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Il ridiventato tosto Renzi in ambito UE, nella contrapposizione inevitabile con la Germania per evitare il declino dell’Italia, si disferà dei prudenti Padoan e Pittella?

 
Pochi giorni fa, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato Massimo “Mucchetti si dice non stupito che le banche siano saltate, perché “erano marce. Mi ha colpito, invece, che non siano state ricapitalizzate attraverso il Fondo interbancario di garanzia dei depositi solo perché la Direzione Ue per la Concorrenza ha espresso un orientamento contrario. A suo dire il Fondo avrebbe natura pubblica, e dunque il suo intervento costituirebbe aiuto di Stato, perché istituito per legge e con un esponente della Banca d’Italia in consiglio. Un po’ poco ove si consideri che i quattrini del fondo li mettono le banche”.

Per Mucchetti – aggiunge l’Ansa – l’Italia avrebbe dovuto “tirare diritto, lasciar formalizzare l’orientamento e, ove fosse, impugnarlo. Il Lussemburgo si è difeso sul tax ruling e ha subito impugnato la procedura d’infrazione. E invece, meno coraggiosi del Granducato, abbiamo colpito, oltre agli azionisti com’era nell’ordine delle cose, anche gli obbligazionisti subordinati, che rappresenta la novità, discutibile, delle nuove regole di risoluzione”.[1]

Ora il ministro Delrio ci informa che la colpa della resa all’imposizione dell’UE, anzi alla semplice comunicazione informale di una delle direzioni dell’UE, è del ministro Padoan.[2] Sono mesi che osservo che l’ex tosto Renzi si è fatto “addomesticare” dal burocrate prudente Padoan.[3]

Dall’altro ieri,[4] Renzi sembra aver ripreso il viso dell’armi con l’egemone, egoista ed arrogante Germania,[5] stimolato presumibilmente da poteri forti come le banche e l’ENI. Ed “avrebbe deciso di sostituire in anticipo il rappresentante permanente Sannino, incline al dialogo e alla mediazione, con l’ambasciatore d’Italia a Mosca, pronto a portare in Europa la linea rottamatrice del premier”. Infatti, “Incline al dialogo e a trovare compromessi, l’attuale ambasciatore, grande conoscitore della macchina europea, non rappresenterebbe in pieno la linea muscolare che Renzi vuole portare a Bruxelles: quella di un’Italia pronta a farsi sentire su tutti i dossier e a prendere anche posizioni scomode”.[6]

Ma la cartina di tornasole della sua determinazione ad andare allo scontro con l’UE (e la Germania) sarà il trattamento che riserverà ad altre due figure chiave: il capogruppo PSE al Parlamento Europeo, Gianni Pittella, uno dei responsabili della débacle dei socialisti nella trattativa con il PPE sulla formazione della Commissione europea,[7] e, appunto, il ministro burocrate prudente Padoan, latore degli input austeritari dell’Unione europea.[8] Se ne disferà ritenendoli un freno, una volta deciso che il dado è tratto, o li userà come necessari strumenti per praticare una tattica da stop and go nella contrapposizione inevitabile con la Germania, per evitare il declino irreversibile dell’Italia?

 
[1] Il caso-Boschi scuote il Partito Democratico Mucchetti attacca: “Il padre dovrebbe rispondere”
By Redazione on 14 dicembre 2015
http://www.italiaora.net/il-caso-boschi-scuote-il-partito-democratico-mucchetti-attacca-il-padre-dovrebbe-rispondere/
 
[2] Graziano Delrio: "Sul Salva banche ha trattato Padoan. Il Salva Carrai? Iniziativa parlamentare, il governo non c'entra"
Angela Mauro
Pubblicato: 19/12/2015 12:08 CET Aggiornato: 19/12/2015 12:08 CET
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/19/graziano-delrio-salva-banche-trattato-padoan_n_8844378.html
 
[3] UE, classifica (personale) dei mediocri
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-classifica-personale-dei-mediocri.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835140.html
 
[4] Vertice Ue, Renzi attacca Merkel sulle banche: “Non raccontate che donate sangue all’Europa”
Alta tensione sullo schema dei depositi. Il premier: «Cara Angela, perché ti opponi?»
18/12/2015
http://www.lastampa.it/2015/12/18/esteri/vertice-ue-renzi-attacca-la-merkel-non-raccontarci-che-donate-sangue-alleuropa-SlDlQh1cHF5rIIgmncS0jO/pagina.html
 
[5] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.htmloppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/larrogante-predominio-tedesco-il.html
 
[6] Renzi pronto a sostituire in anticipo l’ambasciatore italiano presso l’Ue
17 dicembre 2015
http://www.eunews.it/2015/12/17/renzi-sannino-ue/47122
 
[7] L’ex marxista Jean-Claude Juncker
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/lex-marxista-jean-claude-juncker.html
 
[8] PD, non paradosso, ma mutazione degli interessi rappresentati
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2832703.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/pd-non-paradosso-ma-mutazione-degli.html


Articolo collegato:
 
Guarda la combinazione, oggi su La Stampa, a distanza di tre giorni dallo scontro del PdC Renzi con la cancelliera Merkel e le sue critiche all'UE, c’è questa a dir poco tempestiva intervista, fatta presumibilmente ieri, al ministro-burocrate-prudente Padoan, che, per emulare il suo capo e conservare la cadrega, critica la Germania e l’UE, ma lo fa nel modo suo solito, definendo prudentemente la soluzione strampalata data al salvataggio delle quattro piccole banche che egli stesso ha contrattato e poi eseguito “posizioni discutibili”.
 
“Sulle banche italiane da Ue e Germania posizioni discutibili”
Il ministro: con le nuove regole, Bankitalia potrà vietare i bond rischiosi. A gennaio riforma del credito cooperativo. Incentivi sui prestiti incagliati
ALESSANDRO BARBERA
20/12/2015
http://www.lastampa.it/2015/12/20/economia/sulle-banche-italiane-da-ue-e-germania-posizioni-discutibili-DjMuCJWb6rGp3KwcB23oKJ/pagina.html
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/12/il-ridiventato-tosto-renzi-in-ambito-ue.html
 
 

UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Carlo Clericetti  31 Gen 2015
La Grecia rifiuta la “dittatura delle regole”
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/01/31/la-grecia-rifiuta-la-dittatura-delle-regole/

 

Da una parte, ho letto che l'irrazionalità del comportamento del gruppo delle persone che detengono il potere in Europa e ne determinano le politiche "austeritarie"[1] dipende anche o soprattutto dall'esigenza di rafforzare i fondamentali di un subcontinente di fronte alle sfide della competizione planetaria. Quindi ci troveremmo di fronte a un gruppo di "illuminati" che impone sacrifici a centinaia di milioni di "sudditi" per un interesse superiore che produrrà benefici in futuro per tutti.

Da un'altra parte, visuale intrigante, ho letto che questo è l'effetto del predominio della corrente reazionaria della Massoneria, della quale fanno parte i principali esponenti del gruppo che ha preso le redini del governo europeo negli ultimi 10-15 anni, su quella progressista. [2]

Da un'altra ancora, ho letto che questo è l'esito della lotta - secolare - tra i ricchi e i poveri, che vede la vittoria dei primi. I quali hanno stravinto e si comportano da prepotenti arroganti.

L'unico modo efficace per trattare con gli arroganti è il bastone. Tsipras pare lo sappia e soprattutto lo faccia.

L'ex tosto Renzi, finanziato da banchieri, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan.

Il sedicente socialista e massone Hollande si è dimostrato un mediocre, amico dei banchieri.

