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Come ‘bastonare’ volentieri due iperliberisti sul cuneo fiscale

 
Descrizione: Carlo Stagnaro
Descrizione: Alberto Saravalle
CarloStagnaro e Alberto Saravalle
Diatribe in famiglia tra Renzi e Fassina: come tagliare il cuneo e vivere felici
Pubblicato:28/10/2013 17:19
http://www.huffingtonpost.it/carlo-stagnaro/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238.html
 
 
Vincesko
36 Fan
00:50 su 29/10/2013
1) “Stanti i vincoli di finanza pubblica, questi 20 miliardi di euro devono essere trovati attraverso equivalenti tagli di spesa (o aumenti di altre imposte, ma per ovvie ragioni non prendiamo in considerazione questa ipotesi)”.

Che delicatezza. Quali sarebbero queste ovvie ragioni? Meglio esplicitarle e motivarle bene, perché uno può subito pensar male e ritenere che lo facciate perché pagati dai ricchi (vedi appresso).

2) “La spesa pubblica italiana valeva nel 2011 (ultimo anno disponibile su Eurostat) il 49,9% del Pil, contro una media Ue27 pari al 49% e un livello pari al 45% in Germania (il paese con cui appare più ovvio confrontarci)”.

Errore doppio (voluto?). Perché la Germania e non la Francia o la media UE27? Stante, poi, l’enorme debito pubblico e i correlati, ingentissimi interessi passivi (86 mld nel 2012, pari al 5,5% del PIL), è più utile (per non dire necessario), per confrontare dati il più possibile ‘omogenei’, comparare la spesa primaria (al netto degli interessi passivi, che, secondo la Banca d’Italia, sono da 20 anni la causa della crescita del debito pubblico). 

(continua/1)
Permalink  
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295935378.html
 
Vincesko
36 Fan
00:50 su 29/10/2013
(segue/2)

Fatto questo, si ricava che la spesa pubblica primaria italiana: a) non è elevata; b) è in linea con UE27, anzi inferiore alla media; e c) va riqualificata (ad es. introducendo l'RMG e destinando fondi congrui all'edilizia sociale, enormemente inferiori alla media UE27, entrambe misure anti-crisi indispensabili).
Infine, riporto un passo dell’analisi RGS linkata sotto: “D’altro canto, considerando la spesa primaria (vedi figura II), pari al 45,9% del PIL nel 2010 e al 45,1% del PIL nel 2011 (sedicesimo posto nella graduatoria crescente per entrambi gli anni), si osserva un miglioramento relativo della situazione italiana in ragione dell’elevato peso rappresentato dagli interessi passivi”.

(continua/2)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295935233.html
 
Vincesko
36 Fan
00:49 su 29/10/2013
(segue/3)

Ragioneria Generale dello Stato
LA SPESA PUBBLICA IN EUROPA: ANNI 2000-2011
Paesi 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Tavola II – Spesa pubblica primaria: incidenza percentuale sul PIL – anni 2000-2011
Italia 39,6 41,4 41,5 43,0 42,7 43,2 43,9 42,7 43,5 47,3 45,9 45,1 +5,5
Germania 41,9 44,5 44,9 45,5 44,2 44,1 42,4 40,7 41,3 45,5 45,2 42,8 +0,9
Spagna 36,0 35,6 36,2 36,0 36,9 36,6 36,8 37,6 39,9 44,5 44,4 42,7 +6,7
Francia 48,8 48,7 49,9 50,6 50,5 50,9 50,4 49,9 50,4 54,4 54,2 53,4 +4,6
UE27 41,2 42,7 43,4 44,2 44,0 44,0 43,6 42,9 44,3 48,5 47,9 46,2 +5,0
Tavola 10 – Spesa primaria per Protezione sociale: incidenza percentuale sul PIL
Italia 17,4 17,2 17,6 17,9 17,9 18,0 18,0 18,1 18,7 20,4 20,4 20,5
Germania 21,0 21,0 21,2 21,7 21,3 21,3 20,5 19,4 19,3 21,2 20,5 19,6
Spagna 13,1 12,8 13,0 13,0 13,0 12,9 12,9 13,1 14,1 16,3 17,0 16,9
Francia 20,5 20,4 20,8 21,4 21,4 21,5 21,9 21,7 22,1 23,9 23,9 23,9
UE27 0,0 0,0 18,2 18,5 18,3 18,2 17,9 17,6 18,0 20,0 19,9 19,6
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-per-1/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf

(continua/3)
Permalink  
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295935093.html
 
Vincesko
36 Fan
00:48) su 29/10/2013
(segue/4)

3) “Quindi, lo spazio per una riduzione della spesa c'è, eccome”.

