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Dialogo n. 5 nel blog neo-liberista NoisefromAmerika: Isis


Dopo il Dialogo n. 1,[1] il Dialogo n. 2,[2] il Dialogo n. 3[3] e il Dialogo n. 4,[4] riporto la quinta e ultima discussione svoltasi nel sito NoisefromAmerika, tra me e il titolare del blog, il prof. Michele Boldrin, sul tema dell’Isis o Daesh o Is, in calce a questo articolo:

Hillary Clinton e l'Isis. Una bufala e molto di più

8 agosto 2016  giovanni perazzoli

Dopodiché mi sono cancellato dalla loro newsletter, dandone le motivazioni nel mio commento intitolato "Il frate assassino de 'Il nome della rosa'".


Aggiornamento del 23.08.2016: il sedicente liberale, irascibile e permaloso prof. Michele Bordin ha provveduto a cancellare altri 8 commenti, da quello mio, avente come titolo "Censura", in giù.



  Francesco 8/8/2016 - 14:02

Ottimo articolo, complimenti. Aggiungo che in un talk show nostrano si era fatta una ulteriore confusione con una intervista in cui la Clinton parlava dei finanziamenti americani all'ISI, cioè i servizi segreti pakistani, nei primi anni '90 (finanziamenti finiti poi ai talebani e forse ad Al Qaeda), come prova del supporto USA all'ISIS attuale... povero giornalismo!


  Andrea D. 8/8/2016 - 15:27

Credo sia chiaro che Obama voleva il rovesciamento di Assad. Gli Stati Uniti, però, non hanno avuto la forza e/o il coraggio di sostenere apertamente e massicciamente i ribelli e Assad ha resistito. Quando l'ISIS ha preso piede in Siria Obama e la Clinton hanno, a mio avviso, visto la grossa opportunità che questi ultimi facessero il lavoro sporco portando alla sconfitta di Assad, cosa che poi avrebbe giustificato l'intervento aperto degli USA per cacciare i terroristi e mettere al loro posto un governo di proprio gradimento. Per cui, probabilmente è vero, la Clinton e Obama non hanno creato l'ISIS ma hanno permesso loro di prendere piede in Siria. Questa è la loro responsabilità che, anche se non è stata un finanziamento diretto, è stata, pur sempre, un sostegno indiretto.


  michele michelotto 8/8/2016 - 21:39

La Clinton gia' dice che ISIS e' nato per riempire un vuoto causato da una azione poco incisiva contro Assad. Dire che loro sono responsabili all'ISIS di prendere piede e' tutto un altro discorso. Allora e' responsabile in egual misura anche l'Italia, l'Europa, la Russia, Israele e chi altro vuoi metterci


  michele boldrin 8/8/2016 - 23:08

Grazie Michele. 

Il signor Andrea D. non si rende conto che il suo argomento e' vuoto, oltre che basato su pregiudizi. E' colpevole anche lui, che non e' partito a combattere ISIS.

Ed e' colpevole, soprattutto, di fare supposizioni-bufala prive d'ogni prova (che gli USA abbiano permesso a ISIS di prendere piede) basate sull'idea che gli USA avrebbero potuto/dovuto spedire il loro esercito in Siria a combattere ISIS sul terreno ... senza chiedere il permesso ad Assad! 


  Andrea D. 9/8/2016 - 15:10

Sbaglio o dopo l'intervento di Putin le cose stanno cambiando e l'ISIS perde terreno? Ma forse avete ragione voi e si tratta solo di una fortuita coincidenza, anzi è merito della Clinton (sicuri?).

 L'Europa è responsabile? L'Europa è nulla, non ha peso e spina dorsale, nei fatti conta solo a chiacchiere, cioé non conta niente. C'è, di tanto in tanto, qualche alzata d'ingegno di qualche Paese, uno a caso la Francia, che, per interessi di parte, fa più danni che altro (Libia?). Gli altri dietro come perocoroni con i nostri radical chich a fare da coro: in Libia c'è la dittatura (ma va? Da quando? Vogliamo contare i Paesi in cui non c'è la democrazia?) e bisogna cacciare il malvagio dittatore! L'azione, lì, è stata incisiva, o sbaglio? Gheddafi è stato abbattuto e adesso in Libia c'è la democrazia, l'ISIS non esiste (perché, come dice saggiamente la Clinton, non c'è stato il vuoto da riempire) ed è il Paese dei balocchi, giusto? Sarà ... o forse no?


  Marco 12/8/2016 - 12:04

Assad andava rovesciato perchè è un dittatore che usa armi chimiche contro il suo popolo. Mi ricorda un tizio iracheno (en passant, nel "liberato e democratico" Kuwait può attualmente votare il 10% della popolazione).

E' sempre vacuo "dare la colpa alla superpotenza" però è perfettamente accettabile che ogni psicopatico del globo sia affiliato all'ISIS ed al suo mitico califfato.

Si rende conto che sono entrambe fesserie, manicheismi: la realtà dei fatti non viene mai affrontata e si chiede sempre "da che parte stai?".

E' un meccanismo semplice, come i "gufi" che remano contro l'economia italiana.

Saluti


  Andrea D. 12/8/2016 - 16:50

Assad usava armi chimiche contro il suo popolo? Questo secondo l'intelligence americana (sicuro? Anche in Iraq sono andati sulla scia dell'arsenale di armi di distruzione di massa che poi non è mai stato trovato, ma se lo dice il duo Obama/Clinton ...). Forse chiedersi a chi avrebbe giovato, da un punto di vista geopolitico, la rimozione di Assad e perché gli USA non hanno potuto intervenire direttamente in Siria come hanno fatto in Iraq sarebbe più proficuo, o no? Questo era noto all'amministrazione Obama/Clinton, a meno che non siano dei completi ritardati mentali, prima di appoggiare (timidamente, come dice la Clinton) la rivolta e, ribadisco, l'arrivo dell'ISIS in Siria ha rappresentato per loro un insperato aiuto nel rovesciamento del governo in carica, inutile nascondersi dietro un dito. Per il resto, come ho già detto, l'ISIS c'è anche in Libia e lì l'intervento è stato efficace e il dittaore destituito in quatto e qauttr'otto, e quindi? Che mi dice la Clinton? Forse pensare accuratamente alle conseguenze prima di muoversi su terreni tanto instabili sarebbe più proficuo.

L'ISIS recluta terroristi suicidi e qualche psicopatico è, probabilmente, più facile da reclutare che altri, per cui non tutti gli psicopatici possono essere affiliati all'ISIS, qualcuno magari militerà anche nel Nuovo Partito Nazista, ma non c'è motivo, se non il caldo d'agosto, per non ritenere che l'ISIS sfrutti, abilmente, questa gente avendone la possibilità.

Non credo ci siano gufi che remano contro l'economia italiana (la gente che si taglia gli attributi per far dispetto alla moglie, checché ne dica Renzi, non abbonda), non ci sono complotti internazionali della perfida Germania o degli ottusi burocrati di Bruxelles contro la florida (???) Italia, ci sono, però, governi non all'altezza che prendono decisioni sbagliate per meri fini di consenso elettorale. L'importante è non confondere i gufi con gli allocchi anche se si somigliano molto.


  michele boldrin 12/8/2016 - 18:57

che viene qui a fare propaganda per Putin?

Sei per caso uno dei tanti che Putin paga?

Nome, cognome ed identificazione. Altrimenti vai altrove, grazie.

Leggere affermazioni del genere mentre la coppia Assad-Putin sta massacrando da settimane i civili di Aleppo (non ISIS, Aleppo) non e' accettabile.

