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Un mio commento critico è stato considerato un regalo di Natale


Da 5 anni, ormai, tento di contrastare la vulgata che è stato il Governo Monti a causare la recessione economica, e lo faccio opponendo le nude cifre, le quali attestano che, nella scorsa legislatura, in un quasi equivalente lasso di tempo, cioè un anno e mezzo, il Governo Berlusconi ha varato manovre correttive (maggiori tasse e minori spese, su più anni o permanenti) per un ammontare quadruplo di quelle di Monti. E’ come dire, tradotto in termini calcistici, che Berlusconi ha battuto Monti per 4 a 1, ma la vittoria viene assegnata a Monti!

Da 5 anni, faccio lo stesso con le riforme delle pensioni, dimostrando attraverso un esame puntuale delle norme e dei documenti, inclusi articoli di giornale pubblicati nel corso degli anni, che la più severa riforma delle pensioni Sacconi (2010 e 2011) è stata via via completamente obliterata, fino ad arrivare al punto che non solo i giornali, ma anche i siti dei sindacati e perfino l’INPS parlano soltanto della supposta severissima riforma delle pensioni Fornero, alla quale, per varie ragioni, inclusa una stesura fuorviante del testo della legge, il DL 201/2011, art. 24, da parte della sua promotrice, vengono attribuite erroneamente anche misure recate dalle riforme precedenti (Dini, 1995; Damiano, 2007; Sacconi, 2010 e 2011).

Da quasi 4 anni, svolgo un’analoga opera di divulgazione controcorrente sull’attività della BCE durante la crisi economica, evidenziando sia una quasi universale ignoranza dei suoi compiti, sia la violazione del suo statuto, sia la natura restrittiva della sua politica monetaria nel corso dei primi 6 anni della crisi.

Su questi tre argomenti, mi è capitato di scrivere un commento critico anche in calce ad un articolo del quotidiano on-line Gli Stati Generali, che il suo autore, con mia piacevole sorpresa poiché di solito debbo registrare reazioni negative, ha addirittura giudicato un regalo di Natale, dedicandogli un intero articolo.


REGALO DI NATALE

GIOVANNI PASTORE  -  26 dicembre 2016

Voglio con questo articolo ringraziare Vincesko un, a me, ignoto lettore degli Stati Generali che 18 ore fa, il giorno di Natale ha postato un commento al mio articolo del 24 dicembre: http://www.glistatigenerali.com/banche/un-new-deal-nei-rapporti-fra-banche-imprese-famiglie/.

Non si tratta da parte mia di un episodio di narcisismo “commentano un mio articolo, sono importante” ma di cogliere finalmente un piccolo segnale, la speranza che ritorni un minimo di approfondimento nel dibattito sulle questioni economiche ed in generale nel dibattito culturale. […]

ECCO PERCHÉ IL COMMENTO DI VINCESKO È STATO PER ME UN REGALO DI NATALE. A prescindere dal condividerne o meno i contenuti che mi costringono, prima di ogni risposta, ad un approfondimento.


Riporto il mio commento in calce.


La ringrazio, faccio del mio meglio. In effetti, cerco di fare CONTROINFORMAZIONE da 8 anni (da quando frequento Internet), basandomi rigorosamente sui dati e sui fatti, che è davvero difficile se si è intellettualmente onesti non condividere. In temi economici, da 5 anni, cerco di combattere – ma è una vera fatica di Sisifo - la DISINFORMAZIONE imperante, quasi universale, che include anche docenti universitari, in particolare su 3 temi importanti, dallo scoppio nella crisi economica:

1. CHI HA MESSO DI PIU’ LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI E TAGLIATO DI PIU’ LA SPESA PUBBLICA, CAUSANDO L’AUSTERITA’;

2. CHI HA RIFORMATO DI PIU’ LE PENSIONI; e

3. LE RESPONSABILITA’ DELLA BCE, della quale il 99% almeno degli Italiani (e forse Europei e mondiali), inclusi professori di Economia famosi, ignorano o non conoscono bene lo statuto.

Le rispettive risposte, in breve, sono: 1. Di gran lunga, Berlusconi; poi SB, coi suoi potentissimi megafoni, ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti, e 60 milioni di Italiani allocchi – che in stragrande maggioranza odiano i numeri e tengono in non cale i fatti e la logica - gli hanno creduto: Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura): - governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld (80,8%) - governo Monti 63,2 mld (19,2%); Totale 329,5 mld (100,0%), cfr., per il dettaglio, “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html; 2. Di gran lunga, Sacconi (non Fornero!), cfr. Sacconi vs Fornero, qual è stato il ministro che ha riformato di più le pensioni”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828986.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/sacconi-vs-fornero-qual-e-stato-il.html; e 3. La BCE ha disatteso per anni i suoi obiettivi statutari (che sono 2, non uno soltanto!) e aggravata e prolungata la crisi economica con la sua politica monetaria restrittiva: cfr. Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html, con, all’interno, l’“Allegato alla petizione contro la BCE” (con il testo dello statuto BCE) e “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)”. Per un’analisi complessiva della politica monetaria della BCE durante la crisi, corredata dalle prove, allego la modifica da me elaborata della relativa voce di Wikipedia (poi annullata da un volontario-amministratore per ragioni strampalate): (scorrere la lunga pagina fino all'indice e cliccare sul cap. 8) 8. Attività della BCE dopo il trattato di Lisbona: analisi critica https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Banca_centrale_europea&diff=83520825&oldid=835061.


PS: E’ curioso osservare che ad alimentare la DISINFORMAZIONE sul cosiddetto consolidamento fiscale (manovre correttive con più tasse e minore spesa pubblica) e sulle pensioni abbiano contribuito e contribuiscano tuttora lo stesso Prof. Monti (vedi post n. 243 del 04-12-12 “Il Prof. Mario Monti, il millantatore”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html  oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-prof-mario-monti-il-millantatore.html) e la stessa Professoressa Fornero (v. post n. 669 del 10-11-16 “Lettera alla Professoressa Elsa Fornero su pensioni e manovre correttive”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2851776.html  oppure  http://vincesko.blogspot.com/2016/11/lettera-alla-professoressa-elsa-fornero.html). Entrambi, evidentemente, pur di passare alla storia come i salvatori dell’Italia (fin dal nome del loro primo DL 201/2011-“Salva-Italia”), hanno la debolezza di millantare meriti esagerati, pagando il prezzo salato delle critiche feroci e delle maledizioni da parte di tanti Italiani.




Dialogo con Beniamino Piccone sui probi Monti e Saccomanni, lo screditato Berlusconi, il calo dello spread e i numeri delle manovre correttive

 

Riporto il breve dialogo tra Beniamino Piccone, collaboratore de Il Sole 24 ore, e me in merito alla discesa dello spread tra BTP e Bund tedeschi nel 2011.

 

Risposta all'articolo "La lettera da Bruxelles e le incoerenze italiche tra deficit (buono) e debito (cattivo)"

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Da:

vhttp://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

12 mar 2016 - 13:49 http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

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A:

<piccone@nextampartners.com> 

 

Citazione: “Re Giorgio non perse tempo e diede l’incarico a Mario Monti, il quale contribuì fattivamente alla ricostruzione della fiducia verso il nostro Paese (lo spread BTp-Bundscese velocemente da 575 punti base ai circa 300 del primo trimestre 2013)”.

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/03/12/la-lettera-da-bruxelles-e-le-incoerenze-italiche-tra-deficit-buono-e-debito-cattivo/ 


Io non sono né berlusconiano né montiano, ma questi sono i dati:

Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):

- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;

- governo Monti 63,2 mld;

Totale 329,5 mld.

 

LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld.

(Cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  oppure (se in avaria) 

http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html).

 

Conclusione.

 

Come si vede facilmente, per gli ammontari delle manovre finanziarie, i sacrifici iniqui imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1.

 

Discorso analogo per le pensioni: la riforma Sacconi (DL 78/2010, art. 12, modificata in peggio nel 2011), di cui nessuno parla, neppure il suo autore, che ha aumentato, senza gradualità, a 66 anni l’età di pensionamento di vecchiaia, per tutti tranne le dipendenti private, e ha introdotto l’adeguamento triennale all’aspettativa di vita, che porterà l’età di pensionamento a 67 entro il 2020 e poi via via a 70 anni e oltre, è molto più severa della tanto vituperata riforma Fornero (DL 201/2011, art. 24), che ha solo adeguato, con gradualità, le dipendenti private a tutti gli altri e ha solo esteso, col calcolo pro-rata, il metodo contributivo a quelli esclusi dalla riforma Dini del 1995 (>18 anni di lavoro).  (Cfr. Lettera ai media,al Governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833739.html  oppure (se in avaria)

http://vincesko.blogspot.com/2015/06/lettera-ai-media-al-governo-al-pd-e-ai.html ).

 

Infine, anche con Monti, gli attacchi speculativi contro l'Italia continuarono (infatti, lo spread, che nel periodo iniziale del governo era sceso, riprese a salire), ma i mercati non è che ce l'avessero particolarmente con l'Italia, che, come abbiamo visto, aveva varato manovre pesantissime e una riforma delle pensioni severissima, ma avevano scommesso sulla rottura dell'Euro e, dopo l'Irlanda, la Grecia, il Portogallo e la Spagna, avevano attaccato l'Italia (poi sarebbe probabilmente toccato alla Francia), lasciati liberi di agire dall'inerzia colpevole della BCE di Draghi, bloccata dalla Germania. Fino al famoso "whatever it takes" del luglio 2012.Cioè Draghi - come era stato previsto dai suoi numerosi critici - non dovette spendere neppure 1 €, bastò la parola del banchiere centrale europeo a fermare la giostra “impazzita” della speculazione mondiale. Questo ovviamente successe perché i mercati finanziari credettero alla minaccia di Draghi ed ebbero paura di verificare se le sue parole erano un bluff, rischiando un bagno di capitali (bisogna anche considerare che la Germania aveva fatto ricorso contro gli OMT-Acquisti illimitati di titoli pubblici da parte della BCE, il che aveva indebolito oggettivamente la minaccia di Draghi).

In conclusione, e mi spiace dirlo, l’Italia l’ha salvata, in modo molto iniquo, molto più l’incompetente Berlusconi che il “millantatore” Monti.

 

Cordiali saluti

V.

 

 

RE: Risposta all'articolo "La lettera da Bruxelles e le incoerenze italiche tra deficit (buono) e debito (cattivo)"

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Da:

Beniamino Andrea Piccone (piccone@nextampartners.com) http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

14 mar 2016 - 11:23 http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

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A:

"v

http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

CC:

"Beniamino Andrea Piccone"<piccone@nextampartners.com> 

Caro V.,

Non contano le manovre ma la credibilità. Berlusconi con le sue mattane perse ogni credibilità sui mercati, e visto che ogni mese l’Italia deve collocare debito pubblico per pagare gli stipendi del pubblico impiego, non esiste governo che possa stare in piedi senza avere la fiducia dei mercati.

Quando era ministro del Tesoro Ciampi, la sua sola presenza scoraggiava qualsiasi ribassita sui BTP.

Monti con la sua credibilità guadaganta come Commissario Europeo riuscì a diminuire il costo del debito pubblico. Così è.

Saluti,

B. Piccone

 

 

R: RE: Risposta all'articolo "La lettera da Bruxelles e le incoerenze italiche tra deficit (buono) e debito (cattivo)"

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Da:

v

14 mar 2016 - 14:20 http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

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A:

"Beniamino Andrea Piccone"<piccone@nextampartners.com> 

 

Caro Piccone,

Sono del tutto d’accordo, ovviamente, sull’importanza della credibilità per i mercati:

 

Prima della fine dell’estate del 2011, il governo Berlusconi-Tremonti aveva già varato 3 manovre correttive lacrime e sangue, molto inique, per complessivi 165 mld (non cumulati) [1], ma che non furono sufficienti a convincere i mercati finanziari a causa della credibilità prossima allo zero del premier Berlusconi;”.[***]

 

Non sono affatto d’accordo, invece, per l’efficacia complessiva delle manovre: quelle di Berlusconi sono state ben il quadruplo di quelle di Monti. E’ tale il rapporto – 4 a 1 – che non c’è gara per quanto attiene all’effetto sui dati macroeconomici successivi dell’Italia, altrettanto importanti per il giudizio dell’UE, dei mercati e degli esperti in generale.

 

Quando arrivò il governo Monti, il risanamento dei conti pubblici era stato già fatto, in maniera molto iniqua, per circa 4/5, pari a 267 mld cumulati, visto che il nuovo governo varò manovre correttive, molto più eque, per “soli” 63 mld cumulati, su un totale di 330,[1] peraltro adempiendo misure in parte già decise dal governo precedente, ad esempio, l’aumento dell’IVA, [1] nonché il fiscal compact, [8] col pareggio di bilancio inserito in Costituzione. [9]”.[***]

 

[***] Sulla incompetenza e la credibilità dannosa di Berlusconi, di cui sono uno “studioso” da molto tempo, ho scritto vari miei post, tra cui questo:

Post n. 448 del 15-05-2014 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)

Analisi parziale del complotto contro Berlusconi

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html  oppure 

http://vincesko.blogspot.com/2015/07/analisi-parziale-del-complotto-contro.html

 

Aggiungo, infine, un’osservazione per quanto riguarda Fabrizio Saccomanni, ma – anche per informarla di averlo fatto - la ricavo direttamente dal mio commento postato nel blog di Carlo Clericetti su Repubblica, dove ho pubblicato la lettera che le ho inviato (e, a meno che lei non mi comunichi la sua contrarietà, pubblicherò anche la sua risposta e questa mia replica), travasando poi il tutto nel mio blog.

 

2. Nell’articolo viene citato ed elogiato Fabrizio Saccomanni, che – in qualità di studioso - si impanca come al solito a severo censore degli sprechi di spesa dei politici, ma che – in qualità di ministro dell’Economia, cioè quando egli rivestiva una carica politica – calò letteralmente le brache, assieme al premier Letta, di fronte all’imposizione del demagogo Berlusconi di restituire l’IMU 2012.

Postn. 368 del 03-09-13 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)

Letta, Epifani e Saccomanni, un trio di calabrache

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2791048.html  oppure (se in avaria)

http://vincesko.blogspot.com/2015/06/letta-epifani-e-saccomanni-un-trio-di.html

 

Cordiali saluti,

V.

 

 

**********

 

http://vincesko.blogspot.com/2016/03/dialogo-con-beniamino-piccone-sui-probi.html

 

 

Dialogo acceso sulla paranoia verso Monti, l’UE e l’Euro

 
Riporto il dialogo iniziato tre giorni fa tra alcuni interlocutori e me (la parte con l'interlocutore paranoico, sedicente controinformatore e fustigatore da anni del Bilderberg Group, è quella conclusiva) sulle colpe del governo Monti e dell’UE, in calce al seguente articolo di Scenari Economici, uno dei siti italiani più seguiti:

MONTI AL CORSERA: MI SONO SACRIFICATO IO, AL POSTO DELLA TROIKA, PER LA UE DURANTE IL COMPLOTTO…..DEL DESTINO
Gennaio 12, 2016
http://scenarieconomici.it/monti-al-corsera-mi-sono-sacrificato-io-al-posto-della-troika-per-la-ue-durante-il-complotto-del-destino/
 
 
Vincesko  3 giorni fa
Mi spiace constatare che anche Scenari Economici fa DISINFORMAZIONE.
Sono 4 anni che mi tocca contrastarla (è una fatica di Sisifo!).
Quando si scrive un articolo o si commenta, bisognerebbe farlo a ragion veduta, conoscendo tutti i dati, i nessi e le correlazioni. Ma questo errore, ho notato, lo fanno anche docenti universitari, che dal 2011 ho dovuto debitamente "bastonare".
Premesso che io sono antimontiano (oltre che antiberlusconiano) e ho scritto nel mio blog ben 8 post di critica severa contro il "millantatore" Monti, cominciando quando era sulla cresta dell’onda (qui l’ultimo, in calce gli altri 7 (cerca con Google Vincesko + “Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici” [1 oppure 2]),

1. Segnalo che le manovre correttive del governo Berlusconi, in un equivalente lasso di tempo (circa un anno e mezzo), sono state il quadruplo di quelle del governo Monti.
Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.
LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld.
Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè, per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
(Cfr. (cerca con Google) Vincesko + Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti [1 oppure 2]).

E’ tale la dimensione del rapporto quali-quantitativo tra i governi Berlusconi e Monti (267 mld cumulati contro 63, cioè 4 a 1, 80% contro 20%, anche per l’equità), che è almeno curioso per non dire del tutto infondato e indebito attribuire a Monti gli effetti recessivi, la moria di imprese (-25% dell'apparato produttivo) ed il calo dell'occupazione, obliterando completamente Berlusconi.
Invece, molto probabilmente, i dati dei grafici sono in gran parte gli effetti delle mastodontiche manovre correttive molto inique e recessive del governo Berlusconi, fatte in gran parte di misure strutturali ( =permanenti), almeno in un rapporto di 4 a 1 rispetto al governo Monti.
(continua)
 
Vincesko à Vincesko  3 giorni fa
(segue)
2. Discorso più o meno analogo per le pensioni: Sacconi batte Fornero 3 a 1.
A riprova della DISINFORMAZIONE generale sulle pensioni, che include espertoni, sindacati, tutti i media e perfino l’INPS, oltre alla millantatrice Fornero, allego (ivi le prove documentali):
Cerca con Google: Vincesko + Lettera ai media, al Governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli [1 oppure 2]).
PS: Purtroppo, il server non consente di linkare i post.
 
