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False opinioni sull'Italia e la Germania


L’Italia è meglio e la Germania è peggio di quel che parecchi Italiani pensano
 

Mi capita abbastanza spesso nel web di leggere sciocchezze elogiative sulla egemone Germania e sulla “bottegaia” Merkel, cane da guardia degli interessi dell’establishment politico-economico-finanziario-industriale tedesco, i quali per egoismo stanno affossando l'Euro e le economie dei Paesi periferici (tra cui l’Italia)[1]; sul supposto effetto salvifico dei fantomatici 315 mld per 3 anni per tutta l'Eurozona promessi dalla Commissione europea (già insufficienti se fossero effettivi), che in realtà sono 21 (16 dell'UE, per giunta travasati da altri capitoli, e 5 della BEI), e che miracolosamente si moltiplicherebbero per 15;[2] appetto invece alle “sprecone” politiche keynesiane per uscire dalla recessione-depressione economica, che peraltro sono suggerite, oltre che da numerosi premi Nobel per l’Economia, dall’FMI.[3]

Oppure, come ha fatto Eugenio Scalfari ieri sera a “Ballarò”, sul conto del presidente della BCE, Mario Draghi, che secondo me, invece, è il principale responsabile del permanere della crisi economica nell’Eurozona.[4]
 
Oppure commenti edificanti sulle nequizie italiane (corruzione, sprechi, evasione, inefficienze) e sulla necessità anzi l’urgenza di porvi rimedio prendendo esempio dalla Germania, prima di chiedere aiuto all’UE. Premesso che io condivido l’opinione che l’Italia debba completare i compiti a casa, temo che essi siano privi di aderenza con la concretezza: l'Italia è questa e porsi obiettivi impossibili (almeno nel breve periodo) significa a) votarsi al fallimento; e b) fare il gioco del "nemico" – l’arrogante ed egoista Germania -, che non è esente da pecche gravi, come svela plasticamente la sua severità esagerata verso gli Italiani e altri. E in parte radicalmente infondato: l'Italia a) è un contributore netto dell’UE;[5] b) contribuisce al MES (il fondo salva-Stati da cui non ha preso finora 1 €) in ragione della sua quota, esattamente come la Germania, in ragione della sua,[6] e in più paga un tasso d’interesse sui contributi (presi a debito e poi prestati) più alto della Germania; c) presenta – tranne nel biennio 2009-2010 - un avanzo primario significativo da 15 anni,[7] il che attesta che non vive, come si pensa, al di sopra delle sue possibilità (il debito è cresciuto per colpa degli interessi passivi e dal 2012 anche per poste straordinarie, quali i contributi al MES – 60 mld finora -, che sono prestiti a titolo oneroso ai Paesi in difficoltà, ed il pagamento dei debiti della PA – 31 mld finora); d) in realtà, ha dato essa (assieme agli altri Piigs) soldi alla Germania, che lucra dall'Euro come moneta unica;[8] ed e) dovrebbe esserle consentito di avvalersi, esattamente come fu permesso nel 2003-2005, senza sanzioni, alla Germania (ed alla Francia, alla quale viene permesso anche ora, o alla Spagna, da 3 anni), né più né meno, della deroga sul deficit/Pil, nella fase dell’implementazione delle c.d. riforme e della deflazione dei salari, peraltro impostale dalla Germania per evitarsi egoisticamente aggiustamenti interni del surplus commerciale eccessivo (> 6%)[9]; invece, per di più, le viene imposta un'interpretazione della formula del deficit strutturale penalizzante;[10] e con l'aggravante che la Germania, oltre alla deroga sul deficit, fece dumping sociale verso i partner UE (aiuti di Stato surrettizi, che sono vietati), attraverso sussidi diretti e indiretti (welfare: rmg e sussidi all'affitto, ecc. ai salariati) alle imprese, che le ha dato un vantaggio competitivo difficilmente colmabile, poiché chi deflaziona per primo costringe gli altri ad una competizione ad handicap.
 
Non è la prima volta – ripeto - che incrocio nel web Italiani iperseveri con l'Italia e indulgenti con la Germania (in particolare tra gli emigrati); ovviamente è sciocco generalizzare e per esprimere un giudizio compiuto occorre approfondire le motivazioni, tuttavia sono incline a pensare - intuitivamente - che non soltanto sbagliano ma che lo fanno perché hanno avuto un'educazione stortignaccola (troppo severa), com'è sempre quando si è incapaci di essere equanimi e si usano due pesi e due misure.
 
[1] Esportare depressione, la formula tedesca da ribaltare
Gli stimoli Ue e le riforme non funzioneranno se non si superano i freni imposti dalla Germania
Sergio De Nardis
19/12/2014
http://www.linkiesta.it/austerity-tedesca-esporta-la-depressione

L’austerità deprime. Ovvero la fallacia dell’ideologia tedesca
Gaetano Perone - 15 dicembre 2014
Come conferma anche il recente dietrofront del Fondo Monetario Internazionale [1], le politiche di austerità imposte dalla Germania in questi anni hanno determinato una pericolosa e progressiva erosione della domanda interna, senza alcun effetto positivo sulla crescita. Le numerose stime dei moltiplicatori fiscali[2] - che misurano l’effetto di una variazione della spesa pubblica sul pil - hanno ormai dipanato i dubbi a riguardo. A ulteriore conferma dei danni dell’austerità, verifichiamo gli effetti medi complessivi dei tagli alla spesa pubblica e degli aumenti della pressione fiscale in 38 Paesi, avanzati ed emergenti. In particolare, mettiamo in relazione le variazioni nella dinamica dei deficit/surplus di bilancio dei Paesi considerati con le variazioni del rapporto debito/PIL, del PIL reale nazionale e del tasso di disoccupazione, nel periodo 2009-2013 (l’arco temporale immediatamente successivo allo scoppio della crisi finanziaria mondiale). […]
http://www.economiaepolitica.it/europa-e-mondo/lausterita-deprime-ovvero-la-fallacia-dellideologia-tedesca/

[2] investimentiJunckerUe di Andrea Baranes - 05/12/2014
Juncker, il funambolo
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Juncker-il-funambolo-27440

[3] Il FMI: gli investimenti pubblici si ripagano da soli
Pubblicato da keynesblog il 9 ottobre 2014
http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/

[4] Mario Draghi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823764.html

[5] Un bilancio del «dare e avere» con l'Europa per ritrovare un nuovo protagonismo dell’Italia
Siamo il terzo contribuente netto dell'Ue, pur essendo al 12° posto per Pil pro-capite: nel 2012 versati 16,4 miliardi di euro e ricevuti indietro 10,7 miliardi, con un saldo negativo di 5,7 miliardi. Restiamo un mercato molto appetibile e diamo un forte contributo alla competitività europea
19/03/2014
http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=120951

[6] La quota della Deutsche Bundesbank nel capitale della BCE è pari al 18,9373%, quella della Banca d’Italia al 12,4966% e quella della Banca di Francia al 14,2212%, quindi bastano Italia e Francia per superare ampiamente la Germania. 2) Le quote del MES (Fondo salva-Stati) sono rispettivamente 27,1464%, 17,9137% e 20,3859%.

[7] Avanzo Primario (%) 1999=4,9; 2000=5,5; 2001=3,2; 2002=2,7; 2003=1,6; 2004=1,2; 2005=0,3; 2006=1,3; 2007=3,5; 2008=2,5 2009=-0,7; 2010=-0,10; 2011=1,0; 2012=2,5; 2013=2,2.

[8] Il vero"bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha “sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20-12–2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[9] Scoreboard Indicators
The headline indicators consist of the following eleven indicators and indicative thresholds, covering the major sources of macroeconomic imbalances:
3 year backward moving average of the current account balance as percent of GDP, with thresholds of +6% and -4% ;
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm

[10] Dialogo sulla lettera di Padoan all’UE, la sostenibilità del debito pubblico e la formula del deficit strutturale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823271.html 


 
Post e articoli collegati:
 
Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804796.html

Sul limite del surplus commerciale eccessivo, segnalo questo articolo che ho trovato interessante, poiché avvalora ciò che vado affermando da un paio d’anni*: che i Tedeschi hanno imparato bene il detto napoletano del “Chiagne e fotte”, e Der Spiegel, col suo doppio standard, ne è il vessillifero:
 
Economic Doghouse: Complaints about German Exports Unfounded
By Alexander Jung, Christian Reiermann and Gregor Peter Schmitz
November 05, 2013 – 12:00 PM
http://www.spiegel.de/international/business/complaints-about-export-surplus-of-germany-unfounded-a-931607.html
 
* E-mail inviata a "Der Spiegel" (tramite il suo sito)
Two observations (Bing translation):
1) Only the control of the media and the “ammuina”of the poors can make the domain of a tiny minority of powerful, selfish, ruthless and bulimic super-rich on the rest of humanity. Murdoch is one of them.
2) These German shopkeepers have learned well the Neapolitan byword 'chiagne e fotte’ (‘cry and fuck'). Can someone explain to the editor of Der Spiegel: a) that the Italians (not all) are so rich that they are buying a half Berlin? b) that Italy contributes to the fund-saving states, because of its share in the ECB, exactly like Germany, because of its share? c) that the "shopkeeper" Merkel is the problem not the solution, not only for Italy but for Europe? [1]
[1] The sailor's promises of "shopkeeper" Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
 
[Due osservazioni:
1) Ho scritto più volte che soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto italiano del chiagne e fotte. Qualcuno può spiegare a Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa?]
 

IL CASO

Decreto sviluppo, l'ironia del Wsj "Come svuotare un lago col mestolo"

Il quotidiano di Murdoch stronca il provvedimento varato dal governo Monti la scorsa settimana. "Economia italiana moribonda per colpa della legislazione sul lavoro che favorisce l'economia sommersa". E Der Spiegel attacca i sindacati

22 giugno 2012

[…] E a salire in cattedra per fare lezione all'Italia è oggi anche il settimanale tedesco Der Spiegel. La crisi in cui versa l'Italia, sostiene Jan Fleischhauer in un articolo dal titolo "Appello alla mamma", è colpa in gran parte dei sindacati, aggrappati alle loro "rendite di posizione". "Purtroppo - aggiunge - molti italiani credono che solo la cancelliera possa salvare il loro paese" e invece "dovrebbero finalmente spezzare il potere dei sindacati, per rimettere in moto la loro economia". Non è la prima volta che Fleischhauer prende di mira l'Italia. Suo fu anche il polemico commento in cui si accomunava il comportamento del capitano Schettino a quello degli italiani in genere.