Il popolare Rajoy, per salvare le banche spagnole, ha preferito la sponda sicura della popolare Merkel, che ha provveduto con i soldi di tutti, anche nostri,[3] come aveva già fatto per salvare le sue banche e quelle francesi.[4]

Tsipras, dopo la prima visita che farà a Cipro, verrà in Italia. A cercare alleati. Per una causa comune: il piano di Varoufakis [5] per la rinegoziazione del debito di tutti i Paesi europei. Sarà interessante vedere la risposta dell'ex tosto e manovriero Renzi: se sarà orientata a destra, come ha fatto per le riforme, o a sinistra, come sta facendo per l'elezione del presidente della Repubblica, e appoggiare il progetto di Tsipras, o al... centro, per meritarsi l'ingresso nel club di quelli che contano in Europa, al quale ha già presentato domanda di iscrizione.[6]

 

[1] Austerità http://it.wikipedia.org/wiki/Austerit%C3%A0
Austerità espansiva  http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Alesina

[2] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php

Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/
 
Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schaeuble
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più perdemistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfgang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/ 

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html

[3] Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf

[4] Il vero"bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha “sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20-12-2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[5] Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Chi sono e che idee hanno i consiglieri economici di Tsipras
12-01-2015 Francesco De Palo
http://www.formiche.net/2015/01/12/chi-che-idee-hanno-i-consiglieri-economici-tsipras/

[6] PRESSO QUALE UR-LODGE SARA’ PRESTO INIZIATO MATTEO RENZI? COMPASS STAR ROSE O PAN-EUROPA?
Francesco Maria Toscano 31 gennaio 2015
http://www.ilmoralista.it/tag/gioele-magaldi/

Il massone oligarchico Padoan ha "addomesticato" l’aspirante massone Renzi e lo ha aggiogato al carro dei massoni oligarchici e reazionari Schaeuble, Merkel e Weidmann. Perciò Renzi ha spostato l’asse del PD vieppiù in senso destrorso. Anche perché non ha trovato la sponda del massone Hollande, il quale, dopo le minacce subite ad opera degli stessi massoni reazionari, si è rimangiato tutte le promesse elettorali contro l'austerità ed è diventato il cagnolino della Merkel. 

Ma nessuno dei suoi confratelli, in questa temperie globalizzata, le ha chiesto di tenere la bocca chiusa?
«Ho ricevuto sia minacce feroci, prevedibili, sia blandizie carezzevoli e seduttive. Le stesse che hanno imbalsamato, sterilizzato e reso inoffensivo quel massone senza coraggio e senza dignità politica che è François Hollande.»
E che c’entra Hollande, adesso?
«Si è fatto eleggere a furor di popolo con la promessa di cambiare paradigma a una Ue dominata dall’austerità e caratterizzata dalla macelleria sociale. Poi è diventato un innocuo barboncino nei salotti dei vari Merkel, Schäuble, Van Rompuy, Rehn, Draghi eccetera.

(da “Massoni” di Gioele Magaldi).


Post e articoli collegati:

N. 15 post sull’UE:
 
[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
 
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
 
[3] L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html
 
[4] Finanza, l’UE ha battuto un colpo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802521.html
 
[5] UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
 
[6] Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html
 
[7] L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html
 
[8] Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html
 
[9] Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html
 
[10] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html
 
[11] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html
 
[12] Per far cambiare rotta all’UE la speranza è necessaria ma non sufficiente
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824767.html
 
[13] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html 

[14] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
[15] Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html

L’Emersione dello “Stato Profondo”
Il Governo Ombra Diventa Mainstream
di James Corbett
20 Marzo 2016
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/6855-james-corbett-l-emersione-dello-stato-profondo.html

10.000€ al mese per pettinare il massone cagnolino della Merkel e amico dei banchieri.

La Francia paga 10 mila euro al mese per pettinare Hollande
Contratto con stipendio da supermanager per il barbiere personale del presidente
PAOLO LEVI  -  13/07/2016
http://www.lastampa.it/2016/07/13/esteri/la-francia-paga-mila-euro-al-mese-per-pettinare-hollande-hsj4IR3EdPaLqWcGzez10I/pagina.html 

Foto
http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/13/foto/coifffeurgate_in_francia_il_parrucchiere_di_hollande_guadagna_10mila_euro_al_mese-143984835/1/ 


Che cosa mi attendo nel 2015

 
Carlo Clericetti
19 DIC 2014
Il tedesco che incarna l’Europa egoista
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/19/il-tedesco-che-incarna-leuropa-egoista/
 
Citazione:E dunque, Sinn ha ben poco da lamentarsi per le critiche di Saraceno. Noi, invece, da lamentarci abbiamo molto: questi qui continueranno a farci soffrire”.
 
La conclusione dell’articolo di Carlo Clericetti è un destino inevitabile? Un destino deciso da pochi, per far fronte ai mutamenti planetari e alle mutate ragioni di scambio,[1] ovviamente facendo pagare il conto solo ai non ricchi, poiché i ricchi hanno santi in Paradiso.[2] E chi ce lo deve eventualmente evitare?

Si possono fare, semplificando, due ipotesi: la prima è che il governo continui nel segno dell’ultimo Renzi, con una gestione economica affidata ad un burocrate prudente come Padoan, sotto l’egida di un presidente come Napolitano (come sottolinea Carlo Clericetti in questo articolo interamente condivisibile, in particolare sul mancato incarico a Bersani[3]), custode delle larghe intese e, tranne nell’ultimissimo scorcio della sua presidenza, dell’ortodossia tedesca, votata all’ossimorica e nefasta austerità espansiva.
 
La seconda, invece, innanzitutto contempla l’elezione di Romano Prodi a PdR,[4] col quale – e questo scandalizzerà Sergionero – si avrebbe molto probabilmente una netta discontinuità con l’attuale linea economica dettata dalla Germania, costantemente da lui criticata negli ultimi anni, anche per i passaggi sull’Euro previsti ma non compiuti, come è facilmente verificabile dando un’occhiata al suo blog.[5] 
Con Romano Prodi al Quirinale, io penso che sia Padoan, sia l’ex tosto Renzi saranno costretti a tutelare in maniera più efficace gli interessi italiani contro lo strapotere tedesco. Se, poi, in Spagna Podemos e in Grecia Syriza vinceranno le prossime elezioni, sarà finalmente possibile creare quell’alleanza dei Paesi del Sud Europa, che Prodi auspica da tempo, per controbilanciare l’egemonia della Germania e dei suoi satelliti. L’unica pecca di Prodi è che a Draghi ha dato 10 e lode[6].  Evidentemente, non ha ancora letto la… mia email circolare sui poteri e le violazioni statutarie della BCE,[7] che gli ho trasmesso all’indirizzo di una università inglese, l’unico che sono riuscito a trovare. Gli scriverò a casa, come ho già fatto in passato due volte, ricevendone una cortese risposta. Chissà che non cambi idea, soprattutto se Draghi continuerà a menare il can per l’aia.
 
E qui veniamo alla variabile fondamentale: dove trovare le risorse finanziarie necessarie a finanziare la ripresa economica. Secondo me – l’ho già scritto qui più volte[8] – ci sono fondamentalmente tre opzioni.

