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UE, che fare contro e con le regole europee


Nel post precedente[1 oppure 2] di questo blog, ho linkato un articolo del prof. Gustavo Piga, che commentando un saggio sugli USA spiega che l’obiettivo di diventare uno Stato federale richiede moltissimo tempo e il superamento di notevoli ostacoli.

Vi dicevo anche che l’UE è una confederazione (atipica) di Stati con economie molto eterogenee, priva degli strumenti riequilibratori tipici delle federazioni e degli Stati nazionali (i trasferimenti fiscali, soprattutto, dai Paesi o Regioni ricchi a quelli meno ricchi).

Assodato questo, in attesa di diventare federazione tra alcuni decenni, se ci riusciremo, occorre disporre - oggi - di strumenti idonei onde evitare che l’UE imploda.

Le regole attuali, ispirate in buona parte dal neo-liberismo (il mercato che si regola da sé), vanno forse bene nei periodi normali; non vanno bene invece per niente – come si vede da 7 anni in Italia o in Grecia o in Portogallo, ecc. – nei periodi di crisi, poiché non consentono politiche economiche anti-cicliche (il che è un obbrobrio logico prima che tecnico). Quindi andrebbero assolutamente adeguate. Un po’ lo si è fatto con decisioni sui generis (ad esempio, l’applicazione formale del fiscal compact[1] viene rinviata di anno in anno), ma appunto sono un palliativo temporaneo.

La Germania, con i suoi satelliti, non vuole cambiare le regole attuali, chi può costringerla? Lo potrebbe fare l’Italia, ma ha troppi scheletri nell’armadio, alcuni reali (il debito pubblico attuale, anche se, a ben vedere, nel lungo periodo è giudicato tra i più sostenibili), altri fittizi (l’equilibrio di bilancio: come è scritto anche nell’articolo che stiamo commentando, l’Italia è uno dei due Paesi che rispetta – da anni - il limite del 3% del deficit/Pil e quando l’ha sforato l’ha fatto di poco, mentre la Spagna, la Gran Bretagna, la Francia, ecc. hanno raggiunto durante la crisi fino il 10%). 

Anche la Francia ha delle debolezze e cerca di non gridare troppo per rimanere sotto la “fiducia” dell’ombrello finanziario teutonico, ma, come secondo membro della diarchia storica europea, è l’unico Paese che se veramente lo volesse potrebbe contrastare l’egemonia della Germania. Purtroppo, anche il sedicente socialista Hollande ha tradito il suo programma col quale ha vinto le elezioni presidenziali ed, irretito dal potere – come ha rivelato la sua ex moglie - si è affrettato anche lui ad applicare la ricetta mainstream neo-liberista: riduzione – anche se un po’ al rallentatore - del deficit e riforme strutturali: riforma del diritto del lavoro e deflazione dei salari (recalcitra invece sull’inasprimento della riforma delle pensioni). Ed è ora il presidente francese meno popolare nella storia della Francia, pregiudicandosi qualunque possibilità di sua riconferma alla presidenza (quindi non vedo che cosa ci abbia guadagnato).

Questo è il problema negli ultimi 30 anni: anche quando vince la sinistra, la politica economica attuata è di stampo liberista. I sedicenti socialisti e democratici (Blair, Hollande, Renzi) tradiscono gli ideali socialisti e/o i loro programmi elettorali.[2]

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Che fare? Occorre agire su più direttrici. Atteso che è quasi vano sperare in una 'rivoluzione' progressista (siamo quasi tutti dei pantofolai, ma mai dire mai) e l'avversario - il ceto dominante da 30 anni - è ricchissimo, potentissimo (controlla i media e le università), bulimico e spietato, da una parte occorre partecipare assiduamente e, nelle forme a disposizione che includono il mezzo potente del web, bombardare senza sosta lo stato maggiore di sinistra, stimolandolo, criticandolo e punendolo; dall’altra, occorre appoggiarsi alla legge vigente, nel caso di specie i trattati UE (il nefasto fiscal compact non fa parte dei trattati, ma è una regola successiva, e andrebbe denunciato perché – afferma il prof. Guarino – li vìola) e chiederne l’applicazione rispettandone la lettera e lo spirito.

