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Lettera a Mauro Bottarelli de LINKIESTA sulle sue notizie false sul ministro Savona, la BCE e la Troika





Pubblico la lettera che ho inviato il 20.9 scorso a Mauro Bottarelli, giornalista economico che collabora con vari giornali, sulle sue notizie false sul professore e ministro Savona, sulla BCE e sulla Troika. Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta.


Lettera a Mauro Bottarelli de LINKIESTA sulle sue notizie false sul professor Savona, la BCE e la Troika

Da:  v

20/9/2018 16:55


ALLA C.A. DEL DOTT. MAURO BOTTARELLI

pc DIRETTORE FRANCESCO CANCELLATO

Egr. dott. Bottarelli,

Traggo dal Suo articolo su LINKIESTA “Qualcuno ci salvi da Savona, dalle sue idee strampalate (e dal suo odio politico per Draghi) https://www.linkiesta.it/it/article/2018/09/17/qualcuno-ci-salvi-da-savona-dalle-sue-idee-strampalate-e-dal-suo-odio-/39444/ :

Ma attenzione, perché il meglio il ministro Savona lo ha dato nella sua disputa a distanza con Mario Draghi, oggetto di una malcelata idiosincrasia dai tempi di Bankitalia e ora bersaglio delle puntute e precise critiche dell'accademico sardo. A detta del quale, sempre nell'intervista a Libero, «l’abilità di Draghi ha consentito di superare i vincoli della sua azione di fronte alle carenze statutarie, ma ciò ha richiesto tempo e trascinato polemiche non ancora sopitesi. Il problema è che le istituzioni devono essere ben regolate per ogni circostanza, cosa che attualmente manca». […] senza gli acquisti di Mario Draghi, probabilmente lui allo scranno di ministro non sarebbe mai arrivato, perché avremmo la Troika insediata da almeno cinque anni abbondanti a Roma”.


1. Sulla BCE, il professor Savona ha ragione. Si legga i Trattati, lo statuto della BCE (cosa che probabilmente non ha mai fatto) e i giornali e i blog economici del 2013-2014, dai quali ricaverà che tutti, proprio tutti (tranne un profano come me) ritenevano che la BCE non potesse acquistare titoli di Stato e in modo differenziato; e che dovette intervenire l’ex presidente della BCE Trichet per informare che la BCE poteva ben comprarli e che anzi l’aveva già fatto (programma SMP) nel 2010-2012.[1]

Detto questo, va anche considerato che, sia nell’ambito del Consiglio direttivo della BCE, sia all’esterno (la Corte Cost. tedesca), si contestava lo sconfinamento della politica monetaria della BCE nel campo economico e la liceità degli acquisti differenziati e illimitati di titoli pubblici, previsti dalle OMT (decise nell’agosto 2012, dopo il famoso e risolutivo “Whatever it takes” di Draghi), cioè l'acquisto, sul mercato secondario con contestuale sterilizzazione, di titoli pubblici di un singolo Paese dell'Eurozona in difficoltà economica che accettava un piano di condizionalità. Esse, forse non a caso, non sono mai state implementate, anche se la Corte di Giustizia Europea, contro il ricorso proposto dalla Corte Cost. tedesca, ha deliberato – stiracchiando l’interpretazione e in contraddizione con sue decisioni precedenti (si legga in merito l’analisi del logorroico Barra Caracciolo, che era uno degli espertoni che ritenevano che la BCE non potesse acquistare titoli di Stato in maniera differenziata) - che esse fossero compatibili con il diritto dell'Unione.[2]

Dopo il varo delle OMT e del QE, lo stesso professor Savona scrisse (cito a memoria): “Nonostante le norme, quando vogliono, questi dell'Unione Europea le soluzioni le trovano”.

Sul QE, osservo che, a causa delle resistenze sia interpretative dei Trattati che politiche, che facevano capo soprattutto alla Germania, la BCE lo ha varato con ben 6 anni di ritardo rispetto alla FED e alla BoE, per non parlare della BoJ, con conseguenze economico-sociali devastanti sui Paesi dell’Eurozona (tranne Germania e satelliti), inclusa l’Italia, peraltro discriminata dall’UE rispetto ad altri Paesi, in particolare la Francia e la Spagna, per il rispetto del limite del 3% deficit/Pil, con la solita motivazione dell'elevato debito pubblico. Ma se si considera (i) la dinamica di crescita del debito pubblico rispetto all'inizio della Grande Recessione (l'Italia ha speso molto meno degli altri per salvare le banche e per la crescita), (ii) il debito totale (pubblico + privato), (iii) il debito estero e (iv) la sua sostenibilità nel lungo periodo (nonché l'avanzo primario), l'Italia sta molto meglio sia della Francia che della Spagna. 

2. Sulla Troika, Lei si sbaglia. Ne deduco che Lei è una dei quasi 60 milioni di vittime della DISINFORMAZIONE del centrodestra ed ignora del tutto che i fondamentali macroeconomici, dopo il mastodontico consolidamento fiscale attuato dal governo Berlusconi, soltanto completato dal governo Monti per 1/5 del totale, erano a posto. E che la defenestrazione dell’incompetente Berlusconi nel 2011 fu l’epilogo di un complotto sui generis orchestrato su input del duo egemonico Sarkozy-Merkel.[3]


[1] L’EX PRESIDENTE DELL’EUROTOWER

«Francoforte ha tutti gli strumenti, non c’è bisogno di ampliarne i poteri»
di Giuliana Ferraino 26/11/2014

«Comprare i titoli di Stato dei Paesi dell’eurozona è totalmente in linea con il mandato della Bce. Lo ha già fatto quando io ero presidente, prima comprando i titoli pubblici greci e irlandesi nel 2010, poi i titoli di Sato italiani e spagnoli nell’agosto del 2011». Jean-Claude Trichet, ex presidente della Banca centrale europea dal 2003 al 2011 risponde così davanti agli studenti dell’Osservatorio permanente Giovani-Editori alla domanda se sia giusto per la Bce acquistare il debito sovrano dei Paesi dell’eurozona, il cosiddetto «quantitative easing», invocato dagli investitori e promesso da Mario Draghi per combattere il rischio deflazione, se la situazione economica peggiorerà ancora. «La Banca centrale europea ha tutte le caratteristiche e gli strumenti di una banca centrale indipendente per mantenere la stabilità dei prezzi. Non ci sono handicap, non serve ampliare i poteri del suo mandato», insiste Trichet.


[2] LA SENTENZA DELLA CORTE €UROPEA SULL'OMT. L'ARMA SPUNTATA CHE RATIFICA IL METODO GRECIA E LETTERA BCE

DOMENICA 21 GIUGNO 2015


[3] L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione


Cordiali saluti,


V.




Destinatari:



20/09/2018  17:02

(n. 50) 


20/9/2018 18:15

(n. 41)



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permalink | inviato da magnagrecia il 3/10/2018 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Disuguaglianza, la truffa trentennale del gocciolamento verso il basso



Carlo Clericetti  -  8 NOV 2017

Alì Bersani e i 40 collegi


Nel corso di una discussione nel web, incentrata sul progetto di MDP di unire tutte le componenti a sinistra del PD in un raggruppamento elettorale e su un progetto riformista, sulla base di un documento programmatico che contempla l’abrogazione delle cosiddette riforme di Renzi, tra cui il “Jobs Act”, e cercare un’alleanza elettorale o post elettorale con M5S in alternativa a quella col PD, un renziano mi ha obiettato che l’errore storico della sinistra è di preoccuparsi di come viene distribuita la torta e non di come la si aumenta, e che M5S è di destra.

