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Bersani con cattiveria all’attacco di Renzi


FUOCO AMICO

Bersani, ‘Renzi pensa ai suoi amici capitalisti e non agli italiani’

‘Abbiamo perso pezzi di industria, mancano milioni di posti di lavoro’


Bersani: “Pensiamo ai 6 milioni di posti di lavoro che mancano e poi al voto di ottobre”

L’ex segretario del Pd spiega al premier che non può dimenticare l’economia e pensare solo al referendum. Intervista di Giorgio Meletti, Il Fatto Quotidiano

Pubblicato il 27 maggio 2016 in Partito



Le ultime dichiarazioni di Pier Luigi Bersani su Renzi sono state pesantissime ed hanno prodotto, da una parte, un nutrito dibattito in rete, e, dall’altra, una reazione tiepida, anzi fredda, del resto della minoranza PD (Cuperlo e Speranza), che non se la sono sentita di seguire Bersani, rischiando di superare il punto di non ritorno che li avrebbe portati alla scissione.

Constato che troppo tardi il gentiluomo Bersani ha forse capito che una congrua dose di “cattiveria” è un elemento fondamentale di un leader politico, come gli avevo suggerito nel 2010:

“una leadership che negli ultimi due mesi è visibilmente cresciuta”

E’ vero, ma il miglioramento di Bersani non è soltanto degli ultimi 2 mesi, ma è stato un crescendo negli ultimi 2 anni, soprattutto in fatto di determinazione (io uso definirla "cattiveria", che in “PD-Obama” gli “suggerivo” 2 anni fa, con scandalo di qualche anima pia), che poi piano piano, mettendo gradualmente la sordina alla sua bonomia caratteriale, ha anche di conseguenza migliorato l'efficacia delle sue "performance" comunicative. (Cfr. L’esito fausto delle elezioni primarie del Centrosinistra).


La questione Bersani-Renzi è abbastanza chiara. Provo allora a spiegarla come la vedo io, nel merito e seguendo il filo delle critiche di Bersani a Renzi, in sintesi ma compiutamente, ché posso ulteriormente motivare quasi punto per punto (avendo tempo, ho scritto decine di articoli nel mio blog e centinaia di commenti in giro per il web).

Innanzitutto, dico che io non condivido la scelta del galantuomo Bersani di non lasciare il PD del destrorso Renzi, e di limitarsi a denunciare, stando all'interno del partito, che Renzi, essendo un destrorso, ha sposato ovviamente gli interessi dei Marchionne e degli Squinzi; ed essendo - pare - un massone, ha sposato gli interessi dell'élite finanziaria che gravita nei - e attorno ai - consessi latomistici; ed essendo un contaballe contrabbanda la misera e del tutto insufficiente flessibilità ottenuta dall’UE per un grosso e risolutivo successo; ed essendo un Edipo nato e pasciuto ha un'irrefrenabile pulsione a... rottamare chi gli si oppone; ed essendo sveglio e tosto ma di mediocre visione è incapace di erigere un piano con contenuti e respiro strategico.

Anche se - va detto - egli fece errori gravi nella gestione della campagna elettorale, che gli fecero perdere - pare - il 5% dei voti nell'ultima settimana prima delle elezioni, gli elettori non bocciarono Bersani, ma egli per coerenza con se stesso rifiutò di allearsi col pregiudicato Berlusconi e così, stante il divieto statutario di M5S di allearsi con chicchessia, rinunciò alla sua legittima ambizione di diventare PdC.

Che però ora gli dà almeno il diritto di dire la sua e criticare - oggettivamente, nel merito! - gli errori e le carenze delle scelte (o non scelte) di Renzi.

Lo spregiudicato Renzi non ebbe alcuna remora, invece, prima a defenestrare slealmente il debole Letta e poi ad allearsi col pregiudicato predetto per diventare, mai votato da nessuno, PdC e governare grazie ai voti guadagnati dalla coalizione di Bersani: alla Camera 345 seggi su 630, e una maggioranza relativa al Senato (cfr. http://www.ilpost.it/2013/02/26/seggi-camera-senato-elezioni-2013/), facendo per giunta cose spesso opposte al programma (“Italia bene comune”) su cui il PD ha preso i voti, incluso il mio, tradendo così il rapporto di lealtà col proprio elettorato.


Ad una disamina non superficiale dei provvedimenti del governo Renzi, c'è ben altro che il c.d. Jobs Act. Occorrerebbe a) quantificare la distribuzione dei pesi e dei vantaggi per le classi e i ceti di ciò che ha fatto e soprattutto di ciò che non ha fatto il governo dei due massoni Renzi-Padoan; e b) esaminare le differenze tra il programma elettorale col quale il PD (candidato Bersani) ha chiesto e ottenuto il voto e vinto - checché se ne dica - le elezioni e i provvedimenti di legge adottati dal governo Renzi.

Sotto entrambi i profili, con qualche eccezione per un paio di misure iniziali di Renzi, il bilancio è impietoso, e una persona onesta come Bersani, che per coerenza rifiutò l'alleanza con il pregiudicato Berlusconi e rinunciò così alla sua legittima aspirazione a diventare PdC, ha non solo il diritto ma anche il dovere di chiederne conto allo spregiudicato, sleale e destrorso Renzi.


***


Sul costo delle decontribuzioni (a favore degli imprenditori) e sui loro effetti, ecco una stima:


Il Jobs Act e il costo della nuova occupazione: una stima

Marta Fana e Michele Raitano 4 maggio 2016

Marta Fana e Michele Raitano si propongono di stimare quanto inciderà sul bilancio pubblico la decontribuzione sul costo del lavoro prevista dalla Legge di Stabilità per il 2015. A questo scopo, essi formulano diverse ipotesi su variabili rilevanti fini del calcolo, come la durata media dei nuovi contratti e la distribuzione delle retribuzioni. La conclusione alla quale giungono è che il costo lordo per il bilancio pubblico nel triennio di sgravio oscillerà, a seconda delle ipotesi, tra i 22 e i 14 miliardi.


Sugli effetti delle cosiddette riforme strutturali, ecco un’analisi:


SONO LE RIFORME STRUTTURALI LA VERA SOLUZIONE?

Amedeo Panci 27 maggio 2016


Su uno dei modi in cui si estrinseca la cattiveria di Renzi, infine, ecco il giudizio di un esperto:


Marcello Foa sulle minacce di Renzi ai giornalisti (dal minuto 36:30 circa)



Post e articoli collegati:


Caro Pier Luigi Bersani


Bersani vs Renzi



1. Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso


2. Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto


3. Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale


4. I 700+1 conservatori dello status quo


5. Se vince Renzi…


6. Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana


7. Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?


8. Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro


9. L’esito fausto delle elezioni primarie del Centrosinistra


RITRATTO

La metamorfosi di Pier Luigi Bersani: il mite ex segratario Pd ora è una furia

Chiede di abbassare i toni e di modificare l’Italicum. Si indigna, si dice stupito. E anche se i renziani non gli concedono nulla, l'esponente della minoranza dem non molla

DI LUCA SAPPINO

27 maggio 2016



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permalink | inviato da magnagrecia il 29/5/2016 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La fede commovente dei sostenitori di Renzi

 
La fede di moltissimi sostenitori vecchi e nuovi di Renzi è commovente. Una fede che rimuove i dati della realtà effettuale. Il dato più grosso - rammentato da Bersani a Ballarò - è che Renzi governa con i voti conquistati dal PD di Bersani. E questo – va riconosciuto, anche se al netto dell’obiezione fondata che la stessa possibilità piena non fu concessa dal presidente Napolitano a Pier Luigi Bersani - fa parte legittimamente della grammatica costituzionale italiana. Ma sta attuando un programma diverso da quello elettorale vincente e in vari aspetti differente da quello suo proprio. E non vale affatto la giustificazione che, poiché ha bisogno dei voti del Cdx, ha dovuto dare al programma una sterzata destrorsa. Qui la misura, il mix sono determinanti. Anziché a un ribilanciamento del programma, siamo di fronte – come ho scritto l’anno scorso[1] ad uno “snaturamento del PD, come partito di centrosinistra (1/3 di centro e 2/3 di sinistra), solo parzialmente contraddetta dalla scelta iniziale di Renzi dell’iscrizione del PD al PSE, dopo anni che se ne parlava senza mai realizzarla, e da alcune misure del governo (al di là della loro strumentalità elettorale e dei difetti, gli 80€/mese a 11 mln di percettori di redditi relativamente bassi, prendendo i soldi ai ricchi e ai benestanti, sono una misura redistributiva di sinistra). E’ indubbio che la strategia di Renzi sembra cambiata velocemente, sia all’interno, in termini di alleanze (privilegiando in maniera ostentata Marchionne e Confindustria e, per contro, emarginando i Sindacati dei lavoratori), e per il linguaggio di rottura e menzognero non solo della estremista Picierno, ma anche di moderati come Serracchiani, Taddei e Gozi o l’opportunista Fioroni; sia all’estero, in cui obtorto collo Renzi si è dovuto piegare ai veti della Merkel ed acconciarsi ad alleanze variabili a seconda della materia (il mediocre Hollande, contro l’austerità, o il filoatlantico Cameron, contro la burocrazia UE)”.
E, per giustificare il tutto, ha dato la stura alla sua compulsiva comunicazione menzognera e manipolatoria.[2] Grosso errore per un leader di sinistra.
 
I sostenitori renziani sono ancor più commoventi quando parlano d'altro, divagano, perdendo tempo dietro ipotesi indimostrate e indimostrabili, ad esempio chiedendosi che cosa farebbe Bersani, se avesse il controllo del PD, nei riguardi delle proposte di Renzi, e che non sono comunque pertinenti anche se fossero dimostrabili, al solo scopo di trovare giustificazioni-alibi, tipico atteggiamento di chi ha la coscienza sporca. Questo comportamento equivale proprio a incapacità di guardare in faccia la realtà e di affrontare il nocciolo della questione. Che è quello che ho cercato di illustrare in precedenza e che sempre i citati sostenitori non a caso eludono completamente: Renzi governa con i voti ricevuti da Bersani, facendo cose non solo diverse ma opposte a quelle contenute nel programma elettorale del PD e dello stesso Renzi. Egli, quindi, non è solo un contaballe, ma un campione della slealtà e del tradimento del patto democratico con gli elettori che hanno dato il loro voto al PD. Io lo trovo un fatto gravissimo; non mi meraviglio, avendo frequentato per tre anni il quotidiano della Margherita "Europa" e constatato la doppiezza, la logica strampalata (indizio di problemi col principio di realtà) e l'inclinazione al tradimento dei cattolici dc,[3] che dei (simil)democristiani vi sorvolino sopra, anzi lo giudichino quasi un titolo di merito.
 