Qui arrivo al dunque: pochissimi – debbo presumere da quel che leggo in giro - hanno letto i trattati UE, se li si leggono e li si approfondiscono un poco, come ho fatto io da profano, ci si accorge che, almeno dacché è scoppiata la grave crisi economica in EUZ (Grecia, 2010), essi vengono patentemente violati sia nella lettera che nello spirito, da parte sia della Commissione europea, sia del Consiglio europeo, sia della BCE. Traggo dal mio post Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE[3]

E’ agevole notare che, a dispetto dell'impronta ideologicamente connotata in senso ordoliberista dei Trattati UE e contrariamente alla loro interpretazione maistream neo-liberista ostinatamente propalata stravolgendo spesso la lettera e lo spirito delle norme, la lingua, la matematica, la logica e perfino i fatti, la deduzione è arbitraria, non avvalorata da una semplice lettura dell’intero testo del Trattato, in particolare l’art. 3 del TUE, che, in aderenza ai "valori" contenuti nel preambolo della Carta dei Diritti Fondamentali, ribadisce i principi fondamentali del governo dell'Unione Europea, finalizzandolo a due obiettivi prioritari: la piena occupazione e il progresso sociale, essendo la stabilità dei prezzi un mero sub-obiettivo [Art. 3. L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.]; smentita dalle evidenze empiriche dell’ultimo quinquennio; contraddetta dai dati macroeconomici relativi al tasso d’inflazione e al tasso di disoccupazione dell’Eurozona; formalmente corretta per l’Eurosistema ma sostanzialmente fuorviante, poiché è in discussione non la prevalenza e la cogenza dell’obiettivo principale – la stabilità dei prezzi - ma l’obliterazione sistematica da parte della BCE del secondo obiettivo statutario – sostenere le politiche economiche dell’UE - che in deflazione o con inflazione inferiore (sensibilmente) al target, quando i due obiettivi sono assolutamente concordanti e complementari, ha le stesse dignità e cogenza del primo”.

Se ciò risponde, almeno in parte, al vero, occorrerebbe, come dicevo prima, appoggiarsi alla legge e – come Stati o come cittadini o, meglio, come soggetti organizzati (partiti, sindacati, associazioni) – “muovere” i due Organi deputati a dirimere la questione: in primo luogo, la Corte di Giustizia Europea (organo giurisdizionale), ricorrendone i presupposti, e, in secondo luogo, il Parlamento europeo (organo politico). Ho provato anche a fare un tentativo per pungolarne qualcuno, ma finora ho constatato che nessuno, né i docenti e gli intellettuali, i quali preferiscono gli inefficaci appelli, né i politici, né i sindacati, né i cittadini salvo casi sparuti, intende seguire questa strada. Ma è l’unica percorribile in tempi relativamente brevi e senza chiedere il permesso a chi detiene le leve del potere.


PS: Sono l’Ue e la Bce a non rispettare i trattati europei



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Unione Europea: rischio di disintegrazione, ma va salvata su nuove basi


Il sogno europeo sta rischiando di trasformarsi in incubo. Se permangono le attuali criticità c’è il rischio di un’implosione dell'Unione Europea ed il ritorno agli Stati nazionali, un’ipotesi che determinerebbe l’irrilevanza del Vecchio Continente, inclusa la Germania, nell’agone internazionale divenuto globale e dove operano Paesi della stazza della Cina e dell’India, che torneranno a rioccupare le loro posizioni di preminenza del XVIII secolo.[1]

Come ho già osservato in passato,[2] il peccato originale è nell’ispirazione che ha informato tutta la costruzione europea, determinata, non dal Manifesto di Ventotene del massone progressista Altiero Spinelli e altri, ma dal progetto conservatore e neo-oligarchico dei massoni KalergiMonnetSchumann e altri, con un’impostazione liberistica e deregolamentata del mercato, un Parlamento europeo privo di poteri e la prevalenza della burocrazia. Come poi è effettivamente avvenuto.

