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Dialogo breve con Davide Giacalone sui conti pubblici


Riporto il breve dialogo intercorso tra Davide Giacalone e me in calce a questo suo articolo sui conti pubblici, sul giornale on-line Gli Stati Generali:

BLOCCO, SFORAMENTO E RINVIO

12 agosto 2016

Fateci caso, una costante dei neo-liberisti (e degli appartenenti alla destra) è l’inclinazione irresistibile all’uso della proiezione, oltre a problemi con il principio di realtà. I due elementi sono collegati.



E’ noioso perfino ripeterlo: le solite fesserie neo-liberiste. 1. L'Italia è quasi l'unico Paese in UE28 che rispetta da anni il limite del 3% deficit/Pil.[1] 2. Poiché il peso degli interessi passivi è pari ora al 4,2%, se il deficit è all’1,8% vuol dire che c’è un avanzo primario (da anni, il più alto o tra i più alti in UE28[2]), che equivale a sottrarre risorse all’economia reale. 3. E’ ipocrita o da ignorante, perciò, meravigliarsi che l’Italia non cresca. 4. Con alle spalle una banca centrale degna di questo nome, come dimostrano gli USA, il Giappone o la Gran Bretagna, e perfino l’Eurozona a partire dal marzo 2015 (varo del QE), il debito pubblico non è un problema. 5. Il debito pubblico non va ridotto in recessione o stagnazione, sarebbe una misura pro ciclica ed aggraverebbe la crisi, a meno che non lo si faccia prendendo i soldi al 5% più ricco, a bassissima propensione al consumo.


Ma sì, facciamo crescere il debito, diabo bonus a chiunque, pratiochiamo un bel clientelismo generalizzato. I consumi non crescono perché la gente non è scema, cercando di risparmiare, e perché i soldi regalati se ne vanno in tariffe amministrate e crescita del gettito. E siccome la ripresa non parte, pur in condizioni favorevolissime, si dia la colpa all'euro, all'europa, alla storia, alla sorte, a tutti, fuorché ai dissoluti incoscienti che lasciano correre debito e deficit. Magari accusando di liberismo un mondo in cui la metà del pil è stesa pubblica. Spero tolgano presto la boccia.


1. Replica che trasuda moralismo indignato sospetto, tipico degli adepti al neo-liberismo, ideologia economica strampalata e spietata al soldo dei ricchi. 2. La questione è di una semplicità solare: è necessario implementare una politica economica anticiclica, espansiva in periodi di vacche magre (come oggi, anzi da 8 anni), restrittiva in fasi di vacche grasse (quindi occorre evitare gli eccessi anche del keynesismo). Come dimostrano i governi di tutti i colori: ad esempio, gli USA (Obama, democratico, keynesiano), la GB (Cameron, tory, neo-liberista), la Spagna (Rajoy, popolare, neo-liberista), la Francia (repubblicano Sarkozy, neo-liberista, e sedicente socialista Hollande), Giappone (destra e sinistra), tutti Paesi in cui si sono registrati durante la crisi deficit fino al 10% del Pil e aumenti del debito pubblico maggiori di quello italiano. 3. I consumi languono sia perché chi ha i soldi è restio a spenderli, sia perché i soldi negli ultimi 20-30 anni si sono concentrati nelle fasce alte, a bassa propensione al consumo, e ridotti nelle fasce basse, ad alta propensione al consumo. Occorre perciò redistribuirli. Invece si è fatto il contrario (v. le manovre correttive scandalosamente inique del governo Berlusconi-Tremonti varate nella scorsa legislatura, pari ad un ammontare complessivo di 267 mld cumulati, il quadruplo di quelle varate dal governo Monti, molto più eque, pari a 63 mld cumulati[3]). 4. Ripeto: il debito pubblico non è un grosso problema se lo Stato ha alle spalle una banca centrale degna di questo nome, in recessione o stagnazione ridurlo tagliando la spesa o aumentando le tasse non è una priorità, anzi è esiziale, a meno che non lo si riduca mediante un prelievo straordinario sulla ricchezza del 5% più ricco delle famiglie, a bassissima propensione al consumo.[4] Ciò che conta, poi, è il rapporto debito/Pil. 5. Puntualizzato che io non sono renziano, termino, per le cose da fare e dove destinare i soldi, con due citazioni dalla relazione 2016 del governatore Ignazio Visco,[5] col mio commento. La prima: “Come più volte e da più parti osservato, un rilancio degli investimenti in costruzioni, indirizzato soprattutto alla ristrutturazione del patrimonio esistente, alla valorizzazione delle strutture pubbliche e alla prevenzione dei rischi idro-geologici, avrebbe effetti importanti sull’occupazione e sull’attività economica”. (pag. 9). Se si aggiungono la green economy[6] e un Piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità (scandalosamente carenti in Italia),[7] da locare ad affitto sociale, sono del tutto d’accordo con Visco. La seconda: “Per sostenere una ripresa più rapida e duratura è necessario il rilancio di investimenti pubblici mirati, anche in infrastrutture immateriali, a lungo differiti; sono importanti un’ulteriore riduzione del cuneo fiscale gravante sul lavoro, il rafforzamento di incentivi per l’innovazione, il sostegno ai redditi dei meno abbienti, particolarmente colpiti dalla crisi. Se i margini oggi disponibili nel bilancio sono limitati, è comunque possibile programmare l’attuazione di questi interventi su un orizzonte temporale più ampio”. (pagg. 12-13). A parte il mantra similscalfariano della riduzione del cuneo fiscale, che in una crisi da domanda è una sesquipedale fesseria, gli altri punti sono condivisibili, ma rinviati sostanzialmente alle calende greche, come se i poveri cristi senza reddito potessero aspettare. Ovviamente è un’eresia per Visco suggerire di prendere i soldi ai ricchi. Vedo che è un’eresia anche per Davide Giacalone, che infatti da bravo neo-liberista al soldo dei ricchi se ne è dimenticato. Ma nessuna dimenticanza – direbbe Freud – è casuale...


Fin qui i tagli non si sono visti e la politica economica è stata espansiva, sia a livello Bce che spesa pubblica nazionale. I risultati può ben vederli. Se solo toglie gli occhiali colorati d'ideologia.


1. Non proietti i suoi difetti, non sta bene ed è un segno di debolezza. 2. Ripeto: se c’è avanzo primario,[1] la politica economica non è espansiva, poiché sottrae risorse all’economia reale. Non lo sa? 3. Quella della BCE non è politica economica ma monetaria, che per ammissione della stessa BCE (v. le dichiarazioni del presidente Draghi, che invoca misure di politica fiscale degli Stati,[2] o il duplice potenziamento del QE), come si vede nella realtà e come ammettono ora perfino quasi tutti i neo-liberisti, che parlano anch’essi di fallimento del QE e di BCE disarmata e di moneta dall’elicottero (direttamente nelle tasche nei cittadini), non ha effetti sull’economia reale (né, come pretendono i neo-liberisti, sull’inflazione), se non sul servizio del debito pubblico (interessi passivi), poiché la domanda addizionale di titoli fa ovviamente crescere il loro valore e di conseguenza calare i rendimenti.

