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Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno

 
L'analisi riportata più sotto del profilo del Sig. Silvio B. è vecchia di 10 anni, ma vi ho riportato cose che ho cominciato man mano a pensare e dire e spiegare agli altri (anche sedicenti esperti) da quasi 20 anni, cioè da quando Eugenio Scalfari raccontò su Repubblica che, durante la trattativa per la divisione consensuale del Gruppo Mondadori-L'Espresso, l'avevano appellato "il grande bugiardo". De "Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d'Achille" avevo scritto finora 15 'post', già pubblicati in vari forum a partire dal 2009, cioè da quando frequento Internet; pensavo di concludere la serie col 15esimo e per altre circostanze ho preferito non inserirli nella serie, ma per il suo ritorno in campo aggiungo il 16esimo.
Prima dovevo sfondare dei muri, ora invece la situazione per fortuna è mutata sostanzialmente, ed in meglio, se un recentissimo sondaggio rileva che oltre il 73% dell'elettorato non approva la ricandidatura di Berlusconi, figuriamoci per votarlo (infatti, un recentissimo sondaggio Demos accredita al PDL il 13,8% dei voti). Per il fatto che qualcuno giustamente invoca la incandidabilità di uno oberato da problemi giudiziari e lamenta la carenza di reazione morale del popolo italiano appetto a quella di altri popoli, il motivo - semplice - è la nostra soglia di tolleranza, elevata, e la correlata scarsa sanzione sociale, perché, come scriveva un mese fa Filippo Ceccarelli sul “Venerdì” di Repubblica, la classe politica non è né meglio né peggio ma lo specchio del popolo italiano. E, aggiungo, se si fosse semplicemente applicata correttamente la legge sull'incandidabilità dei titolari di concessioni pubbliche, quest'uomo non solo sarebbe sparito da tempo dalla politica, ma non sarebbe mai potuto entrarci. 
Nel post/9, si trova anche, almeno in parte, la spiegazione del perché tanti l'hanno votato e lo votino nonostante gli scandali. L’hanno considerato un demiurgo, un dominus, uno che avrebbe arricchito tutti. Ma quale dominus! Dell'incompetenza, della bulimia, della psicopatologia e dell'amoralità, sicuramente. Ed ancor peggio di lui, se possibile, sono quelli che ancora lo appoggiano in Parlamento o che hanno votato, per ben 17 anni, per un individuo probabilmente affetto da psicopatologia seria come lui: anche nel loro caso, roba da psicanalisti, talvolta da psichiatri. Meno male che è (quasi) finita, anche se probabilmente con ulteriori danni per noi tutti: bisognerebbe pensare seriamente ad intentargli una “class action”.

Post scriptum
A proposito della candidatura dell’imprenditore Montezemolo, ho scritto più volte qui ed altrove (v. anche il post/4 con la lettera a S.B.) che il grande economista liberale Adam Smith (non Karl Marx!) riteneva che un imprenditore, proprio per le sue caratteristiche di imprenditore, non possa essere un bravo politico.
Ero talmente dispiaciuto dopo la sua seconda vittoria elettorale che, per sfogare la mia rabbia, lo scrissi volentieri nell’aprile 2008 all’imprenditore Berlusconi. [*] Pensate, solo all’ultimo momento cambiai “assistito psicologicamente” con “opportunamente assistito”. Ma, oltre allo sfogo, davvero mi ripromettevo un obiettivo concreto: di convincerlo sia dell’opportunità per il bene del Paese di curarsi (ho anticipato in questo la sua ex moglie…) sia di evitare la nomina di Tremonti e Bondi, rispettivamente, a ministro dell’Economia e ministro dell’Istruzione.
Speriamo di non ricascarci con imprenditori come Montezemolo o Passera o Marcegaglia.
[*] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/4/Lettera a S.B.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2587498.html     
 
 
Riporto, nell’ordine: 1) il suo profilo psico-politico; 2) uno stralcio del post/15 relativo a quelli che io chiamo le “mamme vicarie” di Silvio B.; e 3) un mio recente commento su Europa.
 
1) PROFILO PSICOLOGICO DI SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D’ACHILLE
(Versione elaborata nel maggio 2003, inviata a "la Repubblica", appena appena aggiornata)
L'analisi razionale e logica - anche rigorosa - è insufficiente a spiegare compiutamente il personaggio Silvio B.
Adottando un approccio psico-politico nell’analisi dei fatti e dei personaggi della vita politica nazionale, uso definire da una decina d’anni il Sig. Silvio B. un “mammone dal collo taurino”: un evidente - apparente - ossimoro, indicativo di una personalità complessa, vagamente (?) schizofrenica (“condannato” a recitare più parti in commedia: lui, tutte!).
Del mammone ha il carattere viziato, vittimista, bisognoso di protezione (P2, legami politici), egoista, autoassolutorio, dall’amor proprio ipertrofico e malato (che lo rende molto vulnerabile: esagerando, io da molti anni credo che non mollerà più Bossi, perché… ne teme gli epiteti);
Come tutti i veri mammoni, è un irriducibile egoista, condannato ad averla sempre vinta; sempre ed a qualunque costo: beninteso, per gli altri. 
Nel suo caso, anche bulimico: bulimia di denaro, di case, di successo, di potere, di consenso e gratificazioni, di donne e di sesso (egli stesso ha confidato in tv che la mamma, da piccolo, lo ingozzava di cibo); bugiardo (sembra il paradigma della triade menzogna-negazione freudiana-proiezione), refrattario a controlli e regole. 
Ma un mammone dal collo taurino (riconducibile al rapporto figlio-padre? Ma mi impressionò la reazione verbale dura e un po’ volgare della mamma contro il “concorrente” Rutelli ed il “concorrente” Prodi nel corso delle rispettive campagne elettorali); non un pappamolla, ma un duro, un intemperante, un vendicativo, uno proclive a legami opachi (P2, mafia, politica), se funzionali alle sue strategie di perseguimento del successo (autorealizzazione-gratificazione). 
Ciò che spinge - potentemente – il Sig. Silvio B. a reagire agli attacchi, in maniera violenta e incoercibile - soprattutto quando si basano su fatti veri ed egli stesso li riconosce tali nel suo intimo profondo (soltanto la verità, dice Freud, fa davvero male) - non è l'analisi razionale dei fatti, ma il suo amor proprio ipertrofico e malato, il suo vero tallone d'Achille, da un lato; e ciò che lo “costringe” a concupire e a fagocitare poteri e competenze sono, dall’altro, la potente pulsione bulimica e – dato l’imprinting, cioè la relazione primitiva fondamentale - l’imitazione dell’autoritario –assolutistico? - modello materno.
Il grande scrittore russo Fedor Dostoevskij in "Delitto e castigo" scrive da par suo: "Il nero serpe dell'amor proprio ferito tutta la notte gli aveva succhiato il cuore". Povero S.B., e soprattutto poveri noi Italiani finché lo avremo come presidente del consiglio: lo "seppellirà" più in fretta soltanto la nostra sapiente, mirata, assidua ironia ed infine una corale, oceanica... risata. [1]
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139014/per_marzo_non_e_tutto_definito
 
