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Dialogo con Vincenzo Comito sulla BCE, Draghi, Weidmann e il QE

 
quantitative easing di Vincenzo Comito
Il QE alla prova tedesca
23/01/2015
L'immissione di più moneta in circolazione effettuata dalla Bce, per essere efficace, avrebbe dovuto essere accompagnato da politiche budgetarie ed economiche espansive, che rilanciassero la domanda, ciò che costituisce un’eresia per la Germania. Perchè in Europa non manca la liquidità, ma gli investimenti
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071
link sostituito da:
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071.html  


7 osservazioni

Vincesko

Venerdì, 23 Gennaio 2015 21:02:49

Faccio alcune osservazioni:

1)Mentre i rappresentanti della Germania nella BCE si opponevano al programma e altrettanto faceva il presidente della Bundesbank, Weidmann,”.

I rappresentanti della Germania nella BCE sono due: nel Comitato esecutivo (composto da 6 menbri
https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/eb/html/index.it.html), Sabine Lautenschläger e, nel Consiglio direttivo (composto da 24 membri, cioè dai 6 membri del Comitato esecutivo e da 18 governatori delle BCN https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/html/index.it.html), Jens Weidmann. Quindi quest’ultimo fa ora parte del Consiglio direttivo della BCE.

2)la Merkel premeva sottobanco perché esso fosse il meno incisivo possibile

No, peggio, Draghi è andato da lei poco prima del varo del QE, per averne l’avallo finale, violando entrambi l’art. 7-Indipendenza dello Statuto della BCE (
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf).

3)Weidmann ha affermato, tra l’altro, che l’acquisto di titoli pubblici violerebbe la legge dell’Unione Europea”.

Questo non è vero. Nella recente intervista resa da lui a “Repubblica” (allegata qui col mio commento “Mario Draghi e Jens Weidmann
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825389.html), ha detto: “Quindi l'acquisto di titoli sovrani sui mercati secondari da parte dell'Eurosistema va giudicato in modo critico, sebbene non sia vietato”. D’altra parte, a) il dettato dell’art. 18 Statuto BCE è chiarissimo; b) l’art. 21 vieta soltanto l’acquisto diretto (cioè sul mercato primario) dei titoli di Stato; c) la BCE, come ha confermato l’ex presidente Trichet, lo ha già fatto in passato 4 volte (http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/trichet-bce-puo-comprare-titoli-stato-217f3cfa-7595-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml); e d) il ricorso della Corte Cost. tedesca alla Corte di Giustizia (CGUE), su denuncia di Weidmann, verte sull’illimitatezza degli OMT.

4)quello della BCE è un intervento di supplenza”.

A mio avviso, può essere considerato tale solo in parte, poiché il QE (o misure equivalenti) è comunque necessario, ma non sufficiente. La BCE ha fatto il minimo sindacale, poiché il QE varato è quantitativamente e qualitativamente insufficiente.

5)a partire da marzo 2015 e sino al settembre 2016, salvo estensioni temporali, un programma di acquisti di titoli per 60 miliardi di euro al mese, per un totale di 1080 miliardi”.

Da marzo 2015 a settembre 2016 i mesi sono 19. Per 60 mld/mese il totale fa 1.140.

6)Per quanto riguarda la Grecia, Draghi ha lasciato sostanzialmente nel vago la possibilità di acquisti di titoli di quel paese

No, i titoli greci sono esclusi per rating, e ammessi solo se condizionati al piano della Troika.

7)Dove il cedimento di Draghi alle pretese tedesche è grave è nel fatto che gran parte della responsabilità per eventuali perdite sull’acquisto dei titoli viene scaricato sulle singole banche centrali”.

Forse no, come hanno osservato sia Draghi che I. Visco. A mio avviso, invece, come ho già rilevato in passato, la colpa maggiore di Draghi (e di Weidmann, v. il mio commento alla sua intervista) è nell’aver obliterato completamente, sia nelle dichiarazioni che nei fatti, il secondo obiettivo statutario della BCE (art. 2): la crescita economica e dell’occupazione (cfr. Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html).

