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L’arrogante Olli Rehn


Descrizione: Paola De Pin

Paola De Pin
Senatrice Gruppo Azione Partecipazione popolare
Inaccettabile Rehn. Boicottiamo la sua elezione a presidente della Commissione Ue
Pubblicato: 04/12/2013 13:50
http://www.huffingtonpost.it/paola-de-pin/inaccettabile-rehn-i-politici-boicottino-la-sua-elezione-a-presidente-della-commissione-ue_b_4383135.html
 
Olli Rehn, assieme a Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea, [1] è al servizio della Germania ed è colui al quale non sono bastate manovre correttive berlusconiane per 267 mld cumulati;  neppure quelle varate da Monti, che sono ammontate a 63 mld; totale 330 mld. Ora l'Italia presenta il migliore avanzo primario in UE27.
Anche per il debito pubblico, si sbaglia, poiché è vero che è altissimo, ma è quello cresciuto meno negli ultimi anni, dallo scoppio della crisi nel 2007. [2] E poi Rehn fa finta di non sapere che l’aumento in percentuale è dovuto soprattutto al calo del PIL e che negli ultimi 2 anni esso è cresciuto in valore assoluto per il contributo al MES (45 mld nel 2012 e 55 nel 2013, per salvare gli altri Paesi) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla Commissione UE.
E' vero, noi dobbiamo completare i compiti a casa, tra cui è fondamentale un'imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso di 150-200 mld per evitare che il Paese affondi. [3] Ma, come gli scrissi, [4] anche lui deve fare i compiti a casa, ma non li fa perché deve disturbare la potente Germania, che fa concorrenza sleale (con la deflazione dei salari, compensati dal robusto welfare tedesco) e non rispetta il limite massimo del surplus commerciale. 
L'unica nota positiva è che ha contribuito a liberarci di Berlusconi come PdC.
 
[1] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
[2] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
[3] Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
[4] Il debito pubblico è il «peccato originale» dell'Italia? Ma i dati dicono che cresce meno di tutti i Paesi euro. Mentre il Pil...
di Vito Lops 03 dicembre 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-12-03/il-debito-pubblico-e-peccato-originale-italia-dati-dicono-che-cresce-meno-tutti-paesi-euro-mentre-pil--110537.shtml
 
 

Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’

Non c’è solo il vice presidente della Commissione UE, il finlandese Olli Rehn, a fare l’‘amico del giaguaro’, [1] o la direttrice del FMI, la disastrosa Cristine Lagarde [2] (l’FMI ha però corretto il tiro col suo ultimo report [3]). In prima linea ci sono i furbi tedeschi, [3] che sono quelli che stanno traendo il vantaggio maggiore dalla risalita degli spread per i Paesi dell’Europa meridionale. [3] Quando non straparla pro domo sua la “bottegaia”-capo Merkel, [4] provvedono, con dichiarazioni fuori luogo, i suoi vice, [5] mentre la Corte Costituzionale tedesca s’è presa fino a settembre per decidere sull’urgentissimo Fondo anti-spread. [3] [5]

E pensare che sono gli Italiani che passano per furbi, oltre che per traditori…

Finora, l’Italia non ha né chiesto né ricevuto un solo centesimo dagli altri Paesi, mentre (fonte: governatore Ignazio Visco, intervista al Corriere della Sera del 12 luglio scorso [2]) ha versato e verserà entro l’anno 45 miliardi per salvare gli altri Paesi (io l’avevo scritto a “Der Spiegel” qualche giorno prima (23-06) [1]).

I mercati – già agevolati dall’assenza di norme regolatorie severe adeguate alla guerra finanziaria in corso [4] - ovviamente si sentono quasi incoraggiati, ma non ne hanno affatto bisogno, e ne approfittano molto volentieri. [6]

Però c’è un giudice a Berlino, anzi in USA, e l’ottusità dei furbi tedeschi – maldestri apprendisti stregoni - riceve oggi la giusta sanzione. [7]


Ps:

Alle ore 00:27 del 24 luglio, ho inviato il presente post a Der Spiegel, come commento (in italiano) in calce all’articolo:

23.07.2012

Euro-Krise - US-Rating-Agentur verpasst Deutschland negativen Ausblick

Die Schuldenkrise in der Euro-Zonebelastet auch die Länder mit der Top-Bonität: Die US-Rating-Agentur Moody's hat den Ausblick für die Kreditwürdigkeit Deutschlands von "stabil" auf "negativ" zurückgestuft. Auch Luxemburg und die Niederlande sind betroffen.

http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/ratingagentur-moody-s-senkt-ausblick-fuer-deutschland-auf-negativ-a-846002.html

 

[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html

[2] Le determinanti dello spread

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html

[3] Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html

[4] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html

[5] Riva: ''Speculazione, è anche colpa dell'Ue''

"La cosa inaccettabile è lo sconcerto con cui l'Europa politica accoglie i movimenti dei mercati. Come possono reagire infatti i mercati se da settimane vengono lanciati messaggi rassicuranti a chi specula?" L'analisi di Massimo Riva  23 luglio 2012

http://video.repubblica.it/copertina/riva-speculazione-e-anche-colpa-dell-ue/101376/99753

[6] Lo spread torna sopra i 515 punti base. Lunedì nero delle Borse, euro ai minimi

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/23/news/borse_luned-39528787/

[7] Moody's declassa anche la Germania. Obama chiede a Bruxelles di agire subito

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/23/news/monti_spread_russia-39576685/

 


Post collegati:

L’Europa riparte da qui

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html

I facitori dello spread

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html


 

Aggiornamento: 

Draghi si è ri-svegliato: era ora.

La crisi

Draghi: "Pronti a tutti per salvare euro"
Fmi: "Italia e Spagna attuino le riforme"

Il presidente della Banca centrale europea plaude ai progressi degli ultimi sei mesi all'interno dell'Eurozona che "ha il potere per sconfiggere la speculazione sui mercati". Il Fondo monetario internazionale promuove i governi di Roma e Madrid

26 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/26/news/draghi_passi_straordinari_nell_area_euro-39745328/

 

L'ANALISI

Guarda i muscoli del capitano

di CARLO CLERICETTI

26 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/26/news/guarda_i_muscoli_del_capitano-39768996/

 

Juncker meritò un plauso quando appioppò una doppia piccola sberla sul cranio del Sig. Silvio B., ora è da standing ovation.

La “bottegaia” Merkel si trasforma in statista?


CRISI

Berlino e Roma: "Tutto per salvare l'euro"
Juncker: "Eurozona non è filiale tedesca"

Dichiarazione comune dei governi di Germania e Italia per sostenere la linea Draghi, in vista della riapertura dei mercati. Ma ministro dell'economia tedesco scettico su Atene. Settimana decisiva. Fitta l'agenda di incontri del numero uno della Bce e del presidente del consiglio. E dagli Usa arriva il ministro del Tesoro Geithner. Juncker: "Merkel fa politica interna su questioni che riguardano l'Europa"

29 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/29/news/euro_settimana_decisiva_monti_vedr_hollande_e_rajoy-39946174/

 

I MERCATI: la chiusura

Parigi-Berlino, pronti a tutto per l'euro
Borse ok, ma Madrid fa ancora paura

Giornata sull'ottovolante. Si parte con l'ottimismo generato dalle dichiarazioni di giovedì di Mario Draghi. Poi la frenata provocata dalla freddezza della Bundesbank. Quindi la mossa del governo tedesco che si schiera a fianco del numero uno della Bce. Madrid smentisce di avere chiesto un salvataggio da 300 miliardi di euro, ma secondo il Fmi la Spagna avrà bisogno di aiuti. Il Pil Usa rallenta all'1,5% nel secondo trimestre. A breve incontro Draghi-Bundesbank

di GIULIANO BALESTRERI

27 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/27/news/le_parole_del_governatore_convincono_i_listini_asiatici-39800508/

 

L'ANALISI

A Merkel la sponda di Roma
per spuntarla contro i falchi

La cancelliera ha messo nell'angolo la Bundesbank e i duri della Fdp che sostengono il suo governo. Per farlo ha cercato e trovato appoggi in tutta l'Europa che conta: la Bce di Mario Draghi, la Commissione Europea di José Manuel Barroso, la Francia di Francois Hollande e l'Italia di Mario Monti

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

29 luglio 2012

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/29/news/monti_merkel_tarquini-39961197/

