.
Annunci online

I mussulmani e Freud

 
I fatti avvenuti nella città tedesca di Colonia lo scorso Capodanno,[1] con violenze sessuali su donne da parte di un migliaio di arabi e nordafricani, hanno innescato in Italia un acceso dibattito pro e contro l’immigrazione, sullo scontro di culture diverse, sul disprezzo da parte dei mussulmani dei valori occidentali e delle donne, sulla perdita di libertà delle donne di girare liberamente nelle nostre città; solo qualcuno, in particolare Lucia Annunziata, ha fatto riferimento esplicito all’esigenza di affrontare il problema anche in termini di rieducazione.

Io sono stato per un anno e mezzo in Paesi arabi – l’Arabia saudita e la Libia – e mi sono potuto rendere conto direttamente degli effetti di un regime illiberale, repressivo delle pulsioni sessuali e di discriminazione di genere ai danni delle donne, sulla psiche e sul benessere delle persone. Da questo punto di vista, l’Arabia saudita era molto peggio della Libia.[2]

Freud afferma in “La morale sessuale‘civile’ e il nervosismo moderno”:

“(…) In generale, la nostra civiltà è costruita sulla repressione delle pulsioni. Ciascun individuo ha ceduto qualche parte delle sue possessioni – qualche parte del senso di onnipotenza o delle inclinazioni aggressive o vendicative della sua personalità. Da questi contributi è sorto il possesso comune della proprietà materiale e ideale della civiltà. Oltre alle esigenze della vita, sono stati, senza dubbio, i sentimenti familiari derivati dall’erotismo ad avere indotto i singoli individui a fare questa rinuncia. Nel corso dell’evoluzione civile la rinuncia è stata di carattere progressivo. I singoli passi furono sanzionati dalla religione; la parte di soddisfazione pulsionale a cui ogni persona aveva rinunciato veniva offerta come sacrificio alla Divinità, e la proprietà comune così acquistata fu dichiarata “sacra””.

I mussulmani, o almeno una parte cospicua di loro, sono costretti in una posizione scomoda e contraddittoria: da una parte, a causa di regole troppo restrittive (niente alcol, niente sesso, niente divertimenti), devono cedere al loro Dio troppa parte delle loro possessioni; dall’altra, sfogano quasi liberamente gli effetti della repressione sull’oggetto-donna, solo quarta – si dice volgarmente – nella graduatoria per importanza: primo l’uomo, secondo il cammello, terzo la capra, quarto la donna.

Cioè è in auge da secoli un meccanismo perverso che si autoalimenta. La repressione sessuale, che trova varie forme di espressione (a Riyadh, il sacerdote islamico girava - forse gira ancora - con un bastone per le strade e puniva chi deviava dall’osservanza delle regole prestabilite), produce frustrazione, che si traduce in violenza repressa, che trova le strade di sfogo.

L’ho provato di persona quando stetti per poco più di un mese in Arabia Saudita: non c’è nulla di più conturbante che osservare una donna araba che, quasi accanto a te assieme al suo uomo, toglie per qualche istante il velo dal viso per guardare un gioiello nella vetrina di un supermercato. Francamente non so perché, ho anche chiesto inutilmente a qualche medico, l’atmosfera saudita per me fu più potente dell’afrodisiaco più efficace.[3]

Ha ragione Lucia Annunziata: occorrerebbe un percorso speciale rieducativo per gli uomini mussulmani (ed anche per cattolici repressi, ovviamente). Ma bisognerebbe affidarlo al massimo esperto in materia di patologie che hanno l’eziologia nel sesso: Sigmund Freud.[4]

 
[1] Colonia sotto choc per le violenze di Capodanno: decine di donne molestate nella notte di festa
La polizia: «In azione un migliaio di uomini di aspetto nordafricano o arabo in zona stazione». Novanta le denunce arrivate alle autorità. Merkel: «Puniremo i responsabili»
05/01/2016
http://www.lastampa.it/2016/01/05/esteri/colonia-sotto-choc-per-le-violenze-di-capodanno-decine-di-donne-molestate-nella-notte-di-festa-fGuTrCFJMOWGP9OpcscSwL/pagina.html
 
[2] La cricca libica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2600216.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/la-cricca-libica.html
 
[3] L'organo sessuale per antonomàsia, il cervello
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760802.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/lorgano-sessuale-per-antonomasia-il.html
 
[4] Curiosità sessuali represse e sviluppo intellettuale/1
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html oppure 
http://vincesko.blogspot.it/2015/03/curiosita-sessuali-represse-e-sviluppo.html
 

Articoli e video collegati:
 
In Germania la cultura dello stupro non è stata importata: è sempre esistita
Di Stefanie Lohaus e Anne Wizorek
gennaio 7, 2016
http://www.vice.com/it/read/aggressione-donne-colonia-capodanno-639

Psicoanalisi
Sigmund Freud - Visionari del 21/04/2014
• Durata:00:55:46
• Andato in onda:21/04/2014
• Visualizzazioni: 22140
Sigmund Freud - Senza di lui non parleremmo di inconscio, lapsus, complesso di colpa. Daremmo forse meno importanza ai sogni. Senza di lui, non ci sarebbero stati i surrealisti. Forse James Joyce non avrebbe scritto l’Ulisse né Proust la Ricerca e forse non potremmo parlare "scientificamente" di sesso. "Compagni di viaggio" di Corrado Augias in studio saranno il filosofo Umberto Galimberti, lo psichiatra Luigi Cancrini, il sociologo della scienza Massimiano Bucchi, lo storico Gustavo Corni e il sociologo Ilvo Diamanti
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f5752d2f-16b4-4e04-93d4-b0fd6d5bee64.html
 
Lo scrittore Kamel Daoud spiega i fatti di Colonia
10 gennaio 2016
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/algerino-vi-spiega-molestie-colonia-occidente-ingenuo-116368.htm
 

**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2016/01/i-mussulmani-e-freud.html
 

Renzi non è Telemaco ma Edipo

 

Renzi e la 'Generazione Telemaco' - il mito greco che parte alla ricerca del padre
(17/07/2014 - Laura Tirloni)
http://studiocataldi.mailupnet.it/e/t?q=c=420&l=1&n=732&o=136137&u=http_rQSP_3a_rQSP_2f_rQSP_2fwww.studiocataldi.it_rQSP_2fnews_giuridiche_asp_rQSP_2fnews_giaaaauridica_16148.asp

 

Stiamo ai fatti e cerchiamo di interpretarli o almeno di intuirli alla luce della psicologia

Accostare il tosto e coraggioso Renzi, un 'rottamatore' spietato che ha iniziato la sua storia politica 'rottamando' il proprio padre, e Telemaco equivale ad un ossimoro, ad una contraddizione evidente, ad un’infedeltà effettuale. La quintessenza di Renzi “è” il complesso di Edipo, egli è la sua realizzazione plastica.

Che egli ora si sia paragonato a Telemaco risponde forse, più che ad un bisogno di mimetizzazione smentito dalla sua natura coraggiosa ed incline al rischio, ad un atto di tranquilla superbia, la superbia di chi si sente superiore poiché ha già sconfitto il proprio padre. Se non altro perché, nel caso di Ulisse e Telemaco, è il padre che si è volontariamente sottratto, con la sua assenza durata 20 anni, al conflitto col figlio e gli ha, di fatto, ceduto la madre, rendendo inutile il suo assassinio, di cui infatti restano vittime i pretendenti della madre Penelope, i Proci.

Infine, Renzi - bravissimo comunicatore e venditore - ha un obiettivo costante: insegnare ed attuare una pedagogia dell’esempio, dell’ottimismo, della propensione al rischio e dello spirito positivo e concreto, merci rare in Italia, soprattutto tra i giovani, ma precondizioni indispensabili per il successo di qualunque progetto.

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Telemaco
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Complesso_di_Edipo
[3] Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani
Il professor Massimo Arcangeli, famoso linguista ed esperto di comunicazione, su incarico del quotidiano "la Repubblica", ha effettuato un'analisi comparativa, poi pubblicata con ampio risalto sul medesimo giornale, della capacità comunicativa dei 3 candidati alle primarie del centrosinistra, Bersani, Vendola e Renzi.
Il suo giudizio si è tradotto in una decisa bocciatura per Bersani, solo un po' meno severa per Vendola e la promozione piena per Renzi.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html
 
 
Post collegati:
 
N. 12 post su Renzi:

(1) Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
(2) Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
(3) Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
(4) I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
(5) Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
(6) Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html
(7) Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html
(8) Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
(9) La vera nobilitade del tosto,concreto, coraggioso e leale Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802737.html
(10) Renzi  l’asfaltatore con le piume sul cappello
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804473.html
(11) Delusione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html
(12) Renzi è di sinistra o di destra? Somiglia a Berlusconi?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808586.html
 

Il dilemma del prigioniero Berlusconi


Descrizione: Valerio Magliulo

Valerio Magliulo
Studente di finanza, da Parigi
Il dilemma del prigioniero Berlusconi
Pubblicato: 04/10/2013 10:19
http://www.huffingtonpost.it/social/Vincesko/il-dilemma-del-prigioniero-berlusconi_b_4041834_289921317.html
link sostituito da:
http://www.huffingtonpost.it/valerio-magliulo/il-dilemma-del-prigioniero-berlusconi_b_4041834.html

 
Interessante, ma il Sig. Silvio B. non ha affatto una mente raffinata, egli non è una persona intelligente: è un furbo, un amorale, un bulimico, un mammone narcisista e schizoide, “condannato” dalla sua educazione con forte impronta materna ad imitare il modello della madre autoritaria e dalla dedizione per lui esclusiva ed assoluta. Dal rapporto con la quale egli ha tratto il suo principale e formidabile propellente, ma anche la sua intrinseca debolezza. Perché egli, in fondo, è un debole, poiché non può ammettere e sopportare né offese al suo amor proprio ipertrofico e malato, né lesioni alla sua autorità, né tanto meno sconfitte al suo orgoglio di “unico ed insostituibile”.

Prendiamo, insieme, due casi paradigmatici della sua personalità: Fini e Renzi. Il conflitto, prima latente e poi esploso in tutta la sua virulenza, con Fini – uno spietato “tagliatore” di teste – mise in luce tutti gli aspetti “deboli” della sua personalità. Egli si sentì insidiato, periclitante, sull'orlo di una rovinosa, forse definitiva caduta dal trono. E, da una parte, mise in campo tutte le armi materiali di cui dispone, dall'altra, col suo coté infantile, profondo, istintivo, automatico, attivò i soliti meccanismi difensivi della menzogna, della negazione freudiana, della proiezione psicologica, del “travestimento” schizoide. 
E, similmente ad un alieno privo di corpo, ma che senza non può sopravvivere, si “reincarnò” nel corpo più idoneo ad allontanare da sé le minacce più terribili che, insieme, incombevano su di lui: la vecchiaia e la “rottamazione”. E quale corpo più idoneo di un famoso, conclamato, giovane “rottamatore” come il sindaco di Firenze? 
Ecco allora l'invito a Renzi, apparentemente incongruo in una fase politica per lui potenzialmente letale, ma che si spiega benissimo, invece, alla luce dei predetti, abituali, protettivi meccanismi psicologici.

