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Dialogo breve su Monti, Berlusconi, la Rossanda e l’anno perduto

 
BerlusconiMontisinistra di Rossana Rossanda
Promemoria
L'anno perduto tra Berlusconi e Monti
15/12/2012
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/L-anno-perduto-tra-Berlusconi-e-Monti-15969

 
Non siamo al punto di un anno fa
Vincesko
Domenica, 16 Dicembre 2012 18:25:22
"Siamo al punto di un anno fa".
Dopo manovre correttive per un ammontare complessivo cumulato di ben 330 mld ed il quasi azzeramento del deficit nel 2013, è semplicemente falso. I problemi non mancano, ma come un anno fa sicuramente non siamo: basti considerare i tassi ai quali ora collochiamo i titoli di Stato, per cui pagheremo interessi inferiori. L'aumento della disoccupazione è solo apparente perché causato soprattutto dal travaso da inattivi, non da un calo degli occupati. Al debito, se c'è fiducia e l'obbligo del pareggio di bilancio (al netto delle misure anti-cicliche), salvo addolcimenti del "fiscal compact" (come Bersani ha detto chiederà, con l'aiuto di Hollande), si può pensare con relativa tranquillità. Certo, la globalizzazione esige i suoi prezzi salati (il pendolo del potere economico,dopo 250 anni di dominio dell'Occidente, è tornato ad oscillare verso Oriente) e richiede perciò serie misure anti-crisi (ecco il "Promemoria delle misure anti-crisi" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html ) e l'impegno assiduo di chiunque governerà in Italia e nel resto d'Europa per almeno i prossimi 15 anni, probabile durata dell'attuale crisi, ma come un anno fa certamente non stiamo. 
E' sorprendente che una persona seria ed intelligente come Rossana Rossanda (similmente ad altre di estrema sinistra come lei) possa fare un'affermazione così palesemente falsa? No, se si considera che la scelta politica è conseguenza della struttura psicologica, e quelli di estrema sinistra sono "strutturalmente" inclini al pessimismo, a vedere il bicchiere sempre almeno mezzo vuoto, ad essere perennemente insoddisfatti delle soluzioni e dei risultati.

 
@ vincesko, e altri pensatori dello stesso stampo
Patrick
Lunedì, 17 Dicembre 2012 11:36:44
Guardi che a me sembra addirittura penoso far finta - o essere veramente convinto - di non vedere la realtà.

Persino Paul Krugman fa un suo mea culpa in merito all'acciecamento suo e dei suoi colleghi, ed è ormai convinto - come sembra ovvio a chi presta un minimo d'attenzione ai fatti - che in fondo all'agenda Monti c'è solo il baratro. In questo ha anche ragione: non siamo allo stesso punto di un anno fa, siamo peggio, se non per il decoro.

Ecco Krugman: "I think our eyes have been averted from the capital/labor dimension of inequality, for several reasons. It didn’t seem crucial back in the 1990s, and not enough people (me included!) have looked up to notice that things have changed. It has echoes of old-fashioned Marxism — which shouldn’t be a reason to ignore facts, but too often is. And it has really uncomfortable implications."

Fonte:
http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/12/08/rise-of-the-robots/

Gente come Lei - niente di personale - Monti ed altri professori di economia continuano a dare la precedenza alle proprie convinzioni ideologiche - a me non riesce parlare di "scienza economica" in questo contesto - sui fatti. Un mio professore insisteva giustamente, in merito, che una disciplina che non s'interessa ai dati di fatto non puo' chiamarsi scienza. Con le ricette economiche liberiste alla Monti, siamo proprio li'. 

Come la mettiamo che un "Professore" che crede ciecamente nel mercato - e alla bontà della propria politica, quando vede che questi benedetti mercati se ne sbattono delle sue misure recessive, venga poi a dire che i mercati non lo comprendono? Non sarebbe questa la più sonora bocciatura della propria ideologia?