[1] PD, metamorfosi incipiente di un partito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/pd-metamorfosi-incipiente-di-un-partito.html
 
[2] La comunicazione di Matteo Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819792.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/la-comunicazione-di-matteo-renzi.html
 
[3] La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/la-macroscopica-mistificazione-pro.html
 
A @m.claudia, una frequentatrice di questo sito, che si chiedeva perché quelli della destra del PD “cercano di denigrare il PD e non vogliono che la sinistra governi?”, ho risposto:
“Perché lo fanno, quelli della destra del PD (nonché "Europa")? Me lo sono chiesto anch'io e intanto li sto "bastonando" adeguatamente: 1) Perché i cattolici italiani, storicamente, essendo filo-Vaticano, sono inclini psicologicamente al tradimento (e sono rimasti i soli con questa inclinazione,dopo la scomparsa dei... comunisti e dell'impero del male). 2) Perché sono inclini a fare - spesso inconsapevolmente e nonostante la fede asserita nella terza virtù teologale, la carità, o chissà forse proprio per questo - gli utili idioti dei ricchi egoisti, avidi, spietati e affamatori”.
La sconcertante scoperta della scarsa empatia dei cattolici del PD
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756664.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/la-sconcertante-scoperta-della-scarsa.html
 

Video collegato:
 
Anche Alfredo D’Attorre dice che il traditore non è lui, ma Renzi, che ha stravolto in senso destrorso il programma di governo del PD.
 
Ecco la sinistra anti Renzi
Lilli Gruber ospita Alfredo D'Attorre (Sinistra Italiana), Paolo Mieli (Presidente RCS Libri) e Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano)
10 novembre 2015
http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/ecco-la-sinistra-anti-renzi-10-11-2015-167197
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/11/la-fede-commovente-dei-sostenitori-di.html
 
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 9/11/2015 alle 13:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone

 

Come ho già raccontato in passato, pur essendo della sua stessa corrente riformista, non ho mai avuto molta simpatia per Giorgio Napolitano. Ciononostante, anzi proprio per questo, ho apprezzato e puntualmente dato conto volentieri dei suoi interventi positivi, come fu nel caso delle dimissioni di Silvio Berlusconi (probabilmente su input della potente cancelliera Merkel, come lui (?) (iniziato in USA presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana)[1] massone?[2], come pure massoni sarebbero Draghi, Weidmann e Schaeuble?[3], oltre Monti e Padoan?, cfr. il libro di Gioele Magaldi "Massoni").

Rammento che si era nell’autunno del 2011 e, nonostante il varo di tre mastodontiche manovre correttive lacrime e sangue e molto inique,[4] Berlusconi stava portando al disastro l'Italia, sotto attacco della speculazione finanziaria mondiale, e Napolitano perseguì sapientemente e pervicacemente l’obiettivo [5] di costringere alle dimissioni l'incompetente e screditato premier, e lo fece in modo così sapiente da evitarci un finale analogo a quello raccontato da Nanni Moretti nel film "Il Caimano".[6]

Il compagno presidente Napolitano ha sicuramente una certa propensione (mutuata dal padre? Ho ascoltato una sua intervista in cui raccontava il suo rapporto difficile col severo padre, avvocato e liberale [7]) ad assumere comportamenti “autoritari”, o eterodossi, quando si tratti di affermare un interesse superiore, però declinato talvolta a suo piacimento e non privo di aspetti criticabili, come fu nel 1984 per il salvataggio dell’allora ministro Andreotti [8] o, più recentemente, il suo pesante intervento nel caso de Magistris, nella dura contrapposizione tra le procure di Catanzaro e di Salerno, da lui risolta (in sostanza, poiché formalmente poi provvide il CSM, vice presidente Mancino) dando ragione in pratica a quella di Catanzaro, che aveva assunto decisioni gravi in violazione della legge, e torto a quella di Salerno, che invece aveva operato nel rispetto delle sue prerogative di legge. [9]

Ma, prima di ottenerne le dimissioni, prima sulle tante leggi in campo economico o giudiziario molto discutibili e poi di fronte alla pretesa incongrua, immotivata, ‘irrazionale’ del Sig. Berlusconi di ritenersi sciolto dall’osservanza delle leggi perché aveva il consenso di milioni di elettori (i quali allora erano i veri responsabili del vulnus arrecato allo Stato di diritto), pur consapevole delle condizioni mentali precarie del presidente del Consiglio[10], fu acquiescente e un po’ cerchiobottista, per salvare la governabilità. 

Atteggiamento che raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013 [11]) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente di Renzi, funzionali alle c.d. larghe intese. [12]

Strana parabola: da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone.

 

[1] L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/

[2] MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

[3] LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/

[4] Il lavoro ‘sporco’del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

[5] Re Giorgio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2705612.html

[6] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
L'anno scorso, egli acconsentì alle dimissioni perché prostrato psicologicamente dagli attacchi dei mercati finanziari e – da ultimo – dopo gli attacchi dei media mondiali e la derisione in pubblico da parte di Sarkozy e Merkel, dal trattamento ricevuto al vertice di Bruxelles: scansato come un appestato. Questo evitò un finale come quello prefigurato nel film di Moretti "Il Caimano".
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html

Analisi parziale del complotto contro Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html

[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

[8] Quando Napolitano salvò il Divo
http://fulviolocicero.blogspot.com/2012/08/quando-era-presidente-del-gruppo.html

[9] Scontro tra le procure di Salerno e di Catanzaro
http://www.webalice.it/lapaginadivicio/procure_scontro.htm

[10] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/14/Napolitano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013

[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_coalizione 

La comunicazione di Matteo Renzi

 
LA BENEDETTA QUESTIONE DELLA COMUNICAZIONE DI MATTEO RENZI
di minima&moralia pubblicato giovedì, 2 ottobre 2014
di Christian Raimo
http://www.minimaetmoralia.it/wp/la-benedetta-questione-della-comunicazione-di-matteo-renzi/

 

Prima Citazione: “l’intervento di Bersani o di D’Alema (impresentabile, spocchioso, lamentoso il primo; sarcastico il secondo)”.

Spocchioso e Bersani: è un ossimoro. La capacità comunicativa di Bersani (come dovetti spiegare anche al Prof. Massimo Arcangeli, linguista ed esperto di comunicazione, convincendolo (cfr. Carteggio tra il Prof.Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html ) dipende (dipendeva) dalla situazione ambientale in cui egli si esprime: elevata, nelle assemblee di partito, nei convegni “tranquilli” e nei dibattiti di natura tecnica; bassa, nelle interviste volanti per strada, nei dibattiti accesi con interlocutori maleducati, o quando, come nella trasmissione di Fazio [con Fini e altri], è soverchiato dall’emozione. Nella scorsa direzione del PD, la situazione ambientale era competitiva, in gran parte “ostile”, la peggiore per Bersani.

Seconda citazione: “Giuseppe Civati”. Sarà cartesiano e icastico, ma la voce tradisce la sua evanescenza caratteriale.

Terza e quarta citazione: “prendersi cura degli altri vuol dire caricarsi addosso i loro problemi, afferma Renzi e “Il luogo espressivo di Renzi è in un certo senso sempre un comizio.La prima, soprattutto, e la seconda rappresentano bene l’essenza della tecnica comunicativa di Renzi, che è mutuata dalle tecniche di vendita diretta (cfr, Comunicazione politica e vendita diretta    http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html ), con una miscela sapiente tra la tecnica basata sulla spietata - ma in guanto di velluto  - manipolazione psicologica del potenziale cliente (in un solo incontro), in cui il discorso seduttivo non deve avere mai pause; l’altra che evidenzia invece l’importanza di sapere ascoltare il cliente per interpretarne i bisogni in funzione del prodotto che si vuole dargli, cercando di fare scaturire la decisione di acquisto dalla costruzione di un rapporto di fiducia protratto nel tempo; e, infine, l’altra ancora, che è quella colloquiale-recitativa-esplicativa dei corsi di formazione destinati ai candidati venditori.

Infine, la quinta ed ultima citazione: “Renzi deve apparire sempre sincero e ci riesce”. La sincerità è funzionale a rafforzare e rendere convincente ed efficace il lavoro di seduzione empatica del potenziale cliente oggetto della tecnica manipolatoria, ma essa è soltanto apparente, poiché il lavoro seduttivo è in buona parte basato sulla finzione, sulle bugie. E’ soltanto nella tecnica finalizzata a conquistare la fiducia del cliente protratta nel tempo che la sincerità è essenziale e le bugie sono bandite. E’ per questo che l’affidabilità di Renzi sta, a mio avviso, scemando rapidamente nel suo elettorato di sinistra, poiché vedo che fa l’errore di gestire un rapporto con l’elettorato, necessariamente protratto nel tempo, raccontando troppe bugie.Tecnica consentita nel caso di un leader di centrodestra, per l’inclinazione irresistibile dell’elettore di destra di bersi le bugie del proprio leader. Errore esiziale, invece, per un leader politico di centrosinistra, specularmente, per il motivo opposto (cfr. Il potere dello sguardo di Berlusconi   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2683753.html ).



Post collegati:
 
PD, metamorfosi incipiente di un partito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html
 
Renzi, il “complotto” del lavoro e lo snaturamento del PD
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821878.html
 

Dialogo su M5S-Grillo e la fiducia al PD

 
Riporto la lunga discussione che si è svolta nel mese di marzo scorso in Huffington Post sul tema delle alleanze per la formazione del governo.

M5s, "Nessun referendum su appoggio a Bersani" e Grillo dice: "Se M5S vota la fiducia mi ritiro dalla politica" (FOTO)
Pietro Salvatori, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 10/03/2013 19:26 CET  |  Aggiornato: 10/03/2013 21:03 CET
http://www.huffingtonpost.it/2013/03/10/m5s-senatore-romani-nessun-referendum_n_2849027.html
 
 
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Kuroshiro
124 Fan
21:42 su 10/03/2013
Il PD ha escluso di formare un governo politico con il PDL per motivi politici. E cosa questa e' stracomprensibile.
Il M5S fa lo stesso ragionamento nei confronti nel PD, e si accusa il M5S di farci sprecare soldi per nuove eventuali elezioni.
Non vedo la logica.
 
gianarm
34 Fan
22:06 su 10/03/2013
Sinceramente non mi aspettavo da te un'uscita così inconsistente.
Non vedi alcuna logica solo perché rimani all'interno della equiparazione PD=PDL. Un'equiparazione fuori dalla realtà - per usare un eufemismo. 
Ti faccio notare che la pregiudiziale anti-PdL del PD non è solo politica, ma istituzionale: come si può governare con un partito il cui padrone ha corrotto giudici, intrattenuto rapporti con i mafiosi, evaso sistematicamente le imposte, manipolato l'esito delle elezioni, ed ora è anche accusato di aver alterato il voto corrompendo dei parlamentari?
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Kuroshiro
124 Fan
16:08 su 11/03/2013
Io non ho contestato il motivo per cui il PD non vuole fare un governo con il PDL. E' un motivo politico, lo capisco bene. Se il M5S ritiene, per un motivo politico, di non fare un'alleanza di governo con il PD non si puo' affermare che quelli del M5S fanno sprecare soldi per nuove elezioni. Come il PD O il motivo politico vale per tutti o non vale per nessuno, altrimenti ci ritroviamo a fare un discorso del tipo "Tu hai ragione perche' sei bello, mentre io ho torto perche' sono brutto".
 
