.
Annunci online

Dialogo breve con Marco Rogari del Sole 24 Ore sulla sua BUFALA sulla Riforma Fornero



 

Verso la riforma della previdenza
Pensioni, ecco il bilancio di Quota 100: spesi finora più di 11 miliardi
Dai dati Inps una platea composta per oltre due terzi da uomini, ma nel pubblico impiego a scegliere la pensione anticipata sono state 58.870 donne contro 48.367 uomini. Nella pubblica amministrazione la pensione lorda annua risulta leggermente più alta di quella media di tutti i quotisti
di Marco Rogari
14 settembre 2021

 https://www.ilsole24ore.com/art/pensioni-solo-pa-quota-100-e-donna-spesi-4-miliardi-i-dipendenti-pubblici-AEcNQhi 


·         VIVincesko

·         Martedì 14 settembre 2021 alle 23:09

No. E' la solita falsa notizia che gira da oltre un lustro. Sorprende che la alimenti anche Il Sole 24 Ore, al quale ho scritto il 30.8 scorso. L’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni è stata decisa dalla Riforma delle pensioni SACCONI: tramite la cosiddetta “finestra” di 12 mesi o di 18 per gli autonomi (inclusi 4 mesi in media che erano già stati decisi dalla Riforma delle pensioni Damiano, L. 247/2007), introdotta dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 1 a 6, modificata dalla L. 148/2011, art. 1, comma 21, per l’estensione al comparto della scuola e dell’università; e 12 mesi tramite l’adeguamento alla speranza di vita, introdotto dalla L. 102/2009, art. 22-ter, comma 2, modificata sostanzialmente dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 12-bis a 12-quinquies, modificata per la decorrenza dal 2013 (quando è effettivamente decorsa) dalla L. 111/2011, art. 18, comma 4. 

Dopo averlo pubblicato, mi sono accorto che avevo sbagliato l’articolo, era l’intervista a Ghiselli. Ma era tardi e ho rimandato al giorno dopo. 

Il giorno dopo, ho trovato la risposta di Marco Rogari.

·         ILIl Sole 24 Ore

·         Mercoledì 15 settembre 2021 alle 11:09

Non mi sembra che nell'articolo si faccia esplicitamente riferimento alla riforma Fornero per la singola soglia di vecchiaia a 67 anni. In ogni caso, si tende sempre a far riferimento alla legge Fornero di fine 2011 perché è l'ultimo intervento organico che è intervenuto su molti dei requisiti per la pensione, come quelli per le uscite di anzianità e per il pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti private, oltre che sull'estensione del metodo di calcolo "pro-rata". Una serie di misure che, come è noto, ha provocato complessivamente un innalzamento dell'età pensionabile. Ripeto: la riforma Fornero è l'ultimo intervento della serie cominciata nel '92 con il primo governo Amato e proseguita nel 1995 con il governo Dini (ministro del lavoro Treu) e negli anni successivi con i governi Prodi e Berlusconi ter (ministro del Lavoro Sacconi). Ma ogni volta non possono essere ricordati tutti in relazione ai singoli aspetti pensionistici toccati.
Marco Rogari
 

Alla quale ho replicato volentieri.

        

  • VI·

  •        ·         Vincesko

·         Mercoledì 15 settembre 2021 alle 13:09

Chiedo scusa, ho sbagliato l'articolo, intendevo commentare la Sua intervista del 9 settembre 2021 (che è partita a fianco in automatico https://www.ilsole24ore.com/art/ape-strutturale-il-quota-100-ma-maggioranza-chiede-piu-AEP8jeh) al responsabile Previdenza della CGIL Ghiselli (anche lui destinatario delle mie decine di lettere “circolari”, oltre che di una mia telefonata in diretta su Radio 1, e stranamente, assieme ai leader della CGIL, uno dei diffusori sistematici delle notizie false sulla Riforma delle pensioni Fornero, alle quali attribuisce le misure della severa Riforma SACCONI, contro la quale (in effetti contro le pesanti e inique manovre finanziarie del Governo Berlusconi che la contenevano) la CGIL fu l’unico sindacato a fare due scioperi generali). Lei, sia nella presentazione dell'intervista, sia in una delle domande a Ghiselli, che non ha obiettato nulla, ha affermato che l'età di pensionamento a 67 anni è stata decisa dalla Riforma Fornero, che - come Le ho scritto nella ennesima mia lettera "circolare" del 30.08.2021 ai media -, è una BUFALA ormai mondiale anche per colpa dei media italiani, incluso purtroppo Il Sole 24 Ore (v. le mie decine di lettere dal 2015, una delle quali era linkata in calce alla mia lettera del 30.8, anche a Davide Colombo), che io contrasto da solo da 9 anni, da ultimo con un libro-pamphlet.
Come ho scritto ripetutamente, anche nella lettera linkata del 2020, la Riforma Fornero è soltanto la settima e ultima riforma delle pensioni dal 1992 e NON la più severa e incisiva (v. anche il risparmio stimato da RGS); lo è diventata perché – grosso modo dal 2013-14 -, le vengono attribuite erroneamente da (quasi) TUTTI, inclusi i docenti di Lavoro e Previdenza, anche misure severe della Riforma Sacconi (e di Dini), tra cui in particolare l’età di pensionamento a 67 anni e l’adeguamento dell’età di pensionamento all’aspettativa di vita.
In conclusione, mi aspetto che Lei, in futuro, vorrà informare i lettori italiani e internazionali che, dopo la scadenza di Quota 100, si scongiurerà il ritorno alla… SACCONI (nome sul quale da sette anni avete TUTTI decretato una sorta di damnatio memoriae).

  

Post collegato: 

Lettera al Corriere della Sera, a Repubblica e al Sole 24 Ore sulla loro ennesima BUFALA sulla Riforma delle pensioni Fornero
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2874170.html
https://vincesko.blogspot.com/2021/09/lettera-al-corriere-della-sera.html

  

**********

https://vincesko.blogspot.com/2021/09/dialogo-breve-con-marco-rogari-del-sole.html

 

 


Lettera a Leonardo Colmegna del Corriere della Sera sulla sua falsa notizia sulla Riforma delle pensioni Fornero

 


Pubblico la lettera che ho inviato, l’11.9 scorso, a Leonardo Colmegna del Corriere della Sera, sulla sua falsa notizia sulla Riforma delle pensioni Fornero. Ho scritto “falsa notizia” e non “notizia falsa”, cioè intenzionale, ma francamente non so dire se avesse letto la mia lettera del 30 agosto 2021, allegata qui, o una delle tante precedenti.


Lettera a Leonardo Colmegna del Corriere della Sera sulla sua falsa notizia sulla Riforma delle pensioni Fornero.
Da: v
11/9/2021 17:55
A  lcolmegna@corriere.it,   lcolmegna@rcs.it     e altri 48

 

ALLA C.A. DI LEONARDO COLMEGNA

P.C. DIRETTORE E CAPOREDAZIONE ECONOMIA

 

Egr. Dott. Colmegna,

Traggo dal Suo articolo di ieri Pensioni, in vista un’altra riforma? Tutte le strade per lasciare il lavoro in anticipo di Leonardo Colmegna |10 settembre 2021 https://www.corriere.it/economia/pensioni/cards/pensioni-vista-un-altra-riforma-tutte-strade-lasciare-lavoro-anticipo/opzioni-tavolo_principale.shtml

Non solo la Lega, ma pure i sindacati tuonano contro il ritorno ‘tout court’ alla legge Fornero (niente pensione prima dei 67 anni), invocando nuove forme di flessibilità.

Legge Fornero? No, è una BUFALA gigantesca, ormai mondiale, per colpa anche – ma non solo - dei media e dei sindacati italiani. Poiché né il direttore, né il caporedattore Economia, destinatari delle mie decine di lettere circolari (questa è l’ultima: Lettera al Corriere della Sera, a Repubblica e al Sole 24 Ore sulla loro ennesima BUFALA sulla Riforma delle pensioni Fornero https://vincesko.blogspot.com/2021/09/lettera-al-corriere-della-sera.html), non ritengono loro dovere non continuare a diffondere fake news, trasmettendole almeno ai giornalisti che scrivono di pensioni, provvedo io di nuovo.

In primo luogo, mi permetto di osservare che non è la legge ma la Riforma (delle pensioni) Fornero, emanata con l’art. 24 della L. 214/2011, che ha convertito il DL 201/2011 c.d. Salva-Italia, appellativo peraltro reboante e infedele (cfr. le mie decine di lettere “circolari” sulle manovre finanziarie della XVI legislatura).

In secondo luogo, come ho scritto nella lettera allegata, “l’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni è stata decisa dalla Riforma delle pensioni Sacconi: tramite la cosiddetta “finestra” di 12 mesi o di 18 per gli autonomi (inclusi 4 mesi in media che erano già stati decisi dalla Riforma delle pensioni Damiano, L. 247/2007), introdotta dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 1 a 6, modificata dalla L. 148/2011, art. 1, comma 21, per l’estensione al comparto della scuola e dell’università; e 12 mesi tramite l’adeguamento alla speranza di vita, introdotto dalla L. 102/2009, art. 22-ter, comma 2, modificata sostanzialmente dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 12-bis a 12-quinquies, modificata per la decorrenza dal 2013 (quando è effettivamente decorsa) dalla L. 111/2011, art. 18, comma 4.”.

