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Dialogo sul calo dei prezzi delle case e le tasse che gravano su di esse

 
Casa: il valore scende del 15%, ma le tasse pesano il 140% in più
Secondo le rilevazioni della Cgia, nell'ultimo quinquennio la tassazione sulla casa è esplosa mentre i valori di mercato si sono contratti. Nel caso di un'abitazione di tipo "civile", il prezzo è passato da 200 a 170mila euro tra 2010 e 2014, mentre le tasse sono salite del 104%. Così l'incidenza del Fisco sul valore della casa è passata dall'1,5 al 3,6 per mille
19 luglio 2014)
http://www.repubblica.it/economia/2014/07/19/news/casa_il_valore_scende_del_15_ma_le_tasse_pesano_il_140_in_pi-91928718/
 
 
magnagrecia7
Buona notizia, ma il meno 15 per cento, peraltro in 4 anni di terribile crisi economica, è ancora troppo poco. Per un utile confronto: in Germania, dove il reddito medio è più elevato del nostro ed il numero di alloggi pubblici è forse il quintuplo del nostro, sia il valore a metro quadro delle case che l'affitto sono la metà che in Italia. C'è quindi ancora molta strada... in discesa da fare per il valore delle case, ed in... ripida salita per la costruzione di case popolari. .
 
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Campi Ambrogio
esentare indistintamente le prime case ha portato ad una maggior tassazione delle altre, bisogna ritornare a tassare tutte le case e stabilire detrazioni sulle tasse in proporzione al reddito
 
aperinikpuntocom
ma quale esentare, magari fossero esentate, ci sono 200 euro scarsi di esenzione, peccato che un bilocale in una zona con estimi catastali alti possa richiedere il pagamento di 450 euro, così si pagano 250 euro di affitto allo Stato per la casa in cui abiti ed hai comprato con tanti sacrifici. E' una vergogna!
 
magnagrecia7
Io trovo sia una vergogna, invece, dire che è una vergogna pagare 250 € all'anno, essendo proprietari di casa, quando altri, semmai in affitto, hanno pagato, per il risanamento dei conti pubblici, 50 o 100 volte tanto o più in un anno!
 
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magnagrecia7
1) Secondo il MEF, nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE. 2) Lo scostamento tra valori di mercato e rendite catastali, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU. 3) Quindi, dopo il calo del 15%, tale rapporto è ancora pari a 2 volte. Vincesko
 
paperinikpuntocom
non ce ne può fregare di meno - se nei paesi OCSE domani prenderanno tutti 10 martellate al giorno sulla testa e io solo 5 martellate, non per questo sarò felice. Se agli altri piace prendere martellate che si accomodino, a me non piace per niente.
 
magnagrecia7
Come dire? E' un problema suo, si arrangi da solo, noi abbiamo già i nostri cui pensare.
 
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berni54
Avere una casa in eredità,è una sciagura.Sembra una bestemmia ma è così !
 
magnagrecia7
Perché? L'eredità si può anche rifiutare.
 
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sabcarrera
Assurdo tassare le seconde case più delle prime. In pratica si paga dove non si consuma e non si paga dove le tasse sono necessarie. Ricetta per la corruzione. 
 
magnagrecia7
Leggi l'art. 53 della Cost., l'ho riportato più sotto.
 
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mmontam
Tante belle parole ma rapina a mano armata resta. Perché il Governo non lo riconosce e spiega il perché?
 
magnagrecia7
Commento osceno. Quel che è peggio è che, purtroppo, l'ho già letto in passato più volte. La casa, si sa, per gli Italiani viene subito dopo la mammina..
 