L'interprete di questa visione neoliberista ed elitaria è diventata da anni la Germania, da quando, nel 2005, Angela Merkel ha iniziato la sua esperienza di governo alla guida dei Tedeschi.[3]

Con lei, da un lato, il potente e coeso complesso industriale-commerciale-finanziario tedesco ha visto sempre più tutelati i propri interessi, a scapito sia di fasce di popolazione interne (le disuguaglianze in Germania sono aumentate[4]) che di interi popoli dell’Eurozona.

Dall’altro, il veleno della manipolazione del popolo tedesco, agìta sulla contrapposizione tra Paesi virtuosi – Germania e suoi satelliti - e Paesi viziosi – Piigs -, è stato cosparso a piene mani, per unirsi su un progetto egemonico neo-nazionalista, che è anche sostanzialmente anti-europeista.

Infatti, ad una Germania leader del Vecchio continente, in grado di far marciare il proprio benessere in sintonia armoniosa e complementare con quello degli altri Stati UE (e questo era il progetto di statisti come Helmut Kohl ed Helmut Schmidt), si è sostituito un disegno di destrutturazione e progressiva spoliazione dei paesi europei più fragili, al fine di realizzare un’egemonia egoistica, cinica e predatoria.

La popolazione della Germania è stata irretita e manipolata, oggi, dal miraggio di una straordinaria egemonia continentale esattamente come lo fu ieri, negli anni del regime hitleriano.

Le politiche di austerità, rigore e decrescita del resto d’Europa sono il fondamento su cui il governo del duo massonico reazionario Merkel-Schäuble sta edificando un diabolico e cinico benessere per larghe fasce della sua nazione, ma come dicevo non di tutte.

A questo si aggiunge la debolezza della Francia, l’altro componente della diarchia europea, l’unico Paese, se lo avesse veramente voluto, capace di contrastare il disegno egemonico tedesco. Il sedicente socialista e massone Hollande, dopo aver vinto le elezioni promettendo la lotta all’austerità economica tedesca, si è dimostrato un mediocre, amico dei banchieri, e si è del tutto lasciato irretire dalle blandizie e dalle minacce che gli sono state rivolte – pare - dai vari agenti delle Ur-Lodges massoniche reazionarie.[5]

Si dice che il paradigma dell’austerity è funzionale ai progetti di costruzione di un nuovo feudalesimo europeo, e che in questo quadro il più grosso problema sono i trattati e le istituzioni vigenti, sia della UE che dell’Eurozona, per cui anche se le politiche di austerità fossero temporaneamente accantonate, ciò avverrebbe comunque in un contesto non democratico di gestione delle istituzioni continentali.

Questo è vero ma non del tutto. I trattati vigenti vengono interpretati ed applicati violandone talvolta sia la lettera che lo spirito, a beneficio del nucleo centrale europeo costituito dalla Germania e dai suoi satelliti e a danno dei Paesi periferici. Pertanto, a mio avviso, la soluzione, in attesa della rivoluzione palingenetica in senso federalista o almeno, più realisticamente, di una ridefinizione su nuove basi – più eque - delle regole di funzionamento dell’Eurozona[6]), non può che essere la strada maestra del rispetto della legge vigente. Come nel caso della BCE, che viola il suo statuto, ma in generale del rispetto dei trattati UE.[7]



Note


[1] Trasformazione epocale da governare al meglio


[2] Il piano Kalergi e la genesi dell’Unione Europea oligarchica


[3] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel


[4] 27/02/2014

Secondo l’istituto Diw è il paese con le maggiori differenze nell’Eurozona:
diseguaglianze crescenti, un quinto della popolazione non ha un patrimonio

TONIA MASTROBUONI


Germania. Disuguaglianza salariale e "disunione regionale" ai massimi storici

20/02/2015


[5] François Hollande


[6] Meno neo-liberismo e più keynesismo, sia per la politica economica anticiclica che per sanare gli squilibri strutturali delle partite correnti (surplus e deficit commerciali), attuando l’aggiustamento anche, se non soprattutto, dal lato del Paese in surplus.