Gli ho risposto così.

1. Innanzitutto, con la scusa di ingrandire la torta (il mitico gocciolamento verso il basso), negli ultimi 30 anni, dopo il trentennio glorioso, i ricchi hanno accresciuto il loro fettone di reddito e di ricchezza, a danno della fettina degli altri. Quindi la disuguaglianza è cresciuta, in Italia e nel mondo.

2. Per sostenere dal punto di vista teorico questa progressiva spoliazione, si sono impadroniti delle Università, corrotte dalla loro ideologia economica strampalata e spietata (il neo-liberismo).

3. Hanno stravolto la logica (si pensi alla ossimorica e nefasta austerità espansiva).

4. Hanno stravolto la matematica, anzi il suo uso (si pensi alle teorie e ai calcoli di Reinhart e Rogoff sul debito pubblico ostacolo alla crescita o, prima, al Monetarismo di Milton Friedman sulla relazione tra massa monetaria e inflazione, una cagata pazzesca che ha fatto danni enormi ai poveri cristi, poi abiurata dal suo stesso autore, o al moltiplicatore del taglio di spesa minore di quello del taglio di tasse, idem come sopra).

5. Soprattutto, e per me è il peccato maggiore, hanno stravolto la lingua (si pensi al termine, spoliato alla sinistra, RIFORMA, che prima significava un miglioramento del benessere della maggioranza, ora l'indoramento della pillola per le terapie strampalate e spietate della troika a danno di milioni di poveri cristi e a beneficio di pochi, o, per venire a casa nostra, per la DEFORMA del lavoro - la competizione di costo è il portato della globalizzazione asimmetrica imposta dai ricchi [1 o 2- e la DEFORMA costituzionale del duo di ignoranti Renzi-Boschi).

6. Siccome i ricchi sono egoisti e bulimici, hanno “convinto” i facitori delle leggi a ridurre le aliquote marginali delle imposte dirette, le imposte di successione, le imposte sui guadagni di capitale, che sono inferiori alle imposte di 50 e 60 anni fa e a quelle di oggi sul lavoro; a ridurre le regole sulle banche per facilitare la speculazione finanziaria, salvo poi chiedere i salvataggi di quelle TBTF (troppo grosse per farle fallire); a facilitare l'elusione fiscale; a lasciar operare liberamente i paradisi fiscali dove nascondere i loro immensi capitali al Fisco.

7. Naturalmente, per conseguire la spoliazione e tutto il resto, si sono avvalsi dei loro potenti mezzi: (a) risorse finanziarie enormi; (b) il controllo delle Università; (c) il possesso dei media; (d) l'ausilio di un congruo numero di agit-prop ben retribuiti; (e) la collaborazione interessata di un 20% di popolazione benestante; e, come è sempre stato purtroppo nella storia (fenomeno strano che incuriosì molto Einstein che chiese lumi a Freud, cfr. “Perché la guerra?”), (f) l'appoggio di milioni, miliardi di UTILI IDIOTI masochisti che lo fanno gratis contro il proprio interesse.[1 2]

Renziani, svegliatevi dal letargo, siamo in guerra. Quando uscirete dal letargo, forse v'accorgerete anche voi che è in corso da trent'anni una guerra: tra ricchi e poveri, dichiarata dai ricchi. E i ricchi finora hanno stravinto. Bisogna fare una sorta di rivoluzione, e per farla è più utile il buffone ignorante Grillo che il contaballe seriale Renzi, che ha tradito il mandato elettorale e, oltre a prendere soldi da banchieri, si è alleato con i Marchionne e gli Squinzi.

Alfredo D'Attorre for president!



Appendice


"Al presidente Mauricio Macri e a tutti i capi di stato del G20:

L’ineguaglianza nel mondo ha raggiunto livelli inaccettabili -- 8 sole persone possiedono quanto metà dell’intera popolazione mondiale.

E il divario sta aumentando, anche grazie ai paradisi fiscali che permettono di travasare all’estero migliaia di miliardi per evitare di pagare le tasse. I ricchi diventano più ricchi, e gli altri pagano per tutti.

Otto anni fa il G20 aveva deciso di dire basta. È ora di mantenere quell’impegno. Vi chiediamo di agire immediatamente per la fine dei paradisi fiscali e di far sì che chi ne fa uso sia punito."

Aggiungi il tuo nome alla lettera aperta!
-- 
Maggiori informazioni

"Otto anni fa, da Primo Ministro della Gran Bretagna e presidente del G20, ho cercato di mettere fine allo scandalo dei paradisi fiscali. Ma l’inchiesta dei "Paradise Papers" sta mostrando che migliaia di miliardi vengono ancora nascosti negli angoli più remoti dell’economia mondiale, per non pagare le tasse

È un meccanismo perverso che permette ai più ricchi di non pagare per gli ospedali, le scuole e i servizi di tutti, per cui tutti gli altri invece contribuiscono.

Ma ora possiamo fermarli – un accordo internazionale può finalmente mettere fuori legge i paradisi fiscali, con multe e addirittura la prigione per i più grandi evasori. Il G20, il gruppo dei 20 Paesi più ricchi e potenti al mondo, ha il potere di attuarlo.

Unitevi firmando questa lettera al presidente argentino Mauricio Macri, presidente del G20 --appena avremo un milione di firme gliele consegnerò di persona, chiedendo a lui e agli altri leader mondiali di portare finalmente a termine quello che avevamo iniziato nel 2009."

-- Gordon Brown, Ex primo ministro del Regno Unito -- con Avaaz
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Post e articoli collegati:


Lettera di PDnetwork alla Segreteria Nazionale ed ai Gruppi parlamentari del PD


La globalizzazione non è un gioco equo


AnalisiQQ/32/Classifica Forbes 2016 dei ricchissimi


Ricchi e poveri


Referendum, meglio tenerci la Costituzione che abbiamo


L’unica e vera rivoluzione sarebbe che i poveri non pagassero per i ricchi


JJobs Act, un primo bilancio nella ricerca ISIGrowth

Dario GuarascioMarta FanaValeria Cirillo

17 dicembre 2015 Sezione: ItalieLavoro

Uno studio di ricercatori italiani evidenzia che solo il 20% dei nuovi assunti tra gennaio e luglio ha un contratto a tempo indeterminato ed è cresciuta l’incidenza di contratti a termine e part-time www.isigrowth.eu

http://sbilanciamoci.info/jobs-act-un-primo-bilancio-nella-ricerca-isigrowth/  


Ricchi e poveri, vecchie e nuove idee

21 giugno 2013 Sezione: Alter

Non è vero che l’interesse individuale muove il mondo, non è vero che non c’è altro mondo possibile. La road map di Kaushik Basu “oltre la mano invisibile, per una società giusta”


Noi di sinistra dobbiamo chiedere scusa per l’euro

Alfredo D'Attorre

Il Fatto Quotidiano 26.10.'16

http://www.sinistralavoro.it/noi-di-sinistra-dobbiamo-chiedere-scusa-per-leuro/  



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Grecia, raggiunto l'accordo-memorandum con la ex troika, ma l’arrogante Germania frena