P.S. Per farsi una idea, in real time, di quello che succede sul terreno in Siria e paraggi, basta andare qua. http://syria.liveuamap.com/en/2016/12-august-islamic-state-group-abducts-around-2000-civilians


  maicolengel 9/8/2016 - 01:31

Non è che ci si è ispirati a quest'articolo qui? http://www.butac.it/hillary-clinton-e-lisis/   pubblicato oltre un anno fa...


  giovanni perazzoli 10/8/2016 - 20:25

No, non mi sono ispirato a questo link che non conoscevo e che è comunque diverso. L'articolo l'ho scritto diverso tempo fa, l' ho anche proposto (più di un anno fa) al Corriere e a La Stampa attraverso due amiche giornaliste. Prima ancora ho polemizzato su internet sulla curiosa "notiziona" . Ho ritirato fuori l'articolo sollecitato da una discussione tra amici su facebook. Ma non mi pare che qui il punto fosse quello di fare uno scoop...per smascherare i complottisti! Proprio il contrario: il punto è che bastava un controllo elementare della fonte (che ho letto nei commenti, altri hanno fatto per proprio conto) per smascherare la balla: insomma era facile facile. E nonostante questo ancora oggi si legge che Hillary Clinton avrebbe detto, avrebbe ammesso ecc. ecc.


  Fabio Ghia 12/8/2016 - 11:54

Non mi esprimo sulla validità o meno della critica espressa nell'articolo. Nel senso che nel contrare una "bufala" non si ottiene altro che il nulla. Cioè volendo essere positivi, come mi sembra abbia vouto il Prof. Perazzoli, il risultato è un tentativo per annullare il giudizio di coinvolgimento della Clinton nella nascita dell'ISIS. Usando, però, solo fonti giornalistiche non si è fatto altro che deviare l'attenzione del lettore da una fonte giornalistica (screditata) a una seconda che, comunque, continua a lasciare in essere dubbi e perplessità. 

Per contro, gentile Professore, io sono dell'idea che se coinvolgimento dell'Amministrazione Obama (nonsolo della Clinton!) sul fronte Islamico c'è stata in Medio Oriente e in Mediterraneo (cosa che potrebbe provare anche il supporto alla nascita di Al Qaesda Iraq, poi divenuta ISIS), per approfondire questo argomento bisognerebbe risalire ai rapporti Usa-Arabia Saudita e a chi ha supportato e finanziato (oltre che la nascita di Al qaeda e quella in Iraq) le forze islamiste in Siria. Per non parlare dei Fratelli Musulmani (egiziani, libici e tunisini), la cui sede ufficile ancora oggi è a Ryhad!  Purtroppo quanto sta avvenendo in Mediterraneo allargato non è altro che , con estreme possibilità di stravolgimenti epocali sul piano internazionale (si pensi solo a quanto sta accadendo, dal punto di vista approccio organizzativo/istituzionale, in Europa o nella NATO, OCSE etc.), il risultato di una professione di fede (l'Islam) che si è attualizzata sotto forma di "ideologia" (islam ortodosso e deviato) che, nel bene e nel male, dal febbraio 2009 ha trovato nel Presidente Obama il suo più valido sostenitore esterno (discorso del Cairo alla comunità islamica).  per dare risposte certe ai questiti posti in essere giornalisticamente parlando, basterebbe dare un'occhiata ai verbali CIA delle riunioni (in particolare quelle del novembre 2011 e del settembre 2012- prima dell'uccisione dell'ambasciatore USA inLibia, peventive al processo di pace ONU, poi naufragato nel nulla) tenutesi a Doha e Riyhad, cui erano presenti anche rappresentanti UK, Francia e Germania (solo a Doha) sugli appoggi all'opposizione islamista siriana.  

Io, comunque, sono profondamente convinto che l'attualtà del conflitto interno ed esterno all'Islam, trovi le sue radici nel pensiero di Al Ghazali (filosofo/teologo musulmano del XI secolo). Tra l'altro ho scritto molto su questo argomento, non ultimo un articolo per nfA (che è ancora in giacenza in redazione, non so perchè!) e un capitolo intero di "Europa Latitante" (libro a mia firma) di cui riporto di seguito una sintesi giornalistica:  http://www.opinione.it/esteri/2015/12/24/2015/12/23/ghia_esteri-24-12.aspx 

Si, caro Professore, io credo molto nel vulnus Filosofico come chiave di lettura di tutte le guerre e i drammi che stiamo vivendo. Continuo a chiedermi il perchè un certo Ibn Rushd (Averoè), teologo musulmano, ha indicato la strada verso la Democrazia e di questa se ne è impossessata la filosofia occidentale, dando corso all'illuminismo e a tutto ciò che ne è seguito, mentre, grazie a Al Ghazali l'Islam si è autocondannato all'IMMOBILISMO!

Lei che oltre a essere uno storico di primo piano, non crede che sia il caso di tirar fuori anche la sua natura da Filosofo, per iniziare a dare risposte sensate a tutti gli "intrighi" (volgarmente "casini") internazionali cui l'ignoranza della Democrazia per eccellenza (gli Stati Uniti) ci hanno portato sino a oggi, con certezza che (sempre per ignoranza!) continueranno a farlo?


  Vincesko 12/8/2016 - 23:18

Perché avete cancellato "vigliaccamente" il mio commento? Frequento poco, ma è la prima volta. E non vedo il motivo. 1. Non era pubblicità del libro, che ho dovuto doverosamente citare come fonte. 2. Segnalavo un fatto: non tanto la supposta affiliazione massonica di Al Baghdadi da parte della Super Loggia guerrafondaia «Hathor Pentalpha» (evento difficilmente verificabile, salvo che nessuno finora dei tantissimi nomi elencati nel libro come appartenenti alla Massoneria, anche famosissimi, ha smentito, pena lo sbugiardamento documentale pubblico minacciato dall'autore del libro, maestro venerabile massonico), ma che sia stato scarcerato (evento verificabile) in concomitanza con la supposta affiliazione. 3. Che gli USA, per i quali presumo abbiate simpatia, siano stati restii a contrastare l’Isis mi pare inconfutabile, sia sulla base del numero degli interventi giornalieri di contrasto, sia sulla base della loro efficacia-efficienza (le colonne di soldati e di tir pieni di petrolio quasi giornalieri dell’Isis – come attestato dai Russi (a me, peraltro, non particolarmente simpatici) - sfuggivano sistematicamente alla loro occhiuta rilevazione satellitare?), sia sulla base della impressionante progressione territoriale dell’Isis, oggettivamente inspiegabile per un gruppo terroristico. Allora - qualunque sia stato il motivo - non siete migliori del censore (preventivo: segno di vigliaccheria) Bagnai.

PS: So che voi, come Bagnai, siete permalosissimi, segnalo che "vigliacco" nel primo caso è tra virgolette.


  dragonfly 13/8/2016 - 00:02

perchè?! per il poco che conosco di questo blog, direi che hanno cercato di evitarti una figuraccia. invano, vedo.


  michele boldrin 13/8/2016 - 12:31

Troppi troll anonimi che scrivono balle a cazzo e sono o ben cosi' stupidi da non capirlo o ben cosi' in mala fede da fregarsene. 

nFA non e' nata per lasciare spazio a gente di questo genere. Quindi prenderemo provvedimenti.


  Vincesko 13/8/2016 - 23:53

Metto insieme le due risposte perché ho un solo commento a disposizione.

@dragonfly

?! Sei stato temerario a violare il divieto impartito dalla Redazione Suprema, famigerata per applicare le sanzioni alla rovescia, di dialogare con me. Ma, francamente, potevi farne a meno. Hai scritto una fesseria gratuita e maleducata da adepto-boccalone (ho constatato che, per solito, sono i boccaloni che accusano gli altri di complottismo), che ha in uggia la Massoneria e – pare - la psicoanalisi… Sei anche recidivo. Ripeto: mi spiace, io sono miscredente (cfr. discussione in http://noisefromamerika.org/articolo/illusione-keynesiana), come si poteva arguire facilmente anche dal titolo semischerzoso che avevo dato al commento censurato: “Ambasciator non porta pena: Cherchez Al Baghdadi”, di un articolo che vuole vincere facile, omettendo lo scarsissimo impegno anti-Isis dell’Amministrazione Obama-Clinton, che è un fatto. Ma a te anche i fatti “antipatici” sono in uggia, vero?

PS: Per chi non lo avesse capito, ho usato l’avverbio “vigliaccamente” in senso ironico, dopo aver letto il commento – as usual - sopra le righe di Michele Boldrin.

***

@michele boldrin

La tua incontinenza verbale – te l’ho già detto - è un brutto indizio. Parlane con qualcuno.

