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Contributo sulle pensioni, eccellente analisi-proposta de LaVoce.info

 
Pensioni: l’equità possibile
14.01.14
Tito BoeriFabrizio Patriarca e Stefano Patriarca

Niente scuse: è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente.
http://www.lavoce.info/pensioni-equita-generazioni-contributi/
 
 

Magnifico! Finalmente! Questa eccellente analisi-proposta innova anche la linea finora invero prudente de La Voce (cfr., ad esempio, questo articolo "Non per cassa, ma per equità" 30.05.13 di Tito Boeri e Tommaso Nannicini http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426, in cui si ipotizzava un risparmio di appena 1,45 mld).

Va rimarcata con forza l'improntitudine dei Mandarini di Stato nell'aver partorito ancora una volta una formulazione del contributo sulle pensioni d'oro passibile di giudizio d'incostituzionalità. 

 

Post collegati:

AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html

Segnalo:

Pensioni d’oro: testo in commissione Lavoro
by Cesare Damiano
http://www.cesaredamiano.org/2014/01/13/pensioni-doro-testo-in-commissione-lavoro/
  

La spesa pubblica non va tagliata


Descrizione: Stefano Fassina

Stefano Fassina
Viceministro dell'economia
La spesa pubblica non va tagliata
Pubblicato: 16/10/2013 17:08
http://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/la-spesa-pubblica-non-va-tagliata_b_4108643.html?utm_hp_ref=italy
 
 
DEDICATO AI DISINFORMATI/DISINFORMATORI ED AGLI SCETTICI. 
Facciamo parlare LE CIFRE.

Sono d’accordo, questa volta, col Sottosegretario Stefano Fassina (sull’abolizione dell’IMU, invece, hanno calato le brache, ed ora si vedono le conseguenze, ampiamente previste). 
1. La spesa pubblica primaria: a) non è aumentata affatto; b) essa è in linea con UE27, anzi inferiore alla media; e c) va riqualificata (ad es. introducendo l'RMG e destinando fondi congrui all'edilizia sociale, enormemente inferiori alla media UE27, entrambe misure anti-crisi indispensabili).
2. Sono cresciuti gli interessi passivi, che, secondo la Banca d’Italia, alimentano da 20 anni la crescita del debito pubblico.
3. La spesa pubblica primaria non va ridotta in un periodo di recessione, sarebbe esiziale, ma semmai aumentata, finanziandola con un prelievo fiscale ordinario/straordinario sul decile più ricco delle famiglie, a bassa propensione al consumo (imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota per co-finanziare misure di welfare, e prestito forzoso di 150-200 mld su una platea selezionata, per la riduzione celere del debito pubblico e dei correlati, ingenti interessi passivi, v. proposte già sul tavolo).

Spesa pubblica primaria.
Traggo dalle tabelle comparative UE27 della spesa pubblica primaria (e, tanto per parlare di spesa pensionistica, della Spesa primaria per Protezione sociale) elaborate dalla RGS.
Noto che la spesa pubblica italiana è allineata a quella degli altri Paesi (è sotto la media UE27); così pure la spesa sociale, ma non quella pensionistica, ma – attenzione! – prima delle riforme Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011). Poiché i cospicui risparmi della spesa pensionistica intervenuti dal 2011 per effetto delle riforme Damiano (2007) e Sacconi, ai quali si stanno ora aggiungendo quelli dovuti alla riforma Fornero, non sono rimasti nel capitolo della spesa sociale, presumo ci sarà in futuro un disallineamento (in meno) rispetto agli altri Paesi.

Ragioneria Generale dello Stato
LA SPESA PUBBLICA IN EUROPA: ANNI 2000-2011
Paesi 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Tavola II – Spesa pubblica primaria: incidenza percentuale sul PIL – anni 2000-2011
Italia 39,6 41,4 41,5 43,0 42,7 43,2 43,9 42,7 43,5 47,3 45,9 45,1 +5,5
Germania 41,9 44,5 44,9 45,5 44,2 44,1 42,4 40,7 41,3 45,5 45,2 42,8 +0,9
Spagna 36,0 35,6 36,2 36,0 36,9 36,6 36,8 37,6 39,9 44,5 44,4 42,7 +6,7
Francia 48,8 48,7 49,9 50,6 50,5 50,9 50,4 49,9 50,4 54,4 54,2 53,4 +4,6
Unione Europea (27) 41,2 42,7 43,4 44,2 44,0 44,0 43,6 42,9 44,3 48,5 47,9 46,25,0
Tavola 10 – Spesa primaria per Protezione sociale: incidenza percentuale sulPIL
Italia 17,4 17,2 17,6 17,9 17,9 18,0 18,0 18,1 18,7 20,4 20,4 20,5
Germania 21,0 21,0 21,2 21,7 21,3 21,3 20,5 19,4 19,3 21,2 20,5 19,6
Spagna 13,1 12,8 13,0 13,0 13,0 12,9 12,9 13,1 14,1 16,3 17,0 16,9
Francia 20,5 20,4 20,8 21,4 21,4 21,5 21,9 21,7 22,1 23,9 23,9 23,9
Unione Europea (27) 0,0 0,0 18,2 18,5 18,3 18,2 17,9 17,6 18,0 20,0 19,9 19,6
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-per-1/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf
link sostituito da:
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Pubblicazioni/Analisi_e_valutazione_della_Spesa/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf

CONCLUSIONE
Premessa: dalla notte dei tempi, esiste una lotta tra forti (pochi) e deboli (molti), tra ricchi (pochi) e poveri (molti). Anche quella in corso s’inscrive in questo solco, aggravata dal fatto che viviamo una trasformazione epocale, che ha causato e causerà molte vittime. I forti/ricchi sono un’esigua minoranza, ma riescono a dettare legge, perché a) dispongono di enormi risorse finanziarie; b) controllano i media; c) influenzano i facitori delle leggi; d) hanno al loro servizio utili idioti ben retribuiti; e) non fanno mai l’errore di dividersi contro i “poveri”; ed f) possono contare su milioni di UTILIIDIOTI poveri che si dividono tra loro, fanno AMMUINA o li appoggiano gratuitamente.


Detto questo, tralasciando l’ambito UE, dov’è la soluzione della crisi, veniamo al caso italiano, fissando solo alcuni punti: a) nella scorsa legislatura, per sanare i conti pubblici, sono state varate manovre correttive per ben 330 mld (4/5 da Berlusconi e 1/5 da Monti); [1] b) gran parte di questi miliardi sono stati addossati in modo iniquo – in particolare da Berlusconi - sui “poveri”;c) ora i conti pubblici sono quasi a posto e l’Italia presenta il miglior dato sia di avanzo primario che di rapporto defict/PIL; [2] d) il debito pubblico, invece, è ulteriormente cresciuto, per varie ragioni, ma soprattutto per il peso degli interessi passivi (come succede da 20 anni); [2] e) la spesa pubblica primaria è in linea con UE27, essa non va quindi ridotta (sarebbe esiziale in recessione), ma riqualificata, eliminando i disallineamenti con UE27; f) come, appunto, spendendo di più per gli ammortizzatori sociali (in particolare, RMG ed edilizia sociale, che non sono una carità, ma la quintessenza di uno Stato solidaristico), che devono essere finalmente universali; g) il sistema pensionistico, dopo le varie riforme, è tra i migliori per l’equilibrio finanziario per i prossimi decenni in UE27; [2] 

h) ciò che manca ora è far ripartire i consumi interni e quindi la crescita economica e quindi l’occupazione, attraverso una redistribuzione di reddito dai ricchi, con bassa propensione al consumo, ai poveri, con alta propensione al consumo; i) quindi, sia per equità, sia perché ora sono i soli ad avere i soldi, le risorse vanno prese ai ricchi (il decile o la metà del decile più ricco delle famiglie); [2] e l) vanno intraprese e/o continuate azioni forti ed efficaci per realizzare 2 riforme strutturali: 1) quella nevralgica della PA (aumentandone l’efficienza e diminuendo la corruzione); [3] e 2) in questo ambito, in particolare quella della giustizia civile.

[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[2] Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
[3] Sei misure da adottare contro la crisi e per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2767761.html
 
 
Post e articoli collegati:

AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
Dialogo su Grillo, i dipendenti pubblici, la spesa pensionistica, il PD ed altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785739.html

Tagli alla spesa pubblica? Una vecchia ricetta
Stefano Perri, Riccardo Realfonzo - 01 Aprile 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/universita-e-ricerca/tagli-alla-spesa-pubblica-una-vecchia-ricetta/

 

Dialogo sull’IMU con i Deputati Maino Marchi e Simonetta Rubinato, del PD

 
Lo scorso 8 ottobre, ho inviato una e-mail a tutti i Membri della V Commissione Bilancio e Tesoro della Camera dei Deputati, dove era in discussione il Decreto Legge n. 102/2013 sull’IMU. Riporto il breve scambio di e-mail intercorso tra me e gli Onorevoli Maino Marchi, che ha proposto un emendamento al testo, diretto a escludere dall’esenzione le prime case con rendita catastale maggiore di 750 €, e Simonetta Rubinato, contraria all’emendamento, entrambi del PD.
 

Oggetto:

IMU

Da:

<v>

A:

<digioia_lello@camera.it>, <tabacci_b@camera.it>, <brugnerotto_m@camera.it>, <cariello_f@camera.it>, <caso_v@camera.it>, <castelli_l@camera.it>, <curro_t@camera.it>, <dinca_f@camera.it>, <sorial_g@camera.it>, <bobba_l@camera.it>, <boccia_f@camera.it>, <bonavitacola_f@camera.it>, <capodicasa_a@camera.it>, <censore_b@camera.it>, <demicheli_p@camera.it>, <fanucci_e@camera.it>, <galli_giampaolo@camera.it>, <genovese_f@camera.it>, <giulietti_giampiero@camera.it>, <guerra_m@camera.it>, <laforgia_f@camera.it>, <losacco_a@camera.it>, <marchetti_m@camera.it>, <marchi_m@camera.it>, <melilli_f@camera.it>, <misiani_a@camera.it>, <parrini_d@camera.it>, <preziosi_e@camera.it>, <rubinato_s@camera.it>, <rughetti_a@camera.it>, <corsaro_m@camera.it>, <galati_g@camera.it>, <leone_a@camera.it>, <milanato_l@camera.it>, <misuracadore@camera.it>, <palese_r@camera.it>, <prestigiacomo_s@camera.it>, <saltamartini_b@camera.it>, <borghesi_stefano@camera.it>, <guidesi_g@camera.it>, <boccadutri_s@camera.it>, <marcon_g@camera.it>, <melilla_g@camera.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

08/10/2013 10:21

Il mondo sottosopra, in Italia.

In questa crisi terribile, anziché di lavoro e di casa a prezzo sociale, l’argomento centrale è l’IMU!