 
Segnalo volentieri, sul tema della deflazione tedesca dei salari ottenuta attraverso i mini job, ma integrati dal welfare: rmg e sussidio all’affitto, quindi con aiuti di Stato surrettizi (concorrenza sleale):
 
Mi' cuggino all'abbiemmevvu (prima parte)
Molto spesso si confrontano gli stipendi dei dipendenti Fiat con quelli delle case automobilistiche tedesche. Peccato che ogni volta ci si dimentichi di parlare dei lavoratori precari e degli appaltatori esterni. Lo stabilimento BMW di Liepzig è un esempio perfetto: una piccola società su 5 livelli. Un'altra grande inchiesta giornalistica da Die Zeit. (prima parte)
http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/12/mi-cuggino-allabbiemmevvu-prima-parte.html
 
Mi' cuggino all'abbiemmevvu (parte seconda)
Seconda parte dell'inchiesta giornalistica sullo stabilimento BMW di Leipzig, da "Die Zeit"
http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/12/mi-cuggino-allabbiemmevvu-parte-seconda.html

«BUONGIORNO ITALIA»
«Siamo affetti da strabismo e non vediamo il lato positivo delle cose»
Il 1 gennaio, su iPad un Corriere fatto solo di buone notizie. Pagnoncelli: «Prevale
una generica percezione dei problemi rispetto alla realtà. Così nasce il pessimismo»
di Paolo Conti
25 dicembre 2014
http://www.corriere.it/cultura/14_dicembre_23/siamo-affetti-strabismo-non-vediamo-lato-positivo-cose-6af62916-8ac6-11e4-9b75-4bce2f4b3eb9.shtml

I servizi segreti tedeschi per anni hanno spiato politici, imprenditori e funzionari europei
LENA PAVESE
24 aprile 2015
http://www.eunews.it/2015/04/24/servizi-segreti-tedeschi-per-anni-hanno-spiato-politici-imprenditori-e-funzionari-europei/34189 

NEGLI STATI UNITI
Volkswagen crolla in Borsa su scandalo emissioni «truccate»
Il gruppo tedesco blocca la vendita dei modelli diesel sia a marchio Vw sia Audi negli Usa dopo che l’amministratore delegato Winterkorn ha ammesso le manipolazioni dei test sulle auto con motori diesel, ritira 500mila vetture e rischia sanzioni per 18 miliardi
di Daniela Polizzi
21 settembre 2015
http://www.corriere.it/economia/15_settembre_21/volkswagen-cede-20percento-scandalo-emissioni-truccate-usa-2280eeec-603f-11e5-9acb-71d039ed2d70.shtml

La Germania non ha rispettato le regole che ha imposto. Riequilibrare la politica industriale europea
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 25 settembre 2015
http://www.romanoprodi.it/strillo/la-germania-non-ha-rispettato-le-regole-che-ha-imposto-riequilibrare-la-politica-industriale-europea_11979.html

Patuelli: "Il salvataggio delle banche è una legnata"
Il presidente dell'Abi critica l'Europa: "Siamo imbestialiti, la Germania può usare soldi pubblici e noi no. Così non va". Il Tribunale Ue ha autorizzato l'intervento di Berlino a sostegno di una banca tedesca
28 novembre 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/11/28/news/banche_abi_bail_in-128346803/

GERMANIA
Tedeschi a parole italiani nei fatti. Clientelismo e corruzione vanno di moda anche a Berlino
Il salvataggio delle banche con i fondi dello Stato. E il cartello tra i big dell’auto. Il rigore teutonico vale per tutti, non per la Germania. Qui il familismo amorale di stampo italiano la fa da padrone: «Hanno pensato a salvare se stessi per poi diventare rigoristi a spese altrui»
DI VITTORIO MALAGUTTI  -  21 settembre 2017
http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/08/29/news/tedeschi-a-parole-italiani-nei-fatti-1.308767 


L’involuzione di Eugenio Scalfari

 
Il macigno del debito italiano e il buco nero della Grecia
di EUGENIO SCALFARI
30 novembre 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/11/30/news/il_macigno_del_debito_italiano_e_il_buco_nero_della_grecia-101750186/

 

Nell’editoriale di domenica scorsa, Eugenio Scalfari ha scritto:

Draghi ha esordito con un'affermazione che, pur avendola già pronunciata in vari luoghi, non aveva mai sostenuto in modo così esplicito: è necessario che l'Europa garantisca i debiti sovrani di tutti gli Stati membri. Il motivo proviene dal rischio delle elezioni politiche in Grecia. I sondaggi danno in testa Tsipras che guida il suo partito Syriza, ma una sua vittoria porterebbe con sé una situazione di estremo pericolo per l'Europa e per la moneta comune perché Tsipras è deciso a ripudiare sia l'euro sia l'Europa. 

Chi parla ancora, in Italia, di un'ipotesi di Draghi al Quirinale ignora o non valuta l'importanza del compito che il presidente della Bce si è assunto. Altri pensano che sia un personaggio debole, contestato dalla Germania e dai potentati di Wall Street e della City. Direi che chi fa queste valutazioni non ha capito qual è l'importanza e il peso di Draghi presso tutte le altre banche centrali a cominciare dalla Federal Reserve, dalla Banca d'Inghilterra, dalla Banca Centrale del Giappone e da quella della Cina. Questo è Mario Draghi il quale si sta apprestando a dare esecuzione (si pensa che lo farà entro il prossimo febbraio ma forse anche prima) alle misure non convenzionali più volte da lui indicate. 

Ieri, dopo averlo letto, ho postato questo commento:

L'involuzione di Eugenio Scalfari, negli ultimi 4 anni, è impressionante. Sarà l'età. Tsipras NON è contro l'UE e neppure contro l'Euro, ma contro lo strapotere delle banche e l'egoismo arrogante della Germania. Draghi è il maggiore responsabile del perdurare della depressione economica italiana, per ubbidire alla Germania, sta disattendendo da tempo il proprio statuto (art. 2-Obiettivi) e mancando entrambi gli obiettivi statutari: tenere il tasso d'inflazione "sotto il2%, ma vicino" e "sostenere la crescita economica ed un elevato livello dell'occupazione". La BCE andrebbe denunciata alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 Statuto BCE). 

Oggi, sulla stessa Repubblica, c’è questo articolo, che conferma a) la bugia di Scalfari; b) la necessità di un intervento della BCE sul debito pubblico per uscire dal pantano (l'alternativa è solo un'imposta patrimoniale straordinaria e/o un prestito forzoso sui ricchi); e c) che il modo peggiore per contrastare l’arroganza della Germania – e in generale degli arroganti - è l’acquiescenza (una buona lezione per l'ex tosto Renzi, che si è fatto "ammansire" dal burocrate Padoan). 

Tsipras: "Se vince Syriza la Grecia resta nell'euro"
Il leader della sinistra ellenica ribadisce i suoi piani: "Non usciremo dalla moneta unica, ma serve una conferenza per rinegoziare il debito di tutti i paesi in crisi. Un asse con Draghi per gestire le banche, i depositi sono sicuri e la Merkel non può parlare per tutti i 27 membri della Ue"
di ETTORE LIVINI
02 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/02/news/tsipras_se_vince_syriza_la_grecia_resta_nell_euro-101923368/ 


Appendice
 
Leggo Scalfari da oltre 40 anni, trovo che è diventato, negli ultimi 4 anni, un insopportabile conservatore. Anche in tema di tassazione dei ricchi, rispetto a suoi editoriali del 2010 in cui protestava, dopo il varo da parte del governo Berlusconi-Tremonti della prima manovra correttiva dopo la crisi greca (DL 78 del 31/5/2010), di 24,9 mld, scandalosamente iniqua, implorava provocatoriamente il ministro Tremonti di far pagare anche a lui e scriveva: “Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. Lo spostamento può avvenire in vari modi, manovrando soprattutto il fisco (ma non soltanto); sgravando il peso fiscale sui redditi di lavoro dipendente e sulle famiglie e finanziando la redistribuzione con maggior carico tributario sulle rendite, sui patrimoni e sui consumi opulenti”.
 
Traggo da: A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo
di Eugenio Scalfari - 20 giugno 2010:
“Qualche cosa si può e si deve fare. Ma occorre molta lucidità e molto coraggio. I Paesi opulenti, al loro interno, non sono affatto livellati per quanto riguarda la diffusione del benessere. Ci sono, nelle zone ricche del mondo, sacche di povertà impressionanti e diseguaglianze mai verificatesi prima con questa intensità. Voglio dire che la legge dei vasi comunicanti deve entrare in funzione dovunque e spetta alla politica rimuovere gli impedimenti che la bloccano. Perciò i sindacati e le forze di opposizione debbono spostare l'obiettivo. Le categorie svantaggiate e costrette a rinunciare ad una parte delle conquiste raggiunte nell'epoca "prima di Cristo" debbono recuperarle su altri piani e in altre forme nell'epoca del "dopo Cristo". Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. (…)”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/20/news/scalfari_pomigliano-4991542/

 
E da: La vera storia del caso Marchionne
di Eugenio Scalfari - 25 luglio 2010
“C'è un modo per compensare la perdita di benessere che il "dopo Cristo" comporta per i ceti deboli che abitano paesi opulenti? Certo che sì, un modo c'è ed è il seguente: far funzionare il sistema dei vasi comunicanti non solo tra paese e paese, ma anche all'interno dei singoli paesi. L'Italia è certamente un paese ricco. Anzi fa parte dei paesi opulenti del mondo, che sono in prevalenza in America del nord e nella vecchia Europa. Ma l'Italia è anche un paese dove esistono sacche di povertà evidenti (e non soltanto nel Sud) e dislivelli intollerabili nella scala dei redditi e dei patrimoni individuali”.
“Tra l'Italia dei ceti benestanti e quella dei ceti poveri e miserabili il sistema dei vasi comunicanti è bloccato, non funziona. Il benessere prodotto non viene redistribuito, rifluisce su se stesso e alimenta il circuito perverso e regressivo dell'arricchimento dei più ricchi e dell'impoverimento dei poveri. Una politica che volesse perseguire il bene comune dovrebbe dunque smantellare il circuito perverso e far funzionare il circuito virtuoso. Attraverso una riforma fiscale che sbloccasse il meccanismo e redistribuisse il benessere.[…]. Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme. Perciò mi domando: che cosa aspettate? Che la casa vi crolli addosso?
http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/la_vera_storia_del_caso_marchionne-5811628/

Post e articoli collegati:


Lettera a Eugenio Scalfari


Lettera-commento all’editoriale di Ezio Mauro


Dialogo su Renzi in calce ad un editoriale di Eugenio Scalfari


Post su Draghi e la BCE


Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel


Quesito aperto a Mario Draghi


Mario Draghi, Dottor Jekyll e Signor Hyde


Draghi e l’obiettivo dell’inflazione


Draghi, incongruenze o misfatti?



Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE


Appelli o minacce forti?


Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE


BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)


Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto


QE, gli obiettivi ed i poteri della BCE e della FED


Draghi al Quirinale? No grazie. Parla Luttwak
12 - 09 – 2014 Michele Pierri
Luttwak, prende quota l’ipotesi di Mario Draghi al QuirinaleLo ha scritto su Formiche.net  l’analista Francesco Galietti e ne ha accennato anche lo storico Benedetto Ippolito. Che ne pensa? 
Se sia uno scenario possibile non saprei dirlo. Però sono convinto che Draghi non meriti affatto di diventare presidente della Repubblica. La sua storia passata e recente dimostra quanto egli non abbia mai lavorato nell’interesse del vostro Paese, perfino nel suo ruolo a capo della Bce, dove è stato nei fatti un emissario della Germania e un fautore di quel rigore che strangola l’economia italiana e fa volare quella di Berlino.
http://www.formiche.net/2014/09/12/draghi-quirinale/

 

**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/linvoluzione-di-eugenio-scalfari.html
  



 

Dialogo su Renzi in calce ad un editoriale di Eugenio Scalfari

 
Negli ultimi mesi, Eugenio Scalfari dedica, praticamente ogni domenica, il suo editoriale, interamente o in parte, a Matteo Renzi, criticandolo. Questo qui sotto è uno dei tanti. Naturalmente, l’argomento Renzi (vedi anche il Corriere della Sera) attrae i “grilleschi” e i compagni duri e puri come api sul miele.
 
