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PA: gli sprechi, la corruzione e l’analisi ABC

 
Segnalo questo ottimo articolo di Federico Fubini, uscito oggi su Repubblica, in cui si dà notizia di una lettera congiunta di contestazione ad organi della PA da parte dei due Commissari alla spesa pubblica, Carlo Cottarelli (Revisione della spesa pubblica)[1] e Raffaele Cantone (ANAC-Autorità Nazionale Anti-corruzione).[2]

Aggiungo un mio commento pubblicato in calce ad un articolo de lavoce.info (riportato in fondo).

 
Troppi sprechi negli acquisti, ecco gli enti sotto accusa: dal Viminale alle università. Lettera di Cottarelli e Cantone
Richieste di chiarimenti alle prime 200 amministrazioni pubbliche. Elettricità, gas, telefonia: si sarebbe dovuto passare attraverso una centrale unica e invece ognuno ha proceduto per conto proprio. Perugia, record di spese. Aeronautica militare, un contratto al mese
di FEDERICO FUBINI
06 agosto 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/08/06/news/spending_review_sprechi_enti_sotto_accusa-93215052/

 

Prima si comincia meglio è, poiché [la revisione della spesa] è un lavoro lungo e che comporta un investimento di volontà politica, di risorse materiali e di qualità tecniche e soprattutto morali delle persone, in particolare dei responsabili.

Io sono stato responsabile del controllo di gestione di una grossa azienda ed ho già raccontato qui (Una replica al commissario Cottarelli

  http://www.lavoce.info/spending-review-revisione-della-spesa-pubbliche-amministrazioni/ ) una mia esperienza diretta nel campo specifico della riduzione della spesa agendo sui prezzi-costo dei beni e servizi acquistati e mi sono reso conto che le maggiori resistenze non sono tecniche, né esterne, ma interne all’organizzazione (cointeressenze dei responsabili degli approvvigionamenti).

Data l’enorme messe di dati (prodotti/servizi e prezzi) e i notevoli divari di prezzo tra gli Stati e le Regioni (altro che un risparmio del 5%...), è anche consigliabile accentrare ed operare i controlli apicali (gestiti da personale all’altezza del compito) stabilendo una griglia di selezione del tipo “ABC”[3] in termini di movimentazione quali-quantitativa e a valore e adottando il cosiddetto principio di eccezione nel valutare lo scostamento rispetto allo standard.

Poiché le malversazioni e in generale le inefficienze possono riguardare anche l’aspetto quantitativo, va tenuto presente che il costo standard equivale o al prezzo standard (nel caso di prodotti utilizzati senza ulteriori trasformazioni) o al prodotto delle quantità standard x i relativi prezzi standard. Ad esempio, a me consta personalmente che le tangenti alla ‘Ndrangheta versate dalla mia grossa azienda appartenente alle Partecipazioni statali (anni ’80-90) venivano pagate gonfiando le quantità (mc, ore, ecc.) e non i prezzi unitari.

 
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Cottarelli
[2] http://www.anticorruzione.it/
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Analisi_ABC
http://www.lucabazzani.com/file/LucaBazzani.com_Analisi%20ABC%20delle%20scorte%20di%20magazzino.pdf
 
Pa: la missione impossibile del taglio immediato
20.05.14
Luigi Oliveri
http://www.lavoce.info/risparmi-e-tagli-dagli-acquisti-costi-standard-pa/
 

Appendice

A.N.AC - Provvedimenti organizzativi – Comunicato del Presidente dell’Autorità del 5 agosto 2014
Il Consiglio dell’Autorità, nelle adunanze del 15 e del 29 luglio 2014, ha deliberato i seguenti provvedimenti organizzativi riguardanti strutture ed uffici ausiliari di cui al Capo I e al Capo II del Regolamento di organizzazione della soppressa AVCP:
1) abrogazione dell’art. 14 (Portavoce) e revoca dell’incarico in considerazione della decisione del Presidente di non volersi avvalere della figura del portavoce;
2) abrogazione dell’art. 15 (Ufficio relazioni internazionali ed europee), dell’art.16 (Ufficio relazioni istituzionali e rapporti con il Parlamento) e dell’art. 17 (Ufficio comunicazione) e conseguente revoca degli incarichi di dirigenti di seconda fascia a tempo determinato conferiti ai sensi dell’art. 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001;
3) modifica dell’art. 23 (Organismo indipendente di valutazione della performance – OIV) prevedendo sia la riduzione del numero dei componenti, da tre ad uno, sia la riduzione del compenso annuo ad un terzo. E’ stata, inoltre, deliberata l’attivazione della procedura, mediante avviso pubblico, per la nomina del nuovo OIV. Gli attuali componenti decadono a far data dalla nuova nomina;
4) abrogazione dell’art. 23-bis (Comitato etico) e dell’art. 24 (Comitato per il precontenzioso) con la conseguente decadenza degli attuali componenti;
5) riduzione dei compensi annui spettanti ai componenti del Consiglio della Camera Arbitrale nella misura del 40%, riduzione accettata dai Componenti della Camera Arbitrale che con senso istituzionale hanno continuato la loro attività.
http://www.anticorruzione.it/?p=13546

 

Post collegati:

 
‘Post’ del mio blog sulla PA:
 
Analisi QQ/10 – Pubblica Amministrazione   (8-12-10)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576028.html 
Analisi QQ/19 - Spesa pubblica e revisione della spesa in rapporto alla crescita    (3-5-12)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html
I figli ‘pubblici’ ed i figliastri ‘privati’   (25-5-12)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740663.html
Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese   (30-5-12)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741372.html
 
 
 

L’Italia è come la Russia di Gogol

 
Gianfranco Polillo
Sottosegretario Ministero Economia e Finanze del Governo Monti
In difesa di Annamaria Cancellieri e non solo
Pubblicato: 03/11/2013 13:19
http://www.huffingtonpost.it/gianfranco-polillo/in-difesa-di-annamaria-cancellieri_b_4207689.html
 
 
"Occorre dire che non é bello vivere in un Paese in cui é l'odio,dipinto da intransigenza morale, a guidare la partita".

