.
Annunci online

Alcuni puntini sulle ‘i’ su Draghi, Dini, De Benedetti e Scalfari


Carlo Clericetti  -  7 LUG 2016

Dini: "Renzi un monarca che dà oboli ai sudditi"

X Rapporto dell'associazione Economia reale


Dopo aver letto la Bozza del Rapporto ed ascoltato gli interventi, mi limito a formulare tre osservazioni-promemoria.


Promemoria1: Draghi

Traggo dalla Bozza completa del Rapporto: “Per fortuna di tutti, le linee di politica monetaria della BCE sono strutturalmente cambiate con l’avvento di Mario Draghi alla Presidenza della Banca Centrale”.

Rammento che Draghi è diventato presidente della BCE il 1° novembre del 2011, il QE è stato deciso dalla BCE nel gennaio 2015 e varato nel marzo 2015, esattamente 6 anni dopo la FED e la BoE (marzo 2009).


Promemoria2: Dini

Moavero nel suo lungo intervento ha detto, tra l’altro, che il bilancio dell’Unione Europea è pari all’1% del Pil (contro circa il 25% del bilancio federale degli USA), di cui la metà circa è destinato all’Agricoltura, e che occorrerebbe aumentarlo, ed ha indicato tra le possibili voci di finanziamento la Tassa sulle transazioni finanziarie (TTF). Dini, che gli sedeva accanto, che aveva criticato vigorosamente gli aumenti della spesa pubblica, da ultimo del governo Renzi, evidenziati dai dati di Baldassarri, e accusato Renzi di incompetenza perché aveva privilegiato i consumi rispetto agli investimenti, in questo caso non ha fatto una piega, a differenza di ciò che egli fece con Prodi nel 2007, quando minacciò la crisi di governo se si fossero colpite le rendite finanziarie:

Prodi: "Dini resta, le rendite non si toccano"
La sinistra dell'Unione: "E il programma?"

25 settembre 2007

Sul “pedagogo” Dini, colgo l’occasione per segnalare quest’altro articolo ed il mio commento critico in calce:

“UNA CERTA IDEA DELL’ITALIA”: DINI E TIVELLI RACCONTANO 50 ANNI DEL BEL PAESE

29 aprile 2016


Promemoria3: imposta patrimoniale

Ho accennato più sopra (v. mio commento del 7/7 23.43  http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2016/07/07/dini-renzi-un-monarca-che-da-oboli-ai-sudditi/#comment-4254), indirettamente, all’assenza di qualunque riferimento alla necessità di un’imposta patrimoniale sui ricchi per reperire le risorse finanziarie per la crescita; a differenza di ciò che successe nel 2011, quando la casa Italia bruciava; per non parlare di Carlo De Benedetti, che fu il primo a proporla nel 2009, come gli rammentai nel suo blog su Huffington Post (http://www.huffingtonpost.it/carlo-de-benedetti/almunia-sveglia-google-e-gli-altri-over-the-top-vanno-regolati-la-lezione-del-datagate_b_4180425.html), e che dopo di allora – similmente a Scalfari - non ne ha più parlato, neppure nella recentissima intervista data al Corriere della Sera, in cui ha denunciato il fallimento delle élite (http://www.corriere.it/politica/16_luglio_08/de-benedetti-le-elite-hanno-fallito-l-italicum-cambi-o-votero-no-e711131e-4544-11e6-888b-7573a5147368.shtml). 

Vincenzo Visco, nel suo intervento, dopo aver segnalato che il governo Renzi, per trovare risorse fiscali, ha fatto sue soltanto due delle proposte del suo Centro Studi, il NENS, che hanno prodotto un gettito di 3-4 mld, ha suggerito di adottare un’altra loro proposta antievasione ben più incisiva che potrebbe recare un introito di ben 40 mld. Praticamente equivarrebbe ad una corposa imposta patrimoniale, anche se non limitata ai ricchi.


PS: Poiché HP ha cancellato i vecchi commenti, riporto il mio commento nel blog di Carlo De Benedetti:

Vincesko

36 Fans

OT (ma non tanto)

Egr. Ingegnere,

Lei fa benissimo, utilizzando il Suo potente megafono, a salvaguardare i propri interessi ed a rilevare l'inefficienza (invero 'strabica'!) dell'Euroburocrazia, ma perché non segue un pizzico l'esempio del Suo predecessore Adriano Olivetti e pensa anche a quelli del popolo più indifeso, senza santi in Paradiso, riesumando - in parallelo a questa serie di post - la Sua proposta di imposta patrimoniale sui ricchi, per finanziare l'indispensabile crescita ed evitare che il Paese vada a fondo e l'altrettanto indispensabile rafforzamento degli ammortizzatori sociali, in particolare:

- il reddito minimo garantito, opportunamente disciplinato; e

- un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (negli ultimi 20-25 anni, in Italia ne sono stati costruiti 1/30 della Germania, 1/40 della Francia, 1/70 della Gran Bretagna)?

Sarebbe più credibile (forse anche per i bastian contrari in servizio permanente effettivo) e si guadagnerebbe così il sostegno, come si augura, dell'opinione pubblica, almeno di quella parte di essa più sensibile alla giustizia sociale e molto meno - mi creda - ai rischi di essere spiata.


PS: Trova il testo completo della Sua proposta d'imposta patrimoniale qui:

Dossier Imposta Patrimoniale


***


Alcune integrazioni al mio commento del 11/7 00.47


Promemoria2: TTF

Nonostante due risoluzioni positive del Parlamento Europeo, la prima approvata nel lontano 8 marzo 2011, dei 28 Paesi dell’UE, 11, poi (dopo la defezione dell’Estonia) 10 Paesi del Consiglio europeo (Capi di Stato e di Governo) che avevano deciso di andare avanti sull’adozione della TTF rafforzata (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Grecia, Belgio, Slovacchia e Slovenia) stanno menando il can per l’aia dal 2013. La decisione definitiva che doveva essere presa dall’Ecofin del 17 giugno scorso, a causa di una richiesta assurda da parte del Belgio e della Slovacchia di escludere dalla tassazione i derivati, è stata rinviata al prossimo mese di settembre. In Italia (e in altri 9 Paesi), esiste già una TTF annacquata, decisa dal governo Monti (Legge n. 228 del 24 dicembre 2012).

Ecco un dossier aggiornato al 2016:

Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie


Promemoria3: De Benedetti e Scalfari

De Benedetti e Scalfari pare si siano passati parola sia sull’imposta patrimoniale (nel senso di non parlarne più dopo il 2010) che sulla nuova legge elettorale (pericolosa per la democrazia, in abbinamento alla revisione costituzionale). Circa l’imposta patrimoniale, ho detto di De Benedetti, aggiungo che nell’intervista al Corriere egli se la prende con la proposta del reddito di cittadinanza di M5S, con la motivazione che non sarebbero indicate le coperture: il che ovviamente è falso, poiché come tutte le proposte di legge essa le deve obbligatoriamente indicare (peraltro, segnalo che nella nuova proposta di M5S - DISEGNO DI LEGGE N. 1148: Istituzione del reddito di cittadinanza nonché delega al Governo per l’introduzione del salario minimo orario https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/308596.pdf -, manca proprio, tra le coperture, l’imposta patrimoniale, che invece c’era nella prima proposta (cfr. Reddito di cittadinanza, commento alla proposta di legge di M5S http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797058.html   oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/07/reddito-di-cittadinanza-commento-alla.html).

Per la spiegazione su Scalfari, che nei suoi vigorosi editoriali del 2010 implorava provocatoriamente il ministro Tremonti di far pagare anche a lui e scriveva: “Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. Lo spostamento può avvenire in vari modi, manovrando soprattutto il fisco (ma non soltanto); sgravando il peso fiscale sui redditi di lavoro dipendente e sulle famiglie e finanziando la redistribuzione con maggior carico tributario sulle rendite, sui patrimoni e sui consumi opulenti” (sulla scandalosa iniquità delle manovre correttive berlusconiane ed in particolare del DL 78/2010, rileggasi, da ultimo, il mio dialogo con @fb0172  in calce a La malafede del banchiere anti-euro http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2016/04/27/la-malafede-del-banchiere-anti-euro/), rinvio a questo mio post:

L’involuzione di Eugenio Scalfari

Integrato da quest’altro post in cui ho esplicitato meglio il mio pensiero:

Ritengo che, da una parte, sia ingenuo confidare nella coscienza e nell’altruismo dei ricchi e dei privilegiati (ci sono, oltre all’esperienza di ciascuno di noi abbia gli occhi e il cervello sufficientemente svegli, le evidenze scientifiche) e, dall’altra, che – giudicando almeno dai numeri – sia ragionevole pensare che l’incendio del 2011 è (apparentemente) domato.

Non a caso ho citato il 2011, quando l’Italia dovette subire l’attacco concentrico della speculazione finanziaria internazionale, innescata dalla vendita da parte della Deutsche Bank dei 7 mld di titoli italiani che aveva in portafoglio [cfr. 1 oppure 2]. A mio avviso, la cartina di tornasole della pericolosità dell’incendio fu che i ricchi (nel caso di specie, l’insieme delle Associazioni delle imprese), in data 30/9/2011, presentarono una proposta di imposta patrimoniale.[*] Non fu la sola, nell’ambito dell’establishment italiano.