2) Su Europa, l’anno scorso [2 anni fa] scrissi:
inviato il 7/8/2010 alle 1:22 
“Vorrei avvertire la brava Mariantonietta Colimberti che quello di Alfano e sodali non è nervosismo. Lui, Bondi, Frattini, Cicchitto, Capezzone, ecc. fanno solo il loro mestiere: di bravi servi zelanti e vigili mamme vicarie, che hanno tra i loro compiti anche e soprattutto quello di prendere le difese del "mammone dal collo taurino". 
In occasione del caso Noemi, su parecchi giornali fu pubblicata la notizia che il premier si era lamentato della scarsa solidarietà ricevuta da parte delle ministre, in particolare la Prestigiacomo e la Meloni (e la prima fu anche poi un po' emarginata). 
Fateci caso d'ora in poi: quelli con maggiore attitudine servile, i ministri Bondi, Frattini ed Alfano, non commettono mai questo errore”. [2]
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/120417/lappello_del_bersani_costruttore
 
3) inviato il 8/12/2012 alle 0:51 [prima delle dimissioni del premier Monti]
La vera vendetta del Sig. Silvio B. sarà (almeno nelle intenzioni) con la cancelliera Merkel, che ha ferito a sangue il suo amor proprio ipertrofico e malato. Ma si dovrà accontentare di vendicarsi con Fini.
L'anno scorso, egli acconsentì alle dimissioni perché prostrato psicologicamente dagli attacchi dei mercati finanziari e – da ultimo – dopo gli attacchi dei media mondiali e la derisione in pubblico da parte di Sarkozy e Merkel, dal trattamento ricevuto al vertice di Bruxelles: scansato come un appestato. [3] Questo evitò un finale come quello prefigurato nel film di Moretti "Il Caimano". [4] La conferenza stampa di qualche settimana fa con l'attacco alla Merkel è il segno che egli ha metabolizzato l'offesa grave al suo amor proprio malato ed è pronto alla battaglia, che naturalmente, com'è nella sua indole, condurrà senza esclusione di colpi. E' un elemento di preoccupazione seria, ma controbilanciato per fortuna dal dato confortante di un sondaggio di ieri che oltre il 70% di intervistati non approva la sua ricandidatura.
L’antidoto efficace comunque c’è [1].
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139014/per_marzo_non_e_tutto_definito
 
***
 
IL RACCONTO DI UNA GIORNATA DRAMMATICA
Monti: «In politica? Ora sono più libero»
[…] Ha già deciso di dimettersi, con dignità, quella dignità ferita dalle parole di Alfano [2] e dalle pronunce ripetute a Milanello dal Cavaliere, ridisceso in campo con quella baldanza che molti osservatori esteri non si spiegano o, peggio, non tentano nemmeno di spiegarsi. [4] […]
Discutono a lungo della posizione del Pdl e soprattutto della nota di Alfano. Napolitano condivide lo sdegno per le parole del segretario del Pdl, ingiuste nel bilancio di un anno di lavoro del governo tecnico che pur ha avuto alti e bassi, riforme positive e altre meno, ma che ha ridato immagine e rispettabilità al Paese in giro per il mondo. […]
La discussione tocca anche la ridiscesa in campo di Berlusconi, che il capo dello Stato giudica, nei toni e negli argomenti, esaltata e pericolosa. Anche per lo stesso Cavaliere. […] [1] [5]
Anche Napolitano non si persuade di come sia stato possibile un cambiamento così repentino della scena politica. Anche lui, come Monti, aveva incontrato il «gentile e attento» Alfano e non immaginava una svolta oratoria, alla Brunetta, di tale asprezza.  [2] Si aspettava che i moderati e i liberali del centrodestra facessero sentire la propria voce e invece, nelle sue parole, appare forte l’apprensione per la svolta, definita a tratti di bestiale egocentrismo, [1] che il Cavaliere ha impresso alla politica italiana. […]
Forse Alfano non sapeva che con le sue parole ha fatto cadere un esecutivo ma non ha tolto di mezzo un leader.
Probabilmente è vero che chiudere la stagione berlusconiana senza un passaggio elettorale era impensabile. Ma farlo in queste condizioni non prepara una transizione indolore e una maturazione del sistema politico. [4]
Ferruccio de Bortoli   9 dicembre 2012 | 16:50
http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_09/de-bortoli-monti-lascia-crisi-aperta_9c66ad96-41cf-11e2-ae8d-6555752db767.shtml
 
LA NOTA
L'argine del Quirinale ridimensiona le pretese di un Pdl antigovernativo
[…] Con un filo di ironia, ieri il presidentedel Consiglio è entrato alla Scala di Milano commentando: «Il Re Sole si è unpo' allontanato da me». [1] E le parole sono state viste come un'allusione allo smarcamento di Berlusconi. Ma la sensazione è che, con la sua accelerazione, il Cavaliere-Re Sole si sia allontanato da diverse realtà; e forse che sia accaduto anche il contrario. Sembra che nel Partito popolare europeo la prospettiva di un Pdl avviato a una campagna elettorale anti-Monti, e dunque anti-Ue, sia guardata con preoccupazione; [4] e con domande crescenti sull'omogeneità dei partiti che ne fanno parte. Fra Cei e Vaticano, rimbalzano voci di un'irritazione quasi unanime per lo strappo contro il governo dei tecnici: bastava scorrere le pagine del quotidiano Avvenire di ieri, o ascoltare Tv2000 , l'emittente dei vescovi. Il dito, però, non è puntato solo su Berlusconi ma anche su Alfano, [2] che fino a pochi giorni fa aveva escluso ai propri interlocutori ecclesiastici la ricandidatura del Cavaliere e garantito lo svolgimento delle primarie. […[
Massimo Franco  8 dicembre 2012 | 8:43
http://www.corriere.it/politica/nota/12_dicembre_08/nota-di-massimo-franco-argine-quirinale-ridimensiona-pretese-pdl-antigovernativo_f45c3fc2-410a-11e2-b1cb-f72c456506f7.shtml
 

[1] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/1/Silvio B.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576326.html
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo talloned’Achille/2/Mamma Rosa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2577094.html  
[2] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/15/Madre Silvio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html
[3] Il G20 di Cannes
Video
http://video.repubblica.it/economia-e-finanza/g20-foto-di-gruppo-con-risata-finale/79891?video
Le foto
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/03/foto/berlusconi_al_g20_le_due_facce_del_premier-24365190/1/index.html
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Il_caimano
Ultima scena del film “Il Caimano”
http://www.youtube.com/watch?v=AXMezbDSSrM
[5] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/14/Napolitano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

 
 

Post e articoli collegati:

Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html 

Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html

Il potere dello sguardo di Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2683753.html 

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html 


12 dicembre 2012   Candidature & sondaggi
Il Cavaliere e il professore, uno scontro tra perdenti
Paolo Natale
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139050/il_cavaliere_e_il_professore_uno_scontro_tra_perdenti
dal quale traggo il breve scambio di commenti con l’autore dell’articolo:
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 2:26 
"Berlusconi prima e Monti poi sono entrambi scesi in campo per salvare l’Italia, il primo dalla deriva “comunista”, il secondo dalla deriva degli “anticomunisti”.".
Non mi va di commentare direttamente: col professorone Natale, mi sembra ormai di sparare sulla Croce Rossa. Lo faccio allora indirettamente, allegando un articolo di un esperto delle vicende berlusconiane, linkato in calce al mio 'post':
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
[...] "Salvare la roba"
Concetto Vecchio
08 novembre 2011
http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/08/salvare-la-roba/
 
da pn inviato il 12/12/2012 alle 10:11 
Gentile MagnaGrecia, lei sa dove sta di casa l'ironia? o siamo diventati tutti grillini?
Con rispetto...
 