 
L'altro ieri è stato raggiunto e trasmesso alle Cancellerie l’accordo-memorandum tra la Grecia e la ex troika. [1]

La cancelliera Merkel, massone, dopo aver chiamato l'applauso al Bundestag per il Maestro Venerabile Schaeuble per come ha condotto le trattative con la Grecia (perfino Der Spiegel ha definito l'accordo UE-Grecia "catalogo delle crudeltà"),[2] fa come al solito la "bottegaia" egoista e prepotente anziché la statista e, con la scusa che il testo dell'accordo in suo possesso è incompleto, sputtana letteralmente la troika, cioè l'organo giuridicamente deputato, anche a nome della Germania, a negoziare l'accordo in dettaglio, che evidentemente non è sufficientemente crudele per farlo digerire al predetto Maestro Venerabile ed ai boccaloni ed egoisti bottegai tedeschi, rincitrulliti per anni ad arte dai messaggi dei politici e dei media sugli scansafatiche e furbi popoli mediterranei.[3]

E' di due giorni fa[4] la notizia che un Istituto di ricerca tedesco ha quantificato in 100 mld il risparmio per la Germania in interessi sul debito, a seguito della crisi dell'Eurozona. Per non parlare della violazione da parte della Germania sia del limite del 3% del rapporto deficit/Pil per 3 anni tra il 2002 e il 2005, sia del limite del 6% del surplus commerciale (già di per sé sovradimensionato e fatto su misura della Germania dalla prona Commissione europea Barroso), che costituisce il principale fattore di perturbazione dell'Eurozona (oltre che del resto del mondo). O del trasferimento sulle spalle di tutti i popoli dell'Eurozona dei debiti della Grecia verso le banche tedesche, francesi e olandesi.[3]

A me, cittadino italiano ed europeo, francamente è diventato letteralmente insopportabile assistere a questo predominio arrogante della Germania, che, ogni qualvolta si tratta del proprio interesse, fa strame delle regole e dei trattati europei (oltre che della dignità degli altri leader dei Paesi dell'Eurozona).

Presidente del Consiglio Renzi, lasci stare per un po' la sinistra PD, se c'è batta un colpo, ma possibilmente non con il... compasso, bensì col bastone, che è l'unico attrezzo che gli arroganti conoscono.

 
[1] Grecia, Tsipras ottimista, Merkel frena. Varoufakis: tutto inutile
Un accordo tecnico è stato raggiunto per il salvataggio di Atene. L'intesa viene considerata un passo avanti da parte della Germania che però chiede di vedere tutte le carte prima di esprimere un'opinione. Ma Varoufakis avverte: il piano non funzionerà
Mercoledì, 12 agosto 2015 - 15:45:00
http://www.affaritaliani.it/affari-europei/grecia-tsipras-ottimista-merkel-frena-varoufakis-tutto-inutile-379287.html
 
Draft agreed at staff level – 11 August 2015 Greece Memorandum of Understanding for a three-year ESM programme
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/12/news/il_testo_dell_accordo_tra_la_grecia_e_i_creditori_internazionali-120866670/
 
Memorandum d'intesa
https://it.wikipedia.org/wiki/Memorandum_d’intesa
 
[2] L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835480.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/laccordo-ue-grecia-non-e-stato-una.html
 
[3] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/false-opinioni-sullitalia-e-la-germania.html
 
[4] Se Atene piange,  Berlino ride
La crisi greca ha favorito i conti delle aziende e dello stato tedesco. In quattro anni e mezzo di crisi, i benefici economici per la Germania legati alle difficoltà elleniche sono stati calcolati in oltre 100 miliardi dall'istituto tedesco Leibnitz
10 agosto 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/10/news/grecia_germania-120745167/


Articolo collegato:
 
È l’Europa, bellezza!
di Paolo Pini e Alessandro Somma
29 luglio 2015
http://temi.repubblica.it/micromega-online/e-l%E2%80%99europa-bellezza/
 
 

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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/grecia-raggiunto-laccordo-memorandum.html
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 13/8/2015 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Grecia, la lingua biforcuta non solo dei levantini ma anche dei nordici dell’UE

 
L'ira delle cancellerie: "Alexis ha tradito tutti adesso sta cercando una via di fuga"
La notizia del referendum indetto dal premier greco è arrivata proprio quando i negoziatori preparavano il tempo supplementare della trattativa. E nelle ultime ore è cresciuto il risentimento nei confronti del leader di Syriza. Anche da parte della Merkel, che più di molti altri vuole salvare Atene

27 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/27/news/l_ira_delle_cancellerie_alexis_ha_tradito_tutti_adesso_sta_cercando_una_via_di_fuga_-117797808/
 
 

In un precedente post,[1] ho accennato alla natura antropologica dei Greci, di cultura levantina e influenzati per 300 anni dalla dominazione ottomana, che ne fa un tipo affatto particolare nel panorama dei popoli europei occidentali. Il mio giudizio è stato in parte avvalorato qualche giorno fa ascoltando su Radio3-Fahrenheit[2] uno scrittore greco definire i Greci i meno europei tra gli Europei, egocentrici e convinti di essere al centro del mondo. E molto orgogliosi, ha aggiunto un intellettuale italiano che vive in Grecia. A parte l’orgoglioso, sono caratteristiche che li avvicinano – in buona parte - culturalmente agli attuali popoli della Magna Grecia, il cui stigma antropologico è marchiato a fuoco dalla convinzione universale – come spiega Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo, riferendola ai Siciliani - di essere dèi e perciò perfetti, che è il principale freno culturale al progresso del Sud (anche i Tedeschi, per ottusità, anche se di altro genere, non scherzano...).

Io sono stato, per ragioni di lavoro, per un anno e mezzo in due Paesi arabi (Arabia Saudita e Libia, anche la Libia ha subito la dominazione ottomana), dove, soprattutto nel primo, tre mestieri erano preferiti: l’impiegato pubblico, il commerciante e il tassista. Almeno quello del commerciante comporta una buona inclinazione alla furbizia e a dire bugie, anche se non l’ho riscontrata particolarmente sviluppata in Libia, forse perché vi prevaleva una rete distributiva di proprietà pubblica.

In lingua italiana, levantino ha anche un significato spregiativo “per indicare o qualificare persona che sa fare il proprio vantaggio con furberia e senza troppi scrupoli”.[3] E’ questo il giudizio che, riferito ai Greci, spesso si legge o si ascolta sui media, da quando è esplosa la crisi greca.

Ma, per la verità, non sono solo i Greci ad avere la lingua biforcuta. Ho letto il testo dell'accordo sul sito della Commissione europea, che allego[4] (e invito tutti a farlo, anche il furbo Renzi, che ha accusato di furbizia Tsipras[5]): sulle proposte, non mi pare che sia come la racconta il non immacolato Juncker.

In effetti, leggendo il punto 4 dell'accordo (Pensioni), non si tratta solo di allungare l'età di pensionamento delle pensioni di vecchiaia a 67 anni entro il 2022 e di quelle anticipate da 55 a 62 anni (come in Italia, a causa dell'assenza del reddito minimo garantito, le cosiddette pensioni di anzianità sono state usate per decenni come ammortizzatore sociale). Contrariamente a come racconta Juncker, che ha affermato che i tagli alle pensioni non sono contemplati nell’accordo,[6] ci sono sia tagli che aumenti dei contributi, per ottenere un risparmio di spesa “di ¼- ½ percent of GDP in 2015 and 1 percent of GDP on a full year basis in 2016”, che per una Grecia stremata dall’austerità non è poco.