 
Vincesko à  Vincesko  3 giorni fa
PPS:
Cercando con Google, ho scoperto ora che avevo già riportato qui gli stessi dati 7 mesi fa, in calce a:
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
giugno 11, 2015 posted by Fabio Lugano
 
 
Ezio Quattrociocchi à  Vincesko  3 giorni fa
Ciò che affermi non significa nulla, riflettici ti risponderai da solo...
 
 
Vincesko à  Ezio Quattrociocchi  2 giorni fa
Non ho bisogno di riflettere per giudicare strampalato il tuo commento. Impegnati un po' di più, ammesso e non concesso che tu ne sia capace.
 
 
Koccobill à Vincesko  3 giorni fa
Scusi..ma allora perchè è stato necessario sostituire Berlusconi se stava facendo così bene in tema di risanamento???
 
 
Vincesko à Koccobill  3 giorni fa
Domanda ingenua ma corretta:
1. Perché si era fatto dei nemici potentissimi: Merkel, Sarkozy, Draghi (tutti e tre massoni), per non parlare di Obama (anch'egli massone); e la Commissione europea di Barroso, prona alla Germania.
2. Perché l'inazione di Draghi (BCE) - che è il soggetto fondamentale di difesa, anzi l'unico, in una situazione di attacchi speculativi da parte dei capitali megagalattici - per costringere Berlusconi alla resa aveva lasciato le briglie sciolte alla speculazione finanziaria mondiale contro l'Italia.
3. Perché la richiesta pressante della cancelliera massone Merkel, da una parte, e l'incombente rischio di default concreto per l'Italia (lo spread arrivò in novembre 2011 a 574 punti base), privata della difesa, ancorché minima, da parte della BCE, dall'altra, indussero il presidente della Repubblica, il massone Giorgio Napolitano, a organizzare il "complotto" ai danni di Berlusconi, leader ormai screditato e perciò debolissimo, tant’è che fu lui alla fine a rassegnare le dimissioni, non avendo Napolitano il potere costituzionale di “dimissionarlo”.
4. In questo quadro drammatico, Napolitano ravvisò in Monti (massone) il sostituto migliore di Berlusconi (massone, ma del grado più basso).
5. Anche con Monti, gli attacchi speculativi contro l'Italia continuarono (infatti, lo spread, che nel periodo iniziale del governo era sceso, riprese a salire). Fino all'intervento determinante di Draghi con la famosa frase"whatever it takes", cioè Draghi non dovette spendere neppure 1 €, bastò la parola del banchiere centrale europeo a fermare la giostra impazzita della speculazione internazionale. Questo ovviamente successe perché i mercati finanziari credettero alla minaccia di Draghi ed ebbero paura di verificare se le sue parole erano un bluff, rischiando un bagno di capitali (bisogna anche considerare che la Germania aveva fatto ricorso contro gli OMT-Acquisti illimitati di titoli pubblici da parte della BCE, il che aveva indebolito oggettivamente la minaccia di Draghi).
Vedi anche: Vincesko + "Analisi parziale del complotto contro Berlusconi[1 oppure 2], del quale riporto la conclusione:

"Quando arrivò il governo Monti, il risanamento dei conti pubblici era stato già fatto, in maniera molto iniqua, per circa 4/5, pari a 267 mld cumulati, visto che il nuovo governo varò manovre correttive, molto più eque, per “soli” 63 mld cumulati, su un totale di 330, [1] peraltro adempiendo misure in parte già decise dal governo precedente, ad esempio, l’aumento dell’IVA, [1] nonché il fiscal compact, [8] col pareggio di bilancio inserito in Costituzione. [9]".
 
 
Luigi Zambotti à  Vincesko  3 giorni fa
@Vincesko
una sola osservazione sull'operato del sig. Monti: in campo immobiliare ha spostato la tassazione (incrementandola seppur di poco) dal reddito come é corretto che sia, alla proprietà.
Una follia che ha avuto come effetto la quasi distruzione del mercato immobiliare.
Nel contempo anche lo Stato ci ha perso col calo degli introiti sulle compravendite, sull'IVA su materiali per nuove costruzioni e ristrutturazioni, sui redditi delle imprese che son scomparse perchè fallite.
Solo uno stupido o una paersona in male fede poteva agire in tal modo.
Il duo Berlusconi-Tremonti almeno aveva l'intelligenza di lasciar respirare privati ed imprese per poi poterne tassare i redditi ed avevano capito che restare nella gabbia dell'Euro era una condanna a morte per la ns. economia e chiesero di poterne uscire.
La risposta ricevuta la conosciamo
 
 
Vincesko à  Luigi Zambotti  3 giorni fa
Non sono d'accordo per niente, ma ora è tardissimo, domani articolerò una risposta compiuta.
 
 
Vincesko à  Luigi Zambotti  2 giorni fa
1. Lo spostamento dell’imposizione fiscale dal reddito alla ricchezza è invece corretto e fa parte da anni delle raccomandazioni sia dell’FMI, che dell’OCSE, che dell’UE, che della Banca d’Italia, ecc. ecc., nonché dello stesso prof. Monti, quando era semplice docente di Economia e consulente della Commissione europea.
2. Certamente la legge ordinaria può - sbagliando, da tutti i punti di vista, salvo prova contraria (sfido a trovarla) - escludere dall’imposizione fiscale la casa principale, ma: a) deve avere una ratio ( = principio, motivazione); e b) non essere incostituzionale.
Si leggono, infatti, fin dall’abolizione dell’ICI, dei ragionamenti, al minimo, capziosi, che, in definitiva, servono soltanto a giustificare l’egoismo di chi li fa. Non indicano mai una sola motivazione valida per cui la casa principale, indicatore di capacità contributiva ex art. 53 Cost., debba per giunta essere addirittura esclusa dal pagamento di un tributo locale (anche se in parte viene incamerato dall'onnivoro Stato centrale italiano), destinato a pagare servizi erogati dal Comune, di cui i possessori delle citate case beneficiano, talvolta o spesso in misura maggiore rispetto ad altri contribuenti (si pensi, ad esempio, all'incremento del valore dell'immobile grazie all'effetto di spese d'investimento infrastrutturale o spese correnti - illuminazione pubblica, trasporti, ecc. - effettuate dal Comune medesimo).
3. L’ICI o IMU o TASI, al di là delle tecnicalità e dei paroloni, è simile alle altre imposte europee sulla casa, prevista in tutti i Paesi e spesso in misura più gravosa rispetto all’Italia (il gravame medio annuo dell’IMU di Monti fu di 225€ e l’80% pagò meno di 400€).
4. Le eventuali inefficienze, inclusi gli effetti sul mercato immobiliare, da te esagerato poiché la crisi economica ha colpito tutti i comparti, e privo di evidenze (vedi ad esempio le analisi de LaVoce.info) non fanno venir meno questa finalità, questa necessità e questo nesso.
5. Sarà anche talvolta iniqua (come succede anche alle altre imposte!), a causa del mancato aggiornamento del Catasto e dei criteri (zone, vani anziché mq, valori non aggiornati), ma questo non fa venir meno quella finalità, quella necessità e quel nesso. Peraltro, il valore catastale medio, anche dopo la rivalutazione operata dalla legge Monti sull’IMU, è inferiore alla metà del valore di mercato (prima era un terzo).
6. La sua abolizione favorisce i ricchi e i relativamente benestanti proprietari di casa, che costituiscono la stragrande maggioranza degli Italiani, fregandosene sia del principio contenuto nell’art. 53 della Costituzione (progressività e capacità contributiva, che include anche il patrimonio), sia degli affittuari, che sono "soltanto" 15 milioni e che - come fiscalità generale - pagheranno anch'essi lo sgravio. Come dire? Cornuti e mazziati.
Infatti, quelli che abitano in affitto, in particolare milioni di anziani, stanno molto peggio, a causa sia dell'elevatezza del costo degli affitti, sia della estrema penuria di alloggi pubblici, sia della carenza dei sussidi all'affitto, ma di loro nessuno quasi si cura. Anzi, come fiscalità generale, contribuiranno, appunto, a pagare lo sgravio dell'IMU e della TASI, a beneficio anche dei ricchi e dei benestanti. E' un'ingiustizia talmente evidente e scandalosa (che replica quella del governo Berlusconi con l’eliminazione dell’ICI ai ricchi ed ai più abbienti, finanziata anche col taglio della spesa sociale, destinata ai poveri) che soltanto in Italia, popolata da milioni di individui egoisti, piagnoni e con scarsissimo senso civico, cui un PdC senza pudore liscia il pelo per un egoistico calcolo elettoralistico, si può provare, invero con qualche successo, a obliterare.
7. Molto meglio, quindi, dare i 4 mld all’housing sociale e ai poveri, che ne hanno molto più bisogno dei ricchi e dei benestanti. I quali, anche se non hanno redditi elevati, come talvolta lamentano, possono sempre vendere la casa grande e comprare (o andare in affitto in) una casa più piccola e più adatta al loro reddito e spendersi la differenza.
Conclusione: sulla base di questi dati e, oserei dire, fatti, mi pare emerga oggettivamente che non è stupido e/o in mala fede il Sig. Monti a ripristinare l'IMU sulla casa principale, ma chi perora in generale la causa della giustezza dell’abolizione delle imposte patrimoniali, com’è anche quella sulla casa che va sotto il nome di ICI o IMU o TASI.
Per i dati e altre considerazioni, vedi anche:
- Vincesko + "I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo per l'IMU[1 oppure 2];
- Vincesko + "12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore[1 oppure 2];
- Vincesko + "Analisi quali-quantitative/2 - Abolizione dell'ICI[1 oppure 2].

 
 
Firmato Winston Diaz à  Luigi Zambotti  8 ore fa
"Monti: in campo immobiliare ha spostato la tassazione (incrementandola  seppur di poco) dal reddito come é corretto che sia, alla proprietà"
Due palle.... E' Tremonti che ha DIMEZZATO la tassazione ma solo sui redditi medio-alti da immobili con la cedolare secca, portando l'aliquota dal 43 al 20, mentre contemporaneamente continuava a rassicurare l'europa che il debito italiano era sicuro perche' garantito dalla proprieta' immobiliare... e poi ha votato il triplicamento del'imu sugli immobili di monti, facendo pagare tasse sulla proprieta' anche a chi non ha nessun reddito e nessuna disponibilita' liquida ma non fa numero come elettore...(persone fisiche e giuridiche) Cosa vuol dire questo? Che sono stati dei grandissimi delinquenti con grandi capacita' mediatiche, avrebbe ragione vincesko se poi non avesse scritto le cazzate qui sotto. Il gettito fiscale complessivo dagli immobili alla fine e' raddoppiato, e ora e' uno dei piu' alti se non il piu' alto d'europa.
Oltre a tutto, fra gli uni e gli altri hanno ulteriormente incasinato con mille casi particolari, e tanto, una tassazione che, oltre che gravosa, gia' era farraginosa ben oltre l'autolesionismo.
 
 
Vincesko à  Firmato Winston Diaz  28 minuti fa
Citazione: “Tremonti ha votato il triplicamento del'imu sugli immobili di monti”. […] “avrebbe ragione vincesko se poi non avesse scritto le cazzate qui sotto.
Il gettito fiscale complessivo dagli immobili alla fine e' raddoppiato, e ora e' uno dei piu' alti se non il piu' alto d'europa”.
Fesserie al quadrato. Salvo che tu non ne linki le prove documentali attendibili.
1. Mettiti d’accordo con te stesso: triplicazione o raddoppio? 
2. Io l’analisi l’ho fatta – 3 anni fa - sulla base dei dati del MEF (vedi il titolo del link più sopra “I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo sull’IMU”[*]); anche per il delta tra valore della rendita catastale medio e valore di mercato medio, che era stimato più che triplo di quello catastale, prima che Monti aumentasse questo secondo del 60% (coefficiente di valutazione aumentato da 100 a 160).
Valore di mercato 370/valore rendita catastale 100 = 3,7 (più che triplo); 370/160 = 2,312 (più del doppio).
3. Dovresti vergognarti a partecipare al piagnisteo sull’IMU: milioni di poveri cristi, semmai in affitto, hanno dovuto contribuire al risanamento dei conti pubblici anche 10, 20 o 30 volte tanto o di più!

[*] In dettaglio:
- l’introito complessivo dell’IMU è stato pari a 23.7 mld;
- di cui circa 4 mld relativi all’abitazione principale [segnalo che l'ICI sulla prima casa era pari a 3,7 mld]; hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni di contribuenti;
- l’importo medio sulla prima casa è stato di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €;
- l’IMU sui fabbricati diversi dall’abitazione principale (esclusi i terreni, le aree edificabili ed i fabbricati rurali) è stata pari a 17,9 mld €;
- in questo caso, i contribuenti sono stati 16 milioni, di cui 15,3 di persone fisiche, per un importo medio di 736 €, e 700 mila altri, per un importo medio di 9.313 €;
- infine, l’IMU sui terreni, sulle aree edificabili e sui fabbricati rurali è stata di 1,7 mld, per un valore medio pari rispettivamente a 209, 680 e 217 €.
Vanno sottolineati, inoltre, due ulteriori dati:
- nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE;
- lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU.

PS: Quali sarebbero le "cazzate qui sotto", saputone?
 
 
L'ANTICONFORMISTA à  Vincesko  3 giorni fa
Lo direbbero tutti i montiani, i piddini e chiunque volesse difendere la scelta di spodestare un presidente del consiglio eletto, sostituendolo con un governo abusivo. E' la prima volta che leggo 'sta cosa e la leggo da te. Ma che stai facendo a casa, sei un talento sprecato! Ne Rinaldi, ne nessuno ha mai pensato ad una cosa così ovvia...tutti contro il povero Monti, compreso lui stesso...figuriamoci, Monti attaccato da tutte le parti, che si dimentica di dire che Berlusconi appena prima di lui aveva fatto ben peggio!!

 
Vincesko à  L'ANTICONFORMISTA  2 giorni fa
1. Il governo Monti non fu affatto abusivo, la procedura seguita da Napolitano fa parte della fisiologia costituzionale. In definitiva, Berlusconi - a causa delle varie defezioni nella sua maggioranza - non ebbe più la fiducia del Parlamento e si dimise. Poi col suo partito fece addirittura parte della maggioranza che sosteneva il governo Monti.
2. Ripeto: sono 4 anni, che mi tocca “bastonare” i docenti universitari, anch’essi vittime del sistema paramafioso DISINFORMATIVO berlusconiano-tremontiano-sacconiano (quest’ultimo – l'ineffabile Sacconi – era stabilmente al 1° posto nella classifica per gradimento dei ministri da parte degli Italiani (!)). D’altra parte, bastava fare – come ho fatto io, che sono solo un ignorante, specialista però del 2+2, che sembra facile… - la somma degli importi delle manovre correttive, dichiarate in tv perfino dal reticente e turlupinatore dalla lingua biforcuta ministro Tremonti. O ascoltare con congrua attenzione Brunetta quando, due anni fa, in occasione della polemica con il Commissario UE Olli Rehn, che incongruamente ri-contestò al governo Berlusconi di non aver rispettato gli impegni assunti, evidenziò proprio le cifre del “Sole 24 ore” che ho riportato sopra, citando la fonte, poi diffuse una nota (cfr. “REHN CONTRO BERLUSCONI: "NON RISPETTÒ GLI IMPEGNI CON L'EUROPA". RABBIA DEL PDL” e il mio post Vincesko + “Ricostruzione del caso Berlusconi-Olli Rehn” [1 oppure 2]).
3.Sono anni che scrivo nel mio blog e in giro che Monti è un millantatore (vedi sopra e, ad esempio, Europa + Dol + “Spread sotto quota 300 grazie al taglia-debito di Atene e agli aiuti a Madrid” http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=138898).
4.Sono (meno) anni che scrivo che la ministra Fornero è una coraggiosa millantatrice (vedi sopra e il mio link). Infatti, quello che è avvenuto per Monti è successo anche per la riforma Fornero, meno severa ed incisiva della riforma Sacconi, che da bravo furbacchione fa lo gnorri. Un mio interlocutore la settimana scorsa, dopo averlo convinto, dopo un nutrito scambio, col mio post linkato sopra, ha commentato: allora è Sacconi che dovrebbe piangere…
5. Infine, vale per me la pena di segnalare, poiché è importantissimo per i popoli dell’Eurozona, incluso ovviamente il nostro, che succede ancora peggio per lo statuto della BCE, documento fondamentale – viste anche le sue violazioni da parte del Consiglio direttivo della BCE, che ho denunciato al Parlamento europeo con una petizione giudicata ammissibile e che ora è al vaglio - che quasi nessuno conosce, compresi professori di Economia famosi, inclusi il prof. Monti e perfino un premio Nobel, ma almeno lui ha la scusante di essere statunitense (cfr. Vincesko + “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)” [1 oppure 2]).
PS: Ti ringrazio per il gentile apprezzamento, ma permettimi di farti un piccolo rimprovero: ti è piaciuto molto il mio commento, ma hai omesso di cliccare su "mi piace" (non si vive di solo pane, soprattutto per chi come me dedica tutto questo gravoso impegno di CONTROINFORMAZIONE in maniera del tutto gratuita). 
Ed anche sui modi tirchi e/o strampalati degli Italiani di usare il tasto "mi piace" ci sarebbe da fare qualche utile riflessione...


