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Imposte, il governo Renzi-Padoan ciurla nel manico

 
Art. 53 Cost.: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.[1]

Il dramma è che è progressivo solo nella forma e neppure tanto,[2] mentre nella realtà o si evade/si elude[3] o, per volontà dei decisori politici di destra, a pagare sono i più poveri, come è avvenuto negli ultimi 15-20 anni ai salari col fiscal drag (drenaggio fiscale) o come è successo per il mastodontico risanamento dei conti pubblici.

Nella scorsa legislatura, l’ho scritto innumerevoli volte, per il risanamento dei conti, sono state varate manovre correttive per la mastodontica cifra di 330 mld cumulati[4] (ma gli effetti delle misure strutturali ci sono tuttora); 4/5, pari a 267 mld, dal governo Berlusconi ed 1/5, pari a 63 mld, dal governo Monti, iniquamente addossati dal governo Berlusconi in grandissima parte sui ceti medio-bassi e persino sui poveri (col taglio feroce del 90% della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni), ad alta propensione al consumo, con le conseguenze recessive che vediamo.

Molto più equamente dal governo Monti proprio perché ha spostato parte del peso fiscale del risanamento sugli immobili, reintroducendo l’IMU (già decisa da SB) sulla prima casa (gravame medio annuo pari a 225€ e l’85% ha pagato meno di 400€!) e potenziandola sul resto ed introducendo una tassa sui depositi ed una leggerissima TTF. 

Poi SB, coi suoi potentissimi megafoni, ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti. E milioni di Italiani allocchi, inclusi ovviamente (quasi) tutti i proprietari di case, gli hanno creduto volentieri.

Per non pagare le tasse, ci sono sempre mille ragioni, qualche volta giuste, spesso pretestuose. Le tasse non sono piacevoli, ma l'inclinazione di noi Italiani a pagarle è prossima allo zero e si cerca o di evaderle o di eluderle. Per cui chi non può sottrarsi deve pagare anche per gli evasori e gli elusori. Sono d'accordo che occorra porre mano alle mille scappatoie, per solito utilizzate dai ricchi che possono contare su bravi consulenti fiscali. E' possibile ed è solo una questione di volontà politica. Abbandoniamo la lamentela interessata e sosteniamo questa volontà, ché – come ha denunciato ieri l’ex ministro Vincenzo Visco a Ballarò - l’attuale governo Renzi-Padoan ciurla nel manico[5] e ne ha molto bisogno.

Dopodiché, per evitare che l'Italia vada a fondo, variamo un'imposta patrimoniale[6] straordinaria sulla metà del decile più ricco, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600. Far pagare ai ricchi un'imposta patrimoniale sarebbe soltanto un parziale ristoro dell'iniquità perpetrata finora.

Conclusione (dettata dalla cronaca recente). Alexis Tsipras è persona intelligente, tosta e di sinistra, molto più di Renzi. Per attuare il programma di Salonicco[7] gli servono 10 mld. Se non riuscirà ad ottenerli tutti azzerando gli interessi passivi, io credo che troverà cosa buona e giusta, per la parte mancante, varare un'imposta patrimoniale sui ricchi. A bassa propensione al consumo. E' la decisione più logica e congrua  - e la cartina di tornasole - per una persona intelligente, tosta e di sinistra. 

Perciò l’aspirante massone (ad una superloggia) Renzi, appoggiato dal massone Padoan, non lo ha fatto e non lo farà.

 
[1] IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA (art. 53 Cost.)
 Le leggi che istituiscono e regolano i tributi, pertanto, devono rispettare il principio di capacita` contributiva, sancito dall’art. 53 Cost., secondo cui Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita`contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
 Quali sono i fatti che esprimono capacità contributiva?
 Che cosa è la capacità contributiva?
 L’indice generatore di capacità contributiva è, per eccellenza, il reddito.
 Oltre al reddito, sono considerati indici diretti di cap. contributiva, anche il patrimonio e gli incrementi di valore del patrimonio.
 Sono, invece, indici indiretti di capacita` contributiva, il consumo e gli affari (colpiti dalle imposte indirette, come le imposte di fabbricazione, l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di registro, ecc.).
http://www.economia.unime.it/UserFiles/File/Data/a_a_1112/materiale_didattico/serrano/art.53_cost.pdf

[2] ALIQUOTE IRPEF 2013 e 2014
- redditi fino a 15 000 euro, aliquota al 23%;
- tra 15 000 e 28 000 euro, aliquota al 27% (più rapidamente: 3.450 + 27% della parte eccedente 15.000);
- tra 28 000 e 55 000 euro, aliquota al 38% (più rapidamente: 6.960 + 38% della parte eccedente 28.000);
- tra 55 000 e 75 000 euro, aliquota al 41% (più rapidamente: 17.220 + 41% della parte eccedente 55.000);
- oltre i 75 000 euro, aliquota al 43% (più rapidamente: 25.420 + 43% della parte eccedente 75.000).

[3] AQQ22-Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2768537.html

[4] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

[5] http://www.sapere.it/sapere/strumenti/domande-risposte/di-tutto-un-po/significato-ciurlare-nel-manico.html

[6] Dossier Imposta Patrimoniale http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

[7] COME SI PUO’ GOVERNARE IN MODO DIVERSO DAI DETTAMI DELLA TROIKA
PUBBLICHIAMO IL “PROGRAMMA DI SALONICCO” CON CUI ALEXIS TSIPRAS SI RIPROMETTE DI GOVERNARE LA GRECIA
COSA FARA’ IL GOVERNO DI SYRIZA
http://www.altraeuroparoma.it/blog/come-si-puo-governare-in-modo-diverso-dai-dettami-della-troika/
Commento: Temo ci sia un errore nell'importo totale del "1° pilastro: Affrontare la crisi umanitaria" e quindi nei totali complessivi: sostituire il punto con una virgola, non 1.882, ma 1,882 mld, che è esattamente la somma degli importi singoli espressi in milioni; non 11.382 e 12.000 mld, ma 11,382 e 12 mld. Segnalo che questo errore figura su tutti i media che hanno pubblicato il "Programma di Salonicco".



