.
Annunci online

L’ex marxista Jean-Claude Juncker

 
diseguaglianze, Juncker, Ocse di Andrea Baranes
la ricetta di Juncker
Spiacevoli conseguenze
12/12/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Spiacevoli-conseguenze-27547

 

Nulla di nuovo, il ‘la’ lo ha dato la cancelliera Merkel, figlia di pastore protestante e cane da guardia degli interessi egoistici dell’establishment teutonico, che lucra dall’attuale assetto monco UE/Euro/BCE e dagli inadempimenti statutari della BCE. Alle reazioni finalmente adeguate del governo italiano per voce dei Sottosegretari Graziano Delrio e Sandro Gozi, che hanno invitato Angela Merkel ad astenersi dal giudicare gli altri Paesi e a preoccuparsi dei compiti della Germania (surplus commerciale astronomico e sforamento del limite – già sovradimensionato nella sua fissazione quantitativa regolamentare – del 6%  http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm), hanno subito fatto seguito alle parole della Merkel i suoi utili idioti, prima il presidente olandese dell’Eurogruppo,  Jeroen  Dijsselbloem, e poi il presidente lussemburghese della Commissione, Jean-Claude Juncker.  

Il problema è – come si usa dire - a monte e risiede nella débacle del PSE nella composizione della subentrante Commissione Europea nell’assegnazione degli incarichi (intelligenza col nemico?). Il PSE ha pochi parlamentari europei meno del PPE, ma i commissari socialisti sono solo 8 su 27; i popolari 13 oltre al presidente. Il governo danese (guidato dalla socialista Helle Thorning-Schmidt) ha proposto una liberale. Il socialista francese Pierre Moscovici ha avuto gli Affari Economici, ma la Merkel ha ottenuto da Juncker che la supervisione economica fosse affidata al suo fedelissimo falco finlandese Jyrki Katainen, nominato vicepresidente, che avrà diritto di veto. In sostanza, la Commissione Europea sarà controllata anche per i prossimi 5 anni dal PPE e dalla Germania. Per soprammercato, lo stesso PSE, paventando danni dal ritardo nel funzionamento della nuova Commissione (dichiarazione testuale del capogruppo PSE Gianni Pittella), ha accettato la composizione squilibrata a favore del PPE (e quindi della Germania e satelliti) e votato la fiducia a Juncker, accontentandosi della promessa dei “miracolosi” 300 mld in 3 anni per tutta l’Eurozona (importo già di per sé del tutto insufficiente) e l’ha confermata dopo lo scandalo Luxleaks. Le loro responsabilità sono evidenti, perché nessuno chiede conto a Martin Schulz e Gianni Pittella e a chi ha avallato tutto questo? Vien da dire: "Quos vult Iupiter perdere, dementat prius" ("a quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione" (Euripide).

 

PS: Così parlava Jean-Claude Juncker pochi giorni prima di lasciare la carica di presidente dell’Eurogruppo a Jeroen Dijsselbloem:
 
Crisi: Juncker, non ricada solo sui piu' deboli. Anche ricchi paghino
10 Gennaio 2013 - 12:37
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli.Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e' solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__non_ricada_solo_sui_piu__deboli__Anche_ricchi_paghino-1236863-ECO.html
 
Crisi: Juncker, serve salario minimo in tutta Eurozona
10 Gennaio 2013 - 12:06
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - Vanno definiti salari minimi in tutti i paesi della zona euro, e provvedere a colmare ''l'elemento carente'' dell'unione economica e monetaria, ''vale a dire la dimensione sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.
''Serve un impianto chiaro e ineludibile di diritti sociali per i lavoratori, una sorta di 'zoccolo duro' dei diritti dei lavoratori'', sostiene Juncker. Occorre, piu' precisamente, rispondere ''alle rivendicazioni essenziali di salario minimo legale in tutta l'area dell'eurozona''. Altrimenti, avverte Juncker, ''rischiamo di perdere la nostra credibilita' e, per dirla alla Marx, il sostegno della classe operaia''.
http://www.asca.it/news-Crisi__Juncker__serve_salario_minimo_in_tutta_l_Eurozona-1236944-ECO.html
 
