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Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro

Premessa

Il gioco si fa duro, ecco la cronologia dei fatti:

1. Su L’Unità del 16 ottobre scorso, Michele Prospero ha scritto “Il termine stesso di rottamazione ha una ascendenza fascistoide” (link in "Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html).

2. Renzi ha reagito duramente. Qui, la replica del direttore de L’Unità, Claudio Sardo, (che ricostruisce la vicenda): "Renzi vuol chiudere l'Unità, la difesa di Claudio Sardo" 20 ottobre 2012 http://www.unita.it/italia/matteo-renzi-contro-l-unita-br-in-difesa-del-nostro-giornale-1.457202

3. Poi, Renzi ha partecipato ad una cena elettorale per le primarie, ospite di un finanziere gestore di una società finanziaria con sede alle Isole Cayman, uno dei tanti paradisi fiscali.

4. Bersani, per questo, lo ha attaccato ripetutamente. I sostenitori di Bersani e di Renzi si sono schierati con l’uno o con l’altro. [*]

[*] Vedi, tra gli altri, su Repubblica, Fascisti e rottamatori http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2012/10/21/fascisti-e-rottamatori/.

  

Prima parte

L’attuale, terribile crisi economica è scoppiata a causa delle disfunzioni della finanza. I finanzieri basati nei paradisi fiscali manovrano i cosiddetti capitali-ombra, [1] tra i principali responsabili dell’ingovernabilità dell’attuale crisi; [2] anche il presidente della BCE, Mario Draghi, ex presidente del FSB, [3] ed ex governatore della Banca d’Italia, il quale, dopo lo scoppio della crisi alla fine del 2007, ebbe l’incarico di definire le proposte di regolazione dei mercati finanziari, ha rammentato e chiesto che i predetti capitali-ombra, enormi, vengano controllati. (v. [1], nota 3).

I soldi servono alle campagne elettorali di tutti i candidati, molti soldi, ma possono diventare anche la farina del diavolo, che come si sa finisce in crusca.

Anche Obama fu finanziato la volta scorsa dalle grandi banche USA, e ne fu inevitabilmente condizionato, in termini di scelte e di immagine. Ora è un bene ed un fatto di chiarezza che quelle stesse grandi banche appoggino Mitt Romney.
La mia (e di tantissimi altri) critica a Obama è che non ha cambiato finora le leggi, ad esempio ripristinando, com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929, la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento (divieto peraltro tolto nel 1999 sotto la presidenza del democratico Clinton!); [4] controllando i capitali-ombra (come chiesto, appunto, anche dal governatore Draghi), (v. [1], nota 3); disciplinando i derivati e vietandoli - assieme alle vendite allo scoperto - per i prodotti alimentari; regolando le vendite allo scoperto sui titoli pubblici, (v. [1], nota 4); introducendo la TTF. (v. [1], nota 5). Spero lo potrà fare – se non lui, l’uomo più potente del mondo, chi? - se vincerà senza il condizionamento dei finanziamenti delle grandi banche, sulla base dei dati e dei fatti le vere padrone del mondo. [2]
Ma la stessa cosa ovviamente vale per l'Europa e soprattutto per la Germania, la cui cancelliera Merkel ha mantenuto finora (e solo recentemente) soltanto la promessa sull'introduzione della TTF. [5]

 

[1] Le promesse da marinaio della ‘bottegaia’ Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html

[2] I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html

[3] http://www.bancaditalia.it/studiricerche/coop_intern/partecipa_org_int/FSB
link non più attivo, vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Financial_Stability_Board

[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione trabanche commerciali e banche d’investimento.

[5] TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html


Post scriptum: Sul divieto delle vendite allo scoperto, si trova sempre qualche professorone de LaVoce.info che è contrario, ma sulla gestione di esse attuata dalla Banca di Grecia sui titoli pubblici greci nel periodo più caldo della crisi e sul debito in generale, allego questa interessantissima analisi di Giovanna Cracco:
“Europa: menzogne sul debito pubblico”
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2326:giovanna-cracco-europa-menzogne-sul-debito-pubblico&catid=67:crisi-mondiale&Itemid=79

 

***

 