YanisVaroufakis e i poteri-doveri della BCE

Bernard Maris, Oncle Bernard (zio Bernard, come si firmava) è l’economista critico che ha perso la vita durante l’attentato a Charlie Hebdo. Bernard Maris ci ha lasciato contributi di grande interesse, estremamente critici nei confronti delle politiche sostenute dai leader europei che hanno marciato insieme a Parigi dopo gli attentati terroristici. In questo articolo apparso lo scorso aprile su Alternatives Économiques e tradotto da Economia e Politica l’economista propone di superare l’euro tornando allo SME ma introducendovi i correttivi che Keynes propose nel suo piano per una International Clearing Union.


Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari

Infine, c’è il macigno esiziale del surplus commerciale eccessivo, poiché: a) la Germania viola da anni il limite del 6%, già di per sé sovradimensionato e fatto su misura della Germania dalla prona Commissione europea; b) si rifiuta di ridurlo, attraverso misure interne di reflazione (aumento dei salari e degli investimenti pubblici in infrastrutture), che produrrebbe un aumento del suo benessere nazionale; c) rifiuta non solo le sanzioni ma persino le critiche, facendo finta di non sapere che un’unione valutaria non ottimale (cioè tra economie disomogenee) può sopravvivere soltanto se contempla anche trasferimenti fiscali o, in loro mancanza, sanzioni severe dei surplus delle partite correnti; e d) impone quindi alla Commissione europea di perseguire e attuare il riequilibrio solo a spese dei Paesi in disavanzo commerciale, attraverso le asserite salvifiche riforme strutturali (deflazione dei costi, in particolare dei salari).


[7] Sono l’Ue e la Bce a non rispettare i trattati europei



Post e articolo collegati:


Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE


Un’unione monetaria in cui un solo Paese, la Germania, ottiene tutti i benefici è insostenibile


How Germany Gains From The Euro While Others Pay

by Ronald Janssen on 27 September 2015



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UE, classifica (personale) dei mediocri

 
debito, Grecia, referendum, Ue di Marta Fana
"Il No di Atene ha sconfitto l’arroganza dell’austerità"
07/07/2015
«Il referendum greco sancisce il fallimento totale dell'Europa degli arroganti e dei mediocri. Questo coraggio dà umanamente i brividi. In Europa non ci sarà mai una crescita senza un piano massiccio di investimenti pubblici che aumentino la produttività e creino lavoro». Intervista a Mariana Mazzucato
“Il risultato politico però è il fallimento totale di questa Europa. Siamo oggi circondati e governati da troppe figure mediocri, che hanno permesso all’arroganza di prevalere sulla solidarietà e sulla ragione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-No-di-Atene-ha-sconfitto-l-arroganza-dell-austerita-30542
 
In rapporto al ruolo, la più mediocre di tutti - e ribadisco un giudizio che esprimo da almeno 3 anni [1] - è la cancelliera Merkel, massone reazionaria, una "bottegaia" incapace. A capo di un popolo di bottegai egoisti e arroganti. Ella è soltanto il cane da guardia, assieme a Schaeuble e Weidmann, degli interessi dell'establishment finanziario-industriale-commerciale tedesco. Che molto probabilmente la terrà lì soltanto finché sarà capace di svolgere questo ruolo.

Il secondo più mediocre è il presidente francese, il sedicente socialista e massone Hollande, il quale, dopo aver vinto le elezioni promettendo la lotta all’austerità economica tedesca, si è rimangiato tutto, si è dimostrato un amico dei banchieri e si accontenta di fare da chaperon alla consorella reazionaria Merkel, per poter violare impunemente la regola del 3% per il terzo anno consecutivo.

Il terzo è l’ex tosto Renzi, il capo del maggiore partito europeo sedicente di centrosinistra, finanziato da banchieri, che, dopo aver promesso sfracelli contro l’austerità tedesca, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan ed è ora ridotto a mendicare un inutile 0,1% di flessibilità.

