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Grecia, dopo la cura del memorandum



Dal 2014, la stretta imposta dalla troika alla Grecia è stata impressionante. Si è passati da un deficit massimo del 15,1% nel 2009 ad un avanzo complessivo (dopo aver pagato gli interessi passivi) del +0,7% nel 2016.

EUROSTAT – Deficit/Pil

...................2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016

Italia...........-1,5..-2,7...-5,3..-4,2…-3,5..-2,9...-2,9...-3,0..-2,6...-2,4

Francia…...-2,5..-3,2...-7,2...-6,8...-5,1..-4,8...-4,0...-4,0..-3,5...-3,4

Spagna…...+2,0..-4,4.-11,0..-9.4…-9,6.-10,4..-6,9...-5,9..-5,1...-4,5

Gran Br…...-3,0..-5,0.-10,7..-9,6...-7,7...-8,3...-5,6...-5,6..-4,4..-3,0

Germania...+0,2..-0,2..-3,2...-4,2...-1,0...-0,1...-0,1...+0,3.+0,7.+0,8

Olanda …..+0,2..+0,2..-5,4..-5.0...-4,3…-3,9..-2,4...-2,3..-2,1..+0,4

Grecia…….-6,7.-10,2.-15,1.-11,2.-10,3..-8,9.-13,1..-3,7...-5,9..+0,7


Il tasso di disoccupazione è calato, ma è ancora superiore al 20%.

Le misure di austerità imposte dalla troika (tagli ripetuti dei salari e delle pensioni, aumento delle imposte e tasse, riduzioni di agevolazioni fiscali, ecc.) sono state controbilanciate da misure sociali, il governo Tsipras, ad esempio:

- ha introdotto il reddito sociale di solidarietà, ovvero un reddito minimo di 200 euro garantito già a 600.000 persone;

- ha reintrodotto nel sistema sanitario, due milioni e mezzo di cittadini greci (in precedenza chi perdeva il lavoro perdeva ogni forma di assicurazione sanitaria) oltre agli immigrati;

- è riuscito a riallacciare la corrente a 90.000 famiglie;

- ha impedito gli sfratti per gli affittuari insolventi pagando da 70 a 120 euro al mese ai proprietari degli immobili; e

- ha offerto un servizio mensa gratuito a 500.000 bambini delle scuole elementari dei quartieri più colpiti dalla crisi.


Dando uno sguardo all’indietro, va rimarcato, a mio avviso, anche:

- l'aspetto finanziario-economico, con, da una parte, il coinvolgimento per un importo significativo (86 mld) del MES (che, rammento, si somma a 2 precedenti salvataggi), non contemplato negli accordi precedenti; l'irrobustimento delle banche e l'alleggerimento del servizio del debito (tassi e scadenze) e, dall'altra, un corposo piano per la crescita (i 12,5 mld del fondo di garanzia di 50 mld, che è un’altra novità rispetto al testo precedente, e soprattutto i 35 mld di finanziamenti UE);[1]


Ecco il quadro dell'alleggerimento del servizio del debito (tassi e scadenze) per la Grecia grazie al memorandum accettato da Tsipras ed agli aiuti UE, con un’analisi comparativa tra gli stessi Paesi esaminati nella tabella precedente relativa al deficit/Pil.

BANCA D’ITALIA – Statistiche di finanza pubblica nei paesi dell’Unione europea - Spesa per interessi (in percentuale del PIL) Tav. 16

...................2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016

Italia............4,8…4,9…4,4...4,3…4,7…5,2…4,8…4,6…4,1…4,0

Francia…....2,6…2,8…2,4…2,4…2,6…2,6…2,3…2,2…2,0…1,9

Spagna…....1,6…1,5…1,7…1,9…2,5…3,0…3,5…3,5…3,1…2,8

Gran Br…...2,2…2,2…1,9…2,9…3,2…2,9…2,9…2,7…2,3…2,5

Germania....2,7…2,7…2,6…2,5…2,5…2,3…2,0…1,8…1,6…1,4

Olanda….…2,0…2,0…2,0…1,8…1,8…1,6…1,5…1,4…1,3…1,1

Grecia…….4,5…4,8…5,0...5,9…7,3….5,1…4,0…4,0…3,6…3,2

Grecia. L’incidenza % degli interessi sul Pil è influenzata dal valore del debito pubblico (che per la Grecia è sensibilmente cresciuto), dai tassi (che si sono più che dimezzati) e dal valore del denominatore-Pil (che è diminuito). L’effetto combinato di questi tre fattori (di segno opposto) ha portato al più che dimezzamento dell’incidenza della spesa per interessi sul Pil rispetto al picco del 2011 (3,2 contro 7,3).

Italia. Nello stesso periodo, l’incidenza % della spesa per interessi dell’Italia - che dal marzo 2015, a differenza della Grecia, ha potuto beneficiare del calo dei tassi grazie al QE, ma non ha beneficiato di aiuti UE, anzi è contributrice netta dei vari fondi salva-Stato (60 mld), oltre alla sua quota di prestiti tramite la BCE (17%, considerando solo i Paesi Eurozona) -, è diminuita, per effetto degli stessi fattori di segno opposto (il debito pubblico è cresciuto, i tassi sono diminuiti e il denominatore-Pil è calato di circa il 10%), dal valore massimo nel 2012 del 5,2 al 4 nel 2016 (che è il valore record in UE dopo il Portogallo), cioè in misura inferiore a quella della Grecia.


_______________________________

Note:

[1] L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras



Post e articoli collegati:


Grecia, la lingua biforcuta non solo dei levantini ma anche dei nordici dell’UE


Il dettaglio dell’accordo tra Grecia e creditori

ARGIRIS PANAGOPOULOS IL 2 MAGGIO 2017


09.05.17

Raggiunto un nuovo accordo tra governo greco e troika: garantirà risorse fondamentali per ripagare debiti in scadenza. Il prossimo passo sarà la difficile trattativa sulla riduzione del debito. Ma non esistono scorciatoie per la soluzione delle crisi.


Eurogruppo, 15.6.2017

Grecia

L'Eurogruppo ha concluso le discussioni sul secondo riesame, attualmente in corso, del programma di aggiustamento macroeconomico della Grecia finanziato dal meccanismo europeo di stabilità.



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permalink | inviato da magnagrecia il 11/9/2017 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Grecia, raggiunto l'accordo-memorandum con la ex troika, ma l’arrogante Germania frena

 
L'altro ieri è stato raggiunto e trasmesso alle Cancellerie l’accordo-memorandum tra la Grecia e la ex troika. [1]

La cancelliera Merkel, massone, dopo aver chiamato l'applauso al Bundestag per il Maestro Venerabile Schaeuble per come ha condotto le trattative con la Grecia (perfino Der Spiegel ha definito l'accordo UE-Grecia "catalogo delle crudeltà"),[2] fa come al solito la "bottegaia" egoista e prepotente anziché la statista e, con la scusa che il testo dell'accordo in suo possesso è incompleto, sputtana letteralmente la troika, cioè l'organo giuridicamente deputato, anche a nome della Germania, a negoziare l'accordo in dettaglio, che evidentemente non è sufficientemente crudele per farlo digerire al predetto Maestro Venerabile ed ai boccaloni ed egoisti bottegai tedeschi, rincitrulliti per anni ad arte dai messaggi dei politici e dei media sugli scansafatiche e furbi popoli mediterranei.[3]

E' di due giorni fa[4] la notizia che un Istituto di ricerca tedesco ha quantificato in 100 mld il risparmio per la Germania in interessi sul debito, a seguito della crisi dell'Eurozona. Per non parlare della violazione da parte della Germania sia del limite del 3% del rapporto deficit/Pil per 3 anni tra il 2002 e il 2005, sia del limite del 6% del surplus commerciale (già di per sé sovradimensionato e fatto su misura della Germania dalla prona Commissione europea Barroso), che costituisce il principale fattore di perturbazione dell'Eurozona (oltre che del resto del mondo). O del trasferimento sulle spalle di tutti i popoli dell'Eurozona dei debiti della Grecia verso le banche tedesche, francesi e olandesi.[3]

A me, cittadino italiano ed europeo, francamente è diventato letteralmente insopportabile assistere a questo predominio arrogante della Germania, che, ogni qualvolta si tratta del proprio interesse, fa strame delle regole e dei trattati europei (oltre che della dignità degli altri leader dei Paesi dell'Eurozona).

Presidente del Consiglio Renzi, lasci stare per un po' la sinistra PD, se c'è batta un colpo, ma possibilmente non con il... compasso, bensì col bastone, che è l'unico attrezzo che gli arroganti conoscono.

 
[1] Grecia, Tsipras ottimista, Merkel frena. Varoufakis: tutto inutile
Un accordo tecnico è stato raggiunto per il salvataggio di Atene. L'intesa viene considerata un passo avanti da parte della Germania che però chiede di vedere tutte le carte prima di esprimere un'opinione. Ma Varoufakis avverte: il piano non funzionerà
Mercoledì, 12 agosto 2015 - 15:45:00
http://www.affaritaliani.it/affari-europei/grecia-tsipras-ottimista-merkel-frena-varoufakis-tutto-inutile-379287.html
 
Draft agreed at staff level – 11 August 2015 Greece Memorandum of Understanding for a three-year ESM programme
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/12/news/il_testo_dell_accordo_tra_la_grecia_e_i_creditori_internazionali-120866670/
 
Memorandum d'intesa
https://it.wikipedia.org/wiki/Memorandum_d’intesa
 
[2] L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835480.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/laccordo-ue-grecia-non-e-stato-una.html
 
[3] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/false-opinioni-sullitalia-e-la-germania.html
 
[4] Se Atene piange,  Berlino ride
La crisi greca ha favorito i conti delle aziende e dello stato tedesco. In quattro anni e mezzo di crisi, i benefici economici per la Germania legati alle difficoltà elleniche sono stati calcolati in oltre 100 miliardi dall'istituto tedesco Leibnitz
10 agosto 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/10/news/grecia_germania-120745167/


Articolo collegato:
 
È l’Europa, bellezza!
di Paolo Pini e Alessandro Somma
29 luglio 2015
http://temi.repubblica.it/micromega-online/e-l%E2%80%99europa-bellezza/
 
 

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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/grecia-raggiunto-laccordo-memorandum.html
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 13/8/2015 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Grecia, la lingua biforcuta non solo dei levantini ma anche dei nordici dell’UE

 
L'ira delle cancellerie: "Alexis ha tradito tutti adesso sta cercando una via di fuga"
La notizia del referendum indetto dal premier greco è arrivata proprio quando i negoziatori preparavano il tempo supplementare della trattativa. E nelle ultime ore è cresciuto il risentimento nei confronti del leader di Syriza. Anche da parte della Merkel, che più di molti altri vuole salvare Atene

27 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/27/news/l_ira_delle_cancellerie_alexis_ha_tradito_tutti_adesso_sta_cercando_una_via_di_fuga_-117797808/
 
 

In un precedente post,[1] ho accennato alla natura antropologica dei Greci, di cultura levantina e influenzati per 300 anni dalla dominazione ottomana, che ne fa un tipo affatto particolare nel panorama dei popoli europei occidentali. Il mio giudizio è stato in parte avvalorato qualche giorno fa ascoltando su Radio3-Fahrenheit[2] uno scrittore greco definire i Greci i meno europei tra gli Europei, egocentrici e convinti di essere al centro del mondo. E molto orgogliosi, ha aggiunto un intellettuale italiano che vive in Grecia. A parte l’orgoglioso, sono caratteristiche che li avvicinano – in buona parte - culturalmente agli attuali popoli della Magna Grecia, il cui stigma antropologico è marchiato a fuoco dalla convinzione universale – come spiega Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo, riferendola ai Siciliani - di essere dèi e perciò perfetti, che è il principale freno culturale al progresso del Sud (anche i Tedeschi, per ottusità, anche se di altro genere, non scherzano...).

Io sono stato, per ragioni di lavoro, per un anno e mezzo in due Paesi arabi (Arabia Saudita e Libia, anche la Libia ha subito la dominazione ottomana), dove, soprattutto nel primo, tre mestieri erano preferiti: l’impiegato pubblico, il commerciante e il tassista. Almeno quello del commerciante comporta una buona inclinazione alla furbizia e a dire bugie, anche se non l’ho riscontrata particolarmente sviluppata in Libia, forse perché vi prevaleva una rete distributiva di proprietà pubblica.

In lingua italiana, levantino ha anche un significato spregiativo “per indicare o qualificare persona che sa fare il proprio vantaggio con furberia e senza troppi scrupoli”.[3] E’ questo il giudizio che, riferito ai Greci, spesso si legge o si ascolta sui media, da quando è esplosa la crisi greca.