Falso per la spesa primaria (che, ripeto, va rimodulata); vero per gli interessi passivi (v. appresso).

4) “La cosa più ragionevole è partire da quei capitoli di spesa nei quali l'Italia si discosta maggiormente dai paesi partner: pensioni e interessi”.

Falso per la prima voce; vero per la seconda. In dettaglio per le pensioni: Il nostro sistema pensionistico, dopo le 8 riforme dal 1992, valutato al 2060: a) è in equilibrio; b) le riforme varate produrranno risparmi pensionistici crescenti (soprattutto a partire dal 2020) per centinaia di mld (300 mld secondo la RGS) e c) per la severità è (quasi) benchmark in UE27.
L'equilibrio del sistema pensionistico, la severità (arriveremo ai 67 anni della pensione ordinaria prima della Germania) e gli ingenti risparmi di centinaia di mld sono dovuti alle ultime 4 riforme: Prodi-Damiano, 2007 (con effetti soprattutto dal 2011); Berlusconi-Sacconi, 2010 (con effetti dal 2011); Berlusconi-Sacconi, 2011, con effetti dal 2012; e Monti-Fornero, 2011 (che ha esteso il metodo contributivo a tutti), con effetti dal 2012, ma segnatamente dal 2020.

(continua/4)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295934951.html
 
Vincesko
36 Fan
00:47 su 29/10/2013
5) “Il servizio al debito porta via 4,4 punti di Pil (2,6 in Germania)”.

Falso, l’incidenza percentuale degli interessi passivi sul PIL è pari al 5% nel 2011 e al 5,5% nel 2012.

6) “Sul fronte pensionistico, dunque, occorre mettere nel mirino le pensioni di importo relativamente elevato e ricalcolarle secondo il metodo contributivo. Gli ottimisti dicono che si possono ricuperare 1-2 punti di Pil; i pessimisti circa 1 miliardo di euro. Sembra verosimile una stima conservativa di 5 miliardi di euro (senza negare le difficoltà legali dell'operazione, date le precedenti decisioni della Corte costituzionale su questioni analoghe)”.

Vero ed: a) ci sono i modi per farlo (sono state già presentate proposte di legge formulate in modo da evitare la mannaia della Corte Cost.); e b) i 5 mld sono sottostimati. 
AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html

(continua/5)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295934746.html
 
Vincesko
36 Fan
00:47) su 29/10/2013
(segue/6)

7) “Per quanto riguarda il servizio al debito, ci sono poche alternative all'apertura di un'ampia stagione di privatizzazioni in mano al Tesoro”.

Falso a metà. Perché voi iperliberisti indicate soltanto le privatizzazioni? Sarebbe necessario pensare ad un mix di misure.
In recessione, la riduzione del debito non è una priorità, anzi è esiziale, salvo che a) non sia finalizzato alla riduzione consistente degli interessi passivi, per liberare risorse congrue da destinare alla crescita; e b) non ricada esclusivamente sui ricchi, gli unici che hanno ora i soldi.
In ogni caso, le opzioni per ridurlo sono essenzialmente 3:
1. come decisero Prodi e Padoa-Schioppa, gradualmente contenendo l’aumento di spesa entro, poniamo, il 50% della variazione del PIL o dell’inflazione, ma occorrono molti anni;

(continua/6)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295934540.html
 
Vincesko
36 Fan
00:45) su 29/10/2013
(segue/7)

