.
Annunci online

Magistrati fuori ruolo, il governo va sotto e il PD purtroppo si astiene

           

Riporto un grafico che illustra i flussi elettorali delle ultime elezioni amministrative, dal quale si ricava che ben il 24,3% dei voti M5S provengono dal PD:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2012/05/08/pop_mannheimer.shtml 

Forse anche a causa di decisioni analoghe a questa (è vergognoso che il PD si sia astenuto!):

PARLAMENTO

Magistrati fuori ruolo: Il governo va sotto

Sì all'emendamento Giachetti (Pd) che prevede il distacco solo per dieci anni, e con una pausa in mezzo di cinque. Niente doppi stipendi. Polemica col Pd: "Umiliante che il mio partito si sia astenuto"

08 maggio 2012

ROMA - Passa nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia l'emendamento del democratico Roberto Giachetti sui "fuori ruolo" dei magistrati ordinari. Il governo, che aveva dato parere contrario, prima con Nitto Palma e poi con il guardasigilli Paola Severino, è andato sotto.

La proposta prevede che i magistrati (ordinari, amministrativi, contabili, così come gli avvocati dello Stato) possano rimanere fuori ruolo solo per dieci anni, ma con un intervallo, in mezzo, di cinque anni. La proposta prevede anche che il fuori ruolo si porti nel nuovo incarico il trattamento dell'amministrazione di appartenenza e che non potrà cumulare il doppio stipendio.

L'emendamento Giachetti è stato votato da tutti i gruppi. Ad astenersi sono stati gli esponenti del Pd, ad esclusione di Paola Concia e Rita Bernardini, secondo quanto viene riferito.
"Ci sono voluti sei mesi di attesa e la grande mortificazione che la proposta sia passata all'unanimità con l'astensione del Pd".

http://www.repubblica.it/politica/2012/05/08/news/magistrati_fuori_ruolo_il_governo_va_sotto-34704679/  

 

Una proposta di taglio alla spesa pubblica

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738168.html

 

Riporto la e-mail che ho appena inviata all’On. Donatella Ferranti, capogruppo PD nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia

 

ferranti_d@camera.it

Oggetto: Astensione del PD sull'emendamento Giachetti

Gentile On. Ferranti,

Sono un elettore del PD ed un iscritto di PDnetwork.

Avendo io partecipato alla campagna iniziata da "Report" sullo scandalo del doppio stipendio ai magistrati fuori ruolo, diffondendola su PDnetwork ed inviando poi un appello al Segretario Bersani [*], sono rimasto molto sorpreso e contrariato dell'astensione del PD sull'emendamento Giachetti. Spero che Lei, quale capogruppo PD in Commissione, sia così gentile da spiegarne il motivo, che provvederò a pubblicare su PDnetwork.

Cordialmente,

(firma)

[*] APPELLO AL SEGRETARIO BERSANI PER CANCELLARE LO SCANDALO DEL DOPPIO STIPENDIO AI MAGISTRATI FUORI RUOLO

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2661354

 

Aggiornamento:

 

Pubblico la risposta dell’On. Donatella Ferranti e le repliche mie e sue:

 

From: "Mattia Morandi" <morandi_m@camera.it>

Date: Tue, 8 May 2012 17:45:21 +0200

To: ferranti_d@camera.it

Subject: Corruzione, Pd: emendamento Giachetti? riguarderà so lo poche decine di magistrati

Corruzione, Pd: emendamento Giachetti? riguarderà solo poche decine di magistrati

Ferranti e Giovanelli: stiamo lavorando ad intervento organico e risolutivo per fuori ruolo

“Sebbene l’emendamento Giachetti ponga un problema importante e metta in evidenza la questione della disciplina degli incarichi dei magistrati ‘fuori ruolo’ non è risolutivo del problema. Per queste ragioni il Pd si è astenuto oggi in commissione”. Così Oriano Giovanelli e Donatella Ferranti spiegano le ragioni dell’astensione del Gruppo del Pd sull'emendamento approvato oggi nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. “Il lavoro parlamentare – spiegano i democratici - ha permesso di approfondire notevolmente un tema che non era mai stato affrontato in modo adeguato e sistematico. I ministri Severino e Patroni griffi, rispondendo ad una nostra precisa richiesta, hanno reso noto al Parlamento una mole consistente di dati sul numero e la tipologia dei fuori ruoli presenti tra i magistrati, ordinari, amministravi, contabili e tra gli avvocati dello stato”.