Facendo: a) un regalo ai proprietari di casa, anche ricchi, e non destinando i soldi dell’IMU a scopi più congruenti con la situazione di crisi terribile; b) un’ingiustizia, poiché molti altri, semmai senza casa, hanno “contribuito” al risanamento dei conti pubblici per 50 o 100 volte o più il gravame medio annuo dell’IMU sulla prima casa, pari, secondo i dati consuntivi del MEF, a 225€, cioè meno di 1 € al giorno: esattamente, 0,616 €, (l'85% dei contribuenti ha pagato meno di 400 €); e c) un errore tecnico-economico, poiché la priorità ora è la crescita dei consumi interni/crescita economica/crescita dell’occupazione ed i 4 mld dell’IMU sulla prima casa vanno impiegati per co-finanziare una riduzione delle imposte sui redditi bassi (con alta propensione al consumo) e indispensabili misure di welfare, come il Rmg, un piano corposo di costruzione di alloggi pubblici (scandalosamente carenti negli ultimi 25 anni, rispetto a UE27), i sussidi all’affitto.
E' un'indecenza, pertanto, che si parli di IMU e addirittura la si abolisca, e la colpa di ciò è sia del miliardario demagogo ed imbonitore Silvio Berlusconi, sia dello scarso spirito civico compensato dall'egoismo di una fetta corposa di Italiani, sia della corrività di parlamentari indegni di ricoprire con equanimità, competenza, onore e buon senso il loro alto ruolo!

Distinti saluti

 

Oggetto:

Re: In: IMU

Da:

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A:

<v>

Data:

08/10/2013 17:22

Gentile V*, le preoccupazioni che mi avete manifestato in molti sull'emendamento proposto dal capogruppo del Pd per ripristinare l'Imu sulle abitazioni principali con rendita catastale superiore a 750 euro sono fondate. Le avevo già espresse anch'io stamattina interloquendo con il responsabile economico del Pd Colaninno, in considerazione dell'attuale sperequazione delle rendite assegnate dal catasto, che aumenterebbe le iniquità del sistema a carico dei cittadini 'normali', considerato che le abitazioni di lusso sono già oggi escluse dall'esenzione. L'obiettivo del capogruppo del Pd era comunque quella di porre al Governo la questione della chiarificazione sulle coperture disponibili (anche per verificare la possibilità di eliminare l'aumento dell'Iva e rifinanziare la cassa in deroga). Si trattava insomma di un emendamento provocatorio, per far emergere le altre priorità della politica economica e fiscale, compresa l'urgenza della riforma del catasto.

Cordialmente

Simonetta Rubinato

 

 

Oggetto:

R: Re: In: IMU

Da:

<v> 

A:

<staff@simonettarubinato.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

CC:

<digioia_lello@camera.it>, <tabacci_b@camera.it>, <brugnerotto_m@camera.it>, <cariello_f@camera.it>, <caso_v@camera.it>, <castelli_l@camera.it>, <curro_t@camera.it>, <dinca_f@camera.it>, <sorial_g@camera.it>, <bobba_l@camera.it>, <boccia_f@camera.it>, <bonavitacola_f@camera.it>, <capodicasa_a@camera.it>, <censore_b@camera.it>, <demicheli_p@camera.it>, <fanucci_e@camera.it>, <galli_giampaolo@camera.it>, <genovese_f@camera.it>, <giulietti_giampiero@camera.it>, <guerra_m@camera.it>, <laforgia_f@camera.it>, <losacco_a@camera.it>, <marchetti_m@camera.it>, <marchi_m@camera.it>, <melilli_f@camera.it>, <misiani_a@camera.it>, <parrini_d@camera.it>, <preziosi_e@camera.it>, <rubinato_s@camera.it>, <rughetti_a@camera.it>, <corsaro_m@camera.it>, <galati_g@camera.it>, <leone_a@camera.it>, <milanato_l@camera.it>, <misuracadore@camera.it>, <palese_r@camera.it>, <prestigiacomo_s@camera.it>, <saltamartini_b@camera.it>, <borghesi_stefano@camera.it>, <guidesi_g@camera.it>, <boccadutri_s@camera.it>, <marcon_g@camera.it>, <melilla_g@camera.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

10/10/2013 11:20

Gentilissima On. Rubinato,

La ringrazio della cortese risposta, ma mi permetto di osservare:

1. Io sono contrarissimo all’abolizione dell’IMU sulla prima casa:
a) le esenzioni possono arrivare a 600 € per chi ha 2 figli;
b) secondo i dati consuntivi del MEF, l'IMU media annua sulla prima casa – ripeto - è stata pari a 225€ e l'85% ha pagato meno di 400€;
c) esiste in tutti i Paesi;
d) nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE;
e) lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU;
f) le carenze del catasto sono oggettive e creano iniquità, ma in Italia, vista l’entità media dell’IMU, succede ben di peggio che le storture dell’IMU.
(Cfr. “12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html ).
 

2. Rammento l'entità e la distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura:

Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale  329,5 mld.

Distribuite in modo molto iniquo, soprattutto da parte del governo Berlusconi, che le ha addossate in gran parte sui ceti medio e basso e persino sui poveri, col taglio feroce della spesa sociale, mentre il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli ‘esodati’ (ma l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha colpito tutti, reintrodotto l'IMU sulla prima casa e aumentato il peso sulle altre.
(Cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html ).

3) L’abolizione dell’IMU ovviamente andrà compensata con un’altra imposta (o un taglio di spesa): è giusto? e su chi? Anche sui poveri, come successe con l’ICI tolta ai ricchi dal governo Berlusconi, caso eclatante di redistribuzione all’incontrario, col taglio del 90% della spesa sociale dei Comuni? Infatti, l’abolizione dell’ICI sui ricchi ed i più abbienti fu finanziata anche tagliando (cfr. DL 78/2010 e DL 98/2011) la spesa sociale dei Comuni del 90%, destinata ai poveri, inclusi i sussidi agli affitti.

4) Il mantenimento dell’IMU è un fatto di semplice equità: c'è chi (decine di migliaia di pensionandi disoccupati o inattivi per ragioni varie, quorum ego), ha “contribuito”, in un solo anno, per il risanamento dei conti pubblici (non dell’INPS), 50 o 100 volte o più l'IMU media annua.

5) Infine, anche l’abolizione dell’ICI escluse le cosiddette case di lusso (abitazioni di tipo signorile, cat. A1; ville, cat A8; e castelli, A9), ma queste sono soltanto circa 40.000 su oltre 33 milioni di case (cfr. http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=15507:quante-e-dove-sono-le-case-signorili-a1-che-pagheranno-limu&catid=1:latest-news&Itemid=50 ).

Cordialmente,

 

 

Oggetto:

R: Re: In: IMU

Da:

staff@simonettarubinato.itDescrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

A:

<v> 

Data:

10/10/2013 15:42

La ringrazio per le utili osservazioni di cui farò tesoro.

Simonetta  

  

***

 

Oggetto:

Rif: IMU

Da:

marchi_m@camera.itDescrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

A:

<v >

Data:

09/10/2013 10:45

In riferimento alle sue osservazioni sull’IMU le faccio presente quanto segue:

La rendita catastale è un valore fiscale che viene utilizzato per determinare:

  1. il valore di un immobile ai fini dell'imposizione diretta e l'imposta municipale propria (IMU);
  2. il valore catastale ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, delle imposte ipotecaria e catastale.

L’emendamento, per la parte riguardante la revisione della normativa IMU, esenta dal pagamento dell’imposta gli immobili la cui rendita catastale di base, ossia (prima della rivalutazione e dell’applicazione del moltiplicatore di 160 ai fini IMU) risulti essere inferiore ad euro 750.

Secondo il MEF (Ministero Economia e Finanze), gli immobili adibiti ad abitazione principale aventi una rendita catastale inferiore a 750 euro sono circa 15.700.000 su un totale di 19.600.000, ossia all’incirca l’80 per cento.

Dei circa 2 miliardi di perdita di gettito per l’integrale esenzione dal pagamento della prima rata dell’IMU sull’abitazione principale, più di 1,2 miliardi di euro sono determinati dall’esenzione per gli immobili aventi rendita catastale superiore a 750 euro .

Il valore medio nazionale della rendita non rivalutata ammonta a 525 euro .

Siamo consapevoli comunque che ci sono distorsioni dei valori catastali che vanno corrette con una profonda riforma del Catasto.

Questa riforma è uno degli oggetti della legge delega fiscale approvata dalla Camera e all’esame del Senato.

Cordialmente.

On. Maino Marchi

 

 

Oggetto:

R: Rif: IMU

Da:

<v>

A:

<marchi_m@camera.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

10/10/2013 12:34

Gentilissimo On. Marchi,

La ringrazio della cortese risposta, ma mi permetto di osservare che io sono contrarissimo all’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Essa, per un fatto di semplice equità e per tanti altri motivi, va mantenuta e fatta pagare a tutti i 17,8 milioni di contribuenti. Ho esposto tutti i motivi nella mia replica alla risposta dell’On. Simonetta Rubinato, che Le ho trasmesso per conoscenza.

Cordialmente,

 
PS: Allego:
Caro Ministro Zanonato, Caro Segretario Epifani
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2788496.html
  

Cari Senatori Moscardelli, Pezzopane, Cucca, Fabbri, Mirabelli, Pagliari, Ruta, Scalia, Spilabotte e Valentini

 

Pubblico la lettera che ho appena inviato ai sottomenzionati Senatori del PD (l'orologio del sito ilcannocchiale.it è in ritardo di oltre 2 ore).

 

Oggetto:

Abolizione parziale dell'IMU, equità e misure di welfare

Da:

A:

<claudio.moscardelli@senato.it>, <stefania.pezzopane@senato.it>, <giuseppeluigi.cucca@senato.it>, <camilla.fabbri@senato.it>, <franco.mirabelli@senato.it>, <giorgio.pagliari@senato.it>, <roberto.ruta@senato.it>,<francesco.scalia@senato.it>, <maria.spilabotte@senato.it>, <daniela.valentini@senato.it>

Data:

26/08/2013 16:30

Cari Senatori Moscardelli, Pezzopane, Cucca, Fabbri, Mirabelli, Pagliari, Ruta, Scalia, Spilabotte e Valentini,

   Dopo aver letto la notizia sui giornali del Vostro DdL per l’abolizione parziale dell'IMU, [1] evidenzio che, secondo i dati consuntivi del MEF: [2]

- il gravame medio annuo dell'IMU sulla prima casa ascende all'astronomica cifra di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €;
- nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE.

   Inoltre, da questa analisi della Voce.info, [3] la sua abolizione si tradurrebbe in un risparmio di soldi per i più ricchi ("più della metà del gettito è pagato dagli ultimi tre decili, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa andrebbe a vantaggio prevalentemente dei decili elevati di famiglie") e per gli anziani.

   Per questi e molti altri motivi, [4] è un'indecenza che si parli di IMU per volontà di un miliardario imbonitore. Le priorità sono altre: il lavoro, gli ammortizzatori sociali, la casa ad affitto sociale, per le quali occorrono risorse, chiedendole agli unici che ora, dopo ben 329,5 mld di manovre finanziarie distribuite in maniera molto iniqua, le hanno: i ricchi. Non sprecarle, regalandole ai più ricchi.
Infine, osservo che anche l’abolizione dell’ICI escluse i castelli e le case di lusso, ma erano soltanto 40.000 su 32 milioni.

   A quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura, [5] pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli ‘esodati’ (ma in una certa misura l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha colpito tutti, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa e aumentato il peso sulle altre. ll mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità. C'è, infatti, chi (tantissimi - centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa, quorum ego), per risanare i conti pubblici, hanno "contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno.

   Il successo economico attuale della Germania pare poggi anche su 7 milioni di mini job retribuiti 400 € al mese. Ma la situazione sociale regge anche perché là esistono:

a) il reddito minimo garantito (364 € al mese, compatibile coi mini job);

b) un sussidio congruo per l’affitto (che peraltro di norma è notevolmente più basso in Germania che in Italia).