Passato il pericolo, grazie all’intervento di Draghi che finalmente si era svegliato, tutti, proprio tutti i ricchi, persino Scalfari, che allora implorava che si riattivassero anche in Italia i vasi comunicanti tassando i ricchi, prima che la casa crollasse loro addosso, se ne sono dimenticati. Se lo rifaranno, solo allora vorrà dire che la casa brucia di nuovo davvero.

Il segnale che la casa Italia brucia davvero


**********



TTF, una buona notizia per i milioni di povericristi

 
Commissione europeaTTF   di Andrea Baranes
TTF: un passo in avanti in Europa
15/02/2013
La proposta di Direttiva della Commissione europea accoglie le istanze delle reti della società civile su uno strumento utile a frenare la speculazione e che può generare un gettito di decine di miliardi di euro l'anno
http://sbilanciamoci.gag.it/Sezioni/globi/TTF-un-passo-in-avanti-in-Europa-16872
 
Rendere operativa l'imposta sulle transazioni finanziarie - 14/02/2013
http://ec.europa.eu/news/economy/130214_it.htm
 

Segnalo molto volentieri questa buona notizia (per i milioni di povericristi). Anche io (come ho raccontato nel post riportato in fondo [1]) ho partecipato alla campagna a favore dell’introduzione della TTF, osteggiata da portatori di interessi potentissimi, incluso l’ex premier italiano, il miliardario Silvio Berlusconi, che è stato in seno al G20 ed in ambito UE un fiero, inverecondo, ostinato oppositore di tale misura.

Essa serve sia come misura di equità, poiché fa pagare ai responsabili dell’attuale grave crisi una parte del suo costo, sia come fonte di finanziamento per la crescita ed il welfare, sia, infine, come deterrente ai movimenti finanziari speculativi.

Avevo persino scritto al Vice presidente UE Olli Rehn, [2] severo censore dei conti pubblici italiani, sollecitandone un maggiore impegno per l’adozione di questa e delle altre misure necessarie per la regolazione dei mercati finanziari. [3]

La Commissione UE, finalmente, interviene ad adottarla, con una direttiva vincolante per ora soltanto per 11 Paesi, a distanza di quasi 2 anni dalla prima risoluzione favorevole del Parlamento europeo (marzo 2011), in una formulazione fortunatamente più severa ed efficace di quella varata dal governo Monti, condizionato dal PDL di Berlusconi.

Essa quantifica l’introito derivante dalla TTF in 30-35 mld l’anno, contro una previsione iniziale, da parte di alcuni, di 10 volte tanto, se essa fosse stata adottata in tutto il mondo e nella versione ancora più severa.

 
[1] Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html
[2] Lettera al Vice Presidente UE Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html
[3] Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
 
 

Le proposte del Partito Democratico/3 - Fisco


LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO/3 

FISCO


 Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Una sostanziale riduzione dell’evasione e dell’elusione fiscale e` condizione necessaria per realizzare le riforme proposte. Non possiamo avere livelli di imposizione europei e livelli di evasione sudamericani, dato il nostro debito pubblico. L’obiettivo di medio periodo, ossia la durata ordinaria di una legislatura, dovrebbe essere portare l’evasione italiana ai livelli medi dell’area euro. In termini quantitativi vorrebbe dire dimezzarla e arrivare al recupero di 40-50 miliardi di euro l’anno. Per realizzare tale ambizioso, ma non impossibile obiettivo, si dovrebbe procedere lungo due strade:

·        i controlli a posteriori attraverso l’uso efficiente e sinergico delle informazioni gia` a disposizione delle amministrazioni pubbliche;

·        l’innalzamento della fedelta`nel pagamento delle tasse attraverso un’azione preventiva.

Il governo Berlusconi ha prima eliminato i provvedimenti per combattere l’evasione fiscale, poi ha fatto i condoni per i grandi evasori (lo scudo) e infine, costretto dalla realta`, ha reintrodotto qualche pezzo di intervento contenuto nei provvedimenti di contrasto all’evasione che erano stati cancellati. La ricetta del governo ha fallito.

 

Irpef 20 per cento.

Vogliamo tagliare la prima aliquota dal 23 al 20% per fare in modo che vi sia un vantaggio per i giovani e per gli ultra-settantacinquenni

 

Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.

La cancellazione del recupero del fiscal drag da parte del governo di centrodestra ha penalizzato i lavoratori dipendenti. Oltre a prevedere il miglioramento delle detrazioni per i dipendenti, vogliamo reintrodurre il meccanismo che evita un aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione.

 

Bonus Figli

Per il sostegno alla famiglia vogliamo introdurre il “bonus per i figli”, per dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori).

 

Lavoro femminile.

Per incentivare il lavoro femminile e sostenere la famiglia, vogliamo introdurre una consistente detrazione fiscale ad hoc, per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.

 

Rendite finanziarie.

La tassazione delle rendite finanziarie va portata al 20 per cento.

 

Lavoro autonomo, professionale ed impresa al 20%.

Vogliamo eliminare gradualmente l’Irap sul costo del lavoro. E premiare chi scommette sulle sue capacita` imprenditoriali e sulla propria azienda: la parte di reddito reinvestita nella propria azienda, nella propria attivita` professionale o nella propria societa` non viene tassata. Il reddito ordinario percepito dal lavoratore autonomo, dall’imprenditore individuale, dalla societa` di persone viene tassato al 20%. Soltanto la parte eccedente va in Irpef. Per le societa` di capitale, la parte di profitti ordinari reinvestiti nell’azienda non viene tassata.
La vigente aliquota Ires viene applicata solo agli extra-profitti.

 

Studi di settore.

Proponiamo una profonda riforma degli Studi di settore per evitare che continuino ad essere una sorta di minimum tax, iniqua nei confronti dei contribuenti di dimensioni minori e, al tempo stesso, inefficace contro l’evasione. La riforma prevede, tra l’altro, la riduzione del numero degli Studi (oggi oltre 200), la revisione delle modalita` di calcolo e un piano straordinario di formazione degli operatori dell’Agenzia delle entrate sul corretto funzionamento degli Studi e la modifica dei criteri di attribuzione della retribuzione di risultato.

 

L’ambiente in primo piano.

Negli ultimi anni, grazie ai governi del centrosinistra, si sono fatti importanti passi avanti in termini di fiscalita`ambientale. Il governo Berlusconi ha bloccato il cammino. Vogliamo riprendere il cammino seguendo il principio della “responsabilita` condivisa” e del “chi inquina paga”. L’obiettivo e` comprendere nel conto il costo di risorse naturali scarse e non rinnovabili e le emissioni di agenti inquinanti, spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili.

______________________________________________________________________

 

Fisco 20, 20, 20: la road map per liberare i produttori, la progressività, il federalismo.

______________________________________________________________________

 

http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm

 

 

1) ISTAT - Dossier
L’economia sommersa: stime nazionali e regionali
Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Enrico Giovannini
presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria
Roma, 22 luglio 2010
L’economiasommersa: stime nazionali e regionali 
 

2) Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.
Evasione fiscale - Wikipedia 
 

3) Legge“Manette agli evasori”
Il testo del Dlgs n. 74 del 10-03-2000 (che sostituisce la L. 516/82)
Legge “Manette agli evasori” 
Prassi:
Circolare n. 9 del 24-03-2000 Min. Finanze 
Circolare n.114000 del 14-04-2000 Guardia Finanza 
Circolare n.154E del 04-08-2000 Min. Finanze 

La Repubblica
I COMMERCIALISTI CONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI'
08 luglio 1989 — pagina 41 sezione: ECONOMIA
di SERGIO LUCIANO
I COMMERCIALISTIbCONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI' 

VISCO: FINALMENTE UNA NORMA CON UN VERO POTERE DETERRENTE. MARZANO (FI): MA LETASSE CONTINUANO AD AUMENTARE
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processi caleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati
Solo i fenomeni più gravi, come la dichiarazione fraudolenta, avranno ancora rilevanza penale
Gallo Giuliano
(6 gennaio 2000) - Corriere della Sera
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processicaleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati 
 

4) DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAL DOTT. VIERI CERIANI - Gruppo di lavoro sull’erosione fiscale 

5) Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.
(dalla Lettera di PDnetwork  
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html   

[11] OCSE: Salari in Italia tra i più bassi. Fisco da record al 46,5%
Ma Sacconi non ci sta e bolla i dati come ''tecnicalita' senza riscontro'' -11-05-2010
http://www.asca.it/copertina-OCSE__SALARI_IN_ITALIA_TRA_I_PIU__BASSI__FISCO_DA_RECORD_AL46_5_PERCENTO_-2863.html
Il Rapporto Ocse: Italia maglia nera dei salari -16,5% rispetto alla media
Il nostro Paese è al 23esimo posto sui 30 membri dell'Organizzazione
Il cuneo fiscale è del 46,5%. Peso di tasse e contributi invariato dal 2008
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/retribuzioni/dossier-salari/dossier-salari.html  
OECD: Taxing Wages 2009 http://www.oecd.org/ctp/taxingwages
Salari: IRES CGIL, potere d'acquisto perde 5.500 euro in dieci anni
Presentato V rapporto sui redditi dei lavoratori dipendenti. Epifani, necessario un intervento urgente, che sposti la tassazione dai salari dei lavoratori dipendenti e dalle pensioni alle grandi ricchezze e ai grandi patrimoni »
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627
La crisi dei salari - Crescita, Occupazione e Redditi perduti negli anni Duemila
V RAPPORTO IRES-CGIL 2000-2010 - 27 settembre 2010
Sintesi del rapporto:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_sintesi.pdf
Slides:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_slides.PPT

Lettera di PDnetwork, nota [12] Restituzione del fiscal drag (drenaggio fiscale).
Fiscal drag: chi l'ha visto? - 13/09/2010
“C'è un grande assente nel dibattito sulle tasse: il drenaggio fiscale. Che dal '90 ha colpito i redditi più bassi: chi guadagna solo 15mila euro oggi paga il 28% in più in termini reali, mentre chi sta sopra 1 milione di euro paga quasi il 10% in meno”.
Fiscal drag: chi l'ha visto? 
 

