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UE, classifica (personale) dei mediocri

 
debito, Grecia, referendum, Ue di Marta Fana
"Il No di Atene ha sconfitto l’arroganza dell’austerità"
07/07/2015
«Il referendum greco sancisce il fallimento totale dell'Europa degli arroganti e dei mediocri. Questo coraggio dà umanamente i brividi. In Europa non ci sarà mai una crescita senza un piano massiccio di investimenti pubblici che aumentino la produttività e creino lavoro». Intervista a Mariana Mazzucato
“Il risultato politico però è il fallimento totale di questa Europa. Siamo oggi circondati e governati da troppe figure mediocri, che hanno permesso all’arroganza di prevalere sulla solidarietà e sulla ragione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-No-di-Atene-ha-sconfitto-l-arroganza-dell-austerita-30542
 
In rapporto al ruolo, la più mediocre di tutti - e ribadisco un giudizio che esprimo da almeno 3 anni [1] - è la cancelliera Merkel, massone reazionaria, una "bottegaia" incapace. A capo di un popolo di bottegai egoisti e arroganti. Ella è soltanto il cane da guardia, assieme a Schaeuble e Weidmann, degli interessi dell'establishment finanziario-industriale-commerciale tedesco. Che molto probabilmente la terrà lì soltanto finché sarà capace di svolgere questo ruolo.

Il secondo più mediocre è il presidente francese, il sedicente socialista e massone Hollande, il quale, dopo aver vinto le elezioni promettendo la lotta all’austerità economica tedesca, si è rimangiato tutto, si è dimostrato un amico dei banchieri e si accontenta di fare da chaperon alla consorella reazionaria Merkel, per poter violare impunemente la regola del 3% per il terzo anno consecutivo.

Il terzo è l’ex tosto Renzi, il capo del maggiore partito europeo sedicente di centrosinistra, finanziato da banchieri, che, dopo aver promesso sfracelli contro l’austerità tedesca, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan ed è ora ridotto a mendicare un inutile 0,1% di flessibilità.

Gli altri, a cominciare dal presidente della Commissione europea, il conservatore non immacolato Juncker, per passare al presidente del Parlamento europeo, il sedicente socialdemocratico Schulz, al presidente del Consiglio europeo, il conservatore Tusk, e al presidente dell’Eurogruppo, il nevrotico e inesperto sedicente socialista Dijsselbloem, mero strumento del duo massonico reazionario Merkel-Schaeuble, sono soltanto dei comprimari, nella mediocrità. 

Nel novero, attenendosi strettamente ai risultati, va aggiunto il presidente della BCE, il massone reazionario Draghi, che, per ubbidire alla Germania (violando così il suo statuto, art. 7-Indipendenza), sta disattendendo da tempo entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2) [2]: la stabilità dei prezzi (sotto, ma vicino, al 2%) e sostenere gli obiettivi dell’UE fissati dall’art. 3 del TUE, tra cui “una crescita economica equilibrata”, “la piena occupazione” e “la solidarietà tra gli Stati membri”).[3] 

Uno degli ostacoli maggiori a combattere la mediocrità dei dirigenti UE è la presenza in Italia e in UE di milioni di UTILI IDIOTI pro Germania, spesso a sproposito, vedi, in particolare, il suo egoismo e la sua ottusità nell'imporre in recessione una politica economica austeritaria, prociclica anziché anticiclica; e pro Draghi, che invece andrebbe denunciato alla Corte di Giustizia europea per inadempimenti statutari (art. 35 Statuto BCE).