 

risposta a Vincensko

Vincenzo Comito

Venerdì, 23 Gennaio 201522:18:54

mi scuso con i lettori per due piccoli errori sottolineati da Vincensko. In effetti l'intervento è un po' dei 1080 miliardi indicati da me e il presidente della Bundesbank è uno dei due rappresentanti tedeschi nella Bce. Tali inesattezze sono state provocate dalla fretta nella stesura di un articolo che doveva essere consegnato ieri pomeriggio al giornale. Per gli altri punti sollevati dal lettore non si tratta invece di errori, ma di diverse interpretazioni dei fatti tra me e Vincesko.

 

Replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio2015 14:23:56

1. Il mio nickname è Vincesko (senza la ‘n’).
2. Che Draghi sia andato dalla Merkel (e non da Hollande, Renzi o Rajoy, ecc.) poco prima di varare il QE è un fatto, che è stato pubblicato da tutti i media. L’ho rimarcato poiché è l’ennesimo – l’ennesimo - caso di violazione dello statuto BCE (art. 7-Indipendenza) sia di Draghi che di Merkel.
3. L’osservazione n. 3 non è un’interpretazione, ma un fatto, a meno che Lei non possa linkare una prova che dimostri che Weidmann ha dichiarato che l’acquisto di titoli pubblici è vietato. Lo puntualizzo non per un mero puntiglio, ma perché, approfondendo il tema della BCE, ho riscontrato un’ignoranza quasi universale del suo statuto e di altri elementi connessi, anche in ambito accademico (come avrà già potuto desumere dalla mia Petizione al Parlamento europeo contro la BCE che Le trasmisi un paio di mesi fa, se non dai miei commenti su Sbilanciamoci; petizione che ho lanciato dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) – e che ho inviato a più di un centinaio di docenti universitari e ricercatori, ma nessuno ha ritenuto di sottoscriverla, preferendo gli inefficaci appelli). Weidmann, cane da guardia degli interessi dell’establishment teutonico, è il principale esponente della schiera dei “nemici” dei Paesi periferici. Altre sono le sue colpe, anche gravi, qualcuna delle quali (in particolare l’obliterazione totale del 2° obiettivo statutario della BCE: sostenere la crescita economica e l’occupazione) ho evidenziato nel mio commento puntuale della sua intervista a "Repubblica", allegata nel mio post già linkato più sotto “Mario Draghi e Jens Weidmann” (entrambi iniziati, secondo il libro “Massoni” del massone Gioele Magaldi, nella stessa loggia massonica, della quale Gran Maestro è il ministro tedesco Schauble), e nell’osservazione n. 7.

 

Precisazione importante

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 14:52:06

PS:
A scanso di equivoci, quando ho scritto “dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) –” intendevo riferirmi ad un’insussistenza mia personale, non assoluta, della condizione per poter presentare un ricorso alla Corte di giustizia (CGUE) contro la BCE, che è la seguente: il ricorso va presentato tramite un legale, nel caso si sia ricevuto un danno diretto da atti o omissioni della BCE.
Aggiungo, per completezza, che la Corte di giustizia non può ricevere petizioni, ma io gliel’ho inviata lo stesso per conoscenza (oltre che alla nostra Corte Cost. ed al nostro Governo); mentre il Parlamento Europeo, sì, ed ha una specifica Commissione Petizioni, che ha protocollato la mia petizione (la mia ha protocollo 2401/2014) e mi ha inviato una comunicazione scritta di riscontro, preavvertendomi che occorrerà un po’ di tempo per la risposta, poiché ne hanno ricevuto parecchie altre. 