Crisi: Vendola, anche Juncker e' un pericoloso estremista?
10 Gennaio 2013 - 15:16
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Non dire ai ''moderati nostrani'' che Juncker (Ppe) cita Marx e propone addirittura il salario minimo garantito in tutta Europa. Evidentemente e' un pericoloso estremista''. Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', commenta su twitter le parole del presidente dell'Eurogruppo ed esponente del Ppe al parlamento europeo. ''Chiediamo da tempo un reddito minimo garantito contro la solitudine di una generazione prigioniera dell'ergastolo della precarieta' e disoccupazione'', ribadisce Vendola.
http://www.asca.it/news-Crisi__Vendola__anche_Juncker_e__un_pericoloso_estremista_-1236957-POL.html
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html
 
Jean-Claude Juncker
Da Wikipedia
Il 30 aprile 2012 Juncker ha annunciato la sua decisione di dimettersi dalla carica di presidente dell'Eurogruppo perché"stanco" delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi[6].
http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude_Juncker
 
Juncker avverte Italia e Francia: “Senza riforme conseguenze spiacevoli”
Il presidente della Commissione, intervistato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, minaccia un «inasprimento della procedura sul deficit» per Parigi e Roma
10/12/2014
http://www.lastampa.it/2014/12/10/economia/juncker-senza-riforme-conseguenze-spiacevoli-per-litalia-0fPzrMXL2DesuBkyUbcADO/pagina.html  
 
Juncker: "Senza riforme conseguenze spiacevoli per Italia e Francia"
Il presidente della Commissione Ue parla alla Faz e mostra il pugno di ferro: senza i progressi annunciati si arriverà a "un inasprimento della procedura sul deficit". Poi il riconoscimento a Roma e Parigi e l'invito ai tedeschi: "Dovremmo dare fiducia  a italiani e francesi, sostituire i diktat immediati con fiducia a lungo termine". Renzi incontra Lagarde: "Anche il Fmi chiede crescita"
10 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/10/news/juncker_senza_riforme_conseguenze_spiacevoli_per_l_italia-102541405/
 
Si allarga lo scandalo Luxleaks, ci sono anche Skype e Walt Disney: Juncker nel mirino
Da premier del Lussemburgo il presidente della Commissione Ue aveva siglato 340 accordi con altrettante multinazionali garantendo esenzioni fiscali o minori imposizioni. La difesa: "Non sono l'architetto del sistema, ma sono responsabile politicamente, adesso una direttiva europea. Non ho intenzione di dimettermi"
10 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/10/news/luxleaks_fisco_tasse_juncker-102543972/
 
Anais Ginori
1 OTT 2014
L'arte di procrastinare
La Francia ha disatteso l'obiettivo del 3% sin da principio. Nel 2003 accadde con un patto suggellato tra Jacques Chirac e Gerhard Schroeder. “Siamo determinati a ridurre i deficit pubblici che sono eccessivi, ma senza prendere il rischio di smorzare la ripresa economica che deve essere incoraggiata” aveva spiegato il presidente francese. “Sono d'accordo con il presidente della Commissione (Romando Prodi, ndr.) quando dice che bisogna interpretare il Patto di Stabilità in modo flessibile” aveva aggiunto il cancelliere tedesco.
http://ginori.blogautore.repubblica.it/2014/10/01/larte-di-procrastinare/
 
L'Ue bacchetta la Francia sul deficit/Pil. Ma chi rispetta questo parametro? Dal 2009 quasi nessuno mentre l'Italia è stata tra i virtuosi
di Vito Lops  06 aprile 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-04-06/l-ue-bacchetta-francia-deficitpil-ma-chi-rispetta-questo-parametro-2009-quasi-nessuno-mentre-italia-e-stata-i-virtuosi-152447.shtml
 
