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Sei misure da adottare contro la crisi e per la crescita

 
Tre Misure tattiche.
 
La crisi, al di là degli ottimismi di maniera o interessati, sarà dura e lunga (almeno 15 anni) poiché è la conseguenza di un mutamento epocale planetario; per consentire a 1 o 2 o 3 milioni o più di persone maggiormente in difficoltà sono indispensabili, nel mix di misure anti-crisi, [1] ed in un’ottica di concretezza, tre misure prioritarie e urgenti concernenti il lavoro ed il welfare: 1) reddito minimo garantito per i periodi di inattività; 2) normativa del lavoro a favore dei precari e costo orario del lavoro precario maggiore di quello stabile; e 3) casa ad affitto sociale.
 
1) Il reddito minimo garantito (Rmg), opportunamente disciplinato, è previsto in tutti gli altri Paesi UE, tranne Grecia e Ungheria; esso potrebbe essere di 2 livelli: uno di 1° livello, poniamo, di 300 € per quelli che non hanno contributi versati negli ultimi 2 anni, ed uno di 2° livello, poniamo di 500 €, per gli altri che invece li hanno versati.
 
2) L’Italia è un Paese di furbi, per cui le norme sul lavoro precario vengono eluse ed applicate dai datori di lavoro (anche da quelli dei servizi, sottratti alla concorrenza internazionale) per avere surrettiziamente flessibilità sia in entrata che in uscita, oltre a lucrare sullo sfruttamento “cinese” di tali risorse umane. Pertanto, è necessario obbligare i datori di lavoro, anche attraverso controlli assidui da parte degli Ispettorati del lavoro, a pagare un lavoratore precario di più di quello stabile (i precari sono almeno 4 milioni, 7 milioni se includiamo le partite IVA più o meno fasulle, oltre ai familiari, quindi in totale oltre 10 milioni di persone coinvolte direttamente o indirettamente in una situazione di precarietà sia economica che psicologica, con riflessi negativi importanti sia sui consumi, sia sullo spirito individuale e nazionale).
 
3) Negli ultimi 20 anni, si sono costruiti, a causa del predominio degli immobiliaristi e dei costruttori, 1/10 di alloggi pubblici rispetto agli altri Paesi europei più evoluti; una casa ad affitto sociale (vale a dire 100-150 € al mese) può invece fare la differenza tra una esistenza difficile ma economicamente sostenibile e la povertà; occorre perciò varare un Piano Nazionale di Edilizia Residenziale Pubblica di Qualità (almeno 25.000 alloggi all’anno). [2]

Le risorse finanziarie necessarie per queste misure vanno prese dai ricchi e dai benestanti, non per vetuste ragioni di classe, ma per la semplice ragione che, dopo 330 mld di sacrifici addossati negli ultimi 5 anni in gran parte sul ceto medio-basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale), essi sono gli unici che i soldi ora li hanno.
 
Tre misure strategiche.
 
1) Pubblica Amministrazione. La Pubblica Amministrazione è da sempre - se si può dire così - una vera emergenza nazionale. In tutti i saggi in tema di come migliorare l'economia italiana, tra le misure da prendere viene sempre indicato al primo posto il miglioramento dell'efficienza della PA. [3] Al vertice, si è consolidata una vera e propria casta centrale di alti funzionari pubblici (in maggioranza appartenenti al Consiglio di Stato) che sono convinti di essere lo Stato e costituiscono il vero ganglio del funzionamento (e del disfunzionamento) dell’apparato pubblico, dalla formazione e applicazione delle leggi emanate dal Parlamento alla amministrazione dei servizi.
A questa casta centrale, si sono poi sommate quelle regionali, che forse sono anche peggiori (v. ad esempio l’utilizzo dei FAS).
E poi c'è il capitolo della corruzione. E' vero che la PA paga in ritardo, ma i prezzi dei beni e servizi acquistati dalla PA, dalla siringa alla TAV, a causa nell’ipotesi migliore del menefreghismo, nell’ipotesi peggiore della corruzione, sono quasi sempre il doppio, il triplo, il quadruplo o anche più di quelli normali di mercato.
 