 
L'ANTICONFORMISTA à  Vincesko  un giorno fa
Non ho mai scritto che mi sia piaciuto il tuo commento...e per la verità non mi è piaciuta neppure questa tua ultima risposta. Praticamente a dispetto delle tue convinzioni, sembri ignorare tutte le dinamiche che hanno sostituito l'ultimo presidente del consiglio democraticamente eletto, dell'ultimo governo democraticamente eletto...dal 2011 la democrazia italiana è in animazione sospesa, ed è questo che dovresti denunciare altro che tutta quella sfilza di elucubrazioni mentali (per non chiamarle pippe) che ti sei fatto...ti stai ancora accanendo contro degli ologrammi della politica, senza esserti reso conto che ormai la questione verte tutta su PRO Ue e Anti Ue. E che quindi chiunque sia funzionale o antitetico a ciò è l'unico degno di essere preso in considerazione. La vittoria della Le Pen in Francia, dovrebbe insegnare...si sono dovute alleare le due finte opposizioni per arrestarne la corsa, altrimenti avrebbe conquistato l'Eliseo. PS: ciò che faccio io a livello di controinformazione, tu lo puoi solo sognare...di Blog ne amministro tre, che trattano la materia, più alcune pagine FB, i commenti vari sulle varie piattaforme, e l'attività nella vita reale, volta a combattere i poteri forti che ci governano da dietro le quinte, ivi compreso recarmi presso le riunioni del Bilderberg a mie spese e partecipare ed indire conferenze sui temi relativi la sovranità monetaria ed i temi ad essa collegati.
 
 
Vincesko à  L'ANTICONFORMISTA  un giorno fa
Fesserie al cubo. Non proiettare i tuoi difetti. Tu hai problemi col principio di realtà, perciò odii i numeri e i fatti. E "resisti" ad accettare una verità elementare (ne ho incrociati diversi altri come te in questi 4 anni): anche un bambino della scuola elementare sa che 4 è quattro volte 1… O capisce che è bizzarro che la potentissima e ricchissima vittima di un complotto prima si faccia volontariamente da parte e poi addirittura sostenga con i suoi voti parlamentari determinanti il beneficiario del complotto, e non ne denunci tutti gli autori prima al Parlamento e poi alla Corte Cost.
Le tue sono solo elucubrazioni a tema, tipiche di chi ha una visione paranoica, che poi è “costretto” a negare l’evidenza e a proiettare tale visione sugli altri.
Le Pen? Svegliati! La realtà effettuale dice che la Le Pen rappresenta al massimo 1 francese su 3. In Italia, i No-Euro sono anche meno. Una persona concreta, realista si chiederebbe: in attesa che conquistiamo la maggioranza, che facciamo nel frattempo?
Cambia il tuo nickname, in fondo sei un conservatore e un conformista, della peggiore pasta, che fa sua una visione paranoica della realtà. Per carità, basata anch’essa su dati di fatto, in parte anche condivisibili perché oggettivi (anche io, da sempre europeista, sono ora molto critico verso l'UE, l'Euro e la BCE, che propongo da 2 anni di denunciare alla Corte di giustizia europea per violazioni statutarie), ma che vengono artatamente deformati, estremizzati, capovolti per adattarli appunto a tale visione preconcetta malata.
E’ inutile che esibisci i tuoi blog, impara prima a fare le 4 operazioni aritmetiche elementari.
PS: Anche per il Bilderberg. Ne so pochissimo, ma il Gran Maestro massone democratico Gioele Magaldi spiega nel suo libro “Massoni” che il Bilderberg Group, fondato nel 1954 dalla “Pan-Europa” e dalla “Compass-Star Rose/Rosa Stella Ventorum”, è solo un'emanazione di secondo livello della più reazionaria tra le superlogge reazionarie, la rockefeller-kissingeriana "Three Eyes" (dove fu iniziato Napolitano), retta da personaggi come Kissinger e Brzezinski.
Ricavo dal medesimo libro “Massoni”:
«Il Bilderberg Group e la Trilateral Commission, come altre, sono società paramassoniche controllate in modo ferreo dalle Ur-Lodges [superlogge sovranazionali, ndr].» Cioè? «Sono associazioni paramassoniche che svolgono funzioni di natura puramente ancillare e subalterna rispetto ai desiderata delle élite massoniche in senso stretto. […] In esse non si discute e decide nulla di veramente importante […] hanno il compito precipuo di fare da parafulmine, da specchio deformante, da schermo protettivo e sviante rispetto a quel back office massonico dove si discutono e deliberano le vere questioni di potere della contemporaneità».
 
 
L'ANTICONFORMISTA à  Vincesko  un giorno fa
Quante idiozie in un solo commento...neppure varrebbe la pena rispondere ad uno che cita come fonte, l'auto referenziato Magaldi, un tizio che si è spacciato per massone soltanto per attirare l'attenzione, approfittando dei baccalà che gli danno credito. Certo che è ovvio il fatto che il Bilderberg sia solo la buccia di un problema più profondo, in qualche modo le logge più segrete, siano esse di Illuminati o frammassoni, devono pure impartire i loro ordini ai subalterni.. Comunque tornando al quid della discussione, è altrettanto ovvio che anche il berluska, abbia dovuto gettare la spugna e votare alcune decisioni perchè sotto un qualche tipo di ricatto. Per quale motivo altrimenti avrebbe dovuto rinunciare all'unico grande scudo che aveva ed esporsi completamente al fuoco delle procure a petto nudo? Ma di cosa stai cianciando?? E' evidente oltre ogni ragionevole dubbio che si sia accordato per una archiviazione totale ed un semplice lisciobusso (Cesano Boscone) in cambio di dimissioni e completa collaborazione. Vuoi fare il politologo, ma non capisci una mazza di ciò che ti accade intorno, e detto ciò la finisco qui, sei così ottuso, che non vale neppure interloquire con te, puoi rispondere ciò che ti pare non darò seguito ad una ulteriore perdita di tempo con te.
 
 
Vincesko à  L'ANTICONFORMISTA  un giorno fa
Già ti arrendi? Ancorché tu sia malato grave, ti facevo un po' più forte di carattere.
La mia replica sul complotto ai danni di Berlusconi (le cui dimissioni sono state, non una moneta di scambio, come tu incongruamente riaffermi, ma una scelta obbligata - e sottolineo obbligata - dopo aver perso la maggioranza parlamentare e subìto un voto di sfiducia) la definisci gentilmente un'idiozia e me un ottuso, ma praticamente, anche se in maniera obliqua, mi dai ragione.
Hai omesso stranamente il 4 a 1... Anche il 4 a 1 è un’idiozia? O chi tace acconsente? Praticamente, in maniera "scissa" similmente al tuo primo commento, mi hai dato ragione in pieno.
Ti sei invece dilungato sul poscritto e, sorvolando sul fatto ch'io mi sia dichiarato quasi del tutto ignorante in materia, hai criticato me per averlo citato e Magaldi perché è una figura marginale della Massoneria, ma poi in sostanza gli hai dato ragione sul Bilderberg, contro il quale, se ho capito bene, stai combattendo una battaglia campale e ne hai fatta la missione della tua vita.
Maleducato paranoico, fatti dare un'occhiata.

PS:
Per paranoia si intende una psicosi caratterizzata da un delirio cronico, basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà. Questo sistema di convinzioni si manifesta sovente nel contesto di capacità cognitive e razionali altrimenti integre. La paranoia non è un disturbo d'ansia, ma una psicosi. Si tratta in sostanza, non di una sensazione di ansia o di paura, ma di disturbi di pensiero (giudizio distorto, sbagliato) di cui il paziente ha raramente coscienza. […]”.
https://it.wikipedia.org/wiki/...
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2016/01/dialogo-acceso-sulla-paranoia-verso.html
 
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 15/1/2016 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Berlusconi-Sacconi-Salvini-Giannino-Cazzola-Cottarelli, ecc. vs Monti-Fornero

 

Ritorno sull’argomento, poiché continua ad imperare una quasi generale DISINFORMAZIONE.

Ho già osservato in passato[1] che, sulle pensioni, Il Sole 24 ore, esperti come Giannino e Cazzola, sindacati dei lavoratori e perfino l’INPS (v. l’ultimo Osservatorio sulle pensioni), oltre a tutti i media e a politici di cattiva memoria e con la coscienza sporca come Salvini, parlano soltanto della legge Fornero (DL 201/2011, art. 24, convertito dalla legge 214/2011), alla quale attribuiscono anche tutte le misure, per vari aspetti più incisive, decise dalla legge Sacconi (DL 78/2010, art. 12, convertito dalla legge 122/2010). La stessa professoressa Fornero a “In ½ ora”, tranne un brevissimo accenno ai 10.000 esodati di Sacconi, ha coraggiosamente… millantato tutto il merito impopolare del riequilibrio dei conti pensionistici nel lungo periodo, imitando il premier Monti per il risanamento dei conti pubblici.

Io sono antimontiano (oltre che antiberlusconiano), ma sono abituato a basare i miei giudizi sui numeri e i fatti. Suggerisco perciò a tutti di valutare le norme e i numeri, facendo un’analisi comparativa.

 

BERLUSCONI-SACCONI VS MONTI-FORNERO

 

PENSIONI

 

Dal 1992, le riforme delle pensioni sono state 8 (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011).

Oltre a quella Dini che ha introdotto il metodo contributivo, le ultime 4 riforme: Damiano (2007, in parte), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno producendo e produrranno risparmi fino al 2060 per centinaia di miliardi (cfr. MEF). Dopo le riforme, il sistema pensionistico italiano, come riconosciuto dall’UE, è tra i più severi e sostenibili in UE28.

Le riforme di Sacconi (2010 e 2011) sono più corpose, immediate e recessive di quella Fornero; in sintesi, esse hanno introdotto:

• “finestra” (= differimento dell’erogazione) di 12 mesi per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati o 18 mesi per tutti quelli autonomi;

• allungamento, senza gradualità, di 5 anni (+ “finestra”) dell’età di pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti pubbliche per equipararle a tutti gli altri a 65 anni (più finestra), tranne le lavoratrici private; e

• adeguamento triennale all’aspettativa di vita, che ha portato finora l’età di pensionamento di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi e la porterà a 67 entro il 2021, che è benchmark in UE28, cioè prima della Germania e molto prima della Francia (dopo il 2018, in forza della legge Fornero, l’adeguamento anziché triennale sarà biennale).

La riforma Fornero (2011) ha stabilito, principalmente:

• metodo contributivo pro-rata per tutti (vale a dire solo per quelli che erano precedentemente esclusi), a decorrere dall'1.1.2012;

• aumento di un anno delle pensioni di anzianità (ridenominate “anticipate”); e

• allungamento graduale entro il 2018 dell’età di pensionamento di vecchiaia delle dipendenti private da 60 anni a 65 (più finestra), per allinearle a tutti gli altri,

i cui effetti si avranno soprattutto a partire dal 2020.

NB: La legge Fornero ha opportunamente eliminato la “finestra” di 12 o 18 mesi sostituendola con un allungamento corrispondente dell’età base, ma l’allungamento (già recato dalla riforma Sacconi) è solo formale.

 

Cottarelli (FMI) e le pensioni
 
Ieri, 19 maggio, ho ascoltato al GR Carlo Cottarelli, oggi direttore esecutivo del FMI, il quale era stato intervistato da Radio Anch’io, chiedere di tagliare la spesa pensionistica perché, col 16,5%, è la più alta tra i Paesi avanzati in rapporto al Pil. E’ fuorviante, come fanno Cottarelli e l’FMI in generale, riferirsi ai dati pensionistici fino al 2013: sono vecchi e superati. Come spiegava la prof.ssa Fornero a “In ½ ora”, le riforme delle pensioni per loro natura producono i loro effetti nel lungo periodo. Dopo le 8 riforme, come ha confermato l’ultimo rapporto della Commissione Europea, con la proiezione al 2060,[2] il sistema pensionistico italiano è tra i più severi e sostenibili nel lungo periodo. Come attesta l'ultimo Osservatorio dell'INPS sulle pensioni, [3] che peraltro, ripeto, fa anch’esso l’errore – diffuso anche tra esperti – di attribuire tutto alla riforma Fornero, dimenticandosi della, per vari aspetti, più incisiva riforma Sacconi,[1] il numero di pensioni sta già calando (“Dall’analisi dell’osservatorio delle pensioni Inps vigenti all’1.1.2015 e liquidate nel 2014 emerge la conferma del trend decrescente degli ultimi anni, che vede passare le prestazioni erogate ad inizio anno da 18.363.760 nel 2012 a 18.044.221 nel 2015; una decrescita media annua dello 0,6% frenata dall’andamento inverso delle prestazioni assistenziali (pensioni agli invalidi civili e pensioni/assegni sociali), che nello stesso periodo passano da 3.560.179 nel 2012 a 3.731.626 nel 2015.), ma la spesa pensionistica cresce perché i nuovi assegni pensionistici sono più alti. Secondo il rapporto UE, ci sarà una piccola gobba nel 2036, poi la spesa pensionistica (incluse le voci spurie) calerà al 13,8% del Pil nel 2060, uno dei cali più alti in UE28.

 

Confronto internazionale e voci spurie
 
La spesa pensionistica italiana include (nel confronto internazionale) delle voci spurie, che sono:

1.    TFR (circa 1,5% del Pil);

2.    un 8% di spesa assistenziale sul totale della spesa pensionistica;

3.    un peso fiscale comparativamente maggiore (la spesa pensionistica italiana è al lordo di 40-45 mld di imposte, più vicino ai 45, purtroppo non ho un dato preciso, l’ho anche chiesto all’ISTAT, ma mi è stato risposto: solo a pagamento);

4.    un uso prolungato, a causa dell’assenza di adeguati ammortizzatori sociali (usati negli altri Paesi), delle pensioni di anzianità appunto come ammortizzatore sociale;

5.    infine, nella spesa pensionistica degli altri Paesi andrebbero sommati gli incentivi fiscali ( = minori entrate) alle pensioni integrative (v., in particolare, la Gran Bretagna).

 


MANOVRE CORRETTIVE

In secondo luogo, per quanto attiene a chi ha impoverito gli Italiani e risanato i conti pubblici, osservo che, nella scorsa legislatura, sono state varate (in gran parte dopo la crisi della Grecia) manovre correttive per un ammontare cumulato (cioè sommando gli effetti anno per anno) pari a 330 (trecentotrenta) mld, i cui effetti strutturali si dispiegano tuttora:

- ben 4/5, pari a 267 mld cumulati, sono ascrivibili al governo Berlusconi-Tremonti-Bossi-Sacconi, molto iniquamente addossati, in grandissima parte, sul ceto medio-basso e sui poveri (pensionandi, in particolare pensionandi disoccupati a reddito zero, precari del settore pubblico licenziati nella proporzione del 50%, dipendenti pubblici, scuola e sanità, spesa sociale delle Regioni e dei Comuni tagliata del 90%, ad alta propensione al consumo e quindi con effetti recessivi, risparmiando quasi i ricchi ed i redditi privati (tranne i farmacisti e i produttori e distributori di farmaci, in quanto fornitori del SSN);

- solo 1/5, pari a 63 mld cumulati, sono attribuibili al governo Monti, distribuiti in maniera molto più equa.

LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore” [4]), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.

 
[1] Sacconi vs Fornero, qual è stato il ministro che ha riformato di più le pensioni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828986.html
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/sacconi-vs-fornero-qual-e-stato-il.html
[2] Annual Ageing Report http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/european_economy/ageing_report/index_en.htm
[3] INPS – Comunicato stampa
http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=;0;&iMenu=1&NewsId=TUTTI&sURL=%2fdocallegati%2fUfficioStampa%2fcomunicatistampa%2fLists%2fComunicatiStampa%2fcs150430_bis.pdf
[4] Quattro anni di manovra: fisco pigliatutto
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-16/quattro-anni-manovre-fisco-063630.shtml
 
 
Post e articoli collegati:
 
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html

Dialogo n. 3 nel blog neo-liberista NoisefromAmerika: pensioni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2832449.html
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/dialogo-n-3-nel-blog-neo-liberista.html 
dal quale traggo:
Vítor Constâncio, Vice Presidente BCE: “è precisamente nel campo delle riforme per contenere il peso a lungo termine dell’invecchiamento della popolazione sulla spesa pubblica che I paesi sotto stress hanno già effettuato aggiustamenti. L’Italia ed il Portogallo, per esempio, hanno aumenti stimati per spese legate alla longevità minimali…”. Come il grafico sottostante conferma.
http://www.gustavopiga.it/2015/6-ragioni-per-stare-con-la-corte-costituz...

