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Piketty, i ricchi si abbuffano e i poveri annaspano

 

Dallo studio recente di Thomas Piketty (Capitale nel XXI secolo, cfr. l’interessante recensione del libro in Quel capitale pericoloso: tutte le formule di Piketty, di Giorgio Gattei [1]), emerge che, a partire dal 1700, l’unico periodo in cui si sia invertito il trend ascendente della concentrazione della ricchezza e del reddito e delle disuguaglianze è stato, nel 1900, quando si sono applicate le teorie di Keynes (deficit spending) [2] e di Beveridge (welfare).[3] Dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e del comunismo, che fungeva da contraltare e da elemento competitore-dissuasore, il trend si è nuovamente capovolto.

Negli ultimi 30 anni - ripeto: negli ultimi trent’anni! -, infatti, è stata applicata la ricetta mainstream neo-liberista, basata sull’ossimorica “austerità espansiva”, con tutti i guasti che ne sono derivati e che ora sono sotto i nostri occhi: crisi economica (tramutatasi in Italia in depressione economica), aumento della disoccupazione, aumento della concentrazione della ricchezza e del reddito e aumento delle disuguaglianze. In una tale misura e durata, che persino i vessilliferi di tale dottrina nefasta - ad esempio, Alesina e Giavazzi - ora, per salvare la faccia, sono transitati sulla sponda (quasi) keynesiana e chiedono maggiore deficit e un intervento congruo della BCE. [4]

Mentre i ricchi s’abbuffano sempre di più e gongolano, i “poveri”, attoniti se non atterriti, non sanno che pesci prendere e, come al solito, anziché reagire compatti, fanno ammuina (basta leggere i commenti sui giornali per rendersene conto facilmente), per cui, se non si attua – forse per volontà dello Spirito Santo? -  una politica fiscale espansiva, resa possibile da un intervento congruo della BCE, e non si rafforzano gli ammortizzatori sociali finanziandoli con un prelievo forzoso sui ricchi, la situazione già grave è destinata a peggiorare.

Le teorie di Keynes furono applicate, appunto, dopo il 1930, dopo la grande depressione, e quelle di Beveridge dopo la seconda Guerra mondiale. Il che attesta, a mio giudizio, che l’esistenza del comunismo sovietico fu una potente co-determinante, non l’unica. Giocarono un ruolo altrettanto determinante sia un duplice shock bellico mondiale, sia, soprattutto, la presenza di politici di alto livello (in particolare, Franklin Delano Roosevelt,[5] negli USA, e Winston Churchill,[6] in Gran Bretagna). La riprova – e il dramma di oggi - è nell’inadeguatezza di quelli attuali europei, in primo luogo la potentissima cancelliera tedesca Merkel (figlia del pastore protestante Horst Kasner, dal quale forse ha appreso i suoi teutonici furori moralistici, che sicuramente hanno inciso sulla sua personalità),[7] che stanno facendo incancrenire una crisi regalataci generosamente dagli USA nel 2008 e che è esplosa rapidamente in quasi tutta l’UE perché, proprio per volontà della egemone, egoista ed ottusa Germania, non si è posto subito riparo, nel 2010, alla crisi del debito pubblico della Grecia, che aveva appena il 3% del Pil UE, debito finanziato, fino a quel momento, a iosa proprio dalle banche tedesche (oltre che francesi e olandesi), scatenando questo po’ po’ di conseguenze negative a catena.

 
[1] Quel capitale pericoloso: tutte le formule di Piketty
Giorgio Gattei - 29 settembre 2014
http://www.economiaepolitica.it/universita-e-ricerca/quel-capitale-pericoloso-tutte-le-formule-di-piketty/
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/William_Beveridge
Quel piano Beveridge che pare scritto oggi
http://temi.repubblica.it/micromega-online/quel-piano-beveridge-che-pare-scritto-oggi/
[4] John Maynard Giavazzi (o quasi)
Pubblicato da keynesblog il 22 agosto 2014
http://keynesblog.com/2014/08/22/john-maynard-giavazzi-o-quasi/#more-5701
Italia e Ue: un incrocio favorevole
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi
29 agosto 2014
http://www.corriere.it/editoriali/14_agosto_29/italia-ue-incrocio-favorevole-78b0efec-2f3a-11e4-ba33-320a35bea038.shtml
Renzi alla prova della verità: promesse finite il tempo scade
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi
12 settembre 2014
http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_12/renzi-prova-verita-promesse-finite-tempo-scade-1247da4c-3a3c-11e4-8035-a6258e36319b.shtml
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelt
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Winston_Churchill
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel
Più democrazia per più Europa
[…] la seconda, che occorre una maggiore enfasi nel ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito esterno; Berlusconi e Tremonti, in ambito nazionale) nella gestione di una crisi che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti. Alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza (in parte ventilata nell'articolo): che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. […]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html

 
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Aggiornamento (01/01/2015)

Segnalo molto volentieri questa notizia, poiché la considero un meritatissimo schiaffo morale ad un presidente socialista francese mediocre e amico dei banchieri quale è Hollande.
 
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http://www.repubblica.it/economia/2015/01/01/news/piketty_rifiuta_legion_d_onore-104138592/



Rileggere Beveridge 73 anni dopo il suo Rapporto
Michele Colucci  15 dicembre 2015
Michele Colucci ci riporta al dicembre del 1942 quando a Londra venne presentato il Rapporto finale della Commissione sulla riforma delle assicurazioni sociali, presieduta da William Beveridge. Colucci ricostruisce la personalità di Beveridge, ricorda l’enorme successo del suo Rapporto, che ha rappresentato una svolta storica del dibattito sullo Stato sociale e sostiene che esso conserva, pur nel mutato contesto, una perdurante attualità. La sua conclusione è un invito a non limitarsi a citarlo ma a leggerlo o rileggerlo.
http://www.eticaeconomia.it/rileggere-beveridge-73-anni-dopo-il-suo-rapporto/
 
November 26, 1942
Beveridge Report
Social Insurance and Allied Services
Report by Sir William Beveridge
Beveridge outlines his proposals for a new welfare state.
Presented to Parliament by Command of His Majesty November 1942
HMSO CMND 6404
The report is subject to an Open Government Licence.
http://www.sochealth.co.uk/national-health-service/public-health-and-wellbeing/beveridge-report/
 


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