6) Bonus Figli
Un futuro alle famiglie. Bonus di 3000 euro l'anno per ogni figlio - la campagna 
Bonus figli di 3.000 € 
 

7) Lavoro femminile.
InGenere
Dossier: Il quoziente familiare
Il quoziente familiare 
 

8) AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566
“Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale”

(VI Commissione Finanze Camera dei deputati)
11 ottobre 2011
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566 “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” 

IL COMMENTO
“Il paese dei Robin Hood al contrario” di MARCO RUFFOLO 
 

9) L'INTERVISTA - IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E PRESIDENTE DI EQUITALIA
«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi»
Befera: ci sono gli strumenti per farcela. Solo la Grecia peggio di noi
Massimo Mucchetti
11 dicembre 2011

«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi» 
 

10) I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mila euro in 518 hanno anche l'aereo
di Marco Mobili 10 dicembre 2011 

I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
 

11) COMUNICATO STAMPA 8.1.2012.FISCO/CONTRIBUENTI.IT: CRESCE L'EVASIONE DELLE BIG COMPANY + 14,2% NEL 2011. 

12) Il Riciclaggio da evasione fiscale 

13) Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo
È punibile con la reclusione il comportamento del contribuente che non versa l’Iva e che prolunga tale comportamento oltre il 27 dicembre dell’anno successivo a quello a cui ci si riferisce. È questo il principio di diritto che emerge dalla sentenza n. 38619 depositata il 3 novembre scorso. La Corte ha infatti spiegato che “il comportamento del soggetto che non versa l’Iva dichiarata a debito in sede di dichiarazione annuale è equiparato a quello del sostituto che non versa le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, e sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni. Per la consumazione del reato – ha chiarito la Corte - non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l’omissione del versamento dell’imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento”. 
(Data: 21/11/2010 10.00.00 - Autore: Luisa Foti)
Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo 
 

14) Italia nel super patto antievasione, conti all’estero senza segreti
redazioneweb
Anche Francia, Germania, Regno Unito e Spagna faranno parte dell’intesa con gliStati Uniti, in vigore da gennaio 2013. Scarica i punti dell’accordo 
09/02/2012 11:10

Italia nel superpatto antievasione, conti all’estero senza segreti 
 

15) Fisco, populismo e lotta di classe in Italia
di Vladimiro Giacchè
Pubblichiamo un interessante saggio di Vladimiro Giacchè uscito sull'ultimo numero di Democrazia e Diritto sulla questione strategica del rapporto tra il sistema fiscale e il conflitto tra le classi.
 
Fisco, populismo e lotta di classe in Italia 
 

16) ESENZIONE DELLA CHIESA DALL’ICI - Discussione con Piergiorgio Odifreddi  

17) Per farsi dire bravo dall'Europa, il nostro ineffabile ministro incompetente dell'Economia, Giulio Tremonti, progettò ed attuò la manovra correttiva più ferocemente iniqua d'Europa, vera macelleria sociale, che addossa sulle spalle dei ceti medio-bassi l'onere del risanamento, in buona parte reso necessario – non come negli altri Paesi dal salvataggio costosissimo delle banche – ma dalla sua pessima gestione della Cosa pubblica: salvataggio Alitalia (3,1+2 miliardi), abolizione dell'ICI per i più abbienti (2,5 mld), spesa fuori controllo della voce “beni e servizi” delle Amministrazioni pubbliche (tra i 9 e i 12 mld), calo delle entrate tributarie maggiore del calo del PIL (fonte Banca d'Italia: nel 2009, le imposte dirette sono diminuite del 7,1% pari a 17,1 miliardi, quelle indirette del 4,2% pari a 9,1 miliardi di euro, riconducibili al consistente calo dell'Iva e dell'Irap, parzialmente compensato dall'aumento delle entrate in conto capitale, vedasi i circa 5 mld dallo scudo fiscale a prezzi di saldo!), anche per effetto dell'abrogazione di misure adottate dal precedente governo di centrosinistra.

Da un'interpellanza presentata alla Camera dei deputati il 12-5-2009 - Allegato B - Seduta n. 175 del 12/5/2009
ECONOMIA E FINANZE
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):

(…) con la Finanziaria 2007 il Governo Prodi aveva provato a mettere in campo un primo pacchetto di misure per contrastare l'evasione:
riorganizzazione dell'anagrafe tributaria;
«tracciabilità» dei compensi dei professionisti;
obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi;
tenuta dell'elenco clienti-fornitori;
anagrafe dei conti correnti bancari;
lotta alle frodi IVA;
contabilità semplificata e agevolata per 950.000 imprese minori, il cosiddetto «forfettone» per i contribuenti minimi con reddito inferiore a 30 mila euro;
furono così incassati 23 miliardi in più c nel contempo le entrate da ruoli e riscossioni coattive sono cresciute del 20 per cento;
il Governo Berlusconi-Tremonti con la manovra triennale 2009-2011(decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133del 2008) ha
provveduto all'eliminazione dell'elenco clienti-fornitori, della «tracciabilità» dei compensi e dell'anagrafe dei conti correnti bancari. Questi e altri provvedimenti hanno rilanciato l'evasione fiscale in grande stile.Diminuiscono, in particolare, le entrate dell'Iva. Anche per la consapevolezza che l'evasione è un'attività sempre meno rischiosa; si è proceduto a un sistematico smantellamento, presentato come «semplificazione», di un insieme di strumenti, in parte non ancora operativi, introdotti nella legislatura precedente, che potevano permettere all'amministrazione finanziaria di ottenere, per via telematica, informazioni utili ai fini del contrasto all'evasione:
è stato soppresso l'obbligo di allegare alla dichiarazione Iva gli elenchi clienti/fornitori;
sono state abolite le limitazioni nell'uso di contanti e di assegni;
sono state abolite la tracciabilità dei pagamenti e la tenuta da parte deiprofessionisti di conti correnti dedicati;
è stato soppresso l'obbligo di comunicazione preventiva per compensare crediti di imposta superiori ai 10mila euro;
è stata significativamente ridimensionata la solidarietà in materia di versamento di contributi e ritenute tra committente, appaltatore e subappaltatore;
sul fronte degli studi di settore: è stato previsto l'obbligo della loro pubblicazione entro il 30 settembre dell'anno a cui devono applicarsi, invece che entro il 31 marzo dell'anno successivo. In questo modo, il contribuente è sempre in grado di conoscere in corso d'opera quali sono le aspettative del fisco nei suoi confronti e di adeguarvisi;
alle imprese dei distretti industriali viene consentita la possibilità di effettuare un concordato preventivo triennale (cioè di concordare, in anticipo, per tre anni, le imposte dovute) anche per i tributi locali, specificando che «in caso di osservanza del concordato i controlli sono eseguiti unicamente a scopo di monitoraggio»;
sono state dimezzate le sanzioni;
ed i «risultati», come è stato documentato in precedenza, non sono mancati; a questo si aggiungano i danni che derivano dal cosiddetto fiscal drag: infatti, in un'imposta progressiva, come l'Irpef, l'aumento di tassazione indotto dall'inflazione discende da due fattori:
una quota sempre più ampia del reddito è assoggettata ad aliquote (marginali) più elevate;
il valore delle detrazioni e deduzioni di imposta per tipologie di redditi, per carichi familiari, ed altro, non è indicizzato all'aumentare dei prezzi equindi diminuisce, in termini di potere d'acquisto;
da anni, non viene restituito, neanche parzialmente, il drenaggio fiscale, mentre è stato calcolato (dal Prof. Massimo Baldini) che nel 2008, la differenza, tra quanto il contribuente paga e quanto pagherebbe senza l'aumento dell'aliquota media indotto dall'inflazione, è stata pari a 3,7 miliardi di euro;
il mancato recupero del fiscal drag ha pesato, secondo Bankitalia, per 2/3 sulla perdita del potere d'acquisto degli ultimi 5 anni. In altre parole i lavoratori hanno perso 1.182 euro dal 2002 al 2008 (dati IresCgil);
nel frattempo le rendite finanziarie sono tassate con un'imposta sostitutiva dell'Irpef e con un'aliquota pari al 12,5 per cento, mentre l'aliquota Irpef più bassa è pari al 23 per cento, il mondo del lavoro autonomo, a prescindere dal fenomeno dell'evasione, dispone della revisione degli studi di settore e di ampie possibilità di deduzione e detrazione, mentre più del 50 per cento delle imprese denuncia un reddito nullo o negativo, ed è stata abolita l'Ici sulle prime abitazioni di lusso;
non è un caso se il nostro Paese, a causa della politica fiscale e della precarizzazione
crescente delle tipologie contrattuali presenti nel mondo del lavoro, ha un livello di disuguaglianza dei redditi fra i più elevati tra i paesi sviluppati, un livello di povertà ben superiore alla media dei paesi Ocse ed è uno dei Paesi in cui la disuguaglianza è cresciuta maggiormente negli ultimi venti anni;