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berni54
Hanno preso di mira la casa perché è li e non la sposti all'estero come la barca,o l'auto dove puoi prendere un modello più piccolo,girare meno se continuano ad aumentare i carburanti o al limite,farne anche a meno ma la casa no:anche se troppo grande,non riesci a venderla e ti tocca pagare.Sono furbi chi ci governa tanto poi,l'italiano ha la memoria corta e invece di vendicarsi alle elezioni,li rivota in massa.
 
magnagrecia7
1) Forse anche perché l'evasione fiscale in Italia è la più elevata dell'Eurozona tranne la Grecia? 2) E perché parecchi soldi evasi vengono impiegati per acquistare case? 3) E perché l'UE e la BCE hanno nel 2011 per questo chiesto di spostare parte del peso fiscale dal reddito agli immobili?  
 
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utente58009
Le tasse sulla casa sono ormai una vera e propria sfida alla pazienza e all'intelligenza degli italiani. Hanno generato impoverimento repentino della classe media,perdita di un milione di posti di lavoro, blocco delle compravendite, calo dei prezzi delle case ( con relativa perdita di gettiti per lo Stato), abbandono delle case in disuso, perché se dichiarate collabenti non pagano tasse, crollo dei prezzi degli affitti e aumento degli affitti in nero, Diffusione a macchia d'olio di affitti non regolati (vedi airBnB) completamente fuori controllo,quindi altri gettiti in meno per lo Stato. Le tasse sulla casa così concepite sono immorali, e soprattutto stupide.
 
urgruder
oltre ogni considerazione economica condivido "pazienza" . In poche nazioni evolute il contribuente è preso a pesci in faccia come qui . La pianificazione fiscale è alla base della  collaborazione col fisco . imu e Tasi x le imprese sono pesantissime e ...fino a pochi gg prima di pagare NON SI SAPEVA L'IMPORTO DOVUTO . Sudditi è il termine corretto . 
 
sabcarrera
I ladri rubano dove pensano che ci siano i soldi
 
magnagrecia7
Io ho visto un altro film. Nella scorsa legislatura sono state varate manovre correttive per la mastodontica cifra di 330 mld per il risanamento dei conti pubblici, 4/5 da Berlusconi pari a 267 mld ed 1/5 da Monti pari a 63 mld; iniquamente addossati da Berlusconi in grandissima parte sui ceti medio-bassi e perfino sui poveri (col taglio feroce del 90% della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni, inclusi i sussidi all'affitto); molto più equamente da Monti proprio perché ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa (gravame medio annuo di 225€ e l'85% ha pagato meno di 400€!), più una tassa sui depositi ed una leggerissima TTF. Poi Berlusconi coi suoi potenti megafoni ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti, e milioni di Italiani, inclusi i proprietari di case, gli hanno creduto volentieri.
 
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peppino1970
Il 15 % forse è un dato per le statistiche. Le case si stanno vendendo con deprezzamenti del 30-40% rispetto a 4-5 anni fa.
Ci stanno ricacciando da dove i nostri genitori sono uscitii: case in periferia di due stanze col balcone chiuso. 
Con la benedizione dei governi di centrosinistra.
 
magnagrecia7
Logica... aristotelica, tipica dei destrorsi (ma anche di parecchi sinistrorsi) che odiano i numeri, la logica e... le tasse. 1) Se finalmente calano i prezzi abnormemente elevati (ad esempio doppi rispetto alla Germania), potremo comprarci case migliori (o al limite dello stesso livello) ad un prezzo inferiore e più sostenibile. 2) L'IMU l'ha introdotta (tranne per la prima casa) il governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. 3) La crisi economica è nata in USA, ma gli effetti particolarmente recessivi italiani sono conseguenza delle manovre correttive varate nella scorsa legislatura per la mastodontica cifra di 330 mld, 4/5 dei quali, pari a 267 mld, addossati iniquamente in grandissima parte sui ceti medio-bassi e perfino sui poveri ad alta propensione al consumo, sono ascrivibili al governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. 
 