Gli altri, a cominciare dal presidente della Commissione europea, il conservatore non immacolato Juncker, per passare al presidente del Parlamento europeo, il sedicente socialdemocratico Schulz, al presidente del Consiglio europeo, il conservatore Tusk, e al presidente dell’Eurogruppo, il nevrotico e inesperto sedicente socialista Dijsselbloem, mero strumento del duo massonico reazionario Merkel-Schaeuble, sono soltanto dei comprimari, nella mediocrità. 

Nel novero, attenendosi strettamente ai risultati, va aggiunto il presidente della BCE, il massone reazionario Draghi, che, per ubbidire alla Germania (violando così il suo statuto, art. 7-Indipendenza), sta disattendendo da tempo entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2) [2]: la stabilità dei prezzi (sotto, ma vicino, al 2%) e sostenere gli obiettivi dell’UE fissati dall’art. 3 del TUE, tra cui “una crescita economica equilibrata”, “la piena occupazione” e “la solidarietà tra gli Stati membri”).[3] 

Uno degli ostacoli maggiori a combattere la mediocrità dei dirigenti UE è la presenza in Italia e in UE di milioni di UTILI IDIOTI pro Germania, spesso a sproposito, vedi, in particolare, il suo egoismo e la sua ottusità nell'imporre in recessione una politica economica austeritaria, prociclica anziché anticiclica; e pro Draghi, che invece andrebbe denunciato alla Corte di Giustizia europea per inadempimenti statutari (art. 35 Statuto BCE).

 
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html
 
[2] Statuto BCE
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf
 
[3] Trattato di Lisbona (testo consolidato)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf
 
 
Post e articolo collegati:
 
UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html

Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html

Tutti gli errori di Berlino e Bruxelles (non solo sulla Grecia). Parla Romano Prodi
07-07–2015  Edoardo Petti
Chi c'era, e che cosa si è detto, alla presentazione ieri del 9° Rapporto sull’Economia reale curato dall'economista Mario Baldassarri
La vicenda greca, ha rilevato l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, è lo specchio di un Vecchio Continente “piramidale”: “Nel quale un paese leader come la Germania prende le decisioni privilegiando i propri interessi senza tenere conto di quelli generali. Dove le istituzioni comunitarie contano sempre meno e mancano autentiche alternative europeiste”.
http://www.formiche.net/2015/07/07/grecia-europa-baldassarri-prodi/
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-classifica-personale-dei-mediocri.html 
 

UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Carlo Clericetti  31 Gen 2015
La Grecia rifiuta la “dittatura delle regole”
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/01/31/la-grecia-rifiuta-la-dittatura-delle-regole/

 

Da una parte, ho letto che l'irrazionalità del comportamento del gruppo delle persone che detengono il potere in Europa e ne determinano le politiche "austeritarie"[1] dipende anche o soprattutto dall'esigenza di rafforzare i fondamentali di un subcontinente di fronte alle sfide della competizione planetaria. Quindi ci troveremmo di fronte a un gruppo di "illuminati" che impone sacrifici a centinaia di milioni di "sudditi" per un interesse superiore che produrrà benefici in futuro per tutti.

Da un'altra parte, visuale intrigante, ho letto che questo è l'effetto del predominio della corrente reazionaria della Massoneria, della quale fanno parte i principali esponenti del gruppo che ha preso le redini del governo europeo negli ultimi 10-15 anni, su quella progressista. [2]

Da un'altra ancora, ho letto che questo è l'esito della lotta - secolare - tra i ricchi e i poveri, che vede la vittoria dei primi. I quali hanno stravinto e si comportano da prepotenti arroganti.

L'unico modo efficace per trattare con gli arroganti è il bastone. Tsipras pare lo sappia e soprattutto lo faccia.

L'ex tosto Renzi, finanziato da banchieri, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan.

Il sedicente socialista e massone Hollande si è dimostrato un mediocre, amico dei banchieri.