cifre alla mano, la Banca d'Italia (rappresentata da Andrea Brandolini, dirigente del Servizio studi, in un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato il 21 aprile 2009) afferma che oggi operai ed impiegati sono piú poveri: c'è stato un travaso di reddito «orizzontale» fra categorie sociali autonomi e dirigenti hanno visto salire i loro redditi e invece fra operai e impiegati è cresciuto il numero di chi è povero;
tra il 1993 e il 2006 il reddito disponibile equivalente (espresso in termini reali con il deflattore dei consumi delle famiglie) è cresciuto dell'1,2 per cento l'anno, ma per le famiglie degli autonomi la crescita è stata del 2,6 per cento, per i dirigenti (pubblici e privati) dell'1,5 per cento e per i pensionati dell'1,6 per cento. Aumenti molto più contenuti si sono verificati invece per operai (+0,6 per cento) e soprattutto impiegati (+0,3 per cento);
come risultato la percentuale dei poveri (coloro che percepiscono un reddito inferiore al 60 per cento di quello medio) appartenenti a queste due classi sociali è salita dal 27 al 31 per cento fra gli operai e dal 7 all'8 per cento fra gli impiegati mentre è scesa fra gli autonomi;
questa politica fiscale, oltre a produrre un incremento della pressione fiscale ed una generale e continua tensione nella gestione dei conti pubblici, per la quale risulta sempre più inefficace la finanza ad avviso degli interpellanti creativa dell'attuale Ministro dell'economia, produce, dunque, anche una marcata sperequazione sociale.
Interpellanzaurgente (ex articolo 138-bis del regolamento) 
 

18) Gruppo di lavoro 
“Economia non osservata e flussi finanziari” 

RAPPORTO FINALE SULL’ATTIVITÀ
Roma, 14 luglio 2011
“Economia nonosservata e flussi finanziari” 
 

19) Resoconti della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria 

20) I ricchi cominciano a pagare anche loro (v. imposta di bollo e sulle transazioni e bollo speciale per le attività finanziarie scudate); era ora, ma deve essere solo l’inizio.

“Le entrate tributarie crescono (+3,8%) nonostante la crisi”  -  5 novembre 2012  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-05/entrate-tributarie-crescono-nonostante-202027.shtml 

21) ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE

Addizionale Regionale e Comunale Irpef: cosa sono e perché aumentano nel 2012

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/addizionale-regionale-comunale-irpef-aumenti-2012/10098/

Come si calcolano e come si pagano le addizionali regionale e comunale all’Irpef ?

http://www.lineaamica.gov.it/risposte/risposta/1072/Addizionali-regionale-e-comunale-all-Irpef.html

Tavola: Irpef addizionale regionale in vigore per l'anno 2012

http://www.globallaboratory.it/pit/tb_addreg_2012.htm 

Indagine conoscitiva sull’Evasione fiscale
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/017bis/001/d000r.htm   


22) FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Tassazione dei capitali, accordi con la Svizzera conformi al diritto comunitario

http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_399407.aspx

La Grecia batte l'Italia: lunedì l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali
http://24o.it/Hywx4

 

23) IMMOBILI

IMU, ecco come pagarla

http://www.corriere.it/economia/12_maggio_19/imu-scadenze-e-conteggi-ecco-le-regole-per-pagarla-lorenzo-salvia_5816908e-a17a-11e1-8681-fb83092733eb.shtml

 

24) IMPOSIZIONE PATRIMONIALE

Esperienze di altri Paesi
http://www.ssef.it/sites/ssef/files/Documenti/Rivista%20Tributi/Supplemento%201-%20Libro%20Bianco/Imposizione%20patrimoniale_dallera.pdf

Patrimoniale, prestito forzoso e super Imu, tutte le tentazioni per consolidare il debito

http://www.repubblica.it/economia/2012/07/27/news/patrimoniale_prestito_forzoso_e_super_imu_tutte_le_tentazioni_per_consolidare_il_debito-39803059/

Dossier Imposta patrimoniale

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html

Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf

Suicidio per debiti  (con Oscar Giannino)

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284

 

25) TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (TTF)

Il Parlamento Europeo ha approvato l’introduzione della TTF!

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972

TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue

http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html

Appunto sulla Tassa sulletransazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html


26) NORME DELLA RISCOSSIONE

Le norme iugulatorie di Equitalia

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738891.html

 

 

Post precedenti:

Le proposte del Partito Democratico/1 - Lavoro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760256.html

Le proposte del Partito Democratico/2 – Famiglia e Politiche sociali

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760566.html

  

 

 

Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie


Al Consiglio UE del 18 e 19 ottobre scorsi, 11 Paesi membri (dei 17 che fanno parte dell’Eurozona) su 27 hanno deciso l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie. [*]
La Commissione Europea, pochi giorni dopo, ha approvato la cooperazione rafforzata degli 11 Paesi per la introduzione della TTF.
Priorità a crescita e occupazione - 22/10/2012 http://ec.europa.eu/news/eu_explained/121022_it.ht 
Al vertice tenutosi il 18 e 19 ottobre, i leader dell'UE hanno deciso di mettere in atto rapidamente misure di stimolo all'economia e di fare passi avanti verso un'unione economica e monetaria più stretta.
Anche il settore finanziario deve fare la suaparte per contribuire in modo equo alla ripresa. La Commissione farà un primopasso con l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie Descrizione: Deutsch (de) Descrizione: English (en) Descrizione: français (fr) e la presentazione,entro la fine dell'anno, di un piano per dare un giro di vite per quanto riguarda la frode e l'evasione fiscali.
Testo in inglese http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/other_taxes/financial_sector/index_en.htm
Testo in francese http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/other_taxes/financial_sector/index_fr.htm 
[*] Tobin Tax http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-04-29/tobin-191028.shtml 

L’Italia è uno degli 11 Paesi ad introdurre la TTF (il precedente governo era contrario):

TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
Finalmente il governo italiano si schiera a favore dell'introduzione della TTF. I Paesi membri che hanno fino ad ora aderito alla cooperazione rafforzata sono undici. - 9 ottobre 2012
http://www.valori.it/finanza/tassa-sulle-transazioni-l-italia-dice-si-5735.html
TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html
Campagnazerozerocinque   http://www.zerozerocinque.it/ 

Nel maggio di quest’anno (per la seconda volta dopo la risoluzione del 8 marzo 2011):

Il Parlamento europeo approva un ambizioso progetto di tassa sulle transazioni finanziarie
Sessioni plenarie. La tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), così come proposta, dovrebbe essere migliorata per garantire una copertura più ampia e rendere svantaggio sal'evasione, secondo quanto affermano i deputati in un parere approvato mercoledì. Il testo propone di andare avanti col progetto legislativo anche nel caso in cui solo alcuni Stati membri lo dovessero sostenere. - 23 maggio 2012
http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120523IPR45627/pdf
 
***

Uno sguardo all’indietro, un po’ di cronistoria sulla TTF:
 
La Commissione europea presenta una proposta sulla tassazione del settore finanziario
07/10/2010 http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/fiscalita/tassa_transazioni_finanziarie_it.htm
Norme comuni per un'imposta sulle transazioni finanziarie – domande frequenti 
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-11-640_it.htm?locale=en
 
Anche io ho partecipato alla campagna per l’introduzione della TTF. Ho pubblicato in PDnetwork (ed in altri siti) ben cinque ‘post’ dal titolo “APPELLO DEL PSE A FAVORE DELLA TTF” ( v. il quinto http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2603059 [*]): del PSE, di cui fa parte la promotrice della risoluzione, l’eurodeputata greca e socialista Anni Podimata, non dell’IDV (che fa parte del gruppo dei Liberali e Democratici), e un sesto ‘post’ dal titolo “Il Parlamento europeo ha approvato la TTF”  http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972, [*] dove ho riportato l’e-mail del parlamentare IDV, Rinaldi (l’unico che mi abbia risposto – due volte -, assieme all’altro IDV, de Magistris), l’esito della votazione (529 a favore e 127 contro), il testo della risoluzione e il comunicato del sito www.zerozerocinque.it.