Post collegati:
 
UE, dirigenti illuminati o massonireazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/ue-dirigenti-illuminati-o-massoni.html

N. 18 post su Renzi

(1) Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di unincontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/berlusconi-renzi-interpretazione.html

(2) Bersani vs Renzi,il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/bersani-vs-renzi-il-competente-e-onesto.html

(3) Il tappogerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-tappo-gerontocratico-al-naturale.html

(4) I 700+1conservatori dellostatus quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/i-7001-conservatori-dello-status-quo.html

(5) Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/se-vince-renzi.html

(6) Il probabileeffetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-probabile-effetto-valanga-della.html

(7) Bersani vs Renzi: economiamista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html oppure

http://vincesko.blogspot.com/2015/05/bersani-vs-renzi-economia-mista-o.html

(8) Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html  oppure

http://vincesko.blogspot.com/2015/05/tra-bersani-e-renzi-il-gioco-si-fa-duro.html

(9) La vera nobilitade del tosto,concreto, coraggioso e leale Renzi

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802737.html oppure

http://vincesko.blogspot.com/2015/07/la-vera-nobilitade-del-tosto-concreto.html

(10) Renzi l’asfaltatore con le piumesul cappello

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804473.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/renzi-lasfaltatore-con-le-piume-sul.html

(11) Delusione

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/delusione.html

(12) Renzi è di sinistra o di destra?Somiglia a Berlusconi?

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808586.html  oppure

http://vincesko.blogspot.com/2015/07/renzi-e-di-sinistra-o-di-destra.html

(13) Renzi non èTelemaco ma Edipo

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816207.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/renzi-non-e-telemaco-ma-edipo.html

(14) Lacomunicazione di Matteo Renzi

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819792.html oppure

http://vincesko.blogspot.com/2015/07/la-comunicazione-di-matteo-renzi.html

(15) PD, metamorfosiincipiente di un partito

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/pd-metamorfosi-incipiente-di-un-partito.html

(16) Renzi, il“complotto” del lavoro e lo snaturamento del PD

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821878.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/renzi-il-complotto-del-lavoro-e-lo.html

(17) Renzinomina Guerra consigliere per le strategie

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823595.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/renzi-nomina-guerra-consigliere-per-le.html

(18) Imposte, ilgoverno Renzi-Padoan ciurla nel manico

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2827108.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/imposte-il-governo-renzi-padoan-ciurla.html

 

Il mondo sottosopra, in Italia

 
   Il mondo sottosopra, capovolto, in Italia (ma non è stato sempre così?). Tutti si preoccupano dei ricchi e dei benestanti, che di riffa o di raffa monopolizzano quasi il dibattito della campagna elettorale in corso.
   Sabato sera, Pierre Carniti, intervistato da Giorgio Zanchini di Radio3 su Machiavelli, ha citato prima il particulare di Guicciardini [1] e poi la tesi di Vito Mancuso: in Italia, manca una religione civile: Il problema, in altri termini, è "religioso", nel senso etimologico del termine religio: in Italia, a differenza degli altri paesi occidentali, manca una religione "civile", capace di legare responsabilmente l'individuo alla società”[2]
   In Italia, secondo la Commissione parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’evasione fiscale ammonta a 120 mld l’anno; in 10 anni fanno 1.200 mld.
Secondo la Banca d’Italia, il patrimonio immobiliare ammonta a 5.000 mld; secondo l’Agenzia del Territorio, a 6.500 mld. Chissà quanti dei miliardi evasi al fisco, danneggiando gli altri Italiani che pagano le tasse, sono stati e vengono investiti in immobili. Per non parlare dell’economia criminale.
   Poi tutti i proprietari piangono per l’IMU e per la temuta introduzione dell’imposta patrimoniale (sui ricchi!) ed i media gli tengono bordone, trascurando temi centrali come la disoccupazione giovanile e femminile. [3]
   Agli ipergarantisti io proporrei di applicare anche in Italia la normativa fiscale di un Paese garantista come gli USA, incluse ovviamente le severe sanzioni. Penso saranno d'accordo.
 
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Guicciardini  
[2] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/13/r2-la-religione-civile-che-manca.html
[3] La casa al centro, i giovani al margine
di Roberta Carlini
16/01/2013
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-casa-al-centro-i-giovani-al-margine-16403
 
 
Post collegato:
AQQ22-Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/01/14/analisi_qualiquantitative22_co.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2768537.html

 

Le proposte del Partito Democratico/3 - Fisco


LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO/3 

FISCO


 Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Una sostanziale riduzione dell’evasione e dell’elusione fiscale e` condizione necessaria per realizzare le riforme proposte. Non possiamo avere livelli di imposizione europei e livelli di evasione sudamericani, dato il nostro debito pubblico. L’obiettivo di medio periodo, ossia la durata ordinaria di una legislatura, dovrebbe essere portare l’evasione italiana ai livelli medi dell’area euro. In termini quantitativi vorrebbe dire dimezzarla e arrivare al recupero di 40-50 miliardi di euro l’anno. Per realizzare tale ambizioso, ma non impossibile obiettivo, si dovrebbe procedere lungo due strade:

·        i controlli a posteriori attraverso l’uso efficiente e sinergico delle informazioni gia` a disposizione delle amministrazioni pubbliche;

·        l’innalzamento della fedelta`nel pagamento delle tasse attraverso un’azione preventiva.

Il governo Berlusconi ha prima eliminato i provvedimenti per combattere l’evasione fiscale, poi ha fatto i condoni per i grandi evasori (lo scudo) e infine, costretto dalla realta`, ha reintrodotto qualche pezzo di intervento contenuto nei provvedimenti di contrasto all’evasione che erano stati cancellati. La ricetta del governo ha fallito.

 

Irpef 20 per cento.

Vogliamo tagliare la prima aliquota dal 23 al 20% per fare in modo che vi sia un vantaggio per i giovani e per gli ultra-settantacinquenni

 

Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.

La cancellazione del recupero del fiscal drag da parte del governo di centrodestra ha penalizzato i lavoratori dipendenti. Oltre a prevedere il miglioramento delle detrazioni per i dipendenti, vogliamo reintrodurre il meccanismo che evita un aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione.

 

Bonus Figli

Per il sostegno alla famiglia vogliamo introdurre il “bonus per i figli”, per dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori).

 

Lavoro femminile.