Lettera a Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del FMI, sua risposta e mia replica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2832907.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/lettera-carlo-cottarelli-direttore.html

Fondo monetario: “Italia non ha futuro radioso né sereno. Tagliare le pensioni”
8 ottobre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/08/fondo-monetario-italia-non-ha-futuro-radioso-ne-sereno-tagliare-le-pensioni/1147992/

Mentre due anni fa lo stesso FMI sosteneva:
 
Fmi, pensioni: riforma italiana la migliore al mondo. La difesa di Christine Lagarde alla politica di Mario Monti
L'HuffingtonPost
Pubblicato: 09/10/201208:30 CEST Aggiornato: 09/10/2012 13:10 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2012/10/09/fmi-pensioni-italiane_n_1950093.html


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http://vincesko.blogspot.com/2015/05/berlusconi-sacconi-salvini-giannino.html


Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)

 

Voi già sapete che, da almeno un paio d’anni, ho – diciamo così - l’onore e l’onere di evidenziare, anche a docenti universitari di Economia, la loro scarsa conoscenza dello statuto della BCE, della quale o ignorano o, quel che sarebbe peggio, fanno finta di ignorare (ma, in generale, propendo per la prima ipotesi) i reali poteri-doveri, che sono ignoti – sembra - a quasi tutti e che – nell’attuale, grave crisi economica, dalla quale dopo ben sette anni stentiamo ad uscire – tanta importanza hanno per i popoli dell’Eurozona.

Mi riferisco in particolare all’art. 2-Obiettivi, che già dalla denominazione (al plurale) attesta che la BCE ha non un solo obiettivo – la stabilità dei prezzi – ma due obiettivi. Il secondo obiettivo è stabilito nello stesso articolo 2 dello statuto: "Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi", la Bce "sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, la “crescita economica equilibrata” e la “piena occupazione”; la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri".

L'altro ieri ho scoperto che nel novero di coloro che non conoscono bene lo statuto della BCE c’è addirittura il Prof. Sen. Mario Monti, insigne economista e cattedratico ed ex presidente del Consiglio (la prova la potete trovare quasi in fondo all’elenco), il quale si dice «non favorevole all' inserimento dell' obiettivo di crescita nella Banca centrale europea perché sarebbe un alibi per gli Stati membri per attribuirle le responsabilità»”. Il che, da una parte, dimostra che, poiché tale obiettivo è contemplato dallo statuto, il Prof. Sen. Monti o non conosce lo statuto della BCE – il che è preoccupante - o ha mentito all’opinione pubblica – il che è grave; dall’altra, conferma che la BCE è passibile di attribuzione di responsabilità; e, da un’altra ancora, rafforza l’ipotesi che, dato il rischio di incolpazione non soltanto mediatica ma anche giuridica del Consiglio direttivo della BCE e del suo presidente per omissione di obblighi statutari, che aver obliterato quasi del tutto questo secondo obiettivo nei siti dell’UE e della BCE e completamente nei discorsi del presidente Draghi non è casuale, ma risponde ad un intento scientemente portato avanti per disinformare l’opinione pubblica europea, disinformazione della quale, come si vede appresso, restano vittime anche docenti universitari di Economia e perfino premi Nobel.

Oltre agli obiettivi, la scarsa conoscenza dello statuto riguarda: a) il potere di acquisto di titoli pubblici (art. 18), purché vengano effettuati sul mercato secondario; b) il divieto di finanziare gli Stati attraverso l’acquisto diretto (art. 21), cioè sul mercato primario; c) parallelamente al punto b), la convinzione quasi universale errata che la FED non abbia invece questo divieto; e d) che l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE è la Corte di giustizia europea (CGUE) (art. 35).

Andrebbe tenuto presente che lo statuto della BCE mutua, spesso letteralmente, tutte le disposizioni dei trattati di sua pertinenza, per cui, da una parte, è un’inutile complicazione riferirsi ai trattati quando si trattano i poteri-doveri della BCE; e, dall’altra, questa abitudine disincentiva la conoscenza dello statuto.

Infine, elemento molto importante, va considerato che attualmente la BCE sta disattendendo entrambi gli obiettivi statutari, non soltanto quello secondario ma anche quello principale.

Riporto, qui di seguito:

- Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto

-        1 - Motivazioni della petizione

-        2 - Statuto BCE

-        3 - Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino

-        4 - Federal Reserve Act (e divieto acquisto diretto titoli Tesoro USA)

-        5 - Trattato di Lisbona

-        6 - Trattato di Maastricht

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html 

 

- una selezione di articoli costituenti le prove della scarsa conoscenza dello statuto della BCE [NB: Sbilanciamoci, in occasione della ristrutturazione del suo sito avvenuta nel 2016, ha sia creato nuovi URL ai suoi vecchi articoli, sia cancellato i miei commenti scomodi]:

1. Aristotele, BCE, economia, ricchezza di Federica Martiny*
Aristotele, lezione di economia
02/01/2013
 […] Non sono cose da banchieri centrali, queste, specialmente di una Banca centrale come la BCE che nel suo statuto non solo non ha l’obiettivo della “vita” buona” di Aristotele, ma non ha neanche la piena occupazione che si trova nello statuto della Federal Reserve americana.Per la BCE quello che conta è solo la stabilità dei prezzi, in base a quanto stabilito dal trattato di Maastricht, che ha dato vita a più di un rovesciamento. […]
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.211-4-gennaio-2013%2FAristotele-lezione-di-economia-16199.html
Funzioni della BCE
Vincesko
Venerdì, 04 Gennaio 2013
“Funzioni della BCE” […]
*Studente, responsabile ufficio stampa GFE presso Università di Pisa
 
2. Bce, politica monetaria di Nicola Melloni*
Bce, troppo poco e troppo tardi
08/11/2013
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20882.html
Citazione: "Come ben sappiamo, la Ecb è responsabile solamente della stabilità dei prezzi (e del sistema finanziario) e non si occupa di altre variabili macroeconomiche".
Solamente? Non proprio, c'è qualcuno allora che ciurla nel manico.
Funzioni della BCE […]
brevi risposte
Vero, la BCE ha anche altri compiti - fatta salva la stabilita' dei prezzi, pero'.
@ nicola melloni
Chiaro, ma era un assist a Lei, visto che l’inflazione è allo 0,7%.
Se non si è capito, chi ciurla nel manico è la Germania, che prende tutti i vantaggi dell’attuale assetto, ma non vuole assumersi gli oneri di Paese leader (anche se l’accordo recente tra la Merkel e la SPD contempla un aumento dei salari tedeschi).
*(DPhil, Oxford) è Visiting Lecturer in International Political Economy a London Metropolitan University, editorialista politico ed economico di Liberazione e contribuisce regolarmente a Carta e alle Lettere Internazionali del Mulino. In passato è stato Research Fellow presso l'Università di Bologna e ha partecipato a diversi progetti europei di cooperazione e sviluppo. Esperto di economie in transizione e del rapporto tra stato e mercato è autore, tra le altre cose, di Market Without Economy (2007, Ibidem Verlag).
 
3. Perchè e come l'euro va eliminato
di Domenico Moro*
Lunedì 14 Aprile 2014
 “La Bce, al contrario, ha come suo compito esclusivo il controllo dell’inflazione”
“questo comporterebbe mettere in discussione l’architettura dell’euro”.
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3598:domenico-moro-perche-e-come-leuro-va-eliminato&catid=44:europa&Itemid=82
*economista, membro della direzione nazionale del PdCI, autore di numerosi saggi come “Club Bilderberg. Gli uomini che comandano il mondo” e il “Nuovo compendio del “Capitale” di Karl Marx”.
 
4. equità, pensioni, Renzi, sviluppo di Felice Roberto Pizzuti*
La favola dell'equità e dello sviluppo
23/08/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25918
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Archivio/eguaglianza/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25926.html
Citazioni:
1. “Entrambi sottolineano che aver creato la Bce in assenza di un interlocutore statale comunitario e averle affidato solo l’obiettivo di lotta all’inflazione e non anche alla disoccupazione”
2. “Ma Zingales sorvola su questo particolare e, comunque sia, propone che la Bce finanzi la spesa pubblica dei paesi europei ogni qual volta l’inflazione scenda sotto ‘1%; il che significa che avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”
Faccio rilevare anche a Lei [1] che non è vero che la BCE abbia come solo compito statutario quello del controllo dell’inflazione. Essa ha anche quello di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità"..
Già, la BCE “avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”, ma non perché lo suggerisce Zingales o altri, bensì perché, appunto, lo prescrive lo statuto della BCE (art. 2).
[1] http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184 link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.211-4-gennaio-2013/Aristotele-lezione-di-economia-16199.html
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20882.html
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Prendiamocela-con-l-Europa-21523 link sostituito da (commenti eliminati) http://old.sbilanciamoci.info/Archivio/europa/Prendiamocela-con-l-Europa-21541.html  
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282 link sostituito da (commenti eliminati) http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282.html 
Qui, ho riportato il QUESITO APERTO A MARIO DRAGHI sul perché lo abbia fatto (letto in diretta a Radio3-Tutta la città ne parla) e questo Quesito a Paolo Pini:
La BCE ha trasformato un suo obbligo statutario in una concessione condizionata e costosa, è possibile denunciarla alla Corte Europea di Giustizia?
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/I-pesci-da-pigliare-25752 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Rubriche/I-pesci-da-pigliare-25761.html
[2] Link (e testo) originario sostituito da quest’altro:
http://www.ecb.europa.eu/ecb/tasks/html/index.it.html
*E' professore di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Economia Pubblica. Cura annualmente il Rapporto sullo Stato Sociale.

5. di Paolo Pini*

Il giorno dello “Sblocca Italia”

02/09/2014

link sostituito da:

Analisi molto interessante, come al solito. Ma dalla quale emerge una evidente incongruenza logica su un punto dirimente, cioè il ruolo della BCE, tra l’affermazione:

molti fanno erroneamente affidamento sulle azioni taumaturgiche di una BCE con le ali spuntate”,

il che, non solo non è vero, ma è contraddetto dal medesimo Autore in quest’altro periodo:

Quanto ciò che non ha fatto dopo con Draghi, o meglio ha lasciato che avvenisse nonostante gli allarmi, ovvero una progressiva discesa della dinamica attesa dei prezzi in fase di recessione ben al di sotto del target del 2%[2] tanto da portare l’inflazione effettiva dell’Eurozona allo 0,4% e molti paesi in piena deflazione, sotto lo 0%”.

*Professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia e Management (DEM) dell’Università di Ferrara. Insegna Economia Politica e Economia del lavoro e dell’innovazione alla Facoltà di Economia. E' Vice-Presidente della Società Italiana degli Economisti (SIE) per il triennio 2013-2016. Fa parte della Direzione della rivista Economia Politica. Journal of Analytical and Institutional Economics, e del Comitato Scientifico della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale. Lavori. Collabora a   Sbilanciamoci.info. 


6. di Paolo Pini
I ripensamenti a metà della Bce
13/09/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/I-ripensamenti-a-meta-della-Bce-26138
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/I-ripensamenti-a-meta-della-Bce-26138.html
1) Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è in flagrante violazione del suo statuto (art. 2) (cfr. "Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE"   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html). 


7. di Antonio Lettieri*
Moneta morbida, lavoro duro
13/09/2014
Diabolico perseverare/A partire dalla crisi del 2008, le politiche dell'eurozona sono state un fallimento su tutti i fronti. Le due risposte di Draghi
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Moneta-morbida-lavoro-duro-26135
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.357-13-settembre-2014/Moneta-morbida-lavoro-duro-26146.html
Tutto giusto e condivisibile, tranne un punto dirimente.
Citazione: “Dunque, la politica monetaria sembra svolgere, sia pure in ritardo e con i limiti statutari e della sorda opposizione della Bundesbank, il proprio ruolo”.
Nota: Poi, Lettieri ha corretto lo stesso articolo, uscito su E&L.
*Editor of Insight and President of CISS - Center for International Social Studies (Roma). He was National Secretary of CGIL; Member of ILO Governing Body, Member of the OECD's Trade Union Advisory Council and Advisor of Labor Minister for European Affairs.(a.lettieri@insightweb.it)- http://antoniolettieriinsight.blogspot.it/ 

8. Con la deflazione gli speculatori attaccheranno i più deboli: occorre  reagire con rapidità
Articolo di Romano Prodi* su Il Messaggero del 31 agosto 2014
Il ruolo di armonizzare le diverse politiche ricade ancora una volta sulle spalle della BCE, anche se essa ha poteri assai più limitati di quelli della sua consorella americana [A mio avviso, questo non è vero in caso di deflazione, v. anche la nota più sotto, ndr].
http://www.romanoprodi.it/articoli/con-la-deflazione-gli-speculatori-attaccheranno-i-paesi-piu-deboli-occorre-reagire-con-rapidita_9454.html
Impariamo dagli antieuropeisti a essere coerentemente europei con una politica comune di rilancio dell’economia
Intervista di Giacomo Costa e Paolo Foglizzo a Romano Prodi* su Aggiornamenti Sociali di maggio 2014
Così l’unica vera politica di difesa dell’Europa l’ha fatta la Banca centrale europea, che pure non è un organo democratico, utilizzando tutti i suoi poteri, peraltro piuttosto scarsi [A me non pare, dipende: a norma di statuto, la BCE ha ATTUALMENTE gli stessi poteri della FED per gestire efficacemente la politica monetaria e - con opportune misure - sostenere la crescita economica e dell'occupazione (secondo obiettivo); le uniche differenze è a) che - di norma - i suoi 2 obiettivi non sono formalmente paritari, tranne che - all'atto pratico - in caso di deflazione o inflazione sotto target, come ora, situazione in cui è necessaria una politica monetaria espansiva e i 2 obiettivi - l'obiettivo principale e quello subordinato - diventano pertanto concordanti e convergenti, ed acquisisce carattere di cogenza statutaria anche l’obiettivo secondario o subordinato di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità”; e b) che ha come interlocutori non uno soltanto ma 18 governi (ora - con la Lituania - diventati 19), e purtroppo uno di essi (la Germania), è divenuto, a causa della latitanza della Commissione europea e dell'egoismo miope della sua leadership, più uguale degli altri. Scriverò al professor Prodi e glielo chiederò direttamente, ndr]. Ha salvato l’euro, permettendo di conservarlo per il futuro. Questo mostra la trappola in cui siamo finiti e soprattutto è una ulteriore prova del fatto che l’Europa oggi è incapace di elaborare una visione di lungo periodo.
http://www.romanoprodi.it/interviste/impariamo-dagli-antieuropeisti-a-essere-coerentemente-europei-con-una-politica-comune-di-rilancio-delleconomia_8887.html 
Prodi: 10 e lode a Mario Draghi
December 2, 2014
http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-10-e-lode-a-mario-draghi_10042.html
* Romano Prodi è un politico ed economista italiano, che ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per due volte (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008). Docente universitario di Economia e politica industriale all'Università di Bologna, è stato nel 1978 ministro dell'Industria nel Governo Andreotti IV; presidente dell'IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994. È stato presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004.

9. Il mito del “below 2%, but close”
18/08/2014 / L. ZINGALES*
http://europaono.com/2014/08/18/mito-del-below-2-but-close/
Citazione: “Per questo alla BCE fu assegnato un solo obiettivo: la stabilità dei prezzi”
Noto con raccapriccio che neppure il Prof. Zingales (come quasi tutti, inclusi altri docenti ordinari di Economia e il premio Nobel Stiglitz) ha mai letto attentamente lo statuto della BCE o almeno le funzioni della BCE così come esse sono riportate nel suo sito.
[In calce, c’è il commento di Piero Postacchini, col quale avevo discusso del tema degli obiettivi della BCE, prima su LaVoce.info e poi su Keynesblog  http://keynesblog.com/2014/08/22/john-maynard-giavazzi-o-quasi/#more-5701 ]
* E’ un economista, accademico e blogger italiano. È Robert C. McCormack professor of Entrepreneurship and Finance presso la University of Chicago Booth School of Business. Dal 2012, è stato uno dei promotori del movimento politico italiano Fermare il Declino. 