Mi fermo qua, rinviando per le altre osservazioni alla predetta lettera allegata sopra.

Cordiali saluti,

V.

 

PS: Nota per la segreteria del direttore del Corriere della Sera: ho ricostruito l’indirizzo email di Leonardo Colmegna; se non è corretto, prego di inoltrargli la presente lettera, grazie.

 

lcolmegna@corriere.it, lcolmegna@rcs.it
P.C. lfontana@corriere.it, nsaldutti@corriere.it, segretdir@rcs.it, m.molinari@repubblica.it, f.manacorda@repubblica.it, fabio.tamburini@ilsole24ore.com, alberto.grassani@ilsole24ore.com,
segreteriaministro@lavoro.gov.it, com_lavoro@camera.it, comm11a@senato.it, maurizio.sacconi@senato.itdamiano_c@camera.itelsa.fornero@unito.it, segreteria.landini@cgil.itnazionale@spi.cgil.it, segreteria.generale@cisl.it, segreteriagenerale@uil.itsegreteria.ghiselli@cgil.it, previdenza.sanita.pa.mezzogiorno@cisl.it, fiscoprevidenza@uil.it, seg.direttore@ansa.it, segreteria.redazione@adnkronos.comdir@agi.itsegreteria@askanews.it, segreteria.direzione@dire.itmassimo.giannini@lastampa.it, segreteria.direttore@ilmessaggero.itpmagnaschi@class.it, edebiasi@class.itsegreteria@ilfattoquotidiano.itdirezione@quotidiano.net, online@ilcarlino.net, online@lanazione.netonline@ilgiorno.net, segreteria@iltempo.itlettere@avvenire.itdirezione.politica@ilmattino.itsegreteria@ilgiornale.itlettere@ilmanifesto.itsegreteria@ilsecoloxix.itmattia.feltri@huffingtonpost.itcerasa@ilfoglio.itchristian.rocca@linkiesta.it, sofri@ilpost.itdirezione@affaritaliani.it, direzione@liberoquotidiano.it, redazione@laverita.info, info@quotidianodelsud.it
(n. 50)v

 

**********

 https://vincesko.blogspot.com/2021/09/lettera-leonardo-colmegna-del-corriere.html

 

 

Lettera al Corriere della Sera, a Repubblica e al Sole 24 Ore sulla loro ennesima BUFALA sulla Riforma delle pensioni Fornero



Pubblico la lettera che, interrompendo una pausa di oltre un anno, ho inviato ai tre principali giornali nel loro settore (ma è comune a tutti i media) sull’ennesima notizia falsa sulla Riforma delle pensioni Fornero, alla quale essi continuano ad attribuire, nonostante le mie decine di segnalazioni, anche le misure varate dalla severa Riforma Sacconi. Perché lo fanno? Al solito l’ho trasmessa anche a Fornero, Sacconi e Damiano. La prof.ssa Fornero mi ha risposto (è la seconda volta), per ribadire il suo punto di vista e ringraziarmi. Ho replicato ribadendo il mio, che è basato rigorosamente sulle prove documentali ed è diverso dal suo, e reinvitandola a contrastare seriamente e decisamente queste notizie false sulla sua riforma, che le causano da oltre un lustro minacce e maledizioni (che, a stretto rigore - ovviamente si fa per dire -, andrebbero rivolte al senatore Sacconi). E mi sono anche permesso di suggerirle come contrastarle.

 

Da v
30/8/2021 11:42
A  lfontana@corriere.it,   nsaldutti@corriere.it     e altri 48

 

-         Il Corriere della Sera

-         La Repubblica

-         Il Sole 24 Ore

p.c. ministro Lavoro, parlamentari, media, sindacati, Prof.ssa Elsa Fornero, Sen. Maurizio Sacconi, On. Cesare Damiano

 

Oggetto: Lettera al Corriere della Sera, a Repubblica e al Sole 24 Ore sulla loro ennesima BUFALA sulla Riforma delle pensioni Fornero.

Debbo purtroppo rilevare l’ennesima BUFALA del Corriere della Sera, di Repubblica e del Sole 24 Ore (e di tutti gli altri media) sulla Riforma delle pensioni Fornero.

Come Vi ho già segnalato decine di volte, l’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni è stata decisa dalla Riforma delle pensioni Sacconi: tramite la cosiddetta “finestra” di 12 mesi o di 18 per gli autonomi (inclusi 4 mesi in media che erano già stati decisi dalla Riforma delle pensioni Damiano, L. 247/2007), introdotta dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 1 a 6, modificata dalla L. 148/2011, art. 1, comma 21, per l’estensione al comparto della scuola e dell’università; e 12 mesi tramite l’adeguamento alla speranza di vita, introdotto dalla L. 102/2009, art. 22-ter, comma 2, modificata sostanzialmente dalla L. 122/2010, art. 12, commi da 12-bis a 12-quinquies, modificata per la decorrenza dal 2013 (quando è effettivamente decorsa) dalla L. 111/2011, art. 18, comma 4.

La Riforma Sacconi ha anche deciso, quasi senza gradualità, l’allineamento ai dipendenti pubblici maschi dell’età di pensionamento di vecchiaia da 60 a 65 anni delle dipendenti pubbliche (L. 102/2009, art. 22-ter, comma 1, modificata dalla L. 122/2010, art. 12, comma 12-sexies). Più “finestra” di 12 mesi e adeguamento alla speranza di vita (12 mesi al 2019).

Evidenzio anche, ancora una volta, che la Riforma Fornero:

- non ha quasi toccato la pensione di vecchiaia, se non per l’accelerazione dell’allineamento graduale a 65 anni entro il 2018 delle donne del settore privato (dipendenti e autonome) e per la riduzione di 6 mesi (da 18 a 12 mesi) della “finestra” per gli autonomi, allineandoli a tutti gli altri (L. 214/2011, art. 24, comma 6); e

- con il comma 5 della L. 214/2011, art. 24, ha opportunamente abolito la “finestra” di 12 o 18 mesi e contestualmente (rispettivamente con il comma 6, lettere c e d, e con il comma 10) ha aumentato l’età base di vecchiaia e di anzianità (ora denominata “anticipata”) di 1 anno (rispettivamente da 65 a 66 e da 40 a 41), ma solo formalmente e senza evidenziarne il legame, così da un lato si è intestata entrambe le misure e dall’altro ha indotto in errore tutti, inclusi – strano ma vero – i docenti di Lavoro e Previdenza.

Poi, contraddittoriamente, si è lamentata nel suo libro che l’aumento dell’età di pensionamento (a 66 anni per la pensione di vecchiaia e a 41 anni e 3 mesi per la pensione anticipata, in realtà decisi da SACCONI) le venisse erroneamente imputato. O, per l’errata attribuzione a lei dell’adeguamento all’aspettativa di vita, per quanto mi consta, soltanto nelle sue interviste alla piccola emittente Radio Monte Carlo (https://www.radiomontecarlo.net/audio/claudio-micalizio/240920/elsa-fornero-docente-di-economia-politica-alluniversita-di-torino-la-riforma-delle-pensioni.html) e a Radio1-Zapping (https://www.raiplayradio.it/audio/2018/06/ZAPPING-RADIO1-del-22062018-9ac8611a-dca7-42b3-a048-0dfe45bc156f.html).

Continuo a chiedermi perché la professoressa Fornero, pur presente assiduamente sui media nazionali e consapevole della sua gravità ed estensione, ometta di contrastare seriamente e sistematicamente (cosa che, come ella sa, faccio io, da solo, da 9 anni) la grandissima BUFALA, ormai divenuta mondiale, sulle pensioni italiane e sulla sua riforma in particolare, rendendo a Sacconi tutto ciò che fu, con oggettiva spietatezza (inclusi, tra gli altri, 10.000 esodati, anch’essi attribuiti a Fornero, e altre varie decine di migliaia di pensionandi inattivi e perciò ultrasessantenni affatto privi di reddito), deciso da Sacconi; oltre che, qualche anno prima, da Dini, per l’introduzione del metodo contributivo, che ella ha soltanto esteso, pro-rata dall’1.01.2012, a coloro - relativamente pochi e anziani e ora (2021) già tutti in pensione - che nel 1995 ne erano stati esclusi.

Tuttora, peraltro, nonostante la mia assidua opera di CONTROINFORMAZIONE, anche per mezzo di un centinaio di lettere “circolari” inviate a migliaia di destinatari, che per colpa soprattutto dei media (in particolare dei direttori, dei capiredazione Economia e dei giornalisti economici) si sta rivelando una vera fatica di Sisifo, pochissimi sanno che la spietatezza del Governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi, assecondata da Confindustria, CISL e UIL, nel suo mastodontico aggiustamento molto iniquo dei conti pubblici del 2010 e 2011 (oltre 200 mld cumulati, contro i 63 appena di Monti, molto più equi), non interessò soltanto le pensioni e i pensionandi ma anche milioni di altri individui, appartenenti quasi tutti ai ceti medio e popolare, inclusi perfino i poveri (a partire dal 2008, furono quasi azzerati dal ministro Tremonti i relativi fondi sociali).