Anche per quanto riguarda la ribadita (ieri da Juncker) possibilità offerta al governo greco di sostituire le proposte della troika con misure equivalenti (vedi anche il testo dell’accordo, in fine del capitolo 4-Pensioni), non mi pare risponda al vero, visto che il FMI (che detiene, anzi deteneva a fine 2014, appena il 12% dei crediti verso la Grecia,[7] e sarebbe il caso di rilevarli estromettendolo, come sicuramente farebbero gli USA nel caso di default di un loro Stato, e non vale che gli USA sono una federazione e l'UE no), che è quello che ha fatto fallire il negoziato,[8] dovendosi meritare la sua direttrice, la Signora Lagarde, la rielezione, ha rifiutato di sostituire il taglio alle pensioni con un aumento delle imposte sulle aziende ricche, perché misura recessiva, sulla base della teoria del moltiplicatore taglio di spesa/aumento delle tasse, che lo stesso FMI, per bocca dell'ex capoeconomista Blanchard, ha da tre anni giudicato errato.[9]

Teoria che tanti danni ha arrecato all'economia dei Paesi sotto tutela del FMI. E non solo, vedi l'ineffabile e immarcescibile professor Giavazzi in Italia e i suoi articoli fino al 2012, a commento delle mastodontiche manovre finanziarie italiane di Berlusconi (267 mld di valore cumulato, distribuiti in maniera molto iniqua, e quindi con effetti recessivi) e di Monti (63 mld di valore cumulato, ripartiti in modo più equo).[10] Naturalmente, Giavazzi continua a pontificare e a somministrare le sue ricette spietate. Ora, il suo sadismo ha come bersaglio i Greci.[11]

 
[1] Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html
 
[2[ http://www.fahrenheit.rai.it/
 
[3] http://www.treccani.it/vocabolario/levantino/
 
[4] Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm
 
[5] Renzi: siamo fuori dalla linea del fuoco, vispiego perché (di R. Napoletano)
30 giugno 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-06-30/renzi-siamo-fuori-linea-fuoco-vi-spiego-perche-070301.shtml
 
[6] Il presidente della Commissione ha voluto difendere illavoro suo e del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dicendo chele critiche rivolte loro sono immeritate. "L'Eurozona non è una partita dipoker, si perde o vince tutti quanti". Juncker ha elencato le concessioni- di metodo (ad esempio l'abbandono della Troika in favore del Brussels group) e merito (l'assenza di tagli a retribuzioni o pensioni nel pacchetto dei creditori) - fatte ad Alexis Tsipras, che però non le ha colte. "Abbiamo lavorato a un pacchetto socialmente più equo e mi aspettavo che anche il governo greco lavorasse in questa direzione", ha rinfacciato ancora a Syriza, ricordando poi che "loro stessi potrebbero presentare altre misure, purché i conti tornino".
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/29/news/grecia_cronaca-117912208/
 
[7] La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html
 
[8] Grecia, trattative frenetiche a Bruxelles ma l’Fmi prova a frenare sull’accordo
ALFONSO BIANCHI
23 giugno 2015
La direttrice del Fondo monetario internazionale Lagarde indispettita per le aperture di Commissione e leader europei sulle ultime proposte greche. Juncker lavora a un piano per facilitare l’esborso di 35 miliardi di fondi comunitari al Paese 
http://www.eunews.it/2015/06/23/grecia-trattative-frenetiche-bruxelles-ma-lfmi-prova-frenare-sullaccordo/37731
 
[9] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/
 
Naturalmente, poiché (assieme ai dipendenti UE e BCE) hanno un regime pensionistico privilegiato, quelli del FMI sono particolarmente severi con il trattamento pensionistico degli altri, in particolare dei poveri cristi.
 
giugno 10, 2015 posted by Ulrich Anders
AUSTERITÀ PER VOI, BABY PENSIONI PER NOI. FIRMATO BCE
http://scenarieconomici.it/austerita-per-voi-baby-pensioni-per-noi-firmato-bce/
 
giugno 11, 2015 posted by Fabio Lugano
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
http://scenarieconomici.it/austerita-pensionistica-con-il-c-degli-altri-le-pensioni-dei-dipendenti-dellunione-europea/
 
giugno 12, 2015 posted by Fabio Lugano
Il terzo elemento della Trojka per l’Austerità: pensioni ed assistenza per i dipendenti del FMI
http://scenarieconomici.it/il-terzo-elemento-della-trojka-per-lausterita-pensioni-ed-assistenza-per-i-dipendenti-del-fmi/
 
[10] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html

[11] Il Financial Times delude nuovamente
Francesco Giavazzi sulla Grecia
di Karl Whelan
18 giugno 2015
Ospitando regolarmente le opinioni di persone del calibro di Hans-Werner Sinn e Niall Ferguson, la pagina editoriale del Financial Times sta guadagnando la sfavorevole reputazione di pubblicare spazzatura sull’economia. Questo nuovo articolo del professore italiano Francesco Giavazzi sulla Grecia (“I greci hanno scelto la povertà, facciamoli andare per la loro strada”) primeggia con la sua combinazione di imprecisione e infelici stereotipi nazionali
http://www.sinistrainrete.info/europa/5328-karl-whelan-il-financial-times-delude-nuovamente.html
 
 

Post e articoli collegati:
 
Grecia al referendum
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834667.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-al-referendum.html

I GRECI SONO TUTTI COSÌ PIGRI COME DICONO?
POSTED BY REDAZIONE - 2 AGOSTO 2011 -
http://www.asimmetrie.org/media/i-greci-sono-tutti-cosi-pigri-come-dicono/
 
lunedì 19 gennaio 2015
Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
Alberto Bagnai
http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

Grecia, le sincerità di Varoufakis e le bugie di Merkel
29-06-2015 Paolo Savona
http://www.formiche.net/2015/06/29/grecia-le-sincerita-varoufakis-le-bugie-merkel/
 
Segnalo, infine, questo interessante articolo di Karl Whelan, ce n’è per tutti, politici e tecnici, in particolare Juncker, Trichet, Bini Smaghi, Lagarde:
 
Greece, The Euro and Gunboat Diplomacy
Original decision to provide a bail out is the source of the current crisis.Time for Europe to share the blame and financial consequences.
https://medium.com/bull-market/greece-the-euro-and-gunboat-diplomacy-3193983d8336


Aggiornamento (01/07/2015):
 