Per incentivare il lavoro femminile e sostenere la famiglia, vogliamo introdurre una consistente detrazione fiscale ad hoc, per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.

 

Rendite finanziarie.

La tassazione delle rendite finanziarie va portata al 20 per cento.

 

Lavoro autonomo, professionale ed impresa al 20%.

Vogliamo eliminare gradualmente l’Irap sul costo del lavoro. E premiare chi scommette sulle sue capacita` imprenditoriali e sulla propria azienda: la parte di reddito reinvestita nella propria azienda, nella propria attivita` professionale o nella propria societa` non viene tassata. Il reddito ordinario percepito dal lavoratore autonomo, dall’imprenditore individuale, dalla societa` di persone viene tassato al 20%. Soltanto la parte eccedente va in Irpef. Per le societa` di capitale, la parte di profitti ordinari reinvestiti nell’azienda non viene tassata.
La vigente aliquota Ires viene applicata solo agli extra-profitti.

 

Studi di settore.

Proponiamo una profonda riforma degli Studi di settore per evitare che continuino ad essere una sorta di minimum tax, iniqua nei confronti dei contribuenti di dimensioni minori e, al tempo stesso, inefficace contro l’evasione. La riforma prevede, tra l’altro, la riduzione del numero degli Studi (oggi oltre 200), la revisione delle modalita` di calcolo e un piano straordinario di formazione degli operatori dell’Agenzia delle entrate sul corretto funzionamento degli Studi e la modifica dei criteri di attribuzione della retribuzione di risultato.

 

L’ambiente in primo piano.

Negli ultimi anni, grazie ai governi del centrosinistra, si sono fatti importanti passi avanti in termini di fiscalita`ambientale. Il governo Berlusconi ha bloccato il cammino. Vogliamo riprendere il cammino seguendo il principio della “responsabilita` condivisa” e del “chi inquina paga”. L’obiettivo e` comprendere nel conto il costo di risorse naturali scarse e non rinnovabili e le emissioni di agenti inquinanti, spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili.

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Fisco 20, 20, 20: la road map per liberare i produttori, la progressività, il federalismo.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm

 

 

1) ISTAT - Dossier
L’economia sommersa: stime nazionali e regionali
Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Enrico Giovannini
presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria
Roma, 22 luglio 2010
L’economiasommersa: stime nazionali e regionali 
 

2) Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.
Evasione fiscale - Wikipedia 
 

3) Legge“Manette agli evasori”
Il testo del Dlgs n. 74 del 10-03-2000 (che sostituisce la L. 516/82)
Legge “Manette agli evasori” 
Prassi:
Circolare n. 9 del 24-03-2000 Min. Finanze 
Circolare n.114000 del 14-04-2000 Guardia Finanza 
Circolare n.154E del 04-08-2000 Min. Finanze 

La Repubblica
I COMMERCIALISTI CONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI'
08 luglio 1989 — pagina 41 sezione: ECONOMIA
di SERGIO LUCIANO
I COMMERCIALISTIbCONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI' 

VISCO: FINALMENTE UNA NORMA CON UN VERO POTERE DETERRENTE. MARZANO (FI): MA LETASSE CONTINUANO AD AUMENTARE
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processi caleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati
Solo i fenomeni più gravi, come la dichiarazione fraudolenta, avranno ancora rilevanza penale
Gallo Giuliano
(6 gennaio 2000) - Corriere della Sera
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processicaleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati 
 

4) DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAL DOTT. VIERI CERIANI - Gruppo di lavoro sull’erosione fiscale 

5) Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.
(dalla Lettera di PDnetwork  
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html   

[11] OCSE: Salari in Italia tra i più bassi. Fisco da record al 46,5%
Ma Sacconi non ci sta e bolla i dati come ''tecnicalita' senza riscontro'' -11-05-2010
http://www.asca.it/copertina-OCSE__SALARI_IN_ITALIA_TRA_I_PIU__BASSI__FISCO_DA_RECORD_AL46_5_PERCENTO_-2863.html
Il Rapporto Ocse: Italia maglia nera dei salari -16,5% rispetto alla media
Il nostro Paese è al 23esimo posto sui 30 membri dell'Organizzazione
Il cuneo fiscale è del 46,5%. Peso di tasse e contributi invariato dal 2008
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/retribuzioni/dossier-salari/dossier-salari.html  
OECD: Taxing Wages 2009 http://www.oecd.org/ctp/taxingwages
Salari: IRES CGIL, potere d'acquisto perde 5.500 euro in dieci anni
Presentato V rapporto sui redditi dei lavoratori dipendenti. Epifani, necessario un intervento urgente, che sposti la tassazione dai salari dei lavoratori dipendenti e dalle pensioni alle grandi ricchezze e ai grandi patrimoni »
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627
La crisi dei salari - Crescita, Occupazione e Redditi perduti negli anni Duemila
V RAPPORTO IRES-CGIL 2000-2010 - 27 settembre 2010
Sintesi del rapporto:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_sintesi.pdf
Slides:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_slides.PPT

Lettera di PDnetwork, nota [12] Restituzione del fiscal drag (drenaggio fiscale).
Fiscal drag: chi l'ha visto? - 13/09/2010
“C'è un grande assente nel dibattito sulle tasse: il drenaggio fiscale. Che dal '90 ha colpito i redditi più bassi: chi guadagna solo 15mila euro oggi paga il 28% in più in termini reali, mentre chi sta sopra 1 milione di euro paga quasi il 10% in meno”.
Fiscal drag: chi l'ha visto? 
 

6) Bonus Figli
Un futuro alle famiglie. Bonus di 3000 euro l'anno per ogni figlio - la campagna 
Bonus figli di 3.000 € 
 

7) Lavoro femminile.
InGenere
Dossier: Il quoziente familiare
Il quoziente familiare 
 

8) AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566
“Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale”

(VI Commissione Finanze Camera dei deputati)
11 ottobre 2011
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566 “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” 

IL COMMENTO
“Il paese dei Robin Hood al contrario” di MARCO RUFFOLO 
 

9) L'INTERVISTA - IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E PRESIDENTE DI EQUITALIA
«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi»
Befera: ci sono gli strumenti per farcela. Solo la Grecia peggio di noi
Massimo Mucchetti
11 dicembre 2011

«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi» 
 

10) I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mila euro in 518 hanno anche l'aereo
di Marco Mobili 10 dicembre 2011 

I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
 

11) COMUNICATO STAMPA 8.1.2012.FISCO/CONTRIBUENTI.IT: CRESCE L'EVASIONE DELLE BIG COMPANY + 14,2% NEL 2011. 

