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Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco

 
Pubblico la discussione su: pensioni d’oro, ammortizzatori sociali e caso tedesco, svoltasi recentemente su Huffington Post, in calce all’intervista al ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Enrico Giovannini
 
Pensioni D'oro, intervista al ministro Enrico Giovannini: "Sono solo poche centinaia. La priorità è la riforma dell'impiego"
L'Huffingtonpost  |  Di Pietro Salvatori Pubblicato: 23/08/2013 12:45 CEST   |   Aggiornato: 23/08/2013 12:52 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/enrico-giovannini-ridurre-cuneo-fiscale-rivedere-legge-fornero-pensioni-doro_n_3802901.html?utm_hp_ref=italy 
 
Vincesko
21 Fan
17:22 su 24/08/2013
Pubblico la lettera che ho appena inviato al ministro Enrico Giovannini.

Oggetto: Pensioni d'oro, equità e misure di welfare
Da: 
A: 
Data: 24/08/2013 16:36

Caro Ministro Giovannini,
Sono rimasto spiacevolmente colpito e meravigliato da alcune Sue affermazioni contenute nella Sua recente intervista a HuffingtonPost. [1] Lei ha, tra l’altro, affermato, parlando di pensioni d’oro: “Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione”.
Come Lei certamente sa, si potrebbe/dovrebbe fare molto di più. […]

Caro Ministro Giovannini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790412.html
 
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borromini
27 Fan
12:30 su 25/08/2013
bella lettera, complimenti

soprattutto sono molto d'accordo sul rendere noti alla maggior parte degli italiani strumenti in azione in DE molto efficaci, come il 400-euro-job, il wohngeld come sostegno alle spese d'affitto etc.
il tutto in un paese in cui comunque il potere d'acquisto e' - pare incredibile - superiore al nostro

sacrosanto anche parlare dell'edilizia pubblica
un'arma fondamentale nella lotta alle follie del "libero mercato immobiliare" che hanno portato a far si' che a berlino le case costino 1.000euro/m2, da noi 4.000 - e sono loro che prestano denaro a noi...!

queste cose l'italiano medio non le conosce
...e nessuno gliele dice!
 
Vincesko
21 Fan
18:46 su 25/08/2013
Grazie. Hai ragione. Mi permetto solo di rilevare che:
- i mini-job sono oggetto di critica fin dalla nascita; li introdusse il governo Schröder, che per questo fu punito elettoralmente, per dare competitività al sistema tedesco (qui un’analisi dettagliata  http://www.aidlass.it/documenti-1/Fuchs_Aidlass_2013.doc ),
con le conseguenze (oltre all’aumento delle disuguaglianze) che in questo articolo molto critico vengono analizzate 
http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/ ma almeno furono integrati, appunto, da misure di welfare adeguate; 
- anche in Italia essi esistono, con gli abusi che si conoscono, anche nei settori dei servizi sottratti alla concorrenza internazionale, e senza adeguate compensazioni di welfare;
- contrari al Reddito minimo garantito, oltre alla destra - il che è normale - sono anche i sindacati (preferiscono, per non perdere potere, la CIG) e parlamentari come Cesare Damiano, ex CGIL, il che è un po' meno... normale;
- l'Italia è un Paese dominato dai costruttori edili e dagli immobiliaristi;
(continua)
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borromini
27 Fan
19:59 su 25/08/2013
vincesko

ho letto il documento linkato, molto interessante anche se gia' un po'specialistico (il link al keynesblog invece non da' risultati)
ripeto che sarebbe moooolto importante presentare all'opinione pubblica italiana quanto avviene in DE, e farlo dati alla mano!

complessivamente riassumerei cosi':
sono strumenti efficaci nel combattere una crisi
da integrare con interventi pubblici
e da rivedere a crisi passata perche' sicuramente il carico dev'essere sopportato anche dagl'imprenditori che relaizzano guadagni
quindi non e' la perfezione, certo
ma una buona base sulla quale lavorare
non dimentichiamo inoltre che dopo la rot-gruene koalition di schroeder e' pur sempre un governo piuttosto conservatore a maggioranza cdu-csu quello tedesco
non potevamo attenderci di piu' direi

comunque molti spunti interessanti:
anche quello di chiedere maggiore proattivita' al lavoratore ad esempio...!