Ma, per la verità, non sono solo i Greci ad avere la lingua biforcuta. Ho letto il testo dell'accordo sul sito della Commissione europea, che allego[4] (e invito tutti a farlo, anche il furbo Renzi, che ha accusato di furbizia Tsipras[5]): sulle proposte, non mi pare che sia come la racconta il non immacolato Juncker.

In effetti, leggendo il punto 4 dell'accordo (Pensioni), non si tratta solo di allungare l'età di pensionamento delle pensioni di vecchiaia a 67 anni entro il 2022 e di quelle anticipate da 55 a 62 anni (come in Italia, a causa dell'assenza del reddito minimo garantito, le cosiddette pensioni di anzianità sono state usate per decenni come ammortizzatore sociale). Contrariamente a come racconta Juncker, che ha affermato che i tagli alle pensioni non sono contemplati nell’accordo,[6] ci sono sia tagli che aumenti dei contributi, per ottenere un risparmio di spesa “di ¼- ½ percent of GDP in 2015 and 1 percent of GDP on a full year basis in 2016”, che per una Grecia stremata dall’austerità non è poco.

Anche per quanto riguarda la ribadita (ieri da Juncker) possibilità offerta al governo greco di sostituire le proposte della troika con misure equivalenti (vedi anche il testo dell’accordo, in fine del capitolo 4-Pensioni), non mi pare risponda al vero, visto che il FMI (che detiene, anzi deteneva a fine 2014, appena il 12% dei crediti verso la Grecia,[7] e sarebbe il caso di rilevarli estromettendolo, come sicuramente farebbero gli USA nel caso di default di un loro Stato, e non vale che gli USA sono una federazione e l'UE no), che è quello che ha fatto fallire il negoziato,[8] dovendosi meritare la sua direttrice, la Signora Lagarde, la rielezione, ha rifiutato di sostituire il taglio alle pensioni con un aumento delle imposte sulle aziende ricche, perché misura recessiva, sulla base della teoria del moltiplicatore taglio di spesa/aumento delle tasse, che lo stesso FMI, per bocca dell'ex capoeconomista Blanchard, ha da tre anni giudicato errato.[9]

Teoria che tanti danni ha arrecato all'economia dei Paesi sotto tutela del FMI. E non solo, vedi l'ineffabile e immarcescibile professor Giavazzi in Italia e i suoi articoli fino al 2012, a commento delle mastodontiche manovre finanziarie italiane di Berlusconi (267 mld di valore cumulato, distribuiti in maniera molto iniqua, e quindi con effetti recessivi) e di Monti (63 mld di valore cumulato, ripartiti in modo più equo).[10] Naturalmente, Giavazzi continua a pontificare e a somministrare le sue ricette spietate. Ora, il suo sadismo ha come bersaglio i Greci.[11]

 
[1] Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html
 
[2[ http://www.fahrenheit.rai.it/
 
[3] http://www.treccani.it/vocabolario/levantino/
 
[4] Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm
 
[5] Renzi: siamo fuori dalla linea del fuoco, vispiego perché (di R. Napoletano)
30 giugno 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-06-30/renzi-siamo-fuori-linea-fuoco-vi-spiego-perche-070301.shtml
 
[6] Il presidente della Commissione ha voluto difendere illavoro suo e del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dicendo chele critiche rivolte loro sono immeritate. "L'Eurozona non è una partita dipoker, si perde o vince tutti quanti". Juncker ha elencato le concessioni- di metodo (ad esempio l'abbandono della Troika in favore del Brussels group) e merito (l'assenza di tagli a retribuzioni o pensioni nel pacchetto dei creditori) - fatte ad Alexis Tsipras, che però non le ha colte. "Abbiamo lavorato a un pacchetto socialmente più equo e mi aspettavo che anche il governo greco lavorasse in questa direzione", ha rinfacciato ancora a Syriza, ricordando poi che "loro stessi potrebbero presentare altre misure, purché i conti tornino".
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/29/news/grecia_cronaca-117912208/
 
[7] La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html
 
[8] Grecia, trattative frenetiche a Bruxelles ma l’Fmi prova a frenare sull’accordo
ALFONSO BIANCHI
23 giugno 2015
La direttrice del Fondo monetario internazionale Lagarde indispettita per le aperture di Commissione e leader europei sulle ultime proposte greche. Juncker lavora a un piano per facilitare l’esborso di 35 miliardi di fondi comunitari al Paese 
http://www.eunews.it/2015/06/23/grecia-trattative-frenetiche-bruxelles-ma-lfmi-prova-frenare-sullaccordo/37731
 
[9] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/
 
Naturalmente, poiché (assieme ai dipendenti UE e BCE) hanno un regime pensionistico privilegiato, quelli del FMI sono particolarmente severi con il trattamento pensionistico degli altri, in particolare dei poveri cristi.
 
giugno 10, 2015 posted by Ulrich Anders
AUSTERITÀ PER VOI, BABY PENSIONI PER NOI. FIRMATO BCE
http://scenarieconomici.it/austerita-per-voi-baby-pensioni-per-noi-firmato-bce/
 
giugno 11, 2015 posted by Fabio Lugano
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
http://scenarieconomici.it/austerita-pensionistica-con-il-c-degli-altri-le-pensioni-dei-dipendenti-dellunione-europea/
 
giugno 12, 2015 posted by Fabio Lugano
Il terzo elemento della Trojka per l’Austerità: pensioni ed assistenza per i dipendenti del FMI
http://scenarieconomici.it/il-terzo-elemento-della-trojka-per-lausterita-pensioni-ed-assistenza-per-i-dipendenti-del-fmi/
 
[10] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html

[11] Il Financial Times delude nuovamente
Francesco Giavazzi sulla Grecia
di Karl Whelan
18 giugno 2015
Ospitando regolarmente le opinioni di persone del calibro di Hans-Werner Sinn e Niall Ferguson, la pagina editoriale del Financial Times sta guadagnando la sfavorevole reputazione di pubblicare spazzatura sull’economia. Questo nuovo articolo del professore italiano Francesco Giavazzi sulla Grecia (“I greci hanno scelto la povertà, facciamoli andare per la loro strada”) primeggia con la sua combinazione di imprecisione e infelici stereotipi nazionali
http://www.sinistrainrete.info/europa/5328-karl-whelan-il-financial-times-delude-nuovamente.html
 
 

Post e articoli collegati:
 
Grecia al referendum
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834667.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-al-referendum.html

I GRECI SONO TUTTI COSÌ PIGRI COME DICONO?
POSTED BY REDAZIONE - 2 AGOSTO 2011 -
http://www.asimmetrie.org/media/i-greci-sono-tutti-cosi-pigri-come-dicono/
 
lunedì 19 gennaio 2015
Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
Alberto Bagnai
http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

Grecia, le sincerità di Varoufakis e le bugie di Merkel
29-06-2015 Paolo Savona
http://www.formiche.net/2015/06/29/grecia-le-sincerita-varoufakis-le-bugie-merkel/
 
Segnalo, infine, questo interessante articolo di Karl Whelan, ce n’è per tutti, politici e tecnici, in particolare Juncker, Trichet, Bini Smaghi, Lagarde:
 
Greece, The Euro and Gunboat Diplomacy
Original decision to provide a bail out is the source of the current crisis.Time for Europe to share the blame and financial consequences.
https://medium.com/bull-market/greece-the-euro-and-gunboat-diplomacy-3193983d8336


Aggiornamento (01/07/2015):
 
Il contagio del referendum
La previsione che si raggiungesse un accordo con la Grecia non teneva contodell’obiettivo di fondo dei signori dell’eurozona: la punizione di una provincia che aveva osato ribellarsi. Ma Tsipras con il referendum sposta il conflitto a un nuovo livello, finalmente democratico, e molti altri paesi saranno tentati da questa nuova-vecchia arma
Antonio Lettieri
01/07/2015
[…] Il punto più corrosivo dal lato della spesa è quello delle pensioni. Bisogna aver in mente che a partire dal 2010 la spesa pensionistica è stata già ridotta del 45 per cento. E che il 75 per cento delle pensioni è sotto o vicina alla soglia della povertà. L’imposizione di ulteriori tagli è una pretesa micidiale per qualsiasi governo semplicemente decente, non diciamo di  sinistra, se questa qualificazione ha ancora un senso.
Ma Il governo Tsipras non si è tirato indietro. Ha proposto un progressivo risparmio sulla spesa pensionistica: da un lato, riducendo i prepensionamenti; dall’altro, col graduale aumento dell’età per l’accesso alla pensione fino a raggiungere la soglia dei 67 anni nel 2025. Una scadenza più vicina di quella programmata in Germania dove il limite dei 67 anni è previsto per il 2027.
Le entrate sarebbero aumentate: a) elevando, da un lato, l’IVA al 23 per cento per tutti i prodotti con esenzione dei beni alimentari e dell’elettricità il cui aumento sarebbe stato limitato al 13 per cento – mentre una terza aliquota ridotta al 6 è riservata a medicine e spettacoli teatrali - clausola quest’ultima capace di suscitare l’ironia di una tecnocrazia ignara di Euripide e Aristofane, padri nobili dell’antico teatro greco e dell’intero mondo occidentale.
Non potendo bastare l’aumento dell’IVA, il governo greco aveva proposto di accrescere le entrate con: a) un aumento del 3,9 per cento dei contributi previdenziali pagati dai datori di lavoro - oggi al livello più basso in Europa; b) un aumento dell’aliquota sui redditi più alti dal 26 al 29 per cento; c) un’imposta una tantum sui profitti superiori a 500 milioni. Apriti cielo.
Bruxelles ha bocciato le proposte greche in base al seguente argomento: l’avanzo di  bilancio deve essere realizzato solo dal lato della riduzione delle spese, e dell’aumento dell’imposizione indiretta sui consumi, senza toccare i contributi previdenziali pagati dalle imprese, i redditi più alti e i patrimoni dei ricchi. Provocazione per mettere in crisi il governo greco o idiozia? O tutt’e due? Chiedere al ministro Padoan, membro dell'eurogruppo, che ha sostenuto queste posizioni e a Renzi che le ha appoggiate nel Consiglio europeo. […]
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1834

Referendum in Grecia: le responsabilità dei “creditori”
di Emiliano Brancaccio e Mauro Gallegati*
Le istituzioni europee, il governo tedesco e i suoi alleati (Italia inclusa) hanno tirato la corda, avanzando una proposta ancor più stringente e sbilanciata a favore dei ceti ricchi
Sabato 04 Luglio 2015 16:33
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5393:ebrancaccio-e-mgallegati-referendum-in-grecia-le-responsabilita-dei-creditorig-&catid=98:articoli-brevi&Itemid=87

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-la-lingua-biforcuta-non-solo-dei.html
  


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Grecia al referendum

 
Piano Grecia, Tsipras chiede un referendum il 5 luglio: "Anche se non piace ai partner". Ma l'Eurogruppo: "No a proroga aiuti"
27 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/27/news/grecia_tsipras_il_5_luglio_referendum_sulla_proposta_dei_creditori_-117794659/

 

Giunti, quasi al termine di una lunga ed aspra trattativa, ad un testo di accordo che trascendeva il programma elettorale su cui Syriza ha vinto le elezioni (Negoziato Grecia, tutte le differenze tra la proposta dei creditori e quella di Atene), il referendum è stato una decisione intelligente e (quasi) obbligata, che per di più stana l'oligarchia reazionaria, a trazione tedesca, che comanda in UE e che fa strame della lettera e dello spirito del trattato (v., in particolare, l’art. 3 del TFUE).

L'ex tosto Renzi si è fatto ammansire dal burocrate prudente Padoan. Abbandonato dal mediocre Hollande (che preferisce accodarsi alla consorella Merkel per lucrare – analogamente alla Spagna di Rajoy - la deroga al limite del 3% del deficit/Pil per il terzo anno consecutivo e si è rimangiato quasi l'intero programma su cui è diventato presidente), e forse mosso dalla sua aspirazione a entrare anch'egli nei circoli latomistici sovranazionali che contano, ha rinunciato a qualunque disegno di contrastare la politica della nefasta austerità economica imposta egoisticamente dalla Germania e suoi satelliti.

Risolto il caso Grecia, quando verrà posto sul tavolo il caso della mercantilista ed egemonica Germania, corresponsabile come creditore, secondo il governatore Ignazio Visco, della crisi della Grecia (VISCO: CREDITORI E DEBITORI HANNO LE STESSE RESPONSABILITÀ PER LA CRISI)? E, aggiungo io, assieme alla BCE (che ha violato finora il suo statuto, art. 2), del permanere della crisi economica in Italia?