Note: [1] Avanzo Primario Italia (%) 1999=4,9; 2000=5,5; 2001=3,2; 2002=2,7; 2003=1,6; 2004=1,2; 2005=0,3; 2006=1,3; 2007=3,5; 2008=2,5; 2009=-0,7; 2010=-0,10; 2011=1,0; 2012=2,5; 2013=2,2; 2014=1,6; 2015=1,6. Grafico del Giorno: Saldo Primario nei 27 paesi UE. Italia e Germania le piu’ virtuose http://scenarieconomici.it/grafico-del-giorno-saldo-primario-nei-27-paesi-ue-italia-e-germania-le-piu-virtuose/ . Deficit/Pil Italia (%) 1999=-2,00; 2000=-0,91; 2001=-3,19; 2002=-3,16; 2003=-3,65; 2004=-3,57; 2005=-4,49; 2006=-3,41; 2007=-1,59; 2008=-2,67; 2009=-5,45; 2010=-4,34; 2011=-3,72; 2012=-2,88; 2013=-2,78; 2014=-3,0; 2015=-2,6. [2] Draghi: Bce pronta ad agire Ma non può sostituire i governi http://www.corriere.it/economia/14_agosto_27/draghi-bce-pronta-ad-agire-9fab8b3a-2dfe-11e4-833a-cb521265f757.shtml  http://www.ilfoglio.it/economia/2016/02/15/draghi-torna-a-spronare-politici-europei-e-borse___1-v-138276-rubriche_c415.htm. [3] Il dilemma della Bce Guido Ascari - 13.01.15 http://www.lavoce.info/archives/32340/dilemma-bce/. Per un Quantitative easing efficace * Francesco Giavazzi e Guido Tabellini - 21.01.15 http://www.lavoce.info/archives/32488/per-qe-efficace/.

PS: Aggiungo questo articolo che ho omesso prima per un errore di copiaincolla: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-02-15/i-limiti-qe-versione-europea-082506.shtml.



Note


[1] Deficit/Pil Italia (%)1999=-2,00; 2000=-0,91; 2001=-3,19; 2002=-3,16; 2003=-3,65; 2004=-3,57; 2005=-4,49; 2006=-3,41; 2007=-1,59; 2008=-2,67; 2009=-5,45; 2010=-4,34; 2011=-3,72; 2012=-2,88; 2013=-2,78; 2014=-3,0; 2015=-2,6.


[2] Avanzo Primario Italia (%) 1999=4,9; 2000=5,5; 2001=3,2; 2002=2,7; 2003=1,6; 2004=1,2; 2005=0,3; 2006=1,3; 2007=3,5; 2008=2,5; 2009=-0,7; 2010=-0,10; 2011=1,0; 2012=2,5; 2013=2,2; 2014=1,6; 2015=1,6.


Grafico del Giorno: Saldo Primario nei 27 paesi UE. Italia e Germania le piu’ virtuose


[3] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti


[4] Piano taglia-debito per la crescita


[5] Banca d’Italia – Relazione annuale sul 2015

31 maggio 2016


[6] Green economy e prospettive industriali

Di Roberto Romano - 21 maggio 2016


[7] La casa è un diritto essenziale


Alloggi pubblici. Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!

“Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale” 2011-2012

link sostituito da:


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Commissione UE, due pesi e due misure

Dopo la sconfitta patita sugli OMT (acquisto illimitato di titoli pubblici), ritenuti dalla Corte di Giustizia Europea rientranti nei poteri della BCE, gli ottusi ed egoisti Tedeschi ci riprovano col QE, muovendo – come fece Weidmann - la loro Corte Costituzionale. Ma questa non ha giurisdizione al di fuori dei suoi confini nazionali, può soltanto vietare al governo tedesco di partecipare con gli altri Paesi all’erogazione degli aiuti.
NB: Per leggere gli articoli di Repubblica, utilizzare il link alla rassegna stampa della Regione Lombardia.
161 26-01-2016 LA REPUBBLICA
ECONOMISTI TEDESCHI "DRAGHI VA FERMATO" REPLICA: "HANNO TORTO" (A. Tarquini)
LO SCONTRO/APPELLO CONTRO L’ACQUISTO DI TITOLI
Economisti tedeschi: “Draghi va fermato”. Replica: “Hanno torto”
Quest’altra notizia, che io sappia, non ha avuto quasi nessuna eco nei media italiani on-line. Leggendo la relazione della Corte dei Conti europea, vien da pensare: a) che la Commissione europea era un covo di dilettanti allo sbaraglio; b) che dopo aver sbagliato allora per controlli troppo laschi, ora sbaglia per controlli troppo rigidi e troppo severi; e c) che la costante è che usa due pesi e due misure.
158 27-01-2016 LA REPUBBLICA
LA CORTE DEI CONTI UE CONTRO LA COMMISSIONE "NEI SALVATAGGI APPLICATI DUE PESI E DUE MISURE"
Roma – “La Commissione europea non era pronta ad affrontare una crisi di proporzioni di quella scoppiata”. A quasi otto anni dall’ingresso dell’Europa nella recessione più grave dal dopoguerra, la Corte dei Conti UE ammette che qualcosa non ha funzionato. Il governo di Bruxelles si è trovato spiazzato con “debole governance delle banche e politiche di bilancio inadeguate”. E quando si è trattato di aiutare otto Paesi in difficoltà “è stata colta impreparata dalle prime richieste di assistenza”. Sotto la lente dei giudici contabili sono finiti i salvataggi di Ungheria, Lettonia, Romania, ma soprattutto Irlanda e Portogallo, due dei cinque membri dei Piigs (assieme a Spagna, Italia e Grecia). E qui la Commissione ha sbagliato quasi tutto, tra 2005 e 2008, ritenendo i bilanci nazionali e le banche “più solidi di quanto non fossero in realtà”. E non solo. I giudici denunciano anche disparità per vari Paesi, che “pur trovandosi in una situazione analoga non sono stati trattati alla stessa stregua”: rigore assoluto per alcuni, sconti per altri. Due pesi e due misure.
http://rassegnastampa.consiglio.regione.lombardia.it/

Allego:
26/01/2016
Relazione speciale n. 18/2015: L’assistenza finanziaria fornita ai paesi in difficoltà
http://www.eca.europa.eu/it/Pages/DocItem.aspx?did=35016
26/01/2016
Sintesi della relazione speciale n. 18/2015: L’assistenza finanziaria fornita ai paesi in difficoltà
http://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/SR15_18_SUMMARY/SR_CRISIS_SUPPORT_SUMMARY_IT.pdf

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Ecco un esempio – forse noto - di due pesi e due misure nell’applicazione delle regole UE. Alla Francia, membro della diarchia franco-tedesca, è permesso da tre anni di sforare il limite del 3%. Era già successo in passato. Ha già dichiarato che non rientrerà entro il limite prima del 2017.
Nonostante il divario del deficit (3,8% in Francia nel 2015, 2,6% in Italia), la crescita in Francia ha raggiunto nel 2015 il +1,1%, contro lo 0,7-0,8% in Italia.
La Francia non ha avanzo primario, vale a dire la differenza tra le entrate e le spese al netto degli interessi, cioè destina tutte le entrate a spesa pubblica primaria, per cui il deficit viene coperto emettendo nuovo debito, che sfiorerà nel 2017 il 100% del Pil.
Ma la Francia beneficia dello “scudo” tedesco sui mercati finanziari, per cui lo spread tra i titoli pubblici francesi e quelli tedeschi è quasi nullo. Questo le consente di finanziare il deficit sostenendo un onere per interessi molto contenuto.
Sotto questo aspetto, nel confronto con la Germania e la Francia, l’Italia è molto penalizzata fin dalla nascita dell’Euro.