Perché si tratta di meccanismi abituali. Tre anni fa, quando emersero accuse sul suo conto di connessioni con la criminalità mafiosa, ci fu la sua famosa dichiarazione sui film sulla mafia. Ne ho lette tante di spiegazioni, tranne una: questa, la più “semplice” e logica. Egli dichiarò:
“Quelli che ci fanno conoscere nel mondo per la mafia, gli autori delle nove serie della Piovra o chi scrive libri su Cosa nostra: se li trovo giuro che li strozzo.”
Io (in un forum di politica) commentai così:
“Vuoto di memoria? Non è amnesia. Egli sa benissimo che anche Mediaset ha prodotto telefilm sulla mafia. 
E’ invece un’altra modalità d’uso del meccanismo analogo alla cosiddetta “negazione freudiana”. (Esempio di ‘negazione freudiana’: quando egli afferma: “Io ‘non’ sono sceso in politica per difendere le mie aziende”: il ‘non’ costituisce negazione freudiana, poiché egli ‘sa’ bene nel suo intimo che è sceso in politica proprio per quello e non lo vuole ammettere a se stesso (le sue aziende infatti erano oberate da 3.500 miliardi di lire di debiti ed erano mantenute in piedi solo dal sostegno delle banche, in particolare quelle sotto l’influenza del PSI, cioè di Craxi: BNL e, delle 3 BIN, credo almeno la COMIT). Ma un meccanismo in questo caso - apparentemente - più complesso.
Desiderando che non sia mai stato girato un film sulla mafia, egli ci dice –freudianamente – che desidererebbe vivere in una realtà in cui non si fanno film sulla mafia perché LA MAFIA NON ESISTE: NON CI SONO FILM SULLA MAFIA, NON C’E' LA MAFIA. E se la prende con i registi perché lo riportano alla dura realtà e li vorrebbe strozzare, termine tipicamente mafioso, perché in realtà sono proprio i mafiosi che egli vorrebbe strozzare, quei mafiosi che ora lo tengono sotto ricatto. 
Corollario (= conseguenza logica): se la psicologia ha un senso – e questo senso ce l’ha certamente - l’affermazione di S.B. equivale ad una sorta di confessione”.

Meccanismi difensivi, quindi, che egli attiva istintivamente ogni qualvolta è stretto all'angolo ed ha bisogno di una via d'uscita.

Ora è vecchio e qualcosa del meccanismo “sottostante” può essersi inceppato a causa di una perdita di vitalità, per cui, dopo la decisione “irrazionale” e molto rischiosa di far cadere il governo per lenire il vulnus al suo amor proprio ipertrofico arrecato dal procedimento di decadenza da senatore, come si vede, è prevalso un atteggiamento “conservativo” (anche e soprattutto della “roba”, la sua stella polare), che lo ha già indotto ad un cambiamento di rotta repentino e radicale. Vedremo se lo manterrà o tornerà succubo delle sue antiche pulsioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Dilemma_del_prigioniero
 

Post e articolo collegati:
 
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
 
Al Capone è all'angolo ma ancora può colpire
di EUGENIO SCALFARI
06 ottobre 2013
http://www.repubblica.it/politica/2013/10/06/news/al_capone_all_angolo_ma_ancora_pu_colpire-67988973/
  

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/19/Epilogo

(segue/19)

 

Data:

02/02/2012 18:36

Ciao, Vincesko

Sai che mi hai commosso, col racconto del tentato suicidio e del tuo intervento?
Sei stato magnifico! Lo dico sul serio! Non mi viene una parola migliore.
Hai salvato una vita!

Oggi poi sono particolarmente sensibile all'argomento.
Sono reduce da un controllo, proprio oggi pomeriggio, dopo il quale mi sento decisamente più sollevata: l'Alieno ha ripreso a far le bizze, alla solita visita periodica mi hanno fissato d'urgenza quella odierna... sembrerebbe (toccando ferro) che non sia quanto temuto, anche se fra un mese devo tornare per ulteriore monitoraggio. La tipa si è mostrata ottimista, e di solito non si sbilanciano mai... Ad ogni modo ritocchiamo ferro... :)))

>> a proposito, scrivesti che per la sparizione dell'incubo devi
>> ringraziare anche me: chi altri?
Hai ragione, devo proprio ringraziare te!!! Beh, un po' anche me stessa  :)))
Della crescita di autostima tante persone (tra cui te, ovvimamente), e
anche gli eventi... ma per il sogno sei in pole position!!!

A dir la verità non è proprio sparito del tutto...
Ogni tanto torna nella variante "standard"... ossia in cui non sono un'eroina ma una povera disgraziata... però, ecco, anche in quei casi provo RABBIA perché ritengo la condanna un'ingiustizia, quanto meno un'esagerazione. Quindi il cambiamento c'è comunque, no?

>> desiderio che si realizza nel/col sogno
Ci ho pensato...
Escludiamo desideri seduttivi nei confronti di Tizio (poverino, definito "sporco, brutto e cattivo"... dai... almeno sporco no :))) ) o di Caio (che definirei, con due lapidarie parole molto poco bon ton, uno str... e un pir..., ma forse oggi ho il dentino avvelenato perché il mio contratto scade, pare stavolta definitivamente, martedì).
Sinceramente, escluderei desideri seduttivi in generale. Cercavo l'anima gemella, l'ho trovata, perché mai dovrei guardarmi intorno?
Però mi è venuto in mente che nel sogno era l'altra donna che "cuccava".
E io ero molto interessata alla cosa.
E' vero che c'è una certa confusione, io ero io ma anche gli altri...

Ho trovato una chiave di interpretazione.
Io vorrei che la mia migliore amica trovasse una persona che le vuol bene.
Lo stesso desiderio l'avrei per mio cugino (che per me è una specie di fratello).
Ti confesso che ho pure provato a farli incontrare, già tempo fa, ma la scintilla non è scattata.
Sarei anche felicissima se un mio amico (gay) trovasse chi lo ama.
E pure un mio ex collega, una persona con un cuore d'oro (merce piuttosto rara).
E se tu trovassi Sonja.
Insomma, mi sento molto partecipe se vedo o conosco una persona, che giudico capace di dare tanto amore, sola. Specialmente se siamo in confidenza, e so per certo che desidererebbe tanto un compagno/a. Vorrei proprio aiutarla, il che in genere non è possibile, o, perlomeno, non saprei come fare.
Dev'essere questo il desiderio del sogno.
Che ne dici, può essere?

Un salutone e buona serata
P.

P.S. Come va nella ricerca di Sonja? Non lo chiedo per spettegolare
(vedi sopra), sarei veramente FELICISSIMA se la trovassi...

 

Data:

08/02/2012 19:15

Ciao P.,

Grazie, ma non credo che fosse un tentativo serio, è difficile impiccarsi usando un tubo di gomma e cadendo da una sedia, a meno che (cfr. Wikipedia) non fosse svenuto cadendo per l'occlusione di qualche cosa ("Prima dell'exitus può contribuire alla perdita di coscienza la temporanea interruzione della circolazione carotidea, dovuta allo stringersi della corda attorno al collo").
Un giovane impiegato comunale, venuto a misurare il mio appartamento per i tributi locali, mi ha confidato che il ragazzo c'aveva già provato qualche anno fa, a seguito di un insuccesso scolastico, con una dose NON LETALE di medicinali.

L'Alieno? Di che si tratta? Io ero rimasto alle gambe rotte... [in effetti, è una mia amnesia, ndr]

Per la sparizione dell'incubo, detto sinceramente, il merito è soprattutto tuo, io ho fatto - diciamo così - da "catalizzatore".
Debbo però rimarcare che la mia lunga esperienza di selezionatore (prima per me e poi per terzi) mi ha insegnato che ad un basso livello di autostima (derivante da un'educazione troppo severa e/o con pochissime o nulle gratificazioni: mai un "bravo!") si accompagna - letteralmente - una incapacità di gratificare gli altri, oltre che se stessi. Quindi, la mia domanda retorica di puntualizzazione faceva parte anch'essa - diciamo così - della... terapia.

Credimi, il sogno - l'incubo - è sparito! Quello che tu hai sognato è un altro sogno, tutt'affatto diverso, basato sul seguente desiderio sottostante: NON più il desiderio di essere condannata perché ritenuta colpevole e perciò giustamente punita, ma, all'opposto, quello di essere INNOCENTE e di gridare proprio in sogno la tua INNOCENZA.
Ipotizzo che la causa scatenante sia stata la scadenza prossima del tuo incarico presso l'azienda di Tizio e Caio, non addebitabile alla tua incapacità, ma alla natura stessa del rapporto di lavoro; da cui, quindi, ha preso le mosse lo svolgimento del sogno delle festività natalizie, inclusi i rapporti "ambigui" ed i connessi giudizi comparativi tra te ed i suddetti e, probabilmente, come correttamente e significativamente da te ventilato, il desiderio collaterale di veder coronato da successo la relazione amorosa della tua amica (com'è, carina, leale, intelligente, alta, generosa e sorridente?). ))

Buona serata,
Vincesko

PS: Quando riuscirò a trovare Sonja, t'informerò subito (ma prevedo dovrò spostarmi di qualche migliaio di Km...).

 

Data:

09/02/2012 13:18

Ciao, Vincesko

> Grazie, ma non credo che fosse un tentativo serio
Tentativo serio o meno che fosse, quel ragazzo aveva sicuramente bisogno di aiuto. A maggior ragione se ci aveva già provato.
E comunque c'è chi ci lascia la pelle anche per un atto emulativo, con certe cose non si scherza.
E comunque potevi restare indifferente, oppure non saper che fare... quindi rinnovo il complimento :)

Oltretutto devo smentire (almeno nel mio caso) la teoria
> me e poi per terzi) mi ha insegnatoche ad un basso livello di
> autostima (derivante da un'educazione troppo severa e/o con pochissime o

> nulle gratificazioni: mai un "bravo!") si accompagna - letteralmente - una
> incapacità di gratificare gli altri, oltre che se stessi  :)
Ecco, a dir la verità, proprio per fatto del "mai un bravo", mi sono sempre perlomeno posta il problema di gratificare gli altri. Lavorando spesso nell'ambito della formazione, a maggior ragione. Almeno sul lavoro direi di esserci abbastanza riuscita...
Forse dipenderà dal fatto che la famosa scarsa autostima, che indubbiamente c'era, era in ambito affettivo, non lavorativo. Anche perché da Clienti e Utenti gratificazioni ne ho avute. Anche quest'ultima volta, dal punto di vista morale non posso certo lamentarmi... peccato non ci fossero più "palanche".:( Anche oggi mi hanno scritto "quando torni?" Eh, dipendesse da me...  :(

Ah, a proposito, a momenti mi cascavano i denti quando l'ho saputo! Caio ha fatto "un ciocco" in alto loco chiedendo che rimanessi PER UN ALTRO ANNO. Gli hanno risposto picche, questo è vero (l'inno dell'azienda in questo momento potrebbe essere "No tengo dinero") però non me l'aspettavo proprio... Preciso che la "fonte" dell'informazione è sicurissima: me l'ha detto lui!!! (e ho avuto anche ulteriori conferme)

Per l'incubo, in ogni modo, la funzione di catalizzatore, tua, direi sia stata ESSENZIALE!  :)

Salutone

P.


Data:

27/02/2012 20:35

Ciao P.,

Sinceramente, se vogliamo dividere la torta del merito, io mi prendo al massimo un 30%, il resto del merito è TUO!
Comunque, l'importante è che tu ti sia liberata di una terribile gabbia. Salvo sviluppi, che però avranno una valenza tutt'affatto diversa. E comunque ora conosci meglio sia il meccanismo alla base dei sogni, sia dove lavorare per farvi fronte. Tienimi aggiornato, eventualmente.

Ti capisco, ed hai la mia piena solidarietà, sia per la cessazione dell'incarico (negli ultimi 15 anni anch'io ho fatto un lavoro di consulente alle imprese, con incarichi irregolari che talvolta duravano pochi giorni, persino uno solo), sia per la compagnia di "marker" singoli anomali, di difficile interpretazione. Fai come me: fregatene! (Ovviamente, fai i controlli periodici).