 
 
Post e articoli collegati:
 
Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html
 
Il Financial Times delude nuovamente
Francesco Giavazzi sulla Grecia
di Karl Whelan
18 giugno 2015
Ospitando regolarmente le opinioni di persone del calibro di Hans-Werner Sinn e Niall Ferguson, la pagina editoriale del Financial Times sta guadagnando la sfavorevole reputazione di pubblicare spazzatura sull’economia. Questo nuovo articolo del professore italiano Francesco Giavazzi sulla Grecia (“I greci hanno scelto la povertà, facciamoli andare per la loro strada”) primeggia con la sua combinazione di imprecisione e infelici stereotipi nazionali
http://www.sinistrainrete.info/europa/5328-karl-whelan-il-financial-times-delude-nuovamente.html
 
Segnalo volentieri questo documento violentissimo di denuncia della troika da parte del Parlamento greco:
 
Rapporto del parlamento ellenico: «Il debito pubblico greco è illegale, illegittimo e odioso»
ONEURO - REDAZIONE
26 giugno 2015
«Il Comitato ritiene che la Grecia è stata ed è tuttora vittima di un attacco premeditato e organizzato da parte dell’FMI, della BCE e della Commissione europea. Questa missione violenta, illegale ed immorale aveva un unico obiettivo: spostare il debito privato sulle spalle del settore pubblico».
http://www.eunews.it/2015/06/26/rapporto-del-parlamento-ellenico-il-debito-pubblico-greco-e-illegale-illegittimo-e-odioso/38002

La proposta UE alla Grecia
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/28/news/la_proposta_ue_alla_grecia-117882060/

Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm

Finalmente, tutto quello che avreste voluto sapere sulle pensioni greche
http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2015/06/24/finalmente-tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-pensioni-greche/

«I conservatori hanno devastato l’Europa»
Thomas Piketty: «Quando sento dire dai tedeschi che i debiti vanno onorati mi viene da ridere»
lunedì 29 giugno 2015

http://www.nextquotidiano.it/i-conservatori-hanno-devastato-leuropa/



Appendice

Confrontando i sottoelencati documenti, c’è qualcosa che non mi quadra nelle dichiarazioni di Juncker sulle pensioni.
 
Ricavo da Repubblica  (http://www.repubblica.it/economia/2015/06/29/news/grecia_cronaca-117912208/):

 
Il presidente della Commissione ha voluto difendere il lavoro suo e del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dicendo che le critiche rivolte loro sono immeritate. "L'Eurozona non è una partita di poker, si perde o vince tutti quanti". Juncker ha elencato le concessioni - di metodo (ad esempio l'abbandono della Troika in favore del Brussels group) e merito (l'assenza di tagli a retribuzioni o pensioni nel pacchetto dei creditori) - fatte ad Alexis Tsipras, che però non le ha colte. "Abbiamo lavorato a un pacchetto socialmente più equo e mi aspettavo che anche il governo greco lavorasse in questa direzione", ha rinfacciato ancora a Syriza, ricordando poi che "loro stessi potrebbero presentare altre misure, purché i conti tornino". 

Traggo da (scusandomi per la traduzione in parte inadeguata e per la lunghezza): 

Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm

4. Pension reform 

The Authorities recognise that the pension system is unsustainable and needs fundamental reforms. This is why they will implement in full the 2010 pension reform law (3863/2010), and implement in full or replace/adjust the sustainability factors for supplementary and lump-sum pensions from the 2012 reform to achieve equivalent savings and take further steps to improve the pension system.

Effective from July 1, 2015 the authorities will phase-in reforms that would deliver estimated permanent savings of ¼- ½ percent of GDP in 2015 and 1 percent of GDP on a full year basis in 2016 and there after by adopting legislation to:

• create strong disincentives to early retirement, including the adjustment of early retirement penalties, and through a gradual elimination of grandfathering to statutory retirement age and early retirement pathways progressively adapting to the limit of statutory retirement age of 67 years, or 62 and 40 years of contributions by 2022, applicable for all those retiring (except arduous professions, and mothers with children with disability) with (26 June 20h00) List which takes account of proposals of the Greek authorities received on 8,14, 22 and 25 June immediate application;

• adopt legislation so that with drawals from the Social Insurance Fund will incur an annual penalty, for those affected by the extension of the retirement age period, equivalent to 10 percent on top of the current penalty of 6 percent;

• integrate into ETEA all supplementary pension funds and ensure that, starting January 1, 2015, all supplementary pension funds are only financed by own contributions;

• better target social pensions by increasing OGA uninsured pension;

• Gradually phase out the solidarity grant (EKAS) for all pensioners by end-December 2019. This shall start immediately as regards the top 20% of beneficiaries with the modalities of the phase out to be agreed with the institutions;

• freeze monthly guaranteed contributory pension limits in nominal terms until 2021;

• provide to people retiring after 30 June 2015 the basic, guaranteed contributory, and means tested pensions only at the attainment of the statutory normal retirement age of currently 67 years;

• increase the health contributions for pensioners from 4% to 6% on average and extend it to supplementary pensions;

• phase out allstate-financed exemptions and harmonize contribution rules for all pension funds with the structure of contributions to IKA from 1 July 2015;

Moreover, in order to restore the sustainability and improve the structure of the pensions system, the authorities will by 31 October 2015, legislate further reforms to take effect from January 1, 2016 (i) specific design and parametric improvements to establish a closer link between contribution and benefits; (ii) broaden and modernize the contribution and pension base for all self-employed, including by switching from notional to actual income, subject to minimum required contribution rules; (iii) revise and rationalize all different systems of basic, guaranteed contributory and means tested pension components, taking into account incentives to work and contribute; (iv) the main elements of a comprehensive SSFs consolidation, including any remaining harmonization of contribution and benefit payment rules and procedures across all funds; (v) abolish all nuisance charges financing pensions and offset by reducing benefits or increasing contributions in specific funds to take effect from 31 October 2015; and (vi) harmonize pension benefit rules of the agricultural fund (OGA) with the rest of the pension system in a pro rata manner, unless OGA is merged into other funds. The consolidation of social insurance funds will take place by end 2017. In 2015, the process will be activated through legislation to consolidate the social insurance funds under a single entity and the operational consolidation will have been completed by 31 December 2016. Further reductions in the operating costs and a more effective management of fund resources including improved balancing of needs between better-off and poorer-off funds will be actively encouraged.

The authorities will adopt legislation to fully offset the fiscal effects of the implementation of court rulings on the 2012 pension reform.

In parallel to the reform of the pension system, a Social Welfare Review will be carried out to ensure fairness of the various reforms.

The institutions are prepared to take into account other parametric measures within the pension system of equivalent effect to replace some of the measures mentioned above, taking into account their impact on growth, and provided that such measures are presented to the institutions during the design phase and are sufficiently concrete and quantifiable, and in the absence of this the default option is what is specified above.

 

(Riforma 4. Pensioni

Le autorità riconoscono che il sistema pensionistico è insostenibile e ha bisogno di riforme fondamentali. È per questo che attueranno pienamente la legge di riforma delle pensioni 2010 (3863/2010), e daranno piena attuazione o sostituiranno / modificheranno i fattori di sostenibilità per le pensioni integrative e forfettarie dalla riforma 2012 per ottenere risparmi equivalenti e adotteranno ulteriori passi per migliorare il sistema pensionistico.

In vigore dal 1 luglio 2015, le autorità introdurranno gradualmente riforme che forniranno risparmi permanenti stimati in ¼- ½ per cento del PIL nel 2015 e l'1 per cento del PIL su base annua nel 2016 e, successivamente, con l'adozione di una legislazione atta a:

• creare forti disincentivi al pensionamento anticipato, compresa la regolazione delle sanzioni di pensionamento anticipato, e attraverso una graduale eliminazione di grandfathering (clausola di salvaguardia) per età pensionabile legale e percorsi di prepensionamento progressivamente adattandoli al limite di età legale della pensione di 67 anni, o 62 e 40 anni di contributi entro il 2022 [in Italia, 67 anni entro il 2020 e già ora 42 anni di contributi, ndr],applicabile per tutti quelli in pensione (tranne le professioni usuranti e le madri con bambini con disabilità) con immediata applicazione;

• adottare una legislazione in modo che i ritiri dal Fondo delle assicurazioni sociali dovranno sostenere una sanzione annuale, per le persone colpite dal prolungamento del periodo di età di pensionamento, pari al 10 per cento sulla parte superiore della pena attuale del 6 per cento;

• integrare in ETEA tutti i fondi di previdenza complementare e garantire che, dal 1° gennaio 2015, tutti i fondi di previdenza complementare sono finanziati esclusivamente da risorse proprie;

• migliorare l’obiettivo delle pensioni sociali, aumentando OGA pensione non assicurati;

• eliminare gradualmente la concessione di solidarietà (CFSL) per tutti i pensionati entro la fine di dicembre 2019. Ciò deve iniziare immediatamente per quanto riguarda la top 20% dei beneficiari con le modalità dell’eliminazione graduale da concordare con le istituzioni;

• congelare i limiti della pensione contributiva mensile garantiti in termini nominali fino al 2021;

• fornire alle persone che vanno in pensione dopo il 30 giugno 2015 la base, contributivo garantito, e mezzi pensioni testato solo al raggiungimento della legge normale età di pensionamento di 67 anni attualmente;

• aumentare i contributi sanitari per i pensionati dal 4% al 6% in media ed estenderla alle pensioni integrative;

• eliminare gradualmente tutte le deroghe finanziate dallo Stato e armonizzare le norme di contribuzione per tutti i fondi pensione con la struttura dei contributi all'IKA dal 1° luglio 2015;

Inoltre, al fine di ripristinare la sostenibilità e migliorare la struttura del sistema pensionistico, le autorità entro il 31 ottobre 2015 legifereranno ulteriori riforme che abbiano effetto dal 1 ° gennaio 2016 (i) progettazione specifica e miglioramenti parametrici per stabilire un legame più stretto tra contributi e benefici; (Ii) ampliare e modernizzare il contributo e la base di pensione per tutti i lavoratori autonomi, anche attraverso il passaggio dal figurativo al reddito effettivo, soggetto a regole minime richieste di contributo; (Iii) rivedere e razionalizzare tutti i diversi sistemi di base, garantite contributivo e mezzi componenti testati pensionistici, tenendo conto degli incentivi al lavoro e contribuire; (Iv) gli elementi principali di un consolidamento completo SSF, compresa qualsiasi residuo armonizzazione delle norme e delle procedure di contribuzione e di pagamento vantaggio in tutti i fondi; (V) abolisce tutti gli oneri di fastidio che finanziano le pensioni e compensati da benefici riducendo o aumentando i contributi in fondi specifici con effetto dal 31 ottobre 2015; e (vi) l'armonizzazione delle norme delle prestazioni pensionistiche del fondo agricolo (OGA) con il resto del sistema pensionistico in maniera proporzionale, a meno che OGA è fusa per incorporazione in altri fondi. Il consolidamento dei fondi di assicurazione sociale avrà luogo entro la fine del 2017. Nel 2015, il processo sarà attivato attraverso la legislazione per consolidare i fondi di assicurazione sociale sotto un'unica entità e il consolidamento operativo sarà stata completata al 31 dicembre 2016. Ulteriori riduzioni dei costi operativi e una gestione più efficace delle risorse del fondo, tra cui un migliore bilanciamento delle esigenze tra benestanti e poveri fondi-off saranno incoraggiate attivamente.

Le autorità dovranno adottare una legislazione atta a compensare completamente gli effetti fiscali dell'attuazione delle sentenze sulla riforma delle pensioni del 2012.

Parallelamente alla riforma del sistema pensionistico, un Welfare recensione sociale sarà effettuato per garantire l'equità delle varie riforme.

Le istituzioni sono disposte a prendere in considerazione altre misure parametriche all'interno del sistema pensionistico di effetto equivalente a sostituire alcune delle misure di cui sopra, tenendo conto del loro impatto sulla crescita, e a condizione che tali misure siano presentate alle istituzioni durante la fase di progettazione e siano sufficientemente concrete e quantificabili, e in assenza di tale opzione di default vale ciò che è sopra specificato).

 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-al-referendum.html
 


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Grecia, molte verità e qualche bugia

 
Grecia: la danza sull’abisso
di Francesca Coin e Andrea Fumagalli
Martedì 16 Giugno 2015 20:31
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5316:fcoin-e-afumagalli-grecia-la-danza-sullabisso-&catid=44:europa&Itemid=82
 
 
Articolo esauriente e condivisibile, tranne tre punti (mi scuso in anticipo della necessaria lunghezza).
 
