta su twitter le parole del presidente dell'Eurogruppo ed esponente del Ppe al parlamento europeo. ''Chiediamo da tempo un reddito minimo garantito contro la solitudine di una generazione prigioniera dell'ergastolo della precarieta' e disoccupazione'', ribadisce Vendola.
http://www.asca.it/news-Crisi__Vendola__anche_Juncker_e__un_pericoloso_estremista_-1236957-POL.html
 
da Magnagrecia inviato il 11/1/2013 alle 10:56 
Le cose affermate dal presidente Eurogruppo Juncker io le scrivo da quasi 3 anni, fin dal varo del DL 78 del 31.5.2010, la manovra più scandalosamente iniqua, varata dal governo Berlusconi-Tremonti. 
Basta aver letto su “Europa” articoli e commenti affetti da strabismo dei moderati del PD, in particolare dei filo-montiani, per sapere che non è vero affatto che tutto il PD è favorevole all’equità dei sacrifici ed al varo del reddito minimo garantito.
Per il reddito minimo garantito servono risorse, molte risorse, ed allora basta vedere l’idiosincrasia, non solo dei ricchi e dei loro UTILI IDIOTI ben retribuiti, ma di quelli che lo fanno gratis, sia a destra – il che è comprensibile – sia al centrosinistra – il che è incomprensibile – al varo di misure fiscali straordinarie sui patrimoni, per sapere che non tutto il PD è favorevole all’equità nella distribuzione dei sacrifici.
Basta aver visto l’opposizione dei sindacati, per timore di perdere potere e sbilanciati verso gli occupati a tempo indeterminato, al varo del reddito minimo garantito in sostituzione della CIG, per capire che esistono opposizioni potenti persino dove non te le aspetteresti.
Basta leggere il comunicato di ieri dell’on. PD Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro del 2° Governo Prodi ed ex funzionario della CGIL, tesi non nuova dell’on. Damiano, per averne conferma:
"Salario minimo: prima correggere riforma Fornero"
Pubblicato il giovedì, 10 gennaio 2013 da Cesare Damiano
http://cesaredamiano.wordpress.com/2013/01/10/salario-minimo-prima-correggere-riforma-fornero/

Col mio commento:

Lo ripropongo:
“On. Damiano, anche per la CIG ci sono figli e figliastri”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765364.html
On. Damiano, 
Come Lei sa meglio di me, negli altri Paesi UE non esiste la CIG, ma gli ammortizzatori sociali universali (tranne in Grecia e in Ungheria), per cui i lavoratori di aziende decotte non vengono assistiti e classificati per anni come “occupati” (fittizi) ma come “disoccupati”.
Ne discendono alcune osservazioni.
1) il tasso di occupazione di questi Paesi non è sovrastimato ed il tasso di disoccupazione sottostimato per effetto dei lavoratori in CIG, come invece succede in Italia;
2) idem – ma al contrario - per la quota di “inattivi” che, se ne hanno voglia, si iscrivono ai Centri per l’impiego, vengono classificati “disoccupati” (in Italia gli inattivi, cioè quelli che non hanno un lavoro e non lo cercano, non sono classificati né occupati né disoccupati) e riscuotono l’indennità di disoccupazione adeguatamente disciplinata;
3) assieme agli ammortizzatori sociali, esistono servizi attivi per l'impiego ed il reimpiego (non baracconi inefficienti come i nostri che servono soltanto a quelli che vi lavorano: soltanto il 5% trova lavoro tramite loro), che coinvolgono economicamente e operativamente le aziende che licenziano;
4) non si sussidiano posti di lavoro decotti, ma i lavoratori, sia con ammortizzatori sociali, sia con provvidenze per la casa, sia con formazione, sia con servizi attivi per il ricollocamento;
5) infine, si evita la terribile ed iniqua prassi italica dei figli (lavoratori dipendenti con certe caratteristiche) e dei figliastri (tutti gli altri), ai quali si dice: arrangiatevi!
PS: Se il PD vincerà, come è probabile, le prossime elezioni politiche, smetta la mentalità di ex funzionario CGIL e si conformi per la materia sopra illustrata, nell’arco della legislatura - come è già avvenuto per le pensioni - alle regole del “benchmark” UE.
http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/12/15/crisi-su-cig-vicini-a-picco-2010-serve-politica-attenta-a-effetti-sul-lavoro/
 
Tutto quello che sai sul reddito di cittadinanza è falso
Sul tema c’è molta confusione. Una guida per orientarsi al di là della propaganda politica.
Posted by Andrea Zitelli on 13 novembre 2013 in Post
http://www.valigiablu.it/tutto-quello-che-sai-sul-reddito-di-cittadinanza-e-falso/ 

 
Reddito minimo e matematica grillina
L’M5S propone un “reddito di cittadinanza”, ma sbaglia calcoli e terminologia: quello a favore di particolari categorie disagiate (come prevede il loro provvedimento) si chiama “reddito minimo garantito” e il costo non sarebbe 19 miliardi come dicono, ma 50. Al di là del velleitarismo grillino il problema però è reale e il Pd dovrebbe affrontarlo con urgenza
Pierre Carniti
(12/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1679
 
Garantire il reddito? No, il lavoro
Si continua a parlare di “reddito di cittadinanza” o “reddito minimo garantito”. Ma, come già diceva Paolo Sylos Labini più di 30 anni fa, non è all’assistenzialismo che bisogna puntare, ma ad assicurare un lavoro a tutti. Evitando gli errori di esperienze simili, come i nostri “lavori socialmente utili” o i “mini-job” tedeschi
Carlo Clericetti
(12/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1677
 
Reddito minimo a 5 stelle: può funzionare?
19.11.13
Tito Boeri e Paola Monti
Il M5S ha proposto l’istituzione di un “reddito di cittadinanza”. In realtà si tratta di un reddito minimo. Costerebbe attorno a 19 miliardi, quattro volte di più del “sostegno di inclusione attiva”. Perché relativamente generoso e perché alcuni dettagli aumentano gli oneri amministrativi e i costi.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3579/45094734/32885
 
