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Landini e la nascita di un partito di sinistra progressista

 
Carlo Clericetti  16 MAR 2015
Landini spiegato da se medesimo
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/03/16/landini-spiegato-da-se-medesimo/

 

Democrazia

Io ho votato candidato premier Bersani, alleanza con SEL, un programma di sinistra. Mi ritrovo PdC Renzi, alleato NCD, un programma misto di Csx-Cdx (inizialmente di Csx poi sempre più destrorso).[1]

Renzi racconta troppe bugie (errore esiziale per un leader di centrosinistra) per essere credibile.[2] Io, iscritto della prima ora, riformista, dopo 40 anni di PCI-PDS-DS-PD, non voto più PD soprattutto per questo, oltre che per la sua deriva destrorsa. Renzi, dopo aver minacciato sfracelli, si è arreso alla Merkel.[3] Padoan è un burocrate troppo prudente per essere all’altezza di confrontarsi con arroganti a dismisura, come sono i Tedeschi.[4]

Finora il mastodontico risanamento dei conti pubblici (330 mld nella scorsa legislatura, ma le misure permanenti vigono tuttora) è stato iniquo e fatto in grandissima parte a spese dei non ricchi.[5] Le disuguaglianze sono aumentate. Sia in Italia che nel mondo. Il processo planetario di riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere è solo all’inizio.[6] I ricchi (il famoso 1%) sono 4 gatti potenti, spietati e bulimici, ma decidono per tutti perché possono contare su 4 fattori: a) risorse finanziarie enormi; b) il controllo dei media; c) l’ausilio di agit-prop ben retribuiti; e d) l’ammuina e la divisione dei milioni, miliardi di poveri, il restante 99%.[7]

Nascita di un partito di sinistra progressista

Io mi auguro perciò che, al di là dell’elemento fondamentale della partecipazione della società civile, possa nascere anche in Italia un partito di sinistra progressista, che si aggiunga a Syriza in Grecia[8] e Podemos in Spagna[9], per costituire un’alleanza di sinistra dei Paesi del Sud contro lo strapotere della Germania e satelliti, e della prona Commissione europea, dominati da un’élite reazionaria.[10] 

Programma

La via italiana non può che basarsi, prima di tutto, su un motto socialista come “Libertà e giustizia sociale”, che ne costituisca l’ispirazione fondamentale del programma. 

Leadership

Il rapporto psicologico con la leadership è il vero punto debole di qualunque partito di sinistra italiano e la cartina di tornasole per prevederne l’esito. Primo, perché qualunque organizzazione – e il partito è un’organizzazione di uomini accomunati da ideali ed obiettivi concreti - per il suo successo ha bisogno di un leader. Secondo, perché non esiste – come anche Syriza e Podemos (e M5S e PD) dimostrano plasticamente – un grande partito di sinistra senza un leader forte, ben visibile, concreto, empatico, capace di comunicare. Anche il sorriso fa parte di una buona comunicazione, per questo un Landini è escluso. Peraltro, egli stesso ha dichiarato intelligentemente che non si propone come leader politico. Meno male. A scanso di equivoci, io ritengo inadeguati anche il molle Civati o il pretesco Cuperlo. Terzo, perché la scelta politica è anch’essa frutto della struttura psicologica, e l’elettore di sinistra (in misura crescente man mano che si procede verso il limite estremo) ha “strutturalmente” un rapporto conflittuale con l’autorità paterna. E quindi con la leadership.

Alexis Tsipras[11] e Pablo Iglesias[12] sono tosti, ma sanno anche sorridere, per dire che hanno capacità comunicativa. O si pensa, non dico di vincere, ma di guadagnare una fetta significativa di consensi per incidere sul processo legislativo (che è quello in definitiva, come si è accorto anche Maurizio Landini, che conta) in senso progressista prendendo solo i voti degli intelligentoni di estrema sinistra? Ma, si sa, a tanti non interessa vincere, ma "ammazzare" tutti i giorni il loro padre (o madre). 