Carlo Clericetti
23 Ott 2014
La Spagna è un modello (perché fa deficit)
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/23/la-spagna-e-un-modello-perche-fa-deficit/
 
L'Italia virtuosa batte la Spagna indebitata
di Marco Fortis 5 novembre 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-11-05/l-italia-virtuosa-batte-spagna-indebitata-082433.shtml
 
L'Italia dal 2011 ha speso tre volte meno di Irlanda, Uk e Spagna (che sono ripartiti). È per questo che è ancora in crisi?
di Vito Lops 23 gennaio 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-22/dal-2011-italia-ha-speso-deficit-tre-volte-meno-irlanda-regno-unito-e-spagna-oggi-ripartiti-e-questo-che-e-recessione-164913.shtml
 
La ricchezza (pubblica e privata) delle nazioni
di Marco Fortis 19 maggio 2011
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-19/ricchezza-pubblica-privata-nazioni-064337.shtml

Aggiornamento (07 marzo 2015):
 
La Commissione Ue si svincola dalla Germania: tensione tra Juncker e Merkel
di MAURIZIO RICCI
(07 marzo 2015)
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2015/03/07/news/la_commissione_ue_si_svincola_dalla_germania_alta_tensione_tra_juncker_e_merkel-108969820/
 

Il miracolo di Molfetta del Sen. Antonio Azzollini

 

Nella trasmissione di “Ballarò” di ieri, è stato trasmesso un servizio sulla città di Molfetta, [1] destinataria, con un apposito emendamento, come negli anni scorsi, di fondi della legge di stabilità, originariamente destinati al costruendo porto commerciale della città (non particolarmente vocata ed attiva nei traffici marittimi, veniva sottolineato nella trasmissione), ma poi stornati, con un’operazione del tutto legale in forza di un’altra legge, ad opere diverse da quelle portuali.

Autore dell’emendamento alla legge di stabilità, formulato in maniera criptica come succede sempre quando i parlamentari non vogliono dare nell’occhio, è stato il presidente della Commissione Bilancio del Senato, vale a dire il senatore Antonio Azzollini (ma nella trasmissione non è stato fatto il suo nome), che guarda caso è anche ex sindaco di Molfetta.

Poiché spesso non si ha piena contezza dell’importanza di certi ruoli (vale per gli alti Mandarini di Stato [2] ed anche per i presidenti di Commissione parlamentare), è opportuno segnalare che il senatore Azzollini:

- Ha all'attivo la militanza prima nel PDUP Partito di Unità Proletaria, quindi nei Verdi per poi approdare al PCI-PDS dal quale viene espulso per la sua partecipazione alla Giunta comunale (definita "di unità") guidata da Annalisa Altomare (ex-DC) a seguito della tragica uccisione (avvenuta il 7 luglio 1992) dell'allora sindaco di Molfetta Gianni Carnicella per futili motivi[1].[senza fonte] [1]

Successivamente viene candidato Sindaco dal Partito Popolare Italiano e da liste civiche collegate[…].

Successivamente, dopo la scesa in campo di Berlusconi, entra in Forza Italia. Viene eletto   Senatore della Repubblica nella XIII Legislatura nelle liste di Forza Italia, nel recupero con i "resti" della quota proporzionale, pur risultando sconfitto dal Sen. Giuseppe Ayala. Celebre rimane la sua frase, a chi gli contestava il passato da comunista estremista: "...con la caduta del muro di Berlino tutti noi abbiamo aperto gli occhi e...non potevo rimanere ucciso ideologicamente sotto le macerie del muro".[senza fonte]

Nel 2001 viene rieletto con il 45,7% dei voti[2].