Seconda parte

Poiché la situazione è seria e la crisi sarà lunghissima (almeno 15 anni) – una vera guerra che richiede soluzioni da economia di guerra -, provo a fare un ragionamento articolato e basato come al solito sui dati ed i fatti.
Dalla “Lettera di PDnetwork”, [1] di due anni fa ma sostanzialmente ancora valida, traggo questo passo: 
“Riepiloghiamo i punti fermi di macroscenario:
a) l'attuale crisi economica ed occupazionale è grave, di sistema e sarà lunga (forse almeno 15 anni, perché riflette il riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere in ambito planetario); b) ad essa preesisteva, in Italia, uno dei maggiori tassi EFFETTIVI di disoccupazione (testimoniato dal tasso di occupazione, agli ultimi posti nei Paesi UE); c) la crisi ha prodotto un aumento della disoccupazione; d) la ripresa riassorbirà solo una parte di questi ultimi; e) la crisi ha accresciuto le disuguaglianze sociali sia in Italia che nel mondo: nel 2009, cioè in piena crisi economica, la ricchezza dei ricchissimi ha segnato un aumento del 50 per cento (passando da 2.400 a 3.600 miliardi di dollari) [2] e poiché il PIL è calato quei soldi sono stati tolti dalle tasche di qualche altro; f) quattro giorni di scambi sui mercati finanziari, pari a 4.000 x 4 = 16.000 miliardi, equivalgono a più di un anno di scambi di beni e servizi (stimati in un anno in 15.000 miliardi) [3]; g) la BCE (la banca centrale UE) ha contestato il patto di stabilità (che tocca l'occupazione), concordato nell'ultimo vertice UE, perché troppo lasco, ma non ha fatto lo stesso con le speculazioni finanziarie, il cui controllo è stato affidato alla Gran Bretagna, in evidente conflitto d'interesse; h) le lobby (banche ed altri istituti finanziari) si stanno opponendo all'introduzione di una tassa minima dello 0,05 % sulle transazioni finanziarie [2], come misura anti-speculativa, per ristorare i bilanci pubblici e finanziare la ripresa, e stanno cercando di far pagare agli altri (con pesanti riflessi sull'occupazione) il costo del risanamento.
I principali parametri nazionali presentano un debito pubblico che ha raggiunto i 1.850 miliardi di €, pari al 118% del PIL (cresciuto anche per l'azzeramento dell'avanzo primario, causato dallo sforamento della voce “beni e servizi” e dalle scelte negative del governo su ICI, Alitalia e riforma della normativa fiscale in senso più lasco, che ha provocato un aumento dell'evasione ed un calo delle entrate fiscali), un deficit pari al 5,3% del PIL, un importo di interessi sul debito pari a 74 miliardi [nel 2013 sono previsti 84 mld] in un anno, un ammontare della ricchezza netta degli italiani pari a 8.600 miliardi (di cui il 45% nelle mani del 10% più ricco), un'evasione fiscale pari a 120-140 miliardi,un costo della corruzione stimabile in 60 miliardi, un costo della cattiva amministrazione quantificabile in 50 miliardi”.

A questo, aggiungo ora:
Secondo la Banca d’Italia, [2] nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale e “Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro (Tavv. 1A e 3A)” (pag. 7); e “le attività reali (5.883 miliardi di euro; Tav. 1A) rappresentavano il 62,3 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie (3.565 miliardi di euro) il 37,7 per cento e le passività finanziarie (860 miliardi di euro) circa il 9,1 per cento”. (pag. 10).
Per completezza, rilevo (v. [3], nota 1) che la Banca d’Italia valuta il patrimonio immobiliare (facente parte delle “Attività reali”) in 4.800 mld, l’Agenzia del Territorio in 6.335 mld (una differenza di ben 1.535 mld, il motivo è spiegato nella predetta nota 1).

Date queste premesse, per necessità ed equità non è accettabile che una quota rilevante (cfr. [2], Fig. 6), pari a ben il 44,2%, dei 3.565 mld delle “Attività finanziarie” (un valore pari al PIL di un intero anno), venga sottratta all’imposizione fiscale, con la motivazione risibile che non sono individuabili i titolari. Se c’è la volontà politica (e Bersani, persona intelligente ed esperta, ha messo il dito sulla piaga indicando la necessità della tracciabilità dei movimenti finanziari), non ci sono ostacoli tecnici che lo possano impedire.