10. Neppure il premio Nobel Stiglitz conosce bene lo statuto della BCE (leggi il mio commento e gli obiettivi della BCE e della FED allegati):
austerità, euro, riforme strutturali di Joseph Stiglitz
L’imperfezione dei mercati
26/09/2014
L'età della depressione/La miscela esplosiva contemporanea: un modello che mescola declino economico e speculazioni della finanza, una produzione ridotta all'osso controllata dalle grandi imprese, una società disuguale, frammentata e disorientata. Pubblichiamo stralci della lezione di Joseph Stiglitz tenutasi alla Camera il 23 settembre
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-imperfezione-dei-mercati-26321
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/L-imperfezione-dei-mercati-26344.html
 
11. Bce: Fisher (Fed), bene Draghi ma poteri limitati
Articolo pubblicato il: 25/09/2014
"Draghi sta agendo correttamente ma ha poteri limitati" rispetto alla Fed per il diverso mandato dell'Eurotower. Così Richard W. Fisher, presidente e ad della Federal Reserve Bank of Dallas ad un incontro sull'impatto nella zona euro della politica monetaria Usa.
La Bce e' più "giovane" della Fed e dunque "Draghi sta cercando di seguire un percorso" all'interno del suo mandato ed "ha strumenti limitati", ha aggiunto Fisher. Ma non solo, ha osservato, per Draghi "e' più difficile agire perché ha davanti 18 stati membri".
http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2014/09/25/bce-fisher-fed-bene-draghi-poteri-limitati_C11zLl3RLHPnivodFNBKPI.html

12. La cosa giusta che non facciamo

di Lucrezia Reichlin*

03 ottobre 2014

I trattati non si cambiano in cinque minuti e sono il frutto di un compromesso faticoso, ma, o all’interno delle vecchie regole o dandosene delle nuove, dobbiamo uscire dall’eccezionalità di un’Unione in cui la politica della banca centrale è limitata da vincoli dettati da interpretazioni di parte del Trattato.

Questa della Prof. Reichlin è l’analisi più corretta dei poteri della BCE da me letta [prima di leggere quella di PierGiorgio Gavronsky], ma anch’essa non del tutto, almeno apparentemente, visto che ha lavorato alla BCE

*Dal 1994 è docente di economia all'Université libre de Bruxelles. Dal 2005 al 2008 è stata Direttore generale alla Ricerca alla Banca Centrale Europea di Francoforte, durante la presidenza di Jean-Claude Trichet, una delle 12 direzioni generali della BCE.[3] Dal 2008 è professore di economia alla London Business School.

 

Riccardo Realfonzo* - 02 ottobre 2014

Anche per questo, fu pacifico accettare che l’Unione Monetaria si dotasse di una BCE simile alla Bundesbank: una banca “conservatrice” – nel gergo degli economisti – che non finanzia la spesa pubblica e che ha nel controllo dei prezzi il suo obiettivo statutario.

OBIETTIVI BCE [Riporto per intero il mio commento, poiché è ancora in attesa di moderazione dal 4/10 scorso]

Negli ultimi 2 anni m’è toccato rilevare spesso (anche con docenti di Economia e persino un premio Nobel come Stiglitz, ma almeno lui è statunitense, v. penultima newsletter di Sbilanciamoci), che la BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi, uno principale e uno subordinato: il primo è quello, a tutti noto, del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione. Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, compito statutario della BCE (art. 2 – Obiettivi [al plurale]) è quello di, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione, che deve essere poco sotto il 2%, “sostenere le politiche economiche generali della Comunità” che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”.

Ne discende, che (ripeto: a norma di statuto vigente, senza invocare alla solita arrogante e furba Germania modifiche delle regole) la BCE è in flagrante violazione del suo statuto, poiché deve – deve! – finanziare la crescita economica e dell’occupazione. Attraverso misure efficaci, in particolare, l’acquisto della quota di debito pubblico eccedente il 60% del rapporto debito/Pil, sotto forma di titoli pubblici nuovi a lunga scadenza e a tasso zero o quasi, emessi, non dai singoli Paesi (alla BCE sono vietati gli acquisti di titoli dei singoli Stati sul mercato primario), ma dall’Eurozona (senza sterilizzazione), sostitutivi di quelli vecchi molto più onerosi, per alleviare sensibilmente l’onere di interessi passivi (86 mld annui per l’Italia) e rendere possibile una congrua politica fiscale degli Stati, per accrescere la domanda aggregata.

(Per i dettagli dei riferimenti statutari BCE e FED, v. “Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ).

http://www.economiaepolitica.it/moneta-banca-finanza/le-politiche-della-bce-e-il-cavallo-di-keynes/

* Professore ordinario di Fondamenti di Economia Politica presso l'Università degli Studi del Sannio, dove attualmente è preside di Economia aziendale. 

Luigi Pandolfi - 21 ottobre 2014

L’Europa potrebbe emulare, seppur tardivamente, gli Stati Uniti? No, almeno nelle condizioni date. Non potrebbe farlo perché l’Europa non è uno stato sovrano, con una banca centrale che, come la Fed, ha nella sua mission il perseguimento della piena occupazione mediante la conduzione della politica monetaria. [Riporto per intero il mio commento, fino a quando verrà pubblicato]

Mi pare di capire che neppure l’economista Luigi Pandolfi – come quasi tutti – conosce lo statuto della BCE. Spiegazione: gli obiettivi della BCE sono due, uno principale e uno subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania); la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale (controllo dei prezzi), è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto (art. 2 - Obiettivi) a raggiungere il secondo obiettivo ("sostenere la crescita economica e un elevato livello dell'occupazione"), che – stante l’inflazione nell’Eurozona prossima allo zero - è del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2%  (“below 2%, but close”), non determinato dai trattati UE ma lasciato decidere alla stessa BCE.

Ne discende anche che, attualmente, la BCE ha gli stessi poteri della FED e, come per la FED, entrambi gli obiettivi sono su un piano paritario.

Lo ri-allego:

PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Articolo 2 - Obiettivi

Conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.

[*] Secondo l’articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull’Unione europea, oltre all’obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC “sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità” agendo “in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza”.

Tali obiettivi (definiti dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht) sono:

• uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità

• una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l’ambiente

• il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale

• la coesione economica e sociale

• la solidarietà tra stati membri.

PS: Segnalo che il mio commento con lo statuto BCE è ancora in attesa di pubblicazione dal 4 ottobre scorso.

* Giornalista e politologo (l’ho ricavato dal suo blog su Il Fatto Quotidiano).


Draghi apre al quantitative easing “all’americana”

19/11/2014

Draghi ha incassato l’ok ad una politica di quantitative easing “all’americana”, estesa cioè anche ai titoli di stato. Un importante passo avanti, ma non sufficiente

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Draghi-apre-al-quantitative-easing-all-americana-27129

link sostituito da:

http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Draghi-apre-al-quantitative-easing-all-americana-27129.html

Citazione: “In questo senso, se è vero che il programma Omt rappresenta un passo avanti rispetto al mandato della Bce, che vieta l’acquisto di titoli di stato senza se e senza ma”.

E’ falso che lo statuto della BCE vieti l’acquisto di titoli di Stato. Questo divieto (art. 21 dello Statuto) è limitato al mercato primario, esattamente come per la FED, che NON può acquistare titoli del Tesoro direttamente dal Tesoro, ma soltanto sul “mercato aperto” (open market) (cfr. allegato in fondo).

Thomas Fazi

Ciao Vincesko: bè, la legalità dell'acquisto di titoli di stato da parte della Bce (anche sul mercato secondario) è quantomeno dubbia, come dimostra la sentenza della Corte di giustizia tedesca, ora al vaglio della Corte di giustizia europea.

Risposta a Thomas Fazi

1) Premesso che l’arrogante Corte Cost. tedesca - ancorché non si sia limitata a presentare il ricorso alla Corte di Giustizia, ma abbia, in ben 40 pagine, indicate anche le soluzioni - non ha nessun potere di interpretazione dei trattati UE, traggo da: “Karlsruhe: doppia sfida all’Europa” - 18.02.14 -di Pietro Manzini http://www.lavoce.info/karlsruhe-europa-bce-euro/  “Lo scorso gennaio, la Corte costituzionale tedesca ha posto alla Corte di giustizia UE due questioni relative alla legittimità della decisione della Bce sul programma cosiddetto Omt (Outright Monetary Transaction), che prevede la possibilità da parte del sistema delle banche centrali europee di acquisto illimitato di titoli di debito pubblico nel mercato secondario a favore di quegli Stati che aderiscano alle politiche di condizionalità fissate dall’European stability mechanism. Con la prima questione, la Suprema Corte tedesca vuole sapere se la decisione rientra nella politica monetaria, ovvero se deve ritenersi di politica economica; con la seconda, invece, vuole che gli eurogiuridici di Lussemburgo stabiliscano se il programma Omt è compatibile con il divieto di facilitazione finanziaria previsto dall’articolo 123 del Trattato sul funzionamento della UE”.

Da cui emerge che le contestazioni della Corte non riguardano il potere della BCE – sancito dal dettato chiarissimo dell’art. 21 – di acquistare titoli sovrani sul mercato secondario, ma soltanto se questi possano essere illimitati e se rispondano al mandato della BCE di gestire la politica monetaria. […]

* Thomas Fazi è un saggista, traduttore e autore di documentari. La casa editrice inglese Pluto Press ha pubblicato il suo primo libro, The Battle for Europe

 

16. crisimoneta di (***)

Una moneta statale per uscire dalla crisi

22/11/2014

L'emissione da parte dello Stato di "Certificati di credito fiscale" consentirebbe di creare una moneta nazionale complementare all'euro e di conseguenza nuova capacità di spesa senza generare debito. Un manifesto - appello di Gallino Bossone, Cattaneo, Grazzini e Sylos Labini

link sostituito da (commenti eliminati):

http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.374-24-novembre-2014/Una-moneta-statale-per-uscire-dalla-crisi-27240.html

Commento: Io direi di lasciar perdere il set delle proposte immaginifiche e di migliorare ed implementare quelle, ancorché difficili, praticabili e congrue per uscire dal pantano: a) all’interno, un’imposta patrimoniale straordinaria corposa sul 5% più riccvo delle famiglie; e/o b) costringere la BCE a fare quel che deve per statuto (art. 2), se necessario denunciandola alla Corte di giustizia (art. 35 Statuto BCE), prima che l’ottusa Germania caschi insieme a noi e all’Euro: a) riportare il tasso d’inflazione poco sotto il 2% e b) sostenere la crescita economica ed un elevato livello dell’occupazione. Altre soluzioni – purché realizzabili - sono solo complementari.

risposta a Vincesko
Sulla BCE mi sembra che la Germania non lo permetterebbe mai.
Replica a Stefano Sylos Labini*
5. Infine, la BCE. E’ chiaro che la Germania non è d’accordo acché la BCE adempia il suo statuto. Ma proprio per questo io da mesi propongo di denunciare la BCE alla Corte di Giustizia Europea, unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente ad essa (art. 35 Statuto BCE).
Stefano Sylos Labini
precisazioni
sulla BCE la questione è complicata
Obiezioni
Sulla BCE, vista la normativa, se si rigetta il complesso d'inferiorità verso l'egemone Germania, che per gli Omt (Outright Monetary Transaction), tramite la Corte Cost., ha presentato ricorso alla Corte di giustizia, e si rispetta la condizione che le regole non valgano soltanto per i Paesi deboli ed i poveri cristi ma per tutti, la questione è, invece, semplice e chiara. E per denunciare la BCE alla Corte di giustizia per violazione statutaria non bisogna chiedere il permesso a nessuno, neppure all'arrogante Germania o alla Commissione europea "controllata" dalla Germania, com'è nel caso dei CCF, che in ogni caso mi auguro vengano implementati.
* Geologo, ricercatore presso l'Enea - Studioso di economia ambientale ed energia. Scrive su quotidiani nazionali e riviste economiche su innovazione, economia industriale, moneta e finanza.
 
17. BCE e FED, Quantitative Easing o Prestatore di Ultima Istanza? La confusione regna sovrana…
Pubblicato da keynesblog il 18 settembre 2012 in Economia, Europa
di Francesco Saraceno*
Sarebbe auspicabile che, come la Fed, la BCE assumesse sia il ruolo di prestatore di ultima istanza che il compito di sostenere la crescita attraverso un’espansione monetaria. Ma purtroppo, oggi questo non è all’ordine del giorno. La BCE non sostiene la crescita della zona euro, in parte perché il suo mandato è limitato al solo obiettivo di inflazione (e ho già detto molto tempo fa che questo è semplicemente pazzesco). Ma, ancora più importante, perché non vuole farlo. La BCE e il suo Presidente sono intrappolati nell’ortodossia che soffoca l’Europa dagli anni ottanta. L’unica soluzione che propongono sono le riforme strutturali, e ancora le riforme strutturali.
http://keynesblog.com/2012/09/18/bce-e-fed-quantitative-easing-o-prestatore-di-ultima-istanza-la-confusione-regna-sovrana/
Ho letto solo adesso. Citazione: “La BCE non sostiene la crescita della zona euro, in parte perché il suo mandato è limitato al solo obiettivo di inflazione (e ho già detto molto tempo fa che questo è semplicemente pazzesco)”.
Neppure Francesco Saraceno ha mai letto attentamente lo statuto della BCE.
Lo linko: https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf.
Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è da tempo in flagrante violazione del suo statuto (art. 2-Obiettivi). […]
(*) OFCE, Observatoire français des conjonctures économiques – centre de recherche en économie de Sciences Po, Paris

18. LA "SORPRESINA" (di Angela): TTIP E ACCORDI DI CAMBIO VINCOLANTI. DALLA GRECIA ALL'ARGENTINA.
Orizzonte48*
Giovedì 27 Novembre 2014
http://orizzonte48.blogspot.it/2014/11/la-sorpresina-di-angela-ttip-e-accordi.html
Leggi il Dialogo acceso tra Quarantotto (Luciano Barra Caracciolo) e me sui poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825594.html
* Luciano Barra Caracciolo, presidente di Sezione del Consiglio di Stato

19. I dolori del giovane Draghi
Maurizio Sgroi*  24/11/2014
http://thewalkingdebt.org/2014/11/24/i-dolori-del-giovane-draghi/
1) Citazione1: “Quello più amaro che confessa con maschia determinazione è l’inflazione. I maledetti prezzi che declinano, tenendosi ben lontani dal target del 2%, o poco giù di lì, che poi è l’unico compito a casa che i governi europei hanno messo per iscritto alla Bce”.
Mi permetto segnalare anche a lei che la BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi statutari, uno principale e uno subordinato: il primo è quello, a tutti noto, del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione.
Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, senza chiedere il permesso a nessuno, neppure all'arrogante Germania, compito statutario della BCE (art. 2) è quello, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione (compito primario) - che deve essere “sotto il 2%, ma vicino” e adesso siamo o prossimi allo zero o, in Italia, in deflazione– di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità" che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”
Ne discende anche che ATTUALMENTE (cioè in deflazione o quasi), poiché i due obiettivi adesso sono concordanti e convergenti, la BCE ha gli stessi poteri della FED (anche per la FED vige il divieto di acquisto diretto dei titoli del Tesoro). […]
* Giornalista socioeconomico, titolare del blog The Walking Debt.

20. Europe is a Cow
Domenico Mario Nuti*
THURSDAY, DECEMBER 18, 2014
“la Bce è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza che è comune alle maggiori banche centrali del mondo, ma perché, modellata sulla Bundesbank, è ancor più di quest’ultima separata dalla politica fiscale, priva del potere di acquistare titoli di Stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti (come la Fed e le banche centrali del Giappone o dell’Inghilterra)”.
http://dmarionuti.blogspot.it/2014/12/europe-is-cow_23.html
*Professore di sistemi economici comparati alla facoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza
NB: Dopo il nostro scambio di email (che ho riportato nel blog di Carlo Clericetti http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/13/la-bestemmia-del-neo-keynesiano/ ), il prof. Mario Nuti, sia nel post del suo blog, sia nel successivo articolo su Sbilanciamoci http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27667 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Rubriche/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27688.html), ha aggiunto, dopo “privo del potere”, l’aggettivo “illimitato”, ma neppure questo è vero, poiché, come ho commentato in calce al suo articolo, “2. In nessun articolo del suo statuto (che mutua letteralmente le disposizioni dei trattati), è contemplato il divieto di acquisto illimitato dei titoli di Stato. L’equivoco nasce dal fatto che si confonde la Corte Cost. tedesca, che ha appunto ritenuto illegittimo l’acquisto illimitato di titoli pubblici da parte della BCE (OMT) e che ha giurisdizione soltanto in Germania, con la Corte di Giustizia Europea (CGUE), che è l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE (art. 35 Statuto BCE), alla quale infatti ha dovuto presentare ricorso la stessa Corte Cost. tedesca”.
 