La prima è che la BCE vari un QE (senza sterilizzazione) per almeno 3.000 mld per tutta l’Eurozona. La base di ripartizione dei 3.000 mld potrebbe essere: a) o unica: il PIL (sulla cui base furono definite le quote di capitale della BCE); oppure, meglio, b) multipla: ad esempio, metà in base al Pil e metà in base all’eccedenza rispetto al limite del 60% debito/Pil), in tal caso all’Italia andrebbe il 20-25% del QE (3.000x0,25=750mld), che è la stessissima cosa che acquistare – selettivamente - 750 mld di titoli italiani, per alleviare sensibilmente la spesa per interessi passivi e liberare così risorse congrue per varare un’adeguata politica fiscale (taglio di tasse e aumento di spese) per la crescita economica e dell’occupazione.
La seconda è quella di implementare gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), 3.000 mld, garantiti dall’oro e da quote di aziende pubbliche degli Stati, dei quali 2.300 mld a riduzione del debito pubblico e 700 mld a investimenti.[9]

La terza è interna e prescinde dall’intervento dell’UE, anche se è quasi scomparsa dai radar dei media: il varo di una corposa imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi (5% delle famiglie), caldeggiata anche dalla Germania, la cui ricchezza privata è inferiore a quella italiana.[10]
Se non si realizzerà nessuna delle tre ipotesi ed in più dovremo obbedire ai dettami del fiscal compact,[11] ci aspetta un futuro di sacrifici e di progressivo impoverimento.

[1] Trasformazione epocale da governare al meglio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
[2] I down, gli SLA, i santi in Paradiso, le Regioni e le Province http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760150.html
[3] La fine di un regno e il turbopremier http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1783
[4] La mossa di Berlusconi per trattare sul Colle: “Non direi no a Prodi”. E chiama il premier
di Francesco Bei – 27 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/12/27/news/la_mossa_di_berlusconi_per_trattare_sul_colle_non_direi_no_a_prodi_e_chiama_il_premier-103785309/
[5] http://www.romanoprodi.it/
[6] Prodi: 10 e lode a Mario Draghi
http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-10-e-lode-a-mario-draghi_10042.html
[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html
[8] Draghi: sul pareggio conti Ue inattendibili
Carlo Clericetti - 27 AGO 2014
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/08/27/draghi-sul-pareggio-conti-ue-inattendibili/
[9] EuroUnionBond per la nuova Europa
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml
[10] Dossier Imposta Patrimoniale http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[11] Cos'è il Fiscal Compact? Ecco le sue regole base
http://www.soldionline.it/infografiche/cos-e-il-fiscal-compact-ecco-le-sue-regole-base

 
 
Appendice
 
Al netto della promozione degli interessi imprenditoriali nel caso dell’Irap e degli 80€, il direttore del Sole 24 ore, organo della Confindustria, scrive cose condivisibili:
 
IL CASO ITALIA E LE STRINGHE TEDESCHE DI EUROPA E BCE
di Roberto Napoletano 24 dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-24/il-caso-italia-e-stringhe-tedesche-europa-e-bce-071110.shtml
 
Ho definito Pier Carlo Padoan un burocrate prudente ed ho inferito dal mutamento del premier Renzi nel rapporto con l’ UE e soprattutto con la Germania, tale da farmelo definire un “ex tosto”, che fosse stato “addomesticato” dal ministro dell’Economia. Giudico questa lettera di Padoan al Sole 24 ore la prova provata delle mie affermazioni, e perciò mi permetto di richiamare l’attenzione dei lettori su di essa, che reputo paradigmatica del permanere dell’anomalia tutta europea di aver affidato da 10 anni le sorti dei popoli europei a politici inadeguati o a burocrati travestiti da politici.
 
Padoan risponde al Sole: «Più stabilità per colmare il deficit di fiducia in Europa»
di Pier Carlo Padoan con l’editoriale di Roberto Napoletano 28 Dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-28/piu-stabilita-colmare-deficit-fiducia-europa-144626.shtml

A proposito di politici inadeguati, succubi del potere finanziario e contro i quali andrebbe intentata un'azione collettiva di responsabilità:

«Io, ex consigliere di Barroso, vi spiego come e perché l’Europa ha fregato voi per salvare le banche tedesche e francesi»
Maggio 25, 2014 Rodolfo Casade
[…] Nel caso dell’Italia, le cui banche non si sono esposte durante gli anni della bolla, la sua attuale situazione è in gran parte dovuta all’imposizione di un’eccessiva austerità in risposta a un panico creato a Berlino, Bruxelles e Francoforte, così come dal fallimento di successivi governi di attuare riforme per aumentare la crescita della produttività. Per quel che vale, uno studio realizzato da un dirigente della Commissione europea utilizzando un modello da lui creato, conclude che l’austerità collettiva ed eccessiva finora è risultata nella perdita cumulativa di 10 punti percentuali di Pil nell’eurozona: nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.
Infine, nell’estate del 2012 la Bce ha arrestato il panico, l’austerità è stata ammorbidita e le economie stabilizzate. Pensate quanta miseria ci saremmo risparmiati se la Bce avesse agito prima e se i responsabili politici non avessero imposto tanto rigore. E nel frattempo la crisi bancaria è rimasta senza soluzione.
http://www.tempi.it/io-ex-consigliere-di-barroso-vi-spiego-come-e-perche-l-europa-ha-fregato-voi-per-salvare-le-banche-tedesche-e-francesi

Infine, segnalo volentieri il romanzo di fantaeconomia “Il Golpe Latino”  http://www.monetabenecomune.it/Links/Il%20Golpe%20Latino.pdf )di Leopoldo Salmaso, scaricabile gratuitamente dal blog di Sandro Magister (http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/12/28/buono-sufficiente-bocciato-le-pagelle-in-economia-dei-tre-ultimi-papi//), su Repubblica, dal quale emerge un quadro completo delle mistificazioni da Il re è nudo e degli stravolgimenti della vita, della lingua, della logica e della matematica, e persino dei principi originari del liberismo, ad opera dei poteri forti e della finanza europei e mondiali, che ci hanno convinto che “gli asini volano”, con l’acquiescenza e talora la connivenza dei politici, come anch'io, in questo blog e nei commenti nei forum, nel mio piccolo vado denunciando da tempo.

 

 
Post collegati:
 
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html

Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html

BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821145.html

Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?

 
Carlo Clericetti
6 DIC 2014
L’ultima speranza contro la crisi infinita
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/06/lultima-speranza-contro-la-crisi-infinita/

 

Assenza di democrazia o di legalità?

L’ammissione di Carlo Clericetti che “la struttura dell'Europa non abbia nulla a che fare con la democrazia” è oggettivamente grave e può avere due conseguenze opposte: la prima è quella di giudicare con realismo e con almeno un occhio benevolo, se non assolutorio, come da un po’ di tempo mi pare inclini a fare Carlo Clericetti (ma è un atteggiamento che sto riscontrando in quasi tutti i critici in passato di Draghi, come se si fossero per qualche motivo passata parola) -, i comportamenti e le responsabilità dei principali attori della scena europea, in primo luogo Draghi per il ruolo cruciale che ricopre; la seconda è quella che elimina alla radice tale possibilità, poiché a me pare che più che assenza di democrazia, concetto facilmente eludibile in concreto in tutte le democrazie rappresentative, nella struttura dell’UE ci sia assenza di legalità, che è molto più grave.

Vorrei sottolineare che, in sostanza, il mio assunto, che mi ha indotto a lanciare una petizione per la messa in stato di accusa della BCE, prima alla Corte di Giustizia Europea (ma essa non può ricevere che ricorsi legali tramite un avvocato, se si è ricevuto un danno diretto da atti o omissioni della BCE) e poi obtorto collo al Parlamento Europeo – e mi sorprende che neppure un giurista come Agustìn José Menéndez (cfr. http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Il-potere-di-Draghi-si-ferma-a-Karlsruhe-27447 ) e i promotori degli inefficaci appelli e i tanti commentatori lo colgano – è che, pur nel fisiologico divenire dei rapporti di forza nel contesto di un organismo giovane come Unione Europea/Euro/BCE, senza legalità (cioè un sistema di riferimento giuridico codificato certo e rispettato) prevale il più forte.