gerteman
Anche prescindendo da Aristotele e dalla sua "logica formale", si comprende perfettamente che un sano "riallineamento" dei prezzi delle abitazioni a standard europei (della Germania, in particolare) dovrebbe esser realizzato in modo tale da non comportare il contestuale immiserimento del pertinente settore e l'abbattimento del relativo mercato. 
 
magnagrecia7
Quando si tira troppo la corda, come hanno fatto i costruttori e gli immobiliaristi italiani, anche ostacolando la costruzione di alloggi pubblici (dal rapporto della CIES 2012 (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è,
in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!), la corda si spezza e sono guai per chi la tirava troppo.
 
gerteman
"Quando si tira troppo la corda, come hanno fatto i costruttori e gli immobiliaristi italiani…"
 
Si. Non per questo uno scassa tutto. 
 
magnagrecia7
Come si può dire? Quando i prezzi delle case aumentavano a dismisura, si diceva che
era la legge del mercato, bellezza. Ora che i prezzi calano in media del 15% in
4 anni e i costruttori, gli immobiliaristi e i proprietari si lamentano a dismisura, si può altrettanto dire: è la legge del mercato, bellezza!
 
peppino1970
Alcune precisazioni doverose. Primo mai stato di destra e/o. berlusconiano. Secondo, l'innalzamento dei prezzi, la famosa bolla immobiliare è stata creata dal abnorme liquidità immessa nel mercato immobiliare. Più dei costruttori, la responsabilità è da ascrivere al sistema bancario. Ora in crisi e salvato ancora con le nostre tasse. 
Se un riallineamento dei prezzi era auspicabile, questo non significa che a pagare debba essere chi ha acceso e sta ancora pagando il mutuo per l'acquisto. L'aumento della pressione fiscale è indistintamente a carico della dx e della sx . Infine bisogna saper leggere otre che scrivere. Quando dico che ci stanno ricacciando nelle periferie con due vani e la veranda chiusa,  intendo dire che 10 anni fa pagavo 1/3 di ici rispetto alla tasi e meno della metà di tari.
Io ho solo una casa quella dove abito, ma non godo vedendo i proprietari costretti a  svendere.
 
gerteman
Diretto, chiaro, convincente. 
 
magnagrecia7
(19/7 22:00) 1) L'ho scritto, mi pare, che è un modo di (s)ragionare anche di parecchi sinistrorsi. 2)  Sì, è vero, "le banche" mi è rimasto inavvertitamente nella penna. 3) A pagare, in Italia, vale la legge del caso, addo coio coio, non lo sa? 4) Il tema principale dell'articolo, mi pare, è il calo del prezzo delle case, è stato"sfortunato" ad acquistarla prima, ma che le frega, mica la deve rivendere? 5) Sul tema delle tasse, ripeto ciò che ho scritto più sotto 45' fa (a proposito di leggere), c'è chi (centinaia di migliaia), semmai in affitto, ha pagato e sta pagando 50 o 100 volte tanto o più di lei. 6) Non conosco il peso della Tasi, ma l'IMU sulla prima casa valeva in media 225€ l'anno e l'85% ha pagato meno di 400€ e (quasi) tutti piangevano lo stesso. 7) Io non godo, sto solo mettendo i puntini sulle i con la dovuta durezza.
 
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gerteman
E quando gli italiani si accorgeranno della reintroduzione dell'imposta di successione sugli immobili senza limite di valore (decreto legislativo semplificazioni - in via di definizione) la botta al mercato immobiliare sarà definitiva. Ovviamente chi sarà particolarmente colpito sarà il piccolo risparmiatore, quello che s'è fatto il mazzo per acquistare casa e che ora pensa con sgomento all' "erede" che spesso dovrà venderla per faf ronte al dovuto (possiamo davvero renderci conto che 'sta gente per raccattare quattrini senza soverchi sforzi mette mani, ad esempio, nelle tasche delle tante "vedove Maria" eredi indigenti di alloggi di "sopravvivenza"?).
 