L’introduzione del reddito minimo e il contrasto alla povertà
14 ottobre 2013
http://www.economy2050.it/introduzione-reddito-minimo-contrasto-poverta/

Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
22.11.13
Chiara Saraceno
http://t.contactlab.it/c/1000009/3583/45135970/32939

Reddito minimo: i problemi aperti e la mancata soluzione del governo
Antonella Stirati - 28 Novembre 2013
http://www.economiaepolitica.it/index.php/distribuzione-e-poverta/reddito-minimo-i-problemi-aperti-e-la-mancata-soluzione-del-governo/
 
COME VALORIZZARE I CENTRI PER L’IMPIEGO PER MEZZO DEL “CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE”
Pietro Ichino
http://www.pietroichino.it/?p=29084
 
COME CAMBIA IL NOSTRO DIRITTO (E MERCATO) DEL LAVORO
Pietro Ichino
http://www.pietroichino.it/?p=28831
 
STORIA DI UN EMENDAMENTO
Pietro Ichino
http://www.pietroichino.it/?p=28923

diseguaglianzereddito minimo di Elena Monticelli
Reddito minimo, tre proposte per una legge
04/04/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Reddito-minimo-tre-proposte-per-una-legge-23585
  
20/05/2015
«Il reddito minimo di base incentiva la produttività, non la pigrizia»
Il punto di vista di due economisti del Basic Income Earth Network: dove ci sono sussidi c’è una forte tendenza alla ricerca di occupazione
Arianna Sgammotta
http://www.linkiesta.it/it/article/2015/05/20/il-reddito-minimo-di-base-incentiva-la-produttivita-non-la-pigrizia/25979/ 
 
Il reddito minimo non è una chimera
Le politiche degli ultimi anni invece di combattere la povertà l'hanno accresciuta. Un assegno di sussistenza a 660.000 persone allevierebbe la condizione di 2 milioni di famiglie, con una spesa contenibile in meno di 5 miliardi e coperture plausibili per questo primo passo verso un sistema universalistico
Giovanni Principe
25/05/2015
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1824
 

reddito minimo di Sbilanciamoci!
Un reddito minimo sperimentale
27/11/2015
Nel Rapporto si propone l'introduzione di una misura strutturale di sostegno al reddito del costo di 11 miliardi di euro per un anno, rivolta a disoccupati, inoccupati e sottoccupati
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Un-reddito-minimo-sperimentale-31931


Contaminazioni proficue fra reddito minimo e reddito di cittadinanza
Elena Granaglia
Elena Granaglia analizza una recente proposta francese di riforma dell’assistenza sociale che si caratterizza per un’innovativa combinazione fra elementi d’individualizzazione e non condizionalità propri del reddito di cittadinanza e un’attenzione al contrasto della povertà propria del reddito minimo. La tesi di fondo è che la strada più feconda, nel disegno delle politiche sociali di sostegno al reddito, sia quella della contaminazione fra schemi di reddito di cittadinanza e schemi di reddito minimo.
http://www.eticaeconomia.it/contaminazioni-proficue-fra-reddito-minimo-e-reddito-di-cittadinanza/

Il reddito di inclusione

Elena Monticelli  16 ottobre 2017

Elena Monticelli esamina il Reddito di Inclusione (REI) al termine dell’ iter legislativo che ha portato alla sua introduzione. Monticelli mette in rilievo gli aspetti distintivi del REI esaminando brevemente i criteri dai quali dipende la possibilità di accesso a questa misura e indica anche le novità rispetto alla legge delega. Monticelli sottolinea poi alcuni aspetti critici del REI e si chiede se, come è accaduto per il Reddito Minimo di Inserimento, la Corte Costituzionale possa porre il problema della competenza legislativa tra Stato e Regioni.

https://www.eticaeconomia.it/il-reddito-di-inclusione/ 

 

Dialogo breve su ‘Finanziaria, alcune proposte per cambiarla’

 
Finanziaria, alcune proposte per cambiarla
di Paolo Pini
05/11/2013
Innalzare l'aliquota sulle attività finanziarie, implementare le tasse ambientali, e rimodulare l'imposizione fiscale sui patrimoni: sono alcune delle proposte per cambiare una manovra che non rilancia la crescita e rischia di affossare l'Italia in una lunga depressione
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808
 
 
Tre osservazioni ed una proposta a Sbilanciamoci
Vincesko
Giovedì, 07 Novembre 2013 15:43:46
Mi limito a formulare 3 osservazioni:

1) Poiché questa in corso è una crisi di domanda, in luogo della riduzione del cuneo fiscale, sarebbe più efficace - come raccomanda il Prof. Paolo Leon da almeno 6 mesi - una riduzione delle imposte sui redditi bassi, ad alta propensione al consumo.

2) Come al solito, non c’è traccia nelle proposte di un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità: com’è in Germania, dove i 7 milioni (punta massima) dei mini job a 400€ mensili sono compatibili col RMG di 364€ e l’alloggio popolare o il sussidio all’affitto, un affitto sociale è ciò che fa la differenza tra la povertà e la sostenibilità economica anche con un reddito minimo. Segnalo che, negli ultimi 25 anni, in Italia si sono costruite case popolari per 1/30 della Germania, 1/40 della Francia, 1/70 della Gran Bretagna. [1]

3) Per reperire le risorse: a) segnalo che le pensioni cosiddette d’oro (> 8.000€ lordi) sono circa 109.000 per un costo complessivo di circa 13 mld annui; [2] b) il Governo non solo non vara un’imposta patrimoniale ed un prestito forzoso taglia-debito di 150-200 mld sui ricchi (la metà del decile più ricco delle famiglie), [3] ma fa risparmiare loro l’IMU sulla prima casa (gravame medio annuo di appena 225€ e l’85% dei contribuenti ha pagato meno di 400€), [4] 4 mld, che non sono pochi dopo i 330 mld (cumulati) delle manovre della scorsa legislatura.