 

Cui prodest?

In calce al post “Finalmente l’Italia contesta (un po’) la Ue”, dialogando con sergionero, ho scritto:

“1) Io sono un miscredente e coltivo laicamente il dubbio, ma in questo caso sono certissimo che la colpa è della Germania, cioè del suo establishment politico-industriale-finanziario. Ovviamente, ai ricchi egoisti, bulimici e spietati va benissimo che il lavoro sporco lo faccia la Germania, ma sarebbero pronti a sostituirla con qualunque altro.
2) Ci sono alcuni (incluso il tuo amico Bagnai) che pensano che la Germania sia talmente rigida e ottusa da continuare con il dogma dell’austerità anche quando– come sta già succedendo – questa produrrà conseguenze negative anche su di essa”.

 

I dati dimostrano che: a) l’ordoliberalismo tedesco non è assimilabile per vari aspetti al credo neo-liberista; b) anche la Germania ci sta perdendo, dall’austerità; e c) si comporta così perché è arrogante a dismisura ed inclina anch’essa alla furbizia egoistica e questa le provoca una lunga coda di paglia, che risolve – succede sempre così a tutti - con una maggiore severità verso gli altri, in primis l’Italia, la cui ricchezza privata è maggiore di quella tedesca, per cui la Germania sta cercando di addossare sull'Italia, dopo il costo del risanamento, l’onere della crescita. Qualche dato aiuta a capire meglio i termini della questione:

1) La quota della Deutsche Bundesbank nel capitale della BCE è pari al 18,9373%, quella della Banca d’Italia al 12,4966% e quella della Banca di Francia al 14,2212%, quindi bastano Italia e Francia per superare ampiamente la Germania. 2) Le quote del MES (Fondo salva-Stati) sono rispettivamente 27,1464%, 17,9137% e 20,3859%, in ragione delle quali si versano i contributi e si guadagnano i relativi interessi; ovviamente la Germania (che come l’Italia e la Francia finora non ha preso da esso un Euro) è quella che lucra di più dal differenziale tra il tasso a cui essa si finanzia (molto basso) e il tasso dei prestiti ai Paesi in difficoltà (ben più alto). 3) I Tedeschi: a) lucrano dalle disfunzioni dell’attuale assetto dell’UE, dell’Euro e della BCE; b) lucrano dal livello dell’Euro; c) lucrano dal surplus commerciale eccessivo, favorito dall’Euro, e si rifiutano di ridurlo ancorché ci sia il limite del 6%; d) lucrano dalla deflazione dei salari e la integrano con il reddito minimo e il sussidio all’affitto (concorrenza sleale verso i partner UE); e) lucrano dalla deflazione come creditori e impediscono alla BCE di combatterla adeguatamente; f) lucrano dai salvataggi degli Stati (vedi Deutsche Bank con la Grecia); g) lucrano dall’interpretazione pro domo sua dei trattati e dello Statuto BCE.

 

Conclusione

I veri nemici da combattere sono i ricchi (finanza e multinazionali). Tuttavia, i Tedeschi sono talmente arroganti da rasentare l’ottusità e perciò pericolosi per tutti. Come insegna il caso Tsipras (pare che la Merkel abbia detto che è disposta a trattare con lui se vincerà le prossime elezioni greche), il modo peggiore per contrastare gli arroganti è l’acquiescenza. Draghi è colpevolmente acquiescente. Padoan è colpevolmente acquiescente. L’ex tosto Renzi è colpevolmente acquiescente. Oggi i rapporti di forza sono favorevoli alla Germania, perché la Spagna retta dal popolare Rajoy è aggiogata per interesse al carro tedesco e la Francia di Hollande è debole e starà al gioco finché viene trattata con un occhio di riguardo, mentre i Paesi che prima si appoggiavano alla Gran Bretagna ora si stanno anch’essi avvicinando alla Germania. Questa situazione potrebbe cambiare sostanzialmente se, alle prossime elezioni, in Spagna vincesse Podemos e in Grecia Syriza. Nel frattempo, occorre seguire la via dell’affermazione della legalità, in primis contro la BCE, come ha fatto perfino l’arrogante Corte Cost. tedesca nel caso degli OMT.

 

 

Articolo collegato:

 

Perché la teoria della finanza degli economisti ortodossi è inutile
ISMAEL HOSSEIN-ZADEH
ED. IT. DI MARIA CARANNANTE  21 novembre 2014

[…] La figura seguente mostra chiaramente questa tendenza inquietante: mentre il credito al settore FIRE è quadruplicato a partire dal 1950, la quota di risorse destinata all’economia reale è rimasta pressoché invariata.

Qui di seguito sono elencati ulteriori esempi di crescita astronomica del settore FIRE negli ultimi trent’anni. Tra il 1980 e il 2005, i profitti del settore finanziario sono aumentati dell’800%, oltre tre volte la crescita dei settori non finanziari. Nei primi anni Novanta, esistevano solo un paio di fondi speculativi; nel 2007, hanno raggiunto i 10.000. Il numero di mediatori di ipoteca, che hanno sostituito il vecchio Savings & Loans e le banche territoriali, si è, allo stesso modo, moltiplicato: attualmente sono 50.000 e impiegano circa 400.000 agenti, più di tutta l’industria tessile statunitense[4]. Come candidamente dichiarato da Raymond Dalio di Bridgewater Associates: «la ricchezza che si crea con la produzione è un’inezia rispetto a quanto si può ottenere facendo girare denaro. Il quarantaquattro percento dei profitti delle imprese degli Stati Uniti proviene dal settore finanziario contro l’appena dieci percento del settore manifatturiero» [5]. […]

Gli economisti neoclassici non hanno, finora, saputo far riconciliare il settore finanziario con la teoria dell’equilibrio economico generale e il modello del flusso circolare. Tristemente, invece di cercare di incorporare il settore finanziario nel loro modello sull’economia reale, hanno scelto di ignorarlo per non disturbare il loro perfettamente ordinato modello di comodo.

http://2.229.124.115/reset/sites/default/files/reset_edizioni_italiane/Perche%20la%20teoria%20della%20finanza%20degli%20economisti%20ortodossi%20e%20inutile.pdf

 

 

L’involuzione di Eugenio Scalfari

 
Il macigno del debito italiano e il buco nero della Grecia
di EUGENIO SCALFARI
30 novembre 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/11/30/news/il_macigno_del_debito_italiano_e_il_buco_nero_della_grecia-101750186/

 

Nell’editoriale di domenica scorsa, Eugenio Scalfari ha scritto:

Draghi ha esordito con un'affermazione che, pur avendola già pronunciata in vari luoghi, non aveva mai sostenuto in modo così esplicito: è necessario che l'Europa garantisca i debiti sovrani di tutti gli Stati membri. Il motivo proviene dal rischio delle elezioni politiche in Grecia. I sondaggi danno in testa Tsipras che guida il suo partito Syriza, ma una sua vittoria porterebbe con sé una situazione di estremo pericolo per l'Europa e per la moneta comune perché Tsipras è deciso a ripudiare sia l'euro sia l'Europa. 

Chi parla ancora, in Italia, di un'ipotesi di Draghi al Quirinale ignora o non valuta l'importanza del compito che il presidente della Bce si è assunto. Altri pensano che sia un personaggio debole, contestato dalla Germania e dai potentati di Wall Street e della City. Direi che chi fa queste valutazioni non ha capito qual è l'importanza e il peso di Draghi presso tutte le altre banche centrali a cominciare dalla Federal Reserve, dalla Banca d'Inghilterra, dalla Banca Centrale del Giappone e da quella della Cina. Questo è Mario Draghi il quale si sta apprestando a dare esecuzione (si pensa che lo farà entro il prossimo febbraio ma forse anche prima) alle misure non convenzionali più volte da lui indicate. 