[Qui, replico ad una parte della e-mail che – unica volta, finora - ho omesso, perché con riferimenti di entrambi molto personali] Per l'altezza, è che io ho avuto per 16 anni una moglie poco più alta di te e, per 10 anni, una "amica" alta 166 cm; la terza - ed ultima? - (l'agognata Sonja, o la di lei cognata Dunenka Raskolnikova: sto proprio rileggendo "Delitto e castigo") ha da essere ancora più alta (ne ho 2 o 3 per le "mani"..., ma, data la modalità, non è facile). Ti farò sapere. [Segnalo, poiché non traspare molto dallo scritto, che c’è una leggera vena ironica ed autoironica, ndr].

Auguri per tutto! e buona serata,
Vincesko

P.S.:
Ho intenzione di raccontare nel mio blog l'interpretazione del tuo sogno: nulla in contrario? Recuperando il nostro scambio iniziale sul blog di O. * (che io non frequento più da quando mi bannò, poiché litigavo con un matto, M******, ma chissà perché bannò soltanto me...) [in effetti, immagino perché, ndr], ho riletto i commenti derisori, che non rammentavo più, delle 2 componenti del club delle galline paranoiche sulla mia capacità d'interpretazione dei sogni. Che galline...

Data:

28/02/2012 11:25

Ciao, Vincesko

> Sinceramente, se vogliamo dividere la torta del merito, io mi prendo
> al massimo un 30%, il resto del merito è TUO!
Non per fare una gara di complimenti o salamelecchi, diciamo che sei stato una... condizione necessaria! :) Insomma, hai innestato il meccanismo. Quindi FONDAMENTALE, vogliamo dire, tanto per far arrabbiare un po' PGO, "sine qua non"? :)

> Comunque, l'importante è che tu ti sia liberata di una terribile
> gabbia. Salvo sviluppi, che però avranno una valenza tutt'affatto diversa. E
> comunque ora conosci meglio sia il meccanismo alla base dei sogni, sia

> dove lavorare per farvi fronte. Tienimi aggiornato, eventualmente.
E certo che ti tengo aggiornato! Mi sembra il minimo!
Al momento comunque... sto facendo un sacco di sogni, che poi ricordo in minima parte... tutti, perdonami la definizione molto poco professionale, alquanto scemi.
Non incubi, e già questo va benissimo.
Proprio stupidi, per esempio stanotte il prete che ci ha sposati organizzava per Capodanno (non so di quale anno) un viaggio in Africa. Io e P. andavamo a messa e ci dicevano che, appunto, Don C* era in giro con delle persone a un safari fotografico in Kenia.
Ora, tieni presente che:
- Don C* è stato per tanti anni missionario in Africa (non mi pare
che fosse in Kenia, ma questo è un dettaglio). Ogni tanto ci torna, ma non certo per un safari!
- Io sono credente ma assai poco praticante, e i miei rapporti col pretame in generale non sono dei migliori... P. è agnostico. o quasi.
Entrambi siamo però amici di Don C*, che stimiamo molto, e in effetti stavamo pensando di andarlo a trovare (non lo vediamo da prima del mio incidente).

Hai il mio benestare a parlare del sogno nel tuo blog però... QUAL E' IL LINK DEL TUO BLOG? Mi piacerebbe magari intervenire con qualche commento, visto che sono la "proprietaria" del sogno. :)
E, al di là del sogno, mi farebbe piacere leggere il tuo blog.

Club delle galline.
Quando ho pubblicato l'indirizzo e-mail ho messo in bilancio un po' di sfottò. In effetti dovrei crearmene un altro, ma ne ho già un mucchio.
Dal mio pc non c'è problema, con Thunderbird li consulto tutti quanti, sul lavoro in pausa pranzo, potendo accedere solo via web, già c'è da smoccolare...
Comunque credo che, dal punto di vista di Tony, il club fosse costituito da noi 2... ah ah ah
Mi chiedo come tu abbia potuto essere bannato da PGO. Passano di quei post allucinanti, tu anche in una discussione accesa hai sempre salvaguardato la buona educazione, a quanto mi ricordi...
[Ricorda male, posso essere invece molto cattivo, persino spietato, ma sempre, rigorosamente, per reazione e, in fondo, sempre a fin di bene…, ndr].
Salutone e a presto
P.

P.S. Ricordati il link del blog

 

***

 

Quattro mesi dopo… 

 

Data:

22/06/2012 08:22

[…]

Ah, ultima cosa riguardo il sogno, te la devo e così concludiamo. Penso che lo farò tutta la vita. Ma per una motivazione cambiata. Quando non lo faccio per un po', ora sorriderai, quasi mi manca. Voglio vedere come va a finire eh eh eh :)  Quello che mi piacerebbe è che si presentasse sempre in versione "avventurosa" ma non angosciante. Il che accade sempre più spesso.

Salutone,

P.

 

(fine/19)

 

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

Post/14/Le principesse sul pisello http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745582.html

Post/15/Novità, novità, novità!!! http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745749.html

Post/16/Tutto bene? http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746023.html

Post/17/Auguri http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746617.html

Post/18/Quellavolta che sono evasa… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746730.html


 

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/18/Quella volta che sono evasa...

(segue/18)

 

Data:

15/01/2012 16:35

Ciao, Vincesko
Come ti dicevo, il sogno è cambiato.
E anche il mio atteggiamento nei confronti di chi mi vuol far passare per colpevole a sproposito.
Pià
[lapsus calami?, ndr] che la mia famiglia, in questo caso, la faccenda riguarda il lavoro.

Devi sapere che lavoro presso un grosso Cliente, e "fisicamente" sono nell'Ufficio Acquisti, Tizio
[nome fittizio, ndr]. Il mio referente principale è il capo del suddetto.
Bene (anzi, male). Tra Tizio e un altro, certo Caio
[nome fittizio, ndr], del Controlling, è in atto una bega da cortile, credo da anni. Non ho idea di chi abbia ragione e chi torto, probabilmente uno ha cominciato e poi la faccenda è continuata, stile Asilo Mariuccia, tra piccole vendette, rivalse e ripicche. Fatto sta che ho sempre cercato di starne fuori. Cosa non facilissima, perché lavoravo per un progetto che li coinvolgeva entrambi, con riunioni settimanali in cui spesso volavano, per fortuna solo virtualmente, i coltelli.

Oltre alla partecipazione al progetto di cui sopra, dovevo occuparmi di una migrazione di dati, causa fusione societaria.
Non sto a raccontarti i particolari tecnici, non mi sembra la sede adatta e non penso ti possano interessare più di tanto, dirò solo che, come in ogni migrazione che si rispetti (me ne sono occupata presso un bel numero di Clienti da quando lavoro su *) son numeri da circo a tre piste: di solito i dati "originali" contengono una montagna di porcherie e lì i casi sono 2:
- li porti così come sono propagando le porcherie (e, al di là del fatto che vien fuori uno schifo, il Cliente si incavola)
- vuoi sistemarli e nessuno si prende la responsabilità di autorizzarti a farlo, o di dirti come
Sorvolo sul fatto che di solito dati essenziali (es i collettori di costi che, per ovvi motivi, non possono essere quelli di "partenza") mancano, oppure ci sono ma non funzionano, ecc ecc ecc.
Di solito il giorno "clou" cade in un week-end, perché le"bocce" siano ferme, e infatti è stato scelto il ponte di S.Ambrogio. Tutto bene se gli Utenti fossero in vacanza ma chi partecipa al progetto no (o, almeno, fosse reperibile).

Insomma, è stato un cinema ma alla fine tutto è portato, tranne 3 dicasi 3 contratti, perché servivano informazioni essenziali.
Scrivo una bella mail a tutta la "banda" di persone interessate, tra cui Tizio e Caio, specificando tutte le regole seguite, i dati portati, la fonte di questi (approvazione formale di X, Y, Z,...) e i famosi 3 contratti mancanti, con motivazione e richiesta informazioni.

Passa qualche giorno, nessuna risposta.
Ne passa qualche altro e io sollecito i dati mancanti.
Niente.
Passa una settimana e, sotto Natale, scoppia la "bomba".
Mail di Caio in cui si dice che CENTINAIA di contratti non sono stati migrati, e un altro cumulo di fesserie. Destinatario Tizio, copia la sottoscritta, il Papa, il Presidente della Repubblica e L'Amministratore delegato (quest'ultimo non è una battuta).

Vien fuori un pieno storico, a seguire un paio di giornate d'inferno.
Abbiamo, o meglio ho, dovuto ricostruire tutta la storia, passo per passo e mail per mail.
E per prima cosa capire da dove spuntassero centinaia di documenti a partire da 3.
Per dovere di cronaca ti dirò che se Caio avesse contattato me prima di scrivere al mondo avrebbe evitato a se stesso una figuraccia atomica nella riunione finale con l'A.D. Sostanzialmente aveva scambiato per contratti altri documenti che in comune avevano solo l'iniziale del codice (xx).

Poi Caio, non contento, ha cominciato a contestare il "contenuto"... contenuto preso dall'origine o modificato su esplicita richiesta dell'Utente Responsabile... con tanto di mail con Caio in copia...
Perché racconto tutta 'sta menata?
Perché la sensazione che ho avuto durante quei giorni non era tanto dissimile da quella del famoso "processo" del sogno...

Ed ecco il sogno dell'evasione (avvenuto peraltro dopo Natale).

Invece che in una prigione "normale" sono su un'isola.
Non un'isola tipo Alcatraz, no, sembrava un villaggio del MED, tanto per capirsi.
Però man mano venivo a capire che era tutta una finta, in realtà era una prigione, e lo scopo dei "cattivi" quello di eliminarci uno alla volta.
Per esempio, mi spiegava uno, credevi di andare in un posto (il ristorante, nella fattispecie), aprivi una porta e trovavi un plotone di esecuzione. Gli altri però non si accorgevano di nulla (o facevano finta) e la vita da villaggio vacanze proseguiva.

Tutti facevano così tranne la sottoscritta e altri 3 tizi, 2 uomini e una donna. La donna era innamorata di uno dei tizi, era ricambiata ma non se lo erano detti.

La cosa buffa è che, alternativamente, io ero io, oppure uno degli altri 3, oppure vedevo tutto da fuori.

Non so come sia avvenuta l'evasione, fatto sta che ero a casa della tipa e del tizio, nel frattempo erano diventati morosi, a pranzo. C'era anche il quarto compagno di galera e di evasione... Mi dovevano raccontare come tutto era successo (so che è ridicolo, visto che avevo partecipato anch'io, ma nel sogno aveva perfettamente senso) ED E' SUONATA LA SVEGLIA. Accidenti!

Scusa la mail fiume e un po' sconclusionata.
Mi piacerebbe un tuo parere.

Di nuovo in bocca al lupo per la ricerca della tua Sonja e... a presto
Salutone
P.

 

Data:

20/01/2012 18:12

Ciao P.,
Scusa il ritardo, ma sono stato un po' impegnato con 2 aspiranti/candidate Sonje...
Relativamente al sogno, in un primo momento, a parte la splendida, positiva, immediata considerazione che è sparito l'esito nefasto ed ineluttabile di prima, volevo arrendermi. rilanciandoti la palla con la nota osservazione che un sogno si può interpretare soltanto con l'ausilio del sognatore per quanto riguarda i nessi causali sottostanti. Poi, forse messo sulla strada dal mio intuito (quasi) infallibile - ma forse non ce n'è stato neanche bisogno, poiché in effetti il "nesso" me l'hai fornito tu su un piatto d'argento - sono riuscito a fare in fretta 2+2.