La croissance en France a atteint 1,1% en 2015
Le Monde.fr | 29.01.2016 à 07h35• Mis à jour le 29.01.2016 à 11h10 | ParAudrey Tonnelier

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Questa volta il contaballe e tosto PdC Renzi ha ragione da vendere a dichiarare che in base ai dati non è l’Italia il malato d’Europa. Osservo che, poiché il Commissario Moscovici è apparso modicamente disponibile in tema di concessione della flessibilità all’Italia, che beninteso è un pannicello caldo, è intervenuto il redivivo ‘falco’ finlandese Katainen, messo lì apposta dalla Germania, che gli ha affidato la supervisione economica e diritto di veto (a proposito della débacle del PSE nella formazione della Commissione europea).

Table1:
Overview – the winter 2016 forecast


Ricavo dalla tabella con le previsioni invernali della Commissione europea:
Deficit/Pil (%)……2015…2016…2017
Italia………………2,4……2,5…...1,5
Francia……………3,7……3,4…...3,2
Spagna……………4,8……3,4…...2,4

COMMENTO: Come si vede, il dato del deficit dell’Italia relativo al triennio 2015-2017 è migliore sia di quello della Francia che di quello della Spagna. Anche dal 2012 al 2014, il deficit/Pil dell’Italia è stato sempre inferiore al limite del 3%, quello della Francia e della Spagna è stato sempre superiore, anche sensibilmente (la Spagna ha raggiunto un picco del 7%).
Come forse è noto, ridurre il deficit via aumento dell’avanzo primario (come ha fatto l’Italia) significa sottrarre risorse all’economia reale e quindi alla crescita; il contrario, se si aumenta il deficit e si riduce l’avanzo primario (come è successo alla Spagna).

PS:

Quesito al Commissario (francese) Pierre Moscovici:
Perché non dedica un po' di più del Suo tempo e dei Suoi strali e dei Suoi dinieghi, anziché all'Italia, al Suo Paese, la Francia, che - si sa perché - riceve da anni un trattamento privilegiato, pur NON avendo neppure implementato, a differenza dell'Italia e della Spagna, le supposte salvifiche riforme strutturali, così care alla destra reazionaria neo-liberista che comanda in UE, con la complicità dei sedicenti socialisti, come Lei e il presidente (tedesco) del Parlamento Europeo, Martin Schulz?

La lente dell’Europa su deficit e debito italiani
di Beda Romano con le analisi di Guido Gentili e Dino Pesole  5 Febbraio 2016


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Dialogo su Renzi, UE, Germania, conti pubblici

 
PRIMO INCONTRO DEL SEMESTRE EUROPEO
Renzi: «Con Merkel ottimo rapporto
La Bundesbank non entri in politica»
04 luglio 2014
http://www.corriere.it/politica/14_luglio_04/barroso-vorrei-napolitano-guida-commissione-europea-9acbd4e0-0369-11e4-a610-3e4fd1a573b7.shtml
  

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 16:54

Beninteso, io sono fermamente convinto che occorre completare i compiti a casa nostra, in particolare eliminando gli sprechi legati all'inefficienza ed alla corruzione e varando una corposa imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie (la ricchezza delle famiglie italiane è maggiore di quella tedesca, dato ben noto alla Bundesbank, che infatti recentemente ha proposto per l’Italia un’imposta patrimoniale), a bassa propensione al consumo. Ma ora l’Italia presenta il migliore avanzo primario in UE28. Il problema è l’enorme debito pubblico, ma sarebbe esiziale, in un periodo di recessione, ridurlo a tappe forzate come prevede il fiscal compact. In un tornante della storia come quello che stiamo vivendo, in particolare dal 2010 dopo la crisi della Grecia, avremmo avuto bisogno di statisti lungimiranti e non di “bottegai”. Il popolo tedesco sembra diventato un Paese di bottegai preoccupati soltanto o soprattutto del proprio interesse. In un gioco delle parti pericoloso, Weidmann è solo uno dei bracci armati di questa strategia.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 17:04

Barroso, in 10 anni prono alla Germania venendo meno al suo compito istituzionale, è stato il peggiore presidente della Commissione Europea. Per dirne una: solo alla fine del suo mandato, si è accorto (assieme all'altro amico del giaguaro tedesco, Olli Rehn) del debordo del surplus commerciale tedesco, che tanti danni arreca all'economia dei PIIGS e mondiale, e ha detto che avrebbe... studiato il da farsi. Meno male che se ne va.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpg scandalizzato 4luglio 2014 | 17:02

Il debito è passato col pd dal 107% al 130% e mi dici di non preoccuparmi e aspettare che arrivi al 150%? Se il debito non era sostenibile con Berlusconi perché lo è ora con Renzi e un debito cresciuto di 78 miliardi in 6 mesi?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 17:24

Sei informato male e ribalti la verità dei dati: premesso che, secondo la Banca d'Italia, negli ultimi 20 anni, il debito pubblico è aumentato a causa degli interessi passivi, i conti pubblici attestano che 1. il secondo governo Prodi (2006-2008) ha lasciato al governo Berlusconi il debito pubblico al 103,6% sul PIL; il governo Berlusconi lo ha lasciato (2011) al governo Monti al 120%; 2. il deficit è sempre sceso col Csx e sempre salito col Cdx; 3. l'avanzo primario è sempre cresciuto col Csx e calato col Cdx. Negli ultimi 3 anni, agli interessi passivi si sono aggiunti: i conferimenti al MES (per salvare gli altri Paesi, l'Italia finora non ha preso1 €) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla UE.

1

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgstella89 4 luglio 2014 | 17:55

cioè il centro sinistra ha messo i conti a posto e subito dopo il centro destra si è magnato quanto fatto. e a proposito visto che il deficit delle partite correnti nel governo berlu è aumentato nonostante i tagli a scuola e sanità, dove (e a chi) sono finiti questi soldi? per capirlo bisogna leggere la cronaca giudiziaria? e non sono finiti sicuramente a chi ha beneficiato ora degli 80 euro.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLorenzoS 4 luglio 2014 | 17:32

Per la cronaca, non sono grillino né leghista, l'ultima volta che ho votato è stato nel '94, per Berlusconi ed il pentimento fu così forte da indurmi a non avvicinarmi più ad una cabina elettorale se non per validi motivi. Ma si figuri, amici e parenti votate pure Renzi, anche per trent'anni. Per quanto mi riguarda, come già ho scritto in altre occasioni sono un imprenditore ed in autunno completerò il trasferimento della produzione in Austria, perché vivo di lavoro e non grazie a Renzi ed alla BCE. Nel nordest chi vive grazie alle esportazioni come me non perde più tempo e si organizza per scappare da questa nave italica che affonda. Ho atteso i primi 100 giorni di governo per valutare la consistenza del fiorentino ma niente da fare, è solo fumo e molto, troppo simile alla vecchia politica, politicamente bugiardo e superficiale. E non mi si dica che 4 mesi son pochi, in azienda i miei dipendenti sono entrati tutti con 30 giorni o al massimo tre mesi di prova nei quali si può ampiamente dimostrare la propria consistenza, in tutti gli àmbiti. Ma se Lei "vive" grazie a Renzi, è inutile anche che stia qui a risponderLe. Egregio signore si faccia un giro nel Paese reale, ogni tanto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpggimbu1 4luglio 2014 | 17:56