   La crisi economica ed occupazionale sarà dura e lunga almeno 15 anni, occorre che il tema lavoro, in Italia, diventi obiettivo prioritario e strategico ed occorrono misure incisive e radicali di welfare. Occorre, per salvare la pace sociale:

a) introdurre il reddito minimo garantito (RMG), adeguatamente disciplinato, come esiste in tutti i Paesi UE tranne Grecia e Ungheria (i disoccupati sono quasi 3 milioni, i CIG circa 500 mila, gli inattivi oltre 14 milioni, per la più parte donne e al Sud; i lavoratori precari, incluse le partite IVA più o meno spurie, forse circa 7 milioni);

b) varare un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità  (sovvenzionato,convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare; in Italia, negli ultimi 25 anni, se ne sono costruiti meno di 1/10 che, in media, negli altri Paesi UE27; la spesa per l’housing sociale, infatti, è in Italia (dati 2009) appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27) [6]), per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo; ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti altri 2,5-5 mld; e

c) incrementare i sussidi all’affitto;

d) prendere le risorse, tra l’altro:

- mantenendo l’IMU sulla prima casa, come in tutti i Paesi UE, con le franchigie attuali (4 mld in totale, appena 225€ in media all’anno; l’85% ha pagato meno di 400 €);

- imponendo un tetto e/o un contributo di solidarietà almeno alle pensioni superiori a 8.000 € al mese, percepite dallo 0,7% dei 16,5 milioni di pensionati, che però assorbono circa il 5% della spesa pensionistica complessiva; [7]

- introducendo un’imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie, gli unici ad avere ora i soldi, dopo 330 mld di manovre finanziarie correttive iniquamente distribuite.

   Cordialmente,

 

[1] http://www.huffingtonpost.it/2013/08/26/imu-modifiche-sentori-pd-abolzione_n_3816096.html?1377520221&utm_hp_ref=italy
[2] I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo per l’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772245.html
[3] http://t.contactlab.it/c/1000009/3449/43179925/31265
[4] 12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
[5] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[6] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% dellaDanimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale 2011 -  2012
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/64F52EE9-A07C-48CC-B16B-C76168EEFEB5/0/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf (se il link non è attivo, cliccare, sulla sinistra del sito del Ministero, su "Organi collegiali" e poi su "Commissione di indagine sull'esclusione sociale" e quindi su "Rapporti annuali", oppure direttamente qui sotto)
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf
[7] AQQ/24 - Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
 
  

Caro Ministro Giovannini

 
Pubblico la lettera che ho appena inviato al ministro Enrico Giovannini (l'orologio del sito ilcannocchiale è oltre 2 ore indietro). 

Oggetto:

Pensioni d'oro, equità e misure di welfare

Da:

 Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

A:

<segreteriaministrogiovannini@lavoro.gov.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

24/08/2013 16:36


   Caro Ministro Giovannini,

   Sono rimasto spiacevolmente colpito e meravigliato da alcune Sue affermazioni contenute nella Sua recente intervista a Huffington Post. [1] Lei ha, tra l’altro, affermato, parlando di pensioni d’oro: “Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione”.

Come Lei certamente sa, si potrebbe/dovrebbe fare molto di più.

Dati ISTAT 2010 - La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (un terzo dei pensionati percepisce 2 o più pensioni):
….........................N.Pensionati...% spesa
Meno di 500€……....14,4%..........4,65%
500-1.000€………....31,0%.........18,01%
1.000-1.500€……….23,5%.........23,40%
1.500-2.000€.............14,5%.........20,45%
Sopra 2.000€.……....16,5%.........33,49%
- Nel 2010, la spesa totale ammontava (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una partita di giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500mila pensionati.
- I percettori di una sola pensione rappresentavano il 67,3% del totale.
- I pensionati sopra i 2.000€ erano il 16,5% del totale, ma la loro spesa (86,5 mld) era pari al 33,49% della spesa complessiva.
- Le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d’oro - erano circa 109.000, pari allo 0,7% dei pensionati, per una spesa che si può stimare in quasi 13 mld, pari a quasi il 5% della spesa pensionistica complessiva. [2]

   A quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura [3], pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli 'esodati' (ma in una certa misura l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha colpito tutti, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa ed ha aumentato il peso sulle altre. Il mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità. C'è, infatti, chi (tantissimi - centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa, quorum ego), per risanare i conti pubblici, hanno "contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno.

   Il successo economico attuale della Germania pare poggi anche su 7 milioni di mini job retribuiti 400 € al mese. Ma la situazione sociale regge anche perché là esistono:

a) il reddito minimo garantito (364 € al mese, compatibile coi mini job);

b) un sussidio congruo per l’affitto (che peraltro di norma è notevolmente più basso in Germania che in Italia).

   La crisi economica ed occupazionale sarà dura e lunga almeno 15 anni, occorre che il tema lavoro, in Italia, diventi obiettivo prioritario e strategico ed occorrono misure incisive e radicali di welfare. Occorre, per salvare la pace sociale:

a) introdurre il reddito minimo garantito (RMG), adeguatamente disciplinato, come esiste in tutti i Paesi UE tranne Grecia e Ungheria (i disoccupati sono quasi 3 milioni, i CIG circa 500 mila, gli inattivi oltre 14 milioni, per la più parte donne e al Sud; i lavoratori precari, incluse le partite IVA più o meno spurie, forse circa 7 milioni);

b) varare un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (sovvenzionato, convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare; in Italia, negli ultimi 25 anni, se ne sono costruiti meno di 1/10 che, in media, negli altri Paesi UE27; la spesa per l’housing sociale, infatti, è in Italia (dati 2009) appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27) [4]), per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo; ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti altri 2,5-5 mld; e

c) incrementare i sussidi all’affitto;

d) prendere le risorse, tra l’altro:

- mantenendo l’IMU sulla prima casa, come in tutti i Paesi UE (4 mld in totale, appena 225€ in media all’anno; l’85% ha pagato meno di 400 €);

- imponendo un tetto e/o un contributo di solidarietà almeno alle pensioni superiori a 8.000 € al mese, percepite dallo 0,7% dei 16,5 milioni di pensionati, che però assorbono circa il 5% della spesa pensionistica complessiva;

- introducendo un’imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie, gli unici ad avere ora i soldi, dopo 330 mld di manovre finanziarie correttive iniquamente distribuite.

   Cordialmente,

 
[1] http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/enrico-giovannini-ridurre-cuneo-fiscale-rivedere-legge-fornero-pensioni-doro_n_3802901.html?utm_hp_ref=italy
[2] AQQ/24 -Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
[3] Il lavoro‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[4] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Rapportosulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2011-2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf 
 
 

 

Caro Ministro Zanonato, Caro Segretario Epifani

 
Riporto le lettere che ho inviato ieri al ministro Zanonato ed al Segretario del PD Epifani.

 
segreteria.ministro@mise.gov.it
 
   Caro Ministro Zanonato,

   Dopo aver letto le Sue dichiarazioni ai giornali sull’IMU, evidenzio che, secondo i dati consuntivi del MEF (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772245.html)
- il gravame medio annuo dell'IMU sulla prima casa ascende all'astronomica cifra di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €.
Inoltre, da questa analisi della Voce.info, la sua abolizione si tradurrebbe in un risparmio di soldi per i più ricchi ("più della metà del gettito è pagato dagli ultimi tre decili, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa andrebbe a vantaggio prevalentemente dei decili elevati di famiglie") e per gli anziani  http://t.contactlab.it/c/1000009/3449/43179925/31265.
Per questi e molti altri motivi (cfr. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html), è un'indecenza che si parli di IMU per volontà di un miliardario imbonitore. Le priorità sono altre: il lavoro, gli ammortizzatori sociali, la casa ad affitto sociale, per le quali occorrono risorse, chiedendole agli unici che ora, dopo ben 329,5 mld di manovre finanziarie distribuite in maniera molto iniqua, le hanno: i ricchi. Non sprecarle, regalandole ai più ricchi.
Infine, osservo che anche l’abolizione dell’ICI escluse i castelli e le case di lusso, ma erano soltanto 40.000 su 32 milioni.
 
   A quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura (cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html), pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli esodati (ma in una certa misura l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa e aumentato il peso sulle altre. ll mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità. C'è, infatti, chi (tantissimi -centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa, quorum ego), per risanare i conti pubblici, hanno "contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno.
 
   Caro Ministro, sono un iscritto della prima ora (ma non ho rinnovato la tessera) ed un elettore del Partito Democratico.
Dopo la vicenda dei 101 traditori del PD (sulla quale non è stata fatta nessuna chiarezza), in occasione dell’elezione del PdR, e la successiva nascita del governo col PDL, decisa da un solo uomo: Napolitano, in barba alla volontà espressa dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie, sono diventato molto critico delle scelte del PD e sto cullando persino l’ipotesi, dopo aver dato per oltre 40 anni il mio voto a PCI-PDS-DS-PD, di non votare alle prossime elezioni il PD. La informo che la eventuale mancata votazione da parte del PD dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi e la eventuale decisione di abolire l’IMU sulla prima casa spazzerebbero via i miei residui dubbi.
Cordialmente,
 
PS: Non si preoccupi delle dichiarazioni di tipi come Brunetta o Gasparri e simili: sono soltanto degli utili idioti ben retribuiti e privi di vergogna di un egoarca incompetente, spregiudicato e bulimico.

 
*****

 
epifani_e@camera.it
 
   Caro On. Epifani,

   Dopo aver letto le dichiarazioni del ministro Zanonato ai giornali sull’IMU, evidenzio che, secondo i dati consuntivi del MEF (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772245.html)
- il gravame medio annuo dell'IMU sulla prima casa ascende all'astronomica cifra di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €.
Inoltre, da questa analisi della Voce.info, la sua abolizione si tradurrebbe in un risparmio di soldi per i più ricchi ("più della metà del gettito è pagato dagli ultimi tre decili, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa andrebbe a vantaggio prevalentemente dei decili elevati di famiglie") e per gli anziani  http://t.contactlab.it/c/1000009/3449/43179925/31265.
Per questi e molti altri motivi (cfr. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html), è un'indecenza che si parli di IMU per volontà di un miliardario imbonitore. Le priorità sono altre: il lavoro, gli ammortizzatori sociali, la casa ad affitto sociale, per le quali occorrono risorse, chiedendole agli unici che ora, dopo ben 329,5 mld di manovre finanziarie distribuite in maniera molto iniqua, le hanno: i ricchi. Non sprecarle, regalandole ai più ricchi.
Infine, osservo che anche l’abolizione dell’ICI escluse i castelli e le case di lusso, ma erano soltanto 40.000 su 32 milioni.
 
   A quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura (cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html), pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli esodati (ma in una certa misura l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa e aumentato il peso sulle altre. ll mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità. C'è, infatti, chi (tantissimi -centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa, quorum ego), per risanare i conti pubblici, hanno "contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno.
 