È stato Presidente della 5ª Commissione Permanente del Senato (Bilancio), fino al 27 aprile 2006. Alle elezioni politiche del 9 - 10 aprile (XV Legislatura) nominato candidato alla carica senatoriale dai vertici di Forza Italiariesce a farsi eleggere per la terza volta consecutiva Senatore diventando tesoriere del gruppo al Senato. Non assume cariche di sorta al Senato perché si candida come sindaco di Molfetta, vincendo al secondo turno[3] contro il candidato sindaco dell'Udeur Di Gioia,[4]. Tra gli atti parlamentari degli ultimi anni spicca il voto favorevole all'Indulto (Legge31 luglio 2006, n. 241).

In qualità di sindaco di Molfetta, invece, avvia la procedura per dotare la città di un nuovo porto commerciale. In seguito alla caduta del governo Prodi (febbraio 2008) si dimette dalla carica di sindaco di Molfetta per ricandidarsi a Senatore, e contemporaneamente si ricandida a Sindaco di Molfetta. Potendo fruire della seconda posizione dietro la Adriana Poli Bortone nella lista del   Popolo delle Libertà, Azzollini viene riconfermato Senatore della Repubblica; viene inoltre riconfermato sindaco contro Salvemini[5], candidato del PD che poteva fruire anche dell'appoggio dell'UDC, nonché dell'ex andreottiano di ferro EnzoDe Cosmo[6].

Azzollini diventa quindi Sindaco di una città con più di 60.000 abitanti, Senatore della Repubblica in carica e inoltre Presidente di Commissione al Senato della Repubblica. Questa anomalia sarà oggetto di una puntata della trasmissione televisiva Report del 21 marzo 2010. [2]

Dal 2008 è Presidente della V Commissione Bilancio del Senato. […]

Il 29 ottobre 2009 ha presentato due emendamenti alla legge finanziaria 2010.[8] Il primo prevedeva l'innalzamento dell'età pensionabile per i magistrati della Cassazione da 75 a 78 anni; il secondo emendamento era la "definizione agevolata delle liti tributarie". Solo il primo dei due è stato allora approvato.

Nel 2010 ha depositato in commissione Bilancio al Senato un emendamento che prevede la riduzione delle tredicesime per le forze di polizia, i vigili del fuoco, i magistrati, i professori universitari e i diplomatici.

Nell'agosto 2011 è relatore del ddl Anticrisi 2011 sulla manovra-bis. Azzollini inoltre è relatore di diversi emendamenti come quello che prevede il carcere per chi evade più di 3 milioni al Fisco e sulla possibilità di pubblicare ogni reddito in rete.[5]. La Manovra è approvata dal Senato il 7 settembre 2011 attraverso il voto di fiducia con 165 si, 141 no e 3 astenuti.

Il 29 ottobre del 2012, alle 19,30, si dimette da Sindaco di Molfetta. [6]

Il 07 ottobre del 2013, è indagato assieme ad altri 60 tra funzionari comunali, ex amministratori e politici, in una maxi truffa da 150 milioni di euro legata all'opera di costruzione del porto di Molfetta, appaltata nel 2007 e mai terminata. [8]

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[9], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[10][11]. [3] 

- E’ stato l’esecutore fedele e ligio agli ordini dell’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sia della manovra correttiva 2010 (24,9 mld), la prima dopo la crisi della Grecia, la più scandalosamente iniqua, che di quelle del 2011 (80+60 mld). [4] 

- Caduto Berlusconi, avendo il pelo sullo stomaco ormai lunghissimo, egli ha pensato bene di passare nelle file del nuovo partito di Alfano, che è rimasto al governo, il che gli ha consentito di conservare il posto di presidente della strategica Commissione Bilancio. 

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Molfetta
[2] La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Azzollini
[4] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
 

Articoli collegati:

Il Porto di Molfetta e Paola Natalicchio a Ballarò su Rai3: è polemica
http://www.molfettalive.it/news/Politica/259049/news.aspx 

Senato, aula dice no all'uso delle intercettazioni di Azzollini
04 dicembre 2014
http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/12/04/news/senato_azzollini-102094518/

Il trastullo dei parlamentari di maggioranza

 
Service Tax, Pd-Pdl all'attacco della tassa sulla casa. Gli emendamenti alla legge di stabilità
Flavio Bini, Andrea Punzo, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 11/11/2013 16:23 CET  |  Aggiornato: 11/11/2013 
http://www.huffingtonpost.it/2013/11/11/service-tax-pd-pdl_n_4254530.html
 
 
Questa in corso, lo ripeto da 3 anni, è una guerra economica epocale, che durerà almeno 15 anni e che esigerebbe pertanto soluzioni 'rivoluzionarie', da economia di guerra, non i pannicelli caldi.