Se il pifferaio stona, il concertone diventerà una gazzarra
di Eugenio Scalfari
27 luglio 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/07/27/news/se_il_pifferaio_stona_il_concertone_diventer_una_gazzarra-92485218/
 
 
caromio
Rispetto a precedenti commenti domenicali , quello odierno di Scalfari mi sembra il meno astioso , evidentemente influenzato dal giudizio positivo che Draghi ha dato su Renzi. Che sia la svolta ? Il segno di un' apertura ? Speriamolo ! 
 
magnagrecia7
La settimana scorsa aveva smesso di attaccare la riforma del Senato, scrivendo: visto che la volete fare, fatela. Ora ha ripreso ad attaccarla.
 
magnagrecia7
Nell'attuale situazione dei conti pubblici e con i vincoli UE, neppure Mandrake ce la potrebbe fare. L'unica soluzione per finanziare la crescita e uscire dal pantano è varare una corposa imposta patrimoniale sui ricchi, cioè la metà del decile più ricco delle famiglie (=5%) che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld (su un totale di 8.600), ha contribuito molto poco finora al mastodontico risanamento dei conti pubblici (330 mld nella scorsa legislatura, ma le misure strutturali dispiegano tuttora i loro effetti,4/5 Berlusconi e 1/5 Monti, molto iniquamente distribuiti sui non ricchi ad alta propensione al consumo, con effetti depressivi, soprattutto da Berlusconi) e si è ulteriormente arricchita con la crisi; oppure ottenere dall'UE il varo degli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio) per costituire un fondo di 3.000 mld, garantito dall'oro e altri asset pubblici. Vincesko
 
magnagrecia7
Leggo Scalfari da oltre 40 anni, trovo che è diventato, negli ultimi 4 anni, un insopportabile conservatore. Anche in tema di tassazione dei ricchi, rispetto a suoi editoriali del 2010 in cui protestava, dopo il varo da parte del governo Berlusconi-Tremonti della prima manovra correttiva dopo la crisi greca (DL 78 del 31/5/2010), di 24,9 mld, scandalosamente iniqua, implorava provocatoriamente il ministro Tremonti di far pagare anche a lui e scriveva: “Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. Lo spostamento può  avvenire in vari modi, manovrando soprattutto il fisco (ma non soltanto);  sgravando il peso fiscale sui redditi di lavoro dipendente e sulle famiglie e  finanziando la redistribuzione con maggior carico tributario sulle rendite, sui patrimoni e sui consumi opulenti”. Vincesko
 
"A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo" di E. Scalfari - 20-06-2010:
"Qualche cosa si può e si deve fare. Ma occorre molta lucidità e molto coraggio. I Paesi opulenti, al loro interno, non sono affatto livellati per quanto riguarda la diffusione del benessere. Ci sono, nelle zone ricche del mondo, sacche di povertà impressionanti e diseguaglianze mai verificatesi prima con questa intensità. Voglio dire che la legge dei vasi comunicanti deve entrare in funzione dovunque e spetta alla politica rimuovere gli impedimenti che la bloccano. Perciò i sindacati e le forze di opposizione debbono spostare l'obiettivo. [...] Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. (…)". Vincesko
 
“La vera storia del caso Marchionne” di Eugenio Scalfari - 25 luglio 2010
“C'è un modo per compensare la perdita di benessere che il "dopo Cristo" comporta per i ceti deboli che abitano paesi opulenti? Certo che sì, un modo c'è ed è il seguente: far funzionare il sistema dei vasi comunicanti non solo tra paese e paese, ma anche all'interno dei singoli paesi. L'Italia è certamente un paese ricco. Anzi fa parte dei paesi
opulenti del mondo, che sono in prevalenza in America del nord e nella vecchia Europa. Ma l'Italia è anche un paese dove esistono sacche di povertà evidenti (e non soltanto nel Sud) e dislivelli intollerabili nella scala dei redditi e dei patrimoni individuali”.
“Tra l'Italia dei ceti benestanti e quella dei ceti poveri e miserabili il sistema dei vasi comunicanti è bloccato, non funziona. Il benessere prodotto non viene redistribuito, rifluisce su se stesso e alimenta il circuito perverso e regressivo dell'arricchimento dei più ricchi e dell'impoverimento dei poveri. Una politica che volesse perseguire il bene comune dovrebbe dunque smantellare il circuito perverso e far funzionare il circuito virtuoso. Attraverso una riforma fiscale che sbloccasse il meccanismo e redistribuisse il benessere. […]. Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme. Perciò mi domando: che cosa aspettate? Che la casa vi crolli addosso?”
Vincesko
 
***
 
Gustavo Ulivi
Insomma:sono passati tre anni e tre governi dalle dimissioni di Berlusconi e l'Italia fa piu' schifo di prima.
Chi sosteneva che, fatto fuori Berlusconi, l'Italia sarebbe diventata un"paese normale", ha fatto una figura da pagliaccio.
Eliminato "il Buffone", ci siamo accorti che tutti gli altri erano dei poveri Pagliacci: alcuni fanno politica, altri scrivono.
 
magnagrecia7
@Gustavo Ulivi 
Ti sbagli, 1) i conti pubblici (deficit e avanzo primario) sono migliori del 2011; il debito è aumentato dal 120 al 135%, oltre che per i soliti, gravosi interessi passivi, per poste straordinarie (conferimenti al MES, che sono prestiti ai Paesi in difficoltà e pagamento debiti PA). Anche nel 2011 la disoccupazione effettiva (inclusi i cd disoccupati impliciti, formalmente "inattivi") superava abbondantemente il 12% (18% secondo la CGIL). Gli effetti recessivi di oggi sono causati dalle manovre correttive recessive della scorsa legislatura (330 mld cumulati, 4/5 Berlusconi e 1/5 Monti) iniquamente addossate, soprattutto da Berlusconi, in gran parte sui non ricchi, ad alta propensione al consumo. Occorre perciò varare o una corposa patrimoniale sui ricchi (5% famiglie), a bassa propensione al consumo, o gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio). Vincesko
 
nomoneynohoney
mi ricordo non molto tempo fa
i compagni
quanto si agitavano
e quanto sbraitavano,
quando berlusca diceva:
"sono senza poteri...
bisogna rafforzare i poteri del premier"
adesso chissà perchè...
tutti zitti!
 
magnagrecia7
Forse perché SB era, è, un individuo egotista, incompetente, spregiudicato, bulimico e fuori di testa?
 
nomoneynohoney
mentre Renziè buono, altruista, praticamente santo
 
magnagrecia7
No, affatto, è un individuo dall'ancora carente preparazione, tosto, coraggioso, concreto, leale (tranne nella defenestrazione di Letta), incline al rischio, ottimo comunicatore e venditore e spietato 'rottamatore'. Le doti giuste che fanno un leader. Se sarà un buono statista di Csx, lo vedremo dai fatti, almeno io lo giudicherò da quelli. Vincesko
PS: Io non l'ho mai votato.
 
gnaojones
senti, fatti dire dall'amico Fede chi è berlusconi. Il paragone con renzi proprio non regge...
 
***
 
emma15
Vorrei che il dott. Scalfari " onorasse" con i suoi pungenti epiteti anche i rappresentanti della vecchia nomenklatura del P.D. che , negli ultimi anni, sono riusciti soltanto a mantenere al governo Berlusconi , a perdere le elezioni pur partendo da un notevole vantaggio sull'avversario ,a deludere il proprio elettorato di riferimento ,ad allontanarsi dai veri ideali di una sinistra riformista ed a cadere nelle trappole del potere . Se Renzi è un "pifferaio" , come dovrebbero essere chiamati questi signori ? Nei miei ricordi di bambina c'è sempre stata "La Repubblica" come quotidiano che si leggeva in casa , sono cresciuta leggendo i suoi articoli ma ora , sinceramente , rimango ogni volta sbigottita notando tutta l'acredine che Scalfari riversa nei suoi editoriali quando parla di Renzi . Squallido epilogo di una brillante carriera giornalistica !
 
gusbrand
Le ricordo che il Sig. Bersani, si è dimesso per non fare accordi con quell'individuo.
Renzi invece ha fatto accordi segreti e solo dopo ha informato in parte il PD ed il Paese.
 
emma15
Il sig.Bersani si è dimesso dopo circa 60 giorni di tentativi di formare il Governo e non ha potuto fare le "larghe intese " per il semplice motivo che non era lui a non voler fare accordi , ma nessun altro partito presente in Parlamento voleva farli con lui ! Poi , con Letta si è giunti alle larghe intese che comprendevano anche Berlusconi . Stranamente , però , in quell'occasione Scalfari non si è stracciato le vesti perchè ha ritenuto che il suo pupillo , nipote del più famoso Zio nazionale, non avesse altra alternativa! Un pò di memoria renderebbe tutto più semplice ed aiuterebbe ad elaborare una critica costruttiva e mai sterile !
 
gusbrand
Lei manipola la realtà e questo la qualifica e la squalifica!
 
magnagrecia7
Non è vero che Bersani non abbia potuto, ma che non abbia voluto.
 
emma15
Io non "manipolo" un bel niente ed il suo commento , oltre a dimostrare una completa disinformazione dei fatti , qualifica e squalifica lei !
 
magnagrecia7
Non discuto sul resto, ma, per la precisione, su Bersani ha detto una cosa non vera..
 
***
 
gusbrand
LA STORIA SI RIPETE!
E' sempre più chiaro che la destra usa la sinistra per arrivare alla dittatura. Lo ha fatto Mussolini, infiltratosi nei i socialisti. Ora i socialisti non ci sono più, ma la destra si è infiltrata nel PD e lo usa per lo stesso scopo.
Peccato si dimentichino del sangue che poi bisogna versare per riconquistare la libertà.
 
rick1949
Mussolini era un uomo di Sinistra e quindi... Speriamo la Storia prenda un'altra strada.C'è da dire che il PD come l'abbiamo conosciuto, non esiste più. E' ormai un partito dal pensiero unico.
 
route6644
"Mussolini un uomo di sinistra?!"...un pò di pudore, per favore. O un minimo di cultura storica, ma sembra ormai che sia una merce rara.
   Ha fatto massacrare Matteotti, dicendolo anche apertamente in Parlamento; Ha fatto uccidere, fatto sparire, pestare, esiliato migliaia di oppositori al fascismo.
   Ha fatto alleanza con Hitler, invaso la Libia, mandato un paio di milioni di italiani a morire in guerra, o in battaglia o nel gelo della Russia,con le scarpe di cartone.
   Ed era uno di sinistra? Ma è una domanda retorica, è meglio non rispondere, si fa più bella figura.
 
gusbrand
Appunto,se lei leggeva con attenzione volevo proprio di re quello, come renzi, del resto
 
magnagrecia7
Certo, che Mussolini è nato di sinistra, da un padre socialista: "Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, e direttore del quotidiano socialista Avanti! dal 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra italo-turca e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò radicalmente opinione, dichiarandosi a favore dell'intervento in guerra. Trovatosi in netto contrasto con la linea del partito, si dimise dalla direzione dell'Avanti! e fondò Il Popolo d'Italia,[1] schierato su posizioni interventiste,venendo quindi espulso dal PSI".. 
 
route6644
Essere nato di sinistra vuol forse dire qualcosa, ma può anche non voler dire niente.   
   Si è tutti diversi, anche dai genitori. Poi, mi sembra, è normale che nella vita molte persone cambino, magmagrexia7. 
   Ma quello che è passato alla Storia, che caratterizza ormai per sempre la sua figura, non sono i suoi precedenti, ma, io direi, il dopo, ciò che ho riassunto sinteticamente prima.
 
magnagrecia7
Mi spiace, stiamo al punto, ti sei sbagliato (oltre che a scrivere il mio nickname...) a dire che Mussolini non è stato di sinistra, che è invece un fatto inconfutabile. Lo è stato fino a 31 anni, ricoprendo ruoli di vertice del PSI. Che poi abbia cambiato idea politica, è anch'esso un fatto inconfutabile. Sono veri entrambi i fatti.
 
robertognf
Mi chiedo dove ha letto che Mussolini "si infiltrò fra i socialisti".Mussolini fu socialista fra i più massimalisti e pronti alle manifestazioni anche violente. Da pacifista si oppose alla guerra di Libia e alla Grande Guerra. Dalla fine del 1914 cambiò campo e divenne interventista, lasciò la direzione dell'Avanti! e fondò il Popolo d'Italia, pare con denaro francese, e si allontanò rapidamente dalla sinistra. Parlava di deputati e ministri da imprigionare o da fucilare, e di un Parlamento da estirpare, con un linguaggio simile a quello di Grillo oggi. Dopo la guerra, con la violenza e i soldi della destra arrivò al potere: è noto l'uso che ne fece.
 