 

 

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro


LA CRISI
Commissione Ue contro piano Monti
La Merkel: "Italia grandi passi avanti"
La replica alla proposta italiana di usare per il fondo salva stati per evitare oscillazioni eccessivi sui titoli di Stato viene bocciata dal Commissario per gli affari economici: "Attenua malessere, ma non risolve cause strutturali". La Germania chiede condizioni, ma la Merkel si dice disponibile "sul piano teorico". Da regolamento l'intervento dell'Efsf impone di sottoporsi alle richieste della Troika
20 giugno 2012
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/20/news/commissione_ue_contro_piano_monti_scudo_anti-spread_un_aspirina-37569961/

 

Il vice presidente UE, Olli Rehn, [*] è amico del giaguaro (il “giaguaro” è la cancelliera Merkel, che però questa volta lo ha spiazzato).

Anziché fare lui i compiti a casa (TTF ed Eurobond, già decisi dal Parlamento europeo, le uniche medicine efficaci, visto il limite statutario imposto dalla Germania alla BCE) si preoccupa sempre e soltanto di quelli che devono fare gli altri. Scriviamogli TUTTI una bella lettera. [1]

Non ci vuole un genio per capire che, se non vuoi modificare lo statuto della  BCE allineandolo a quelli di tutte le altre banche centrali, non vuoi introdurre gli Eurobond, non vari la TTF che pur dici di volere, l’unica strada per rompere il circolo vizioso crisi economica -- > manovre correttive -- >recessione -- > aumento del rapporto debito pubblico/PIL e dello spread, rimane soltanto l’opzione calmieratrice dei tassi d’interesse da parte di un’entità come il Fondo salva-Stati che surroghi l’azione della BCE come prestatore di ultima istanza.

Altrimenti W la logica stortignaccola (in realtà, pro domo loro) dei rigorosi “bottegai” tedeschi.

[1] LETTERA AL VICE PRESIDENTE UE OLLI REHN
[ …] E’ perciò colpevole, Dott. Rehn, contribuire ad alimentare la solita disinformazione ed “ammuina” da “utili idioti” dei ricchi.
Mi vien purtroppo da pensare che Voi commissari UE, anche quando non siete tedeschi, siete severi a senso unico e persino noiosi: i mercati finanziari hanno capitali megagalattici, sono indispensabili gli eurobond e la TTF, perché Lei non si occupa principalmente di varare queste misure assieme a tutta la Commissione UE? […]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html

 

[*] Le abitudini del commissario

Olli Rehn e il briefing (per soli uomini) nella sauna di Bruxelles
Imbarazzo nella Commissione Ue per l'incontro limitato a sei giornalisti: maschi, visto il luogo
Dal nostro inviato  IVO CAIZZI
http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_24/olli-rehn-e-il-briefing-per-soli-uomini-nella-sauna_c4c09916-5eb1-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml


***

Riporto, perché complementare, il mio commento su Europa in calce all’articolo “Il grande mediatore” di Arnaldo Sciarelli:

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135521/il_grande_mediatore

“E questa criminalità finanziaria sarebbe messa in un angolo da un’Europa forte e coesa”

E soprattutto da misure concrete.

Ri-osservo che, in Italia, il grosso del lavoro sporco lo ha già fatto Berlusconi (Tremonti), varando in un anno e mezzo, a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010, manovre finanziarie per un ammontare complessivo di 200 mld, addossandone il grosso sul ceto medio-basso e persino sui poveri. Un’ulteriore parte la sta facendo Monti. Ma il prossimo governo di centrosinistra dovrà completare l’opera, avendo come stella polare la giustizia sociale.

 A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.

Il cambiamento politico, cominciato in Francia, auspicabilmente continuerà in Italia ed in Germania e dovrà determinare un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, per affrontare e risolvere il problema della crisi, che va diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue:

- all’interno, varando un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, [2] ritassando i capitali “scudati”, e tassando, se non lo fa Monti, i capitali esportati illegalmente in Svizzera, per finanziare: a) la crescita e l’occupazione, in particolare femminile e giovanile, b) una riduzione delle imposte sul lavoro, sulle pensioni basse e sulle imprese; c) gli ammortizzatori sociali universali; e d) un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità;

- all’esterno, in ambito UE, incrementando le risorse conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture [3]; sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). 