21. LA CRISI I SALVATAGGI OCCORRE INTERVENIRE PIUTTOSTO RAPIDAMENTE PERCHÉ IL CONTAGIO SI STA DIFFONDENDO JORG ASMUSSEN, BOARD BCE L'INTERVENTO IL PRESIDENTE DELLA BOCCONI: MONETA UNICA STRUMENTO DI STABILITÀ
«La crisi dell' euro? Può mandare in frantumi il senso dell' Unione»
Basso Francesca
(11 ottobre 2011)
“E se Bruni si chiede se si debbano «rivedere le strategie della Bce includendovi la stabilità», Monti* si dice «non favorevole all' inserimento dell' obiettivo di crescita nella Banca centrale europea perché sarebbe un alibi per gli Stati membri per attribuirle le responsabilità»”.
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/11/crisi_dell_euro_Puo_mandare_co_8_111011057.shtml
*Mario Monti: economista, accademico e politico, ex professore di Economia politica presso le Università di Torino e Bocconi, ex rettore Università Bocconi, ex Commissario Europeo, ex Presidente del Consiglio, Senatore a vita.

22. Ho ritrovato oggi [06/04/2015] questa vecchia intervista al prof. Luciano Gallino*, dalla quale emerge che neppure lui conosce bene lo statuto della BCE:

L’Europa della troika. Intervista a Luciano Gallino
“Il maggior limite della Bce deriva dal suo statuto, che le impone come massimo scopo quello di combattere l’inflazione, laddove una banca centrale dovrebbe avere tra i suoi scopi anche la promozione dello sviluppo e dell’occupazione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-Europa-della-troika.-Intervista-a-Luciano-Gallino-10519
link sostituito da (commentieliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-Europa-della-troika.-Intervista-a-Luciano-Gallino-10519.html
* Sociologo, scrittore, docente di Sociologia 


23. Neppure lo statunitense Warren Mosler, fondatore della  Modern Monetary Theory (MMT), conosce bene lo statuto della BCE.
«Il mandato della Banca centrale è solo quello di garantire la stabilità dei prezzi».
http://www.corriere.it/extra-per-voi/2016/04/18/salario-minimo-occupazione-finanziati-bce-l-inedita-proposta-dell-ex-guru-wall-street-e0895f38-0557-11e6-9d1f-916c0ba5b897.shtml


 
Appendice
 
Sulla deliberazione quantitativa dell’obiettivo dell’inflazione, riporto l’interessante e documentato commento di Zoe Keller, in calce all’articolo di Luigi Zingales, riportato più sopra, Il mito del “below 2%, but close 18/08/2014 / L. ZINGALES
http://europaono.com/2014/08/18/mito-del-below-2-but-close/ , ed uno stralcio della recente intervista di Draghi a Handelsblatt, la quale è un’ennesima dimostrazione del “chiagne e fotte” tedesco.
 
Zoe Keller (@KellerZoe)
20/08/2014 ALLE 19:53
D’accordo che il mandato BCE andrebbe rivisto, ma l’interpretazione del target BCE di questo post (basta che un paese sia vicino al 2% anche se l’HICP dell’area euro crolla a -5%; oppure: una deflazione del 10% è ok…) non convince proprio. È vero che c’è un po’ di dislivello tra il “below” e il “close”, ma non ha quella portata. Basta fare riferimento agli atti e alle spiegazioni dell’epoca della modifica per capire.
L’attuale definizione del target si trova nella delibera della BCE del maggio 2003 (http://www.ecb.europa.eu/press/pressconf/2003/html/is030508_1.en.html ), nella slide 5 (
http://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2003/html/sp030508_2slides.pdf ).
Il relativo Bolletino fa rapida sintesi (http://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/mobu/mb200305en.pdf ) così:
“… regarding the primary objective of price stability, the Governing Council confirmed that it defines price stability as announced in 1998, namely as a year-on-year increase in the HICP for the euro area of below 2%. At the same time, it clarified that in the pursuit of price stability it aims to maintain inflation rates at levels close to 2% over the medium term. This clarification underlines the ECB’s commitment to provide a sufficient safety margin to guard against the risks of deflation. It also addresses the issue of the possible presence of a measurement bias in the HICP and the implications of inflation differentials within the euro area.”
Dalle fonti citate si ricava chiaramente che:
1) la “stabilità dei prezzi” è da 0 a 2% (year on year *increase* below 2%) dell’HICP per l’area euro: mai si è pensato che la deflazione sia stabilità dei prezzi.
2) la BCE ha l’obiettivo di mantenere i tassi a livelli vicini al 2% nel medio termine, per garantirsi un margine per i seguenti motivi (recentemente ricordati da Draghi):
– tenersi lontano dal rischio deflazione
– avere un cuscinetto rispetto a errori di misurazione
– riassorbire eventuali differenziali interni
Papademos: “We have confirmed the definition of price stability. At the sametime we have clarified that, within that definition, the aim of our policy will be inflation close to 2% from below”
3) praticamente e più precisamente questo comporta continuare a (dicono di averlo sempre fatto) darsi come obiettivo “inflation expectations remaining in a narrow range of between roughly 1.7% and 1.9% in the medium term” (Issing)
4) un tasso di inflazione che restasse sotto l’1% in modo persistente sarebbe molto preoccupante.
Issing: “… if we were to identify a risk of inflation approaching very low levels on a sustainable basis and threatening to fall below 1% in a persistent way, then we should of course be extremely concerned. With our clarification now, that we aim to keep inflation at close to 2%, I think it is clear enough that we are not blind in the eye which identifies deflationary problems. We have both eyes – as Paul Samuelson said in a slightly different context – watching deflationary as well as inflationary developments.”
5) da nessuna parte il target BCE è definito per singoli paesi: la comunicazione è costante nel riferirlo alla “euro-area as a whole”. Es. Issing: ” is not question of sectors and countries, it is a question of the monetary area. In all large monetary areas in the world, you have regions with low and even sometimes negative developments in prices, and others with higher price developments. This is not specific to the euro area, but it has nothing to do with deflation. Deflation is a concept related to monetary policy for the average of the whole monetary area.”
Questi concetti sono stati ribaditi da Draghi e Constancio (che era nel Governing Council già nel 2003, in quanto allora governatore della Banca centrale del Portogallo) nella press conference del novembre 2013 (e in varie altre occasioni):
– http://youtu.be/totxfi6J6GE?t=29m20s (domanda 6) Draghi
– http://youtu.be/totxfi6J6GE?t=58m30s (domanda 15) Costancio
Inoltre la forward guidance della BCE è da vari mesi chiarissima nel ribadire i concetti precedenti e che la risposta all’inflazione troppo bassa è il quantitative easing (non il monetary e credit easing di giugno 2014): vedi 3 contingenze nel discorso di Draghi aprile 2014:  http://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2014/html/sp140424.en.html
Perchè allora non hanno ancora agito? Si giustificano con l’argomento che le aspettative sul medio-lungo termine non sarebbero ancora disancorate, ma è un termine che si allontana sempre di più e sta diventando sempre più un’arrampicata sugli specchi. L’ultima fg dice: “Moreover, the Governing Council is unanimous in its commitment to also using unconventional instruments within its mandate, should it become necessary to further address risks of too prolonged a period of low inflation. We are strongly determined to safeguard the firm anchoring of inflation expectations over the medium to long term.”
 
 
***
 
Interview with Handelsblatt
Interview with Mario Draghi, President of the ECB
Published on 2 January 2015
 
In reality, your expansionary monetary policy, which is pumping trillions of euro into the markets, is just buying the governments more time – and it seems that no one is really using this time. Do you feel alone in your fight to save Monetary Union?
Draghi: We have a mandate. It is to keep inflation close to but below 2%. That is our legal obligation. And we must deliver,within our mandate given by the European Treaty. But it is quite clear that our monetary policy would be much more effective if the governments implemented structural reforms.
 
The ECB acts and waits ...
Draghi: It acts and delivers. The others must also do their duty.

The question is why you see price stability at 2% inflation at all. 0% would be much better, wouldn’t it?
Draghi: The 2% target was decided by the Governing Council in 2003. It would certainly not help confidence if targets were changed when it becomes difficult to meet them! Otherwise, when we had 3% inflation, we could have set 3% as the target. We must be reliable. Inflation has been low for some time now. This is partly due to falling oil prices and corrections of high prices in some countries, but also to weak demand. Core inflation has been around 0.7% for a year.
No major central bank has an objective of 0%. The reason is simple. If one aims at 0%, half the time inflation will be positive and half the time it will be negative. And when inflation is negative and interest rates have fallen to zero, one cannot lower interest rates to bring inflation back to zero.
https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2015/html/sp150102_1.en.html
 
 
Post collegati
 
Appelli o minacce forti?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820604.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/appelli-o-minacce-forti.html

Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820833.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/dialogo-sui-poteri-gli-obiettivi-e-le.html

Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html  oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/lettera-jose-manuel-barroso.html

  
**********
 

http://vincesko.blogspot.it/2015/03/chi-non-conosce-lo-statuto-della-bce.html  

 
 

 

L’arrogante Olli Rehn


Descrizione: Paola De Pin

Paola De Pin
Senatrice Gruppo Azione Partecipazione popolare
Inaccettabile Rehn. Boicottiamo la sua elezione a presidente della Commissione Ue
Pubblicato: 04/12/2013 13:50
http://www.huffingtonpost.it/paola-de-pin/inaccettabile-rehn-i-politici-boicottino-la-sua-elezione-a-presidente-della-commissione-ue_b_4383135.html
 
Olli Rehn, assieme a Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea, [1] è al servizio della Germania ed è colui al quale non sono bastate manovre correttive berlusconiane per 267 mld cumulati;  neppure quelle varate da Monti, che sono ammontate a 63 mld; totale 330 mld. Ora l'Italia presenta il migliore avanzo primario in UE27.
Anche per il debito pubblico, si sbaglia, poiché è vero che è altissimo, ma è quello cresciuto meno negli ultimi anni, dallo scoppio della crisi nel 2007. [2] E poi Rehn fa finta di non sapere che l’aumento in percentuale è dovuto soprattutto al calo del PIL e che negli ultimi 2 anni esso è cresciuto in valore assoluto per il contributo al MES (45 mld nel 2012 e 55 nel 2013, per salvare gli altri Paesi) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla Commissione UE.
E' vero, noi dobbiamo completare i compiti a casa, tra cui è fondamentale un'imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso di 150-200 mld per evitare che il Paese affondi. [3] Ma, come gli scrissi, [4] anche lui deve fare i compiti a casa, ma non li fa perché deve disturbare la potente Germania, che fa concorrenza sleale (con la deflazione dei salari, compensati dal robusto welfare tedesco) e non rispetta il limite massimo del surplus commerciale. 
L'unica nota positiva è che ha contribuito a liberarci di Berlusconi come PdC.
 
[1] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
[2] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
[3] Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
[4] Il debito pubblico è il «peccato originale» dell'Italia? Ma i dati dicono che cresce meno di tutti i Paesi euro. Mentre il Pil...
di Vito Lops 03 dicembre 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-12-03/il-debito-pubblico-e-peccato-originale-italia-dati-dicono-che-cresce-meno-tutti-paesi-euro-mentre-pil--110537.shtml
 
 

Dialogo sui capitali esportati in Svizzera, il debito pubblico ed altro

 

Riporto una discussione sui capitali esportati illegalmente in Svizzera (tornati d’attualità dopo le recenti dichiarazioni del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, su un nuovo “scudo fiscale” sui capitali illegalmente esportati [*]), svoltasi nel mese di luglio scorso su Huffington Post.

Fabrizio Saccomanni: "Tasseremo i capitali in Svizzera. Un saldo per chiudere il passato"
L'Huffington Post  |  Pubblicato: 28/07/201311:20 CEST  |  Aggiornato: 28/07/2013 12:31 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/07/28/fabrizio-saccomanni-tasseremo-capitali_n_3666016.html?utm_hp_ref=italy
 
 
Vincesko
36 Fan
14:53 su 28/07/2013
Per ragguagliare sugli ammontari in gioco, traggo dal mio post “Pro-memoria delle misure anticrisi”, nota 5:

“[…] Nel caso italiano, l'una tantum sarebbe circa del 25% dei 150 miliardi di euro stimati, secondo indiscrezioni di stampa, quindi pari a 37,5 miliardi di euro di incassi. Un bel colpo. Inoltre quanto alla tassazione sugli interessi, facendo una proporzione analoga a quella prevista dagli accordi austriaci, l'Erario italiano potrebbe contare su 625 milioni di incassi all'anno. Insomma non proprio noccioline. Vale la pena pensarci e verificare se non valga la pena di seguire le orme tedesche e ora austriache. Alle casse statali non farebbe che bene”. di Vittorio Da Rold - http://24o.it/Hywx4

(continua)
Permalink
 
Vincesko
36 Fan
15:00 su 28/07/2013
PS: 
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
Permalink
 
Vincesko
36 Fan
14:53 su 28/07/2013
(segue)

Inoltre, rammento al ministro Saccomanni che, oltre ai capitali esportati illegalmente in Svizzera, rimane da affrontare anche quello del recupero dell’IVA sui capitali “scudati”.

Traggo dal mio post “Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783861.html

"IVA sui capitali “scudati”.
Il terzo misfatto riguarda i capitali “scudati”, che, per volere del governo Berlusconi-Tremonti, poterono rientrare in Italia pagando appena il 5%. Il governo Monti, facendo un grazioso regalo ai ricchi evasori, ha varato una norma apposita per impedire il recupero dell’IVA su tali capitali.
Ho ricavato questa notizia, che anche io ignoravo del tutto, dall’ultima newsletter (la n. 47 del maggio 2013) dell’europarlamentare dell’IDV Niccolò Rinaldi (la sottolineatura è mia): 
2. La vera battaglia dell'Europa: contro la grande evasione […]".
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Vincent60
Leggo, scrivo, cerco di capire.
69 Fan 
17:31 su 28/07/2013
Questa non la sapevo! Avevo considerato il 5% un insulto ma pure il regalo sull' IVA noooo.
 
***
 
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Superutente di HuffPost
Vincent60
Leggo, scrivo, cerco di capire.
69 Fan 
15:08 su 28/07/2013
Per ragionare in questo modo devono proprio essere con l' acqua alla gola.
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Vincesko
36 Fan
16:05 su 28/07/2013
Commento incomprensibile. Provo a farti capire.
1. Al limite, noi, non loro, che sono semplicemente i nostri amministratori.
2. Dopo ben 330 mld di manovre finanziarie correttive della scorsa legislatura,distribuiti in modo molto iniquo, i conti pubblici stanno molto meglio di 2 anni fa.
3. Ora, per fare le cose necessarie (in particolare, finanziare la crescita e gli ammortizzatori sociali anti-crisi, incluso un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità per dare un alloggio ad affitto sociale, che fa la differenza tra la sostenibilità economica pur con un piccolo reddito e la povertà), occorrono ovviamente risorse finanziarie. Da prendere - per forza e per equità - dagli unici che ora le hanno: i ricchi (grosso modo la metà del decile più ricco, vale a dire il 5% degli Italiani), il che per giunta non avrebbe un effetto recessivo, da evitare assolutamente. La strada obbligata, allora, non può che essere, tra l’altro: a) un'imposta patrimoniale ordinaria con franchigia di almeno 800 mila €; b) entrate straordinarie/ordinarie appunto sui capitali esportati illegalmente; e c) un prestito forzoso di almeno 150 mld, per ridurre celermente l'enorme debito pubblico (anche per l’obbligo del fiscal compact) ed i correlati ingenti interessi passivi. Il miliardario SB finora vi si è opposto strenuamente, influenzando i maitre a penser, utili idioti dei ricchi, che ora propongono (quasi) esclusivamente la vendita di cespiti pubblici, incluso il ministro Saccomanni, che però li vorrebbe usare come collaterali (garanzia).
Meglio non contribuire all’ammuina, che favorisce soltanto i ricchi.
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Vincent60
Leggo, scrivo, cerco di capire.
69 Fan
17:29 su 28/07/2013
Ragionamento ineccepibile anche se l' aumento del debito pubblico non mi fare stare molto tranquillo. Comunque intendevo dire che con la pressione fiscale ai nostri livelli la tassazione di questi intoccabili (si spera ormai per poco) è diventata una necessità. L ' avessero fatto prima....
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Nanni Nanni
22 Fan
19:41 su 28/07/2013
Mi scusi l'ardire , ma ... Dopo ben 330 mld di manovre finanziarie correttive della scorsa legislatura, distribuiti in modo molto iniquo, i conti pubblici stanno molto meglio di 2 anni fa.....dove lo ha letto?
Sa, su HP se ne leggono di tutti i colori e questo potrebbe essermi sfuggito....
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rinaieskj
60 Fan
20:58 su 28/07/2013
Beh, in effetti se ti è sfuggita la notizia data da tutti i media compreso Topolino dell'uscita dall'Italia dalla procedura d'infrazione della Commissione Europea, può esserti anche sfuggito qualcosa scritto dall HP.
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Nanni Nanni
22 Fan
21:22 su 28/07/2013
Invece a lei è sfuggito il fatto che, dopo il "risanamento", il debito pubblico è salito da 126 a 131!
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rinaieskj
60 Fan
23:24 su 28/07/2013
Che mi sia sfuggito lo dice lei (se lo preferisce al tu). Così come che questo dato significhi che ia cifra oggetto della discussione del post non sia servito a rimettere a posto certi dati fondamentali dell'italia. Evidentemente anche la commissione europea ha sottovalutato il dato del debito pubblico e si affretterà a chiedere chiarimenti alla sua sapienza.
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Vincesko
36 Fan
23:51 su 28/07/2013
Deduco che:
1. anche tu, come milioni di altri creduloni, sei stato vittima del sistema paramafioso di DISINFORMAZIONE berlusconiana-tremontiana-sacconiana (se ti può consolare, incredibile ma vero, assieme persino a docenti universitari di Economia o frequentatori abituali di blog economici);
2. non sei stato (?) una delle vittime delle manovre, almeno di quelle berlusconiane;
3. sei molto distratto (ma nessuna distrazione, direbbe Freud, è casuale)

Riporto i dati e le fonti, già allegate qui almeno una decina di volte e che peraltro sono incluse anche in una delle note dei 2 post linkati più sotto:

Riepilogo (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.