“Ripeto”? Non stavi parlando con me.

Ripeto: la fonte è verificabile indirettamente, dall’assenza assoluta di querele da parte delle centinaia di nomi, anche famosi, italiani e stranieri, elencati come affiliati alla Massoneria e taluni autori di “misfatti”, in quasi 2 anni dall’uscita del libro. Il problema dell’Isis, come ho scritto, non può essere circoscritto alla questione della supposta ammissione della Clinton, che d’acchito è una fola talmente grossa che si smentisce da sé. Mi è sembrato utile fornire una chiave di lettura complementare, con tutti gli stralimiti e le strariserve del caso, della strana inerzia degli USA contro l’Isis, portando il focus sul capo dell’Isis, se non altro, come uso fare abitualmente quando ne so poco, per farla confutare. Il libro, secondo l’autore, avrà una continuazione, con altre rivelazioni.

Bagnai non mi ha mandato a quel paese. Due mesi fa, la seconda volta in 6 anni che partecipavo alla discussione – che era su Monti e sul complotto contro Berlusconi - sul suo sito, dove andavo rarissimamente (aborro le sette, di qualunque colore), con un suo adepto, mi ha censurato per 2 volte un commento, nonostante la mia rettifica (forse perché, manco a farlo apposta, citavo l’appartenenza alla Massoneria di un ex presidente della Repubblica italiana). Dopodiché, come faccio sempre in caso di censura immotivata, mi sono cancellato dalla sua newsletter, alla quale mi ero iscritto un paio di settimane prima (il 30 o il 31 maggio 2016).

Sono iscritto a NfA almeno dal 2013, vi leggo raramente, ho partecipato in 3-4 anni (le ho contate ora) a 13 discussioni. In particolare sulle pensioni, fornendo oggettivamente un notevole… valore aggiunto (per il volgo: i puntini sospensivi hanno anche senso ironico, cfr. Treccani online). Ho resistito finora perché non avete la moderazione preventiva, cosa che io apprezzo. Non ho mai attaccato nessuno, ma sono stato oggetto di attacchi gratuiti (peraltro, indizio certo di coda di paglia). Riuscirò a sopravvivere anche senza leggervi del tutto. Naturalmente, come faccio sempre, mi cancellerò dalla vostra newsletter in caso di censura immotivata. Se lo fate voi, mi evitate la fatica.


  michele boldrin 13/8/2016 - 12:36

Ti ripeto: sei anonimo e scrivi troiate a caso, del tutto non verificabili (per tua stessa ammissione) e condite di follie complottiste. 

Non fa per nFA, ci annoia e ci insozza, non so cos'altro dirti.

Tu o ben sei completamente stupido o sei in estrema mala fede. A me frega nulla di perder tempo con gente come te, non siete valore aggiunto.

T'ha mandato a quel paese anche Bagnai? Vedi, anche gli orologi rotti segnano l'ora giusta due volte al giorno! 


  Vincesko 15/8/2016 - 11:43

@michele boldrin

Aggiungo (v. "Boccaloni e incontinenti verbali"). Tu non sei stupido, anche se ti comporti talvolta da tale, sei anche fondamentalmente sincero e onesto (con qualche “strana” licenza, tipiche dei neo-liberisti, di lettura "selettiva" dei commenti, di prendere fischi per fiaschi e di proiezione), ma hai la debolezza grave di millantare competenze (quelle che fanno audience e servono al ceto dirigente…) estranee al tuo curriculum (in questo ha ragione l’“orologio” permalosissimo Bagnai), e il tuo senso di colpa (iperacuito dall’aver avuto – presumo - un papà e forse anche un nonno o uno zio troppo rompicoglioni) ti fa sbroccare abitualmente. Al netto, ovviamente, come tu ben sai, della sesquipedale fesseria (poiché questa competenza, invece, c’è nel tuo curriculum) che non ti sei accorto che nella spesa pensionistica italiana ci sono ben 90 mld di voci più o meno spurie su 280.

In altri siti (certamente non nel mio, con oltre 920.000 visualizzazioni, ancorché vi scriva poco e sia spesso in avaria, ché sono socialdemocratico, liberale e libertario e capisco le debolezze umane), verresti senza dubbio presto bannato. Anche per questo – suppongo - ti sei costruito un blog tutto tuo, in cui ammannisci al colto e all’inclita la tua ideologia strampalata, spietata e a senso unico (con qualche furbesca contaminazione dal campo avverso) al soldo dei ricchi e ti diletti a distribuire ‘ad capocchiam’ ai reprobi e ai renitenti le tue indignate spalmate e, talvolta, le tue sanzioni alla rovescia.

Se dovessi darti un suggerimento, ti direi: sii più lieve, fatti ogni tanto una liberatoria risata a cuore aperto (somigli inquietantemente al frate assassino de “Il nome della rosa”…), aggiungici qualche salutare scopata, per la cui bisogna ci sono eventualmente vari ‘aiutini’ chimici che fanno miracoli, stai solo attento alla pressione alta.

Infine, anche se, per il tuo sado-masochismo tipico dei neo-liberisti, sei troppo scarso per me, scusami, non mi va più di sopportare la tua infantile prepotenza, mi è venuta a noia; continueremo la discussione eventualmente in campo neutro e ad armi pari. Ti chiedo scusa per queste osservazioni personali, ma sono sicuro ti saranno utili. Grazie dell’ospitalità e addio (o, chissà, arrivederci).

PS: Ti informo che poco fa mi sono cancellato dalla newsletter di NfA.


  Andrea D. 13/8/2016 - 00:00

Non sono un vigliacco e non sono anonimo, lo dovresti sapere bene visto che per postare occorre registrarsi e io sono registrato con un indirizzo email perfettamente valido. Non mi paga Putin, almeno non più di quanto la Clinton paghi te. Nel caso non te ne fossi accorto, c'è in corso una guerra civile (che non ho certo voluto io, magari il duo Obama/Clinton su questo ha qualche responsabilità in più di me) e in guerra, putroppo, la gente muore, anche i civili, soprattutto se i ribelli si annidano nelle città, tra cui Aleppo (ma se si mettessero in campo aperto verrebbero spazzati via per cui questo è quanto). Muoiono civili anche quando in campo ci sono forze sostenute dagli USA come a Manbij, ci siamo? Per il resto ribadisco, e non mi pare di aver letto una tua risposta sul punto, in Libia, dove non c'è Putin e dove il crudele ditatore è stato eliminato, come siamo messi? Non mi pare che siano tutte rose e fiori, o no?


  michele boldrin13/8/2016 - 12:29

Al resto nemmeno ti rispondo: t'immagini se devo rispondere ad uno che lavora per Putin a diffondere balle giusto in calce ad un articolo che prova, appunto, come funziona la macchina fascio-putiniana della generazione di balle propagandistiche. 

Per il resto, vedremo di prendere provvedimenti.


PS:


Ecco il mio commento censurato:

Ambasciator non porta pena: Cherchez Al Baghdadi

Secondo il libro “Massoni” di Gioele Magaldi, il sedicente califfo Al Baghdadi è affiliato alla Super Loggia massonica reazionaria «Hathor Pentalpha» dal 2009. Barack Obama è affiliato alla Super Loggia «Maat» nel 2005, costituita da massoni progressisti e neoaristocratici moderati nel 2004 proprio per contrastare la «Hathor Pentalpha».

Riporto alcuni stralci inerenti alla Super Loggia «Hathor Pentalpha» e ad Al Baghdadi.