“Hanno inoltre presentato tutte le tipologie di incarichi che attualmente vengono considerati compatibili anche con l’esercizio della giurisdizione. Ne è emerso un quadro molto complesso, regolamentato da normative che si sono stratificate nel tempo e che evidenzia la presenza di possibili conflitti di interesse  che minano i principi di trasparenza e di separazione delle funzioni. Per questo avevamo ritenuto opportuno delegare il Governo ad una riforma organica della materia  prevedendo, per legge, la tipologia degli incarichi che i magistrati possono ricoprire in posizione di fuori ruolo, i tempi massimi del collocamento fuori ruolo, le indennità, nonché una disciplina rigorosa volta a evitare il contemporaneo esercizio del ruolo di giudice e di altre funzioni politiche, amministrative o istituzionali. Ecco perché abbiamo giudicato l’emendamento Giachetti parziale e non risolutivo. Si tratta infatti di un intervento che riguarderà poche decine di magistrati. Siamo già in contatto con le altre forze politiche per una riforma organica ed equilibrata che affronti il problema a 360 gradi senza lasciare vuoti normativi”.

Roma, 8 maggio 2012

**********************************

Mattia Morandi

UfficioStampa Pd - Camera

Cell. 338-7963390

Tel. 06-67603431

Fax 06-6787480

 

La mia replica:

 

Gentile On. Ferranti,

La ringrazio per la risposta (comunicato PD). Io non amo molto i detti e i proverbi (ce ne sono sempre almeno due, opposti, che si attagliano alla medesima situazione), ma mi permetto di replicare, icasticamente, con due di essi.

Il primo (pare sia scritto nella Bibbia) recita: “Il meglio è nemico del bene”, soprattutto se si pone mente al fattore tempo, visto che l’attuale XVI legislatura si avvia al termine.

Il secondo è tratto dal vernacolo napoletano e recita: “ ‘A sai longa ‘a canzone” (è un detto napoletano e si riferisce a chi per evitare l’evidenza dei fatti, o per non volere affrontare un argomento su cui deve spiegarsi, si scansa parlando molto senza dire niente di concreto, raccontando una lunga novella).

Infine, non me ne voglia (non faccio parte della affollatissima schiera dei critici “a priori” dei politici e valuto razionalmente caso per caso le responsabilità), se rilevo che, avendo subodorato – data l’illogicità apparente della decisione dell’astensione in un periodo di crisi dura e di nota ipersensibilità dell’elettorato su tali temi – una qualche forma di conflitto d’interessi, ho guardato, dopo averLe inviato la mia e-mail, la Sua scheda personale, dalla quale risulta la Sua professione di magistrato, che presumibilmente, com’è quasi naturale, deve forse avere, se non determinato, almeno condizionato la Sua scelta.

La informo, affinché Lei possa eventualmente scrivere in questi due siti, che pubblicherò oggi la Sua risposta (comunicato UfficioStampa PD) e la mia replica sia in Pdnetwork, sia su “Europa” online.

Cordialmente,

(firma)

 

Riporto, di seguito, la replica dell’On. Donatella Ferranti e quella mia:

 

Mi spiace che lei legga cosi il nostro voto .la pregherei di valutare prima gli emendamenti a ns firma;non condivido leggi demagogiche e di facciata ; quanto alla mia carriera di 28 anni di magistrato di cui oltre 20 nella giurisdizione credo di non avere nulla di cui vergognarsi ,anzi !! Ho svolto un periodo di fuori ruolo al csm come segretario generale ,secondo quanto previsto dalla legge e al servizio delle istituzioni . Credo che ben altre dovrebbero essere le critiche ai parlamentari ..in ogni caso i ns voti. In commissione sono stati concordati responsabilmente con il gruppo e i partito ,Giovannelli oriano come lei sa e' responsabile forum p.a. Del pd e non e' magistrato !.cordiali saluti donatella ferranti

 

Gentile On. Ferranti,

Prima di scriverLe, ieri sera, ho cercato - come mi preoccupo di fare sempre prima di esprimere giudizi - di documentarmi nel sito Parlamento.it, ma purtroppo non sono riuscito a trovare niente.

Non conosco bene l’onorevole Giachetti, ma, per aver seguito in passato tramite “Radio Radicale” i lavori parlamentari, mi sembra un parlamentare preparato. D’altra parte, alcuni parlamentari PD – è vero, o radicali o filo radicali, e quindi con una certa avversione verso la magistratura - hanno votato a favore.