Ma poi la colpa di tutto, da un decennio, è stata impropriamente addossata - consapevolmente da pochi del centrodestra, oltre che da CISL e UIL, e inconsapevolmente da tutti gli altri 60 milioni di Italiani, inclusi la CGIL e man mano i media (sedicenti fieri avversari delle fake news) con colpevole ostinazione degna di miglior causa, e poi all’estero - sui “cattivissimi” Monti e Fornero, che purtroppo diedero e danno una mano con le loro millanterie e reticenze, come è dimostrato per tabulas dai documenti, dagli articoli di giornale e dai dossier delle leggi del Servizio Studi del Parlamento. 

1) Pensioni, cosa succede dopo Quota 100? Le opzioni per lasciare il lavoro (e le riforme in arrivo)

Di Redazione Economia | 3 agosto 2021

Pensione di vecchiaia

Partiamo dalla pensione «classica». L’uscita principale stabilita dalla Riforma Fornero è quella della pensione di vecchiaia che richiede, fino al 2022, 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, sommati anche presso più gestioni INPA e Casse professionali, grazie al cumulo contributivo.

https://www.corriere.it/economia/pensioni/cards/pensioni-cosa-succede-quota-100-opzioni-lasciare-lavoro-riforme-arrivo/gli-effetti-quota-100-opzioni-lasciare-lavoro_principale.shtml

 

2) Senza correttivi dal primo gennaio si torna alla Fornero. Salvini: “Usiamo i soldi del reddito di cittadinanza”. Il rilancio dei sindacati: lasciare una finestra aperta per chi ha maturato almeno 41 anni di contributi

di Valentina Conte - 29 AGOSTO 2021

ROMA – Il dopo Quota 100 somiglia già a un tagliando per il governo Draghi. Se non si interviene, dal primo gennaio 2022 si torna alla legge Fornero, con un salto di cinque anni dai 62 ai 67 – per andare in pensione.

https://www.repubblica.it/economia/2021/08/29/news/governo_parte_il_cantiere_pensioni_la_lega_avvisa_draghi_su_quota_100-315691769/

 

3) La riforma della previdenza

Pensioni: nella maggioranza prende quota l’Ape sociale, no al ritorno alla Fornero

In attesa della ripresa del confronto tra governo e sindacati sul dopo Quota 100, i partiti cominciano a definire le loro posizioni e, pur premendo per nuove Quote, guardano all'attuale cassetta degli “attrezzi previdenziali”

di Marco Rogari - 25 agosto 2021

https://www.ilsole24ore.com/art/pensioni-maggioranza-prende-quota-l-ape-e-cresce-no-ritorno-secco-fornero-AEhuOfe

Spero, ma francamente non molto, che vogliate in futuro evitare di alimentare la DISINFORMAZIONE mondiale sulla Riforma delle pensioni Fornero.

Intanto, Vi invito a sostenere la mia petizione al Parlamento contro l’errata interpretazione di norme pensionistiche da parte del Ragioniere Generale dello Stato e della Direttrice Generale Previdenza, che comporta un taglio ingiusto degli assegni pensionistici a coloro che sono andati in pensione dall’1.01.2021, e poi ai futuri pensionati (inclusi Voi che leggete, io sono già in pensione).

Petizione al Parlamento sulle errate interpretazioni di norme pensionistiche del Ragioniere Generale dello Stato e della Direttrice Generale Previdenza
https://vincesko.blogspot.com/2020/06/petizione-al-parlamento-sulle-errate.html

Cordiali saluti,

V.

 

PS: Potete trovare, oltre che sul resto dei principali provvedimenti anti-crisi della XVI legislatura, l’intera analisi sulle riforme delle pensioni SACCONI e Fornero e sulla natura e le probabili cause dei fraintendimenti circa gli autori e l’entità dei rispettivi provvedimenti legislativi nel mio saggio LE TRE PIU’ GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO [che è una miniera di dati sulla importante XVI legislatura, Governi Berlusconi e Monti, oltre che di prove documentali nelle sue 480 note].

 

Documenti collegati (fra i tanti):

Lettera: Le BUFALE del Corriere della Sera (e di tutti i media) sulla Riforma delle pensioni Fornero _28-01-2020
https://vincesko.blogspot.com/2020/01/lettera-le-bufale-del-corriere-della.html 

Lettera: Le BUFALE del Sole 24 Ore (e di tutti i media) sulla Riforma delle pensioni Fornero_20-01-2020
https://vincesko.blogspot.com/2020/01/lettera-le-bufale-del-sole-24-ore-e-di.html 

Pensioni, dopo una mia lettera Repubblica rettifica una notizia falsa che circola sui media da sei anni_04-11-2017
http://vincesko.blogspot.com/2017/11/pensioni-dopo-una-mia-lettera.html

 

*** 

lfontana@corriere.it, nsaldutti@corriere.it, segretdir@rcs.it, m.molinari@repubblica.it, f.manacorda@repubblica.it, segreteria_direzione@repubblica.it, fabio.tamburini@ilsole24ore.com, alberto.grassani@ilsole24ore.com,marco.rogari@ilsole24ore.com,segreteria.direttore@ilsole24ore.com

P.C. segreteriaministro@lavoro.gov.it, com_lavoro@camera.it, comm11a@senato.it, maurizio.sacconi@senato.it, damiano_c@camera.itelsa.fornero@unito.it, segreteria.landini@cgil.itnazionale@spi.cgil.it, segreteria.generale@cisl.it, segreteriagenerale@uil.itsegreteria.ghiselli@cgil.it, previdenza.sanita.pa.mezzogiorno@cisl.it, fiscoprevidenza@uil.it, seg.direttore@ansa.it, segreteria.redazione@adnkronos.comdir@agi.itsegreteria@askanews.it, segreteria.direzione@dire.itmassimo.giannini@lastampa.it, segreteria.direttore@ilmessaggero.itpmagnaschi@class.it, edebiasi@class.itsegreteria@ilfattoquotidiano.itdirezione@quotidiano.net, online@ilcarlino.net, online@lanazione.netonline@ilgiorno.net, segreteria@iltempo.itlettere@avvenire.itdirezione.politica@ilmattino.itsegreteria@ilgiornale.itlettere@ilmanifesto.itsegreteria@ilsecoloxix.itmattia.feltri@huffingtonpost.itcerasa@ilfoglio.itchristian.rocca@linkiesta.it, sofri@ilpost.itdirezione@affaritaliani.itdirezione@liberoquotidiano.it, redazione@laverita.info

 

Post e articolo collegati:
 
Lettera ad Antonio Signorini e Gian Maria De Francesco de Il Giornale sulle loro fake news sulle pensioni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2862456.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2018/06/lettera-ad-antonio-signorini-e-gian.html 
Ivi l’intervista di Elsa Fornero a Radio Monte Carlo e il mio severo commento critico.

Lettera n. 2 a Valentina Conte di “Repubblica” sulle sue notizie false sulle pensioni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2864666.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2018/12/lettera-n-2-valentina-conte-di.html  

La sfida della Fornero: "Tanto fango su di me, ma gli imbroglia-popoli come Salvini non vinceranno mai”
"Con me ha usato un linguaggio più brutto del solito. Ma i grillini sono animati da passione sincera". Il lungo sfogo dell’ex ministro assediata sotto casa, quattro anni dopo la sua riforma delle pensioni. “Insulti e minacce”
 - 02 APRILE 2016
http://www.repubblica.it/economia/2016/04/02/news/la_sfida_della_fornero_tanto_fango_su_di_me_ma_gli_imbroglia-popoli_come_salvini_non_vinceranno_mai_-136727604/


**********

 https://vincesko.blogspot.com/2021/09/lettera-al-corriere-della-sera.html

 

 

 

La BCE continua il suo lento percorso di revisione delle proprie regole di politica monetaria neoliberiste e monetariste



Segnalo il documento diffuso in data odierna dalla Banca d’Italia “Dichiarazione sulla strategia di politica monetaria della BCE”.

Da esso si possono trarre tre importanti osservazioni, oltre a quella che la BCE, a partire dal 2015, continua il suo lento percorso di revisione delle proprie regole di politica monetaria neoliberiste e monetariste.

i) Viene confermato che la BCE non ha un unico obiettivo, la stabilità dei prezzi, come pensano quasi tutti, per colpa principale della stessa BCE e del suo allora presidente Mario Draghi, ma due obiettivi. Il secondo è rappresentato, in definitiva, dalla piena occupazione e dal progresso sociale, che costituiscono il nocciolo della missione dell’Unione Europea, fissata dal fondamentale art. 3 del TUE.

ii) L’obiettivo di inflazione a medio termine per l’Eurozona (finora, “sotto ma vicino al 2%”, vale a dire 1,7-1,8%) viene elevato al 2%.

iii) Infine, viene stabilita la regola della simmetria, per cui si interverrà in caso di scostamenti dall’obiettivo d’inflazione sia positivi che negativi.