“FK: Sta bene. Insomma, a settembre del 2000 eravamo ormai in ansia per quello che la «Hathor Pentalpha» avrebbe potuto architettare di spaventoso e incontrollabile, se fosse riuscita a collocare il suo candidato ormai scoperto alla presidenza Usa. FCI: Alludi a George W. Bush? FK: E a chi se no? Fu iniziato in tutta fretta alla Ur-Lodge istituita formalmente in quello stesso anno. La superloggia della vendetta e della sete di sangue, messa in piedi ufficiosamente già quattro anni prima, dagli amici di suo padre... FJ: Cosa pensi dei due Bush, George H.W. e George W., sul piano personale? FK: Il padre è stato un massone autentico e un ottimo fratello. Un soggetto raffinato, intelligente e leale, prima dell’impazzimento dal 1992 in avanti. Per tanti anni abbiamo collaborato a meraviglia su infiniti fronti. Poi si è lasciato sconvolgere dal risentimento e dall’egocentrismo. Anche se, negli ultimi anni, ci siamo riconciliati. Il figlio, George Jr., non voglio dire che sia un cretino, ma certo non è mai stato un’aquila. Era l’uomo mediocre giusto al momento e al posto giusto, per curare l’interesse di gente come Dick e Lynne Cheney, John C. Bogle, Don Rumsfeld, Riley P. Bechtel, David J. Lesar, i Kristol padre e figlio, John Bolton e alcuni studi legali internazionali a lui riconducibili in modo palese o occulto, James Woolsey, Kenneth D. Deer, David J. O’Reilly, George P. Schultz e tanti altri fratelli statunitensi, europei e arabi della «Hathor» di cui sarò felice di descrivere vita, morte e miracoli... a tempo debito. George W. era il miglior soggetto disponibile sulla piazza per fare da schermo e portavoce delle ambizioni feroci e dissennate della «Hathor Pentalpha». Anche la famiglia Bush ha guadagnato un mucchio di soldi dal 2003 in poi e per George Sr., insieme all’orgoglio di vedere suo figlio in sella per ben due mandati presidenziali, tutto ciò ha costituito un abbondante risarcimento per le sue ambizioni deluse del 1992, quando gli preferimmo Clinton. Un risarcimento così soddisfacente che, alla fine, si permise anche il lusso di stringere rapporti amichevoli con Bill, nel corso degli anni Duemila”.

“FK: Con impressionante coincidenza simbolica e temporale, nello stesso aprile del 2013 in cui Al Qaeda Iraq mutava il proprio nome in Isis/Isil, lo storico portabandiera e massimo spaventapasseri politico della «Hathor Pentalpha», cioè il due volte presidente Usa fratello George Bush Jr. lanciava la corsa alla Casa bianca per il 2016 del fratello di sangue e di loggia Jeb. Il fratello «pentalphiano» Jeb Bush al vertice dell’amministrazione americana per guidare finalmente un credibile «scontro delle civiltà» contro un Isis/Isil che incarna molto meglio di Al Qaeda. e di altre sigle terroristiche farlocche create massonicamente in vitro, il pericolo di un integralismo radicale e orribile, contrapposto mortalmente ai valori della civiltà occidentale”.

“Riassumo. Nel 2009, finito il controllo dei guerrafondai «hathor-pentalphiani» sulla Casa bianca, stranamente costoro si preoccupano di iniziare alla loro Ur-Lodge un oscuro capo religioso membro di Al Qaeda Iraq, imprigionato come terrorista pericoloso sin dal 2004. Non appena costui cinge il suo grembiulino nuovo di zecca e conferito a fil di spada, viene anche clamorosamente liberato, destando non poco sconcerto tra i responsabili militari dell’area detentiva”.


Note


[1] Dialogo nel blog neo-liberista NoisefromAmerika su Keynes e dintorni


[2] Dialogo n. 2 nel blog neo-liberista NoisefromAmerika: pensioni


[3] Dialogo n. 3 nel blog neo-liberista NoisefromAmerika: pensioni


[4] Dialoghi sull’INPS che ha un buco e può fallire



Articolo collegato:


L’irascibile e turpiloquente Michele Boldrin era totalmente scettico sulla fonte del mio primo commento censurato - che avevo intitolato “Ambasciator non porta pena: Cherchez Al Baghdadi” -, il libro “Massoni”, dal quale avevo ricavato la notizia che Al Baghdadi era stato liberato da un carcere USA prima di essere affiliato alla superloggia massonica reazionaria «Hathor Pentalpha». 

Secondo il libro “Massoni” di Gioele Magaldi, il sedicente califfo Al Baghdadi è affiliato alla Super Loggia massonica reazionaria «Hathor Pentalpha» dal 2009. Barack Obama è affiliato alla Super Loggia «Maat» nel 2005, costituita da massoni progressisti e neoaristocratici moderati nel 2004 proprio per contrastare la «Hathor Pentalpha».

“[...] Riassumo. Nel 2009, finito il controllo dei guerrafondai «hathor-pentalphiani» sulla Casa bianca, stranamente costoro si preoccupano di iniziare alla loro Ur-Lodge un oscuro capo religioso membro di Al Qaeda Iraq, imprigionato come terrorista pericoloso sin dal 2004. Non appena costui cinge il suo grembiulino nuovo di zecca e conferito a fil di spada, viene anche clamorosamente liberato, destando non poco sconcerto tra i responsabili militari dell’area detentiva”. 

Sull’affiliazione, non ho conferme da altre fonti, ma sul fatto che fosse in un carcere sotto il controllo degli USA ora arriva la conferma dei media statunitensi.


Media Usa: "Al Baghdadi fu detenuto ad Abu Ghraib"

Nel 2004 tra i prigionieri del carcere iracheno, prima che scoppiasse lo scandalo delle torture Usa. Lo scrive "The Intercept", il sito online diretto da Glenn Greenwald, il giornalista che pubblicò le rivelazioni di Snowden sullo scandalo delle intercettazioni della Nsa

26 agosto 2016


Questa rottura ha avuto luogo anche nella geopolitica. La giravolta della politica americana era già evidente con l’impegno crescente degli Stati Uniti nella crisi dei Balcani degli anni ’90. Doveva tuttavia manifestarsi con forza in occasione dell’invasione dell’Iraq nel 2003. Questa invasione è stata il punto supremo raggiunto da uno scompiglio politico che si può identificare come interventismo provvidenzialista nella politica americana [11]. Questo interventismo ha aperto la via alle guerre settarie che si vedono sviluppare oggi e di cui il sedicente «Stato islamico» non è che una forma particolarmente radicale. Infatti, è noto che, per opporsi al dominio sciita sul governo irakeno, il governo americano ha suscitato una forma di opposizione armata, che ha fatto nascere l’organizzazione che si fa chiamare «Stato islamico». Il generale Vincent Desportes l’ha riconosciuto nel 2014 davanti alla commissione parlamentare per gli affari esteri, della difesa e delle forze armate:

«Chi è il dottor Frankenstein che ha creato questo mostro? Diciamolo chiaramente, perché questo ha delle conseguenze: sono gli Stati Uniti. Per interesse politico a breve termine, altri attori – di cui alcuni si atteggiano ad amici dell’Occidente –, altri attori, dunque, per compiacenza o per volontà deliberata, hanno contribuito a questa costruzione e al suo rafforzamento. Ma i primi responsabili sono gli Stati Uniti» [12].

L’Euro e il contesto internazionale

di Jacques Sapir  -  20 novembre 2016



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La sinistra PD attacca Giorgio Napolitano

 
Alcuni esponenti di primo piano della sinistra PD hanno attaccato il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo che questi ha inviato una lettera al Corriere della Sera, nella quale ha difeso la riforma del Senato proposta dal governo Renzi.

Secondo il libro di Gioele Magaldi "Massoni", Giorgio Napolitano è massone, figlio di massone; fu iniziato in USA, nell’aprile 1978, in occasione del suo primo viaggio come ambasciatore del PCI, presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana (Henry Kissinger lo ha insignito recentemente del Premio Kissinger http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/italia/giorgio-napolitano-presidente-onorario-ispi-insignito-del-premio-kissinger-13524 ).

Prima di ottenerne le dimissioni, presumibilmente su input della cancelliera Angela Merkel, massone, e affidare l’incarico a Mario Monti, massone, Napolitano fu per lunghi anni acquiescente e un po’ cerchiobottista con Silvio Berlusconi, anch’egli massone, della loggia P2 di Licio Gelli, che era la longa manus in Italia della “Three Eyes”, per salvare la governabilità.

Napolitano non è mai stato generoso con la sinistra del PD. Anzi, come sempre succede quando si ha la coda di paglia, ha spesso manifestato un sovrappiù di severità, forse proprio per questi “peccati” antichi.