Ma sei proprio bravo prima ci hai rovinato col tuo voto poi , hai tolto il lavoro a NOI !!!!!!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpglucedelsole 4luglio 2014 | 17:58

purtroppo ionon posso andarmene ma se potessi lo farei....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:01 (a LorenzoS)

Ho cliccato per errore su VOTA. Trovo il commento irrazionale. Nell'attuale situazione dei conti pubblici e con le regole vincolanti UE neppure Mandrake ce la potrebbe fare. Delle due l'una: o si vara un'imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi, (5% delle famiglie, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600) che ora sono i soli ad avere i soldi ed hanno pagato poco finora il mastodontico risanamento dei conti pubblici, addossato in gran parte sui non ricchi (330 mld cumulati nella scorsa legislatura, ma le misure strutturali dispiegano ancora oggi i loro effetti),con le conseguenze depressive sulla domanda che vediamo; oppure, dati i vincoli di bilancio, interviene l'UE, attraverso gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), che attiverebbe un fondo (garantito dall'oro e da asset pubblici) per un importo di 3.000 mld da destinare parte alla riduzione del debito pubblico e parte alla crescita economica e dell'occupazione. Tertium non datur. Comunque, auguri.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLorenzoS 4luglio 2014 | 19:18

Le Sue proposte sono condivisibili. Il fatto è che dal governo non arriva niente che non sia spot e lo dico con assolutà serenità, senza far polemica. Vi sembra logico che dal Ministero delle Attività Produttive a distanza di quasi 5 mesi non sia arrivato uno straccio di piano industriale per il nostro Paese? A cosa serve mantenere in vita un Senato, tra l'altro neanche più eleggibile, con nuovi elementi provenienti dalle Regioni, le quali possono vantare 521 indagati su 1100 consiglieri regionali? Ok, il bicameralismo perfetto non funziona ma chissà perché le leggi ad personam di Berlusconi e i provvedimenti ammazza-Italia di Monti son passati in pochi giorni, segno che quando c'è la volontà politica tutto è possibile.Abolire le giunte provinciali mantenendo intatti gli apparati modificandoli col nome di "città metropolitane" è o non è una soluzione di facciata? Dare 80 euro ad un gruppo d'italiani è o non è una mossa elettorale mentre mancano 3 miliardi di euro per la cassa integrazione ormai da mesi? Non ci credete? Andate a cercare una puntata di Presa Diretta dell'inizio 2014 per vedere i volti di quegli italiani cassintegrati che in questi mesi percepiscono zero euro!!! Allora dal mio punto di vista sono giunto alla conclusione che Renzi ha a cuore prima la sistemazione dell'apparato di cui egli fa parte da ormai 20 anni, su questo ha le idee chiare ma sul COME far partire la crescita nel nostro Paese brancola nel buio, aggrappandosi a provvedimenti spot e sgangherati.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgscandalizzato 4luglio 2014 | 17:00

Il PRIMO A BACCHETTARE RENZI È STATO IL PRESIDENTE DEL PPE (partito europeo che comanda) e non il presidente della bundesbank ... giornalisti furbetti?


2

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:43

Non sei ben informato e perciò fai un po' di confusione. Io ho seguito in diretta la discussione: premesso che l'accordo PPE-PSE (che il capogruppo PPE Weber ha violato verbalmente nel suo intervento) contempla la nomina di Junker contro la flessibilità delle regole, per cui niente flessibilità niente Junker, Renzi ha replicato alle affermazioni di Weber (che se ne era andato prima della fine del dibattito e che si rimangiava - tipico dei Tedeschi in tutta questa crisi -, come ha rilevato Pittella, capogruppo del PSE, gli impegni assunti col PSE su una flessibilità nell'applicazione delle regole del fiscal compact, come contropartita della nomina di Junker). rilevando che: 1. la Germania ha violato le regole quando aveva necessità di fare le riforme (applausi); 2. Weber dimenticava che il debito pubblico italiano è cresciuto sotto i governi Berlusconi, del PPE, lo stesso partito di Weber.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:08

Ti dimentichi che: A) la Merkel e la Germania sono state adorate dal PD fino al 2011 e 2012, assieme a Monti. B) il rapporto debito/PIL dal 2001 al 2006 sotto Berlusconi è sceso. Poi nel 2008 è iniziata la crisi e la storia cambia. A meno che tu non voglia sostenere che se c'era il PD al governo non sarebbe accaduto. In tal caso ti ricordo che al governo c'è il PD e il rapporto sta salendo. C) nel 2011 il rapporto era al 118%, oggi al 135%.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgGiuann74 4luglio 2014 | 19:08

che tipo di flessibilità` si va`cercando? spendere oggi e non pagare domani? Se uno ha cui ha prestato soldi ed e` pieno di debiti le chiede un ulteriore prestito lei glielo da` io no.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:10

Ciò che dice il PD ora, avrei voluto sentirlo nel 2011, quando avevamo un debito di 250 miliardi più basso, una disoccupazione all'8% (oggi al 13%), un PIL più alto di 5 punti. Nel 2011 stavamo per avere una crisi finanziaria da paura, per colpa della UE/BCE, ma il PD cavalcava la situazione, contro gli interessi del proprio Paese. Vergogna.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 19:36

Commento incredibile, avulso dalla realtà effettuale. Nel 2011 il PD non era al governo (governava - malissimo - il duo screditato Berlusconi-Tremonti). Sotto l'attacco dei mercati finanziari mondiali, lo spread arrivato a 574 e con un rischio concreto di default, il PD, favoritissimo nei sondaggi, a partire dal mese di dicembre, si è assunto l'onere di salvare il Paese appoggiando lealmente il governo Monti ed approvandone i provvedimenti legislativi pur non condividendoli. Anziché il vituperio merita un encomio solenne. Anche nel 2011, la disoccupazione effettiva (cioè includendo quelli che la SVIMEZ definisce disoccupati impliciti) superava abbondantemente il 13%, come osservava mensilmente la Banca d'Italia, ricevendo gli attacchi del Cdx. Ciò che conta è il tasso di occupazione, poiché il tasso di disoccupazione è influenzato dai trasferimenti da inattivi (disoccupati che non cercano lavoro) a disoccupati ufficiali (che invece lo cercano), Se si controllano i dati disaggregati dell'ISTAT, si vede appunto che dal 2012 c'è stato un notevole travaso da inattivi (che di conseguenza sono diminuiti) a disoccupati (che corrispondentemente sono cresciuti).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:50

Come no, infatti il PD, invece di scegliere le elezioni e vincerle, ha voluto Monti che ha fintamente adorato, per fargli fare una politica contraria a quella di sinistra. La verità è che il PD al governo sarebbe durato 3 mesi, facendo una figura meschina. E sapendolo, hanno evitato. I dati del 2011 sono migliori rispetto a quelli di oggi. Se poi vuoi sostenere che la disoccupazione di oggi è simile a quella del 2011, accomodati. Dai, facci fare altre 4 risate.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 20:00

Il PD nel 2011 scelse di non governare e si aggrappò a Monti, per evitare una figura meschina al governo. Monti ha fatto la riforma degli esodati e del blocco delle assunzioni. Lo spread nel Luglio 2012 tornò a 540 punti. Poi intervenne Draghi e lo spread da allora ad oggi è sceso costantemente. Se Draghi la BCE fosse intervenuta nel 2010, nessun paese UE avrebbe avuto la febbre da spread.