 
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html
 
[2] Statuto BCE
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf
 
[3] Trattato di Lisbona (testo consolidato)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf
 
 
Post e articolo collegati:
 
UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html

Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html

Tutti gli errori di Berlino e Bruxelles (non solo sulla Grecia). Parla Romano Prodi
07-07–2015  Edoardo Petti
Chi c'era, e che cosa si è detto, alla presentazione ieri del 9° Rapporto sull’Economia reale curato dall'economista Mario Baldassarri
La vicenda greca, ha rilevato l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, è lo specchio di un Vecchio Continente “piramidale”: “Nel quale un paese leader come la Germania prende le decisioni privilegiando i propri interessi senza tenere conto di quelli generali. Dove le istituzioni comunitarie contano sempre meno e mancano autentiche alternative europeiste”.
http://www.formiche.net/2015/07/07/grecia-europa-baldassarri-prodi/
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-classifica-personale-dei-mediocri.html 
 

Grecia, la lingua biforcuta non solo dei levantini ma anche dei nordici dell’UE

 
L'ira delle cancellerie: "Alexis ha tradito tutti adesso sta cercando una via di fuga"
La notizia del referendum indetto dal premier greco è arrivata proprio quando i negoziatori preparavano il tempo supplementare della trattativa. E nelle ultime ore è cresciuto il risentimento nei confronti del leader di Syriza. Anche da parte della Merkel, che più di molti altri vuole salvare Atene

27 giugno 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/27/news/l_ira_delle_cancellerie_alexis_ha_tradito_tutti_adesso_sta_cercando_una_via_di_fuga_-117797808/
 
 

In un precedente post,[1] ho accennato alla natura antropologica dei Greci, di cultura levantina e influenzati per 300 anni dalla dominazione ottomana, che ne fa un tipo affatto particolare nel panorama dei popoli europei occidentali. Il mio giudizio è stato in parte avvalorato qualche giorno fa ascoltando su Radio3-Fahrenheit[2] uno scrittore greco definire i Greci i meno europei tra gli Europei, egocentrici e convinti di essere al centro del mondo. E molto orgogliosi, ha aggiunto un intellettuale italiano che vive in Grecia. A parte l’orgoglioso, sono caratteristiche che li avvicinano – in buona parte - culturalmente agli attuali popoli della Magna Grecia, il cui stigma antropologico è marchiato a fuoco dalla convinzione universale – come spiega Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo, riferendola ai Siciliani - di essere dèi e perciò perfetti, che è il principale freno culturale al progresso del Sud (anche i Tedeschi, per ottusità, anche se di altro genere, non scherzano...).

Io sono stato, per ragioni di lavoro, per un anno e mezzo in due Paesi arabi (Arabia Saudita e Libia, anche la Libia ha subito la dominazione ottomana), dove, soprattutto nel primo, tre mestieri erano preferiti: l’impiegato pubblico, il commerciante e il tassista. Almeno quello del commerciante comporta una buona inclinazione alla furbizia e a dire bugie, anche se non l’ho riscontrata particolarmente sviluppata in Libia, forse perché vi prevaleva una rete distributiva di proprietà pubblica.

In lingua italiana, levantino ha anche un significato spregiativo “per indicare o qualificare persona che sa fare il proprio vantaggio con furberia e senza troppi scrupoli”.[3] E’ questo il giudizio che, riferito ai Greci, spesso si legge o si ascolta sui media, da quando è esplosa la crisi greca.

Ma, per la verità, non sono solo i Greci ad avere la lingua biforcuta. Ho letto il testo dell'accordo sul sito della Commissione europea, che allego[4] (e invito tutti a farlo, anche il furbo Renzi, che ha accusato di furbizia Tsipras[5]): sulle proposte, non mi pare che sia come la racconta il non immacolato Juncker.

In effetti, leggendo il punto 4 dell'accordo (Pensioni), non si tratta solo di allungare l'età di pensionamento delle pensioni di vecchiaia a 67 anni entro il 2022 e di quelle anticipate da 55 a 62 anni (come in Italia, a causa dell'assenza del reddito minimo garantito, le cosiddette pensioni di anzianità sono state usate per decenni come ammortizzatore sociale). Contrariamente a come racconta Juncker, che ha affermato che i tagli alle pensioni non sono contemplati nell’accordo,[6] ci sono sia tagli che aumenti dei contributi, per ottenere un risparmio di spesa “di ¼- ½ percent of GDP in 2015 and 1 percent of GDP on a full year basis in 2016”, che per una Grecia stremata dall’austerità non è poco.