Ieri, dopo averlo letto, ho postato questo commento:

L'involuzione di Eugenio Scalfari, negli ultimi 4 anni, è impressionante. Sarà l'età. Tsipras NON è contro l'UE e neppure contro l'Euro, ma contro lo strapotere delle banche e l'egoismo arrogante della Germania. Draghi è il maggiore responsabile del perdurare della depressione economica italiana, per ubbidire alla Germania, sta disattendendo da tempo il proprio statuto (art. 2-Obiettivi) e mancando entrambi gli obiettivi statutari: tenere il tasso d'inflazione "sotto il2%, ma vicino" e "sostenere la crescita economica ed un elevato livello dell'occupazione". La BCE andrebbe denunciata alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 Statuto BCE). 

Oggi, sulla stessa Repubblica, c’è questo articolo, che conferma a) la bugia di Scalfari; b) la necessità di un intervento della BCE sul debito pubblico per uscire dal pantano (l'alternativa è solo un'imposta patrimoniale straordinaria e/o un prestito forzoso sui ricchi); e c) che il modo peggiore per contrastare l’arroganza della Germania – e in generale degli arroganti - è l’acquiescenza (una buona lezione per l'ex tosto Renzi, che si è fatto "ammansire" dal burocrate Padoan). 

Tsipras: "Se vince Syriza la Grecia resta nell'euro"
Il leader della sinistra ellenica ribadisce i suoi piani: "Non usciremo dalla moneta unica, ma serve una conferenza per rinegoziare il debito di tutti i paesi in crisi. Un asse con Draghi per gestire le banche, i depositi sono sicuri e la Merkel non può parlare per tutti i 27 membri della Ue"
di ETTORE LIVINI
02 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/02/news/tsipras_se_vince_syriza_la_grecia_resta_nell_euro-101923368/ 


Appendice
 
Leggo Scalfari da oltre 40 anni, trovo che è diventato, negli ultimi 4 anni, un insopportabile conservatore. Anche in tema di tassazione dei ricchi, rispetto a suoi editoriali del 2010 in cui protestava, dopo il varo da parte del governo Berlusconi-Tremonti della prima manovra correttiva dopo la crisi greca (DL 78 del 31/5/2010), di 24,9 mld, scandalosamente iniqua, implorava provocatoriamente il ministro Tremonti di far pagare anche a lui e scriveva: “Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. Lo spostamento può avvenire in vari modi, manovrando soprattutto il fisco (ma non soltanto); sgravando il peso fiscale sui redditi di lavoro dipendente e sulle famiglie e finanziando la redistribuzione con maggior carico tributario sulle rendite, sui patrimoni e sui consumi opulenti”.
 
Traggo da: A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo
di Eugenio Scalfari - 20 giugno 2010:
“Qualche cosa si può e si deve fare. Ma occorre molta lucidità e molto coraggio. I Paesi opulenti, al loro interno, non sono affatto livellati per quanto riguarda la diffusione del benessere. Ci sono, nelle zone ricche del mondo, sacche di povertà impressionanti e diseguaglianze mai verificatesi prima con questa intensità. Voglio dire che la legge dei vasi comunicanti deve entrare in funzione dovunque e spetta alla politica rimuovere gli impedimenti che la bloccano. Perciò i sindacati e le forze di opposizione debbono spostare l'obiettivo. Le categorie svantaggiate e costrette a rinunciare ad una parte delle conquiste raggiunte nell'epoca "prima di Cristo" debbono recuperarle su altri piani e in altre forme nell'epoca del "dopo Cristo". Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. (…)”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/20/news/scalfari_pomigliano-4991542/

 
E da: La vera storia del caso Marchionne
di Eugenio Scalfari - 25 luglio 2010
“C'è un modo per compensare la perdita di benessere che il "dopo Cristo" comporta per i ceti deboli che abitano paesi opulenti? Certo che sì, un modo c'è ed è il seguente: far funzionare il sistema dei vasi comunicanti non solo tra paese e paese, ma anche all'interno dei singoli paesi. L'Italia è certamente un paese ricco. Anzi fa parte dei paesi opulenti del mondo, che sono in prevalenza in America del nord e nella vecchia Europa. Ma l'Italia è anche un paese dove esistono sacche di povertà evidenti (e non soltanto nel Sud) e dislivelli intollerabili nella scala dei redditi e dei patrimoni individuali”.
“Tra l'Italia dei ceti benestanti e quella dei ceti poveri e miserabili il sistema dei vasi comunicanti è bloccato, non funziona. Il benessere prodotto non viene redistribuito, rifluisce su se stesso e alimenta il circuito perverso e regressivo dell'arricchimento dei più ricchi e dell'impoverimento dei poveri. Una politica che volesse perseguire il bene comune dovrebbe dunque smantellare il circuito perverso e far funzionare il circuito virtuoso. Attraverso una riforma fiscale che sbloccasse il meccanismo e redistribuisse il benessere.[…]. Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme. Perciò mi domando: che cosa aspettate? Che la casa vi crolli addosso?
http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/la_vera_storia_del_caso_marchionne-5811628/

Post e articoli collegati:


Lettera a Eugenio Scalfari


Lettera-commento all’editoriale di Ezio Mauro


Dialogo su Renzi in calce ad un editoriale di Eugenio Scalfari


Post su Draghi e la BCE


Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel


Quesito aperto a Mario Draghi


Mario Draghi, Dottor Jekyll e Signor Hyde


Draghi e l’obiettivo dell’inflazione


Draghi, incongruenze o misfatti?



Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE


Appelli o minacce forti?


Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE


BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)


Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto


QE, gli obiettivi ed i poteri della BCE e della FED


Draghi al Quirinale? No grazie. Parla Luttwak
12 - 09 – 2014 Michele Pierri
Luttwak, prende quota l’ipotesi di Mario Draghi al QuirinaleLo ha scritto su Formiche.net  l’analista Francesco Galietti e ne ha accennato anche lo storico Benedetto Ippolito. Che ne pensa? 
Se sia uno scenario possibile non saprei dirlo. Però sono convinto che Draghi non meriti affatto di diventare presidente della Repubblica. La sua storia passata e recente dimostra quanto egli non abbia mai lavorato nell’interesse del vostro Paese, perfino nel suo ruolo a capo della Bce, dove è stato nei fatti un emissario della Germania e un fautore di quel rigore che strangola l’economia italiana e fa volare quella di Berlino.
http://www.formiche.net/2014/09/12/draghi-quirinale/

 

**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/linvoluzione-di-eugenio-scalfari.html
  



 

Dialogo sulla lettera di Padoan all’UE, la sostenibilità del debito pubblico e la formula del deficit strutturale

 
LETTERA A BRUXELLES
Padoan a Ue «Riforme senza precedenti, dateci fiducia»
Il ministro dell’Economia: «Il debito sale per impegni con Ue e pil negativo. «Il debito italiano è più sostenibile rispetto alla maggior parte dei paesi dell’Unione»
di Redazione Online
22 novembre 2014
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_21/lettera-padoan-ue-ripresa-2015-ma-sara-timida-fragile-0143a188-71b7-11e4-b9c7-dbbe3ea603eb.shtml
 