Questo atteggiamento raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta, paramassone, (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente del governo Renzi, candidato massone, funzionali alle c.d. larghe intese.

Finalmente, la sinistra del PD ha fatto la somma di tutto e ha deciso di andare alla guerra con Napolitano, ripagandolo con la stessa moneta.

 
 
Post collegato:
 
Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826301.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/napolitano-da-comunista-custode-della.html


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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/la-sinistra-pd-attacca-giorgio.html

 

UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Carlo Clericetti  31 Gen 2015
La Grecia rifiuta la “dittatura delle regole”
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/01/31/la-grecia-rifiuta-la-dittatura-delle-regole/

 

Da una parte, ho letto che l'irrazionalità del comportamento del gruppo delle persone che detengono il potere in Europa e ne determinano le politiche "austeritarie"[1] dipende anche o soprattutto dall'esigenza di rafforzare i fondamentali di un subcontinente di fronte alle sfide della competizione planetaria. Quindi ci troveremmo di fronte a un gruppo di "illuminati" che impone sacrifici a centinaia di milioni di "sudditi" per un interesse superiore che produrrà benefici in futuro per tutti.

Da un'altra parte, visuale intrigante, ho letto che questo è l'effetto del predominio della corrente reazionaria della Massoneria, della quale fanno parte i principali esponenti del gruppo che ha preso le redini del governo europeo negli ultimi 10-15 anni, su quella progressista. [2]

Da un'altra ancora, ho letto che questo è l'esito della lotta - secolare - tra i ricchi e i poveri, che vede la vittoria dei primi. I quali hanno stravinto e si comportano da prepotenti arroganti.

L'unico modo efficace per trattare con gli arroganti è il bastone. Tsipras pare lo sappia e soprattutto lo faccia.

L'ex tosto Renzi, finanziato da banchieri, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan.

Il sedicente socialista e massone Hollande si è dimostrato un mediocre, amico dei banchieri.

Il popolare Rajoy, per salvare le banche spagnole, ha preferito la sponda sicura della popolare Merkel, che ha provveduto con i soldi di tutti, anche nostri,[3] come aveva già fatto per salvare le sue banche e quelle francesi.[4]

Tsipras, dopo la prima visita che farà a Cipro, verrà in Italia. A cercare alleati. Per una causa comune: il piano di Varoufakis [5] per la rinegoziazione del debito di tutti i Paesi europei. Sarà interessante vedere la risposta dell'ex tosto e manovriero Renzi: se sarà orientata a destra, come ha fatto per le riforme, o a sinistra, come sta facendo per l'elezione del presidente della Repubblica, e appoggiare il progetto di Tsipras, o al... centro, per meritarsi l'ingresso nel club di quelli che contano in Europa, al quale ha già presentato domanda di iscrizione.[6]

 

[1] Austerità http://it.wikipedia.org/wiki/Austerit%C3%A0
Austerità espansiva  http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Alesina

[2] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php

Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/
 
Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schaeuble
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più perdemistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfgang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/ 

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html

[3] Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf

[4] Il vero"bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha “sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20-12-2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[5] Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Chi sono e che idee hanno i consiglieri economici di Tsipras
12-01-2015 Francesco De Palo
http://www.formiche.net/2015/01/12/chi-che-idee-hanno-i-consiglieri-economici-tsipras/

[6] PRESSO QUALE UR-LODGE SARA’ PRESTO INIZIATO MATTEO RENZI? COMPASS STAR ROSE O PAN-EUROPA?
Francesco Maria Toscano 31 gennaio 2015
http://www.ilmoralista.it/tag/gioele-magaldi/

Il massone oligarchico Padoan ha "addomesticato" l’aspirante massone Renzi e lo ha aggiogato al carro dei massoni oligarchici e reazionari Schaeuble, Merkel e Weidmann. Perciò Renzi ha spostato l’asse del PD vieppiù in senso destrorso. Anche perché non ha trovato la sponda del massone Hollande, il quale, dopo le minacce subite ad opera degli stessi massoni reazionari, si è rimangiato tutte le promesse elettorali contro l'austerità ed è diventato il cagnolino della Merkel. 

Ma nessuno dei suoi confratelli, in questa temperie globalizzata, le ha chiesto di tenere la bocca chiusa?
«Ho ricevuto sia minacce feroci, prevedibili, sia blandizie carezzevoli e seduttive. Le stesse che hanno imbalsamato, sterilizzato e reso inoffensivo quel massone senza coraggio e senza dignità politica che è François Hollande.»
E che c’entra Hollande, adesso?
«Si è fatto eleggere a furor di popolo con la promessa di cambiare paradigma a una Ue dominata dall’austerità e caratterizzata dalla macelleria sociale. Poi è diventato un innocuo barboncino nei salotti dei vari Merkel, Schäuble, Van Rompuy, Rehn, Draghi eccetera.

(da “Massoni” di Gioele Magaldi).


Post e articoli collegati:

N. 15 post sull’UE:
 
[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
 
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
 
[3] L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html
 
[4] Finanza, l’UE ha battuto un colpo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802521.html
 
[5] UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
 
[6] Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html
 
[7] L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html
 
[8] Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html
 
[9] Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html
 
[10] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html
 
[11] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html
 
[12] Per far cambiare rotta all’UE la speranza è necessaria ma non sufficiente
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824767.html
 
[13] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html 

[14] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
[15] Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html

L’Emersione dello “Stato Profondo”
Il Governo Ombra Diventa Mainstream
di James Corbett
20 Marzo 2016
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/6855-james-corbett-l-emersione-dello-stato-profondo.html

10.000€ al mese per pettinare il massone cagnolino della Merkel e amico dei banchieri.

La Francia paga 10 mila euro al mese per pettinare Hollande
Contratto con stipendio da supermanager per il barbiere personale del presidente
PAOLO LEVI  -  13/07/2016
http://www.lastampa.it/2016/07/13/esteri/la-francia-paga-mila-euro-al-mese-per-pettinare-hollande-hsj4IR3EdPaLqWcGzez10I/pagina.html 

Foto
http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/13/foto/coifffeurgate_in_francia_il_parrucchiere_di_hollande_guadagna_10mila_euro_al_mese-143984835/1/ 


Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone

 

Come ho già raccontato in passato, pur essendo della sua stessa corrente riformista, non ho mai avuto molta simpatia per Giorgio Napolitano. Ciononostante, anzi proprio per questo, ho apprezzato e puntualmente dato conto volentieri dei suoi interventi positivi, come fu nel caso delle dimissioni di Silvio Berlusconi (probabilmente su input della potente cancelliera Merkel, come lui (?) (iniziato in USA presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana)[1] massone?[2], come pure massoni sarebbero Draghi, Weidmann e Schaeuble?[3], oltre Monti e Padoan?, cfr. il libro di Gioele Magaldi "Massoni").

Rammento che si era nell’autunno del 2011 e, nonostante il varo di tre mastodontiche manovre correttive lacrime e sangue e molto inique,[4] Berlusconi stava portando al disastro l'Italia, sotto attacco della speculazione finanziaria mondiale, e Napolitano perseguì sapientemente e pervicacemente l’obiettivo [5] di costringere alle dimissioni l'incompetente e screditato premier, e lo fece in modo così sapiente da evitarci un finale analogo a quello raccontato da Nanni Moretti nel film "Il Caimano".[6]

Il compagno presidente Napolitano ha sicuramente una certa propensione (mutuata dal padre? Ho ascoltato una sua intervista in cui raccontava il suo rapporto difficile col severo padre, avvocato e liberale [7]) ad assumere comportamenti “autoritari”, o eterodossi, quando si tratti di affermare un interesse superiore, però declinato talvolta a suo piacimento e non privo di aspetti criticabili, come fu nel 1984 per il salvataggio dell’allora ministro Andreotti [8] o, più recentemente, il suo pesante intervento nel caso de Magistris, nella dura contrapposizione tra le procure di Catanzaro e di Salerno, da lui risolta (in sostanza, poiché formalmente poi provvide il CSM, vice presidente Mancino) dando ragione in pratica a quella di Catanzaro, che aveva assunto decisioni gravi in violazione della legge, e torto a quella di Salerno, che invece aveva operato nel rispetto delle sue prerogative di legge. [9]

Ma, prima di ottenerne le dimissioni, prima sulle tante leggi in campo economico o giudiziario molto discutibili e poi di fronte alla pretesa incongrua, immotivata, ‘irrazionale’ del Sig. Berlusconi di ritenersi sciolto dall’osservanza delle leggi perché aveva il consenso di milioni di elettori (i quali allora erano i veri responsabili del vulnus arrecato allo Stato di diritto), pur consapevole delle condizioni mentali precarie del presidente del Consiglio[10], fu acquiescente e un po’ cerchiobottista, per salvare la governabilità. 