Premetto che anche io mi sorprendo ogni volta dell'intransigenza morale di tanti Italiani di fronte alle raccomandazioni, in un Paese come il nostro - simile alla Russia di Gogol - strapieno di raccomandati e di corrotti effettivi o potenziali. 
Ma, a leggere di odio, mi viene spontaneo pensare che ci sia un legame causale tra la struttura ancora 'castuale' del nostro Stato e della nostra società, col corollario di privilegi e disuguaglianze (crescenti), e la reazione di intolleranza, vuoi per rifiuto morale, vuoi soprattutto per invidia.
Tra i responsabili del mantenimento ed incancrenimento di questa situazione sperequata, iniqua ed immorale, sempre più insopportabile, sono sicuramente da annoverare Mandarini di Stato come il dottor Polillo, che si fanno volentieri strumento di difesa dei privilegi e di aumento delle disuguaglianze e poi, per giunta, ipocritamente (ma egli - cela va sans dire - ci opporrà la sua buonafede...) mena scandalo per le reazioni indignate, tacciate di trasudare odio.
Come si usa dire, chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Permalink  
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/in-difesa-di-annamaria-cancellieri_b_4207689_297030037.html
 
La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html
 
***
 
Descrizione: foto
Pagano Giuseppe
7 Fan
18:23 su 03/11/2013
Ha fatto bene a citare Gogol che metteva alla berlina l'ipocrisia di una classe dirigente che andava avanti solo e solamente a forza di raccomandazioni e altro. Ieri sera ho visto al teatro qui ad Antibes "Il giorno di un folle" di Gogol e facevo Le sue stesse valutazioni, l'Italia era ed è restato un Paese dove chi va avanti è sempre raccomandato. Però non avevamo mai raggiunto il massimo al quale è arrivato Berlusconi, mandare al consiglio regionale lombardo una come la Minetti, nominare Ministro una Miss Italia ecc.ecc. Finirà una volta per sempre questo tipo di rapporto tra cittadini e società? Io spero presto, almeno con l'uscita di scena di Berlusconi, qualcosa dovrebbe cambiare.
Permalink
 
 

Dialogo sulla sentenza CIR-Mondadori

 
Dopo l'ennesima lettera di Marina Berlusconi, presidente della Mondadori, a difesa del padre, riporto una mia vecchia discussione sulla sentenza CIR-Mondadori, svoltasi nel 2011 nel blog di Piergiorgio Odifreddi su Repubblica.
Avvertenza: cliccando sulla data, si apre il commento originale.
 
 
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vincesko 9 luglio 2011 alle 23:36
Marcomarmar ha scritto:
"la sentenza Mondadori-CIR, che sembra eccessiva con (probabilmente) uno zero in più del dovuto, non escluderei che le stesse questa volta vengano raccolte.
… in proposito, per dare prova di estrema correttezza, apprezzerei vivamente se Repubblica illustrasse il merito della questione entrando nei dettagli dei conti".

Informarsi bene vale anche per te. Bizzarro che tu chieda a “Repubblica” il dettaglio dei conti, anziché leggere il testo della sentenza di primo grado (strano che tu non l’abbia ancora fatto). Lo trovi in calce a questo articolo:
Sentenza Mondadori. Il giudice Mesiano: “Berlusconi corresponsabile della corruzione”
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=6846:il-giudice-mesiano-berlusconi-corresponsabile-della-corruzione&catid=93:giustizia&Itemid=292


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vincesko 9 luglio 2011 alle 23:38
P.S.:
Anzi, lo allego:
Testo integrale della sentenza
http://download.repubblica.it/pdf/2009/sentenza-fininvest-mondadori.pdf

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marcomarmar 10 luglio 2011 alle 00:26
Per vincesko: Grazie. Sto leggendo, è un papiro notevole, ma dalla prima lettura ne esce un livello di corruzione impressionante. Ciò detto, mi sembrerebbe assai utile che Repubblica illustrasse in modo sintetico su quale base si sia arrivati ad una cifra ditale entità. Devo ancora finire di leggere, ma sembra che il danno sia da mancato guadagno. Se è così rimane il dubbio che la somma stabilita, 560 milioni di euro, sia sproporzionata. C’è un limite, soggettivo, rispetto al quale uno si domanda se non si sia andati oltre. A questo punto why not 2 miliardi di euro o 5 o 10? Ovviamente deve prevalere la fiducia nella magistratura, ma di fronte alle continue affermazioni di Berlusconi di essere perseguitato, mi sembrerebbe un ottimo servizio se Repubblica spiegasse le motivazioni di fondo riguardanti la determinazione della somma in questione. L’alternativa è leggersi la sentenza, cosa che faranno in pochissimi.

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vincesko 10 luglio 2011 alle 00:28
P.P.S.:
Testo integrale sentenza d’appello
http://download.repubblica.it/pdf/2011/Fininvest-CIR.pdf
 
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valerio_38 10 luglio 2011 alle 09:43
@marcomarmar, post del 10 luglio 2011 alle 00:26
In casi come questo, il giudice affida a un collegio di periti che abbiano adeguati requisiti di competenza il compito di stimare il danno che è stato inflitto dal comportamento criminale dell’accusato. Come sa chiunque, una stima del genere è esposta a variazioni grandissime, dal momento che i criteri di valutazione non sono semplicemente contabili. Tuttavia queste valutazioni sono il pane quotidiano in campo economico-finanziario.
Eccepire che il risultato della stima del collegio dei periti sia troppo alto o troppo basso è ammissibile, ma è tempo perso. Dal punto di vista della società nel suo complesso, l’entità del risarcimento dovrebbe comunque essere quanto più elevata possibile, affinché chi è tentato da adottare comportamenti criminali sia dissuaso dal timore di incorrere nella giusta (e pesante) punizione della legge, che deve essere tale da eccedere l’attrattiva del vantaggio che il crimine può assicurare.
Qual’è, dunque, il tuo problema? Perché mai giudichi eccessiva l’entità della cifra calcolata dai periti? Soffri perché il caimano deve finalmente pagare per un abuso criminale? Devi contribuire al pagamento?
 