Ho cercato nel sito del Parlamento europeo, ma inutilmente, anche i nomi dei votanti contro. Ora da “Il Fatto”, scopro che a votare contro l’introduzione della TTF – guarda caso - sono stati anche i parlamentari PDL e Lega Nord.
Proprio come i grossi investitori, i quali – of course – dicono di paventare la fuga dei capitali dall’Europa.
[*] PDnetwork è stato chiuso, v. tra gli altri:
http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/02/27/le-case-italiane-umide-e-sovraffollate/
http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/03/07/le-lauree-dei-padri-ricadono-sui-figli/

Economia & Lobby |di Alessio Pisanò  Ue, primo sì alla tassa sulle transazioni finanziarie
L'europarlamento vota una risoluzione sulla Tobin tax in Europa. Anni Podimata: "Adesso o mai più". Buon primo passo, ma il percorso è tutto in salita. Il mondo della finanza avverte: così i capitali andranno all'estero. Il Commissario Ue Semeta: "Difficile se non lo fanno anche gli USA"
(…). gli eurodeputati del Pdl e della Lega, pur appoggiando il testo finale, hanno votato contro un emendamento che chiedeva espressamente all’Unione europea di “promuovere l’introduzione di una TTF (tassazione sulle transazioni finanziarie, ndr) a livello mondiale, ma che, se questo non fosse possibile, dovrebbe applicare come primo passo una TTF a livello europeo”. D’altronde proprio i grossi investitori avvertono: la Tobin tax non farà altro che spingere i capitali fuori dall’Europa.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/ue-primo-si-alla-tassa-sulle-transazioni-finanziarie/96547/
 
Economia & Lobby |di Matteo Cavallito
Dalla Merkel a Sarkozy, la lunga strada della tassa antispeculazione, ridicolizzata da Berlusconi
Sarà anche solo il voto ad una relazione non vincolante, ma il grande numero di sì espresso dal parlamento europeo all’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie – o Tobin Tax dal nome del suo ideatore – passa nelle mani della Commissione europea una patata sempre più bollente. Nella speranza, s’intende, che la risposta sia diversa da quella fornita poco meno di un anno fa. Chiamato “ad elaborare rapidamente uno studio di fattibilità e ad avanzare proposte legislative concrete”, il massimo organismo dell’Ue si trova ora nella condizione di venire incontro ad una richiesta sempre più pressante. Un punto d’arrivo di un percorso in atto da molti mesi grazie, soprattutto, all’iniziativa di Francia e Germania, i due Paesi che più di ogni altro hanno sostenuto la proposta nel Continente. (…).
Lasperanza dei sostenitori, a questo punto, è che l’iniziativa europea apra la strada a provvedimenti analoghi nel resto del mondo. Un modo per colpire ulteriormente gli speculatori, ma anche per mettere a tacere la voce di chi (come Silvio Berlusconi che ha parlato di proposta “ridicola”) prefigura lo scenario apocalittico di un esodo dei capitali dall’Europa alla volta di lidi fiscali più favorevoli. Ipotesi, quest’ultima, già smentita dai promotori del sistema di tassazione “alla fonte” o “approccio decentralizzato” (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/17/robin-hood-tax-togliere-agli-speculatoriper-ridare-ai-cittadini/92652/),unica strategia fiscale in grado di vanificare l’elusione della tassa. Secondo Stephan Schulmeister, economista e convinto sostenitore dell’idea, un’imposta dello 0,05% applicata alla sola Europa consentirebbe di raccogliere circa 350 miliardi di dollari di gettito complessivo ogni anno.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/dalla-merkel-a-sarkozy-la-lunga-strada-della-tassa-antispeculazione-ridicolizzata-da-berlusconi/96563/ 

 
Post e articoli collegati:

Le promesse da marinaio della ‘bottegaia’ Merkel 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
I facitori dello spread   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html
Lettera di PDnetwork  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html
 
Si torna a parlare di Tobin Tax  -  10 ottobre 2012
[…] Perché alcuni Paesi hanno detto di no?
I paesi sfavorevoli all’introduzione della TTF, in prima fila il Regno Unito, temono una fuga di capitali verso altri mercati. Come spiega oggi il Sole 24 Ore :
La prima proposta della Commissione europea
Nel settembre del 2011 la Commissione europea e il commissario alla Fiscalità, il lituano Algirdas Semeta, avevano proposto di introdurre la TTF nell’Eurozona sull’86 per cento circa delle transazioni fra istituzioni finanziarie (compresi derivati e fondi d’investimento) e secondo due aliquote minime diverse, lo 0,1 per cento per gli scambi di azioni e obbligazioni e lo 0,01 per cento per quelli sui derivati. Spiega il Sole 24 Ore: […]
http://www.ilpost.it/2012/10/10/si-torna-a-parlare-di-tobin-tax/
 
Nota bene finale: Infine, vale la pena di osservare che la Gran Bretagna, contraria all’introduzione della TTF in ambito UE, ha già una tassa analoga al proprio interno.
 
Allegato:
FALSI MITI SULLA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE
RISPOSTE ALLE PRINCIPALI CRITICHE
http://www.valori.it/moduli/maggio/005_FalsiMiti.pdf
 
Aggiornamento (17-02-2013):
 
Commissione europeaTTF di Andrea Baranes
TTF: un passo in avanti in Europa
15/02/2013
La proposta di Direttiva della Commissione europea accoglie le istanze delle reti della società civile su uno strumento utile a frenare la speculazione e che può generare un gettito di decine di miliardi di euro l'anno
http://sbilanciamoci.gag.it/Sezioni/globi/TTF-un-passo-in-avanti-in-Europa-16872

Rendere operativa l'imposta sulle transazioni finanziarie - 14/02/2013
http://ec.europa.eu/news/economy/130214_it.htm 

Tobin tax a maglie larghe per il trasferimento di azioni
Il decreto attuativo in materia, pubblicato ieri dal MEF, contiene un lungo elenco di fattispecie non assoggettate al prelievo
23 febbraio 2013
http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_411010.aspx
 
Imposta sulle transazioni finanziarie – Decreto
http://www.tesoro.it/primo-piano/article_0099.html

Aggiornamento (04-07-2013):
 
FTT, il voto sulla cooperazione rafforzata
3 luglio 2013
Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato definitivamente la tassa sulle transazioni finanziarie (FTT) con 522 voti a favore e141 contrari. Questa maggioranza ampia e trasversale costituisce un grande risultato per il gruppo dei Socialisti e Democratici. La FTT entrerà in vigore a partire da gennaio 2014 negli 11 stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata e sarà dello 0,1% sullo scambio di obbligazioni e azioni e dello 0,01% sui derivati.
L’eurodeputata S&D Anni Podimata, rapporteur sulla FTT e negoziatrice per il Parlamento europeo, ha detto: “Oggi è un grande giorno per i cittadini europei. Nonostante le molteplici previsioni negative, la tassa sulle transazioni finanziarie adesso è realtà”.
“Per tre anni e mezzo il Parlamento europeo ha tenuto una posizione coerente e decisa sulla FTT, perché le nostre priorità sono gli interessi dei cittadini europei, che sono stati costretti a sopportare enormi costi sociali ed economici a causa della crisi. Mi auguro che gli 11 stati membri che hanno optato per adottare la FTT siano altrettanto decisi e coerenti”.
http://nblo.gs/MNo0f
 
Il dibattito integrale di ieri sulla #FTT in seduta plenaria
http://youtu.be/_cDACDvIvvY
 

Aggiornamento (14/02/2014) 
 
Campagna 005transazioni finanziarie di Leonardo Becchetti
Tassa sulle transazioni, un bilancio
14/02/2014
Banche da legare/9 Undici paesi europei hanno approvato una tassa sulle transazioni finanziarie. Ma in Italia e in Francia resta molto da fare
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Tassa-sulle-transazioni-un-bilancio-22343 

Aggiornamento (06/05/2014)
 
All'Ecofin accordo sulla Tobin tax.
Padoan: "La tassa entro fine anno"
06 maggio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/05/06/news/all_ecofin_accordo_sulla_tobin_tax_padoan_la_tassa_entro_fine_anno-85369089/

Aggiornamento (20/06/2016) 

Salta l’accordo sulla Tobin Tax europea. Rinviato a settembre
20 giu 2016
http://www.eticanews.it/in-breve/salta-laccordo-sulla-tobin-tax-europea-rinviato-a-settembre/  

Aggiornamento (23/03/2017) 

Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie per ridare all’Europa un’anima sociale e solidale
Marzo 2017
http://www.zerozerocinque.it/notizie/424-tassa-europea-sulle-transazioni-finanziarie-per-ridare-all-europa-un-anima-sociale-e-solidale



Imposta sulle transazioni finanziarie

Gli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata hanno aggiornato il Consiglio in merito allo stato dei lavori relativi all'imposta sulle transazioni finanziarie (ITF), sulla base di una nota della Germania.

Gli Stati membri partecipanti hanno riferito di avere avviato una discussione sull'opzione di un'ITF basata sul modello francese di imposta e sulla possibile messa in comune del gettito tra gli Stati membri partecipanti come contributo al bilancio dell'UE.

Nonostante tutti gli Stati membri partecipino alle deliberazioni, l'adozione della direttiva richiederà l'unanimità dei paesi partecipanti in sede di Consiglio, dopo aver consultato il Parlamento europeo.



Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro

Premessa

Il gioco si fa duro, ecco la cronologia dei fatti:

1. Su L’Unità del 16 ottobre scorso, Michele Prospero ha scritto “Il termine stesso di rottamazione ha una ascendenza fascistoide” (link in "Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html).

2. Renzi ha reagito duramente. Qui, la replica del direttore de L’Unità, Claudio Sardo, (che ricostruisce la vicenda): "Renzi vuol chiudere l'Unità, la difesa di Claudio Sardo" 20 ottobre 2012 http://www.unita.it/italia/matteo-renzi-contro-l-unita-br-in-difesa-del-nostro-giornale-1.457202

3. Poi, Renzi ha partecipato ad una cena elettorale per le primarie, ospite di un finanziere gestore di una società finanziaria con sede alle Isole Cayman, uno dei tanti paradisi fiscali.

