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Questione meridionale, somma di inefficienze

 
Europa, fondi strutturali, Sud di Walter Tortorella
Fondi UE e Mezzogiorno, oltre il piagnisteo
04/08/2015
Le politiche di coesione accendono molti appetiti ma delineano pochi veri investimenti per la crescita e l’occupazione delle regioni più in difficoltà del Paese
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Fondi-UE-e-Mezzogiorno-oltre-il-piagnisteo-30959
 
 
Qualcuno ha osservato che “l’Ue è un'area economica senza governo. Mentre i vincoli di finanza pubblica, indebitamento e debito pubblico, sono stringenti, gli impegni per la crescita e lo sviluppo restano per lo più delle (buone) raccomandazioni” (http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282).
 
La dicotomia è amplificata negativamente, in Italia, dalla struttura “triangolare” della spesa UE: lo Stato centrale versa il suo contributo alla UE, che retrocede alle (inefficienti, talvolta corrotte, segnatamente al Sud) Regioni circa il 60% di quanto versato a Bruxelles (http://www.forexinfo.it/Fondi-europei-Italia-contribuente).
 
Questo articolo di Sbilanciamoci fornisce delle notizie interessanti. La principale è che all’inefficienza delle Regioni si somma oggi quella del Governo, che ha accentrato presso la Presidenza del Consiglio la gestione della spesa per il Mezzogiorno, dopo che Renzi ha cancellato il Ministero della Coesione territoriale (http://www.huffingtonpost.it/arturo-scotto/renzi-chiude-il-ministero-per-la-coesione-territoriale-e-non-e-solo-una-dimenticanza_b_4845584.html), dimostrando la sua ignoranza e la sua inadeguatezza come PdC di provenienza PD (“Nessuna politica per il Sud può essere credibile ed efficace se non viene pensata come parte di un disegno riformatore nazionale, in grado di affrontare i nodi della crisi economica, sociale e democratica dell’intero Paese. Solo unita l’Italia può uscire dalla più grave crisi democratica ed economica della sua storia repubblicana”. Le proposte del Partito Democratico/11 - Mezzogiorno  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2763786.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/le-proposte-del-partito-democratico11.html).
 
Ribadisco ancora una volta: dato il sostanziale fallimento delle modalità con le quali si è affrontato finora la questione meridionale, occorre prefigurare soluzioni innovative, e cioè, nell’ordine: a) l'assunzione della Questione meridionale come questione strategica nazionale; b) una rivoluzione culturale ed un correlato PROGETTO EDUCATIVO quinquennale o decennale, basato sul ruolo cruciale della donna, come madre e insegnante (Assistenza a domicilio, attraverso "health visitor", delle mamme in gravidanza e fino a 3 anni di vita del bambino, periodo cruciale per lo sviluppo delle sinapsi e la costruzione della personalità del bambino, sotto l'aspetto intellettivo, psicologico ed etico-normativo Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/questione-femminile-questione.html; c) il commissariamento del Sud o l'adozione della proposta della SVIMEZ di unificazione-centralizzazione dell'amministrazione pubblica del Mezzogiorno; d) una riorganizzazione radicale della burocrazia; e) una lotta feroce alle mafie. In ultimo, f) vengono le risorse (investimenti in: educazione, R&S, sicurezza, infrastrutture, economia verde, turismo, tutela del territorio), che però devono essere congrue, utilizzando come benchmark la Germania dell’Est*.
 
*Banca d'Italia - Mezzogiorno e politiche regionali
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/collana-seminari-convegni/2009-0002/2_volume_mezzogiorno.pdf
744 pagg., vi sono inclusi: informazioni utili per valutare la performance territoriale delle amministrazioni pubbliche ed un raffronto con la Germania Est (in 40 anni, la politica straordinaria ha speso nel Sud non più dello 0,7 per cento del Pil; per contro, per osservatori autorevoli tedeschi, “l’unità nazionale è un valore che trascende la logica economica, per il quale può ben valere la pena sacrificare il 5 per cento del PIL” - maggiore di quello italiano -  secondo le regole del federalismo cooperativo (Politikverflechtung), che costituisce il carattere saliente del modello politico tedesco. Secondo stime non ufficiali i trasferimenti lordi sarebbero ammontati per il periodo 1991-2003 a 1.250-1500 miliardi di euro, equivalenti a una media di 96-115 miliardi annui) (pag. 486).