Conclusione

Come nel calcio, speriamo nasca un centravanti-leader tosto, concreto e comunicativo capace di giocarsela e sperabilmente portarci alla vittoria.

 
[1] Renzi, il “complotto” del lavoro e lo snaturamento del PD
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821878.html
 
[2] La comunicazione di Matteo Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819792.html
 
[3] PD, metamorfosi incipiente di un partito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html
 
[4] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
[5] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  
 
[6] Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
 
[7] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
 
[8] Syriza  http://it.wikipedia.org/wiki/Coalizione_della_Sinistra_Radicale
 
[9] Podemos  http://it.wikipedia.org/wiki%2FPodemos_(Spagna)
 
[10] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html
 
[11] Alexis Tsipras  http://it.wikipedia.org/wiki/Alex%C4%ABs_Tsipras
 
[12] Pablo Iglesias Turrión http://es.wikipedia.org/wiki/Pablo_Iglesias_Turri%C3%B3n
 
 
Articoli collegati:
 
Perché contesto il populismo di sinistra di Landini
18-03–2015  Emanuele Macaluso
http://formiche.us8.list-manage.com/track/click?u=36b7a9702ea86a9f69b819156&id=1a65c62d33&e=07e3b92ad9

La coalizione sociale di Landini e la possibilità di un'altra politica
di Stefano Rodotà  15 marzo 2015
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-coalizione-sociale-di-landini-e-la-possibilita-di-unaltra-politica/
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 18/3/2015 alle 21:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!

 
ELEZIONI IN GRECIA
Grecia, Tsipras: «Merkel non vale più degli altri leader Ue»
Il leader di Syriza: «Non rispetteremo gli accordi firmati da chi ci ha preceduto. L’austerità non fa parte dei trattati di fondazione dell’Unione europea»
di Redazione Online
23 gennaio 2015
http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_23/grecia-tsipras-prepara-battaglia-europa-si-ma-no-all-austerita-cb377898-a30d-11e4-9709-8a33da129a5e.shtml
 
 
Io giudico parole sante e rispondenti al vero, quelle di Alexis Tsipras, almeno per tutti coloro – purtroppo pochissimi – che hanno letto i trattati UE [1] e lo statuto della BCE,[2] che ne mutua le regole; mentre trovo risibili le minacce del ministro tedesco e massone reazionario* Wolfgang Schauble. La minaccia della BCE di non acquistare titoli greci è un’arma spuntata. L’80-90% del debito greco è ora nei portafogli della BCE, dell'UE (i due Fondi salva-Stato) e dell'FMI. Il Piano di Salonicco [3] anticrisi di Syriza contempla comunque il pareggio di bilancio (ha già un avanzo primario, cioè al netto degli interessi passivi), e, prescindendo dal giudizio morale, può essere congruamente finanziato con i 10 mld annui che la Grecia dovrà pagare di interessi. Se tutto il QE di 1.140 mld in 19 mesi deciso ieri dalla BCE[4] venisse indirizzato all’acquisto di titoli pubblici (cosa che non è), otterrebbe in totale 32 mld, ma beninteso non in soldi bensì in acquisti di titoli pubblici greci, con il beneficio di una riduzione dei rendimenti e quindi degli interessi passivi, che continuerebbe come tutti gli altri Paesi a pagare. In definitiva, un beneficio ridottissimo in rapporto alla situazione della Grecia. Mentre, se deciderà di non pagare gli interessi, risparmierà circa 10 mld l’anno e potrà realizzare il suo piano. La Germania fa il suo interesse, ma gli altri purtroppo gli hanno dato finora una grossa mano. W perciò Tsipras! Che non fa altro che smascherare un re nudo. E probabilmente non conosce ancora neppure lui bene lo statuto della BCE, e quindi le sue gravi violazioni.