Ho inviato la mia petizione anche a tutti i nostri parlamentari europei; l’unica che mi ha risposto è stata una parlamentare di M5S, membro della Commissione Petizioni, per assicurarmi che avrà una particolare attenzione per essa. Ne allego il testo:

Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
p. c. Corte di Giustizia Europea
p.c. Corte Costituzionale italiana
p.c. Governo italiano
Lo statuto della Bce stabilisce due obiettivi. Il primo è la stabilità dei prezzi, "sotto, ma vicino, al 2%". Oggi in molti Paesi dell'Euro l'inflazione è sotto zero. La deflazione è un male ancora più grave dell'inflazione e la Bce non sta facendo quello che dovrebbe per riportare i prezzi all'obiettivo quantitativo da essa stessa deliberato.
Il secondo obiettivo è stabilito nello stesso articolo 2 dello statuto: "Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi", la Bce "sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, "il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale"; "una crescita sostenibile"; "la coesione economica e sociale"; "la solidarietà tra Stati membri".
Come tutti possono constatare, la Bce non ha fatto e non ha in programma di fare nulla per questi obiettivi, e queste problematiche sono del tutto assenti persino nelle esternazioni del suo presidente.
Tutto ciò premesso, noi chiediamo:
1. di accertare e di dichiarare se quanto da noi denunciato risponde al vero;
2. di accertare e di dichiarare se la BCE è colpevole di violazione statutaria e perciò anche passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 dello statuto BCE).

Allegato
1 - Motivazioni della petizione
2 - Statuto BCE
3 - Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino
4 - Federal Reserve Act (e divieto acquisto diretto titoli Tesoro USA)
5 - Trattato di Lisbona
6 - Trattato di Maastricht
Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

 

altra risposta a Vincesko

Vincenzo Comito

Sabato, 24 Gennaio 2015 16:40:47

ho tratto le dichiarazioni di Weidmann da un articolo del Financial Times del 20 gennaio (www.ft.com) scritto da R. Atkins, E. Moore e C. Jones ed intitolato"Tension simmer over eurozone QE as investors buy up Spanish debt"

 

Altra replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 19:49:12

Ho letto l’articolo di FT (http://www.ft.com/cms/s/0/1932d5f2-a074-11e4-9aee-00144feab7de.html). Interessante, ma con 3 obiezioni: la prima è che io – sulla base dei fatti - considero Weidmann (e non solo) un furbo, capacissimo di dire bugie (anche le mezze verità equivalgono a bugie), tant’è che l’ho definito bugiardo nel mio commento della sua intervista (che ho riportato anche nell’Allegato alla Petizione al Parlamento Europeo, assieme all’intervista di Orphanides, che mi è sembrato un… firmatario della mia petizione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html); la seconda è che - Lei ne converrà -, per quanto riguarda Weidmann, le 2 fonti non si equivalgono: da una parte, c’è l’intervista a “Repubblica” in cui egli ammette che gli acquisti di titoli pubblici sono consentiti (cfr. art. 18 statuto BCE - è un’inutile complicazione in tema di BCE riferirsi ai trattati, è sufficiente citare lo statuto BCE, che ne mutua, spesso letteralmente, le regole di sua pertinenza -, purché ovviamente siano effettuati sul mercato secondario, ex art. 21), mentre, dall’altra, c’è, nell’articolo di FT, il riferimento ad una asserita dichiarazione di Weidmann, senza fornire la fonte; la terza è che, dopo aver approfondito la materia della BCE e dovuto riscontrare tante anomalie (persino Mario Monti, Luigi Zingales e Stiglitz non conoscono bene lo statuto BCE; sul sito dell’UE, soprattutto, e della BCE ci sono informazioni omissive o fuorvianti sugli obiettivi della BCE, mentre né Weidmann né Mario Draghi hanno mai citato in oltre 3 anni il secondo obiettivo statutario, quello di sostenere la crescita economica e dell’occupazione), io mi baso soltanto su prove documentali valide e attendibili.

Il passo incriminato (lo dico per i lettori) è proprio al termine dell’articolo di FT:

Leading the charge for abandoning risk-sharing has been Jens Weidmann, Bundesbank president and an outspoken QE critic.
In December he argued that sovereign bond buying would break EU law unless national central banks shouldered the responsibility for losses. Privately, the government in Berlin supports Mr Weidmann’s position.