4. Bersani, per questo, lo ha attaccato ripetutamente. I sostenitori di Bersani e di Renzi si sono schierati con l’uno o con l’altro. [*]

[*] Vedi, tra gli altri, su Repubblica, Fascisti e rottamatori http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2012/10/21/fascisti-e-rottamatori/.

  

Prima parte

L’attuale, terribile crisi economica è scoppiata a causa delle disfunzioni della finanza. I finanzieri basati nei paradisi fiscali manovrano i cosiddetti capitali-ombra, [1] tra i principali responsabili dell’ingovernabilità dell’attuale crisi; [2] anche il presidente della BCE, Mario Draghi, ex presidente del FSB, [3] ed ex governatore della Banca d’Italia, il quale, dopo lo scoppio della crisi alla fine del 2007, ebbe l’incarico di definire le proposte di regolazione dei mercati finanziari, ha rammentato e chiesto che i predetti capitali-ombra, enormi, vengano controllati. (v. [1], nota 3).

I soldi servono alle campagne elettorali di tutti i candidati, molti soldi, ma possono diventare anche la farina del diavolo, che come si sa finisce in crusca.

Anche Obama fu finanziato la volta scorsa dalle grandi banche USA, e ne fu inevitabilmente condizionato, in termini di scelte e di immagine. Ora è un bene ed un fatto di chiarezza che quelle stesse grandi banche appoggino Mitt Romney.
La mia (e di tantissimi altri) critica a Obama è che non ha cambiato finora le leggi, ad esempio ripristinando, com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929, la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento (divieto peraltro tolto nel 1999 sotto la presidenza del democratico Clinton!); [4] controllando i capitali-ombra (come chiesto, appunto, anche dal governatore Draghi), (v. [1], nota 3); disciplinando i derivati e vietandoli - assieme alle vendite allo scoperto - per i prodotti alimentari; regolando le vendite allo scoperto sui titoli pubblici, (v. [1], nota 4); introducendo la TTF. (v. [1], nota 5). Spero lo potrà fare – se non lui, l’uomo più potente del mondo, chi? - se vincerà senza il condizionamento dei finanziamenti delle grandi banche, sulla base dei dati e dei fatti le vere padrone del mondo. [2]
Ma la stessa cosa ovviamente vale per l'Europa e soprattutto per la Germania, la cui cancelliera Merkel ha mantenuto finora (e solo recentemente) soltanto la promessa sull'introduzione della TTF. [5]

 

[1] Le promesse da marinaio della ‘bottegaia’ Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html

[2] I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html

[3] http://www.bancaditalia.it/studiricerche/coop_intern/partecipa_org_int/FSB
link non più attivo, vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Financial_Stability_Board

[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione trabanche commerciali e banche d’investimento.

[5] TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html


Post scriptum: Sul divieto delle vendite allo scoperto, si trova sempre qualche professorone de LaVoce.info che è contrario, ma sulla gestione di esse attuata dalla Banca di Grecia sui titoli pubblici greci nel periodo più caldo della crisi e sul debito in generale, allego questa interessantissima analisi di Giovanna Cracco:
“Europa: menzogne sul debito pubblico”
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2326:giovanna-cracco-europa-menzogne-sul-debito-pubblico&catid=67:crisi-mondiale&Itemid=79

 

***

 

Seconda parte

Poiché la situazione è seria e la crisi sarà lunghissima (almeno 15 anni) – una vera guerra che richiede soluzioni da economia di guerra -, provo a fare un ragionamento articolato e basato come al solito sui dati ed i fatti.
Dalla “Lettera di PDnetwork”, [1] di due anni fa ma sostanzialmente ancora valida, traggo questo passo: 
“Riepiloghiamo i punti fermi di macroscenario:
a) l'attuale crisi economica ed occupazionale è grave, di sistema e sarà lunga (forse almeno 15 anni, perché riflette il riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere in ambito planetario); b) ad essa preesisteva, in Italia, uno dei maggiori tassi EFFETTIVI di disoccupazione (testimoniato dal tasso di occupazione, agli ultimi posti nei Paesi UE); c) la crisi ha prodotto un aumento della disoccupazione; d) la ripresa riassorbirà solo una parte di questi ultimi; e) la crisi ha accresciuto le disuguaglianze sociali sia in Italia che nel mondo: nel 2009, cioè in piena crisi economica, la ricchezza dei ricchissimi ha segnato un aumento del 50 per cento (passando da 2.400 a 3.600 miliardi di dollari) [2] e poiché il PIL è calato quei soldi sono stati tolti dalle tasche di qualche altro; f) quattro giorni di scambi sui mercati finanziari, pari a 4.000 x 4 = 16.000 miliardi, equivalgono a più di un anno di scambi di beni e servizi (stimati in un anno in 15.000 miliardi) [3]; g) la BCE (la banca centrale UE) ha contestato il patto di stabilità (che tocca l'occupazione), concordato nell'ultimo vertice UE, perché troppo lasco, ma non ha fatto lo stesso con le speculazioni finanziarie, il cui controllo è stato affidato alla Gran Bretagna, in evidente conflitto d'interesse; h) le lobby (banche ed altri istituti finanziari) si stanno opponendo all'introduzione di una tassa minima dello 0,05 % sulle transazioni finanziarie [2], come misura anti-speculativa, per ristorare i bilanci pubblici e finanziare la ripresa, e stanno cercando di far pagare agli altri (con pesanti riflessi sull'occupazione) il costo del risanamento.
I principali parametri nazionali presentano un debito pubblico che ha raggiunto i 1.850 miliardi di €, pari al 118% del PIL (cresciuto anche per l'azzeramento dell'avanzo primario, causato dallo sforamento della voce “beni e servizi” e dalle scelte negative del governo su ICI, Alitalia e riforma della normativa fiscale in senso più lasco, che ha provocato un aumento dell'evasione ed un calo delle entrate fiscali), un deficit pari al 5,3% del PIL, un importo di interessi sul debito pari a 74 miliardi [nel 2013 sono previsti 84 mld] in un anno, un ammontare della ricchezza netta degli italiani pari a 8.600 miliardi (di cui il 45% nelle mani del 10% più ricco), un'evasione fiscale pari a 120-140 miliardi,un costo della corruzione stimabile in 60 miliardi, un costo della cattiva amministrazione quantificabile in 50 miliardi”.

A questo, aggiungo ora:
Secondo la Banca d’Italia, [2] nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale e “Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro (Tavv. 1A e 3A)” (pag. 7); e “le attività reali (5.883 miliardi di euro; Tav. 1A) rappresentavano il 62,3 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie (3.565 miliardi di euro) il 37,7 per cento e le passività finanziarie (860 miliardi di euro) circa il 9,1 per cento”. (pag. 10).
Per completezza, rilevo (v. [3], nota 1) che la Banca d’Italia valuta il patrimonio immobiliare (facente parte delle “Attività reali”) in 4.800 mld, l’Agenzia del Territorio in 6.335 mld (una differenza di ben 1.535 mld, il motivo è spiegato nella predetta nota 1).

Date queste premesse, per necessità ed equità non è accettabile che una quota rilevante (cfr. [2], Fig. 6), pari a ben il 44,2%, dei 3.565 mld delle “Attività finanziarie” (un valore pari al PIL di un intero anno), venga sottratta all’imposizione fiscale, con la motivazione risibile che non sono individuabili i titolari. Se c’è la volontà politica (e Bersani, persona intelligente ed esperta, ha messo il dito sulla piaga indicando la necessità della tracciabilità dei movimenti finanziari), non ci sono ostacoli tecnici che lo possano impedire.

[1]Lettera di PDnetwork
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/lettera-di-pdnetwork-alla-segreteria.html

[2]Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/analisi-quali-quantitative5.html

[3] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppurehttp://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html


 

Post e articoli collegati:

Manovra correttiva, crescita economica e globalizzazione  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2664137.html   

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html

I 700+1 conservatori dello status quo   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html

Se vince Renzi…   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html

Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html 


Renzi e Cayman, Serra querela Bersani

20 ottobre 2012

“Le Cayman tornano ad essere l'argomento del giorno. Innanzitutto di Pier Luigi Bersani, che a margine del forum Coldiretti di Cernobbio insiste: «Con la gente basata alle Cayman non deve parlare nessuno, è ora di finirla, in Italia c'è gente che lavora e paga le tasse». In Italia, riprende il segretario del Pd «non ci si deve far dare consigli da gente che viene dai paradisi fiscali, non è una polemica - sottolinea - ma un impegno che dobbiamo prendere tutti». Ciò detto, «io e Renzi non siamo nemici ma competitori - conclude Bersani - stiamo facendo le primarie, si discute, non siamo a un pranzo di gala e tutto questo sta facendo bene al Pd».”.
http://www.unita.it/italia/bersani-non-si-parli-con-chi-sta-br-alle-cayman-vendola-cenero-da-solo-1.457244

Reggi: «Usiamo toni duri? Ma la nostra è una rivoluzione»   di M. Zeg.
20 ottobre 2012
http://www.unita.it/italia/reggi-polemica-stucchevole-br-sbagliato-demonizzare-finanza-1.457440

 

 

 

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro


LA CRISI
Commissione Ue contro piano Monti
La Merkel: "Italia grandi passi avanti"
La replica alla proposta italiana di usare per il fondo salva stati per evitare oscillazioni eccessivi sui titoli di Stato viene bocciata dal Commissario per gli affari economici: "Attenua malessere, ma non risolve cause strutturali". La Germania chiede condizioni, ma la Merkel si dice disponibile "sul piano teorico". Da regolamento l'intervento dell'Efsf impone di sottoporsi alle richieste della Troika
20 giugno 2012
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/20/news/commissione_ue_contro_piano_monti_scudo_anti-spread_un_aspirina-37569961/

 

Il vice presidente UE, Olli Rehn, [*] è amico del giaguaro (il “giaguaro” è la cancelliera Merkel, che però questa volta lo ha spiazzato).