magnagrecia7
Buona notizia, grazie, non lo sapevo. Gli Italiani odiano i numeri e, da bravi egoisti lagnoni, odiano le tasse, l’imposta di successione reintrodotta da Prodi era sacrosanta, ma troppo bassa, perché pari – letteralmente - alla metà della metà della metà di quanto è in USA o GB, Paesi notoriamente comunisti, ma che premiano i meritevoli e puniscono severamente gli immeritevoli ereditieri e gli egoisti lagnoni che odiano le tasse. L’Italia sarà un Paese equo e all’avanguardia tra i Paesi civili quando la sacrosanta imposta di successione sarà almeno triplicata. Vincesko
 
gerteman
"L’Italia sarà un Paese equo e all’avanguardia tra i Paesi civili quando la sacrosanta imposta di successione sarà almeno triplicata".
 
E lei ritiene che chi avesse davvero tanti quattrini da sopportare tasse del genere non avrebbe già provveduto, da gran tempo, a "sistemare" il patrimonio ? L'imposta di successione è sacrosanta, d'accordo, ma non dovrebbe "sparare nel gruppo", piuttosto dovrebbe concentrarsi su chi davvero ha capienza di reddito, semmai con masturzi vari sottraendolo al fisco. E, mi permetta, trovo assai strano che, in proposito, la "sinistra" sembri aver nulla da eccepire. 
 
magnagrecia7
Per non pagare le tasse, ci sono sempre mille ragioni, qualche volta giuste, spesso pretestuose. Le tasse non sono piacevoli, ma l'inclinazione dell'italiano a pagarle è prossima allo zero e cerca o di evaderle o di eluderle. Per cui chi non può sottrarsi deve pagare anche per gli evasori e gli elusori. Sono d'accordo che occorra porre mano alle mille scappatoie, per solito utilizzate dai ricchi che possono contare su bravi consulenti fiscali. E' possibile ed è solo una questione di volontà politica. Abbandoniamo la lamentela interessata e sosteniamo questa volontà. Dopodiché, per evitare che l'Italia vada a fondo, variamo un'imposta patrimoniale straordinaria sulla metà del decile più ricco, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600.
 
gerteman
E io sono sicuro che anche la gran parte dei "meno ricchi" sarebbero lieti di corrispondere il dovuto, purchè - riassumendo - nel rispetto di criteri"logici" e omettendo cadenze da tagliagole. Uno dei tanti  criteri logici sarebbe quello di segare - ma davvero - le rendite dei "nostri supereroi" prima di sbattere a terra la vedova Maria. Per il resto, d'accordo: la costituzionalmente fissata proporzionalità impositiva esigerebbe rispetto e sanzione, finalmente. 
 
magnagrecia7
Forse voleva dire progressività, ma dev’essere stato un lapsus freudiano...
"Art. 53 Cost. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".
Il dramma è che è progressivo solo nella forma, mentre nella realtà o si evade/si elude o, per volontà dei decisori politici di destra, a pagare sono i più poveri, come è successo per il mastodontico risanamento dei conti pubblici: 330 mld cumulati solo nella scorsa legislatura, iniquamente addossati in gran parte sui non ricchi e persino sui poveri (col taglio feroce della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni), ad alta propensione al consumo, con le conseguenze recessive che vediamo. Far pagare ai ricchi un'imposta patrimoniale sarebbe soltanto un parziale ristoro dell'iniquità perpetrata.
Vincesko
 
gerteman
La proporzione - non costituzionalmente sancita - rende perfettamente l'idea d'una "quantità", mentre la progressione d'un "avanzamento". Preferisco la proporzione.  
 
magnagrecia7
Mi permetto di eccepire che è errato: anche la proporzionalità è un avanzamento: se l'aliquota è proporzionale e poniamo è del 10%, su  un imponibile di 100 pago 10, su 200 20, su 300 30, quindi l'imposta avanza (proporzionalmente) da 10 a 20 a 30; invece con un'aliquota progressiva del 10/20/30% pago sullo stesso imponibile di 300 (100*10%)+(200-100)*20%+(300-200)*30%=tot. 60, quindi l'imposta avanza (progressivamente, cioè aumentando la velocità) da 10 a 60, vale a dire il doppio di prima.
 