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 14:21 
Egregio professor Natale, naturalmente l'ho messa in conto, l’ironia, ma francamente non traspare quasi per niente. Se lo rilegge, come ho fatto io stanotte per essere - relativamente – sicuro, anche se la mia intelligenza intuitiva (quasi) infallibile mi aveva già detto di procedere alla pubblicazione…) con spirito autocritico, anche in relazione al parallelo con il serio prof. Monti, messo sullo stesso – proprio lo stesso - piano: quindi a rigore di logica, l'ironia è estesa anche a lui, oso pensare che Lei lo riconoscerà. 
Ma io l’ho fatto, il commento, soprattutto perché, con i milioni di allocchi masochisti che popolano l'Italia (lo attesta il residuo 25% che Lei accredita al PDL), manipolati da un ventennio, oltre che dalla tv, da un bel gruppo di colti e sapienti utili idioti ben retribuiti, abbiamo tutti il diritto-dovere di essere netti, chiari e severi. Sia con loro, forse ancora più colpevoli di lui, sia con il Sig. Silvio B., (talmente sensibile, lui sì, all’ironia, da costituire, questa vulnerabilità, il suo vero tallone d’Achille, cfr. il titolo dei miei 16 ‘post’ del mio blog a lui dedicati), al quale Lei, “stranamente" accredita ancora un incredibile 25% (quando altri gli danno il 13,8% e persino l’11,8%) e (indizio per me, allievo di Auguste Dupin…, importante), accreditava ancora – mi chiesi su quali basi - possibilità addirittura di vittoria non più tardi del luglio scorso, per cui - con ironia e severità- commentai così:
da magnagrecia inviato il 14/7/2012 alle 23:59 
"Ma, insomma, il Cavaliere qualche possibilità di tornare vincente per la quarta volta ancora ce l’ha".
'Sti professoroni, ne sanno una più del diavolo...
Io però sono convinto che neppure Gesù Cristo riuscirebbe a resuscitare un cadavere ambulante come il famigerato mammone amorale incompetente bulimico SB.
“Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136025/attenti_al_cavaliere 
Cordialmente,
VB 

Una risata lo seppellirà
Carlo Clericetti   23/10/2011
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1403


Aggiornamento (13/05/2014):
 
13/05/2014
L’ex ministro Usa: funzionari europei ci proposero di far cadere Silvio
Geithner: ovviamente dissi a Obama che non potevamo starci
PAOLO MASTROLILLI
http://www.lastampa.it/2014/05/13/italia/politica/lex-ministro-usa-funzionari-europei-ci-proposero-di-far-cadere-silvio-2G5osoGKsV8e1rtWqD95RJ/pagina.html

***

 
Uno sguardo all’indietro:
 
Quanto ci costa quest’individuo da tempo malato.
 
IL GRAFICO
"Va via": borsa su. "Resta": crollo. I mercati e il destino del premier
07 novembre 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/11/07/news/va_via_borsa_su_resta_crollo_i_mercati_e_il_destino_del_premier-24594470/
 
Salvare la roba
Concetto Vecchio
08 novembre 2011
http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/08/salvare-la-roba/  
 
Diretta
Bossi: "Silvio si faccia da parte, Alfano premier"
Opposizione in aula, ma non voterà
08 novembre 2011
IL CASO CROSETTO Telefonata con insulto: "Si dimette, quel testa di c..."

http://www.repubblica.it/politica/2011/11/08/dirette/voto_rendiconto-24625105/
 
 
Un durissimo giudizio di Roubini sulla “mamma vicaria” Alfano.
 
IL COMMENTO
Nouriel Roubini su Twitter "Alfano è il lacché n.1"

Ecco gli ultimi tweet dell'economista americano sulla situazione italiana.
* * *
Sostituire Berlusconi con il suo primo lacché è inaccettabile: l'Italia ha bisogno di un governo competente guidato da un rispettato e credibile leader 
* * *
Angelino Alfano non è degno di fare il primo ministro: è un avvocato con nessuna conoscenza di economia, il cui lavoro, da ministro della Giustizia, è stato solo quello di creare leggi per evitare a Berlusconi di essere processato
* * *
Alfano è il lacché numero di uno Berlusconi: il suo unico compito è stato quello di mettere il premier al riparo dai guai giudiziari, e ora vogliono promuoverlo a Palazzo Chigi per continuare a svolgere questa funzione.
* * *
Il "Gattopardo" Alfano ha partecipato non molti anni fa al matrimonio della figlia di un boss siciliano, Croce Napoli, e tutti hanno visto l'incontro affettuoso fra Alfano e lo stesso Napoli
* * *
Non è solo una questione di voci e indiscrezioni: tutti possiamo vedere un video che mostra Angelino Alfano partecipare al matrimonio nel 1996 della figlia del boss della mafia Napoli
(08 novembre 2011

http://www.repubblica.it/politica/2011/11/08/news/nouriel_rubini_su_twitte_alfano_il_lacch_n_1-24660555/
 

Puntate precedenti:

post/1-Silvio B. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576326.html

post/2-mamma Rosa http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2577094.html

post/3-padre http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2578158.html

post/4-lettera a S.B. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2587498.html

post/5-figlie http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2588389.html

post/6-léggi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2588710.html

post/7-amor proprio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589028.html

post/8-Marina http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591169.html

post/9-innamoramento http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592704.html

post/10-sberla http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593988.html

post/11-Ciampi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595766.html

post/12-GallidL. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596988.html

post/13- Ciampi2 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597402.html

post/14- Napolitano http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

post/15-Madre Silvio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html

 

Appendice
 
Esempiodi “innamorato” di Silvio B. o alloccusberlusconianensis (cliccare sulla data in celeste)
 
•  http://www.gravatar.com/avatar/047b18573d5edfb1cf1f99b1e1b70536?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
Tonino 9 novembre 2011 alle12:17
Voglio rispondere a Claude Milanese con piacere perchè prima di tutto non ha offeso per niente ed ha espresso le sue considerazioni personali che io rispetto. Io Claude penso che l’uomo Berlusconi è molto meglio di quanto si dipinga dagli oppositori e ti posso spiegare perchè. Berlusconi con tutto quello che ha subito fango a più non posso ha subito in silenzio con sofferenze e spirito di sacrificio ed è andato avanti per il bene comune perchè non è vero che è incollato alla poltrona per suoi interessi e basta ma per me è un attaccamento alle istituzioni ed al senso del dovere verso gli italiani che lo hanno votato. E’ stato preso di mira prima a Roma da un fotografo che gli ha procurato delle ferite alla gola, poi a Milano con la famosa statuetta del duomo che ha rischiato di perdere la vita per uno squilibrato, ma con tutto ciò Berlusconi ha perdonato questi sciagurati perchè è un Signore con la S maiuscola. Si dice sempre da parte di tutti che non ha fatto niente per tutti questi anni solo i suoi affari, secondo me non è giusto dire questo e te lo dimostrerò. Se ti ricordi quanto si è insediato nel 2008 Napoli era sommersa dalla spazzatura che arrivava ai piani superiori delle case, ebbene Berlusconi promise che in due mesi Napoli sarebbe stata pulita è così è stato. Adesso è di nuovo piena di spazzatura perchè Berlusconi secondo me ha sbagliato perche doveva far aprire la seconda discarica a Napoli “cava vitiello” se ricordi, ma purtroppo Berlusconi si è arreso alle proteste dei cittadini ed è stato secondo me un errore madornale che ha pagato caro. Perchè se veniva aperta la discarica a quest’ora Napoli sarebbe stata pulita e i cittadini avrebbero capito il sacrificio. Ti saluto scusa se mi sono dilungato Ciao
 
Gli ‘alloccus berlusconianensis’ e l’individuo alfa Silvius Berlusconis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2791292.html
 
 
 

I disamorati del Sig. Silvio B.