ho vissuto molti anni a berlino
ed ho conosciuto anche in prima persona il sistema dell'arbeitslosengeld
quindi ritengo sia davvero un riferimento utile ed importante
 
Vincesko
21 Fan
18:47 su 25/08/2013
(segue)
- io svolgo da 4 anni e mezzo nel web un assiduo lavoro di divulgazione e CONTROINFORMAZIONE, ma purtroppo milioni di Italiani (inclusi, come si vede dai commenti che lamentano l’assenza dei dati pensionistici che io ho riportato qui più volte, qui sotto i frequentatori di HP), sono refrattari ai numeri, sia per ragioni culturali, sia forse perché (come confermato da Michele Serra nell''Amaca' di ieri), hanno qualche problema col principio di realtà, elemento che contraddistingue i bambini fino a 5 anni di età: perciò ancora 7,3 milioni hanno dato il loro voto all’incompetente (sulla base dei dati) Silvio Berlusconi, che a sua volta ne è affetto in misura patologica.
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borromini
27 Fan
20:09 su 25/08/2013
...segue

io ritengo anche centralissimo il tema della speculazione fondiaria-immobiliare
e' indispensabile far sapere al cittadino italiano medio che nella "locomotiva" d'europa le case costano 1/4 che da noi, e spiegargli come cio' sia possibile!

e viceversa cosa da noi renda tutto questo impossibile, bloccando per decenni risorse improduttivamente e facendo levitare i costi a livelli tragicomici
facendo tra l'altro scendere in picchiata il complessivo potere d'acquisto delle famiglie, e quindi deprimendo i consumi
infatti la voce di spesa principale e' quella per la casa, affitto o mutuo che sia

riguardo alla ritrosia italica per i numeri:
ricordo la campagna elettorale che porto' alla rot-gruene koalition
ricordo una "tribuna politica" con joschka fischer, verde che sara' poi ministro degli esteri
ebbene quell'ex contestatore 68ino, verde etc. presentava il programma di governo citando statistiche, numeri, dati che pareva un contabile!
proprio come il documento che hai linkato
la politica si fa anche con i numeri, eccome! purche' siano quelli giusti

i nordeuropei sono materialisti e deterministi !!!
 
Vincesko
21 Fan
21:18 su 25/08/2013
Allora sei molto più esperto di me. 
Traggo dal mio archivio sulla Germania (vi è incluso il link di prima):

IL CASO TEDESCO

[1] http://keynesblog.com/2013/01/03/il-deleterio-modello-tedesco-e-i-luoghi-comuni-sul-welfare/

[2] http://keynesblog.com/2012/12/28/reddito-minimo-o-minimi-salariali-il-caso-tedesco/

[3] http://temi.repubblica.it/micromega-online/mini-job-welfare-tedesco-e-disinformazione-italiana/

[4] http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/12/e-davvero-un-jobwunder.html

[5] A proposito della crescente diseguaglianza in Germania, può essere utile leggere i seguenti articoli:
• http://www.businessinsider.com/censored-poverty-report-in-germany-2012-11
http://corriereberlinese.wordpress.com/2011/12/12/aumenta-anche-in-germania-il-divario-tra-ricchi-e-poveri/
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borromini
27 Fan
21:26 su 25/08/2013
ti ringrazio, leggero' volentieri!

Vincesko
21 Fan
12:38 su 01/09/2013
Scusa, ho omesso di dire che sono d’accordissimo con te sulla centralità del tema della speculazione fondiaria, che è una delle mie piccole battaglie da 4 anni. Vi ho dedicato diversi post, allego questo che riassume i principali: “La casa è un diritto essenziale" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html , e che ha come sottotitolo “L’Italia è un Paese governato dagli immobiliaristi e dai costruttori edili” e dove ho indicato 3 direttrici:

Occorre agire su tre direttrici:
1. la prima, emanando una rigorosa legge sul regime dei suoli, basata su tre pilastri: la prevalenza dell'interesse pubblico; la titolarità esclusiva pubblica delle scelte attinenti al governo del territorio; la pianificazione, in coerenza con i 'benchmark' europei;
2. la seconda, realizzando un piano corposo di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata, convenzionata e autocostruita http://www.alisei.org/italia/italia.html [il link non è più attivo, cercare con Google]);
3. la terza, attuando un piano di rottamazione edilizia (v. http://www.radicali.it/download/pdf/casa.pdf ).
 

