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Immigrazione, i falsi scopi degli intelligentoni benaltristi di estrema sinistra che favoriscono la destra




I giornali e i blog di estrema sinistra sostengono a spada tratta l’immigrazione, e a proposito delle azioni giudiziarie contro le ONG che soccorrono gli immigrati in mare, dicono che l’Italia abbia inventato il reato di solidarietà.

Io penso che la materia sia estremamente delicata e vada affrontata in maniera non ideologica ma pragmatica, anche – e soprattutto - per non fare un assist ai partiti di destra come la Lega Nord, che finora hanno lucrato elettoralmente dal sentimento montante anti-immigrazione. Ora possiamo vedere all’opera il neo-ministro dell’Interno del governo Conte, il leghista Matteo Salvini, il cui successo elettorale si fonda anche su promesse mirabolanti e bugie (flat tax, che è un regalo di alcune decine di miliardi ai ricchi, forse a spese dei poveri, visto che tra le ipotesi di copertura, molto parziale, smentita poi dal ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, si ventila l’aumento dell’IVA facendo scattare, il prossimo primo gennaio, la clausola di salvaguardia, che risale al governo Berlusconi-Tremonti nel 2011, con il DL 138 del 13.8.2011, convertito dalla Legge 148/2011, di 60 mld cumulati, la seconda delle due pesantissime manovre correttive estive chieste, o sarebbe meglio dire imposte, dall’Unione Europea al periclitante governo[1]), che è una misura regressiva poiché colpisce nella stessa misura i ricchi e i poveri; l’abolizione della riforma delle pensioni Fornero, ma ora parlano di revisione, con la mirabolante “quota 100”, che è di 12 mesi maggiore di quella che ci sarebbe stata se non avessimo avuto la riforma Fornero, e con età minima di 64 anni, mentre senza la riforma Fornero l’età di pensionamento, agganciata alla speranza di vita, sarebbe stata di 63 anni circa; e, appunto, il blocco dell’immigrazione e l'espulsione dei 600 mila immigrati clandestini, che suscita lo scetticismo del leghista ed ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni), e vedremo che cosa riuscirà a fare in concreto, al di là della propaganda, condita di vere e proprie bugie, in cui è bravissimo.[2]  

Io ho già scritto in passato sul tema immigrazione,[3] quando il fenomeno ha cominciato a diventare macroscopico per l’Italia a causa della caduta di Muammar Gheddafi, dittatore della Libia.[4] Ed ho scritto che il problema va affrontato con una visione pragmatica. Ho conservato, come scrivevo all'inizio, tale visione, che ora dovrebbe includere nel novero delle variabili da considerare anche la riforma della cornice normativa (Convenzione di Dublino) e la sostanziale incapacità dell’Unione Europea di gestire il problema in un’ottica di solidarietà e condivisione effettive.

Riporto il breve dialogo tra me e uno degli organi di stampa di estrema sinistra, in calce ad un articolo del marzo scorso, che a mio avviso hanno invece un approccio troppo ideologico, che è un riflesso condizionato della tipica struttura psicologica degli intelligentoni di estrema sinistra, incuranti del sentire diffuso, che sta portando milioni di voti alla destra.


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Io

Un esperto su Radio1 ha spiegato che, studiando il tracciato della rotta, emerge che la nave spagnola, di stanza abitualmente a Malta, è andata all'appuntamento con la barca dei profughi, li ha presi a bordo e poi, dopo aver rifiutato di ottemperare all'ordine della Guardia Costiera libica di riconsegnarli, anziché portarli a Malta, porto più vicino, li ha portati in Italia.

Ci sono delle norme generali e delle disposizioni particolari che hanno carattere cogente per TUTTI e quindi anche per la nave spagnola.

Dallo stesso servizio di Radio1, risulta che a Malta le bellissime strutture d'accoglienza dei profughi sono completamente vuote.

Dunque, ricapitolando, la Libia ha giurisdizione esclusiva nel suo territorio e nelle sue acque territoriali, sull'ambito delle quali - come dovrebbe essere noto - dà un'interpretazione estensiva, sub iudice, ma tant'è. Malta ha giurisdizione nel proprio territorio, e rifiuta i profughi. La nave spagnola se ne è fottuta delle norme generali, delle disposizioni particolari e degli accordi, a giudicare dalla rotta, è andata all'appuntamento, non è che li ha incrociati per caso, il che integra un'ipotesi di dolo, e anziché portarli a Malta li ha portati come al solito in Italia. Peraltro, perché non li porta in Spagna? L'Italia, anche per il tramite della sua Magistratura, ha giurisdizione esclusiva sul proprio territorio, e deve far rispettare le norme generali e le disposizioni particolari, checché diciate voi intelligentoni di estrema sinistra, refrattari alle norme del vostro Stato, perché non avete risolto il rapporto edipico, che non è materia politica ma da psicanalisti. Peraltro, storicamente, quando gli intelligentoni sono andati al potere sono diventati tutti autoritari e guerrafondai...