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 20:55

Contro il PD ami fare il tifoso sfegatato, legittimo, ma il fegato è lontano dal cervello. Se provi a usare l’organo deputato al ragionamento razionale (scusa la tautologia) e vai sul sito dell’ISTAT, forse la smetti di ridere. Se fai, poi, una ricerca in Internet, vedi anche che alcuni indicatori principali (deficit, avanzo primario) sono migliori del 2011 (e vorrei vedere che non fosse così dopo manovre correttive per oltre 330 mld cumulati), mentre il debito pubblico è aumentato sia per l’effetto abituale degli interessi passivi (determinante esclusiva da 20 anni e fino a 3 anni fa, secondo la Banca d’Italia), sia (negli ultimi 3 anni) a causa dei conferimenti al MES e del pagamento dei debiti della PA, misura anti-crisi autorizzata dall’UE. Sono invece d’accordo che lo spread era gonfiato ad arte dalla speculazione finanziaria e che fu determinante – come era ampiamente previsto e sollecitato - l’intervento della BCE.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 17:21

questo è ciò che mi attribuisci, per cui non riguarda me ma te. Mentre scrivi i tuoi romanzi, io ragiono sul fatto matematico che mancano almeno 10 miliardi. Stà scritto nel documento europeo di Renzi. Al solito con la finanza voi di sinistra non andate d'accordo. Perchè la finanza tocca studiarla. saluti.

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 17:33

Affermazione bizzarra, almeno a giudicare dai conti pubblici italiani degli ultimi 20 anni, col Csx che ha sempre dovuto risanare i conti scassati dal Cdx (v. l'andamento dei principali indicatori: PIL, deficit, avanzo primario, debito pubblico ).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 17:43

parlo dei lettori, ma stavolta ci metto pure i politici di centrosinistra. I conti sono sballati. Informati e vedrai che è così. Nero su bianco sul documento europeo di Renzi, servono almeno 10 miliardi. Report di una primaria banca d'affari italiani: stesso risultato servono almeno 10 miliardi. Voi continuate a tifare.

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:21

Della trave e della pagliuzza. Purtroppo qui non è possibile linkare. Lascia perdere un attimo Renzi, che è appena arrivato, e i 10 mld della prossima legge di stabilità. Guarda, invece, le centinaia di miliardi degli scorsi governi, in particolare Berlusconi che ha varato manovre finanziarie correttive nella scorsa legislatura per 267 mld cumulati (duecentosessantasette) , 55% maggiori tasse e 45% minori spese, ma le misure strutturali (cioè permanenti) dispiegano ancora i loro effetti. Inoltre, vincendo la tua... ritrosia, cerca in Internet l'andamento dei principali indicatori (PIL, deficit, avanzo primario e debito pubblico) relativi agli ultimi 20 anni.

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 18:42

Ci lavoro con queste cose, non mi interessa di Berlusconi, Grillo o chi altro vuoi; quello che stò dicendo è che il governo attuale sbaglia tutte le stime. Lo 0,7% di deficit da diminuire fa almeno 10 miliardi. Nella migliore delle ipotesi è incompetenza. Voi pensate a Berlusconi, io ai soldi che lo Stato continua a pretendere anche se dice che siamo usciti dal tunnel, che non ci saranno manovre correttive e tutto il resto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 19:01

Della trave e della pagliuzza/2. Anche prima le sbagliavano (la colpa è probabilmente dei funzionari del MEF, avallati dai ministri), non te ne sei mai accorto? In ogni caso, non si... mangia con le previsioni, ma con le manovre effettive e i 10 mld aleatori di Renzi sono una pagliuzza rispetto alla trave certa delle 3 principali manovre di Berlusconi: DL 78/2011 (che a me ha preso 20 mila €, a te uanto?), DL 98/2011 e DL 138/2011., che dispiegano tuttora i loro effetti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 19:19

vedo che continui a parlare di Berlusconi, tra l'altro se sbagliavano quelli e sbagliano questi allora uno potrebbe anche chiedersi dov'è la differenza. Ma non mi interessa. Tagliamo la testa al toro. Io dico che mancano almeno 10 miliardi (0,7% deficit). Tu che dici?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpggabri.lele 4luglio 2014 | 20:02

visto che prevedi il futuro, mi daresti qualche numero per l'estrazione del lotto di domani sera?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 20:17

stà scritto sul documento europeo di Renzi. 0,7% fa oltre 10 miliardi. Che spasso che siete. saluti.

 

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http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:41

Il PD, con Letta prima e Renzi poi, ha sbandierato una fantomatica ripresa, che dalle ultime indagini Istat sembra che a fine anno si chiuderà intorno allo zero. In compenso, la disoccupazione veleggia verso il 14% ed il rapporto debito pil verso il 140%. Voglio ricordare a tutti che, nel 2010 crescemmo del 1,3% ed il primo semestre del 2011 crescemmo dello 0,8%. Debito a 1900 miliardi, disoccupazione all'8%. Pil più alto di 5 punti rispetto ad oggi. Oggi siamo col sedere per terra, non lo eravamo nel 2011.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgotherwise 4luglio 2014 | 19:54

Si crescemmo, crescemmo. E poi ci arrivò fra capo e collo l'onda lunga del maremoto sub prime made in USA. E non crescemmo più. Ma possibile che non capiate come la crisi che ci attanaglia sia venuta di lontano? La nostra colpa è stata quella di trastullarci, senza fare un briciolo di riforme per anni e anni. Ora, o le riforme vengono fatte, in tempi brevi, o finiamo a picco con tutto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 21:27 (a Lettore_2827363)

Naturalmente, tu sai almeno inconsciamente benissimo, o almeno la sa uno studente del 1° anno di Economia,che sono gli effetti depressivi delle manovre correttive del governo Berlusconi-Tremonti della scorsa legislatura, i cui importi cumulati sono stati pari alla mastodontica cifra di 267 mld (duecentosessantasette), ed i cui effetti per la parte strutturale si dispiegano tuttora, addossati molto iniquamente sui non ricchi, ad alta propensione al consumo. Tanto per dare un termine di paragone, gli importi di Monti, distribuiti molto più equamente (a parte gli esodati), sono ammontati a 62 mld.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgQuidsIn 4luglio 2014 | 21:07

Nel criminoso silenzio della stampa di regime, il partito delle tasse, dei sindacati e degli scrocconi statali di Renzie & Gio Condor sta sistematicamente devastando i valori e l'economia della nostra Nazione!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 21:32