Proposta: perché Sbilanciamoci non promuove una campagna, una petizione, un’iniziativa per cancellare l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, almeno della seconda rata, visto che per i partiti è troppo impopolare ed opera il ricatto del miliardario demagogo Berlusconi?

[1] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4,pag. 101), si ricava che nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale 2011 - 2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf
[2] AQQ/24 - Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html   
[3] Piano taglia-debito per la crescita  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html  
[4] 12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
 
 
commento a 3 osservazioni ed 1 proposta a sbilanciamoci
paolo pini
Giovedì, 07 Novembre 2013 20:48:58
sul punto 1
non sto dicendo una cosa molto diversa
infatti affermo che le risorse per riduzione cuneo fiscale devono essere concentrate per accrescere le retribuzioni alle fasce basse di reddito da lavoro
e poi aggiungo anche che occorre intervenire sulle retribuzioni dei precari
ma ricordiamo anche che la tassazione sulle imprese è troppo elevata, riduciamo le tasse per quelle che investono (non in capannoni ma in innovazione) e per quelle che creano posti di lavoro aggiuntivi (non sostitutivi, come rischia di avvenire con il bonus giovani)

sul punto 2
concordo, ma ad una condizione, no cementificazione
abbiamo già distrutto abbastanza il nostro territorio
meglio le ristrutturazioni anche nelle aree non residenziali
c'è ampio spazio per tale interventi
troviamo le compatibilità tra esigenze di alloggi e qualità residenziale e del territorio

sul punto 3
concordo, non ho infatti scritto una cosa opposta, anzi tutt'altro
sull'imu, chiudiamo con questa pessima storia elettorale e mettiamoci una pietra sopra per il 2013
partiamo con una tassazione tutta diversa dal 2014, sui patrimoni e le transazioni finanziarie, come ho suggerito

sulla proposta
non rispondo per sbilanciamoci, sono solo uno dei tanti autori che ha l'onore e l'onere di scrivere qui, e lo faccio con piacere
la questione capitale credo che sia piu' complessa, ovvero quale alleanza sociale e fronte politico puo' portare avanti un cambiamento segnato dalle proposte di cui sopra
purtroppo non ho la risposta ...... almeno una risposta praticabile e realistica
il contesto politico piu' che grigio mi appare nero

un saluto

 
Breve replica
Vincesko
Venerdì, 08 Novembre 2013 00:25:34
Grazie della risposta. Osservo soltanto:

1) A parte l’efficacia, limitare lo sgravio fiscale ai lavoratori escludendo i pensionati ha anche un profilo di equità (e, chissà, forse anche di costituzionalità).
2) Dopo la PA (ivi inclusa la fondamentale riforma della giustizia civile) ed assieme all’RMG ed alla crescita del tasso di attività femminile (soprattutto al Sud, dove 2 donne su 3 sono inattive), la casa popolare (di qualità) è una misura prioritaria proprio assieme alla tutela del territorio e del paesaggio, la cui distruzione è un effetto della politica della casa e di quella urbanistica degli ultimi decenni (cfr. “Sei misure da adottare contro la crisi e per la crescita” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2767761.html ).

Un saluto.
 
 

Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco

 
Pubblico la discussione su: pensioni d’oro, ammortizzatori sociali e caso tedesco, svoltasi recentemente su Huffington Post, in calce all’intervista al ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Enrico Giovannini
 
Pensioni D'oro, intervista al ministro Enrico Giovannini: "Sono solo poche centinaia. La priorità è la riforma dell'impiego"
L'Huffingtonpost  |  Di Pietro Salvatori Pubblicato: 23/08/2013 12:45 CEST   |   Aggiornato: 23/08/2013 12:52 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/enrico-giovannini-ridurre-cuneo-fiscale-rivedere-legge-fornero-pensioni-doro_n_3802901.html?utm_hp_ref=italy 
 
Vincesko
21 Fan
17:22 su 24/08/2013
Pubblico la lettera che ho appena inviato al ministro Enrico Giovannini.

Oggetto: Pensioni d'oro, equità e misure di welfare
Da: 
A: 
Data: 24/08/2013 16:36

Caro Ministro Giovannini,
Sono rimasto spiacevolmente colpito e meravigliato da alcune Sue affermazioni contenute nella Sua recente intervista a HuffingtonPost. [1] Lei ha, tra l’altro, affermato, parlando di pensioni d’oro: “Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione”.
Come Lei certamente sa, si potrebbe/dovrebbe fare molto di più. […]

Caro Ministro Giovannini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790412.html
 
Descrizione: foto
borromini
27 Fan
12:30 su 25/08/2013
bella lettera, complimenti

soprattutto sono molto d'accordo sul rendere noti alla maggior parte degli italiani strumenti in azione in DE molto efficaci, come il 400-euro-job, il wohngeld come sostegno alle spese d'affitto etc.
il tutto in un paese in cui comunque il potere d'acquisto e' - pare incredibile - superiore al nostro

sacrosanto anche parlare dell'edilizia pubblica
un'arma fondamentale nella lotta alle follie del "libero mercato immobiliare" che hanno portato a far si' che a berlino le case costino 1.000euro/m2, da noi 4.000 - e sono loro che prestano denaro a noi...!

queste cose l'italiano medio non le conosce
...e nessuno gliele dice!
 
