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Referendum costituzionale, il NO vince col 59% contro il 41% del SI’ e riapre i giochi politici


  

Dalle elezioni europee[1] non voto più PD. Io ho sostenuto il NO nel Referendum,[2] non solo per difendere la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza dalle grinfie dei miliardari, dei ricchi, dei media controllati dai predetti, dei conservatori potenti alla Juncker, dei reazionari potenti alla Schaeuble, nonché dei loro milioni di UTILI IDIOTI, come Renzi; ma anche per cacciare il contaballe seriale sleale e traditore del mandato elettorale Renzi, per sostituirlo con uno di sinistra riformista del PD (inclusi gli ex), tenendo conto del voto e del programma del 2013 (della sinistra riformista, fanno parte o facevano parte, ad esempio, Pier Luigi Bersani, Enrico Rossi, Alfredo D'Attorre).

Rammento un fatto che sembra essere dimenticato da quasi tutti: tutti i parlamentari del PD (maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato), inclusi i renziani, alcuni dei quali inseriti addirittura nel listino bloccato di Bersani (Bonafè, Boschi, Bonifazi e Lotti),[3] sono stati eletti con Bersani segretario e candidato informale a PdC, in coalizione con SEL, PSI e Centro Democratico, col programma di Csx “Italia bene comune”. Renzi non era neppure candidato. 

Ora Renzi ha perso e si dimette; Napolitano, che rifiutò il mandato pieno a Bersani, non c'è più; nulla impedisce di rispettare il mandato elettorale, anzi sarebbe doveroso. 

Bersani rifiutò, per coerenza, l'alleanza col pregiudicato Berlusconi, non c'era ancora NCD, quindi anche nel Cdx il quadro è mutato. 

La non disponibilità di M5S era obbligata, determinata dal divieto statutario di allearsi con chicchessia; Grillo era eterodiretto da Casaleggio - contrario a qualunque alleanza -, che ora è morto; nulla dovrebbe impedire, tranne lo statuto, di mutare la strategia.

Premesso questo, dunque si riaprono i giochi, che possono sfociare in uno dei seguenti esiti (i nomi sono meramente indicativi): 

1. Nuovo PdC del PD diverso da Renzi che tenga anche conto dell'esito del referendum, stessa alleanza PD-NCD fino alla fine della legislatura. 

2. Nuovo PdC del PD diverso da Renzi (ad esempio, Enrico Rossi o D'Attorre, che ha espresso recentemente una critica ragionata severa verso gli squilibri strutturali dell'Euro[4]) e alleanza con M5S. 

3. Governo tecnico per approvare la legge elettorale ed elezioni politiche nel 2017.


Elemento importante da considerare è se Renzi rimane segretario del PD,[5] partito che conserva la maggioranza parlamentare. Io mi auguro che si dimetta anche da segretario.

Altro elemento da valutare è che M5S dovrebbe cercare un leader, anche esterno, un poco meglio del buffone ignorante Grillo. E, se non lo hanno ancora fatto, provvedere urgentemente a modificare il loro statuto, che vieta alleanze.

La politica è un mestiere nobile e difficile, bisogna esserci portati. E fare il PdC è come la Formula1, alla portata di pochissimi, capaci anche di fare una buona squadra.

I politici mediocri - vedete Berlusconi o Renzi - si scelgono immancabilmente collaboratori mediocri. La situazione dell'Italia è ancora difficile, non ce lo possiamo permettere.

In un’ipotesi ideale, essendo il galantuomo Bersani usurato, io tifo, come prima scelta, per Alfredo D’Attorre, anche per la sua consapevolezza della necessità di ridefinire i vincoli europei;[6] in subordine, in un’ipotesi più concreta, per Enrico Rossi.