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Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:16 su 25/08/2013
La cosa grave è che un ministro dica corbellerie ! Apprezzo moltissimo quanto scritto dal sig. Vincesko !
 
Vincesko
21 Fan
19:12 su 25/08/2013
Grazie.
 
Rossano Bella
6 Fan
Diventa fan
08:31 su 24/08/2013
Se il ministro dice che si tratta di poche centinaia di pensioni d'oro, non vedo perché non dovrei credergli e sostenere invece che siano milioni.

Altresì non vedo perché dovrei sostenere che il Chievo Verona ha vinto lo scorso campionato di calcio; Che oggi nevica; Che il Partenone si trova a Bombay o che Lucio Dalla sia ancora vivo.

Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso.

Vincesko
21 Fan
20:11 su 25/08/2013
"Non vedo che utilità abbia nella vita convincersi del falso".

- Tu forse sei la dimostrazione che qualche utilità ce l'abbia.
- Le pensioni cosiddette d'oro (> 8.000 €/mese, quelle colpite dal contributo di solidarietà, poi giustamente cancellato dalla Corte Cost., cosa che fu ampiamente prevista all'epoca: il che rende legittimo il sospetto che l'errore fu voluto o volutamente tenuto in non cale) non sono poche centinaia, ma oltre 100.000, pari allo 0,7% dei pensionati, per un costo stimato di 13 mld, pari a quasi il 5% della spesa pensionistica complessiva.
- Ovviamente, per quanto riguarda gli interventi da adottare, il limite minimo di 8 mila si può ulteriormente abbassare e riguardare, in ipotesi, quelle maggiori di 5.000 € o ancora meno.
- Per i criteri di intervento, ci sono varie proposte sul tavolo (già reperibili nel Web).

PS: I dati dell'INPS sono pubblici, se uno frequenta Internet può facilmente reperirli; se no, può rivolgersi – chessò - all'ISTAT o ad un patronato o simili o al proprio figlio, ecc.; milioni di Italiani preferiscono restare nell'ignoranza, per vari motivi, incluso qualche problema serio col principio di realtà.
 

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baldeagle2013
10 Fan
23:45 su 23/08/2013
un altro carneade, che pudicamente affermando « sono un tecnico », come se fosse una qualità rara e di livello superiore a quella di « politico »,sproloquia blaterando di « riforme strutturali ».

era il mantra del PCI negli anni '70, caduto nel dimenticatoio per quasi 40 anni è stato risuscitato, novello Lazzaro, negli ultimi 2/3 anni a livello PAROLAIO senza che poi si arrivasse a un risultato seppur minimo.

forza raffinati tecnici pescati dalla famigerata « società civile »: copiamo le navi concordia e jolly nero.

Vincesko
21 Fan
20:17 su 25/08/2013
Parole... in libertà, le tue. Dal 1992, di riforme più o meno strutturali sulle pensioni ne sono state fatte ben 8:

Riforme delle Pensioni: Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero,  2011.

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baldeagle2013
10 Fan
00:04 su 26/08/2013
ben lo sappiamo tutti, fin io mi sono al corrente di queste "RIFORME": ma come sempre sono interventi occasionali dettati da una qualche urgenza del momento, limitati, parziali e settoriali, quando non smentiti, disconosciuti o riveduti e corretti dal governo successivo [ si veda il famoso "gradone" diventato poi il famigerato "gradino"].

il mio intervento voleva essere un tantino più generale, con parole forse in libertà ma non legate alla singola affermazione di questo illustre ministro, e comunque teso a mettere in evidenza che le tanto declamate "riforme strutturali" [ oltre a queste limitate alle pensioni, che"strutturali" non sono mai state ] che abbondano sulle labbra di tanti NOMINATI sono solo FUMO NEGLI OCCHI per gli elettori sprovveduti e privi di capacità critiche.

o no?