 

2.      2.      La strategia di politica monetaria della BCE è ispirata e vincolata dal mandato conferitole dal Trattato sull'Unione europea e dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'obiettivo primario della BCE è mantenere la stabilità dei prezzi nell'area dell'euro. Fatto salvo tale obiettivo, l'Eurosistema sostiene le politiche economiche generali nell'UE al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea. Questi obiettivi includono una crescita economica equilibrata, un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. L'Eurosistema inoltre contribuisce a una buona conduzione delle politiche perseguite dalle autorità competenti per quanto riguarda la vigilanza prudenziale degli enti creditizi e la stabilità del sistema finanziario.

5.     5.      Il Consiglio direttivo ritiene che il miglior modo per mantenere la stabilità dei prezzi sia perseguire un livello dell'inflazione del 2% a medio termine. Il Consiglio direttivo persegue tale obiettivo in modo simmetrico. La simmetria implica che scostamenti negativi e positivi da questo obiettivo siano considerati ugualmente inopportuni. L'obiettivo di inflazione del 2% offre un chiaro ancoraggio per le aspettative di inflazione, che è essenziale per mantenere la stabilità dei prezzi. 

 

Articolo e post collegati:

La resipiscenza tardiva del Governatore Ignazio Visco sugli obiettivi della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2871353.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/12/la-resipiscenza-tardiva-del-governatore.html

Nel Direttivo della Bce tornano a volare i falchi dell'austerity: segnale d'allarme per Roma
25 luglio 2021
https://www.iltempo.it/economia/2021/07/25/news/falchi-austerity-direttivo-banca-centrale-europea-allarme-italia-germania-tassi-inflazione-28097233/

Post su Draghi e la BCE 

Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/lo-schiaffo-benvenuto-di-draghi-alla.html 

Quesito aperto a Mario Draghi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2815556.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/quesito-aperto-mario-draghi.html
 
Mario Draghi, Dottor Jekyll e Signor Hyde
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816710.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/mario-draghi-dottor-jekyll-e-signor-hyde.html
 
Draghi e l’obiettivo dell’inflazione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819224.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/draghi-e-lobiettivo-dellinflazione.html
 
Draghi, incongruenze o misfatti?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2822406.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/draghi-incongruenze-o-misfatti.html
 
Mario Draghi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823764.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/mario-draghi.html
 
Mario Draghi e Jens Weidmann
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825389.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/mario-draghi-e-jens-weidmann.html
 
Mario Draghi confessa che la BCE vìola il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2831066.html   oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/mario-draghi-confessa-che-la-bce-viola.html
 
 
**
 
Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/dialogo-tra-il-prof-paolo-pini-e-me-sui.html
 
Appelli o minacce forti?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820604.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/appelli-o-minacce-forti.html
 
Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820833.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/dialogo-sui-poteri-gli-obiettivi-e-le.html
 
BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821145.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/bce-il-re-e-nudo-dialogo-con-carlo.html 
 
Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html
 
QE, gli obiettivi ed i poteri della BCE e della FED
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2822739.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/qe-gli-obiettivi-ed-i-poteri-della-bce.html
 
Ancora sugli errori dei professori di Economia circa i poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824814.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/ancora-sugli-errori-dei-professori-di.html
 
Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825230.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/chi-non-conosce-lo-statuto-della-bce.html
 
Dialogo acceso tra Quarantotto (Luciano Barra Caracciolo) e me sui poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825594.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-acceso-tra-quarantotto-luciano.html
 
Dialogo con Vincenzo Comito sulla BCE, Draghi, Weidmann e il QE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826584.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-con-vincenzo-comito-sulla-bce.html
 
Quantitative easing e uscita dalla crisi economica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826693.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/quantitative-easing-e-uscita-dalla.html
 
Dialogo (botta e risposta) sulla Grecia e la BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2827251.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-botta-e-risposta-sulla-grecia-e.html
 
La BCE a trazione tedesca le spara grosse
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829649.html  oppure  
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/la-bce-trazione-tedesca-le-spara-grosse.html
 
Sono l’Ue e la Bce a non rispettare i trattati europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2837437.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/09/sono-lue-e-la-bce-non-rispettare-i.html
 
Risposta della BCE alla petizione sulla BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845626.html  oppure
http://vincesko.blogspot.com/2016/04/risposta-della-bce-alla-petizione-sulla.html
 
Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html 
 

 

**********

https://vincesko.blogspot.com/2021/07/la-bce-continua-il-suo-lento-percorso.html

 

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bce mario draghi politica monetaria

permalink | inviato da magnagrecia il 22/7/2021 alle 23:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

PNRR, commento critico a un editoriale del direttore Roberto Napoletano


 

Pubblico questo mio commento critico ad un recente editoriale di Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud.

 

I SOLDI CI SONO, SPENDIAMOLI BENE
Nella battaglia di oggi del Sud c’è la vittoria o la sconfitta dell’Italia e dell’Europa di Draghi della politica fiscale espansiva
ROBERTO NAPOLETANO | 27 APR. 2021 22:39 | 1
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/economia/2021/04/27/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-i-soldi-ci-sono-spendiamoli-bene/

 

Egr. Direttore Napolitano,

dal testo del PNRR reperibile sul sito governo.it (https://www.governo.it/it/articolo/pnrr/16718 ), risulta che la quota del Sud è di 82 mld, pari al 40% del totale (incluso il fondo complementare), quota che dimostra inequivocabilmente che anche il PNRR Draghi-Franco tradisce lo scopo assegnato dall’UE al PNRR di ridurre i divari territoriali. (https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_Mezzogiorno.pdf ). 

IL MEZZOGIORNO NEL PNRR
La quota Sud nelle 6 missioni (incluso fondo complementare) Tot. circa 82 miliardi - 40,0%
1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura - 14,58 mld - 36,1%
2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica - 23,00 mld - 34,3%
3 - Infrastrutture per la mobilità sostenibile - 14,53 mld - 53,2%
4 - Istruzione e ricerca - 14,63 mld - 45,7%
5 - Inclusione e Coesione - 8,81 mld - 39,4%
6 - Salute - circa 6 mld – 35/37%* *Sulla base del riparto tra le Regioni

Lei ora si dichiara soddisfatto degli 82 mld. Ma un mese fa pubblicava questo articolo ben argomentato sulla base dei dati molto critico del PNRR del Governo Conte2 (beninteso io ero d’accordo, e l’avevo perfino scritto prima, v. il mio ennesimo commento in calce):
RECOVERY, IL SUD MALTRATTATO DA CONTE: ALTRO CHE 86 MILIARDI, GLIENE SPETTANO 152 

Un’altra notazione particolare la dedico al par. 2.3 del PNRR (pag. 217) Missione 5-INCLUSIONE E COESIONE e della Componente M5C2-INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITA’ E TERZO SETTORE, alla quale il PNRR assegna 11,17 mld.

Investimento 2.3: Programma innovativo della qualità dell’abitare
L’obiettivo dell’investimento è la realizzazione di nuove strutture di edilizia residenziale pubblica, per ridurre le difficoltà abitative, con particolare riferimento al patrimonio pubblico esistente, e alla riqualificazione delle aree degradate, puntando principalmente sull'innovazione verde e sulla sostenibilità.
L’investimento si articola in due linee di interventi, da realizzare senza consumo di nuovo suolo: (i) riqualificazione e aumento dell'housing sociale, ristrutturazione e rigenerazione della qualità urbana, miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza, mitigazione della carenza abitativa e aumento della qualità ambientale, utilizzo di modelli e strumenti innovativi per la gestione, l'inclusione e il benessere urbano; (ii) interventi sull’edilizia residenziale pubblica ad alto impatto strategico sul territorio nazionale.
La selezione delle proposte di finanziamento avverrà attraverso indicatori volti a valutare l’impatto ambientale, sociale, culturale, urbano-territoriale, economico-finanziario e tecnologico-processuale dei progetti. 

Al riguardo, reitero un mio commento di un mese fa. 

Citazione: Il ministro ha sottolineato l’esigenza di un intervento organico: «Si interviene sulle infrastrutture, la scuola, gli asili nido, l’agricoltura, le pubbliche amministrazioni, la sanità.»

 Gli USA investono 213 mld per l’edilizia popolare, l’Italia si preoccupa degli asili nido.

 “Le iniziative annunciate nel corposo progetto dell’amministrazione prevedono 621 miliardi di dollari per i trasporti (è previsto il rinnovamento di 20mila miglia di strade e autostrade e 10mila ponti), 550 miliardi di dollari per il settore manifatturiero ‘avanzato’ in cui rientrano le aziende per la produzione medicale d’avanguardia, 100 miliardi di dollari per lo sviluppo della banda larga e una serie di interventi a sfondo sociale: 213 miliardi di dollari per l'edilizia popolare, 100 per le scuole, 400 per il sostegno ad anziani e disabili. E nelle intenzioni della nuova amministrazione non è che la prima metà di un piano complessivo che ammonterà a 4mila miliardi di dollari. La seconda parte, che sarà annunciata nelle prossime settimane, si chiamerà “American Family Plan”.”
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-scommessa-di-biden-29871 

Lettera alla Ministra Mara Carfagna: PNRR, due proposte per il Mezzogiorno e l’Italia
https://vincesko.blogspot.com/2021/03/lettera-alla-ministra-mara-carfagna.html

(Ivi, la mia proposta di un Grande Piano Pluriennale di Case Popolari di Qualità).