Atteggiamento che raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013 [11]) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente di Renzi, funzionali alle c.d. larghe intese. [12]

Strana parabola: da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone.

 

[1] L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/

[2] MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

[3] LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/

[4] Il lavoro ‘sporco’del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

[5] Re Giorgio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2705612.html

[6] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
L'anno scorso, egli acconsentì alle dimissioni perché prostrato psicologicamente dagli attacchi dei mercati finanziari e – da ultimo – dopo gli attacchi dei media mondiali e la derisione in pubblico da parte di Sarkozy e Merkel, dal trattamento ricevuto al vertice di Bruxelles: scansato come un appestato. Questo evitò un finale come quello prefigurato nel film di Moretti "Il Caimano".
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html

Analisi parziale del complotto contro Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html

[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

[8] Quando Napolitano salvò il Divo
http://fulviolocicero.blogspot.com/2012/08/quando-era-presidente-del-gruppo.html

[9] Scontro tra le procure di Salerno e di Catanzaro
http://www.webalice.it/lapaginadivicio/procure_scontro.htm

[10] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/14/Napolitano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013

[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_coalizione 

Mario Draghi e Jens Weidmann

 
IL DOPO NAPOLITANO
Quirinale: Draghi, non voglio essere un politico. Alla Bce fino al 2019
Intervista al presidente della Bce da parte del quotidiano economico tedesco Handelsblatt. Nessun interesse ad essere nella rosa dei nomi per la presidenza
di Redazione Online
02 gennaio 2015
http://www.corriere.it/politica/15_gennaio_02/quirinale-draghi-non-voglio-essere-politico-bce-fino-2019-d8495074-925f-11e4-aaf8-f7f9176948ef.shtml
 
Interview with Handelsblatt
Interview with Mario Draghi, President of the ECB
Published on 2 January 2015
https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2015/html/sp150102_1.en.html
 
 
Anche se la domanda è posta per ultima e la breve risposta sembra di circostanza, viste le gravi inadempienze statutarie di Draghi come presidente della BCE, la reputo una notizia ottima per i cittadini “sudditi” italiani, pessima per i cittadini disoccupati italiani. Sfortunatamente per i disoccupati europei, l’Eurozona è a trazione esclusivamente tedesca, con la connivenza di Draghi e del presidente della Commissione europea, prima – per 10 anni – il servo Barroso, ed ora – per altri 5 anni – il prono Juncker.

Affermare, come fanno in tanti, ed anche la rivista Forbes, che Draghi sia l'uomo più potente d'Europa o che meriti, secondo molti, di diventare PdR italiana, visto che in concreto ubbidisce alla Germania e di fatto ne ha tutelato finora gli interessi, che vanno a detrimento dell’Italia come di tutti gli altri Paesi con un debito pubblico elevato e/o che sono in recessione o stagnazione, è una contraddizione al buon senso prima ancora che alla logica.

In ogni caso, segnalo che i fatti (non le opinioni) attestano che di Draghi non ce n'è uno soltanto ma "due":  uno buono - Dottor Jekyll -, che, a parole, denuncia le disuguaglianze o la scarsa mobilità sociale (discorso ad Ancona per commemorare Giorgio Fuà, 2010), critica l'austerità imposta dalla Germania (discorso a Jackson Hole, 2014) e le formule astruse della Commissione europea (idem e paper BCE, 2014); e uno cattivo - Signor Hyde -, che, nei fatti, fa il consulente per fare arricchire i ricchi italiani e soprattutto stranieri (privatizzazioni italiane o acquisto dei derivati), o telefona alla cancelliera tedesca Merkel per "spiegarle" le sue dichiarazioni eterodosse di Jackson Hole o viola il proprio statuto (art. 2-Obiettivi e art 7-Indipendenza) per ubbidire ai "veti" della Germania.

Nella conferenza stampa del 4 dicembre scorso, “Rispondendo alle domande di giornalisti, Draghi ha detto che il direttorio "ha discusso dell'acquisto di titoli di Stato", che "ricade nel mandato" della Bce. Nell'ambito di un ‘quantitative easing’, d'altra parte, possono rientrare"tutti gli asset tranne l'oro" (È scontro,  filotedeschi contro gli acquisti. Ma Draghi da gennaio andrà avanti di Federico Fubini http://www.repubblica.it/economia/2014/12/04/news/bce_tassi_quantitative_easing_draghi-102109933/).

Mario Draghi ha anche affermato che «sarebbe illegale non perseguire il nostro mandato». Naturalmente si riferiva all’obiettivo della stabilità dei prezzi, visto che, dacché è presidente, egli ha completamente obliterato nei suoi discorsi il secondo mandato, cioè quello di “sostenere la crescita economica e dell’occupazione”. In ogni caso, essa costituisce un’ammissione indiretta dell’illegalità del non perseguimento del secondo obiettivo statutario.

La Bce è stata creata nel 1998 per garantire la stabilità dei prezzi, non per permettere che questi si avvitino fino ad aumentare sempre di più il peso degli interessi sui debitori. «Non perseguire il nostro mandato sarebbe illegale», ha tagliato corto ieri Draghi nella conferenza stampa seguita al consiglio. Non tutti concordano sul come riuscirci. Nella riunione di ieri, hanno preso le distanze da Draghi sei o sette banchieri centrali sui ventiquattro dell’organismo decisionale di Francoforte. Attorno a Weidmann sono schierati con ogni probabilità Sabine Lautenschlaeger, esponente tedesco nell’esecutivo della Bce, il governatore olandese Klaas Knot, i governatori di Lussemburgo, Estonia e Lettonia e il lussemburghese dell’esecutivo di Francoforte, Yves Mersch. Meno chiusa sarebbe la posizione del governatore austriaco Ewald Nowotny, mentre il finlandese Erkki Liikanen è ormai pronto a votare con Draghi e con la gran parte dei 24 componenti del vertice della Bce”.

Il Sole 24 ore (Board sempre più diviso verso il finale di partita                                     http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-05/board-sempre-piu-diviso-il-finale-partita-063736.shtml ) ha scritto che “Ora, però, ci si avvicina al finale di partita. Fra Draghi, che nel giorni scorsi aveva parlato di agire «senza indugi», ma ora ha scelto di pazientare ancora, e gli oppositori della linea di intraprendere acquisti di titoli su larga scala, il cosiddetto quantitative easing, o Qe. «Prendiamo in considerazione tutto, meno l’oro», ha detto il presidente della Bce, ma è chiaro che la vera chiave, e il vero scoglio, sono gli acquisti di titoli di debito pubblico. Un’ipotesi che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha definito di dubbia legalità. E ieri è arrivata la risposta di Draghi. «Non perseguire il nostro mandato sarebbe illegale», ha concluso, dopo aver spiegato che un programma di Qe che includa titoli sovrani ricade all’interno del mandato, o meglio, è uno strumento che ha i requisiti per poter essere usato nel perseguimento del mandato”.


***


Ricavo dalla recente intervista di Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank e membro (troppo) influente del Consiglio direttivo della BCE, a Repubblica  (http://www.repubblica.it/economia/2014/12/13/news/jens_weidmann_caro_draghi_sbagliato_acquistare_titoli_di_stato_un_invito_a_indebitarsi_l_italia_sia_responsabile-102771498/):
Ma la Bce non sembra unita: va verso decisioni a maggioranza contro la Germania?
"Noi tutti nel Consiglio Bce - il Presidente, e tutti gli altri membri - abbiamo interesse a prendere decisioni con il consenso più ampio possibile. Ma naturalmente l'unanimità non è condizione vincolante. Ci siamo comunque trovati uniti nell'ultimo Consiglio di dicembre, nella scelta di attendere e valutare gli effetti delle nostre decisioni".