Capisco che i parlamentari del PDL del miliardario SB siano più preoccupati di lisciare il pelo ai loro residui elettori egoisti e con scarso senso civico; un po’ meno che lo facciano quelli sedicenti di sinistra del PD, che almeno in teoria dovrebbero rappresentare le istanze dei ceti meno abbienti, più colpiti dalla terribile crisi economica.

I due calabrache sull'IMU, Letta e Saccomanni, ora sono senza un € per la crescita e, poiché l'Europa si rifiuta di intervenire per il niet della Germania, non vogliono chiedere i soldi agli unici che, dopo gli enormi sacrifici scaricati in gran parte sulle classi media e bassa, con alta propensione al consumo, depressivi della domanda interna, ora li hanno: i ricchi; anzi, gli fanno pure risparmiare la prima e forse anche la seconda rata dell'IMU, e la storia, come si vede, continua.

Occorrerebbe, invece, da una parte, costringere la Germania (che finora ha deflazionato deprimendo la domanda interna ed accrescendo la sua competitività internazionale, tutto a scapito dei suoi competitori Eurozona, tra cui l'Italia, che non possono più utilizzare le svalutazioni competitive e in più sono stati costretti dall'UE, per volere della Germania, a varare pesantissime manovre correttive) a fare una politica economica espansiva.
Dall’altra, all’interno, varare un mix di misure severe per un ammontare dell’ordine di 200 mld, da chiedere in gran parte alla metà del decile più ricco delle famiglie, che in questa crisi si è ulteriormente arricchito, per agganciare la ripresa ed evitare che l'Italia declini ancor di più o affondi. 

Ma, purtroppo, non si vede traccia né dell'una cosa né dell'altra. Il governo latita ed i parlamentari della maggioranza si trastullano con la TARI e la TASI.

Post collegati:

Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html

 

Dialogo breve su ‘Finanziaria, alcune proposte per cambiarla’

 
Finanziaria, alcune proposte per cambiarla
di Paolo Pini
05/11/2013
Innalzare l'aliquota sulle attività finanziarie, implementare le tasse ambientali, e rimodulare l'imposizione fiscale sui patrimoni: sono alcune delle proposte per cambiare una manovra che non rilancia la crescita e rischia di affossare l'Italia in una lunga depressione
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808
 
 
Tre osservazioni ed una proposta a Sbilanciamoci
Vincesko
Giovedì, 07 Novembre 2013 15:43:46
Mi limito a formulare 3 osservazioni:

1) Poiché questa in corso è una crisi di domanda, in luogo della riduzione del cuneo fiscale, sarebbe più efficace - come raccomanda il Prof. Paolo Leon da almeno 6 mesi - una riduzione delle imposte sui redditi bassi, ad alta propensione al consumo.

2) Come al solito, non c’è traccia nelle proposte di un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità: com’è in Germania, dove i 7 milioni (punta massima) dei mini job a 400€ mensili sono compatibili col RMG di 364€ e l’alloggio popolare o il sussidio all’affitto, un affitto sociale è ciò che fa la differenza tra la povertà e la sostenibilità economica anche con un reddito minimo. Segnalo che, negli ultimi 25 anni, in Italia si sono costruite case popolari per 1/30 della Germania, 1/40 della Francia, 1/70 della Gran Bretagna. [1]

3) Per reperire le risorse: a) segnalo che le pensioni cosiddette d’oro (> 8.000€ lordi) sono circa 109.000 per un costo complessivo di circa 13 mld annui; [2] b) il Governo non solo non vara un’imposta patrimoniale ed un prestito forzoso taglia-debito di 150-200 mld sui ricchi (la metà del decile più ricco delle famiglie), [3] ma fa risparmiare loro l’IMU sulla prima casa (gravame medio annuo di appena 225€ e l’85% dei contribuenti ha pagato meno di 400€), [4] 4 mld, che non sono pochi dopo i 330 mld (cumulati) delle manovre della scorsa legislatura.