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vincesko 10 luglio 2011 alle 12:50
Il team peritale (CTU) nel giudizio di 2° grado era composto da massimi esperti della materia: Luigi Guatri, Maria Martellini e Giorgio Pollicelli.
Per l’identificazione e quantificazione dei danni patrimoniali, v. pag. 128 e segg. della sentenza di 1° grado (basato essenzialmente sul delta del valore delle azioni prima e dopo il fatto criminoso, la sentenza Metta; una buona parte di essi è costituita da rivalutazione e interessi, dal 1991).
La Corte di Cassazione può annullare la sentenza solo per vizi di legittimità.
P.S.:
In generale: la valutazione d’azienda ed il “capital budgeting” rappresentano una problematica molto complessa, roba da esperti, da società specializzate.
Valutazione d’azienda
Compito del commercialista o, comunque, del perito in genere, è, dunque, quello di attribuire un valore economico al complesso organizzato dall’imprenditore. Tale processo, è bene ribadirlo, viene condizionato da molteplici fattori, quali la tipologia d’attività svolta, il luogo, il tempo, i dati disponibili e naturalmente, lo scopo che s’intende perseguire e di conseguenza, il metodo valutativo prescelto.
Circa quest’ultimo aspetto la dottrina ha elaborato dei criteri di stima che, sostanzialmente e con le loro ulteriori specificazioni, possono essere così sinteticamente elencati:
a) Metodo patrimoniale (semplice e complesso)
b) Metodo reddituale
c) Metodo finanziario
d) Metodi misti
http://www.blustring.it/articolipdf/valutazione_azienda1.pdf
Capital Budgeting
Definizione: Analisi volta a valutare il tasso di remunerazione di un investimento e il costo per sostenerlo. Il capital budgeting, attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti analitici (metodo del valore attuale netto, metodo del tasso di rendimento interno, pay-back period, residual income), consente di confrontare e successivamente scegliere le migliori forme d’investimento.
P.P.S.:
@ Valerio_38
Detto in generale, la “resistenza” ad accettare il fatto è di natura ovviamente psicologica, di 2 tipi, penso: la prima, generale, legata all’educazione (repressiva, in particolare delle curiosità sessuali iniziali, aspetto molto sottovalutato), che attiene all’inclinazione a indagare a fondo; la seconda (determinata/favorita dalla prima), particolare, correlata alla “simpatia” che si prova per un determinato soggetto (nel caso in esame, S.B.), nel quale, anche inconsciamente, ci si identifichi.
 
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vincesko 10 luglio 2011 alle 14:00
Marina Berlusconi:
Un’escalation che Marina descrive così: “E’ l’ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico”.
L’anno scorso, dopo la sentenza di 1° grado, dichiarò al Corriere della Sera:
«Contro mio padre una caccia all’ uomo. E ora nel mirino anche le nostre aziende»
Nel post/8-Marina (v. più sotto), scrissi:
Un anno fa, lessi che Silvio Berlusconi aveva dichiarato che, tra i suoi figli, quella che gli somiglia di più è Marina. Non faccio fatica a credergli. Come lui, Marina dimostra, nell’intervista al Corriere della Sera citata nel post precedente, una notevole propensione alla menzogna ed al ribaltamento della verità ed una difesa strenua della “roba”, anche quella acquisita in maniera truffaldina.
Piccolo dossier:
Il Sig. Silvio B. ed il suo tallone d’Achille/15
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html
 
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vincesko 10 luglio 2011 alle 14:25
 
L.mauretti ha scritto:
“De Benedetti che dice di essere di sinistra […] cosa ci facciano normalmente i De Benedetti non so, oltre che accumularli… e, essendo di sinistra, non è bello…”
 
Una volta, da giovane, CDB mi pare votasse PRI (di Ugo La Malfa). Il PD è un partito composito (di centrosinistra).
Definire Carlo De Benedetti di sinistra, sol perché tempera la sua avidità di capitalista (essendo l’avidità, com’è noto,consustanziale al capitalista: non è un giudizio di valore, ma un fatto acclarato) con una politica redistributiva di stampo socialdemocratico è il segno del degrado lessicale prima che politico ed etico nel nostro Paese. Alla stessa stregua – ti prego di controllare – potrebbe essere definito di sinistra anche il padre-cantore del liberismo, Adam Smith.
 