 
Gli intelligentoni, il complesso edipico ed il principio di realtà
Vincesko
Martedì, 01 Gennaio 2013 17:02:45
@Patrick
A leggere “intelligentone” Le sono fischiate le orecchie, dica la verità.
Nulla di personale, ma mi permetta di dirLe che Lei è intelligentone, ma non… molto intelligente. 
La informo che io non sono né professore di economia né montiano, anzi sono anti-montiano e da un anno “bastono” volentieri gli sleali parlamentari “montiani” del PD.
Se dà un’occhiata al mio blog, vedrà che ho scritto i seguenti ‘post’:
“Il governo Monti al capolinea” (27/8/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2751835.html
“Il Prof. Monti e lo statuto dei lavoratori, manovra diversiva, in parte persino inconsapevole” (15/9/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753968.html
“La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’” (2/10/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html
“Fuoco incrociato, Grilli fucilato” (3/10/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756283.html   
“Chi è nato tondo non può morire quadrato” (20/11/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762325.html
"Il Prof. Mario Monti, il millantatore" (4/12/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html
“Il missionario Mario Monti” (21/12/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765922.html  

E’ che mi sono limitato semplicemente a fare 2+2 (di cui sono uno specialista, per il resto sono molto ignorante) e constatato che la signora Rossana Rossanda ha detto una sciocchezza. Checché ne dica Krugman (col quale concordo per la cecità dell’Europa, dove risiede in gran parte la soluzione della crisi, e che oso pensare sarà d’accordo con me), dopo manovre correttive per 330 mld di importi cumulati (267,3 mld Governo Berlusconi; 67,2 mld Governo Monti: un rapporto di 4 a 1, quindi, mi spiace dirlo, l’Italia è stata “salvata” molto di più da Berlusconi, in maniera molto iniqua, che da Monti; cfr. *), noi povericristi stiamo peggio di un anno fa, ma i conti pubblici molto meglio, e quindi dovremo fare – si spera - molto meno sacrifici. Ed i soldi per la crescita e gli ammortizzatori sociali universali, se vince il Csx, li si potrà e dovrà chiedere ai ricchi.
* LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
(Cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html ).

PS: Per concludere, un omaggio personale a Lei ed agli altri intelligentoni, una vera iattura per l'Italia:
“Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html
[...] Il comunista massimalista è invece – per definizione – un “ottuso” (=intelligentone), a-logico, a-pragmatico, “benaltrista”, obnubilato dall’ideologia e, non avendo risolto il complesso edipico, se ne lascia dominare e non gli va mai bene nessuna soluzione e perde tempo ad "ammazzare" tutti i giorni il proprio padre. [...]
 
 

Lettera all’On. Ignazio La Russa

 

Oggetto:

Equità e principio di realtà

A:

<larussa.i@camera.it>Descrizione: http://mailbeta-static.libero.it/cp/images/default/en/mail/smart/addcontact.gif

Data:

17/12/2012 21:59 


Egr. On. La Russa,
Ricavo da “la Repubblica” di oggi la seguente notizia:
“La Russa ha parlato anche dell'eventuale candidatura del presidente del Consiglio Mario Monti: "Tutti hanno dimenticato le dichiarazioni di Monti quando ottenne la fiducia dai gruppi parlamentari. Se Monti ora vuole continuare con la politica scenda in campo e decida di candidarsi. Oggi i cittadini si trovano con la tassa sulla casa e la 13esima in fumo. Capisco chiedere i sacrifici ai cittadini ma i sacrifici chiesti non sono stati in maniera equa".”.
E’proprio vero, egr. Onorevole, che voi del centrodestra siete senza vergogna ed avete qualche problema serio col principio di realtà, dovuto all’educazione troppo severa.
Nel periodo dal maggio 2010 al novembre 2011 (basterebbe informarsi…), sono state varate dal governo Berlusconi-Tremonti-Bossi-Sacconi (esclusa la legge di stabilità 2011) tre manovre lacrime e sangue e molto inique per ben 165 mld, addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri (pensionandi, in particolare pensionandi disoccupati a reddito zero, precari del settore pubblico licenziati nella proporzione del 50%, dipendenti pubblici, spesa sociale delle Regioni e dei Comuni (disabili, disoccupati, anziani, minorenni a rischio, ragazze-madri, matti, ex drogati, ex carcerati, LSU, ecc.) tagliata del 90%; risparmiando quasi i ricchi ed i redditi privati (tranne i farmacisti e i produttori di farmaci, in quanto fornitori del SSN).
Le manovre del governo Monti valgono “soltanto” 42 mld e sono meno inique, perché colpiscono anche i ricchi e non escludono del tutto i percettori di redditi privati. Il rapporto tra i rispettivi ammontari complessivi è di 4 a 1.
La manovra Monti 2011-2014 peserà sulle famiglie per 1.100 € circa, le vostre 2011 (escluse le altre) per oltre il doppio.
Io, per inciso, per effetto della vostra Legge 122/2010, ho subito in un solo anno un mancato introito pensionistico di 20 mila €. Altro che IMU!
S'informi, Onorevole, prima di parlare. O, se sa, almeno taccia.
Distinti saluti,
 