Vincesko
21 Fan
18:46 su 25/08/2013
Grazie. Hai ragione. Mi permetto solo di rilevare che:
- i mini-job sono oggetto di critica fin dalla nascita; li introdusse il governo Schröder, che per questo fu punito elettoralmente, per dare competitività al sistema tedesco (qui un’analisi dettagliata  http://www.aidlass.it/documenti-1/Fuchs_Aidlass_2013.doc ),
con le conseguenze (oltre all’aumento delle disuguaglianze) che in questo articolo molto critico vengono analizzate 
http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/ ma almeno furono integrati, appunto, da misure di welfare adeguate; 
- anche in Italia essi esistono, con gli abusi che si conoscono, anche nei settori dei servizi sottratti alla concorrenza internazionale, e senza adeguate compensazioni di welfare;
- contrari al Reddito minimo garantito, oltre alla destra - il che è normale - sono anche i sindacati (preferiscono, per non perdere potere, la CIG) e parlamentari come Cesare Damiano, ex CGIL, il che è un po' meno... normale;
- l'Italia è un Paese dominato dai costruttori edili e dagli immobiliaristi;
(continua)
Descrizione: foto


borromini
27 Fan
19:59 su 25/08/2013
vincesko

ho letto il documento linkato, molto interessante anche se gia' un po'specialistico (il link al keynesblog invece non da' risultati)
ripeto che sarebbe moooolto importante presentare all'opinione pubblica italiana quanto avviene in DE, e farlo dati alla mano!

complessivamente riassumerei cosi':
sono strumenti efficaci nel combattere una crisi
da integrare con interventi pubblici
e da rivedere a crisi passata perche' sicuramente il carico dev'essere sopportato anche dagl'imprenditori che relaizzano guadagni
quindi non e' la perfezione, certo
ma una buona base sulla quale lavorare
non dimentichiamo inoltre che dopo la rot-gruene koalition di schroeder e' pur sempre un governo piuttosto conservatore a maggioranza cdu-csu quello tedesco
non potevamo attenderci di piu' direi

comunque molti spunti interessanti:
anche quello di chiedere maggiore proattivita' al lavoratore ad esempio...!

ho vissuto molti anni a berlino
ed ho conosciuto anche in prima persona il sistema dell'arbeitslosengeld
quindi ritengo sia davvero un riferimento utile ed importante
 
Vincesko
21 Fan
18:47 su 25/08/2013
(segue)
- io svolgo da 4 anni e mezzo nel web un assiduo lavoro di divulgazione e CONTROINFORMAZIONE, ma purtroppo milioni di Italiani (inclusi, come si vede dai commenti che lamentano l’assenza dei dati pensionistici che io ho riportato qui più volte, qui sotto i frequentatori di HP), sono refrattari ai numeri, sia per ragioni culturali, sia forse perché (come confermato da Michele Serra nell''Amaca' di ieri), hanno qualche problema col principio di realtà, elemento che contraddistingue i bambini fino a 5 anni di età: perciò ancora 7,3 milioni hanno dato il loro voto all’incompetente (sulla base dei dati) Silvio Berlusconi, che a sua volta ne è affetto in misura patologica.
Descrizione: foto

borromini
27 Fan
20:09 su 25/08/2013
...segue

io ritengo anche centralissimo il tema della speculazione fondiaria-immobiliare
e' indispensabile far sapere al cittadino italiano medio che nella "locomotiva" d'europa le case costano 1/4 che da noi, e spiegargli come cio' sia possibile!

e viceversa cosa da noi renda tutto questo impossibile, bloccando per decenni risorse improduttivamente e facendo levitare i costi a livelli tragicomici
facendo tra l'altro scendere in picchiata il complessivo potere d'acquisto delle famiglie, e quindi deprimendo i consumi
infatti la voce di spesa principale e' quella per la casa, affitto o mutuo che sia

riguardo alla ritrosia italica per i numeri:
ricordo la campagna elettorale che porto' alla rot-gruene koalition
ricordo una "tribuna politica" con joschka fischer, verde che sara' poi ministro degli esteri
ebbene quell'ex contestatore 68ino, verde etc. presentava il programma di governo citando statistiche, numeri, dati che pareva un contabile!
proprio come il documento che hai linkato
la politica si fa anche con i numeri, eccome! purche' siano quelli giusti

i nordeuropei sono materialisti e deterministi !!!
 
Vincesko
21 Fan
21:18 su 25/08/2013
Allora sei molto più esperto di me. 
Traggo dal mio archivio sulla Germania (vi è incluso il link di prima):

IL CASO TEDESCO

[1] http://keynesblog.com/2013/01/03/il-deleterio-modello-tedesco-e-i-luoghi-comuni-sul-welfare/

[2] http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/

[3] http://temi.repubblica.it/micromega-online/mini-job-welfare-tedesco-e-disinformazione-italiana/

[4] http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/12/e-davvero-un-jobwunder.html

[5] A proposito della crescente diseguaglianza in Germania, può essere utile leggere i seguenti articoli:
• http://www.businessinsider.com/censored-poverty-report-in-germany-2012-11
http://corriereberlinese.wordpress.com/2011/12/12/aumenta-anche-in-germania-il-divario-tra-ricchi-e-poveri/
Descrizione: foto

borromini
27 Fan
21:26 su 25/08/2013
ti ringrazio, leggero' volentieri!

Vincesko
21 Fan
12:38 su 01/09/2013
Scusa, ho omesso di dire che sono d’accordissimo con te sulla centralità del tema della speculazione fondiaria, che è una delle mie piccole battaglie da 4 anni. Vi ho dedicato diversi post, allego questo che riassume i principali: “La casa è un diritto essenziale" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html , e che ha come sottotitolo “L’Italia è un Paese governato dagli immobiliaristi e dai costruttori edili” e dove ho indicato 3 direttrici:

Occorre agire su tre direttrici:
1. la prima, emanando una rigorosa legge sul regime dei suoli, basata su tre pilastri: la prevalenza dell'interesse pubblico; la titolarità esclusiva pubblica delle scelte attinenti al governo del territorio; la pianificazione, in coerenza con i 'benchmark' europei;
2. la seconda, realizzando un piano corposo di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata, convenzionata e autocostruita http://www.alisei.org/italia/italia.html [il link non è più attivo, cercare con Google]);
3. la terza, attuando un piano di rottamazione edilizia (v. http://www.radicali.it/download/pdf/casa.pdf ).
 

Descrizione: foto
Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:16 su 25/08/2013
La cosa grave è che un ministro dica corbellerie ! Apprezzo moltissimo quanto scritto dal sig. Vincesko !
 
Vincesko
21 Fan
19:12 su 25/08/2013
Grazie.
 