[1] Analisi quali-quantitative/29 - Elezioni Europee 2014


[2] Referendum, vince il No con il 59%. Sì al 41%. Renzi si dimette. Affluenza al 68%

Domenica 4 Dicembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2016 07:41


[3] VERSO LE URNE. Liste Pd, Bersani fa la parte del leone

Roberta D'Angelo sabato 5 gennaio 2013


[4] Noi di sinistra dobbiamo chiedere scusa per l’euro

Alfredo D'Attorre

Il Fatto Quotidiano 26.10.'16


[5] PD, metamorfosi incipiente di un partito


[6] Unione Europea: rischio di disintegrazione, ma va salvata su nuove basi



Articoli collegati:


Risultati Referendum Costituzionale 2016

Riepilogo (Italia + estero)

Abitanti / Elettori: 65.138.790 / 50.773.284

63.169 sezioni su 63.169 (100%)

Ultimo aggiornamento: 05 dicembre 2016 ore 07:26

Sì 40,9%

13.432.208 voti

No 59,1%

19.419.507 voti


Schede bianche: 83.417

Schede nulle: 209.025

Schede contestate: 1.761

Affluenza: 65,5%

(a chiusura delle operazioni)


Analisi del voto
http://www.lastampa.it/2016/12/06/italia/speciali/referendum-2016/fuga-dai-partiti-i-pi-leali-sono-gli-elettori-ms-oCjo487rh17LysCUISmQAO/pagina.html 


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http://vincesko.blogspot.com/2016/12/referendum-costituzionale-il-no-vince.html  


Chi rappresenta la sinistra e chi ne usurpa il nome


Carlo Clericetti  -  18 GIU 2016

Marc Lazar, anche i grandi sbagliano


Se una persona intelligente come Marc Lazar fa un errore così dozzinale nella classificazione della sinistra,[1] vuol dire che è condizionato dalla coda di paglia. Quale sia la sua coda di paglia, non lo so.

Secondo il libro “Massoni” del massone Gioele Magaldi, Tony Blair, Gerhard Schröder, Manuel Valls e François Hollande sono tutti affiliati alla Massoneria; Renzi - pare – lo è diventato successivamente alla pubblicazione del libro.

Per comprendere meglio ciò che è avvenuto e avviene, va detto anche che esistono nella Massoneria due correnti, quasi sempre contrapposte e che soltanto in alcuni periodi hanno operato di conserva: quella progressista e quella neoaristocratica.

Traggo dallo stesso libro “Massoni”:

la lotta per il potere in epoca contemporanea è divenuta guerra civile tra fazioni massoniche, uscite vittoriose nel corso dei conflitti moderni che hanno reso l’Occidente egemone sull’intero pianeta sul piano culturale, economico, scientifico, tecnologico e politico. Da un lato gruppi di iniziati (maggioritari fino alla metà del XX secolo) desiderosi di far compartecipare l’intera umanità dei principi di fratellanza, uguaglianza, libertà e giustizia sociale; dall’altro circuiti convinti invece di potersi costituire in neoaristocrazia spirituale e ideologica, dominante sul resto degli esseri umani (profani o massoni di basso livello, ritenuti parimenti indegni di gestire la governance planetaria) primariamente per mezzo di strumenti economico-finanziari e mediatici, secondariamente tramite la corruzione e l’asservimento dello stesso ceto politico democraticamente eletto”.

Negli ultimi 30 anni, è diventata quasi egemone la seconda. Non sempre i progressisti nella vita civile sono affiliati a superlogge massoniche progressiste. Ad esempio:

François Hollande (che ha tradito tutte le sue promesse elettorali) è affiliato alla “Ferdinand Lassalle” e alla “Fraternité verte”.

- Manuel Valls, iniziato nel “Grand Orient de France” e poi affiliato alla “Edmund Burke”, alla “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum” e alla “Der Ring” (della quale è Maestro Venerabile Wolfgang Schaeuble).

- Tony Blair (l’iniziatore della cosiddetta Terza Via),[2] affiliato alla “Edmund Burke” e poi alla “Hathor Pentalpha”.

- Gerard Schröder, che ha implementato per primo la c.d. riforma strutturale del lavoro, affiliato alla “Parsifal”, alla ““Ferdinand Lassalle”, alla “Hathor Pentalpha” e alla “Golden Eurasia”.

Di fronte allo strapotere del neo-liberismo (cioè dei ricchi che negli ultimi 30 anni hanno stravinto la millenaria lotta tra i ricchi e i poveri) è ancora più importante capire “chi” rappresenta la sinistra, cioè semplicemente persegue il motto socialista-pertiniano “libertà e giustizia sociale”, e chi, come quelli che ho nominato sopra, usurpano il nome di socialisti e sono al soldo dei ricchi.