gianarm
34 Fan
10:38 su 12/03/2013
Credo proprio di aver capito la tua posizione: non contesti la scelta del PD ma l'uso (secondo te) da parte mia di due pesi e due misure nel giudizio. Forse sei tu a non capire la mia e temo che, sotto questo profilo, la discussione sia inutile. Comunque ci provo: ritengo che il PD sia pienamente legittimato a non considerare l'ipotesi di un accordo con il PdL FINCHE’ C’E’ SB; sottolineo questa pregiudiziale di cui tu non tieni conto perché non è esattamente politica come continui a ripetere, bensì istituzionale: viste le condanne – corruzioni di giudici, contiguità alla mafia del suo principale collaboratore - e le accuse verso SB – sovvertimento dell’esito delle elezioni attraverso la corruzione di uno o più parlamentari, com’è possibile trattare con un eversore dell’ordine democratico?
Nell’inaccettabile rifiuto del M5S di riconoscere come legittimo interlocutore il PD c’è invece il rifiuto a prescindere da pregiudiziali che facciano distinzione tra partito e leader (d’altronde cosa addebitare a Bersani?): i politici sono tutti uguali, tutti ladri, hanno portato il paese allo sfacelo, con loro non si tratta. Con il PD non si tratta.
Attraverso il rifiuto della legittimazione dell’avversario e dunque della dialettica democratica anche qui siamo al tentativo di eversione dell’ordine democratico non so quanto condiviso dai neoeletti e dagli elettori del M5S.
Per questo motivo mi sono detto sorpreso dalle tue considerazioni che invece solitamente considero puntuali anche se spesso diverse dalle mie. E continuo ad esserlo anche dopo la tua precisazione.
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Kuroshiro
124 Fan
13:03 su 12/03/2013
Io ho capito perfettamente la sua posizione, il mio e'solo una contestazione di metodo. Io sarei per un governo istituzionale appoggiato da PD e M5S. Ma se il M5S utilizza lo stesso parametro ( motivi politici) utilizzato dal PD per rifiutare un'alleanza con il PDL, non possiamo crocifiggere i primi e osannare i secondi.
 
gianarm
34 Fan
13:22 su 12/03/2013
L'errore sta appunto nell'utilizzare lo stesso parametro in
due casi diversi, anzi radicalmente diversi. 

Apprezzo la tua (sua?) buona volontà (governo istituzionale
appoggiato da PD e M5S: sono perfettamente d'accordo), ma l'ostacolo sta nella
pregiudiziale del M5S che non è giustificata dalla pregiudiziale
del PD che non è contro il PdL ma contro Berlusconi. Capita la differenza? Mi sono spiegato meglio?
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Kuroshiro
124 Fan
13:30 su 12/03/2013
Io la differenza l'ho capita perfettamente. Ma se il PD e' una forza responsabile che vuole assolutamente che ci sia un governo, non rifiuterebbe a priori un dialogo con il PDL. Visto che loro, per motivi politici, non vogliono neanche parlare con il PDL, si sono buttati sul M5S. Se quest'ultimo dice di no per motivi politici, e' assurdo secondo me dire che per colpa del M5S si butterebbero altri soldi per nuove elezioni quando il PD non ha voluto nemmeno parlare con il PDL circa la formazione di un nuovo governo. Avrei dato ragione qualora il PD, dopo il rifiuto del PDL di formare un nuovo governo, avrebbe cercato un canale con il M5S invano. A quel punto avrei detto che non e' colpa del PD se si ritorna a votare.
 
gianarm
34 Fan
13:41 su 12/03/2013
Te lo ripeto: il PD ha una pregiudiziale contro Berlusconi,
non contro tutto il PdL, per rispetto agli elettori del PdL. Avrai anche capito
la differenza ma continui comunque a ragionare partendo dal presupposto che il
PD rifiuti a priori il “dialogo con il PDL”: allo stato NON è vero, rifiuta il dialogo con Berlusconi e quindi con il PdL finché B ne è il dominus. Prenditi il
tempo per rifletterci un po’, per cortesia, altrimenti giriamo in tondo a vuoto
per niente.
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Kuroshiro
124 Fan
13:44 su 12/03/2013
Non prendiamoci in giro: senza Silvio Berlusconi il PDL non esisterebbe. Casini  Fini, e Monti hanno provato a fare un centro che in qualche modo potesse contrastare sul piano politico-elettorale il cavaliere: la fine che hanno fatto e' sotto gli occhi di tutti.
 
gianarm
34 Fan
14:02 su 12/03/2013
Piano con le parole: io non ti prendo affatto in giro!...
Hai spostato il piano del ragionamento: sì, le pregiudiziali sono oggettivamente diverse però…
Se vuoi discutere “costruttivamente” intanto ammetti la diversità e solo dopo aggiungi un’obiezione diversa. 
Vediamola, tu probabilmente intendi: magari è diversa a parole, ma comunque non lo è nei fatti: in ogni caso il PdL non può (o non è disposto) a mollare B per trattare con il PD e dunque... Ipotesi molto verosimile la tua. Ma in tal caso la mancata trattativa non dipende dall’irragionevolezza del PD bensì dall’incapacità congenita del PdL di sottrarsi alla tutela del suo padrone malgrado le condanne e le nuova gravissime accuse. E dunque è il PD ad essere vittima della mancanza di senso di responsabilità da parte del PdL e non il contrario come tu sembri supporre con la motivazione (a mio avviso) del tutto estrosa: il PD sa già che il PdL non mollerà e dunque si adegui. Scherziamo?
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Kuroshiro
124 Fan
14:09 su 12/03/2013
Io parlo sul serio. Se veramente il PD vuole cercare, con tutte le sue forze possibili, la formazione di un governo, parlerebbe anche con il PDL e non solo con il M5S. Mi risulta che il PDL non abbia mai escluso a priori un governissimo con il PD. Se poi sia il PDL che il M5S non ne vogliono sapere di fare un governo con il PD, allora a quest'ultimo non gli si puo' dire niente. Invece allo stato dei fatti, il PD cerca il confronto solo con il M5S, a prescindere dal fatto che dal punto di vista politico faccia bene o faccia male.
 
gianarm
34 Fan
14:14 su 12/03/2013
OK. Prendo atto.
 

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potaffo
34 Fan
22:08 su 10/03/2013
Perchè i punti che il PD pensa sia urgenti e utili al paese, vanno più nella direzione di M5S che PDL.
Ma secondo te, la fai una legge sul conflitto di interessi col pdl? Rompete le scatole per quello che ha fatto D'alema quando...15 anni fa? Adesso si può fare, te la stanno proponendo e per tatticismo politico (secondo me sballato) rifiuti e preferisci tornare ad elezioni.
Alle prossime elezioni si vota solo il senato, cosa credete?
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Kuroshiro
124 Fan
11:18 su 11/03/2013
Per quanto riguarda la legge sul conflitto d'interessi....http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y  Se ci saranno prossime elezioni, si votera' anche alla camera.
 
Superutente di HuffPost
sanist
408 Fan
22:09 su 10/03/2013
Non sono d'accordo su questa tua interpretazione; per prima cosa PD e PDL hanno appoggiato per un anno un Governo tecnico che, lo siè visto, a forza di mediare tra posizioni troppo diverse, ha finito per fare poco e male; tra il PD ed il PDL ci sono insanabili divergenze su temi ineludibili,laddove, invece, queste potrebbero tradursi in convergenze con il M5S. Se resti sul generale puoi anche avere ragione, ma se entri nel merito delle questioni, vedrai che questa logica tende a stemperarsi del tutto
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Kuroshiro
124 Fan
22:13 su 10/03/2013
Ovviamente chinque di noi puo' dire che vi sono alcuni punti di convergenza fra il PD e il M5S. Ma se i parlamentari del M5S ritengono di non dare la fiducia al governo Bersani per motivi politici, non possono essere accusati di sfasciare il paese visto che sempre per motivi politici il PD non ne vuole sapere di fare un governo con il PDL. Non possiamo cantercela e suonarcela da soli.
 
Superutente di HuffPost
sanist
408 Fan
22:20 su 10/03/2013
Certamente nessuno può negare di avere legittimamente una posizione divergente che, però, è più difficile da spiegare (e da capire) di quanto non lo sia la chiusura fatta dal PD al PDL.
 
Vincesko
13 Fan
01:06 su 11/03/2013
@Kuroshiro
Hai una logica che ti fai un baffo persino di Aristotele...
1) Non per motivi politici, ma perché hanno sottoscritto una sorta di statuto interno che glielo vieta. A prescindere e valido verso tutti.
2) Questo vincolo -. assoluto - è compatibile soltanto con un controllo parlamentare almeno maggioritario; non lo è con un controllo del 25% (e fino al 49,9%).
3) Gli accordi politici hanno senso ed efficacia se fatti tra forze politiche che hanno programmi prevalentemente compatibili.
4) La politica è l'arte del possibile e per sua natura esclude vincoli assoluti.
5) Prefiggersi obiettivi irrealistici o addirittura impossibili (controllo del 100% del Parlamento per poter assumere responsabilità di governo) significa, da un lato, votarsi al fallimento; dall'altro, specularmente, disvelare incompetenza, velleitarismo e problemi seri col principio di realtà, indizio grave di infantilismo.
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Superutente di HuffPost
StefanoPerongini
38 Fan
22:13 su 10/03/2013
@Kuroshiro
Eccepisco il pd di Bersani non ha fatto un accordo con il pdl , alcuni lo avrebbero fatto (mi pare anche Nardella vice sindaco a Firenze gli sia sfuggita una dichiarazione in questo senso) Veltroni-fioroni-D'Alema .

Mi perdoni se sono di parte è dico per l'ennesima volta orgoglioso del nostro segretario. Ha fatto l'unica cosa possibile per cambiare il paese .

Per quanto riguarda il m5s sinceramente non capisco il calcolo politico , la fiducia è solo un passaggio tecnico per fare le riforme , sicuro che ci sia una altra occasione eccetto per il finanziamento pubblico?

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Kuroshiro
124 Fan
22:17 su 10/03/2013
La fiducia e' un atto politico. Io non biasimo la scelta di Bersani di non fare un governo con il PDL per motivi politici. Ma se per motivi politici quelli del M5S non intendono appoggiare un governo Bersani, non si puo accusarli di spreco di soldi per nuove eventuali lezioni. Non possiamo usare 2 pesi e 2 misure.