2. vendendo asset pubblici oppure, in alternativa, conferendoli ad un fondo che si finanzi sul mercato, a tassi più vantaggiosi, per una cifra importante (almeno 150 mld), ma i beni pubblici: a) sono di tutti; b) sono a garanzia del debito pubblico; e c) in passato, la loro vendita spesso si è risolta in una svendita;
3. varando (come hanno proposto alcuni, anche ricchi) un’imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso su una platea selezionata (la meta del decile più ricco, che possiede una ricchezza di circa 2.000 mld), per un ammontare di 150-200 mld.
La maggioranza delle proposte dei ricchi (e dei loro utili idioti ben retribuiti e non) è per l’opzione 2; io sono per la terza opzione, la più equa ed efficace dopo ben 330 mld di manovre correttive della scorsa legislatura molto iniquamente distribuite, ma non bisognerebbe dividersi tra i “poveri” e fare ammuina.
“Piano taglia-debito per la crescita”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html

(Fine/7)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_295934264.html
 
*** 
Vincesko
36 Fan
11:42 su 29/10/2013
Promemoria per reperire risorse:

Fabrizio Saccomanni: "Tasseremo i capitali in Svizzera. Un saldo per chiudere il passato"
L'Huffington Post | Pubblicato: 28/07/2013 11:20 CEST | Aggiornato: 28/07/2013 12:31 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/07/28/fabrizio-saccomanni-tasseremo-capitali_n_3666016.html?utm_hp_ref=italy

Riporto il mio commento in calce all’articolo:
“Per ragguagliare sugli ammontari in gioco, traggo dal mio post “Pro-memoria delle misure anticrisi”, nota 5:
“[…] Nel caso italiano, l'una tantum sarebbe circa del 25% dei 150 miliardi di euro stimati, secondo indiscrezioni di stampa, quindi pari a 37,5 miliardi di euro di incassi. Un bel colpo. Inoltre quanto alla tassazione sugli interessi, facendo una proporzione analoga a quella prevista dagli accordi austriaci, l'Erario italiano potrebbe contare su 625 milioni di incassi all'anno. Insomma non proprio noccioline. Vale la pena pensarci e verificare se non valga la pena di seguire le orme tedesche e ora austriache. Alle casse statali non farebbe che bene”. di Vittorio Da Rold - http://24o.it/Hywx4
“Promemoria delle misure anti-crisi”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html

(continua/1)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_296006081.html
 
Vincesko
36 Fan
11:37 su 29/10/2013
(segue/2)

Inoltre, rammento che, oltre ai capitali esportati illegalmente in Svizzera, rimane da affrontare anche quello del recupero dell’IVA sui capitali “scudati”.
Traggo dal mio post “Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici”
IVA sui capitali “scudati”.
Il terzo misfatto riguarda i capitali “scudati”, che, per volere del governo Berlusconi-Tremonti, poterono rientrare in Italia pagando appena il 5%. Il governo Monti, facendo un grazioso regalo ai ricchi evasori, ha varato una norma apposita per impedire il recupero dell’IVA su tali capitali.
Ho ricavato questa notizia, che anche io ignoravo del tutto, dall’ultima newsletter (la n. 47 del maggio 2013) dell’europarlamentare dell’IDV Niccolò Rinaldi (la sottolineatura è mia): 
2. La vera battaglia dell'Europa: contro la grande evasione […]”.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783861.html

(Fine/2)
Permalink
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/diatribe-in-famiglia-tra-renzi-e-fassina-come-tagliare-il-cuneo-e-vivere-felici_b_4170238_296005716.html
 
 
 

Piano taglia-debito per la crescita

 
Piano taglia debito: Montezemolo lo rilancia, ma nessuno ascolta
Guido Salerno, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 24/09/2013 16:51 CEST  |  Aggiornato: 24/09/2013 16:51 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/24/taglia-debito-montezemolo_n_3982036.html  
 
 
Osservo:

1. Secondo la Banca d’Italia, negli ultimi 15-20 anni, l’aumento del debito pubblico è dovuto agli interessi passivi, non alla spesa primaria; [1] agli interessi passivi si sono aggiunti ora i conferimenti al MES (aiuti ai Paesi in difficoltà [2]);