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [4] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [5]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [6].

[1] Funzioni della BCE 
http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html
[2] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[3] EuroUnionBond per la nuova Europa 
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml 
[4] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[5] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
[6] Il Parlamento europeo ha approvato l’introduzione della TTF
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972 [il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html ]


Articoli collegati:

Fassina, ricette Rehn depressive
21 Novembre 2011 
(ANSA)- ROMA - ''Le indicazioni per la crescita riproposte dal Commissario europeo Rehn sono deprimenti sul piano intellettuale ed economico''. Cosi' Stefano Fassina, responsabile economico del Pd. ''Dopo un trentennio dominato dalla flessibilita' del lavoro e dalla moderazione salariale - osserva - cause primarie della drammatica crisi, Rehn insiste su queste ricette. Se la Commissione Ue e Angela Merkel si ostinano ad imporre idee fallite, l'euro e' davvero a rischio''.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Fassina-ricette-Rehn-depressive/21-11-2011/1-A_000404415.shtml/ 

 
***
 
E-mail inviata a "Der Spiegel" (tramite il suo sito)
Two observations (Bing translation):
1) Only the control of the media and the “ammuina” of the poors can make the domain of a tiny minority of powerful, selfish, ruthless and bulimic super-rich on the rest of humanity. Murdoch is one of them.
2) These German shopkeepers have learned well the Neapolitan byword 'chiagne e fotte’ (‘cry and fuck'). Can someone explain to the editor of Der Spiegel: a) that the Italians (not all) are so rich that they are buying a half Berlin? b) that Italy contributes to the fund-saving states, because of its share in the ECB, exactly like Germany, because of its share? c) that the "shopkeeper" Merkel is the problem not the solution, not only for Italy but for Europe? [1]
[1] The sailor's promises of "shopkeeper" Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
 
[Due osservazioni:
1) Ho scritto più volte che soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto italiano del chiagne e fotte. Qualcuno può spiegare a Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa?]
 
IL CASO
Decreto sviluppo, l'ironia del Wsj "Come svuotare un lago col mestolo"
Il quotidiano di Murdoch stronca il provvedimento varato dal governo Monti la scorsa settimana."Economia italiana moribonda per colpa della legislazione sul lavoro che favorisce l'economia sommersa". E Der Spiegel attacca i sindacati
22 giugno 2012
[…] E a salire in cattedra per fare lezione all'Italia è oggi anche il settimanale tedesco Der Spiegel. La crisi in cui versa l'Italia, sostiene Jan Fleischhauer in un articolo dal titolo "Appello alla mamma", è colpa in gran parte dei sindacati, aggrappati alle loro "rendite di posizione". "Purtroppo - aggiunge - molti italiani credono che solo la cancelliera possa salvare il loro paese" e invece "dovrebbero finalmente spezzare il potere dei sindacati, per rimettere in moto la loro economia". Non è la prima volta che Fleischhauer prende di mira l'Italia. Suo fu anche il polemico commento in cui si accomunava il comportamento del capitano Schettino a quello degli italiani in genere.
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/22/news/wsj_contro_italian_style-37726793/
 

 

LETTERA AL VICE PRESIDENTE UE OLLI REHN

           

Egr. Sig. Vice Presidente Olli Rehn,

 

Sono un cittadino europeo, di nazionalità italiana.

Lei, anche oggi, non ha fatto altro che parlare di necessità di riformare le pensioni, mentre, come Lei forse non sa, finora  i ricchi in Italia l’hanno fatta quasi franca, potendo contare sulla benevolenza del premier ed il sostegno di giornalisti e lobby varie.

 

E’ quasi superfluo notare che troppo spesso, in un Paese stortignaccolo come il nostro, si appronta un tavolo con le solite 3 gambe che riguardano i ceti meno abbienti, “dimenticando” o riducendo le dimensioni della quarta, che riguarda i più abbienti.

 

E’ perciò colpevole, Dott.Rehn, contribuire ad alimentare la solita disinformazione ed “ammuina” da “utili idioti” dei ricchi.