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Superutente di HuffPost
Stefano Perongini
38 Fan
14:04 su 11/03/2013
Personalmente valuto sulla base delle scelte fatte che il criterio valido della responsabilità politica, per quanto riguarda grillo lo valuteranno innanzitutto i suo elettori al prossimo giro.
Detto questo non sarebbe del tutto sbagliato utilizzare due pesi e due misure ,infatti uno è il nuovo e l'altro è il vecchio. Se i comportamento e riflessi condizionati sono gli stessi , decido il mio comportamento sulla base del ritorno in percentuali elettorali vuol dire che sono più o meno la stessa cosa, e se sono la stessa cosa perché uno può usare argomenti populisti e l'altro no? Si torna a votare senza aver fatto nulla potendo almeno raggiungere se non tutti i venti punti avendone raggiunti ad es cinque? Questa è una scelta di grillo e casaleggio quindi è colpa loro se si spendono altri 400milioni di euro senza alcun risultato .
La cosa più buffa di tutta questa situazione sono i giochi i verbali dei nuovi, non possiamo votare la fiducia perché facciamo accordi solo su singoli punti, date il mandato a noi. Perché in questo caso la fiducia come la ottengono su singolo punto (come dice il non -statuto) o su programma di governo (che non è mera somma di punti ) cosa vietata dal non-statuto? 

I giochino verbali fanno tanto prima repubblica , mai una risposta diretta sempre un giarre interno.

Detto questo ne ero convinto prima o lo confermo che l'accordo con il m5s era l'unica strada percorribilie e attraverso cui si potevano
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Superutente di HuffPost
Stefano Perongini
38 Fan
14:08 su 11/03/2013
È saltata la parte finale : fare cose importanti .
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Gabriele Betti
Ho una grande fiducia, e un coltello nella schiena
143 Fan
22:35 su 10/03/2013
Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di guerra, ma chi chied di essere esentato dalle missioni di guerra non è pazzo.
Una logica ferrea che non conduce da nessuna parte.
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menomale49
25 Fan
22:46 su 10/03/2013
La logica sta nel fatto che il PD, in quanto primo partito e con maggioranza assoluta alla Camera VUOLE governare, mentre il M5S NON VUOLE.
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Kuroshiro
124 Fan
22:53 su 10/03/2013
Quindi quelli del PD sono buoni e profumano, mentre quelli del M5S sono cattivi e puzzano.
E' tutto chiaro..

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menomale49
25 Fan
09:31 su 11/03/2013
Caro Kuroshiro, io non ho detto questo.
Ma non si può neanche ragionevolmente negare che il PD cerca in tutti i modi di trovare  punti di convergenza con il M5S ( e ce ne sono, ce ne sono, lo sanno tutti, ANCHE i grillini) per aiutare il nostro Paese, mentre il M5S ( o dovrei dire la diarchia Casaleggio/grillo) rifiuta qualsiasi approccio.
 
Descrizione: fotoArtaban2000
21 Fan
22:57 su 10/03/2013
Gentile Kuroshiro,
astrattamente lei ha ragione. Ma non tiene conto del sistema politico-elettorale del nostro paese. Che è imperniato (almeno finora) sul bipolarismo. La legge elettorale è fatta per dare una maggioranza schiacciante al partito di maggioranza relativa. Purtroppo - come noto - il pazzesco compromesso imposto da lega e pdl (e accettato - sia pure obtorto collo - bisogna riconoscerlo - dal pd) prevede calcoli diversi tra camera e senato. Resta comunque il fatto che, in sistema di questo tipo, chiamarsi fuori ed escludere ogni alleanza non solo con un polo, ma anche con l'altro, significa assumersi la responsabilità dell'ingovernabilità.
Con questo non voglio assolutamente scaricare sul M5S 20 anni di malgoverno e corruzione. Questa è responsabilità di centrosinistra e centrodestra (pdl/lega). Ma non mi sembra corretto porre sullo steso piano la scelta politica del pd di non volere allearsi con il centrodestra (l'altro polo) e quella del M5S (di fatto un inopinato "terzo polo" - fisicamente impossibile!) di non fare alcuna alleanza.
Infine, anche io sono incline a distinguere tra "alleanze" e fiducia al governo (che si può dare anche uscendo dall'aula al momento del voto...).
 
Vincesko
13 Fan
01:19 su 11/03/2013
Eccepisco, per amore di verità:
1) La differenziazione del calcolo tra Camera e Senato fu imposto dal presidente Ciampi al governo Berlusconi.
2) Negli ultimi 12 anni, il Csx ha governato soltanto 22 mesi.
3) L'analisi degli indicatori economico-finanziari dimostra che il malgoverno è stato soprattutto dei governi di Cdx.

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Artaban2000
21 Fan
02:24 su 11/03/2013
Caro Vincesko, grazie delle precisazioni. Aggiungo ai tuoi punti:1) Vero. In effetti il porcellum fu soprattutto un parto di Fini e della Lega, a cui contribuì anche, purtroppo, il buon Ciampi. 2) Vero. Però sappiamo che, anche senza parlare di inciuci, al governo e alle leggi contribuiscono tutti, minoranza compresa. L'opposizione si centrosinistra non è stata particolarmente illuminata in questi decenni. BG ha buoni argomenti quando critica desta e sinistra, anche se - sono d'accordo - bisogna sempre discriminare.3) Vero. Ma vedi sub 2.
 
Vincesko
13 Fan
13:58 su 11/03/2013
Caro Artaban,
Non c'è di che. Lo so, distinguere - sulla base dei dati e dei fatti, beninteso, non dell'ideologia - richiede fatica e va contro la cultura nazionale a-logica, a-pragmatica, cattolica, che fa tutti i gatti bigi perché tutto finisca a tarallucci e vino.
1) E' vero ciò che tu dici, talvolta è successo e succede, ma dipende dalle materie: se segui Radio Radicale o Radio Parlamento o leggi i resoconti parlamentari, su tutte le leggi importanti (tra cui le leggi finanziarie) la minoranza non ha contato e non conta nulla.
2) Negli ultimi 19 anni, l'analisi dei dati dimostra che il Csx ha sempre dovuto risanare i conti (PIL, deficit, avanzo primario, debito pubblico, ecc.) scassati dal Cdx.
 
***

 
Klimt
9 Fan
22:35 su 10/03/2013
Mi spiace per coloro che hanno votato e creduto in buonafede a questi pazzi scatenati....la democrazia e la politica è fatta di confronto se mancano questi fattori si chiama ed è un'altra cosa, da cittadino che ha votato PD mi sento insultato e preso in giro da questi 2 guru che pensano di avere la verità in tasca!!!
 
tartassatastanca
12 Fan
22:59 su 10/03/2013
il punto è che il blog è dei 2 guru, non c'è altra forma di organizzazione, come abbiamo visto, i neoparlamentari si sono riuniti per conoscersi, e finisce tutto in una bolla di sapone..
 
Vincesko
13 Fan
00:30 su 11/03/2013
Non mi pare sia un problema logistico (tutti i Gruppi parlamentari hanno dei locali assegnati e per legge, una volta eletti, non sono vincolati alla lista che li ha presentati ma solo al rispetto dei regolamenti parlamentari), ma di "legame" anomalo di totale dipendenza tra i 2 leader del M5S e i grillini eletti, con la parziale giustificazione che questi hanno sottoscritto una sorta di statuto interno che li obbliga a non contrarre alleanze. Senza però ora voler considerare che questo poteva avere un senso se non avessero preso il 25% dei voti, determinanti per la formazione di un governo (progressista), in una situazione di grave crisi economica e sociale del Paese.
 
tartassatastanca
12 Fan
23:55 su 11/03/2013
in effetti non mi sono spiegata bene. il concetto è che Grillo e casaleggio non solo si dimettono dalla politica, ma decidono di chiudere il blog(di chi è il blog?è il loro) la festa è finita. il M5S ha cessato di esistere, non so se mi spiego. se si dimette bersani, non è che chiudono le case del popolo di tutt'italia, è tutta un'altra cosa.
 
Vincesko
13 Fan
00:24 su 12/03/2013
Questo è chiaro, ma è altrettanto chiaro che i parlamentari "grillini", volendo, possono fregarsene del blog di Grillo, costituirsi in Gruppo parlamentare sia alla Camera (dove bastano 20 deputati) che al Senato (ne bastano 10) e continuare a svolgere con tutti i crismi la loro attività legislativa e di controllo.
 
***
 
johnnyboy73
1 Fan
22:38 su 10/03/2013
Che assurdità! Bersani che ha perso una competizione elettorale che anche Tabacci avrebbe vinto rimane alla guida del Pd mentre Grillo abbandona la politica.....roba da pazzi
 
Vincesko
13 Fan
15:31 su 11/03/2013
Toh, non sapevo che Bersani avesse perso...
 
johnnyboy73
1 Fan
16:13 su 11/03/2013
mi correggo ha non vinto eheheheheh.......
 
Vincesko
13 Fan
16:27 su 11/03/2013
In questa situazione, col pallino in mano ad un buffone ignorante ed eterodiretto, c'è poco da ridere. In ogni caso, - come si dice? - ride bene chi ride ultimo. :)
 
***
 
frasc
7 Fan
01:06 su 11/03/2013
La matassa è ben ingarbugliata e salvo miracoli difficilmente in Senato un Governo guidato da Bersani (che nell'altra Camera ha una maggioranza numericamente molto forte) - o da qualsiasi altro - otterrebbe una maggioranza. Chi ha il potere di sbrogliare la matassa, in questo caso, sarebbe il presidente della Repubblica il quale scioglie una o entrambe le camere quando non si possa formare una maggioranza. Purtroppo siamo nel semestre bianco (quando il presidente in carica non può sciogliere le Camere). L'unica soluzione è ripristinare rapidamente i pieni poteri dell'organo di garanzia (Presidenza della Repubblica). Napolitano ne prenda atto, non perda tempo e si dimetta subito dopo l'elezione dei Presidenti delle Camere. Il nuovo Presidente potrebbe sciogliere immediatamente il Senato e si riandrà al voto.Bersani potrà riconsiderare i propri errori (politica delle alleanze) e mettere in campo una nuova coalizione in grado di vincere al Senato. Credo che anche chi ha votato Grillo pensando fosse la soluzione del problema, si renderà conto che di aver preso un grosso abbaglio.
 
Vincesko
13 Fan
18:22 su 11/03/2013
Bravo, è anche la mia idea su che cosa occorra fare se M5S conferma il no.

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andreapierleoni
6 Fan
11:36 su 11/03/2013
@ Fabrizio Scaranello
punto 1, io non ho dato dell'idiota a te, ma ipoteticamente ad un eletto del movimento 5 stelle che invece di ragionare con la SUA testa ragiona con quelal di grillo.
punto 2, mi spiace tanto deluderti ma io NON ho votato PD.
 
Vincesko
13 Fan
17:37 su 11/03/2013
Hai fatto male. :)

Descrizione: foto
andreapierleoni
6 Fan
18:06 su 11/03/2013
E' piu' forte di me non ce la faccio a votare Bersani, per quanto post-elezioni mi sembra sia l'unico con la testa sulle spalle...
 