Anche per quanto riguarda la ribadita (ieri da Juncker) possibilità offerta al governo greco di sostituire le proposte della troika con misure equivalenti (vedi anche il testo dell’accordo, in fine del capitolo 4-Pensioni), non mi pare risponda al vero, visto che il FMI (che detiene, anzi deteneva a fine 2014, appena il 12% dei crediti verso la Grecia,[7] e sarebbe il caso di rilevarli estromettendolo, come sicuramente farebbero gli USA nel caso di default di un loro Stato, e non vale che gli USA sono una federazione e l'UE no), che è quello che ha fatto fallire il negoziato,[8] dovendosi meritare la sua direttrice, la Signora Lagarde, la rielezione, ha rifiutato di sostituire il taglio alle pensioni con un aumento delle imposte sulle aziende ricche, perché misura recessiva, sulla base della teoria del moltiplicatore taglio di spesa/aumento delle tasse, che lo stesso FMI, per bocca dell'ex capoeconomista Blanchard, ha da tre anni giudicato errato.[9]

Teoria che tanti danni ha arrecato all'economia dei Paesi sotto tutela del FMI. E non solo, vedi l'ineffabile e immarcescibile professor Giavazzi in Italia e i suoi articoli fino al 2012, a commento delle mastodontiche manovre finanziarie italiane di Berlusconi (267 mld di valore cumulato, distribuiti in maniera molto iniqua, e quindi con effetti recessivi) e di Monti (63 mld di valore cumulato, ripartiti in modo più equo).[10] Naturalmente, Giavazzi continua a pontificare e a somministrare le sue ricette spietate. Ora, il suo sadismo ha come bersaglio i Greci.[11]

 
[1] Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html
 
[2[ http://www.fahrenheit.rai.it/
 
[3] http://www.treccani.it/vocabolario/levantino/
 
[4] Information from the European Commission on the latest draft proposals in the context of negotiations with Greece
Brussels, 28 June 2015
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5270_en.htm
 
[5] Renzi: siamo fuori dalla linea del fuoco, vispiego perché (di R. Napoletano)
30 giugno 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-06-30/renzi-siamo-fuori-linea-fuoco-vi-spiego-perche-070301.shtml
 
[6] Il presidente della Commissione ha voluto difendere illavoro suo e del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, dicendo chele critiche rivolte loro sono immeritate. "L'Eurozona non è una partita dipoker, si perde o vince tutti quanti". Juncker ha elencato le concessioni- di metodo (ad esempio l'abbandono della Troika in favore del Brussels group) e merito (l'assenza di tagli a retribuzioni o pensioni nel pacchetto dei creditori) - fatte ad Alexis Tsipras, che però non le ha colte. "Abbiamo lavorato a un pacchetto socialmente più equo e mi aspettavo che anche il governo greco lavorasse in questa direzione", ha rinfacciato ancora a Syriza, ricordando poi che "loro stessi potrebbero presentare altre misure, purché i conti tornino".
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/29/news/grecia_cronaca-117912208/
 
[7] La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html
 
[8] Grecia, trattative frenetiche a Bruxelles ma l’Fmi prova a frenare sull’accordo
ALFONSO BIANCHI
23 giugno 2015
La direttrice del Fondo monetario internazionale Lagarde indispettita per le aperture di Commissione e leader europei sulle ultime proposte greche. Juncker lavora a un piano per facilitare l’esborso di 35 miliardi di fondi comunitari al Paese 
http://www.eunews.it/2015/06/23/grecia-trattative-frenetiche-bruxelles-ma-lfmi-prova-frenare-sullaccordo/37731
 
[9] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/
 
Naturalmente, poiché (assieme ai dipendenti UE e BCE) hanno un regime pensionistico privilegiato, quelli del FMI sono particolarmente severi con il trattamento pensionistico degli altri, in particolare dei poveri cristi.
 