Articolo collegato:
 
Quanto ci costa lasciare andare alla deriva il Mezzogiorno
Le debolezze del Mezzogiorno sono ancora oggi la madre di tutti i nostri problemi
di Maurizio Ferrera
10 settembre 2015
http://www.corriere.it/economia/15_settembre_10/quanto-ci-costa-lasciare-andare-deriva-mezzogiorno-6e0f7c78-578b-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml 
 

**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/09/questione-meridionale-somma-di.html 



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permalink | inviato da magnagrecia il 1/9/2015 alle 17:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

I down, gli SLA, i santi in Paradiso, le Regioni e le Province

La prima manovra correttiva post-crisi greca, varata dal governo Berlusconi-Tremonti, fu il DL 78/2010 (convertito dalla legge 122/2010), di 24,9 mld, - la più iniqua di tutte, poiché colpì il ceto medio-basso e persino i poveri col taglio del 75% della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (disabili, disoccupati, anziani, minorenni a rischio, ragazze-madri, matti, ex drogati, ex carcerati, LSU, ecc.), lasciando letteralmente indenni i ricchi e i ricchissimi (inclusi i tre italiani allora più ricchi: nell'ordine, Ferrero, Del Vecchio e Berlusconi), protetti da “santi” potenti – e che tentò ignominiosamente di risparmiare anche sulla spesa degli invalidi, evidentemente senza santi in Paradiso, elevando il livello minimo d'invalidità dal 74% all'85%, il che avrebbe escluso i down (che sono invalidi al 75% e ricevono una pensione d'invalidità di circa 250 € al mese). La misura fu poi ritirata all'ultimo momento solo grazie alle corali proteste. Ma la stragrande maggioranza del popolo italiano, a causa della sistematica e paramafiosa DISINFORMAZIONE berlusconiana-tremontiana-sacconiana,  manco si accorse o fece finta di niente, obnubilata dalla predetta DISINFORMAZIONE, dei sacrifici imposti ad una parte degli Italiani, la più debole e la meno protetta da santi in Paradiso.

Anche le due manovre correttive varate nel 2011 dal governo Berlusconi-Tremonti di 80+60 mld furono soltanto un poco meno inique, ma, nonostante il loro ammontare enorme, risultarono inefficaci a calmare i mercati finanziari e le Autorità europee (UE e BCE) e provocarono la caduta del governo Berlusconi, essenzialmente per due motivi: a) la  volontà della potentissima cancelliera Merkel (figlia di pastore protestante) di far pagare a Silvio Berlusconi l’epiteto volgare di “culona inchiavabile” e b) il rifiuto del potente ministro Bossi – autoproclamatosi santo protettore dei pensionandi di anzianità, che sono in maggioranza nel Nord - di eliminare le pensioni di anzianità e allineare l'età di pensionamento delle lavoratrici del settore privato a tutti gli altri.  La maggioranza del popolo italiano, o almeno una buona fetta di esso – inclusi parecchi giornalisti - si è lasciata ancora una volta abbindolare dalla propaganda governativa, che negava addirittura l’esistenza della crisi, e ancora oggi è convinta che i sacrifici lacrime e sangue (con conseguente salvataggio dell’Italia) siano opera del subentrato governo Monti, il cui decreto salva-Italia ammonta ad appena 30 mld “lordi” (10 mld sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi vari), [1] distribuiti in maniera molto più equa, ma che hanno avuto il “torto” di colpire 2 tipologie di beni molto sensibili agli occhi ed alle tasche degli Italiani: la prima casa con l’IMU e l’autovettura con l’aumento delle accise sui carburanti (nonché l’aumento dell’IVA, ma che in realtà era stato già deciso dal governo precedente). [2] 

Ora, la storia dei santi protettori si ripete col governo Monti, che ha ridotto i sussidi ai malati di SLA, i quali evidentemente non hanno alcun santo in Paradiso. 

La crisi economica, contrariamente a quel che afferma qualche ottimista che vuole illudersi o non sa fare 2+2, durerà a lungo, almeno 15 anni, perché è l'effetto di una mutazione epocale dell'economia e della finanza planetaria. [2]

In una situazione siffatta, non ci possiamo più permettere un apparato istituzionale-burocratico-amministrativo-normativo ridondante, farraginoso, sovradimensionato e costoso, col corollario di sciali, inefficienze, corruzione, evasione, malversazioni.