Lui

Le 281 persone sono state soccorse in acque internazionali. Inoltre per farsi un'idea più corrispondente al vero le suggeriamo di guardare il video girato a bordo della Proactiva in cui si vede in che modo la guardia costiera libica abbia "invitato" a consegnare i profughi. Non occorre essere intelligentoni per prendere la decisione giusta anche a costo di rischiare la propria vita. A questo dovrebbe arrivarci anche lei. Certo, occorre essere di sinistra per restare umani e qui le cose si fanno più difficili...


Io

Mi dispiace, io sono da vari decenni un riformista razionale e pragmatico, non mi lascio soverchiare dal complesso edipico come gli intelligentoni di estrema sinistra, intrisi di ideologia benaltristica. Che aborrono le regole, perché rifiutano l'autorità paterna o materna. E se la prendono con sostituti e falsi scopi, come la TAV (che è un buco in una montagna, che servirà per i prossimi secoli), i gassificatori (che riducono il ricatto dei produttori di petrolio e gas), le trivelle (lasciando il gas agli adriatici dirimpettai, che inquinano lo stesso anche noi). Roba, ripeto, da psicoanalisti. Non c'entra niente la pietà, in un discorso politico. Voi, siete spietati - concretamente - perché, ostinatamente irrazionali, state portando alla maggioranza di governo uno sfaticato bugiardo e furbo come SALVINI.

Siamo in uno Stato di diritto, i 3 spagnoli dell'ONG sono indagati per complicità nel reato di immigrazione clandestina e per associazione a delinquere (oltre che per violazione del Codice di condotta Minniti). Il 31 marzo prossimo ci sarà la decisione del Gip.


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Note:


[1] L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione


[2] Immigrazione nel mare di Lampedusa


[3] Salvini è un contaballe furbo (il prof. Sapelli, di cui è stato uno studente universitario, forse per gratitudine per averlo Salvini indicato come candidato alla presidenza del Consiglio, lo considera molto intelligente) e sfaticato. Raccontando balle, essendo campione di assenteismo sul lavoro e di presenzialismo sui media, e muovendosi prima con furbizia e poi con spietatezza tra i maggiorenti della Lega Nord, è riuscito a diventare prima segretario del suo partito (cambiandogli il nome e la missione) e ora addirittura vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno. Perché dovrebbe ora cambiare e andare in ufficio a faticare? Delegherà il più possibile, occuperà stabilmente i media e i “social”, si venderà quel poco di buono che eventualmente riuscirà ad ottenere, e per il resto sopperirà con le balle, in cui eccelle.

Tre cose vale forse la pena di aggiungere: la prima, che oltre ai bar ha un filo diretto con i suoi "amici" di Facebook, le cui critiche severe lo hanno convinto alla fine a fare il governo con M5S; la seconda, che (a differenza di Berlusconi, lui sì bugiardo sincero, poiché - come diceva Montanelli - era il primo a credere alle sue menzogne) Salvini è un bugiardo sciente, in funzione del ritorno elettorale; la terza, che ho letto che i senatori (nel senso di anziani preminenti) della Lega Nord lo considerano una scheggia impazzita, il che rende il tutto, se possibile, ancora più preoccupante.


[4] La cricca libica


[5] Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’


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Appendice 

Attività Sar nelMediterraneo Centrale connesse al Fenomeno Migratorio
1991 = 20.000
1992= 31
1993= 218
1994= 1.602
1995= 872
1996= 1.655
1997= 5.464
1998= 6.620
1999= 12.215
2000= 8.115
2001= 7.349
2002= 11.781
2003= 9.262
2004= 12.485
2005= 20.687
2006= 12.016
2007= 19.858
2008= 34.827
2009= 9.249
2010= 3.342
2011= 61.767
2012= 12.897
2013= 42.925
2014= 170.011
2015= 154.018
2016= 181.337
http://www.guardiacostiera.gov.it/attivita/Documents/attivita-sar-immigrazione-2016/rapporto-sull-attivita-sar-nel-mediterraneo-centrale-anno-2016.pdf  



Post e articoli collegati:


Analisi quali-quantitative/13/TAV


Lettera n. 2 all’On. Matteo Salvini sulle sue notizie false-fake news-bufale sulla riforma delle pensioni Fornero


Su cosa si basano le accuse alla nave di soccorso Open Arms

22 marzo 2018 - MARINA PETRILLO, LORENZO BAGNOLI E CLAUDIA TORRISI


Caso Open Arms parte seconda: le nuove carte e Malta

4 aprile 2018 - MARINA PETRILLO E LORENZO BAGNOLI


Dissequestrata la nave Proactiva Open Arms: "La Libia non è in grado di accogliere migranti"