12) Il Riciclaggio da evasione fiscale 

13) Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo
È punibile con la reclusione il comportamento del contribuente che non versa l’Iva e che prolunga tale comportamento oltre il 27 dicembre dell’anno successivo a quello a cui ci si riferisce. È questo il principio di diritto che emerge dalla sentenza n. 38619 depositata il 3 novembre scorso. La Corte ha infatti spiegato che “il comportamento del soggetto che non versa l’Iva dichiarata a debito in sede di dichiarazione annuale è equiparato a quello del sostituto che non versa le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, e sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni. Per la consumazione del reato – ha chiarito la Corte - non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l’omissione del versamento dell’imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento”. 
(Data: 21/11/2010 10.00.00 - Autore: Luisa Foti)
Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo 
 

14) Italia nel super patto antievasione, conti all’estero senza segreti
redazioneweb
Anche Francia, Germania, Regno Unito e Spagna faranno parte dell’intesa con gliStati Uniti, in vigore da gennaio 2013. Scarica i punti dell’accordo 
09/02/2012 11:10

Italia nel superpatto antievasione, conti all’estero senza segreti 
 

15) Fisco, populismo e lotta di classe in Italia
di Vladimiro Giacchè
Pubblichiamo un interessante saggio di Vladimiro Giacchè uscito sull'ultimo numero di Democrazia e Diritto sulla questione strategica del rapporto tra il sistema fiscale e il conflitto tra le classi.
 
Fisco, populismo e lotta di classe in Italia 
 

16) ESENZIONE DELLA CHIESA DALL’ICI - Discussione con Piergiorgio Odifreddi  

17) Per farsi dire bravo dall'Europa, il nostro ineffabile ministro incompetente dell'Economia, Giulio Tremonti, progettò ed attuò la manovra correttiva più ferocemente iniqua d'Europa, vera macelleria sociale, che addossa sulle spalle dei ceti medio-bassi l'onere del risanamento, in buona parte reso necessario – non come negli altri Paesi dal salvataggio costosissimo delle banche – ma dalla sua pessima gestione della Cosa pubblica: salvataggio Alitalia (3,1+2 miliardi), abolizione dell'ICI per i più abbienti (2,5 mld), spesa fuori controllo della voce “beni e servizi” delle Amministrazioni pubbliche (tra i 9 e i 12 mld), calo delle entrate tributarie maggiore del calo del PIL (fonte Banca d'Italia: nel 2009, le imposte dirette sono diminuite del 7,1% pari a 17,1 miliardi, quelle indirette del 4,2% pari a 9,1 miliardi di euro, riconducibili al consistente calo dell'Iva e dell'Irap, parzialmente compensato dall'aumento delle entrate in conto capitale, vedasi i circa 5 mld dallo scudo fiscale a prezzi di saldo!), anche per effetto dell'abrogazione di misure adottate dal precedente governo di centrosinistra.

Da un'interpellanza presentata alla Camera dei deputati il 12-5-2009 - Allegato B - Seduta n. 175 del 12/5/2009
ECONOMIA E FINANZE
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):

(…) con la Finanziaria 2007 il Governo Prodi aveva provato a mettere in campo un primo pacchetto di misure per contrastare l'evasione:
riorganizzazione dell'anagrafe tributaria;
«tracciabilità» dei compensi dei professionisti;
obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi;
tenuta dell'elenco clienti-fornitori;
anagrafe dei conti correnti bancari;
lotta alle frodi IVA;
contabilità semplificata e agevolata per 950.000 imprese minori, il cosiddetto «forfettone» per i contribuenti minimi con reddito inferiore a 30 mila euro;
furono così incassati 23 miliardi in più c nel contempo le entrate da ruoli e riscossioni coattive sono cresciute del 20 per cento;
il Governo Berlusconi-Tremonti con la manovra triennale 2009-2011(decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133del 2008) ha
provveduto all'eliminazione dell'elenco clienti-fornitori, della «tracciabilità» dei compensi e dell'anagrafe dei conti correnti bancari. Questi e altri provvedimenti hanno rilanciato l'evasione fiscale in grande stile.Diminuiscono, in particolare, le entrate dell'Iva. Anche per la consapevolezza che l'evasione è un'attività sempre meno rischiosa; si è proceduto a un sistematico smantellamento, presentato come «semplificazione», di un insieme di strumenti, in parte non ancora operativi, introdotti nella legislatura precedente, che potevano permettere all'amministrazione finanziaria di ottenere, per via telematica, informazioni utili ai fini del contrasto all'evasione:
è stato soppresso l'obbligo di allegare alla dichiarazione Iva gli elenchi clienti/fornitori;
sono state abolite le limitazioni nell'uso di contanti e di assegni;
sono state abolite la tracciabilità dei pagamenti e la tenuta da parte deiprofessionisti di conti correnti dedicati;
è stato soppresso l'obbligo di comunicazione preventiva per compensare crediti di imposta superiori ai 10mila euro;
è stata significativamente ridimensionata la solidarietà in materia di versamento di contributi e ritenute tra committente, appaltatore e subappaltatore;
sul fronte degli studi di settore: è stato previsto l'obbligo della loro pubblicazione entro il 30 settembre dell'anno a cui devono applicarsi, invece che entro il 31 marzo dell'anno successivo. In questo modo, il contribuente è sempre in grado di conoscere in corso d'opera quali sono le aspettative del fisco nei suoi confronti e di adeguarvisi;
alle imprese dei distretti industriali viene consentita la possibilità di effettuare un concordato preventivo triennale (cioè di concordare, in anticipo, per tre anni, le imposte dovute) anche per i tributi locali, specificando che «in caso di osservanza del concordato i controlli sono eseguiti unicamente a scopo di monitoraggio»;
sono state dimezzate le sanzioni;
ed i «risultati», come è stato documentato in precedenza, non sono mancati; a questo si aggiungano i danni che derivano dal cosiddetto fiscal drag: infatti, in un'imposta progressiva, come l'Irpef, l'aumento di tassazione indotto dall'inflazione discende da due fattori:
una quota sempre più ampia del reddito è assoggettata ad aliquote (marginali) più elevate;
il valore delle detrazioni e deduzioni di imposta per tipologie di redditi, per carichi familiari, ed altro, non è indicizzato all'aumentare dei prezzi equindi diminuisce, in termini di potere d'acquisto;
da anni, non viene restituito, neanche parzialmente, il drenaggio fiscale, mentre è stato calcolato (dal Prof. Massimo Baldini) che nel 2008, la differenza, tra quanto il contribuente paga e quanto pagherebbe senza l'aumento dell'aliquota media indotto dall'inflazione, è stata pari a 3,7 miliardi di euro;
il mancato recupero del fiscal drag ha pesato, secondo Bankitalia, per 2/3 sulla perdita del potere d'acquisto degli ultimi 5 anni. In altre parole i lavoratori hanno perso 1.182 euro dal 2002 al 2008 (dati IresCgil);
nel frattempo le rendite finanziarie sono tassate con un'imposta sostitutiva dell'Irpef e con un'aliquota pari al 12,5 per cento, mentre l'aliquota Irpef più bassa è pari al 23 per cento, il mondo del lavoro autonomo, a prescindere dal fenomeno dell'evasione, dispone della revisione degli studi di settore e di ampie possibilità di deduzione e detrazione, mentre più del 50 per cento delle imprese denuncia un reddito nullo o negativo, ed è stata abolita l'Ici sulle prime abitazioni di lusso;
non è un caso se il nostro Paese, a causa della politica fiscale e della precarizzazione
crescente delle tipologie contrattuali presenti nel mondo del lavoro, ha un livello di disuguaglianza dei redditi fra i più elevati tra i paesi sviluppati, un livello di povertà ben superiore alla media dei paesi Ocse ed è uno dei Paesi in cui la disuguaglianza è cresciuta maggiormente negli ultimi venti anni;