(continua)
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Vincesko
36 Fan
23:52 su 28/07/2013
(segue)

LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.

“Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
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Nanni Nanni
22 Fan
08:22 su 29/07/2013
Ecco come si fa a leggere i ...numeri.
Il debito pubblico è salito in poco più di due anni da 126 a 130. Lei lo chiama risanamento....
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Vincesko
36 Fan
10:02 su 29/07/2013
Vedo che qualunque sia la risposta del tuo interlocutore, hai una reazione istintiva, predeterminata, un po' paranoica.[*]
Non ti conosco molto, ma mi sembra che le tue convinzioni paranoiche riguardino preferibilmente il “comunismo”, l’IMU, il debito pubblico. Osservo:
1) Il debito pubblico è soltanto una delle variabili macroeconomiche;
2) il suo aumento era ampiamente previsto;
3) uno dei fattori del suo aumento è il contributo dell’Italia al salvataggio dei Paesi dell’Eurozona (45 mld nel 2012), citato dal ministro Saccomanni nella sua intervista;
4) la sua riduzione – in valore assoluto e/o relativa, in rapporto al PIL – sul versante “interno”, può essere attuata almeno in 3 modi: 1) gradualmente in un arco temporale ampio, facendo sì che la spesa pubblica aumenti meno del PIL; 2) mettendolo in comune a livello UE e per questo pagando un tasso d’interesse più basso; 3) celermente, attraverso un prestito forzoso (di almeno 150 mld, ipotesi Fitoussi) su una platea selezionata e/o la vendita di cespiti pubblici e/o l’utilizzo di questi come garanzia (ipotesi Saccomanni ed altri);
5) il giudizio della Commissione Europea sul debito pubblico italiano, nel suo ultimo rapporto, è favorevole, sia nel breve che nel lungo termine, e comparativamente migliore di quello di altri Paesi che pagano tassi inferiori (cfr.http://keynesblog.com/2012/12/20/il-debito-italiano-e-sostenibile-mai-rischiato-il-fallimento/ ). 

[*] http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia
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Nanni Nanni
22 Fan
11:16 su 29/07/2013
Tutto giusto, tutto bello ma la sostanza non cambia; se non si inverte e anche violentemente il PIL, pensare ad un prestito per pagare un altro prestito è pura follia.
Se la sua banca le chiede un piano di rientro, lei lo fa chiedendo un prestito ad un'altra banca?
E il PIL NON si inverte aumentando tasse e IVA, mettendo l'IMU senza diminuire DRASTICAMENTE le spese improduttive dello stato.
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Vincesko
36 Fan
12:30 su 29/07/2013
Sei un caso disperato. 
1. Se non ho come ripagare un debito, o faccio default o, se posso, chiedo un altro prestito. Tertium non datur.
2. Visto che non lo hai capito, il prestito forzoso su una platea selezionata (i ricchi): a) sarebbe ad un tasso sensibilmente più vantaggioso per lo Stato, che quindi risparmierebbe sugli interessi, che, come insegna la Banca d’Italia, ora sono l’unica determinante del debito (posto che il deficit è basso e sotto controllo); e b) poiché è sui (relativamente pochi) ricchi, non avrebbe effetti recessivi.
3. Per far crescere il PIL, occorrono necessariamente risorse, che si possono ricavare o – gradualmente - da una minore spesa pubblica (inclusi gli interessi passivi), già abbondantemente tagliata (vedi ad es. i notevoli risparmi pensionistici, quantificati dalla RGS in 300 mld tra il 2020 e il 2060) o – celermente - da maggiori tasse sui ricchi.
4. Sia l’IMU che l’IVA sono state decisioni del governo Berlusconi (cfr. post già allegato sulle CIFRE). Il governo Monti le ha rese più eque.
5. Gli effetti recessivi sul PIL hanno avuto come determinante principale e preponderante le manovre finanziarie correttive varate dal governo Berlusconi nella scorsa legislatura (267 mld su 330, cfr. post citato).
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Nanni Nanni
22 Fan
14:26 su 29/07/2013
Quello che lei si ostina a non capire che lo stato italiano NON DEVE chiedere nulla; deve RISPARMIARE, visto che poi i debiti li farebbe pagare a noi con altri aumenti di tasse, a cominciar dai costi standard che ci darebbero SUBITO almeno 30 Mld. 
Il resto segue a ruota....
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Vincesko
36 Fan
21:15 su 29/07/2013
Con me, per i costi std, sfondi una porta aperta (ho scritto questo lungo post sul tema http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html), ma è più facile a dirsi che a farsi; neppure il tosto Enrico Bondi è riuscito nell'impresa. Meglio chiedere i soldi ai ricchi, non appena verrà defenestrato SB. Ma occorre non fare ammuina, che favorisce solo i ricchi.
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Nanni Nanni
22 Fan
21:55 su 29/07/2013
Certo, più facile farli tirare fuori dal Nord piuttosto che dal Sud il quale continua a sperperare e far debiti; io NON sono assolutamente d'accordo anche e soprattutto perché, con tutta probabilità, verrei considerato "ricco" solamente per aver lavorato bene per tutta la vita, accumulato e non sperperato e, soprattutto, continuato a produrre e costruire cose che coloro i quali mi considerano ricco non sono stati capaci di fare.
Troppo comodo, mio caro, fare le cicale e poi prendersela con le formiche; se fossimo stati TUTTI molto più formiche ora non saremmo in questa situazione.
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VincentPastura
84 Fan
10:22 su 29/07/2013
Andrebbe anche fatto presente ai "maghi" che postano su HP, che 
1. l'aumento del debito pubblico non si ferma dall'oggi al domani, ci vorranno anni prima di invertirne il senso

2. Prodi (PD) riuscì a non a farlo aumentare la crescita del debito, anche grazie alle misure adotttate dall'odiato Visco

Se gli Italiani avessero messo Prodi in condizione di finire il mandato ora non saremmo qui nelle condizioni in cui ci troviamo. Ma tra Prodi e Berlusconi gli Italiani hanno scelto il venditore di balle. Non dimentichiamocelo questo.
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Vincesko
36 Fan
10:41 su 29/07/2013
Giusto. E sono (quasi) sicuro che Nanni Nanni, che ora si lamenta paranoicamente del debito pubblico, è uno di quelli che hanno scelto il venditore di balle.
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Vincesko
36 Fan
10:46 su 29/07/2013
PS: 
“Chi ha fatto il debito pubblico? Oscar Giannino smonta la teoria della "Prima Repubblica"
# Governo Berlusconi I: 330 milioni al giorno di debito
# Governo Berlusconi IV: 207 milioni al giorno
# Governo Prodi: 96 milioni al giorno
# Governo D'Alema: 76 milioni al giorno
Quindi il serial killer dell'economia italiana ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi”.
“AQQ21-Piccolo Dossier Debito pubblico”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765477.html
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VincentPastura
84 Fan
11:22 su 29/07/2013
Sotto Berlusconi il debito è passato da 1500 a 2000 miliardi, questa in parole povere è la tragica verità. Il conto da pagare dal venditore di tappeti è tragico, ingiusto e drammatico, lasciato in eredità a tutti - inclusi, sopratutto, chi non lo ha mai votato.
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[*] Rientro di capitali, il piano del governo Letta per il rimpatrio di 200 miliardi. Autodenuncia e via le sanzioni penali
L'Huffington Post  |  Pubblicato: 28/10/2013 08:47 CET  |  Aggiornato: 28/10/2013 08:53 CET
http://www.huffingtonpost.it/2013/10/28/rientro-capitali-piano-governo-letta_n_4168987.html 

Dialogo su Napolitano, Berlusconi, Prodi


Descrizione: Giorgio Cremaschi

Giorgio Cremaschi
Berlusconi salvato da Napolitano... e dall''Europa
Pubblicato: 13/03/2013 15:55
http://www.huffingtonpost.it/giorgio-cremaschi/berlusconi-salvato-da-napolitano-e-dalleuropa_b_2867087.html?utm_hp_ref=italy
 
 
Vincesko
13 Fan
19:31 su 13/03/2013
Premesso che non sono d’accordo quasi in niente con gli intelligentoni alla Cremaschi, io, elettore PCI-PDS-DS-PD, vorrei osservare che: 
1) pur essendo della sua stessa corrente riformista, non ho mai avuto molta simpatia per Giorgio Napolitano. Ciononostante, anzi proprio per questo, ho apprezzato e puntualmente dato conto volentieri dei suoi interventi positivi,come fu nel caso delle dimissioni di SB;
2) il compagno presidente Napolitano sembra avere una certa propensione (mutuata dal padre?) ad assumere comportamenti “autoritari”, o eterodossi, quando si tratti di affermare l’interesse dello Stato, però declinato un po’ a suo piacimento e non scevro da aspetti censurabili, come fu nel 1984 per il salvataggio dell’allora ministro Andreotti (http://fulviolocicero.blogspot.com/2012/08/quando-era-presidente-del-gruppo.html) o, più recentemente, del suo pesante intervento nel caso De Magistris, nella contrapposizione tra le procure di Catanzaro e di Salerno, da lui risolta (in sostanza, poiché formalmente poi provvide il CSM, vice presidente Mancino) dando ragione in pratica a quella di Catanzaro, che aveva assunto decisioni gravi in violazione della legge, e torto a quella di Salerno, che invece aveva operato nel rispetto delle sue prerogative di legge;
3) anche in questo ultimo caso, di fronte alla pretesa incongrua, immotivata,‘irrazionale’ del Sig. Berlusconi di ritenersi sciolto dall’osservanza delle leggi perché ha il consenso di 7,3 milioni di elettori (i quali allora sono i veri responsabili del vulnus arrecato allo Stato di diritto), mi riesce difficile condividere la sua scelta un po’ cerchiobottista.
 
***
 
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Andrea Da Fino
51 Fan
19:01 su 13/03/2013
Grecia e Italia, la minestra è la stessa tant'è che i parlamentari greci, responsabili come i nostri del dissesto dei conti e della crisi economica sono ancora tutti lì a prendersi lo stipendio pieno tutti i mesi. Appunto come i nostri. C'è la crisi ma la pagano sempre gli altri.
Se Napolitano ha dato supporto a Silvio, che notoriamente gli sta sulle balle, vedi scambio con Monti, significano due cose:
A) i giudici hanno cappellato di brutto e la loro posizione è indifendibile;
B) la Merkel o chi per lei ha fatto una telefonatina.
Sarà mica che alla fine ci vogliono piazzare Monti presidente della repubblica? O Prodi che sarebbe ancora peggio? E quindi è uno scambio di favori?
 
Vincesko
13 Fan
20:00 su 13/03/2013
Che logica aristotelica... da intelligentone:
1) quali cappellate, se i reati sembrano (e sono) evidentissimi? 
2) la cancelliera Merkel è acerrima nemica di SB, che è inviso a tutti gli altri leader europei;
3) Monti, no, assolutamente, ma Prodi sarebbe un'ottima scelta, per competenza, onestà, prestigio internazionale, visione di una UE forte e democratica, con un ruolo rafforzato del Parlamento europeo!
 
Alexiej
6 Fan
01:24 su 14/03/2013
Prodi è stato un validissimo personaggio politico, come pochi altri. Ma oggi non va bene nemmeno lui.
Bisogna cambiare. Ne ho le palle piene delle minestre riscaldate!
 
Vincesko
13 Fan
11:58 su 14/03/2013
Il cambiamento, in una situazione bloccata, è un fatto positivo, ma di per sé non è sufficiente. Dicevano saggiamente i latini: "cave peiora" (guardati dal peggio).
 
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Andrea Da Fino
51 Fan
11:03 su 14/03/2013
Cappellate come modus operandi, se Napolitano ha parlato così è perchè erano, per un motivo od un altro, indifendibili. Sennò lasciava perdere.
La Merkel non sopporta Silvio ma forse ha più paura di Grillo.
Prodi non sarebbe un'ottima scelta vedi Nomisma e Iri, inoltre era legato bene alla Democrazia Cristiana. E' un'ottima scelta come lo è stato Monti. Sempre se si vuole cambiare le cose.
 
Vincesko
13 Fan
12:14 su 14/03/2013
1) Cappellate? In tema di procedimento giudiziario, decide la norma (ci sono gli organi di garanzia apposta). Dunque, quale norma è stata violata? In questo caso, temo che il compagno Napolitano abbia peccato di cerchiobottismo.
2) E' comodo "inventarsi" le motivazioni, bisognerebbe attenersi ai fatti. Davvero bizzarro pensare che, per evitare Grillo, la cancelliera Merkel tifi per SB, 
3) Nomisma e IRI? Vedo che anche tu sei vittima della disinformazione dei politici e dei media di destra. Porta qualche notizia di reato o almeno qualche fatto concreto e adducine le prove, come se dovessi fare un esposto alla...Magistratura. Altrimenti è troppo comodo.
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Andrea Da Fino
51 Fan
07:53 su 15/03/2013
http://it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi#Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Romano_Prodi
Per il fatto che sia andata sempre liscia ognuno trae le conclusioni che vuole.
Tra parentesi la Merkel tifa per Monti ma probabilmente meglio chiunque piuttosto di Grillo, poco manipolabile.
 
Vincesko
13 Fan
19:02 su 15/03/2013
Arrenditi..., altrimenti fai la figura del paranoico manipolato.
Ricavo da Wikipedia:
Procedimenti giudiziari a carico di Romano Prodi [modifica]
Romano Prodi è stato coinvolto in alcuni procedimenti giudiziari, senza mai subire sentenze di condanna in alcun grado di giudizio. Prodi è stato riconosciuto non colpevole dalle accuse e non si è andati oltre le udienze preliminari: in alcuni casi è stata disposta l'archiviazione, in un caso si è prodotta sentenza, dichiarando il «non luogo a procedere» perché «il fatto non sussiste».
Nel 2008 Prodi è stato indagato per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Why Not condotta dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris. La procura di Roma, dopo aver avocato l'indagine a de Magistris, ne ha chiesto l'archiviazione[28], che è stata ottenuta nel novembre 2009[29].
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Andrea Da Fino
51 Fan
09:05 su 16/03/2013
Anche Andreotti alla fine è risultato innocente, quindi?
 
Vincesko
13 Fan
16:48 su 16/03/2013
C’è un abisso tra il galantuomo Prodi e “Belzebù” Andreotti.
Sei vittima della disinformazione anche su Andreotti: come ha spiegato più volte Caselli e come risulta anche da Wikipedia, egli è stato ritenuto colpevole fino al 1980, ma prescritto, e innocente per gli addebiti successivi.
Rapporti con la mafia [modifica]
Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione per delinquere. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio tra i fatti fino al 1980 e quelli successivi, stabilì che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.
L'obiter dictum (parte di una sentenza che non "fa diritto") della sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, parla di «un'autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980»[28].
http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti
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Andrea Da Fino
51 Fan
19:26 su 16/03/2013
Come dico spesso ognuno crede a quello che vuole. :)


Dialogo breve su Monti, Berlusconi, la Rossanda e l’anno perduto

 
BerlusconiMontisinistra di Rossana Rossanda
Promemoria
L'anno perduto tra Berlusconi e Monti
15/12/2012
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/L-anno-perduto-tra-Berlusconi-e-Monti-15969

 
Non siamo al punto di un anno fa
Vincesko
Domenica, 16 Dicembre 2012 18:25:22
"Siamo al punto di un anno fa".
Dopo manovre correttive per un ammontare complessivo cumulato di ben 330 mld ed il quasi azzeramento del deficit nel 2013, è semplicemente falso. I problemi non mancano, ma come un anno fa sicuramente non siamo: basti considerare i tassi ai quali ora collochiamo i titoli di Stato, per cui pagheremo interessi inferiori. L'aumento della disoccupazione è solo apparente perché causato soprattutto dal travaso da inattivi, non da un calo degli occupati. Al debito, se c'è fiducia e l'obbligo del pareggio di bilancio (al netto delle misure anti-cicliche), salvo addolcimenti del "fiscal compact" (come Bersani ha detto chiederà, con l'aiuto di Hollande), si può pensare con relativa tranquillità. Certo, la globalizzazione esige i suoi prezzi salati (il pendolo del potere economico,dopo 250 anni di dominio dell'Occidente, è tornato ad oscillare verso Oriente) e richiede perciò serie misure anti-crisi (ecco il "Promemoria delle misure anti-crisi" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html ) e l'impegno assiduo di chiunque governerà in Italia e nel resto d'Europa per almeno i prossimi 15 anni, probabile durata dell'attuale crisi, ma come un anno fa certamente non stiamo. 
E' sorprendente che una persona seria ed intelligente come Rossana Rossanda (similmente ad altre di estrema sinistra come lei) possa fare un'affermazione così palesemente falsa? No, se si considera che la scelta politica è conseguenza della struttura psicologica, e quelli di estrema sinistra sono "strutturalmente" inclini al pessimismo, a vedere il bicchiere sempre almeno mezzo vuoto, ad essere perennemente insoddisfatti delle soluzioni e dei risultati.