Il contagio del referendum
La previsione che si raggiungesse un accordo con la Grecia non teneva contodell’obiettivo di fondo dei signori dell’eurozona: la punizione di una provincia che aveva osato ribellarsi. Ma Tsipras con il referendum sposta il conflitto a un nuovo livello, finalmente democratico, e molti altri paesi saranno tentati da questa nuova-vecchia arma
Antonio Lettieri
01/07/2015
[…] Il punto più corrosivo dal lato della spesa è quello delle pensioni. Bisogna aver in mente che a partire dal 2010 la spesa pensionistica è stata già ridotta del 45 per cento. E che il 75 per cento delle pensioni è sotto o vicina alla soglia della povertà. L’imposizione di ulteriori tagli è una pretesa micidiale per qualsiasi governo semplicemente decente, non diciamo di  sinistra, se questa qualificazione ha ancora un senso.
Ma Il governo Tsipras non si è tirato indietro. Ha proposto un progressivo risparmio sulla spesa pensionistica: da un lato, riducendo i prepensionamenti; dall’altro, col graduale aumento dell’età per l’accesso alla pensione fino a raggiungere la soglia dei 67 anni nel 2025. Una scadenza più vicina di quella programmata in Germania dove il limite dei 67 anni è previsto per il 2027.
Le entrate sarebbero aumentate: a) elevando, da un lato, l’IVA al 23 per cento per tutti i prodotti con esenzione dei beni alimentari e dell’elettricità il cui aumento sarebbe stato limitato al 13 per cento – mentre una terza aliquota ridotta al 6 è riservata a medicine e spettacoli teatrali - clausola quest’ultima capace di suscitare l’ironia di una tecnocrazia ignara di Euripide e Aristofane, padri nobili dell’antico teatro greco e dell’intero mondo occidentale.
Non potendo bastare l’aumento dell’IVA, il governo greco aveva proposto di accrescere le entrate con: a) un aumento del 3,9 per cento dei contributi previdenziali pagati dai datori di lavoro - oggi al livello più basso in Europa; b) un aumento dell’aliquota sui redditi più alti dal 26 al 29 per cento; c) un’imposta una tantum sui profitti superiori a 500 milioni. Apriti cielo.
Bruxelles ha bocciato le proposte greche in base al seguente argomento: l’avanzo di  bilancio deve essere realizzato solo dal lato della riduzione delle spese, e dell’aumento dell’imposizione indiretta sui consumi, senza toccare i contributi previdenziali pagati dalle imprese, i redditi più alti e i patrimoni dei ricchi. Provocazione per mettere in crisi il governo greco o idiozia? O tutt’e due? Chiedere al ministro Padoan, membro dell'eurogruppo, che ha sostenuto queste posizioni e a Renzi che le ha appoggiate nel Consiglio europeo. […]
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1834

Referendum in Grecia: le responsabilità dei “creditori”
di Emiliano Brancaccio e Mauro Gallegati*
Le istituzioni europee, il governo tedesco e i suoi alleati (Italia inclusa) hanno tirato la corda, avanzando una proposta ancor più stringente e sbilanciata a favore dei ceti ricchi
Sabato 04 Luglio 2015 16:33
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5393:ebrancaccio-e-mgallegati-referendum-in-grecia-le-responsabilita-dei-creditorig-&catid=98:articoli-brevi&Itemid=87

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-la-lingua-biforcuta-non-solo-dei.html
  


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Grecia al referendum

 
Piano Grecia, Tsipras chiede un referendum il 5 luglio: "Anche se non piace ai partner". Ma l'Eurogruppo: "No a proroga aiuti"
27 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/27/news/grecia_tsipras_il_5_luglio_referendum_sulla_proposta_dei_creditori_-117794659/

 

Giunti, quasi al termine di una lunga ed aspra trattativa, ad un testo di accordo che trascendeva il programma elettorale su cui Syriza ha vinto le elezioni (Negoziato Grecia, tutte le differenze tra la proposta dei creditori e quella di Atene), il referendum è stato una decisione intelligente e (quasi) obbligata, che per di più stana l'oligarchia reazionaria, a trazione tedesca, che comanda in UE e che fa strame della lettera e dello spirito del trattato (v., in particolare, l’art. 3 del TFUE).

L'ex tosto Renzi si è fatto ammansire dal burocrate prudente Padoan. Abbandonato dal mediocre Hollande (che preferisce accodarsi alla consorella Merkel per lucrare – analogamente alla Spagna di Rajoy - la deroga al limite del 3% del deficit/Pil per il terzo anno consecutivo e si è rimangiato quasi l'intero programma su cui è diventato presidente), e forse mosso dalla sua aspirazione a entrare anch'egli nei circoli latomistici sovranazionali che contano, ha rinunciato a qualunque disegno di contrastare la politica della nefasta austerità economica imposta egoisticamente dalla Germania e suoi satelliti.

Risolto il caso Grecia, quando verrà posto sul tavolo il caso della mercantilista ed egemonica Germania, corresponsabile come creditore, secondo il governatore Ignazio Visco, della crisi della Grecia (VISCO: CREDITORI E DEBITORI HANNO LE STESSE RESPONSABILITÀ PER LA CRISI)? E, aggiungo io, assieme alla BCE (che ha violato finora il suo statuto, art. 2), del permanere della crisi economica in Italia?

 
 
Post e articoli collegati:
 
Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html
 
Il Financial Times delude nuovamente
Francesco Giavazzi sulla Grecia
di Karl Whelan
18 giugno 2015
Ospitando regolarmente le opinioni di persone del calibro di Hans-Werner Sinn e Niall Ferguson, la pagina editoriale del Financial Times sta guadagnando la sfavorevole reputazione di pubblicare spazzatura sull’economia. Questo nuovo articolo del professore italiano Francesco Giavazzi sulla Grecia (“I greci hanno scelto la povertà, facciamoli andare per la loro strada”) primeggia con la sua combinazione di imprecisione e infelici stereotipi nazionali
http://www.sinistrainrete.info/europa/5328-karl-whelan-il-financial-times-delude-nuovamente.html
 
Segnalo volentieri questo documento violentissimo di denuncia della troika da parte del Parlamento greco:
 
Rapporto del parlamento ellenico: «Il debito pubblico greco è illegale, illegittimo e odioso»
ONEURO - REDAZIONE
26 giugno 2015
«Il Comitato ritiene che la Grecia è stata ed è tuttora vittima di un attacco premeditato e organizzato da parte dell’FMI, della BCE e della Commissione europea. Questa missione violenta, illegale ed immorale aveva un unico obiettivo: spostare il debito privato sulle spalle del settore pubblico».
http://www.eunews.it/2015/06/26/rapporto-del-parlamento-ellenico-il-debito-pubblico-greco-e-illegale-illegittimo-e-odioso/38002

La proposta UE alla Grecia
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/28/news/la_proposta_ue_alla_grecia-117882060/

Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm

Finalmente, tutto quello che avreste voluto sapere sulle pensioni greche
http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2015/06/24/finalmente-tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-pensioni-greche/

«I conservatori hanno devastato l’Europa»
Thomas Piketty: «Quando sento dire dai tedeschi che i debiti vanno onorati mi viene da ridere»
lunedì 29 giugno 2015

http://www.nextquotidiano.it/i-conservatori-hanno-devastato-leuropa/



Appendice

Confrontando i sottoelencati documenti, c’è qualcosa che non mi quadra nelle dichiarazioni di Juncker sulle pensioni.
 
Ricavo da Repubblica  (http://www.repubblica.it/economia/2015/06/29/news/grecia_cronaca-117912208/):

 
Il presidente della Commissione ha voluto difendere il lavoro suo e del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dicendo che le critiche rivolte loro sono immeritate. "L'Eurozona non è una partita di poker, si perde o vince tutti quanti". Juncker ha elencato le concessioni - di metodo (ad esempio l'abbandono della Troika in favore del Brussels group) e merito (l'assenza di tagli a retribuzioni o pensioni nel pacchetto dei creditori) - fatte ad Alexis Tsipras, che però non le ha colte. "Abbiamo lavorato a un pacchetto socialmente più equo e mi aspettavo che anche il governo greco lavorasse in questa direzione", ha rinfacciato ancora a Syriza, ricordando poi che "loro stessi potrebbero presentare altre misure, purché i conti tornino". 