***
 
rama0
Il commento del Dott. Scalfari di oggi è a mio avviso uno dei migliori che ho letto: molto aderente alla realtà e pieno di buon senso.
 
magnagrecia7
Ho la vaga impressione che tu di editoriali di Scalfari ne abbia letti pochini. Io leggo Scalfari da oltre 40 anni, l'ho sempre apprezzato, ma da 4 anni (gliel'ho anche scritto) è diventato un conservatore insopportabile.
 
***
 
cervino071244
Quando non parla del suo amico N., che io considero, per quel poco che vale il mio parere,uno dei peggiori PdR della storia repubblicana, sono sempre in piena sintonia col Dott.Scalfari. A quei soloni che insistono nel descrivere come indispensabili le riforme farlocche del pifferaio fiorentino, Senato e art.V, suggerirei di leggere il suo editoriale di oggi: di quelle strombazzate riforme ne' ai cittadini italiani ne' tanto meno all'Europa importa piu' di tanto: e, ammesso che riesca a portarle a termine, non modificheranno di una virgola le grandi difficolta' in cui si trova il paese. Altre sarebbero le riforme urgenti su cui lavorare, economia, lavoro, occupazione, corruzione ecc.:Renzi lo  sa benissimo ma se ne tiene prudentemente alla larga. A lui basta avere visibilita', e per raggiungere questo obbiettivo "si vestirebbe da sposa ai matrimoni e da salma ai funerali".
 
magnagrecia7
Commento fazioso. Intanto, riformando il Senato si risparmiano dei soldi, poi c'è da aspettarsi un'accelerazione del processo legislativo, poi si elimina un po' di burocrazia parlamentare, poi si dà l'esempio al moloch burocratico (che asfissia il Paese) tagliandogli le retribuzioni, cosa che in 150 anni solo Renzi ha saputo fare. Per il resto, la modifica del Senato non è l'unica riforma; buone o sbagliate (dipende dai punti di vista) ne sta portando avanti molte altre (tra cui il lavoro, l'economia, la corruzione).
 
***.
 
berni54
Oggi Renzi ha detto "non ci sarà una nuova manovra nel 2014".Se invece ci sarà:visto il calo di produzione costante,su questo giornale come su altri leggerò che è un bugiardo,che non rispetta le promesse come a suo tempo,fù detto per Berlusconi?
 
magnagrecia7
No, SB come bugiardo è inarrivabile. I problemi di oggi (v. più sotto [sopra]) sono in gran parte conseguenza della manovre finanziarie recessive varate nella scorsa legislatura.
 
berni54
Però,in un paese "normale" quando cambia un governo,dopo un paio d'anni si vede una inversione di tendenza.Da novembre 2011 governo Monti poi Letta e ora Renzi,non mi pare che sia stata una inversione di tendenza anzi,ogni anno aumenta il debito pubblico,la pressione fiscale e la disoccupazione.
 
magnagrecia7
Sulle stesse tue obiezioni (errate), ho già risposto ad un altro (Gustavo Ulivi) più sotto [sopra]. Vincesko
 
***
 
utente14058
Egregio Direttore le chiedo ,anche a nome di altri amici di farci un favore,Per qualche Domenica dedichi i suoi editoriali,sempre graditi,ad altre persone.Non credo onestamente che Renzi meriti ogni settimana di sentiré le sue critiche.
Direttore sembra sceso a livello di Antonio Polito del Corriere e sinceramente ci dispiace.
 
magnagrecia7
Sono d'accordo, in particolare su Polito.
 
Enzo Nellomonello
Fino ad oggi, i renziani, sono stati molto viziati, coccolati e protetti dalla grande stampa...prevedo reazione scomposte, qualora dovesse finire quest'infatuazione 
 
utente14058
Credo che lei legga poco.Basta leggere Scalfari su Republica e Polito sul Corriere per capire che e' esttamente il contrario di cio'che lei dice.
 
Enzo Nellomonello
Polito? Anche lui? Non avevo letto l'articolo di oggi. Allora ragazzi..siete nei guai...
 
magnagrecia7
Perché, leggete ancora gli articoli di Polito?
 
freeman68
Infatti mi chiedo come un giornale come il Corriere abbia potuto assumere un giornalista come Polito.
Chi e' messo male mi sembra il corriere...
 
magnagrecia7
De Bortoli ha fatto di peggio, lo scorso febbraio lo ha nominato direttore del Corriere del Mezzogiorno.
 
***
 
berni54
Oggi a Genova,il "pifferaio magico" ha detto che siccome il viaggio della Concordia è andato bene,allora può ripartire l'Italia.Se il giorno 13 l'Italia avesse vinto il mondiale di calcio,avrebbe fatto le medesime considerazioni.Mi ricorda la Iervolino ex sindaco di Napoli che sperava nella aggiudicazione della coppa del mondo della vela per far "ripartire" Napoli.
 
nomoneynohoney
Seppur negandolo,
ha addirittura ammesso
che era lì a fare passerella
 
chedolore
Non ha ancora avuto tempo di unire al proprio successo quello appena sudato da Nibali.Ma c'è ancora tempo per chiudere la giornata. Anche sotto questo aspetto batte di molto Berlusconi che di contro batte tutti nella scelta delle persone che lo servono e lo sostengono. Le persone nascono per incontrarsi.
 
berni54
Pensa che sfortuna che Alonso non ha vinto altrimenti con la vittoria al Tour di Nibali,avrebbe detto che da oggi in avanti,la Germania ci avrebbe temuto perché siamo noi,la locomotiva d'Europa !
 
bellaciaobologna
io pensavo che avesse contribuito a spingere a Nuoto la Concordia per emulare Grillo 
 
magnagrecia7
Dai, detto da napoletano di adozione, c'è un abisso tra la "mamma" Iervolino e il "rottamatore" Renzi (chiedilo a Francesco Nicodemo).
Vincesko
 
***
 
enzospa
Abolizione del Senato e del bicameralismo perfetto per snellire il processo decisionale. Ottimo Ma delle migliaia di leggi che attendono l'emanazione dei decreti attuativi e dei regolamenti per entrare pianamente in funzione se ne parla sempre troppo poco. Forse bisognerebbe pensare anche a questo, Se non altro per onestà intellettuale dote poco presente nei ns politici di qualunque colore essi siano.
 
nomoneynohoney
anche i polli hanno capito
che l'abolizione del senato
serve solo a rafforzare lo strapotere del premier
e non a snellire il processo decisionale, 
che poi si arena comunque nei decreti attuativi
 
magnagrecia7
Ci sono altri vantaggi (li ho elencati più sotto [sopra]).
 
***
 
Richard Lionheart
Tanto il vostro beneamato Renzi fallirá a 360º e per fortuna altrimenti falliscono gli italiani. 
L'economia peggiora ogni giorno sempre più e Renzi non ha alcuna idea o ricetta anzi a lui interessa apparire bello.e brillante ma senza alcun contenuto e tanti italiani amanti della forma più che della sostanza credono ai suoi proclami. 
La veritá verrà presto a galla quando la vostra beneamata assurda europa comandera a Renzi di scatenarsi con nuova austerità e macelleria sociale per accontentare le pretese dei vari junker draghi schulze e della germania egemone. 
L'europa non funzione ed è fallimento al 100% e bene fa il mio UK a volerne uscire e ovviamente a non credere nell'euro.
 
magnagrecia7
Da bravo 'straniero', hai fatto una confusione terribile e sparso - come d'abitudine fate, in stragrande maggioranza, voi Italiani emigrati - una tonnellata di fiele e rancore e catastrofismo e denigrazione sull'Italia (Renzi è solo un falso scopo per te)..
 
***
 
Claudio Vergnani
L'Italia è un paese che per anni e anni si è cullato (ed è stato cullato) nell'illusione di essere il paese più bello del mondo. Molti di noi si sentivano fieri e orgogliosi di essere italiani (è una citazione, non sono parole mie). Come se nascere in un posto piuttosto che in un altro fosse un merito o una colpa. Abbiamo guardato altre nazioni con sufficienza, dall'altro della nostra storia secolare (che peraltro la stragrande maggioranza di noi non conosce). Quindi non stupisce che ci piacciano i vari Berlusconi o Renzi, ossia dei cacciaballe che utilizzano l'evento sportivo o circense (come il recupero della Concordia) per sfoggiare le solite frasi fatte. Da noi per piacere all'elettorato basta fasciarsi con il tricolore (salvo poi calpestarlo) e ridire per l'ennesima volta che siamo un grande paese che riprenderà il posto che gli spetta. Frasi fatte e orgoglio nazionale d'accatto. 
 
magnagrecia7
Dove lo vedi questo complesso di superiorità degli Italiani? Gli Italiani hanno di superiore soltanto il cinismo e l'autodenigrazione, ed il tuo commento ne è un esempio lampante.
 
 
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 20/9/2014 alle 9:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La BCE ha trasformato un suo obbligo statutario in una concessione condizionata e costosa

 
Draghi: "E' ora di cedere sovranità sulla riforme. L'Italia allontana gli investimenti". E Renzi lo applaude
La Bce lascia il costo del denaro allo 0,15%, ma il presidente mette l'accento sullo scarso coraggio nel riformare i paesi. Restano ancora rischi al ribasso per la ripresa dalle tensioni geopolitiche. Il premier: "Giusto, dobbiamo rimettere in ordine l'Italia"
07 agosto 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/08/07/news/la_bce_lascia_i_tassi_invariati_allo_0_15_-93325026/
 

La frase-invito-monito di Draghi per me è di facile interpretazione, se si mettono insieme pochi elementi:

a) l’editoriale di Scalfari di domenica scorsa,[1] in cui egli ha rivelato che Renzi è simpatico a Draghi (mentre sappiamo che è antipatico allo stesso Scalfari); ed ha anticipato l’invito di Draghi,auspicando che l’Italia si sottoponga al controllo della troika, per avere aiuti finanziari, poiché secondo lui la filosofia della troika è cambiata radicalmente.

b) Draghi è il co-firmatario (con Trichet) della famosa lettera della BCE del 5 agosto 2011 al governo Berlusconi,[2] recante vere e proprie imposizioni all’Italia (non ad altri Paesi) circa il contenuto e la tempistica delle misure severe ed inique da adottare; ora, si limita ad un invito verbale, che forse ha anche la funzione di dare un aiuto a Renzi, ma che, per come appare nella sua ruvidezza e quasi perentorietà, e visto il soggetto da cui promana, ha quasi la stessa cogenza (infatti, come acutamente rileva Carlo Clericetti,[3] nessuno dei governanti protesta.