 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 novembre 2014 | 11:56

Citazione dalla lettera: “Byincreasing employment, it will also faster the long term sustainability of the pension system”. Il titolo in homepage “Padoan alla Ue: «Con il Jobs Act pensioni stabili a lungo termine»” è fuorviante, poiché l’effetto del Jobs act è incerto e soltanto addizionale. Come ho segnalato qui numerose volte dialogando con i catastrofisti o commentando la proposta dell’FMI di intervenire sulle pensioni, 1) dal 1992, le riforme delle pensioni sono state 8 (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011); oltre a quella Dini che ha introdotto il metodo contributivo, le ultime 4 riforme: Damiano (2007, in parte), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno producendo e produrranno risparmi fino al 2050 per centinaia di miliardi (la riforma Fornero soprattutto dal 2020). 2) Il totale della spesa pensionistica (266 mld nel 2013) è al lordo di oltre 45 mld di Irpef (che è una partita di giro) e, a differenza degli altri Paesi, include l'assistenza. 3) Dopo le riforme, il sistema pensionistico italiano, come riconosciuto dall’UE, è tra i più solidi e severi in UE28. 4) L’unico intervento ancora da fare è quello sulle cosiddette pensioni d’oro (>90.000€ l’anno), che sono 109.000 e costano 13 mld l’anno (e forse su quelle d’argento), intervenendo con modalità rispettose della pronuncia della Corte Costituzionale del 2013.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/3444552/corriere/small/sole-macro.jpgookuboo 22novembre 2014 | 12:05

un giobbatt che elimina l'articolo 18 tranne che [...] ad eccezione però [...] tranne i casi in cui [...] (tutte ste eccezioni fanno sorridere) e che però non affronta nemmeno lontantamente il vero problema della disoccupazione Italiana, ovvero la forte crisi di consumi che ci affligge dovuta alla tassazione troppo elevata (e l'eliminazione dell'irap sulla componente lavoro è in realtà solo uno "spostamento di tassazione" che non diminuisce nemmeno un po' il problema della mostruosa tassazione esistente in italia) ..e poi.. uno dei debiti più alti d'europa a fronte di un'economia reale ormai compromessa che per il nostro ministro dell'economia è uno dei più sostenibili e altre cose così... davvero, meglio che al circo, anche se è comprensibile che il ministro dell'economia Italiana dica queste cose.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22novembre 2014 | 12:16

Ti sbagli. Come ho già segnalato qui più volte dialogando con i catastrofisti come te, che il debito pubblico italiano sia tra i più sostenibili nel lungo termine lo scrive da anni la Commissione Europea, che all'analisi della sostenibilità del debito pubblico in UE dedica un report periodico, reperibile nel suo sito.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgPOL 22 novembre 2014 | 12:28

Gia' il piu' sostenibile a lungo termine visto che in Italia i proprietari di case in % sono tra i piu' alti del mondo, che gli Italiani hanno sempre avuto la propensione al risparmio (quando questo era ancora possibile)...quindi c'e' sempre margine per reperire ancora un po' di soldi da qualche tassa nuova nuova di zecca. I rapporti della commissione europea sono come quelli del genio che vuole fare i tostapane a una fessura per risparmiare...peccato che si sono dimenticati di fare una valutazione su quante fette vengano mangiate e alla fine si consumerebbe di piu'.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgfasalv69 22 novembre 2014 | 12:41

Questa e la loro sostenibilita'! Pensano di coprire il debito rubando al risparmio incluse case...

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgfasalv69 22novembre 2014 | 13:07

Il problema sara' il breve/medio come Schumpeter fece notare al lungo termine di Keynes. Che non sapendo rispondere a tono, disse appunto nel lungo termine siamo tutti morti!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgpippo4321 22novembre 2014 | 13:24

se lo dice la Commissione possiamo dormire sonni tranquilli, peccato che la speculazione non la pensi così,infatti i primi titoli pubblici ad essere attaccati sono proprio quelli italiani.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22novembre 2014 | 13:32

Hai le idee confuse: la ricchezza privata non c’entra molto con la sostenibilità a lungo termine del debito pubblico, correlata ai parametri del bilancio pubblico attuali e prospettici (deficit, avanzo primario, spesa pubblica, che sono o nella media – la spesa pubblica primaria - o inferiori alla media – il deficit – o superiori alla media – l’avanzo primario) e al Pil. Anziché fare il… panettiere spiritoso, vai sul sito dell’UE e leggi il report.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 22 novembre 2014 | 13:35

Padoan può fare tutte le valutazioni tecniche chevuole, ma anche i tecnici dell'Ue fanno le loro valutazioni tecniche. Poichè inEuropa ci chiedono insistentemente di ridurre gradualmente il debito perchè loritengono troppo alto. Delle due l'una o sbaglia Padoan o sbaglia l'Europa. Iopersonalmente ritengo sbagli Padoan anche perchè finora non ha azzeccaronemmeno una previsione economica , iniziando dalle previsioni sul Pil perfinire agli importi occorrenti, ritoccati diverse volte , per finanziare ilpatto di stabilità 2015. THE END.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 novembre 2014 | 14:47

Parole in libertà, le tue. Geniale, ridurre il debito in recessione, come pretendono i geni tedeschi, che intanto il loro debito pubblico lo hanno aumentato più di noi e parte lo nascondono sotto il tappeto. E come lo ridurresti? Tagliando la spesa pubblica? Peggiorando la recessione. E di quanto, lo ridurresti? E, infine, tu saresti disposto a fare la tua parte per ridurlo?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 22 novembre 2014 | 15:01

Le domande non le devi fare a me perchè non sono pagato (profumatamente) per dare le risposte. Le risposte le deve dare l'esecutivo. Comunque il mio commento riguardava solo la sostenibilità del debito italiano perchè Padoan in base alla sue valutazioni asserisce che il nostro debito è sostenibile mentre l'Europa e altre istituzioni economiche internazionali tra le quali le agenzie di rating sostengono che non è più sostenibile perchè l'Italia è un paese in declino che non riesce a produrre più ricchezza.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 novembre 2014 | 16:26

Eh no, se non sei in grado di sostenere la discussione su giudizi che incongruamente trinci, dovresti avere l’intelligenza o almeno il buongusto di astenertene. E’ falso che l’UE abbia giudicato il nostro debito pubblico insostenibile; come ho scritto ben 2 volte più sotto e numerose volte in passato, è esattamente il contrario. A me risulta che anche gli investitori internazionali – salvo che tu non produca una prova valida contraria - danno lo stesso giudizio. L’Italia – il cui Pil è ancora il quarto dell’UE28 e la cui industria manifatturiera è tuttora la seconda - è in recessione proprio a causa delle mastodontiche manovre recessive varate nella scorsa legislatura (330 mld cumulati) e perché, a causa dei vincoli UE “stupidi”, non può fare politiche keynesiane, né le fa l’UE, né supplisce (come in USA, GB o Giappone, ecc.) la nostra banca centrale (BCE), sul cui sito ieri, peraltro, è stato pubblicato un “paper” con critiche severe alle formule usate dalla Commissione Europea (cerca con Google “Bce contro Ue: "Dannose le regole sul deficit"”).