2. infatti, da anni esiste un avanzo primario (cioè il saldo tra la spesa pubblica e gli interessi passivi): cospicuo durante il breve 2° governo Prodi, quasi azzerato dal precedente e dal successivo governo Berlusconi-Tremonti; avanzo poi ricostituito negli ultimi 3 anni ed ora il più alto in UE27, [3] al prezzo di manovre correttive per oltre 300 (trecento) mld, addossate in gran parte sui ceti medio e basso; [4]

3. alcune riforme strutturali – le pensioni - sono state fatte e stanno portando e porteranno risparmi per centinaia di mld entro il 2060 (resta inevasa unicamente la questione delle cosiddette pensioni d’oro); [5] 

4. per finanziare una crescita congrua ed occuparsi dei disoccupati e dei pensionati (con pensioni basse) ad alta propensione al consumo occorrono risorse, da prendere agli unici che ora le hanno: i potentissimi ricchi, tutelati dal miliardario SB, che controllano i media e fanno terrorismo informativo, perciò si tergiversa e finché ci sarà SB non lo si farà mai (anzi si danno soldi ai ricchi con l'abolizione dell'IMU per tutti);

5. infatti, è evidente che delle due l’una: o si adottano - per realismo, per carità, dato l’assetto politico attuale – misure di basso profilo, per giunta in contraddizione tra loro (vedi la restituzione dell’IMU ai ricchi ed ai proprietari di case – gravame medio annuo pari a 225 € e l’85% ha pagato meno di 400 €), [6] anziché, più correttamente dal punto di vista tecnico-economico e dell’equità, utilizzare i 4 mld per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi bassi o un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici o misure di welfare come i sussidi all’affitto); o si varano misure incisive e ‘rivoluzionarie’ per permettere all’Italia, in crisi grave, di agganciare la ripresa economica; tertium non datur;

6. ci sono già sul tavolo varie proposte sia di imposta patrimoniale che di abbattimento congruo (150-200 mld) del debito pubblico, per ridurre celermente i gravosi interessi passivi, variamente modulate, una persino di Alfano, [7] per lo più basate, non su un contributo doverosissimo dei superricchi, ma sulla vendita di asset pubblici (cioè di noi tutti) o sul conferimento di asset pubblici ad un fondo apposito, come auspicato dall’autore di questo articolo;

In termini strutturali, il deficit è già prossimo allo zero, tra i migliori in UE27 (cfr. Le stime del governo sui conti pubblici  http://www.repubblica.it/economia/2013/09/20/news/le_stime_del_governo_sui_conti_pubblici-66975551/ ).
In recessione, la riduzione del debito non è una priorità, anzi è esiziale, salvo che a) non sia finalizzato alla riduzione consistente degli interessi passivi, per liberare risorse congrue da destinare alla crescita; b) non ricada esclusivamente sui ricchi.
In ogni caso, le opzioni per ridurlo sono essenzialmente 3:
1. come decisero Prodi e Padoa-Schioppa, gradualmente contenendo l’aumento di spesa entro, poniamo, il 50% della variazione del PIL o dell’inflazione, ma occorrono molti anni;
2. vendendo asset pubblici oppure, in alternativa, conferendoli ad un fondo che si finanzi sul mercato, a tassi più vantaggiosi, per una cifra importante (almeno 150 mld), ma i beni pubblici: a) sono di tutti, ricchi e poveri; b) sono a garanzia del debito pubblico; e c) in passato, la loro vendita spesso si è risolta in una svendita;
3. varando (come hanno proposto alcuni, anche ricchi) un’imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso su una platea selezionata (la metà del decile più ricco, che possiede una ricchezza di circa 2.000 mld), per un ammontare di 150-200 mld.
La maggioranza delle proposte dei ricchi è per l’opzione 2; io sono per la terza opzione; non bisognerebbe dividersi, noi non ricchi, e fare ammuina.
 