Prima citazione: “A ciò si aggiunge il fatto che le banche greche non possono usufruire dell’iniezione di liquidità del Quantitative Easing (QE), poiché la quota di titoli di Stato greci detenuti dalla Bce ha già superato la soglia massima del 33% del totale (limite oltre il quale il QE non è ammesso)”.
 
Che io sappia (ci sono dichiarazioni di Draghi oltre che il comunicato ufficiale[1]), la BCE non acquista titoli greci per il rating troppo basso (esclusione decisa peraltro dalla stessa BCE). Per condizionare la trattativa? [L'esclusione vale per i Paesi che non sono sottoposti a un programma concordato con la (ex) Troika]
 
Seconda citazione: “Le politiche del quantitative easing della Bce hanno favorito questo passaggio di crediti, liberando il mercato finanziario privato del rischio di default”.
 
Non mi pare ci sia relazione. Tra il trasferimento dei crediti dalle banche private (francesi, tedesche e olandesi) ai Fondi salva-Stato e il varo del QE c’è uno scarto temporale di almeno un paio d’anni (rispettivamente, 2012 e gennaio 2015).
 
Terza citazione: “Tre sono le proposte oggetto di discussione, finalizzate all’immediato reperimento in tempi brevi di liquidità: l’aumento al 10% dell’Iva sui prodotti energetici, l’allungamento dell’età pensionabile, le misure di ristrutturazione del mercato del lavoro. […] la seconda è la classica manovra di reperimento fondi, così come è già avvenuto per altri paesi europei (ad esempio, la riforma “lacrimevole, della Fornero nel 2012)”.
 
a) Sono mesi che faccio il tifo e scrivo a favore della Grecia, da cui la crisi economica ebbe inizio in Europa (2010). Anche Eunews, cui è legato, mi pare, Thomas Fazi, che finalmente ieri mi ha fornito ciò che non riuscivo a trovare sui media.[2] Trovo significativo che non sia soltanto io ad avere ora qualche dubbio sull'atteggiamento levantino della Grecia (i 300 anni di dominazione ottomana, che non casualmente rievocavo in un mio commento di qualche tempo fa - cfr. “Grecia, come andrà a finire” http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/05/28/grecia-come-andra-a-finire/ - hanno lasciato il segno). In particolare sul sistema pensionistico. Assodato che l'UE dovrebbe implementare, in luogo del risibile Piano Juncker, una sorta di Piano Marshall, con quote differenziate per i 28 Paesi che, contrariamente al QE varato dalla BCE, tengano conto dei dati macroeconomici di partenza (deficit, debito, tasso di disoccupazione), francamente ritengo discutibile che alcuni esponenti greci (tra cui Dimitri Deliolanes, su Sbilanciamoci http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Atene-sotto-assedio-non-vuole-fare-nuovi-debiti-29510) si permettano di criticare il sistema pensionistico italiano, che dopo varie riforme è invece tra i più severi e solidi in UE28 (cfr. Lettera ai media, al governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833739.html oppure, se la piattaforma IlCannocchiale è in avaria  http://vincesko.blogspot.com/2015/06/lettera-ai-media-al-governo-al-pd-e-ai.html), ma si rifiutino di prendere atto che i dati effettivi li smentiscono. Si diano finalmente una mossa.
 
b) La riforma Fornero è l’ottava riforma dal 1992 e neanche la più incisiva (cfr. Lettera ai media, allegata qui sopra).
 
c) il taglio delle pensioni richiesto riguarda le pensioni anticipate (inferiori a 60 anni). Anche in Grecia, come in Italia, esse sono state e vengono usate come ammortizzatore sociale, e questo non è un caso, poiché la Grecia (con l’Italia e l’Ungheria) è uno dei tre Paesi UE28 che non ha il reddito minimo garantito. Juncker ha chiesto alla Grecia di introdurlo, ma non so con quali soldi. Io credo che Juncker dovrebbe tener fede alla sua proposta di 2 anni fa, quando si dimise da presidente dell’Eurogruppo, e farne carico all’UE, per tutti.[3]
 
__________________________________________
 
Note:
 
[1] Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
3. They have a first-best credit assessment from an external credit assessment institution of at least CQS3 for the issuer or the guarantor,provided the guarantee is eligible in accordance with Guideline ECB/2011/14, as amended.
4. Securities that do not achieve the CQS3 rating will be eligible, as long as the Eurosystem's minimum credit quality threshold is not applied for the purpose of their collateral eligibility. Moreover, during reviews in the context of financial assistance programmes for a euro area Member State, eligibility would be suspended and would resume only in the event of a positive outcome of the review.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml
 
[2] Grecia, Ue spazientita: da noi proposte sensate, da Atene interpretazioni fuorvianti
EMANUELE BONINI
15 giugno 2015
La Commissione europea stufa delle voci fornisce per la prima volta dettagli nel merito della trattativa: “Nessuno vuole tagli di singole pensioni e salari”. I creditori chiedono interventi per risparmi pari all’1% del Pil all’anno, ma Atene insiste su misure per meno dello 0,04%
http://www.eunews.it/2015/06/15/grecia-ue-spazientita-da-noi-proposte-sensate-da-atene-interpretazioni-fuorvianti/37256
 
Grecia, è ancora scontro. Tsipras: Fmi ha “responsabilità criminali”, Juncker: “Non dice il vero”
LENA PAVESE
16 giugno 2015
[…]
Da una parte quella del premier greco, Alexis Tsipras che ancora oggi intervenendo davanti al Parlamento greco, è tornato a definire “criminale” la responsabilità del Fondo Monetario internazionale per la situazione in cui versa la Grecia. I creditori internazionali, ha accusato il leader di Syriza, vogliono “umiliare non solo il governo ma anche il popolo greco”, insistendo su “un programma di tagli che ha fallito e su misure che non possono essere accettate”.
 
Dall’altro lato della barricata sta il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che dei toni concilianti di questi mesi sembra essersi decisamente stancato e dopo avere reso noti ieri i dettagli della trattativa per smentire le “notizie fuorvianti” diffuse da Atene, oggi torna ad attaccare: “Il dibattito dentro e fuori la Grecia sarebbe più semplice se il governo greco spiegasse al suo popolo esattamente quello che la Commissione europea propone. Do la colpa al governo greco – va dritto al punto Juncker – per aver raccontato al popolo cose che non coincidono con quelle che io ho detto” a Tsipras. “Non mi interessa il governo greco – dice – ma il popolo greco, che ha dovuto soffrire più di altri per i piani che si sono dovuti adottare” contro la crisi economica. Poi i dettagli: Juncker assicura di “non essere favorevole” all’aumento dell’Iva su medicine e elettricità e di aver proposto invece tagli alla difesa e “un piano di investimenti da 35 miliardi fino al 2020”.
http://www.eunews.it/2015/06/16/grecia-e-ancora-scontro-tsipras-fmi-ha-responsabilita-criminali-juncker-non-dice-il-vero/37333
 
[3] Dossier reddito minimo garantito  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html
dal quale traggo:

Crisi: Juncker, non ricada solo sui piu' deboli. Anche ricchi paghino
10 Gennaio 2013 - 12:37
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli.Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e' solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo. ''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__non_ricada_solo_sui_piu__deboli__Anche_ricchi_paghino-1236863-ECO.html
 
Crisi: Juncker, serve salario minimo in tutta Eurozona
10 Gennaio 2013 - 12:06
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - Vanno definiti salari minimi in tutti i paesi della zona euro, e provvedere a colmare ''l'elemento carente'' dell'unione economica e monetaria, ''vale a dire la dimensione sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.
''Serve un impianto chiaro e ineludibile di diritti sociali per i lavoratori, una sorta di 'zoccolo duro' dei diritti dei lavoratori'', sostiene Juncker. Occorre, piu' precisamente, rispondere ''alle rivendicazioni essenziali di salario minimo legale in tutta l'area dell'eurozona''. Altrimenti, avverte Juncker, ''rischiamo di perdere la nostra credibilita' e, per dirla alla Marx, il sostegno della classe operaia''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__serve_salario_minimo_in_tutta_l_Eurozona-1236944-ECO.html
 
Crisi: Vendola, anche Juncker e' un pericoloso estremista?
10 Gennaio 2013 - 15:16
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Non dire ai ''moderati nostrani'' che Juncker (Ppe) cita Marx e propone addirittura il salario minimo garantito in tutta Europa. Evidentemente e' un pericoloso estremista''. Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', commenta su twitter le parole del presidente dell'Eurogruppo ed esponente del Ppe al parlamento europeo. ''Chiediamo da tempo un reddito minimo garantito contro la solitudine di una generazione prigioniera dell'ergastolo della precarieta' e disoccupazione'', ribadisce Vendola.
http://www.asca.it/news-Crisi__Vendola__anche_Juncker_e__un_pericoloso_estremista_-1236957-POL.html
 
 
Appendice
 
#2 claudio 2015-06-18 10:06
Credo che si debba andare oltre le argomentazioni tecniche affrontate dallo scritto e dai commenti, che si debba cioè porre la domanda: cosa succederebbe se facessero fallire la Grecia, come sembra probabile? Questo significherebbe che l'elevata diplomazia messa in atto da Tsipras e dal suo movimento non sono serviti, e che lo stesso dovrebbe suo malgrado imporre ben più pesanti sacrifici al popolo greco. Ma il fallimento di Syriza significherebbe anche che l'intera linea del movimento democratico europeo e mondiale è una linea fallimentare e che quindi, volere o volare bisogna andare oltre, affrontando la questione del sistema capitalistico di produzione. Esso è riformabile o invece va superato?
 
 
#3 Vincesko 2015-06-18 13:04
@Claudio
Classico discorso da benaltrista. Problemi col complesso di Edipo? (Cfr. Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html   oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/differenza-tra-destri-e-sinistri.html).

PS: A scanso di equivoci, allego anche:
Dialogo tra sordi sull’Economia, agit-prop e tricoteuse
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834135.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/dialogo-tra-sordi-sulleconomia-agit.html.



Post collegati:

N. 8 post sulla Grecia:

1. Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826456.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/buon-voto-grecia-dai-la-sveglia.html

2. Dialogo (botta e risposta) sulla Grecia e la BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2827251.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-botta-e-risposta-sulla-grecia-e.html

3. L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/larrogante-predominio-tedesco-il.html

4. Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/il-moloch-ue-germania-bce-e-il-bambino.html

5. La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/la-cattiva-memoria-dei-benpensanti-sul.html

6. YanisVaroufakis e i poteri-doveri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829295.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/yanis-varoufakis-e-i-poteri-doveri.html

7. Dialogo sulla Grecia e il maramaldeggiare
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2831532.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/dialogo-sulla-grecia-e-il.html

8. I leoni tedeschi e gli agnelli greci
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833383.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/i-leoni-tedeschi-e-gli-agnelli-greci.html 

Articoli collegati:
 
Eurogruppo, nulla di fatto sulla Grecia. Vertice politico d’emergenza lunedì
con un post dal blog Econopoly  18 giugno 2015
[...] Varoufakis ha rilanciato l’ipotesi di rimborsi alla Bce facendosi finanziare dal Fondo salvastati Esm (European stability mechanism). In pratica si tratterebbe di riacquistare, grazie a un prestito dell'Esm, i titoli di Stato greci acquistati dall’Eurotower con il Securities market programme (Smp). Una volta riacquistati i titoli, la Grecia avrebbe i requisiti per usufruire del Quantitative easing della Bce, da cui oggi è esclusa. I prestiti dell'Esm avrebbero il vantaggio di avere una scadenza molto lunga, fino a 30 anni, con un tasso di interesse molto basso, pari all'1,5%. L'ammontare complessivo dei bond in mano alla Bce è di 27 miliardi.
[…]
«Non c'è molto tempo ma abbastanza per trovare una soluzione che dia benefici comuni. Tutti i leader politici - ha avvertito Varoufakis - hanno la responsabilità di trovare una soluzione». Oggi la Grecia «ha inviato un forte messaggio con una proposta completa che, se accettata, metterà fine al dramma greco» ha aggiunto Varoufakis, polemizzando con Dijsselbloem: «Sfortunatamente il presidente dell'Eurogruppo ha scelto di focalizzarsi solo sulle nostre responsabilità e non su quelle di tutti». Ma un «appello» al governo greco perché torni «seriamente» al tavolo delle trattative, «si impegni in modo costruttivo e accetti compromessi ragionevoli per evitare una sorte catastrofica» è stato lanciato dal Commissario europeo Pierre Moscovici a nome dell'intero esecutivo di Bruxelles al termine dell'Eurogruppo. «Dobbiamo prendere decisioni nei prossimi giorni, non c'è più tempo» ha aggiunto.
E dal direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, è arrivata una stoccata alla Grecia: le trattative, ha detto nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo «richiedono urgentemente di ristabilire il dialogo con degli adulti».
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-18/l-eurogruppo-finisce-un-nulla-fatto-dijsselbloem-pochi-progressi-193330.shtml
 