   Caro Segretario, sono un iscritto della prima ora (ma non ho rinnovato la tessera) ed un elettore del Partito Democratico.
Dopo la vicenda dei 101 traditori del PD (sulla quale non è stata fatta nessuna chiarezza), in occasione dell’elezione del PdR, e la successiva nascita del governo col PDL, decisa da un solo uomo: Napolitano, in barba alla volontà espressa dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie, sono diventato molto critico delle scelte del PD e sto cullando persino l’ipotesi, dopo aver dato per oltre 40 anni il mio voto a PCI-PDS-DS-PD, di non votare alle prossime elezioni il PD. La informo che la eventuale mancata votazione da parte del PD dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi e la eventuale decisione di abolire l’IMU sulla prima casa spazzerebbero via i miei residui dubbi.
Cordialmente,
 
PS: Non si preoccupi delle dichiarazioni di tipi come Brunetta o Gasparri e simili: sono soltanto degli utili idioti ben retribuiti e privi di vergogna di un egoarca incompetente, spregiudicato e bulimico.
 


Articolo collegato:
 
PD, per schivare la buca vola nel burrone
La proposta sull’incompatibilità non può che essere valutata per le conseguenze che produrrebbe: l’ennesimo salvataggio di Berlusconi. Un solo compromesso potrebbe essere accettabile: il rinvio del voto in giunta delle elezioni a dopo la pronuncia della Cassazione
Carlo Clericetti
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1653
 
 
 

Dialogo n. 4 sull’IMU, nonché sulla TTF

 
Imu, la proposta di legge grillina per l'abolizione. Intervista al primo firmatario Marcello Molinari
L'Huffington Post  |  Di Gianluca De Martino Pubblicato: 18/05/2013 14:56 CEST  |  Aggiornato: 18/05/2013 14:57 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/05/18/imu-la-proposta-di-legge-_n_3297986.html?utm_hp_ref=italy
 
 
Vincesko
13 Fan
15:25 su 18/05/2013
Ri-ri-ri-evidenzio che, secondo i dati consuntivi del MEF (http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/02/14/i_dati_consuntivi_del_mef_conf.html ):
- il gravame medio annuo dell'IMU sulla prima casa ascende all'astronomica cifra di 225 €; 
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €. 
Inoltre, da questa analisi della Voce.info, la sua abolizione si tradurrebbe in un risparmio di soldi per i più ricchi ("più della metà del gettito è pagato dagli ultimi tre decili, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa andrebbe a vantaggio prevalentemente dei decili elevati di famiglie") e per gli anziani http://t.contactlab.it/c/1000009/3449/43179925/31265 .
Per questi e molti altri motivi (cfr. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html), è un'indecenza che si parli di IMU per volontà di un miliardario e di un milionario imbonitori. Le priorità sono altre: il lavoro, gli ammortizzatori sociali, la casa ad affitto sociale, per le quali occorrono risorse, chiedendole agli unici che ora, dopo ben 329,5 mld di manovre finanziarie distribuite in maniera molto iniqua, le hanno: i ricchi. Non sprecarle, regalandole ai più ricchi.
Infine, osservo che anche l’abolizione dell’ICI escluse i castelli e le case di lusso, ma erano soltanto 40.000 su 32 milioni.
 
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BalenaSpiaggiata
56 Fan
15:48 su 18/05/2013
Ma la ggggente crede alle cose che dicono B. e Grillo. Mi ricordo pure una volta che B. disse che nessun paese esige tasse sulla prima casa, e che il bollo auto esisteva solo in Italia. Ed i poco informati ci credono. In tutti i paesi civili ci sono tasse sulla casa, che servono a finanziare i servizi locali. Per la cronaca: io vivo un appartamento di 55 mq a Londra e pago 1,000 e passa sterline l'anno di Council Tax, l'equivalente di IMU e TARSU assieme. E non mi lamento.
 
paolobert
8 Fan
16:31 su 18/05/2013
Se tu fossi rimasto in Italia ora ti lamenteresti di molte cose. E comunque il problema è dare la definizione di "tassa giusta". Una tassa è giusta, a mio parere, quando questa permetta l'erogazione di servizi per il cittadino, e da un pò di tempo in Italia non vi è una incremento congruo tra tasse pagate e servizi erogati. Le tasse crescono ma i sevizi no. Io non ho casa propria e dell'IMU mi importa meno di niente, ma sono convinto che occorre tassare dove ci sono soldi non dove è più facile. Che il governo faccia una patrimoniale vera che incida su ricchezze ingenti, ma questo Berlusconi non lo vuole e di conseguenza anche il PD si adegua.
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BalenaSpiaggiata
56 Fan
17:33 su 18/05/2013
Ma i servizi sono quelli che vedi ogni giorno. La spazzatura che qualcuno preleva a casa tua o al cassonetto. Il verde (pur se poco). La viabilita'. L'anagrafe. E cosi via. La tassa sulla casa di deve pagare perche' sono i proprietari di case nel comune ad usufruire dei servizi stessi. Inoltre, se si vuole tassare la ricchezza di devono tassare gli immobili, che in Italia rappresentano piu' di 2/3 della ricchezza netta. Se tassi il resto...tassi poco. 
Per quel che riguarda il tuo commento sul PD ti ricordo che la loro posizione riguardava la revisione dell'IMU per i meno abbienti, mentre Grillo e Berlusconi vogliono eliminarla in toto. Semmai e' Grillo che si adegua a Berlusconi, come menziona anche il senatore grillino nell'articolo che non vede nulla di male nell'avvicinarsi al PDL. Perche'? Perche' molti grillini sono ex berluscones! 
 
paolobert
8 Fan
17:57 su 18/05/2013
Per gli esodati non si sono ancora trovati i soldi, per il MPS si sono trovati subito. Ho letto un articolo, non mi ricordo la fonte, ma non ho ragione di mentire, in cui si asseriva che nella città di Roma ci sono circa 273 mila ultra milionari.Una minima percentuale di questi possiede poco più di 1 milione ma la grande maggioranza supera questa cifra di moltissimo. Penso che sia li che il governo deve intervenire. I ricchi veri dovrebbero farsi carico di una ridistribuzione del reddito, non perché siamo tutti uguali, ma per evitare il baratro imminente al paese. Poi ci sono le pensioni stratosferiche, le liquidazioni a supermanager che magari hanno prodotto danni ecc… I servizi li vedo ogni giorno peggiorare, cominciando dalla sanità, scuola, asili, assistenza agli anziani, ma le tasse sono più alte rispetto al passato. Per ultimo: molti, ma molti grillini sono ex elettori di sinistra, e su questo il merito va solo alla dirigenza del PD.
 
Vincesko
13 Fan
18:25 su 18/05/2013
Come a quasi tutti gli Italiani (inclusi, incredibile ma vero, docenti universitari di Economia e abituali frequentatori di blog economici), ti manca il quadro complessivo dell'entità e della distribuzione delle manovre finanziarie (trovi i dati in calce al post che ho linkato più sopra), pari complessivamente alla cifra astronomica di 329,5 mld, varate nella scorsa legislatura; distribuzione molto iniqua, soprattutto da parte del governo Berlusconi, perché il governo Monti, se, da un lato, ha prodotto gli esodati (ma l'aveva fatto anche il governo Berlusconi col DL 78/2010), almeno, dall'altro, ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa e aumentato il peso sulle altre.

PS: L'aiuto a MPS (2 mld netti) non è a fondo perduto, ma a titolo molto oneroso per la banca.


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BalenaSpiaggiata
56 Fan
23:00 su 18/05/2013
@paolobert
Senti, io continuo a dirtelo: la ricchezza in Italia sono gli immobili. Anche i cosidetti milionari, sono calcolati sulla base di quello. Se guardi i dati OECD ti confermeranno quello che ti dico: che oltre 2/3 della ricchezza delle famiglie italiane e' composta da immobili. 
E poi se uno si compra la casa deve anche pagare per i servizi comunali che la servono...

Non so perche' adesso parli di MPS: stavano parlando di IMU e di tassazioni alternative. Comunque se proprio vuoi...per quel che riguarda MPS o altre banche, ti vorrei invitare a capire cosa succede quando fallisce un banca. Inoltre, ti ricordo che i soldi dati dallo Stato a MPS non sono a titolo gratuito: MPS paga delle cedole cospicue su quei soldi e dovra restituirli.
 
Descrizione: fotoBalenaSpiaggiata
56 Fan
23:06 su 18/05/2013
E guardi che le tasse salgono ed i servizi peggiorano per altri motivi. Principalmente perche' per anni nessuno ha fatto riforme adeguate e dolorose per rendere il paese piu' competitivo. Il risultato e' un economia che soffre: e quindi meno introiti per lo stato. Ed inoltre, abbiamo molte - troppe - persone che lavorano nella PA...specialmente in una certa parte del paese. Guardi, io sono per una patrimoniale una tantum pesante per ridurre il debito pubblico, ma questa deve accompagnata da riforme pesanti e serie, e gli italiani queste non le accetterebbero. Preferiscono votare Grillo e Berlusconi e sentirsi promettere meno tasse e soldi per tutti.. Buona domenica.
 
ater
27 Fan
19:00 su 18/05/2013
@paolobert
l'imu è giusta se pagata a seconda del tipo di casa. e se c'è una sinistra deve stare dalla parte di chi una casa non ce l'ha.
 
***

Descrizione: foto
alesto71
1 Fan
15:48 su 18/05/2013
Perché abolirla totalmente? E' corretto eliminarla sulle prime abitazioni fino ad una certa superficie (funzione degli utilizzatori, es.80-100 mq). Il gettito potrebbe essere mantenuto aumentando l'imposta su appartamenti di lusso, ville, seconde, terze e successive abitazioni
 
Descrizione: foto
Pasquale Faletra
0 Fan
16:04 su 18/05/2013
Perché é sbagliato tassare il possesso. Le case 1, 10, 100 o 1000 sono state acquistate con soldi già tassati. Quello che deve essere tassato é la rendita che potrebbe derivare dalle case non il fatto di possederle
 
ater
27 Fan
18:57 su 18/05/2013
e sbagliato tassare il possesso? buona questa. ma lo fanno in tutti i paesi...


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Pasquale Faletra
0 Fan
20:43 su 18/05/2013
È comunque sbagliato. Mi tassi solo perché possiedo, e chi me lo fa fare di comprare? (Infatti di case non ne compra più nessuno)
 
Vincesko
13 Fan
22:02 su 18/05/2013
La relazione IMU (rammento: in media 225 € all'anno) = calo delle compravendite delle case è una balla sesquipedale, propalata ad arte dai proprietari di case. Di più: semmai, tra i meriti dell'IMU c'è anche quello di calmierare i prezzi delle case, ancora troppo alti.
 
Pasquale Faletra
0 Fan
22:55 su 18/05/2013
L'Imu calmiera i prezzi? 
 
Vincesko
13 Fan
00:00 su 19/05/2013
Mi sembrava di aver detto una cosa persino ovvia. Comunque, visto che non c'arrivi da solo, ti do un aiuto: l'IMU disincentiva la proprietà della casa (soprattutto le seconde, terze, ecc.) e quindi incentiva le vendite = aumento dell'offerta = diminuzione dei prezzi.
Ovviamente, a) l'IMU opera assieme ad altre variabili e quindi è più propriamente una concausa; e b) solo ex post, tra almeno un anno, studi empirici potranno valutare gli effetti.
 
ater
27 Fan
08:12 su 19/05/2013
@Pasquale Faletra
le case non le compra più nessuno perchè non abbiamo soldi, ma la prima casa gli italiani la comprerebbero e come..e il suo ragionamento può valere per la seconda casa. comunque si rende conto di quanto sono aumentati gli immobili negli anni? se non è rendita questa....e anche parassitaria
 
Descrizione: fotoPasquale Faletra
0 Fan
11:13 su 19/05/2013
diventa rendita nel momento in cui rivendo l'immobile non prima. infatti dopo 5 anni dall'acquisto la plusvalenza non è tassata (per i privati). questo è un errore.
 