Infine, come dice Desertflower, un peso determinante lo ha presumibilmente il denaro. Egli però si sbaglia nel suddividere l’umanità tra l’1% di ricchi e il restante 99%. L’1% ha alleati numerosissimi anche nel 99%.[3]


[1] Sinistra (politica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine sinistra, utilizzato nel campo della politica, si indica la componente del Parlamento che siede alla sinistra del Presidente dell'assemblea legislativa e, in generale, l'insieme delle posizioni politiche qualificate come egualitariste e progressiste, diametralmente opposte rispetto a quelle della destra[1][2][3].


[2] La Terza Via secondo D’Alema


[3] I ricchi stimolano ad arte battibecchi da cortile



Appendice


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salvatorescrascia 19 giugno 2016 alle 23:48

E' singolare come ci si voglia ancora sforzare (perche' e' appunto una forzatura) a capire chi rappresenta la sinistra o la destra. Tutte e due sono solo gradazioni di colore, sfumature, tutte ricomprese nell'ambito del neo-liberalismo. Solo un paese libero puo' avere una destra e una sinistra. La politica, negli Stati UE, semplicemente si limita ad attuare quanto viene imposto a livello sovranazionale. Quindi perche' affannarsi a capire che fine ha fatto la sinistra quando ormai gli schieramenti possono definirsi solo pro o contro il liberalismo con una piccolissima presenza di questi ultimi?


Appunto per cercare di rafforzare i "contro", dato che ci sono ancora molti che votano per i neo-liberali accettando la loro affermazione di essere "di sinistra".


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salvatorescrascia 20 giugno 2016 alle 00:27

Sinceramente non vedo chi siano i contro. Poi per essere contro bisognerebbe essere consapevoli che la nostra societa' e' neo liberista, con tutti i corollari relativi alla distruzione dello stato sociale che cio' comporta.


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Salvatorescrascia (19 giugno 2016 alle 23:48)
1. ‘Sforzarsi’ non è (appunto) una ‘forzatura’ (
http://www.treccani.it/vocabolario/forzatura/).
2. L’Italia è l’unico Paese al mondo in cui, in Economia, non si deve dire “liberalismo” ma “liberismo”; a maggior ragione per il neo-liberismo, ideologia economica strana al soldo dei ricchi, che sono sicuro il padre del liberismo, Adam Smith, economista e filosofo morale, aborrirebbe.
3. Di fronte allo strapotere del neo-liberismo (cioè dei ricchi che negli ultimi 30 anni hanno stravinto la millenaria lotta tra i ricchi e i poveri) è ancora più importante capire “chi” rappresenta la sinistra, cioè semplicemente persegue il motto socialista-pertiniano “libertà e giustizia sociale”, e chi, come quelli che ho nominato sopra, usurpano il nome di socialisti e sono al soldo dei ricchi.
Vincesko


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Mi perdoni di ribattere, caro Clericetti, ma come spiegare il fatto che in Spagna, l'austerità non abbia prodotto un partito populista o xenofobo?
Non crede che altre componenti giochino un ruolo cruciale nella costruzione di una posizione politica antagonista e che quindi, date le condizioni storiche, sociologiche e politiche del nostro paese, Renzi sia il massimo di "sinistra" cui possiamo aspirare...?


Caro Basile, la politica di austerità, o meglio, le politiche neoliberiste, producono esclusione e rigetto. Quale direzione prenda poi questo rifiuto è cosa che dipende dalle specificità di ogni paese e anche dalle circostanze, per esempio l'emergere di un leader carisnatico da una parte o dall'altra dello spettro politico.
Se Renzi è il massimo di "sinistra" possibile, vuol dire semplicemente che in Italia la sinistra scompare. Almeno fin quando qualcosa non fa emergere un Corbyn o un Sanders.



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Boeri propone reddito minimo garantito agli over 55, contrarietà della sinistra

 
Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha proposto recentemente l’introduzione di un reddito minimo garantito per gli over 55 (cfr. Boeri:"Reddito minimo per over 55, Inps ha diritto di fare proposte"[1]).

E’ cominciato subito il fuoco di sbarramento, non da parte della destra, però, ma come al solito dal campo della sinistra: prima l’ex funzionario CGIL e attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, da sempre contrario (cfr. Reddito minimo over 55: Damiano boccia proposta Boeri[2]), poi con qualche distinguo il segretario della FIOM, Maurizio Landini, (cfr. Jobs act, Landini: proposta Boeri per over55 non sufficiente[3] e quindi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti (cfr. Poletti risponde a Boeri sul reddito minimo: "Prima ai senza lavoro"[4]).