Il popolare Rajoy, per salvare le banche spagnole, ha preferito la sponda sicura della popolare Merkel, che ha provveduto con i soldi di tutti, anche nostri,[3] come aveva già fatto per salvare le sue banche e quelle francesi.[4]

Tsipras, dopo la prima visita che farà a Cipro, verrà in Italia. A cercare alleati. Per una causa comune: il piano di Varoufakis [5] per la rinegoziazione del debito di tutti i Paesi europei. Sarà interessante vedere la risposta dell'ex tosto e manovriero Renzi: se sarà orientata a destra, come ha fatto per le riforme, o a sinistra, come sta facendo per l'elezione del presidente della Repubblica, e appoggiare il progetto di Tsipras, o al... centro, per meritarsi l'ingresso nel club di quelli che contano in Europa, al quale ha già presentato domanda di iscrizione.[6]

 

[1] Austerità http://it.wikipedia.org/wiki/Austerit%C3%A0
Austerità espansiva  http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Alesina

[2] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php

Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/
 
Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schaeuble
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più perdemistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfgang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/ 

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html

[3] Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf

[4] Il vero"bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha “sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20-12-2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[5] Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Chi sono e che idee hanno i consiglieri economici di Tsipras
12-01-2015 Francesco De Palo
http://www.formiche.net/2015/01/12/chi-che-idee-hanno-i-consiglieri-economici-tsipras/

[6] PRESSO QUALE UR-LODGE SARA’ PRESTO INIZIATO MATTEO RENZI? COMPASS STAR ROSE O PAN-EUROPA?
Francesco Maria Toscano 31 gennaio 2015
http://www.ilmoralista.it/tag/gioele-magaldi/

Il massone oligarchico Padoan ha "addomesticato" l’aspirante massone Renzi e lo ha aggiogato al carro dei massoni oligarchici e reazionari Schaeuble, Merkel e Weidmann. Perciò Renzi ha spostato l’asse del PD vieppiù in senso destrorso. Anche perché non ha trovato la sponda del massone Hollande, il quale, dopo le minacce subite ad opera degli stessi massoni reazionari, si è rimangiato tutte le promesse elettorali contro l'austerità ed è diventato il cagnolino della Merkel. 

Ma nessuno dei suoi confratelli, in questa temperie globalizzata, le ha chiesto di tenere la bocca chiusa?
«Ho ricevuto sia minacce feroci, prevedibili, sia blandizie carezzevoli e seduttive. Le stesse che hanno imbalsamato, sterilizzato e reso inoffensivo quel massone senza coraggio e senza dignità politica che è François Hollande.»
E che c’entra Hollande, adesso?
«Si è fatto eleggere a furor di popolo con la promessa di cambiare paradigma a una Ue dominata dall’austerità e caratterizzata dalla macelleria sociale. Poi è diventato un innocuo barboncino nei salotti dei vari Merkel, Schäuble, Van Rompuy, Rehn, Draghi eccetera.

(da “Massoni” di Gioele Magaldi).


Post e articoli collegati:

N. 15 post sull’UE:
 
[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
 
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
 
[3] L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html
 
[4] Finanza, l’UE ha battuto un colpo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802521.html
 
[5] UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
 
[6] Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html
 
[7] L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html
 
[8] Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html
 
[9] Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html
 
[10] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html
 
[11] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html
 
[12] Per far cambiare rotta all’UE la speranza è necessaria ma non sufficiente
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824767.html
 
[13] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html 

[14] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
[15] Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html

L’Emersione dello “Stato Profondo”
Il Governo Ombra Diventa Mainstream
di James Corbett
20 Marzo 2016
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/6855-james-corbett-l-emersione-dello-stato-profondo.html

10.000€ al mese per pettinare il massone cagnolino della Merkel e amico dei banchieri.