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marcomarmar 10 luglio 2011 alle 23:23
x vincesko: interessante ipotesi. Comunque la mia opinione sul berlusconismo è la seguente
- Paragono l’era berlusconiana ad una sciagura epocale (l’ovvia congettura/profezia di Montanelli era addirittura ottimista). Dopo decenni di corruzione arriva mani pulite. E cosa ha appreso il popolo italiano da mani pulite? Nulla! Anzi, fa sì che B scenda in campo, fondi un partito, vinca le elezioni, diventi il nuovo presidente del consiglio e nomini ministro della giustizia Previti (poi decaduto per opposizione di Scalfaro). Uno scenario del genere sarebbe risultato eccessivo anche in un film di fantascienza.
- Il berlusconismo ha avuto effetti nefasti su una miriade di aspetti fondamentali. In primis ha attivato, riuscendoci, un processo di annebbiamento mentale degli italiani.
Tra le cose importanti da fare per uscire da questa situazione è spiegare a chi vota PDL e parenti, quale sia la realtà della situazione. L’opinione dei supporter di B è che questi sia vittima di una persecuzione giudiziaria. Poi arriva un risarcimento danni per la CIR di 560 milioni di euro, a fronte di una quotazione in borsa della stessa di circa la metà. Se la stampa non informa sul come mai si sia arrivati a tale somma è chiaro che valutare un danno per “mancato guadagno” il doppio del valore dell’oggetto in questione possa creare perplessità (infatti, come hai illustrato, la soggettività della determinazione è tale da far oscillare i valori in modo macroscopico).
Un commentatore/giornalista politico, all’intervistatore che gli chiedeva se la somma non fosse eccessiva ha risposto che non lo era perché l’acquisizione era stata fraudolenta. Non credo che questo tipo di risposta sia azzeccata. Una cosa è il debito con la giustizia, un’altra è l’entita del rimborso che la CIR percepirà da B. E’ chiaro quindi che il rimborso alla CIR deve riferirsi strettamente al danno subita dalla stessa, la gravità dell’atto in sé riguarda la giustizia penale. Ritengo utile esser chiari su questo punto.
Più in generale, sarebbe auspicabile che il dibattito politico evitasse i luoghi comuni, spesso urlati in mezzo a tifoserie varie. Preferirei un atteggiamento razionale che andasse al fondo delle questioni, così come è naturale che sia quando si ha che fare con problemi di una certa complessità e rilevanza. Ciò dovrebbe valere in tutti i campi dove si esercita il pensiero umano, politica compresa. Stiamo attenti quindi a non scomodare la psicologia contrabbandando la semplice necessità di comprendere con “l’educazione (repressiva, in particolare delle curiosità sessuali iniziali, aspetto molto sottovalutato), che attiene all’inclinazione a indagare a fondo; la seconda (determinata/favorita dalla prima), particolare, correlata alla “simpatia” che si prova per un determinato soggetto (nel caso in esame, S.B.), nel quale, anche inconsciamente, ci si identifichi.”
 
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giuseppe.piacesi 11 luglio 2011 alle 01:07
Vedooo…vedooo…vedooo…che l’on. Berlusconi alzerà itacchi, quando cesserà il mandato.
Vedooo…vedooo…vedooo…che l’on. Tremonti…farà altrettanto.
 
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vincesko11 luglio 2011 alle 01:22
@ Marcomarmar
1) Quale ipotesi? Quella di S.B. mammone dal collotaurino? Ho fatto solo 2+2.
2) Gli Italiani (a causa dell’educazione in famiglia) sono già annebbiati di loro, il resto lo ha fatto la tv.
3) E’ (quasi) inutile cercare di convincere i berlusconiani, non ci riesci neppure con le migliori argomentazioni logiche, sorrette dai dati delle fonti più attendibili: il disamoramento è un processo lento e “irrazionale”, che per fortuna investe quote crescenti di elettorato PDL (leggi il post/9).
4) Vedo che non hai letto completamente la sentenza di 1° grado; più sopra ho indicato le pagine (da 128 in poi), in cui il giudice spiega come ci arriva, ed ho scritto che più di metà della cifra è ascrivibile a “rivalutazione e interessi, dal 1991”.
5) per la soggettività della valutazione, mi confondi con Valerio_38.
6) Quello che parecchi ignorano è che la politica, come il calcio, coinvolge anche la pancia. Poi per me vale l’assunto che anche la scelta politica è conseguenza della struttura psicologica.
7) La postilla sull’inclinazione ad indagare comincia con un “Detto in generale”, quindi non era riferita a te.
Posso aggiungere che io l’ho appreso da S. Freud (v. “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”), il quale (siamo all’inizio del ‘900) lo riferiva alle donne, per spiegare, secondo lui, nell’ambito di un dibattito che coinvolgeva filosofi, pedagogisti, preti, psicologi, perche le donne erano esseri intellettualmente inferiori
(v. post/1, in calce a questo post/4 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592702.html ).
 
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marcomarmar 11 luglio 2011 alle 01:56
x vincesko. Concordo pienamente che in politica conti molto “la pancia” e l’aspetto psicologico ma se il dibattito si alzasse di livello la comunicabilità crescerebbe. Se B è rimasto al potere per 18 anni, questo è dovuto anche al becero muro contro muro che ha spinto l’elettorato di destra ad un arroccamento aprioristico. Le amministrative e i referendum hanno mostrato che le nuove leve stanno finalmente prendendo coscienza della situazione, sarebbe utile offrire loro qualcosa di diverso che non slogan urlati e insulti.
come é stato con l’Olivetti.
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vincesko 11 luglio 2011 alle 11:50
@ Marcomarmar
Non so perché lo dici a me, comunque trovo encomiabile e quasi commovente la tua preoccupazione di “offrire loro qualcosa di diverso che non slogan urlati e insulti”. Il problema, caro Marcomarman, è che i berlusconiani – ripeto – come palesemente dimostra qui sopra Giovinsignore, sono impermeabili alle argomentazioni razionali e inclini compulsivamente a giudicare slogan persino i fatti evidenti, acclarati da sentenze, su Silvio B.,c he ne ha combinate davvero di tutti i colori (non è il solo, beninteso, ma con la differenza sostanziale ch’egli è il presidente del Consiglio dei Ministri del nostro Paese).
In passato, c’ho provato anch’io a convincere quelli di cdx, ma, credimi, è fatica sprecata, bisogna che arrivi a conclusione il processo di disamoramento, poi lo disprezzeranno anche loro, persino più di me e di te.
Ecco, comunque, qualche utile dato come promemoria:
Secondo “Forbes”, la famiglia Berlusconi nel 2010 ha un patrimonio di 7,8 mld $.
Nelle casse Fininvest un tesoretto da 700 milioni
La holding, nonostante un difficile 2011, ha le risorse per pagare il conto. Ma il Biscione studia transazioni e potrebbe mettere sul piatto anche la quota in Mondadori
di ETTORE LIVINI
[…]. La soluzione ai problemi del Biscione sta in contanti nel salvadanaio di casa, grazie al tesoretto da 2 miliardi messo da parte nel 2005 con la vendita a Piazza Affari del 16,6% di Mediaset. Parte di questa fortuna è stata spesa per nuovi investimenti. Ma nel portafoglio della holding a fine 2009 (il dato 2010 non è stato comunicato) c’erano ancora 701 milioni di liquidità. Quanto basta per onorare la sentenza senza troppi patemi, malgrado Fininvest non abbia accantonato un centesimo a fronte della possibile sconfitta giudiziaria. […].
LA STORIA
“Berlusconi è il corruttore” Illegalità per creare un impero
Le motivazioni della sentenza del processo Mondadori: decisioni cambiate a suo favore. Il premier ha voluto, organizzato, finanziato la corruzione di Vittorio Metta che gli consegna la più grande casa editrice del Paese
di GIUSEPPE D’AVANZO
http://www.repubblica.it/politica/2011/07/10/news/mondadori_d_avanzo-18919338/
 