Anziché fare lui i compiti a casa (TTF ed Eurobond, già decisi dal Parlamento europeo, le uniche medicine efficaci, visto il limite statutario imposto dalla Germania alla BCE) si preoccupa sempre e soltanto di quelli che devono fare gli altri. Scriviamogli TUTTI una bella lettera. [1]

Non ci vuole un genio per capire che, se non vuoi modificare lo statuto della  BCE allineandolo a quelli di tutte le altre banche centrali, non vuoi introdurre gli Eurobond, non vari la TTF che pur dici di volere, l’unica strada per rompere il circolo vizioso crisi economica -- > manovre correttive -- >recessione -- > aumento del rapporto debito pubblico/PIL e dello spread, rimane soltanto l’opzione calmieratrice dei tassi d’interesse da parte di un’entità come il Fondo salva-Stati che surroghi l’azione della BCE come prestatore di ultima istanza.

Altrimenti W la logica stortignaccola (in realtà, pro domo loro) dei rigorosi “bottegai” tedeschi.

[1] LETTERA AL VICE PRESIDENTE UE OLLI REHN
[ …] E’ perciò colpevole, Dott. Rehn, contribuire ad alimentare la solita disinformazione ed “ammuina” da “utili idioti” dei ricchi.
Mi vien purtroppo da pensare che Voi commissari UE, anche quando non siete tedeschi, siete severi a senso unico e persino noiosi: i mercati finanziari hanno capitali megagalattici, sono indispensabili gli eurobond e la TTF, perché Lei non si occupa principalmente di varare queste misure assieme a tutta la Commissione UE? […]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html

 

[*] Le abitudini del commissario

Olli Rehn e il briefing (per soli uomini) nella sauna di Bruxelles
Imbarazzo nella Commissione Ue per l'incontro limitato a sei giornalisti: maschi, visto il luogo
Dal nostro inviato  IVO CAIZZI
http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_24/olli-rehn-e-il-briefing-per-soli-uomini-nella-sauna_c4c09916-5eb1-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml


***

Riporto, perché complementare, il mio commento su Europa in calce all’articolo “Il grande mediatore” di Arnaldo Sciarelli:

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135521/il_grande_mediatore

“E questa criminalità finanziaria sarebbe messa in un angolo da un’Europa forte e coesa”

E soprattutto da misure concrete.

Ri-osservo che, in Italia, il grosso del lavoro sporco lo ha già fatto Berlusconi (Tremonti), varando in un anno e mezzo, a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010, manovre finanziarie per un ammontare complessivo di 200 mld, addossandone il grosso sul ceto medio-basso e persino sui poveri. Un’ulteriore parte la sta facendo Monti. Ma il prossimo governo di centrosinistra dovrà completare l’opera, avendo come stella polare la giustizia sociale.

 A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.

Il cambiamento politico, cominciato in Francia, auspicabilmente continuerà in Italia ed in Germania e dovrà determinare un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, per affrontare e risolvere il problema della crisi, che va diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue:

- all’interno, varando un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni, [2] ritassando i capitali “scudati”, e tassando, se non lo fa Monti, i capitali esportati illegalmente in Svizzera, per finanziare: a) la crescita e l’occupazione, in particolare femminile e giovanile, b) una riduzione delle imposte sul lavoro, sulle pensioni basse e sulle imprese; c) gli ammortizzatori sociali universali; e d) un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici di qualità;

- all’esterno, in ambito UE, incrementando le risorse conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture [3]; sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). 

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [4] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [5]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [6].

[1] Funzioni della BCE 
http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html
[2] Dossier Imposta patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html
[3] EuroUnionBond per la nuova Europa 
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml 
[4] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[5] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
[6] Il Parlamento europeo ha approvato l’introduzione della TTF
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972 [il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html ]


Articoli collegati:

Fassina, ricette Rehn depressive
21 Novembre 2011 
(ANSA)- ROMA - ''Le indicazioni per la crescita riproposte dal Commissario europeo Rehn sono deprimenti sul piano intellettuale ed economico''. Cosi' Stefano Fassina, responsabile economico del Pd. ''Dopo un trentennio dominato dalla flessibilita' del lavoro e dalla moderazione salariale - osserva - cause primarie della drammatica crisi, Rehn insiste su queste ricette. Se la Commissione Ue e Angela Merkel si ostinano ad imporre idee fallite, l'euro e' davvero a rischio''.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Fassina-ricette-Rehn-depressive/21-11-2011/1-A_000404415.shtml/ 

 
***
 
E-mail inviata a "Der Spiegel" (tramite il suo sito)
Two observations (Bing translation):
1) Only the control of the media and the “ammuina” of the poors can make the domain of a tiny minority of powerful, selfish, ruthless and bulimic super-rich on the rest of humanity. Murdoch is one of them.
2) These German shopkeepers have learned well the Neapolitan byword 'chiagne e fotte’ (‘cry and fuck'). Can someone explain to the editor of Der Spiegel: a) that the Italians (not all) are so rich that they are buying a half Berlin? b) that Italy contributes to the fund-saving states, because of its share in the ECB, exactly like Germany, because of its share? c) that the "shopkeeper" Merkel is the problem not the solution, not only for Italy but for Europe? [1]
[1] The sailor's promises of "shopkeeper" Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
 
[Due osservazioni:
1) Ho scritto più volte che soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei poveri rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. Murdoch è uno di loro.
2) Questi bottegai tedeschi hanno imparato bene il detto italiano del chiagne e fotte. Qualcuno può spiegare a Der Spiegel: a) che gli Italiani (non tutti) sono talmente ricchi che si stanno comprando mezza Berlino?; b) che l’Italia contribuisce al fondo salva-stati, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua quota?; c) che la “bottegaia” Merkel è il problema, non la soluzione, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa?]
 
IL CASO
Decreto sviluppo, l'ironia del Wsj "Come svuotare un lago col mestolo"
Il quotidiano di Murdoch stronca il provvedimento varato dal governo Monti la scorsa settimana."Economia italiana moribonda per colpa della legislazione sul lavoro che favorisce l'economia sommersa". E Der Spiegel attacca i sindacati
22 giugno 2012
[…] E a salire in cattedra per fare lezione all'Italia è oggi anche il settimanale tedesco Der Spiegel. La crisi in cui versa l'Italia, sostiene Jan Fleischhauer in un articolo dal titolo "Appello alla mamma", è colpa in gran parte dei sindacati, aggrappati alle loro "rendite di posizione". "Purtroppo - aggiunge - molti italiani credono che solo la cancelliera possa salvare il loro paese" e invece "dovrebbero finalmente spezzare il potere dei sindacati, per rimettere in moto la loro economia". Non è la prima volta che Fleischhauer prende di mira l'Italia. Suo fu anche il polemico commento in cui si accomunava il comportamento del capitano Schettino a quello degli italiani in genere.
http://www.repubblica.it/economia/2012/06/22/news/wsj_contro_italian_style-37726793/
 

 

Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

 
16 maggio 2012
Cresce solo la Germania. L’Italia è in recessione, Monti gioca le sue carte
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134717/cresce_solo_la_germania_litalia_e_in_recessione_monti_gioca_le_sue_carte

 
La crisi economica, scoppiata in USA nel 2008, ormai dura in Europa da quattro anni, in particolare nei Paesi periferici e mediterranei. Essa investe ormai anche Paesi forti come la Francia e l’Olanda. Fa eccezione soltanto la Germania, che può contare su esportazioni cospicue di qualità ed un costo del denaro prossimo allo zero.
 
A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.
 
In attesa che il cambiamento politico, cominciato in Francia, continui in Italia ed in Germania e determini un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, ma questo processo richiede tempo, il problema andrebbe diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture (v. [12] “EuroUnionBond per la nuova Europa” di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html ); sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). E questo significa scontrarsi con l'egoismo, le paure e la renitenza dei tedeschi a mettere mano al loro portafoglio. E quindi almeno in parte si può comprendere.

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), [2] controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [3] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [4]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [5]. E questo significa toccare i ricchi e, per la cancelliera Merkel, mantener fede finalmente alle promesse già fatte da lei da molto tempo (fine 2010), più volte ribadite (assieme all’ex presidente francese Sarkozy), ma non ancora mantenute.
E questo, francamente, non si comprende affatto.
 
[1] http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html 
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act                                                     
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.  
[3] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" – 21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[4] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html  
[5] http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972
[Il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html].