Per quanto riguarda le leggi demagogiche e di facciata sono d’accordo con Lei (vedi l’abolizione delle province o il trattamento economico dei parlamentari: legga ad esempio questo mio commento proprio di stanotte, nickname magnagrecia, in calce all’articolo di Federico Orlando su “Europa”):

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134563/due_turni_la_vera_cura

La mia critica non era rivolta alla Sua persona e a tutta la Sua attività, che non conoscevo affatto (se nota, ho inserito apposta l’inciso “com’è quasi naturale”, per indicare una qualche propensione di ordine eminentemente psicologico di cui possiamo essere vittime tutti), ma ad un singolo atto, che almeno apparentemente negava l'eliminazione di un privilegio scandaloso (mi riferisco al doppio stipendio, soltanto recentemente ridotto del 75% dal decreto "salva-Italia", ed al quale, tranne un solo caso, nessun magistrato ha mai rinunciato in passato), del quale forse si sono sottovalutate le conseguenze sull’opinione pubblica, in un periodo molto delicato.

Per quanto riguarda, infine, il gruppo e il partito, la considero – beninteso non la Sua lealtà, ma l’assenso di questi ultimi – per ora un’aggravante: si può sbagliare anche in tanti (purtroppo è già successo in passato).

Cordiali saluti,

(firma)

 

A stretto giro, mi è pervenuta la replica dell’On. Donatella Ferranti: 

 

La ringrazio dell'attenzione ma le cose non stanno cosi' .spero che l'iter parlamentare mi consenta di provarlo. Saluti donatella ferranti

 

 

IL FESTIVAL DELLA LOGICA STORTIGNACCOLA DI UN PAESE INIQUO

 

In un Paese stortignaccolo e profondamente iniquo come il nostro, succede che su “Repubblica” si possa scrivere (v. “Napolitano, allarme su spread”)

C'è poi lo spettro, ventilato dall'opposizione, della necessità di una imposta sui grandi patrimoni.

 

Lo spettro?

 

1) Soltanto in Italia, a differenza di tutti - proprio tutti! – gli altri Paesi europei, le varie leggi finanziarie e le manovre correttive, varate dopo la crisi della Grecia, sono state scandalosamente scaricate quasi interamente sul ceto medio-basso e sui poveri, salvaguardando i ricchi ed i ricchissimi.

 

2) Quando è stato proposto di ritassare i capitali “scudati”, il ministro Tremonti e schiere di utili idioti hanno opposto che non si poteva farlo perché si sarebbe violato il rapporto fiduciario tra lo Stato ed i cittadini, dimenticandosi, il primo, di averlo già più volte violato, ed, i secondi, di essere stati zitti, quando, ad esempio, si sono più volte cambiate in corsa le norme sulla previdenza, arrecando danni anche di decine di migliaia di € (come sta succedendo al sottoscritto quest’anno).

 

3) Quando è stato introdotto il sacrosanto contributo di solidarietà sui redditi privati maggiori di 90 mila €, rimasti finora del tutto indenni, c’è stata (forse perché colpiva anche loro?) una vera e propria canea contro, montata ad arte dai direttori ed editorialisti di giornale, soprattutto di destra, ma anche da qualcuno di sinistra.

 

4) Quando è stata avanzata (per primo dall’editore di “Repubblica”, Carlo De Benedetti, e poi via via da Giuliano Amato, Pellegrino Capaldo, Walter Veltroni, la CGIL, Eugenio Scalfari, Innocenzo Cipolletta, L. C. di Montezemolo, cfr. il mio dossier http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html ) – come in Francia, Svizzera, ecc. - una sacrosanta ed indispensabile imposta patrimoniale sui grandi patrimoni (maggiori, nell’ipotesi minima della CGIL, di 800 mila € netti, ma di solito oltre), si è alimentata (in particolare ad opera di “Libero” ed “Il Giornale”, ma anche di tanti altri utili idioti) una campagna terroristica basata su fandonie sesquipedali, ad esempio (l’ho letto io) che ne sarebbe stata colpita la vecchietta proprietaria di un piccolo appartamento!

 

5) Quando (per citare un obiettivo molto più modesto, ma simbolico) “Report” ha lanciato una campagna per la cancellazione dello scandaloso doppio, lauto stipendio ai magistrati fuori ruolo, né Tremonti (cui toccherebbe provvedere), né il presidente Napolitano (il cui consigliere giuridico è appunto uno di questi), né nessun direttore di giornale o editorialista, forse memori dei loro privilegi e sempre entusiasticamente a favore quando si tratta di chiedere o appoggiare l’ennesima riforma pensionistica, ha speso una sola parola a sostegno!

 

Quale festival è più scandaloso: quello cinematografico di Venezia o questo della politica e dell’informazione?

Sfoglia aprile        giugno
temi della settimana

fake news sviluppo intellettuale commissione europea governo monti bersani banca d'italia pd italia economia curiosita' sessuali ue bce sessualità germania riforma delle pensioni fornero renzi berlusconi pensioni debito pubblico imposta patrimoniale



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0