Rossano Bella
6 Fan
Diventa fan
08:31 su 24/08/2013
Se il ministro dice che si tratta di poche centinaia di pensioni d'oro, non vedo perché non dovrei credergli e sostenere invece che siano milioni.

Altresì non vedo perché dovrei sostenere che il Chievo Verona ha vinto lo scorso campionato di calcio; Che oggi nevica; Che il Partenone si trova a Bombay o che Lucio Dalla sia ancora vivo.

Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso.

Vincesko
21 Fan
20:11 su 25/08/2013
"Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso".

- Tu forse sei la dimostrazione che qualche utilità ce l'abbia.
- Le pensioni cosiddette d'oro (> 8.000 €/mese, quelle colpite dal contributo di solidarietà, poi giustamente cancellato dalla Corte Cost., cosa che fu ampiamente prevista all'epoca: il che rende legittimo il sospetto che l'errore fu voluto o volutamente tenuto in non cale) non sono poche centinaia, ma oltre 100.000, pari allo 0,7% dei pensionati, per un costo stimato di 13 mld, pari a quasi il 5% della spesa pensionistica complessiva.
- Ovviamente, per quanto riguarda gli interventi da adottare, il limite minimo di 8 mila si può ulteriormente abbassare e riguardare, in ipotesi, quelle maggiori di 5.000 € o ancora meno.
- Per i criteri di intervento, ci sono varie proposte sul tavolo (già reperibili nel Web).

PS: I dati dell'INPS sono pubblici, se uno frequenta Internet può facilmente reperirli; se no, può rivolgersi – chessò - all'ISTAT o ad un patronato o simili o al proprio figlio, ecc.; milioni di Italiani preferiscono restare nell'ignoranza, per vari motivi, incluso qualche problema serio col principio di realtà.
 

Descrizione: foto
baldeagle2013
10 Fan
23:45 su 23/08/2013
un altro carneade, che pudicamente affermando « sono un tecnico », come se fosse una qualità rara e di livello superiore a quella di « politico »,sproloquia blaterando di « riforme strutturali ».

era il mantra del PCI negli anni '70, caduto nel dimenticatoio per quasi 40 anni è stato risuscitato, novello Lazzaro, negli ultimi 2/3 anni a livello PAROLAIO senza che poi si arrivasse a un risultato seppur minimo.

forza raffinati tecnici pescati dalla famigerata « società civile »: copiamo le navi concordia e jolly nero.

Vincesko
21 Fan
20:17 su 25/08/2013
Parole... in libertà, le tue. Dal 1992, di riforme più o meno strutturali sulle pensioni ne sono state fatte ben 8:

Riforme delle Pensioni: Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero,  2011.

Descrizione: foto
baldeagle2013
10 Fan
00:04 su 26/08/2013
ben lo sappiamo tutti, fin io mi sono al corrente di queste "RIFORME": ma come sempre sono interventi occasionali dettati da una qualche urgenza del momento, limitati, parziali e settoriali, quando non smentiti, disconosciuti o riveduti e corretti dal governo successivo [ si veda il famoso "gradone" diventato poi il famigerato "gradino"].

il mio intervento voleva essere un tantino più generale, con parole forse in libertà ma non legate alla singola affermazione di questo illustre ministro, e comunque teso a mettere in evidenza che le tanto declamate "riforme strutturali" [ oltre a queste limitate alle pensioni, che"strutturali" non sono mai state ] che abbondano sulle labbra di tanti NOMINATI sono solo FUMO NEGLI OCCHI per gli elettori sprovveduti e privi di capacità critiche.

o no?

Vincesko
21 Fan
13:27 su 26/08/2013
No, ti sbagli (mi permetto di suggerirti di informarti meglio prima di scrivere, che ovviamente comporta la fatica di cercarsi o almeno di leggere i documenti linkati da altri):
1. Strutturale vuol dire permanente, è vero che talvolta, come nel caso della riforma Dini (1995) o dello “scalone” Maroni del 2004, i governi successivi hanno modificato le norme, ma la maggior parte delle misure è rimasta e quel che conta, soprattutto, la loro influenza sulla spesa pensionistica è notevole.
2. Per quanto riguarda il primo, nei Paesi normali, la riforma delle pensioni non prevede “scaloni”; averlo introdotto ("comodamente" con decorrenza posticipata) dal governo Berlusconi-Maroni nel 2004 fu perciò una ingiustizia ed una emerita sciocchezza, averlo abolito, quindi, è un titolo non di demerito, ma di merito.
3. Per quando concerne la seconda, dopo il varo delle ultime 4 riforme (Prodi-Damiano, 2007; Berlusconi-Sacconi, 2010 e 2011; Monti-Fornero, 2011): a) secondo la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ci sono e ci saranno risparm idella spesa pensionistica di centinaia di miliardi entro il 2060; e b) il sistema pensionistico italiano è tra i più solidi tra tutti i Paesi UE27. [*]

[*] Cfr. gli articoli ed il Rapporto della RGS in calce a questo mio post AQQ/24 - Spesa pensionistica http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html, già linkato qui più volte.

Vincesko
21 Fan
14:00 su 26/08/2013
Il link (forse per colpa della virgola) non funziona, lo riallego:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
 

Descrizione: foto
Luigi Cifra
1 Fan
21:51 su 23/08/2013
Io ho letto, e aspetto smentite, che 700.000 persone in italia si portano a casa il 37% della spesa per pensioni, cioè una media di quasi 260.000 € annui. Alla faccia di poche decine. E alla faccia della giustizia! Siete solo dei delinquenti, mi auguro che i giovani vengano a prendervi in parlamento e facciano giustizia, visto che gli state rubando i soldi per pagare i privilegi concessi ai vostri amici. Con queste cifre potreste pagare la bellezza di oltre 7 milioni di pensionati 1000€ al mese. Fate schifo.