CHI E' STATO IL PARTITO DELLE TASSE. Nella scorsa legislatura (fatto ignoto forse al 99% degli Italiani), sono state varate manovre finanziarie correttive per l'astronomica cifra di 329,5 mld (valore cumulato, cioè sommando gli effetti anno per anno): 4/5, pari a 266,3 mld, dal governo Berlusconi; 1/5 dal governo Monti, pari a 66,2 mld; costituite per il 55% di nuove tasse e per il 45% di tagli di spesa; distribuite in modo molto iniquo, in particolare dal governo Berlusconi. Il partito delle tasse, quindi, è il PDL, sotto il cui governo, infatti, la pressione fiscale ha raggiunto il picco. Poi, coi suoi potentissimi megafoni, Berlusconi ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 22:17

Errata corrige: QUAL E' STATO IL PARTITO DELLE TASSE.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgQuidsIn 4luglio 2014 | 23:00

Le tue ciarle sono smentite dalla più Inoppugnabile osservazione empirica: pressione fiscale, debito, spesa pubblica e disoccupazione balzate ai massimi storici, sotto i governi del partito dei sindacati, dello Ius Soli e delle TASSE di Gio Condor/Renzie !!!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 5luglio 2014 | 11:49

Si, certo, inoppugnabile, sei un fulgido esempio del principio di realtà… alla rovescia, vero credo dell’epopea berlusconiana ormai al tramonto; ed hai pure trovato 2 altri adepti della stessa religione che hanno votato per te. Per fortuna dell’Italia siete sempre meno ed ininfluenti, ed ormai rimpiazzati dagli adepti di un’altra setta di creduloni. LE CIFRE DELLE MANOVRE Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state:• 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè per i sacrifici imposti agli Italiani e glieffetti di risanamento recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Il debito/PIL è passato dal 103,6 nel 2007 al 120% nel 2011. Per l’equità e l’immagine è anche peggio.

 

 
Post e articoli collegati:
 
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html 

Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738031.html

 
N. 12 post su Renzi:

(1) Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
(2) Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
(3) Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
(4) I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
(5) Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
(6) Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html
(7) Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html
(8) Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
(9) La vera nobilitade del tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802737.html
(10) Renzi l’asfaltatore con le piume sul cappello
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804473.html
(11) Delusione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html
(12) Renzi è di sinistra o di destra? Somiglia a Berlusconi?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808586.html
 
N.15 post sulla Germania, lo spread ed altro
 
(1) Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html 
(2) Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
(3) L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
(4) Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
(5) Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
(6) I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
(7) Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
(8) Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
(9) L’egoismo e l’arroganza dei Tedeschi ed i compiti a casa nostra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781980.html
(10) Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il casotedesco
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790913.html
(11) Dialogo su crisi economica, deflazione e arroganza della Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2795390.html
(12) Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804796.html
(13) L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805065.html
(14) Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html
(15) Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811768.html

 

Il populismo tecnocratico del «rottamatore»
di Lelio Demichelis

Il pilota e il motore ingrippato
di Guglielmo Ragozzino

Economia, la Baviera di Renzi
di Giulio Marcon

Marco Buti vs Renzi. O no?
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Il mantra del «portare a casa» le riforme
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La partita a poker dei leader Ue
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Lavori in corso, a che punto è il Jobs Act?
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***

 


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permalink | inviato da magnagrecia il 7/7/2014 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L’arrogante Commissione Europea

 
L'ira di Saccomanni, rilievi Ue sorprendenti
Ex ministro dell'Economia: 'Commenti su correttezza conti governo Letta incomprensibili e immotivati'
06 marzo, 18:34
''Sorprende - aggiunge l'ex titolare di Via XX Settembre - la decisione della Commissione di classificare come 'eccessivi' gli squilibri macroeconomici italiani, anche perché all'elevato debito hanno contribuito i versamenti ai fondi europei salva-stati e l'operazione straordinaria di pagamento dei debiti delle P.a.,concordata con la Commissione".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2014/03/06/Saccomanni-incomprensibili-rilievi-Ue-Debito-per-Salva-Stati_10190557.html
 

Anche io, come l’ex ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ritengo i rilievi della Commissione Europea ingiustificati.

Lo scorso dicembre, nel post L’arrogante Olli Rehn http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html, scrivevo le stesse cose dette oggi da Saccomanni:

“Anche per il debito pubblico, si sbaglia, poiché è vero che è altissimo, ma è quello cresciuto meno negli ultimi anni, dallo scoppio della crisi nel 2007. [2] E poi Rehn fa finta di non sapere che l’aumento in percentuale è dovuto soprattutto al calo del PIL e che negli ultimi 2 anni esso è cresciuto in valore assoluto per il contributo al MES (45 mld nel 2012 e 55 nel 2013 per salvare gli altri Paesi) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla Commissione UE.

Ma non incomprensibili, poiché essi, dal punto di vista di esecutori fedeli della "linea" come Barroso e Rehn, perseguono, in generale, 3 obiettivi:

1.    Continuare ottusamente e arrogantemente un gioco delle parti tra la UE e l'Italia per sostenere le politiche di austerity, ancorché palesemente in contraddizione, come si vede dai risultati dell’ultimo quinquennio, con l’obiettivo della crescita e della riduzione del rapporto Debito/PIL, agendo anche sul denominatore.

2.    Obbedire ai desiderata, o, meglio, ai diktat della Germania, che tiene sotto controllo i Paesi periferici (i famigerati PIIGS), in particolare la concorrente ed indisciplinata Italia, costringendoli ad aggiustare i loro deficit di competitività (espressi dai disavanzi commerciali) attraverso politiche economiche deflattive, segnatamente dei salari, e non anche politiche espansive nel Paese-guida – la Germania - che trae i maggiori benefici dalla moneta unica, anche se solo ora, alla fine del loro mandato, Barroso e Rehn incominciano a chiederlo.

3.    Costringere l’Italia a finanziare la crescita con misure straordinarie, attingendo le risorse dalla ricchezza degli Italiani, attraverso l’introduzione di un’imposta patrimoniale ingente.

 
Com’è noto ai lettori di questo blog, io condivido quest’ultimo obiettivo e da anni scrivo dell’esigenza di prendere i soldi necessari alla crescita ed a misure straordinarie di welfare (reddito minimo garantito e piano corposo di alloggi pubblici) varando un’imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota (prevedendo una franchigia di 800 mila-1 mln di €) ed un prestito forzoso di almeno 150-200 mld sulla metà del decile più ricco.
 
 
Post e articoli collegati:
 
Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca
http://vinces ko.ilcannocchiale.it/post/2805065.html 
Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html

Tutti pazzi per i bond dell'Eurozona. Ma la classifica del debito estero premia l'Italia e boccia la Spagna
di Vito Lops 5 marzo 2014             
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-05/tutti-pazzi-i-bond-eurozona-ma-classifica-debito-estero-premia-italia-e-boccia-spagna-105821.shtml
 
Le cause reali del calo dello spread
Alessandro Morselli* - 02 Marzo 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/il-cause-reali-del-calo-dello-spread/ 

BancoreuromoneteUe di Enrico Grazzini
Euro, come recuperare la sovranità monetaria
04/03/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Euro-come-recuperare-la-sovranita-monetaria-22815

Il parere di Letta, secondo Scalfari:
 