*cfr. il libro "Massoni"di Gioele Magaldi

Questa è una guerra, non dichiarata, della Germania (e satelliti), che lucrano dalla moneta comune, contro i Paesi periferici. Combattuta con le armi della finanza. Gli accordi con la Grecia (l’Irlanda, il Portogallo) sono stati imposti. Dopo che soprattutto le banche tedesche e francesi avevano finanziato le importazioni dei prodotti tedeschi e francesi e i vizi greci, chiudendo entrambi gli occhi e corrompendo quando serviva. Poi, di fronte al disastro, causato dal rifiuto della Germania di aiutare la Grecia all’inizio della crisi del debito (2010), che sarebbe costato 30 mld, lo ha poi concesso quando ne è costato 300, anche per l’esplosione dello spread, per salvare le banche francesi e tedesche, ma addossando il costo del salvataggio sui contribuenti di tutti i Paesi EUZ, inclusa l’Italia, ed ha imposto misure draconiane che hanno impoverito un popolo intero. Tsipras non vuole uscire dall’Euro e ha detto che rispetterà il pareggio di bilancio, quindi niente sciali; chiede soltanto di ricevere l’aiuto che la Germania ha ottenuto dopo la II guerra mondiale e di poter fare ciò che la Germania ha fatto per ben 8 volte dall’800[5]: la ristrutturazione del suo debito e di quello degli altri Paesi, Italia inclusa. Basta monetizzarlo, almeno in parte, tramite la BCE, o misure analoghe.

Segnalo, inoltre: a) che l'FMI (uno dei componenti della troika) ha ammesso da un paio d'anni di aver prescritto agli Stati in difficoltà terapie sbagliate e controproducenti ed ha raccomandato all'UE di cambiare politica economica [6]b) che la BCE (un altro dei componenti della troika) sta violando da tempo il suo statuto (art. 2) e non sta perseguendo i suoi due obiettivi statutari[7]; e c) che l'UE (il terzo componente della troika) è manovrata da e nell'interesse del Paese egemone: la Germania, che finora è stata l'unica a lucrare dall'attuale assetto monco dell'UE, dell'Euro e della BCE, e sta imponendo a tutti una politica suicida, come i dati comparativi col resto del mondo al di fuori dell'Eurozona dimostrano ampiamente.

Aggiungo – come ho già rilevato in passato[8] - che anche i Tedeschi inclinano alle furbizie, come quando: a) per accrescere la competitività dei loro prodotti rispetto ai loro partner UE (tra cui l’Italia), finanziano la deflazione dei salari tedeschi (prima 400€, ora 450€ mensili per oltre 7 milioni di mini job) attraverso il loro robusto welfare (reddito minimo garantito di 364€ mensili e sussidio integrale all’affitto), che configurano aiuti di Stato alle imprese, vietati dall’UE, e contestualmente fu consentito loro di sforare il limite del 3% del deficit, senza subire sanzioni, cosa che invece essa nega ai Paesi, come l’Italia, che stanno implementando le medesime riforme; oppure b) impongono misure draconiane di risanamento ai Paesi per evitare che le banche tedesche perdano i loro prestiti (ad es. la gran parte dei prestiti anti-crisi fatti alla Grecia);[9] oppure c) si atteggiano a salvatori che si svenano per la patria UE, e danno lezione all’Italia, quando l’Italia non ha preso un Euro dai fondi salva-Stati e contribuisce ad essi, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua, ma pagando uno spreadd) violano impunemente da 8 anni il limite del 6% del surplus commerciale,[10] già di per sé sovradimensionato e cucito su misura della Germania dalla prona Commissione UE, che ammonta complessivamente a ben 280 mld annui, con effetti deleteri a livello Eurozona (rivalutazione dell’Euro, richiesto in gran copia dai Paesi importatori, e aumento del debito), UE e mondiale; ed infine e) non si assumono, come Paese leader ed avvantaggiato dalla moneta unica fissa, che impedisce le svalutazioni competitive, l’onere del riequilibrio della bilancia commerciale infra UE accrescendo i suoi consumi e investendo in infrastrutture (che peraltro sono molto carenti) ed impone l’onere di tale aggiustamento interamente sulle spalle dei Paesi importatori.

Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
 
[1] Trattato di Lisbona
Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (pubblicati on line il 27 febbraio 2013)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf

[2] Statuto BCE https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf

[3] COME SI PUO’ GOVERNARE IN MODO DIVERSO DAI DETTAMI DELLA TROIKA
PUBBLICHIAMO IL “PROGRAMMA DI SALONICCO” CON CUI ALEXIS TSIPRAS SI RIPROMETTE DI GOVERNARE LA GRECIA
COSA FARA’ IL GOVERNO DI SYRIZA
http://www.altraeuroparoma.it/blog/come-si-puo-governare-in-modo-diverso-dai-dettami-della-troika/
Commento: Temo ci sia un errore nell'importo totale del "1° pilastro: Affrontare la crisi umanitaria" e quindi nei totali complessivi: sostituire il punto con una virgola, non 1.882, ma 1,882 mld, che è esattamente la somma degli importi singoli espressi in milioni; non 11.382 e 12.000 mld, ma 11,382 e 12 mld. Segnalo che questo errore figura su tutti i media che hanno pubblicato il "Programma di Salonicco".

[4] Qe: il bazooka di Draghi. Effetto Bce sulle Borse, in flessione spread e euro
QE da 1140 mld per acquisto bond. Compromesso con Berlino su rischi
Redazione ANSA BERLINO 23 gennaio 2015 20:16
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/01/21/bce-il-bazooka-di-draghi-60-miliardi-al-mese-fino-a-settembre-2016_fecff999-9881-407a-9d59-23f2d99f103a.html

Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce
di Riccardo Sorrentino 23 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

Esperti e analisti danno il voto al Qe della Bce
di Vittorio Carlini 22gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml

[5] Dal 1800 al 2008, infatti, la Germania ha avuto ben 8 default o ristrutturazioni del suo debito! Traggo da: SOCIAL EUROPE JOURNAL 23 Ottobre 2013 ROBERT SKIDELSKI
Opinioni sbagliate sull’austerità britannica
[…] Si consideri la Germania che secondo lo storico economico Albrecht Ritschl è "il più grande trasgressore debito del XX secolo". Nella tabella a pagina 99 del loro libro “This Time is Different”, Rogoff e il suo co -autore, Carmen Reinhart , mostrano che la Germania ha subito otto default del debito e/o ristrutturazioni tra il 1800 e il 2008 . C'erano anche due default causati dall'inflazione nel 1920 e 1923. Eppure oggi la Germania è l’egemone economico d’Europa che stabilisce le regole per “furfanti” come la Grecia.
http://2.232.193.134/resetold/en/component/attachments/download/199

[6] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/

Austerità espansiva, il FMI riconosce l’errore che sta uccidendo economia e democrazia in Europa
di Erasmo Venosi | 22 Agosto 2014 - 00:27
L'austerità espansiva, ovvero la strategia fatta di tagli alla spesa pubblica e di aumenti di tasse rivela sempre più il suo potenziale devastante. L'inefficacia è stata dimostrata da ricerche di organismi istituzionali internazionali ma riproposta e condivisa da Ue, Bce e Governo italiano.
http://www.forexinfo.it/La-strategia-della-austerita

Il FMI, gli investimenti pubblici si ripagano da soli
Pubblicato da keynesblog il 9 ottobre 2014
Prosegue il ritorno al buon senso economico del Fondo Monetario Internazionale sotto la guida di Olivier Blanchard. Che ora scopre, dati alla mano, che un dollaro speso in infrastrutture ne genera quasi tre
di Larry Summers, dal Financial Times

http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/

[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

[8] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html

[9] Il vero "bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha“sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20 - 12 – 2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[10] Scoreboard Indicators
The headline indicators consist of the following eleven indicators and indicative thresholds, covering the major sources of macroeconomic imbalances:
3 year backward moving average of the current account balance as percent of GDP, with thresholds of +6% and -4% ;
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm 