(A guidare la carica per abbandonare la ripartizione dei rischi è stato Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e un critico franco del QE. In dicembre ha sostenuto che l'acquisto di obbligazioni sovrane violerebbe i trattati UE a meno che le banche centrali nazionali non si assumano la responsabilità per le perdite. Privatamente, il governo di Berlino sostiene la posizione del signor Weidmann).



Articoli collegati:

Qe: il bazooka di Draghi. Effetto Bce sulle Borse, in flessione spread e euro
QE da 1140 mld per acquisto bond. Compromesso con Berlino su rischi
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https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/01/21/bce-il-bazooka-di-draghi-60-miliardi-al-mese-fino-a-settembre-2016_fecff999-9881-407a-9d59-23f2d99f103a.html

Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce
di Riccardo Sorrentino 23 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

Esperti e analisti danno il voto al Qe della Bce
di Vittorio Carlini 22 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml 


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Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone

 

Come ho già raccontato in passato, pur essendo della sua stessa corrente riformista, non ho mai avuto molta simpatia per Giorgio Napolitano. Ciononostante, anzi proprio per questo, ho apprezzato e puntualmente dato conto volentieri dei suoi interventi positivi, come fu nel caso delle dimissioni di Silvio Berlusconi (probabilmente su input della potente cancelliera Merkel, come lui (?) (iniziato in USA presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana)[1] massone?[2], come pure massoni sarebbero Draghi, Weidmann e Schaeuble?[3], oltre Monti e Padoan?, cfr. il libro di Gioele Magaldi "Massoni").

Rammento che si era nell’autunno del 2011 e, nonostante il varo di tre mastodontiche manovre correttive lacrime e sangue e molto inique,[4] Berlusconi stava portando al disastro l'Italia, sotto attacco della speculazione finanziaria mondiale, e Napolitano perseguì sapientemente e pervicacemente l’obiettivo [5] di costringere alle dimissioni l'incompetente e screditato premier, e lo fece in modo così sapiente da evitarci un finale analogo a quello raccontato da Nanni Moretti nel film "Il Caimano".[6]

Il compagno presidente Napolitano ha sicuramente una certa propensione (mutuata dal padre? Ho ascoltato una sua intervista in cui raccontava il suo rapporto difficile col severo padre, avvocato e liberale [7]) ad assumere comportamenti “autoritari”, o eterodossi, quando si tratti di affermare un interesse superiore, però declinato talvolta a suo piacimento e non privo di aspetti criticabili, come fu nel 1984 per il salvataggio dell’allora ministro Andreotti [8] o, più recentemente, il suo pesante intervento nel caso de Magistris, nella dura contrapposizione tra le procure di Catanzaro e di Salerno, da lui risolta (in sostanza, poiché formalmente poi provvide il CSM, vice presidente Mancino) dando ragione in pratica a quella di Catanzaro, che aveva assunto decisioni gravi in violazione della legge, e torto a quella di Salerno, che invece aveva operato nel rispetto delle sue prerogative di legge. [9]

Ma, prima di ottenerne le dimissioni, prima sulle tante leggi in campo economico o giudiziario molto discutibili e poi di fronte alla pretesa incongrua, immotivata, ‘irrazionale’ del Sig. Berlusconi di ritenersi sciolto dall’osservanza delle leggi perché aveva il consenso di milioni di elettori (i quali allora erano i veri responsabili del vulnus arrecato allo Stato di diritto), pur consapevole delle condizioni mentali precarie del presidente del Consiglio[10], fu acquiescente e un po’ cerchiobottista, per salvare la governabilità. 

Atteggiamento che raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013 [11]) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente di Renzi, funzionali alle c.d. larghe intese. [12]

Strana parabola: da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone.