Devo aggiungere che qui, oltre al mutamento dell'esito del tuo sogno quarantennale, c'è - causa ed effetto insieme - una pletora di indizi favorevoli testimonianti un mutamento radicale in termini di autostima, pur mitigati da alcune remore psicologiche, che però sono presenti nella quasi totalità degli individui.
Nel merito del sogno, un primo elemento che va rimarcato è la coincidenza, nell'aneddoto professionale raccontato e nel sogno stesso, del numero dei protagonisti: 3 (tre), poiché la quarta persona è una sorta di tuo alter ego ed è soltanto il frutto della tua censura interiore (vedi appresso). Il secondo elemento che va evidenziato è una tua parziale "bugia", laddove tu affermi che hai sempre cercato di star fuori dalla diatriba tra Tizio e Caio e che non sai dire chi abbia ragione e chi torto, mentre mi pare di poter inferire dal tuo racconto una qual certa simpatia per uno dei 2: Tizio; simpatia confermata dall'indizio che mi hai offerto scrivendo tra virgolette l'avverbio "fisicamente" (""fisicamente" sono nell'Ufficio Acquisti, di Tizio"). Infatti, il terzo elemento da sottolineare è l'idillio sbocciato tra la donna (te) ed uno dei 2 uomini (presumibilmente, anzi chiaramente Tizio) ("La donna era innamorata di uno dei tizi, era ricambiata ma non se lo erano detti..., poi sono diventati morosi"). Il quarto ed ultimo elemento da mettere in rilievo è il desiderio alla base del sogno: il bisogno di evasione da un lavoro stressante, mentre tutti gli altri si stavano godendo le vacanze natalizie, per giunta col rischio di fare da capro espiatorio nel dissidio tra i 2 duellanti Tizio e Caio, rafforzato il "trio" di evasori (ma il terzo potrebbe non essere Caio) dal numero '3' dei contratti mancanti.
Ciao,
Vincesko

P.S.: pur essendo un mio "collega" (sono stato controller in una grossa
azienda), devo convenire con te che effettivamente Caio s'è meritato la
figuraccia.

 

Data:

21/01/2012 18:04

Ciao, Vincesko

Non offenderti, mi ha fatto veramente piacere la tua interpretazione del sogno, sei sempre disponibile e mi hai aiutato, e ti do ragione sulla parte riguardante l'autostima ecc ecc, ma stavolta con Tizio e l'"idillio" hai preso un granchio colossale ah ah ah ah ah
Mi sto ancora ribaltando dalle risate adesso!!! :)))

Ammetto però che tu Tizio non lo conosci, quindi hai delle attenuanti  :)))

Dunque, cerco di spiagarmi
[lapsus calami?, ndr]

Premessa: sinceramente non sono per niente nella disposizione d'animo di "guardarmi intorno" sentimanentalmente
[lapsus calami, ndr], ci ho messo tanto a trovare l'anima gemella e vorrei tenermela stretta :)))
Ma qui so già che potresti tirare in ballo l'inconscio di qua e di là, quindi lasciamo stare e parliamo di Tizio.

Ecco, Tizio...
Potrei cominciare dicendo che quando hanno distribuito il sex appeal doveva essere a prendere il caffè, ma anche qui non la racconterei giusta. Mica è un mostro, è un normalissimo signore di mezza età, come ce ne sono tantissimi.
Il fatto è che non ci terrei affatto ad averlo come amico. E questo credo chiuda definitivamente il discorso.
E' il classico tipo con cui, lavoro a parte, si può parlare solo dei seguenti argomenti:
- calcio (e se tieni presente che io sono una tifosa ultra-tiepidissima... in pratica non disdegno vedere una partita con qualcuno interessato, ma da sola non lo farei mai e poi mai, a parte forse e dico forse la finale dei Mondiali)
- sua famiglia/suo figlio e gli esami di quest'ultimo all'università.
Siccome fa Matematica, l'argomento mi interessa abbastanza
- banalità varie tipo vacanze (sue :( ), uscite a mangiare e simili.
E pure su questi argomenti i luoghi comuni si sprecano.

Inoltre, specialmente da quando è sotto stress e sente il suo posto scricchiolare, si è dimostrato una persona piuttosto "piccina" e gretta.
Non voglio dire uno che ci goda a far soffrire gli altri (c'è un bel campionario anche di questi tipetti, da quelle parti) ma uno che per salvare le proprie chiappe sarebbe disposto a tutto.

Mi spiace, tutto sommato, parlarne in questo modo.
Tutto sommato è un brav'uomo, purché le cose gli vadano, almeno apparentemente, bene.
Non posso dire di essermi trovata male nel suo ufficio, anzi.
Ed è vero che io mi "affeziono" ai miei colleghi e clienti, tant'è che con molti mi sento ancora ogni tanto dopo tanti anni.
Reputo lui e gli altri dell'ufficio, nonché moltissimi Utenti, conoscenti con cui una chiacchierata ogni tanto, un caffè insieme e magari una pizzata qualche volta si possa fare piacevolmente.
Ma finisce lì.
L'amicizia è un'altra cosa.
Figuriamoci il resto  :)))

Precisazione sul "fisicamente".
Noi consulenti usiamo spessissimo questo avverbio, perché lavoriamo quasi sempre per A ma presso B.

Riguardo la bega da cortile.
E' vero che Tizio mi è più "simpatico" di Caio.
Ma solo perché lavoro con Tizio, ormai lo conosco da quasi un anno, con me è sempre stato cortese e ha dimostrato di apprezzare il mio lavoro.
Inoltre Caio ha un fare arrogante piuttosto indisponente.
Voglio però essere obiettiva: sono convinta che abbiano torto marcio ENTRAMBI.
Prima di tutto perché, a furia di ripicche e ripicchine, nemmeno si ricordano qual è stato il problema iniziale.
Secondariamente perché l'obiettivo dovrebbe essere far bene il lavoro, non far guerra al supposto "nemico".
Terzo: è capitato più volte che Caio facesse notare a Tizio qualcosa di giusto, ma nel modo sbagliato.

Tizio tende a fare lo scaricabarile. Se c'è una potenziale fonte di grane vuole evitarla, anche se questo nel lungo periodo porterà a guai peggiori. Se poi le rogne future riguardano altri che lui o il suo ufficio, non ne parliamo...domani è sempre un giorno migliore di oggi per darsi una mossa. Un atteggiamento che proprio non capisco, anche egoisticamente palando se l'azienda va "in vacca" ci rimetti anche tu, no?
Tizio "funziona" a "cazziatoni successivi". Ciò che ha a lungo rimandato diventa improvvisamente urgentissimo quando il capo si infuria. O quando si infuria la Casa Madre. O, in misura minore, quando la sottoscritta lo "pungola" (con le dovute maniere, visto che trattasi di Cliente)
Non fa un tubo tutto il giorno, dunque? No, rincorre continuamente, lavorando tanto ma male, urgenze che non erano tali quando non si è organizzato.
Il rovescio della medaglia è che, perso nel suo rincorrere il passato, da la massima fiducia a collaboratori e consulenti... in quanto non ha voglia né tempo di controllarli.
Così, finché la sua collaborazione attiva non era necessaria, potevo organizzarmi come mi pareva (interfacciandomi col suo vice, tutt'altro tipo, molto presente anche se "fisicamente" a T*)
E, onestamente, credo proprio non possa lamentarsi, di castagne dal fuoco gliene ho cavate parecchie.
Ora è persino in pari col lavoro... credo per la prima volta in vita sua... anche se non credo durerà a lungo.

Tornando alla bega, Caio è all'opposto: lavora tantissimo, si prende tutte le grane nel raggio di km e, in effetti, spesso le risolve o, almeno, solleva il problema. Un sacco di volte con Tizio, ovviamente a tu per tu, ho fatto opera di persuasione per convincerlo che Caio, pur col suo modo di fare antipatico, aveva ragione.
Purtroppo lo scopo è, anche per Caio, diverso dal bene aziendale. Vuol far vedere quanto è bravo e, possibilmente, quanto gli altri sono stupidi e lavativi.

Chissà perché poi me la prendo ancora tanto.
 Il 31 gennaio o, al massimo, il 6 febbraio (non che cambi molto, dipende dall'interpretazione del contratto) il mio rapporto con loro finirà.
L'azienda non va bene (con la crisi che c'è non certo un caso isolato), tagliati i budget, consulenti a casa.

Dal punto di vista morale, il fatto che gli Utenti siano agitatissimi per questo mi fa piacere.
Tizio è dispiaciuto, ma quello che pensa è molto chiaro: il progetto è finito, gli Utenti in qualche modo se la caveranno e comunque non è affar suo (come se fesserie, errori e tempi biblici per blocchi nelle richieste di acquisto ecc non si riverberassero in problemi anche per lui), in questo momento non c'è tantissimo lavoro (in realtà la mole è la stessa di sempre, a parte il fine anno che è particolare, solo che non deve rincorrere gli arretrati)

Io mi sto occupando di un'altra mini-migrazione.
Nonostante Caio non c'entri nulla, stavolta ho preso misure preventive: anche le regole di travaso più ovvie e stupide sono state "firmate col sangue" da chi di dovere prima che io pigiassi un solo tasto. E ho tutte le versioni di file di estrazione, tutti gli step dal primo all'ultimo, se vogliono una ricostruzione l'avranno in un minuto secondo.
Non che l'altra volta non fosse tutto scritto e approvato, ma ora siamo alla quasi paranoia.

Beh, ora ti saluto, mi accorgo di aver scritto una mail fiume  :(((

> Scusa il ritardo, ma sono stato un po' impegnato con 2
> aspiranti/candidate Sonje...
Posso permettermi un'osservazione (puoi anche rispondere di farmi i fatti miei)?
2 candidate Sonje sono un po' una contraddizione in termini...
Voglio dire, due candidate in parallelo secondo me voglion dire che nessuna delle due ha il tuo totale e travolgente interesse...
Ma forse sono io che sono troppo "Sturm und drang".
Vorrei chiarire che la mia NON E' UNA CRITICA, CI MANCHEREBBE ALTRO!
E' solo un punto di vista, secondo me troverai la tua Sonja proprio quando sarai concentrato su tutt'altro che cercarla, ovviamente SPERO PRESTISSIMO!!!!
Allo scopo continuo a tenere le dita incrociate (anche i piedi, ora che non ho più il gesso :))) )

Saluti e buona domenica
P.

 

Data:

31/01/2012 20:33

Ciao P.,
Scusa il ritardo, volevo scriverti nel fine settimana, ma sono stato sviato da questo:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2721885.html
Sull'interpretazione del sogno, mi spiace ribattere che sei tu che non hai ancora del tutto compreso i principi dell'interpretazione dei sogni:
- il sogno è una finestra sull'inconscio;
- la sua interpretazione dipende principalmente dal "sognatore", l'unico a conoscere ed a poter spiegare all'analista i nessi causali sottostanti, che poi insieme originano da e conducono a l'individuazione del desiderio che si realizza nel/col sogno.

Io mi sono limitato ad interpretare pedissequamente [e, di proposito, “stupidamente”, poiché mi sono accorto che fa aprire di più l’interlocutore, ndr] gli elementi che mi hai fornito, tenendomi sul piano della superficie, ma introducendo talvolta elementi - come dire? - allusivi-dubitativi, come ad esempio quando ho volutamente scritto: "ma il terzo potrebbe non essere Caio", per riaffermare che poi soltanto un'analisi congiunta sognatore/analista può sciogliere i nodi interpretativi.
Nel caso di questo sogno, come in tutti i sogni, l'elemento principale da individuare è il desiderio da realizzare col sogno. Qual è?
Tutto il resto ne consegue.
Dopo quel che hai ora scritto, io posso ipotizzare: 1) che il desiderio che si realizza nel/col sogno non è (puoi tranquillizzare tuo marito...) la seduzione "effettiva" di Tizio o Caio (che quindi nell'economia del sogno sono dei meri strumenti), ma "potenziale"; 2) che è rappresentativo, questo tuo potere seduttivo, di un accresciuto livello dell'autostima; 3) che, essendo Tizio (e Caio?)... sporco, brutto e cattivo, il tuo livello di autostima è cresciuto poco;
e 4) quando sognerai di sedurre George Clooney (o indica tu il tuo preferito), vorrà dire che avrai raggiunto l'apice della tua autostima. :-)

In ogni caso, è sparito l'esito nefasto ed ineluttabile del processo, della condanna a morte e dell'esecuzione, e questo ci dice che il percorso è quello giusto, che la "terapia" ha in buona parte funzionato, anche se occorre fare un altro po' di strada... per poter conquistare Clooney.
Ciao,
Vincesko

P.S.: a proposito, scrivesti che per la sparizione dell'incubo devi ringraziare anche me: chi altri?