Articoli collegati:
 
Alexis Tsipras
Sull'orlo di un cambiamento di portata storica
Pubblicato: 06/01/2015 13:46 CET Aggiornato: 15/01/2015 11:32 CET
http://www.huffingtonpost.it/alexis-tsipras/orlo-cambiamento-storico_b_6422052.html

Quanto è esposta l’Italia verso il debito monstre della Grecia?
25 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-25/quanto-e-esposta-l-italia-il-debito-monstre-grecia-191548.shtml

La Grecia ci deve 43 miliardi
26.01.15
First financing program, bilateral loans  10,01 mld
First financing program, IMF (SBA)  0,66 mld
Second financing program, EFSF  27,22 mld
Second financing program, IMF (EFF)  0,4 mld
ECB security Market Program  4,84 mld
http://www.lavoce.info/archives/32587/grecia-ci-43-miliardi-2/
 
Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf
 
DOPO IL VOTO
Grecia, nasce il governo Tsipras
Ecco chi sono i ministri
I membri dell’esecutivo sono tutti di Syriza, tranne il ministro della Difesa che è il leader di Greci indipendenti Panos Kammenos
di Redazione Online
http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_27/grecia-nasce-governo-tsipras-ecco-chi-sono-ministri-5bb6e1c6-a645-11e4-96ea-4beaab57491a.shtml

Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Cosa sapete della Grecia? (fact checking)
di Alberto Bagnai
25 gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/estero/4627-alberto-bagnai-cosa-sapete-della-grecia-fact-checking.html

Solo uscendo dall’euro la Grecia potrà abbandonare la sua “valle di lacrime”
Xenia Kounalaki intervista Hans-Werner Sinn
25 gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/4623-hans-werner-sinn-solo-uscendo-dalleuro-la-grecia-potra-abbandonare-la-sua-valle-di-lacrime.html

29/01/2015 19:08 | POLITICA - INTERNAZIONALE | Fonte: il manifesto | Autore: Angelo Mastrandrea
I 3 pilastri della nuova Grecia
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/1/29/43723-i-3-pilastri-della-nuova-grecia/

Che cosa mi attendo nel 2015

 
Carlo Clericetti
19 DIC 2014
Il tedesco che incarna l’Europa egoista
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/19/il-tedesco-che-incarna-leuropa-egoista/
 
Citazione:E dunque, Sinn ha ben poco da lamentarsi per le critiche di Saraceno. Noi, invece, da lamentarci abbiamo molto: questi qui continueranno a farci soffrire”.
 
La conclusione dell’articolo di Carlo Clericetti è un destino inevitabile? Un destino deciso da pochi, per far fronte ai mutamenti planetari e alle mutate ragioni di scambio,[1] ovviamente facendo pagare il conto solo ai non ricchi, poiché i ricchi hanno santi in Paradiso.[2] E chi ce lo deve eventualmente evitare?

Si possono fare, semplificando, due ipotesi: la prima è che il governo continui nel segno dell’ultimo Renzi, con una gestione economica affidata ad un burocrate prudente come Padoan, sotto l’egida di un presidente come Napolitano (come sottolinea Carlo Clericetti in questo articolo interamente condivisibile, in particolare sul mancato incarico a Bersani[3]), custode delle larghe intese e, tranne nell’ultimissimo scorcio della sua presidenza, dell’ortodossia tedesca, votata all’ossimorica e nefasta austerità espansiva.
 