Post collegati:

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html 

"Processo al potere": la leadership di Angela Merkel - L'integrale
11 MAGGIO 2016
http://video.repubblica.it/politica/processo-al-potere-la-leadership-di-angela-merkel-l-integrale/239150/239061





TTF: COMMENTO A GIANNI ALIOTI DELLA FIM-CISL, SUA REPLICA E MIA CONTROREPLICA

 

Nel sito di Sbilanciamoci.it,  è uscito questo articolo di Paolo Andruccioli della CGIL a sostegno della Tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf):
 
Finanza, la tassa prende quota
di Paolo Andruccioli
17/02/2011
commenti (6)
Il 17 febbraio è stata la giornata mondiale della tassa sulle transazioni finanziarie. Scendono in campo a sostegno della vera Robin-tax anche Ituc e Cgil
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Finanza-la-tassa-prende-quota-7770

link sostituito da:

http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Finanza-la-tassa-prende-quota-7770.html  

Ad esso è seguito un lungo commento di Gianni Alioti, Responsabile dell’Ufficio Internazionale e dell’Ufficio Ambiente, Salute e Sicurezza della FIM-CISL.
 
Riporto, qui di seguito, il mio commento a quest’ultimo, la replica di Gianni Alioti e la mia controreplica.
 
Vincesko
 
Domenica, 20 Febbraio 2011 23:25:41
 
Il Sig. Gianni Alioti rivendica per la CISL la primogenitura della campagna di sostegno alla Ttf da rivolgere al governo italiano (il cui premier Berlusconi si vantò allo scorso G20 di essersi opposto con successo proprio all’introduzione della Ttf) ed al ministro dell'Economia in particolare. E’ proprio una buona notizia, visti i buoni rapporti della CISL (e della UIL) col governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi, come si è visto nel varo della manovra correttiva 2010, una manovra correttiva di 24,9 mld per il biennio 2011-2012, la più scandalosamente iniqua della storia repubblicana; che, con l'avallo sostanziale della CISL e della UIL, invece di apprestare provvedimenti anticrisi e provvidenze di welfare non selettive, come è successo in tutti – proprio tutti – gli altri Paesi, ha, per soprammercato, scaricato quasi tutto il peso del risanamento dei conti pubblici sugli invalidi civili, come i Down (poi cancellato in Commissione Bilancio del Senato, soltanto a seguito di vibrate, corali proteste); i precari, licenziati in decine di migliaia; i pensionandi inattivi a reddito zero!, tra cui i lavoratori in mobilità oltre le 10 mila unità - che sembra, oltre che crudele, anche incostituzionale -, che perderanno in un solo anno anche decine di migliaia di € per l’allungamento di 12 mesi dell'età di pensionamento (cfr. DL 78/2010, art. 12); gli insegnanti e gli altri dipendenti pubblici; la spesa sociale delle Regioni e dei Comuni. E non fa pagare – letteralmente! - neppure un centesimo (tranne i farmacisti) ai percettori di redditi privati, anche miliardari (come Ferrero, Del Vecchio, Berlusconi), o milionari (come Tremonti, Passera, Profumo, Montezemolo), o abbienti (come Sacconi, Bonanni, Angeletti, o giornalisti, severi e rigorosi custodi dei conti pubblici, come Giannino e Cisnetto; Eugenio Scalfari ha un po’ provocatoriamente chiesto più volte, ma inutilmente, di pagare).
L’effetto Grecia, soltanto in Italia col Governo di centrodestra Berlusconi-Tremonti- Sacconi, e l’avallo sostanziale di CISL e UIL, lo stanno pagando quasi interamente, non i ricchi e gli abbienti, ma i poveri e una parte del ceto medio-basso.
 
Gianni Alioti
Lunedì, 21 Febbraio 2011 11:45:16
Il Sig. Gianni Alioti (cioè io) stamani ha scritto nell'intranet della Cisl e della Fim-Cisl il seguente pezzo, dal titolo:
"Quel <paraculo> di Giulio Tremonti".

" [.....] E' passato quasi un anno da quando la CISL (e la Fiba-Cisl) hanno promosso in Italia la campagna "Zerozerocinque", insieme a molte associazioni e ong espressione della società civile. Abbiamo raccolto migliaia di firme per chiedere al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti di farsi promotore, a livello nazionale e in tutte le sedi internazionali appropriate, dell'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie.
Nonostante la proposta abbia raccolto il sostegno di importanti leader di altri paesi, il Governo italiano continua a remare contro.
Dopo che Silvio Berlusconi nella riunione del G20 a Toronto (giugno 2010), aveva definito "ridicola" la nostra proposta (inclusa anche nella piattaforma per la riforma fiscale), al G20 finanziario di Parigi Giulio Tremonti ha fatto il perfetto "paraculo". Nel momento che la presidenza francese ha rilanciato la proposta dello 0,05% (sostenuta anche dalla Germania e da altri paesi), il nostro ministro dell'Economia ha dichiarato: «Se la virtuosità spinge tanto la Francia, questo paese può
fare da apripista». Ironia idiota visto che la tassazione delle transazioni finanziarie (per essere efficace) è una misura da adottare a livello internazionale o, almeno, su scala europea.
Se siamo - come unanimemente sosteniamo - un sindacato autonomo, in grado di giudizi autonomi, non possiamo far finta di nulla. La CISL rappresenta milioni di lavoratori e pensionati non siamo né "la compagnia delle opere" né "l'istituto opere pie". I nostri associati hanno subito e continueranno a subire danni tangibili ai loro interessi, in conseguenza del servilismo (interessato) della politica al dominio dell'economia finanziaria sui beni comuni e sulla coesione sociale.
Adesso è in gioco anche la nostra dignità e responsabilità di sindacalisti cislini. Adesso basta!!!
C'è un limite alla decenza, a maggior ragione dopo le scempiaggini di Calderoli sul "primo maggio" e, soprattutto, l'intervista di ieri al Corriere della Sera del ministro del welfare Maurizio Sacconi. Nella strenua difesa del Mubarak italiano come unico politico che può cambiar le cose, arruola strumentalmente anche la CISL nel "blocco sociale" che sostiene le politiche di questo Governo. "O saco é cheio", direbbero gli amici brasiliani!
Speriamo che la brezza marina ci porti - dalle sponde sud del mediterraneo - il "profumo di gelsomini" che, coprendo il puzzo di spazzatura, liberi finalmente tutte le energie di un sindacato nato libero! [.....]"

Come Vincezko può riscontrare, non c'è omologazione dentro la Cisl a un'idea di bipolarismo sindacale, tanto cara a Maurizio Sacconi e, purtroppo anche a settori della sinistra. E il mio commento precedente all'articolo di Paolo non va letto quindi come rivendicazione di "primogeniture", ma come un invito a ritessere il filo del dialogo su obiettivi comuni condivisi, facendo ciascuno i conti con i propri errori e le scelte sbagliate. Su quanto dice Vincensko sulla manovra correttiva del 2010 e le sue conseguenze sono d'accordo. Nella Fim-Cisl in molti non l'abbiamo condivisa (pur da posizioni distinte da quelle della Cgil) e, nonostante l'atteggiamento confederale, abbiamo manifestato contro il Governo davanti a molte prefetture in Lombardia. E, per le stesse ragioni, eravamo in tanti alla manifestazione europea di Bruxelles contro le politiche di austerità dei Governi dell'UE.
 
 
Vincesko
Martedì, 22 Febbraio 2011 15:51:52
 
Sono davvero lieto della precisazione di Gianni Alioti (da pubblicizzare, visto che per entrare in Intranet CISL è richiesto un codice login), ed allora, detto seriamente, volentieri auspico: “Fuori il sedicente sindacalista Bonanni dalla CISL e Alioti for Segretario generale”.
Mi permetto anche di suggerirgli la lettura di questi miei 3 ‘post’, perche il premier Berlusconi non è soltanto un simpatico… “gaffeur”, il ministro Tremonti uno spiritoso ‘paraculo’ ed il ministro Sacconi un disinteressato ed abusivo promotore di blocchi sociali, ma molto peggio, molto più pericolosi, come lo sono i “matti” dalla lucida pazzia, e dannosi, come lo sono tutti gli incompetenti. Anche vendicativi con chi li prenda in giro o li critichi (come è successo al presidente dell’ISAE o, ieri, a Montezemolo, proprietario del web magazine “Italiafutura”, su cui sono usciti articoli molto critici nei riguardi dell’incompetente ministro dell’Economia (ad es., “L'Imperatore dei marziani” http://www.italiafutura.it/dettaglio/110615/limperatore_dei_marziani ).
 
Ecco i 3 ‘post’:
“Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille” (allego il post/14, il suo profilo è nel post/1):
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html
“Il Sig. Giulio T. ed il principio di Peter” (allego il post/2, il suo profilo è nel post/1):
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598517.html 
“Lettera al ministro Maurizio Sacconi”:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2564771.html

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi tremonti cgil cisl sacconi g20 ttf

permalink | inviato da magnagrecia il 25/2/2011 alle 1:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia giugno        agosto
temi della settimana

imposta patrimoniale bce debito pubblico sviluppo intellettuale crisi economica germania pensioni riforma delle pensioni fornero bersani ue renzi berlusconi banca d'italia fake news sessualità economia curiosita' sessuali pd commissione europea governo monti



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0