Descrizione: foto
loremaf
172 Fan
Ex fan
22:52 su 23/08/2013
Dove ha letto ?
Qual'è la sua fonte ??
grazie

Descrizione: foto
Luigi Cifra
1 Fan
18:31 su 24/08/2013
Mi scusi, correggo, il 10% (800.000 persone) dei pensionati si porta a casa oltre il 20% (45 miliardi) dell'importo totale delle pensioni con pensioni medie oltre i 50.000 €. Dati istat
Descrizione: foto

Luigi Cifra
1 Fan
18:32 su 24/08/2013
Purtroppo l'istat si ferma a classificare le pensioni da 3000 € in su....mi sa tanto che c'è qualcosa da nascondere.
 
Vincesko
21 Fan
20:41 su 25/08/2013
Per la precisione: poiché i pensionati (dati 2010) sono 16,7 milioni, il 10% sarebbe pari a 1.670.000.
Le pensioni sono oltre 23 milioni. Un terzo dei pensionati (in maggioranza donne) prende 2 o più pensioni.

Istat - Dati pensionistici 2010
 Nel 2010, dei 23.763.023 trattamenti pensionistici il
56,5% è stato erogato a donne e il 43,5% a uomini.
 Le donne, pur rappresentando il 53% dei
pensionati (8,8 milioni su 16,7 milioni) e più della
metà delle pensioni, percepiscono solo il 44% degli
oltre 258 miliardi di euro erogati, mentre il 56% è
destinata agli uomini.
 L’importo medio annuo delle prestazioni di
titolarità maschile ammonta a 14.001 euro, il 65,3%
in più di quello delle pensioni di titolarità femminile,
che si attesta a 8.469 euro.
 Il numero degli uomini (597 mila) che
percepiscono un reddito pensionistico mensile pari o
superiore ai 3000 euro è di oltre tre volte più elevato
di quello delle donne (180 mila).
http://www.istat.it/it/files/2012/08/istat_inps_pensioni_analisi_per_genere.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+02%2Fago%2F2012+-+Testo+integrale.pdf
 
Descrizione: foto
Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:24 su 25/08/2013
leggetevi il post di Vincesko ....ha scritto una lettera al ministro con tutti i dati . I pensionati d'oro ( con pensione al di sopra di 8.000 € al mese) sono 109.000 !
 
Muttley75
1 Fan
17:22 su 23/08/2013
Come già scritto da altri le pensioni non si possono tassare senza tassare anche altri redditi della stessa entità in quanto non costituzionale.
Si può invece ricalcolarle tutte con il contributivo. Questo significa che si abbasseranno tutte. Non essendo tassazione si può anche graduare il calcolo per non incidere troppo su quelle più basse.
In un paese come l'Italia dove i redditi reali sono poco noti, aumentare la tassazione colpirebbe i soliti noti.
 
ater
27 Fan
20:59 su 23/08/2013
ma guarda. è sicuro che passa alla corte costituzionale?
 
Muttley75
1 Fan
11:07 su 24/08/2013
non sono un costituzionalista ma non vedo evidenti contrasti con articoli della costituzione
 
ater
27 Fan
11:17 su 24/08/2013
ah no?
 
Muttley75
1 Fan
13:45 su 24/08/2013
se me ne dice qualcuno, la ringrazio
 
ater
27 Fan
14:40 su 24/08/2013
la corte costituzionale si è già pronunciata, mi pare nel 2011, ritenendo il taglio alle pensioni un: intervento impositivo irragionevole e discriminatorio a danno di una sola categoria di cittadini. in particolare in contrasto cogli articoli 3 e 53 della costituzione.
 
Vincesko
21 Fan
13:51 su 26/08/2013
No, nel 2013, e perché, appunto, le pensioni venivano colpite più dei redditi non pensionistici, per i quali era prevista una soglia di 300 mila € (letteralmente imposta, rammento, da una campagna di stampa dei giornalisti, capitanati da direttori ed editorialisti di giornale di destra, Belpietro, Sechi, Bechis, Porro, ecc., cui si aggregarono anche alcuni di sinistra, come Mineo e Menichini, che montarono una vera e propria canea contro il contributo di solidarietà, che li colpiva direttamente).
Traggo dal mio post "Analisi della spesa pensionistica", linkata più sopra):
"Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:
Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html ".
 
ater
27 Fan
14:40 su 26/08/2013
a parte l'inesattezza della data, che devo verificare, ho scritto qualcosa di sbagliato? non mi pare
 
Vincesko
21 Fan
11:18 su 01/09/2013
No, infatti ho scritto "appunto". Ma non c'è un impedimento assoluto: basta farlo secondo i crismi, che il taglio è possibile. 
Devi verificare? Ma se ho allegato sopra la sentenza...
 
 

Post collegati:
 
Quante remore... filosofiche quando c'è da far pagare ai ricchi
PS: Alloggi pubblici.
[*] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2786130.html 

 
 

Caro Ministro Giovannini

 
Pubblico la lettera che ho appena inviato al ministro Enrico Giovannini (l'orologio del sito ilcannocchiale è oltre 2 ore indietro). 

Oggetto:

Pensioni d'oro, equità e misure di welfare

Da:

 Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

A:

<segreteriaministrogiovannini@lavoro.gov.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

24/08/2013 16:36


   Caro Ministro Giovannini,

   Sono rimasto spiacevolmente colpito e meravigliato da alcune Sue affermazioni contenute nella Sua recente intervista a Huffington Post. [1] Lei ha, tra l’altro, affermato, parlando di pensioni d’oro: “Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione”.

Come Lei certamente sa, si potrebbe/dovrebbe fare molto di più.