L'imbarcazione è ormeggiata a Pozzallo dal 18 marzo dopo il salvataggio di 218 persone. Secondo il gip di Ragusa l'equipaggio ha agito in "stato di necessità"

di ALESSANDRA ZINITI  -  16 aprile 2018


Migranti, la Cassazione conferma il sequestro: la nave Iuventa resta bloccata a Trapani

Il 2 agosto la decisione del gip. Intanto l'indagine catanese su Open Arms prosegue nonostante la competenza sia stata trasferita a Ragusa

di ALESSANDRA ZINITI  -  24 aprile 2018


Migranti, Salvini a Malta: "Accolga la nave Aquarius, porti italiani chiusi". La replica: "Non è nostra competenza"

Messaggio alle autorità maltesi: "Il porto più sicuro è il vostro". La risposta è negativa: "Il soccorso è stato coordinato da Roma". Il premier Conte: "Inviamo motovedette con medici". Alle 22.50 arrivano nuove istruzioni: fermarsi in mezzo al mare a 35 miglia dalla Sicilia

di CARMELO LOPAPA  -  10 giugno 2018


Aquarius, il premier di Malta: "Il governo italiano non rispetta le regole e crea una situazione pericolosa"

Joseph Muscat conferma che non farà attraccare la nave ong con 629 persone a bordo. I consulenti della Difesa de La Valletta: "Roma sta cercando l'incidente"

di GIULIANO FOSCHINI  -  11 giugno 2018


Contributo dell’UE all’Italia per i migranti

In sintesi, poco rispetto alla spesa complessiva, ma ci ha autorizzati a sforare il deficit (aumentando il debito pubblico).


Quanto spendono Italia ed Europa per l’immigrazione

Pubblicato: 09.08.2017

Il verdetto

Luigi Di Maio ha dichiarato che le spese per gestire l’attuale aumento dei flussi migratori sono di 4,5 miliardi di euro. Si tratta di una stima contenuta nel DEF per il 2017, che oscilla tra i 4,2 e i 4,6 miliardi a seconda dell’aumento o meno degli arrivi rispetto allo scorso anno (al momento, il totale è leggermente in calo). Non è dunque una cifra sicura. Di Maio ha aggiunto che l’Unione Europea vi contribuisce solo per 100 milioni di euro. In effetti, la partecipazione alle spese italiane è di 91 milioni per il 2017, anche se bisogna precisare che quei soldi non sono il totale dell’impegno finanziario UE per gestire la situazione migratoria. “C’eri quasi” per il vicepresidente della Camera.


Profughi: 7 miliardi di fondi Ue, ma all'Italia solo pochi milioni

di Cristiana Mangani  -  20 Marzo 2018

Poiché l’articolo del Messaggero è riservato agli abbonati, allego quest’altro del Giornale che ne cita i dati.


Quanto spende davvero l'Italia per l'accoglienza dei migranti?

E qual è il reale contributo dell'Unione Europea? Abbiamo verificato le ultime affermazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini

di PAGELLA POLITICA DI AGI 

05 giugno 2018


Aggiornamento


Segnalo volentieri questa puntata di Radio1-Zapping di ieri, con gli interventi di Juan Fernando Lopez Aguilar, che rileva le inadempienze dell’UE sia rispetto all’art. 80 del Trattato europeo (TFUE)*, sul principio di solidarietà (vedi anche il fondamentale art. 3 del TUE), sia rispetto alla legge sull’asilo emanata dal Parlamento Europeo; e di Francesco Cancellato, che osserva che sia la Convenzione di Dublino, sia gli altri accordi e la legge Bossi-Fini   (approfondimento), che costringe alla clandestinità, sono stati sottoscritti o emanati dal governo Berlusconi-Bossi.

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* Articolo 80 Le politiche dell'Unione di cui al presente capo e la loro attuazione sono governate dal principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità tra gli Stati membri, anche sul piano finanziario. Ogniqualvolta necessario, gli atti dell'Unione adottati in virtù del presente capo contengono misure appropriate ai fini dell'applicazione di tale principio.

Crisi migranti, la Spagna accoglierà l'Aquarius. Ne discutiamo con Marco Bertotto, responsabile advocacy di Medici senza Frontiere, Francesco Cancellato, direttore de Linkiesta e Juan Fernando Lopez Aguilar, professore di diritto costituzionale, eurodeputato del gruppo "Alleanza progressista di Socialisti e Democratici " al Parlamento europeo. È stato deputato socialista e ministro della Giustizia tra il 2004 e il 2007 del governo Zapatero. 


Aggiornamento


«Lifeline» : la France accueillera une partie des migrants, mais Macron critique l’ONG

Le navire humanitaire bloqué en mer avec 233 migrants devrait finalement accoster à Malte. Le président français accuse l’ONG allemande de « faire le jeu des passeurs ».