 

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 22 novembre 2014 | 16:47

Vai a pagina 4 di Repubblica di oggi il cui titolo dell'art. è il seguente: Padoan: iNAFFIDABILI I CALCOLI UE SUL DEFICIT". Nell'articolo il nostro ministro mette in dubbio l'attendibilità dei dati Ue che penalizzano oltremodo i conti del paese e chiede una reviisione dei parametri econometrici a livello UE.Fredda la risposta della Commisione Europea che ha fatto notare che la metodologia seguita è stata concordata tra tutti gli Stati membri dell'Unione nè risulta loro che ci siano in corso trattative per modificarla. A volte un tocco di presunzione e saccenteria in meno favorirebbe fortemente il dialogo. Alla prossima.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgEnricoSanJust 22 novembre 2014 | 15:19

caro Vincesko....tu ed io polemizzammo in passato sulla vicenda della Crescita e Sviluppo...ti ricorderai senz'altro....ma a parte quell'episodio PER ME ampiamente superato(a volte polemicamente ci si infila in un cul de sac senza accorgersene ) devo darti atto che tu sei persona preparata, attenta e precisa.....leggo i tuoi post che condivido spessissimo.....tu hai un taglio "tecnico"....mentre io ho un taglio piu' "politico"....ma a parte le differenze (che sono poi il bello del dibattito e della vita...sai che tristezza il pensiero unico !) ti do atto che porti contributi SERI, MOTIVATI e DOCUMENTATI....ed in un mare di baggianate, sciocchezzuole e pinzillacchere davvero sono a manifestarti la mia stima....e la mia considerazione....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 22 novembre 2014 | 16:20

E alla fine vissero felici e contenti....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko22novembre 2014 | 16:27

Faccio del mio meglio, comunque grazie e saluti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 novembre 2014 | 17:24

Citazione: “A volte un tocco di presunzione e saccenteria in meno favorirebbe fortemente il dialogo”. 1) Evidente esempio di proiezione. 2) La formula contestata da Padoan non c’entra nulla con i parametri di Maastricht, aggravati dal fiscal compact. 3) Le critiche alla formula del deficit strutturale non sono di Padoan, ma di alcuni studiosi che hanno pubblicato il loro “paper” su LaVoce.info: Stefano Fantacone, Petya Garalova e Carlo Milani del Cer. E’ una metodologia che la stessa Commissione – in un suo studio del 2013 “Labour Market Developments in Europe 2013” – aveva giudicato inaffidabile, come persino Mario Draghi aveva rilevato nel suo discorso nell’agosto scorso a Jackson Hole, ma continuando ad usarla come se niente fosse (questo – come evidenziavo ieri ad un altro disinformato ostinato e saputello come te - è uno degli stravolgimenti della vita, della logica, della lingua e della matematica regalatici dalla destra egemone in UE). E forse proprio questa osservazione del presidente della Bce ha incoraggiato Padoan a dire quello che da tempo avremmo dovuto dire, visto che il problema era emerso da un pezzo. Infine, ripeto (non ascolti perché non ti piace informarti adeguatamente): sul sito della BCE ieri è stato pubblicato un “paper” con critiche severe alla formula usata dalla Commissione Europea.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 23 novembre 2014 | 9:50

Egregio Vincesko se hai la pazienza di rileggerti qualche mio commento non troverai mai una parola, un termine, una frase da cui si evince saccenteria o la presunzione di avere in tasca la verità. A differenza di altri...... Sono a conoscenza che le analisi della Commissione Europea sui conti degli stati membri sono effettuate con metodologie diverse da quelle dell'Ocse, della Bce, ecc. Però sono le regole ufficiali in vigore ed accettate da tutti gli stati membri nè mi risulta ci siano altri paesi, oltre all'Italia, che abbiano contestato tali criteri di valutazione. Allora si può criticare fin quanto si vuole ma fin quanto tali regole sono in vigore bisogna rispettarle ed attenersi ad esse. Alla prossima.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 23 novembre 2014 | 15:10

1) Ti rammento che sei stato tu a darmi immotivatamente del saccente, tipico esempio di saccenteria. 2) Ora dici che sei “a conoscenza che le analisi della Commissione Europea sui conti degli stati membri sono effettuate con metodologie diverse da quelle dell'Ocse, della Bce, ecc.”. Ma il problema non è questo: la Commissione ha il compito di “correggere” il dato del deficit, per depurarlo dagli effetti del ciclo economico, ma la formula che usa è arbitraria e inattendibile – come affermano i 3 studiosi italiani (seguiti da moltissimi altri), la stessa Commissione Europea ed anche la BCE – ed è prociclica anziché anticiclica, quindi anziché combatterla aggrava la crisi. 3) Ammesso e non concesso che sia solo l’Italia a contestare la formula, questo semmai – visti il risultato, l’ammissione della stessa Commissione Europea e la conferma della BCE – a) è un titolo di merito, non di demerito; e b) dipende dal fatto che l’Italia è l’unica ad avere raggiunto il pareggio strutturale di bilancio, ma nonostante questo è trattata peggio della Spagna e della Francia, che per il terzo anno consecutivo sforeranno il tetto del 3%, senza essere sanzionate perché protette dall’egemone Germania. Conclusione: da italiano, anziché fare il saccente su una materia che di tutta evidenza ignori e, per soprammercato, parteggiare per il “nemico”, dovresti unirti a chi protesta contro la destra egemone tedesca che applica regole errate, discrimina il tuo Paese e ne perpetua la crisi economica.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgbrillantant 23 novembre 2014 | 22:04

Egregio Vincesko. L'Europa considera l'Italia un paese inaffidabile dopo tante infrazioni, tanti patti non rispettati, dopo tante promesse non mantenute. Inoltre ci ricorda un giorno si e l'altro pure che occorre fare in fretta le riforme. Le riforme, a mio avviso, non sono l'art.18 o la responsabilità civile dei giudici che andrebbe inquadrata in un vasto progetto di rivoiuzione di tutta la giustizia civile e anche penale. L'Europa ha compreso che questo governo si sta impantanando su aspetti marginali e singoli provvedimenti tampone, senza uno straccio di progetto di indirizzo industriale concordato con le parti sociali (sindacati e confindustria) per rendere più produttivo e competitivo il nostro sistema . Senza accelerare sulla lotta alla corruzione e la regolamentazione del falso in bilancio, padre di ogni evasione e elusione fiscale, senza velocizzare sulla riforma della pubblica amministrazione per pulirla dalle incrostazioni burocratiche e renderla molto più snella . Dicevo senza queste riforme fondamentali che vanno approvate nell'arco di qualche mese e non di qualche anno, come non giustificare la diffidenza dell'UE sui nostri conti?. Alla luce di quanto su esposto attaccarsi alle diverse metodologie per il calcolo del nostro defict strutturale diventa irrilevante anche perchè la differenza di calcolo produrrebbe delle differenze irrisorie. Non si tratta di fare il tifo, ma di essere obiettivi .

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko28novembre 2014 | 10:13

Conosco bene l’inclinazione alla furbizia di noi Italiani, ma questo non m’impedisce, a differenza tua, di riconoscere le furbizie e le inadempienze dei Tedeschi (che sono diverse) o di altri (v., ad esempio, l’Austria, recentemente). E’ che esistono furbi stupidi, come noi, che ci prendiamo gli svantaggi dell’Euro e pure le colpe, e furbi intelligenti, come i Tedeschi, che godono dei vantaggi dell’Euro e passano pure per vittime. Quelle delle riforme è un discorso duplice: alcune servono sicuramente (soprattutto la PA, che è la madre di tutte le riforme), ma è diventato un alibi ed un mantra per nascondere le gravi inadempienze dell’UE e della BCE, che vanno anch’esse sottolineate. Ed, infine, è illogico ed autolesionistico stigmatizzare la furbizia di noi Italiani nel rispetto delle regole e, nel contempo, glissare e sottovalutare l’impatto degli errori di applicazione delle regole, che non è proprio trascurabile, visto che l’UE, in base al calcolo errato, ci costringe ad un ulteriore aggiustamento miliardario, mentre potremmo destinare l’1% del Pil, che vale ben 16 mld, per ridurre le tasse sui redditi bassi e/o potenziare gli ammortizzatori sociali, misure anti-crisi indispensabili.