c) Draghi ha la mentalità del Capo di Stato Maggiore, e gli Stati Maggiori sono notoriamente potenti e spietati e bravissimi a fare piani sulla pelle della truppa (sono pagati per questo), ma solitamente restano al sicuro, lontani dalla trincea (e, francamente, non è un bell’esempio). Infine,

d) come accennavo ieri,[4] la sua frase esagerata è un segno evidente di coda di paglia per senso di colpa e di implicita ammissione di impotenza, poiché egli è costretto dalla Germania a disapplicare lo statuto della BCE che presiede, il quale, all’art. 2, impone al SEBC, raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione (che non deve superare il 2%), di finanziare la crescita economica e dell’occupazione.[4] Ed ora l’inflazione è prossima allo zero e c’è un rischio reale di deflazione. La cosa bizzarra ed inaccettabile, che andrebbe denunziata formalmente (alla Corte di Giustizia Europea?), è che la Germania e la Commissione UE (con Barroso e Rehn, prona alla Germania per 10 anni), con la complicità della BCE, hanno trasformato quest’obbligo in una gentile concessione condizionata, a caro prezzo, non per i ricchi, beninteso, ma per i povericristi.[5]

 

[1] Il concetto vi dissi... ora ascoltate com'egli è svolto
di Eugenio Scalfari  -  03 agosto 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/08/03/news/il_concetto_vi_dissi_ora_ascoltate_com_egli_svolto_-93014426/
[2] Lettera BCE
http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml
[3] Carlo Clericetti - 8 AGO 2014
Draghi straparla, i governi stanno zitti
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/08/08/draghi-straparla-i-governi-stanno-zitti/
[4] Mario Draghi, Dottor Jekyll e Signor Hyde
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816710.html
[5] Recessione, depressione e 80€
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816654.html
Il Corriere della Sera prima ha censurato poi ha pubblicato poi ha cancellato un mio commento sui pesi del risanamento
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816328.html
 



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Renzi telefona a Draghi: "Noi andiamo avanti"
Il Tesoro: "Bruxelles rifletta bene, il rallentamento riguarda tutta l'Unione". Il premier sulla richiesta di cessione di sovranità: "Il governatore parlava a tutti, ma noi non siamo d'accordo"
di Valentina Conte
08 agosto 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/08/08/news/renzi_draghi-93358306/

Padoan: "Anche la Bce faccia la sua parte.
Le riforme? Gli effetti nei prossimi due anni"
In un'intervista alla Bbc, il ministro dell'Economia sollecita l'Eurotower a riportare l'inflazione al 2%. Poi difende l'attività di governo: "Pochi trimestri non sono sufficienti per giudicare le nostre manovre". Sul rallentamentod el Pil: "Si sono sbagliati tutti, non solo l'Italia"
di Luca Pagni
17 agosto 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/08/17/news/milano_-_tutti_gli_attori_in_campo_facciano_la_laoro_parte_anche_la_bce_il_ministro_dell_economia_pier_carlo_padoan_interv-93970130/

L'ANALISI
Il superbanchiere e la deflazione
di Federico Fubini
18 agosto 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/08/18/news/il_superbanchiere_e_la_deflazione-94013652/

Dialogo sulla crisi economica, i PIL che si inseguono ed altro - Appendice

 
Dopo la prima parte pubblicata ieri http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783599.html, riporto sulla crisi economica una serie di altri commenti ed articoli, che possono costituire un utile sguardo all’indietro.
 
Appendice (commenti ed articoli vari)
 
OMSA: chiude stabilimento a Faenza e apre in Serbia. Licenziati 350 dipendenti
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14350
(27-07-10)
 
·  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
Vincesko 1 novembre 2010 alle 00:13 (cliccare sulla data per aprire il commento originale)
Ecco un esempio emblematico della situazione italiana, della delocalizzazione e dell’ingordigia degli imprenditori: le scelte di delocalizzazione non sono dettate dall’assottigliamento o azzeramento delle vendite, della produttività e dei margini, ma: a) dalla propensione dell’imprenditore a massimizzare il suo profitto (e gli utili degli azionisti), fregandosene degli effetti sociali; b) dall’assenza del soggetto pubblico come calmieratore delle pulsioni egoistiche dell’imprenditore; c) dalla possibilità di vendere in Italia i prodotti fatti all’estero, con lo stesso marchio e presumibilmente agli stessi prezzi di prima, incamerando tutto l’extramargine.
Conclusione: a) lavoratori italiani a spasso, a spese della collettività e poi forse alla fame; b) lavoratori dei Paesi in via di sviluppo sottopagati, senza tutele sindacali e ad orari di lavoro settecenteschi, ma contenti; c) extraprofitti nelle tasche di pochi ricchi. Ad alimentare la loro età dell’oro.
“Manifatture tabacco. La Bat lascia Lecce, le Ms in Romania
La British American Tobacco chiude l’ultimo sito italiano nonostante gli alti margini di guadagno. 500 posti a rischio”
http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2010/10/damianoi_bellanova.pdf
 
Manovra: CGIL, domani presidio a Montecitorio
Continua la mobilitazione del sindacato contro un provvedimento 'ingiusto, iniquo e depressivo' e per rappresentare e sostenere le sue proposte. Domani in piazza dalle ore 10.00
(27-07-10)
 
Europa, invece, si chiede [“Europa”, approfittando della recente ristrutturazione del suo sito, ha pensato ‘bene’ di cancellare i commenti dei lettori; per trovare l’articolo, utilizzare la funzione “cerca” nel sito stesso o, forse, con Google]:
 
29 luglio 2010
Bonanni fa ancora il sindacalista?
Giovanni Cocconi
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/120224/bonanni_fa_ancora_il_sindacalista
 
In calce all'articolo, c'è questo mio commento, perché mi è parso opportuno allargare la critica a Luigi Angeletti.
da magnagrecia inviato il 29/7/2010 alle 20:53 
Luigi Angeletti ha fatto anche peggio. Intervistato da Radio3, per commentare la notizia appena uscita del trasferimento in Serbia di parte della produzione di Mirafiori, in sostanza si dichiarò meravigliato della sfiducia di Marchionne nella disponibilità della UIL di ridefinire un patto per Fiat Torino sulla falsariga di quello di Pomigliano. Quello che più m'impressionò fu il tono (si può recuperare sul sito di Radio3).
D'altra parte, è sufficiente vedere la maniera vergognosa ed inaccettabile in cui Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si sono comportati in merito alla manovra correttiva, vera macelleria sociale, la più iniqua probabilmente della storia repubblicana, se addossa l'onere del risanamento dei conti pubblici su categorie deboli o debolissime: invalidi, poi almeno parzialmente emendato, precari, pensionandi, in particolare quelli inattivi e quindi a reddito zero che perderanno in un solo anno migliaia o decine di migliaia di €, insegnanti, altri dipendenti pubblici; e risparmia invece, tranne i farmacisti, tutto il settore privato; e miliardari come Berlusconi, milionari come Tremonti o abbienti come Sacconi, che l'hanno progettata e pervicacemente attuata, non pagheranno - letteralmente - neanche un centesimo.
Ho già scritto qui su “Europa” che Luigi Angeletti aveva dichiarato che la riforma delle pensioni – l'ennesima in pochi anni! – avrebbe comportato un rinvio del pensionamento di soli 2-3 mesi ed espresse perciò un giudizio positivo sul testo del DL uscito dal Consiglio dei Ministri, che poi ha incredibilmente confermato dopo che tale rinvio si è addirittura triplicato. 
Mi chiedo anche come possa un sindacalista degno di questo nome accettare che il rinvio non si applichi ai lavoratori in mobilità, ma solo fino al limite di 10.000 persone (!!), che presumo debba essere perfino incostituzionale o che, con l'alibi della decisione della Corte di Giustizia UE (che prescriveva solo l'equiparazione uomini-donne) si sia aumentata l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche in pratica anche di 7 anni.
(29-07-10)
 
Ecco, invece, il punto di vista di un amministratore d'impresa innovativo, con propensione al rischio ed al cambiamento ed anche colto, e che, pur consapevole delle terribili disuguaglianze ed ingiustizie, esprime un'ottica comunque coerente col difficile ruolo svolto.
La storia dirà se avrà saputo trovare un giusto punto di equilibrio – la dico così per semplificare - tra il rispetto dei diritti e l'esigenza dell'osservanza dei doveri.
 
26/8/2010 (12:20) - DOCUMENTO
L'intervento integrale di Marchionne al Meeting Cl di Rimini
(…). Avrei voluto condividere con voi le questioni più spinose con le quali l’umanità si deve confrontare: - come sia possibile restare indifferenti di fronte allo scandalo della distribuzione della ricchezza mondiale; - come sia possibile parlare di sviluppo e benessere se gran parte della nostra società non ha nulla da mettere in gioco al di fuori della propria vita. (…).
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201008articoli/57964girata.asp
 
Cesare Romiti non mi è stato mai molto simpatico; questa antipatia è notevolmente cresciuta a seguito della vicenda dell'inceneritore di Acerra, non perché ero contrario all'inceneritore, ma perché la sua azienda, l'Impregilo, ha tentato di rifilare un  modello d'impianto obsoleto. Quando penso a lui, per associazione mi viene in mente – e la stessa cosa mi succede per De Mita - il termine albagìa. [*]
Quando era amministratore delegato della FIAT, ricordo che, forte dell'appoggio del potentissimo patron di Mediobanca, Enrico Cuccia, guardava dall'alto in basso perfino Gianni Agnelli, che dipendeva dai prestiti della banca capeggiata da Cuccia (poi infatti, appena la situazione della FIAT migliorò, Agnelli ruppe sia con Romiti che con Cuccia). Però una cosa bisogna ammettere: è uno che ha le idee chiare (of course) e le cose non le manda a dire.
 [*] Albagìa, boria (Treccani)
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/albagia.html
Ecco la sua intervista al Corriere.
 
L'intervista - L'ex amministratore delegato: bisogna imparare dal passato. L'Italia ha visto situazioni tragiche ed è riuscita a superarle
«A Marchionne dico: i sindacati? Li puoi battere, non dividere»
Romiti: durante le vertenze anche le tensioni vanno governate Operai e azienda? La contrapposizione di interessi ci sarà sempre
http://www.corriere.it/economia/10_agosto_28/intervista-marchionne-cazzullo_1aa4cfac-b272-11df-8a2a-00144f02aabe.shtml
(28-08-10)
 
In questo suo editoriale, Eugenio Scalfari critica Marchionne, Tremonti, la Marcegaglia e CL perché hanno omesso al Meeting di Rimini il tema oggi centrale delle disuguaglianze sociali interne.
Tema cruciale anche per un partito riformista come il PD.
Tema che andrebbe tenuto presente anche quando si parla di cogestione, partecipazione (anche azionaria), cooperazione tra lavoratori ed imprese, mutuando ciò che avviene in Germania e in alcuni  Paesi scandinavi (una volta, al tempo di Tito, per la cogestione si faceva l'esempio della Jugoslavia). Do un link: http://www.sapere.it/enciclopedia/cogesti%C3%B3ne.htm  
 
Tema interessante, la partecipazione, che mi ha sempre intrigato, fin da quando, frequentando a fine anni '60 il biennio della SAA (Scuola di Amministrazione Aziendale) dell'Università di Torino (la prima business school creata in Italia http://www.unito.it/unitoWAR/page/scuole1/Z003/Z003_saa3  ), Sezione di Salerno, feci un figurone tenendo io la lezione (non era ancora disponibile il testo di studio) proprio sul tema della partecipazione proposto dal giovane docente di Organica (figlio del preside della facoltà), che veniva apposta da Torino 3 giorni consecutivi al mese, e ogni volta faceva disporre i banchi in quadrilatero e si sedeva in un banco qualsiasi, mai in cattedra (e che a fine anno mi propose di diventare suo assistente, ma preferii accettare l'offerta di un'azienda di Milano).
In Italia, uno dei pochi a favore della partecipazione era Pierre Carniti, segretario generale della CISL.
 