10 novembre 2012   Pdl, il peggio deve venire   Paolo Natale

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138378/pdl_il_peggio_deve_venire

 

“Quasi il 70 per cento di quei cittadini che credevano nel partito di Berlusconi pare aver rimosso il proprio antico comportamento di voto”

 

Tutto prevedibile (e previsto). E’ l’effetto molto doloroso del disamoramento.

Riporto da un mio vecchio ‘post’:

“Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille / 9 / Innamoramento”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592704.html

“[…] Il rapporto tra Berlusconi ed il suo elettorato somiglia molto all’innamoramento, che è una passione. Già i miti greci 2.500 anni fa, il potente Shakespeare 400 anni fa e Freud 100 anni fa paragonavano l’innamoramento ad uno stato di malattia della mente, ora ci sono le evidenze scientifiche (allego i link).

‘Freud diceva che lo stato dell'innamoramento è più simile ad uno stato di malattia che ad uno sano, questo rimane vero ancora oggi. Nell'innamoramento esiste una idealizzazione dell'amato e la proiezione su di lui di tutti i nostri oggetti buoni, di modo che non vediamo la persona come in realtà è, ma come vorremmo che fosse, questo spiega perché una volta finito l'innamoramento le proiezioni vengono ritirate e si hanno quei commenti tipo "Ma come ho fatto a innamorarmi di quello lì? Non ha nulla, non è bello, né intelligente, dovevo proprio essere fuori di me"  E spesso si passa ad una denigrazione dell’oggetto prima tanto amato’. Gianna Porri

http://www.whohub.com/it513/cosa-consiste-fenomeno-dell-innamoramento?tag=PSICOLOGIA

‘Sarà certamente riduttivo, ma la ricerca di un gruppo di neuroscienziati americani ha analizzato come forse non era mai stato fatto prima d'ora il meccanismo dell'innamoramento, della cotta, se volete chiamarla così, o della passione, dell'eros, ed è pervenuta alla conclusione che l' amore romantico è come una malattia mentale e che quando si è alle prese con la passione, diventiamo tutti vittime impotenti di un istinto biologico’.”

http://mysterium.blogosfere.it/2008/02/san-valentino-una-ricerca-americana-linnamoramento-e-come-una-malattia-mentale.html

 

 

Post collegati:

Il potere dello sguardo di Berlusconi  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2683753.html

Comunicazione politica e vendita diretta  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html

 



 

 


 

 


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permalink | inviato da magnagrecia il 11/11/2012 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L'organo sessuale per antonomàsia, il cervello


Dopo aver ascoltato stamane a Radio3-Pagina3, Eduardo Camurri leggere l’intervista a Milo Manara,[1] riporto qui una mia risposta a Seam. 

Mi hai chiesto, attribuendomi, come per la politica, un sapere particolare, ch’io non ho: “Comrade sexual health care MagnaGrecia hanno gli uomini paura della superiore sessualità delle donne?

Ti rispondo, perciò, indirettamente, con le parole da me lette più o meno un 35 anni fa (quindi cito a memoria) di un’esperta, la scrittrice erotica Anais Nin,[2] che, comparando i suoi numerosi amanti, scrisse:

“Tizio (nome a caso) mostra quella sicurezza che deriva soltanto da una consapevole potenza sessuale”. 

Dopo qualche anno, soltanto per un breve periodo, più o meno a metà della mia permanenza, per lavoro, di 5 settimane in Arabia Saudita e per una settimana o poco più dopo in Italia, per qualche fenomeno prodigioso (31 anni fa non esisteva né il Viagra né il Cialis, ma rispetto a quest’ultimo, l’unico provato finora, ancora più efficace), con performance sessuali eccezionali mai più ripetute, ho veramente capito che cosa intendesse. Una capacità di controllare interamente ed a piacimento la carica erotica e l’intero apparato sessuale coinvolto, molto complesso, che va dal cervello – ahi ahi, il vero dominus -[3] agli organi sessuali deputati.[4] Ed è francamente una sensazione molto gradevole, sia per l’uomo – che vede accresciute la propria sicurezza e la propria autostima - che per la partner (il primo "incontro" al ritorno dall'Arabia, durato un paio d'ore, si concluse con la sua "vittoria" e la mia gratificante "sconfitta" per 5 a 3, risultato mai più eguagliato o avvicinato...).

 Di norma, noi uomini viviamo nel dubbio. E lo risolviamo o scaricandolo sul prossimo o fornendoci di “aiutini” chimici o, in casi estremi, disponendo di adeguate risorse finanziarie, impiantandoci un apparato ad hoc, come ha fatto il tuo amico – incompetente, matto, impotente e omosessuale latente – Silvio B., il quale, per soddisfare la sua terribile, incoercibile bulimia ed esorcizzare lo spettro della vecchiaia, invita 20 o 30 giovani donne alla volta – preferibilmente, non a caso, di estrazione sociale bassa, cultura insufficiente e capacità intellettive mediocri – e poi si esibisce in stressanti performance copulatorie a tergo (anche nel senso di anali, rigorosamente – pare - senza preservativo) di gruppo, potendo azionare ad libitum il suo attrezzo.

In fondo, è molto meglio la Bindi, che ha sublimato la sua libido e – unica spia –sfoga la sua insoddisfazione, guidando – pare – come una spericolata.

Buona copula.

 
[1] Intervista a Milo Manara  di Malcom Pagani, per il "Fatto quotidiano"
http://osare-la-speranza.blogspot.com/2012/11/intervista-milo-manara.html
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Ana%C3%AFs_Nin
[3] http://www.focus.it/Allegati/2011/3/167_dossier_38412.pdf 
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_genitale_maschile 


Post collegato:


Curiosità sessuali represse e sviluppo intellettuale/38 (leggere in particolare i post da 1 a 8)



Aggiornamento (25/04/2013):


Permettetemi di comunicarvi che, oggi, 25 aprile 2013, giorno della vittoria-liberazione, coadiuvato da un “aiutino” chimico (Viagra 50 mg), ho avuto 3 copule nell’arco di 2 ore, cosa che non mi succedeva da una vita.



Postilla


Una piccola notazione: con questo post stabilii il primo record di visualizzazioni: 1.400 circa in un solo giorno. Il record assoluto è di 18.000 (quando fui coinvolto in una petizione contro i 101 traditori di Prodi), al secondo posto 12.000, al terzo 7.000, sempre in un solo giorno.