In un Paese normale, forse sarebbe sufficiente un semplice riordino delle funzioni delle Regioni, delle Province e dei Comuni; in Italia, Paese di furbi, scialoni, figli e figliastri e di santi… in Paradiso, occorrono misure radicali decise una volta per tutte.

Il governo Monti ha ora ridotto le province (escluse le Regioni a statuto speciale) a 51, scatenando le resistenze, sia dei cittadini interessati, sia soprattutto dei ras politici locali. Ma è inutile cercare di resistere, lo si dovrà fare, poiché il problema semplice come fare 2+2, ripeto, è che, con la crisi economica provocata dalla trasformazione epocale in atto, che sarà dura e lunga (15-20 anni), almeno noi poveri cristi non ci possiamo più permettere né il fardello di 20 Regioni-mini Stati costose e in gran parte (vedi tutte quelle del Sud) inefficienti e inquinate da camarille e mafie - ne bastano 3 - né le Province né i Comuni né le Comunità montane né le Circoscrizioni municipali né i Tribunali, né le Università, ecc. come e quanti sono adesso. Punto.

  

[1] “Il lavoro sporco del governo Berlusconi-Tremonti”

Riepilogo [manovre correttive, da inizio legislatura, valori cumulati]:

- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;

- governo Monti 63,2 mld.

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html

[2] A causa della scopertura di 15 mld per aver l’allora ministro dell’Economia Tremonti (di cui l’attuale ministro dell’Economia Grilli era il direttore generale) assunto l’impegno che nessuno gli chiedeva del pareggio di bilancio nel 2014, che Tremonti si riprometteva di coprire (la cosiddetta clausola di salvaguardia) con la delega fiscale; cosa che ha poi dovuto fare il governo Monti aumentando l’IVA; con la seconda rata nel 2013, se non saranno reperiti con la “spending revuew”.

[3] “La globalizzazione non è un gioco equo”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html

 

Post e Articoli collegati

Gli sciali siciliani   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747899.html

Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741372.html

La cartina delle nuove Province italiane   http://www.businesspeople.it/Societa/Attualita/La-cartina-delle-nuove-Province-italiane_40051

Un meteorite di nome provincia  http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138228/un_meteorite_di_nome_provincia

La rivolta dei caudillos  http://rivara.blogautore.repubblica.it/2012/11/02/la-rivolta-dei-caudillos/

Ogni cittadino spende 2.849 euro per i dipendenti pubblici  http://www.corriere.it/economia/12_maggio_15/rizzo-dipendenti-pubblici-sprechi-corte-conti_559fd1bc-9e4b-11e1-b8e5-2081876c6256.shtml

Regioni d’oro con le tasche bucate http://www.corriere.it/sette/12_maggio_17/2012-20-inchiesta-settimana_f3a17606-a010-11e1-bef4-97346b368e73.shtml

Le mani bucate delle Regioni  http://www.corriere.it/editoriali/12_agosto_23/mani-bucate-delle-regioni-sergio-rizzo_f12bfe2c-ece2-11e1-89a9-06b6db5cd36c.shtml

Regioni, un dipendente su tre è di troppo  http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_23/regioni-dipendente-tre_18505f74-1cd2-11e2-99b8-aac0ed15c6ac.shtml

L'abc del decreto salva-Italia in 81 voci
Prelievo dell'1,5% sui capitali "scudati". Riduzione dei costi della politica e nuovo intervento sulle pensioni, con l'estensione, da gennaio 2012, del contributivo pro rata per tutti, l'abolizione delle "finestre mobili" e del sistema delle "quote". La manovra "Salva Italia" è sbarcata in Parlamento, con 49 articoli che intervengono, innalzandole, anche sulle accise sui carburanti e sulla soppressione e riorganizzazione di enti pubblici. Arriva, poi, una stretta sul lusso (auto, barche, aerei privati) e per contrastare l'evasione fiscale si abbassa a mille euro la soglia dei pagamenti in contante. L'Imu, che sostituirà l'Ici, viene anticipata al 2012. E mentire al Fisco sui propri redditi diventa reato. Ecco in 81 voci tutte le novità contenute nella manovra salva-Italia
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-12-09/labc-decreto-salvaitalia-voci-130324.shtml 

MANOVRA SALVA ITALIA
La conversione in legge della manovra "Salva Italia"
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2012/01/la-conversione-in-legge-della-manovra-salva-italia.html

 


  

 

 

  

 

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