paperinikpuntocom
l'imposta di successione dovrebbe essere aumentata sopra 2-3 milioni di euro, perché è uno dei modi meno ingiusti per sanare le grosse diseguaglianze sociali (secondo me è ingiusto tassare troppo chi guadagna onestamente lavorando duro; in quanto però agli eredi di fortune colossali, è anche un bene per loro se ereditano un po' meno (si drogheranno di meno)
 
gerteman
L'economia politica e la scienza delle finanze si occupano del problema del "dosaggio", io mi fermo, più modestamente, alle svariate "vedove Maria" indigenti. Per esser certi di raccattare quattro soldi i soliti noti vanno a metter loro le mani nelle tasche; e questa è una vergogna. 
 
magnagrecia7
L'ho già scritto, tutte le scuse sono buone per non pagare le tasse. neppure la sacrosanta imposta di successione. 2-3 mln è una cifra talmente esagerata che non vale neppure la pena di contestarla, lo fa già da sola. Lo volete capire che la crisi economica durerà 15 anni, l'Italia rischia di affondare e la Germania pretende che a risolvere i nostri problemi ci pensiamo noi, soprattutto da quando pochi giorni fa hanno deciso un prelievo forzoso sui Tedeschi (e non più come finora sui Greci, i Portoghesi, gli Irlandesi, gli Spagnoli, ecc) per salvare le banche tedesche?
 
gerteman
"Lo volete capire che la crisi economica durerà 15 anni, l'Italia rischia di affondare…"
 
Quindi, more solito, la salveranno i poveracci, e comunque i meno abbienti. Ecco perchè molti vorrebbero un governo capace di proporzionalmente - rectius, progressivamente - (anche se è vero che "anche la proporzionalità è un avanzamento", cit.) prelevare ove si convenga e non là dove è semplice farlo, con incuranza per le macerie sociali di risulta.
 
magnagrecia7
I veri poveri sono stati, molto iniquamente, già spremuti dal DL 78/2010 ed un po' anche dal DL 98/2011 e dal DL 138/2011, tutti e 3 emanati dal governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. Ora è molto più equo che tocchi ai sedicenti poveri.
 
gerteman
 “Ora è molto più equo che tocchi ai sedicenti poveri”.

No ora tocca a tutti. Anche ai disgraziati. 
 
magnagrecia7
Unp roprietario di casa non è un disgraziato-povero, la può, come extrema ratio, sempre vendere, eventualmente come nuda proprietà. Un disgraziato-povero in affitto non ha questa possibilità.
 
sabcarrera
Chi ha detto che sono immeritevoli? Un patrimonio si costruisce da generazione ingenerazione, a meno che uno voglia mantenere lo status quo che i ricchi siano sempre gli stessi ricchi (come in paesi notoriamente comunisti).
 
magnagrecia7
Un ereditiere, soprattutto se non è parente in linea diretta, è immeritevole per definizione poiché si ritrova ricco senza alcun merito, se non quello di essere figlio, nipote o parente di. Di solito, i patrimoni più o meno grandi vengono costruiti dalla prima generazione, accresciuti o mantenuti dalla seconda e dilapidati dalla terza. L'imposta di successione, secondo il liberale LuigiEinaudi, è la tassa più liberale, nell'ottica dell'uguaglianza dei punti di partenza. Il miliardario Warren Buffett è favorevole ad una forte imposta di successione perché rende più dinamica la circolazione della ricchezza ed accelera l'ascensore sociale. Io sono d'accordo, sia per questo, sia perché sono favorevole, come ho già scritto e per i motivi anzidetti, ad un'imposta patrimoniale ordinaria e straordinaria sui ricchi.
 