 

Mi vien purtroppo da pensare che Voi commissari UE, anche quando non siete tedeschi, siete severi a senso unico e persino noiosi: i mercati finanziari hanno capitali megagalattici, sono indispensabili gli eurobond e la TTF, perché Lei non si occupa principalmente di varare queste misure assieme a tutta la Commissione UE?


Comunque, anche per l'incapacità del nostro governo, siamo già a 200 mld, nell’ultimo anno e mezzo, tra manovre correttive (140 mld) e leggi di stabilità (ex finanziaria), addossati in gran parte sui meno abbienti e sui poveri: quanto si vuole ancora chiedere ai pensionandi, che, Lei forse non lo sa, includono diverse decine di migliaia di disoccupati completamente privi di tutele, anziché chiamare a contribuire chi ha di più?

 

In conclusione, concretamente, al sottoscritto le manovre correttive per il risanamento dei conti pubblici (non dell’INPS, i cui conti sono in attivo ed in equilibrio fino al 2050) stanno comportando quest’anno un mancato introito pensionistico di vecchiaia di 20 mila €; ai ricchi, ai loro utili idioti ed ai giornalisti che chiedono le riforme per gli altri ad ogni piè sospinto, molto meno o addirittura nulla.

 

Mi permetto di inviarLe questo appunto esplicativo.

 

Cordialmente,

 

 

APPUNTO DOPO LE LETTERE DELLA BCE AL GOVERNO E DEL GOVERNO ALL’UE

 

Com’è noto, l’ammontare elevatissimo del debito pubblico e la stentata crescita, in un contesto di grave crisi economica che ha investito, a partire dal 2008, tutti i Paesi occidentali, hanno reso necessario il varo di una serie di manovre correttive severe, che hanno sempre interessato, ogni volta, anche la previdenza e l’assistenza. Ma non è finita. Si preannunciano, per reperire risorse, ulteriori interventi sulle pensioni, sollecitati dagli organismi europei. Provo allora a fare il punto.

 

Vorrei osservare che: a) si sbaglia, almeno per indeterminatezza, non distinguendo opportunamente tra le due tipologie di pensione: vecchiaia e anzianità;  b) il sistema pensionistico italiano, dopo le 7 più o meno importanti riforme varate dal 1992 [1], è per il 3° anno in attivo [2] (nonostante la crisi occupazionale) ed in equilibrio fino al 2050 [3] (l’UE lo sa molto bene, ed anche la BCE, che ha menzionato nella famosa lettera soltanto quelle d’anzianità [4]); c) per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, infatti, è in linea addirittura col “benchmark” europeo [5], poiché è già ora a 66 anni (per effetto dell’eufemistica “finestra” di 12 mesi), dal 2013 a 66 anni e 3 mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita; per crescere fino a 67 nel 2021 ed oltre 68 nel 2032 [6]; d) è vero, invece, che non sono state riformate ulteriormente le pensioni di anzianità anticipate (età + anzianità di lavoro), disallineate rispetto alla media Ocse [7]; ma quelle ordinarie sono già a 41 anni e saliranno anch’esse gradualmente in base all’aspettativa di vita.

 

E’ opportuno puntualizzare, inoltre, che il problema del sistema previdenziale non è soltanto l’età pensionabile di anzianità o non è soltanto il c.d. “tasso di sostituzione”, ma anche l’assenza di un limite agli importi pensionistici. Dai dati dell’osservatorio statistico sulle pensioni dell’Inps, emerge che al 2009 il 2,21 per cento delle pensioni vigenti è di importo superiore ai 2.500 euro mensili, che incidono per più del 10,6 per cento della spesa complessiva [8] (tra queste quelle dei dirigenti, la cui gestione è dovuta confluire nell’Inps perché andata in difficoltà per troppa generosità [9]).

E tutto questo mentre, dai dati Istat sul rapporto annuale dell’Inps diffuso a maggio scorso, emerge che il 70,5 per cento dei trattamenti pensionistici erogati non supera i mille € al mese e che il 39,1 per cento delle pensioni è inferiore a 500 € al mese [10].