 

(segue/18)

 

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

Post/14/Le principesse sul pisello http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745582.html

Post/15/Novità, novità, novità!!! http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745749.html

Post/16/Tutto bene? http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746023.html

Post/17/Auguri http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746617.html

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/17/Auguri

(segue/17)

Data:

25/12/2011 12:59

Ciao P.,
Auguri di Buone Feste!
Vincesko

 

Data:

25/12/2011 19:51

Ciao, Vincesko

SONO FELICISSIMA DI SENTIRTI!!!

Ma lo sai che ero un po' preoccupata?
Alle mail non rispondevi, sul blog di O. non scrivevi (non lo leggevo sempre, lo ammetto, ma quando ci andavo "controllavo").

Speravo che fossi indaffarato, meglio ancora che avessi, finalmente, trovato la tua Sonja...  :)

Tantissimi auguri di Buon Natale e Buon Anno anche a te!!!
P.

P.S. Alla fine te l'ho detto o no che il sogno è radicalmente cambiato? e questo si riflette anche nel rapporto con la mia manicomiabile
[lapsus calami,ndr] famiglia (o devo dire viceversa)? Pensa che proprio oggi lo dicevo a P., e sottolineavo che di questo devo senz'altro ringraziare anche te.

 

Data:

06/01/2012 21:40

Ciao P.,
prima di tutto BUON ANNO!
Non ti preoccupare, sono indaffarato a cercare la mia anima gemella :)), ho trovato di tutto, ma non ancora quella giusta...
Del sogno mi pare mi accennasti qualcosa, ma spiegami i dettagli, sono interessato.
Ciao,
Vincesko

 

Data:

11/01/2012 07:20

Ciao, Vincesko

In bocca al lupo per la ricerca!!! :)))
Poi mi racconti in cosa consiste l'essere "indaffarato"...  :)))

Sogno: la faccenda è un po' lunga da spiegare, anche perché oltre la mia famiglia coinvolge il lavoro...
Oggi sono di frettissima, nel week-end ti scrivo con più calma.
Sostanzialmente, comunque, il cambiamento è dato dal fatto che NON MI
SENTO COLPEVOLE. Per il resto la "storia" è identica. Ma io sono, in alternativa:
- innocente
- "tecnicamente" colpevole (nel senso di aver commesso il fatto) ma ritengo giusto averlo fatto. Insomma, una specie di eroina, diciamo così (il che per una chiamata dal dentista "1 fratto Garibaldi" non è male :))) )

Una volta poi (una sola per il momento però) sono anche riuscita a evadere!!! Peccato che, proprio quella volta, sia suonata la sveglia e non sia sicura di come sia andata a finire

Salutone, tantissimi auguri di BUON ANNO e a presto
P.

 

(continua/17)

 

 

Puntateprecedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

Post/14/Le principesse sul pisello http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745582.html

Post/15/Novità, novità, novità!!! http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745749.html

Post/16/Tutto bene? http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746023.html

 

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/16/Tutto bene?

(segue/16)

 

Data:

20/09/2011 13:44

Ciao P.,

Solo per:
1) precisare che ti ho inviato l'articolo solo per evidenziare: "scrivere un libro sul rapporto difficile tra le donne italiane e l'autostima", a conferma di ciò che ti ho già scritto;

2) complimentarmi con te ed esprimerti la mia invidia per la molteplicità dei tuoi interessi: mi rammenti la mia ex moglie, che aveva una carica straordinaria, che le derivava anche - o soprattutto - dal fatto che aveva dovuto invidiare le sue amiche, quando i suoi genitori (in effetti, la sua mamma"castrante", sarta) la tolsero da scuola dopo la terza media, perché aiutasse sua madre nel lavoro. Per questo, poi, già grande, e lavorando, ha preso 2 o 3 diplomi e la laurea. Io sono, invece, molto pigro e riesco a vincere la mia pigrizia solo se ho un progetto stimolante per le mani, ed allora divento un efficiente tedesco...

Buona giornata,
Vincesko

 

Data:

20/09/2011 21:05

Ciao, Vincesko

Punto1)

Avevo frainteso ma... va benissimo così!!! :)))

Punto 2)
Assomiglio alla tua EX moglie, eh? siamo sicuri sia un comlimento?  :(((
Guarda che scherzo!
Ad ogni modo, so che può apparire contraddittorio, pure io sono una pigrona. Non mi passerebbe mai per la capa, per esempio, di divertirmi facendo attività sportive intense o estreme (tipo lunghissime passeggiate in montagna, trecking, ore e ore di palestra, nuoto in piscina e via discorrendo). Questo anche se non avessi problemi di gambe, intendo. Faccio un po' di attività fisica anche volentieri, una mezz'oretta o poco più una volta di tapis roulant e ora di cyclette, con la cuffietta nelle orecchie, ma finisce lì. Non mi dispiace nemmeno ballare, correre e camminare, ma sempre CON CALMA e senza stressarmi per tenere il ritmo di qualcuno (beh, per le ultime 2 attività, nel ballo c'è la musica da seguire eh eh).
Insomma, anche oziare in poltrona o guardando il mare o un lago ha un suo perché, eccome se ce l'ha!
Soprattutto il bello è fare magari tante cose ma SENZA FRENESIA. La
fretta la odio. E purtroppo invece di solito quello che scarseggia è proprio il tempo.
Comunque sul lavoro ci sono, giustamente, tempi da rispettare, scadenze e via dicendo, ma almeno negli "hobby" no e e poi no, altrimenti si passa la vita a correre e non si gusta niente.

Sai cosa penso sia importante? Non tanto far poco o tanto ma SEGUIRE I PROPRI RITMI. Almeno quando si può.
Salutone
P.

P.S. Sono in ansia per un'ipotesi di lavoro (anzi, più d'una) di cui al momento non ti parlo per scaramanzia. Prevedo nuovi sogni... chissà se nella versione 1 o 2... Poi ti racconto.

 

***


Data:

08/10/2011 18:23

Ciao, Vincesko,
Tutto bene?

Notizie da parte mia: ho ricominciato a lavorare, presso lo stesso Cliente ove ero prima di farmi male. Da lunedì scorso.

E' un po' che non faccio il famoso sogno... o forse non me lo ricordo la mattina.

In compenso mi veramente scosso la notizia dell'escuzione di Troy Davis, o meglio le "modalità" della medesima... ho scritto anche un post su IBF
http://forum.corriere.it/cosi_e_la_vita/26-09-2011/lesecuzione-di-troy-davis-1886248.html

Obiettivamente, è un argomento che "sento".
Un salutone e a presto
P.

 

[A questo punto, anche perché oltre a interessarmi del sogno di P. “assistevo” psicologicamente 2 mie amiche di più vecchia data, avevo esaurito tutta la mia riserva di empatia e ho deciso di eclissarmi per ricaricare le mie esauste batterie].

 

(continua/16)

 

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

Post/14/Le principesse sul pisello http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745582.html

Post/15/Novità, novità, novità!!! http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745749.html

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/15/Novità, novità, novità!!!

(segue/15)

 

Data:

18/09/2011 10:11

Ciao, Vincesko
Ci sono novità nel sogno, e mi sembra giusto comunicartele
Stanotte l'ho rifatto.
Ma con importanti cambiamenti.
Il sogno aveva un "antefatto".
Per essere precisi l'antefatto ha esaurito il tutto, perché, sgrunt, poi è suonata la sveglia, che mi ero dimenticata di disattivare. Un gran peccato perché così mi sono persa il proseguimento.

Antefatto.

Il sogno non comincia col processo ma con l'inseguimento.
Mi spiego meglio: i "cattivi" (chiamiamoli così) vogliono prendere me e altre due persone (sì, stavolta, altra differenza, sono in compagnia).
Se ci acchiappassero sappiamo come andrebbe a finire.
Una delle due persone è nella realtà (e anche nel sogno) una mia carissima amica, l'altra un tizio che somiglia vagamente a un mio allievo, ma nel sogno non interpreta se stesso.
Altra novità, penso importantissima: NON MI SENTO COLPEVOLE.
Non nel senso che sia innocente, ma stavolta invece di una delinquente o simili sono una specie di ribelle, di partigiana, qualcosa del genere.
Insomma stavolta i "buoni" siamo noi. Anche se la storia dovesse finire nel solito modo.
L'antefatto è lungo e complicato, purtroppo ricordo solo frammenti, tipo che ci nascondiamo in una cantina (i padroni di casa ci aiutano), poi in un box, poi a un certo punto siamo in una specie di locanda, e lì i nemici ci beccano... e suona quella maledetta sveglia, sgrunt!
Salutone e buona domenica
P.

 

Data:

19/09/2011 19:29

Ciao P.,
Davvero una bella novità.
Credo di intuire che cosa è avvenuto. Se è giusta l'intuizione, l'altra persona che ti accompagnava sono io.
Ma è solo un primo successo. Bisogna lavorare di più sull'autostima.
Ti ho chiesto anche come, ma tu non "riesci" a trovare le 2 domande. Cercale. (Io purtroppo sono occupato con i... tacchini).
Buona serata,
V.

 

Data:

19/09/2011 20:58

Ciao,Vincesko
>> se noi ci prefiggiamo l'obiettivo del decondizionamento graduale
>> ulteriore, possiamo agire in 2 modi: il primo, finalizzato allo
>> stanare/depotenziare il "meccanismo": insuccesso qualsiasi -- >
>> senso di colpa -- > desiderio di punizione -- > sogno (e quel che          
>> che segue); il secondo, combinazione di depotenziamento senso di      >> colpa (in che modo?)/potenziamento dell'autostima (in che modo?).       >> Che cosa suggerisci sui 2 "in che modo"?

E'questo il pezzo incriminato? quello con le cosiddette "2 domande"?

Prima di passare alle risposte, o alla discussione, una puntualizzazione
(si, si, sono una rompiballe, hai ragione, e pure angolosa): mi è venuta una gran voglia di essere poco bon ton. "Cercatele". Diamine, facevi così fatica a riscriverle, avendole in testa? Poi ho deciso di aver pazienza e in effetti, se il pezzo è quello sopra, era articolato.
Chiedo quindi scusa delle intenzioni bellicose di cui sopra :)))

Prima una risposta a una frase della tua ultima mail
> Credo di intuire che cosa è avvenuto. Se è giusta l'intuizione, l'altra persona che ti accompagnava sono io.
No, non credo potessi essere tu.
Per due motivi:
1) La persona era molto giovane, avrebbe potuto essere mio figlio come età (infatti somigliava a un mio allievo, anche se l'aspetto fisico probabilmente era un "tieniposto")
2) Si comportava in modo, diciamo così, subordinato. Non eravamo un gruppo alla pari, io ero il capo, o il comandante, qualcosa di questo tipo. Quindi il tizio non era una guida o il "saggio" della situazione o cose del genere.