Vincesko
21 Fan
13:27 su 26/08/2013
No, ti sbagli (mi permetto di suggerirti di informarti meglio prima di scrivere, che ovviamente comporta la fatica di cercarsi o almeno di leggere i documenti linkati da altri):
1. Strutturale vuol dire permanente, è vero che talvolta, come nel caso della riforma Dini (1995) o dello “scalone” Maroni del 2004, i governi successivi hanno modificato le norme, ma la maggior parte delle misure è rimasta e quel che conta, soprattutto, la loro influenza sulla spesa pensionistica è notevole.
2. Per quanto riguarda il primo, nei Paesi normali, la riforma delle pensioni non prevede “scaloni”; averlo introdotto ("comodamente" con decorrenza posticipata) dal governo Berlusconi-Maroni nel 2004 fu perciò una ingiustizia ed una emerita sciocchezza, averlo abolito, quindi, è un titolo non di demerito, ma di merito.
3. Per quando concerne la seconda, dopo il varo delle ultime 4 riforme (Prodi-Damiano, 2007; Berlusconi-Sacconi, 2010 e 2011; Monti-Fornero, 2011): a) secondo la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ci sono e ci saranno risparm idella spesa pensionistica di centinaia di miliardi entro il 2060; e b) il sistema pensionistico italiano è tra i più solidi tra tutti i Paesi UE27. [*]

[*] Cfr. gli articoli ed il Rapporto della RGS in calce a questo mio post AQQ/24 - Spesa pensionistica http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html, già linkato qui più volte.

Vincesko
21 Fan
14:00 su 26/08/2013
Il link (forse per colpa della virgola) non funziona, lo riallego:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
 

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Luigi Cifra
1 Fan
21:51 su 23/08/2013
Io ho letto, e aspetto smentite, che 700.000 persone in italia si portano a casa il 37% della spesa per pensioni, cioè una media di quasi 260.000 € annui. Alla faccia di poche decine. E alla faccia della giustizia! Siete solo dei delinquenti, mi auguro che i giovani vengano a prendervi in parlamento e facciano giustizia, visto che gli state rubando i soldi per pagare i privilegi concessi ai vostri amici. Con queste cifre potreste pagare la bellezza di oltre 7 milioni di pensionati 1000€ al mese. Fate schifo.

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loremaf
172 Fan
Ex fan
22:52 su 23/08/2013
Dove ha letto ?
Qual'è la sua fonte ??
grazie

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Luigi Cifra
1 Fan
18:31 su 24/08/2013
Mi scusi, correggo, il 10% (800.000 persone) dei pensionati si porta a casa oltre il 20% (45 miliardi) dell'importo totale delle pensioni con pensioni medie oltre i 50.000 €. Dati istat
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Luigi Cifra
1 Fan
18:32 su 24/08/2013
Purtroppo l'istat si ferma a classificare le pensioni da 3000 € in su....mi sa tanto che c'è qualcosa da nascondere.
 
Vincesko
21 Fan
20:41 su 25/08/2013
Per la precisione: poiché i pensionati (dati 2010) sono 16,7 milioni, il 10% sarebbe pari a 1.670.000.
Le pensioni sono oltre 23 milioni. Un terzo dei pensionati (in maggioranza donne) prende 2 o più pensioni.

Istat - Dati pensionistici 2010
 Nel 2010, dei 23.763.023 trattamenti pensionistici il
56,5% è stato erogato a donne e il 43,5% a uomini.
 Le donne, pur rappresentando il 53% dei
pensionati (8,8 milioni su 16,7 milioni) e più della
metà delle pensioni, percepiscono solo il 44% degli
oltre 258 miliardi di euro erogati, mentre il 56% è
destinata agli uomini.
 L’importo medio annuo delle prestazioni di
titolarità maschile ammonta a 14.001 euro, il 65,3%
in più di quello delle pensioni di titolarità femminile,
che si attesta a 8.469 euro.
 Il numero degli uomini (597 mila) che
percepiscono un reddito pensionistico mensile pari o
superiore ai 3000 euro è di oltre tre volte più elevato
di quello delle donne (180 mila).
http://www.istat.it/it/files/2012/08/istat_inps_pensioni_analisi_per_genere.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+02%2Fago%2F2012+-+Testo+integrale.pdf
 
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Superutente di HuffPost
Ottorino de Simone
ingegnere chimico
21 Fan
18:24 su 25/08/2013
leggetevi il post di Vincesko ....ha scritto una lettera al ministro con tutti i dati . I pensionati d'oro ( con pensione al di sopra di 8.000 € al mese) sono 109.000 !
 