 

[1] L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/

[2] MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

[3] LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/

[4] Il lavoro ‘sporco’del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

[5] Re Giorgio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2705612.html

[6] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
L'anno scorso, egli acconsentì alle dimissioni perché prostrato psicologicamente dagli attacchi dei mercati finanziari e – da ultimo – dopo gli attacchi dei media mondiali e la derisione in pubblico da parte di Sarkozy e Merkel, dal trattamento ricevuto al vertice di Bruxelles: scansato come un appestato. Questo evitò un finale come quello prefigurato nel film di Moretti "Il Caimano".
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html

Analisi parziale del complotto contro Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html

[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

[8] Quando Napolitano salvò il Divo
http://fulviolocicero.blogspot.com/2012/08/quando-era-presidente-del-gruppo.html

[9] Scontro tra le procure di Salerno e di Catanzaro
http://www.webalice.it/lapaginadivicio/procure_scontro.htm

[10] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/14/Napolitano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013

[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_coalizione 

Ancora sugli errori dei professori di Economia circa i poteri della BCE

 
di Domenico Mario Nuti
Tutti gli errori dell'Unione
19/12/2014
Fine semestre/ L'unica soluzione sarebbe un piano di investimenti vero. Ma i soldi di Juncker sono una finta: disponibili solo pochi miliardi. Così l'Ue rischia di disgregarsi, non rimpianta da nessuno
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27667
link sostituito da (commento cancellato):
http://old.sbilanciamoci.info/Rubriche/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27688.html 


Come ho già dimostrato qui,[1] molti professori di Economia non conoscono bene gli obiettivi e i poteri della BCE. L’ultimo, in ordine di tempo, è il prof. Mario Nuti, che in questo articolo su Sbilanciamoci, dopo il nostro scambio di email (v. appendice), corregge il tiro, rispetto alla sua relazione al convegno sul prof. Federico Caffè,[2] aggiungendo “illimitato” al potere della BCE di acquistare titoli pubblici, ma… non abbastanza.
Come ho già evidenziato nell’allegato alla mia petizione al Parlamento europeo, l’errata conoscenza dei poteri della BCE, secondo me, falsa alla radice il dibattito italiano (e forse europeo) sulle soluzioni alla crisi economica, che devono avere al centro il ruolo cruciale della BCE, la quale ha già tutti i poteri che servono alla bisogna e semmai va aiutata a scrollarsi di dosso l’influenza nefasta della Germania. Nella conclusione di un precedente post[3], ho scritto:
“I veri nemici da combattere sono i ricchi (finanza e multinazionali). Tuttavia, i Tedeschi sono talmente arroganti da rasentare l’ottusità e perciò pericolosi per tutti. Come insegna il caso Tsipras (pare che la Merkel abbia detto che è disposta a trattare con lui se vincerà le prossime elezioni greche), il modo peggiore per contrastare gli arroganti è l’acquiescenza. Draghi è colpevolmente acquiescente. Padoan è colpevolmente acquiescente. L’ex tosto Renzi è colpevolmente acquiescente. Oggi i rapporti di forza sono favorevoli alla Germania, perché la Spagna retta dal popolare Rajoy è aggiogata per interesse al carro tedesco e la Francia di Hollande è debole e starà al gioco finché viene trattata con un occhio di riguardo, mentre i Paesi che prima si appoggiavano alla Gran Bretagna ora si stanno anch’essi avvicinando alla Germania. Questa situazione potrebbe cambiare sostanzialmente se, alle prossime elezioni, in Spagna vincesse Podemos e in Grecia Siryza. Nel frattempo, occorre seguire la via dell’affermazione della legalità, in primis contro la BCE, come ha fatto perfino l’arrogante Corte Cost. tedesca nel caso degli OMT”.
 
Citazione (dall’articolo di Mario Nuti): “la BCE è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza – che è comune alle maggiori banche centrali del mondo – ma perché, modellata sulla Bundesbank, era ancor più di quest’ultima del tutto separata dalla politica fiscale, priva del potere illimitato di acquistare titoli di stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti”.
 
1. La BCE è formalmente indipendente, ma sostanzialmente ubbidisce ad un solo Stato: la Germania (violando l’art. 7 del suo Statuto), della quale di fatto protegge gli interessi, a detrimento degli altri Stati dell’Eurozona.
 