Post scriptum:
LE CIFRE (per i valori cumulati, fonte: “Il Sole 24 ore”).
Manovre correttive.
Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), ( con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld;- Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Rapporto 4 a 1. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura, sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; -Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), almeno in termini quantitativi, per i sacrifici (riduzioni di spesa e tasse) imposti agli Italiani, Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili – diciamo così - extra-tecnico-contabili, è anche peggio.
Equità.
Il governo Monti è stato molto più equo del governo Berlusconi-Tremonti, perché, a differenza di quest’ultimo, che ha addossato il risanamento soprattutto sulle spalle del ceto medio-basso e persino sui poveri (col taglio della spesa sociale), Monti ha distribuito i sacrifici su quasi tutti (il quasi – grosso - sta per la non introduzione dell’imposta patrimoniale). Infatti, la riprova è che, a differenza dei 267,3 mld che colpirono alcuni milioni di Italiani e gli altri manco se ne accorsero o fecero finta di niente, adesso con Monti se ne sono accorti tutti, anche perché ha colpito i 2 beni con la maggiore “sensibilità”: la prima casa, con la doverosissima IMU (gravame medio annuo, secondo il MEF, di appena 235 €!), e l’automezzo, con l’aumento delle accise sui carburanti (l’aumento dell’IVA era stato già deciso dal governo precedente, per coprire la scopertura di 15 mld delle manovre Tremonti 2011 con la delega fiscale).

Post collegati:
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
Il piagnisteo per l’IMU
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738170.html

 



 

L'ALLENATORE AUTOLESIONISTA

           

Amministrative, Berlusconi al Pdl "Abbiamo sbagliato i candidati"

Un ragionamento che avrebbe provocato sorpresa e fastidio in Letizia Moratti e Gianni Lettieri, impegnati in due difficilissimi ballottaggi.

 

Come si spiega un errore tattico così grave, che neppure un allenatore di infima categoria commetterebbe alla vigilia di una partita decisiva?

 

Ciò che non si spiega alla luce della logica diventa chiaro e comprensibile alla luce dell’analisi psicologica. Silvio Berlusconi ha qualche problema col principio di realtà, quando questa può ferire il suo narcisismo, sminuire il suo senso di onnipotenza (che lo fa credere legibus solutus), arrecare offese al suo amor proprio ipertrofico e malato, lesioni alla sua autorità, sconfitte al suo orgoglio di unico ed insostituibile.

Ed allora, come succede a tutti gli individui deboli, la cui educazione non ha tenuto insieme la dimensione affettiva (amore debordante e incondizionato della madre, nel suo caso) e la dimensione etico-normativa: la sola capace di formare individui forti ed equilibrati, e non soggetti deboli come lui, col suo coté infantile, profondo, istintivo, automatico, ogni qualvolta è stretto all'angolo ed ha bisogno di una via d'uscita, attiva i soliti meccanismi difensivi della menzogna, della negazione freudiana, della proiezione psicologica, del “travestimento” schizoide. ( http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html  ).

 

Ieri, anche il ministro incompetente dell’Economia, Giulio Tremonti, aveva usato lo stesso meccanismo difensivo quando ha contestato i dati dell’ISTAT (citati anche nel ‘post’ di A. Stille http://stille.blogautore.repubblica.it/2011/05/25/non-gli-resta-altro-che-la-paura/ ). In un altro blog (http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/05/24/le-statistiche-sbagliate/ ), ho ‘postato’ questo commento: “Lo sleale ed incompetente ministro Giulio Tremonti ha qualche problema col principio di realtà. Gliel’ho anche scritto ( http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2607838  ).