[1]Lettera di PDnetwork
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/lettera-di-pdnetwork-alla-segreteria.html

[2]Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/analisi-quali-quantitative5.html

[3] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppurehttp://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html


 

Post e articoli collegati:

Manovra correttiva, crescita economica e globalizzazione  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2664137.html   

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html

I 700+1 conservatori dello status quo   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html

Se vince Renzi…   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html

Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html 


Renzi e Cayman, Serra querela Bersani

20 ottobre 2012

“Le Cayman tornano ad essere l'argomento del giorno. Innanzitutto di Pier Luigi Bersani, che a margine del forum Coldiretti di Cernobbio insiste: «Con la gente basata alle Cayman non deve parlare nessuno, è ora di finirla, in Italia c'è gente che lavora e paga le tasse». In Italia, riprende il segretario del Pd «non ci si deve far dare consigli da gente che viene dai paradisi fiscali, non è una polemica - sottolinea - ma un impegno che dobbiamo prendere tutti». Ciò detto, «io e Renzi non siamo nemici ma competitori - conclude Bersani - stiamo facendo le primarie, si discute, non siamo a un pranzo di gala e tutto questo sta facendo bene al Pd».”.
http://www.unita.it/italia/bersani-non-si-parli-con-chi-sta-br-alle-cayman-vendola-cenero-da-solo-1.457244

Reggi: «Usiamo toni duri? Ma la nostra è una rivoluzione»   di M. Zeg.
20 ottobre 2012
http://www.unita.it/italia/reggi-polemica-stucchevole-br-sbagliato-demonizzare-finanza-1.457440

 

 

 

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro


LA CRISI
Commissione Ue contro piano Monti
La Merkel: "Italia grandi passi avanti"
La replica alla proposta italiana di usare per il fondo salva stati per evitare oscillazioni eccessivi sui titoli di Stato viene bocciata dal Commissario per gli affari economici: "Attenua malessere, ma non risolve cause strutturali". La Germania chiede condizioni, ma la Merkel si dice disponibile "sul piano teorico". Da regolamento l'intervento dell'Efsf impone di sottoporsi alle richieste della Troika
20 giugno 2012
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/20/news/commissione_ue_contro_piano_monti_scudo_anti-spread_un_aspirina-37569961/

 

Il vice presidente UE, Olli Rehn, [*] è amico del giaguaro (il “giaguaro” è la cancelliera Merkel, che però questa volta lo ha spiazzato).

Anziché fare lui i compiti a casa (TTF ed Eurobond, già decisi dal Parlamento europeo, le uniche medicine efficaci, visto il limite statutario imposto dalla Germania alla BCE) si preoccupa sempre e soltanto di quelli che devono fare gli altri. Scriviamogli TUTTI una bella lettera. [1]

Non ci vuole un genio per capire che, se non vuoi modificare lo statuto della  BCE allineandolo a quelli di tutte le altre banche centrali, non vuoi introdurre gli Eurobond, non vari la TTF che pur dici di volere, l’unica strada per rompere il circolo vizioso crisi economica -- > manovre correttive -- >recessione -- > aumento del rapporto debito pubblico/PIL e dello spread, rimane soltanto l’opzione calmieratrice dei tassi d’interesse da parte di un’entità come il Fondo salva-Stati che surroghi l’azione della BCE come prestatore di ultima istanza.

Altrimenti W la logica stortignaccola (in realtà, pro domo loro) dei rigorosi “bottegai” tedeschi.

[1] LETTERA AL VICE PRESIDENTE UE OLLI REHN
[ …] E’ perciò colpevole, Dott. Rehn, contribuire ad alimentare la solita disinformazione ed “ammuina” da “utili idioti” dei ricchi.
Mi vien purtroppo da pensare che Voi commissari UE, anche quando non siete tedeschi, siete severi a senso unico e persino noiosi: i mercati finanziari hanno capitali megagalattici, sono indispensabili gli eurobond e la TTF, perché Lei non si occupa principalmente di varare queste misure assieme a tutta la Commissione UE? […]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html

 

[*] Le abitudini del commissario

Olli Rehn e il briefing (per soli uomini) nella sauna di Bruxelles
Imbarazzo nella Commissione Ue per l'incontro limitato a sei giornalisti: maschi, visto il luogo
Dal nostro inviato  IVO CAIZZI
http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_24/olli-rehn-e-il-briefing-per-soli-uomini-nella-sauna_c4c09916-5eb1-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml


***

Riporto, perché complementare, il mio commento su Europa in calce all’articolo “Il grande mediatore” di Arnaldo Sciarelli:

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135521/il_grande_mediatore

“E questa criminalità finanziaria sarebbe messa in un angolo da un’Europa forte e coesa”

E soprattutto da misure concrete.