***
 
alba vicina
45 Fan
13:52 su 11/03/2013
Ieri ho scritto che forse Grillo e Casaleggio si sono accorti che i democratici dal basso la pensavano in maniera diametralmente opposta a loro circa il voto di fiducia ad un governo con il PD.Oggi il punto interrogativo lo tolgo Grillo e Casaleggio hanno la certezza che sono minoranza altrimenti farebbero il referendum dal basso e pertanto l'unica arma che gli resta per tentare di tenere il movimento unito è minacciare le "dimissioni".Ma il punto è: la minaccia farà sicuramente serrare le fila a deputati e senatori, ma agli 8 milioni di elettori?Questo è il dilemma,che può sciogliersi in un solo modo.Alfano ha fretta di andare al voto,ma nessuno gli ha detto che il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere prima che Berlusconi verrà condannato o per l'ennesima volta?ma volete vedere che questa fretta fra qualche mese gli passerà?
 
Vincesko
13 Fan
15:23 su 11/03/2013
Segnalo che il plurale di 'fila' è 'file', non 'fila', che è plurale di 'filo', in senso figurato.

Accademia della Crusca: Il filo --> i fili / le fila. Il maschile va adoperato nel significato concreto: i fili del telefono ecc., il femminile invece sta per ‘trama di un ordito’ oppure nel senso metaforico di ‘intreccio’: le fila di una congiura ecc. ATTENZIONE! È sbagliato l’uso di fila come plurale di fila ‘serie, successione’, ad esempio nella locuzione, spesso impiegata,*serrare le fila in luogo del corretto serrare le file.
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4261&ctg_id=93
 
alba vicina
45 Fan
15:53 su 11/03/2013
Ho letto molto spesso serrare le fila  come la stessa Accademia della Crusca riconosce, ad ogni modo se è sbagliato c'è uno  in più che sbagliava e ringrazia  cosi eviterà di sbagliare in futuro.
 
Vincesko
13 Fan
16:44 su 11/03/2013
Bravo/a, per la reazione. Lo so, è un'epidemia, soprattutto tra i giornalisti (persino Montanelli!), nonostante la mia... terapia assidua (ognuno ha le sue fisime: da sempre, coltivo il vezzo di contrastare il radicamento nella lingua italiana di termini errati, avrò scritto finora un centinaio di messaggi e segnalazioni...). Evidentemente ti è sfuggita la lunga discussione da me innescata sullo stesso tema, che si è svolta l’altro ieri e ieri qui (a partire dalle 17:25 su 09/03/2013)
http://www.huffingtonpost.it/2013/03/09/beppe-grillo-e-m5s-casaleggio-partito_n_2843605.html
 
alba vicina
45 Fan
16:52 su 11/03/2013
Continua a segnalare migliorarci non può farci che bene,la lunga discussione mi è veramente sfuggita e me ne rammarico.Comunque,ancora,sinceramente grazie.
 
gianarm
34 Fan
23:50 su 11/03/2013
Consolati, non lo sapevo neanch'io.
 
 
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 1/10/2013 alle 14:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L’agguato dei 101 traditori del PD

 
Purtroppo, ciò che temevo si è verificato.

Presidente Repubblica, niente quorum per Prodi. 
Bersani si dimette: "Uno su quattro ha tradito"
Pd nel marasma. Il segretario lascia. Bindi fa la stessa scelta. L'ex premier al quarto scrutinio si è fermato sotto quota 400 voti, molto lontano dai 504 necessari per l'elezione, e ha deciso di ritirarsi. Pdl e Lega non hanno partecipato all'elezione per protesta. Il M5S ha insistito su Rodotà, raccogliendo oltre 50 consensi più del previsto. Un manipolo di franchi tiratori per D'Alema
19 aprile 2013
http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-presidente-repubblica-edizione2013/2013/04/19/news/quirinale_la_resa_dei_conti_nel_partito_democratico_i_grandi_elettori_si_vedono_prima_del_terzo_voto-56977308/
 
Oggi pomeriggio, avevo postato nel blog di Marco Bracconi il seguente commento:
 
Romano Prodi for president!
In questa vicenda (almeno potenzialmente, poi vedremo), si sommano almeno due pericoli; il primo è l’inclinazione alla slealtà dei democratici cattolici, adusi a servire uno Stato straniero come il Vaticano, e rimasti i soli in questa prassi dopo la scomparsa dell’impero del male (comunista); il secondo è l’inclinazione inciucista dei democratici d’alemiani.
Per quanto riguarda i primi, propongo un mio commento dell’anno scorso.
Filippo Ceccarelli ha scritto sul "Venerdì" di "Repubblica" che i politici non sono né migliori, né peggiori, ma lo specchio degli Italiani. La decisione dei 15 parlamentari del PD (su quasi 300), che, anziché sostenere la candidatura a premier del segretario gentiluomo Bersani o di Renzi o di uno del loro piccolo gruppo, per veder affermate le loro tesi appoggiano quella dell'esterno Monti, come la vogliamo chiamare? tradimento? slealtà? In qualunque Paese civile credo sarebbe definita così, in Italia è accettata come normale. E' vero, l'Europa - per fortuna - ci sta costringendo su un cammino virtuoso, ed anche la terribile crisi economica almeno ha questo di buono, che ci sta dando una mano per mantenervici ed abbassare la soglia di tolleranza degli sprechi; tuttavia ancora molta strada ci aspetta dal punto di vista dell'etica dei comportamenti; secondo Max Weber, la politica non è il luogo della lealtà, ma almeno cominciamo a smetterla con gli eufemismi e chiamiamo le azioni scorrette col loro nome. O in politica devono continuare a vigere un’etica ed un vocabolario diversi?
http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2013/04/19/prodi-for-dummies/comment-page-1/#comment-140400
 
Il galantuomo Bersani ha ora sdoganato nel PD lo stesso termine: tradimento, per i 101 che la mattina hanno approvato assieme agli altri grandi elettori ed applaudito con una standing ovation la candidatura al Colle di Romano Prodi e nel pomeriggio nel chiuso nell'urna l'hanno affossata, tradendo prima se stessi e poi il PD.
 

Aggiornamento:
 
Sandra Zampa si autosospende: "Franchi tiratori anche qui"
La portavoce di Romano Prodi si rifiuta di sedere accanto a chi lo "ha accoltellato alle spalle". Per la prodiana c'è stata una vendetta dei gruppi che fanno capo a D'Alema. "Nei giovani il futuro del Pd". Il professore: "Meglio che esca in punta di piedi, si apre nuova fase"
di SILVIA BIGNAMI
21 aprile 2013
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/21/news/la_zampa_si_autosospende_franchi_tiratori_anche_qui-57152375/

La base del Pd invoca: "Cacciate i traditori"
Scambi di accuse sui franchi tiratori. Zampa: ce ne sono anche a Bologna e in Emilia. Monari: è la sinistra che ha  affossato Prodi. E la resa dei conti slitta a martedì
di ELEONORA CAPELLI
22 aprile 2013
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/21/news/la_base_del_pd_invoca_cacciate_i_traditori-57194323/

Pd, Civati all'attacco: "Ora con il bis i traditori potranno fare i ministri"
Resta alta la tensione tra i democratici alla vigilia della direzione che dovrà stabilire la linea da seguire nel corso delle consultazioni con Napolitano. Sempre più insistenti le voci di fuoriuscite, ma Puppato e Marino smentiscono
http://www.repubblica.it/politica/2013/04/22/news/civati_traditori_ministri-57222916/   

Questo articolo conferma la mia ipotesi:

La vera storia dei 101 “traditori” nei giorni che bruciarono Prodi
Il ruolo di Bersani, D’Alema, Rodotà e Renzi nel no al Professore
Fabio Martini  26/1/2015
http://www.lastampa.it/2015/01/26/italia/cronache/la-vera-storia-dei-traditori-nei-giorni-che-bruciarono-prodi-O5cxsDumXB0qJEETSXeLCO/pagina.html


 
Appendice:

Riporto alcuni miei commenti pubblicati sul blog-Bracconi
 
Se il PD non avesse avuto forza attrattiva invincibile
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/09/02/se_il_pd_non_avesse_avuto_forz.html
Supererà anche questa prova, con i correttivi del caso:
Fabrizio Barca e la rottamazione gentile del PD
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/04/14/fabrizio_barca_e_la_rottamazio.html
Sapendo, però, che non può esistere un partito forte senza una leadership forte.
http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2013/04/20/quei-comunisti-del-pd/comment-page-3/#comment-140915   
 
@ Beppe (20 aprile 2013 alle 12:12)
”Quello che molti-tantissimi elettori Pd hanno capito è che una buona parte dei Parlamentari Pd sono semplicemente “collusi con Silvio Berlusconi”
Non esageriamo. 101 su 496 sono tantissimi, ma sono poco più del 22%. Nella scorsa legislatura i 15 sleali parlamentari cattolici “montiani”, ora questi altri traditori, cercano di far prevalere le loro tesi alleandosi con gli avversari. Abominevole, ma sono meno di 1 su 4. Il che vuol dire: a) che oltre 3 su 4 sono leali; b) che applicando un criterio severo ma necessario i 101 traditori, che la mattina hanno approvato ed applaudito con una standing ovation la candidatura di Prodi al Colle e nel pomeriggio l’hanno affossata nel segreto dell’urna, andrebbero stanati uno per uno ed espulsi dal partito.
http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2013/04/20/quei-comunisti-del-pd/comment-page-4/#comment-141046
 
@ jane (20 aprile 2013 alle 14:39)
“Bersani non ne ha azzaccata una”
 Per la prima volta non sono d’accordo con te (ma il tuo piccolo errore rivela che la tua è un’esagerazione dovuta allo sconforto). Ne ha invece azzeccate parecchie. E’ che lui è un galantuomo concreto, pochissimo incline agli arzigogoli ed alle negoziazioni, quasi negato per la comunicazione televisiva e dal carattere bonario, tutti difetti in politica; per giunta sviato - o “traviato”? - nell’ultimo periodo dal miraggio della presidenza del Consiglio.
http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2013/04/20/quei-comunisti-del-pd/comment-page-5/#comment-141074    
 

Post e articoli collegati:

La coda di paglia del Prof. Stefano Ceccanti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780604.html
L’inciucista emerito Franco Marini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/04/18/linciucista_emerito_franco_mar.html
La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/10/02/la_macroscopica_mistificazione.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html
 
“Tradimenti, agguati e sfottò l’incubo dei franchi tiratori”, di Filippo Ceccarelli
http://www.manuelaghizzoni.it/?p=41953 

