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I ricchi stimolano ad arte battibecchi da cortile


6 febbraio 2013   Un messaggio di forte rassicurazione  Stefano Menichini
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139869/un_messaggio_di_forte_rassicurazione

Questa in corso è una guerra, che durerà a lungo, con morti e feriti, [1] ed i ricchi, difesi dai loro UTILI IDIOTI (in piccola parte ben retribuiti, anche cattedratici famosi e pieni di sé, [2] la più parte - milioni - gratis) alimentano con i loro potenti megafoni l'ammuina [3] e stimolano ad arte battibecchi da cortile, anzi questi si stimolano da sé, additando nemici pericolosi da emarginare, come Vendola, vera manna per tutti i paranoici. 

Segnalo volentieri (a quelli che sanno leggere):
Se anche Keynes è un estremista di Barbara Spinelli
[…] Quando Vendola dice a Monti che occorrerà accordarsi sul programma, nel caso in cui la sinistra governasse col centro, il presidente del Consiglio alza stupefatto gli occhi e replica: "Ma stiamo scherzando?", quasi un impudente eretico avesse cercato di piazzare il suo Vangelo gnostico nel canone biblico. Anche i difensori di Keynes sono additati al disprezzo: non sanno, costoro, che la guerra l'hanno persa anch'essi, nelle accademie e dappertutto? […]
http://www.repubblica.it/politica/2013/02/06/news/spinelli_keynes-52040796/


In Italia, il 90% delle imposte è pagato da lavoratori dipendenti e pensionati, pur percependo soltanto il 60% del reddito; in USA e negli altri Paesi non so, ma so che Warren Buffett, il 4° uomo più ricco del mondo – lo ha scritto lui – paga (in proporzione) meno imposte della sua segretaria. L’FMI, finanziato dalle imposte di tutti, più o meno nelle proporzioni suddette, prende ordini soltanto dai ricchi, nell’interesse soprattutto dei ricchi (DSK voleva cambiarne le politiche, ma è stato fatto subito fuori; [4] la Lagarde cerca di imitarlo, ma fa solo scena). In USA e in Italia, masochisticamente, decine di milioni di UTILI IDIOTI tifano per i ricchi e talvolta, come con Bush e Berlusconi, gli affidano persino le redini del governo, sperando forse di arricchirsi anch'essi, ma smentiti ogni anno che passa dalle disuguaglianze ricchi-poveri che aumentano.
 
Segnalo volentieri:
Argentina: Cristina Kirchner smentisce i dati falsi diffusi del FMI
POSTED BY CAMBIAILMONDO · 5 FEBBRAIO 2013
di Paolo Manzo (da La Stampa)
http://cambiailmondo.org/2013/02/05/argentina-cristina-kirchner-smentisce-i-dati-falsi-diffusi-del-fmi/

[1] Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html 
[2] Il missionario Mario Monti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765922.html
[3] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
[4] Ricostruzione de L’affaire Dominique Strauss-Kahn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2763669.html 

Articoli collegati:
 
Io ho scritto 6 post contro Monti, sulla base dei dati e dei fatti, molto prima che ne parlasse male Scalfari, che è suo amico, ma io ho il vantaggio di essere più giovane e più bravo nel fare 2+2… Segnalo volentieri:

Buffalo Bill, Toro Seduto e l'arbitro al Quirinale di EUGENIO SCALFARI  6 gennaio 2013
http://www.repubblica.it/politica/2013/01/13/news/buffalo_bill_toro_seduto_e_l_arbitro_al_quirinale-50425370/
Perché Monti mi ha deluso di EUGENIO SCALFARI  13 gennaio 2013
[…] Anche tu, caro Mario, sei cambiato. Mi piaci molto per quello che hai fatto e che eri, mi preoccupi per quello che sei ora e riesci perfino a spaventarmi per quello che potresti fare se, non vincendo il piatto, lo vorrai comunque tutto per te.
http://www.repubblica.it/politica/2013/01/06/news/perch_monti_mi_ha_deluso-49977594/




 

Le determinanti dello spread

Anche un bambino, se glielo si spiega bene, capisce che la soluzione dello spread[*] elevato dei BTP rispetto ai Bund tedeschi è nella modifica dello statuto della BCE, imposto dalla Germania. Tutte le altre – peraltro realizzate in maniera qualitativamente inadeguata o quantitativamente insufficiente - sono soltanto escamotage per superare questo handicap decisivo. E quindi basta una dichiarazione della disastrosa Lagarde o l’opposizione della CSU bavarese o un’improvvida affermazione di Draghi (ci si mette pure lui, adesso) per vanificare qualunque decisione e far ripartire la speculazione dei capitali mega-galattici.

[*] Spread http://it.wikipedia.org/wiki/Spread

A parere di bravi economisti (non di sedicenti esperti, che chissà perché amano tifare contro), basterebbe che la BCE – come ha fatto quella inglese o svizzera o giapponese - soltanto dichiarasse acquisti illimitati di titoli pubblici per fermare questa giostra che sta arricchendo i soliti 4 gatti straricchi, potenti, egoisti, avidi e spietati, a detrimento di tutti gli altri.

Ma, lo spread, è una variabile legata soltanto ai fondamentali dei conti pubblici – come ci vogliono far credere, con le conseguenti e ripetute manovre correttive – o soprattutto, come insegnano i casi del Giappone e della Gran Bretagna, appunto ai poteri delle rispettive banche centrali, ed anche, in parte, un problema di comunicazione?