La Francia paga 10 mila euro al mese per pettinare Hollande
Contratto con stipendio da supermanager per il barbiere personale del presidente
PAOLO LEVI  -  13/07/2016
http://www.lastampa.it/2016/07/13/esteri/la-francia-paga-mila-euro-al-mese-per-pettinare-hollande-hsj4IR3EdPaLqWcGzez10I/pagina.html 

Foto
http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/13/foto/coifffeurgate_in_francia_il_parrucchiere_di_hollande_guadagna_10mila_euro_al_mese-143984835/1/ 


Italia-Francia e un editoriale indigesto

 
10 gennaio 2013   Fortuna che c’è Hollande   Stefano Menichini
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139431/fortuna_che_ce_hollande
link sostituito da:
http://europa.dol.it/dettaglio/139431/fortuna_che_ce_hollande
 


Di questo editoriale, francamente indigesto, la cosa più indigesta è la difesa indiretta dei ricchi egoisti tramite la questione Depardieu.
La Francia e l'Italia non sono comparabili, perché: a) la Francia non ha fatto in 4 anni e mezzo manovre correttive per 330 mld [1] per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, a causa dell'enorme debito pubblico e dello spread e degli obblighi imposti dall’UE e dalla BCE, [2] il cui peso è stato addossato in gran parte sulle spalle dei più deboli e non dei ricchi; b) né ha realizzato una serie di riforme delle pensioni [3] che hanno reso il sistema pensionistico italiano benchmark in UE, capaci di procurare - le ultime tre - risparmi per centinaia di miliardi nei prossimi decenni (22 - pare - solo nel 2012), anche a costo di ridurre senza reddito centinaia di migliaia di persone over 55; c) né deve apprestare ancora (come richiesto anche dalla BCE) un sistema di ammortizzatori sociali adeguati e possibilmente universali, poiché ce li ha già; d) né deve introdurre un'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota sui patrimoni oltre una certa soglia, poiché ce l'ha già. [4]
E’, per converso, vero che non dovrà in futuro, per il fiscal compact [5] (se non verrà modificato) ridurre, in ragione di un ventesimo all’anno, il debito pubblico dal 126% al 60%, ma “soltanto” partendo dal 91% circa; avendo però un target di deficit al 3% nel 2013.
Ci sono quindi molte cose da fare in Italia, ma esse – al di là delle gonfiate ad arte richieste esagerate della sinistra – saranno tutte nel segno dell’equità, della giustizia sociale e della redistribuzione del reddito. I più deboli (di cui palesemente non fa parte il direttore Menichini) hanno già dato. Ora tocca ai ricchi, gli unici peraltro ad averli ora, i soldi!

[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html 

[2] Appunto dopo le lettere della BCE al Governo e del Governo all’UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2695770.html

[3] Riforme delle Pensioni: Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti/Fornero, 2011.

[4] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

[5] Cos'è il Fiscal Compact? Ecco le sue regole base
http://www.soldionline.it/infografiche/cos-e-il-fiscal-compact-ecco-le-sue-regole-base 


Post e Articoli collegati:

L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html 
 
Queste cose oggi affermate dal presidente dell’Eurogruppo Juncker, io le vado scrivendo da ormai quasi 3 anni, sulla base dei numeri e dei fatti, a partire dal DL 78 del 31.5.2010, la manovra correttiva più scandalosamente iniqua varata dal governo Berlusconi-Tremonti, con l’avallo sostanziale di Bonanni (CISL) e Angeletti (UIL).
 
Crisi: Juncker, non ricada solo sui piu' deboli. Anche ricchi paghino
10 Gennaio 2013 - 12:37
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli. Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e' solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo. ''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__non_ricada_solo_sui_piu__deboli__Anche_ricchi_paghino-1236863-ECO.html
 
Crisi: Juncker, serve salario minimo in tutta Eurozona
10 Gennaio 2013 - 12:06
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - Vanno definiti salari minimi in tutti i paesi della zona euro, e provvedere a colmare ''l'elemento carente'' dell'unione economica e monetaria, ''vale a dire la dimensione sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.
''Serve un impianto chiaro e ineludibile di diritti sociali per i lavoratori, una sorta di 'zoccolo duro' dei diritti dei lavoratori'', sostiene Juncker. Occorre, piu' precisamente, rispondere ''alle rivendicazioni essenziali di salario minimo legale in tutta l'area dell'eurozona''. Altrimenti, avverte Juncker, ''rischiamo di perdere la nostra credibilita' e, per dirla alla Marx, il sostegno della classe operaia''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__serve_salario_minimo_in_tutta_l_Eurozona-1236944-ECO.html
 