Gli “ottusi” (= intelligentoni) delle Brigate Rosse

           

SOLIDARIETA’ AL PROF.  PIETRO ICHINO.

 

Per gli “ottusi” (= intelligentoni) [1] delle Brigate Rosse, il capitalismo non lo rappresenta, poniamo, il Sig. Silvio B. (il quale, dopo la “performance” di giovedì scorso[2], è letteralmente sparito dalle prime pagine dei principali media), ma il senatore Pietro Ichino, al quale va la mia piena e sincera solidarietà.

Ps: Anche stanotte (01:39), assieme ad altre 10.000 persone, ho ricevuto puntualmente la sua newsletter.

 

In aula per il secondo processo d'appello

Processo nuove Br, Ichino: «Sono in pericolo, viaggio su un'auto blindata»

L'ideologo Davanzo gli risponde dalla gabbia: «Rappresenta il capitalismo, noi ce ne sbarazzeremo»

28 maggio 2012 | 13:12

 http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_28/processo-nuove-br-davanzo-ichino-brigate-rosse-terrorismo-201362475728.shtml

 

Aggiungo, per completezza, che io non condivido spesso le proposte del sen. Pietro Ichino.

Due anni fa, ho espresso questo giudizio critico in un mio commento ad un articolo su “Europa”:

“I Senatori Pietro Ichino, Tiziano Treu e Cesare Damiano non hanno una grossa "audience" né a sinistra, né nel centrosinistra. Credo, anche basandomi sui commenti dei lettori dei giornali on-line, essenzialmente per due motivi: il primo, perché, quando progettano le loro belle e razionali riforme, si preoccupano di considerare tutte le variabili in gioco, ma poi, quando le traducono in articolati di legge di attuazione, per problemi sì di copertura finanziaria, ma anche per un fatto - come dire? - di cultura, di logica e di etica di fondo nazionale piuttosto stortignaccole e strabiche, omettono sempre una gamba del tavolo: quella di sostituire le tutele e le indennità particolari e selettive dei tanti privilegiati (tra cui quelle dei parlamentari) con quelle universali; il secondo, perché, essendo essi professori dipendenti pubblici (oltre che parlamentari), con tutte le tutele e la sicurezza connesse, sono sempre severi a pretendere dagli altri l'accettazione dei rischi legati ad un 'posto' che non può essere più solo fisso o i sacrifici – quasi sempre iniquamente distribuiti tra privilegiati e non - per l'equilibrio dei conti pubblici”.

 

Dopo di che, però (come ho già scritto qui un anno e mezzo fa, in occasione della stesura della Lettera di PDnetwork [3], discutendone animatamente con un intelligentone che criticava Ichino senza averne lette le proposte, ho fatto tre cose:

 

1. Mi sono iscritto alla newsletter di Ichino (e di Damiano) e ne seguo le iniziative; devo riconoscere che è una persona seria, leale (finora non ha mai votato contro le proposte legislative del PD), più sincera e netta di Tiziano Treu (anch'egli però legislatore pentito), che è (era) molto più incline a fare il pesce in barile.

 

2. Ho “bilanciato”, nel documento di 11 pagine di PDnetwork [3], la propensione del coautore (al 20%) G. Ardizzone a favore di Pietro Ichino, sia aggiungendo le altre tre proposte del PD (maggioritarie, peraltro, nel partito) e chiedendone esplicitamente il coordinamento, sia inserendo una critica esplicita al DdL Ichino, laddove (vedi nota 9) ho scritto: “Sia l'ipotesi Ichino, sia l'ipotesi recente della CGIL non hanno il carattere della universalità ed esprimono un'ottica centrata sulla figura del lavoratore occupato, con un'accumulazione nel tempo di contributi a carico delle imprese, soprattutto, e dei lavoratori; per erogare, in sostanza, sussidi di disoccupazione, la prima per un arco temporale di 4 anni, la seconda di 3 anni; anche il suggerimento del governatore Draghi e la proposta di legge della deputata Marianna Madia hanno entrambi un'ottica parziale e volano basso, disinteressandosi tutti e quattro di milioni di persone che sono forse in situazioni ancora peggiori dei precari, come ad esempio le centinaia di migliaia di OVER 45 (stimati in un milione), la più parte con famiglia a carico, rimasti disoccupati e “troppo vecchi per il lavoro, troppo giovani per la pensione”, che quasi nessuno considera”.

 

3. Ho avuto con lui uno scambio di e-mail (è uno dei pochi parlamentari che rispondono) e sono stato piuttosto severo sul suo modo di comunicare (ha una cattiva stampa a sinistra, talora a torto), suggerendogli – se non se la sentiva di affrontare la genesi profonda della sua effettiva o almeno percepita scarsa empatia (ho scoperto dopo che ha avuto un padre ufficiale ed egli stesso è stato ufficiale) – almeno indirettamente attraverso un corso di marketing, lavorando in particolare, con uno specialista, sulla sua voce, piuttosto querula (la voce rispecchia la parte profonda di ciascuno di noi e quindi è una spia fedele della personalità).

 

Ps:

 

OMAGGIO ALLA MEMORIA DI WALTER TOBAGI.

Anni dopo, come ha rammentato poco fa Radio3, il suo assassino, l’”ottuso” (= intelligentone) Marco Barbone, capo della neonata Brigata XXVIII marzo, col tono di chi si riferisce ad altri, spiegava che nessuno degli obiettivi politici della lotta armata era stato raggiunto.

 

L'anniversario - il giornalista ucciso dalle BR il 28 maggio 1980

Al liceo Parini una targa per Walter Tobagi

Questa sera in scena lo spettacolo tratto dal libro della figlia Benedetta: «Come mi batte forte il tuo cuore»

28 maggio 2012 | 12:07

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_28/targa-walter-tobagi-liceo-parini-benedetta-libro-teatro-batte-forte-tuo-cuore-201364692059.shtml

 

[1] Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.htm

[2] Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html

[3] Lettera di PDnetwork

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html 

[4] Walter Tobagi

http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Tobagi



Post collegati:
 
Finisce lo psicodramma del Sen. Pietro Ichino
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2766400.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/finisce-lo-psicodramma-del-sen-pietro.html
 
Carteggio tra il Sen. Pietro Ichino e me
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762171.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/carteggio-tra-il-sen-pietro-ichino-e-me.html


Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.

           

Recuperando (solo in parte, purtroppo) i dati, persi a seguito della rottura del disco fisso del mio notebook, ho ritrovato questo mio vecchio commento sul blog “Percentualmente”, che volentieri ripropongo ora sul mio blog, in occasione del ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B., il quale, oggi, da bravo bulimico ed in crisi di astinenza da troppo tempo, ci ha fatto sapere, attraverso un lapsus linguae del suo pupazzo per ventriloquo e fedele mamma vicaria, il segretario del PDL Alfano, che egli aspira di nuovo - nientemeno - che alla presidenza della Repubblica.