Dal combinato disposto - diciamo così - delle due dichiarazioni di Draghi e Weidmann, si ricava la conferma che il Consiglio direttivo è già orientato a varare il QE, ma lo ha procrastinato per venire incontro alla richiesta di Weidmann.

Ricavo ancora dall’intervista a Weidmann:

Non le sembra che il tempo stringa?
"Non vedo questa urgenza, e la politica monetaria fa sempre bene a non lasciarsi mettere sotto pressione. Secondo le nostre prognosi, il tasso d'inflazione, ora molto basso nell'eurozona, nel breve periodo scenderà ancora per poi risalire ma lentamente: a fine 2016 sarà di appena l'1,4%. Il Consiglio punta a che l'aumento dei prezzi a medio termine sia meno del 2%. Ma la bassa inflazione è da ricondurre al forte calo dei prezzi energetici. Situazione ben diversa da una spirale negativa salari-prezzi. Il calo dei prezzi energetici è come un piccolo programma di aiuti per la congiuntura: rafforza il potere d'acquisto dei consumatori, accresce gli utili delle aziende. Quindi non c'è necessità vincolante di reagire".

Ricavo da:

Obiettivo “inflazione sotto 2%, ma vicino”
Stabilità dei prezzi: definizione
Pur indicando chiaramente che l’obiettivo principale della BCE è il mantenimento della stabilità dei prezzi, il Trattato di Maastricht non ne ha precisato il significato. Nell’ottobre 1998 il Consiglio direttivo della BCE ha quindi annunciato una definizione quantitativa di stabilità dei prezzi: “un aumento sui 12 mesi dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) per l’area dell’euro inferiore al 2%”, specificando inoltre che essa deve essere preservata “su un orizzonte di medio termine”. Pertanto, il Consiglio direttivo cerca di mantenere l’inflazione su un livello inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo.
Con l’adozione del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Trattato di Lisbona, 2009) la stabilità dei prezzi diventa un obiettivo dell’UE.

https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/facts/monpol/html/mp_002.it.html

Confrontando i due scritti, emerge – mi pare – che Weidmann dà un’interpretazione pro domo sua: in generale, il significato di breve, medio o lungo è un concetto relativo al tipo di fenomeno osservato; nel caso in esame, per obiettivo “medio periodo” si può presumibilmente intendere un triennio, ma questo riguarda la stabilità dei prezzi da preservare, non una deflazione o un tasso d’inflazione effettivo che segnerà uno scarto sensibile con l’obiettivo statutario per un periodo complessivo, tra quello già trascorso e la previsione, di almeno 3 anni. In più, Weidmann, da bravo tedesco, si preoccupa soltanto della stabilità dei prezzi, ma omette che lo statuto assegna alla BCE anche il secondo obiettivo “subordinato”, mutuato anch’esso dai trattati, che peraltro non lo considerava subordinato ma principale, almeno fino all’ultima modifica, operata col trattato di Lisbona, in cui evidentemente si è fatta già sentire l’influenza “abnorme” della Germania e la stabilità dei prezzi è diventata un obiettivo anche dell’UE, ma certamente non prevalente (vedi, al riguardo, anche la strana modifica del testo delle Funzioni nel sito della BCE, che ho segnalato in alcuni post tra cui l'Allegato alla Petizione al Parlamento Europeo). L’art. 2 dello statuto della BCE parla chiaro: fatto salvo il primo obiettivo, la BCE deve “sostenere la crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”. ATTUALMENTE, poiché il primo obiettivo (tasso d’inflazione prossimo allo zero, anziché poco sotto il 2%) è più che soddisfatto, i due obiettivi sono concordanti e convergenti e quindi su un piano paritario; esattamente come per la FED, il cui statuto assegna 3 obiettivi su un piano paritario, ed al 1° posto, comunque, c’è la piena occupazione (“maximum employment, stable prices, and moderate long-term interest rates”).
Ri-ri-ripeto: la BCE, presieduta dall'italiano Draghi, per colpa del “veto” del tedesco Weidmann (e di pochi altri membri del Consiglio direttivo), che è uno dei cani da guardia degli interessi dell'establishment politico-industriale-finanziario tedesco (anche se quello industriale vorrebbe ora smarcarsi), sta violando entrambi gli obiettivi statutari, con gravi conseguenze per i popoli europei della periferia, tra cui l'Italia, anche al cui servizio teoricamente essa opera.

Concludo con Weidmann:

in Europa accanto alla politica monetaria comune abbiamo 18 Stati con politiche finanziarie indipendenti e rating e situazioni di debito ben diversi. Ciò crea tentazioni di indebitarsi di più e scaricare le conseguenze sugli altri”.

Weidmann dice balle evidenti, grave per un presidente della Deutsche Bundesbank, 1) visto che c’è il fiscal compact; 2) visto che gli Stati hanno l’obbligo di trasmettere preventivamente alla Commissione le rispettive Leggi di Stabilità e sono tenuti a rispettarne le correzioni, a pena di sanzioni; e 3) visto che le conseguenze sugli altri le scarica anche – ora soprattutto, visto che c’è il fiscal compact - la politica miope ed egoistica della Germania.

 

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Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schauble?
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più per demistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
E la Merkel è massone?
 
MASSONI5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html
 
Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/


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Il Consiglio direttivo della BCE, il prossimo 22 gennaio, cioè tre giorni prima delle elezioni in Grecia, consapevole della posta in gioco spazzerà via il "veto" di Weidmann e deciderà finalmente di varare il QE?
Atteso che un QE da solo non è sufficiente a far ripartire la crescita, ma deve essere integrato da un'adeguata politica fiscale, si possono fare due ipotesi:
- la prima è che la BCE - come si ventila - vari un QE di appena 500 mld (se anche fosse di 1.000, il risultato sarebbe sostanzialmente lo stesso) e compri titoli pubblici esclusivamente dei Paesi dell'Eurozona in ragione soltanto delle rispettive quote nel capitale della BCE; riproporzionando al totale versato finora pari al 69% circa del capitale BCE (esclusa la neoentrata Lituania), vale a dire - in sostanza - applicando le quote nel MES, alla Germania andrebbe il 27,1464%, alla Francia il 20,3859%, all'Italia il 17,9137%, alla Spagna l'11,9037%, all'Olanda il 5,717%, alla Grecia il 2,8167%, ecc., pari rispettivamente a 136 mld, 105 mld, 90 mld, 59 mld, 28 mld, 14 mld, ecc.; il valore dei titoli aumenterebbe e i rendimenti calerebbero, ma, se l'Italia li riacquistasse, l'effetto in termini di risparmio di interessi sarebbe estremamente esiguo e quindi si tratterebbe di un'ipotesi di sostanziale fallimento del QE che si... autorealizzerebbe;
- la seconda è che la BCE vari un QE di 3.000 mld, senza sterilizzazione, ripartiti su base multipla (ad esempio, metà in base al Pil e metà in base al debordo rispetto al 60% del rapporto debito/Pil, o modulando opportunamente per tener conto maggiormente del peso del debito e soddisfare meglio le necessità della Grecia, stornandole dalla quota della Germania... tanto per farle un dispetto), all'Italia spetterebbe il 20-25% del totale, pari ad una cifra di 600-750 mld; l'acquisto da parte della BCE dei titoli sul mercato secondario (su quello primario le è vietato dallo statuto, art. 21) viene "pilotato" e riguarda titoli a lunghissima scadenza o illimitata e a tasso zero o prossimo allo zero sostitutivi di titoli vecchi molto più onerosi e/o girando gli interessi interamente dalla BCE agli Stati (cosa che la BCE già fa ora alle rispettive banche centrali, però dopo aver trattenuta la quota di sua spettanza, che è al massimo del 20%, art. 33), che li utilizzerebbero per varare un'adeguata politica fiscale (taglio di tasse e aumento di spese) per accrescere la domanda aggregata. E' più o meno ciò che ha fatto la FED, per la quale, contrariamente all'opinione imperante, vige lo stesso divieto di acquisto diretto di titoli del Tesoro. Considerando un tasso di interesse del 3% medio sui titoli "sterilizzati", l'Italia avrebbe a disposizione una cifra aggiuntiva tra i 18 e i 22 mld l'anno, da destinare a taglio di tasse e aumento di spese (modulandole in base ad un piano industriale). In vigenza del fiscal compact, l'Eurozona avrebbe le risorse per uscire dalla crisi; i conti pubblici beneficerebbero della salvaguardia della soglia del deficit, dell'aumento del Pil e - anche per effetto dell'aumento dell'inflazione correlato all'aumento della domanda - del miglioramento del rapporto debito/Pil; verrebbe scongiurato qualunque rischio di default, temuto dalla Germania e satelliti per la sostanziale parziale mutualizzazione del debito incorporato dalla BCE. Non male. Ma - visti l'ottusità e l'egoismo della Germania - è un'ipotesi troppo bella per diventare realtà.