Le Monde.fr avec AFP |  • Mis à jour le 

Pour Macron, l’ONG « a agi contre toutes les règles »

Emmanuel Macron a adressé de vives critiques à l’ONG allemande Lifeline, lui reprochant de « faire le jeu des passeurs »Pour lui, l’ONG « a coupé le signal et elle est intervenue en contravention de toutes les règles et des garde-côtes libyens » ; elle « fait le jeu des passeurs », un reproche selon lui « indicible dans l’émotion collective ».

Le président français rejoint ainsi certaines des critiques du gouvernement italien sur le rôle des ONG en Méditerranée. Et de poursuivre :

« On ne peut pas accepter durablement cette situation car au nom de l’humanitaire cela veut dire qu’il n’y plus aucun contrôle. A la fin on fait le jeu des passeurs en réduisant le coût du passage pour les passeurs. C’est d’un cynisme terrible »

Il a aussi rappelé que l’Europe veut « renforcer sa coopération avec les garde-côtes » libyens pour « limiter les mouvements » de migrants car, selon lui, « la capacité à fermer cette route est la plus efficace et aussi la plus humaine ».

« L’Europe peut prendre sa part mais elle ne peut pas prendre plus que sa part », a-t-il poursuivi. « Cette jeunesse part car elle n’a plus d’espoir »« Nous serons là pour être à la hauteur de nos principes mais sans dire que tout est possible et que l’Europe est un nouvel eldorado ».


Aggiornamento


Perché senza migranti l’Ue diventa rapidamente più vecchia e più povera

ECONOMIAENINDUSTRY - LENA PAVESE

5 luglio 2018



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Le proposte del Partito Democratico/7 - Immigrazione


LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO/7
 
Immigrazione
 
Estendiamo gli accordi bilaterali.
Gli accordi bilaterali avviati dai governi di centrosinistra (il 90% di quelli esistenti) hanno dimostrato di essere la strada piu` efficace per governare l’immigrazione. La Lega e il centrodestra ripetono “aiutiamoli a casa loro”, ma il governo Berlusconi ha ridotto le risorse per la cooperazione. Risultato: un fallimento. Bisogna invece estendere quegli accordi e rendere operative le intese che prevedano l’impegno reciproco per il contrasto all’immigrazione clandestina - terreno su cui l’Italia deve migliorare e non recedere - e l’ingresso di quote regolari tra mercati del lavoro nazionali, mercato unico europeo, area Schengen, all’interno di una politica estera di pace e cooperazione. La dimensione puramente nazionale non e` sufficiente a governare un fenomeno che e` per sua natura sovranazionale.L’Unione europea e` impegnata da tempo nella definizione di accordi bilaterali in materia di immigrazione con i Paesi terzi di origine e transito dei flussi migratori. Occorre incrociare questo sforzo con la dimensione nazionale.
 
Chi nasce e cresce in Italia è italiano.
Sono 864.000 i figli degli immigrati che vivono in Italia, nel 1992 erano 50.000: in queste cifre e` scritto il cambiamento che l’Italia ha vissuto nell’arco di 20 anni. Questi bambini e ragazzi crescono con i nostri figli, frequentano le nostre scuole, i nostri centri sportivi, le nostre piazze e le nostre discoteche. Sono italiani di fatto, ma stranieri per la legge perche´ la nostra legge sulla cittadinanza obbliga a risiedere in modo continuativo per 18 anni nel nostro Paese prima di poter rivolgere la domanda per ottenerla. In nessuno stato europeo esiste una legge cosi` ostile nei confronti dei minori. Bisogna preparare questi figli dell’immigrazione a essere membri della nostra comunita` con relativi diritti, ma anche doveri. Per questo bisogna modificare la legge in vigore sulla cittadinanza e prevedere che i figli di genitori stranieri, da alcuni anni residenti nel nostro Paese, che nascono in Italia o che arrivano bambini in Italia, al momento della nascita o quando concludono il primo ciclo scolastico, possano essere riconosciuti come cittadini italiani.
 
A scuola, per imparare l’italiano.
Gli alunni figli di immigrati sono il 7 per cento della popolazione scolastica. Prezioso e`, in tutto questo, il lavoro silenzioso degli insegnanti che fanno della scuola pubblica italiana una formidabile fucina della convivenza. Siamo impegnati a sostenere questo carattere inclusivo, pubblico e universalistico della scuola e a contrastare le gravi politiche del governo. Il primo passo resta l’apprendimento della lingua e della cultura italiana per i bambini e per gli adulti. Per questi ultimi proponiamo un programma nazionale della scuola pubblica in sinergia con il volontariato, le associazioni e le imprese.
 