2. In nessun articolo del suo statuto (che mutua letteralmente le disposizioni dei trattati), è contemplato il divieto di acquisto illimitato dei titoli di Stato, purché (analogamente a quanto è prescritto dal proprio statuto per la FED) sia effettuato sul mercato secondario. L’equivoco nasce dal fatto che si confonde la Corte Cost. tedesca, che ha appunto ritenuto illegittimo l’acquisto illimitato di titoli pubblici da parte della BCE (OMT) e che ha giurisdizione soltanto in Germania, con la Corte di Giustizia Europea (CGUE),[4] che è l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE (art. 35 Statuto BCE), alla quale infatti ha dovuto presentare ricorso la stessa Corte Cost. tedesca.[5]
 
3. Attualmente, in deflazione o quasi, e cioè lontani dall’obiettivo statutario del “sotto, ma vicino, al 2%”, la BCE ha, in concreto, gli stessi poteri della FED e delle altre banche centrali, poiché l’obiettivo principale della stabilità dei prezzi è concordante e convergente con quello subordinato di “sostenere la crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”.
 

Tutti i dettagli e i documenti qui: “Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto”   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html .


[1] Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE

[2] Carlo Clericetti - 13 DIC 2014

[3] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?

[4] Corte di giustizia europea

[5] QE, gli obiettivi ed i poteri della BCE e della FED

 
 
Appendice
 
Pubblico, sul tema dei poteri della BCE e della FED sull’acquisto di titoli pubblici, la mia e-mail-quesito a Mario Nuti e la sua risposta, precedenti all'articolo:
 
15 dic 2014 - 17:31
Egr. Prof. Nuti,
Carlo Clericetti, nel suo blog (http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/13/la-bestemmia-del-neo-keynesiano/ ), ha riportato le sue parole al convegno per celebrare il centenario della nascita di Federico Caffè:
“la Bce è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza che è comune alle maggiori banche centrali del mondo, ma perché, modellata sulla Bundesbank, è ancor più di quest’ultima separata dalla politica fiscale, priva del potere di acquistare titoli di Stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti (come la Fed e le banche centrali del Giappone o dell’Inghilterra)”.
Ho eccepito che non fosse vero, almeno per quanto riguarda il mercato secondario, esattamente come per la FED (allegando le prove, v. anche Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html).
Carlo Clericetti ha chiarito che lei intendesse riferirsi al mercato primario. Ma ho controbattuto che allora lei non sapesse che tale divieto vige anche per la FED.
Può dirimere con sincerità questo dubbio sulle sue dichiarazioni?
Cordiali saluti,
V.
PS: Ho dimenticato di aggiungere che avrei intenzione di pubblicare la sua eventuale risposta sul blog di Carlo Clericetti.
 
18 dic 2014 - 10:59
Grazie della precisazione. Certo che l'acquisto di titoli di stato sul mercato primario sarebbe piu' efficace che sul mercato secondario, dove la liquidita' iniettata nel sistema puo' rimanere inattiva anziche' direttamente finanziare una spesa. 
Ma ogni acquisto di titoli anche sul mercato secondario fa aumentare il prezzo dei titoli e quindi riduce il tasso d'interesse. Certo che anche la BCE puo' farlo, e se e' per quello lo ha fatto anche la Bundesbank almeno nel 1993 se ricordo bene. Ma rimane il fatto che la Fed puo' acquistare quantita' virtualmente illimitate di titoli di stato senza doversi sottoporre ad un voto dei pochi stati suoi azionisti, a maggioranza o preferibilmente all'unanimita'; senza rischiare il deferimento a una Corte Costituzionale come quella di Karlsruhe, o a intimidazioni come quelle subite da Draghi, nonche' altri bastoni fra le ruote. E quindi non si puo' fare finta che questi ostacoli non contino o non esistano, e che i poteri della Fed e della ECB siano equivalenti.
Pertanto, rispetto a quanto ho detto al Convegno su Caffe' sono unrepentant. Anzi, rincarerei la dose. Vedasi http://dmarionuti.blogspot.it/2014/12/europe-is-cow_23.html.
Ho cercato di registrarmi sul sito di Clericetti per appendere questo commento ma come al solito il sistema mi rifiuta. La ringrazio se lo vorra' fare lei. Con molte cordialita' e auguri (di stagione e non), Mario Nuti.
 