La seconda, invece, innanzitutto contempla l’elezione di Romano Prodi a PdR,[4] col quale – e questo scandalizzerà Sergionero – si avrebbe molto probabilmente una netta discontinuità con l’attuale linea economica dettata dalla Germania, costantemente da lui criticata negli ultimi anni, anche per i passaggi sull’Euro previsti ma non compiuti, come è facilmente verificabile dando un’occhiata al suo blog.[5] 
Con Romano Prodi al Quirinale, io penso che sia Padoan, sia l’ex tosto Renzi saranno costretti a tutelare in maniera più efficace gli interessi italiani contro lo strapotere tedesco. Se, poi, in Spagna Podemos e in Grecia Syriza vinceranno le prossime elezioni, sarà finalmente possibile creare quell’alleanza dei Paesi del Sud Europa, che Prodi auspica da tempo, per controbilanciare l’egemonia della Germania e dei suoi satelliti. L’unica pecca di Prodi è che a Draghi ha dato 10 e lode[6].  Evidentemente, non ha ancora letto la… mia email circolare sui poteri e le violazioni statutarie della BCE,[7] che gli ho trasmesso all’indirizzo di una università inglese, l’unico che sono riuscito a trovare. Gli scriverò a casa, come ho già fatto in passato due volte, ricevendone una cortese risposta. Chissà che non cambi idea, soprattutto se Draghi continuerà a menare il can per l’aia.
 
E qui veniamo alla variabile fondamentale: dove trovare le risorse finanziarie necessarie a finanziare la ripresa economica. Secondo me – l’ho già scritto qui più volte[8] – ci sono fondamentalmente tre opzioni.

La prima è che la BCE vari un QE (senza sterilizzazione) per almeno 3.000 mld per tutta l’Eurozona. La base di ripartizione dei 3.000 mld potrebbe essere: a) o unica: il PIL (sulla cui base furono definite le quote di capitale della BCE); oppure, meglio, b) multipla: ad esempio, metà in base al Pil e metà in base all’eccedenza rispetto al limite del 60% debito/Pil), in tal caso all’Italia andrebbe il 20-25% del QE (3.000x0,25=750mld), che è la stessissima cosa che acquistare – selettivamente - 750 mld di titoli italiani, per alleviare sensibilmente la spesa per interessi passivi e liberare così risorse congrue per varare un’adeguata politica fiscale (taglio di tasse e aumento di spese) per la crescita economica e dell’occupazione.
La seconda è quella di implementare gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), 3.000 mld, garantiti dall’oro e da quote di aziende pubbliche degli Stati, dei quali 2.300 mld a riduzione del debito pubblico e 700 mld a investimenti.[9]

La terza è interna e prescinde dall’intervento dell’UE, anche se è quasi scomparsa dai radar dei media: il varo di una corposa imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi (5% delle famiglie), caldeggiata anche dalla Germania, la cui ricchezza privata è inferiore a quella italiana.[10]
Se non si realizzerà nessuna delle tre ipotesi ed in più dovremo obbedire ai dettami del fiscal compact,[11] ci aspetta un futuro di sacrifici e di progressivo impoverimento.

[1] Trasformazione epocale da governare al meglio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
[2] I down, gli SLA, i santi in Paradiso, le Regioni e le Province http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760150.html
[3] La fine di un regno e il turbopremier http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1783
[4] La mossa di Berlusconi per trattare sul Colle: “Non direi no a Prodi”. E chiama il premier
di Francesco Bei – 27 dicembre 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/12/27/news/la_mossa_di_berlusconi_per_trattare_sul_colle_non_direi_no_a_prodi_e_chiama_il_premier-103785309/
[5] http://www.romanoprodi.it/
[6] Prodi: 10 e lode a Mario Draghi
http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-10-e-lode-a-mario-draghi_10042.html
[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html
[8] Draghi: sul pareggio conti Ue inattendibili
Carlo Clericetti - 27 AGO 2014
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/08/27/draghi-sul-pareggio-conti-ue-inattendibili/
[9] EuroUnionBond per la nuova Europa
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml
[10] Dossier Imposta Patrimoniale http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[11] Cos'è il Fiscal Compact? Ecco le sue regole base
http://www.soldionline.it/infografiche/cos-e-il-fiscal-compact-ecco-le-sue-regole-base