La residenza europea.
Dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea potrebbe scaturire una Carta europea dei diritti dei migranti che attribuisca ai migranti quelli che la Carta riconosce come diritti della persona. Si potrebbe inoltre estendere ai migranti lungo-residenti la cittadinanza di residenza e consentire loro forme adeguate di partecipazione politica a livello locale in tutta l’Unione europea.
 
Chiudere la fabbrica della clandestinita`
Con il lavoro legale e l’integrazione sui territori. Dobbiamo promuovere un patto per la dignita` e la legalita` del lavoro che combatta lo sfruttamento, il lavoro sommerso e irregolare che colpisce gli italiani e gli immigrati.
 
I punti della nostra piattaforma
·        Utilizzare tutti gli strumenti gia` disponibili per l’emersione del lavoro irregolare;
·        prevedere l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di grave sfruttamento del lavoro (caporalato), aggravato quando interessa minori e migranti clandestini;
·        estendere ai lavoratori immigrati gli ammortizzatori sociali previsti per i lavoratori italiani;
·        ridurre i tempi per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno;
·        adottare forme di regolarizzazione ad personam per evitare il formarsi di cicliche “bolle” di irregolarita` che poi comportano il ricorso alle periodiche sanatorie. Tali regolarizzazioni dovrebbero essere attuate sulla base di specifici requisiti: il lavoro, la casa, il rispetto delle leggi, la buona integrazione. Potrebbe riguardare coloro che contribuiscono all’individuazione di fattispecie criminali legate all’immigrazione; per coloro che compiono atti di rilevanza umanitaria e sociale;
·        riattivare le quote dell’ingresso regolare e semplificare le procedure;
·        applicare l’articolo 18 del decreto legislativo 286/98 che prevede un permesso di soggiorno umanitario per le persone che denunciano i propri sfruttatori;
·        applicare la direttiva del 18 giugno 2009 che impegna gli Stati membri dell’Unione europea a sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e` irregolare;
·        incentivare il rimpatrio volontario degli irregolari sulla base di quanto previsto dalla direttiva europea 2008/115/ EC;
·        prevedere l’inserimento dei rifugiati e delle persone vittime di tratta tra le categorie svantaggiate che possono essere inserite nella cooperazione sociale attraverso la modifica della relativa legge 382/91;
·        ingresso per ricerca di lavoro sponsorizzata e garantita da istituzioni e organizzazioni certificate (sindacati, associazioni di imprenditori, istituzioni pubbliche);
·        ingresso per ricerca di lavoro su domanda dei singoli, dietro prestazioni di garanzia da parte del richiedente entro tetti numerici prefissati;

·        la conversione del permesso di soggiorno ad altro titolo in permesso di soggiorno per lavoro, in presenza di determinate condizioni l’ingresso di persone con profili professionali di alta qualita` che apportino particolari contributi alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, o alla qualita` anche artistica della produzione, o che esercitino attivita` di riconoscimento e particolare valore sociale.
 
Votare per partecipare.
Il diritto di voto amministrativo per gli immigrati rientra dentro il processo di “manutenzione” della democrazia. La partecipazione politica in forme uguali agli italiani, facilita la collaborazione e la ricerca di interessi comuni, favorisce l’apprendimento di regole e pratiche democratiche, incentiva l’integrazione politica e abbassa i rischi di conflitto interetnico e di corporativismo.
 
Moschee e burka: no al volto coperto.
La Costituzione italiana prevede la liberta` religiosa e il suo esercizio quale diritto umano fondamentale. Attraverso lo strumento delle intese tra Stato italiano e confessioni religiose, l’esercizio di questo diritto e` riconosciuto e praticato nel nostro Paese. Proprio per questo non si puo` continuare ad eludere la questione dell’esercizio della religione musulmana, la seconda religione d’Italia. E` inoltre essenziale che il governo solleciti le molte comunita` musulmane a costruire tra loro un punto di sintesi per definire finalmente l’Intesa tra lo Stato e questa religione.
 
I respingimenti: legge e diritti.
Il diritto di richiedere asilo e il diritto di non essere respinti verso un Paese dove si corra il rischio di morte o di subire trattamenti disumani e degradanti, sono sanciti dalla Convenzione di Ginevra e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Gli intercettamenti in mare e i rimpatri sono leciti solo nel pieno rispetto dei diritti umani a partire dal diritto del migrante intercettato di avanzare domanda di asilo e di protezione umanitaria.
 