Grecia, Tsipras: "Verso accordo lunedì"
Oggi la riunione di emergenza della Bce 
Fuga di capitali, l'ombra del crac di Cipro  
Mercati in attesa / Mosca: "Sì a gasdottoAtene" 

Niente accordo all'Eurogruppo /  Foto Protesta in piazza

di GIULIANO BALESTRERI, RAFFAELE RICCIARDI e ETTORE LIVINI 

Aggiornamento (31-07-2015):
 
Il welfare greco fra miti infondati e tagli reali
Michele Raitano 30 luglio 2015
http://www.eticaeconomia.it/il-welfare-greco-fra-miti-infondati-e-tagli-reali/

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html

 


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I leoni tedeschi e gli agnelli greci

 
Carlo Clericetti  -  28 MAG 2015
Grecia, come andrà a finire

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, potrebbe essere considerato l'incarnazione della macchietta del tedesco, testardo e incrollabile nelle sue convinzioni anche di fronte alla realtà che grida il contrario, se non fosse che in questo caso c'è ben poco da ridere, visto che è il politico più importante della Germania dopo Angela Merkel e il capofila di quella linea di politica economica che sta distruggendo non solo la Grecia, ma la stessa Unione europea. Mentre la preoccupazione per quello che un mancato accordo può provocare serpeggia sui mercati e tra i governi europei, Schäuble ripete per l'ennesima volta la sua ricetta in questa intervista che Die Zeit ha realizzato con lui insieme all'economista Kenneth Rogoff.
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/05/28/grecia-come-andra-a-finire/  


Il ministro Wolfgang Schaeuble, secondo il massone progressista Gioele Magaldi (cfr. il libro "Massoni"),[1] è anche - e forse soprattutto - il Maestro Venerabile della UR-Lodge (loggia sovranazionale) reazionaria "Der Ring", dove sono stati iniziati anche Mario Draghi, presidente della BCE, e Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank.

Io faccio questi riferimenti al libro “Massoni”, ovviamente non per pubblicità, ma perché lo ritengo un punto di vista intrigante.

Dopo Wolfgang Schaeuble, ecco la socialista Christine Lagarde, che a differenza del socialista Moscovici ritiene l’accordo ancora lontano.

Ricavo dal libro “Massoni”: Christine Lagarde (classe 1956, avvocatessa, politica, direttrice del FMI dal 2011 [in sostituzione di Dominique Strauss Khan, probabilmente vittima di un complotto],[2] affiliata alla “Three Eyes” e alla “Pan-Europa”, che sono due UR-Lodge reazionarie, e la prima la più potente tra di esse.  

Sul caso Grecia, riporto questo primo articolo: 

Atene: "Un accordo entro domenica o conseguenze non solo finanziarie per la Ue"
Il portavoce del governo Tsipras in pressing sui creditori: "L'intesa è vicina". Lagarde è prudente: "Resta molto da fare". E fonti Ue escludono che si possa concludere entro il 31 maggio. Varoufakis torna a chiedere la ristrutturazione del debito ellenico. Moscovici: "Intesa fatta al 75%"
di ETTORE LIVINI
28 maggio 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/05/28/news/atene_un_accordo_entro_domenica_o_conseguenze_non_solo_finanziarie_per_la_ue_-115465602/ 

In effetti Christine Lagarde non è socialista (ero convinto lo fosse poiché fu scelta in sostituzione del socialista Strauss-Kahn), ma appartiene all’UMP,[3] il partito di centrodestra, che ha come presidente Nicolas Sarkozy, anch’egli massone, affiliato alla “Edmund Burke”, alla “Geburah”, alla “Atlantis-Aletheia”, alla “Pan-Europa” e alla “Hathor Penthalfa”, fondata da Bush padre, tutte logge reazionarie. 

Segnalo quest’altro articolo, con due avvertenze: 1) la lettera della BCE al governo italiano è del 5.8.2011, non 2012; 2) la Grecia è stata sotto la dominazione ottomana per 300 anni (fino all’inizio del XIX secolo).[4] Lessi in un libro che questo ha provocato una cesura rispetto all’eredità culturale della Grecia classica, maggiore di quanto sia successo in Italia, almeno nei ceti più colti. 

Vi spiego cosa divide davvero Grecia e Germania
28-05–2015  Guido Salerno Aletta
http://www.formiche.net/2015/05/28/vi-spiego-cosa-divide-davvero-grecia-germania/ 

E quest’altro ancora: 

Il Fmi attacca le regole europee che nessuno rispetta
di MAURIZIO RICCI  30 maggio 2015
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2015/05/30/news/germania_fmi_euro-115642769/ 

desertflower 30 maggio 2015 alle 13:10
Mi permette Carlo un guizzo di orgoglio personale? Sì perchè il mio post precedente attribuiva al FMI il merito di mantenere la Grecia in Europa. Beh, l'articolo di Maurizio Ricci riferisce la critica che Mme Lagarde fa all'UE sulle "regole economiche" che invece di risolvere "creano" problemi. E che grosso aiuto questa critica dev'essere per tutti i PIIGS!

Solo per la precisione. Non escludo che sia un gioco delle parti e/o che la direttrice Lagarde gli abbia dato l'imprimatur, ma si fa presto a dire Mme Lagarde, come se costei fosse acquisita, sotto l'influenza del peraltro dimissionario Blanchard, definitivamente alla causa dell'antiausterità. Qui, poi, si tratta di vincere facile, confutando la pletora di regole e indicatori "stupidi", che per di più rispecchiano lo stravolgimento, oltre che dei principi tecnico-economici (e va bene, qui siamo nel campo della contrapposizione ideologica), anche della logica, della lingua e perfino del buonsenso, a cui ci ha abituato da tempo l'UE.[5] E della loro applicazione "politica", dettata dal Paese egemone, la Germania. Aggiungo che talvolta il FMI ancora oggi predica bene e razzola male. Allego il report citato nell’articolo di Maurizio Ricci, tratto dal sito del FMI: 

Don’t Rule it Out: Simplifying Fiscal Governance in Europe
Posted on May 29, 2015 by iMFdirect
By Petya Koeva Brooks and Gerd Schwartz
http://blog-imfdirect.imf.org/2015/05/29/dont-rule-it-out-simplifying-fiscal-governance-in-europe/ 

Nel paper ivi allegato, oltre ai nomi degli autori, ci sono i nomi del Director of the Fund’s Fiscal Affairs Department, Vitor Gaspar, portoghese, e del Deputy Director of European Department, Poul M. Thomsen, danese, e c’è, per quel che vale, un bel disclaimer. Infatti, vi si legge: 

INTERNATIONAL MONETARY FUND
European Department in collaboration with the Fiscal Affairs and Research Departments
Reforming Fiscal Governance in the European Union
Prepared by Michal Andrle, John Bluedorn, Luc Eyraud, Tidiane Kinda, Petya Koeva-Brooks, Gerd Schwartz, and Anke Weber1
Authorized for distribution by Vitor Gaspar and Poul M. Thomsen
May 2015
DISCLAIMER: Staff Discussion Notes (SDNs) show case policy-related analysis and research being developed by IMF staff members and are published toelicit comments and to encourage debate. The views expressed in Staff Discussion Notes are those of the author(s) and do not necessarily represent the views of the IMF, its Executive Board, or IMF management.
 
Infine, riporto la lettera di Alexis Tsipras a Le Monde:

Alexis Tsipras: « Non à une zone euro à deux vitesses»
LE MONDE | 31.05.2015 à 15h36 • Mis à jour le 01.06.2015 à 13h29 | Par Alexis Tsipras (Premier ministre de la Grèce)
http://www.lemonde.fr/economie/article/2015/05/31/alexis-tsipras-l-europe-est-a-la-croisee-des-chemins_4644263_3234.html 

La lettera di Tsipras fa una fotografia fedele della situazione e delle responsabilità passate e presenti.
Chi ha paura della verità? Di solito gli imbroglioni. In passato, i leoni (tedeschi) e gli agnelli (greci) hanno imbrogliato a man bassa.[6] Purtroppo, in UE, i leoni imbroglioni manovrano il cordone della borsa, di tutti. E fanno anche la lezione agli altri e dettano i compiti, a tutti tranne che a se stessi.[7]

 
[1] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php
 
[2] Ricostruzione de L’affaire Dominique Strauss-Kahn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2763669.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/ricostruzione-de-laffaire-dominique.html
 
[3] Christine Madeleine Odette Lagarde, nata Lallouette (Parigi, 1º gennaio1956),è una politica e avvocato francese, esponente dell'UMP.
http://it.wikipedia.org/wiki/Christine_Lagarde

[4] Grecia http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia  
 
[5] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html
 
[6] Fare man bassa
http://www.dizionario-italiano.it/linguamadre/articolo.php?art=381

La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html
 
[7] Grecia, vertice di emergenza a Berlino. Ma senza Tsipras
02 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/02/news/grecia_vertice_di_emergenza_a_berlino-115844285/
 
L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828411.html
 
 
Post collegati
 
Mario Draghi e Jens Weidmann
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825389.html
 
UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html
 
Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html

 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/i-leoni-tedeschi-e-gli-agnelli-greci.html 



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Dialogo sulla Grecia e il maramaldeggiare

 
Riporto, data la sua emblematicità contingente, il dialogo sulla Grecia, svoltosi ieri e oggi tra ubimel e me, in calce al seguente post di Carlo Clericetti su Repubblica:
 
Carlo Clericetti
17 APR 2015
Altro che Grecia, è in gioco la Bce
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/04/17/altro-che-grecia-e-in-gioco-la-bce/
 

 

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ubimel 27 aprile 2015 alle 11:58

Il ragionamento di Clericetti è in larga parte condivisibile, tranne il fatto che omette due passaggi secondo me essenziali:
1) Che il Bund sia diventato un bene-rifugio lo abbiamo capito tutti; beati loro, si finanziano gratis e anzi addirittura ci guadagnano. Tuttavia, non possiamo dimenticare che anche il BOT-BTP italiano, sulla scia del QE, era sceso a tassi d'interessi del tutto illogici per un bond che non è e non potrà mai essere bene rifugio. I rialzi degli ultimi giorni mi sembrano dunque una normale riequilibratura; se davvero fosse in dubbio la credibilità della BCE, il debito italiano o spagnolo dovrebbe risentirne assai di più.
2) A me sembra che le trattative stiano andando male soprattutto per responsabilità del governo Tsipras. Se non presenta un piano, di che cosa trattiamo? Non può pretendere di avere aiuti senza nemmeno presentarlo, il piano. Non si può sfuggire così alle proprie responsabilità.
--
Nel complesso, alla luce della crisi che ha saputo disinnescare, la BCE mi sembra oggi la corazzata tra le banche centrali.

 

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magnagrecia7 27aprile 2015 alle 15:28

@ubimel (27 aprile 2015 alle 11:58)
Sei nuovo di qua? Te lo chiedo perché muovi obiezioni già ampiamente discusse, confutate e rivelatesi infondate qui.
1. Anche tu sei vittima della DISINFORMAZIONE dei poteri forti europei, coi quali chissà perché parteggi. La Grecia ha ben un programma, sul quale Syriza ha vinto le elezioni (Piano Salonicco), ma non va affatto bene all’UE. Neppure dopo che Tsipras ha rinunciato alle condizioni più dirompenti (per gli altri). Come ha scritto Carlo Clericetti, andrà bene solo quando la Grecia presenterà quello voluto da UE-BCE-FMI, che hanno rilevato, a spese di tutti (anche nostra), i crediti vantati dalle banche private francesi, tedesche e olandesi.
2. Il tuo giudizio sulla BCE è surreale ed esilarante insieme. Dopo a) 7 anni di crisi economica; b) un aumento sensibile della disoccupazione in EUZ; e c) l’inadempimento di entrambi i suoi obiettivi statutari, si può ben argomentare che la BCE sia la peggiore banca centrale.
PS: Da una ricerca ora effettuata, vedo che sei recidivo:
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/05/linvasione-di-campo-della-bce/#comment-1216
Vincesko

 

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ubimel 27aprile 2015 alle 15:59

@caro magnagrecia7, "discusse,confutate e rivelatesi infondate"... solo per te, che mi rispondesti con le solite argomentazioni a base di poteri forti e violazioni statutarie (che non mi pare siano state rilevate dagli organi a ciò preposti).
Ma a parte questo, andiamo al sodo.
-
1) La vera disinformazione è tentatare di contrabbandare la legittima propaganda elettorale per un piano tale da consentire l'intervento delle istituzioni creditizie internazionali. Al netto della campagna elettorale, è del tutto ovvio che è compito del governo greco presentare un piano economico-finanziario. Se vuole inserire in questo piano gli stessi contenuti della campagna elettorale, faccia pure, tanti auguri. Almeno si potrà trattare su qualcosa. Ma finchè il piano non viene presentato, si sta solo cincischiando. Semplicemente, il buon Tsipras non ha ancora trovato il coraggio di mettere la propria firma di primo ministro sulle cose che diceva da semplice candidato; il che è anche comprensibile.
2) Il mio giudizio sulla BCE dipende esattamente dagli esiti della crisi economica, che con ogni evidenza non dipende dalla BCE, così come non può dipendere da essa il tasso di disoccupazione.
Non ho tempo nè voglia di iniziare un dibattito piuttosto ovvio sui compito statutari della BCE. Chi ne avesse il desiderio può documentarsi facilmente. Dico solo che, alla faccia del principale paese membro, la BCE ha sparato un paio di QE piuttosto corposi, con l'obiettivo di riportare il segno più nel PIL, nell'occupazione e nelle quotazioni dell'euro. Tutti obiettivi che, numeri alla mano, si stanno raggiungendo. Tsipras farebbe bene ad approfittare di queste contingenze per presentare un piano serio, anzichè baloccarsi coi danni di guerra e sciocchezze consimili.