7. vista l’ignoranza dei più, vale la pena di guardare meglio il colossale aggiustamento dei conti pubblici avvenuto nella scorsa legislatura, soprattutto a partire dal maggio 2010 (DL 78, convertito dalla legge 122), dopo lo scoppio della crisi greca: esso, ripeto, è ammontato alla stratosferica cifra di 330 mld: 4/5 ascrivibili al governo Berlusconi-Tremonti; 1/5 attribuibile al governo Monti:
riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
totale 329,5 mld. [4]
addossati in grandissima parte sui ceti con maggiore propensione al consumo: medio e basso e persino sui poveri col taglio feroce della spesa sociale; perché meravigliarsi ora degli effetti recessivi?

8. Riepilogando, la crisi economica dura da 5 anni e perdurerà a lungo; in una situazione siffatta, il nostro Paese rischia di andare a fondo (stanno chiudendo o delocalizzando migliaia di imprese) e c'è bisogno, non di pannicelli caldi, ma di misure incisive e ‘rivoluzionarie’ per evitarlo dell'ordine di 150-200 mld, da prendere ai ricchi (gli unici che ora hanno i soldi) mediante un’imposta patrimoniale ed un prestito forzoso sulla metà del decile più ricco delle famiglie, [8] a bassa propensione al consumo e perciò con scarsi effetti recessivi (come anche qualche sparuto borghese illuminato propone). 

[1] AQQ21-Dossier Debito pubblico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765477.html
[2] Meccanismo europeo di stabilità
http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanismo_europeo_di_stabilit%C3%A0
Conferimenti dell’Italia al MES: 45 mld nel 2012(fonte: Intervista del governatore Ignazio Visco al Corriere del 07-07-2012  http://www.corriere.it/economia/12_luglio_07/intervista-visco-governatore-bankitalia-de-bortoli_e779b78c-c87c-11e1-9d90-c5d49ff3a387.shtml).
Nei prossimi cinque anni il contributo italiano ai meccanismi di supporto finanziario varati dalla Ue raggiungerà i 303,7 miliardi (55,06 nel 2013; 61,71 nel 2014; 62,07 nel 2015; 62,33 nel 2016 e 62,51 nel 2017). [Passata la crisi, essi saranno di 125 mld, pari al 17,9137% del totale del fondo di 700 mld, e che è pari alla quota dell'Italia nel capitale della BCE].
http://www.businesspeople.it/Business/Economia/Aiuti-Ue-l-Italia-contribuira-con-300-miliardi-in-cinque-anni_47435
[3] Grafico del Giorno: Saldo Primario nei 27 paesi UE. Italia e Germania le piu’ virtuose
http://www.scenarieconomici.it/grafico-del-giorno-saldo-primario-nei-27-paesi-ue-italia-e-germania-le-piu-virtuose/
[4] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
[5] AQQ/24 - Spesa pensionistica  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
[6] 12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
[7] Dossier Imposta Patrimoniale (all’interno, l’elenco ulteriore nell’articolo della CGIL)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
Cessioni, rientro di capitali e Btp più lunghi. Sei ipotesi per tagliare il debito pubblico
http://www.corriere.it/economia/12_agosto_08/cessioni-rientro-di-capitali-e-btp-piu-lunghi-le-sei-mosse-per-tagliare-il-debito-pubblico-massimo-mucchetti_fccef4e6-e11b-11e1-9040-4b74873c03cd.shtml
Attaccare il debito (ma di brutto)
http://www.ilfoglio.it/soloqui/12287
[8] La ricchezza delle famiglie italiane - anno 2011, n. 65 - 2012
http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf
link sostituito da:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/ricchezza-famiglie-italiane/2012-ricchezza-famiglie/suppl_65_12.pdf  



Aggiornamento
 
Fondo Monetario Internazionale, la proposta: prelievo del 10% sulla ricchezza per ridurre il debito
L'Huffington Post  | Pubblicato: 16/10/2013 
http://www.huffingtonpost.it/2013/10/16/fmi-prelievo-famiglie_n_4107293.html

Piketty: "L'economia è soffocata dal denaro. Come ai tempi di Marx"
Lo studioso francese analizza tre secoli di evoluzione dei paesi occidentali: "La rendita cresce più del Pil, per questo aumenta la disuguaglianza"
di Fabio Gambaro
06 marzo 2014
http://www.repubblica.it/cultura/2014/03/06/news/piketty_l_economia_soffocata_dal_denaro_come_ai_tempi_di_marx-80333829/