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andreafare
20 Fan
 
03:52 su 19/05/2013
@alesto71
Se hai una casa di alto valore e l'hai ereditata ma non hai un'euro. Secondo te è piu' giusto che tu la affitti o che la venda per comprarne una piu' piccola (magari esente IMU) oppure che tu te la goda per il solo fatto di essere nato con la camicia?

Io ritengo che sia piu' democratica la prima ipotesi, perchè abilita una società basata sulle capacità piu' che su privilegi e diritti acquisiti, che sono assurdi in un contesto sociale in evoluzione.

Un giovane oggi paga col suo lavoro le pensioni baby di qualche gaudente di diritti acquisiti, e probabillmente lui non andrà mai in pensione, assurdo, se muta il contesto sociale i privilegi devono essere ritarabili dinamicamente con qualche mecc anismo correttivo.


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PasqualeFaletra
0 Fan
11:16 su 19/05/2013
non centrano nulla le pensioni, i privilegi acquisiti ecc. Stiamo parlando di case. Se ho una casa in più e l'affitto, pago le tasse se la vendo la plusvalenza deve essere tassata (e qui che bisogna intervenire)


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andreafare
20 Fan
12:49 su 19/05/2013
Scusa dovevo essere più preciso, se ho una casa che vale due milioni, è la mia unica casa ma sono "povero" perchè sono rimasto senza reddito, secondo te lo Stato quali alternative dovrebbe concedermi? Mi spetta di diritto? Oppure la vendo perchè non posso pagare l'IMU? 


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PasqualeFaletra
0 Fan
16:42 su 19/05/2013
senza polemica ma non capisco dove vuoi arrivare. se sei "povero" ma hai la fortuna di avere una casa che vale due milioni te la vendi...


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andreafare
20 Fan
17:29 su 19/05/2013
No Pasquale siamo d'accordo, ma credo che questa tua affermazione sia in contrasto con quella relativa alla necessità di non tassare i patrimoni che hai espresso sopra (non riesco a risponderti contestualmente alla tua obiezione, perchè non mi apppare il tasto rispondi), se non li tassi il fortunato poveraccio sarà disincentivato a disfarsi della casa e non la rimetterà in circolo
 
***
 
Bianchetto Luca
14 Fan
16:00 su 18/05/2013
Le transazioni finanziarie sono uno strumento per guadagnare dei soldi. E' ovvio che se uno inizia a guadagnarci sempre meno, passerà ad altro. Non è come aumentare l'iva, tutti dobbiamo andare al supermercato a fare la spesa e la paghiamo... Semplicemente, con la tobin tax, tanta gente ha smesso di comperare azioni, i margini si sono risretti e il rischio ( uno quando investe rischia sempre di perdere tutto) non vale più la candela. Spero che la BCE intervenga presto, togliendo liquidità ai mercati ( meno persone che investono) è molto difficile mantenere la stabilità dei prezzi... Capisco colpire le grandi transazioni milionarie, ma chi investe per portare a casa qualcosa per arrotondare lo stipendio non se la passerà bene.
 
Vincesko
13 Fan
16:20 su 18/05/2013
Lo 0,2% è un disincentivo per i piccoli risparmiatori?
 
BianchettoLuca
14 Fan
17:32 su 18/05/2013
dal 20% al 27% non è lo 0.2% è il 7%.
 
Vincesko
13 Fan
17:55 su 18/05/2013
Sei distratto, ovviamente mi riferivo alla TTF, peraltro unico oggetto del tuo commento.
 
Bianchetto Luca
14 Fan
18:16 su 18/05/2013
la TTF è una truffa, si paga anche in caso di perdita... è una tassa fallimentare e sta dando rendite molto inferiori alle aspettative, non è nemmeno immaginabile aumentarla ulteriormente, vale la pena di riflettere sulla sua estinzione, invece. Nell'articolo si parla di un aumento della tassazione sui guadagni, non sulle transazioni, e si parla di aumentarla del 7%. Sinceramente, per me che faccio trading come secondo lavoro, un 7% di guadagni in meno è un problema...
 
Vincesko
13 Fan
21:47 su 18/05/2013
Aridagli: io ho risposto a te, non all'articolo. Sei poco lucido, forse perché sei in conflitto d'interesse.
La TTF ormai è stata adottata e te la devi tenere e non è affatto una truffa, ma una misura necessaria ed equa, frutto di una lunga battaglia. Mentre l'aumento dal 20 al 27%, con SB al governo, lo vedo molto improbabile.
Hai 2 lavori ed hai problemi? Consolati, c'è chi è stato o sta molto peggio.
 
Bianchetto Luca
14 Fan
07:20 su 19/05/2013
caro vincesko, la ttf te la tieni tu, cortesemente...nemmeno tu sei tanto lucido, io non ho mai detto che sto pagando la ttf. Nella foga magari ti sei dimenticato che la ttf sta rendendo il 30% in meno ( e le previsioni sono per un ulteriore calo) e bisognerà tassare qualcos'altro per trovare la copertura finanziaria prevista. Non vedo poi l'equità nel pagare una tassa quando si perdono dei soldi, non la vedo io e non la vedono nemmeno le persone costrette a vendere pacchetti azionari per recuperare liquidità, magari per qualche emergenza ... I "grandi" attori nel mercato hanno già provveduto a istituire trust offshore per nn pagare la ttf... Chi sta peggio può sempre iniziare a investire... tasse permettendo...
 
Vincesko
13 Fan
14:39 su 19/05/2013
Dove avrei scritto che tu hai detto che stai pagando la ttf? Vedi che sei poco lucido?
Hai una logica... aristotelica: se il calo della TTF è del 30%, vuol dire che almeno si incassa il 70% e anziché dover trovare una copertura alternativa al 70% che ora s'incassa, la si deve trovare solo per il 30% residuo. Ripassa a settembre...
Va bene, i grandi speculatori finanziari faranno di tutto per non pagarla, ma almeno (ri)leggiti la norma italiana e quella UE (più severa), così forse chiarisci i tuoi dubbi, ammesso che il tuo conflitto d'interesse ti consente di recuperare una congrua lucidità (cfr. “Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html ).
 
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SalvatoreFasola
3 Fan
17:20 su 18/05/2013
Chi investe per portare a casa qualcosa per arrotondare... ma è una presa permi fondelli? Come tutti gli altri investitori paga, in proporzione. E non diciamo fesserie.
 
Bianchetto Luca
14 Fan
17:34 su 18/05/2013
Certo, ma smette di farlo nel momento in cui deve rischiare di tasca sua dei soldi e gli prospettano di prendere un 7% in meno. In ogni caso, paga la stessa percentuale del miliardario... è una strana proporzionalità...
 
ater
27 Fan
18:56 su 18/05/2013
@Bianchetto Luca
ma chi ha una casa di quanto se ne si è visto aumentare il valore? nessun piccolo risparmiatore ha mai potuto fare così lauti guadagni. ergo pagare l'imu, poca o tanta a seconda del tipo di proprietà
 
***
 
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RZambrano
56 Fan
15:53 su 18/05/2013
La tassa sulle transazioni finanziarie finora si è rivelata un flop.

Le transazioni sono diminuite del 30%, quindi il gettito (stimato a circa 1 mld euro/anno) sarà di circa 300 mln. Non è tutto, si registra un calo del gettito dalle plusvalenze, stimato in circa 250 mln.

Quindi la Tobin Tax ha generato introito netto nullo, ma ha fatto spostare su mercati esteri molti investitori (soprattutto quelli piccoli).

M5S faccia proposte guardando i dati, magari consultando i siti specializzati e SERI.
 
Vincesko
13 Fan
16:13 su 18/05/2013
Non dare numeri del lotto. Linka le prove, ma non giornali o siti finanziari in conflitto d'interesse, bensì quelli di Enti pubblici (CONSOB o Banca d'Italia, ad esempio).
 
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CinqueStellate
4 Fan
16:56 su 18/05/2013
la corte dei conti, ha già detto che le stime di introiti della tobin tax nella legge finanziaria sono "ottimistiche". 

E ovviamente _tutti_ gli operatori finanziari sono in conflitto di interesse, ma sono gli unici che hanno dati a disposizione al momento.
 
Vincesko
13 Fan
18:02 su 18/05/2013
Insisti? Li ho letti, perciò ho scritto il commento, danno tutti numeri del lotto. Ad esempio: calo delle transazioni del 30%, riduzione della TTF da 1 mld a 100 mln, pari al -90%.
Ti informo anche che la versione adottata dall'UE, e vincolante per 11 Paesi tra cui l'Italia, è più severa di quella varata dal governo Monti. 
Poi, certo, le potentissime lobby finanziarie sono in azione per ritardarne o annacquarne la doverosissima applicazione, ma - mi chiedo - tu che c'entri con loro?
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Superutentedi HuffPost
Alessandro Petriglia
uomo libero sempre avrai caro il mare
75 Fan
20:54 su 18/05/2013
anche lo stesso Tobin ha rivisto lil giudizio sull'efficacia della tassa
 
Vincesko
13 Fan
21:52 su 18/05/2013
Ce ne faremo una ragione: la TTF, frutto di una lunga campagna, ormai è stata adottata dalla UE, è sacrosanta e resta.
 
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RZambrano
56 Fan
19:40 su 18/05/2013
Le lascio il piacere di fare da solo, magari si divertirà pure.
 
Vincesko
13 Fan
21:57 su 18/05/2013
Già ti arrendi? Accolgo la resa come ammissione che contavi balle, riportando acriticamente numeri del lotto=balle evidenti anche ad un ragazzino che sa fare le proporzioni.


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RZambrano
56 Fan
22:40 su 18/05/2013
maleducato ed arrogantedella stessa scuola della cittadina Lombardi
a mai più scriverci
 
Vincesko
13 Fan
23:43 su 18/05/2013
Se tu non fossi incline a rimirarti l'ombelico, il che ti espone anche ad essere facile preda della manipolazione dei disinformatori, di cui veicoli acriticamente balle evidenti anche ad un ragazzino di V Elementari, forse capiresti agevolmente che io non sono un sostenitore di M5S, di cui infatti sto criticando severamente la proposta di legge.
 
***
 
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Andrea Da Fino
50 Fan
18:26 su 18/05/2013
Alla faccia di Monti e Bersani, magari. Si potrebbe comunque portare l'imposta sulle transazioni finanziarie all'1 percento che nessuno se neaccorgerebbe. Adesso che la finanza spopola, e l'economia è in agonia avrebbe senso. Certo le banche si incavolerebbero un pò, ma pazienza.
 
ater
27 Fan
18:51 su 18/05/2013
le banche? casomai i piccoli investitori. comunque la proposta grillina è da sprovveduti
 
paolobert
8 Fan
20:22 su 18/05/2013
Veramente non capisco il tuo atteggiamento, con riferimento anche agli altri tuoi post. Si parla di abolizione sulla prima casa ad esclusione di quelle signorili ecc…. Io non ho case per cui la cosa mi riguarda per nulla, ma penso che i soldi risparmiati da questa tassa stiano meglio in tasca agli italiani che non sprecati dal governo. Si può ritenere ricco un individuo solo perché ha una normale casa? Io penso di no. Tassare il possesso in tempi normali non lo reputerei giusto ma poiché l’Italia è nelle condizioni ben note,ben venga una tassa patrimoniale. Ma anche in questo caso porre un limite al disotto del quale la tassa non si applica. Il governo prenda i soldi dove ci sono non dove è più facile.
 