Ho scritto “come al solito”, poiché la sinistra e il sindacato sono stati sempre contrari al reddito minimo garantito, dicevano per ragioni etiche, ma io penso anche – forse soprattutto – per paura di perdere potere, abbandonando misure che ogni volta andavano e vanno negoziate tra datori di lavoro e sindacati, come la cassa integrazione (ordinaria, straordinaria o in deroga) o l’indennità di mobilità, recentemente riformate),[5] a favore di una misura, come il reddito minimo garantito, disciplinata da norme, una volta che siano state definite, di applicazione automatica.
A riprova, vedi, ad esempio, questo commento di Cesare Damiano del 2013
"Salario minimo: prima correggere riforma Fornero",[6] da me commentato severamente nel suo blog On. Damiano, anche per la CIG ci sono figli e figliastri.[7] Mentre Maurizio Landini, che prima era fieramente contrario, nell’ultimo periodo ha avuto una conversione alla protezione sociale estesa alle categorie del lavoro precario ed ha cambiato idea (cfr. Fiom e Liberasi «alleano» per il reddito minimo garantito [8]). Per avere un quadro abbastanza esauriente delle posizioni variegate in campo, leggete il mio Dossier reddito minimo garantito, che include un articolo di Carlo Clericetti, anche lui contrario.

E’ opportuno aggiungere, infine, che il reddito minimo garantito è previsto in tutti i Paesi UE, tranne Italia, Grecia e Ungheria (cfr. Dossier reddito minimo garantito[9]).

 

 
[1] Boeri: "Reddito minimo per over 55, Inps ha diritto di fare proposte"
Il presidente dell'ente previdenziale ribadisce quanto anticipato in un'intervista a Repubblica: "Entro giugno un pacchetto di suggerimenti all'esecutivo". Via libera alle pensioni pagate il primo del mese
20 aprile 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/04/20/news/boeri_inps_reddito-112413729/
 
[2] Reddito minimo over 55: Damiano boccia proposta Boeri
21 aprile 2015
http://www.cesaredamiano.org/2015/04/21/reddito-minimo-over-55-damiano-boccia-proposta-boeri/
 
[3] Jobs act, Landini: proposta Boeri per over55 non sufficiente
Scritto da Eg/Sar|TMNews – mar 21 apr 2015 11:18 CEST
https://it.finance.yahoo.com/notizie/jobs-act-landini-proposta-boeri-per-over55-non-091814798.html
 
[4] Poletti risponde a Boeri sul reddito minimo: "Prima ai senza lavoro"
Il ministro del Welfare accoglie la proposta del presidente dell'Inps e valuta l'idea di garantire un reddito minimo a chi ha perso il posto. Boeri aveva avanzato la proposta di riconoscerlo a chi si trova disoccupato tra i 55 e i 65 anni di età. Landini: abbassare l'età pensionabile
21 aprile 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/04/21/news/poletti_risponde_a_boeri_sul_reddito_minimo_prima_ai_senza_lavoro_-112524786/
 
[5] Guida alla cassa integrazione
http://www.businesspeople.it/Societa/Mondo-del-lavoro/Ordinaria-in-deroga-e-straordinaria-guida-alla-cassa-integrazione_31624
 
[6] Salario minimo: prima correggere riforma Fornero"
Pubblicato il giovedì, 10 gennaio 2013 da Cesare Damiano
http://cesaredamiano.wordpress.com/2013/01/10/salario-minimo-prima-correggere-riforma-fornero/
 
[7] On. Damiano, anche per la CIG ci sono figli e figliastri
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765364.html
 
[8] Fiom e Libera si «alleano» per il reddito minimo garantito
— Damiana Aguiari, 21.3.2015
Bologna. Dopo il corteo, affollato incontro con Maurizio Landini: «Trentin non era d’accordo, ma allora non c’era la crisi. Io ero contrario, non capivo perché dovevo pagare uno che non lavorava»
http://ilmanifesto.info/fiom-e-libera-si-alleano-per-il-reddito-minimo-garantito/
 
[9] Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html
 

 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/04/boeri-propone-reddito-minimo-garantito.html
 

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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
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