Ri-osservo che, in Italia, il grosso del lavoro sporco lo ha già fatto Berlusconi (Tremonti), varando in un anno e mezzo, a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010, manovre finanziarie per un ammontare complessivo di 200 mld, addossandone il grosso sul ceto medio-basso e persino sui poveri. Un’ulteriore parte la sta facendo Monti. Ma il prossimo governo di centrosinistra dovrà completare l’opera, avendo come stella polare la giustizia sociale.

 A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.

Il cambiamento politico, cominciato in Francia, auspicabilmente continuerà in Italia ed in Germania e dovrà determinare un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, per affrontare e risolvere il problema della crisi, che va diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue:

- all’interno, varando un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, [2] ritassando i capitali “scudati”, e tassando, se non lo fa Monti, i capitali esportati illegalmente in Svizzera, per finanziare: a) la crescita e l’occupazione, in particolare femminile e giovanile, b) una riduzione delle imposte sul lavoro, sulle pensioni basse e sulle imprese; c) gli ammortizzatori sociali universali; e d) un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità;

- all’esterno, in ambito UE, incrementando le risorse conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture [3]; sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). 

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [4] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [5]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [6].

[1] Funzioni della BCE 
http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html
[2] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[3] EuroUnionBond per la nuova Europa 
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml 
[4] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[5] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
[6] Il Parlamento europeo ha approvato l’introduzione della TTF
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972 [il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html ]


Articoli collegati:

Fassina, ricette Rehn depressive
21 Novembre 2011 
(ANSA)- ROMA - ''Le indicazioni per la crescita riproposte dal Commissario europeo Rehn sono deprimenti sul piano intellettuale ed economico''. Cosi' Stefano Fassina, responsabile economico del Pd. ''Dopo un trentennio dominato dalla flessibilita' del lavoro e dalla moderazione salariale - osserva - cause primarie della drammatica crisi, Rehn insiste su queste ricette. Se la Commissione Ue e Angela Merkel si ostinano ad imporre idee fallite, l'euro e' davvero a rischio''.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Fassina-ricette-Rehn-depressive/21-11-2011/1-A_000404415.shtml/ 

 
***
 
E-mail inviata a "Der Spiegel" (tramite il suo sito)
Two observations (Bing translation):
1) Only the control of the media and the “ammuina” of the poors can make the domain of a tiny minority of powerful, selfish, ruthless and bulimic super-rich on the rest of humanity. Murdoch is one of them.
2) These German shopkeepers have learned well the Neapolitan byword 'chiagne e fotte’ (‘cry and fuck'). Can someone explain to the editor of Der Spiegel: a) that the Italians (not all) are so rich that they are buying a half Berlin? b) that Italy contributes to the fund-saving states, because of its share in the ECB, exactly like Germany, because of its share? c) that the "shopkeeper" Merkel is the problem not the solution, not only for Italy but for Europe? [1]
[1] The sailor's promises of "shopkeeper" Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
 
[Due osservazioni:
1) Ho scritto più volte che soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto italiano del chiagne e fotte. Qualcuno può spiegare a Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa?]
 
IL CASO
Decreto sviluppo, l'ironia del Wsj "Come svuotare un lago col mestolo"
Il quotidiano di Murdoch stronca il provvedimento varato dal governo Monti la scorsa settimana."Economia italiana moribonda per colpa della legislazione sul lavoro che favorisce l'economia sommersa". E Der Spiegel attacca i sindacati
22 giugno 2012
[…] E a salire in cattedra per fare lezione all'Italia è oggi anche il settimanale tedesco Der Spiegel. La crisi in cui versa l'Italia, sostiene Jan Fleischhauer in un articolo dal titolo "Appello alla mamma", è colpa in gran parte dei sindacati, aggrappati alle loro "rendite di posizione". "Purtroppo - aggiunge - molti italiani credono che solo la cancelliera possa salvare il loro paese" e invece "dovrebbero finalmente spezzare il potere dei sindacati, per rimettere in moto la loro economia". Non è la prima volta che Fleischhauer prende di mira l'Italia. Suo fu anche il polemico commento in cui si accomunava il comportamento del capitano Schettino a quello degli italiani in genere.
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/22/news/wsj_contro_italian_style-37726793/
 

 

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