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Lo spinello libero è una scelta comparativamente più razionale


SPINELLO NON È BELLO

DAVIDE GIACALONE  -  26 luglio 2016



Sono argomentazioni in apparenza sapientemente sviluppate, ma in sostanza fesserie intellettualoidi avulse dalla realtà, ammannite per giunta con l’alibi di preoccuparsi della “sorte dei consumatori”. L’altruismo dei “destri” è sempre oltremodo sospetto.

Io sono favorevole alla legalizzazione delle droghe sia leggere che pesanti. Il proibizionismo in decenni s’è dimostrato inefficace e foraggiatore delle mafie.

Racconto un aneddoto significativo. Ho un parente stretto che abitava fino a qualche mese fa in un quartiere nel centro di Napoli (quartiere popolare-misto), in un piccolo palazzo al cui piano terra abita e opera da 4 anni, nel proprio appartamento, un’intera famiglia di spacciatori - pare di cocaina -, con un traffico continuo di “clienti” che comincia la sera e va avanti per tutta la notte, per tutte le notti (nessuna esclusa!), con fastidi notevoli per i poveri, malcapitati, “tolleranti” per cultura e paura, e resistenti per scelta o mancanza di alternativa (tranne il mio parente suddetto, napoletano di adozione) coinquilini.

Tutti lo sanno, pare anche la Polizia (?!), ma la cosa va avanti “normalmente”, senza che nessuno intervenga. Casi analoghi pare siano presenti in tutti i quartieri della città.

Citazione: “Il concetto di “dose personale” ha, di fatto, depenalizzato lo spaccio, tanto che ogni giorno se ne arrestano a manate e ogni giorno li si libera. La lotta alla droga fallisce, prima di tutto, perché non la si combatte”. Ecco, evitiamo questa sorta di illogica fatica di Sisifo e, se proprio si deve proibire e combattere questa guerra asimmetrica, concentriamo le forze sulla lotta effettiva alle droghe pesanti, senza farsi troppe illusioni, però.



Post e articolo collegati:


La legalizzazione della droga è una scelta razionale e di buonsenso


Marijuana, i numeri e le regole in Europa (INFOGRAFICA)

CRONACA - FEDERICA VILLA

25 luglio 2016

In Italia si discute alla Camera la proposta di legge numero 3235 per consentire la detenzione di 5 grammi all’esterno e 15 in casa. Voto rinviato a settembre. Nell’Ue regole diverse in ogni Paese


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La legalizzazione della droga è una scelta razionale e di buonsenso


Prendendo spunto da un recente articolo del New York Times sulla marijuana libera, pubblico un  mio vecchio commento postato, tra gli altri, in calce a questi due articoli, il primo di un blog dell’Huffington Post e l’altro del Corriere della Sera.

 
Paolo Gambi
Scrittore, life coach, giornalista. Presidente di Agape Coaching
Papa Francesco e la liberalizzazione delle droghe: quando il buon senso è scambiato per proibizionismo
Pubblicato: 29/07/2013 13:19
http://www.huffingtonpost.it/paolo-gambi/papa-francesco-e-la-liberalizzazione-delle-droghe-quando-il-buon-senso-e-scambiato-per-proibizionismo_b_3669710.html?utm_hp_ref=ita
 
IL DIBATTITO
«Marijuana libera per tutti» La svolta del New York Times
Anche il 54% degli americani a favore della legalizzazione
di Massimo Gaggi
28 luglio 2014
http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_28/marijuana-libera-tutti-svolta-new-york-times-6bd74d50-1619-11e4-a64f-72b5237763b1.shtml
 
 
Non sono un esperto, ma vorrei fare alcune osservazioni. Preliminarmente c’è da fare una distinzione terminologica: liberalizzazione e legalizzazione. Il termine da usare è il secondo poiché serve ad indicare proprio la NON libertà di commercio, che dovrebbe diventare una privativa dello Stato. Riporto questo che, a parte il termine, mi sembra definisca bene la sostanza dell’obiettivo:

“2- Invece "liberalizzare" il consumo di sostanze stupefacenti NON significa vendere marijuana nei supermercati!!! Non significa legalizzare il mercato della droga! Significa modificare la legge che definisce la vendita ed il consumo come reati punibili penalmente, dando allo Stato la competenza esclusiva di gestirne la distribuzione. In particolare da un lato questo sottrarrebbe alla malavita organizzata il mercato delle droghe leggere (una delle sue principali fonti di reddito), e dall'altra darebbe agli ospedali la possibilità di somministrare sotto osservazione dosi di "droghe pesanti" per assistere al meglio i tossicodipendenti nel tentativo di farli smettere”.[1]

Un'analisi obiettiva, razionale, storica, a-ideologica, pragmatica non può non indicare come la soluzione principale al problema delle mafie sia la legalizzazione del consumo delle droghe. A questa risoluzione sono pervenuti in passato anche eminenti uomini di destra (ad esempio Teller, il padre della bomba H) ed ora, addirittura, sia l’ONU, [2] sia alcuni Stati sovrani infestati dal narcotraffico, [3] poi imitati da altri Paesi.

Quando fu eletto Reagan, una delle decisioni più reclamizzate del presidente del Paese più ricco e potente del mondo fu quella di nominare il cosiddetto "zar" antidroga, dandogli molti poteri e molti mezzi. Fu un completo fallimento.

