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La vera nobilitade del tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi

 
Il disegno schizoide della rottamazione
di AOMAME
Martedì 21 gennaio 2014
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3355:aomame-il-disegno-schizoide-della-rottamazione&catid=82:politica-italiana&Itemid=58
 
Analisi intelligente, equilibrata e condivisibile, con una sola pecca (tradita in parte già dal titolo): laddove mostra scetticismo rispetto a: 1) l'avversione di Renzi al consociativismo e 2) la sua volontà di modificare i vincoli di Maastricht.
Il primo, smentito, casualmente a stretto giro, dall'Italicum e, fondamentalmente, avendo riguardo, cioè, alla natura profonda, autentica e spietata di “rottamatore” di Renzi, (iniziata “rottamando” il padre, consigliere comunale), che non ammette né padri, né rivali-concorrenti, né pietà, né ipocrisie.
Il secondo, dal pragmatismo di Renzi, refrattario necessariamente ai vincoli stupidi, come sono quelli di Maastricht in periodi di recessione economica, soprattutto per un candidato alla premiership, a cui si voterà interamente dopo aver sistemato le questioni istituzionali interne e fatta una congrua esperienza di leadership nazionale.
Entrambi, dalla sincerità e lealtà di Renzi, che dice quello che fa e soprattutto fa quel che dice.
 
Venendo al merito delle posizioni via via elencate nell’articolo, in particolare di quella di Yoram Gutgeld, rilevo, a proposito delle misure anti-crisi e per la crescita, che (come scrivevo anche qui http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808 link sostituito da  http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808.html), “Poiché questa in corso è una crisi di domanda, in luogo della riduzione del cuneo fiscale, sarebbe più efficace - come raccomanda il Prof. Paolo Leon da almeno 6 mesi - una riduzione delle imposte sulle famiglie con redditi bassi, ad alta propensione al consumo”; e b) invece, dati i vincoli europei, occorre NON demordere dal perseguimento dell’obiettivo di attingere dalla ricchezza nazionale, ancora tra le più alte al mondo: cfr. Piano taglia-debito per la crescita  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html:

“[…] 4. per finanziare una crescita congrua ed occuparsi dei disoccupati e dei pensionati (con pensioni basse) ad alta propensione al consumo occorrono risorse, da prendere agli unici che ora le hanno: i potentissimi ricchi, tutelati dal miliardario SB, che controllano i media e fanno terrorismo informativo, perciò si tergiversa e finché ci sarà SB non lo si farà mai (anzi si danno soldi ai ricchi con l'abolizione dell'IMU per tutti); 5. infatti,è evidente che delle due l’una: o si adottano - per realismo, per carità, dato l’assetto politico attuale – misure di basso profilo, per giunta in contraddizione tra loro (vedi la restituzione dell’IMU ai ricchi ed ai proprietari di case – gravame medio annuo pari a 225 € e l’85% ha pagato meno di 400 €), [6] anziché, più correttamente dal punto di vista tecnico-economico e dell’equità, utilizzare i 4 mld per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi bassi o un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici o misure di welfare come i sussidi all’affitto); o si varano misure incisive e ‘rivoluzionarie’ per permettere all’Italia, in crisi grave, di agganciare la ripresa economica; tertium non datur; […]”.
 
E’ su questo, anche e in particolare, che si parrà la vera nobilitade di Renzi e che occorrerà fare, non ammuina ideologica, ma concreto fronte comune, appoggiando ed eventualmente stanando, se necessario, il tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi ed i suoi supporter capitalisti più o meno illuminati.
 
 
Post e articoli collegati:

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html  
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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html 
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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
Delusione
Sono molto deluso per la slealtà del finora leale Renzi.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html 


Gli 85 paperoni della terra sono ricchi come i 3,5 miliardi più poveri
Enrico Franceschini
20 gennaio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/01/20/news/oxfam_davos_divario_ricchi_poveri-76466100/ 
Quelli che… E poi parlano pure
Fausto Tortora e Maurizio Benetti
23/01/2014
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1700
Renzi: io a Palazzo Chigi? Faccio un altro mestiere
23 gennaio 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/01/23/news/legge_elettorale_in_aula_il_29_gennaio_si_vota_tra_il_30_e_31-76719450/
 
Aggiornamento:
 
Segnalo che, secondo l'OCSE, la flessibilità del lavoro in Italia, di cui Ricolfi chiede il potenziamento, è al di sopra della media.