PD
di Vincenzo Cerami
Il Partito Democratico mi fa venire alla mente il nostro grande giocoliere di parole Giampaolo Dossena, scomparso poche settimane fa. È autore di un famoso dizionario di giochi e incastri verbali. Per esempio definisce la parola "simbolo" un segno convenzionale per indicare in modo rapido cose di vario genere. L'origine è greca e vuol dire mettere insieme. Era un codice: si spezzava in due in modo irregolare una moneta e chi aveva una delle parti poteva farsi riconoscere mostrando come si accostasse all'altra, come combaciasse con l'altra. E a proposito delle parole, Dossena è d'accordo con chi pensa che non esiste parola che non significhi più cose. Gli stessi sinonimi non riescono ad aiutarci a precisare inequivocabilmente un significato. Gatto e micio sono sinonimi, ma il gatto è un gatto qualsiasi e il micio è un gatto al quale si vuole bene. Insomma per farsi capire perfettamente bisogna fare molta attenzione a come si parla, se no ci si fraintende. Bisogna sapere che la penicillina non è stata inventata ma è stata scoperta. L'ascia e la scure sono oggetti che hanno un uso diverso. E quanta confusione tra monache e suore, monaci e frati, monasteri e conventi. Anche tra speme e speranza c'è una differenza gerarchica, ce lo mostra questa frase di Gadda: "Furono vissuti giorni di speme, dire speranza sarebbe dir poco". Ci vuole perizia nella definizione dei significati. Le migliori condizioni per parlarsi con correttezza è di appartenere allo stesso universo lessicale. Gli economisti non confondono tasse e imposte, quando si parlano si capiscono. E i medici distinguono la colite dal mal di pancia. Quando due militanti del PD si incontrano dovrebbero tirar fuori dalla tasca la loro mezza moneta e far combaciare l'una con l'altra prima di aprire bocca.
22 February 2009
http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/290000/286036.xml?key=Vincenzo+Cerami&first=51&orderby=1&f=fir



Un riflesso condizionato ancora diffuso, anche nel PD

 
2 febbraio 2013   C’è un alieno nel corpo di Monti  Stefano Menichini
[…] Ieri Monti (forse per una questione anagrafica, come ha ironizzato Matteo Renzi) s’è voltato indietro e ha provato a schiacciare il centrosinistra riformista sulla foto d’archivio della scissione di Livorno. Un tale sproposito che lo stesso senatore a vita (elevato a tale rango, sia detto per inciso, da Giorgio Napolitano, a proposito di Pci) se l’è dovuto rapidamente rimangiare, come un Berlusconi qualunque.
La storia di secoli e decenni è lì da leggere,nessuno la può negare né rinnegare. Ma la storia politica utile, quella che serve a capire il presente, è molto più recente. […]
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139815/ce_un_alieno_nel_corpo_di_monti
 
Quello di Monti è un riflesso condizionato ancora diffuso, anche nel PD. Leggendo questo articolo, ho ripensato a questi altri due, da me commentati, prima in Circolo PD-Obama e poi su “Europa”:
 
Riporto quest'altro articolo pubblicato su L'Unità (interessanti i commenti dei lettori), che svela i sentimenti "di pancia" degli iscritti di un partito composito come il PD, sentimenti che è opportuno portare alla luce del sole ed, eventualmente, al dibattito di questo nostro circolo [il link de “l’Unità non è più attivo]:
Lettera dei nativi PD «Caro Bersani basta con la parola 'compagno'...»
http://www.unita.it/news/italia/100230/caro_bersani_basta_con_la_parola_compagno 
http://www.agoravox.it/Voi-del-Pd-non-siete-degni-di.html
 
Come prevedevo, perciò ho 'postato' ieri l'articolo de L'Unità, la questione è seria.
Oggi, la ripropone l'altro quotidiano del PD,  Europa.
Reitero qui il mio commento, che vi si può leggere in calce.

 
Editoriale   22 giugno 2010   Compagni,con chi ce l’avete?
La polemica aperta dall’intervento di Fabrizio Gifuni alla manifestazione del Pd rischia di degenerare e, cosa più grave, di risultare incomprensibile, assurda, fuori tempo e fuori luogo. Invece c’è una questione seria in ballo, un grumo di incomprensione e perfino di astio che non si scioglie facendo spallucce o liquidando tutto come l’ennesimo harakiri democratico.
La questione non dev’essere nell’uso della parola compagno in sé. Chi scrive l’ha usata, la usa, la userà sempre per salutare chi riconosce affine in un percorso di vita. Ma non è successo questo sabato. Non è successo solo che Gifuni, durante un bell’intervento, abbia salutato qualcuno come compagno, come prima di lui tanti altri in molti momenti della vita del Pd. È accaduto invece che Gifuni (uomo avveduto, non un passante) abbia voluto rimarcare l’uso della parola come atto liberatorio. E che la platea, cogliendo questo significato e questa volontà, abbia reagito con un’ovazione che era a sua volta una rivendicazione.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119365/compagni_con_chi_ce_lavete
 
(da magnagrecia inviato il 22/6/2010 alle 17:14)
D'accordo, la questione è seria, e ripropone ed amplifica il problema posto dalla lettera dei cinque giovani dirigenti “nativi” del PD, pubblicata ieri da L'Unità «Caro Bersani basta con la parola 'compagno'...», col corredo di commenti dei lettori, poiché svela i sentimenti "di pancia" degli iscritti di un partito composito come il PD, sentimenti che è opportuno portare alla luce del sole e dibattere. Ma una parte dell'interpretazione è forse errata. Vale per me, ma credo valga anche per tantissimi altri che votavano PCI-PDS-DS, ed è un po' ipocrita far finta di non saperlo: ai comunisti (di vario genere, anche a quelli che come me votavano PCI in mancanza di meglio a sinistra, ad esempio un P.S. di stampo europeo) – l'ha scritto Eugenio Scalfari – non sarà mai sufficiente alcuna abiura o innovazione riformistica per essere accettati; ad essi si chiede semplicemente di scomparire, senza se e senza ma. E' questo che è inaccettabile e - come un tremendo, immane, ingiusto senso di colpa - lo rende insopportabile. Reso tale ancor di più da un sentimento - in buona parte ingiustificato, ma che purtuttavia trae origine dalla storia dei comunisti italiani  - di superiorità morale.
Come sempre per i problemi seri, solo affrontandoli con intelligenza e sincerità si riesce a depotenziarne o perfino annullarne la carica distruttiva e autodistruttiva.
 
 
Appendice (giugno 2010)
 
e ora mi date tutte le ragioni per non essere d'accordo io! E sul serio!
1) sono stato comunista molto di più di quanti lo erano perché iscritti al PCI. A me quella tessera non bastava e come tanti sono stato a sinistra del PCI se non contro il PCI, parte di un fenomeno globale che all'epoca io come tanti interpretavo come una degenerazione del comunismo. La storia ha dimostrato che o si risolveva quella degenerazione o il comunismo era fallito. Non si è risolta ed è fallito. A seguire io a differenza di tanti miei"compagni" non mi sono accontentato di dire che era fallito solo il "comunismo degenerato" ma ho preso atto del fallimento complessivo e ne ho indagato le cause. Qualcuno lo ha fatto nel PCI? Mai. La storia del PCI è ancora carica di tutti i tabù, dal Togliatti eroe delle democrazia italiana a Berlinguer santo e moralizzatore. Con quale diritto ora si fa l'ennesimo pianto greco dei poveri "compagni" costretti a vivere un "senso di colpa"? Il senso di colpa per definizione E' FIGLIO DELLA ASSENZA DI SENSO DI RESPONSABILITA'!!! Ad avere responsabilità non si sarebbe liquidato il PCI con un'operazione trasformista e ipocrita. Facendo spalluccie non si fa i conti con la propria storia. Il migliore dei riformisti DS non sa dire niente di più che "ormai il comunismo è superato dalla Storia". Veltroni sa dire che lui con la tessera del PCI in tasca quando si andava ancora a fare i viaggi in URSS, lui "non è mai stato comunista". E parlo di Veltroni, in fin dei conti quello tra di voi che considero più vicino a me.
Francamente avete rotto! Si. Fate i conti con la vostra storia! Non avete alcun diritto a presentarvi come gli eredi di una storia gloriosa. E sia chiaro non ce l'hanno nemmeno gli ex Democristiani. SIATE UMILI ENTRAMBI!
Per me posso stare con voi a patto di concepire il meglio nella vostra storia nell'essere stato gli uni il controaltare dell'altro. Il meglio della storia della DC è stato impedire che l'Italia finisse nelle mani di Togliatti per essere una specie di Jugoslavia o peggio finire come la Grecia dei Colonnelli. Il meglio della storia del PCI è aver raccolto la migliore intelligenza possibile contro lo sfacelo culturale e morale che è stata l'Italia democristiana, per non parlare delle stragi di stato ecc.
Poi però c'è il peggio! Ed il peggio è la sostanza di entrambi. Quindi tenetevi quel compagno per voi! La ragione per cui in Italia abbiamo ancora chi si chiama Rifondazione Comunista o chi come Vendola non sa ancora fare un passo decisivo siete voi ex DS. Condividete con loro lo stesso sentimento. Ma allora prendete il coraggio di farvi il vostro partito di reduci e datevi una ragione per cui nutrire nostalgia. Se filo rosso dev'essere cercatene un perché!
Al lavoro dunque compagni! Che a mettere la testa sotto la sabbia non ci guadagna nessuno.
Francamente incazzato.
Angelo
 VORREI AGGIUNGERE CHE QUESTO CIRCOLO SI CHIAMA OBAMA! Ed Obama è un anticomunista convinto, non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello di pensare che possa essere confuso con degli ex post neo o "non più per caso" comunisti.
Ecco voi volete diritto di cittadinanza per la parola "compagno"? D'accordo ma in cambio io voglio una chiara definizione del PD come partito anticomunista! Perché se così non è io me ne vado dal PD e con me dovrebbero andarsene tutti i sinceri democratici... francamente scoprire che siamo ancora a questo punto è deprimente.
 
Sarò franco, as usual.
Tu sei sempre indignato. Raffaele La Capria sostiene che bisogna diffidare di chi s'indigna sempre.
Trovo il tuo 'post' incongruo, esagerato. L'esperienza mi dice che qualunque reazione incongrua, esagerata nasconde sempre una motivazione “sottostante”. Deduzione in parte confermata dalla sovrabbondanza di punti esclamativi e di lettere maiuscole, che rivela sempre un'esigenza di compensare un sentimento d'insicurezza. Confermata ancor di più dal tuo rifiuto della parola “senso di colpa”. Di che cosa “senti” di dover farti perdonare? Sono sicuro che hai (avuto) un cattivo rapporto con tuo padre. I sensi di colpa, detto in generale, sono solo il frutto di un'educazione troppo severa, colpevolizzante.
Il tuo 'post' è anche indirizzato male. Capisco che senti il bisogno di sfogarti, di sfogare la tua rabbia, ed hai bisogno di un bersaglio, e parli “a prescindere”, e insegui ed assecondi un tuo pregiudizio. Ma ragionare per pregiudizi non è mai segno d'intelligenza. Vedo anche che usi il “voi”. Ma visto che rispondi a me, debbo almeno presumere di essere anch'io tuo bersaglio. Io ho sempre stimato poco Togliatti (è un eufemismo); trovavo insopportabile Berlinguer quando ha posto - e soprattutto il modo in cui l'ha posta - la famosa “questione morale”; a differenza di Veltroni, visto che lo citi, non sono mai stato dirigente di nulla, sono stato anche tesserato per un anno (avevo già 33 anni), per fare qualcosa di utile (la prima cosa che ho fatto è stata quella di pitturare con altri 3 compagni - su 80 - ed a mie spese la sezione, indecente), ma ne sono scappato sia perché non avevo i requisiti per fare attività politica, sia perché tra compagni non si era leali e la preoccupazione maggiore di qualcuno era quella di mettere i bastoni tra le ruote. E mi sono messo a lavorare coi socialisti. Una  volta mi sono trovato nel gruppo di lavoro che andavo organizzando (che poi è diventata Commissione comunale) anche un fascista. Poi ho lasciato perdere per 30 anni, fino alla nascita del PD.
E per favore non mi parlare di rifondaroli, ché io (l'ho già scritto, discutendo con Vanishing) li definisco “ottusi” (= intelligentoni): praticamente una iattura.
Che cosa vuoi che sia “compagno”? Io personalmente non ho scheletri nell'armadio,  è una parola che non mi dispiace. Il tuo rifiuto di essa rimanda ad altro, facci una riflessione.
Parli proprio tu di pianto greco? Non fai altro che piangere e lamentarti (come il 90% degli Italiani). Ma stai tranquillo, lavora, rispetta gli altri e sii più tollerante, non fare il padre severo: il nemico è Berlusconi, non i compagni comunisti. 
Infine, Obama: propongo di mettere una sanzione pecuniaria a chi mette in mezzo a sproposito il nome di Obama. A me è simpatico, ma che c'entra Obama?
 