giugno 10, 2015 posted by Ulrich Anders
AUSTERITÀ PER VOI, BABY PENSIONI PER NOI. FIRMATO BCE
http://scenarieconomici.it/austerita-per-voi-baby-pensioni-per-noi-firmato-bce/
 
giugno 11, 2015 posted by Fabio Lugano
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
http://scenarieconomici.it/austerita-pensionistica-con-il-c-degli-altri-le-pensioni-dei-dipendenti-dellunione-europea/
 
giugno 12, 2015 posted by Fabio Lugano
Il terzo elemento della Trojka per l’Austerità: pensioni ed assistenza per i dipendenti del FMI
http://scenarieconomici.it/il-terzo-elemento-della-trojka-per-lausterita-pensioni-ed-assistenza-per-i-dipendenti-del-fmi/
 
[10] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html

[11] Il Financial Times delude nuovamente
Francesco Giavazzi sulla Grecia
di Karl Whelan
18 giugno 2015
Ospitando regolarmente le opinioni di persone del calibro di Hans-Werner Sinn e Niall Ferguson, la pagina editoriale del Financial Times sta guadagnando la sfavorevole reputazione di pubblicare spazzatura sull’economia. Questo nuovo articolo del professore italiano Francesco Giavazzi sulla Grecia (“I greci hanno scelto la povertà, facciamoli andare per la loro strada”) primeggia con la sua combinazione di imprecisione e infelici stereotipi nazionali
http://www.sinistrainrete.info/europa/5328-karl-whelan-il-financial-times-delude-nuovamente.html
 
 

Post e articoli collegati:
 
Grecia al referendum
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834667.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-al-referendum.html

I GRECI SONO TUTTI COSÌ PIGRI COME DICONO?
POSTED BY REDAZIONE - 2 AGOSTO 2011 -
http://www.asimmetrie.org/media/i-greci-sono-tutti-cosi-pigri-come-dicono/
 
lunedì 19 gennaio 2015
Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
Alberto Bagnai
http://goofynomics.blogspot.it/2015/01/cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

Grecia, le sincerità di Varoufakis e le bugie di Merkel
29-06-2015 Paolo Savona
http://www.formiche.net/2015/06/29/grecia-le-sincerita-varoufakis-le-bugie-merkel/
 
Segnalo, infine, questo interessante articolo di Karl Whelan, ce n’è per tutti, politici e tecnici, in particolare Juncker, Trichet, Bini Smaghi, Lagarde:
 
Greece, The Euro and Gunboat Diplomacy
Original decision to provide a bail out is the source of the current crisis.Time for Europe to share the blame and financial consequences.
https://medium.com/bull-market/greece-the-euro-and-gunboat-diplomacy-3193983d8336


Aggiornamento (01/07/2015):
 