cifre alla mano, la Banca d'Italia (rappresentata da Andrea Brandolini, dirigente del Servizio studi, in un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato il 21 aprile 2009) afferma che oggi operai ed impiegati sono piú poveri: c'è stato un travaso di reddito «orizzontale» fra categorie sociali autonomi e dirigenti hanno visto salire i loro redditi e invece fra operai e impiegati è cresciuto il numero di chi è povero;
tra il 1993 e il 2006 il reddito disponibile equivalente (espresso in termini reali con il deflattore dei consumi delle famiglie) è cresciuto dell'1,2 per cento l'anno, ma per le famiglie degli autonomi la crescita è stata del 2,6 per cento, per i dirigenti (pubblici e privati) dell'1,5 per cento e per i pensionati dell'1,6 per cento. Aumenti molto più contenuti si sono verificati invece per operai (+0,6 per cento) e soprattutto impiegati (+0,3 per cento);
come risultato la percentuale dei poveri (coloro che percepiscono un reddito inferiore al 60 per cento di quello medio) appartenenti a queste due classi sociali è salita dal 27 al 31 per cento fra gli operai e dal 7 all'8 per cento fra gli impiegati mentre è scesa fra gli autonomi;
questa politica fiscale, oltre a produrre un incremento della pressione fiscale ed una generale e continua tensione nella gestione dei conti pubblici, per la quale risulta sempre più inefficace la finanza ad avviso degli interpellanti creativa dell'attuale Ministro dell'economia, produce, dunque, anche una marcata sperequazione sociale.
Interpellanzaurgente (ex articolo 138-bis del regolamento) 
 

18) Gruppo di lavoro 
“Economia non osservata e flussi finanziari” 

RAPPORTO FINALE SULL’ATTIVITÀ
Roma, 14 luglio 2011
“Economia nonosservata e flussi finanziari” 
 

19) Resoconti della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria 

20) I ricchi cominciano a pagare anche loro (v. imposta di bollo e sulle transazioni e bollo speciale per le attività finanziarie scudate); era ora, ma deve essere solo l’inizio.

“Le entrate tributarie crescono (+3,8%) nonostante la crisi”  -  5 novembre 2012  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-05/entrate-tributarie-crescono-nonostante-202027.shtml 

21) ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE

Addizionale Regionale e Comunale Irpef: cosa sono e perché aumentano nel 2012

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/addizionale-regionale-comunale-irpef-aumenti-2012/10098/

Come si calcolano e come si pagano le addizionali regionale e comunale all’Irpef ?

http://www.lineaamica.gov.it/risposte/risposta/1072/Addizionali-regionale-e-comunale-all-Irpef.html

Tavola: Irpef addizionale regionale in vigore per l'anno 2012

http://www.globallaboratory.it/pit/tb_addreg_2012.htm 

Indagine conoscitiva sull’Evasione fiscale
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/017bis/001/d000r.htm   


22) FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Tassazione dei capitali, accordi con la Svizzera conformi al diritto comunitario

http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_399407.aspx

La Grecia batte l'Italia: lunedì l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali
http://24o.it/Hywx4

 

23) IMMOBILI

IMU, ecco come pagarla

http://www.corriere.it/economia/12_maggio_19/imu-scadenze-e-conteggi-ecco-le-regole-per-pagarla-lorenzo-salvia_5816908e-a17a-11e1-8681-fb83092733eb.shtml

 

24) IMPOSIZIONE PATRIMONIALE

Esperienze di altri Paesi
http://www.ssef.it/sites/ssef/files/Documenti/Rivista%20Tributi/Supplemento%201-%20Libro%20Bianco/Imposizione%20patrimoniale_dallera.pdf

Patrimoniale, prestito forzoso e super Imu, tutte le tentazioni per consolidare il debito

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/27/news/patrimoniale_prestito_forzoso_e_super_imu_tutte_le_tentazioni_per_consolidare_il_debito-39803059/

Dossier Imposta patrimoniale

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf

Suicidio per debiti  (con Oscar Giannino)

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284

 

25) TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (TTF)

Il Parlamento Europeo ha approvato l’introduzione della TTF!