Si tratta, non tanto, come scrisse tempo fa Massimo Giannini, di sdoppiamento della personalità alla Dottor Jekill e Mister Hyde, ma di un suo irresistibile, quasi compulsivo, invero un po‘ schizoide bisogno di scaricarsi la coscienza delle conseguenze negative causate dalle sue scelte - passate, presenti e future- di governo, riferendole ad altri, situandole in un tempo (ecco allora le sue onnipresenti divagazioni storico-filosofiche) o in una realtà (ecco allora 2 mesi fa l’allusione alle rivolte nei Paesi arabi) lontani da quelli sotto il suo controllo e la sua responsabilità; o negando addirittura le basi reali sottostanti , com’è il caso dei dati ISTAT.

Prima ci libereremo di lui (e del suo Capo) è meglio sarà!”.

LETTERA AL PRESIDENTE MAURIZIO GASPARRI

 
Riporto la lettera che inviai il 17 novembre scorso [2010] al presidente del Gruppo dei Senatori del PDL, Maurizio Gasparri. Ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta.
 
Egr. Sig. Presidente Gasparri,
ci deve essere un motivo se una persona come Lei si mette a fare politica in un partito di destra, e questo motivo deve avere a che fare per forza con il suo retroterra educativo. AscontandoLa ieri a “Ballarò”, sembrava di essere davanti al solito film: un'analisi solo in parte rispondente ai dati della realtà e per il resto fatta di autoconsolatorie rivendicazioni di supposti, roboanti successi. Se ne ricava la fondata impressione, Sig. Presidente, che la Sua struttura psicologica sia stata determinata fortemente dall’educazione autoritaria ricevuta, abbia dovuto da piccolo subire troppi no e troppe frustrazioni ad opera di un padre autoritario e, uscito sconfitto dal conflitto edipico, abbia conservato la propensione a seguire un “capo”, da cui farsi dirigere ed in cui immedesimarsi. E (come il Sig. Silvio B., che ha avuto un padre severo ed una mamma autoritaria) sia diventato un frequentatore abituale della triade menzogna- negazione freudiana- proiezione. E si sia per questo anche creato una sorta di “realtà parallela”, che Le fa prendere lucciole per lanterne ancora oggi che è adulto e ricopre un ruolo di responsabilità. E, conseguenza significativa e ricorrente, poiché questo Le provoca anche qualche senso di colpa, reiteri ancor più spietatamente ciò che dovette subire da piccolo.
Ed allora forse si spiega perché Lei, ieri, abbia sciorinato tra i successi del governo, senza vergognarsi, quello di aver stabilito l'adeguamento graduale (ed ha sottolineato graduale) dell'età di pensionamento all'aspettativa di vita, “dimenticando” di aver votato (cfr. DL n. 78 del 31.5.2010, cosiddetta manovra correttiva 2010, la più crudele ed iniqua della storia repubblicana) l'allungamento di botto di un anno del pensionamento sia di vecchiaia che di anzianità, per tutti, anche per quelli inattivi. Per non parlare dell'allungamento di botto di 6 anni – con l'alibi della sentenza della Corte di Giustizia Europea - del pensionamento delle dipendenti pubbliche.
 
Le ritrasmetto, per dimostrare l'iniquità della manovra correttiva, la lettera relativa alla previdenza, inviata al Presidente ed ai Membri delle Commissioni Finanze e Bilancio del Senato, e per conoscenza al Sig. Presidente della Repubblica (poi, ai Presidenti della Camera e del Senato, nonché ai Gruppi parlamentari).
 