 

Vincesko 16febbraio 2011 alle 17:46

Nella conferenza stampa di stamattina tenuta dal premier e dal ministro dell’Economia, Berlusconi ha dichiarato che, se il PIL cresce poco, ciò è colpa dei governi precedenti: di quelli degli anni ’80, che hanno creato un debito pubblico enorme, il cui servizio costa 75 mld all’anno; degli ambientalisti, che hanno bloccato la costruzione delle infrastrutture: strade e centrali nucleari, per cui il nostro costo dell’energia è maggiore del 50% a quello della Francia; della Pubblica Amministrazione, pletorica e costosa e difesa dai sindacati. Vorrei osservare che:

1) PIL. Negli ultimi 10 anni il centrodestra (cioè Berlusconi) ha governato per quasi 8 anni; e per quasi 6 anni ministro dell’Economia è stato Giulio Tremonti. E’ sufficiente riportare la serie storica 1999-2010: 1999 = +1,7%; 2000 = +3,6%; 2001 = +1,8%; 2002 = +0,3%; 2003 = +0,0%; 2004 = +1,1%; 2005 = +0,0%; 2006 = +1,9%; 2007 = +1,9%; 2008 = -1,0%; 2009 = -5,0%; 2010 = +1,3%, per ricavarne che Berlusconi (e Tremonti) o è un incompetente o porta iella o entrambe le cose.

2) DEBITO. E’ facilmente verificabile che il debito pubblico è sempre calato con i governi di centrosinistra e sempre cresciuto con i governi di Berlusconi-Tremonti. E’ dell’altro ieri la notizia (fonte Bankitalia) che esso nel 2010 è cresciuto del 4,5%, arrivando al 118% del PIL.
http://www.repubblica.it/economia/2011/02/14/news/bankitalia_nel_2010_debito_4_3_-12441402
http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb08_11/suppl_08_11.pdf
Il debito pubblico è cresciuto durante i governi di centrodestra, come conseguenza dello squilibrio tra le uscite e le entrate e conseguente diminuzione e quasi azzeramento del c.d. “avanzo primario”, cioè la differenza tra le entrate e le uscite prima degli interessi; la spesa, in barba ai proclami ed ai patti di stabilità del ministro Tremonti, è cresciuta in media del 4%.

3) PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La PA, a parere degli economisti, è uno dei principali tappi alla crescita economica italiana. Il governo di centrodestra ha varato col ministro Brunetta la riforma (L. 15/2009), mutuandola da idee e proposte del PD (DdL 1223/2006 e DdL 746/2008): trasparenza, valutazione indipendente e benchmarking. Ma ne ha via via annacquato l’attuazione, contraddicendo nei fatti i principi, le regole e gli strumenti affermati nella legge: a) lasciando la CIVIT (l’ente di coordinamento e valutazione) senza risorse e senza poteri, provocando per questo le dimissioni dell’unico membro davvero esperto (Pietro Micheli), che se ne è tornato in Gran Bretagna; b) affiancandole non un’Agenzia autonoma, ma una “Commissione indipendente (sic) per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, priva di autonomia organizzativa e finanziaria e di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione; c) è scomparso, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l’azione collettiva contro la PA; d) esenta totalmente l’amministrazione della Presidenza del Consiglio, quella dell’Economia e quella della Funzione Pubblica dall’intera nuova disciplina (!); e) inserisce un sistema di premialità in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo ex ante che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio (!); f) stipulando, il ministro Brunetta, un’Intesa (4 febbraio) con CISL, UIL e UGL, che attribuisce a comitati paritetici dirigenza/sindacati lo stesso compito che il d.lgs. n.150/2009 aveva affidato agli Organismi Indipendenti di Valutazione, coordinati e orientati dalla Civit (!).

CONCLUSIONI. Il Dott. Silvio Berlusconi e il Prof. Avv. Giulio Tremonti hanno molte caratteristiche in comune. Entrambi, nei rispettivi ruoli, hanno raggiunto palesemente il loro livello di incompetenza (v. principio di Peter http://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_Peter), ma lo sanno nascondere bene, almeno ai tantissimi gonzi che popolano il nostro Paese; entrambi sono del tutto incapaci di addossarsi colpe e profondamente insofferenti alle critiche ed ai giudizi negativi; possono diventare cattivi, persino spietati e vendicativi verso chi glieli rivolge; entrambi sono affetti da sindrome schizoide, anche se di grado diverso, e, con disinvolta incoerenza, riescono a recitare più parti in commedia, anche opposte: alcune “oniriche”, altre reali; infine, soprattutto, entrambi sono succubi della loro terribile bulimia, che li costringe a fagocitare senza sosta poteri e competenze, che poi sono incapaci di gestire adeguatamente. Per dirla con Eugenio Scalfari: “Ma da quale cielo ci sono piovuti addosso personaggi così calamitosi? Debbono aver colpe assai grandi gli italiani per esserseli meritati”.

  

amato 16febbraio 2011 alle 17:55

Sì, forse il dato più scandaloso tra quelli che lei cita è quello sul debito. Anni di tagli, nelle scuole non ci sono più supplenti, quasi non si fanno più le pulizie, la spesa sociale è arrivata sottoterra, tanto per citare solo un paio delle conseguenze dei cosiddetti ‘risparmi’, e poi scopriamo che non s’è risparmiato un bel niente, che il debito continua a crescere a tasso sostenuto. Ed è sempre colpa di qualcun altro, non c’è dubbio

  

Vincesko 18febbraio 2011 alle 20:31

Che il Sig. Silvio B. sia un incompetente lo testimonia l’ex ambasciatore statunitense Ronald Spogli, che così descrive al dipartimento di Stato il presidente del Consiglio italiano:

“Berlusconi è un incapace, agisce solo nel suo interesse”
http://racconta.espresso.repubblica.it/espresso-wikileaks-database-italia/index.php

 

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/02/15/pil-il-problema-non-e-la-crisi/

 

Allego: 

Il Sig. SilvioB. ed il suo tallone d’Achille/15

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html


Articolo collegato:
12 dicembre 2012   Candidature & sondaggi
Il Cavaliere e il professore, uno scontro tra perdenti
Paolo Natale
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139050/il_cavaliere_e_il_professore_uno_scontro_tra_perdenti
dal quale traggo il breve scambio di commenti con l’autore dell’articolo:
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 2:26 
"Berlusconi prima e Monti poi sono entrambi scesi in campo per salvare l’Italia, il primo dalla deriva “comunista”, il secondo dalla deriva degli “anticomunisti”.".
Non mi va di commentare direttamente: col professorone Natale, mi sembra ormai di sparare sulla Croce Rossa. Lo faccio allora indirettamente, allegando un articolo di un esperto delle vicende berlusconiane, linkato in calce al mio 'post':
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
[...] "Salvare la roba"
Concetto Vecchio
08 novembre 2011
http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/08/salvare-la-roba/
 
da pn inviato il 12/12/2012 alle 10:11 
Gentile MagnaGrecia, lei sa dove sta di casa l'ironia? o siamo diventati tutti grillini?
Con rispetto...
 