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972

TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue

http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html

Appunto sulla Tassa sulletransazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html


26) NORME DELLA RISCOSSIONE

Le norme iugulatorie di Equitalia

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738891.html

 

 

Post precedenti:

Le proposte del Partito Democratico/1 - Lavoro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760256.html

Le proposte del Partito Democratico/2 – Famiglia e Politiche sociali

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760566.html

  

 

 

Il piagnisteo per l’IMU

           

L’affermazione del premier Monti che l’abolizione dell’ICI sulla prima casa fu un errore, segnatamente – aggiungo io - sulla prima casa dei ricchi e dei più abbienti decisa dal governo Berlusconi (-2,5 mld), è stata quasi un’ovvietà (v. Abolizione dell’ICI [1]).

 

Ho detto ‘quasi’, per lisciare un attimo (soltanto un attimo) il pelo anch’io alla particolare avversione degli Italiani (acclarata da sondaggi) verso quell’imposta.

Avversione strumentalizzata dal furbo Berlusconi, che ne fece il suo cavallo di battaglia propagandistico in campagna elettorale.

 

La conseguenza fu – oltre a rendere l’Italia un caso unico al mondo di esenzione dalla fiscalità comunale della prima casa e di abolizione da parte di un partito federalista dell’unica imposta federalista - un buco complessivo annuo di 3,7 mld nelle casse dello Stato, proprio nel periodo critico della terribile crisi economica mondiale. Al quale poi si aggiunsero quelli causati da:

- il cosiddetto salvataggio dell’ALITALIA (3,1 + 2 mld di ammortizzatori sociali) [2];

- l’organizzazione di un doppio G8 (0,5 mld sprecato) [3];

- la firma di un trattato d’amicizia come quello Italia-Libia (voluto da Prodi, che però s’era rifiutato di firmarlo perché troppo oneroso), con un costo di 5 mld $  (250 mln all’anno per 20 anni). [4]

 

La storia ora si ripete con l’IMU, alimentata colpevolmente dai media, che arrivano a considerare insostenibile un gravame di poche centinaia di € all’anno (va molto, molto peggio ai non proprietari che devono pagare l’affitto, ma nessuno ne parla) e addirittura a definire difficilissimo (sic) il calcolo dell’imposta (qui un sito che lo fa gratuitamente [5]). Che Paese, è l’Italia.

 

[1] Analisi QQ - Abolizione dell’ICI  
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/11/04/analisi_qualiquantitative_2_ab.html 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558596.html
[2] Analisi QQ - Piano Fenice - Salvataggio Alitalia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/?TAG=piano%20fenice%20salvataggio%20alitalia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2555569.html 
[3] Analisi QQ - Spese G8 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/11/11/analisi_qualiquantitative_3_sp.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2561165.html 
[4] Trattato di amicizia Italia-Libia http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0017390&stampa=true&mostraP=true&mostraRif=false
[5] http://www.irpef.info


5 maggio 2012

Acqua fredda sull’Imu

Raffaella Cascioli

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134493/acqua_fredda_sullimu

 

Aggiornamento:

La vera storia del ritorno dell’Ici

02 maggio, 2012 Massimo Calvi

http://ultimoranotizie.it/2012/05/02/la-vera-storia-del-ritorno-dellici/

 

Immobili

In media, il prelievo IMU sull’abitazione principale sarà pari a 235 euro

Nel question time di ieri, il Viceministro all’Economia Grilli ha difeso l’imposta, parlando di gettito di 3,4 miliardi, a fronte dei circa 3 dell’ICI

Michela DAMASCO

Giovedì 10 maggio 2012

http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_380562.aspx

 

N.B.: Il mancato introito dell’ICI sulla prima casa è stato di 3,7 mld all’anno (l'ex ministro Tremonti ha recentemente parlato di 3,5 mld).

 

2° Aggiornamento (13/02/2013):
 
IMU, allo Stato 23,7 miliardi nel 2012
Il MEF diffonde i dati sull’anno scorso. Quattro miliardi arrivano dalla prima casa, su cui i contribuenti hanno pagato in media 225 euro a testa
13 febbraio 2013
http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_409925.aspx
 
IMU - Analisi dei versamenti 2012
IMU - Analisi dei versamenti (PDF, 793.1 Kb)
[…] 2. Analisi dei versamenti relativi all’abitazione principale
Il gettito IMU relativo all’abitazione principale, comprensivo delle manovre comunali, è
risultato di circa 4 miliardi di euro. Hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni
di contribuenti, per un  importo medio di circa 225 euro. L’85 per cento dei contribuenti ha effettuato versamenti compresi entro i 400 euro, per un gettito complessivo pari a circa il 54 per cento del totale. [L’8% circa tra i 400 e i 600 euro.] Il 6,8 per cento dei contribuenti ha versato oltre 600 euro, con un gettito complessivo di poco inferiore al 30 per cento del totale. […]

Box 2. La tassazione degli immobili in Italia e nel confronto internazionale
L'Italia era nel 2011 il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE. Nel 2009 il peso del prelievo sugli immobili (escludendo le imposte sui trasferimenti immobiliari e altre imposte straordinarie) era di circa lo 0,6 per cento del PIL, a fronte di una media OCSE di circa l’1,1 per cento. Valori superiori si rilevano per Francia (2,4%),Regno Unito (3,5%), Canada e Stati Uniti (circa 3%), Giappone (2,1%). 
Nel confronto con i principali Paesi OCSE, l’Italia segnalava la più alta quota di ricchezza investita in abitazioni di residenza (circa il 70% del totale degli investimenti mobiliari e immobiliari). […]. Lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU. La rivalutazione delle rendite catastali ha accentuato le sperequazioni dovute al fatto che il divario tra rendite e valori di mercato è distribuito in modo molto disomogeneo. Da qui la necessità di procedere alla revisione generale del catasto, esigenza sentita da tempo e a cui il governo ha dato priorità nell’ambito della legge delega sul fisco, la cui conversione in legge è stata impedita dalla fine anticipata della legislatura.
ALLEGATO TECNICO - L’IMU e i tributi immobiliari sostituiti (PDF, 302.6 Kb)
http://www.tesoro.it/primo-piano/article_0101.html
 


ANALISI QUALI-QUANTITATIVE - 18 - FISCO: EVASIONE FISCALE 2011 E IRPEF 2010

           

L’evasione è stimata in 280 miliardi di reddito che equivalgono ad un minor gettito fiscale di 130 miliardi.