***
 
Sono non credente. Mi sono iscritto tardi al PCI (nel 1979) per una scelta non ideologica, ma concreta, pragmatica, e lo sono rimasto non per molto, sia per una mia "inadeguatezza" agli usi ed ai rituali politici, sia perché deluso dalla qualità dei compagni e della cultura politica del partito.
Mi è stato naturale tenere distinta la scelta politica da quella religiosa.
Poiché non ho storie o eredità da rivendicare, né ho scheletri nell'armadio, colpe da scontare, abiure da fare, non ho nessun problema ad usare il bell'appellativo di "compagno".
Senza denigrarlo o mitizzarlo, quindi, ma purché si accompagni ad una visione politica moderna, pragmatica, riformista, rivolta al futuro.
  

Un poker di assi


17 gennaio 2013   Monti punta tutto sull’estero (e finirà a quel ministero?)
Raffaella Cascioli
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139549/monti_punta_tutto_sullestero_e_finira_a_quel_ministero
 
Romano Prodi, presidente della Repubblica; 

Pier Luigi Bersani, presidente del Consiglio dei Ministri; 

Mario Monti, presidente del Consiglio UE; 

Mario Draghi, presidente della BCE: 

gli uomini giusti ai posti giusti. Davvero un poker di assi!
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 17/1/2013 alle 2:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La capacità comunicativa ed empatica di Pierluigi Bersani


In concomitanza con la vittoria di Pier Luigi Bersani al ballottaggio delle elezioni primarie del Centrosinistra, lo reitero nel mio blog, poiché PDnetwork è ormai chiuso.
 
Riservato a coloro che hanno tempo (e voglia) di leggere.
 
Come preannunciato, provo a fare un'analisi critica sulla capacità empatica (e comunicativa) di Bersani, ed invece di fare un saggio, di cui non sarei capace, lo faccio riportando una serie di vecchi articoli corredati di qualche mia considerazione di segno talora positivo, talaltra negativo, pubblicati in un altro forum tra giugno ed agosto [2010].
 
Intanto, preliminarmente, riallego i seguenti link sul significato di “empatia”:
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/E/empatia.shtml
http://www.counselingitalia.com/news/21-empatia-come-strumento-di-comunicazione
http://www.convivioastrologico.it/collaboratori/l_fassio/empatia.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Empatia
 
Bersani: «Voglio che il Pd sia il partito della Costituzione»
di Concita De Gregorio
16 giugno 2010
http://www.unita.it/news/italia/100060/bersani_voglio_che_il_pd_sia_il_partito_della_costituzione
21-06-10
 
I no del Pd al Palalottomatica. La sinistra lancia la sua manovra: «Noi, per la crescita»
Politica di opposizione al Palalottomatica. Nel catino dell’Eur a Roma si svolge la manifestazione nazionale del Pd per spiegare i tanti no alla manovra economica del governo. Bersani lancia la campagna d'estate del Pd incentrata sui temi della democrazia e sociali:«Questo è il Pd che ho in testa. Un partito con mani, cuore, testa e piedi dentro la società, dentro i problemi della gente comune». Interventi di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, quindi Fabrizio Gifuni, attore, e don Vinicio Albanesi. Videomessaggio del presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro.
19 giugno 2010
http://www.unita.it/news/italia/100176/i_no_del_pd_al_palalottomatica_la_sinistra_lancia_la_sua_manovra_noi_per_la_crescita
http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=100175
http://adv.youdem.tv/www/delivery/ck.php?oaparams=2__bannerid=137__zoneid=8__cb=e3d7c7e5a1__maxdest=http://www.youdem.tv/Search.aspx?id_key=manovrasbagliata
19-06-10
 
Noto che, anche questa volta, nessuno commenta l'intervento ricco, duro ed appassionato del Segretario Nazionale Pierluigi Bersani all'assemblea nazionale del PD. Egli rivela sempre di più doti in parte inaspettate di opportuna durezza e sagacia contro gli avversari, di empatia verso gli iscritti e di sincerissima commozione verso cause sociali giuste.
 
Riporto l'articolo del Riformista che ne parla:
 
Prima pagina
Commozione e liberazione
Bersani piange. E lancia la giornata dell'orgoglio democratico.
di Tommaso Labate
lunedì, 21 giugno 2010
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/241252/
 
Aggiungo quest'altro articolo pubblicato su L'Unità (interessanti i commenti dei lettori), che svela i sentimenti "di pancia" degli iscritti di un partito composito come il PD, sentimenti che è opportuno portare alla luce del sole ed, eventualmente, al dibattito di questo nostro circolo:
 
Lettera dei nativi PD «Caro Bersani basta con la parola 'compagno'...»
http://www.unita.it/news/italia/100230/caro_bersani_basta_con_la_parola_compagno
 
Lo smarrimento dei militanti da Roma a Milano
http://espresso.repubblica.it/multimedia/25468840/1/1
 
Io avevo definito il discorso di Bersani all'assemblea nazionale "ricco, duro ed appassionato"; la newsletter del PD è più sobria e lo definisce "duro e chiaro". Torno a dire che è insieme una piacevole sorpresa ed una fortuna che l'aggettivo qualificativo "duro" - ed aggiungerei "appassionato" - connoti da un po’ di tempo i discorsi del Segretario Nazionale.
 
Cara amica, caro amico
sabato scorso a Roma dalla manifestazione del Pd per correggere una manovra sbagliata il messaggio di Pier Luigi Bersani è stato duro, ma chiaro: Cambiamo la manovra. Paghi di più chi ha di più. Non si gioca con il futuro del Paese e non si gioca con il lavoro, i soldi e sogni dei cittadini. " Facciano la loro parte i furbetti delle rendite finanziarie, e dei capitali scudati, quelli che guadagnano come Berlusconi e che in questa manovra metteranno zero euro".

E' stata una manifestazione con tante voci, insegnanti come Mila Spicola, artisti come Fabrizio Gifuni, un sacerdote, un rappresentante delle forze dell’ordine ed uno dei lavoratori dell’ex Eutelia, il presidente dell’ANCI e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, l’ex presidente della provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane. E' possibile rileggerli e rivederli tutti sul nostro sito.
Berlusconi invece pensa solo ai suoi problemi, dimentica che sviluppo e crescita si hanno con la ricerca e le risorse destinate alle nuove realtà. Come quelle legate alle nuove tecnologie della comunicazione e al web, che sono state al centro della giornata di dibattito promossa dal forum ICT in cui il PD ha proposto di investire 800 milioni di euro nella banda larga.
A presto,
la redazione
22-06-10
 
Affermazioni di Bersani intelligenti e condivisibili (in particolare quella sulla telefonata tra Berlusconi e la Marcegaglia, che ha ottenuto una modifica corposa della manovra correttiva a beneficio degli industriali, fatto stigmatizzato anche da Avvenire), ma anche talvolta disarmanti per il tono vagamente e simpaticamente iettatorio («Ma con una manovra che non chiede nulla ai ricchi come lui, non ha paura che qualche Dio lo fulmini?») e d'ineluttabilità («Questo giochino lo fanno con i potenti che orientano i giornali, mentre chi è senza voce deve solo star zitto»), che segnala una condizione di quasi impotenza. Fino a quando?
 
Bersani: «Governo, film alla fine Non vorrei arrivasse Chavez»
di Andrea Carugati
07 luglio 2010
http://www.unita.it/news/italia/100895/bersani_governo_film_alla_fine_non_vorrei_arrivasse_chavez
07-07-10
 
Comunicato del Partito Democratico – Mobilitanti  - 07 luglio 2010
 
Cara amica, caro amico
stamattina sono arrivatia Roma con 45 pullman provenienti dall'Abruzzo 5.000 cittadini italiani. Volevano protestare davanti al Parlamento perchè dal primo luglio hanno ricominciato a pagare le tasse, ma hanno trovato i manganelli.
Tre i manifestanti feriti, ragazzi colpiti alla testa, maglie insanguinate.
Colpiti ma non feriti anche il deputato PD Giovanni Lolli e il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente, presenti fin dall'inizio alla manifestazione.
Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani li ha raggiunti in piazza: "Il governo non può far trovare la polizia davanti a una manifestazione come questa".
Ma il TG1 riesce a fare il servizio dicendo: "Contestato Bersani". La verità è che Bersani era a fianco degli aquilani, Berlusconi chiuso nel palazzo.
Ristabiliamo la veritàfai girare il video di skytg24 con Mobilitanti.it , mettilo sul tuo profilo facebook. Il TG1 ha censurato l’accaduto ma tu puoi far conoscere la verità.
Contiamo su di te,
a presto,
la redazione
http://newsletter.pdnetwork.it//lt.php?id=LUhUCQ5SAVZVVEsGBwQYDlJdAw%3D%3D
07-07-10
 
 
Riporto un articolo di Paolo Gentiloni, ex Margherita e rutelliano, rimasto nel PD, di cui egli appare, a differenza del suo ex capocorrente che lo ha abbandonato per formare un nuovo partito, un convinto sostenitore. In calce, c'è un mio commento.
8 luglio 2010
Margherita, un problema c’è
di Paolo Gentiloni
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119748/margherita_un_problema_ce
08-07-10
 
Questo articolo di Europa mette il dito sulla piaga. La variabile 'comunicazione' è da anni – oltre alla sostanziale inamovibilità e autoreferenzialità del gruppo dirigente, che ne è forse la determinante (i canali della comunicazione, ostruiti verso l'interno del partito, dal vertice verso la base e viceversa e tra gli stessi iscritti ed elettori - si legga per favore, come piccolo esempio, la discussione tra me ed un altro lettore, in calce all'articolo di Paolo Gentiloni che ho allegato più sopra - , rendono asfittico ed inefficace il dialogo con l'esterno) - il principale punto debole della strategia e della gestione del  Partito Democratico (e, prima, del Centrosinistra, anche con Prodi).
Io penso che, se è vero che, parafrasando Robert Musil (“L'uomo senza qualità”), “la forza di un partito è conseguenza dello spirito giusto, e non vale l'inverso”, sarà difficile “costruire un messaggio positivo” - come auspica l'articolo di Europa– se e finché il gruppo dirigente del PD non capirà e non sarà in grado di creare le condizioni favorevoli perché nel proprio seno e nel corpo dell'intero partito scorra la linfa vitale – un mix fatto di visione (-->Wikipedia), passione, motivazione, apertura, partecipazione - capace di produrre naturalmente lo 'spirito giusto'. 
 