 
Appendice
 
Per quanto riguarda le “colpe” di Prodi sulle privatizzazioni (di cui tratto negli articoli collegati in riferimento al ruolo che vi svolse Draghi), in qualità di presidente dell’IRI, tanto sbandierate da anni, mi limito ad osservare che egli allora non aveva responsabilità politiche e le privatizzazioni furono fatte in esecuzione e di direttive UE e di leggi emanate dal Parlamento italiano e sotto lo stretto controllo del Ministero del Tesoro e del Ministero delle Partecipazioni Statali. Certo, nessuno è perfetto, e neppure le privatizzazioni lo furono, ma non sono mai emersi profili penali e le valutazioni – il “capital budgeting” è problema complesso (v. ad es. il caso SME), non da Bar Sport - venivano fatte da consulenti di rango sotto il controllo degli advisor. Sul tema, allego:
a) questa ottima e dettagliata ricostruzione:
“Privatizzazioni” http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3847
b) le voci di Wikipedia sull’IRI e sulla SME (con alcune note critiche attendibili, che pur all’epoca e successivamente ci sono state)
http://it.wikipedia.org/wiki/IRI
http://it.wikipedia.org/wiki/Vicenda_SME
 
_______________

In generale: la valutazione d’azienda ed il “capital budgeting” rappresentano una problematica molto complessa, roba da esperti, da società specializzate.

Valutazione d’azienda
Compito del commercialista o comunque, del perito in genere, è, dunque, quello di attribuire un valore economico al complesso organizzato dall’imprenditore. Tale processo, è bene ribadirlo, viene condizionato da molteplici fattori, quali la tipologia d’attività svolta, il luogo, il tempo, i dati disponibili e, naturalmente, lo scopo che s’intende perseguire e di conseguenza, il metodo valutativo prescelto.
Circa quest’ultimo aspetto la dottrina ha elaborato dei criteri di stima che, sostanzialmente e con le loro ulteriori specificazioni, possono essere così sinteticamente elencati:
a) Metodo patrimoniale (semplice e complesso)
b) Metodo reddituale
c) Metodo finanziario
d) Metodi misti
http://www.blustring.it/articolipdf/valutazione_azienda1.pdf
Capital Budgeting
Definizione: Analisi volta a valutare il tasso di remunerazione di un investimento e il costo per sostenerlo. Il capital budgeting, attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti analitici (metodo del valore attuale netto, metodo del tasso di rendimento interno, pay-back period, residual income), consente di confrontare e successivamente scegliere le migliori forme d’investimento.
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanza_d'impresa
_______________
 
IRI-ALFA ROMEO. Io ero dipendente IRI e non mi risulta che Prodi l’abbia distrutto, come si dice, anzi. I media di centrodestra, e gli agit-prop e milioni di allocchi che ripetono a pappagallo, sostengono che Ford voleva strapagare l’Alfa Romeo e Prodi ha regalato l'Alfa Romeo agli Agnelli. E’ una balla sesquipedale, che resta tale anche se è ripetuta ossessivamente dalla propaganda di centrodestra. L’Alfa Romeo perdeva centinaia di miliardi ogni anno, finanziati attingendo dai fondi di dotazione alimentati dallo Stato, quindi pagati in definitiva dai contribuenti italiani. Persino su Il Giornale, il 20 agosto 2003, fu pubblicato un articolo che raccontava abbastanza fedelmente la vicenda. La vendita dovette passare anche al vaglio della Commissione europea, che eccepì soltanto sugli aiuti di Stato e non sulla congruità dell’offerta. Certo, tutto è opinabile, ma le valutazioni d’azienda sono un problema complesso e sofisticato che di solito coinvolge advisor di rango, l’importo complessivo era congruo, le altre condizioni dell’offerta Fiat erano complessivamente migliori, altro discorso fu il vantaggio per la Fiat del pagamento rateale. Nulla in Italia avviene senza l’intromissione della politica, e questo valeva ancor più per l’IRI (di cui l’Alfa Romeo e la Cirio facevano parte), che era di proprietà dello Stato e controllata politicamente dal Ministero delle Partecipazioni Statali. L’intervento dei politici sul caso Alfa Romeo (e più tardi sul caso SME, che era la finanziaria del settore alimentare) fu pesante. La proposta Ford prevedeva un taglio ai due stabilimenti Alfa Romeo, anche per questo fu preferita la proposta Fiat.
 
 
Post e articoli collegati:

Mario Draghi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823764.html
 
Mario Draghi (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Draghi
 
Jens Weidmann (from Wikipedia)
http://en.wikipedia.org/wiki/Jens_Weidmann

 
CONVEGNO SULLE PRIVATIZZAZIONI
Convegno sul Britannia, sponsor la Regina
manager ed economisti invitati a un dibattito sul Mediterraneo, a bordo dello yacht della famiglia reale inglese
http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/02/convegno_sul_Britannia_sponsor_Regina_co_0_92060218751.shtml
 
LA SCOMMESSA DEL BRITANNIA
Gaggi Massimo
(26 ottobre 1997) 
http://archiviostorico.corriere.it/1997/ottobre/26/SCOMMESSA_DEL_BRITANNIA_co_0_9710261233.shtml
 
Il complotto del Britannia.
26/10/2009 - di John B
Cosa avvenne a bordo del panfilo di Sua Maestà nel 1992? Capita frequentemente che personaggi più o meno in vista esternino visioni complottiste di determinati avvenimenti, veri o presunti. Tra i casi più eclatanti c’è certamente quello dell’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga
http://www.giornalettismo.com/archives/40416/il-complotto-del-britannia/
 
Il Sole24Ore sdogana il Britannia.
Scritto da: petrolio - giovedì15 settembre 2011
http://crisis.blogosfere.it/post/329203/sole24ore-sdoganato-il-britannia
 
Il Sole 24 ore
Tremonti vara il piano “Britannia2”
Isabella Bufacchi e Carlo Marroni
13-09-2011
http://www.cnel.it/Cnel/view_groups/download?file_path=/shadow_rassegna_stampa/attachments/000/477/698/036-147GJ8.pdf  
 
DOSSIER: Ecco quando è iniziata la crisi dell'Italia; era il 1992 sul panfilo Britannia
giovedì 9 febbraio 2012
http://www.nocensura.com/2012/02/dossier-ecco-quando-e-iniziata-la-crisi.html
 
Dal Britannia alla Goldman Sachs: Draghi svelato in Germania
13 dicembre 2012 (MoviSol)
http://www.movisol.org/12news238.htm
 
Lo stato delle privatizzazioni [già allegato sopra]
Rita Martufi
http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=20
 
LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA - IL CASO ENEL
http://dipeco.economia.unimib.it/persone/Marzi/didatticaPolEconB/Le%20privatizzazioni%20In%20Italia.pdf
 
Telecom e le storie d’Italia
Michele Altomeni - 6 Ottobre 2006
http://www.disinformazione.it/telecom_e_le_storie.htm
 
Contro il Qe di Draghi il nuovo «muro» tedesco
Alessandro Merli 27 dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-27/contro-qe-draghi-nuovo-muro-tedesco-081250.shtml
 

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
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Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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