**********

https://vincesko.blogspot.com/2021/05/pnrr-commento-critico-un-editoriale-del.html

 

 

 



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. PNRR Roberto Napoletano Mezzogiorno

permalink | inviato da magnagrecia il 8/5/2021 alle 15:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

PNRR, le maldestre manine di prestigiatore contro il superamento dei divari Nord-Sud


Recovery Plan, numeri e percentuali al Sud diventano un balletto per colpa dei soliti furbetti
Fare confusione in questi casi è la cosa migliore per confondere le carte ed ecco che nei conti ci sono progetti già finanziati
PIETRO MASSIMO BUSETTA | 17 APR. 2021 20:13 | 1
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/le-due-italie/economia/2021/04/17/sudismi-di-pietro-massimo-busetta-recovery-plan-numeri-e-percentuali-al-sud-diventano-un-balletto-per-colpa-dei-soliti-furbetti/

 

L’ho scritto subito (https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/politica/2021/04/13/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-morire-di-propaganda/ ) che il 40% al Sud di Draghi e ancor più di Franco (che è settentrionale, come la gran parte dei ministri del governo Draghi) è una fregatura e, come la ripartizione decisa dal precedente governo Conte2 a trazione asseritamente meridionale, non rispetta i criteri stabiliti da Bruxelles.

Che le cose sarebbero andate storte, lo scrissi già dopo aver letto la lista dei ministri: “Voi pensate che, con tutti questi ministri settentrionali, al Sud arriveranno i soldi che gli spettano? Che, per la verità, manco col governo Conte2, pieno di ministri meridionali, arrivavano.” (https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/politica/2021/02/12/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-il-ritorno-del-cavaliere-bianco/ ).

Qui ci devono essere le solite manine ministeriali, per la verità piuttosto maldestre, perché non sono i furbi presidenti di Giunta regionale dellEmilia Romagna e del Veneto a redigere il PNRR.

Il Quotidiano del Sud dovrebbe indagare su queste manine e chiederne conto a Franco, che è quello che ora dirige la redazione del piano, visto che non lo fa la semitosta ministra per il Sud, la salernitana Carfagna, che speravo fosse un po più tosta del siciliano Provenzano, del napoletano Amendola e del pugliese Boccia, ministri del governo Conte2.

Le risorse del PNRR, secondo l’UE, devono servire per ridurre i divari territoriali, e basta un piccolo calcolo economico per stabilire che questo si ottiene soltanto se il tasso di variazione medio annuo del PIL del Mezzogiorno è maggiore di quello del Nord e nella misura congrua e per un numero congruo di anni: non bastano certamente i 6 anni del PNRR a colmarlo, ma ci vogliono 52 anni se la differenza di tasso medio annuo è pari a +1%, 26 anni se è pari al +2%.

 

Post collegati:

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il monarca Giuseppe Conte
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2871228.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/12/il-piano-nazionale-ripresa-e-resilienza.html

PNRR, l’immobilismo del Governo Conte è figlio naturale dell’incompetenza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2871425.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/12/pnrr-limmobilismo-del-governo-conte-e.html  

PNRR, la strategia dei tre passi prioritari
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2872106.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2021/02/pnrr-la-strategia-dei-tre-passi.html

 

**********

https://vincesko.blogspot.com/2021/04/pnrr-le-maldestre-manine-di.html

Analisi quali-quantitativa/36 - Classifica Forbes 2021 dei ricchissimi



Ovunque c'è grande proprietà, c'è grande diseguaglianza. Per ogni uomo molto ricco ce ne devono essere per lo meno cinquecento poveri, e l'opulenza di pochi presuppone l'indigenza di molti” (Adam Smith). 

Jeff Bezos ancora al comando della nuova Forbes Billionaires: chi sono i più ricchi del mondo nel 2021
Di Forbes.it Staff
Questo articolo di Kerry A. Dolan è apparso su Forbes.com.
Ci sono ben 493 nomi nuovi in lista – un altro record -, vale a dire un nuovo miliardario ogni 17 ore. Tra questi, 210 vengono dalla Cina o da Hong Kong, 98 dagli Stati Uniti. La new entry più in alto in classifica, con 38,2 miliardi di dollari, è Miriam Adelson, del Nevada, che ha ereditato l’impero dei casinò del marito, Sheldon Adelsonmorto a gennaio. Altri nuovi ingressi degni di nota sono quelli del produttore di film e programmi televisivi Tyler Perry, della co-fondatrice della app di incontri Bumble, Whitney Wolfe Herd (la più giovane miliardaria self-made al mondo), e dell’europeo Guillaume Pousaz, fondatore della società di pagamenti Checkout.com. Altre 250 persone che erano uscite dalla lista in passato sono ricomparse. È incredibile notare come, tutto considerato, l’86% dei miliardari sia più ricco di un anno fa.
Jeff Bezos è la persona più ricca del mondo per il quarto anno consecutivo, con un patrimonio di 177 miliardi di dollari: 64 miliardi in più dello scorso anno, grazie alla crescita delle azioni di Amazon.
https://forbes.it/2021/04/06/forbes-billionaires-list-2021-ricchi-mondo/
https://www.forbes.com/billionaires/

La top ten (tra parentesi, gli anni 2020, 2019 e 2018)
1  Jeff Bezos 177 (113 - 131 - 112) miliardi di dollari
2. Elon Musk 151 (24,6 - - ) miliardi di dollari
3. Bernard Arnault 150 (76 - 76 - 82,7) miliardi di dollari
4. Bill Gates 124 (98 - 96,5 - 90) miliardi di dollari
5. Mark Zuckerberg 97 (54,7 - 62,3 - 71) miliardi di dollari
6. Warren Buffett 96 (67,5 - 82,5 - 84) miliardi di dollari
7. Larry Ellison 93 (59 - 62,5 - 58,5) miliardi di dollari
8. Larry Page 91,5 ( - 50,8 - ) miliardi di dollari
9. Sergei Brin 89 ( - 49,8 - ) miliardi di dollari
10. Mukesh Ambani 84,5 (36,8 - - ) miliardi di dollari 

I 10 italiani tra i primi 705 (tra parentesi, gli anni 2020, 2019 e 2018)
40  (32  -  39  -  37)    Giovanni Ferrero 35,1 (24,5 - 22,4 - 23) miliardi di dollari (ora residente in Belgio)
62  (62   -   50   -  45)  Leonardo Del Vecchio 25,8 (16,1 - 19,8 - 21,2) miliardi di dollari
234 (133 - 107 - 127)  Stefano Pessina 9,7 (10,2 - 12,4 - 11,8) miliardi di dollari (ora residente a Monte Carlo)
256 (224 - 198 - 196)  Massimiliana Aleotti (Menarini) 9,1 (6,6 - 7,4 - 7,9) miliardi di dollari
323 (304 - 173 - 174)  Giorgio Armani 7,7 (5,4 - 8,5 - 8,9) miliardi di dollari
327 (308 - 257 - 190)  Silvio Berlusconi 7,6 (5,3 - 6,3 - 8) miliardi di dollari
539 (680 - 546 - 499)  Giuseppe De Longhi 5,2 (3 - 3,8 - 4,3) miliardi di dollari
550 (648 - .......- ......)  Gustavo Denegri 5,1 (3,1 - 2,6) miliardi di dollari
622 (…...-.........-..…)  Patrizio Bertelli 4,6 miliardi di dollari
622 (…...-.........-..…)  Miuccia Prada 4,6 miliardi di dollari
680 (…...-.........-......)  Luca Garavoglia 4,2 miliardi di dollari
705 (…...-.........-…..)  Piero Ferrari 4,1 miliardi di dollari
https://forbes.it/2021/04/06/del-vecchio-il-piu-ricco-john-elkann-tra-le-new-entry-chi-sono-i-46-miliardari-ditalia-nella-classifica-billionaires-2021/

NB: Il valore della ricchezza è influenzato dal valore dell’Euro rispetto al Dollaro. 

I primi 10 hanno una ricchezza pari a 1.153 miliardi di dollari, con un incremento di 466,6 miliardi di dollari rispetto ai 686,4 del 2020 e di 409,2 rispetto ai 743,8 miliardi di $ del 2019.

I primi 10 Italiani hanno una ricchezza pari a 78 miliardi di dollari, con una diminuzione di 3,5 miliardi rispetto agli 81,5 miliardi del 2020 e di 16,4 rispetto ai 94,4 miliardi del 2019.