Muttley75
1 Fan
17:22 su 23/08/2013
Come già scritto da altri le pensioni non si possono tassare senza tassare anche altri redditi della stessa entità in quanto non costituzionale.
Si può invece ricalcolarle tutte con il contributivo. Questo significa che si abbasseranno tutte. Non essendo tassazione si può anche graduare il calcolo per non incidere troppo su quelle più basse.
In un paese come l'Italia dove i redditi reali sono poco noti, aumentare la tassazione colpirebbe i soliti noti.
 
ater
27 Fan
20:59 su 23/08/2013
ma guarda. è sicuro che passa alla corte costituzionale?
 
Muttley75
1 Fan
11:07 su 24/08/2013
non sono un costituzionalista ma non vedo evidenti contrasti con articoli della costituzione
 
ater
27 Fan
11:17 su 24/08/2013
ah no?
 
Muttley75
1 Fan
13:45 su 24/08/2013
se me ne dice qualcuno, la ringrazio
 
ater
27 Fan
14:40 su 24/08/2013
la corte costituzionale si è già pronunciata, mi pare nel 2011, ritenendo il taglio alle pensioni un: intervento impositivo irragionevole e discriminatorio a danno di una sola categoria di cittadini. in particolare in contrasto cogli articoli 3 e 53 della costituzione.
 
Vincesko
21 Fan
13:51 su 26/08/2013
No, nel 2013, e perché, appunto, le pensioni venivano colpite più dei redditi non pensionistici, per i quali era prevista una soglia di 300 mila € (letteralmente imposta, rammento, da una campagna di stampa dei giornalisti, capitanati da direttori ed editorialisti di giornale di destra, Belpietro, Sechi, Bechis, Porro, ecc., cui si aggregarono anche alcuni di sinistra, come Mineo e Menichini, che montarono una vera e propria canea contro il contributo di solidarietà, che li colpiva direttamente).
Traggo dal mio post "Analisi della spesa pensionistica", linkata più sopra):
"Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:
Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html ".
 
ater
27 Fan
14:40 su 26/08/2013
a parte l'inesattezza della data, che devo verificare, ho scritto qualcosa di sbagliato? non mi pare
 
Vincesko
21 Fan
11:18 su 01/09/2013
No, infatti ho scritto "appunto". Ma non c'è un impedimento assoluto: basta farlo secondo i crismi, che il taglio è possibile. 
Devi verificare? Ma se ho allegato sopra la sentenza...
 
 

Post collegati:
 
Quante remore... filosofiche quando c'è da far pagare ai ricchi
PS: Alloggi pubblici.
[*] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2786130.html 

 
 

Promemoria delle misure anti-crisi


La crisi economica - come sto ripetendo da 2 anni - sarà dura e lunga (almeno 15 anni), poiché è il prodotto del mutamento planetario in atto (per inciso, la cancelliera Merkel ora parla di 5 anni; l’Ufficio Studi di Confindustria, quasi 2 anni fa, prevedeva 10 anni, cfr. http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/01/17/ripresa-solo-tra-10-anni/; l’imprenditore Diego Della Valle, 2 anni fa a “Ballarò”, ha vaticinato una quindicina d’anni). Finora, il risanamento è costato agli Italiani la bellezza di 330 mld, iniquamente distribuiti e addossati in gran parte sulle spalle del ceto medio-basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale). Gli obblighi derivanti e dal fiscal compact (se non saranno opportunamente addolciti, almeno per quanto riguarda la riduzione del debito pubblico, visto che ora l’obbligo del pareggio di bilancio è stato inserito in Costituzione) e dal contributo italiano al salvataggio degli altri Paesi UE esigeranno ulteriori, ingenti sacrifici.