Iniquità della manovra finanziaria correttiva: Previdenza
 
Il Presidente della Repubblica ha chiesto più volte che la manovra correttiva fosse equa. Purtroppo, essa non lo è affatto. Isolando uno dei capitoli della manovra - quello della previdenza -, per evidenziare l'iniquità della misura prevista dal DL 78 di un rinvio di 6-9 mesi per le pensioni di vecchiaia, che si aggiunge a quello prima vigente di 3-6 mesi , che fu deciso dal governo Prodi con la legge 247/07, il cui combinato disposto porta quindi l'età pensionabile per vecchiaia da 65 a 66 anni (l'allungamento di 12 mesi vale anche per quelle di anzianità), è sufficiente dire che in soli 3 anni si è aumentata l'età pensionabile di 4 trimestri, mentre per l'aumento a 67 anni, cioè di altrettanti 4 trimestri, come prevede il regolamento emanato dal governo la settimana scorsa, ci vorranno ben 11 anni.
Il DL ora approvato ha visto succedersi varie stesure ed anche la parte relativa alla previdenza ha avuto – pare - quattro redazioni e subìto varie modifiche, ma mentre quelle riguardanti altri capitoli sono state migliorative per i destinatari, la quarta, quella definitiva, riguardante la previdenza è stata invece molto peggiorativa. In un primo momento (come risultava dal testo del DL approvato dal Consiglio dei Ministri), questa “finestra” mobile era stata fissata a 6 mesi dalla maturazione del diritto (cioè a 65 anni e mezzo), poi, chissà perché e senza colpo ferire, a 12 mesi.
Se si analizza il testo del DL relativo alla previdenza - valido d'ora in poi permanentemente per tutti e perciò da considerare intervento strutturale -, riepilogando, risulta quanto segue: il rinvio di 12 mesi vale anche per chi ha maturato già 40 anni di anzianità (!); non vale per i lavoratori in mobilità, ma fino al limite di 10.000 persone (!!); vale anche per gli inoccupati o
inattivi a qualunque titolo (!!!).
Ne discende che l'onere dell'aggiustamento dei conti pubblici (non dell'INPS, si badi, la cui gestione presenta un avanzo record di 7,9 miliardi) ricadrà anche su categorie deboli o debolissime, a reddito basso, bassissimo o addirittura pari a zero – che perderanno in un solo anno introiti di migliaia o decine di migliaia di € [ciascun pensionando perderà tredici mensilità di pensione: nell'ipotesi che la pensione sia di 1.000 €, avrà perso, in un solo anno, 13 mila €; se è di 1.500, ne avrà perse 19.500, e così via, perdita molto, ma molto maggiore del congelamento per 3.000 € in 3 anni degli scatti ai dipendenti pubblici (che uno stipendio continueranno a prenderlo), che ha fatto protestare i Sindacati ed altri] -, mentre tutti i percettori di reddito privati - ad eccezione dei produttori di farmaci generici, dei grossisti di farmaci, dei farmacisti e dei beneficiari di stock option, per la parte eccedente il triplo della retribuzione fissa (cioè nessuno, neanche Passera e Profumo!) -, anche milionari, non pagheranno – letteralmente - neanche un centesimo.
Non pare esagerato, allora, definire la manovra finanziaria correttiva – per la parte relativa alla previdenza (e all'invalidità) - iniqua, anzi crudele ed iniqua, molto iniqua.
Chiediamo di correggerla prevedendo: a) una “finestra” mobile al massimo di 6 mesi dalla maturazione del diritto; b) che il rinvio non si applichi per i lavoratori in mobilità; c) che il rinvio non si applichi ai pensionandi inattivi (gli over 45-50 rimasti senza lavoro sono stimati in oltre un milione: quanti sono – e saranno - su 140.000 nuovi pensionati ogni anno?).
 
In conclusione, Sig. Presidente, le Sue affermazioni sull'assenza di manifestazioni di protesta e sul consenso del “popolo” (Le rammento: nel “villaggio” Italia, 23 votanti PDL alle ultime elezioni politiche e 17 a quelle europee, un terzo in meno a quelle regionali) sono davvero incongrue e s'inscrivono coerentemente nello schema accennato della Sua “realtà parallela”. Faccia uno sforzo, scenda con i piedi per terra, e forse s'accorgerà anche Lei che far pagare per il risanamento dei conti pubblici, ad esempio, ad un pensionando inattivo qualche decina di migliaia di € in un anno, mentre né un miliardario come Berlusconi, né un milionario come Tremonti, né un abbiente come Lei o Sacconi pagheranno un solo centesimo, è una misura crudele ed iniqua, molto iniqua, inaccettabile anche per un politico di destra appena appena  onesto. 
Distinti saluti
 
  

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