Ci sono punti irrinunciabili per garantire il rispetto della convenzione di Ginevra:
·        nel caso di riaccompagnamento o respingimento al Paese d’origine/transito, al migrante deve essere garantito il diritto di rivolgere domanda di asilo per il tramite dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Le domande devono essere esaminate con le garanzie giuridiche prescritte e in tempi ragionevoli. Queste condizioni oggi non esistono;
·        deve esserci accordo tra il Paese di destinazione degli intercettati/riaccompagnati, il Paese che opera l’intercettazione e gli altri Paesi europei sui criteri per l’insediamento di coloro la cui domanda di asilo e` stata accolta. Ricordiamo che un criterio proporzionale (il PIL di ogni Paese, per esempio) di ridistribuzione dei richiedenti asilo tra i 27 Paesi europei, addosserebbe all’Italia un numero di ospiti maggiore dell’attuale.
 
Rom.
Dalle persone rom bisogna esigere il rispetto delle regole. Al contempo offrire loro le opportunita` di inserimento nella societa`.A partire dall’obbligo scolastico dei bambini e dal superamento dei campi rom, dannosi sia per loro che per i cittadini italiani. Esistono nel nostro Paese molte esperienze positive di integrazione. L’Unione europea ha messo a disposizione da anni risorse per l’integrazione della comunita` rom, che il governo italiano non ha usato.
 
Pd, partito della convivenza tra italiani e migranti.
I circoli del PD possono e devono diventare protagonisti della civile convivenza attraverso un lavoro sul territorio che coinvolga i cittadini italiani e gli immigrati delle donne. Possono e devono favorire l’incontro e la conoscenza reciproca, attraverso attività concrete come il coinvolgimento delle associazioni degli immigrati, i corsi di lingua e cultura italiana, la conoscenza e la promozione delle altre culture, il coinvolgimento dei giovani e delle donne. Ci sono esperienze importanti come quella del Circolo Esquilino di Roma o i Circoli di via Padova a Milano.
 
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Imparare a vivere insieme: diritto di cittadinanza, di residenza, di voto per gli immigrati. Lavoro legale e integrazione sui territori. Diritto di asilo. Rispetto delle regole. Civile convivenza ed integrazione.
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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm
 
 
ISTAT
Popolazione residente straniera
Continua a crescere la popolazione straniera residente in Italia
UNO SGUARDO D'INSIEME
I cittadini stranieri iscritti nelle anagrafi all’inizio del 2011 sono oltre 4,5 milioni, il 7,5 percento del totale dei residenti. Rispetto al 2001 sono più che triplicati; nel 2010 sono cresciuti del 7,9 per cento. Il ritmo di crescita, pur consistente,rispetto agli ultimi anni è meno sostenuto. Il rallentamento, oltre che alla crisi, è dovuto all’attenuarsi degli effetti dell’ingresso della Romania e della Bulgaria nell’Unione europea e dell’entrata in vigore della nuova normativa sul soggiorno dei cittadini comunitari nei paesi dell’Unione, cambiamenti normativi che hanno determinato una crescita vertiginosa delle iscrizioni in anagrafe di cittadini rumeni e bulgari nel 2007 e, in misura più contenuta, anche nel 2008 e nel 2009. </i>
 
L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO
Al 1° gennaio 2010, data più recente della disponibilità dei dati a livello europeo, l’incidenza degli stranieri in Italia è pari a 7,0 per cento: in linea con la media europea (6,5 per cento), che si colloca al tredicesimo posto della graduatoria dei 27 paesi. Si tratta di un valore non molto lontano da quello della Germania (8,7 per cento) e superiore a quello della Francia (5,8 per cento), due paesi in cui la storia dell’immigrazione ha radici più antiche e per i quali si può presumere che una quota più rilevante di residenti originariamente cittadini stranieri abbia acquisito la cittadinanza. Tra le principali economie europee, la Spagna è uno dei paesi in cui il fenomeno migratorio è meno antico: gli stranieri sono il 12,3 per cento della popolazione. Occorre sottolineare d’altra parte che al Padrón Municipal (l’equivalente delle Anagrafi italiane) possono iscriversi anche i cittadini stranieri irregolari.
 
L’ITALIA E LE SUE REGIONI
Storicamente gli stranieri sul territorio italiano si sono concentrati soprattutto nelle ripartizioni del Centro-Nord. Negli anni più recenti tuttavia essi sono cresciuti più intensamente nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord: in particolare rispetto al 2010, dell’11,6 per cento e del 7,4 per cento. L’incremento per il Mezzogiorno è frutto soprattutto del movimento migratorio con l’estero, mentre al Nord e al Centro risente anche della dinamica naturale. Al 1° gennaio 2011 la regione con il maggior numero di stranieri è la Lombardia (1.064 mila, pari al 10,7 per cento della popolazione residente e al 23,3 del totale degli stranieri). Consistenti gruppi risiedono anche nel Lazio (oltre 542 mila), nel Veneto (quasi 505 mila), in Emilia-Romagna (500 mila), nel Piemonte (399 mila), in Toscana (364 mila). Roma, con 443 mila stranieri residenti e Milano, con 382 mila, sono le province più interessate dal fenomeno. Nelle province di Brescia, Prato, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Mantova, Modena e Parma ogni 100 residenti più di 12 sono stranieri. I flussi migratori nel corso del tempo sembrano aver privilegiato i comuni di maggiori dimensioni. Nei capoluoghi di provincia gli stranieri incidono per il 9,4 per cento. Tuttavia l’immigrazione non riguarda esclusivamente i centri metropolitani; i livelli massimi dell’incidenza si registrano infatti in alcuni piccoli comuni del Nord.
http://noi-italia.istat.it/index.php?id=7&user_100ind_pi1[id_pagina]=21&cHash=25782182fbbb94243e3b6aeaa35cde30
 