Dati ISTAT 2010 - La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (un terzo dei pensionati percepisce 2 o più pensioni):
….........................N.Pensionati...% spesa
Meno di 500€……....14,4%..........4,65%
500-1.000€………....31,0%.........18,01%
1.000-1.500€……….23,5%.........23,40%
1.500-2.000€.............14,5%.........20,45%
Sopra 2.000€.……....16,5%.........33,49%
- Nel 2010, la spesa totale ammontava (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una partita di giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500mila pensionati.
- I percettori di una sola pensione rappresentavano il 67,3% del totale.
- I pensionati sopra i 2.000€ erano il 16,5% del totale, ma la loro spesa (86,5 mld) era pari al 33,49% della spesa complessiva.
- Le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d’oro - erano circa 109.000, pari allo 0,7% dei pensionati, per una spesa che si può stimare in quasi 13 mld, pari a quasi il 5% della spesa pensionistica complessiva. [2]

   A quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura [3], pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli 'esodati' (ma in una certa misura l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha colpito tutti, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa ed ha aumentato il peso sulle altre. Il mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità. C'è, infatti, chi (tantissimi - centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa, quorum ego), per risanare i conti pubblici, hanno "contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno.

   Il successo economico attuale della Germania pare poggi anche su 7 milioni di mini job retribuiti 400 € al mese. Ma la situazione sociale regge anche perché là esistono:

a) il reddito minimo garantito (364 € al mese, compatibile coi mini job);

b) un sussidio congruo per l’affitto (che peraltro di norma è notevolmente più basso in Germania che in Italia).

   La crisi economica ed occupazionale sarà dura e lunga almeno 15 anni, occorre che il tema lavoro, in Italia, diventi obiettivo prioritario e strategico ed occorrono misure incisive e radicali di welfare. Occorre, per salvare la pace sociale:

a) introdurre il reddito minimo garantito (RMG), adeguatamente disciplinato, come esiste in tutti i Paesi UE tranne Grecia e Ungheria (i disoccupati sono quasi 3 milioni, i CIG circa 500 mila, gli inattivi oltre 14 milioni, per la più parte donne e al Sud; i lavoratori precari, incluse le partite IVA più o meno spurie, forse circa 7 milioni);

b) varare un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (sovvenzionato, convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare; in Italia, negli ultimi 25 anni, se ne sono costruiti meno di 1/10 che, in media, negli altri Paesi UE27; la spesa per l’housing sociale, infatti, è in Italia (dati 2009) appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27) [4]), per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo; ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti altri 2,5-5 mld; e

c) incrementare i sussidi all’affitto;

d) prendere le risorse, tra l’altro:

- mantenendo l’IMU sulla prima casa, come in tutti i Paesi UE (4 mld in totale, appena 225€ in media all’anno; l’85% ha pagato meno di 400 €);

- imponendo un tetto e/o un contributo di solidarietà almeno alle pensioni superiori a 8.000 € al mese, percepite dallo 0,7% dei 16,5 milioni di pensionati, che però assorbono circa il 5% della spesa pensionistica complessiva;

- introducendo un’imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie, gli unici ad avere ora i soldi, dopo 330 mld di manovre finanziarie correttive iniquamente distribuite.

   Cordialmente,

 
[1] http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/enrico-giovannini-ridurre-cuneo-fiscale-rivedere-legge-fornero-pensioni-doro_n_3802901.html?utm_hp_ref=italy
[2] AQQ/24 -Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
[3] Il lavoro‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[4] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Rapportosulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2011-2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf 
 
 

 

Quante remore... filosofiche quando c'è da far pagare ai ricchi

 
reddito minimo di Corrado Del Bò
Ragioni morali
25/06/2013
Il reddito minimo costituisce una misura per attenuare gli effetti della povertà, perciò a buon diritto potrebbe essere incorporato nei nostri sistemi di welfare. Perchè non possono essere le condizioni di nascita, naturali o sociali che siano, a dettare quelle che saranno le condizioni di vita individuali di ciascuno di noi
http://sbilanciamoci.gag.it/Sezioni/italie/Ragioni-morali-19100
 
Osservo:
1. Voi studiosi dovreste evitare la proliferazione/confusione di termini ed usare tutti “Reddito minimo garantito” (RMG).
2. Oltre all’Italia e alla Grecia, il reddito minimo garantito non esiste neppure in Ungheria.
3. La crisi epocale in atto ha richiesto, nella scorsa legislatura, il varo di manovre finanziarie correttive per un ammontare cumulato colossale pari a 329,5 mld (266,3 mld il governo Berlusconi, 63,2 mld il governo Monti, cfr.  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html), addossati in gran parte sui ceti medio e basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale), senza che questi abbiano protestato – come ebbe a dire l’ineffabile ministro dell’Economia Tremonti - neanche tanto; va bene che l’opinione pubblica è governata dai ricchi e dai loro UTILI IDIOTI ben retribuiti, ma – permettetemi - fa impressione notare che, per varare il Reddito minimo garantito (RMG), che esiste da molti anni in quasi tutta la UE27, ci si pongano tante remore… filosofiche.
4. La crisi sarà dura e lunga almeno 15 anni, occorre che il tema lavoro diventi obiettivo prioritario e strategico ed occorrono misure incisive e radicali di welfare, quali appunto il Reddito minimo garantito (RMG), opportunamente disciplinato.
5. Ma, come sto scrivendo da 4 anni, da quando frequento Internet, per sottrarre i poveri (attuali e potenziali) alla povertà, occorre la casa ad affitto sociale (100-150€ al mese), che rende congruo anche un “reddito minimo garantito” (Rmg) di poche centinaia di € al mese (l’Rmg non potrà essere di 600-700 €/mese, anche se l’UE lo indica pari al 60% del salario, occorre essere realistici perché come si sa i disoccupati sono quasi 3 milioni e gli inattivi sono ora 14 milioni, in massima parte concentrati al Sud, e negli altri Paesi di norma è inferiore a 500€/mese [*]); pertanto all’Rmg va abbinato in-di-spen-sa-bil-men-te un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (sovvenzionato, convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare) per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo; ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti altri 2,5-5 mld.
 