La soluzione della crisi (problema in discussione qui e che ne abbraccia poi molti altri), che sarà i-ne-vi-ta-bil-men-te lunga, NON è in Italia (che non ha più la sovranità monetaria), ma è soprattutto in UE e, nell’ambito dell’UE, in particolare in Germania. Con le interrelazioni - visti i nessi dell’economia e della finanza ormai globalizzate - internazionali (USA, Cina, mercati finanziari, ecc.). Se si vuole risolverla, non sono sufficienti misure parziali e di basso profilo (prolungano soltanto l’agonia), ma occorre un mix di misure strutturali che attacchino le sue cause determinanti. Esattamente come fu fatto – a cominciare dagli USA - dopo la terribile crisi del 1929. Sapendo che i potentissimi ricchi (ben rappresentati e guidati dalla “cupola” delle 9 più grandi banche) faranno resistenza. Questa è una guerra (come scrissi a giugno, tramite “Repubblica”, al premier Monti; v. “Trasformazione epocale da governare al meglio”, allegato in fondo), occorre perciò una mentalità adeguata ad una guerra, in questo caso economica e finanziaria, ma che sta facendo e farà molte vittime.
 
PROMEMORIA DELLE MISURE ANTI-CRISI
(Le misure anti-crisi, tranne recentemente la TTF, sono ancora tutte da varare):
A) Risorse per finanziare: a) la crescita e l’occupazione, in particolare femminile e giovanile; b) una riduzione delle imposte sul lavoro, sulle pensioni basse e sulle imprese; c) gli ammortizzatori sociali universali (Rmg di 1° e 2° livello); e d) un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità, abbinato alla riforma della normativa urbanistica per la tutela del territorio e lo sviluppo del turismo. [1]
Dopo i 330 mld di manovre correttive da inizio legislatura, addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri, [2] le risorse indispensabili vanno prese:
– all’interno, a) dall'introduzione di un'imposta patrimoniale ordinaria prevedendo una franchigia di almeno 800 mila € (e un prestito forzoso per ridurre celermente il debito pubblico), [3] proposta persino, nel settembre scorso, dalle associazioni degli imprenditori (cfr. [3], pos. 22), come contropartita della riforma del lavoro e delle pensioni di anzianità; ma "passata la festa, gabbato lo santo", riproposta recentemente dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sui grandi patrimoni; [4] b) dalla ritassazione una tantum dei capitali ‘scudati’ e dalla tassazione di quelli esportati in Svizzera [5]; c) da una maggiore contribuzione dei redditi alti ai servizi pubblici; d) da un aumento dell’IVA sui beni di lusso; e) dalla lotta all’evasione fiscale e contributiva; f) dalla lotta alle false indennità d’invalidità (la cui spesa, incluse le indennità di accompagnamento, è pari complessivamente a 16 mld); e g) dalla spending revuew;
all’esterno (UE), a) dal varo dei Project bond e degli EuroUnionBond (v. proposta Prodi-Quadrio Curzio [6], nota 12); e b) dall’introduzione della TTF, approvata nel lontano marzo 2011 dal Parlamento europeo [7].
B) Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [8]
(b) controllo dei capitali-ombra; [9]
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari; 
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [10] ed infine 
(f) introduzione della TTF. [7] 
C) Applicazione da parte UE di norme severe e controlli stringenti e costanti sulle merci importate, incentivi alla non delocalizzazione e tracciabilità per la tutela dei prodotti (Made in). [11]
  