26/01/2014
Con Renzi la nebbia è finita
Luca Ricolfi
http://www.lastampa.it/2014/01/26/cultura/opinioni/editoriali/con-renzi-la-nebbia-finita-6ZQwoRX6TsptZPfoTuwWYM/pagina.html

 

 

 

Il pendolo del potere, tra primarie, partitocrazia e domanda di rinnovamento

Riporto tre miei commenti a tre articoli complementari: 

Primo commento

Di nuovo bravo!, ma stavolta 2 volte bravo! La prima, perché – ri-ripeto - è quello che scrivo da 2 mesi (bastava fare 2+2) ed è la scelta più efficace, poiché la “commistione” Bersani-Renzi allarga lo spettro dell’offerta politica e copre, se non tutti i fronti dello spettro politico-elettorale, almeno quelli più delicati, direi nevralgici, ed innovativi, oggi (considerando la rotta della destra - PDL e Lega Nord – ed invece l’offensiva di M5S e l’astensione):
da magnagrecia inviato il 31/8/2012 alle 20:41 
Io sono per il rispetto dello statuto, sia per il segretario=unico candidato a premier (peraltro, la pluralità di candidati del PD favorisce i candidati non-PD), sia per il limite dei mandati parlamentari, poiché occorre, anzi è indispensabile, svecchiare la classe dirigente del PD e dell'Italia.
Franco Monaco è persona intelligente: c'è ancora un abisso tra il competente ed onesto Bersani e il coraggioso e tosto Renzi, al quale il segretario gentiluomo Bersani offre ora una "chance" formidabile. Che bello sarebbe se dalla tenzone scaturisse una fortunata commistione di obiettivi, tematiche,programmi, spirito giusto. 
Il PD è più forte sia del peccato d'origine (unire un po' il diavolo e l'acquasanta), sia dei conservatorismi strumentali dei vari capi e capetti, sia delle beghe interne frutto di personalismi, sia delle promesse non mantenute, sia delle carenze organizzative (v. in particolare circoli territoriali e on-line),sia dello scetticismo più o meno latente e giustificato dei sostenitori. 
Se si riuscisse a mettere insieme - diciamo così, quantificando a spanne - 2/3 di Bersani e 1/3 di Renzi, il PD forse avrebbe davvero le carte per diventare un solido partito a vocazione maggioritaria. 
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136851/arturo_non_voterai_renzi

La seconda, perché le elezioni primarie hanno lo scopo di designare il candidato premier, e non si può scherzare, vista la situazione da affrontare in Italia e in Europa: come scrivo sopra, ma credo oggettivamente, “c'è ancora un abisso tra il competente ed onesto Bersani e il coraggioso e tosto Renzi”.

Ps: Siccome nel marketing la presentazione del prodotto/servizio (che include la cosiddetta “qualità apparente”) è una fase fondamentale, che può pregiudicare tutto, anche se il prodotto è buono, mi permetto di risollecitare un intervento di “Europa” sul problema della capacità comunicativa di Bersani, il quale purtroppo sconta, non nelle manifestazioni pubbliche di partito ma in tv, ancora un deficit specifico da colmare (v. "Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html ).
 