 
Post collegati:
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
 
 
 
 
 

Dialogo sul paradosso di Berlusconi Keynesiano

 
Il paradosso di Berlusconi “keynesiano”
Posted by guiodic on 11 febbraio 2013 in EconomiaItalia
Negli anni la sinistra, abbandonando progressivamente i propri punti di riferimento nella teoria economica, è diventata la paladina del “rigore”, fino ad approvare il pareggio di bilancio in Costituzione. Così ha concesso a Berlusconi ampio margine per conquistare un terreno politico lasciato incustodito. Il paradosso di un Cavaliere “keynesiano”, avversario dell’austerità imposta dalla Merkel e critico dell’euro, altro non è che il risultato di una sinistra che ha fatto proprio il “punto di vista del Tesoro“.
di Luigi Cavallaro*
http://keynesblog.com/2013/02/11/il-paradosso-di-berlusconi-keynesiano/  

 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/de65910be9ae67c88e8d0921e89a7c59?s=48&d=identicon&r=GRaimondo 11 febbraio 2013 alle 12:09
Interessante e fa riflettere ma ingenuamente direi allora che bisogna votare Berlusconi anche questa volta. E’ vero che una identità di sinistra è difficile da definire e verificare ma Keynes non era propriamente un comunista rivoluzionario. Eleganti confondenze!
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 11 febbraio 2013 alle 19:15
@Raimondo
Sei un po’ distratto, ti rammento che: 1) negli ultimi quasi 12 anni il Csx ha governato soltanto per appena 22 mesi; 2) per i vincoli UE, liberamente assunti, ha sempre dovuto rimediare (v. il mio commento più sotto) al malgoverno del Cdx, che ha aumentato le tasse e fatto cattiva spesa pubblica, cresciuta, in barba agli sbandierati tagli lineari, in media del 4,6% all’anno; 3) il Csx (peraltro minoritario nel Paese anche quando ha vinto), lo dice la parola stessa, è costituito, anche ora, anche il PD, da una Sinistra e da un Centro.
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/de65910be9ae67c88e8d0921e89a7c59?s=48&d=identicon&r=GRaimondo 12 febbraio 2013 alle 10:14
Temo che i miei interventi non siano stati chiari, soprattutto non si capisca l’ironia se chi legge non conosce già chi scrive. Non sono distratto e sono consapevole di ciò che mi rammenti e credo che la pensiamo allo stesso modo.
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 11 febbraio 2013 alle 13:23
“Ma dire la verità presuppone una scelta partigiana: la verità, infatti, è sempre situata da una parte”.
Troppo comodo: con una premessa così, uno può dire quello che vuole. Infatti… Osservo, sui punti salienti:
1. Il vero deus ex machina della politica economica di Berlusconi, per almeno 6 anni su 8, come si sa, non è stato Berlusconi, ma Tremonti, il turlupinatore dalla lingua biforcuta, che declamando il risanamento ha sempre scassato i conti pubblici, che poi i governi di Csx hanno dovuto, per i noti vincoli UE, risanare, ed il risanamento non può che avvenire riducendo le spese o aumentando le imposte.
Do il riepilogo delle cifre delle manovre finanziarie dei governi Berlusconi-Tremonti e Monti, che sono ignote ai più (fonte: “Il Sole 24 ore”):
Riepilogo (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale 329,5 mld. [1]
2. “Sulla base del valore aggiunto dell’economia sommersa stimato dall’Istat otteniamo, per gli anni 2000-2011, un valore del sommerso pari in media a 238 miliardi di euro all’anno”. [2] Che fanno ascendere il valore dell’economia sommersa non al 30%, ma al 18%.
3. Il 2° governo Prodi (2006) ha ereditato un deficit del 4,5% ed ha scelto, anche per le pressioni della Commissione UE, la strada di un risanamento rapido attuando una strategia dei due tempi, prima il risanamento celere e poi la crescita e la redistribuzione. [3] Quindi, a) rientro rapido entro il 3% di deficit, attraverso una legge finanziaria 2007 ingente (33,8 mld) e la lotta all’evasione fiscale, ma – pochi lo sanno o lo ammettono – allentando i cordoni della borsa già nella finanziaria 2008, restituendo ciò che aveva preso (fonte Banca d’Italia [4]). Strategia che avrebbe dovuto avere uno sviluppo ulteriore, se non fosse intervenuta la caduta del governo Prodi, durato appena 20 mesi. Che ha lasciato un debito pubblico del 103,6%, portato poi dal governo Berlusconi-Tremonti al 120,1% a fine 2011, nonostante manovre correttive molto, molto inique per 267 mld, fatte in prevalenza di maggiori tasse!
[1] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[2] “L’economia sommersa e il pareggio di bilancio”
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/L-economia-sommersa-e-il-pareggio-di-bilancio-15772
[3] “La politica fiscale di Prodi: quali gli elementi positivi? e quelli  negativi? Come dovrà comportarsi il prossimo Governo?”
di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra
http://www.businessonline.it/3/LavoroeFisco/2062/pro-e-contro-della-politica-fiscale-del-governo-prodi.html
[4] “Ma sul fisco Prodi batte il Cavaliere: sgravi più consistenti dal centrosinistra”. Gli aiuti dati da centrosinistra e centrodestra secondo i Bollettini della Banca d’Italia
di Adriano Bonafe
http://www.repubblica.it/economia/2010/02/07/news/sgravi_prodi_berlusconi-2216166/
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/de65910be9ae67c88e8d0921e89a7c59?s=48&d=identicon&r=GRaimondo 12 febbraio 2013 alle 10:17
infatti sono del tutto d’accordo con la tua ricostruzione.
 