Do tre elementi meramente indicativi:
1. Una ventina di anni fa, ci fu un dibattito tv tra Gianni Agnelli, Luciano Lama, comunista riformista, ed il cancelliere tedesco Helmut Schmidt, socialdemocratico, e venne fuori anche il tema della partecipazione. L'unico favorevole, ovviamente, fu quest'ultimo, ma quello che mi colpì fu l'espressione di Agnelli, tra l'irritato (con classe, of course) e chi compatisce.
2. Durante la seconda guerra mondiale, nei sottomarini italiani, famosi per le dimensioni mediocri e gli spazi angusti, c'erano addirittura due mense: una per gli ufficiali ed una per la truppa. Ho ricavato questa informazione da un libro tedesco sulla guerra, che la riferiva come un fatto bizzarro e quasi incomprensibile.
3. All'inizio degli anni '80, ho lavorato per la mia azienda del Gruppo IRI (di mentalità un po' fascista) per un anno e mezzo in Africa settentrionale: nel campo centrale, c'erano per gli Italiani ben 5 livelli di sistemazione logistica.
 
In Italia, per ragioni storiche e culturali, esistono ancora le classi; che si contrappongono ancora secondo gli schemi dell''800 e del '900; quella italiana (tranne pochissime eccezioni: ad esempio Adriano Olivetti o, in parte, Leopoldo Pirelli) non è (mai stata) una borghesia illuminata;  l'invidia sociale,alimentata da una cultura cattolica che non premia il merito e le capacità, acuisce il conflitto tra le classi ed impedisce o rende molto difficile un dialogo leale per ridurre le differenze sociali. La conseguenza è che il pendolo oscilla da un estremo all'altro, senza mai potersi fermare in una posizione mediana, l'unica utile per poter trovare un compromesso fruttuoso per tutti. Ora il pendolo è nettamente dalla parte dei ricchi e i Tremonti e i Sacconi, come si dice a Milano, ciurlano nel manico.
 
COMMENTI
Le regole di Marchionne e l'etica di Berlinguer
di EUGENIO SCALFARI
29 agosto 2010
(…). Se si deve attuare una vasta modernizzazione istituzionale e un trasferimento di benessere sociale dalle economie opulente verso quelle emergenti; se un così gigantesco riassetto non può essere disgiunto da un riassetto analogo all'interno delle aree opulente; è evidente che i più deboli debbono partecipare in primissima fila a questa operazione. I ceti medi e medio-bassi non possono essere oggetto del riassetto sociale senza esserne al tempo stesso il principale soggetto.
Questo è il punto che manca all'analisi di Tremonti e che Marchionne ha vistosamente omesso come l'ha omesso la Marcegaglia. L'intero meeting di Rimini su questo punto ha taciuto. (…).
http://www.repubblica.it/economia/2010/08/29/news/scalfari-6586986
(29-08-10)
 
Costume
29/08/2010 - SOLO IN GRAN BRETAGNA 3 MILIONI DI CONSUMATORI ALL'ANNO
"Le merci contraffatte vanno bene"
Parola di Unione Europea
Louis Vuitton, Yves Saint Laurent, Burberry e Gucci potrebbero trarre vantaggio dalla vendita di prodotti falsi
http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/310322/
(01-09-10)
 
Questa interessante analisi dei bilanci Fininvest da parte di sbilanciamoci.info forse spiega anche l'iperattivismo di Silvio Berlusconi sul versante russo e libico.
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 90 – 1 settembre 2010
Viaggio nei bilanci di Fininvest e delle controllate: Mediaset, Mondadori, Mediolanum e Milan. Dai debiti degli anni '90 alla ristrutturazione finanziaria, con ricca distribuzione degli utili alla famiglia padrona. Adesso i numeri volgono al peggio: siamo agli anni del declino. In quest'articolo si spiega perché
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-Fininvest-sta-peggio-del-capo-6100
(01-09-10)
 
Che ingenuo, Scalfari, per superare la crisi economica, chiede al ministro milionario Tremonti, il Robin Hood all'incontrario, quello che toglie sadicamente ai poveri per dare ai ricchi (come lui), un trasferimento del peso fiscale dai poveri ai ricchi.
 
L'EDITORIALE
Il fisco classista che blocca il Paese
C'è una crisi dell'occupazione con 200 mila precari della scuola e 500 mila lavoratori a rischio. Serve una manovra che punti ad un trasferimento tributario dalle fasce deboli a quelle opulenti
di EUGENIO SCALFARI
05 agosto 2010
http://www.repubblica.it/economia/2010/09/05/news/fisco_class-scalfari-6769634
(05-09-10)
 
Sulla crisi economica, due editoriali del Corriere della Sera, il primo di Francesco Giavazzi ed il secondo di Mario Monti.
 
LE MANCATE RIFORME CHE CI TENGONO FERMI
L'emergenza non è finita
Francesco Giavazzi
05 settembre 2010
http://www.corriere.it/editoriali/10_settembre_05/l-emergenza-non-e-finita-francesco-giavazzi_8d15b544-b8ba-11df-aec9-00144f02aabe.shtml
 
Un tema chiave di cui non si parla
Il silenzio sulla crescita
Mario Monti
04 settembre 2010
http://www.corriere.it/editoriali/10_settembre_04/monti_72d478cc-b7e4-11df-927f-00144f02aabe.shtml
(05-09-10)
 
Ecco la seconda parte dell'analisi dei bilanci Fininvest e sue controllate.
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 91 – 8 settembre 2010
Le grandi imprese/7 di Pitagora
Mediaset & co., conti a pezzi
08/09/2010
Se Fini fa paura, Fininvest fa tremare. Mediaset perde colpi, Mondadori avrebbe bisogno di un robusto aumento di capitale per riportare le voci dell’attivo di bilancio a valori reali, il Milan deve reintegrare le perdite degli ultimi anni. Su tutto pesa il maxi-risarcimento Cir. Ma è sul piano strategico che emergono le maggiori difficoltà
 
Nel precedente articolo abbiamo analizzato l'andamento del gruppo Fininvest basandoci sui dati consolidati. Qui approfondiamo le novità che emergono dall’esame dei bilanci di Mediaset, Mondadori, Mediolanun e Milan.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Mediaset-co.-conti-a-pezzi-6232
(08-09-10)
 
Riporto questo articolo molto tecnico ma comprensibile sul modo di uscire dall'attuale crisi economica.
 
Proposte per il Sud dell'Unione Monetaria
Alberto Alonso*, Jorge Uxó** e Antonio Cuerpo*** - 07 Settembre 2010
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/proposte-per-il-sud-dellunione-monetaria/
(08-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 92 – 15 settembre 2010
Le grandi imprese/8 di Vincenzo Comito
Il segreto della Nutella
14/09/2010
Michele Ferrero ha superato persino Berlusconi nella top ten di Forbes sugli uomini più ricchi d'Italia [è al 28esimo posto del ranking mondiale con 17 miliardi, mentre Berlusconi è al 74esimo con 9 miliardi, cfr. thread “Statistiche ed analisi quali-quantitative  Classifica 2010 dei ricchissimi" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2609397.html]. Viaggio nei conti della sua società, multinazionale di famiglia con sede in Lussemburgo, produttrice di cioccolato e dolci e distributrice di ricchissimi dividendi. Una storia per molti aspetti misteriosa e piena di paradisi fiscali

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-segreto-della-Nutella-6325
 
Soluzione argentina per i Pigs europei?
di Andrea Baranes
15/09/2010  
Lo stato dei paesi della periferia europea in un'analisi dell'Rmf: gli interventi degli stati hanno placato i mercati ma non hanno certo risolto la crisi del debito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Soluzione-argentina-per-i-Pigs-europei-6331
 
Lo specchietto di Marchionne
Guido Viale
15/9/2010
http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/09/articolo/3384/
(15-09-10)
 
(…). “Altrimenti c'è il rischio che all'annus horribilis della finanza, il 2008, e quello dell'economia, il 2009, seguano quello del lavoro, il 2010, e della coesione sociale, il 2011”, ha commentato il commissario europeo, Laszlo Andor. (…).
«Non c'è altra soluzione che mettere al centro delle politiche economiche la creazione di occupazione», ha detto il direttore generale dell'Ilo, Juan Somavia. Il sostegno alla domanda aggregata attraverso la politica monetaria e fiscale (senza gli incentivi altri 23 milioni di persone avrebbero perso il lavoro nella crisi, stima l'Fmi), tuttavia, non è sufficiente, è stata la conclusione di Oslo, senza istituzioni del mercato del lavoro che nel breve periodo forniscano sussidi alla disoccupazione e riqualificazione della manodopera.
 
Il reddito minimo garantito non è mai stato attuato dallo Stato italiano. Per prima, fu introdotto dalla Regione Campania (“Reddito di cittadinanza”). L'attuale governo non l'ha rifinanziato. Ma, unica, la Regione Lazio ha quest'anno stanziato a questo scopo 20 milioni.
Ecco un'analisi di Ugo Colombino de Lavoce.info:
 
Introdurre un reddito minimo garantito per redistribuire il benessere ma senza creare sprechi
di Ugo Colombino
http://notizie.tiscali.it/articoli/collaboratori/lavoce/10/06/reddito-minimo-universale.html
 
Un argomento che fu già trattato in passato da Lavoce.info:
 
Un Reddito minimo garantito per l'Italia
di Tito Boeri 17.01.2006
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1948-351.html
(16-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 93 – 23 settembre 2010
Le grandi imprese/9 di Vincenzo Comito
Una banca per il sovrano
E' il primo gruppo bancario in Italia, il secondo in Germania. Ricacciato in poco tempo dalle stelle della finanza globale alle stalle dei feudi partitici. Ecco come, dopo le dimissioni di Profumo, procede una mostruosa concentrazione di potere politico-economico-finanziario. Prossima tappa: Mediobanca-Generali
23/09/2010
 
Conclusioni
Con la cacciata di Profumo, si pongono ora le premesse per la creazione di una mostruosa concentrazione di potere economico-finanziario nel nostro paese, concentrazione che potrà comprendere gran parte del sistema finanziario nazionale e una parte consistente del sistema delle grandi imprese. Il prossimo passo di questo progetto sarà quasi ovviamente quello della fusione tra Mediobanca e Assicurazioni Generali, sotto la guida del presidente di Generali, Cesare Geronzi (Giannini, 2010), progetto osteggiato sino a ieri dallo stesso Profumo e sostanzialmente anche dal management di Mediobanca e forse delle stesse Generali. Con tale fusione, tra l’altro, quella che era sino a ieri la società controllata, la stessa Generali, diventerà la controllante. La possibile opposizione al progetto che potrà venire eventualmente dal management delle due società sarebbe facilmente tolta di mezzo. A questo punto si registrerà una situazione che non ha riscontro in nessun paese occidentale e che ricorda invece abbastanza da vicino, tra l’altro, la situazione dei paesi dell’allora blocco sovietico. Ci troveremo con delle solide fondamenta economico-finanziarie per un regime di stampo autoritario.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Una-banca-per-il-sovrano-6407   
 