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138130/che_cose_e_chi_e_lanti_grillo

  

Secondo commento

Dopo aver letto la prima parte, m'ero predisposto a dare una valutazione positiva di questo commento del bravo eurodeputato Gianni Pittella. Poi, continuandone la lettura, ho cambiato nettamente giudizio, per i seguenti tre motivi, che a me sembrano dirimenti:
1) il problema della "rottamazione" è grandemente e impropriamente ridimensionato a un fatto di eliminazione e sostituzione, ““mandando a casa” e demonizzando qualche decina di uomini politici di esperienza", ragionamento giusto di per sé, ma più adatto ad un Paese normale e non ad un Paese come il nostro, bloccato in tutti i settori (non soltanto in politica) e a tutti i livelli da un tappo gerontocratico da decenni (si badi che anche io anagraficamente sarei un "rottamando");
2) il predetto tappo gerontocratico, in aderenza al detto che "il pesce puzza dalla testa", va tolto prioritariamente dall'ambito politico, il che - contrariamente a ciò che viene scritto in questo giornale, ad esempio da Federico Orlando, ed altrove - presumibilmente, anzi oserei dire ineluttabilmente, non sarà circoscritto al PD, ma si estenderà, come già si vede, a tutti gli altri partiti e poi agli altri ambiti; [1]
3) tra le proposte, buone e condivisibili, tranne la n. 10, poiché il luogo deputato all’educazione civica primaria e non solo – ed è un errore grave d’impostazione che commettono praticamente tutti e non soltanto l’on. Pittella – deve essere la famiglia, [2] non viene neppure menzionata la più importante, che deve fare da premessa alle altre, cioè la piena attuazione dell'art. 49 riguardante la regolamentazione per legge dei partiti, che devono funzionare "con metodo democratico", [3] cosa che francamente non è, probabilmente non è mai stata, né oserei dire, paradossalmente, forse – almeno allo stato attuale delle cose prevedibili - può essere (si veda anche il M5S, che della democraticità fa la sua bandiera).

[1] Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html
[2] Educazione dei figli, in famiglia, dalla gravidanza a tre anni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753847.html
[3] Art. 49 Cost.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

http://www.governo.it/governo/costituzione/1_titolo4.html
 

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138148/rimedi_allantipolitica

 

Terzo commento

Che vuol dire "anti-politica dei partiti"? E' un eufemistico modo di nobilitarla. Io userei soltanto i termini furto, malversazione, scialo, privilegi abnormi, inefficienza, corruzione, sordità corporativa, che la terribile crisi economica (che sarà lunga) ha reso letteralmente insopportabili e inalimentabili finanziariamente, rispedendo indietro - come successe per un decennio dopo Tangentopoli - il pendolo del potere dai partiti e dai politici alla società dei cittadini.

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138147/cosa_dice_la_sicilia

 

 

 

Il probabile effetto-valanga della 'rottamazione' renziana

Ho scritto, nel post “Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html cheIo sono un po' più vecchio di D'Alema (e non sono renziano), ma ritengo che il problema del conflitto intergenerazionale sia un problema cruciale, che va – deve andare - oltre D'Alema, il quale ha – detto per inciso - i suoi meriti e i suoi demeriti.
Romano Prodi, 2 anni fa, disse una cosa ovvia ("devono essere i giovani a cacciare a calci gli attuali leader"), che nell'attuale situazione sembrò (sembra) rivoluzionaria, ed infatti suscitò scandalo.
L’Italia è un Paese bloccato, a-meritocratico, gerontocratico, governato da sessantenni, settantenni, ottantenni, non solo in politica. Per colpa dei giovani. […]”.

Su L’Unità del 16 ottobre scorso http://www.unita.it/italia/pd-rottamazione-idea-fascistoide-1.455702, Michele Prospero ha scritto: “Il termine stesso di rottamazione ha una ascendenza fascistoideClaudio Petruccioli, su Europa del 19 ottobre  http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137886/quellidea_di_dalema_del_partito
link sostituito da:
http://www.europa.dol.it/dettaglio/137886/quellidea_di_dalema_del_partito
ha definito il termine superficiale e volgare. Ho commentato così:

Il termine sarà pure volgare, ma non è affatto superficiale, qualificazione affatto incongrua se la caliamo in un partito e in un Paese bloccati a causa di un tappo gerontocratico. Riporto uno dei miei commenti sul tema in maggioranza pubblicati in calce ad articoli di Federico Orlando, anch’egli severo fustigatore dell’uso del termine: Federico Orlando, che è il più giovane di tutti, è preoccupatissimo per la rottamazione, come l'altro liberale Scalfari. E' solo l'effetto della "cafonaggine della rottamazione"? Se Renzi avesse sbandierato "l’etica del rinnovamento", non se lo sarebbe filato nessuno (anche perché di rinnovamento di solito parlano già i boss politici) ed ora forse non sarebbe il contendente di Bersani. Un effetto lo ha già avuto. Solo nel PD? Può darsi, ma tra gli effetti della "cafonaggine della rottamazione" vuoi vedere che ci sarà anche quello valanga? Piccola o grande, si vedrà. [*]
[*] Tipologia Valanghe
http://www.nivoland.net/ItTipoValanghe.htm    
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137710/il_quinto_no_al_rottamatore
link sostituito da:
http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=137710


Post collegati:

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/berlusconi-renzi-interpretazione.html 

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html

Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html 


BERLUSCONI-RENZI: INTERPRETAZIONE PSICOLOGICA DI UN INCONTRO SCANDALOSO

           

(Ripubblico qui questo ‘post’ a fini di archivio del mio blog, cfr.  http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2684132)

 

commento di Rotondi inviato il 8 dicembre 2010

Attento, Renzi, Berlusconi sa come distruggere i suoi avversari. Ed ha lasciato filtrare la frase peggiore: "Renzi mi somiglia".
Mai più ad Arcore!

 

L'incontro ad Arcore tra Berlusconi e Renzi ha suscitato, anche in questo forum, numerose reazioni, in maggioranza di segno negativo.

Tutti si sono sbizzarriti a fornirne la chiave interpretativa, sia dal lato dell'ospitante che da quello dell'ospitato.

 

Tra tutte quelle espresse, ho riportato qui sopra quella di Rotondi, perché secondo me è emblematica, nonostante le evidenze di più di un quindicennio, di un'errata lettura del personaggio Silvio Berlusconi.

 

Cerco di spiegarmi. Non vorrei sembrare troppo intelligente, ma la spiegazione dell'invito a Renzi ad Arcore da parte della mente supposta raffinata di Berlusconi e la frase sopra riportata (“Renzi mi somiglia”) non sono affatto da ricondurre ad un'intenzione di ordire un complotto ai danni di Renzi (figuriamoci, non avrebbe alcun senso), ma è insieme semplice e sofisticata: l'invito e la frase – illuminante - sono ascrivibili, come sempre, alla natura istintivamente proteiforme di Berlusconi (in parte – in parte - rappresentata dalla sua espressione “farsi concavo o convesso”) e, soprattutto, rispondono, come tutte le frasi e le azioni del Sig. Silvio B., non ad un disegno complesso e raffinato, ma semplicemente al richiamo di poche, fondamentali pulsioni profonde, le quali come si sa, parlando in generale, sono potenti ed incoercibili. Vediamo quali sono queste intime pulsioni.

 

Il Sig. Silvio B. non ha affatto una mente raffinata, egli non è una persona intelligente: è un furbo, un amorale, un bulimico, un mammone narcisista e schizoide, “condannato” dalla sua educazione con forte impronta materna ad imitare il modello della madre autoritaria e dalla dedizione per lui esclusiva ed assoluta. Dal rapporto con la quale egli ha tratto il suo principale e formidabile propellente, ma anche la sua intrinseca debolezza. Perché egli, in fondo, è un debole, poiché non può ammettere e sopportare né offese al suo amor proprio ipertrofico e malato, né lesioni alla sua autorità, né tanto meno sconfitte al suo orgoglio di “unico ed insostituibile”.