Veniamo alle famose domande.
1) Senso di colpa e sogno.
Prima di tutto cercherò di nuovo di chiarire il meccanismo che, probabilmente, innesca il sogno.
In realtà si tratta di ansia PREVENTIVA. L'insuccesso, chiamiamolo così, non c'è stato, semmai potrebbe verificarsi in un futuro più o meno immediato.
Quando ci sono dentro, nell'attività ansiogena, in realtà di solito sono abbastanza tranquilla. L'ansia passa o è comunque gestibile dal momento in cui il  problema VERO comincia. Buffo, no? Le "seghe mentali" me le faccio tutte prima.
Questo potrebbe essere correlato col fatto che sogno l'ATTESA dell'esecuzione (angosciante e spaventosa) e non l'esecuzione vera e propria. L'unica volta che ci sono arrivata ho detto "Tutto qui?"

Il pensare di non aver fatto tutto il dovuto deriva dal desiderio di avere TUTTO sotto controllo, il che è umanamente impossibile: un minimo di alea c'è sempre, soprattutto riguardo fattori che non dipendono da me. Per esempio quel giorno il collegamento col Cliente potrebbe non funzionare, l'Utente avere mal di denti e la luna per traverso, il programmatore mal di pancia o l'influenza e via discorrendo. Potrei avere dimenticato nei test un caso strambo che si verifica quando l'Utente applica un particolare comportamento del quale nessuno mi ha parlato... ecc ecc ecc.
Da notare che casi simili SI SONO EFFETTIVAMENTE VERIFICATI (non tutti insieme) e sono stati comunque superati. Ma tant'è.

Poi ci sono sensi di insoddisfazione, più che di colpa, derivanti da fattori della mia vita che non mi stanno bene o che ritengo "mine vaganti".
Uno è mia sorella, ne ha combinate di cotte e di crude ed è probabile che non sia finita qui. Ogni tentativo di arginarla si è rivelato inefficace e fonte soltanto di ulteriori dissapori con i miei, alla fine ho deciso di soprassedere, limitandomi a tendere le orecchie e attivare i"sensori" quando ci sono novità o comunicazioni.
Qui si mischiano ansia (prima o poi, andando avanti così, potrebbe finire, magari in compagnia dei miei, sotto un ponte), frustrazione per non essere mai stata ascoltata, senso di colpa per non aver impedito i fatti (pur avendoci, in passato, provato).

Un altro è una rete di rapporti con persone che conosco da tanti anni, e credevo amiche, che ho scoperto essere vuoti, se non peggio. Le fette di salame dagli occhi sono cadute per comportamenti attuati da loro, che mi hanno molto deluso. Ragionandoci con calma ho scoperto di avere pure io i miei bei veli di ipocrisia da togliere. Su questo sto lavorando.

Poi mi sento in colpa se vedo qualcuno soffrire e non posso o non riesco ad aiutarlo. Questo però non lo ritengo sbagliato in sè, solo andrebbe gestito meglio.

2) Autostima.
Veramente da tanti anni fa ad ora la mia autostima è aumentata molto.
E anche da due anni fa ad ora.
Alla fine siamo ancora qua abbastanza sereni nonostante una serie di sfighe incrociate, siamo stati "bravini" direi.
Frequentando forum e blog ho anche scoperto che ci sono un mucchio, ma veramente un mucchio, di persone più ansiose della sottoscritta.
Ho scoperto che non sono nemmeno così fifona come credevo. Insomma, la fifa c'è, ma non mi è mai nemmeno lontanamente passato per la capa di scappare davanti alla situazione ansiogena. Meglio, ci ho pensato eccome, ma mai "sul serio", non so se mi spiego. Fifa o non fifa la cosa bisogna farla e si fa. E di solito finisce con "Tutto qui?" (vedi sogno)

Su una cosa devo sicuramente lavorare.
Non mi piacciono i conflitti, men che mai ferire le persone, e vorrei l'armonia.
Su questo non c'è niente di male, anzi, continuo a pensare che sia bello.
Ma alle volte per costruire un'armonia REALE, e non ipocrita, occorre il conflitto prima. Più che il conflitto, il chiarimento, a costo di generare il conflitto. Se la controparte (per esempio un'amica) accetta una verità sgradevole, e magari a sua volta ne tira fuori, alla fine l'amicizia crescerà e sarà su basi solide. Se "rompe", pazienza. Tenere insieme un rapporto con l'ipocrisia e il non detto, anche a fin di bene, non ha senso, diventa una cosa vuota.
Questo non vuol dire diventare una fontana di acidità, intendiamoci.
Con la mia amica più cara devo dire che questa nuova modalità sta funzionando alla grande. Ci siamo avvicinate di più negli ultimi 2 anni che nei precedenti 28. Prima su tante cose c'era un velo di "riservatezza" che in realtà era ipocrisia, anche se involontaria.

Non so se ho risposto alle famose domande, diciamo che ho cominciato a rifletterci, che dici?
Un salutone e buona notte
P.

 

Data:

19/09/2011 21:48

Ciao P.,
Solo per dirti:
1) Non ho scritto "cercatele", ma "cercale". Il "cercale" fa parte della "terapia", sia nella forma che nella sostanza [infatti, occorreva vincere la “resistenza” di P., ndr].
2) Secondo me, non è determinante che fosse un ragazzo colui che t'accompagnava, per escludere che potessi essere io [anzi, cfr. post/6, e-mail di P: del 04-07, ore 19:18:
  > Da quest'anno sono in pensione  Pensa che cosa curiosa. Si cerca di immaginare la persona con cui si corrisponde e io pensavo fossi un ragazzo, voglio dire più giovane della sottoscritta, chissà perché :))) Anzi, so perché, perché scrivi con entusiasmo e non da persona ripiegata su se stessa... come tanti che conosco anche della mia età, ndr], ma il ruolo che svolgeva (di ausilio) ed il modo (irto di ostacoli, da te frapposti) in cui s'era finalmente guadagnato quel ruolo così esclusivo: di tuo accompagnatore di fiducia nella tua "missione" più pericolosa in assoluto. [Il ruolo ribaltato di “guida” anziché di “guidata” rispecchia una delle leggi che regolano i sogni: la “rappresentazione per l’opposto” (cfr. Post/1/Antefatto,nota 5), e forse serve anche a lenire la ferita per essere stata costretta a cercare - e trovare! - "le" 2 domande, con tutto quel che ne consegue, ndr]. 

E per inviarti questo:
Cosa farà nei prossimi mesi da disoccupata?
«I disoccupati veri sono altri. Io sono comunque una privilegiata. Per ora ho un contratto per scrivere un libro sul rapporto difficile tra le donne italiane e l'autostima. Quanto a me, sono fiduciosa. Ho passato situazioni difficili, come l'editto bulgaro con Santoro... Ho una scorza dura. Sopravvivrò anche a questo».

http://www.corriere.it/politica/11_settembre_19/frenda-costamagna-telese_57aa3f3c-e290-11e0-9b5b-a429ddb6a554.shtml 

Buona notte,
Vincesko

 

Data:

20/09/2011 08:59

Ciao, Vincesko
Accompagnatore di fiducia nella "missione"?
Beh, a questo aspetto non avevo pensato.
In effetti era un gruppo basato sulla fiducia reciproca, assolutamente.

Interessante l'articolo, grazie.
Ecco, in effetti se per "disoccupata" si intende una che "non ha nulla
da fare"... beh, decisamente non è la parola corretta per definirmi.
Pure quando ero in carrozzina con due gambe rotte avrei voluto le giornate di 48 ore per poter svolgere tutte le attività che mi interessavano: lettura di libri, giornali, forum, blog, corso di tedesco, mail, enigmistica, analisi matematica e VBA (davo ripetizioni, ma se 10% era interesse "professionale" il resto era personale) e altro che ora non mi viene in mente.
Il problema è puramente economico, non certo quello di annoiarmi!!!  :)))

Pensa che, quando finirò il corso di tedesco (l'ho studiato per sei anni, temporibus illis, ora lo sto riprendendo, non per lavoro ma per piacere personale) ne ho un altro di francese nel cassetto. Con quest'ultima lingua ho avuto un approccio curioso: avendo da ragazzina una carissima amica francese lo capisco abbastanza bene e riesco a farmi capire, conosco anche un pochino di Argot, ma non ho mai studiato la grammatica.
Un giorno mi piacerebbe approcciare pure il cinese, tra l'altro conosco alcune persone cinesi, appunto, con cui poter chiacchierare quando sarò in grado di farlo.
Non ti ho mai detto che ho sempre avuto un debole per le lingue e pure per i dialetti?

In questi giorni qualche piccolo Cliente si è svegliato, mi ha anche contattato l'ex datore di lavoro, speriamo qualcosa salti fuori.

Stamattina vengono un paio di nuove allieve, per linguaggio C.

Non mi ricordo se te l'ho già scritto (nel caso scusa la ripetizione) ma far lezioni di informatica e matematica è stata l'occasione per riavvicinarmi a materie che mi appassionano. Non che prima le avessi del tutto abbandonate (ho anche un marito con gli stessi interessi) ma l'approccio era molto più "pratico". Riguardo l'informatica, per esempio, un conto è occuparsi di ***, altro insegnare le basi della programmazione.
Ah, c'è anche il fatto che mi sarebbe molto piaciuto fare l'insegnante.
L'ho fatto per qualche anno, poi per vicende varie la mia vita professionale ha preso un altro corso. Mi sono però occupata spesso di formazione, sia di Utenti (in aula e non) che di colleghi (in aula e non).
Salutone e buona giornata
P.
 

(continua/15)

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

Post/14/Le principesse sul pisello http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745582.html

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/14/Le principesse sul pisello

(segue/14)

 

Data:

14/09/2011 18:51

Ciao, Vincesko
> Donne
 Come ho scritto nel blog, la questione femminile è fondamentale in sé
 e per risolvere altri problemi importanti. Ma tranne un paio di blogger (tra
 cui la "matta" B.**) non ho ricevuto molti commenti. Non era il posto adatto. La donna italiana, come scrisse Geminello Alvi (ma non ricordo  esattamente la bella espressione) è un'angolosa rompiballe. Io aggiungo che è lamentosa. Noi uomini siamo spesso peggio, ma siamo meno importanti e quindi facciamo meno danni.