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 14:21 
Egregio professor Natale, naturalmente l'ho messa in conto, l’ironia, ma francamente non traspare quasi per niente. Se lo rilegge, come ho fatto io stanotte per essere - relativamente – sicuro, anche se la mia intelligenza intuitiva (quasi) infallibile mi aveva già detto di procedere alla pubblicazione…) con spirito autocritico, anche in relazione al parallelo con il serio prof. Monti, messo sullo stesso – proprio lo stesso - piano: quindi a rigore di logica, l'ironia è estesa anche a lui, oso pensare che Lei lo riconoscerà. 
Ma io l’ho fatto, il commento, soprattutto perché, con i milioni di allocchi masochisti che popolano l'Italia (lo attesta il residuo 25% che Lei accredita al PDL), manipolati da un ventennio, oltre che dalla tv, da un bel gruppo di colti e sapienti utili idioti ben retribuiti, abbiamo tutti il diritto-dovere di essere netti, chiari e severi. Sia con loro, forse ancora più colpevoli di lui, sia con il Sig. Silvio B., (talmente sensibile, lui sì, all’ironia, da costituire, questa vulnerabilità, il suo vero tallone d’Achille, cfr. il titolo dei miei 16 ‘post’ del mio blog a lui dedicati), al quale Lei, “stranamente" accredita ancora un incredibile 25% (quando altri gli danno il 13,8% e persino l’11,8%) e (indizio per me, allievo di Auguste Dupin…, importante), accreditava ancora – mi chiesi su quali basi - possibilità addirittura di vittoria non più tardi del luglio scorso, per cui - con ironia e severità- commentai così:
da magnagrecia inviato il 14/7/2012 alle 23:59 
"Ma, insomma, il Cavaliere qualche possibilità di tornare vincente per la quarta volta ancora ce l’ha".
'Sti professoroni, ne sanno una più del diavolo...
Io però sono convinto che neppure Gesù Cristo riuscirebbe a resuscitare un cadavere ambulante come il famigerato mammone amorale incompetente bulimico SB.
“Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136025/attenti_al_cavaliere 
Cordialmente,
VB 


 
 





IL SIG. SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D'ACHILLE/14/NAPOLITANO

 

Dopo l'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi (vedi post/11), anche l'attuale presidente, Giorgio Napolitano, si è accorto recentemente delle precarie condizioni di salute mentali del premier Silvio Berlusconi. Come dire? Meglio tardi che mai. Ma, in ogni caso, è davvero preoccupante essere governati – per usare le sue parole – da “un bugiardo che dice una cosa al mattino e fa l'opposto la sera oppure d'una persona dissociata e afflitta da disturbi schizoidi".
Io ne scrissi, proprio a Repubblica/Augias nel lontano maggio 2003 (ho già pubblicato qui – vedi post/1 – la lettera) e già allora formulai la stessa “diagnosi” di schizofrenia (una delle patologie mentali più gravi) ed usai lo stesso avverbio, 'vagamente', che usa Scalfari nell'editoriale allegato dello scorso aprile.
Ritengo opportuno aggiungere, avendo letto che qualcuno talora blatera che è necessario e conveniente “accontentare” Silvio Berlusconi nelle sue mire “riformistiche”, che di queste stesse necessità e convenienza scriveva – nel 2003 su la Repubblica, poco prima di passare al Corriere della Sera – il prof. Michele Salvati, uno dei padri del PD. Ed io sentii l'urgenza di scrivere quella lettera (la mia prima ad un giornale) proprio per mettere in guardia – credo per primo in Italia - dalla bulimia di Berlusconi (come è noto, il bulimico è insaziabile per definizione). Casualmente (?) - l'ho già scritto - il 15 del mese dopo, Eugenio Scalfari in un editoriale dal titolo “ Una lotta giusta ma un voto inutile” (vedi allegato), scrisse della bulimia di Silvio Berlusconi.
Concludo, ripetendo l'avvertimento di Euripide (che anche Scalfari cita nel suo editoriale dell'11.4): Quos vult Iupiter perdere dementat prius, che ho già usato a proposito del duello tra Berlusconi e Fini - figura chiave nelle passate e nelle prossime vicende politiche – e dedicandolo a tutti: agli idolatri e “innamorati” di destra, a quelli che votano Lega Nord, ai dubbiosi “border line”, ai critici ancora incerti, a quelli che si astengono, ai nemici sfegatati che però...
“La partita che si sta per aprire – scrive Scalfari - è quella decisiva”: c'è da sperare, vista la situazione, che sia Giove ad aprire gli occhi ai tantissimi ancora che ce l'hanno chiusi (il forte calo del PDL alle ultime elezioni regionali rispetto alle europee dell'anno scorso – quasi un terzo in meno -   però costituisce già un importante segnale di resipiscenza) e/o a togliere completamente la ragione a colui che dà già, ormai da lungo tempo, ampi segni di pazzia.    
 
Riporto l'editoriale di Eugenio Scalfari dell'11.4 e quello del 15-6-2003, nonché alcuni stralci significativi.
L'EDITORIALE
L'ultima sfida del Cavaliere al Quirinale
di Eugenio Scalfari
11 aprile 2010
(…).
Ma a sentirlo attaccare la sua burocrazia, la sua Camera e il suo Senato, dove domina con maggioranze bulgare, comunque lo applaudono. Attacca i suoi perché li disprezza. Anche la platea di Parma li disprezza ed è divertita e soddisfatta dallo spettacolo vagamente schizofrenico. La doppia o tripla o quadrupla personalità del premier piace a quella platea. (…).
* * *
Quelle frasi di Parma, nonostante il silenzio delle agenzie e dei telegiornali ufficiali, arrivano naturalmente alle orecchie del Quirinale. Si racconta che il Presidente ne sia rimasto stupefatto e indignato. Si è fatto chiamare al telefono Gianni Letta e gli ha chiesto conto di quanto aveva appena udito.
Pare che la risposta di Letta sia stata: "Non sapevo nulla. Ho udito anch'io. Le faccio le mie personali scuse".
E pare che la risposta del Presidente sia stata: "Le sue scuse personali non risolvono la questione. Se non si trattasse del presidente del Consiglio ma di una qualunque altra persona dovrei dire che siamo in presenza di un bugiardo che dice una cosa al mattino e fa l'opposto la sera oppure d'una persona dissociata e afflitta da disturbi schizoidi".
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/11/news/l_ultima_sfida_del_cavaliere-3262629
 
UNA LOTTA GIUSTA MA UN VOTO INUTILE
Repubblica — 15 giugno 2003   pagina 1   sezione: PRIMA PAGINA
(…).
*** Eppure Giuliano Ferrara non è soltanto un' intelligenza alterata; si appoggia a un dato di realtà, cioè al carattere di Silvio Berlusconi e ad alcune sue evidente lacune psicologiche delle quali una è la mitomania di se stesso e l' altra la bulimia. Questa seconda soprattutto: il presidente del Consiglio è bulimico, vuole tutto, divora tutto, la sua fame è insaziabile, il suo bisogno d' appropriazione non ha limiti, anzi cresce man mano che viene soddisfatto. Per questo l' idea di placarlo concedendogli di volta in volta poteri sempre maggiori, privilegi sempre più ampi, franchigie mai viste prima, è sbagliato alla radice: infatti ad ogni nuovo boccone il suo appetito divoratorio aumenta tra i battimani e gli sguaiati incoraggiamenti dei cortigiani. (…).
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/15/una-lotta-giusta-ma-un-voto-inutile.html
 
Quos vult Iupiter perdere dementat prius
http://it.wikipedia.org/wiki/Quos_vult_Iupiter_perdere_dementat_prius
 
 
 

 

Puntate precedenti:
post/1-Silvio B. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576326.html
post/2-mamma Rosa http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2577094.html
post/3-padre http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2578158.html
post/4-lettera a S.B. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2587498.html
post/5-figlie http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2588389.html
post/6-léggi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2588710.html
post/7-amor proprio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589028.html
post/8-Marina http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591169.html
post/9-innamoramento http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592704.html
post/10-sberla http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593988.html
post/11-Ciampi http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595766.html
post/12-GallidL. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596988.html
post/13- Ciampi2 http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597402.html

IL SIG. SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D'ACHILLE/10/LA SBERLA

 

Continuo il racconto sul profilo di Silvio B., “Il mammone dal collo taurino”.
 