2) Questione femminile. L’argomento è stato sollevato recentemente dall’attuale premier Monti nella sua Agenda, chiedendo lumi agli esperti. Io non sono un esperto, ma sul ruolo della donna in Italia e soprattutto al Sud rifletto e scrivo dal 1999, tra gli altri, nel 2006, al candidato dell’Unione, Romano Prodi, che ebbe la cortesia di rispondermi, condividendo che essa, assieme alla riforma culturale, è la variabile critica per lo sviluppo del Mezzogiorno; e da 4 anni in Internet; l’ho anche posta tra i punti fondamentali della “Lettera di PDnetwork” [4], annettendole una duplice valenza e funzione, sia economica che culturale. [5]
 
3) Tutela del territorio. Il Piano di edilizia residenziale pubblica e popolare va affiancato dalla riforma della normativa urbanistica per la tutela del territorio e del paesaggio e lo sviluppo del turismo, [2] da affiancare – non sostituendola! – all’industria. Il territorio italiano è elemento fondamentale non soltanto per le sue intrinseche finalità, ma anche per lo sviluppo del turismo (*) e la qualità della vita delle persone, influenzata sia dal controllo del proprio tempo (spostamenti da e per i luoghi di lavoro), sia dalla relazione - sottovalutata – tra il territorio (urbanistica e architettura) e la psicologia delle persone.
(*) Va espresso un interesse ed un auspicio particolari ai fini della lotta al degrado e per lo sviluppo integrato e globale del territorio, rispetto a: 
a) la rimappatura (in parte già esistente) del degrado storico, artistico e ambientale nazionale, attraverso un piano particolareggiato globale; b) interventi finanziari finalizzati a recuperare tali beni ed a valorizzare le competenze specialistiche di tutto il settore (bene inestimabile del nostro Paese); c) il rilancio del settore turistico attraverso incentivi, anche economici, alla valorizzazione ed allo sviluppo di tutto il settore. Milioni di attuali e potenziali turisti (dell'Est europeo, di cinesi, indiani, etc.) già oggi, ma soprattutto nel futuro, vorranno conoscere quello che oggi purtroppo stiamo distruggendo piegandoci ad un ottuso pensiero economicistico, con il quale si pensa (Tremonti, Bondi) che col territorio, la sua storia, le sue bellezze, la cultura non si mangia. Io sono del parere opposto. Il settore potrà fare da traino al resto dell'economia se sviluppato con criteri che interagiscono più strettamente con lo sviluppo e l’interesse nazionale.
Se vogliamo cambiare, dobbiamo mettere una pietra sopra a quanto si è fatto finora e cominciare dalle basi solide che già esistono; se continueremo a distruggere queste basi, non molta speranza resterà per la rinascita del nostro Paese
Occorre agire su tre direttrici:
a. la prima, emanando una rigorosa legge sul regime dei suoli, basata su tre pilastri: la prevalenza dell'interesse pubblico; la titolarità esclusiva pubblica delle scelte attinenti al governo del territorio; la pianificazione, in coerenza con i benchmark europei;
b. la seconda, realizzando un piano corposo di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata, convenzionata e autocostruita);
c. la terza, attuando un piano di rottamazione edilizia (v. http://www.radicali.it/download/pdf/casa.pdf  ).

[1] Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/11/16/promemoria_delle_misure_anticr.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
[2] La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/11/15/la_casa_e_un_diritto_essenzial.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html
[3] Le proposte del Partito Democratico/13 – Pubblica Amministrazione (all’interno, 4 miei post)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/12/31/le_proposte_del_partito_democr.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2766980.html
[4] Lettera di PDnetwork
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/02/02/lettera_di_pdnetwork_alla_segr.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html  
 [5] Educazione dei figli, in famiglia, dalla gravidanza a tre anni (e soprattutto v. i post in esso linkati)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/09/13/educazione_in_famiglia_dalla_g.html  
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753847.html .


Articoli e dati collegati:

I PREZZI DELLA PA
Dalla siringa… (leggere i valori mediani; il valore mediano per le siringhe è il doppio di quello standard, il che significa che in alcune ASL è anche triplo o quadruplo o più)
AVCP-Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici
“Guida alla lettura dei prezzi di riferimento in ambito sanitario”

http://www.avcp.it/portal/public/classic/Comunicazione/Pubblicazioni/StudiRicerche/_prezziAmbitoSanitario  
… alla TAV
“L'alta velocità italiana è la più cara d'Europa”
Il costo medio al km è di 32 milioni contro i 10 di Francia e Spagna.
Lunedì, 05 Marzo 2012
http://www.lettera43.it/attualita/42306/l-alta-velocita-italiana-e-la-piu-cara-d-europa.htm 
I COSTI PER L’ALTA VELOCITÀ IN ITALIA SONO MEDIAMENTE IL 500% PIÙ ELEVATI DI QUELLI FRANCESI, SPAGNOLI E GIAPPONESI
http://associazioni.comune.firenze.it/idra/I.%20Cicconi,%20I%20costi%20AV,%2024.6.'08.pdf
 


Promemoria delle misure anti-crisi


La crisi economica - come sto ripetendo da 2 anni - sarà dura e lunga (almeno 15 anni), poiché è il prodotto del mutamento planetario in atto (per inciso, la cancelliera Merkel ora parla di 5 anni; l’Ufficio Studi di Confindustria, quasi 2 anni fa, prevedeva 10 anni, cfr. http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/01/17/ripresa-solo-tra-10-anni/; l’imprenditore Diego Della Valle, 2 anni fa a “Ballarò”, ha vaticinato una quindicina d’anni). Finora, il risanamento è costato agli Italiani la bellezza di 330 mld, iniquamente distribuiti e addossati in gran parte sulle spalle del ceto medio-basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale). Gli obblighi derivanti e dal fiscal compact (se non saranno opportunamente addolciti, almeno per quanto riguarda la riduzione del debito pubblico, visto che ora l’obbligo del pareggio di bilancio è stato inserito in Costituzione) e dal contributo italiano al salvataggio degli altri Paesi UE esigeranno ulteriori, ingenti sacrifici.