Vincesko
13 Fan
21:34 su 18/05/2013
Ti sbagli di grosso: c'è chi (tantissimi - centinaia di migliaia - persino senza reddito e semmai senza casa), per risanare i conti pubblici, hanno"contribuito" in misura anche 50-100 volte maggiore del gravame relativamente modesto dell'IMU sulla prima casa, pari in media a 225 € all'anno. Il mantenimento dell'IMU è anche un problema di equità.
Inoltre, dipende ovviamente dalla classificazione prescelta, ma - come ho già scritto - anche l’abolizione dell’ICI sui ricchi e i più abbienti da parte di SB escluse i castelli e le case di lusso, ma erano soltanto 40.000 su 32 milioni.
Infine, OK per l'imposta patrimoniale (e/o un prestito forzoso) su una platea selezionata, ma: a) Berlusconi non lo consentirà mai; e b) l'IMU è un'imposta patrimoniale. 
PS: Ho riportato i dati e le motivazioni già una decina di volte, ed anche qui, in fondo, perché non li leggi?
 
***
 
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Kuroshiro
124 Fan
19:41 su 18/05/2013
Bisogna essere realisti. Se trovano tutta questa difficolta' nel reperire 4 miliardi di euro per abrogare l'IMU, significa che i conti pubblici non sono messi per niente bene.
Trovo piu' ragionevole rivedere l'imposta in base al valore dell'immobile e alla sua collocazione, prevedendo un sistema di detrazione per chi ha figli a carico.
 
Vincesko
13 Fan
21:07 su 18/05/2013
Ti sbagli. Il ragionamento corretto è esattamente opposto: dopo ben 329,5 mld di manovre finanziarie della passata legislatura (266,3 mld il governo Berlusconi, distribuiti molto iniquamente, e 63,2 mld il governo Monti, ripartiti più equamente proprio perché ha colpito tutti ed anche reintrodotto l'IMU sulla prima casa), a) 4 mld non sono pochi; b) i conti pubblici sono (quasi) a posto. 
PS: e forse c) si deduce che tu non sei stato (?) vittima delle predette manovre.
 
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Tmcguarn
7 Fan
10:14 su 19/05/2013
E' vero che finalmente i conti pubblici sono "quasi" a posto,così come è vero che l'anticipo dell'IMU da parte del governo Monti era indispensabile per la quadratura. Non c'è altrettanto dubbio, però, che l'iniquità dell'imposta è lapalissiana, che occorre una ri-modulazione seria e un'innalzamento dello sgravio parametrato sul reddito e sul numero dei componenti della famiglia. A sostegno, dunque, delle famiglie più deboli. 
Ma anche su questo campo, quello del reddito intendo, emerge la contraddittorietà: non sempre il reddito dichiarato è la fotografia reale delle entrate di una famiglia. Occorre pertanto e in ogni caso perseguire capillarmente e seriamente la gravissima evasione che annienta tutti i ns sforzi
 
Vincesko
13 Fan
14:16 su 19/05/2013
Ciò che scrivi è solo parzialmente corretto.
E’ vero che l’IMU è iniqua, ma soltanto – come ha rilevato l’UE – per carenza di progressività, oppure quando classifica come seconda casa un unico immobile di proprietà di persone che per ragioni di lavoro o perché sono ricoverate in ospizi hanno dovuto cambiare residenza, oppure perché i valori catastali non sono aggiornati (ma essi sono comunque molto inferiori a quelli di mercato).
Per il resto, a) il parametro componenti familiari esiste già e porta l’esenzione fino a 600 €, azzerando l’imposta; b) la quale imposta ammonta mediamente ad appena 225 € all’anno; c) infatti, per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €; e d) l’iniquità dell’IMU NON è una priorità, poiché è ben inferiore a quella prodottasi in altri casi, come nel caso degli esodati,vecchi e nuovi, che in un solo anno hanno perso e/o perdono anche 50 o 100 volte l'IMU media annua (cfr. “12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html).
 
Tmcguarn
7 Fan
20:22 su 19/05/2013
Le percentuali e le quantificazioni sono interessanti, ma negare che gli aggiustamenti, ovvero la progressività richiesta dall'UE (ma ti assicuro che non era necessaria la bacchettata dell'UE) non siano una priorità mi sembra alquanto bizzarro. 
A parte le quisquilie tra noi, effettivamente anch'io ritengo che il tema IMU non sia una priorità: assolutamente no!
Priorità è il lavoro, priorità sono gli esodati, priorità è la coerenza. Ma pare che tutti i politici abbiamo bisogno urgente di un otorino, perchè non ci sentono! Continuiamo ad essere ancora vergognosamente in campagna elettorale
 
***
 
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GiuseppeP
10 Fan
09:12 su 19/05/2013
il problema e' che c'era l'ici, che era una buona tassa, calibrata su valore dell'immobile e ruolo di prima/seconda casa. B. l'ha cancellata per vincere le elezioni (ipnotizzando gli italiani caproni), ed ha combinato un casino.
Poi, per far quadrare i conti, l'ha reintrodotta peggiorandola molto,cambiandole nome, mascherandola da "primo passo del federalismo".
Adesso Berlusconi vuole cancellare anche l'imu, sempre per vincere le elezioni, e gli altri tutti giu' a rincorrerlo.
Finiremo in un nuovo pastrocchio, quando l'unica, anche se irrealizzabile, cosa da fare sarebbe tornare alla vecchia ici, senza cambiare una virgola, e dicendo che cancellarla e' stato un errore che abbiamo pagato per anni.
 
Vincesko
13 Fan
00:31 su 20/05/2013
Per la precisione, Berlusconi abolì l'ICI sui ricchi ed i più abbienti, a tutti gli altri l'aveva già tolta Prodi.
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GiuseppeP
10 Fan
07:12 su 21/05/2013
appunto: b. l'ha cancellata per vincere le elezioni (ipnotizzando gli italiani caproni, specialmente i meno abbienti, talmente caproni da votarlo per ottenere vantaggi economici che avevano in pratica gia' avuto da Prodi)
 
 
Post collegati:
 
Dialogo sull’IMU con l’ex Sottosegretario Polillo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785618.html
Dialogo n. 2 sull’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785086.html
Dialogo n. 3 sull’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2787577.html
 
 
 
 

Dialogo n. 3 sull'IMU

  
Dopo quello con l’ex Sottosegretario Polillo [1] e quello col titolare ed alcuni frequentatori di Keynesblog, [2] riporto questo terzo dialogo sull’IMU (che, in effetti, è stato il primo in ordine cronologico, anche se in precedenza ce n’era stato un altro, brevissimo, avvenuto in Sbilanciamoci, [3] oltre alle decine di miei commenti sullo stesso tema sui quotidiani on-line, cfr. ad esempio questo [4]), svoltosi nel blog NoisefromAmerika.
Come si vede anche da questo terzo dialogo, l’argomento dell’IMU sulla prima casa fa perdere letteralmente il lume della ragione a parecchi Italiani.
 
Ma perché anche FARE non spinge per l'abolizione dell'IMU?
5 febbraio 2013 • andrea moro
http://noisefromamerika.org/articolo/ma-perche-anche-fare-non-spinge-labolizione-dellimu
 
I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo per l'IMU  • Vincesko•14/2/2013 - 02:01
Ho terminato il mio precedente post sull’IMU [1] con queste parole: “La storia ora si ripete con l’IMU, alimentata colpevolmente dai media, che arrivano a considerare insostenibile un gravame di poche centinaia di € all’anno (va molto, molto peggio ai non proprietari che devono pagare l’affitto, ma nessuno ne parla) e addirittura a definire difficilissimo (sic) il calcolo dell’imposta (qui un sito che lo fa gratuitamente [5]). Che Paese, è l’Italia”.
Nel post, ho anche allegato i dati previsionali del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), che calcolava che “In media, il prelievo IMU sull’abitazione principale sarà pari a 235 euro”.
L’altro ieri, sono usciti sul sito del MEF [2] i dati consuntivi, che confermano tali previsioni, poiché il valore medio dell’IMU è stato pari a 225 €. In dettaglio:
- l’introito complessivo dell’IMU è stato pari a 23.7 mld;
- di cui circa 4 mld relativi all’abitazione principale;
- l’importo medio sulla prima casa è stato di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €;
- l’IMU sui fabbricati diversi dall’abitazione principale (esclusi i terreni, le aree edificabili ed i fabbricati rurali) è stata pari a 17,9 mld €;
- in questo caso, i contribuenti sono stati 16 milioni, di cui 15,3 di persone fisiche, per un importo medio di 736 €, e 700 mila altri, per un importo medio di 9.313€;
- infine, l’IMU sui terreni, sulle aree edificabili e sui fabbricati rurali è stata di 1,7 mld, per un valore medio pari rispettivamente a 209680 e 217 €.
Vanno sottolineati, inoltre, due ulteriori dati:
- nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE;
- lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU. […]
 
I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo per l’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772245.html
 
 
cut&paste • Carlo Carminati •14/2/2013 - 13:35
Comincio con una lieve critica alla forma del commento qui sopra: fare taglia-e-incolla da un articolo pubblicato altrove e' indice di sciatteria. Specialmente se poi incolli due volte (all'una di notte sarebbe meglio starsene sotto le coperte a dormire ;)
I dati che riporti son comunque interessanti, e confermano che in fin dei conti l'incidenza dell'IMU- prima-casa sulla tassazione complessiva (diretta ed indiretta) e' del tutto irrisoria. L'effetto della restituzione IMU puo' essere facilmente annullato rimodulando leggermente le aliquote di altre imposte (come abbiam gia' sperimentato con l'abolizione dell'ICI).
Pero' siamo in una situazione in cui la coperta e'gia' molto tirata, e se ci sono spazi di manovra per ridurre la pressione fiscale bisognerebbe cominciare a ridurre la tassazione sul lavoro.
Purtroppo, dal punto di vista elettoral-mediatico, e'molto piu' efficace la sparata "restituiremo l'IMU" piuttosto che "taglieremo il cuneo fiscale". That's all Folks!
 