[1] Lettera di PDnetwork alla Segreteria Nazionale ed ai Gruppi parlamentari del PD
Le proposte riguardano:
- Piano di sviluppo economico ed occupazionale;
- Reddito di cittadinanza;
- Riforma della legislazione sul lavoro precario, a favore dei precari;
- Sgravio fiscale sul lavoro e sulle imprese;
- Piano di edilizia residenziale pubblica e popolare; riforma della normativa urbanistica per la tutela del territorio e del paesaggio e lo sviluppo del turismo;
- Questione femminile, Rivoluzione culturale e Mezzogiorno (obiettivi strettamente intrecciati).
Prendendo i soldi da:
taglio selezionato della spesa pubblica relativa all'apparato burocratico [Nota 13], per gli armamenti [14] e la politica [15].
- revisione delle condizioni concrete di invalidità (le cui indennità talvolta surrogano il reddito di cittadinanza);
- una seria lotta all’evasione fiscale (inasprendo ulteriormente le sanzioni);
- un maggior onere delle classi agiate nell’utilizzo dei servizi sociali, sia con un aumento della tassazione indiretta sui beni di lusso, sia con un incremento del prelievo fiscale sui redditi elevati ed i patrimoni:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/02/02/lettera_di_pdnetwork_alla_segr.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html 
[2] Il lavoro sporco del governo Berlusconi-Tremonti
Riepilogo [delle manovre correttive, valori cumulati da inizio legislatura]:
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale   329,5 mld.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/07/17/il_lavoro_sporco_del_governo_b.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html   
[3] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/10/analisi_qualiquantitative_14_i.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html      
[4] Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
Secondo la Banca d’Italia, nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale e “Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro (Tavv. 1A e 3A)” (pag. 7); e “le attività reali (5.883 miliardi di euro; Tav. 1A) rappresentavano il 62,3 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie (3.565 miliardi di euro) il 37,7 per cento e le passività finanziarie (860 miliardi di euro) circa il 9,1 per cento”. (pag. 10).
Per completezza, rilevo (v. [3], nota 1) che la Banca d’Italia valuta il patrimonio immobiliare (facente parte delle “Attività reali”) in 4.800 mld, l’Agenzia del Territorio in 6.335 mld (una differenza di ben 1.535 mld, il motivo è spiegato nella predetta nota 1).
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/11/18/analisi_qualiquantitative_5_di.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html
Banca d’Italia, “La ricchezza delle famiglie italiane”, 2012
http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf
[5] La Grecia batte l'Italia: lunedì l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali
http://24o.it/Hywx4
[6] Lettera al Vice Presidente UE Olli Rehn 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/11/10/lettera_al_vice_presidente_ue.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html       
[7] Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/10/24/appunto_sulla_tassa_sulle_tran.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html      
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, fu introdotta la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.
[9] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" –21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[10] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
[11] Recentemente, la newsletter n. 40 dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi  ha evidenziato i pasticci italiani ed europei sulla difesa dei prodotti italiani attraverso il Made in: “Con la complicità del governo italiano, la Commissione ha ritirato il Regolamento sul Made in (comunicato), un provvedimento di sostegno agli imprenditori che non hanno delocalizzato. Al Parlamento avevamo lavorato sodo ottenendo due anni fa una larga maggioranza, ma poi tutto si è bloccato per le resistenze dei paesi del nord e l'inerzia del governo italiano (tanto Berlusconi che poi Monti)”. http://www.niccolorinaldi.it/archivio/europee/1467-europea-40.html

Post collegati (se il link non è più attivo, digitare il titolo in Google, aggiungendo eventualmente "diario - Vincesko"):
L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
Il pendolo del potere economico mondiale e lo ‘stigma’ di Marchionne e Landini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759924.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html
La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html 

Articoli collegati:
La “Lettera degli economisti” contro l’austerità del giugno 2010
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/la-lettera-degli-economisti-contro-lausterita-del-giugno-2010/
La sinistra e la crisi
http://www.economiaepolitica.it/index.php/politiche-fiscali-e-di-bilancio/la-sinistra-e-la-crisi/
Il capitalismo entra nella sua fase senile
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2392:samir-amin-il-capitalismo-entra-nella-sua-fase-senile&catid=67:crisi-mondiale&Itemid=79

Aggiornamento
 
L’Ue dice sì al Made in (Italy)
16/04/2014 
http://www.businesspeople.it/Lifestyle/Fashion/L-Ue-dice-si-al-Made-in-Italy-_61816

“Il problema di Bruxelles non è il debito pubblico ma quello delle banche”
Gaël Giraud, economista gesuita, si batte in Francia per separare il credito dalla finanza: in Europa ci sono molte bombe a orologeria
Non esiste un’«economia cattolica», ci dice padre Giraud, esiste un «forum pubblico mondiale nel quale si discutono le opzioni politiche. In questo forum gli economisti hanno un ruolo importante nell’aiutare la ripartizione delle risorse». La voce del quarantenne gesuita Gaël Giraud, che prima di diventare gesuita ha studiato da economista nelle alte scuole parigine (Normale e Polytechnique), ha un suo peso in questo «forum» e – ovviamente – una sua originalità. Non solo per la denuncia del «cin...
CESARE MARTINETTI
08/10/2014

http://www.lastampa.it/2014/10/08/cultura/il-problema-di-bruxelles-non-il-debito-pubblico-ma-quello-delle-banche-kyR0JBN09yh0ube3pKuhxH/premium.html   
  