La soluzione della crisi (problema in discussione qui e che ne abbraccia poi molti altri), che sarà i-ne-vi-ta-bil-men-te lunga, NON è in Italia (che non ha più la sovranità monetaria), ma è soprattutto in UE e, nell’ambito dell’UE, in particolare in Germania. Con le interrelazioni - visti i nessi dell’economia e della finanza ormai globalizzate - internazionali (USA, Cina, mercati finanziari, ecc.). Se si vuole risolverla, non sono sufficienti misure parziali e di basso profilo (prolungano soltanto l’agonia), ma occorre un mix di misure strutturali che attacchino le sue cause determinanti. Esattamente come fu fatto – a cominciare dagli USA - dopo la terribile crisi del 1929. Sapendo che i potentissimi ricchi (ben rappresentati e guidati dalla “cupola” delle 9 più grandi banche) faranno resistenza. Questa è una guerra (come scrissi a giugno, tramite “Repubblica”, al premier Monti; v. “Trasformazione epocale da governare al meglio”, allegato in fondo), occorre perciò una mentalità adeguata ad una guerra, in questo caso economica e finanziaria, ma che sta facendo e farà molte vittime.
 
PROMEMORIA DELLE MISURE ANTI-CRISI
(Le misure anti-crisi, tranne recentemente la TTF, sono ancora tutte da varare):
A) Risorse per finanziare: a) la crescita e l’occupazione, in particolare femminile e giovanile; b) una riduzione delle imposte sul lavoro, sulle pensioni basse e sulle imprese; c) gli ammortizzatori sociali universali (Rmg di 1° e 2° livello); e d) un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità, abbinato alla riforma della normativa urbanistica per la tutela del territorio e lo sviluppo del turismo. [1]
Dopo i 330 mld di manovre correttive da inizio legislatura, addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri, [2] le risorse indispensabili vanno prese:
– all’interno, a) dall'introduzione di un'imposta patrimoniale ordinaria prevedendo una franchigia di almeno 800 mila € (e un prestito forzoso per ridurre celermente il debito pubblico), [3] proposta persino, nel settembre scorso, dalle associazioni degli imprenditori (cfr. [3], pos. 22), come contropartita della riforma del lavoro e delle pensioni di anzianità; ma "passata la festa, gabbato lo santo", riproposta recentemente dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sui grandi patrimoni; [4] b) dalla ritassazione una tantum dei capitali ‘scudati’ e dalla tassazione di quelli esportati in Svizzera [5]; c) da una maggiore contribuzione dei redditi alti ai servizi pubblici; d) da un aumento dell’IVA sui beni di lusso; e) dalla lotta all’evasione fiscale e contributiva; f) dalla lotta alle false indennità d’invalidità (la cui spesa, incluse le indennità di accompagnamento, è pari complessivamente a 16 mld); e g) dalla spending revuew;
all’esterno (UE), a) dal varo dei Project bond e degli EuroUnionBond (v. proposta Prodi-Quadrio Curzio [6], nota 12); e b) dall’introduzione della TTF, approvata nel lontano marzo 2011 dal Parlamento europeo [7].
B) Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [8]
(b) controllo dei capitali-ombra; [9]
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari; 
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [10] ed infine 
(f) introduzione della TTF. [7] 
C) Applicazione da parte UE di norme severe e controlli stringenti e costanti sulle merci importate, incentivi alla non delocalizzazione e tracciabilità per la tutela dei prodotti (Made in). [11]
  