Caro Matteo, chi fa da sé non fa per tre
Eugenio Scalfari
09 marzo 2014
[…] Quanto alle contestazioni della Commissione di Bruxelles sui conti italiani, il parere di Letta è che esse siano state fatte per dare al nostro governo un’arma in più per vincere le resistenze della maggioranza che lo appoggia e che ora comprende anche Berlusconi. Si tratterebbe insomma di un’iniziativa figurativa, tanto più utile oggi che la maggioranza comprende di nuovo Forza Italia, contraria al programma che Letta avrebbe voluto presentare e che invece fu superata dal massiccio voto contrario che lo fece fuori.
http://www.repubblica.it/politica/2014/03/09/news/caro_matteo-80558397/

Krugman: “Monti proconsole della Germania per imporrel’austerità all’Italia”
Pubblicato da keynesblog il 25 febbraio 2013 in EconomiaEuropaItalia
http://keynesblog.com/2013/02/25/krugman-monti-proconsole-della-germania-per-imporre-lausterita-allitalia/
 

ANALISI QUALI-QUANTITATIVE/22 – Ricchezza, Imposte, Contributi ed Evasione

 
Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale

Avvicinandosi la scadenza elettorale del 24 e 25 febbraio, i giornali stanno sfornando a più non posso analisi economiche relative ai conti pubblici. Per non rischiare di rimanere vittime della solita disinformazione interessata ad opera dei media controllati dai ricchi, fornisco i dati salienti relativi alla ricchezza, alle imposte (Irpef e indirette), ai contributi sociali ed all’evasione fiscale.
NB: Prego segnalare eventuali dati erronei.
 
Ricchezza
L’Italia ha il 4,7% della ricchezza mondiale, il 3% del PIL e meno dell’1% della popolazione. [1]
“Nel 2007, prima della recessione globale, l’Italia presentava il PIL pro capite più basso tra i paesi del G7, pari al 69 per cento di quello degli Stati Uniti, ma la ricchezza pro capite delle famiglie italiane era l’88 per cento di quella delle famiglie statunitensi, un valore superiore a quello osservato in Francia, Germania, Giappone e Canada”. [2]
“Alla fine del 2011 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a circa 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco più di 140 mila euro pro capite e 350 mila euro in media per famiglia”. Il 10% più ricco delle famiglie possedeva il 45,9% della ricchezza netta complessiva. [1]
Evasione
Secondo la Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’evasione fiscale ammonta a circa 120 mld l’anno. [3]
Irpef:
• i redditi complessivi ai fini Irpef sono stati (2006) circa 741 miliardi; di questi, 422 mld sono stati dichiarati dai contribuenti con un reddito prevalente da lavoro dipendente, 246 mld da quelli con reddito prevalente da pensione e 72 mld da quelli per i quali prevale una attività economica. Pensionati e lavoratori dipendenti hanno dichiarato il 91,5% dei redditi complessivi ai fini Irpef;
• l'Irpef netta ammontava a 146 mld, comprese le addizionali comunali e regionali; i lavoratori dipendenti ne hanno pagati 88,5, i pensionati 44,5; per differenza, appena 13 mld sono stati pagati dagli indipendenti; cioè l'Irpef è pagata per il 60,6% dai dipendenti, per il 30,4% dai pensionati e per il 9% da imprenditori e autonomi.
I contributi sociali ammontavano a 189 mld, di cui 165 mld (87,3%) versati dai lavoratori dipendenti e 23 mld (12,1%) dagli indipendenti.
La somma del gettito di Irpef e dei contributi è di 344 mld: i lavoratori dipendenti hanno pagato 263,5 mld (76,5%), gli indipendenti 36 mld (10,4%) e i pensionati (che ovviamente non versano contributi) hanno pagato solo l'Irpef e quindi 44,5 mld (12,9%).
Le imposte indirette: i 10,8 milioni di famiglie con a capo un lavoratore dipendente nel 2006 hanno consumato 275,7 mld, i 9,23 milioni di famiglie con a capo un pensionato o ritirato dal lavoro 179 mld e i 2,8 milioni di famiglie con a capo un imprenditore o un lavoratore autonomo 86 mld. Proporzionalmente a questa suddivisione dei consumi, si può stimare che le imposte siano così distribuite: lavoratori dipendenti 81,6 mld, pensionati 52,8 mld, imprenditori e autonomi 25,6 miliardi.
Il prelievo complessivo (Irpef, contributi e imposte indirette) era pari, in totale, a 504 mld, così suddiviso: lavoratori dipendenti 345 mld; pensionati 97,3 mld; lavoratori indipendenti 61,6 mld; vale a dire che lavoratori e pensionati pagavano circa il 90% delle imposte. Ma, secondo l'Istat, i redditi da lavoro dipendente lordi erano invece soltanto il 60% dei redditi primari, mentre il margine operativo netto, cioè l'altro reddito primario da cui originano tutti i redditi da capitale (gli interessi, le rendite, i dividendi e gli utili) era il 40% dei redditi primari. Con una tassazione proporzionale il gettito dovrebbe rispecchiare queste proporzioni; per il dettato costituzionale, che invece prevede la progressività, i redditi da capitale (concentrati nel 12,3% delle famiglie) dovrebbero pagare oltre il 50% delle imposte.

[1] Banca d’Italia, “La ricchezza delle famiglie italiane”, 2012
http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf
[2] Lezione Magistrale del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi - Ancona, 5 novembre 2010   
http://www.lastampa.it/_web/download/pdf/draghi_51110_ancona.pdf (se il link non è attivo, cliccare qui sotto)
http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2010/draghi_5nov10/draghi_51110_ancona.pdf
[3] Commissione Anagrafe tributaria- Indagine conoscitiva sull'anagrafe tributaria nel contrasto all'evasione fiscale
http://www.camera.it/647?shadow_organo_parlamentare=1540
http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=bollettini&tipoDoc=pdf&idlegislatura=16&anno=2012&mese=12&giorno=20&file=leg.16.bol0759.data20121220.com31

 

Post e articoli collegati:

L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/17/lammuina_dei_poveri_e_legoismo.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/11/18/analisi_qualiquantitative_5_di.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html
Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/10/analisi_qualiquantitative_14_i.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
 

Tutto quello che non ci dicono sui soldi pubblici. Prelevati 11.860 euro da ogni italiano nel 2010
http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_12/Bilancio-dello-Stato-analisi-Taino_95a779a6-5cfd-11e2-bd70-6c313080309b.shtml
Con il Cavaliere il più alto aumento di tasse
http://www.repubblica.it/economia/2013/01/13/news/con_il_cavaliere_il_pi_alto_aumento_di_tasse-50425513/ 

Uomo, under 44 e rentier: ecco il profilo dell’evasore medio
Francesca D’Angelo 
10/03/2014
http://www.businesspeople.it/newsletter/read/e9ca1dbde8a5f306e6fa6b6915f6ed1e/87317

Piccola appendice. 

Infine, rammento:
LE CIFRE DELLE MANOVRE: Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti di risanamento recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l’equità e l’immagine è anche peggio.
Cfr. Il lavoro‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
 
PENSIONI. Dal 1992, sono state varate 8 riforme pensionistiche (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011). Le ultime 4 riforme: Damiano (2007), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno producendo e produrranno nei prossimi decenni risparmi per centinaia di mld. Il totale della spesa pensionistica è al lordo di 40 mld di Irpef (che è una partita di giro) e del TFR. La spesa pensionistica italiana, a differenza degli altri Paesi, include l'assistenza. MISURE. I 330 mld di manovre correttive da inizio legislatura (fonte "Sole-24 ore") sono stati addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri (taglio spesa sociale), ora dovrebbe toccare ai ricchi (10% delle famiglie che possiede il 45,9% della ricchezza totale) sia a mezzo di un'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota con franchigia di almeno 800 mila €, sia con un prestito forzoso per ridurre celermente l'enorme debito pubblico e gli ingenti interessi passivi.  
 