Per una comparazione con gli anni scorsi (ho modificato l’anno in quello della pubblicazione):

 
AnalisiQQ/35/Classifica Forbes 2020 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2869231.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/04/analisi-quali-quantitativa35-classifica.html
 
AnalisiQQ/34/Classifica Forbes 2019 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2865398.html oppure 
https://vincesko.blogspot.com/2019/03/analisi-quali-quantitativa34-classifica.html
 
AnalisiQQ/33/Classifica Forbes 2018 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2860581.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2018/03/analisi-quali-quantitativa33-classifica.html
 
AnalisiQQ/32/Classifica Forbes 2016 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2844235.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2016/03/analisi-quali-quantitativa32-classifica.html
 
AnalisiQQ/31/Classifica Forbes 2015 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828570.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/analisi-quali-quantitativa31-classifica.html
 
AnalisiQQ/26/Classifica Forbes2014 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806290.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/analisi-quali-quantitativa26-classifica.html
 
AnalisiQQ/23/Classifica Forbes 2013 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774560.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/analisi-quali-quantitativa23-classifica.html
 
AnalisiQQ/17/Classifica Forbes 2012 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2730276.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitative17-classifica.html
 
Classifica 2011 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2609397.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/analisi-quali-quantitativa12-classifica.html
 
Classifica 2010 dei ricchissimi
http://www.repubblica.it/persone/2010/03/11/news/forbes_ricchi-2588296
http://www.forbes.com/lists/2010/10/billionaires-2010_The-Worlds-Billionaires_Rank.html
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2553957
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html
 
Piketty, i ricchi si abbuffano e i poveri annaspano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820021.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/piketty-i-ricchi-si-abbuffano-e-i.html
 
Piketty: "L'economia è soffocata dal denaro. Come ai tempi di Marx"
Lo studioso francese analizza tre secoli di evoluzione dei paesi occidentali: "La rendita cresce più del Pil, per questo aumenta la disuguaglianza"
di Fabio Gambaro
06 marzo 2014
http://www.repubblica.it/cultura/2014/03/06/news/piketty_l_economia_soffocata_dal_denaro_come_ai_tempi_di_marx-80333829/
 
Les limites du classement des milliardaires par « Forbes »
Le palmarès des grandes fortunes établi chaque année par le magazine américain est entaché de nombreuses limites méthodologiques.
LE MONDE | 06.03.2018 à 16h44 • Mis à jour le 07.03.2018 à 06h37 |
Par MaximeVaudano et JérémieBaruch
http://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2018/03/06/les-limites-du-classement-des-milliardaires-par-forbes_5266520_4355770.html
 
 
**********
 

https://vincesko.blogspot.com/2021/04/analisi-quali-quantitativa36-classifica.html

 
 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. forbes classifica ricchissimi 2021

permalink | inviato da magnagrecia il 6/4/2021 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Lettera alla Ministra Mara Carfagna: PNRR, due proposte per il Mezzogiorno e l’Italia




 ALLA SIGNORA MINISTRA PER IL SUD MARA CARFAGNA

P.C. SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Oggetto: Due proposte per il Mezzogiorno e l’Italia.

 

Egr. Signora Ministra Carfagna,

Dato lo scarso spazio a disposizione nell’apposito form, mi pregio sottoporre al Suo vaglio, più estesamente, i due seguenti progetti, nell’ambito del Fondo Nazionale di Ripresa e Resilienza.

PREMESSA

PNRR: LA STRATEGIA DEI TRE PASSI PRIORITARI

La burocrazia riesce a spendere neppure 2 miliardi all'anno di fondi europei, ora dovrebbe riuscire a spenderne oltre 15 volte tanto per 6 anni. Non sembra possibile.
Occorrono, dunque, questi TRE passi prioritari:

1. il primo passo è la RIPARTIZIONE territoriale delle risorse: sia per gli obiettivi stabiliti dall'UE, oltre che dalla nostra Costituzione - riduzione dei divari territoriali -, sia in base ai moltiplicatori (al Sud oltre 4, al Nord meno di 1, cfr. precedente bozza PNRR), la quota maggioritaria deve essere assegnata al Mezzogiorno (non a caso, l'UE ha attribuito al Sud il 66% del contributo a fondo perduto);

2. il secondo passo è una logica conseguenza del primo passo: i progetti devono essere pochi e grandi, a partire dall'unificazione ferroviaria nazionale, obiettivo strategico indicato da Cavour 175 anni faalle strade, ai porti, agli acquedotti, alle CASE POPOLARI (1,5% del totale degli immobili residenziali in Italia, contro il 32% dell’Olanda, il 23% dell’Austria, il 19% della Danimarca, il 16% della Francia), al PROGETTO EDUCATIVO rivolto, a domicilio, alle mamme in gravidanza e nei primi 3 anni di vita dei figli (dopo è già tardi);

3. il terzo passo è la creazione di una tecnostruttura gestionale dedicata altamente competente ed efficiente (CDP, BEI, Banca d'Italia, Accademia, ecc.), svincolata dalle pastoie della inefficientissima burocrazia nazionale e regionale, che deve solo fornire le persone più adatte e competenti, prendendo i migliori, che abbia ramificazioni anche nelle Regioni; regolata da norme europee.

 

PROGETTI

 

DUE PROPOSTE PER IL MEZZOGIORNO E L’ITALIA

(che quasi nessuno fa)

La Questione meridionale - lo dimostrano la storia economica e l’analisi di tutti gli indicatori dall’unità d’Italia (cfr., tra gli altri, questo eccellente studio della Banca d’Italia che dà uno sguardo anche alla ex Germania Est, destinataria di imponenti risorse dopo l’unificazione, molto superiori a quelle asseritamente riversate nel nostro Mezzogiorno) - non è soltanto un problema di risorse finanziarie. Occorre agire congiuntamente sulla leva economico-finanziaria e su quella educativa. Sono cose che propongo, nel mio piccolo, da 10 anni (le ho proposte anche al precedente PdC e al precedente ministro per gli Affari Europei).

 

1. GRANDE PIANO PLURIENNALE DI CASE POPOLARI DI QUALITA’

Soltanto il 73% degli Italiani abita in case di proprietà;[1] in alcune Regioni del Sud, intorno al 60%. La prima infrastruttura deve essere un Grande Piano Pluriennale di Case Popolari di Qualità. Le case popolari e ultrapopolari in Italia sono appena l’1,5% dei 35 milioni di immobili residenziali,[2] contro il 32% in Olanda, il 23% in Austria, il 19% in Danimarca e il 16% in Francia.[3] Nel 2010, in Francia - ed è il record - si sono costruiti 131.500 alloggi pubblici, cioè quanti, al ritmo attuale, se ne costruiscono in Italia in 50 anni. Negli altri Paesi europei, infatti, vengono costruiti molti più alloggi popolari, per calmierare i prezzi degli affitti e tutelare i ceti più poveri.

Il numero delle case popolari e ultrapopolari è diminuito rispetto a quindici anni fa, a seguito della loro vendita (privatizzazioni).

Il divario con gli altri Paesi UE risulta ancora più marcato in termini di spesa per l’housing sociale, con un rapporto spesa/Pil dell’Italia pari (2005 e 2009) ad un misero 0,02%, contro una media dello 0,57% UE27.[4]

Poi ci si scandalizza della guerra tra poveri dell’occupazione abusiva delle case popolari, mentre bisognerebbe scandalizzarsi per l’estrema penuria di alloggi pubblici e sollecitare vigorosamente un corposo piano pluriennale di alloggi pubblici.

Pertanto, l’obiettivo prioritario in Italia deve essere un GRANDE PIANO PLURIENNALE DI CASE POPOLARI DI QUALITA’, sulla falsariga del piano Fanfani[5] (all’epoca ministro del Lavoro e della Previdenza sociale), adattato alle esigenze attuali, anche in termini di consumo di suolo, e tenendo conto eventualmente della grande disponibilità di case sfitte o invendute (così si depotenzia la contrarietà della potente lobby delle banche e degli immobiliaristi, oltre che dei proprietari di casa, beneficiari senza alcun merito, da 60 anni, della legislazione urbanistica sul regime dei suoli).

Come disse una ragazza ricca alla trasmissione “Ballarò”, si è poveri quando non si possiede una casa. O, aggiungo io, quando con un basso reddito non è possibile pagare un affitto sociale.

È una misura che verrebbe approvata sicurissimamente dall’UE, perché è inclusa nelle proposte del gruppo di studio, presieduto da Romano Prodi, per conto della Commissione Europea.[6]

Ed è, soprattutto, una misura che coniuga assistenza (che è uno dei compiti istituzionali - e costituzionali - dello Stato), equità e sviluppo produttivo.

Il piano andrebbe affidato, almeno, ad un Sottosegretario di Stato forte politicamente ed efficiente.

 

2. PROGETTO EDUCATIVO

Oltre alle carenze evidenti della capacità amministrativa delle Regioni del Sud, cui si può sopperire, nel breve periodo, gemellando Regioni del Sud e Regioni del Nord e/o unificando e centralizzando le migliori competenze per l’amministrazione delle risorse destinate al Sud, svincolate finalmente dal criterio iniquo, sperequato e incostituzionale della spesa storica per il riparto della spesa ordinaria e che prevedano una quota addizionale per la spesa per investimenti (art. 119 Cost.), occorre implementare una rivoluzione culturale (in senso lato) ed un correlato PROGETTO EDUCATIVO.

Esso deve avere come soggetto e oggetto principale la DONNA meridionale, al fine di incrementare il capitale umano e il capitale sociale.