[1] Lettera di PDnetwork alla Segreteria Nazionale ed ai Gruppi parlamentari del PD
Le proposte riguardano:
- Piano di sviluppo economico ed occupazionale;
- Reddito di cittadinanza;
- Riforma della legislazione sul lavoro precario, a favore dei precari;
- Sgravio fiscale sul lavoro e sulle imprese;
- Piano di edilizia residenziale pubblica e popolare; riforma della normativa urbanistica per la tutela del territorio e del paesaggio e lo sviluppo del turismo;
- Questione femminile, Rivoluzione culturale e Mezzogiorno (obiettivi strettamente intrecciati).
Prendendo i soldi da:
taglio selezionato della spesa pubblica relativa all'apparato burocratico [Nota 13], per gli armamenti [14] e la politica [15].
- revisione delle condizioni concrete di invalidità (le cui indennità talvolta surrogano il reddito di cittadinanza);
- una seria lotta all’evasione fiscale (inasprendo ulteriormente le sanzioni);
- un maggior onere delle classi agiate nell’utilizzo dei servizi sociali, sia con un aumento della tassazione indiretta sui beni di lusso, sia con un incremento del prelievo fiscale sui redditi elevati ed i patrimoni:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/02/02/lettera_di_pdnetwork_alla_segr.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html 
[2] Il lavoro sporco del governo Berlusconi-Tremonti
Riepilogo [delle manovre correttive, valori cumulati da inizio legislatura]:
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale   329,5 mld.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/07/17/il_lavoro_sporco_del_governo_b.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html   
[3] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/10/analisi_qualiquantitative_14_i.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html      
[4] Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
Secondo la Banca d’Italia, nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale e “Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro (Tavv. 1A e 3A)” (pag. 7); e “le attività reali (5.883 miliardi di euro; Tav. 1A) rappresentavano il 62,3 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie (3.565 miliardi di euro) il 37,7 per cento e le passività finanziarie (860 miliardi di euro) circa il 9,1 per cento”. (pag. 10).
Per completezza, rilevo (v. [3], nota 1) che la Banca d’Italia valuta il patrimonio immobiliare (facente parte delle “Attività reali”) in 4.800 mld, l’Agenzia del Territorio in 6.335 mld (una differenza di ben 1.535 mld, il motivo è spiegato nella predetta nota 1).
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/11/18/analisi_qualiquantitative_5_di.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html
Banca d’Italia, “La ricchezza delle famiglie italiane”, 2012
http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf
[5] La Grecia batte l'Italia: lunedì l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali
http://24o.it/Hywx4
[6] Lettera al Vice Presidente UE Olli Rehn 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/11/10/lettera_al_vice_presidente_ue.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html       
[7] Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/10/24/appunto_sulla_tassa_sulle_tran.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html      
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, fu introdotta la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.
[9] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" –21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[10] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
[11] Recentemente, la newsletter n. 40 dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi  ha evidenziato i pasticci italiani ed europei sulla difesa dei prodotti italiani attraverso il Made in: “Con la complicità del governo italiano, la Commissione ha ritirato il Regolamento sul Made in (comunicato), un provvedimento di sostegno agli imprenditori che non hanno delocalizzato. Al Parlamento avevamo lavorato sodo ottenendo due anni fa una larga maggioranza, ma poi tutto si è bloccato per le resistenze dei paesi del nord e l'inerzia del governo italiano (tanto Berlusconi che poi Monti)”. http://www.niccolorinaldi.it/archivio/europee/1467-europea-40.html

Post collegati (se il link non è più attivo, digitare il titolo in Google, aggiungendo eventualmente "diario - Vincesko"):
L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
Il pendolo del potere economico mondiale e lo ‘stigma’ di Marchionne e Landini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759924.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html
La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html 

Articoli collegati:
La “Lettera degli economisti” contro l’austerità del giugno 2010
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/la-lettera-degli-economisti-contro-lausterita-del-giugno-2010/
La sinistra e la crisi
http://www.economiaepolitica.it/index.php/politiche-fiscali-e-di-bilancio/la-sinistra-e-la-crisi/
Il capitalismo entra nella sua fase senile
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2392:samir-amin-il-capitalismo-entra-nella-sua-fase-senile&catid=67:crisi-mondiale&Itemid=79

Aggiornamento
 
L’Ue dice sì al Made in (Italy)
16/04/2014 
http://www.businesspeople.it/Lifestyle/Fashion/L-Ue-dice-si-al-Made-in-Italy-_61816

“Il problema di Bruxelles non è il debito pubblico ma quello delle banche”
Gaël Giraud, economista gesuita, si batte in Francia per separare il credito dalla finanza: in Europa ci sono molte bombe a orologeria
Non esiste un’«economia cattolica», ci dice padre Giraud, esiste un «forum pubblico mondiale nel quale si discutono le opzioni politiche. In questo forum gli economisti hanno un ruolo importante nell’aiutare la ripartizione delle risorse». La voce del quarantenne gesuita Gaël Giraud, che prima di diventare gesuita ha studiato da economista nelle alte scuole parigine (Normale e Polytechnique), ha un suo peso in questo «forum» e – ovviamente – una sua originalità. Non solo per la denuncia del «cin...
CESARE MARTINETTI
08/10/2014

http://www.lastampa.it/2014/10/08/cultura/il-problema-di-bruxelles-non-il-debito-pubblico-ma-quello-delle-banche-kyR0JBN09yh0ube3pKuhxH/premium.html   
  
 
 
 

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Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
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