ISTAT: STRANIERI
http://noi-italia.istat.it/index.php?id=6&user_100ind_pi1[uid_categoria]=4&cHash=b17d6a95c01a5bc9c8f396d738321fc6
 
ISTAT- RAPPORTO ANNUALE 2010
3.2.4 La situazione degli italiani e degli stranieri (pagg. 129-137)
Nell’Unione europea, nella prima parte del 2010 si è avviata un’attenuazione della precedente fase di deterioramento dell’occupazione straniera, poi consolidatasi a fine anno. In media d’anno il tasso di occupazione degli stranieri nell’insieme dei paesi Ue ha segnalato un modesto arretramento (-0,4 punti percentuali rispetto al 2009), raggiungendo un livello (59,7 per cento) di cinque punti percentuali inferiore a quello degli autoctoni (Tavola 3.12). In Francia e Regno Unito le sensibili riduzioni del tasso di occupazione degli stranieri segnalate nel 2009 (rispettivamente -2,9 e -1,4 punti percentuali su base annua) sono state seguite da significativi recuperi. Al contempo, il tasso di disoccupazione degli stranieri, anche se ancora all’incirca doppio rispetto a quello dei nazionali (16,7 contro 9,0 per cento), ha registrato nell’Ue un aumento di quattro decimi di punto, nettamente inferiore al risultato del 2009. In Francia, a fronte del lieve aumento del tasso di disoccupazione dei nazionali, quello degli stranieri è sceso; in Germania, l’indicatore è diminuito in misura più accentuata per la componente straniera. In Italia, invece, è proseguita per il secondo anno consecutivo la caduta del tasso di occupazione degli stranieri. Il ritmo di discesa (dal 64,5 per cento del 2009 al 63,1 per cento del 2010) è stato più che doppio in confronto a quello degli italiani. […].
http://www3.istat.it/dati/catalogo/20110523_00/rapporto_2011.pdf
 
Pro…
 
Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes 2011
21° Rapporto "Oltre la crisi, insieme"
http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=2486
 
…e contro:
 
Libero pensiero
Tutte le balle sugli immigrati Bugia 1: fanno lavori di scarto
L'inchiesta di Libero sugli extracomunitari. Altro che risorsa, fanno concorrenza ai commercianti e ci costano quanto due finanziarie
di Gilberto Oneto
07/10/2011
http://www.liberoquotidiano.it/news/839282/Tutte-le-balle-sugli-immigrati-Bugia-1-fanno-lavori-di-scarto.html

Da "LIBERO - EDIZIONE MILANO" di venerdì 7 ottobre 2011

Inchiesta: tutte le balle
Gli immigrati ci costano due manovre
di Gilberto Oneto   http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=69235380

 
PIL
 
Abi: "Gli immigrati sono il 10% degli occupati e producono l'11% del Pil" 
Mercoledì 18 maggio 2011
http://www.stranieriinitalia.it/statistiche-abi_gli_immigrati_sono_il_10_degli_occupati_e_producono_l_11_del_pil_13084.html
 
ECONOMIA
 
Il rapporto della Fondazione Ethnoland, realizzato con Caritas, Abi e Unioncamere
Le imprese costituite dagli stranieri impiegano il 10% dei lavoratori dipendenti
Dal lavoro degli immigrati un decimo del Pil italiano
Si tratta di oltre 165.000 società, il triplo rispetto al 2003. Trentamila solo in Lombardia
I romeni prediligono l'edilizia, i marocchini il commercio, i cinesi il settore manifatturiero
di ROSARIA AMATO
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/immigrati-imprese/immigrati-imprese/immigrati-imprese.html
 