Crisi: Vendola, anche Juncker e' un pericoloso estremista?
10 Gennaio 2013 - 15:16
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Non dire ai ''moderati nostrani'' che Juncker (Ppe) cita Marx e propone addirittura il salario minimo garantito in tutta Europa. Evidentemente e' un pericoloso estremista''. Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', commenta su twitter le parole del presidente dell'Eurogruppo ed esponente del Ppe al parlamento europeo. ''Chiediamo da tempo un reddito minimo garantito contro la solitudine di una generazione prigioniera dell'ergastolo della precarieta' e disoccupazione'', ribadisce Vendola.
http://www.asca.it/news-Crisi__Vendola__anche_Juncker_e__un_pericoloso_estremista_-1236957-POL.html
 
 

Facile profeta

Sono stato facile profeta. Il 19 ottobre, in calce ad una intervista del senatore Nicola Rossi a “Europa”, ho scritto:

Qual è il problema se Bersani, con l’aiuto del suo amico presidente francese Hollande, chiede ed ottiene (ovviamente per tutti i Paesi) un allentamento anti-ciclico degli obblighi derivanti dal ‘fiscal compact’?”.

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137880/pd_socialista_non_serve

 

Ricavo ora dal comunicato del PD sulla visita di oggi di Pierluigi Bersani al presidente francese Hollande (la sottolineatura è mia):

L'incontro di oggi tra il presidente francese, Francois Hollande, "è stato molto amichevole. Non è la prima volta che ci vediamo, ma questa volta l'ho chiamato signor presidente ed è stata una grandissima soddisfazione". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine di un incontro all'Eliseo con il Capo dello Stato della Francia. 

"Un'altra Europa è possibile", ha aggiunto Bersani sottolineando che nel Vecchio continente c'è "la possibilità di una piattaforma che vede una convergenza larga e precisa dei partiti progressisti e dei governi che si ispirano alleforze progressiste". Tutto ciò, ha proseguito il leader del Pd "per avere un'Unione europea che insieme al rigore metta un po' di lavoro. Il meccanismo austerità-recessione-austerità - ha avvertito - sta mettendo in difficoltà tutta l'Europa". 

Per Bersani questo"è ormai recepito grandissimamente. Semmai il problema è che le risposte non sono così veloci come è veloce la crisi". Nel corso dell'incontro con Hollande all'Eliseo 'la cosa che abbiamo sottolineato entrambi è che non abbiamo molto tempo", ha aggiunto ancora il segretario del Pd, aggiungendo: "Le proposte ci sono, la piattaforma pure, e quindi le decisioni devono essere più rapide. Non si può essere trattenuti dalle diverse situazioni nazionali, opinioni pubbliche, elezioni... Bisogna arrivare a qualche decisione. Questa e' nettamente la mia opinione, considerando in particolare il caso dell'Italia che e' molto problematico". 

Bersani ha quindi aggiunto che con Hollande "abbiamo una visione comune: lanciare un grande progetto europeo sul piano politico e culturale. C'è l'esigenza di un orizzonte europeo che non può essere ritenuto utopia, perché l'alternativa è un disastro". 

"Questo - ha concluso - deve essere fatto a partire dai Paesi dell'Eurozona, che devono rilanciare un orizzonte europeo di maggior integrazione, disciplina, ma anche di politiche economiche e fiscali".

http://www.partitodemocratico.it/doc/245459/unaltra-europa-possibile.htm

 

Post collegati:

“Trasformazione epocale da governare al meglio”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html

 “Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 


Infine, allego:

Pier Luigi Bersani at the Renaissance Conference in Paris, 17.03.2012

http://www.youtube.com/watch?v=HTc1S9eaVPQ 

 

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
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"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
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"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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