Il contagio del referendum
La previsione che si raggiungesse un accordo con la Grecia non teneva contodell’obiettivo di fondo dei signori dell’eurozona: la punizione di una provincia che aveva osato ribellarsi. Ma Tsipras con il referendum sposta il conflitto a un nuovo livello, finalmente democratico, e molti altri paesi saranno tentati da questa nuova-vecchia arma
Antonio Lettieri
01/07/2015
[…] Il punto più corrosivo dal lato della spesa è quello delle pensioni. Bisogna aver in mente che a partire dal 2010 la spesa pensionistica è stata già ridotta del 45 per cento. E che il 75 per cento delle pensioni è sotto o vicina alla soglia della povertà. L’imposizione di ulteriori tagli è una pretesa micidiale per qualsiasi governo semplicemente decente, non diciamo di  sinistra, se questa qualificazione ha ancora un senso.
Ma Il governo Tsipras non si è tirato indietro. Ha proposto un progressivo risparmio sulla spesa pensionistica: da un lato, riducendo i prepensionamenti; dall’altro, col graduale aumento dell’età per l’accesso alla pensione fino a raggiungere la soglia dei 67 anni nel 2025. Una scadenza più vicina di quella programmata in Germania dove il limite dei 67 anni è previsto per il 2027.
Le entrate sarebbero aumentate: a) elevando, da un lato, l’IVA al 23 per cento per tutti i prodotti con esenzione dei beni alimentari e dell’elettricità il cui aumento sarebbe stato limitato al 13 per cento – mentre una terza aliquota ridotta al 6 è riservata a medicine e spettacoli teatrali - clausola quest’ultima capace di suscitare l’ironia di una tecnocrazia ignara di Euripide e Aristofane, padri nobili dell’antico teatro greco e dell’intero mondo occidentale.
Non potendo bastare l’aumento dell’IVA, il governo greco aveva proposto di accrescere le entrate con: a) un aumento del 3,9 per cento dei contributi previdenziali pagati dai datori di lavoro - oggi al livello più basso in Europa; b) un aumento dell’aliquota sui redditi più alti dal 26 al 29 per cento; c) un’imposta una tantum sui profitti superiori a 500 milioni. Apriti cielo.
Bruxelles ha bocciato le proposte greche in base al seguente argomento: l’avanzo di  bilancio deve essere realizzato solo dal lato della riduzione delle spese, e dell’aumento dell’imposizione indiretta sui consumi, senza toccare i contributi previdenziali pagati dalle imprese, i redditi più alti e i patrimoni dei ricchi. Provocazione per mettere in crisi il governo greco o idiozia? O tutt’e due? Chiedere al ministro Padoan, membro dell'eurogruppo, che ha sostenuto queste posizioni e a Renzi che le ha appoggiate nel Consiglio europeo. […]
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1834

Referendum in Grecia: le responsabilità dei “creditori”
di Emiliano Brancaccio e Mauro Gallegati*
Le istituzioni europee, il governo tedesco e i suoi alleati (Italia inclusa) hanno tirato la corda, avanzando una proposta ancor più stringente e sbilanciata a favore dei ceti ricchi
Sabato 04 Luglio 2015 16:33
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5393:ebrancaccio-e-mgallegati-referendum-in-grecia-le-responsabilita-dei-creditorig-&catid=98:articoli-brevi&Itemid=87

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-la-lingua-biforcuta-non-solo-dei.html
  


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permalink | inviato da magnagrecia il 30/6/2015 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Note sul potere in UE, scontro Juncker-Merkel

 
Nel dicembre scorso, rispondendo a @domenicobasile, evidenziavo il carattere indipendente del neo-presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e allegavo un mio post con alcune prove:
 
· http://0.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
magnagrecia7 15 dicembre 2014 alle 20:22
@domenicobasile (15 dicembre 2014 alle 18:42)
[…]
“Quanto a Junker, a parte taluni difetti non troppo mediatizzati, è l'uomo che di fatto è stato il garante dell'evasione fiscale in Europa durante un ventennio! (bel primato per guidare la commissione di Delors et Prodi!!!)”
A parte il Luxleaks, ti segnalo che Prodi ha dato su Juncker un giudizio positivo. I politici per solito non disdegnano la “flessibilità” e quindi possono essere incoerenti, ma al netto di questo, per la sua propensione all’indipendenza dalla Germania ed altro, leggi il mio post linkato nel poscritto.
Vincesko

PS:
L’ex marxista Jean-Claude Juncker
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/13/la-bestemmia-del-neo-keynesiano/#comment-925
 
Segnalo perciò volentieri questo interessante articolo di oggi, che parla di un rapporto teso tra Juncker e la cancelliera Merkel proprio riguardo alla distribuzione del potere nell'UE:
 