Proposta: perché Sbilanciamoci non promuove una campagna, una petizione, un’iniziativa per cancellare l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, almeno della seconda rata, visto che per i partiti è troppo impopolare ed opera il ricatto del miliardario demagogo Berlusconi?

[1] Dal rapporto della CIES (Tab. 3.4,pag. 101), si ricava che nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale 2011 - 2012
http://www.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf
[2] AQQ/24 - Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html   
[3] Piano taglia-debito per la crescita  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html  
[4] 12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
 
 
commento a 3 osservazioni ed 1 proposta a sbilanciamoci
paolo pini
Giovedì, 07 Novembre 2013 20:48:58
sul punto 1
non sto dicendo una cosa molto diversa
infatti affermo che le risorse per riduzione cuneo fiscale devono essere concentrate per accrescere le retribuzioni alle fasce basse di reddito da lavoro
e poi aggiungo anche che occorre intervenire sulle retribuzioni dei precari
ma ricordiamo anche che la tassazione sulle imprese è troppo elevata, riduciamo le tasse per quelle che investono (non in capannoni ma in innovazione) e per quelle che creano posti di lavoro aggiuntivi (non sostitutivi, come rischia di avvenire con il bonus giovani)

sul punto 2
concordo, ma ad una condizione, no cementificazione
abbiamo già distrutto abbastanza il nostro territorio
meglio le ristrutturazioni anche nelle aree non residenziali
c'è ampio spazio per tale interventi
troviamo le compatibilità tra esigenze di alloggi e qualità residenziale e del territorio

sul punto 3
concordo, non ho infatti scritto una cosa opposta, anzi tutt'altro
sull'imu, chiudiamo con questa pessima storia elettorale e mettiamoci una pietra sopra per il 2013
partiamo con una tassazione tutta diversa dal 2014, sui patrimoni e le transazioni finanziarie, come ho suggerito

sulla proposta
non rispondo per sbilanciamoci, sono solo uno dei tanti autori che ha l'onore e l'onere di scrivere qui, e lo faccio con piacere
la questione capitale credo che sia piu' complessa, ovvero quale alleanza sociale e fronte politico puo' portare avanti un cambiamento segnato dalle proposte di cui sopra
purtroppo non ho la risposta ...... almeno una risposta praticabile e realistica
il contesto politico piu' che grigio mi appare nero

un saluto

 
Breve replica
Vincesko
Venerdì, 08 Novembre 2013 00:25:34
Grazie della risposta. Osservo soltanto:

1) A parte l’efficacia, limitare lo sgravio fiscale ai lavoratori escludendo i pensionati ha anche un profilo di equità (e, chissà, forse anche di costituzionalità).
2) Dopo la PA (ivi inclusa la fondamentale riforma della giustizia civile) ed assieme all’RMG ed alla crescita del tasso di attività femminile (soprattutto al Sud, dove 2 donne su 3 sono inattive), la casa popolare (di qualità) è una misura prioritaria proprio assieme alla tutela del territorio e del paesaggio, la cui distruzione è un effetto della politica della casa e di quella urbanistica degli ultimi decenni (cfr. “Sei misure da adottare contro la crisi e per la crescita” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2767761.html ).

Un saluto.
 
 

Sfoglia novembre        gennaio
temi della settimana

crisi economica draghi riforma delle pensioni fornero imposta patrimoniale fake news pd curiosita' sessuali renzi ue sviluppo intellettuale bersani germania debito pubblico berlusconi sessualità pensioni governo monti economia bce banca d'italia



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0