 
Equità e disinformazione • Vincesko •15/2/2013 - 02:19
1) Sei severo, esageratamente severo (chiaro indizio di… “colpevolezza”, vedi appresso). E’ stato il mio primo commento, non sono esperto, le istruzioni sono incomplete e “Anteprima” non funzionava; dopo volevo modificare (ma non è possibile) ed anche scusarmi, ma il server, pur avendo io ancora 2 commenti a disposizione, non me lo ha permesso; neppure ieri pomeriggio (ho chiesto apposta assistenza tecnica). Ho scoperto adesso che bastava cliccare su “Attiva HTML Editor” per potere scrivere.  
Nel merito: non credo sia sciatteria (sic!), ma esattamente il contrario copiaincollare dal proprio blog, ancor più quando occorre provare con cifre l’attendibilità della propria tesi, su un argomento che tocca la suscettibilità e spesso la malafede di milioni di Italiani, come l’IMU e le tasse in generale.
2) Sei anche distratto (ma nessuna distrazione è casuale…), perché hai ignorato il titolo (“Il piagnisteo per l’IMU”). Il mio assunto è che l’IMU non va restituita (anche tu peraltro lo scrivi più sopra), sia in assoluto per equità (vedi punto 3), sia in rapporto all’entità del gravame, sia comparativamente agli altri Paesi OCSE.
3) Sei anche piuttosto disinformato, perché più sopra ho letto che ti preoccupi dei dipendenti pubblici, per il blocco del loro contratto: ma essi hanno perso circa 1.000 € all’anno per 3 anni (DL 78/2010); mentre quelli trattati peggio, anzi molto peggio, dallo stesso DL 78/2010 e dalle altre manovre finanziarie correttive (330 mld cumulati da inizio legislatura!, - ammontare che tu, presumo, ignoravi -, distribuiti in maniera molto iniqua) sono senza alcun dubbio i pensionandi di vecchiaia (over 65) inoccupati, a reddito zero, subito dopo vengono i pensionandi di anzianità (over 55) inoccupati, a reddito zero; i quali (spesso, senza casa di proprietà) hanno perso, in termini di mancato introito pensionistico, per effetto delle misure sulla previdenza, 5 o 10 o 20 volte tanto o più, vale a dire 50 o 100 o più il valore medio dell’IMU, oppure, il che è lo stesso, 50 o 100 anni o più di IMU (spesso con famiglia a carico e non avendo neppure la casa)!
PS: Dovresti informarti meglio anche sull’ICI (potresti leggere il mio post “AQQ/2-Abolizione dell’ICI” allegato al mio 1° post sull’IMU): Berlusconi la tolse solo ai più abbienti e, soprattutto, il mancato incasso dell’ICI ai Comuni non fu totalmente coperto dal Fondo statale compensativo, perciò essi andarono in crisi e i Sindaci (del Nord, anche della Lega Nord) minacciarono la restituzione della fascia tricolore e si sdraiarono a terra in segno di protesta. Do you remember?
 
 
Relax! • Carlo Carminati •15/2/2013 - 10:33
Cerchiamo di andar con ordine:
1)  la mia era un'obiezione *formale* (e non un pretesto per attaccare qualcuno che ha opinioni diverse dalle mie). La questione del cut&paste e' chiarita, tuttavia continuo a ritenere una cattiva abitudine quella di incollare il testo di un articolo come commento (ma forse e' questione di gusti). Se sono stato troppo sarcastico nel dirlo, me ne scuso.
2) Perche' distratto? non ho mica  detto che stavi sparando cazzate... anzi, ho detto che i dati  riportati mi parevano interessanti. 
3) sul "disinformato" ti do' ragione (in effetti bazzico su nFA per informarmi ;)
Certo: non sono un economista, e il mio punto di vista e' molto parziale. Se sopra citavo il blocco degli stipendi pubblici, e' perche' so bene che il mio stipendio e' stato bloccato. So bene anche che questa non e' l'unica inculata del simpatico Silvio (basti pensare all'aumento dell'IVA, che colpisce in primo luogo chi produce), e certamente ci son state persone piu' penalizzate di me.
ICI: mi sembra di aver gia' detto che considero l'abolizione dell'ICI una gran baggianata (fatta per i gonzi), peraltro anche in contraddizione con le istanze federaliste proclamate dal governo di SB.  
 
 
Chiarimenti • Vincesko •15/2/2013 - 20:02
1) Solo per chiarire: a) a me di solito danno del preciso o, quelli con la coda di paglia, del precisino o del pignolo, ed io vivo – come disse uno - nel “paese del pressappoco” (Sud); b) sciatteria è un termine pesante, almeno secondo me; c) poiché io odio e combatto la sciatteria; d) pensa, uno dei motivi per cui ho deciso di copiaincollare il mio primo commento è stato perché le interlinee del tuo commento (al quale ho deciso di rispondere) erano esagerate ed hanno urtato il mio senso estetico e solleticato la mia avversione agli… sprechi (anche la piattaforma del mio blog –ilcannocchiale.it – usa ampliare le interlinee ed è una lotta faticosa : lo fa talvolta anche se scelgo in Word “nessuna”; per fortuna, recentemente (dopo 3 anni…) ho scoperto che posso gestire il problema cliccando 2 volte sulla icona-funzione “elenchi numerati”).
2) Ho scritto che sei “distratto” per essere gentile. Avrei voluto e dovuto scrivere anche “illogico”. Se rileggi il tuo commento, puoi verificare che hai scritto (in grassetto le frasi incriminate):
"I dati che riporti son comunque interessanti, e confermano che in fin dei conti l'incidenza dell'IMU- prima-casa sulla tassazione complessiva (diretta ed indiretta) e' del tutto irrisoria. L'effetto della restituzione IMU puo' essere facilmente annullato rimodulando leggermente le aliquote di altre imposte (come abbiam gia' sperimentato con l'abolizione dell'ICI)".
Che è una palese incongruenza logica ("peccato" grave per uno come me, dalla struttura mentale tremendamente logica), non solo col mio assunto, ma con la tua stessa tesi ora ribadita, che l’IMU sulla prima casa non vada abolita e restituita.
3) Neppure io sono un economista (anche se per 25 anni ho fatto per mestiere analisi economiche aziendali) [ovviamente, era una semplificazione, dal momento che anche quella aziendale è un’economia, [5] ndr], e mi trovo qui perché la penultima newsletter del Centro Einaudi (liberista) ha linkato un vecchio articolo di questo sito contro l’imposta patrimoniale sul decile più ricco delle famiglie - patrimonio netto > 500 mila € -, anzi, più o meno sulla metà del decile, poiché la proposta più severa (CGIL) prevede una franchigia di 800 mila € (quella degli imprenditori 1,5 mln; quella del ricco Samorì, ascoltata ieri a Radio3, 10 mln), a favore della quale io invece mi batto da 3 anni, scrivendo decine di post e commenti contro la DISINFORMAZIONE degli UTILI IDIOTI dei ricchi (pochi ben retribuiti e milioni gratis) e la logica stortignaccola imperante, che fanno sì che ci si preoccupi alla rovescia: di un proprietario di immobile che paga in media 225 € all’anno e non di un locatario che ne paga chessò 3 o 4 mila l’anno, o di un povero al quale, per compensare l’abolizione dell’ICI (paradossalmente – come scrivo nel relativo post - unica imposta federalista abolita da un partito federalista) ai ricchi ed ai benestanti, il governo Berlusconi-Tremonti ha ANCHE tagliato del 90% (novanta per cento) la spesa sociale dei Comuni, o di un dipendente pubblico che, avendo ancora un lavoro, subisce un minore introito di 1.000 € l’anno e non di un pensionando inattivo over 65, che un lavoro non ce l’ha più, il quale ne subisce uno 10 o 15 o 20 volte tanto o più (scrissi apposta persino a diversi giornalisti e ministri (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2564771.html) e parlamentari e al Presidente della Repubblica, incluso l’ottimo Bersani dopo un suo intervento ad “Annozero”, 3 anni fa). Un po’ di senso della misura, per favore, detto in generale, beninteso.

Il mondo sottosopra, in Italia http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769494.html (a ritroso, trovi il link al mio Dossier Imposta patrimoniale).
PS: L’IVA non è né un costo né un ricavo per chi produce.
 
 
Relaxxx!CarloCarminati •18/2/2013 - 11:02
Prendo atto che abbiamo canoni estetici divergenti, e quindi salto a pie' pari la questione "formale" del cut&paste.
Nella sostanza, mi pare che siamo entrambi d'accordo sul fatto che l'abolizione dell'IMU sia solo una figura retorica, e la storia dell'abolizione dell'ICI dovrebbe essere istruttiva (l'abolizione dell'ICI sostanzialmente favori' i ricchi, ma non contribui' ad un abbassamento della pressione fiscale complessiva).
Non vedo peraltro alcuna contraddizione in quello che ho scritto finora. Infatti ho sempre sostenuto che:
(1) l'eliminazione (o restituzione) dell'IMU e' qualcosa di relativamente piccolo;
(2) qualunque riduzione vera, anche piccola, del prelievo fiscale deve essere compensata da un qualche meccanismo virtuoso (stimolare la crescita, razionalizzare la spesa, riduzione del debito...); altrimenti, come abbiam gia' avuto modo di vedere, la tassa che e' uscita dalla porta ti rientra dalla finestra;
(3) non mi pare che l'eliminazione dell'IMU, cosi'come viene proposta, inneschi alcun meccanismo virtuoso (anzi, son convinto del contrario).
 
 
Ostinazione • Vincesko •19/2/2013- 16:56
Sei anche ostinato, vedo.
1. Che cosa c'entrano i canoni estetici col copiaincolla di un proprio testo preparato in Word? Definire poi questo una"sciatteria" è una sciocchezza (stavo scrivendo forbitamente..."minchiata"); pretendere di scriverlo in replica ad un commento altrui è al minimo ineducato; al massimo, un rinvio a proprie motivazioni "sottostanti". Per il resto ho spiegato la causa del doppione, ma tu sei anche sordo, vero?
2. Di nuovo? E' tigna, questa. Sei tu che hai scritto (anche) di abolizione dell'IMU. Finalmente, dopo due giorni di relax, sei d'accordo con te stesso. Non replicare, rilassati.
 
[1] Dialogo sull’IMU con l’ex Sottosegretario Polillo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785618.html
[2] Dialogo n. 2 sull’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2785086.html
[3] Il mondo sottosopra, in Italia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769494.html
[4] http://www.huffingtonpost.it/2013/05/18/imu-la-proposta-di-legge-_n_3297986.html?utm_hp_ref=italy
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Economia 

 
Post collegato:
 
Ribaltamento delle priorità per volere di un miliardario
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781004.html
 
 


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Dialogo n. 2 sull’IMU

 

Di cosa parliamo quando parliamo di IMU
Pubblicato da keynesblog il 3 maggio 2013 in EconomiaEuropaItalia
http://keynesblog.com/2013/05/03/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-imu/

 

Descrizione: http://0.gravatar.com/avatar/f8707226d615abd00e5749a370d04605?s=48&d=identicon&r=Gguiodic 3 maggio 2013 alle 17:10

“L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall’abitazione principale.”

L’IMU originariamente non era sulla prima casa. Di questo stiamo parlando.

 

Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 3 maggio 2013alle 17:35

Ragionamento bizzarro. E’ proprio vero che l’IMU fa sragionare…
Anche l’età di pensionamento per vecchiaia era anni fa a 60 anni e 1 mese, poi portata a 65 anni e 1 mese, ora (dal DL 78/2010) a 66 anni e 1 mese più l’adeguamento triennale all’aspettativa di vita: per tutti, occupati, disoccupati o inattivi. Analogo discorso per le pensioni di anzianità.
Aumenti per effetto dei quali ci saranno minori esborsi per spesa pensionistica per decine di miliardi l’anno (centinaia nei prossimi decenni), tolti dalle tasche dei pensionandi (integralmente, da quelli inattivi). A me – inattivo per causa di forza maggiore – ed altre decine di migliaia ne hanno tolti nel 2011 per 13 mensilità, per un ammontare di qualche decina di migliaia di Euri, pari – poniamo – a 100 volte o – il che è lo stesso – a 100 anni di IMU media annua!