 

Il conflitto, prima latente ed ora esploso in tutta la sua virulenza, con Fini – uno spietato “tagliatore” di teste – mette in luce tutti gli aspetti “deboli” della sua personalità. Egli si sente insidiato, periclitante, sull'orlo di una rovinosa, forse definitiva caduta dal trono. E, da una parte, mette in campo tutte le armi materiali di cui dispone, dall'altra, col suo coté infantile, profondo, istintivo, automatico, attiva i soliti meccanismi difensivi della menzogna, della negazione freudiana, della proiezione psicologica, del “travestimento” schizoide. E, similmente ad un alieno privo di corpo, ma che senza non può sopravvivere, si “reincarna” nel corpo più idoneo ad allontanare da sé le minacce più terribili che, insieme, incombono su di lui: la vecchiaia e la “rottamazione”. E quale corpo piu idoneo di un famoso, conclamato, giovane “rottamatore” come il sindaco di Firenze? 

 

Ecco allora l'invito a Renzi, apparentemente incongruo in una fase politica per lui potenzialmente letale, ma che si spiega benissimo, invece, alla luce dei predetti, abituali, protettivi meccanismi psicologici.

 

Perché si tratta di meccanismi abituali. L'anno scorso, quando emersero accuse sul suo conto di connessioni con la criminalità mafiosa, ci fu la sua famosa dichiarazione sui film sulla mafia. Ne ho lette tante di spiegazioni, tranne una: questa, la più “semplice” e logica.

Egli dichiarò:

Quelli che ci fanno conoscere nel mondo per la mafia, gli autori delle nove serie della Piovra o chi scrive libri su Cosa nostra: se li trovo giuro che li strozzo”.

Io (in un altro forum di politica) commentai così:

Vuoto di memoria? Non è amnesia. Egli sa benissimo che anche Mediaset ha prodotto telefilm sulla mafia.
E’ invece un’altra modalità d’uso del meccanismo analogo alla cosiddetta “negazione freudiana”. (Esempio di ‘negazione freudiana’: quando egli afferma: “Io ‘non’ sono sceso in politica per difendere le mie aziende”: il ‘non’ costituisce negazione freudiana, poiché egli ‘sa’ bene nel suo intimo che è sceso in politica proprio per quello e non lo vuole ammettere a se stesso  (le sue aziende, infatti, erano oberate da 3.500 miliardi di Lire di debiti ed erano mantenute in piedi solo dal sostegno delle banche, in particolare quelle sotto l’influenza del PSI, cioè di Craxi: BNL e, delle 3 BIN, credo almeno la COMIT). Ma un meccanismo in questo caso - apparentemente - più complesso. Desiderando che non sia mai stato girato un film sulla mafia, egli ci dice – freudianamente – che desidererebbe vivere in una realtà in cui non si fanno film sulla mafia perché LA MAFIA NON ESISTE: NON CI SONO FILM SULLA MAFIA, NON C’E' LA MAFIA. E se la prende con i registi perché lo riportano alla dura realtà e li vorrebbe strozzare, termine tipicamente mafioso, perché in realtà sono proprio i mafiosi che egli vorrebbe strozzare, quei mafiosi che ora lo tengono sotto ricatto.
Corollario (= conseguenza logica): se la psicologia ha un senso – e questo senso ce l’ha certamente - l’affermazione di S.B. equivale ad una sorta di confessione.

 

Meccanismi difensivi, quindi, che egli attiva istintivamente ogni qualvolta è stretto all'angolo ed ha bisogno di una via d'uscita.

 

Per quanto riguarda Matteo Renzi, poiché lo conosco poco, debbo limitarmi a dire poco. Se ora dovessi scegliere tra lui ed Enrico Rossi, governatore della Toscana, io voterei per il secondo. Siccome si tratta di abbozzarne la personalità, basandomi sia sulla sua decisione di rinunciare alla carica di presidente di provincia per mettersi in gioco contro quasi tutti per concorrere a quella di sindaco, sia sul giudizio di una persona che io reputo sincera ed intelligente, il prof. Franco Cardini ( http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/122517/ciclone_renzi [se il link non è più attivo, cliccare qui http://www.europaquotidiano.it/2010/11/11/ciclone-renzi/ ]), dico che Renzi mi appare un tipo poco manipolabile, anzi tosto, coraggioso e con elevata propensione al rischio: materia prima di un innovatore, sia in economia che in politica.  

 

Allego:

Profilo psicologico di Silvio B. in post/1

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html

 

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