PS: Alloggi pubblici.
[*] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
 
Tabella 3.6 Ammontare del contributo erogato alla singola persona (€) in alcuni paesi europei.
Anni 2006 e 2010.
Contributo per persona (€)
Paese Misura
………………………………………………………………..2006…..2011
Germania Sozialhilfe (assistenza sociale)
Arbeitlosengeld II (suss. disocc.) ………………………345 ..…364
Francia Revenu de solidarité active ……………….……441 …..475
Spagna Renta minima ………………………………….349,5….412,7
Regno Unito Income support …………………………..306,8 …742
Employment and Support Allowance ……………..…...328,8 …385,4
Means-Tested Jobseekers Allowance ……………..…..306,8 ....742
Pension Credit-Guarantee Credit …………………...…654,4….785,4
Danimarca Kontanthjælp (assistenza sociale) .…….....1.201 .…1.389
Alcune misure sono, inoltre, integrabili con altre, in funzione delle esigenze di vita del richiedente. Nel Regno Unito, l’Income Support può essere integrato con l’aggiunta dei servizi sanitari gratuiti (compreso il dentista), di voucher per l’acquisto di occhiali, di sostegni alla gravidanza e ai costi della mensa scolastica. In Germania, l’integrazione è prevista per i nuclei monogenitoriali, per gravidanze e, una tantum, per nuclei familiari di recente costituzione. In Danimarca, il cui livello di generosità dipende dal grado di copertura dell’erogazione, il contributo comprende, infatti, non solo i mezzi necessari al sostentamento, ma anche quanto è necessario per l’abitazione e per l’attività lavorativa.
Per quanto concerne la tassazione, ci sono paesi nei quali il reddito minimo non è soggetto a tassazione (Francia, Germania e Regno Unito) e quelli nei quali lo è (Spagna e Danimarca). Con alcune differenze: in Spagna il contributo è soggetto a tassazione normale, in Danimarca, invece, sono previste apposite deduzioni (1,74 euro all’ora, per un massimo di 160 ore).
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2011-2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf


 
Post e articoli collegati:
 
La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html
 
Nel post del 22/6 u.s. Dialogo su Grillo, i dipendenti pubblici, la spesa pensionistica, il PD ed altro http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785739.htmlho scritto:
Ma è [il reddito minimo garantito] un problema di risorse (i disoccupati sono quasi 3 milioni e gli inattivi ben 14 milioni, per la più parte al Sud e donne), per il cui reperimento (è lì il difficile) occorrerebbe:
- chiederle agli unici che ora ce le hanno: il 10% delle famiglie più ricche, soprattutto attraverso un’imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso di almeno 150 mld;
- riqualificare la spesa pubblica, riducendo la corruzione e le inefficienze.
Ecco un – l'ennesimo - caso emblematico di mala spesa pubblica:
 
LA CONFERENZA STAMPA
Messineo: "La corruzione, un cancro troppo esteso"
Mercoledì 19 Giugno 2013 - 14:00 di MonicaPanzica
Un quadro desolante quello che il procuratore capo di Palermo ha fornito al margine della conferenza stampa sui 17 arresti. "Il sistema Giacchetto ha divorato milioni di euro dei fondi dell'Unione Europea".
PALERMO - "Si tratta di una lunga serie di episodi, tristemente e gravemente monotoni, all'insegna dello sperpero della spesa pubblica. Questo ente di formazione, destinatario di ingenti somme di finanziamenti europei per una somma complessiva di circa novanta milioni, non ha utilizzato queste somme per promuovere sviluppo e occupazione in Sicilia creando un raccordo tra le aziende e il mercato del lavoro, anzi". E' il quadro generale, alquanto desolante, delineato dal procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, a margine della conferenza stampa sui diciassette arresti per i fondi della formazione professionale e gli appalti legati ai grandi eventi della Regione Siciliana.
Le indagini hanno dimostrato che i fondi non sono stati mai destinati alla scopo: basti pensare che non è mai stato rilevato un aumento dell'occupazione grazie al Capi, questo ente non ha mai trovato lavoro a nessuno, nemmeno ad una persona. L'unico utilizzo "legale" di quei soldi è quello che riguarda le duecento persone assunte dal Ciapi".
"Per molta parte - ha proseguito Messineo - i fondi sono stati sperperati da parte del soggetto centrale della vicenda, Faustino Giacchetto, che con una serie di espedienti, false fatturazioni, finte negoziazioni immobiliari e fatture gonfiate, ha incassato i fondi che erano stati spesi - solo apparentemente - ma che tornavano al Giacchetto stesso e utilizzate per le proprie spese".
Due le indagini che, nel corso di un biennio, hanno camminato sulla stessa strada per poi intrecciarsi: il project manager Giacchetto è considerato l'uomo chiave. Secondo l'accusa, riusciva a monopolizzare i grandi eventi perché aveva una sorta di "appalto esclusivo all'assessorato al Turismo per l'organizzazione degli eventi", ha affermato Messineo, che ha proseguito: "C'e' stata una cospicua partecipazione di politici e nei confronti di questi soggetti abbiamo individuato forme improprie di finanziamento.
Un vero e proprio cancro - ha precisato il procuratore - che riguarda purtroppo diversi aspetti della politica. In questo caso erano stati messi in segno sistemi molto sofisticati, che si sono snodati tra fatturazioni false, compravendite immobiliari che si fermavano al versamento della caparra da parte dell'ipotetico acquirente e giri di bustarelle. Meccanismi diversi tra loro - ha proseguito Messineo - che permettevano comunque di ottenere affari d'oro.
Il risultato delle indagini è frutto anche della collaborazione dell'Organismo Antifrode di Bruxelles, come ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Stefano Screpanti: "Un lavoro coordinato, che ci ha permesso di andare fino in fondo. Siamo riusciti a fare luce su una serie di aspetti che erano tutti direttamente collegati, che rendono necessari, ora come mai, i controllo sulla spesa pubblica, un settore importantissimo, almeno quanto quello dell'evasione fiscale.
http://livesicilia.it/2013/06/19/la-corruzione-un-cancro-troppo-esteso_336218/
 
 

Sfoglia novembre        gennaio
temi della settimana

renzi riforma delle pensioni fornero governo monti bce pensioni bersani pd sessualità crisi economica imposta patrimoniale germania banca d'italia draghi sviluppo intellettuale berlusconi ue debito pubblico curiosita' sessuali economia fake news



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0