La donna, infatti, nel suo duplice ruolo di madre e poi di insegnante, è il principale agente educativo e culturale nelle famiglie (è lì, coinvolgendo i padri, e i nonni quando presenti, molto più che negli asili nido, che è necessario intervenire, in un’intelligente ottica di prevenzione/efficacia/economicità), e va supportata attraverso un lavoro di assistenza a domicilio, durante la gravidanza e nei primi tre anni di vita dei figli, che è il periodo critico per lo sviluppo affettivo (principale mattone della personalità), intellettivo (è il periodo principale in cui si sviluppano le sinapsi e gli assoni - che collegano i 100 miliardi di neuroni di cui ciascuno di noi è dotato alla nascita ma quasi privi di sinapsi -, a condizione che essi vengano “fissati” dall’educazione, vale a dire dall’interazione con l’ambiente, gli altri si atrofizzano) ed etico-normativo (l’altro mattone della personalità).[7]

 

Esprimo la speranza che i due sopra descritti, fondamentali progetti vengano inclusi in quelli approvati e finanziati.

La ringrazio dell’attenzione e Le porgo i miei migliori saluti e auguri di buon lavoro,

V.

 

____________________________

Note 

[1] ISTAT-CENSIMENTO DELLE ABITAZIONI 2011
http://www.istat.it/it/archivio/108392

EUROSTAT
https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Housing_statistics https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/images/0/00/Fig18_2_1.png

[2] Statistiche catastali 2018
Tabella 5: Numero unità immobiliari residenziali per categoria catastale e per tipologia di intestatari e variazione % annua Categoria Intestatari Totale Var % stock 2018/2017 PF PNF BCC
A/1 28.613 5.429 8 34.050 -1,8%
A/2 11.958.361 887.467 2.462 12.848.290 0,7%
A/3 11.679.209 1.068.467 3.709 12.751.385 0,4%
A/4 5.120.707 445.754 2.718 5.569.179 -0,5%
A/5 728.970 80.945 366 810.281 -2,6%
A/6 571.492 34.257 114 605.863 -3,2%
A/7 2.342.454 65.422 260 2.408.136 1,0%
A/8 28.364 6.225 15 34.604 -0,5%
A/9 1.648 848 3 2.499 -0,2%
A/11 19.562 4.984 40 24.586 0,5%
Totale 32.479.380 2.599.798 9.695 35.088.873 0,3%
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/FabbricatiTerreni/omi/Pubblicazioni/Statistiche+catastali/Statistiche+catastali+2018/Statistiche_Catastali_2018_18072019_.pdf
link sostituito da:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/263802/Statistiche_Catastali_2018_18072019.pdf/92569312-eb38-f34d-1ea5-d69c9e3f8db9

[3] Edilizia sociale nell'Unione Europea (pag. 23)
http://fupress.net/index.php/techne/article/viewFile/11486/10976
link sostituito da:
https://search.proquest.com/openview/11de67b2778040203932ea2fc95c26fb/1?pq-origsite=gscholar&cbl=756407

[4] Rapporto CIES 2011-2012
Secondo il Rapporto CIES 2011-2012 (tabella 3.4), la spesa per l’housing sociale in Italia nel 2005 e nel 2009 è stata appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo! http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf#page=105
http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Documents/Resources/Lavoro/CIES/RAPPORTO_2011_2012_Fabbris.pdf

[5] Il piano INA-Casa: 1949-1963
http://www.treccani.it/enciclopedia/il-piano-ina-casa-1949-1963_(Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Tecnica)/
Ina-case, quando l’utopia
50 anni fa si chiudeva il piano ideato da Fanfani per l’edilizia popolare
https://www.lastampa.it/cultura/2013/02/20/news/ina-case-quando-l-utopia-1.36122560

[6] New Deal sociale da 150 miliardi l’anno, il piano di Prodi per salvare l’Europa
Il dossier preparato da un team di esperti: investire su salute, istruzione ed edilizia
https://www.lastampa.it/esteri/2017/12/23/news/new-deal-sociale-da-150-miliardi-l-anno-il-piano-di-prodi-per-salvare-l-europa-1.34086452
Il “New Deal” di Prodi: investire 150 miliardi per rilanciare l’Europa sociale
http://www.romanoprodi.it/notizie/il-new-deal-di-prodi-investire-150-miliardi-per-rilanciare-leuropa-sociale_14786.html (ivi il rapporto, nel quale è interessante notare (pag. 32) che nella classifica della Social housing as a proportion of overall housing stock ai primi tre posti ci sono l’Olanda col 34,1%, l’Austria col 26,2% e la Danimarca col 22,2%, mentre l’Italia non figura affatto).

[7] La mancanza di organizzazione, concretezza, pragmatismo deriva dal clima? Non so, può darsi che sia una concausa. Io però penso che sia un prodotto essenzialmente della cultura (nel duplice senso: classico e soprattutto moderno), nelle forme e nello stadio in cui è in un dato periodo storico (pensiamo ai Romani o agli Arabi).

Ma naturalmente è estremamente difficile, anzi impossibile, creare un sistema-Paese efficiente se ognuno si crede un dio, quindi perfetto (cfr. Il Gattopardo). È il principe di Salina che parla:

«Rimasero [gli ufficiali inglesi] estasiati dal panorama, della irruenza della luce; confessarono però che erano stati pietrificati osservando lo squallore, la vetustà, il sudiciume delle strade di accesso. […] Vengono [i garibaldini] per insegnarci le buone creanze ma non lo potranno fare, perché noi siamo dèi. […] i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti.»

È quasi superfluo aggiungere che, come scriveva Dostoevskij, tutti gli ottusi si credono perfetti. Il Sud è strapieno di individui, a tutti – proprio tutti – i livelli, che si credono perfetti.

Che fare? Diffondere, attraverso l’educazione, tonnellate, vagoni, bastimenti di logica e pragmatismo! Ripeto: non soltanto la logica (greca), ma anche il pragmatismo (anglosassone) o, se si preferisce, la concretezza romana (della Roma antica, naturalmente); il rispetto delle regole; l’etica della responsabilità; la propensione al rischio.

E intervenire alla radice sulla relazione tra ruolo e partecipazione della donna e indice di sviluppo di un Paese, che caratterizza negativamente il Sud, similmente ai Paesi arabi.

Educazione. «Lo scopo principale della vita da cui dipendeva ogni felicità» (Lev Tolstoj, Anna Karenina).

Ciascuno di noi è il prodotto di due fattori: i geni e l’educazione. Il primo è una variabile non controllabile, un dato immodificabile, a meno che non si prenda in considerazione l’eugenetica; il secondo è invece una variabile controllabile, attraverso l’interazione con l’ambiente: familiare, scolastico, sociale. Possiamo chiamare questa interazione «educazione».

Il processo educativo dovrebbe svolgersi considerando, nell’ordine indicato, questi tre ambiti.

Fascia d’età critica. Il periodo fondamentale è dalla gravidanza a 3 anni! È in questo lasso di tempo che si formano le sinapsi e gli assoni, che legano i neuroni, ma essi si fissano a condizione che vengano utilizzati/stimolati dall’educazione, altrimenti si atrofizzano.

Corollario: elementare decidere di intervenire sui soggetti giusti, nella fascia d’età giusta e nel luogo giusto.

PROGETTO EDUCATIVO. La mia proposta è questa: in Italia ogni anno nascono ormai poco più di 400.000 bambini, quindi ci sono poco più di 400.000 madri in gravidanza, occorre e conviene investire su di loro, attraverso un programma strategico pluriennale di assistenza a domicilio alle mamme in gravidanza e nei primi 3 anni di vita dei figli (e ovviamente ai padri), che poi, su questa solida base, si svilupperà – ma solo dopo – attraverso la scuola e gli altri organismi sociali.

A tale scopo, verrebbe selezionato e formato rigorosamente (con stage anche all’estero), attingendo tra gli psicologi, i pedagoghi, gli assistenti sociali, ecc., un piccolo esercito di 25.000-50.000 Assistenti-educatori a domicilio (sulla falsariga degli Health Visitor finlandesi), diretti secondo standard elevati di efficacia-efficienza-qualità e basandosi sul concetto di prevenzione, più semplice ed efficace e meno costoso degli interventi ex post.

Come progetto pilota, suggerisco di cominciare dalla Calabria e dall’asse Napoli-Caserta. L’Italia diventerà un Paese normale soltanto quando la Calabria e l’asse Napoli-Caserta usciranno dal sottosviluppo ferroviario e/o culturale-antropologico.

***

Segreteria del Ministro:
tel. (+39) 06.67793838
segreteria.ministrosud@governo.it
p.c. presidente@pec.governo.it

 

**********

 https://vincesko.blogspot.com/2021/03/lettera-alla-ministra-mara-carfagna.html

 

 

Il bino Draghi

 


IL REALISMO GENEROSO DI DRAGHI
LA CRISI EUROPEA DEI VACCINI/FARE PRESTO FARE TUTTI INSIEME 
ROBERTO NAPOLETANO | 25 FEB. 2021 22:47 | 1
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/politica/2021/02/25/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-il-realismo-generoso-di-draghi/ 

 

Direttore Napoletano, Lei ha troppo entusiasmo per Draghi.