 

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ubimel 27aprile 2015 alle 16:09

Prima di ricevere contestazioni piuttosto prevedibili, specifico che se quando dico "segno più" in riferimento alle quotazioni alludo all'aumento del tasso di cambio del dollaro, cioè ad un deprezzamento della moneta unica utile alle esportazioni europee.
Personalmente, non ho mai creduto molto nelle svalutazioni competitive, ma da un paio di anni cinesi e americani giocavano sporco su questo terreno e alla fine la BCE si è adeguata.
Un tasso di cambio poco sopra la parità col dollaro mi sembra equo. In fondo, resto convinto che se la Merkel alla fine ha ingioiato il QE lo si deve anche a questo fattore, che giova anche all'economia tedesca.
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ubimel 27aprile 2015 alle 16:21

Poichè non vorrei passare come una sorta di difensore d'ufficio della BCE, mi premuro anche di illustrare quello che, a mio parere, è il punto debole della strategia.
Che la politica monetaria stia perdendo progressivamente efficacia lo si sa da qualche decennio, e la crisi ha accelerato questo processo; di questo non si può fare una colpa alle banche centrali. Tuttavia, nè Draghi nè nessun altro hanno affrontato il nodo centrale, ovvero la ripresa degli investimenti privati.
Se il crollo dei tassi d'interesse si è rivelato largamente inefficace, c'è il serio rischio che anche il QE sia meno utile del previsto (per quanto, visti gli importi, è inevitabile che qualche effetto positivo debba esserci). Sempr edi politica monetaria si tratta, in fondo. Forse era necessario non solo attivate il QE, ma anche inserire meccanismi che prevedessero una sorta di proporzionalità tra la capacità delle banche di emettere titoli e la loro disponibilità a concedere prestiti. Ma qui, effettivamente, si porrebbe un problema di legittimità statutaria.
-
L'unico elemento veramente importante, nel settore degli investimenti, sembra essere la mitica "fiducia". I fondatori dell'economia moderna, che la consideravano una scienza totalmente "umanistica", celebrano la loro rivincita?

 

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magnagrecia7 27aprile 2015 alle 17:11

@ubimel (27 aprile 2015 alle 15:59)
1. Com’è che stai dalla parte dei poteri forti: la troika e, in particolare, la BCE? Te lo sei mai chiesto?
2. Argomentazioni solite? Bizzarro, era la prima volta che discutevo con te. E non rispondesti. Ora vieni a proporle pari pari, come se niente fosse, confidando nella dimenticanza o nella disattenzione. Com’è che ti urgono dentro? Non hai niente di meglio da fare che venirle a ripetere qui?
3. Quali sono gli organi preposti alla contestazione delle violazioni statutarie della BCE, visto che fai finta di saperlo? O, se lo sai, perché dici una tale sciocchezza, duplice? E, siccome lo sai, sai anche perché hai detto una sciocchezza duplice.
4. Quale sodo? Il sodo l’abbiamo già affrontato. O non sai che il sodo era quello, non certamente la Grecia, che tanto ti preoccupa e contro cui maramaldeggi, che vale meno del 3% del Pil UE?
5. Propaganda elettorale? Sei tu – disinformato e sostenitore dei potenti – che fai propaganda, visto che non conosci il contenuto del Piano Salonicco. Che contiene misure “normali” anti-crisi, che solo la propaganda dei poteri forti può far apparire esagerate a disinformati parteggiatori dei poteri forti come te.
6. Ti sbagli anche su Tsipras.
7. Infine, succubo mentale dei poteri forti, sciorini di nuovo la tua difesa d’ufficio della BCE, basata sul nulla, visto che a) t’inventi ch’io abbia attribuito alla BCE l’intera responsabilità della crisi – che sarebbe una sesquipedale sciocchezza tecnica -, quando io ho scritto numerose volte che è “solo” la maggiore responsabile della crisi economica dell’Eurozona e della depressione economica italiana. E per stabilire ciò è doveroso – e sufficiente – comparare le misure adottate da essa con quelle varate dalla FED o dalla BC di GB; b) t’inventi con nonchalance una conoscenza dello statuto della BCE che tu non hai mai letto o, se forse gli hai dato un’occhiata – e molto male -, lo hai fatto solo dopo aver letto le mie contestazioni; c) t’inventi che la BCE abbia varato “un paio di QE”: quando?; e d) t’inventi che “Tutti obiettivi che, numeri alla mano, si stanno raggiungendo”, sia perché siamo appena all’inizio ed i conti vanno fatti alla fine o almeno a fine anno, sia perché tecnicamente è una sciocchezza attribuire al QE questo potere, sia perché lo stesso Draghi, consapevole di ciò, pur lodandosi e attribuendosi meriti infondati (v.l’articolo del prof. Andrea Terzi, che non è tra i più severi con lui, o quelli molto severi di Paolo Savona e Salerno Aletta, da me allegati più sopra), ha detto più volte e dichiarato da ultimo durante l’audizione alla Camera (da me linkata più sopra) che il QE da solo è insufficiente a uscire dalla crisi economica.
Conclusione: come vedi, troppe cose ignori, per essere in grado di sostenere una discussione e soprattutto permetterti di lanciare accuse. Perciò ti schieri comodamente e incongruamente con i forti, tradendo la tua parte.
Vincesko

 

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ubimel 27aprile 2015 alle 18:56

Caro Vincesko,
non devo rendere conto a te di come e quando partecipo ai blog di repubblica.
Non ti risposi allora perchè non ho tempo da perdere con chi se ne va in giro a straparlare di poteri forti, che esistono soltanto nei pensieri deboli.
Sono soltanto uno che esprime opinioni, non ho nulla da dimostrare nè attribuisco qualche importanza ai tuoi giudizi sulla preparazione o l'ìgnoranza altrui. Nè voglio cadere nella tua stessa presunzione, per cui eviterò di trarre conclusioni generali dalle molte e gravi imprecisioni che - a mio parere-hai scritto; personalmente, mi limiterò a notare che ragioni col fegato, anzichè col cervello, e dunque è inevitabile che i tuoi scritti contengano più bile che argomenti.
Se ti fa piacere immaginarti come paladino dei "deboli" che si batte eroicamente contro i sostenitori dei "forti", quorum ego, fa' pure. Un bisogno psicologico del tutto condivisibile.
Io parteciperò alle discussioni come e quando ne avrò voglia, magari in presenza di interlocutori più aperti ed educati.

 

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magnagrecia7 28 aprile 2015 alle 12:06

Caro ubimel,
Non fare il furbo con me. Non vestirti furbescamente da vittima, dopo aver aggredito e tentato di dare un’immagine di te di persona informata, del tutto smentita, non solo da un’ignoranza oggettiva (neppure adesso porti uno straccio di prova, ma ci ammannisci le tue “convinzioni” apodittiche, e naturalmente lo proietti sugli altri, indizio infallibile di coda di paglia), ma anche da un’ostinazione a rifiutare i dati e i fatti.
Io non ho contestato il tuo diritto di partecipare ai blog di Repubblica. Ovviamente. Ma – rileggi con calma - di ri-venire qua a maramaldeggiare contro la piccola, debole Grecia, ripetendo argomentazioni a senso unico, basate sull’ignoranza dei documenti e dei fatti, quindi in buona parte infondate; dimenticandoti di segnalare le responsabilità della ben più colpevole e furba e arrogante e fortissima Germania. O quelle della altrettanto colpevole e fortissima BCE.
Da dove deriva questa tua inclinazione a fare il Maramaldo? E a usare il doppio standard a favore dei forti? E a rifiutare i dati della realtà? Per solito, la mia lunga esperienza mi dice che nasce da debolezza intrinseca, da coda di paglia e da sensi di colpa. Che poi proietti negli altri. Blaterando, infatti, di presunzione, pensiero debole, fegato e bile. Che è esattamente il tuo ritratto.
Conclusione: tu hai – ovviamente –, per quanto mi riguarda, tutto il diritto di scrivere le cazzate che vuoi in questo spazio pubblico, ma non di pretendere di ri-farlo impunemente e di impedirmi di “bastonarti” adeguatamente, sulla base di un’analisi il più possibile rigorosa, sorretta da prove documentali (nel caso di specie, documenti governativi ufficiali, statuti, tesi di professori esperti e famosi, persino affermazioni di Draghi) confutabile sulla scorta, non di affermazioni maldestramente e maleducatamente apodittiche, ma di prove documentali altrettanto valide. E possibilmente obiettive.
Vincesko

 

 
Post e articoli collegati:
 
La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html

Un New Deal per la Grecia
di Yanis Varoufakis – 25 aprile 2015
http://znetitaly.us4.list-manage.com/track/click?u=3d7f3214f6f3130c536c7f108&id=5f0adeed6c&e=1d6e6e0f39

Are Creditors Pushing Greece Deliberately Into Default?
by Paul De Grauwe on 28 April 2015  @pdegrauwe
http://clicks.aweber.com/y/ct/?l=1_PIME&m=3X3lbGzisfe3Fj_&b=K.qnghNaKVjgZEPBhctaHQ

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/04/dialogo-sulla-grecia-e-il.html
  


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permalink | inviato da magnagrecia il 28/4/2015 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia

 
Leggo le analisi e i commenti nel web sul caso Grecia. La Grecia ha indubbiamente le sue colpe, ma i benpensanti temo abbiano un problema di memoria. Nessuna dimenticanza – direbbe Freud – è casuale.
 

Riepilogo

1. Secondo l’OCSE, la Grecia è il Paese in UE 28 che ha fatto più riforme (poi siccome era una rivelazione scomoda per qualcuno che comanda in UE ha tentato di nasconderla, cfr. “La Grecia, le riforme e il giallo della tabella” di Carlo Clericetti),[1] lo dimostra anche il suo avanzo primario.

2. La Grecia ha chiesto all’UE: a) di portare l’avanzo primario, previsto nel 3% nel 2015 e nel 4,5% nel 2016 (umanamente insostenibile dopo 5 anni di sacrifici e di tagli) all’1-1,5%, per poter affrontare la crisi umanitaria (v. “Piano di Salonicco”);[2] e b) un prestito ponte, in attesa di trovare un accordo definitivo e soddisfacente per tutti.

3. Gli attuali governanti non hanno alcuna responsabilità degli imbrogli del passato ed hanno solo chiesto di non essere discriminati dall’UE e dalla BCE rispetto ai governi precedenti (v. l’intervista di Danilo Taino a Yanis Varoufakis pubblicata dal Corriere della Sera [3]).

4. Per i meccanismi della struttura monetaria dell’Eurozona e per volontà della Germania e della Francia, “la stragrande maggioranza del debito greco” (330 miliardi), fino al 2012 detenuto soprattutto dalle banche francesi, tedesche e olandesi, ora è distribuito così: il 72% in mano a istituzioni pubbliche (60% della Ue attraverso i suoi fondi Efsf e Esm, e 12% dell’Fmi); l'8% è detenuto dalla Bce; il 5% sono altri prestiti; il restante 15% sono marketable debt, cioè titoli di debito trattabili sul mercato secondario). Dei famosi prestiti alla Grecia (254 mld), solo 27 mld sono andati alla gente greca. Il resto è servito soprattutto per salvare le banche private tedesche, francesi, olandesi e greche, ma non a spese solo dei rispettivi Paesi, ma di tutti, inclusa l’Italia (cfr., per i dati di dettaglio, “I furbetti del salvataggio”).[4]

5. Il “taglio” (“haircut” = sconto) è stato subìto dalle banche private (soprattutto francesi, tedesche e olandesi), non dai fondi salva-Stato.