Traggo da (scusandomi per la traduzione in parte inadeguata e per la lunghezza): 

Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm

4. Pension reform 

The Authorities recognise that the pension system is unsustainable and needs fundamental reforms. This is why they will implement in full the 2010 pension reform law (3863/2010), and implement in full or replace/adjust the sustainability factors for supplementary and lump-sum pensions from the 2012 reform to achieve equivalent savings and take further steps to improve the pension system.

Effective from July 1, 2015 the authorities will phase-in reforms that would deliver estimated permanent savings of ¼- ½ percent of GDP in 2015 and 1 percent of GDP on a full year basis in 2016 and there after by adopting legislation to:

• create strong disincentives to early retirement, including the adjustment of early retirement penalties, and through a gradual elimination of grandfathering to statutory retirement age and early retirement pathways progressively adapting to the limit of statutory retirement age of 67 years, or 62 and 40 years of contributions by 2022, applicable for all those retiring (except arduous professions, and mothers with children with disability) with (26 June 20h00) List which takes account of proposals of the Greek authorities received on 8,14, 22 and 25 June immediate application;

• adopt legislation so that with drawals from the Social Insurance Fund will incur an annual penalty, for those affected by the extension of the retirement age period, equivalent to 10 percent on top of the current penalty of 6 percent;

• integrate into ETEA all supplementary pension funds and ensure that, starting January 1, 2015, all supplementary pension funds are only financed by own contributions;

• better target social pensions by increasing OGA uninsured pension;

• Gradually phase out the solidarity grant (EKAS) for all pensioners by end-December 2019. This shall start immediately as regards the top 20% of beneficiaries with the modalities of the phase out to be agreed with the institutions;

• freeze monthly guaranteed contributory pension limits in nominal terms until 2021;

• provide to people retiring after 30 June 2015 the basic, guaranteed contributory, and means tested pensions only at the attainment of the statutory normal retirement age of currently 67 years;

• increase the health contributions for pensioners from 4% to 6% on average and extend it to supplementary pensions;

• phase out allstate-financed exemptions and harmonize contribution rules for all pension funds with the structure of contributions to IKA from 1 July 2015;

Moreover, in order to restore the sustainability and improve the structure of the pensions system, the authorities will by 31 October 2015, legislate further reforms to take effect from January 1, 2016 (i) specific design and parametric improvements to establish a closer link between contribution and benefits; (ii) broaden and modernize the contribution and pension base for all self-employed, including by switching from notional to actual income, subject to minimum required contribution rules; (iii) revise and rationalize all different systems of basic, guaranteed contributory and means tested pension components, taking into account incentives to work and contribute; (iv) the main elements of a comprehensive SSFs consolidation, including any remaining harmonization of contribution and benefit payment rules and procedures across all funds; (v) abolish all nuisance charges financing pensions and offset by reducing benefits or increasing contributions in specific funds to take effect from 31 October 2015; and (vi) harmonize pension benefit rules of the agricultural fund (OGA) with the rest of the pension system in a pro rata manner, unless OGA is merged into other funds. The consolidation of social insurance funds will take place by end 2017. In 2015, the process will be activated through legislation to consolidate the social insurance funds under a single entity and the operational consolidation will have been completed by 31 December 2016. Further reductions in the operating costs and a more effective management of fund resources including improved balancing of needs between better-off and poorer-off funds will be actively encouraged.

The authorities will adopt legislation to fully offset the fiscal effects of the implementation of court rulings on the 2012 pension reform.

In parallel to the reform of the pension system, a Social Welfare Review will be carried out to ensure fairness of the various reforms.

The institutions are prepared to take into account other parametric measures within the pension system of equivalent effect to replace some of the measures mentioned above, taking into account their impact on growth, and provided that such measures are presented to the institutions during the design phase and are sufficiently concrete and quantifiable, and in the absence of this the default option is what is specified above.

 

(Riforma 4. Pensioni

Le autorità riconoscono che il sistema pensionistico è insostenibile e ha bisogno di riforme fondamentali. È per questo che attueranno pienamente la legge di riforma delle pensioni 2010 (3863/2010), e daranno piena attuazione o sostituiranno / modificheranno i fattori di sostenibilità per le pensioni integrative e forfettarie dalla riforma 2012 per ottenere risparmi equivalenti e adotteranno ulteriori passi per migliorare il sistema pensionistico.

In vigore dal 1 luglio 2015, le autorità introdurranno gradualmente riforme che forniranno risparmi permanenti stimati in ¼- ½ per cento del PIL nel 2015 e l'1 per cento del PIL su base annua nel 2016 e, successivamente, con l'adozione di una legislazione atta a:

• creare forti disincentivi al pensionamento anticipato, compresa la regolazione delle sanzioni di pensionamento anticipato, e attraverso una graduale eliminazione di grandfathering (clausola di salvaguardia) per età pensionabile legale e percorsi di prepensionamento progressivamente adattandoli al limite di età legale della pensione di 67 anni, o 62 e 40 anni di contributi entro il 2022 [in Italia, 67 anni entro il 2020 e già ora 42 anni di contributi, ndr],applicabile per tutti quelli in pensione (tranne le professioni usuranti e le madri con bambini con disabilità) con immediata applicazione;

• adottare una legislazione in modo che i ritiri dal Fondo delle assicurazioni sociali dovranno sostenere una sanzione annuale, per le persone colpite dal prolungamento del periodo di età di pensionamento, pari al 10 per cento sulla parte superiore della pena attuale del 6 per cento;

• integrare in ETEA tutti i fondi di previdenza complementare e garantire che, dal 1° gennaio 2015, tutti i fondi di previdenza complementare sono finanziati esclusivamente da risorse proprie;

• migliorare l’obiettivo delle pensioni sociali, aumentando OGA pensione non assicurati;

• eliminare gradualmente la concessione di solidarietà (CFSL) per tutti i pensionati entro la fine di dicembre 2019. Ciò deve iniziare immediatamente per quanto riguarda la top 20% dei beneficiari con le modalità dell’eliminazione graduale da concordare con le istituzioni;

• congelare i limiti della pensione contributiva mensile garantiti in termini nominali fino al 2021;

• fornire alle persone che vanno in pensione dopo il 30 giugno 2015 la base, contributivo garantito, e mezzi pensioni testato solo al raggiungimento della legge normale età di pensionamento di 67 anni attualmente;

• aumentare i contributi sanitari per i pensionati dal 4% al 6% in media ed estenderla alle pensioni integrative;

• eliminare gradualmente tutte le deroghe finanziate dallo Stato e armonizzare le norme di contribuzione per tutti i fondi pensione con la struttura dei contributi all'IKA dal 1° luglio 2015;