Ahi ahi ahi, qui mi inviti a nozze (ossia aizzi il mio desiderio di polemizzare)
Non sono d'accordo. In primis le generalizzazione (scusami) mi danno una forma grave di orticaria.
Come fai a definire "la donna" (italiana o giapponese poco importa)?
Conosco donne (e anche uomini) angolose o accomodanti, oppure lunatiche che un giorno sono in un modo e un giorno nell'altro, lo stesso vale per il rompiballismo (che andrebbe definito meglio), sul lamentoso dissento recisamente.
Non perché non mi vengano in mente esempi di femmine lamentose, anzi. Mia madre e mia sorella sono campionesse a livello mondiale.
Io credo però di avere tanti difetti, ma non questo.
Dico "credo" perché quelli che dicono "non mi lamento mai" di solito sono i peggiori.
Ogni tanto, confesso, lo faccio. Ma, direi, raramente.
Lo dico appoggiandomi a una "base statistica" di fatti:
- mio marito mi sgrida (siamo arrivati a litigare, o almeno a discutere animatamente) perché "minimizzo sempre"
- parenti e amici, e persino la psicologa di un blog che frequento, pensano che sia un'allegrona che nella vita ha avuto sempre fortuna e mai o quasi mai un problema. La cosa inquietante è che in quel blog sanno, tanto per dirne una, che sono stata in ballo quasi 6 mesi con due gambe rotte e senza lavoro... forse pensano sia stata una vacanza :)))
La tipa mi ha detto che è bello come prendo la vita con allegria, e forse, dico forse, non ha nemmeno tutti i torti, perché il lato buffo lo cerco sempre. Però quando ho letto quella frase mi sono girati un filino i cabasisi.
Torniamo al rompiballe.
A "proposito" o a "sproposito"?
Cerco di spiegarmi meglio.
Mi ritengo una rompiballe di prima, ma "a proposito". E anche verso me stessa (vedi sensi di colpa eh eh)
Non mi piacciono i lavori fatti "un tanto al pezzo", chi non ci mette "del suo", chi fa tanto fumo e poco arrosto.
Se faccio un test cerco di tirar fuori una gamma di casi prova più ampia possibile (e se trovo errori "spacco i cabasisi" finché sono corretti), se vado su un progetto cerco di sviscerare tutti i problemi col Cliente (anche quelli che potrebbero dare "grane" quando ormai il progetto è finito da un pezzo), ecc ecc ecc
E nei rapporti personali se qualcosa non mi va lo dico.
Tutto questo almeno PROVO a farlo coi dovuti modi, e cercando di mettermi nei panni dell'interlocutore, ma accomodante proprio non mi definirei, quando si tratta di lavoro, di etica o di scelte importanti.
In compenso ho visto gente (non solo donne) far fiere per quelle che secondo me erano "quisquiglie, pinzillacchere". Diamine, si può essere anche un po' "easy going" nella vita!
Ovviamente è tutto soggettivo.
Anche l'ipocrisia mi fa venire l'orticaria, in questi due anni ho messo a posto tanti tassellini a questo proposito.
Dimenticavo: ho conosciuto persone, ahimé nel 90% dei casi donne, che classificherei "guastafeste": non andiamo di lì perché ho mal di piedi (non potresti scendere dai trampoli?), non andiamo in quel posto a mangiare perché sono a dieta, non toccatemi che son di pastafrolla (quando c'è per esempio da collegare dei cavi e simili)... persone deleterie sempre, devastanti nei progetti in trasferta. NON FACCIO PARTE DELLA CATEGORIA, ci tengo a precisarlo!!!! :)))
Circa l'angolosità... se vuoi ti presento SCHIERE di miei Utenti, sia uomini che donne!!!!!!!!!!!!! La maggior parte uomini però (non perché più angolosi, semplicemente perché la maggior parte degli informatici sono di sesso maschile).
Non credo di essere angolosa, né permalosa (almeno, non più di tanto).
In compenso sono iraconda e collerica, o meglio lo sarei potenzialmente ma mi controllo.
Ultimamente c'è stato un episodio che mi ha dato molta soddisfazione, per me è una vittoria. Ho tirato fuori una serie di "rospi" con un'amica infrangendo il velo di ipocrisia che avrebbe voluto glissassi ma, nello stesso tempo, senza perdere il controllo né alzare la voce, con calma.
Questo in una situazione di "emergenza" e per telefono, il che peggiora
molto le cose. Ovviamente le devo una spiegazione più approfondita a voce, il che dovrebbe avvenire questo week-end, ma la fase più importante, l'ammettere il problema, c'è stata.

Sogno.
Sto leggendo un libro di Fromm ("Avere o essere").
Sono assolutamente d'accordo coi seguenti passi
[è esattamente il percorso che la "resistenza", in concreto, le sta impedendo di completare, ndr]:
- ammettere l'esistenza del problema di sofferenza
- indagare sulle cause
- convincersi che sia possibile risolvere ma solo rimuovendo (o arginando) le cause
- lavorare per rimuovere o arginare le cause

Il problema, chiaramente, non è il sogno, quello è solo il segnale d'allarme.
Alcune "cause" in tanti anni le ho arginate, ma il lavoro è ancora parecchio.
Ora sto lavorando sull'ipocrisia, sull'autenticità dei rapporti.
E anche tu mi hai dato una mano, sicuramente.
Quindi puoi tirartela!!!! :))) (scherzo)
Buona serata
P.

 

Data:

15/09/2011 19:55

Ciao P.,
Certo, è bizzarro che tu abbia esordito dicendo che non eri d'accordo. E, se eri d'accordo, che avresti scritto, sulle donne? :) (Gli uomini sono peggio, ma, lo ripeto, sono meno importanti e perciò fanno meno danni).
Non è solo nelle famiglie di mafia, che è la donna che tramanda la cattiveria e l'odio. Specularmente, è la donna-madre, soprattutto, che dà l'impronta alla prole, nel bene, nelle regole. Il senso civico, la cultura civica dipendono dal padre e dalla madre, ma è la madre che crea le condizioni favorevoli o sfavorevoli. Sarebbe interesse dello Stato incentivare, attraverso la madre, il capitale sociale di una comunità come la nostra, in cui è troppo sviluppato il senso di appartenenza alla famiglia rispetto all'appartenenza alla Nazione, all'intera collettività.

Sogno
Hai fatto bene col chiarimento con la tua amica. Abbasso l'ipocrisia. E' un passo in avanti, nel tuo percorso di rivalutazione dell'io. Ma, senza fare il passo più lungo della gamba, sarebbe utile forse tu cominciassi a riflettere ad alta voce e rispondessi, se e quando te la senti, alla domanda che ti ho fatto (ovviamente, l'omissione non è casuale): in che modo attaccare il senso di colpa e potenziare l'autostima? Sei d'accordo che questo è il nocciolo del problema?
Per quanto riguarda l'elemento scatenante - l'insuccesso - ti posso ripetere ciò che s'insegna nei buoni corsi di vendita: l'insuccesso è normale, il successo è merito del venditore. Anche nella vita in generale, è così. Di fronte all'insuccesso, la persona intelligente analizza ciò che è successo, fa tesoro degli eventuali errori commessi, resetta il resto e guarda avanti alla meta successiva.
Buona serata,
V.

 

Data:

16/09/2011 21:10

Ciao, Vincesko
> Certo, è bizzarro che tu abbia esordito dicendo che non eri
 d'accordo. E, se eri d'accordo, che avresti scritto, sulle donne? :) (Gli
 uomini sono peggio, ma, lo ripeto, sono meno importanti e perciò fanno meno danni).

Temo ci siano sotto una serie di equivoci, che è opportuno chiarire.
Intanto, non ero d'accordo sulla generalizzazione. Infatti non sono d'accordo nemmeno sulla frase "gli uomini sono peggio". Secondo me non ha molto senso parlare di uomini, donne, giovani, anziani, ecc ecc ecc se non forse a grandi linee, tenendo presente che si parla al massimo di una tendenza, con moltissime eccezioni.
Spero inoltre che tu abbia torto pensando che la madre tramandi cattiveria e odio, sennò tra mia madre e mia suocera (parlo del rapporto col figlio, con la nuora il conflitto sarebbe abbastanza normale) siamo fritti.  :)))
Ma l'equivoco grande emerge da questa tua frase
> Per quanto riguarda l'elemento scatenante- l'insuccesso - ...
Vincesko, di quale insuccesso parli?
E qui ho riflettuto.
Dato l'argomento delle nostre mail, il sogno e dintorni, con retrospettiva sul passato eccetera, hai sentito più mie "menate", sfighe e paranoie tu in poche settimane che la mia migliore amica in trent'anni.
Ci credo tu ti sia fatto l'idea di una persona lamentosa e con autostima rasoterra!
Sarebbe opportuna anche qualche definizione.
Lamentosa è per me una persona che, a parte piangersi addosso, altro non fa. Non muove un dito per risolvere la situazione, o per parlarne con chi di dovere. Si sfoga invece con terzi, spesso con l'intenzione, conscia o inconscia, di ricattarli o farli sentire in colpa. Il suo ritornello preferito è "come sono sfortunata", ecc ecc ecc.
Ecco posso accettare di essere definita rombiballe, e magari pure angolosa (anche qui sarebbero opportune definizioni, secondo me c'è essere angolosa e/o lamentosa implica rompiballe ma non vale il viceversa), LAMENTOSA NO E POI NO.
Se fossi stata lamentosa (nell'accezione da me definita sopra) sarei ancora a frignare a casa dei miei.
Oppure mi sarei disperata, anziché rimboccarmi le maniche, quando ho perso il lavoro la prima volta.
O ancora avrei dato i numeri quando contemporaneamente P. è diventato cieco, a me hanno diagnosticato un cancro e abbiamo perso il lavoro entrambi.
E non è stato simpatico neppure rompersi entrambe le gambe e riperdere entrambi il lavoro.
Eppure siamo qua, e pure abbastanza sereni, tutto sommato.
Una volta mi hanno definita "ottimista sul lungo termine" e, in effetti, penso avessero ragione. Sul breve non è che sia proprio pessimista (dentro di me so che ce la posso fare, per esempio se ho una grana sul lavoro) ma sono ansiosa, temo si verifichino le circostanze più strane e sfigate (il che alle volte capita, ma finora una soluzione l'ho trovata comunque).
Quando ho letto la tua frase sull'insuccesso sono rimasta basita, devo aver dato un'immagine distorta.
A dire la verità, tutto sommato, mi ritengo piuttosto fortunata.
E non è nemmeno vero che abbia una bassa autostima, ti dirò.
Ho avuto una famiglia d'origine disastrosa, ma in compenso (e toccando ferro) ne ho formata un'altra felice. La cicogna non si è fatta vedere, questo in effetti mi spiace, ma me ne sono fatta una ragione. Come diceva il prete che ci ha sposato, ci sono molti modi per essere fecondi.
Sul lavoro penso che la soddisfazione sia data soprattutto dallo svolgere un'attività che ti piace e dalla stima di colleghi e Clienti, e non mi posso lamentare da questo punto di vista.
Riguardo l'autostima, ho scoperto in questi ultimi tempi di essere anche abbastanza coraggiosa, cosa che non avrei mai supposto in passato. Mi sono sempre considerata una fifona da campionato mondiale.
Che vuoi di più?
Tu dirai, ma allora perché i sensi di colpa?
Ecco, lì un po' c'è da lavorare.
Credo che il giorno in cui uno si sente completamente soddisfatto e pensa di non dover più migliorare sia un giorno tragico. Però la molla al miglioramento è positiva, il senso di colpa invece negativo.
Nessuno è perfetto, il mio cervello lo capisce, il mio fegato no (citazione da Guareschi). Così penso spesso che avrei potuto far di più o meglio, anche se il risultato appare soddisfacente.
Mi piacerebbe anche far qualcosa di più per questo mondo in cui viviamo, per,chiamiamolo così, "il prossimo", e qui si apre un argomento che potrebbe tenere 12 volumi e di cui, se vorrai, ti parlerò un'altra volta.
Ah, una puntualizzazione.
Ovviamente mi secca la definizione di mia madre, ma non concordo affatto con lei. E comunque la conoscevo già, anche prima che l'esplicitasse. DAL SUO PUNTO DI VISTA, non dal mio, si potrebbe anche darle ragione, i suoi obiettivi non sono i miei. E comunque ha dato per anni la stessa qualifica a mio padre, si vede che il vocabolo le piace.
Salutone e buona notte
P.

 

Data:

17/09/2011 11:35

Ciao P.,
Puntualizzazione generale.
Dopo la terza volta, scusami, sono costretto a chiarire una cosa OVVIA: quando parlo "delle donne" (o "degli uomini"), non significa "tutte" (o "tutti"). Ma solo... il 95%. No, scherzo; parlando sul serio: significa che, secondo me, è il carattere, la qualità, il difetto, ecc. prevalente (in senso tecnico: almeno la metà + 1).
Altra puntualizzazione: quando faccio considerazioni generali, non mi riferisco a te, in particolare. Ma il fatto che tu sia irresistibilmente incline a "personalizzare" riveste, spero sarai d'accordo, un significato psicologico duplice: 1) che tu avverti sempre il pericolo che ogni giudizio possa riguardarti; 2) e che quindi tu senti sempre, in modo direi automatico, il bisogno di discolparti.

Donne
Può darsi certamente che io abbia torto, ma come intuizione, corroborata dall'esperienza personale, temo sia vero: è la donna (vogliamo dire soprattutto?) che trasmette l'odio.