6. Ma dopo aver introitato interessi a tassi elevatissimi, correlati al livello del rischio. Poi le stesse banche, in barba al principio liberista che l’investitore si assume il rischio, hanno gentilmente “girato” i loro crediti residui ai fondi salva-Stato, ai quali l’incolpevole Italia ha partecipato e partecipa per il 17,9%, cioè per salvare dette banche – tedesche, francesi e olandesi - si è trovata sul groppone circa 30 mld (+ altri 10 di prestiti bilaterali a titolo oneroso) finanziati a debito.

7. I debiti della Grecia sono serviti a pagare beni tedeschi e francesi, talvolta ridondanti o inutili, tra cui le armi (sommergibili, aerei, che ha più della Germania e della Francia, ecc.), nell'ambito di un "sistema" basato anche sulla corruzione, in cui le pure aziende tedesche o francesi (come è risultato da inchieste giudiziarie) svolgevano il ruolo di corruttori interessati ed i governanti e funzionari greci quello di corrotti.[5] 

8. Il TARGET2 [6] è un meccanismo imperfetto che serve a far funzionare l'imperfetto Eurosistema, che mette insieme ECONOMIE DISOMOGENEE, sostituendo i TRASFERIMENTI FISCALI, come avviene in Italia tra Centro-Nord e Sud o negli USA o come avverrebbe negli Stati Uniti d'Europa.

9. O altri ammennicoli tecnici del genere, come le sanzioni ai Paesi con surplus commerciale eccessivo, aborrite - et pour cause - dalla Germania.[7]

10. Ora la Germania, anziché fare i compiti a casa sua, pretende di continuare imponendo alla Grecia un ulteriore aggiustamento di oltre 13 mld. Che è un ammontare enorme ed insostenibile per la Grecia. E’ “anomalo” che non si parli mai dei compiti che toccano alla Germania, ma soltanto di quelli che deve (continuare a) fare la Grecia, che poi consistono dappertutto nell’addossare ai non ricchi l’onere del risanamento, impoverendo milioni di persone, preservando i ricchi (tra cui le banche).

11. Come si vede, il problema è un po' più complesso dello schema tipico dei benpensanti, che stravedono per la supposta virtuosa, egemone Germania (che è il Paese che trae i maggiori vantaggi dall'attuale, squilibrato Eurosistema) e disprezzano la Grecia imbrogliona, che (assieme agli altri Piigs, inclusa quindi l'Italia) è punita dall'attuale Eurosistema, poiché ne trae più svantaggi che vantaggi.

 

Il problema per l’UE non è la furba Grecia, ma l’arrogante ed egoistica Germania

Il Pil della Grecia pesa meno del 3% del totale dell’UE. Ancor meno il suo potere. Il problema è lo strapotere della Germania.[8]

L’UE si sta conformando sempre più ad immagine e somiglianza della Germania, bulimica come tutti gli arroganti. Nulla sazia gli arroganti egoisti e moralistici.

Tralascio questa volta il riferimento al disegno della Massoneria reazionaria e vincente.[9] Segnalo, invece, in conclusione, questo articolo offerto da Economia e politica, su cui secondo me - anche se propone una prospettiva che sospetto sia di gradimento dei benpensanti, poiché massimizza il ruolo del banchiere-burocrate - farebbero bene tutti, anche i benpensanti, a riflettere.[10]

 
[1] La Grecia, le riforme e il giallo della tabella
Carlo Clericetti 20 FEB 2015
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/20/la-grecia-le-riforme-e-il-giallo-della-tabella/

[2] Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826456.html
 
[3] Grecia, parla Varoufakis: «Atene non chiederà altri prestiti»
Intervista al ministro delle Finanze greco: «La Bce nel 2012, in una crisi simile ma con un governo conservatore, aumentò senza problemi la nostra possibilità di emettere titoli a breve termine Ora invece è molto ”disciplinante” con la Grecia»
di Danilo Taino, inviato a Venezia
8 marzo 2015 | 07:58
Com’è il suo rapporto con Mario Draghi e la Bce?
«Formale».
Cosa intende?
«La Bce è molto “disciplinante” nei confronti della Grecia. Nel 2012, in una situazione di crisi simile ma con un governo conservatore, fu flessibile, aumentò senza problemi la possibilità del governo di emettere titoli a breve termine. Ora invece ha molto ridotto la nostra agibilità». 
Quando crede che la Bce comprerà titoli greci all’interno del programma di Quantitative Easing che ha lanciato? Si dice a luglio.
«Penso che il Quantitative Easing andrebbe fatto dove la mancanza di crescita è massima. Invece si compreranno grandi quantità di titoli tedeschi. Quindi credo che la Bce avrebbe dovuto comprarli ieri i titoli greci. Non un domani. Ritengo Draghi uno splendido banchiere centrale, date le condizioni di scarsa libertà in cui si muove. Ma l’indipendenza della banca centrale deve essere nei due sensi: anche la Bce non deve dare giudizi politici, deve trattare tutti i Paesi allo stesso modo».
http://www.corriere.it/economia/15_marzo_08/varoufakis-atene-non-chiedera-altri-prestiti-all-europa-e09010f6-c55e-11e4-a88d-7584e1199318.shtml
 
[4] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html  

[5] Siemens, tangenti in Grecia: chiesto rinvio a giudizio per 19 dirigenti tedeschi
Tra mazzette e mancati incassi, gli imputati sono accusati di aver prodotto un danno di 70 milioni di euro all'azienda greca di telecomunicazioni Ote. Il caso ha già portato alla sostituzione dei vertici della multinazionale. Nel mirino anche gli appalti vinti per le Olimpiadi del 2004 costate il triplo del previsto
di Francesco De Palo | 25 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/25/tangenti-siemens-in-grecia-chiesto-rinvio-giudizio-per-19-dirigenti-tedeschi/1231650/
 
[6] Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive)
di Vito Lops  16 aprile2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-04-16/ecco-come-funziona-cervellone-che-protegge-euro-e-perche-sud-viene-imposta-austerity-anche-fasi-recessive-111444.shtml
 
I famosi saldi TARGET2
28 marzo 2013 • enzo michelangeli
http://noisefromamerika.org/articolo/famosi-saldi-target2
 
[7] Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828411.html

[8] Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html

[9] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html

[10] La stretta monetaria
Manfredi De Leo* - 09 marzo 2015
Altro che effetti espansivi sulla crescita. Come sostenuto più volte su Economia e Politica, in assenza di una ripresa degli investimenti pubblici il quantitative easing della BCE non servirà a rimettere in moto l’economia. Sarà piuttosto uno strumento con il quale le autorità monetarie potranno imporre nuovi tagli e riforme strutturali.
[…] Il programma di acquisti della BCE può essere dunque considerato come una sorta di “accumulazione originaria” di titoli pubblici, un processo che trasformerebbe l’autorità monetaria nel principale creditore di tutti i governi dell’eurozona: da quella posizione, la banca centrale potrà esercitare un’influenza sulle economie europee ben superiore a quella formalmente prevista. […]
http://www.economiaepolitica.it/europa-e-mondo/la-stretta-monetaria/ 



Articolo collegato:
 
L'Eurozona non ha permesso la bancarotta della Grecia nel 2010 per proteggere le banche tedesche e francesi. La tv di stato tedesca
12/03/2015
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=10901 


 
Aggiornamento (28/04/2015)
 
 Se la Grecia fa default è anche colpa dell’Italia : [di Elido Fazi] Non solo l'Italia è stato il paese più danneggiato dalle politiche di austerity, dopo la Grecia, ma i contribuenti italiani sono anche stati costretti a salvare le banche tedesche e francesi.
 
 - Varoufakis: "Ecco la mia offerta all'Eurogruppo" : [di Yanis Varoufakis] "Il programma della troika ha fallito miseramente. Ecco il nostro contro-programma". 
 
- Pablo Iglesias: "La Germania va fermata" : [di Pablo Iglesias] "A Francia e Italia dico: se volete salvare l'Unione aiutateci a fermare la Germania e a ribaltare l'austerità".  
 
- Grecia, i sei miti da sfatare: Tutte le bugie sulla Grecia, dall'idea che "è tutta colpa dei greci" a quella secondo cui "la Grecia non ha fatto le riforme".
 
 
Leggetelo qui ... oppure scaricate la app disponibile per tablet iOS  e Android .

 
 

Aggiornamento (20-08-2015):

Come decollano affarucci e ricattini della Germania in Grecia
19-08–2015  Luca Volontè
http://www.formiche.net/2015/08/19/decollano-ricatti-affari-della-germania-grecia/


Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis

 
game theory, Grecia, Varoufakis di Alessandro Casiccia
La trattativa Grecia–Ue non è un gioco
02/03/2015
“Dilemma del prigioniero” o “gioco del pollo”? Come ha notato lo stesso ministro greco delle finanze forse la trattativa Grecia-Ue si muove verso una prospettiva pan-europea
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/La-trattativa-Grecia-Ue-non-e-un-gioco-28728

 

Da quando ho approfondito un poco la materia del trattato UE e soprattutto dello statuto della BCE, mi sono accorto che sia la BCE (autore del reato) che l’UE (complice) sono fuorilegge (cfr. “Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la BCE non rispetta il suo statutohttp://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html ).

E mi sono meravigliato che questo o (in grandissima parte, per non dire la quasi totalità) venga ignorato, anche da luminari di Economia (cfr. “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825230.html ), o non desti scandalo. E attivi la più ovvia ed efficace delle reazioni, com’è per tutti i reati: che non è l’ennesimo, inefficace appello, ma (previa o contestuale segnalazione al Parlamento Europeo) la denuncia all’Autorità competente, che, nel caso di specie, è la Corte di Giustizia Europea. Come si è determinata a fare perfino l’arrogante Corte Cost. tedesca, nel caso degli OMT.

Occorre “valorizzare” le regole, poiché è nella legge – correttamente ed equamente applicata - la tutela dei più deboli contro la prepotenza dei potenti e dei ricchi, che sono quattro gatti, ma dettano legge perché possono contare su 4 fattori: a) risorse finanziarie enormi; b) il controllo dei media; c) l’aiuto di un certo numero di “agit-prop” ben retribuiti; e d) l’ammuina di miliardi di poveri.

Più che al “Dilemma del prigioniero” o al “Gioco del pollo”, perciò, a me il confronto Grecia-UE e BCE va letto e impostato alla luce della fiaba de “I vestiti nuovi dell’imperatore” (“BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821145.html ).

E, quindi, quando il ministro Yanis Varoufakis ha iniziato la tenzone col moloch[*] UE-Germania-BCE mirando in alto e squadernando sul tavolo la sua debolezza, ho approvato e, tra l’altro, commentato:

magnagrecia7 5 febbraio 2015 alle 15:27
Nè Tsipras né Varoufakis sono supermassoni (UR-Lodge), Merkel, Hollande, Schauble, Padoan, Draghi e Weidmann sì. Renzi è un aspirante che ha presentato domanda. Meglio mettere le carte in tavola. Così i sepolcri imbiancati politici e dei media non possono ciurlare troppo nel manico. E gli Europei possono giudicare e forse si svegliano. Vincesko  http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/05/linvasione-di-campo-della-bce/#comment-1223 .

Poi, dopo i de profundis per la povera Grecia ed il suo spericolato ministro, sono arrivati i Krugman a spiegare che no, Varoufakis non aveva perso, e anzi aveva cominciato a mettere a nudo la debolezza del moloch.

Ma siamo solo al primo tempo, occorre che al “bambino” Varoufakis uniamo tutte le nostre voci, per gridare finalmente e all'unisono che il re è nudo!