 
 
Appendice
 
Al netto della promozione degli interessi imprenditoriali nel caso dell’Irap e degli 80€, il direttore del Sole 24 ore, organo della Confindustria, scrive cose condivisibili:
 
IL CASO ITALIA E LE STRINGHE TEDESCHE DI EUROPA E BCE
di Roberto Napoletano 24 dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-24/il-caso-italia-e-stringhe-tedesche-europa-e-bce-071110.shtml
 
Ho definito Pier Carlo Padoan un burocrate prudente ed ho inferito dal mutamento del premier Renzi nel rapporto con l’ UE e soprattutto con la Germania, tale da farmelo definire un “ex tosto”, che fosse stato “addomesticato” dal ministro dell’Economia. Giudico questa lettera di Padoan al Sole 24 ore la prova provata delle mie affermazioni, e perciò mi permetto di richiamare l’attenzione dei lettori su di essa, che reputo paradigmatica del permanere dell’anomalia tutta europea di aver affidato da 10 anni le sorti dei popoli europei a politici inadeguati o a burocrati travestiti da politici.
 
Padoan risponde al Sole: «Più stabilità per colmare il deficit di fiducia in Europa»
di Pier Carlo Padoan con l’editoriale di Roberto Napoletano 28 Dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-28/piu-stabilita-colmare-deficit-fiducia-europa-144626.shtml

A proposito di politici inadeguati, succubi del potere finanziario e contro i quali andrebbe intentata un'azione collettiva di responsabilità:

«Io, ex consigliere di Barroso, vi spiego come e perché l’Europa ha fregato voi per salvare le banche tedesche e francesi»
Maggio 25, 2014 Rodolfo Casade
[…] Nel caso dell’Italia, le cui banche non si sono esposte durante gli anni della bolla, la sua attuale situazione è in gran parte dovuta all’imposizione di un’eccessiva austerità in risposta a un panico creato a Berlino, Bruxelles e Francoforte, così come dal fallimento di successivi governi di attuare riforme per aumentare la crescita della produttività. Per quel che vale, uno studio realizzato da un dirigente della Commissione europea utilizzando un modello da lui creato, conclude che l’austerità collettiva ed eccessiva finora è risultata nella perdita cumulativa di 10 punti percentuali di Pil nell’eurozona: nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.
Infine, nell’estate del 2012 la Bce ha arrestato il panico, l’austerità è stata ammorbidita e le economie stabilizzate. Pensate quanta miseria ci saremmo risparmiati se la Bce avesse agito prima e se i responsabili politici non avessero imposto tanto rigore. E nel frattempo la crisi bancaria è rimasta senza soluzione.
http://www.tempi.it/io-ex-consigliere-di-barroso-vi-spiego-come-e-perche-l-europa-ha-fregato-voi-per-salvare-le-banche-tedesche-e-francesi

Infine, segnalo volentieri il romanzo di fantaeconomia “Il Golpe Latino”  http://www.monetabenecomune.it/Links/Il%20Golpe%20Latino.pdf )di Leopoldo Salmaso, scaricabile gratuitamente dal blog di Sandro Magister (http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/12/28/buono-sufficiente-bocciato-le-pagelle-in-economia-dei-tre-ultimi-papi//), su Repubblica, dal quale emerge un quadro completo delle mistificazioni da Il re è nudo e degli stravolgimenti della vita, della lingua, della logica e della matematica, e persino dei principi originari del liberismo, ad opera dei poteri forti e della finanza europei e mondiali, che ci hanno convinto che “gli asini volano”, con l’acquiescenza e talora la connivenza dei politici, come anch'io, in questo blog e nei commenti nei forum, nel mio piccolo vado denunciando da tempo.

 

 
Post collegati:
 
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html

Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html

BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821145.html

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ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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