Ecco 4 commenti complementari sul tema: 

1) Informazione / Finanza
QUANDO IL MERCATO GIUDICA CON LO SPREAD
di Riccardo Puglisi 21.10.2011
Le notizie sulle manovre d'estate pubblicate dai quotidiani più autorevoli hanno finito per influenzare l'andamento dello spread sui titoli di Stato? Difficile stabilire una relazione di causa-effetto. Ma un'analisi statistica mostra come la differenza tra lo spread dei Btp italiani e dei titoli di stato spagnoli rispetto ai Bund tedeschi sia aumentata significativamente quante più notizie sulla manovra finanziaria hanno pubblicato i quotidiani italiani il giorno precedente. La differenza diminuisce quando sono molti gli articoli a proposito delle intercettazioni.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002607.html
link sostituito da:
http://www.lavoce.info/archives/27223/quando-il-mercato-giudica-con-lo-spread/ 

2) L'EDITORIALE [la sottolineatura è mia]
Ho parlato con Draghi di Balotelli e di Germania
di EUGENIO SCALFARI
[…] Draghi non rilascia interviste. Spesso si esterna pubblicamente e l'ultima volta è di pochi giorni fa quando ha illustrato i motivi che hanno suggerito alla Bce di abbassare d'un quarto di punto il tasso di sconto ufficiale.
Decisione unanime, come ha voluto precisare. Ma in quella stessa occasione ha anche ricordato che l'economia reale non va bene, che recessione e disoccupazione sono preoccupanti e che i Paesi europei sotto attacco dei mercati debbono muoversi con la massima celerità e nel modo appropriato per scongiurare pericoli maggiori.
Queste sue parole - appaiate a quelle analoghe pronunciate contemporaneamente da Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale - hanno avuto come conseguenza che la decisione positiva del taglio del tasso di sconto non ha avuto alcun effetto sui mercati che hanno dato maggior peso al pessimismo manifestato dalla Lagarde e dallo stesso Draghi e hanno depresso le Borse e fatto di nuovo impennare gli "spread" dell'Italia e soprattutto della Spagna. Insomma un flop (così è stato definito) sia della Bce, sia della Banca d'Inghilterra che aveva iniettato sul mercato notevole liquidità supplementare quello stesso giorno. […]
http://www.repubblica.it/politica/2012/07/08/news/ho_parlato_con_draghi_di_balotelli_e_di_germania_eugenio_scalfari-38712664/ 

3) Un errore di comunicazione dei leader dietro il cambio di rotta dei mercati
08 luglio 2012
Il premio Nobel Michael Spence, in un’intervista rilasciata oggi a Eugenio Occorsio di “Repubblica”, ha affermato: “In effetti è piuttosto strano questo brusco cambio di opinione dei mercati, prima entusiasti dei risultati di Bruxelles e poi disillusi fino a questo punto. Secondo me c’è stato alla base un grossolano e macroscopico errore di comunicazione dei leader europei. Se mi è permesso, il primo a sbagliare è stato il vostro premier quando, consapevole o no, ha dato l’impressione di dire: abbiamo vinto noi […]”.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/08/un-errore-di-comunicazione-dei-leader-dietro.html

4) La guerra dei mercati. Competizione, speculazione e interessi nella crisi dell’eurozona
Maurizio Donato*- 09 Giugno 2012
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/la-guerra-dei-mercati-competizione-speculazione-e-interessi-nella-crisi-delleurozona/ 

Infine, in questa lunga intervista al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alcune conferme, tra le quali quelle riguardanti la comunicazione delle misure ed il contributo dei vari Paesi dell’Eurozona ai vari salvataggi (v. il mio commento, trasformato poi in una e-mail che ho inviato il 23-6-12 al settimanale tedesco Der Spiegel, in calce al mio ‘post’ “Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro” [*]): 

Parla il Governatore della Banca d’Italia
Visco: «Ecco le condizioni per crescere»
di Ferruccio De Bortoli
7 luglio 2012
[…] Lo scudo antispread è indispensabile? «Se le condizioni economiche di fondo dei Paesi sono positive — continua Visco — non serve e fa bene Monti a dire che l’Italia non lo chiederà. Diciamo che se fosse dotato di capacità di intervento adeguata la sua stessa esistenza aiuterebbe a non usarlo. Ma, soprattutto, spezzerebbe le aspettative della speculazione, le scommesse contrarie, taglierebbe le unghie a chi volesse uscire dall’euro guadagnandoci, dato che, anche per lo scudo antispread, non riuscirebbe a trarne profitto. Ma poi c’è un altro luogo comune che va sfatato». Quale, Governatore? «Che sia la Germania a pagare per tutti. Un falso. Il nostro peso nell’area dell’euro è del 18 per cento, quello della Francia del 20, quello tedesco del 27. I salvataggi sono stati di diverse modalità: interventi diretti sul bilancio pubblico (Grecia) o attraverso l’Efsf (Portogallo e Irlanda), o partecipando all'Esm». Totale per noi? «A fine anno saranno stati versati dall’Italia circa 45 miliardi, e non ci si è agitati tanto. La Finlandia, che pesa per meno del 2 per cento, si è fatta sentire di più». […]
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_07/intervista-visco-governatore-bankitalia-de-bortoli_e779b78c-c87c-11e1-9d90-c5d49ff3a387.shtml 

[*] Due osservazioni:
1) Soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto napoletano del ‘chiagne e fotte’. Qualcuno può spiegare al direttore di Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa? [1]
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html    
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2744430

 

Post collegati:

L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html 

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ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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