***
 
Traggo da QE, gli obiettivi ed i poteri della BCE e della FED (allegato sopra):
 
@Thomas Fazi
 
1) Premesso che l’arrogante Corte Cost. tedesca - ancorché non si sia limitata a presentare il ricorso alla Corte di Giustizia, ma abbia, in ben 40 pagine, indicate anche le soluzioni - non ha nessun potere di interpretazione dei trattati UE, traggo da:Karlsruhe: doppia sfida all’Europa” - 18.02.14 - di PietroManzini http://www.lavoce.info/karlsruhe-europa-bce-euro/  
“Lo scorso gennaio, la Corte costituzionale tedesca ha posto alla Corte di giustizia UE due questioni relative alla legittimità della decisione della Bce sul programma cosiddetto Omt (Outright Monetary Transaction), che prevede la possibilità da parte del sistema delle banche centrali europee di acquisto illimitato di titoli di debito pubblico nel mercato secondario a favore di quegli Stati che aderiscano alle politiche di condizionalità fissate dall’European stability mechanism. Con la prima questione, la Suprema Corte tedesca vuole sapere se la decisione rientra nella politica monetaria, ovvero se deve ritenersi di politica economica; con la seconda, invece, vuole che gli eurogiudici di Lussemburgo stabiliscano se il programma Omt è compatibile con il divieto di facilitazione finanziaria previsto dall’articolo 123 del Trattato sul funzionamento della UE”.
 
Da cui emerge che le contestazioni della Corte non riguardano il potere della BCE – sancito dal dettato chiarissimo dell’art. 18 e dell’art. 21 – di acquistare titoli sovrani sul mercato secondario, ma soltanto se questi possano essere illimitati e se rispondano al mandato della BCE di gestire la politica monetaria.
 
2) Segnalo, sul tema, questo commento che mi sembra interessante e forse dirimente (peraltro esso è in linea con le motivazioni addotte dalla stessa BCE):

nextville  
L'atto della BCE in questione è l'OMT, che non è un trasferimento di liquidità alle banche (come gli LTRO, che nessuno ha impugnato) ma un programma (per ora solo annunciato) di acquisto di titoli di stato sul mercato secondario. Dal punto di vista giuridico, la BCE non può fare acquisti sul mercato primario e in generale agire con lo scopo di finanziare gli stati (ex art.123 TFEU), ma può (ex art.18 ESCB Statute) fare acquisti di titoli di stato (e altri titoli) sul mercato secondario (cioè non direttamente alle aste pubbliche, ma sul mercato privato dei titoli già emessi) per ragioni di politica monetaria - es. per fare Quantitative easing. Ad es. può, per scongiurare un rischio deflazione, non solo abbassare i tassi ma anche aumentare la liquidità tramite acquisti sul mercato. 
L'OMT è quindi legittimo se gli acquisti di titoli di stato dei paesi membri sono fatti sul secondario e giustificati da ragioni monetarie. La ragione portata dalla BCE a giustificazione dell'OMT non è un generico "to preserve the euro", ma è più precisamente l'esigenza (fortissima nell'estate 2012) di "riparare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria" che aveva cessato di funzionare per l'interferenza del rischio di ridenominazione, cioè perché i mercati temevano che alcuni paesi deboli (tra cui Italia e Spagna) fossero costretti a uscire dall'euro e quindi fossero costretti al default sul loro debito (non essendo più in grado di pagarlo con una moneta destinata a rapida e pesante svalutazione). Questo genere di rischi crea un "bad equilibrium", cioè una situazione che si autoalimenta portando al disastro (= l'aspettativa che un paese sia costretto a uscire fa salire a tal punto i suoi tassi da generare l'evento). Per poter ripristinare la sua capacità di controllo sulla moneta tramite le tradizionali manovre sui tassi -- quindi per ragioni di politica monetaria (e non fiscale) -- la BCE ha minacciato di usare un potere che certamente ha (ex art.18 ESCB Statute) di fare acquisti sul mercato secondario di titoli di stato. Tale minaccia da sola è bastata a eliminare il bad equilibrium e a far tornare progressivamente i mercati alla normalità. E' proprio questo successo che dimostra che era in atto un bad equilibrium e che la BCE doveva sventarlo, perchè senza sventarlo non sarebbe più stata in grado di ottemperare al suo mandato primario, che è mantenere la stabilità dei prezzi.
http://studiocataldi.mailupnet.it/f/tr.aspx/?:5Um8d=wstwsu5:5h.=t2yyof-=bhfj/nvkiq3eni5cc40h2f709:fvb6qgma:gl:5c69&x=pv&o2mdnh8imo8cidc70:4mwuo_u10gbNCLM
 