Inoltre, al fine di ripristinare la sostenibilità e migliorare la struttura del sistema pensionistico, le autorità entro il 31 ottobre 2015 legifereranno ulteriori riforme che abbiano effetto dal 1 ° gennaio 2016 (i) progettazione specifica e miglioramenti parametrici per stabilire un legame più stretto tra contributi e benefici; (Ii) ampliare e modernizzare il contributo e la base di pensione per tutti i lavoratori autonomi, anche attraverso il passaggio dal figurativo al reddito effettivo, soggetto a regole minime richieste di contributo; (Iii) rivedere e razionalizzare tutti i diversi sistemi di base, garantite contributivo e mezzi componenti testati pensionistici, tenendo conto degli incentivi al lavoro e contribuire; (Iv) gli elementi principali di un consolidamento completo SSF, compresa qualsiasi residuo armonizzazione delle norme e delle procedure di contribuzione e di pagamento vantaggio in tutti i fondi; (V) abolisce tutti gli oneri di fastidio che finanziano le pensioni e compensati da benefici riducendo o aumentando i contributi in fondi specifici con effetto dal 31 ottobre 2015; e (vi) l'armonizzazione delle norme delle prestazioni pensionistiche del fondo agricolo (OGA) con il resto del sistema pensionistico in maniera proporzionale, a meno che OGA è fusa per incorporazione in altri fondi. Il consolidamento dei fondi di assicurazione sociale avrà luogo entro la fine del 2017. Nel 2015, il processo sarà attivato attraverso la legislazione per consolidare i fondi di assicurazione sociale sotto un'unica entità e il consolidamento operativo sarà stata completata al 31 dicembre 2016. Ulteriori riduzioni dei costi operativi e una gestione più efficace delle risorse del fondo, tra cui un migliore bilanciamento delle esigenze tra benestanti e poveri fondi-off saranno incoraggiate attivamente.

Le autorità dovranno adottare una legislazione atta a compensare completamente gli effetti fiscali dell'attuazione delle sentenze sulla riforma delle pensioni del 2012.

Parallelamente alla riforma del sistema pensionistico, un Welfare recensione sociale sarà effettuato per garantire l'equità delle varie riforme.

Le istituzioni sono disposte a prendere in considerazione altre misure parametriche all'interno del sistema pensionistico di effetto equivalente a sostituire alcune delle misure di cui sopra, tenendo conto del loro impatto sulla crescita, e a condizione che tali misure siano presentate alle istituzioni durante la fase di progettazione e siano sufficientemente concrete e quantificabili, e in assenza di tale opzione di default vale ciò che è sopra specificato).

 
 
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Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!

 
ELEZIONI IN GRECIA
Grecia, Tsipras: «Merkel non vale più degli altri leader Ue»
Il leader di Syriza: «Non rispetteremo gli accordi firmati da chi ci ha preceduto. L’austerità non fa parte dei trattati di fondazione dell’Unione europea»
di Redazione Online
23 gennaio 2015
http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_23/grecia-tsipras-prepara-battaglia-europa-si-ma-no-all-austerita-cb377898-a30d-11e4-9709-8a33da129a5e.shtml
 
 
Io giudico parole sante e rispondenti al vero, quelle di Alexis Tsipras, almeno per tutti coloro – purtroppo pochissimi – che hanno letto i trattati UE [1] e lo statuto della BCE,[2] che ne mutua le regole; mentre trovo risibili le minacce del ministro tedesco e massone reazionario* Wolfgang Schauble. La minaccia della BCE di non acquistare titoli greci è un’arma spuntata. L’80-90% del debito greco è ora nei portafogli della BCE, dell'UE (i due Fondi salva-Stato) e dell'FMI. Il Piano di Salonicco [3] anticrisi di Syriza contempla comunque il pareggio di bilancio (ha già un avanzo primario, cioè al netto degli interessi passivi), e, prescindendo dal giudizio morale, può essere congruamente finanziato con i 10 mld annui che la Grecia dovrà pagare di interessi. Se tutto il QE di 1.140 mld in 19 mesi deciso ieri dalla BCE[4] venisse indirizzato all’acquisto di titoli pubblici (cosa che non è), otterrebbe in totale 32 mld, ma beninteso non in soldi bensì in acquisti di titoli pubblici greci, con il beneficio di una riduzione dei rendimenti e quindi degli interessi passivi, che continuerebbe come tutti gli altri Paesi a pagare. In definitiva, un beneficio ridottissimo in rapporto alla situazione della Grecia. Mentre, se deciderà di non pagare gli interessi, risparmierà circa 10 mld l’anno e potrà realizzare il suo piano. La Germania fa il suo interesse, ma gli altri purtroppo gli hanno dato finora una grossa mano. W perciò Tsipras! Che non fa altro che smascherare un re nudo. E probabilmente non conosce ancora neppure lui bene lo statuto della BCE, e quindi le sue gravi violazioni.

*cfr. il libro "Massoni"di Gioele Magaldi

Questa è una guerra, non dichiarata, della Germania (e satelliti), che lucrano dalla moneta comune, contro i Paesi periferici. Combattuta con le armi della finanza. Gli accordi con la Grecia (l’Irlanda, il Portogallo) sono stati imposti. Dopo che soprattutto le banche tedesche e francesi avevano finanziato le importazioni dei prodotti tedeschi e francesi e i vizi greci, chiudendo entrambi gli occhi e corrompendo quando serviva. Poi, di fronte al disastro, causato dal rifiuto della Germania di aiutare la Grecia all’inizio della crisi del debito (2010), che sarebbe costato 30 mld, lo ha poi concesso quando ne è costato 300, anche per l’esplosione dello spread, per salvare le banche francesi e tedesche, ma addossando il costo del salvataggio sui contribuenti di tutti i Paesi EUZ, inclusa l’Italia, ed ha imposto misure draconiane che hanno impoverito un popolo intero. Tsipras non vuole uscire dall’Euro e ha detto che rispetterà il pareggio di bilancio, quindi niente sciali; chiede soltanto di ricevere l’aiuto che la Germania ha ottenuto dopo la II guerra mondiale e di poter fare ciò che la Germania ha fatto per ben 8 volte dall’800[5]: la ristrutturazione del suo debito e di quello degli altri Paesi, Italia inclusa. Basta monetizzarlo, almeno in parte, tramite la BCE, o misure analoghe.

Segnalo, inoltre: a) che l'FMI (uno dei componenti della troika) ha ammesso da un paio d'anni di aver prescritto agli Stati in difficoltà terapie sbagliate e controproducenti ed ha raccomandato all'UE di cambiare politica economica [6]b) che la BCE (un altro dei componenti della troika) sta violando da tempo il suo statuto (art. 2) e non sta perseguendo i suoi due obiettivi statutari[7]; e c) che l'UE (il terzo componente della troika) è manovrata da e nell'interesse del Paese egemone: la Germania, che finora è stata l'unica a lucrare dall'attuale assetto monco dell'UE, dell'Euro e della BCE, e sta imponendo a tutti una politica suicida, come i dati comparativi col resto del mondo al di fuori dell'Eurozona dimostrano ampiamente.

