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Lettera a Der Spiegel: il solito vizio dei furbi Tedeschi




E' il solito vizio dei furbi Tedeschi: imbrogliare, chiagnere e fottere, e sentirsi superiori, proiettando le loro colpe sugli altri, preferibilmente gli Italiani. Ah, Herr Freud…


Pubblico il commento che ho inviato ieri a Der Spiegel. Non potendo commentare in calce all'articolo di Jan Fleischhauer, ho utilizzato la funzione Contatti:

Kontakt - - > Ihre Nachricht wurde versandt (Your message has been sent).


Good evening,

How clever and tough you Germans! And what a long straw tail [guilty conscience]! Now that you fear that some Italian minister will tell you on the nose, that you are the scroungers of the Eurozone being able to profit on the structural imbalances of the Euro, put your hands on, and pull out the usual cosmic lies: that Italy lives above its possibilities or that it receives aid from other EU partners or does not intend to honor its debts. Italy has a primary surplus, at times substantial, for 25 years; and is a net contributor to both the EU and the state-saving funds, whose money was also used to pay Greece's debts to French, German and Dutch private banks; so far he has always paid. Apart from the cretin of the crazy splinter Borghi, economic manager of the Northern League (which in any case concerned the debt held by the ECB, which then 80% is held by the Bank of Italy), no one said that it does not intend to pay interest on the debt. Shut up!


(Traduzione:

Che furbi e faccia tosta Voi Tedeschi! E che lunga coda di paglia! Ora che temete che un ministro italiano vi dica sul muso che siete gli scrocconi dell’Eurozona potendo lucrare sugli squilibri strutturali dell’Euro, mettete le mani avanti, e tirate fuori le solite bugie cosmiche: che l'Italia vive al di sopra delle sue possibilità o che riceve aiuti dagli altri partner UE o che non intende onorare i suoi debiti. L'Italia ha un avanzo primario, talora consistente, da 25 anni; è contributrice netta sia dell'UE che dei fondi salva-Stato, i cui soldi sono serviti anche per pagare i debiti della Grecia verso le banche private francesi, tedesche e olandesi; finora ha sempre pagato. A parte la cretinata della scheggia impazzita Borghi (che comunque riguardava il debito detenuto dalla BCE, che poi all'80% è detenuto dalla Banca d'Italia), nessuno ha detto che non intende pagare gli interessi sul debito. State zitti!).



Aggiornamento


E-mail all’Ambasciata italiana di Berlino_Messaggio ad articolo di Der Spiegel


Messaggio di commento all'articolo di Der Spiegel.

Da: v

26/5/2018 23:02

A segreteria.berlino@esteri.it


Buonasera,

Nel complimentarmi, da riformista di sinistra, con l’Ambasciatore per il messaggio inviato al settimanale Der Spiegel, del quale ho ricavato la notizia dal quotidiano “La Repubblica”, ma di cui non ho trovato traccia nel sito di Codesta Ambasciata, trasmetto, qui di seguito, il messaggio che ho inviato ieri a Der Spiegel e al giornalista Jan Fleischhauer, autore dell’articolo vergognoso (per la Germania e lui stesso) contro l’Italia, chiarissimo indizio - come tutte le esagerazioni - di coda di paglia.

Distinti saluti,

V.


Rif. articolo “Die Schnorrer von Rom” http://www.spiegel.de/politik/ausland/italien-die-schnorrer-von-rom-kolumne-a-1209266.html.

Good evening,

How clever and tough you Germans! And what a long straw tail [guilty conscience]! Now that you fear that some Italian minister will tell you on the nose, that you are the scroungers of the Eurozone being able to profit on the structural imbalances of the Euro, put your hands on, and pull out the usual cosmic lies: that Italy lives above its possibilities or that it receives aid from other EU partners or does not intend to honor its debts. Italy has a primary surplus, at times substantial, for 25 years; and is a net contributor to both the EU and the state-saving funds, whose money was also used to pay Greece's debts to French, German and Dutch private banks; so far he has always paid. Apart from the cretin of the crazy splinter Borghi, economic manager of the Northern League (which in any case concerned the debt held by the ECB, which then 80% is held by the Bank of Italy), no one said that it does not intend to pay interest on the debt. Shut up!