Banche, crisi, finanza di Andrea Baranes
Basilea III. Ovvero: continuiamo così
Le nuove regole per le banche a regime nel 2019: tempi biblici, per una finanza che si muove invece velocissima. Mentre nessun passo in avanti si fa sulla separazione tra banche e speculazione, e su una nuova concezione del "rischio"
23/09/2010
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Basilea-III.-Ovvero-continuiamo-cosi-6420
(23-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 94 - 30 settembre 2010
I feudatari del casello
Nonostante la crisi Autostrade per l'Italia continua a produrre utili, grazie all'aumento delle tariffe e ai sistemi telematici di pagamento. Ma che non mantiene le promesse sugli investimenti fatte al momento della privatizzazione. Radiografia di un gruppo privato molto vicino al potere politico
di Anna Donati
C'è un dinosauro nel salotto
Mediobanca da Mattioli a Geronzi. L'ex salotto buono del potere economico italiano è adesso un groviglio spaventoso di azioni, dove i controllati controllano i controllanti e viceversa. Un jurassic park del capitalismo nostrano, che rischia di peggiorare con una ancora maggiore concentrazione con Generali
di Vincenzo Comito
Millennium goal tra tasse e promesse
A dieci anni dal lancio della Campagna del millennio, finalmente entra in discussione la tassa sulle transazioni finanziarie. Ma le risorse latitano
di Antonio Tricarico
Le generazioni dei diritti
Alcune riflessioni sull'evoluzione del diritto tra democrazia, lavoro e consumo. L'attacco ai diritti conquistati, la sfida di quelli da conquistare
di Roberto Romano Massimiliano Lepratti
(08-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 95 - 8 ottobre 2010
La società ancella dell'economia
L'effetto lungo del liberismo sulla cultura e sull'economia, analizzato attraverso due parole-simbolo: flessibilità e globalizzazione. Usate e abusate per negare un'autonomia della società rispetto a presunte leggi economiche
di Roberto Schiattarella
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-societa-ancella-dell-economia-6518
Nostra signora instabilità
Stralci da un saggio su "Kindleberger e l'instabilità", pubblicato su Moneta e Credito, n. 69 del 2010
di Pierluigi Ciocca
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Nostra-signora-instabilita-6524
Il dinosauro e il leone di Trieste
Nella puntata precedente, dedicata a "un dinosauro nel salotto", abbiamo parlato dell'effetto domino provocato dal ribaltone in Unicredit in Mediobanca. Qui passiamo al caso Generali, gigante assicurativo, e del suo rapporto con il "nuovo" asse di potere
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-dinosauro-e-il-leone-di-Trieste-6506
Rockefeller di Genova. Storia di Gaslini
Imprenditore spregiudicato, filantropo generoso. In una biografia di Gerolamo Gaslini, una illuminante storia italiana. Con giallo finale
di Lia Fubini
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Rockefeller-di-Genova.-Storia-di-Gaslini-6507
Come costruire i lavori verdi
L'economia sostenibile cambia il lavoro vecchio e introduce mestieri nuovi: i risultati di uno studio Ires sulla formazione di nuove figure professionali 
di Serena Rugiero
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Come-costruire-i-lavori-verdi-6509
(08-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 96 - 14 ottobre 2010
Fare scooter a 40 cent all'ora
Nello stabilimento di Zonghsen del gruppo Piaggio gli operai cinesi fabbricano scooter a 160 euro al mese, 235 con gli straordinari. I risultati di un'inchiesta Fim-Cisl e Iscos
di Gianni Alioti
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Fare-scooter-a-40-cent-all-ora-6588
Benetton: dal mercato alle rendite
Dall'abbigliamento alle autostrade e autogrill. La parabola di un gruppo che ha vissuto una mutazione genetica, partendo da un un business di successo per poi legarsi progressivamente al carro pubblico. E portandosi dietro grossi problemi di indebitamento
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Benetton-dal-mercato-alle-rendite-6596
Quando il microcredito incontra le corporation
Dalla microfinanza per includere i poveri al business sociale. Il premio Nobel Yunus spiega come "si può fare". Alleandosi con le multinazionali
di Guglielmo Ragozzino
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Quando-il-microcredito-incontra-le-corporation-6595
Da Wall Street a Pechino
Un'anticipazione da Capitalismo e (dis)ordine mondiale, raccolta degli scritti di Giovanni Arrighi a cura di Giorgio Cesarale e Mario Pianta, in uscita presso Manifesto libri 
di * * *
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Da-Wall-Street-a-Pechino-6602
(14-10-10)
 
Visioni “minimaliste” della disoccupazione1
Il Nobel 2010 per l’Economia a Diamond, Mortensen e Pissarides per i loro studi sui
mercati caratterizzati da “frizioni” e in particolare sul problema del mancato “incontro” tra domanda e offerta di lavoro
di Emiliano Brancaccio
http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2010/10/brancaccio-sui-nobel-2010-eep-121010.pdf
(14-10-10)
 
La Banca d'Italia, sui dati della disoccupazione, dà ragione alla CGIL e torto al governo, perché vi include i lavoratori in cassa integrazione, e sul dato delle entrate smentisce il governo.
I due ministri-sedicenti-socialisti, Tremonti e Sacconi, gli autori della manovra finanziaria correttiva più scandalosamente iniqua della storia repubblicana, tenaci costruttori di una campagna paramafiosa di disinformazione, tesa a propalare dati edulcorati o falsi, si arrabbiano.
 
15/10/2010 (20:46)
Bankitalia, allarme su entrate e lavoro
Il Tesoro: "Dati ansiogeni e non reali"
Palazzo Koch: disoccupazione reale all'11%, spese ed entrate sono inferiori a quelle stimate. L'ira di Sacconi: "Dati esoterici"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59475girata.asp
 
BANCA D'ITALIA - Bollettino Economico n. 62, ottobre 2010
Sintesi
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62
Bollettino
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62/bollec62/boleco_62.pdf
Appendice statistica
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62/bollec62/be62_appendice.pdf
(15-10-10)
 
Contro una politica recessiva, in Italia, del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e, in Europa, del Paese leader, la Germania, ma non per sé bensì imposta ai Paesi poco virtuosi, gli Stati Uniti continuano la loro politica di forte sostegno alla ripresa.
 
16/10/2010 (8:18) - IL CASO
La Fed: finanzieremo la ripresa degli Usa
Al via l’acquisto di Tbond. Per gli analisti: un piano da 500 miliardi
Francesco Semprini
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59495girata.asp
(16-10-10)
 
Lunga analisi economica a tutto campo di un preoccupato Eugenio Scalfari.
Ieri, nella mia e-mail di replica al noto economista Mario Deaglio, [cfr. la lettera allegata nella prima parte di questo post pubblicata ieri 28/5/2013] cui avevo scritto criticandolo perché aveva mentito su Tremonti (“Tremonti effettivamente non ha messo le mani nelle tasche degli italiani”, cfr. l'articolo de La Stampa dell'11-10 che ho riportato nel '3d' “Il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti”), terminavo scrivendogli: “In conclusione, io non Le ho scritto perché, “per una volta, non sono d'accordo con Lei” (né tanto meno l'ho apostrofata bugiardo e venduto: questo lo lascio dedurre a Lei), ma perché sto facendo una piccola battaglia personale contro l'evidente, sistematica, interessata, paramafiosa DISINFORMAZIONE, attuata dal governo Berlusconi-Bossi-Tremonti-Sacconi, e mi sono meravigliato e dispiaciuto nel doverLa annoverare, assieme a tanti, tra i propalatori di dati e informazioni edulcorate o false. La crisi economica non sarà breve e si aggraverà, perché è l'effetto del riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere a livello planetario; il suo costo – lo attesta anche l'ultima classifica “Forbes” 2010 - viene fatto pagare solo ai più poveri, risparmiando i ricchi, come ha fatto anche la manovra correttiva 2010: questo è un dato oggettivo, inconfutabile per qualunque persona onesta intellettualmente. Spero, semplicemente, di vederLa, in futuro, dalla parte di chi racconta la verità”.
 
L'EDITORIALE
Le promesse bugiarde del ministro senza soldi
di EUGENIO SCALFARI
17 ottobre 2010
(…). Il presidente del Consiglio pensa ai suoi problemi personali e aziendali, il ministro dell'Economia non ritiene di tassare i ricchi per alleviare il ceto medio. Perciò andremo a sbattere di brutto nei prossimi mesi. Non vorrei essere anch'io ansiogeno come Draghi, mi limito come Draghi a dire semplicemente la verità.
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/17/news/ministro_senza_soldi-8141047
(17-10-10)
 
CRISI
Bersani scrive a Tremonti "La riforma del fisco è urgente"
18 ottobre 2010
(…). Le proposte dei democratici. E' nella formula '20-20-20' il cuore della riforma fiscale targata Pd, allegata alla lettera che Pier Luigi Bersani ha inviato a Giulio Tremonti. Questi i punti principali della piattaforma.  
Irpef. Il Pd chiede la riduzione della prima aliquota dal 23 al 20 per cento; la riduzione delle aliquote intermedie per sostenere i redditi bassi e medi; una revisione delle detrazioni a vantaggio dei giovani sotto i 35 anni e degli ultra-settantacinquenni. Inoltre si propone un aumento delle detrazione e il recupero fiscal drag per i dipendenti.
Bonus figli. Si chiede l'introduzione di un "bonus per i figli" per dipendenti, parasubordinati e indipendenti.
Lavoro femminile. Proposta una consistente detrazione fiscale ad hoc per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.
Lavoro autonomo. Si propone una tassazione del lavoro autonomo, professionale e di impresa al 20 per cento.
Utili reinvestiti. Si chiede di azzerare l'Irpef o l'Ires sulla parte di capitale re-investita in attività o impresa.
Irap. Chiesta l'eliminazione graduale dell'Irap sul costo del lavoro.
Redditi da capitale. Tassazione dei redditi di capitale al 20 per cento, esclusi i titoli di Stato
Ambiente. Il Pd chiede di spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili - LOTTA ALL'EVASIONE E ALL'ELUSIONE: Per il Pd si possono recuperare 40-50 miliardi di euro l'anno, attraverso controlli a posteriori e l'innalzamento della fedeltà fiscale.
http://www.repubblica.it/economia/2010/10/18/news/bersani_scrive_a_tremonti_la_riforma_del_fisco_urgente-8193662
(18-10-10)
 
Le cinque autoillusioni della politica nell´era globale
Fonte: ULRICH BECK - la Repubblica | 26 Ottobre 2010
http://www.dirittiglobali.it/component/content/article/17-globalizzazionesviluppo-multinazionali/5890-le-cinque-autoillusioni-della-politica-nellaera-globale-.html
(26-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 97 - 27 ottobre 2010
La tassa sulla finanza arriva in parlamento
Mentre la finanza ha ripreso il suo gioco globale, fa molti passi avanti la proposta di tassare le transazioni finanziarie. Ma il governo italiano non se ne accorge
di Andrea Baranes
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-tassa-sulla-finanza-arriva-in-parlamento-6725
La (ri)volta del cibo
Concentrazione, accaparramento, speculazione. Le cause che erano alla base della crisi alimentare del 2007 sono tuttora presenti. E non possono essere risolte con una modernizzazione forzata
di Luca Colombo
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-ri-volta-del-cibo-6698
Ligresti campione d'Italia
Il gruppo che fa capo all'imprenditore di Paternò riassume il modello italiano di business nella sua forma più pura: scarsi rischi e alti utili, profitti privati e perdite pubbliche. Dagli esordi immobiliari alla profonda crisi attuale - ignorata dalla Consob dormiente - i numeri di una storia tutta italiana
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Ligresti-campione-d-Italia-6693
La parabola dell'interesse generale
Se la dimensione economica esclude tutte le altre, l'idea di "interesse generale" si perde e quest'ultimo esce di scena. Svuotando il ruolo della politica
di Roberto Schiattarella
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-parabola-dell-interesse-generale-6679
Economisti tra sogno e realtà
Un'anticipazione dal libro “L’economia come scienza sociale e politica” (Aracne, 2010)
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Economisti-tra-sogno-e-realta-6692
 
ISTAO – Facoltà di Economia “G. Fuà”
Associazione degli Economisti di Lingua Neolatina
Convegno in ricordo di Giorgio Fuà
“Sviluppo economico e benessere”
Crescita, benessere e compiti dell’economia politica
Lezione Magistrale del Governatore della Banca d’Italia
Mario Draghi
Ancona, 5 novembre 2010
http://www.lastampa.it/_web/download/pdf/draghi_51110_ancona.pdf
 
Creato lo spin-off serve l'imprenditore
10 novembre 2010
In Italia il mondo accademico è in stallo, la ricerca – soprattutto quella pubblica – langue. Ciononostante gli spin-off, che dell'uno e dell'altra rappresentano la progenie naturale, continuano a nascere: con tutti i suoi limiti, la ricerca che si fa in università oggi è in grado di generare un centinaio d'imprese tecnologiche l'anno, e l'ultima fotografia scattata dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa ne ha censite 802, per un volume d'affari che oggi tocca i 600 milioni l'anno. Dato il contesto, è bene non lamentarsi.