10 luglio 2010
Il Pd e l’arte (difficile) di comunicare
Il problema dei dem: come costruire un messaggio positivo?
di Paolo Natale
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119794/il_pd_e_larte_difficile_di_comunicare
10-07-10
 
Al di là della legittimità e giustezza delle critiche al gruppo dirigente del PD (nessuna burocrazia, com'è anche quella degli apparati di partito, sfugge al processo degenerativo dell'autoreferenzialità e del prevalere di un'unica, grande  preoccupazione: quella dell'autoconservazione), bisogna riconoscere che l'attuale leader Bersani (che io non ho votato), pur scontando – com'è  quasi inevitabile - i condizionamenti del coté caratteriale e della sua storia politica, mostra una consapevolezza del momento e della qualità dell'avversario, una visione strategica, una sensibilità ed una capacità operativa congruamente adeguate alla bisogna.
 
Agganciandomi alla questione del ruolo dei circoli, ricitato da Paolo, ribadisco che il nostro circolo on-line non solo può (meglio dei CT) ma deve svolgere sia una funzione di controllo, di critica, di supporto e di stimolo al gruppo dirigente nazionale, sia – attraverso un dibattito franco, analisi puntuali e ragionate, elaborazioni di proposte ed iniziative concrete - un'opera di arricchimento culturale di tutti i suoi frequentatori ed interlocutori e di “proselitismo” verso gli iscritti disillusi e i non iscritti dubbiosi.
 
Allego due articoli sulla visita in corso di Pierluigi Bersani negli Stati Uniti:  
Bersani: "Il berlusconismo è finito. Democratici manteniamo i nervi saldi
di Simone Collini
14 luglio 2010
(…).
Finché le opposizioni si muoveranno in ordine sparso Berlusconi ha meno da temere, non crede?
«Ma infatti adesso dobbiamo anche cominciare ad accorciare le distanze fra le forze dell’opposizione. A questo punto tutte quante devono sentire la responsabilità del momento e non fare la gara a chi va un metro più avanti o più indietro. Tutti dobbiamo sentire la responsabilità di lavorare a un progetto riformatore per l’Italia, perché in tutta questa vicenda il nostro problema principale sarà dare un messaggio positivo al paese, stremato da questa cura berlusconiana».
(…).
http://www.unita.it/news/italia/101175/bersani_il_berlusconismo_finito_democratici_manteniamo_i_nervi_saldi
 
14/7/2010 - OPPOSIZIONE. IL SEGRETARIO PD
Gli americani a Bersani "Che succede in Italia?"
La Washington democratica si informa sulla "stabilità" del governo
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1735&ID_sezione=&sezione=
14-07-10
 
Ho già espresso più volte i miei dubbi sul carisma e la determinazione di Bersani, ma ne ho anche evidenziata la positiva evoluzione per quanto riguarda la determinazione. Quel che non condivido affatto, invece, è che egli sia poco chiaro e non risponda alle domande dirette. Questo semmai lo fa Tremonti, che da bravo incompetente ha l'abitudine di filosofeggiare. Bersani è persona onesta e competente, se diventa anche congruamentecattivo” e “passionale” (è la sua bonomia di carattere il suo limite e la causa dell'apparente mancanza di chiarezza), può essere un discreto leader ed un buon candidato a premier.
Dopo aver 'postato' la dichiarazione di Vendola (con la sua candidatura) e l'intervista a Tremonti, allego qui integralmente, come utile giustapposizione, questa sua intervista al ritorno dagli USA.
L'INTERVISTA
Bersani: "Il governo è senza una guida vera, sì alla transizione ma niente vecchi film"
Il segretario del Pd: dal ministro dell'Economia solo fumose teorie. Siamo pronti a una fase di passaggio, ma sia nuova
di ALESSANDRA LONGO
http://www.repubblica.it/politica/2010/07/19/news/bersani_19_luglio-5667612
19-07-10
 
Ecco, caro Paolo, un esempio di “confusione” imperante nel Partito Democratico, che è forse lo scotto che si deve pagare – come succede anche in questo forum – quando c'è una densità elevata di teste supposte o sedicenti pensanti, sovente mosse – a causa di una sorta di invincibile riflesso condizionato - da un misto di presunzione, cerebralismo, protagonismo, spesso slegato dall'esigenza, che dovrebbe essere prioritaria, della ricerca di una soluzione condivisa – come dire? - pragmaticamente efficace e concretamente realizzabile. Certo, lo so, la faccio (apposta) troppo facile, ma invece di dedicarsi ad libitum a dispute teoriche, che di solito finiscono in un vicolo cieco e si rivelano inconcludenti, forse converrebbe, previo un dibattito specialistico, lasciar decidere “democraticamente” al leader pro tempore democraticamente eletto. E poi giudicare dal risultato.
Non credo c'abbiate fatto caso, ma tengo a farvi notare ch'io, non a caso, non vi partecipo (quasi) mai, e molto più volentieri mi limito a fare i miei modesti 2+2.
20 luglio 2010
Pd, americani contro tedeschi
La proposta di un governo di transizione riapre fra i dem il dibattito sul modello elettorale.
Rudy Francesco Calvo
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119985/pd_americani_contro_tedeschi
20-07-10
 
@ Carlo
Le dispute teoriche sono indispensabili, ma non quando sono fatte all'infinito,  finiscono sistematicamente in un vicolo cieco e si rivelano inconcludenti, com'è appunto per la scelta del sistema elettorale. Io chiuderei i leader e gli esperti in una sorta di conclave, serrerei le porte a chiave e li farei uscire solo quando avessero una proposta da offrire al partito ed al Paese.
@ Paolo
Riporto quello che scrissi, a mo' di presentazione, nel primo thread che proposi qui “Il processo Mills, il padre di tutti processi del Sig. Silvio B.”:
Poiché non sono esperto di nulla, preavviso che le mie sono semplici considerazioni di un cittadino normale, che però talora, semplicemente facendo 2+2, riesce a capire cose che soloni o sedicenti tali fanno fatica a comprendere.
20-07-10
 
A proposito di afasia di Pierluigi Bersani.
Io non sono un grande esperto di comunicazione, considero Bersani persona competente ed onesta, ne ho evidenziata una maggiore efficacia comunicativa negli ultimi mesi, ma mi vien fatto di chiedermi – come mi successe con Romano Prodi - se non sarebbe opportuno fargli frequentare un buon corso di comunicazione.
Perché, come circolo“PD”, non gli inviamo una lettera in tal senso?
Allego la sua intervista di ieri a SkyTg24 Economia.
http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/112086/e_la_manovra_piu_iniqua_che_abbia_mai_visto
21-07-10
 
Lo pubblico dopo che ho letto i sondaggi sfavorevoli per il PD.
Placebo di Peter: Un grammo di immagine vale più di un chilo di fatti.
Com'è noto, io ho difeso Pierluigi Bersani da chi lo accusa di afonia, tuttavia bisogna prendere atto che le leggi della comunicazione hanno una loro ineludibile valenza. A giudicare dai risultati, e persino dalle discussioni con accuse infondate di questo circolo e di altri forum, emerge un giudizio complessivamente sfavorevole sull'efficacia comunicativa dell'ottimo Bersani. Ma non è una novità, poiché con Prodi succedeva lo stesso (si scelse come portavoce Silvio Sircana, persona intelligente, ma probabilmente il portavoce più silenzioso del mondo).
Che fare? In primo luogo (variabile controllabile), io gli suggerirei un buon corso di scienza della comunicazione, adattato alla natura dell'italiano medio, che in stragrande maggioranza si ferma all'apparenza e s'informa alla tv. In secondo luogo (variabile attualmente non controllabile), una riforma dell'assetto televisivo. In terzo luogo, un progetto che renda "controllabile" la variabile“non controllabile”: governo di salute pubblica e riforma dell'assetto televisivo. In quarto luogo, per quanto riguarda l'ottimo Bersani (che, in occasione delle prime primarie, sollecitato a presentarsi, si schermì, dicendo ch'egli era ormai soddisfatto di quello che aveva ottenuto dalla politica) l'invito amichevole ad una riflessione sulla validità del "principio di Peter" (ne ho già parlato nel thread “Il Sig. Giulio T. ed il principio di Peter”).
10-08-10
 
In conclusione, riporto un mio commento a difesa di Bersani, contro uno dei numerosi attacchi di persone che scrivono qui dentro
 
@ X.
L'hai detto, le tue sono solo farneticazioni, ecco perché disprezzi Bersani (e mezzo mondo), che è persona onesta, concreta e competente.
A me non pare affatto che Bersani abbia fatto "la solita figura meschinella". Ha dimostrato, anzi, la sua solita competenza. Poi, c'ha il suo carattere bonaccione, ma ora è anche abbastanza duro. Ma di che partito sei, dell'IDV?
 

Post collegati:

Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/10/28/carteggio_tra_il_prof_massimo.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html

 

  
 
 
 
 
 
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 3/12/2012 alle 2:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Non ho potuto votare al secondo turno delle primarie


 
2 dicembre 2012   E lo scrittore Flavio Soriga non riesce a votare (Bersani)
Al primo turno aveva votato a Sassari, respinto al ballottaggio a Roma   
Giovanni Dozzini
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138892/e_lo_scrittore_flavio_soriga_non_riesce_a_votare_bersani

 
 
A me è successa la stessa cosa (per votare al primo turno, ho dovuto prendere il taxi fino alla stazione FS distante 20 Km, poi treno fino a Napoli, quindi altro treno locale fino al Comune di residenza, pernottamento in albergo a Napoli e poi ritorno identico, totale quasi 300 Km). In più, ho chiesto via email ai 2 comitati provinciali interessati l'autorizzazione a votare nel luogo di domicilio, ma non ho ricevuto risposta.

Mi dispiace non poter votare anche al 2° turno per Bersani, ma tant'è, queste sono le regole, come ho potuto verificare dalla lettura del regolamento. D'altronde, queste primarie sono state un regalo da parte del generoso Segretario gentiluomo Bersani al tosto e coraggioso Renzi.


Post collegato:

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html



  


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permalink | inviato da magnagrecia il 2/12/2012 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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