(Traduzione:

Che furbi e faccia tosta Voi Tedeschi! E che lunga coda di paglia! Ora che temete che un ministro italiano vi dica sul muso che siete gli scrocconi dell’Eurozona potendo lucrare sugli squilibri strutturali dell’Euro, mettete le mani avanti, e tirate fuori le solite bugie cosmiche: che l'Italia vive al di sopra delle sue possibilità o che riceve aiuti dagli altri partner UE o che non intende onorare i suoi debiti. L'Italia ha un avanzo primario, talora consistente, da 25 anni; è contributrice netta sia dell'UE che dei fondi salva-Stato, i cui soldi sono serviti anche per pagare i debiti della Grecia verso le banche private francesi, tedesche e olandesi; finora ha sempre pagato. A parte la cretinata della scheggia impazzita Borghi (che comunque riguardava il debito detenuto dalla BCE, che poi all'80% è detenuto dalla Banca d'Italia), nessuno ha detto che non intende pagare gli interessi sul debito. State zitti!).



I: Messaggio di commento all'articolo di Der Spiegel.

Trapassi Lorenzo<lorenzo.trapassi@esteri.it>(lorenzo.trapassi@esteri.it)

29/5/2018  11:24

Gentile Signor V,

sono lieto di ringraziarla, a nome dell’Ambasciatore Pietro Benassi, per la sua cortese mail in calce.

Con molti cordiali saluti

Lorenzo Trapassi



Post collegati:


N. 20 post sulla Germania, lo spread ed altro


(1) Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

(2) Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro

(3) L’Europa riparte da qui

(4) Le determinanti dello spread

(5) Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi

(6) I facitori dello spread

(7) Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’

(8) Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancellieraMerkel

(9) L’egoismo e l’arroganza dei Tedeschi ed i compiti a casa nostra

(10) Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco

(11) Dialogo su crisi economica, deflazione e arroganza della Germania

(12) Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi

(13) L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca

(14) Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?

(15) Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria

(16) False opinioni sull’Italia e la Germania

(17) Tedeschi, anche i popoli hanno una psicologia

(18) La supposta superiorità e l’arroganza degli Europei del Centro-Nord

(19) L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html  oppure  

(20) Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari



**********




Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’

Non c’è solo il vice presidente della Commissione UE, il finlandese Olli Rehn, a fare l’‘amico del giaguaro’, [1] o la direttrice del FMI, la disastrosa Cristine Lagarde [2] (l’FMI ha però corretto il tiro col suo ultimo report [3]). In prima linea ci sono i furbi tedeschi, [3] che sono quelli che stanno traendo il vantaggio maggiore dalla risalita degli spread per i Paesi dell’Europa meridionale. [3] Quando non straparla pro domo sua la “bottegaia”-capo Merkel, [4] provvedono, con dichiarazioni fuori luogo, i suoi vice, [5] mentre la Corte Costituzionale tedesca s’è presa fino a settembre per decidere sull’urgentissimo Fondo anti-spread. [3] [5]

E pensare che sono gli Italiani che passano per furbi, oltre che per traditori…

Finora, l’Italia non ha né chiesto né ricevuto un solo centesimo dagli altri Paesi, mentre (fonte: governatore Ignazio Visco, intervista al Corriere della Sera del 12 luglio scorso [2]) ha versato e verserà entro l’anno 45 miliardi per salvare gli altri Paesi (io l’avevo scritto a “Der Spiegel” qualche giorno prima (23-06) [1]).

I mercati – già agevolati dall’assenza di norme regolatorie severe adeguate alla guerra finanziaria in corso [4] - ovviamente si sentono quasi incoraggiati, ma non ne hanno affatto bisogno, e ne approfittano molto volentieri. [6]

Però c’è un giudice a Berlino, anzi in USA, e l’ottusità dei furbi tedeschi – maldestri apprendisti stregoni - riceve oggi la giusta sanzione. [7]


Ps:

Alle ore 00:27 del 24 luglio, ho inviato il presente post a Der Spiegel, come commento (in italiano) in calce all’articolo:

23.07.2012

Euro-Krise - US-Rating-Agentur verpasst Deutschland negativen Ausblick

Die Schuldenkrise in der Euro-Zonebelastet auch die Länder mit der Top-Bonität: Die US-Rating-Agentur Moody's hat den Ausblick für die Kreditwürdigkeit Deutschlands von "stabil" auf "negativ" zurückgestuft. Auch Luxemburg und die Niederlande sind betroffen.

http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/ratingagentur-moody-s-senkt-ausblick-fuer-deutschland-auf-negativ-a-846002.html

 

[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html

[2] Le determinanti dello spread

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html

[3] Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html

[4] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html

[5] Riva: ''Speculazione, è anche colpa dell'Ue''

"La cosa inaccettabile è lo sconcerto con cui l'Europa politica accoglie i movimenti dei mercati. Come possono reagire infatti i mercati se da settimane vengono lanciati messaggi rassicuranti a chi specula?" L'analisi di Massimo Riva  23 luglio 2012

http://video.repubblica.it/copertina/riva-speculazione-e-anche-colpa-dell-ue/101376/99753

[6] Lo spread torna sopra i 515 punti base. Lunedì nero delle Borse, euro ai minimi

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/23/news/borse_luned-39528787/

[7] Moody's declassa anche la Germania. Obama chiede a Bruxelles di agire subito

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/23/news/monti_spread_russia-39576685/

 


Post collegati:

L’Europa riparte da qui

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html

I facitori dello spread

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html


 

Aggiornamento: 

Draghi si è ri-svegliato: era ora.

La crisi

Draghi: "Pronti a tutti per salvare euro"
Fmi: "Italia e Spagna attuino le riforme"

Il presidente della Banca centrale europea plaude ai progressi degli ultimi sei mesi all'interno dell'Eurozona che "ha il potere per sconfiggere la speculazione sui mercati". Il Fondo monetario internazionale promuove i governi di Roma e Madrid

26 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/26/news/draghi_passi_straordinari_nell_area_euro-39745328/

 

L'ANALISI

Guarda i muscoli del capitano

di CARLO CLERICETTI

26 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/26/news/guarda_i_muscoli_del_capitano-39768996/

 

Juncker meritò un plauso quando appioppò una doppia piccola sberla sul cranio del Sig. Silvio B., ora è da standing ovation.

La “bottegaia” Merkel si trasforma in statista?


CRISI

Berlino e Roma: "Tutto per salvare l'euro"
Juncker: "Eurozona non è filiale tedesca"

Dichiarazione comune dei governi di Germania e Italia per sostenere la linea Draghi, in vista della riapertura dei mercati. Ma ministro dell'economia tedesco scettico su Atene. Settimana decisiva. Fitta l'agenda di incontri del numero uno della Bce e del presidente del consiglio. E dagli Usa arriva il ministro del Tesoro Geithner. Juncker: "Merkel fa politica interna su questioni che riguardano l'Europa"

29 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/29/news/euro_settimana_decisiva_monti_vedr_hollande_e_rajoy-39946174/

 

I MERCATI: la chiusura

Parigi-Berlino, pronti a tutto per l'euro
Borse ok, ma Madrid fa ancora paura

Giornata sull'ottovolante. Si parte con l'ottimismo generato dalle dichiarazioni di giovedì di Mario Draghi. Poi la frenata provocata dalla freddezza della Bundesbank. Quindi la mossa del governo tedesco che si schiera a fianco del numero uno della Bce. Madrid smentisce di avere chiesto un salvataggio da 300 miliardi di euro, ma secondo il Fmi la Spagna avrà bisogno di aiuti. Il Pil Usa rallenta all'1,5% nel secondo trimestre. A breve incontro Draghi-Bundesbank

di GIULIANO BALESTRERI

27 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/27/news/le_parole_del_governatore_convincono_i_listini_asiatici-39800508/

 

L'ANALISI

A Merkel la sponda di Roma
per spuntarla contro i falchi

La cancelliera ha messo nell'angolo la Bundesbank e i duri della Fdp che sostengono il suo governo. Per farlo ha cercato e trovato appoggi in tutta l'Europa che conta: la Bce di Mario Draghi, la Commissione Europea di José Manuel Barroso, la Francia di Francois Hollande e l'Italia di Mario Monti

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

29 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/29/news/monti_merkel_tarquini-39961197/

 

 

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