Articolo collegato:
 
Marina Berlusconi contro Repubblica: "Basta fango e calunnie, sono orgogliosa di mio padre"
L'Huffington Post  |  Pubblicato: 17/05/2013 16:04 CEST  |  Aggiornato: 17/05/2013 16:16
http://www.huffingtonpost.it/2013/05/17/marina-berlusconi-contro-repubblica_n_3292646.html?utm_hp_ref=italy 


Cosentino voleva (e poteva) diventare governatore della Campania

 
Il 90 per cento di noi meridionali è da rifare? Temo di sì.
Forse ricorderete questa vicenda che riguardò il cantautore Antonello Venditti:
LE POLEMICHE
«A Venditti non piace la Calabria»
Reazioni indignate per le frasi del cantautore riprese da un video messo su Youtube. E la radio non mette dischi
Io inviai al Corriere questo commento:
VENDITTI HA DETTO UNA VERITA' OVVIA
07.10|17:32
magnagrecia
Penso che Venditti abbia detto una verità ovvia. Da campano, osservo tristemente come la Calabria contenda alla Campania la palma di vincitore nella misera competizione “culturale” del mancato rispetto di ogni principio giuridico, di ogni regola morale, e vinca la gara. Da molto tempo, io penso che il riscatto del Sud, il suo progresso civile e morale ci saranno quando la Campania e, soprattutto, la Calabria raggiungeranno uno standard civile ed etico almeno "normale". Invece di adontarsi (vero, infallibile indice di grande coda di paglia e/o di complesso d'inferiorità), dovrebbero augurarselo - ed agire di conseguenza - soprattutto tutti i campani e tutti i calabresi onesti e di buona volontà.
Allego l'articolo, dove si potrà vedere che la maggior parte dei commenti, anche di molti calabresi (soprattutto quelli che vivevano fuori dalla Calabria), dava ragione a Venditti:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_ottobre_6/venditti_calabria-1601849103639.shtml
 
Io sono campano, un altro famoso cantautore, Eduardo Bennato, napoletano doc, affermò in un'intervista data a la Repubblica (che allego) che avrebbe salvato solo il 7% dei napoletani. La situazione dev'essere peggiorata, perché, una quindicina d'anni fa, mi ricordo che in un'altra intervista dichiarò che ne salvava il 10%.
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/musica-e-provocazione-di-un-divo-controcorrente/1687310
Tre anni fa, sul canale web della RAI, ho sentito un calabrese affermare che in Calabria c'era bisogno di “una rivoluzione culturale” (la stessa frase che uso di solito io, ne ho anche fatto un lungo post [*]).
[*] Questione femminile, Questione meridionale, Rivoluzione culturale e Progetto educativo  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html
 
In oltre 60 anni, essendo meridionale, io avrò conosciuto migliaia di meridionali, ho quindi una notevole esperienza e, per riconoscimento direi unanime, sono considerato una persona intelligente, e mi piace capire a fondo, e non mi fermo al 'come' delle cose, ma cerco sempre di capire il 'perché'.
La mia famiglia di origine – i miei genitori, i miei fratelli, i miei parenti – avevano o hanno un livello d'istruzione basso, ma tutti indistintamente si credevano o si credono molto intelligenti, ma non lo erano o non lo sono affatto, anzi, vale anche per loro quello che sostiene il grande Dostoevskij: tutte le persone ottuse e limitate si credono molto intelligenti.
Io, infine, anche per mestiere, ho conosciuto centinaia di donne meridionali, ne incontro tutti i giorni, e so come sono fatte: perciò ho scritto quello che ho scritto nel mio blog, che non liscia il pelo ai miei ‘conterronei’; e tanti reagiscono in modo permalosissimo, perché evidentemente colpisco nel segno. E spesso vengono nei forum a difendere l'indifendibile, palesando poca intelligenza e soprattutto – chiave interpretativa pressoché infallibile - una grande coda di paglia.
Mentre, al contrario, se si vuole tentare di risolvere i problemi, bisogna chiamare le cose col loro nome e, se occorre – come sto facendo ora – essere franchi, sinceri e addirittura spietati.
 