3) Gli articoli riportati sopra, infine, fotografavano la situazione di quasi un anno fa; nel frattempo i dati della deflazione e della crisi economica permangono negativi, se non aggravati, anche e soprattutto in termini prospettici. Il che giustifica – come preannunciato da Draghi – l’adozione di “misure non convenzionali” (per la BCE, poiché per tutte le altre banche centrali sono del tutto ordinarie in periodi di crisi), anche per NON disattendere ulteriormente entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2).
 
Cordiali saluti.
 
 
Draghi ammette che il QE per l'acquisto dei titoli di debito pubblico rientra nei poteri della BCE. Tuttavia, neanche oggi la BCE ha deciso di adempiere finalmente i suoi doveri statutari fissati dall'art. 2:
 
“Rispondendo alle domande di giornalisti, Draghi ha detto che il direttorio "ha discusso dell'acquisto di titoli di Stato", che "ricade nel mandato" della Bce. Nell'ambito di un ‘quantitative easing’, d'altra parte, possono rientrare "tutti gli asset tranne l'oro".
http://www.repubblica.it/economia/2014/12/04/news/bce_tassi_quantitative_easing_draghi-102109933/
 
***
 
Traggo da “La “bestemmia” del neo-keynesiano (linkato sopra):
 
[*] Allego l’articolo con la dichiarazione di Trichet (che ho già linkato in “Le incongruenze di Draghi”):
Trichet: la Bce può comprare titoli di Stato
«Francoforte ha tutti gli strumenti, non c’è bisogno di ampliarne i poteri» 
di Giuliana Ferraino
26 novembre 2014
«Comprare i titoli di Stato dei Paesi dell’eurozona è totalmente in linea con il mandato della Bce. Lo ha già fatto quando io ero presidente, prima comprando i titoli pubblici greci e irlandesi nel 2010, poi i titoli di Stato italiani e spagnoli nell’agosto del 2011».
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/trichet-bce-puo-comprare-titoli-stato-217f3cfa-7595-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml
 
Peraltro, anche Weidmann nell’intervista a Repubblica ammette (dopo Trichet, che 10 giorni fa ha “stanato” sia lui che Draghi) che la BCE può acquistarli. Se Draghi non lo fa, è perché preferisce ubbidire al veto di Weidmann, che è solo 1 su 24 ed, anche aggiungendo i satelliti della Germania, ha la maggioranza.
 

Aggiornamento
 
La Corte Ue con Draghi: "Gli acquisti Bce rispettano i trattati"
Il giudizio della Corte di giustizia europea in un parere consultivo sollecitato dalla Germania. Per l'avvocato generale all'Eurotower serve "ampia discrezionalità". La decisione definitiva nel giro di qualche mese. Draghi a Die Zeit: "I tedeschi capiscano che la Bce ha mandato pan-europeo"
14 gennaio 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/01/14/news/la_corte_ue_con_draghi_gli_acquisti_bce_rispettano_i_trattati-104903053/

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3/24/2018 4:20:09 PM
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"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
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