 

Secondo l’Associazione Contribuenti.it, l’evasione ammonterebbe complessivamente, nel 2011, addirittura a 180 MLD, così determinata per aree:

 

a) La prima riguarda l'economia sommersa. L'esercito di lavoratori in nero è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un'evasione d'imposta pari a 34,3 MLD di euro.

b) La seconda è l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa) che, nel nord Italia è cresciuta nel 2011 del 18,7%. Si stima che il giro di affari non "contabilizzati" produca un'evasione d'imposta pari a 78,2 MLD di euro l'anno.

c) La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. Dall'incrocio dei dati è emerso che il 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. Molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano "teste di legno" tra i soci o amministratori. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, l' 81% non versa le imposte dovute. Si stima un'evasione fiscale attorno ai 22,4 MLD di euro l'anno.

d) La quarta area è quella composta delle big company. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94 % delle big company abusano del "transfer pricing" per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 37,2 MLD di euro all'anno. Nel 2011, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 14% le imposte dovute all'erario.

e) Infine c'è l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 8,2 miliardi di euro l'anno.

In testa nel 2011, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +15,3%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 14,9% e la Valle d'Aosta con +13,6%. A seguire la Liguria con +13,5%, il Piemonte con +13,4%, il Trentino con 13,1%, il Lazio con +12,9%, l'Emilia Romagna con +12,8%, la Toscana con +12,6%, le Marche con +11,3%, la Puglia con +10,6%, alla Campania +8,0 %, la Sicilia con +7,6% e l'Umbria con +7,1%.

In Italia i principali evasori sono gli industriali (33,2%) seguiti da bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).

A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (27,1%). dal Centro (22,2%) e Sud (19,3%).

 

Ecco, invece, i dati comunicati 3 giorni fa dal MEF, relativi alle dichiarazioni IRPEF 2010:

 

Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2010, a sei mesi dal termine di presentazione (settembre 2011).

L'accelerazione impressa negli ultimi anni dal Dipartimento delle Finanze alle procedure di validazione statistica ed il continuo miglioramento delle attività di ricezione e trattamento delle dichiarazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate consentono di rendere tempestivamente disponibili i dati fiscali.

 

Quadro generale

Dopo la profonda crisi economica che ha segnato il 2009, il 2010 è stato caratterizzato da una lieve ripresa, con un recupero del PIL reale (+1,8%) e nominale (+2,2%).

 

Numero di contribuenti

Circa 41,5 milioni di contribuenti hanno assolto direttamente l'obbligo dichiarativo attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione Unico e 730, ovvero indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d'imposta (Modello 770). Nel 2010 il numero dei contribuenti torna a crescere, seppur in maniera molto lieve (+24 mila), recuperando in minima parte il calo registrato nell'anno precedente (-280 mila), soprattutto grazie all'aumento dei contribuenti che dichiarano un reddito da lavoro dipendente (+56 mila)[1]. Si assiste anche ad una contrazione dei soggetti che dichiarano reddito d'impresa e di lavoro autonomo, influenzata dalla fuoriuscita dalla tassazione ordinaria IRPEF di coloro che hanno optato per il regime dei minimi (+90 mila adesioni nel 2010).

 

Reddito complessivo dichiarato

A livello nazionale il reddito complessivo totale dichiarato è pari a 792 miliardi di euro mentre il reddito medio è pari a 19.250 euro. Entrambi i valori sono in aumento rispetto all'anno precedente (+1,2 per cento)[2].

 

L'analisi territoriale mostra che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 13.970 euro.

Nel 2010 si evidenzia, in controtendenza rispetto al 2009, una crescita superiore del reddito complessivo medio nelle regioni settentrionali rispetto al resto del Paese: gli incrementi variano da un massimo dell'1,3 per cento al nord-ovest ad un minimo dello 0,6 per cento nelle isole.

 

La distribuzione per classi di reddito mostra che un terzo dei contribuenti (circa 14 milioni) non supera un reddito complessivo lordo di 10.000 euro e circa la metà (49 per cento, pari a 20,2 milioni) non supera i 15.000 euro. Il 30 per cento dei contribuenti dichiara redditi compresi tra i 15.000 ed i 26.000 euro, il 20 per cento dichiara redditi compresi tra i 26.000 ed i 100.000 euro. Solo l'un per cento dei contribuenti dichiara redditi superiori ai 100.000 euro. Da quest'anno viene pubblicata anche l'informazione relativa ai soggetti con redditi dichiarati superiori ai 300.000 euro: si tratta di 30.590 soggetti, pari allo 0,07 per cento del totale dei contribuenti, che rappresentano la platea potenziale del contributo di solidarietà del 3 per cento che verrà applicato negli anni d'imposta 2011-2013. La distribuzione per classi di reddito è in linea con l'anno precedente.

 

Tipologie di redditi dichiarate

Dall'analisi per tipologia di reddito, emerge che i lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 41.320 euro[3], mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 18.170 euro[4]. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 19.810, quello dei pensionati pari a 14.980 euro e, infine, il reddito medio da partecipazione è stato pari a 16.500 euro.

Il reddito medio d'impresa, ricalcolato tenendo conto delle sole imprese che operano per tutti i 365 giorni dell'anno ed al lordo delle quote attribuite ai familiari collaboratori, sale a 22.080 euro.

Il confronto con l'anno d'imposta 2009 mostra una crescita dei redditi medi d'impresa (+3,8 per cento) da lavoro autonomo (+3,6 per cento) da partecipazione (+2,1 per cento) da pensione (+2,6 per cento) in misura maggiore del reddito medio complessivo (+1,2 per cento), mentre il reddito medio da lavoro dipendente cresce solo dello 0,1 per cento.

Rispetto al reddito da lavoro dipendente si segnala il notevole incremento delle somme erogate per incrementi di produttività, soggette a tassazione sostitutiva dell'Irpef con aliquota agevolata pari al 10 per cento[5], che raggiungono nel 2010 il valore di circa 10 miliardi di euro. Hanno usufruito di tale agevolazione circa 6 milioni di dipendenti, con un importo imponibile medio di 1.700 euro. Tenendo conto di tali somme si ottiene un reddito medio da lavoro dipendente di 20.300 euro, con un incremento del 2,3 per cento rispetto al dato omogeneo del 2009.