Descrizione: http://0.gravatar.com/avatar/fb67e65e0e115ba0f74a20b182caf868?s=48&d=identicon&r=Gwalter 11 febbraio 2013 alle 20:04
Mica è tanto paradossale. Se si accetta l’idea che la spesa pubblica in eccesso rispetto alle necessità del welfare ( e in italia, vi ricordo, che più di metà della spesa pubblica NON è welfare, ma “altro”, non è così in Svezia, non è bello usare le percentuali che convengono per promuovere la propria visione del mondo economico) allora la cosa ha senso. Berlusconi (i partiti di centrodestra) campano di spesa pubblica inutile e non sono per nulla disposti a rinunciarvi.
Anzi, se li andate a dire: facciamo più spesa pubblica? sarebbero d’accordissimo, soprattutto se a debito. Inoltre, vi ricordo che come i neocartalisti rampanti alla Barnard anche Berlusconi ritiene lo spread un imbroglio. Su questo come la mettiamo ?
Bisognerebbe invece interrogarsi sull’unico spunto interessante dell’articolo (piuttosto complicato da capire, per la verità): conviene in un paese con una percentuale di sommerso del 18% o più insistere sulla crescita a deficit, sapendo che se ne avvantaggiano anche quelli che col sommerso ci lavorano? Non sarebbe meglio risolvere sia questa anomalia, sia i motivi che la originano?
Si pensa davvero che tutti quelli che evadono lo fanno per costruirsi ville sul lago di Garda o alle Cayman? Esiste un modo per distinguere ? Vanno puniti allo stesso modo? E a cosa dovremmo destinare quello che entrerebbe da una lotta dura all’evasione (che naturalmente si può fare, ma se non la fanno ne cdx nè cds evidentemente è perchè in questo paese molte aziende chiuderebbero nel giro di un mese dopo una guerra ad ogni “nero” tipo quella proposta da Ingroia, con questo livello di pressione fiscale).
Spero di avviare una proficua riflessione su questo punto.
E per inciso manco io lo voglio Berlusconi al governo, ma proprio perchè più keynesiano e simpatizzante della MMT, di altri competitor elettorali. Voi dovreste appoggiarlo, semmai…
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/de65910be9ae67c88e8d0921e89a7c59?s=48&d=identicon&r=GRaimondo 12 febbraio 2013alle 10:28
l’intervento di Walter, se l’ho capito bene, riporta il discorso sulla complessità di qualsiasi manovra di voglia attuare per uscire da questa crisi. Non sono un economista, ma solo un pensionato sfaccendato che segue con interesse questo blog cercando di capire e di imparare. Se non ricordo male Keynes parla anche della tassa di successione come una possibile leva. Non ne sta parlando nessuno. Mi sono divertito qualche tempo fa a scrivere un pezzo sul mio blog di pensionato sfaccendato: http://rbolletta.wordpress.com/2012/11/16/la-patrimoniale-2/
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=identicon&r=GVincesko 12 febbraio 2013 alle 17:24