 

In ogni caso, per restare allineati alla media Ocse della spesa sociale complessiva, i risparmi rivenienti dall’aumento dell’età pensionabile di anzianità (da attuare attraverso il meccanismo di incentivi/disincentivi previsto dalla riforma Dini) dovranno rimanere nel capitolo previdenza (e assistenza), ad esempio finanziando il reddito minimo garantito universale (l’Italia è l’unico paese, oltre alla Grecia, che non lo prevede), oppure per adeguare il ‘tasso di sostituzione’ pensionistico per i lavoratori precari.

 

Dopo aver addossato l’onere del risanamento (140 mld nell’ultimo anno e mezzo soltanto come manovre correttive, escludendo quindi le leggi di stabilità, ex finanziaria) in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri, le risorse indispensabili alla crescita vanno prese da quelli che i soldi ce li hanno: il 10% di Italiani che detiene il 45% della ricchezza nazionale [11].

Le misure ormai sono condivise dalla stragrande maggioranza degli Italiani (tranne Silvio B. e Giulio T. ed i loro utili idioti).
In attesa degli eurobond [12] (non a caso caldeggiati anche da Tremonti) e della TTF [13], occorre, in particolare:
a) reintrodurre, come ha suggerito anche la Banca d’Italia recentemente [14], l’ICI sulla prima casa dei più abbienti, abolita dal governo Berlusconi (2,5 mld circa), lasciando le franchigie decise dal 2° governo Prodi [15].
b) introdurre, come hanno suggerito, da ultimo, anche le associazioni imprenditoriali, un’imposta patrimoniale ordinaria ad aliquota bassa sulla ricchezza netta al di sopra di una certa soglia, cioè prevedendo una franchigia di almeno 800 mila € [16];
c) ritassare, come suggerito da Pierluigi Bersani, i capitali scudati;
d) eliminare lo scandaloso doppio stipendio ai magistrati fuori ruolo.

La concentrazione della ricchezza e le disuguaglianze sono scandalose e crescenti; basta leggere le statistiche (dell’ONU, dell’OCSE, della Banca d’Italia, non di “Liberazione” [11]), per rendersene conto. O il documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, uscito il 24-10 scorso [17]. O basta analizzare sulle spalle di chi, ripeto, sta gravando e graverà l’onere dei 140 miliardi di € (pari a 270.000 mld di Lire) delle manovre correttive varate dall’attuale governo nell’ultimo anno e mezzo. Anche… Catalano direbbe che è più equo se la crisi la pagano anche i ricchi (soprattutto quelli che l'hanno provocata), non solo i meno abbienti ed i poveri.

 

 

[1] Riforme delle Pensioni:Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011.

 

[2] Il Sole 24 Ore Radiocor - Roma, 28 lug

“Inps: Civ approva consuntivo 2010, avanzo finanziario cala a 1,66 mld”

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-961509/inps-civ-approva-consuntivo-2010/

“Pensioni. Perché è giusto indignarsi”

di Felice Roberto Pizzuti

Il sistema previdenziale è strutturalmente in equilibrio. Il saldo tra le entrate e le prestazioni pensionistiche al netto delle ritenute fiscali è attivo per un ammontare di 27,6 miliardi

http://www.sinistrainrete.info/component/content/article/73-spesa-pubblica/1665-felice-roberto-pizzuti-pensioni-perche-e-giusto-indignarsi.html

 

[3] Programma Nazionale di Riforma

Bozza* – novembre 2010

http://europa.dol.it/allegatidef/piano%20Tremonti122384.pdf

N.B.: nella proiezione ivi contenuta, non sono comprese le misure 2011 sulle pensioni.

 

[4] Lettera BCE
http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml

 

[5] Joint Report of Pensions 2010 della Commissione europea - News

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&catId=89&newsId=958&furtherNews

N.B.: I dati sono sintetizzati in questo articolo:

http://www.businesspeople.it/Societa/Attualita/Pensioni-cosa-ci-differenzia-dall-Europa_25723 

 

[6] La Normativa in Materia di Pensioni Pubbliche dopo le Manovre Economiche del 2011

http://www.flcgil.it/sindacato/documenti/approfondimenti/scheda-flc-cgil-la-normativa-sulle-pensioni-pubbliche-dopo-le-manovre-economiche-del-2011.flc

 

[7] Punti salienti OCSE "Pensions at a Glance 2011"

http://www.oecd.org/dataoecd/16/60/47368940.pdf 

Sintesi in italiano

http://www.oecdbookshop.org/oecd/get-it.asp?REF=8111016e5.pdf&TYPE=browse

 