Ma ora, fatte le imprese, è probabilmente giunto il momento di fare anche gli imprenditori: nel 55% dei casi, invece, chi fonda uno spin-off al momento preferisce non abbandonare il proprio posto da professore o ricercatore. Una scelta comprensibile, dati i chiari di luna del momento, che però genera ambiguità, tiene lontani gli investitori e spesso priva la stessa impresa di prospettive certe (e rapide) di crescita. Chi trova la forza di buttarsi dovrebbe avere anche il coraggio di mettere da parte il salvagente: in fondo, meglio correre il rischio di annegare in mare aperto che sbattere i piedi nelbagnasciuga.
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-10/creato-spinoff-serve-imprenditore-063914.shtml
 
CRISI
Papa: "Dopo il G20 urge serietà globale"
E' necessario "rilanciare l'agricoltura"
Nel breve discorso che ha preceduto l'Angelus Papa Benedetto XVI, ricordando la giornata del Ringraziamento promossa dalla Cei, ha toccato temi attuali come la disoccupazione, gli eccessi della "industrializzazione" e il futuro: "Adesso bisogna prendere sul serio la crisi economica"
14 novembre 2010
http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/14/news/papa_g20_crisi-9091923
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 100 - 1 dicembre 2010
Le dieci proposte per l'ecologia al governo
Dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla fiscalità ambientale, dall'altra economia al disarmo i leader del centro sinistra sono chiamati da Sbilanciamoci! a pronunciarsi sui concreti impegni che intendono prendere per portare “l'ecologia al governo”. Forum a Roma il 10 dicembre
di Giulio Marcon
Cina e crisi: chi ha paura dell’agnello cattivo?
Crisi e guerra delle valute: tutta colpa della Cina? Contestazione di alcuni luoghi comuni sui cattivi cinesi che spendono poco e risparmiano troppo
di Alberto Bagnai
STMicroelectronics, miracoli in fuga
E’ almeno per metà italiana la più grande impresa europea operante nel settore dei semiconduttori, una delle punte avanzate dell’innovazione tecnologica del nostro continente. Ma da noi quasi nessuno lo sa e nessuno se ne cura troppo; rischiamo così di perderne del tutto il controllo a favore degli altri soci, i francesi. 
di Vincenzo Comito
Abbiamo fatto cento
I numero di Sbilinfo, giunto alla centesima newsletter
di Roberta Carlini
 
In vetrina:
>> Finmeccanica in cattedra, accordo con Gelmini di Stefano Ferrario da it.peacereporter.net
>> La crisi del capitalismo a cartoni animati di David Harvey da www.youtube.com
>> Attenzione ai fondamentalisti della trasparenza di John Feffer da www.ips-dc.org
>> Wikileaks: quando trapela la notizia di Arturo Di Corinto da www.dicorinto.it
>> Clima, Cancun tra attese e speranze di Alberto Zoratti da www.altreconomia.it
>> La mappa della disoccupazione Usa di da www.america2012.it
 
IL COMMENTO
Le esequie scomposte di un potere defunto
di EUGENIO SCALFARI
05 dicembre 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/05/news/le_esequie_scomposte_di_un_potere_defunto-9850384/index.html
 
IL COMMENTO
Nove banche vogliono dividere l'euro in due
di EUGENIO SCALFARI
19 dicembre 2010
“(…). È vero, gli "hedge funds" sono un'ingente massa di manovra ma non rappresentano il cervello della speculazione. Il cervello sta al vertice del sistema bancario internazionale e vede insieme sia le grandi banche di credito sia le grandi banche d'affari americane, inglesi, svizzere, tedesche. Le piazze dalle quali si irradiano gli impulsi speculativi sono quelle di New York, Londra, Parigi, Francoforte, Tokyo, Hong Kong. Il New York Times ha descritto pochi giorni fa il funzionamento di questa "Cupola" ed ha anche indicato le banche che la compongono: J. P. Morgan, Bank of America, Goldman Sachs, Ubs, Credit Suisse, Barclays, Citigroup ed altre per un totale di nove. Ma ciascuna di esse possiede una quantità di partecipazioni e diramazioni in tutto il mondo e capitali immensi a disposizione.
In un giorno fisso della settimana i capi delle nove banche principali si riuniscono in un club riservato, esaminano gli ultimi dati sull'occupazione, sui mutui immobiliari, sulla produzione manifatturiera, sui tassi di cambio delle principali valute (dollaro, euro, yen, yuan), sugli "spread" tra i principali debiti sovrani, sulle materie prime. L'esame dura un'ora o poco più. Poi tirano le somme e decidono come muoversi sui mercati oppure non muoversi e restare in attesa”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/19/news/nove_banche_vogliono_dividere_l_euro_in_due-10377795/index.html
 
ILCOMMENTO
Il sindacato americano padrone di Marchionne
di Eugenio Scalfari
02 gennaio 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/01/02/news/scalfari_2_gennaio-10773802
 
L'EDITORIALE
La crescita è possibile ma Tremonti non la vuole
di EUGENIO SCALFARI
06 marzo 2011
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/06/news/scalfari_6_marzo-13245985
 
Diamond, Mortensen e Pissarides 
Ecco i Nobel per l’economia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/11/diamond-mortensen-e-pissarides-ecco-i-nobel-per-leconomia/71007/
 
IL COMMENTO
Il boomerang finale dell'Aldo longobardo
di EUGENIO SCALFARI
27 giugno 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/27/news/scalfari_27_giugno-5186278
 
 

LETTERA A EUGENIO SCALFARI

           

Egr. Dott. Scalfari,

 

La leggo dal lontano 1970, da quando Lei era direttore de "L'Espresso" (formato lenzuolo), e finora mi sono trovato praticamente sempre d'accordo con quello che Lei ha scritto. M'è capitato, nella mia vita, soltanto con un altro giornalista, il grande Gianni Brera, tranne nel giudizio su Dino Zoff, ch'egli appellava il "portierone" ed io (dopo il campionato mondiale in Argentina) il "mongoloide".

 

Ma non condivido ciò che Lei ha scritto oggi nel Suo editoriale http://www.repubblica.it/politica/2011/10/30/news/l_europa_ci_protegge_ma_diffida_di_lui-24123552/ riguardo a 2 punti:

 

1) Lei ha scritto (rivolgendosi a Mario Draghi): "Nel frattempo avete dimostrato soddisfazione per la riforma delle pensioni che però non avete affatto ottenuto".

Si sbaglia, almeno per indeterminatezza, non distinguendo opportunamente tra le due tipologie di pensione: come ho eccepito a Ezio Mauro (Le inoltro lo scambio delle 3 e-mail[*]), a) il sistema pensionistico italiano, dopo le 7 più o meno importanti riforme varate dal 1992, è in notevole attivo ed in equilibrio fino al 2050 (e l'UE lo sa molto bene!); b) per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, è in linea addirittura col "benchmark" europeo, poiché è già ora a 66 anni (per effetto dell'eufemistica "finestra" di 12 mesi), dal 2013 a 66 anni e 3 mesi, per effetto dell'adeguamento all'aspettativa di vita, per crescere fino a oltre 67 entro il 2024 ed oltre 68 nel 2032; c) è vero, invece, che non sono state riformate ulteriormente le pensioni di anzianità anticipate (età + anzianità di lavoro), disallineate rispetto alla media OCSE; ma quelle ordinarie sono già a 41 anni e saliranno anch'esse gradualmente in base all'aspettativa di vita. In ogni caso, i risparmi rivenienti dalla futura riforma delle pensioni d'anzianità devono rimanere nel capitolo della previdenza ed assistenza (per finanziare l'indispensabile reddito minimo garantito universale e le pensioni dei precari), poiché la spesa sociale complessiva è in linea con la media OCSE.

 

2) Il secondo punto riguarda Renzi. Premetto che non sono né - ovviamente, da quel che ho scritto: ho una ventina d'anni meno di Lei - giovane, né renziano. Ma giudico salutare e benvenuta l'iniziativa di Renzi, in un Paese conservatore, stortignaccolo e governato dai nonni e dai bisnonni, come il nostro. Francamente, mi sembra strano - e ne sono sinceramente dispiaciuto - che Lei sia talmente invecchiato spiritualmente da non sostenere - persino, in parte, beninteso, al di là del merito delle proposte di Renzi (che peraltro sono in divenire) - un'opportunità del genere.

 

Con sincera stima e cordialità,

 

Data: 30/10/2011  16:45

 

 

[*] Lettera al direttore di "Repubblica" Ezio Mauro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2692273.html

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permalink | inviato da magnagrecia il 30/10/2011 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

IL SIG. GIULIO T. ED IL PRINCIPIO DI PETER/7

 

Completo la pubblicazione della serie di articoli dedicati al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: il primo riguarda la mezz'ora di trasmissione di “Report”, che fu molto critica sulla manovra correttiva 2010, la più scandalosamente iniqua della storia repubblicana, suscitando ovviamente la reazione indispettita del ministro, del tutto insofferente alle critiche; gli altri due sono di Eugenio Scalfari, anch’egli come al solito critico delle scelte fatte e soprattutto di quelle non fatte dal ministro, ed anche lui, dopo un "corteggiamento" iniziale del ministro al fondatore di Repubblica (gli inviava in privato i documenti in corso di elaborazione), è "punito" ora col silenzio ai suoi inviti espliciti e ripetuti a fornire spiegazioni sulla politica economica del governo. 
Non c‘è da meravigliarsi, l’incompetente - che non sia del tutto matto - è incline alla reticenza ed all’inazione, o perché non sa bene che cosa fare o perché teme di sbagliare.
 
 
 
25/10/2010 (7:17)
Gabanelli all’attacco dell’ascesa di Tremonti
La manovra finanziaria e i tagli passati al setaccio da «Report»
PAOLO FESTUCCIA
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59778girata.asp
 
 
 
Una sonora bocciatura della legge di stabilità 2011 varata da Giulio Tremonti.
 
L'EDITORIALE
L'insostenibile leggerezza della manovra di Tremonti
di EUGENIO SCALFARI
21 novembre 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/11/21/news/scalfari-9333957
 
 
 
L'EDITORIALE
La crescita è possibile ma Tremonti non la vuole
di EUGENIO SCALFARI
06 marzo 2011
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/06/news/scalfari_6_marzo-13245985
 
 
 
 
 
Puntate precedenti:
post/1 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2554804.html
post/2 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598517.html
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post/4 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2606019.html
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ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
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"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
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3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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