La sberla
 
Il giornalista-senatore nel 2000 era stato incaricato di scrivere una biografia del Cavaliere. Aneddoti e testimonianze nel libro edito da Aliberti
Il giovane Berlusconi visto da Paolo Guzzanti
di Concetto Vecchio
 
ROMA - Nel 1963, a ventisette anni, Silvio Berlusconi incassò la sua prima e unica sberla da mamma Rosa: le aveva risposto male. "Mi hai dato una sberla?" biascicò incredulo. "Ma io sono il presidente!" (della Edilnord, ndr). "Per me potresti essere anche il presidente della Repubblica, te la sei meritata". Affranto il presidente Silvio si rinchiuse nella sua camera a meditare. Dopo un'ora tornò in cucina. "Mammina, perdonami...". E la mammina: "Ricordati che con me ti devi sempre comportare bene, te lo sei meritato il ceffone...". (…).
Ora, ad amore politico finito tra i due, Guzzanti ha riutilizzato quelle conversazioni, gonfie di vanterie ("ero un bambino prodigio"; "tutti i professori con cui ho dato esami mi hanno chiesto di fare da assistente"; "Milano2 è venuta fuori senza difetti") per un libro di 573 pagine che mischia molti generi: intervista, pamphlet, memoir. E offre una piccola rivelazione: sin da giovane il Cavaliere pensava di entrare in politica. (…).  
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/berlusconi-varie-4/berlusconi-giovane/berlusconi-giovane.html
 
 
 
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IL SIG. SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D'ACHILLE/8/MARINA

 

Un anno fa, lessi che Silvio Berlusconi aveva dichiarato che, tra i suoi figli, quella che gli somiglia di più è Marina. Non faccio fatica a credergli. Come lui, Marina dimostra, nell’intervista al Corriere della Sera citata nel post precedente http://archiviostorico.corriere.it/2009/ottobre/10/Contro_mio_padre_una_caccia_co_9_091010026.shtml  , una notevole propensione alla menzogna ed al ribaltamento della verità ed una difesa strenua della “roba”, anche quella acquisita in maniera truffaldina.
Per quanto riguarda questo ed, in particolare, la presunta persecuzione giudiziaria da lei lamentata, ecco un dettagliato riepilogo delle malefatte del padre ed attuale premier, non in base alle accuse faziose della sinistra, ma sulla scorta delle evidenze giudiziarie.

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/d-avanzo-facola-processi/d-avanzo-facola-processi.html

 
 
 
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permalink | inviato da magnagrecia il 26/1/2011 alle 0:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

IL SIG. SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D'ACHILLE/7/AMOR PROPRIO

 

Ho intitolato questa discussione “ll Sig. Silvio B. ed il suo tallone d’Achille” ed ho scritto all’inizio: “Ciò che spinge - potentemente - Silvio B., il "mammone dal collo taurino" (mia definizione ormai decennale), a reagire agli attacchi, in maniera violenta e incoercibile, soprattutto quando si basano su fatti veri ed egli stesso li riconosce tali nel suo intimo profondo (soltanto la verità, dice Freud, fa davvero male), non è l'analisi razionale dei fatti, ma il suo amor proprio ipertrofico e malato, il suo vero tallone d'Achille”.
L’amor proprio – per effetto dell’educazione e dell’ambiente - è connaturato a ciascuno di noi, ma in misura ed influenza diverse. Esso è un elemento fondamentale per la comprensione del nostro personaggio.
Cito, qui di seguito, un filosofo, Jean-Jaques Rousseau, ed un grande scrittore russo ch’io amo molto, Fedor M. Dostoevskij, che ne hanno trattato ampiamente nelle loro opere.
 
Il negativo influsso della società su un uomo altrimenti virtuoso, nella filosofia di Rousseau, ruota intorno alla trasformazione dell'amore di sé (amour de soi), inteso in senso positivo, nell'amor proprio (amour-propre), visto come negativo. L'amore di sé consiste nell'istintivo desiderio, posseduto dall'uomo come dagli altri animali, di autoconservazione; l'amore proprio, invece, generato dalla società, costringe l'individuo a paragonarsi agli altri esseri umani, portando all'infondata paura di non essere sufficientemente apprezzato, o al trarre piacere dalle debolezze e dal dolore altrui.
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaR/Rousseau_21.htm
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau
 
 “(…). È una storia lunga, Avdòtja Romànovna. Si tratta, per cosí dire, d’una specie di teoria: come se io, per esempio, trovassi che un delitto è lecito se il movente è buono. Un solo male e cento azioni buone! Inoltre, naturalmente, un giovanotto con molte doti e con un amor proprio sconfinato, si impazientisce al pensiero che se avesse, per esempio, soltanto tremila rubli, tutta la sua carriera, il suo avvenire e lo scopo della sua esistenza prenderebbero tutt’altro corso, e che questi tremila rubli, invece, non ci sono. Aggiungete poi l’esasperazione dovuta alla fame, all’abitazione troppo stretta, agli abiti stracciati, alla chiara consapevolezza della sua tutt’altro che brillante posizione sociale, nonché di quella di sua sorella e di sua madre. Ma soprattutto la vanità, l’orgoglio e la vanità, forse – soltanto Iddio può dirlo – accompagnati da ottime inclinazioni... Io infatti non lo accuso, non ci penso nemmeno lontanamente, mi dovete credere; e poi non sono affari miei... In piú c’era anche una sua teoria personale – una teoria sui generis – secondo la quale gli uomini si dividono, badate bene, in materiale grezzo e in individui d’una specie particolare, per i quali, data la loro natura elevata, la legge è come se non fosse mai stata scritta; al contrario, sono loro che fanno le leggi per gli altri uomini, per il materiale grezzo, per i rifiuti“.(…).
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaD/DOSTOEVSKIJ_%20LA%20TEORIA%20DI%20RASKOL.htm
 
 
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IL SIG. SILVIO B., IL MAMMONE DAL COLLO TAURINO ED IL SUO TALLONE D'ACHILLE/6/LEGGI

 

CONFLITTO D’INTERESSI
 
Ecco le leggi che hanno aiutato Berlusconi (prima del legittimo impedimento):
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-18/scheda-leggi/scheda-leggi.html
 
Commento:
Il grande economista liberale Adam Smith (non Karl Marx!), ne “La Ricchezza delle Nazioni” afferma che “Per ogni uomo molto ricco ce ne devono essere per lo meno 500 poveri e l’opulenza di pochi presuppone l’indigenza di molti”.
Quando si dice l’eterogenesi dei fini: chi l’avrebbe detto che mamma Rosa, nell’ingozzare di cibo suo figlio Silvio da piccolo, rendendolo insaziabile di denaro, di case, di successo, di potere, di donne, di consenso e gratificazioni, avrebbe provocato anche un aumento del numero dei… poveri.
 
 
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