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Più democrazia per più Europa


Più Europa per più democrazia
09.05.14
Massimo Bordignon
http://www.lavoce.info/europa-per-democrazia/


Citazione:“la bassa qualità dei leader europei e nazionali o i furori teutonici di Angela Merkel

Parole che mettono il dito sulla piaga. 
Ottima analisi, del tutto condivisibile, incluse le proposte, ma che merita 2 chiose: 1) la prima, che manca qualunque riferimento all’istituzione europea forse più importante in caso di crisi finanziaria, com’è stata all’origine quella in corso: la BCE; e 2) la seconda, che occorre una maggiore enfasi nel ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito esterno; Berlusconi e Tremonti, in ambito nazionale) nella gestione di una crisi che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti. Alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza (in parte ventilata nell'articolo): che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati.
1) BCE. La maggiore pecca ascrivibile alla BCE è nel suo statuto costitutivo, ma non soltanto nella lettera dello stesso, bensì anche nella sua interpretazione, che è stata, ed ancora è, dettata precipuamente dalla Germania (non bastava il Governo, ora ci si mette anche la Corte Cost.), secondo un’interpretazione restrittiva in parte contraddetta (nei compiti di crescita economica e dell’occupazione) - ed è una dicotomia grave - dai trattati UE.
Ho già segnalato, nella discussione in calce all’articolo di Bini Smaghi  
(http://www.lavoce.info/euro-lira-falso-mito-della-sovranita/che recentemente il sito della BCE, non credo per caso, ha modificato sia il link sia in parte il contenuto delle funzioni, introducendo un periodo che enfatizza il controllo dei prezzi anche asseritamente nei trattati.[1]
2) Qualità dei leader. In un tornante della storia come quello che stiamo vivendo in particolare dal 2010 (crisi della Grecia, il cui PIL incideva per il 3% sul totale UE), avremmo avuto bisogno di statisti lungimiranti e non di “bottegai”. Il popolo tedesco sembra diventato un Paese di bottegai preoccupati soltanto o soprattutto del proprio interesse, governato da una “bottegaia”, figlia di pastore protestante, presa, come dice il prof. Bordignon, da "furori teutonici" [moralistici].
Beninteso, io sono fermamente convinto che occorre completare i compiti a casa nostra (in particolare, eliminando gli sprechi legati all'inefficienza ed alla corruzione e varando una corposa imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie (la ricchezza delle famiglie italiane è maggiore di quella tedesca, dato ben noto ai Tedeschi ed alla Bundesbank), a bassa propensione al consumo) e, come dice un po' perfidamente ma realisticamente il prof. Monti, che le crisi sono (possono essere) positive poiché consentono (ci costringono) di fare le riforme, ma occorreva - ed occorre - farlo, da una parte, utilizzando al meglio le funzioni della BCE come una vera banca centrale e, dall’altra, avendo come stella polare l’equità e non, come ha fatto il governo Berlusconi-Tremonti, che, a partire dalla crisi greca, ha varato 3 manovre correttive lacrime e sangue (il DL 78/2010, di cui io sono stato una delle vittime con un mancato introito di circa 20.000 €, quindi parlo con cognizione di causa, il DL 98/2011 e il DL 138/2011) per un totale cumulato, incluse le leggi di stabilità, di ben 267 mld
(cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-16/quattro-anni-manovre-fisco-063630.shtml), scaricandone il peso in grandissima parte sulle spalle del ceto medio-basso e perfino sui poveri, col taglio feroce della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (-90%).
Quante vittime della crisi, che si sarebbero potute evitare, hanno sulla coscienza Merkel, Sarkozy, Barroso, Berlusconi e Tremonti?
Sì, anche Manuel Barroso (ma bisognerebbe aggiungere pure il Vice Presidente e Commissario all’Economia Olli Rehn), che, al di là dei vincoli dei trattati,  è stato forse il peggiore presidente della storia della Commissione Europea, sia per l'asservimento sostanziale al Consiglio Europeo (lèggi: Germania), venendo meno al suo compito istituzionale di equilibrare lo strapotere del Consiglio, sia per i risultati.


[1] Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html



Segnalo:

L’ex ministro Usa: funzionari europei ci proposero di far cadere Silvio
Nell’estate del 2011 la situazione era peggiorata, però «la cancelliera Merkel insisteva sul fatto che il libretto degli assegni della Germania era chiuso», anche perché «non le piaceva come i ricettori dell’assistenza europea - Spagna, Italia e Grecia - stavano facendo marcia indietro sulle riforme promesse».
http://www.lastampa.it/2014/05/13/italia/politica/lex-ministro-usa-funzionari-europei-ci-proposero-di-far-cadere-silvio-2G5osoGKsV8e1rtWqD95RJ/pagina.html

Chiosa: 