@Raimondo
Ho letto il tuo interessante ‘post’ sull’imposta di successione, in alternativa all’imposta patrimoniale. Su quest’ultima, che, a mio avviso, dovrebbe affiancarsi, in via ordinaria, a bassa aliquota progressiva con una franchigia di almeno 800 mila € colpendo circa la metà del decile più ricco (secondo l aBanca d’Italia, patrimonio >500 mila €), all’imposta di successione e/o ad un prestito forzoso, allego il mio vecchio dossier, che è molto più ricco di quello di “Repubblica” (con articoli pro e contro):
Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
PS: Segnalo che l’imposta patrimoniale francese è ordinaria a bassa aliquota progressiva, come prevede (contrariamente a quanto afferma Dario Di Vico) anche la proposta della CGIL.
PPS: Invece, l’ipotesi del prestito forzoso, in alternativa alla patrimoniale, è stata avanzata, tra gli altri, da Fitoussi e da Giannino: riporto lo stralcio di un mio recente commento su “Europa”:
“Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni”
Fonte: JEAN-PAUL FITOUSSI e GABRIELE GALATERI DI GENOLA – Corriere della Sera
Mercoledì 07 Settembre 2011 09:43 -
[...] Tuttavia crediamo che il prestito [di 150 miliardi] debba essere effettivamente forzoso e che non basti ipotizzare sottoscrizioni volontarie. Non si potrà evitare che l’emissione sia per alcuni aspetti atipica. Molti problemi rimangono aperti, come per una patrimoniale pura. Riguardano soprattutto la fattibilità e le modalità giuridiche del prestito e la garanzia dell’equità nella determinazione e nell’identificazione dei soggetti e dei patrimoni imponibili. Se l’equità è rispettata e le risorse deriveranno principalmente dagli strati più favoriti, il prestito forzoso non avrà un effetto restrittivo sulla domanda, né diverrà un vincolo alla crescita.
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/18-lavoro-economia-a-finanza/20225-un-prestito-forzoso-decennale-e-migliore-della-tassa-sui-patrimoni.html
Oscar Giannino – figlio di proletari, come egli ama presentarsi talvolta – è un utile idiota dei ricchi, ben retribuito. Rammento la sua proposta recente di debito forzoso per ridurre il debito pubblico, ottima proposta, se fatta su una platea selezionata e purché non sia alternativa alla doverosissima imposta patrimoniale sui ricchi, gli unici ad aver pagato poco per il risanamento del bilancio pubblico e, dopo 330 mld di manovre correttive iniquamente distribuite, ad avere i soldi. Ma ora pare essersene dimenticato.
“Oscar Giannino a LA7: ‘Suicidio per debiti’”
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284
 
Descrizione: http://1.gravatar.com/avatar/de65910be9ae67c88e8d0921e89a7c59?s=48&d=identicon&r=GRaimondo 12 febbraio 2013 alle 17:46
Grazie
 
 

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