[8] “L’austerità vista da sinistra”

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002251.html

 

[9] “L’avventurosa storia dell’istituto di previdenza dei dirigenti industriali”

http://www.manageritalia.it/content/download/Informazione/Giornale/Dicembre2002/pag28.pdf

 

[10] Dati ISTAT sulla base del Rapporto INPS (v. Fig. 7)

http://www.istat.it/it/files/2011/06/testointegrale20110621.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+21%2Fgiu%2F2011+-+Testo+integrale.pdf

Il rapporto INPS 2010

http://www.pmi.it/file/whitepaper/000560.pdf

 

[11] Distribuzione della ricchezza

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html

 

[12] “EuroUnionBond per la nuova Europa”

di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml

 

[13] “Risoluzione del Parlamento europeo dell’8 marzo 2011 su un finanziamento innovativo a livello mondiale ed europeo”

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0080+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT

 

[14] “E Bankitalia rilancia l'Ici. Ripristinarla sulla prima casa ma tagliando le tasse sul lavoro”

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/10/14/bankitalia-rilancia-ici-ripristinarla-sulla.html

 

[15] “Abolizione dell’ICI”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558596.html)

 

[16] Dossier “Imposta patrimoniale”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html)

 

[17] “Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale”

http://www.pcgp.it/dati/2011-10/24-999999/RIFORMA-MONETARIA-italiano.pdf

 

P.S.: Per reperire i vari link attivi, do il link al mio 'post'
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2695770.html


 
Post, Documenti e Articoli collegati:

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html

L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html   
 

La lettera dell’Italia alla UE contiene un errore macroscopico, laddove afferma che “il requisito anagrafico per il pensionamento [di vecchiaia] sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026”, dal momento che questo vale soltanto per le lavoratrici dipendenti del settore privato, mentre tutti gli altri arriveranno a 67 anni già nel 2021! (partendo dai 66 anni ed 1 mese già nel 2012). Va anche puntualizzato che tutto l’ambaradan seguente (almeno fino alla correzione di questo errore) nasce proprio soprattutto da questo equivoco e dall’ostinazione del governo (per l’opposizione della Lega Nord) a riformare le pensioni di anzianità, contravvenendo al diktat della BCE su questo tema specifico (lettera del 5 agosto 2011), ribadito poi dall’UE.
 
La lettera dell'Italia all'Ue
26 ottobre 2011
[…] Una finanza pubblica sostenibile. Le pensioni
Nella attuale legislatura la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi.
Grazie al meccanismo di aggancio dell'età pensionabile alla speranza di vita introdotto nel 2010 (art. 12 commi 12-bis e 12-ter, DL 78/2010, come modificato con art.18 comma 4, DL 98/2011), il Governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026.
Sono già stati rivisti i requisiti necessari per l'accesso al pensionamento di anzianità. Tali requisiti aumenteranno gradualmente fino ad arrivare a regime a partire dal 2013. Questi requisiti sono in ogni caso agganciati in aumento all'evoluzione della speranza di vita. […]
http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_26/lettera-italia-ue_07594f00-fffa-11e0-9c44-5417ae399559.shtml
 
Riuscirà il camaleontico ministro e fantasioso prestigiatore dalla lingua biforcuta Giulio Tremonti ad imbrogliare, dopo la maggioranza degli Italiani, le Autorità UE?
 
CRISI
Il "sollecito" Ue: "Tremonti chiarisca su passi concreti e tempi delle riforme"
Il caso-Italia sarà il tema principale della riunione odierna dell'Eurogruppo. In settimana la prima missione di monitoraggio dell'Unione a Roma: "Si farà anche in caso di dimissioni del governo"
07 novembre 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/11/07/news/ue_all_italia_chiarimenti_su_riforme-24581684/
 
Olli Rehn invia lettera a Tremonti: chiarimenti entro l'11 novembre
08 novembre 2011
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-08/rehn-italia-preoccupa-molto-173332.shtml
 
Ecco la nuova lettera di Olli Rehn: "Serve una manovra aggiuntiva"
Testo della lettera in italiano [*]
Richiesta di chiarimenti relativi alla lettera indirizzata dal primo ministro Silvio Berlusconi al presidente del Consiglio europeo e al presidente della Commissione europea
http://download.repubblica.it/pdf/2011/questionario_ue_al_governo.pdf
 
Dopo aver letto questo articolo, ho inviato la lettera al vice presidente Olli Rehn.
 