All'inizio dell’autunno del 2011, il governo Berlusconi-Tremonti aveva già varato 3 manovre correttive lacrime e sangue per complessivi 165 mld (non cumulati) ed aveva già fatto 2 riforme pensionistiche (Sacconi, 2010 e 2011), ma per l’opposizione di Bossi non poté (solo) completarle con l’eliminazione completa delle pensioni di anzianità (che colpiva soprattutto il Nord) e l’adeguamento a 66 anni anche delle lavoratrici dipendenti del settore privato (idem come sopra), come era già avvenuto per tutti gli altri, per cui l’Italia era diventata benchmark per l’età di pensionamento per vecchiaia (67 anni entro il 2021, cioè prima della Germania). Il governo commise, però, un errore materiale nella prima lettera all’UE, che ingenerò l’equivoco esiziale, per cui si può dire che Berlusconi, campione di comunicazione, paradossalmente,  è caduto anche per un errore di… comunicazione. [1]

Quando arrivò il governo Monti, il risanamento dei conti era stato già fatto, in maniera molto iniqua,  per circa 4/5, visto che il nuovo governo varò manovre correttive, molto più eque,  per “soli” 62 mld cumulati, su un totale di 330, peraltro adempiendo a misure in parte già decise dal governo precedente (ad esempio, l’aumento dell’IVA). [2]

[1] Analisi parziale del complotto contro Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html
[2] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html



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Questo articolo si potrebbe anche intitolare: "Lo statista e la 'bottegaia'”…
In economia Obama surclassa la Merkel e l'Eurozona perde mille miliardi l'anno
E' il risultato di uno studio condotto da un professore di Berlino: con le politiche espansive americane, l'Europa sarebbe già uscita dalla crisi. L'austerity, invece, continua a minacciare la ripresa. Nonostante le politiche di tagli, il debito del Vecchio continente è anche aumentato
di Maurizio Ricci
24 maggio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/05/24/news/eurozona_eurobaromtro-86973547/
 
Prodi: «Grazie alla vittoria del governo Italia più forte contro il rigore»
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Cosa le fa ritenere che Berlino, dopo un decennio in cui ha fatto sempre e solo in signor no, stavolta avallerà una politica differente solo perché la propone il governo Renzi?
«Non me lo fa pensare niente! Ciò che lo rende possibile è solo un rapporto di forze mutato. Ovvero: se noi picchiamo i pugni sul tavolo da soli, ci rompiamo le dita. Se ci mettiamo in rete con Francia, Spagna, Belgio e altri Paesi come noi, possiamo semplicemente vincere la gara con la Germania. Io ho rinunciato da un pezzo all’idea che Berlino possa radicalmente cambiare direzione. Tra l’altro lì i partiti populisti non è che abbiano fatto una gran strada in Germania, per cui la Merkel può sempre dire: non sarò amata dagli altri Paesi europei ma in Germania lo sono».
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ELEZIONI2014/prodi_grazie_vittoria_governo_italia_pi_amp_ugrave_forte_contro_rigore/notizie/711922.shtml
 
IL RAPPORTO ISTAT: BASSA CRESCITA CAUSATA ANCHE DA MANOVRE FISCALI RESTRITTIVE,
Milano, 28 maggio 2014
«In Italia sforzo record su conti. Ma ora bisogna agire sulla crescita
http://www.corriere.it/cronache/14_maggio_28/tram-bus-metro-servizio-peggiora-ma-biglietto-rincara-67percento-12-anni-29aeccb0-e62f-11e3-b776-3f9b9706b923.shtml
 
ISTAT - Rapporto annuale 2014
http://www.istat.it/it/archivio/120991

Lo spettro della deflazione e la BCE
Enrico Sergio Levrero* - 16 Maggio 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/lo-spettro-della-deflazione-e-la-bce/ 


Ce n'est qu'un début

15 novembre 2012   Una risposta politica a questa crisi   Stefano Menichini

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138493/una_risposta_politica_a_questa_crisi

 

Temo che l'articolo del direttore Menichini pecchi in parte di miopia e in parte di errore di bersaglio. Di miopia, perché focalizza il discorso su di un ambito troppo limitato, quasi avulso dal contesto: di uno scenario di crisi mondiale, ma soprattutto europea e occidentale in cui va invece collocato. Errore di bersaglio, perché individua nei politici gli esclusivi terminali della domanda di soluzioni alla crisi stessa, che invece deve coinvolgere i potenti ceti sociali che non solo non hanno quasi partecipato, protetti dal governo del miliardario Berlusconi, allo sforzo nazionale di risanamento dei conti pubblici, ma su di essa hanno finora lucrato.

La crisi economica sarà dura e lunga (almeno 15 anni) perché è il prodotto del mutamento planetario in atto. Finora, il risanamento è costato agli Italiani la bellezza di 330 mld, iniquamente addossati in gran parte sulle spalle del ceto medio-basso e persino sui poveri. Gli obblighi derivanti e dal fiscal compact (se non saranno opportunamente addolciti) e dal contributo italiano al salvataggio degli altri Paesi UE esigeranno ulteriori, ingenti sacrifici. Ciò che incredibilmente manca in questo editoriale è il benché minimo accenno alla doverosa partecipazione dei ricchi ai sacrifici, quando persino il prudente borghese Monti ha accennato all'imposta patrimoniale.