Nel thread “E' credibile il pentito Spatuzza?”, ho scritto in data 20-12-2009:
(…) un serio progetto nell’ambito dell’informazione avrebbe evitato (ed eviterebbe) che, nella mia Regione, la Campania, un personaggio come Cosentino potesse con molte probabilità di riuscirci –se non fosse intervenuta la Magistratura – ambire ad occupare la massima carica politico-amministrativa regionale, o come Luigi Cesaro, per il quale si ipotizzano le stesse incriminazioni, possa attualmente occupare l’equipollente carica provinciale.
(questo articolo illuminante sui due, del Riformista, purtroppo non è più attivo:  http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/110602_nicola_e_gigino_attenti_a_quei_due_di_fabrizio_desposito/).
Ora, sotto la spinta del cambio di clima nel Paese, effetto positivo della terribile crisi economica in corso, Berlusconi ha deciso di sacrificare Cosentino:
Cosentino: "Schifato da Silvio. Io l'ho salvato, lui mi ha tradito"
A casa dell'ex sottosegretario, escluso dalle liste del Pdl: "Pugnalato alle spalle, non muoverò un dito per le elezioni". E dice: fui io a intervenire dopo il caso Noemi, ma era nulla rispetto a quello che è venuto fuori dopo 
dal nostro inviato CONCHITA SANNINO   24 gennaio 2013
[…] Lei ha avuto in mano il partito in Campania. 
"Sì, ma oggi potevo essere governatore della Campania. Se non ci fosse stato questo accanimento contro di me. Invece c'è Caldoro, un politico che rispetto ma che non ha nerbo, responsabilità".
Torniamo al suo campo. Da 48 ore lei ha aggiunto un nome insospettabile alla lista dei presunti nemici: Luigi Cesaro? 
"Con lui ho chiuso, mi faccia dire questo". […]
Dicono che Cesaro, mentre lei si batteva a via dell'Umiltà per non esser cacciato dalla lista, sgattaiolava tra quarto e quinto piano, andava dal segretario Angelino Alfano a trattare. È vero?
"Io non lo voglio chiamare in nessun modo, né traditore né altro. Io e la mia famiglia non abbiamo spartito lo stesso pane con lui e i suoi fratelli. Io ho il mio stile, loro un altro".  […] [Ho conosciuto per ragioni professionali uno dei fratelli, confermo] 
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/01/24/news/cosentino_schifato_da_silvio_io_l_ho_salvato_lui_mi_ha_tradito-51171315/

 

Conclusione

Io non sono del tutto pessimista. L'Italia è stata sempre un paese corrotto, ed ogni paese ha un certo tasso di corruzione. Poi, quando va al potere uno psicopatico, come Hitler o Stalin o Pol Pot, tutti i sadici escono dalle loro tane e diventano protagonisti.

Il pesce puzza dalla testa; ed al governo per tanti anni c'è stato un uomo che fa della corruzione uno strumento abituale del suo sistema di potere ed è indulgentissimo coi disonesti, anzi connivente. La corruzione non è cominciata con Berlusconi, c'è sempre stata, almeno fin dal tempo dei Romani; ma quando va al potere un Grande Corruttore, il fenomeno si aggrava.

Al tempo del pentapartito (anni '70-80) da un certo punto di vista era peggio, perché con la conventio ad escludendum non c'era alternativa. Io nel '72 ero a Milano, quando ci fu il (non so che numero) governo Andreotti, l'aria era plumbea, e qualche anno dopo poteva succedere che venisse arrestato il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Mario Sarcinelli, e il governatore-galantuomo Paolo Baffi la evitasse per ragioni d'età, sol perché si opponevano alle manovre finanziarie poco ortodosse, diciamo così, degli amici di Andreotti. Ricordo che il premio Nobel Franco Modigliani portava ad esempio quest'episodio per rappresentare il livello in cui era caduta l'Italia. La classe politica - come in tutti i Paesi - rispecchia il livello etico del popolo italiano, mediamente non eccelso ed alberga tutti i tipi umani, dal rigoroso al capacissimo all’onestissimo, dal lassista al mediocre al corrotto.

Poi ci sono i corsi ed i ricorsi storici, ed il ceto politico, dopo il declino post-tangentopoli, da almeno 10 anni ha ripreso pieno possesso dei meccanismi del potere ai vari livelli, e li difende, coi soliti metodi dell'autoreferenzialtà, della chiusura al ricambio, della cooptazione: campo libero, allora, ai mediocri e ai disonesti.

Ma ora i soldi da scialare sono sempre meno, la crisi morde davvero e la gente è stufa e comincia a incazzarsi. Buon segno. Speriamo che qualcuno, liberato il campo dal Grande Corruttore, sappia prendere presto in mano la situazione, ributtare nelle tane il maggior numero di disonesti e ragionare sul modo migliore e più equo per affrontare la grave situazione di oggi ed i tempi difficili - non brevi - che ci attendono. Il popolo italiano, come quello russo, ha bisogno di due cose: l'esempio positivo di chi governa e la frusta. 

 
Appendice
 
Ora, nella questione rifiuti campana, ridiventata virulenta, Guido Bertolaso, sottosegretario del governo di centrodestra, addita la responsabilità del Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, del PDL:
 
LA POLEMICA
"Situazioni sospette per destabilizzare"
Rifiuti, Bertolaso attacca Cesaro
"La magistratura cominci a muoversi per capire perché fino ad oggi la legge non è stata applicata". Il capo della Protezione civile interviene ancora sull'emergenza scoppiata a Napoli
24 settembre 2010
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/09/24/news/rifiuti_bertolaso_a_cesaro-7389297/
 
mentre Roberto Saviano ipotizza un collegamento, a fini di ricatto, tra l'attuale grave situazione dei rifiuti campani ed il voto alla Camera su Cosentino, ras del PDL campano:
 
LA STORIA
Il fuoco che smaschera il grande bluff del Cavaliere
La monnezza in Campania stava tornando da mesi, ma parlarne era vietato quasi fosse una bestemmia. Ora si scopre che non si era risolto nulla, solamente tamponato: il più delle volte nascosto
di ROBERTO SAVIANO
25 settembre 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/09/25/news/bluff_cavaliere-7409102
 
vincesko 17 febbraio 2011 alle 21:29
A proposito di qualità delle classi dirigenti, incluso il premier.
Si dice che uno dei modi per valutare le capacità di una persona sia valutare la qualità dei suoi collaboratori; pare di poter dire che la qualità media dei collaboratori politici del Sig. Silvio B. (Tremonti, Bondi, Brambilla, Frattini, Sacconi, ecc.) sia mediocre e non equivale affatto a quella dei suoi collaboratori in campo imprenditoriale.
E per quanto riguarda la classe dirigente del Sud, per fare solo due esempi che conosco meglio, in Campania, il Sig. Silvio B. ha scelto, rispettivamente come coordinatore del PDL e Presidente della Provincia di Napoli, Nicola Cosentino e Luigi Cesaro, entrambi accusati di collegamenti con la Camorra, ed il secondo dimostratosi del tutto incapace nella gestione dei rifiuti, ora provincializzata.
 