La Commissione Ue si svincola dalla Germania: tensione tra Juncker e Merkel
di MAURIZIO RICCI
(07 marzo 2015)
La telefonata è di qualche settimana fa e la racconta lo Spiegel. "Il mio commissario - si lamenta Angela Merkel, riferendosi a Guenther Oettinger, commissario tedesco a Bruxelles - ha ricevuto il progetto solo la mattina della riunione". All'altro capo del filo, un gelido Jean-Claude Juncker: "Quale tuo commissario? Quello è il mio commissario!". E' uno scontro che ha un solo significato: il braccio di ferro su chi detiene il potere in Eurolandia è ricominciato. Non è difficile vederne i segnali. A sorpresa, sui media tedeschi la bestia nera non è il greco Tsipras, nè il suo riottoso sodale Varoufakis. E neanche l'italiano Mario Draghi, che si appresta ad inondare l'Europa di banconote, stampate nel retrobottega della Bce, all'insegna del quantitative easing. E' l'intramontabile Juncker, presidente di una Commissione che Berlino sente sempre più lontana. […]
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2015/03/07/news/la_commissione_ue_si_svincola_dalla_germania_alta_tensione_tra_juncker_e_merkel-108969820/

 
· http://1.gravatar.com/avatar/96a34fb50de32f7c7cb22bb6d65b3e41?s=48&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
jeantine01 7 marzo 2015 alle 19:41
@magnagrecia7 7 marzo 2015 alle 14:02
Che il caso Grecia abbia agitato le acque,in Europa e che le posizioni si stiano ridefinendo in funzione del redde rationem, lo dimostra anche questo articolo sul Sole (v. in particolare il finale):
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-03-07/solo-unione-politica-permette-scelte-economiche-democratiche--094706.shtml?uuid=ABD87h5C

 
· http://0.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
magnagrecia7 8 marzo 2015 alle 00:52

@jeantine01 (7 marzo 2015 alle 19:41)

1. Rilevo che l’articolo è di Luigi Zingales.

2. Se si “condivide” l’articolo, anziché il titolo Solo l’Unione politica permette scelte economiche democratiche, viene fuori il seguente titolo e sottotitolo:
Nel braccio di ferro tra Grecia ed Europa io sto con Atene
L’Europa ha maltrattato la Grecia e lo ha fatto perché la Germania e la Francia hanno protetto i loro interessi a scapito di quelli greci
.
Il che significa – credo – che qualcuno (il direttore? il caporedattore?) lo ha poi cambiato, forse perché l’ha ritenuto troppo forte (!).

3. Fin dall’inizio, dopo aver approfondito un po’ la materia, ed anche nel dialogo con Carlo Clericetti, propedeutico al lancio della mia Petizione al Parlamento europeo (BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti), io ho definito il caso UE-Euro-BCE un esempio eclatante della fiaba di Hans Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Tutto è alla luce del sole: le iniquità, le violazioni, le prepotenze, le furbizie, gli stravolgimenti della lingua, della logica e della matematica (Stravolgimenti europei). Mancava il bambino. Finché è arrivato Varoufakis (Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis).

4. Nell’articolo del Sole 24 ore, Luigi Zingales cita come “testimone”, per dimostrare che gli aiuti alla Grecia sono serviti per salvare le banche tedesche e francesi, Athanasios Orphanides, ex governatore della Banca di Cipro ed ex membro del Consiglio direttivo della Bce ed ora docente al MIT. Io ho riportato le sue critiche severe al QE prima del suo varo nell’intervista a Federico Fubini su Repubblica nello Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto).
Dopo che la BCE ha deciso il varo del QE, Federico Fubini ha partecipato al coro degli elogiatori di Draghi. Per non parlare di Eugenio Scalfari, che quasi ogni domenica tesse le lodi del salvatore Draghi, arrivando, forse per l’età, a stravolgere sia le tesi che diffondeva nei suoi formidabili editoriali nel 2010 (L’involuzione di Eugenio Scalfari), sia le più banali leggi economiche, che fino a qualche anno fa conosceva benissimo. E Scalfari su Repubblica (per non parlare del Corriere) influenza molte più persone di Zingales sul Sole 24 ore. Ed invece, per sortire qualche effetto, Repubblica, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore, che pure sono critici con l’UE e la BCE, dovrebbero – come fanno i media tedeschi - unirsi per fare pressione sui nostri governanti (Renzi e Padoan!) affinché tutelino maggiormente i nostri interessi contro lo strapotere tedesco.