IL CASO
Ue: l'Italia non raggiungerà il pareggio. Si può fare di più sulle pensioni"
Il commissario europeo degli affarie conomici, Olli Rehn, presenta le previsioni economiche dell'Unione europea: rinviato a dopo il 2013 l'azzeramento del deficit
10 novembre 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/11/10/news/ue_l_italia_non_raggiunger_il_pareggio_si_pu_fare_di_pi_sulle_pensioni-24771609/
 
Chiarimenti del Governo italiano all’UE
 
IL DOCUMENTO
La risposta del governo uscente alle "39 domande della Ue"
Documento di trenta pagine che ribatte punto per punto alle obiezioni della Comunità europea. Riforme costituzionali, tagli di spesa, evasione fiscale, pensioni, riforma fiscale e welfare, questi i punti affrontati da Tremonti
13 novembre 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/11/13/news/la_risposta_del_governo_uscente_alle_39_domande_della_ue-24947246/
 
Ue: «Ricevute le 39 risposte italiane, ora andranno studiate attentamente». Tremonti: da ritorno Ici 3,5 miliardi
Domenica 13 novembre 2011
http://www.ilmessaggero.it/home_economia/ue_ricevute_le_39_risposte_italiane_tremonti_da_ritorno_ici_35_miliardi/notizie/169836.shtml
 
(testo in inglese)
 Il testo della Lettera inviata dall'Italia ( 207,93 kB )
http://www.legautonomie.it/content/download/6375/33992/file/Lettera%20UE%20-%20Risposta-italia-UE.pdf
 Richiesta UE di chiarimenti al Governo Italiano ( 392,19 kB )
http://www.legautonomie.it/content/download/6398/34117/file/richiesta_chiarimenti_Ue.1320837027.pdf
Approfondimenti
La Lettera di intenti per l'Europa
Alleghiamo la Lettera contenente gli impegni del Governo italiano consegnata alla UE
http://www.legautonomie.it/Documenti/Europa/La-Lettera-di-intenti-per-l-Europa 
 
Berlusconi-Tremonti, ormai è rottura. “Sei pazzo”. “Il problema sei tu”
06/10/2011
http://www.siwikinews.it/index.php?title=Berlusconi-Tremonti,_ormai_%C3%A8_rottura._%E2%80%9CSei_pazzo%E2%80%9D._%E2%80%9CIl_problema_sei_tu%E2%80%9D
 
‘Berlusconi testa di cazzo’, Crosetto ammette: “Ero io al telefono”
8 novembre 2011
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-testa-cazzo-crosetto-video-1009757/
 
[*] Dalla lettera del commissario Olli Rhen, ricavo:
5. Nella lettera, il governo descrive l’impatto dell’attuale legge pensionistica, inclusa l’applicazione, anticipata e decisa di recente, di un collegamento automatico all’aspettativa di vita e di un livellamento graduale dell’età pensionistica per le donne nel settore privato che, in base alle proiezioni disponibili per l’aspettativa di vita, dovrebbe portare a 67 anni entro il 2026 l’età obbligatoria per le pensioni di vecchiaia. Tuttavia, l’età della pensione per le donne nel settore privato resterà inferiore a quella degli uomini per molti anni a venire (contrariamente a quanto accadrà nel settore pubblico). Oltre a ciò, nei prossimi anni le norme che regolano l’andata in pensione consentiranno di fatto di farlo in età ancora relativamente giovane. Il governo sta studiando – per poter affrontare e risolvere queste lacune della recente riforma – dei provvedimenti adeguati, per esempio una restrizione ulteriore dei criteri di esigibilità della pensione di anzianità, o addirittura una loro abrogazione totale, e una più rapida transizione verso il livellamento tra i generi dell’età pensionistica standard?
 
 


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Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
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3/27/2018 1:23:13 PM
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3/24/2018 4:20:09 PM
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3/23/2018 10:30:25 PM
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"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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