Parliamoci chiaro. Draghi ha iniziato la sua presidenza della BCE l’1.11.2011, in sostituzione di Trichet. L'ho già scritto[1]: i FATTI attestano che il Consiglio Direttivo della BCE presieduta da Draghi ha deliberato una politica monetaria effettivamente espansiva (QE) nel gennaio 2015 e l'ha implementata ( = attivata) nel marzo successivo. Esattamente con 6 (anni) di ritardo rispetto alla FED e alla BoE. E l'ha fatto in misura insufficiente, poi si è corretto strada facendo. Nel frattempo, in alcuni Paesi, tra i quali l'Italia, ci sono state: una doppia, profonda recessione (la Grande Recessione) e conseguenze nefaste paragonabili a quelle di una guerra. Non dico che sia tutta o soltanto colpa della BCE di Draghi, ma essa ha contribuito nascondendo sistematicamente al popolo europeo che lo statuto della BCE contempla non uno soltanto (la stabilità dei prezzi) ma due obiettivi, ed il secondo fa riferimento alla missione dell’UE statuita dal fondamentale art. 3 del TUE, che è la piena occupazione e il progresso sociale, obiettivo statutario che essa BCE ha violato per 5 (cinque) anni!

Io giudico dai FATTI. Ci sono due Draghi: una metà buona e una cattiva. La scelta dell'"ignorante" Giavazzi, neo-liberista, propugnatore della fallace e ossimorica "austerità espansiva" (teorizzata dal suo amico e defunto Alesina) o della teoria altrettanto fallace dei moltiplicatori correlati a meno tasse e più tagli di spesa (applicate pedissequamente e improvvidamente dall'UE) come suo consigliere economico lascia presagire che, almeno in economia, stia prevalendo la sua metà cattiva. Perché Draghi dovrebbe sapere che Giavazzi, anziché fare ammenda e tacere, continua a propalare dal pulpito del Corriere della Sera le sue fesserie.

Vedremo gli sviluppi, ma la inviterei ad essere meno entusiasta a priori e più analista critico dei fatti e delle decisioni concrete, come prima dell’incompetente Conte, ora del bino Draghi.

 

___________________________

 

[1]https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/2020/12/16/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltavoce-dellitalia-ma-impariamo-a-spendere-i-soldi/  

https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/2021/02/03/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-draghi-come-de-gasperi-per-il-nuovo-dopoguerra/

  

**********

 https://vincesko.blogspot.com/2021/02/il-bino-draghi.html

 

 

 


Il debito pubblico italiano è sostenibile


Segnalo il comunicato di ieri della BCE.[1] Da esso si evince che l’utile netto della BCE, pari a 1,6 mld, in calo rispetto al 2019, è interamente distribuito alle banche centrali nazionali, tra cui la Banca d’Italia (nella misura del quasi 17,5% del totale, cioè la quota “corretta” di partecipazione dell’Italia nel capitale della BCE), la quale a sua volta lo girerà quasi integralmente al Tesoro.

Evidenzio che questo meccanismo virtuoso, che si estende ai titoli pubblici (di ammontare molto più elevato) acquistati direttamente dalla Banca d’Italia, alleggerirà ulteriormente il carico della spesa per interessi passivi, già ridottosi notevolmente dal 2012 (86 mld) grazie alla diminuzione dei tassi d’interesse sul debito, riducendo il circolo vizioso che ha caratterizzato per decenni il debito pubblico italiano, che cresce esclusivamente a causa degli interessi passivi, gravati da tassi di interesse elevati, doppi o tripli rispetto alla Francia e alla Germania. Alla fine del 2019, nonostante l’aumento del debito di circa 400 mld rispetto al 2012,[2] la spesa annua per interessi passivi è calata di 20 mld. E questo trend è il più probabile nei prossimi anni.[3]

Non dico che esso non sia un grosso problema, ma quando ascoltate o leggete i catastrofisti sul debito pubblico italiano fuori controllo, dite loro che ora esso è più sotto controllo di quanto lo fosse 10 anni fa, quando, peraltro, era giudicato tra i più sostenibili nel lungo periodo. Perché, finalmente, sono mutati sostanzialmente i fattori esogeni (politica monetaria della BCE, che è lascito della presidenza Draghi dal 2015, e politica economica della Unione Europea meno a trazione della Germania ordoliberista e antitaliana). 

______________________________

[1] Comunicato stampa 18 febbraio 2021
Bilancio della BCE per il 2020
• L’utile netto della BCE ammonta a 1,6 miliardi di euro (2,4 miliardi nel 2019) ed è distribuito integralmente alle banche centrali nazionali
• Gli interessi attivi netti sui titoli detenuti per finalità di politica monetaria si collocano a 1,3 miliardi di euro (1,4 miliardi nel 2019)
• Il totale di bilancio della BCE è aumentato, portandosi a 569 miliardi di euro (457 miliardi nel 2019)
Il bilancio 2020 della Banca centrale europea (BCE), sottoposto a revisione, evidenzia un utile d’esercizio pari a 1.643 milioni di euro (2.366 milioni nel 2019). La diminuzione di 722 milioni di euro rispetto all’anno precedente è dovuta principalmente alla riduzione degli interessi attivi netti sulle riserve valutarie e sui titoli detenuti per finalità di politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di effettuare un trasferimento di 48 milioni di euro al fondo di accantonamento a fronte dei rischi finanziari della BCE, che ha determinato una diminuzione dell’utile della Banca per un importo equivalente.
Nel 2020 si rilevano interessi attivi netti per 2.017 milioni di euro (2.686 milioni nel 2019). Gli interessi attivi netti sulle riserve ufficiali sono diminuiti, portandosi a 474 milioni di euro (1.052 milioni nel 2019), per effetto della riduzione degli interessi derivanti dal portafoglio in dollari statunitensi. Gli interessi attivi netti generati dai titoli detenuti per finalità di politica monetaria sono scesi a 1.337 milioni di euro (1.447 milioni nel 2019), principalmente a seguito della flessione degli interessi attivi rivenienti dal Programma per il mercato dei titoli finanziari (Securities Markets Programme, SMP) dovuta ai rimborsi.
Gli utili realizzati su operazioni finanziarie ammontano a 342 milioni di euro (197 milioni nel 2019). L’aumento è da ricondurre in gran parte ai più elevati utili da prezzo sulla vendita di titoli denominati in dollari statunitensi, il cui valore di mercato ha beneficiato della diminuzione dei rendimenti obbligazionari in dollari statunitensi nel 2020
https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2021/ecb.pr210218.it.pdf  

[2] Andamento del debito negli ultimi anni confrontato con il PIL (in milioni di €):

AnnoDebito (MEuro)PIL (MEuro)% sul PIL
20051.512.7791.429.479101,90%
20061.582.0091.485.377102,60%
20071.602.1151.546.177103,60%
20081.666.6031.567.761102,40%
20091.763.8641.519.702112,50%
20101.843.0151.548.816115,40%
20111.897.9001.580.220116,50%
20121.989.7811.613.265123,40%
20132.070.2281.604.599129,00%
20142.137.3221.621.827131,80%
20152.239.3041.655.355135,30%
20162.285.6191.695.787134,80%
20172.329.5531.736.593134,10%
20182.380.4921.766.168134,80%
20192.409.8411.787.664134,80%

https://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico

[3] Ma c’è un paradosso: gestire questo debito sempre più enorme costa sempre meno. È la stessa stima di UniCredit a disegnare tre scenari per il decennio 2021-2030. Nello scenario market-base, quello ritenuto più probabile, nei prossimi dieci anni l’Italia spenderà 630 miliardi di euro per pagare gli interessi sul suo debito pubblico, cioè meno dei 707 miliardi pagati per gli interessi tra il 2010 e il 2019 e dei 727 miliardi spesi nel decennio 2000-2009. Anche in rapporto al Pil la spesa annua per interessi sul debito pubblico cala: è prevista al 3,4% il prossimo decennio, è stata al 4,2% nel decennio che si conclude ora e del 5% in quello precedente. Negli altri due scenari indicati da UniCredit le cifre cambiano: la spesa complessiva scende a 563 miliardi nello scenario “benigno” mentre sale a 1006 miliardi in quello “negativo”. La prospettiva “benigna”, basata su uno spread Btp-Bund attorno ai 125 punti, è considerata più probabile, perché «in linea con ulteriori passi avanti presi dagli Stati membri verso una maggiore integrazione europea» (il report era stato scritto prima dell’accordo del 21 luglio sul Recovery Fund).
https://www.avvenire.it/economia/pagine/debito-pubblico-altro-record-ma-cala-la-spesa-per-interessi 

 

**********

 https://vincesko.blogspot.com/2021/02/il-debito-pubblico-italiano-e.html

 

 

 

 


Sfoglia luglio       
temi della settimana

pd crisi economica banca d'italia riforma delle pensioni fornero governo monti pensioni bufale ue imposta patrimoniale economia berlusconi bersani sessualità riforma delle pensioni sacconi bce renzi germania fake news commissione europea curiosita' sessuali



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0