RIMESSE
 
13 DIC 2010
Italia in testa nella Ue27 per lerimesse degli immigrati
RosariaAmato
 
Riporto uno dei miei tre commenti in calce all’articolo:
 
vincesko 13 dicembre 2010 alle 17:28
Si tratta di rimesse uscite dall’Italia attraverso i canali formali: banche, poste, agenzie di money transfer (il canale del money transfer copre ad oggi, a livello globale, circa il 15% delle transazioni degli immigrati).
Non includono le rimesse effettuate tramite i canali informali (gli stessi immigrati quando vanno a casa loro e i numerosi automezzi che più o meno settimanalmente fanno la spola tra i Paesi d’origine e l’Italia).
Forse è utile leggere anche:
Analisi (fino al 2008) della Fondazione Leone Moressa su dati Bankitalia e Istat
http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/wp-content/uploads/2010/10/comunicato_25.pdf
Le rimesse dei lavoratori immigrati – Intervento del dr Giovanni Carosio, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia
http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/carosio_91109/carosio_91109.pdf
Informazioni economiche generali sull’immigrazione
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/economia_italiana/rel08_11_immigrazione.pdf
http://amato.blogautore.repubblica.it/2010/12/13/italia-in-testa-per-le-rimesse-degli-immigrati/
 

Post collegato:
Immigrazione nel mare di Lampedusa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761338.html

Articolo collegato:
20 dicembre 2012     Migrazioni riformiste     Massimo Livi Bacci
In un e-book pubblicato su www. neodemos. it, il demografo Massimo Livi Bacci ragiona su come gestire l’immigrazione. Fuori da estremismi e ideologie
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139182/migrazioni_riformiste
 

Post precedenti:
Le proposte del Partito Democratico/1 - Lavoro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760256.html  
Le proposte del Partito Democratico/2 – Famiglia e Politiche sociali
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760566.html
Le proposte del Partito Democratico/3 - Fisco
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760711.html
Le proposte del Partito Democratico/4 - Scuola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761480.html
Le proposte del Partito Democratico/5 - Giustizia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762322.html
Le proposte del Partito Democratico/6 - Salute
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762929.html
 
 
 

Immigrazione nel mare di Lampedusa


Quanto deve essere grande il cimitero di Lampedusa?

Con Giusi Nicolini, Michele Cerconi, Dagmany Yiner, Stefano Liberti, Santino Sciré e Pietro Benassi    09/11/2012

http://www.radio.rai.it/podcast/A42528587.mp3

 

Difficile trovare una soluzione quando si scontrano due ragioni: la insopprimibile aspirazione degli emigranti ad una vita dignitosa e il diritto dei Paesi europei a regolamentare i flussi d'ingresso.

Occorre fare un’analisi il più possibile scevra da ideologie e facili entusiasmi (come quelli che vengono manifestati per solito da quelli di estrema sinistra, spesso pronti a difendere i più deboli purché e finché essi siano a migliaia di Km lontano dall’uscio di casa) o nette chiusure (che caratterizzano per solito quelli di destra, sempre timorosi del diverso, dello straniero).

Il ragionamento invece dovrebbe essere impostato razionalmente sull’esame lucido sia dello stato dell’arte, sia dei vantaggi/svantaggi. Provo a fissare qualche punto.

1) Secondo l’ISTAT, [1] la popolazione residente straniera in Italia supera i 4,5 milioni, cioè circa il 7,5% della popolazione (in linea con la media europea, pari al 7%);

2) gli immigrati sono il 10% degli occupati e contribuiscono al PIL per l’11%, per un valore intorno ai 150 mld;

3) la popolazione italiana è la più vecchia d’Europa, la cui popolazione è la più vecchia tra tutti i continenti;

4) l’Italia è un Paese economicamente in declino, facente parte di un sub-continente - l’Europa – in declino, per effetto di un riequilibrio planetario della produzione, della ricchezza e del benessere, a favore soprattutto dell’Asia;

5) le imprese degli immigrati crescono di più, resistono meglio alla crisi, falliscono di meno rispetto a quelle degli autoctoni;

6) già ora, ma ancor più in prospettiva futura, sia l’Italia che l’Europa hanno interesse ad accogliere gli immigrati, che di solito sono una selezione dei più forti, linfa vitale per accrescere o almeno mantenere il proprio livello di benessere;

7) si tratta di gestire al meglio questo processo difficile, ineludibile e ineliminabile, senza ideologismi ma pragmaticamente, poiché conviene a tutti, anche a noi indigeni.


[1] ISTAT: Popolazione residente straniera
http://noi-italia.istat.it/index.php?id=7&user_100ind_pi1[id_pagina]=21&cHash=25782182fbbb94243e3b6aeaa35cde30
ISTAT: Stranieri
http://noi-italia.istat.it/index.php?id=6&user_100ind_pi1[uid_categoria]=4&cHash=b17d6a95c01a5bc9c8f396d738321fc6


Aggiornamento
 
I LIMITI DELL’OPERAZIONE «MARE NOSTRUM»
Accogliere sì ma ragionare
di Ernesto Galli Della Loggia
18 giugno 2014
http://www.corriere.it/opinioni/14_giugno_18/accogliere-si-ma-ragionare-9908c782-f6a6-11e3-a606-b69b7fae23a1.shtml 

 

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