Quando una sostanza - la droga - solo per effetto del proibizionismo moltiplica per migliaia di volte il suo valore commerciale ed il profitto che ne può derivare, non c'è zar o aumento dei mezzi di contrasto che tenga. Occorrerebbe intelligentemente prenderne atto e decidere finalmente di legalizzare le droghe, che toglierebbe alle mafie la principale fonte di reddito, talmente cospicua da renderle spesso più potenti degli Stati.

Detto questo, per completezza è normale prevedere che la legalizzazione del commercio della droga avrebbe certamente l’effetto di provocare la nascita (o meglio la permanenza) di un mercato parallelo (o nero) senza garanzie e controlli e privo di strumenti terapeutici dissuasivi-disincentivanti-antidipendenza, dal momento che aliquote (presumibilmente non trascurabili?) di consumatori, per sottrarsi all’iter inevitabilmente invasivo della privacy connesso alla somministrazione attraverso il canale ufficiale, preferiranno continuare ad approvvigionarsi al mercato parallelo (o nero), che sicuramente reagirà, almeno in un primo momento, alla legalizzazione tenendo bassi i prezzi. Occorrerà tenerne conto ed apprestare le contromisure più adatte.

Infine, per quanto riguarda la prevenzione e sulla scia dell’affermazione di Papa Francesco sull’educazione dei giovani, traggo dal mio ‘post’ “Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo” (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html)

[…] Va da sé che, normalmente, madri (genitori) "cattive" educano figli "cattivi", a meno che - come afferma Alice Miller - questi ultimi non siano così fortunati da incontrare un modello di riferimento compensativo positivo, dentro o fuori la famiglia, "”un testimone soccorrevole, un qualcuno che ama ed ha fiducia in loro".  Ella afferma ancora che: "Se il bambino ha ricevuto molto amore nell'infanzia, soprattutto nei primi tre anni di vita, una volta a scuola non verrà influenzato da compagni distruttivi; non avrà bisogno di droghe per colmare i vuoti, coltiverà un atteggiamento di fiducia, cercherà persone amorevoli e le troverà. Perché sa che l'amore esiste e come ci si sente ad amare e ad essere amati"”. […]


[1] http://ilcentrosinistradeigiovani.blogosfere.it/2006/06/cosa-significa.html
[2] http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/02/droga-un-appello-da-personalita-mondialida-kofi-annan-a-vargas-llosa-legalizzare/115500/
[3] http://www.lastampa.it/2012/04/16/blogs/underblog/legalizzare-la-droga-la-scandalosa-proposta-al-summit-di-cartagena-tVrTv8rLQWWmpAfjwJ121H/index.html


Post scriptum

A scanso di equivoci, dico che non ho mai fumato spinelli, e l'ultima sigaretta (una HB, ho scoperto solo adesso che è una marca di sigarette tedesca) l'ho fumata nel lontano 1976.



Articoli collegati:
 
L'APPELLO
Diciamo anche noi marijuana libera
Metà dei giovani ne fa uso, la mafia fa affari, il proibizionismo ha fallito. Ma nel mondo cresce la voglia di liberalzzazione. Un grande medico spinge l’Italia sulla stessa strada
Umberto Veronesi
07 agosto 2014
http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/08/07/news/diciamo-anche-noi-marijuana-libera-1.176277
  
Marijuana, il proibizionismo costa caro: l'Italia perde 8,5 miliardi di euro all'anno
L'esperienza del Colorado insegna che legalizzare l'erba conviene. Rapporto a un anno e mezzo dall'apertura dei coffee shop. La spesa sanitaria è invariata, i crimini sono diminuiti e le entrate fiscali sono cresciute. Un esempio da seguire, lo dice anche l'antimafia
DI STEFANO VERGINE
19 agosto 2015
http://espresso.repubblica.it/affari/2015/08/19/news/marijuana-il-proibizionismo-costa-all-italia-8-5-miliardi-di-euro-all-anno-1.225591 

Legalizzare la cannabis nell’Ue toglierebbe alla criminalità organizzata 13 miliardi l’anno
CRONACA - ALFONSO BIANCHI  5 aprile 2016
http://www.eunews.it/2016/04/05/legalizzare-la-cannabis-nellue-toglierebbe-alla-criminalita-organizzata-13-miliardi-lanno/54947

Giustappongo due articoli de La Stampa, uno pro legalizzazione e uno contro:  

Cannabis, se è legale fa meno male
MASSIMO RUSSO - 16/07/2015
http://www.lastampa.it/2015/07/16/cultura/opinioni/editoriali/cannabis-se-legale-fa-meno-male-FxtCPAesVdjS8jWGC507YO/pagina.html 
 
“Un errore legalizzare la cannabis. Provoca danni sociali per miliardi”
Sì all’uso terapeutico e no al libero mercato, ma senza criminalizzare i consumatori
ANTONIO MARIA COSTA  -  25/07/2016
http://www.lastampa.it/2016/07/25/italia/cronache/un-errore-legalizzare-la-cannabis-provoca-danni-sociali-per-miliardi-yAbwyt4m2WoSlCpqVw4dgN/pagina.html  


Segnalo il terzo commento in calce all’articolo.

Narcotraffico alla frontera messicana

di Thomas Aureliani - 20 AGO 2017



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permalink | inviato da magnagrecia il 4/8/2014 alle 15:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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