 

Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 3 maggio 2013alle 15:49

I dati consuntivi del MEF ( cfr.http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/02/14/i_dati_consuntivi_del_mef_conf.html ) attestano:
- l’introito complessivo dell’IMU è stato pari a 23.7 mld;
- di cui circa 4 mld relativi all’abitazione principale; hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni di contribuenti;
- l’importo medio sulla prima casa è stato di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €;
- l’IMU sui fabbricati diversi dall’abitazione principale (esclusi i terreni, le aree edificabili ed i fabbricati rurali) è stata pari a 17,9 mld €;
- in questo caso, i contribuenti sono stati 16 milioni, di cui 15,3 di persone fisiche, per un importo medio di 736 €, e 700 mila altri, per un importo medio di 9.313 €;
- infine, l’IMU sui terreni, sulle aree edificabili e sui fabbricati rurali è stata di 1,7 mld, per un valore medio pari rispettivamente a 209, 680 e 217 €.
- nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE;
- lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU.

Osservo che:
1) il costo medio annuo dell’IMU sulla prima casa è pari a 225 €, cioè meno di 1 € al giorno: esattamente, 0,616 €. E’ andata e va molto peggio agli “esodati”, vecchi (cfr. art. 12 del DL 78/2010 del governo Berlusconi, che per soprammercato abolì l’ICI sui ricchi ed i più abbienti) e nuovi (cfr. DL salva-Italia del governo Monti, che almeno reintrodusse l’IMU sulla prima casa), i quali, per il risanamento dei conti pubblici, hanno pagato e pagano decine di migliaia di € all’anno.
E’ un’indecenza che si parli di IMU e la colpa di ciò è sia del miliardario imbonitore e bulimico Silvio Berlusconi, sia dello scarso spirito civico‘compensato’ colpevolmente dall’egoismo di una fetta corposa di Italiani;
2) in Italia, secondo la Commissione parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’evasione fiscale ammonta a 120 mld l’anno; in 10 anni fanno 1.200 mld.
Secondo la Banca d’Italia, il patrimonio immobiliare ammonta a 5.000 mld; secondo l’Agenzia del Territorio, a 6.500 mld. Chissà quanti dei miliardi evasi al fisco, danneggiando gli altri Italiani che pagano le tasse, sono stati e vengono investiti in immobili. Per non parlare dell’economia criminale;
3) i capitali evasi hanno finanziato anche l’acquisto della prima casa;
4) l’IMU è difficilmente evadibile;
5) l’importo è relativamente modesto (nel 90% dei casi), ed altri hanno contribuito e contribuiscono al risanamento in misura molto, molto più gravosa;
6) l’abolizione dell’ICI sui ricchi ed i più abbienti fu finanziata anche tagliando la spesa sociale dei Comuni del 90%, destinata ai poveri, inclusi i sussidi agli affitti; l’abolizione o la riduzione dell’IMU, nella situazione attuale di crisi terribile, che durerà a lungo, NON è la priorità; le priorità sono il lavoro, la casa a prezzo sociale e le altre provvidenze di welfare;
7) anzi, essa andrebbe affiancata da un’imposta patrimoniale sui patrimoni superiori a 1 mln di € per finanziare la crescita e gli ammortizzatori sociali anti-crisi, perché dopo 329,5 mld di manovre finanziarie della scorsa legislatura (267,3 mld il governo Berlusconi e 62,2 il governo Monti), addossate in gran parte – soprattutto dal governo Berlusconi – sul ceto medio-basso, solo il 10% delle famiglie italiane che possiede il 45% della ricchezza nazionale ha ora i soldi. [*]
[*] “Ribaltamento delle priorità per volere di un miliardario”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781004.html

 

Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/48e1d8e65fc42793674c373ed6489640?s=48&d=identicon&r=GLuigi Maria 4 maggio 2013alle 16:32

IMU o non IMU?
perdonatemi. ma credo che non abbiate compreso il paradosso oggetto dell’articolo. siamo ridotti talmente male, in termini di sovranità economica che uno stato (il terzo per contribuzione al sostegno delle politiche UE) discute se sia possibile per le sue casse (o possibilità economica) rinunciare ad una entrata in bilancio che è pari a meno dell’1% dell’entrate. (tasse) capite che questo è il vero problema su cui dibattere. senza la strumentalizzazione politica, imu si imu no, che allontana con argomentazioni pretestuose gli Italiani dal riflettere sui veri problemi che l’euro ed i trattati europei hanno creato.


Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 4 maggio 2013alle 21:27

Naturalmente posso sbagliarmi, ma temo che non l’abbia compreso tu, poiché non hai considerato il commento di guiodic del 3 maggio 2013 alle 17:10, confermato indirettamente dall’assenza di replica alla mia risposta, che lasciano trasparire una consentaneità alla decisione di abolire l’IMU.
Saremo conciati male, ma l’appartenenza all’UE comporta dei vincoli nelle materie “cedute”, per cui delle due l’una: o restiamo membri dell’UE e ne accettiamo i vincoli, scomodi ma invero utili per un Paese sregolato come il nostro, cercando di completarne l’architettura di Stato federale e massimizzare i vantaggi) o usciamo dall’UE. Ma che c’entra questo con l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, che peraltro esiste in tutta l’UE, ed è una misura di equità minimale, non un problema secondario?
Si vede che non sei molto informato sulla distribuzione del peso delle manovre finanziarie. Di grazia, allora chiedo anche a te di scendere dalla analisi sui massimi sistemi al piano della concretezza: dei 266,3 mld cumulati delle manovre finanziarie varate dal governo Berlusconi-Tremonti, qual è stato il tuo contributo (straordinario)?

 

Descrizione: http://0.gravatar.com/avatar/f8707226d615abd00e5749a370d04605?s=48&d=identicon&r=Gguiodic 5 maggio 2013alle 23:59

Sono contento, vedo che si fa l’esegesi dei miei commenti :)
Comunque va da sé che il significato dell’articolo è principalmente quello di mettere in evidenza l’assurdità di vincoli talmente stretti da rendere un paese grande come l’Italia “appeso” a 4 miliardi di euro.

Detto ciò, l’IMU ha avuto anche effetti collaterali sui valori degli immobili che non sono da trascurare. Quando i prezzi delle case cadono, le cose non si mettono bene non solo per i proprietari, ma anche per gli altri. Non bisogna cadere nell’errore di ritenere che, siccome le bolle immobiliari sono un fenomeno pericoloso, allora la deflazione sia la soluzione.

 

Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 6 maggio 2013alle 11:27

L’Italia sarà anche “appesa”, ma:
1) dopo ben 330 mld di manovre correttive da inizio legislatura, a) 4 mld non sono una piccola cifra; e b) ovviamente, l’abolizione dell’IMU – del tutto possibile nonostante i vincoli europei – va compensata con un’altra imposta (o un taglio di spesa): è giusto? e su chi? Anche sui poveri, come successe con l’ICI tolta ai ricchi da Berlusconi, caso eclatante di redistribuzione all’incontrario, col taglio del 90% della spesa sociale dei Comuni?;
2) nel mio commento del 3-5 15:49, ho riportato i dati consuntivi dell’IMU e almeno 7 motivi per il mantenimento dell’IMU sulla prima casa; a questi posso aggiungere: a) l’effetto calmieratore sui prezzi degli immobili, ancora troppo elevati, e quelli (generali dell’IMU) benefici sulla difesa del suolo agricolo e del paesaggio; b) va molto peggio ai locatari, di cui nessuno si occupa, che debbono sobbarcarsi ad affitti spesso esosi e che incidono per oltre il 30% della retribuzione; c) la necessità di spostare in parte il peso fiscale dai redditi al patrimonio; e d) l’aspetto fon-da-men-ta-le dell’equità;
3) a ben vedere, al netto del valore simbolico della casa (in Italia viene subito dopo la mamma…), non c’è un solo motivo a sostegno dell’abolizione dell’IMU sulla prima casa ed è quasi agevole notare che tutte le motivazioni addotte, anche quella esplicita del presente articolo, rinviano a motivazioni“sottostanti” e scontano tale pregiudizio – come dire? – subliminale.
Per “punizione”, allora, chiedo anche a Lei (sperando di avere una risposta): dei 266,3 mld cumulati delle manovre finanziarie varate – e con una distribuzione molto, molto iniqua – dal governo Berlusconi-Tremonti, qual è stato il Suo contributo (straordinario, beninteso)?

 

 


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permalink | inviato da magnagrecia il 14/6/2013 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Dialogo breve sulla spesa pensionistica

 
Non per cassa, ma per equità
30.05.13
Tito Boeri e Tommaso Nannicini
Una proposta per realizzare un prelievo sulle pensioni “più generose”, vuoi perché l’assegno è alto, vuoi perché il loro rendimento implicito è molto elevato. Servirebbe a tutelare l’equità attuariale e intergenerazionale. Quanto si potrebbe ricavarne e come andrebbero impiegate queste risorse.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426
 
 
Vincesko 
·        -
Si potrebbe/dovrebbe fare di più.
Dati ISTAT 2010 - La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (ciascun pensionato può prendere 2 o più pensioni):
….........................N. Pensionati...% spesa
Meno di 500€……....14,4%..........4,65%
500-1.000€………....31,0%.........18,01%
1.000-1.500€……….23,5%.........23,40%
1.500-2.000€.............14,5%.........20,45%
Sopra 2.000€.……....16,5%.........33,49%
La spesa totale ammonta (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una partita di
giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500 mila pensionati.
I percettori di una sola pensione rappresentano il 67,3% del totale.
Le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d’oro - sono circa 109.000,
per una spesa che si può stimare in quasi 13 mld.
AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html

 
 
Davide Scianatico à Vincesko
·        --
Circa lo 0,7% dei pensionati italiani, percepisce il 5% dell'ammontare totale della spesa pubblica nazionale per le pensioni. Se ad ognuno di quei 109.000 pensionati spettassero al massimo 5000 € al mese, la spesa annua complessiva sarebbe di circa 7.5 miliardi di €, con un risparmio complessivo di circa 5.5 miliardi di € (questa forse sì che è una vera spesa pubblica improduttiva). Se quei dati e i relativi calcoli son corretti, non mi pare che si possa parlare solo di interventi di natura morale.
 
 
Vincesko à Davide Scianatico
·        -
Osservo: 1) gli importi sono al lordo delle imposte; 2) in quei 109 mila, c'è il fior fiore degli ex Mandarini di Stato e potenti privati. Un nome per tutti: Lamberto Dini, che percepisce oltre 40.000 € lordi al mese.
E' più facile, in Italia, fare macelleria sociale spietata sui milioni di più deboli, come si è visto per i ben 330 mld delle manovre finanziarie varate nella scorsa legislatura (cfr. post allegato sopra), che far contribuire il giusto 4 gatti potentissimi.
 
PS: Potenza e sapienza dei Mandarini di Stato: la prima manovra correttiva dopo la crisi greca, la più iniqua (DL 78/2010), introdusse un contributo di solidarietà sui redditi, soltanto dei funzionari pubblici, superiori a 90 mila €. La Corte Costituzionale, guarda caso, come era stato previsto, ha dovuto dichiararlo incostituzionale ed i soldi sono stati restituiti (qualcuno, ho letto, ha chiesto anche gli interessi).
 

Post collegato:
La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html


 

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