Nel mio 'post' allegato sopra, ho scritto che per il Sud ci vorrebbe: “d) una classe dirigente all'altezza del compito; se occorre, il commissariamento delle Regioni inadempienti”.
Ecco in questo articolo di Repubblica la stessa, autorevole, richiesta.
CAMORRA
Le mani dei Casalesi su appalti ed elezioni
Setola a Luigi Ferraro: "Digli a tuo fratello di non preoccuparsi perché tra due giorni gli facciamo un bel regalo". Nicola Schiavone alla fidanzata:"Te lo devi prendere tu il lavoro..."
di Roberto Saviano
13 luglio 2010
Ma la domanda che viene da tutto questo è: com'è possibile che tutto questo lasci indifferente un paese? Com'è possibile davvero che si blateri che raccontare queste storie sia un modo per diffamare il territorio? Quando gli affari, la corruzione estrema ha ormai eliminato la possibilità di sviluppare una politica sana. Una impresa libera dai clan. Quando non sembra esserci altra alternativa che o corrompersi o emigrare. Non sembra altra soluzione che pensare alla possibilità che le istituzioni politiche campane siano tutte commissariate, dalla provincia alla regione sino a quando non riusciranno a garantire un minimo sufficiente di legalità. (…).
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/13/news/le_mani_dei_casalesi_su_appalti_ed_elezioni-5548060

Dopo le dimissioni da ministro di Brancher, la calendarizzazione decisa da Fini (come “tagliatore di teste” dà sempre il meglio di sé) per la prossima settimana della discussione sulla mozione di sfiducia, presentata da PD e IDV ed appoggiata anche dall'UDC, ha provocato le dimissioni anche del Sottosegretario Cosentino.
IL CASO
Cosentino si dimette da sottosegretario. Anm: i magistrati coinvolti vadano via
"Lascio il governo per concentrarmi sul Pdl in Campania". La decisione dopo un vertice con Berlusconi a palazzo Chigi, presente ancheVerdini. Il deputato mantiene il ruolo di coordinatore del Pdl in Campania
14 luglio 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/07/14/news/sfiducia_cosentino-5578170

Aggiornamento:
 
Camorra, Cesaro rischia l'arresto. Il deputato: "Campagna squadristica"
Affari milionari che attraversano le province di Napoli e Caserta. E un centro di potere che avrebbe il nome dell'ex presidente della Provincia. Al vaglio del gip  la decisione di chiedere l'arresto del deputato Pdl. Che replica: "Contro di me una campagna squadristica"
di CONCHITA SANNINO    10 febbraio 2013
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/02/10/news/ecco_i_verbali_parlano_i_pentiti_cesaro_rischia_l_arresto-52320483/  


 

IL PROCESSO MILLS, IL PADRE DI TUTTI I PROCESSI DI SILVIO B./1

 

In occasione del blitz del centrodestra ieri alla Camera dei Deputati di anticipare l’iter dell’introduzione della norma sulla c.d. prescrizione breve, che azzererebbe il processo Mills e quello Mediatrade, pubblico qui un mio vecchio thread sul processo Mills.
 
Poiché non sono esperto di nulla, preavviso che le mie sono semplici considerazioni di un cittadino normale, che però talora, semplicemente facendo 2+2, riesce a capire cose che soloni o sedicenti tali fanno fatica a comprendere.
.
 
R E P U B B L I C A  I T A L I A N A  15208/10
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
L A   C O R T E   S U P R E M A   D I   C A S S A Z I O N E
SEZIONI UNITE PENALI
 