Il ceto medio e basso ed i poveri (centinaia di milioni di cittadini italiani ed europei) non hanno più un Euro, altro che “cambio di clima”; ora i politici devono far pagare i ricchi, che con la crisi si sono arricchiti sempre più. Questo e non altro vogliono dire le manifestazioni di ieri in tutta Europa. Detto pacatamente: "Ce n'est qu'un debut".   

 

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Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti

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Trasformazione epocale da governare al meglio

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html

La globalizzazione non è un gioco equo

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html 

  

  

 

Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

 
16 maggio 2012
Cresce solo la Germania. L’Italia è in recessione, Monti gioca le sue carte
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134717/cresce_solo_la_germania_litalia_e_in_recessione_monti_gioca_le_sue_carte

 
La crisi economica, scoppiata in USA nel 2008, ormai dura in Europa da quattro anni, in particolare nei Paesi periferici e mediterranei. Essa investe ormai anche Paesi forti come la Francia e l’Olanda. Fa eccezione soltanto la Germania, che può contare su esportazioni cospicue di qualità ed un costo del denaro prossimo allo zero.
 
A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.
 
In attesa che il cambiamento politico, cominciato in Francia, continui in Italia ed in Germania e determini un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, ma questo processo richiede tempo, il problema andrebbe diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture (v. [12] “EuroUnionBond per la nuova Europa” di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html ); sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). E questo significa scontrarsi con l'egoismo, le paure e la renitenza dei tedeschi a mettere mano al loro portafoglio. E quindi almeno in parte si può comprendere.

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), [2] controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [3] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [4]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [5]. E questo significa toccare i ricchi e, per la cancelliera Merkel, mantener fede finalmente alle promesse già fatte da lei da molto tempo (fine 2010), più volte ribadite (assieme all’ex presidente francese Sarkozy), ma non ancora mantenute.
E questo, francamente, non si comprende affatto.
 
[1] http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html 
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act                                                     
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.  
[3] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" – 21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[4] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html  
[5] http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972
[Il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html].


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Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html 

"Processo al potere": la leadership di Angela Merkel - L'integrale
11 MAGGIO 2016
http://video.repubblica.it/politica/processo-al-potere-la-leadership-di-angela-merkel-l-integrale/239150/239061





IL SIG. GIULIO T. ED IL PRINCIPIO DI PETER/5

 

Voi pensate la mia soddisfazione nel leggere (dopo l'articolo di Franco Monaco, che ho riportato nel  post/4) questo editoriale di Europa.
Fu tale, che non resistetti a 'postare' il seguente commento:
 
“Era necessario leggere l'intervista di Tremonti - l'incompetente, opportunista e sleale ministro dell'Economia - a Repubblica per “provare i brividi al pensiero di doverlo sostenere politicamente”?
Modestamente, io ch'egli sia un persona inaffidabile lo penso da una decina d'anni (da quando lo vidi all'opera alla trasmissione di Gad Lerner “Milano, Italia”); e da uno lo scrivo anche qui, nei miei commenti ad Europa. Anzi, credo di ricordare che ho inaugurato la mia serie dedicando al “Sig. Giulio T. ed il principio di Peter” proprio il primo, proponendo un suo profilo psico-politico, che - vista la pericolosità del personaggio e la sordità dei... media [anche della stessa Europa] - ho reiterato più volte, da ultimo due giorni fa, in calce all'articolo di Enrico Letta "Se non ce la fanno".
Non so se posso dire missione compiuta, comunque, benvenuta, Europa".
 
 
Editoriale
20 luglio 2010
Tremonti il sospetto antropomorfo
Le vie della politica sono infinite, dunque può anche darsi che al centrosinistra prima o poi si ponga davvero il dilemma se appoggiare o no un governo Tremonti, dovendosi liberare di Berlusconi. Prospettiva improbabile ma possibile. Però anche, diciamolo, prospettiva infelice.
Perché dopo aver letto l’intervista del ministro dell’economia a Repubblica, il pensiero di doverlo sostenere politicamente provoca i brividi. (…).
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119989/tremontibril_sospettobrantropomorfo
link sostituito da:
http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=119989 
 
 
 

Postcollegato:
 
Se non ce la fanno
Enrico Letta  -  17 luglio 2010
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119957/se_non_ce_la_fanno 
link sostituito da:
http://europa.118.aws.dol.it/dettaglio/119957/se_non_ce_la_fanno 
 
 
Puntate precedenti:
post/1/Profilohttp://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2554804.html
oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/il-sig-giulio-t-ed-il-principio-di.html
post/2/Stato disossato http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598517.html
oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/03/il-sig-giulio-t-ed-il-principio-di_28.html
post/3/Carattere http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2600829.html
oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/03/ttf-commento-gianni-alioti-sua-replica.html
post/4/Zelig http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2606019.html
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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
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"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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