 
 
 

L’Europa riparte da qui


30 giugno 2012   L’Europa riparte da qui   Raffaella Cascioli
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135732/leuropa_riparte_da_qui
 

Lo spread [1] è un fatto complesso, le cui determinanti non sono sotto il controllo di nessun singolo governo (neppure della potente Germania, che peraltro ne sta beneficiando), ma dell’UE o almeno dell’Eurozona, inclusa ovviamente la BCE o un meccanismo che la surroghi, visto il suo limite statutario imposto dalla Germania. [2] 

La credibilità sul piano internazionale di Berlusconi, deriso apertamente da colleghi potenti, era prossima allo zero, [3] per cui manovre correttive per ben 200 mld ed il pareggio di bilancio nel 2014 non erano bastate ai mercati e lo spread era arrivato ad oltre 550 punti ed era crescente, nonostante gli interventi della BCE. 

Con Monti, dopo una manovra di appena 32 mld lordi, è sceso di 200 punti ed ora, sotto la spinta della bulimica e sregolata speculazione internazionale che può manovrare capitali mega-galattici e praticamente senza il rischio di pagare pegno, soltanto di 100 punti, senza interventi della BCE, ma può e deve calare.

Infatti, sul piano strettamente dei fondamentali (deficit/PIL più basso che in quasi tutti gli altri Paesi, pareggio di bilancio nel 2013, debito sostanzialmente invariato rispetto a quando lo spread era a 150) non si giustifica (neppure con Berlusconi si giustificava). 

Tra i principali risultati del Consiglio UE del 28 e 29 giugno scorsi, [4] c’è stata l’implementazione del meccanismo anti-spread. L’assenso della cancelliera Merkel è stato una decisione semplicemente ragionevole. Ora si tratta di vedere se l’ondivaga cancelliera rispetterà l’accordo della scorsa notte: il recente passato [2] e le precisazioni da lei fornite ieri al parlamento tedesco alimentano qualche fondato dubbio.

Va da sé che occorrerà rispettare la condizione (proposta dal presidente Monti) all’utilizzo del fondo anti-spread: la situazione virtuosa dei conti pubblici. Alla quale occorrerà aggiungere, in Italia: da una parte, una strategia di attacco ai mali endemici italiani, ben noti agli altri europei: inefficienza della PA [5], corruzione, lentezza della giustizia civile; dall’altra, l’introduzione di un’imposta patrimoniale [6] e/o prestito forzoso sulla fascia ricca della popolazione italiana, per abbattere velocemente il debito pubblico e finanziare la crescita e ammortizzatori sociali universali.

 
[1] Spread   http://it.wikipedia.org/wiki/Spread
[2] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
[3] Il G20 di Cannes
Video
http://video.repubblica.it/economia-e-finanza/g20-foto-di-gruppo-con-risata-finale/79891?video
Le foto
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/03/foto/berlusconi_al_g20_le_due_facce_del_premier-24365190/1/index.html
[4] I principali risultati del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012
Affermiamo il nostro forte impegno a compiere quanto necessario per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro, in particolare facendo ricorso, in modo flessibile ed efficace, agli strumenti FESF/MES esistenti al fine di stabilizzare i mercati per gli Stati membri che rispettino le raccomandazioni specifiche per paese e gli altri impegni, tra cui i rispettivi calendari, nell'ambito del semestre europeo, del patto di stabilità e crescita e delle procedure per gli squilibri eccessivi. Tali condizioni dovranno figurare in un memorandum d'intesa. Ci compiacciamo che la BCE abbia convenuto di fungere da agente per conto del FESF/MES nel condurre operazioni di mercato in modo effettivo ed efficace.
http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/aff_istituzionali/risultati_consiglio_europeo_28-29_giugno_it.htm
[5] Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741372.html
[6] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

Post collegati:
Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai”tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html



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ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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