 

 

Post e articoli collegati:
 
Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804796.html
 
Il debito italiano è sostenibile. Mai rischiato il fallimento
Pubblicato da keynesblog il 20 dicembre 2012 in EconomiaEuropaItalia
di Domenico Moro – da Pubblico
http://keynesblog.com/2012/12/20/il-debito-italiano-e-sostenibile-mai-rischiato-il-fallimento/

L’Italia alla Ue: debito sostenibile. E Padoan critica i metodi di calcolo europei
di Dino Pesole, con un articolo di Chiara Bussi 21 novembre 2014
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La dittatura del debito in Europa e le possibili vie di fuga
Luigi Pandolfi - 29 gennaio 2015
http://www.economiaepolitica.it/politiche-fiscali-e-di-bilancio/la-dittatura-del-debito-in-europa-e-le-possibili-vie-di-fuga/


Calcolo Pil strutturale
 
Pacta servata sunt
25 marzo 2014
http://www.centroeuroparicerche.it/userfiles/RapportoCER-Aggiornamenti_PactaServataSunt_25-03-14.pdf
 
Una previsione europea difficile da accettare
31.03.14
Stefano Fantacone, Petya Garalova e Carlo Milani
http://www.lavoce.info/archives/18442/disoccupazione-di-equilibrio-fiscal-compact/

L’imbroglio della disoccupazione di equilibrio
Pubblicato da keynesblog il 
https://keynesblog.com/2014/10/29/limbroglio-della-disoccupazione-di-equilibrio/
 
Politica di bilancio ostaggio della stima del Pil potenziale *
04.11.14
Carlo Cottarelli, Federico Giammusso e Carmine Porello
http://www.lavoce.info/archives/31060/relazioni-pericolose-stima-potenziale-politica-bilancio/
 
Per l’Italia non è solo un problema di metodo*
07.11.14
Kieran Mc Morrow e Werner Roeger
http://www.lavoce.info/archives/31172/per-litalia-non-problema-metodo/
 
Perché la crisi complica la stima del Pil potenziale *
11.11.14
Carlo Cottarelli, Federico Giammusso e Carmine Porello
http://www.lavoce.info/archives/31242/perche-crisi-complica-stima-pil-potenziale/

La formula misteriosa del «Pil potenziale»
di Chiara Bussi 17 novembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2014-11-17/la-formula-misteriosa-pil-potenziale-084957.shtml

Bce contro Ue: "Dannose le regole sul deficit"
di MAURIZIO RICCI
22 novembre 2014
Il deficit strutturale - al netto cioè della congiuntura - su cui rischiavano di scivolare i conti di Roma e su cui ha fatto leva la Commissione per costringere il governo Renzi a tagliare il bilancio di 3 miliardi di euro in più del previsto è una bufala: "inaffidabile", le stime sono "incerte e volatili". Per giunta, è colpevolmente"prociclico": ovvero, anziché sventarla, rende più profonda e ineluttabile  una recessione annunciata. Firmato e sottoscritto: il guru supremo, insomma niente popò di meno che gli augusti sacerdoti della Bce a Francoforte.
http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2014/11/22/news/bce_contro_ue_dannose_le_regole_sul_deficit-101084106/

Infine attiriamo l’attenzione sul grafico relativo alla stima del deficit strutturale, pubblicato a corredo di uno degli articoli: riteniamo opportuno specificare che non contiene “Stime UE” ma lo scenario ufficiale presentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella Nota di Aggiornamento al DEF, il quale si caratterizza per un andamento del PIL potenziale stimato secondo il modello dell’UE, a confronto con uno scenario alternativo elaborato da questo ministero nel quale il tasso di crescita del PIL potenziale è ipotizzato assumere un valore medio di +0,4% dal 2008 in poi. [http://www.mef.gov.it/primo-piano/leggestab/index.html]
 
Aggiornamento (04/03/2015):
 
Il metodo conta: crescita potenziale e regole fiscali *
03.03.15
Carlo Cottarelli
http://www.lavoce.info/archives/33405/metodo-conta-crescita-potenziale-regole-fiscali/
 
Aggiornamento (05/05/2015):
 
Ecco la formula matematica che oggi, in Europa, determina tutte le principali scelte di politica economica.
di Alessandro Cianci
1 maggio 2015
http://www.eunews.it/2015/05/01/la-formula-della-felicita-ovvero-della-stima-del-pil-potenziale/34603

Aggiornamento (22/06/2016):

L’Output Gap non è uno solo. Le stime della Commissione Europea e quelle dell’OCSE
Carmelo Pierpaolo Parello e Diletta Colocci  15 settembre 2015
Carmelo Pierpaolo Parello e Diletta Colocci richiamano l'attenzione sull'Output Gap, la differenza tra la crescita effettivamente realizzata e quella potenziale, nella definizione dei saldi strutturali di bilancio. I due autori, in particolare, si soffermano sulle differenze tra i metodi di stima di tale grandezza correntemente utilizzati dalla Commissione europea e dall'OCSE; queste, infatti, comportano valori stimati diversi, con rilevanti implicazioni sull'aggiustamento strutturale richiesto in sede europea e sulla valutazione del rispetto del Patto di Stabilità e Crescita.
http://www.eticaeconomia.it/loutput-gap-non-e-uno-solo-le-stime-della-commissione-europea-e-quelle-dellocse/
 

**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-sulla-lettera-di-padoan-allue.html


Stravolgimenti europei

 
IL CONFRONTO SULLA LEGGE DI STABILITA’. OGGI INCONTRO CON I SINDACATI
Manovra, Padoan risponde alla Ue: «Deficit, misure per 4,5 miliardi»
Il ministro: «Così taglieremo dello 0,3% del Pil il deficit nel 2015. Dobbiamo evitare a tutti i costi il quarto anno di recessione». La replica: «Bene collaborazione dell’Italia»
di Redazione Online
27 ottobre 2014
http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_27/manovra-padoan-risponde-ue-deficit-misure-45-miliardi-c63b9f86-5dc1-11e4-8541-750bc6d4f0d9.shtml
 

Due dei tanti frutti malati di questa Unione Europea in mano alla destra tedesca ed ai suoi epigoni e scherani è, in primo luogo, il perdurare di una crisi economica devastante, regalataci dagli USA (che ne sono usciti dopo un solo anno) e gestita in modo pessimo dai sedicenti statisti europei Merkel, Sarkozy e Barroso, per cui, dopo 6 anni di stravolgimento della vita e del benessere di milioni di persone, non se ne vede ancora l’uscita; e, in secondo luogo, lo stravolgimento della lingua, per cui si è preteso di convincerci che si potesse uscirne con la nefasta ed ossimorica “austerità espansiva”, fatta di inique manovre finanziarie lacrime e sangue e di cosiddette “riforme strutturali”.

Ora, dopo lo scambio epistolare tra l’Italia e la Commissione Europea, se ne aggiunge un terzo: lo stravolgimento della matematica (oltre che della logica), per cui si verifica che una Legge di stabilità che prevede un aumento dell’avanzo primario ed una diminuzione del deficit diventa e viene propagandata come manovra anti-recessiva.

E l'ineffabile falco finlandese Katainen fa anche i complimenti - et pour cause - al ministro Padoan e al governo italiano.

A che livelli può arrivare lo stravolgimento dell'informazione per ingannare il popolo europeo!

 

 

Post e articoli collegati:
 

Lettera a José-Manuel Barroso


UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Il piu’ grande taglio delle tasse della storia dell’uomo sarà recessivo
Qualche chiarimento sulla c.d. manovra
di Gustavo Piga
16 ottobre 2014
http://www.gustavopiga.it/2014/il-piu-grande-taglio-delle-tasse-della-storia-delluomo-sara-recessivo/
 


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