 

Appendice
 
Descrizione: foto
Daniele De Pedis
2 Fan
11:53 su 25/09/2013
Altra soluzione, che io preferisco perche' piu' chiara ma equivalente a quella proposta da Montezemolo, e' una patrimoniale secca su depositi bancari e azioni, da valutare nella consistenza ma diciamo dell'ordine del 0.5%.
Questa fu la "cura" Amato nel 1992. Mi sembra che nessuno mori' e quella soluzione permise all'Italia di uscire dal tunnel in cui si era cacciata con le politiche di Craxi e compagni.
In diversa forma, ma con uguale sostanza, la cosa fu ripetuta nel 1998 con Prodi per entrare nell'euro. Di nuovo nessuno mori' !!
 
Vincesko
28 Fan
22:44 su 25/09/2013
E che cosa risolveresti? Alla fine del 2011, secondo la Banca d'Italia, [*] le attività finanziarie ammontavano a 3.500 miliardi di euro, di cui i depositi ammontavano a circa 1.000 mld e obbligazioni private, titoli esteri, prestiti alle cooperative, azioni e altre partecipazioni e quote di fondi comuni di investimento a circa 1.500 mld, per un totale di 2.500 mld. Applicando lo 0,5%, si ricaverebbero 12,5 mld, pari a 1/12 degli almeno 150 mld che servirebbero.
Lo 0,6% deciso da Amato fu soltanto una delle varie misure della sua famosa legge finanziaria di 90.000 mld di Lire.

[*] La ricchezza delle famiglie italiane - anno 2011, n. 65 - 2012
http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf
  
Descrizione: foto
Daniele De Pedis
2 Fan
14:09 su 26/09/2013
Grazie per i riferimenti che dai in quest'ultima pagina.
Mi trovi d'accordo su tutto il tuo scritto.
Pero' ti faccio notare che le tue proposte al punto 4 e al punto 8 sono del tutto simili alla mia proposta di patrimoniale alla quale mi hai risposto ieri (per inciso lo 0.5% farebbe 17.5 mld e non 12.5 come quotavi tu. Probabilmente un errore di battitura!).
Leggendo la tua risposta, in un primo momento, ho creduto che tu non fossi d'accordo sulla patrimoniale in se, ora leggendo questo tuo esauriente post mi sono tranquillizzato!
 
Vincesko
28 Fan
15:26 su 26/09/2013
Faccio alcune precisazioni: 
a) l'imposta patrimoniale (mio cavallo di battaglia da 3 anni) può essere o ordinaria a bassa aliquota prevedendo una franchigia (come in Francia) o straordinaria ad aliquota elevata (vedi dossier); 
b) in alternativa a quest'ultima, alcuni (ad es. Fitoussi) propongono un prestito forzoso su una platea selezionata, a basso interesse. Il prestito può essere redimibile o irredimibile (nella storia italiana, ci sono già stati prestiti irredimibili);
c) in alternativa ancora, alcuni propongono o la vendita di asset pubblici o il loro conferimento in un fondo apposito;
d) nella base di calcolo, vanno incluse anche - e soprattutto - le attività reali (fabbricati, ecc.) che valgono, al netto dei debiti, circa 5 mila mld; 
e) lo 0,5% non va applicato sull'intero ammontare della ricchezza finanziaria di 3.500 mld, poiché vi sono inclusi i titoli di Stato (sicuramente esenti) ed altre voci che prudenzialmente ho escluso dalla base di calcolo (v. report della Banca d'Italia); in ogni caso, è un calcolo estimativo approssimativo e poi occorre ben altro importo.
E la scelta più razionale ed opportuna sarebbe un mix di misure: l'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota per co-finanziare misure di welfare; il prestito forzoso di 150-200 mld, per ridurre celermente il debito e gli interessi passivi e liberare risorse congrue per la crescita.

Ho riportato tutto, con ulteriori osservazioni, in questo mio 'post':

"Piano taglia-debito per la crescita"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
 
  

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