-- il delitto di cui agli artt. 110, 319, 319 ter cod. pen. “perché, in concorso con Silvio Berlusconi, deponendo MILLS, in qualità di testimone, nei processi penali a carico di Berlusconi denominati:
* Arces ed altri, relativo a reati di corruzione nei confronti di militari della Guardia di Finanza;
* All Iberian, relativo a reati di falso in bilancio della “Fininvest spa” e finanziamento illegale dei partiti politici,
accettava da Carlo Bernasconi, su disposizione di Silvio Berlusconi, la promessa di una somma di danaro per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio del testimone, denaro confluito, e di seguito occultato, nella massa di fondi di proprietà di Diego Attanasio movimentati – su istruzioni di MILLS – presso conti bancari a Londra, in Svizzera a Gibilterra e altrove attraverso plurime operazioni di trasferimento e investimenti azionari ed infine entrato nella disponibilità di DavidMILLS con l’intestazione a suo nome, in data 29 febbraio 2000, di 2.802 unità del fondo Torrey Global Offshore Fund del valore nominale di $ 600.000.
In particolare, al fine di favorire Silvio Berlusconi, e per effetto della retribuzione promessa, affermava il falso e taceva ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo dello stesso Berlusconi nella struttura di trust, società offshore e fondi extra bilancio creata dallo stesso MILLS alla fine degli anni ’80 e convenzionalmente denominata “Fininvest B Group”, utilizzata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del Gruppo Fininvest: (…).
8.1 Con riferimento all’addebito relativo al fatto di avere MILLS celato l’identità della proprietà delle società offshore del cosiddetto “Gruppo Fininvest B”, la sentenza emessa nel processo Arces ed altri aveva accertato in maniera definitiva che la Guardia di Finanza era stata corrotta affinché non venissero svolte approfondite indagini in ordine alle società del Gruppo Fininvest e non ne emergesse la reale proprietà, pur non essendo stato ritenuto certo il collegamento diretto fra i funzionari corrotti e Silvio Berlusconi, collegamento invece definitivamente provato rispetto ad altro dirigente di Fininvest, Salvatore Sciascia, responsabile del servizio centrale fiscale della società, condannato con sentenza irrevocabile.
Parimenti, i fatti relativi all’illecito finanziamento in favore di Bettino Craxi da parte di Fininvest, tramite All Iberian, erano stati, sulla base di plurime prove testimoniali e documentali, definitivamente dimostrati [visto che la sentenza di primo grado, di condanna dei vertici della società e fra di essi di Silvio Berlusconi, non è stata riformata nel merito ma per intervenuta prescrizione], così come si era accertato che All Iberian e le società offshore collegate erano state costituite su iniziativa del Gruppo Fininvest e che All Iberian era stata utilizzata quale tesoreria delle altre offshore inglesi costituite per conto del Gruppo Fininvest e dallo stesso finanziate tramite Principal Finance, adoperata come ponte anche dalla Silvio Berlusconi Finanziaria, tesoreria estera del Gruppo. (…).
La sentenza impugnata, in conclusione, deve essere annullata senza rinvio, perché il reato è estinto per prescrizione, maturata il 23 dicembre 2009.
12. Deve essere quindi applicata la disposizione dell’art. 578 c.p.p. che impone al giudice di appello o alla Corte di cassazione di decidere sull’impugnazione ai fini delle statuizioni civilistiche qualora, dopo la condanna in primo grado, il reato ascritto all’imputato sia estinto per prescrizione.
Al riguardo deve osservarsi che, alla stregua delle valutazioni dianzi effettuate, risulta verificata la sussistenza degli estremi del reato di corruzione in atti giudiziari, dal quale discende il diritto al risarcimento della parte civile. (…).
                                               P.Q.M.
La Corte Suprema di Cassazione a Sezioni Unite,
visti gli artt. 607, 615 e 620 c.p.p.,
annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto
per prescrizione.
Ferme le statuizioni civili, condanna il ricorrente alla refusione degli onorari
di parte civile del grado, che liquida in euro 10.000,00.
Roma, 25 febbraio 2010
     Il Consigliere estensore                     Il Presidente
            (Aldo Fiale)                          (Torquato Gemelli)
http://download.repubblica.it/pdf/2010/Mills.pdf
                                                                                   
 
Sentenza Mills di 1° grado (quasi 400 pagine di: nomi, documenti, c/c, cifre, confessioni, riscontri, testimonianze, ecc.):
http://www.corriere.it/politica/09_maggio_19/pdf_sentenza_mills_f3c2bb18-4497-11de-a9a2-00144f02aabc.shtml
 
 
Breve commento (da profano):
 
- la prescrizione estingue il reato;
 
- se la prescrizione interviene dopo il 1° grado di giudizio, il processo (ex art. 578 c.p.p.) continua ai fini delle statuizioni civilistiche (l'ha rammentato anche il giudice Piercamillo D'Avigo, due settimane fa, intervistato al programma della Dandini “Parla con me”);
 
- la Corte Suprema di Cassazione giudica (almeno in teoria) la legittimità delle sentenze;
 
- i giudizi di merito sono pronunciati dalle Corti di 1° e 2° grado;
 
- la Corte di Cassazione ha stabilito alcuni criteri-guida in caso di prescrizione, ad esempio che:
"Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Corte di Cassazione penale, sezione IV, sentenza numero 5069 del 21 maggio 1996).
 
Oppure,
"Qualora alla declaratoria di estinzione del reato per prescrizione si giunga dopo la concessione delle circostanze attenuanti generiche, la sentenza di proscioglimento deve contenere in motivazione l'accertamento incidentale della responsabilità penale dell'imputato" (Corte di Cassazione penale, sezione VI, sentenza numero 12048 del 23 novembre 2000).
 
E, preso direttamente dalla sentenza di cui stiamo discutendo, a pagina 26:
"Parimenti, i fatti relativi all’illecito finanziamento in favore di Bettino Craxi da parte di Fininvest, tramite All Iberian, erano stati, sulla base di plurime prove testimoniali e documentali, definitivamente dimostrati [visto che la sentenza di primo grado, di condanna dei vertici della società e fra di essi di Silvio Berlusconi, non è stata riformata nel merito ma per intervenuta prescrizione]";
 
- il reato di corruzione è un reato “duale”, nel senso che se c'è un corrotto c'è ovviamente anche un corruttore, che sembra una banalità, ma invece è una premessa logica;
 
- come si evince dalla sentenza della Corte di Cassazione, risulta verificata la sussistenza degli estremi del reato di corruzione in atti giudiziari a carico di David Mills
(e, aggiungo io, indirettamente, di Silvio Berlusconi, che l'ha corrotto);
 
- il processo Mills è il padre di tutti i processi che vedono imputato Silvio Berlusconi: occorrerebbe diffonderne capillarmente la sentenza;
 
- il sistema corruttivo (denominato “Fininvest B”), messo in piedi da Silvio Berlusconi per evadere le imposte, corrompere parlamentari, magistrati e pubblici funzionari, finanziare occultamente i partiti che facevano le leggi a suo favore, eludere i divieti antitrust, sovvertire le regole economiche, contravvenire alle leggi, è confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione; in occasione dell'approvazione della legge Mammì, ad esempio, ben 91 miliardi di Lire risultano prelevati dal conto All Iberian e destinati per corrompere parlamentari;
 
- infine, chiedere a uno di destra di usare la testa nel valutare la sentenza Mills o qualunque altra che riguardi direttamente Silvio Berlusconi spesso è come chiedere a un innamorato cotto di usare il raziocinio (= facoltà di ragionare e buon uso di essa) nel giudizio dell'oggetto del suo innamoramento; fortunatamente, qualcuno si va disamorando, ed occorrerebbe lavorare a fondo con gli altri: quelli “border line” o parzialmente critici.
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