Relativamente al reddito d'impresa, l'analisi per settori economici consente di cogliere l'entità della ripresa economica, con un'inversione di tendenza rispetto all'anno precedente.

In particolare il settore manifatturiero, il cui reddito nel 2009 aveva segnato una contrazione del 20 per cento, nel 2010 registra un incremento di circa il 4 per cento, mentre il settore finanziario-assicurativo cresce del 10 per cento (a fronte di un -7 per cento nel 2009). Più modesto risulta invece il recupero nel settore del commercio (+0,5 per cento nel 2010 a fronte di -7 per cento nel 2009).

 

Oneri deducibili, detrazioni ed oneri detraibili

Ai fini della determinazione della base imponibile il reddito complessivo viene ridotto degli oneri deducibili e, una volta ottenuta l'imposta, essa viene ridotta dalle detrazioni. I dati 2010 relativi agli oneri deducibili (circa 22 miliardi di euro) evidenziano un complessivo incremento (+0,9 per cento) rispetto al 2009, gli incrementi percentuali maggiori riguardano i contributi per servizi domestici e familiari (+31,5 cento) ed i versamenti per la previdenza complementare (+16,7 per cento).

Le detrazioni per lavoro dipendente e pensioni ammontano nel 2010 a 41,9 miliardi di euro, mentre quelle per carichi di famiglia ammontano a 11,4 miliardi.

Riguardo agli oneri detraibili al 19 per cento (circa 28 miliardi di euro), si constata una contrazione complessiva dello 0,6 per cento, determinata principalmente dalla riduzione degli interessi passivi relativi a mutui (in particolare si assiste ad un calo del 28 per cento degli oneri relativi ai mutui per recupero edilizio). Circa 15 milioni di contribuenti dichiarano oneri detraibili per spese sanitarie, per un totale di 13,6 miliardi di euro; i due terzi dell'ammontare di tale agevolazione sono concentrati nei contribuenti con un reddito complessivo superiore a 20.000 euro. E' interessante anche notare l'aumento del numero dei contribuenti (+18 mila circa) che ha sostenuto spese per addetti all'assistenza personale (badanti), con un incremento del 21,8% dell'ammontare totale di tali spese e la circostanza che quasi un milione di contribuenti (915 mila) ha effettuato nel 2010 erogazioni liberali a favore delle ONLUS. Si segnala, infine, il forte aumento delle spese per la riqualificazione energetica detraibili al 55 per cento (+23 per cento) e delle spese per il recupero edilizio detraibili al 36 per cento (+12 per cento).

 

Imposta netta

L'imposta netta IRPEF ha un valore medio di 4.840 euro (+2,5 per cento rispetto ai 4.720 euro del 2009) ed è dichiarata da circa 30,9 milioni di soggetti (il 74 per cento del totale contribuenti). In linea con l'anno d'imposta 2009, circa 10,7 milioni di soggetti hanno imposta netta pari a zero, si tratta prevalentemente di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero di contribuenti la cui imposta lorda si azzera con le numerose detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento.

L'imposta netta totale dichiarata, pari a 149,4 miliardi di euro, è in crescita del 2 per cento rispetto all'anno precedente. I contribuenti con redditi fino a 35.000 euro (86 per cento del totale contribuenti con imposta netta) dichiarano il 47 per cento dell'imposta netta totale, mentre il restante 53 per cento dell'imposta netta totale è dichiarata dai contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro (14 per cento del totale dei contribuenti). I soggetti con un reddito complessivo maggiore di 300.000 euro dichiarano il 4,7 per cento dell'imposta totale. Tale andamento è in linea con quello del 2009.

 

L'addizionale regionale all'Irpef ammonta complessivamente a 8,6 miliardi di euro (+3,7 per cento rispetto al 2009) con un importo medio per contribuente pari a 280 euro, mentre quella comunale ammonta a circa 3 miliardi di euro (+0,4 per cento) con un importo medio pari a 120 euro. L'addizionale regionale media più alta si registra nel Lazio (440 euro), seguito dalla Campania (360 euro), in relazione agli automatismi fiscali previsti in caso di deficit sanitario, mentre l'addizionale regionale più bassa si registra in Puglia e Basilicata (180 euro)

 

Tutte le statistiche e le analisi dei dati sono disponibili, anche in serie storica, attraverso un sistema di navigazione dinamica dei dati, sul sito internet del Dipartimento delle Finanze (Collegamento a sito esterno www.finanze.gov.it) sotto la voce "dati e statistiche fiscali".

 

[1] Nel 2009 si era registrato un forte calo dei contribuenti che dichiaravano un reddito da lavoro dipendente (-273 mila).

[2] Si precisa che non rientrano nel reddito complessivo le somme erogate a lavoratori dipendenti per incrementi di produttività, poiché soggette ad imposizione sostitutiva. Tali somme hanno registrato un notevole incremento nel 2010, come evidenziato in seguito.

[3] Il reddito medio di imprenditori e lavoratori autonomi è calcolato con riferimento ai soli contribuenti che non dichiarano perdite.

[4] Nello specifico il reddito medio è pari a 27.330 euro per le imprese in contabilità ordinaria e pari a 16.830 euro per le imprese in contabilità semplificata.

[5] Erogati ai lavoratori dipendenti del settore privato, con un reddito da lavoro dipendente inferiore ai 35.000 euro annui

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Roma, 30 marzo 2012

http://www.tesoro.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=29397

 

 

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IL DOSSIER

Seicentomila ricchi tra fondi, barche e Suv, ma per il fisco sono venti volte di meno

Le supercar sono quasi 600 mila, gli yacht 100mila e 500 gli elicotteri di proprietà di privati cittadini. Il 10% più benestante della popolazione possiede il 44% della ricchezza nazionale. Eppure molti di loro dichiarano poco, pochissimo

di VALENTINA CONTE

(31 marzo 2012)

http://www.repubblica.it/economia/2012/03/31/news/ricchi_nascosti-32497942/

 

 

LE PROPOSTE DEL PD/9/FISCO

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2725074

N.B.: Nella discussione, sono riportati link utili sul tema.

 

 

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
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3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
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"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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