Aggiungo – come ho già rilevato in passato[8] - che anche i Tedeschi inclinano alle furbizie, come quando: a) per accrescere la competitività dei loro prodotti rispetto ai loro partner UE (tra cui l’Italia), finanziano la deflazione dei salari tedeschi (prima 400€, ora 450€ mensili per oltre 7 milioni di mini job) attraverso il loro robusto welfare (reddito minimo garantito di 364€ mensili e sussidio integrale all’affitto), che configurano aiuti di Stato alle imprese, vietati dall’UE, e contestualmente fu consentito loro di sforare il limite del 3% del deficit, senza subire sanzioni, cosa che invece essa nega ai Paesi, come l’Italia, che stanno implementando le medesime riforme; oppure b) impongono misure draconiane di risanamento ai Paesi per evitare che le banche tedesche perdano i loro prestiti (ad es. la gran parte dei prestiti anti-crisi fatti alla Grecia);[9] oppure c) si atteggiano a salvatori che si svenano per la patria UE, e danno lezione all’Italia, quando l’Italia non ha preso un Euro dai fondi salva-Stati e contribuisce ad essi, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua, ma pagando uno spreadd) violano impunemente da 8 anni il limite del 6% del surplus commerciale,[10] già di per sé sovradimensionato e cucito su misura della Germania dalla prona Commissione UE, che ammonta complessivamente a ben 280 mld annui, con effetti deleteri a livello Eurozona (rivalutazione dell’Euro, richiesto in gran copia dai Paesi importatori, e aumento del debito), UE e mondiale; ed infine e) non si assumono, come Paese leader ed avvantaggiato dalla moneta unica fissa, che impedisce le svalutazioni competitive, l’onere del riequilibrio della bilancia commerciale infra UE accrescendo i suoi consumi e investendo in infrastrutture (che peraltro sono molto carenti) ed impone l’onere di tale aggiustamento interamente sulle spalle dei Paesi importatori.

Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
 
[1] Trattato di Lisbona
Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (pubblicati on line il 27 febbraio 2013)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf

[2] Statuto BCE https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf

[3] COME SI PUO’ GOVERNARE IN MODO DIVERSO DAI DETTAMI DELLA TROIKA
PUBBLICHIAMO IL “PROGRAMMA DI SALONICCO” CON CUI ALEXIS TSIPRAS SI RIPROMETTE DI GOVERNARE LA GRECIA
COSA FARA’ IL GOVERNO DI SYRIZA
http://www.altraeuroparoma.it/blog/come-si-puo-governare-in-modo-diverso-dai-dettami-della-troika/
Commento: Temo ci sia un errore nell'importo totale del "1° pilastro: Affrontare la crisi umanitaria" e quindi nei totali complessivi: sostituire il punto con una virgola, non 1.882, ma 1,882 mld, che è esattamente la somma degli importi singoli espressi in milioni; non 11.382 e 12.000 mld, ma 11,382 e 12 mld. Segnalo che questo errore figura su tutti i media che hanno pubblicato il "Programma di Salonicco".

[4] Qe: il bazooka di Draghi. Effetto Bce sulle Borse, in flessione spread e euro
QE da 1140 mld per acquisto bond. Compromesso con Berlino su rischi
Redazione ANSA BERLINO 23 gennaio 2015 20:16
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/01/21/bce-il-bazooka-di-draghi-60-miliardi-al-mese-fino-a-settembre-2016_fecff999-9881-407a-9d59-23f2d99f103a.html

Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce
di Riccardo Sorrentino 23 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

Esperti e analisti danno il voto al Qe della Bce
di Vittorio Carlini 22gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml

[5] Dal 1800 al 2008, infatti, la Germania ha avuto ben 8 default o ristrutturazioni del suo debito! Traggo da: SOCIAL EUROPE JOURNAL 23 Ottobre 2013 ROBERT SKIDELSKI
Opinioni sbagliate sull’austerità britannica
[…] Si consideri la Germania che secondo lo storico economico Albrecht Ritschl è "il più grande trasgressore debito del XX secolo". Nella tabella a pagina 99 del loro libro “This Time is Different”, Rogoff e il suo co -autore, Carmen Reinhart , mostrano che la Germania ha subito otto default del debito e/o ristrutturazioni tra il 1800 e il 2008 . C'erano anche due default causati dall'inflazione nel 1920 e 1923. Eppure oggi la Germania è l’egemone economico d’Europa che stabilisce le regole per “furfanti” come la Grecia.
http://2.232.193.134/resetold/en/component/attachments/download/199

[6] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/

Austerità espansiva, il FMI riconosce l’errore che sta uccidendo economia e democrazia in Europa
di Erasmo Venosi | 22 Agosto 2014 - 00:27
L'austerità espansiva, ovvero la strategia fatta di tagli alla spesa pubblica e di aumenti di tasse rivela sempre più il suo potenziale devastante. L'inefficacia è stata dimostrata da ricerche di organismi istituzionali internazionali ma riproposta e condivisa da Ue, Bce e Governo italiano.
http://www.forexinfo.it/La-strategia-della-austerita

Il FMI, gli investimenti pubblici si ripagano da soli
Pubblicato da keynesblog il 9 ottobre 2014
Prosegue il ritorno al buon senso economico del Fondo Monetario Internazionale sotto la guida di Olivier Blanchard. Che ora scopre, dati alla mano, che un dollaro speso in infrastrutture ne genera quasi tre
di Larry Summers, dal Financial Times

http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/

[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

[8] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html

[9] Il vero "bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha“sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20 - 12 – 2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[10] Scoreboard Indicators
The headline indicators consist of the following eleven indicators and indicative thresholds, covering the major sources of macroeconomic imbalances:
3 year backward moving average of the current account balance as percent of GDP, with thresholds of +6% and -4% ;
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm 



Articoli collegati:
 
Alexis Tsipras
Sull'orlo di un cambiamento di portata storica
Pubblicato: 06/01/2015 13:46 CET Aggiornato: 15/01/2015 11:32 CET
http://www.huffingtonpost.it/alexis-tsipras/orlo-cambiamento-storico_b_6422052.html

Quanto è esposta l’Italia verso il debito monstre della Grecia?
25 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-25/quanto-e-esposta-l-italia-il-debito-monstre-grecia-191548.shtml

La Grecia ci deve 43 miliardi
26.01.15
First financing program, bilateral loans  10,01 mld
First financing program, IMF (SBA)  0,66 mld
Second financing program, EFSF  27,22 mld
Second financing program, IMF (EFF)  0,4 mld
ECB security Market Program  4,84 mld
http://www.lavoce.info/archives/32587/grecia-ci-43-miliardi-2/
 
Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf
 
DOPO IL VOTO
Grecia, nasce il governo Tsipras
Ecco chi sono i ministri
I membri dell’esecutivo sono tutti di Syriza, tranne il ministro della Difesa che è il leader di Greci indipendenti Panos Kammenos
di Redazione Online
http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_27/grecia-nasce-governo-tsipras-ecco-chi-sono-ministri-5bb6e1c6-a645-11e4-96ea-4beaab57491a.shtml

Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
di Alberto Bagnai
25 gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/estero/4627-alberto-bagnai-cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

Solo uscendo dall’euro la Grecia potrà abbandonare la sua “valle di lacrime”
Xenia Kounalaki intervista Hans-Werner Sinn
25 gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/4623-hans-werner-sinn-solo-uscendo-dalleuro-la-grecia-potra-abbandonare-la-sua-valle-di-lacrime.html

29/01/2015 19:08 | POLITICA - INTERNAZIONALE | Fonte: il manifesto | Autore: Angelo Mastrandrea
I 3 pilastri della nuova Grecia
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/1/29/43723-i-3-pilastri-della-nuova-grecia/

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
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"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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