 
[*] Moloch
•          1 Nella religione fenicio-cananea, la divinità a cui si sacrificavano vittime umane
•          2 estens. Persona, istituzione animata da insaziabile brama di distruzione: lo Stato moloc nei regimi dittatoriali
•          • a. 1834
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/moloch.shtml
 
 
Post e articoli collegati:
 
Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html
 
Krugman: “L’accordo Grecia-Europa non è una sconfitta per Syriza”
Pubblicato da keynesblog il  in Economia, Europa
http://keynesblog.com/2015/02/27/krugman-grecia-accordo-syriza/

euroEuropaGrecia di Joseph Stiglitz
La Grecia può salvare l’Europa?
02/03/2015
Chi pensava che l’euro non avrebbe potuto sopravvivere si è sbagliato. Ma i critici hanno ragione su una cosa: o ci sarà l'Europa politica - gli Stati uniti d'Europa - o non ci sarà l'euro. Un articolo del premio Nobel per l'economia, in collaborazione con Mauro Gallegati
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/La-Grecia-puo-salvare-l-Europa-28724
 
EuropaGreciaTsipras di Nicola Melloni
La sfida di Syriza al Berlin Consensus
02/03/2015
La lotta contro l’austerity, in Grecia, è il cavallo di troia di una battaglia più grande, non solo economica ma eminentemente politica in seno all'Unione europea
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-sfida-di-Syriza-al-Berlin-Consensus-28725
 
Il giocatore greco: Yanis Varoufakis
di Marco Dotti 
03 marzo 2015
http://www.vita.it/it/article/2015/03/03/il-giocatore-greco-yanis-varoufakis/129696/
 

L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE

 
Carlo Clericetti - 23 FEB 2015
I furbetti del salvataggio
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/23/i-furbetti-del-salvataggio/

 

Tre post fa,[1] avevo segnalato: Su 254 mld di prestiti alla Grecia, soltanto 11,7+15,3=27 mld sono andati alla gente.[2]

Ed avevo fornito l’elenco e le cifre dei detentori del debito pubblico greco.[3]

Non ero però riuscito a trovare il dettaglio quali-quantitativo del trasferimento dei debiti greci dalle banche - soprattutto tedesche e francesi - ai fondi salva-Stato e quindi agli Stati dell’Eurozona, inclusa l’Italia, che contribuisce nella misura del 17,9%.

Ora, questo post di Carlo Clericetti colma quella lacuna.

Vorrei inoltre osservare 1) che anche la Spagna del protetto Rajoy ha beneficiato di una cinquantina di mld di aiuti dai fondi salva-Stato per salvare le sue banche (l’Italia ha contribuito con una decina di mld; poi, con quei soldi, le stesse banche spagnole si misero a speculare contro l’Italia o a finanziare la scalata della Telecom italiana[4]), ma senza dover sottostare ad un memorandum formale come fu imposto alla Grecia, al Portogallo e all’Irlanda; in più le viene consentito per il terzo anno consecutivo di sforare il limite del 5% del rapporto deficit/Pil. 2) Alla Francia del mediocre Hollande, confratello della Merkel, viene consentito per il terzo anno consecutivo di sforare il 4%. 3) Ho già accennato nel post precedente all’arroganza degli Olandesi,[5] che non chiedono scusa per i fatti recenti di Roma; aggiungo ora che nel 1700 l’Olanda, un piccolo Paese, in parte sotto il livello del mare, era il Paese più ricco d’Europa, soprattutto per la sua capacità mercantile; ed aveva anche un piccolo impero. 4) In questa situazione, all’Italia – che non ha preso 1 € di aiuto ed ha contribuito per 60 mld - viene concessa come se fosse una grande liberalità la fantomatica flessibilità di qualche decimale sul deficit. 5) Infine, l’ho già scritto, io non ho votato e rifiuto una Unione Europea a predominio tedesco, per cui mi fa quasi tenerezza che il burocrate prudente Padoan critichi la Germania così: «La Germania è il Paese più potente ed efficace, ma non può governare da sola. La Germania ha bisogno dell'Europa e l'Europa ha bisogno della Germania. Si tratta di trovare una visione comune», ha detto il ministro dell'Economia. Il modello tedesco, visti i risultati economici, ha mostrato di essere molto efficace, ha rilevato Padoan. Certo, dal punto di vista delle politiche «ognuno deve fare bene i compiti a casa» come chiede la Germania, ma c'è anche una dimensione di sistema che va tenuta in considerazione. La critica che va mossa alla Germania è quindi «quella di dimenticarsi che c'è una dimensione sistemica e non solo nazionale». Padoan ha anche sottolineato di avere un ottimo rapporto con il suo omologo tedesco Wolfgang Schaeuble e ha precisato: «non è arrogante, dice solo che le regole vanno rispettate».[6] Per non parlare dell'ex tosto Renzi, arresosi ignominiosamente alla "bottegaia" Merkel.

Conclusione: io esprimo la tenue speranza che possiamo completare i compiti a casa (riforma PA e lotta alla corruzione e all’evasione) senza chiedere aiuto agli altri, basandoci sulle risorse interne (imposta patrimoniale sui ricchi), per finanziare la crescita economica, gli ammortizzatori sociali anti-crisi e l’occupazione, ma con questi politici imbelli e votati da nessuno e tanti Italiani esterofili non ci sottrarremo mai all’arrogante predominio tedesco e satelliti ed all’abuso delle regole UE di per sé già stupide.

 

[1] La frase che svela le ipocrisie
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/15/la-frese-che-svela-le-ipocrisie/

[2] Dove sono finiti i soldi della troika alla Grecia (mld):
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/15/la-frese-che-svela-le-ipocrisie/#comment-1443

[3] Ma chi sono i detentori del debito greco?
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/15/la-frese-che-svela-le-ipocrisie/#comment-1444

[4] Telecom http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792868.html

[5] La supposta superiorità e l’arroganza degli Europei del Centro-Nord
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828197.html

[6] Padoan, sui conti moderato ottimismo. Bruxelles: verso il superamento dell’esame Ue
con una analisi di Guido Gentili  23 febbraio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-23/padoan-moderatamente-ottimista-sull-ok-bruxelles-legge-stabilita-2015-183017.shtml

 

 
Appendice
 
Vale davvero la pena di leggere l’articolo linkato opportunamente da jeantine01 il 24 febbraio 2015 alle 22:39. Notate la data di pubblicazione: il 24 maggio 2012! Ne ho fatto la traduzione.
 
Euro Crisis: Bloomberg View
Bloomberg View: Germany's Banks Must Assist in Europe's Cleanup
May 24, 2012
 

Nei milioni di parole scritte sulla crisi del debito in Europa, la Germania è in genere presentata come il saggio adulto e la Grecia come il bambino dissipatore. La prudente Germania, la narrazione prosegue, è riluttante a salvare la Grecia parassita, che ha preso in prestito più di quello che poteva permettersi e deve affrontarne le conseguenze.

Vi sorprenderà sapere che i contribuenti europei hanno fornito tanto sostegno finanziario alla Germania quanto alla Grecia? Un esame dei flussi monetari europei e dei bilanci delle banche centrali suggerisce così.

Quello che il racconto morale europeo ampiamente accettato ignora è che i mutuatari irresponsabili non possono esistere senza finanziatori irresponsabili. Le banche tedesche erano abilitatori (complici) della Grecia. Grazie anche alla regolamentazione lassista, le banche tedesche hanno costruito esposizioni precarie dei paesi periferici dell'Europa negli anni prima della crisi. Nel dicembre 2009, secondo la Banca dei regolamenti internazionali, le banche tedesche avevano accumulato crediti per 704 miliardi di dollari in Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna, molto più del capitale complessivo delle banche tedesche. In altre parole, hanno prestato più di quanto potessero permettersi.

Quando l'Unione europea e la Banca centrale europea sono intervenute per salvare i paesi in difficoltà, hanno reso possibile alle banche tedesche di portare i loro soldi a casa. Essi hanno salvato le banche della Germania, nonché i contribuenti che avrebbero dovuto sostenerle se i prestiti non fossero stati rimborsati. A differenza di gran parte degli aiuti forniti alla Grecia, il sostegno alle banche tedesche è avvenuto automaticamente, in funzione della struttura dell’unione valutaria.

Ecco come funzionava. Quando le banche tedesche hanno tirato fuori i soldi dalla Grecia, le altre banche centrali nazionali dell'area dell'euro collettivamente hanno compensato il deflusso con prestiti alla banca centrale greca. Questi prestiti sono apparsi sul bilancio della Bundesbank come crediti verso il resto della zona euro. Questo meccanismo, progettato per mantenere i conti della zona valutaria in equilibrio, ha reso più facile per le banche tedesche uscire dalle loro posizioni.

Ora la parte difficile: Al contrario di quanto sostenuto dalle banche private, i crediti della Bundesbank sono solo in parte sotto la responsabilità della Germania. Se la Grecia rinnegasse il suo debito, le perdite sarebbero condivise tra tutti i paesi della zona euro, in base alla loro partecipazione nel capitale della BCE. La quota della Germania sarebbe di circa il 28 per cento. In breve, nel corso degli ultimi due anni, gran parte del rischio che grava sui bilanci delle banche tedesche è spostata verso i contribuenti di tutta l'Unione valutaria.

E 'difficile quantificare esattamente quanto la Germania ha beneficiato dal suo piano di salvataggio europeo. Un indicatore sarebbe l'importo che le banche tedesche hanno tirato fuori dagli altri paesi dall'inizio della crisi. Secondo la BRI, esse hanno sottratto 353 miliardi dollari dal dicembre 2009 alla fine del 2011 (ultimi dati disponibili). Un'altra potrebbe essere l'aumento dei crediti della Bundesbank dalle altre banche centrali della zona euro nello stesso periodo. Ciò equivale a € 466 miliardi (586 miliardi di dollari) da dicembre 2009 ad aprile 2012, anche se questo riflette anche i soldi che i depositanti non tedeschi spostano nelle banche tedesche.

In confronto, la Grecia ha ricevuto un totale di circa € 340 miliardi in prestiti per ricapitalizzare le sue banche, sostituire la fuga di capitali, ristrutturare i suoi debiti e aiutare il suo governo a fine mese. Solo circa € 15 mld sono venuti dalla Germania. Il resto da parte della BCE, l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale.

Prima che le banche tedesche tirassero indietro i loro fondi, avrebbero perso molto se la Grecia avesse lasciato l'euro. Ora eventuali perdite sarebbero condivise con i contribuenti di tutta la zona euro, in particolare la Francia, le cui banche hanno ancora un sacco di prestiti alla Grecia. Forse questo è ciò che alcuni funzionari tedeschi intendono quando si dice che la zona euro è meglio preparata per una uscita della Grecia.

Alla fine, però, il costo di lasciare andare la Grecia sarebbe venuto a casa in Germania. Se le corse agli sportelli e le turbolenze dei mercati costringessero il Portogallo, la Spagna, l'Italia, nonché gli altri Paesi fuori della zona euro, le perdite potrebbero spazzare via gran parte del capitale delle banche tedesche, per non parlare dei danni a lungo termine che la rottura dell'euro dovrebbe arrecare alle esportazioni che guidano l'economia tedesca.

Per evitare un tale risultato, con o senza la Grecia, la Germania dovrà dire di sì a tutto ciò che ha finora rifiutato di fare, e molto altro. Ciò include permettere alla BCE di stare dietro ai debiti sovrani. L'area dell'euro ha anche bisogno di un meccanismo che trasferisca denaro a paesi economicamente in difficoltà come la Grecia altrettanto automaticamente come il sistema di pagamento della regione ha salvato la Germania - elemento che gli economisti hanno da tempo detto essere fondamentale per rendere la regione una unione monetaria praticabile. Come abbiamo sostenuto, un fondo comune di assicurazione dalla disoccupazione potrebbe essere un primo passo verso un'unione fiscale simile.

La questione è se i leader di Germania riconosceranno l'obbligo del loro paese alla unione monetaria - e di agire nei migliori interessi a lungo termine del loro paese - in tempo per salvare l'euro. Non siamo ottimisti, ma ci piacerebbe molto sbagliarci.

 

 
Post e articoli collegati:
 
False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html

Ecco come funziona il cervellone che protegge l'euro (e perché al Sud viene imposta austerity anche in fasi recessive)
di Vito Lops  16 aprile 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-04-16/ecco-come-funziona-cervellone-che-protegge-euro-e-perche-sud-viene-imposta-austerity-anche-fasi-recessive-111444.shtml

I famosi saldi TARGET2
28 marzo 2013 • enzo michelangeli
http://noisefromamerika.org/articolo/famosi-saldi-target2 

Il Fmi attacca le regole europee che nessuno rispetta
di MAURIZIO RICCI
30 maggio 2015
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2015/05/30/news/germania_fmi_euro-115642769/

Don’t Rule it Out: Simplifying Fiscal Governance in Europe
Posted on May 29, 2015 by iMFdirect
By Petya Koeva Brooks and Gerd Schwartz
http://blog-imfdirect.imf.org/2015/05/29/dont-rule-it-out-simplifying-fiscal-governance-in-europe/

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Tommaso in M5S, dilettanti allo sbaraglio
"é arrivato Mosca .. ma vada via i ciap, ti e quella fogna del Pd"
7/29/2016 12:55:41 PM
magnagrecia in Lo spinello libero è una scelta comparativamente più razionale
"Papà rompicoglioni, eh? Grazie del commento."


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