 
@ vincesko, e altri pensatori dello stesso stampo
Patrick
Lunedì, 17 Dicembre 2012 11:36:44
Guardi che a me sembra addirittura penoso far finta - o essere veramente convinto - di non vedere la realtà.

Persino Paul Krugman fa un suo mea culpa in merito all'acciecamento suo e dei suoi colleghi, ed è ormai convinto - come sembra ovvio a chi presta un minimo d'attenzione ai fatti - che in fondo all'agenda Monti c'è solo il baratro. In questo ha anche ragione: non siamo allo stesso punto di un anno fa, siamo peggio, se non per il decoro.

Ecco Krugman: "I think our eyes have been averted from the capital/labor dimension of inequality, for several reasons. It didn’t seem crucial back in the 1990s, and not enough people (me included!) have looked up to notice that things have changed. It has echoes of old-fashioned Marxism — which shouldn’t be a reason to ignore facts, but too often is. And it has really uncomfortable implications."

Fonte:
http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/12/08/rise-of-the-robots/

Gente come Lei - niente di personale - Monti ed altri professori di economia continuano a dare la precedenza alle proprie convinzioni ideologiche - a me non riesce parlare di "scienza economica" in questo contesto - sui fatti. Un mio professore insisteva giustamente, in merito, che una disciplina che non s'interessa ai dati di fatto non puo' chiamarsi scienza. Con le ricette economiche liberiste alla Monti, siamo proprio li'. 

Come la mettiamo che un "Professore" che crede ciecamente nel mercato - e alla bontà della propria politica, quando vede che questi benedetti mercati se ne sbattono delle sue misure recessive, venga poi a dire che i mercati non lo comprendono? Non sarebbe questa la più sonora bocciatura della propria ideologia?

 
Gli intelligentoni, il complesso edipico ed il principio di realtà
Vincesko
Martedì, 01 Gennaio 2013 17:02:45
@Patrick
A leggere “intelligentone” Le sono fischiate le orecchie, dica la verità.
Nulla di personale, ma mi permetta di dirLe che Lei è intelligentone, ma non… molto intelligente. 
La informo che io non sono né professore di economia né montiano, anzi sono anti-montiano e da un anno “bastono” volentieri gli sleali parlamentari “montiani” del PD.
Se dà un’occhiata al mio blog, vedrà che ho scritto i seguenti ‘post’:
“Il governo Monti al capolinea” (27/8/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2751835.html
“Il Prof. Monti e lo statuto dei lavoratori, manovra diversiva, in parte persino inconsapevole” (15/9/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753968.html
“La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’” (2/10/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html
“Fuoco incrociato, Grilli fucilato” (3/10/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756283.html   
“Chi è nato tondo non può morire quadrato” (20/11/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762325.html
"Il Prof. Mario Monti, il millantatore" (4/12/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html
“Il missionario Mario Monti” (21/12/2012) http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765922.html  

E’ che mi sono limitato semplicemente a fare 2+2 (di cui sono uno specialista, per il resto sono molto ignorante) e constatato che la signora Rossana Rossanda ha detto una sciocchezza. Checché ne dica Krugman (col quale concordo per la cecità dell’Europa, dove risiede in gran parte la soluzione della crisi, e che oso pensare sarà d’accordo con me), dopo manovre correttive per 330 mld di importi cumulati (267,3 mld Governo Berlusconi; 67,2 mld Governo Monti: un rapporto di 4 a 1, quindi, mi spiace dirlo, l’Italia è stata “salvata” molto di più da Berlusconi, in maniera molto iniqua, che da Monti; cfr. *), noi povericristi stiamo peggio di un anno fa, ma i conti pubblici molto meglio, e quindi dovremo fare – si spera - molto meno sacrifici. Ed i soldi per la crescita e gli ammortizzatori sociali universali, se vince il Csx, li si potrà e dovrà chiedere ai ricchi.
* LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
(Cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html ).

PS: Per concludere, un omaggio personale a Lei ed agli altri intelligentoni, una vera iattura per l'Italia:
“Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html
[...] Il comunista massimalista è invece – per definizione – un “ottuso” (=intelligentone), a-logico, a-pragmatico, “benaltrista”, obnubilato dall’ideologia e, non avendo risolto il complesso edipico, se ne lascia dominare e non gli va mai bene nessuna soluzione e perde tempo ad "ammazzare" tutti i giorni il proprio padre. [...]
 
 

Un riflesso condizionato ancora diffuso, anche nel PD

 
2 febbraio 2013   C’è un alieno nel corpo di Monti  Stefano Menichini
[…] Ieri Monti (forse per una questione anagrafica, come ha ironizzato Matteo Renzi) s’è voltato indietro e ha provato a schiacciare il centrosinistra riformista sulla foto d’archivio della scissione di Livorno. Un tale sproposito che lo stesso senatore a vita (elevato a tale rango, sia detto per inciso, da Giorgio Napolitano, a proposito di Pci) se l’è dovuto rapidamente rimangiare, come un Berlusconi qualunque.
La storia di secoli e decenni è lì da leggere,nessuno la può negare né rinnegare. Ma la storia politica utile, quella che serve a capire il presente, è molto più recente. […]
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139815/ce_un_alieno_nel_corpo_di_monti
 
Quello di Monti è un riflesso condizionato ancora diffuso, anche nel PD. Leggendo questo articolo, ho ripensato a questi altri due, da me commentati, prima in Circolo PD-Obama e poi su “Europa”:
 
Riporto quest'altro articolo pubblicato su L'Unità (interessanti i commenti dei lettori), che svela i sentimenti "di pancia" degli iscritti di un partito composito come il PD, sentimenti che è opportuno portare alla luce del sole ed, eventualmente, al dibattito di questo nostro circolo [il link de “l’Unità non è più attivo]:
Lettera dei nativi PD «Caro Bersani basta con la parola 'compagno'...»
http://www.unita.it/news/italia/100230/caro_bersani_basta_con_la_parola_compagno 
http://www.agoravox.it/Voi-del-Pd-non-siete-degni-di.html
 
Come prevedevo, perciò ho 'postato' ieri l'articolo de L'Unità, la questione è seria.
Oggi, la ripropone l'altro quotidiano del PD,  Europa.
Reitero qui il mio commento, che vi si può leggere in calce.

 
Editoriale   22 giugno 2010   Compagni,con chi ce l’avete?
La polemica aperta dall’intervento di Fabrizio Gifuni alla manifestazione del Pd rischia di degenerare e, cosa più grave, di risultare incomprensibile, assurda, fuori tempo e fuori luogo. Invece c’è una questione seria in ballo, un grumo di incomprensione e perfino di astio che non si scioglie facendo spallucce o liquidando tutto come l’ennesimo harakiri democratico.
La questione non dev’essere nell’uso della parola compagno in sé. Chi scrive l’ha usata, la usa, la userà sempre per salutare chi riconosce affine in un percorso di vita. Ma non è successo questo sabato. Non è successo solo che Gifuni, durante un bell’intervento, abbia salutato qualcuno come compagno, come prima di lui tanti altri in molti momenti della vita del Pd. È accaduto invece che Gifuni (uomo avveduto, non un passante) abbia voluto rimarcare l’uso della parola come atto liberatorio. E che la platea, cogliendo questo significato e questa volontà, abbia reagito con un’ovazione che era a sua volta una rivendicazione.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119365/compagni_con_chi_ce_lavete
 
(da magnagrecia inviato il 22/6/2010 alle 17:14)
D'accordo, la questione è seria, e ripropone ed amplifica il problema posto dalla lettera dei cinque giovani dirigenti “nativi” del PD, pubblicata ieri da L'Unità «Caro Bersani basta con la parola 'compagno'...», col corredo di commenti dei lettori, poiché svela i sentimenti "di pancia" degli iscritti di un partito composito come il PD, sentimenti che è opportuno portare alla luce del sole e dibattere. Ma una parte dell'interpretazione è forse errata. Vale per me, ma credo valga anche per tantissimi altri che votavano PCI-PDS-DS, ed è un po' ipocrita far finta di non saperlo: ai comunisti (di vario genere, anche a quelli che come me votavano PCI in mancanza di meglio a sinistra, ad esempio un P.S. di stampo europeo) – l'ha scritto Eugenio Scalfari – non sarà mai sufficiente alcuna abiura o innovazione riformistica per essere accettati; ad essi si chiede semplicemente di scomparire, senza se e senza ma. E' questo che è inaccettabile e - come un tremendo, immane, ingiusto senso di colpa - lo rende insopportabile. Reso tale ancor di più da un sentimento - in buona parte ingiustificato, ma che purtuttavia trae origine dalla storia dei comunisti italiani  - di superiorità morale.
Come sempre per i problemi seri, solo affrontandoli con intelligenza e sincerità si riesce a depotenziarne o perfino annullarne la carica distruttiva e autodistruttiva.
 
 
Appendice (giugno 2010)
 
e ora mi date tutte le ragioni per non essere d'accordo io! E sul serio!
1) sono stato comunista molto di più di quanti lo erano perché iscritti al PCI. A me quella tessera non bastava e come tanti sono stato a sinistra del PCI se non contro il PCI, parte di un fenomeno globale che all'epoca io come tanti interpretavo come una degenerazione del comunismo. La storia ha dimostrato che o si risolveva quella degenerazione o il comunismo era fallito. Non si è risolta ed è fallito. A seguire io a differenza di tanti miei"compagni" non mi sono accontentato di dire che era fallito solo il "comunismo degenerato" ma ho preso atto del fallimento complessivo e ne ho indagato le cause. Qualcuno lo ha fatto nel PCI? Mai. La storia del PCI è ancora carica di tutti i tabù, dal Togliatti eroe delle democrazia italiana a Berlinguer santo e moralizzatore. Con quale diritto ora si fa l'ennesimo pianto greco dei poveri "compagni" costretti a vivere un "senso di colpa"? Il senso di colpa per definizione E' FIGLIO DELLA ASSENZA DI SENSO DI RESPONSABILITA'!!! Ad avere responsabilità non si sarebbe liquidato il PCI con un'operazione trasformista e ipocrita. Facendo spalluccie non si fa i conti con la propria storia. Il migliore dei riformisti DS non sa dire niente di più che "ormai il comunismo è superato dalla Storia". Veltroni sa dire che lui con la tessera del PCI in tasca quando si andava ancora a fare i viaggi in URSS, lui "non è mai stato comunista". E parlo di Veltroni, in fin dei conti quello tra di voi che considero più vicino a me.
Francamente avete rotto! Si. Fate i conti con la vostra storia! Non avete alcun diritto a presentarvi come gli eredi di una storia gloriosa. E sia chiaro non ce l'hanno nemmeno gli ex Democristiani. SIATE UMILI ENTRAMBI!
Per me posso stare con voi a patto di concepire il meglio nella vostra storia nell'essere stato gli uni il controaltare dell'altro. Il meglio della storia della DC è stato impedire che l'Italia finisse nelle mani di Togliatti per essere una specie di Jugoslavia o peggio finire come la Grecia dei Colonnelli. Il meglio della storia del PCI è aver raccolto la migliore intelligenza possibile contro lo sfacelo culturale e morale che è stata l'Italia democristiana, per non parlare delle stragi di stato ecc.
Poi però c'è il peggio! Ed il peggio è la sostanza di entrambi. Quindi tenetevi quel compagno per voi! La ragione per cui in Italia abbiamo ancora chi si chiama Rifondazione Comunista o chi come Vendola non sa ancora fare un passo decisivo siete voi ex DS. Condividete con loro lo stesso sentimento. Ma allora prendete il coraggio di farvi il vostro partito di reduci e datevi una ragione per cui nutrire nostalgia. Se filo rosso dev'essere cercatene un perché!
Al lavoro dunque compagni! Che a mettere la testa sotto la sabbia non ci guadagna nessuno.
Francamente incazzato.
Angelo
 VORREI AGGIUNGERE CHE QUESTO CIRCOLO SI CHIAMA OBAMA! Ed Obama è un anticomunista convinto, non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello di pensare che possa essere confuso con degli ex post neo o "non più per caso" comunisti.
Ecco voi volete diritto di cittadinanza per la parola "compagno"? D'accordo ma in cambio io voglio una chiara definizione del PD come partito anticomunista! Perché se così non è io me ne vado dal PD e con me dovrebbero andarsene tutti i sinceri democratici... francamente scoprire che siamo ancora a questo punto è deprimente.
 
Sarò franco, as usual.
Tu sei sempre indignato. Raffaele La Capria sostiene che bisogna diffidare di chi s'indigna sempre.
Trovo il tuo 'post' incongruo, esagerato. L'esperienza mi dice che qualunque reazione incongrua, esagerata nasconde sempre una motivazione “sottostante”. Deduzione in parte confermata dalla sovrabbondanza di punti esclamativi e di lettere maiuscole, che rivela sempre un'esigenza di compensare un sentimento d'insicurezza. Confermata ancor di più dal tuo rifiuto della parola “senso di colpa”. Di che cosa “senti” di dover farti perdonare? Sono sicuro che hai (avuto) un cattivo rapporto con tuo padre. I sensi di colpa, detto in generale, sono solo il frutto di un'educazione troppo severa, colpevolizzante.
Il tuo 'post' è anche indirizzato male. Capisco che senti il bisogno di sfogarti, di sfogare la tua rabbia, ed hai bisogno di un bersaglio, e parli “a prescindere”, e insegui ed assecondi un tuo pregiudizio. Ma ragionare per pregiudizi non è mai segno d'intelligenza. Vedo anche che usi il “voi”. Ma visto che rispondi a me, debbo almeno presumere di essere anch'io tuo bersaglio. Io ho sempre stimato poco Togliatti (è un eufemismo); trovavo insopportabile Berlinguer quando ha posto - e soprattutto il modo in cui l'ha posta - la famosa “questione morale”; a differenza di Veltroni, visto che lo citi, non sono mai stato dirigente di nulla, sono stato anche tesserato per un anno (avevo già 33 anni), per fare qualcosa di utile (la prima cosa che ho fatto è stata quella di pitturare con altri 3 compagni - su 80 - ed a mie spese la sezione, indecente), ma ne sono scappato sia perché non avevo i requisiti per fare attività politica, sia perché tra compagni non si era leali e la preoccupazione maggiore di qualcuno era quella di mettere i bastoni tra le ruote. E mi sono messo a lavorare coi socialisti. Una  volta mi sono trovato nel gruppo di lavoro che andavo organizzando (che poi è diventata Commissione comunale) anche un fascista. Poi ho lasciato perdere per 30 anni, fino alla nascita del PD.
E per favore non mi parlare di rifondaroli, ché io (l'ho già scritto, discutendo con Vanishing) li definisco “ottusi” (= intelligentoni): praticamente una iattura.
Che cosa vuoi che sia “compagno”? Io personalmente non ho scheletri nell'armadio,  è una parola che non mi dispiace. Il tuo rifiuto di essa rimanda ad altro, facci una riflessione.
Parli proprio tu di pianto greco? Non fai altro che piangere e lamentarti (come il 90% degli Italiani). Ma stai tranquillo, lavora, rispetta gli altri e sii più tollerante, non fare il padre severo: il nemico è Berlusconi, non i compagni comunisti. 
Infine, Obama: propongo di mettere una sanzione pecuniaria a chi mette in mezzo a sproposito il nome di Obama. A me è simpatico, ma che c'entra Obama?
 
***
 
Sono non credente. Mi sono iscritto tardi al PCI (nel 1979) per una scelta non ideologica, ma concreta, pragmatica, e lo sono rimasto non per molto, sia per una mia "inadeguatezza" agli usi ed ai rituali politici, sia perché deluso dalla qualità dei compagni e della cultura politica del partito.
Mi è stato naturale tenere distinta la scelta politica da quella religiosa.
Poiché non ho storie o eredità da rivendicare, né ho scheletri nell'armadio, colpe da scontare, abiure da fare, non ho nessun problema ad usare il bell'appellativo di "compagno".
Senza denigrarlo o mitizzarlo, quindi, ma purché si accompagni ad una visione politica moderna, pragmatica, riformista, rivolta al futuro.
  

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