 

Le determinanti dello spread

Anche un bambino, se glielo si spiega bene, capisce che la soluzione dello spread[*] elevato dei BTP rispetto ai Bund tedeschi è nella modifica dello statuto della BCE, imposto dalla Germania. Tutte le altre – peraltro realizzate in maniera qualitativamente inadeguata o quantitativamente insufficiente - sono soltanto escamotage per superare questo handicap decisivo. E quindi basta una dichiarazione della disastrosa Lagarde o l’opposizione della CSU bavarese o un’improvvida affermazione di Draghi (ci si mette pure lui, adesso) per vanificare qualunque decisione e far ripartire la speculazione dei capitali mega-galattici.

[*] Spread http://it.wikipedia.org/wiki/Spread

A parere di bravi economisti (non di sedicenti esperti, che chissà perché amano tifare contro), basterebbe che la BCE – come ha fatto quella inglese o svizzera o giapponese - soltanto dichiarasse acquisti illimitati di titoli pubblici per fermare questa giostra che sta arricchendo i soliti 4 gatti straricchi, potenti, egoisti, avidi e spietati, a detrimento di tutti gli altri.

Ma, lo spread, è una variabile legata soltanto ai fondamentali dei conti pubblici – come ci vogliono far credere, con le conseguenti e ripetute manovre correttive – o soprattutto, come insegnano i casi del Giappone e della Gran Bretagna, appunto ai poteri delle rispettive banche centrali, ed anche, in parte, un problema di comunicazione?

Ecco 4 commenti complementari sul tema: 

1) Informazione / Finanza
QUANDO IL MERCATO GIUDICA CON LO SPREAD
di Riccardo Puglisi 21.10.2011
Le notizie sulle manovre d'estate pubblicate dai quotidiani più autorevoli hanno finito per influenzare l'andamento dello spread sui titoli di Stato? Difficile stabilire una relazione di causa-effetto. Ma un'analisi statistica mostra come la differenza tra lo spread dei Btp italiani e dei titoli di stato spagnoli rispetto ai Bund tedeschi sia aumentata significativamente quante più notizie sulla manovra finanziaria hanno pubblicato i quotidiani italiani il giorno precedente. La differenza diminuisce quando sono molti gli articoli a proposito delle intercettazioni.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002607.html
link sostituito da:
http://www.lavoce.info/archives/27223/quando-il-mercato-giudica-con-lo-spread/ 

2) L'EDITORIALE [la sottolineatura è mia]
Ho parlato con Draghi di Balotelli e di Germania
di EUGENIO SCALFARI
[…] Draghi non rilascia interviste. Spesso si esterna pubblicamente e l'ultima volta è di pochi giorni fa quando ha illustrato i motivi che hanno suggerito alla Bce di abbassare d'un quarto di punto il tasso di sconto ufficiale.
Decisione unanime, come ha voluto precisare. Ma in quella stessa occasione ha anche ricordato che l'economia reale non va bene, che recessione e disoccupazione sono preoccupanti e che i Paesi europei sotto attacco dei mercati debbono muoversi con la massima celerità e nel modo appropriato per scongiurare pericoli maggiori.
Queste sue parole - appaiate a quelle analoghe pronunciate contemporaneamente da Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale - hanno avuto come conseguenza che la decisione positiva del taglio del tasso di sconto non ha avuto alcun effetto sui mercati che hanno dato maggior peso al pessimismo manifestato dalla Lagarde e dallo stesso Draghi e hanno depresso le Borse e fatto di nuovo impennare gli "spread" dell'Italia e soprattutto della Spagna. Insomma un flop (così è stato definito) sia della Bce, sia della Banca d'Inghilterra che aveva iniettato sul mercato notevole liquidità supplementare quello stesso giorno. […]
http://www.repubblica.it/politica/2012/07/08/news/ho_parlato_con_draghi_di_balotelli_e_di_germania_eugenio_scalfari-38712664/ 

3) Un errore di comunicazione dei leader dietro il cambio di rotta dei mercati
08 luglio 2012
Il premio Nobel Michael Spence, in un’intervista rilasciata oggi a Eugenio Occorsio di “Repubblica”, ha affermato: “In effetti è piuttosto strano questo brusco cambio di opinione dei mercati, prima entusiasti dei risultati di Bruxelles e poi disillusi fino a questo punto. Secondo me c’è stato alla base un grossolano e macroscopico errore di comunicazione dei leader europei. Se mi è permesso, il primo a sbagliare è stato il vostro premier quando, consapevole o no, ha dato l’impressione di dire: abbiamo vinto noi […]”.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/08/un-errore-di-comunicazione-dei-leader-dietro.html

4) La guerra dei mercati. Competizione, speculazione e interessi nella crisi dell’eurozona
Maurizio Donato*- 09 Giugno 2012
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/la-guerra-dei-mercati-competizione-speculazione-e-interessi-nella-crisi-delleurozona/ 

Infine, in questa lunga intervista al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alcune conferme, tra le quali quelle riguardanti la comunicazione delle misure ed il contributo dei vari Paesi dell’Eurozona ai vari salvataggi (v. il mio commento, trasformato poi in una e-mail che ho inviato il 23-6-12 al settimanale tedesco Der Spiegel, in calce al mio ‘post’ “Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro” [*]): 

Parla il Governatore della Banca d’Italia
Visco: «Ecco le condizioni per crescere»
di Ferruccio De Bortoli
7 luglio 2012
[…] Lo scudo antispread è indispensabile? «Se le condizioni economiche di fondo dei Paesi sono positive — continua Visco — non serve e fa bene Monti a dire che l’Italia non lo chiederà. Diciamo che se fosse dotato di capacità di intervento adeguata la sua stessa esistenza aiuterebbe a non usarlo. Ma, soprattutto, spezzerebbe le aspettative della speculazione, le scommesse contrarie, taglierebbe le unghie a chi volesse uscire dall’euro guadagnandoci, dato che, anche per lo scudo antispread, non riuscirebbe a trarne profitto. Ma poi c’è un altro luogo comune che va sfatato». Quale, Governatore? «Che sia la Germania a pagare per tutti. Un falso. Il nostro peso nell’area dell’euro è del 18 per cento, quello della Francia del 20, quello tedesco del 27. I salvataggi sono stati di diverse modalità: interventi diretti sul bilancio pubblico (Grecia) o attraverso l’Efsf (Portogallo e Irlanda), o partecipando all'Esm». Totale per noi? «A fine anno saranno stati versati dall’Italia circa 45 miliardi, e non ci si è agitati tanto. La Finlandia, che pesa per meno del 2 per cento, si è fatta sentire di più». […]
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_07/intervista-visco-governatore-bankitalia-de-bortoli_e779b78c-c87c-11e1-9d90-c5d49ff3a387.shtml 

[*] Due osservazioni:
1) Soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto napoletano del ‘chiagne e fotte’. Qualcuno può spiegare al direttore di Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa? [1]
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html    
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2744430

 

Post collegati:

L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html 

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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