5. In conclusione, a mio sommesso avviso, occorre, però, una spinta dal basso e, da un lato, (continuare a) unirci al “bambino” Varoufakis nel gridare all’unisono che Il re è nudo, e, dall’altro, “valorizzare”, utilizzare di più il fattore regole, poiché è nella legge – correttamente ed equamente applicata - la tutela dei più deboli contro la prepotenza dei potenti e dei ricchi, che sono quattro gatti, ma dettano legge perché possono contare su 4 fattori: a) risorse finanziarie enormi; b) il controllo dei media; c) l’aiuto di un certo numero di “agit-prop” ben retribuiti; e d) l’ammuina di milioni, miliardi di poveri.

Vincesko

 
 
Articoli collegati:
 
Il “bambino” Yanis Varoufakis, sui giudizi politici di Draghi, la pensa come Carlo Clericetti e me (cfr. Allegato alla petizione al Parlamento europeo: la BCE non rispetta il suo statuto, linkato più sopra):

Grecia, parla Varoufakis: «Atene non chiederà altri prestiti»
Intervista al ministro delle Finanze greco: «La Bce nel 2012, in una crisi simile ma con un governo conservatore, aumentò senza problemi la nostra possibilità di emettere titoli a breve termine Ora invece è molto ”disciplinante” con la Grecia»
di Danilo Taino, inviato a Venezia
8 marzo 2015 | 07:58
Com’è il suo rapporto con Mario Draghi e la Bce?
«Formale».
Cosa intende?
«La Bce è molto “disciplinante” nei confronti della Grecia. Nel 2012, in una situazione di crisi simile ma con un governo conservatore, fu flessibile, aumentò senza problemi la possibilità del governo di emettere titoli a breve termine. Ora invece ha molto ridotto la nostra agibilità». 
Quando crede che la Bce comprerà titoli greci all’interno del programma di Quantitative Easing che ha lanciato? Si dice a luglio.
«Penso che il Quantitative Easing andrebbe fatto dove la mancanza di crescita è massima. Invece si compreranno grandi quantità di titoli tedeschi. Quindi credo che la Bce avrebbe dovuto comprarli ieri i titoli greci. Non un domani. Ritengo Draghi uno splendido banchiere centrale, date le condizioni di scarsa libertà in cui si muove. Ma l’indipendenza della banca centrale deve essere nei due sensi: anche la Bce non deve dare giudizi politici, deve trattare tutti i Paesi allo stesso modo».
http://www.corriere.it/economia/15_marzo_08/varoufakis-atene-non-chiedera-altri-prestiti-all-europa-e09010f6-c55e-11e4-a88d-7584e1199318.shtml

Anche il "bambino" Tsipras, sull'indipendenza della BCE dalla Germania:

Grecia: lo stop dell’Eurogruppo «La lista delle riforme non è completa»
L’altolà presidente Dijissembloem alla vigilia degli incontri a Bruxelles. Tispras chiama Draghi e Hollande
8 marzo 2015 | 17:12
Quest’ultimo ha speso la domenica lavorando alle relazioni in Europa e ha chiamato per primo, in mattinata, Mario Draghi ribadendo il rispetto per l’indipendenza della Banca centrale europea e auspicando la distanza dell’Authority dai tentativi di pressione politica.
http://www.corriere.it/economia/15_marzo_08/grecia-dijsselbloem-la-lista-riforme-atene-non-completa-5b30c8fe-c5ab-11e4-a88d-7584e1199318.shtml

Nell’editoriale di domenica scorsa, l’ennesima glorificazione di Draghi da parte di Eugenio Scalfari:

I benefici che Draghi procurerà all'Italia e a Renzi
Domani la Bce comincerà a comprare titoli e obbligazioni pubbliche nell'Eurozona. Al governo spetterà di trasformare questo beneficio in una forte ripresa di investimenti
di EUGENIO SCALFARI
08 marzo 2014
http://www.repubblica.it/politica/2015/03/08/news/i_benefici_che_draghi_procurera_all_italia_e_a_renzi-109028243/ 


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permalink | inviato da magnagrecia il 9/3/2015 alle 9:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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