Insuccesso
MI sono sem-pli-ce-men-te basato (oltre, beninteso, su ciò che ho potuto dedurre finora) su ciò che hai scritto tu. Ad esempio il 13.9 alle 14:27: "Ho però notato (e ti devo ringraziare) che in genere si manifesta non quando sono genericamente in ansia, ma quando l'ansia è causata da sensi di colpa, o sensazione di "avrei potuto fare di più" (per me frequentissima). Che cos'è, questo, se non un"insuccesso"? Che poi talora o spesso o sempre non sia reale, ma solo percepito da te come tale, non cambia la sostanza della questione, anzi è la spia-conferma che c'è "il" problema.

Lamentosa
Era un riferimento generale (nel senso spiegato sopra): perché hai pensato fosse riferito a te? Vedi? Sei tu che crei il problema, per poter polemizzare/discolparti.

Autostima
Qui, scusami, non sono d'accordo affatto con te. "E' " il tuo problema principale (e, aggiungo, delle donne in generale). La tua autodifesa è solo la manifestazione evidente dell'azione della "resistenza" (approfondisci il concetto di "resistenza" in psicanalisi: secondo Freud, ne è uno dei due elementi costitutivi). Lo dimostra il fatto che hai scritto tantissimo di altro, tranne che di questo: per eludere il problema. Tant'è che continui a non rispondere alle mie 2 domande.
Buona giornata,
V.

 

Data:

17/09/2011 14:19

Ciao, Vincesko
Temo di essere stata un po' "angolosa"  :)))
Ti chiedo scusa per il tono un po' polemico dell'ultima mail.
E ti do ragione su alcuni punti.
> il fatto che tu sia irresistibilmente incline a "personalizzare" riveste un
 significato psicologico duplice: 1) che tu avverti sempre il pericolo che ogni giudizio possa riguardarti; 2) e che quindi tu senti sempre, in modo direi automatico, il bisogno di discolparti.

Sono veri ENTRAMBI I PUNTI.
Con un'aggiunta: siccome, spesso, mi è capitato di essere mal giudicata (e pure punita) per un, chiamiamolo così, "giudizio sommario" basato su una generalizzazione, non le sopporto, ANCHE SE SONO SICURA NON RIGUARDINO ME, ma altri, tra cui potenziali "innocenti".
Per questo, per esempio, mi viene l'orticaria quando parlano male dei "giovani", degli "anziani", degli "extracomunitari" ecc ecc ecc. Anche se alle volte l'attibuto citato appartiene, statisticamente (maggioranza +1) a quella categoria.
E' anche vero che tendo sempre a trovare l'eccezione.
Questo però dipende anche dal mio lavoro, nell'analisi di un problema per farne un programma informatico l'attenzione alle eccezioni è fondamentale per non trovarsi poi "in braghe de tela" se si verificano e non sono state previste.
Insomma, un po' il mio passato, un po' "deformazione professionale".

> Può darsi certamente che io abbia torto, ma come intuizione,
 corroborata dall'esperienza personale, temo sia vero: è la donna (vogliamo
 dire soprattutto?) che trasmette l'odio.

Parlando di MAGGIORANZE e non di TUTTI (scusa la precisazione, per "tutti" intendo anche il 95%), penso tu abbia ragione, alla fine.
Parlando in generale, è più facile che un uomo sia violento, e una donna subdolamente rancorosa. Faccio fatica a non pensare subito all'eccezione, mia suocera (quando P. era bambino purtroppo non esisteva il Telefono Azzurro). Diciamo che, statisticamente, ho conosciuto molte donne che, anziché cercare di risolvere una situazione chiarendo, anche a costo di un litigio dai toni molto accesi, subiscono APPARENTEMENTE, rivalendosi poi in modo subdolo con musi, lamentele alle spalle, frasi apparentemente non contenenti insulti ma che feriscono in profondità. Mia madre è così, ho giurato a me stessa di non diventare come lei e penso di essere riuscita, almeno finora, a mantenere la parola.
Un rancore sotterraneo mantiene ed alimenta l'odio molto di più di una violenta scenata che finisce lì.
Diverso il caso in cui la violenza diventa fisica, ovviamente.
Per la cronaca: mia suocera è passata dalla modalità violenza fisica, tanti anni fa, a quella psicologica. Parlo sempre dei rapporti con suo figlio.

> Insuccesso
 MI sono sem-pli-ce-men-te basato (oltre, beninteso, su ciò che ho potuto dedurre finora) su ciò che hai scritto tu. Ad esempio il 13.9 alle 14:27: "Ho però notato (e ti devo ringraziare) che in genere si manifesta non quando sono genericamente in ansia, ma quando l'ansia è causata da  sensi di colpa, o sensazione di "avrei potuto fare di più" (per me  frequentissima). Che cos'è, questo, se non un "insuccesso"?
In effetti mi sono espressa maluccio, leggendo quanto sopra riportato con occhi da "terza" ti devo dar ragione.
Manca la "scaletta dei tempi".
Eccola qua:
1) So che il giorno x ci sarà un evento stressante (es. una scadenza di lavoro)
2) Mi preparo perché per il giorno x tutto sia a posto e l'evento abbia successo
3) Il giorno x - 1 mi faccio "le seghe mentali" di cui sopra, penso di non avere fatto abbastanza ecc ecc. Preciso che, obiettivamente, di solito non è vero perché ci tengo molto alla pianificazione, preparazione, test e compagnia bella. Ma qualcosa potrebbe essere sfuggito, potrebbe capitare il caso sfigato, forse si poteva fare meglio,... e via di ansia
4) Il giorno x va tutto bene, di solito, o al massimo c'è qualche problema rimediabile.
Si tratta quindi di PAURA DELL'INSUCCESSO (e della conseguente figuraccia) più che di insuccesso vero e proprio.
E anche l'autostima è altalenante, se mi permetti il termine: il giorno x-1 bassa, il giorno x, DURANTE l'evento, torna alta o, quantomeno, normale. Durante l'evento torno lucida e relativamente tranquilla. Il problema è PRIMA.
Ho anche notato che tutta questa fifa/ansia (chiamala come vuoi) è presente quando io posso influenzare l'esito dell'evento. Se non ci posso far nulla riesco a fare la "coraggiosa"... alle volte essendo VERAMENTE tranquilla, altre riuscendo a "non perdere la faccia", per esempio scherzandoci su (es dal dentista).

> Lamentosa
 Era un riferimento generale (nel senso spiegato sopra): perché hai pensato fosse riferito a te? Vedi? Sei tu che crei il problema, per poter
 polemizzare/discolparti.

E'vero!!!  :)))
Ma, vedi, io DETESTO LA CATEGORIA DEI LAMENTOSI.
Questo non significa che non darei loro una mano. Mi fa rabbia l'azione del lamentarsi (se non seguita da altre dirette a risolvere il problema), non la persona. Anzi, lì subentrano altri sensi di colpa (è un vizio, dirai tu :))) ) perché se io vedo qualcuno che soffre e non posso dargli una mano oppure ci provo ma senza successo mi vengono subito.

> hai scritto tantissimo di altro, tranne che di continui a non
 continui
[lapsus calami, ndr] a non rispondere alle mie 2 domande.
Qui ti chiedo umilmente perdono, non ricordo le 2 domande. Ho provato a guardare nelle mail ma, sarà che sono fusa dopo una mattinata a combattere col VBA e con un'allieva in crisi di panico pre-esame, non le trovo. Me le puoi ripetere, per favore? Prometto che risponderò per prima cosa a quelle
Salutone
P.

P.S. Io capisco benissimo che cerchi di darmi una mano, e di questo ti ringrazio.

 

(continua/14)

 

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezzaestate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

Post/13/Sogno stanato, ma… http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745274.html

 

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/13/Il sogno stanato, ma...

(segue/13)

Data:

11/09/2011 12:16

Ciao, Vincesko
> Scusa il ritardo
Guarda che non devi scusarti, ci mancherebbe, scrivi quando puoi  :)))

Spero ora vada meglio coi denti  :)))

Ora temo ti arrabbierai  :(((
Io sono molto vicina all'opinione di quel tale che disse che NON C'E' DIFFERENZA tra settentrionali e meridionali.
Tutte le generalizzazioni e classificazioni mi fanno venire l'orticaria all'ultimo stadio.
Intendiamoci, non voglio dire che in una certa regione geografica non possa essere maggiormente diffusa una certa mentalità o una certa cultura.
Ma allora, per esempio, come vedi noi settentrionali? Tremo al pensiero.
Statisticamente parlando, soprattutto alcuni siti (come la provincia di Varese, da cui provengo) pullulano di leghisti, razzisti, persone che vi chiamano, senza vergognarsi, "terroni". BBBRRRR!!!!!!!!!!!!!!!
La sola idea di essere accomunata a queste persone mi fa venire il cimurro, altro che orticaria.
Detto questo reputo Tomasi di Lampedusa un genio, e il Gattopardo un assoluto capolavoro, che ho letto più volte. Anche il film di Visconti, una volta tanto, rende giustizia al libro (cosa rara).
Tuttavia
1) L'Italia di cui parliamo è quella di quasi due secoli fa
2) Il Principe di Salina è un grand'uomo, e il suo punto di vista intelligente e interessante, ma non l'unico possibile. E' una persona molto disincantata, senz'altro con ottime ragioni per esserlo, dice delle gran verità applicabili a UNA MAGGIORANZA, non a tutti. Una maggioranza, nota bene, di persone, non di persone siciliane o meridionali. Una per tutte "ci interessiamo di noi stessi, dei nostri figli, al massimo dei nostri nipoti. Un palliativo che ci permettesse di durare ancora 50 anni, equivarrebbe all'eternità". Non è così che si comporta una gran massa di gente, politici in testa? Ma, voglio sperare, NON TUTTI. Altrimenti siamo fritti, come si suol dire.
Mi sono ritrovata, o ho ritrovato il mondo in cui viviamo, anche quello attuale, in tantissime frasi di Tomaso di Lampedusa, eppure vivo nel 2011 e nel "Profondo Nord".
Mi rendo conto di sembrare (o forse essere) contraddittoria.
Quel che volevo dire è che Tomasi di Lampedusa esprime concetti universali, indipendenti dal periodo storico e dalla locazione geografica, e per questo è un grandissimo scrittore. Dall'altro prenderlo ad esempio per classificare i siciliani di oggi mi sembra azzardato o, quantomeno, restrittivo.
Naturalmente è un'opinione, come tale opinabile.
Va anche detto che conosco molto poco il Sud Italia (purtroppo).
Però ho tanti amici meridionali, di cui alcuni residenti tuttora "giù".

> Sogni.
 Non mi hai detto se quella notte lo hai sognato. Per gli altri sogni, capisco
 la tua grande curiosità, ma mi proponi un compito impossibile: come sai,
 l'analista (professionale, non solo un dilettante come me) da solo
 non è in grado. Ma tuo marito ha il sonno così leggero?
Sì, quella notte ho sognato l'esecuzione.
Giusto per la cronaca, stanotte no.
Mio marito alle volte mi sveglia dicendo "non ti ho sentito respirare e mi sono spaventato". In questi casi lo strangolerei. Però pure io quando non lo sento russare (di solito potrebbe fare invidia a un concerto per contrabbasso e orchestra) mi preoccupo e tendo le orecchie.
Riesco a svegliarmi PER IL SILENZIO. Sgrunt!
Dev'essere una cosa di famiglia.
Io mi sveglio tantissimo, e magari in seguito a "input" minimi o anche senza, per poi ronfare placidamente mentre crolla la casa, o quasi.
Mio padre era a Milano nel '41, quando ci fu il primo bombardamento.
Andarono in un rifugio, si sentivano le esplosioni delle bombe. Lui, 6 anni, dormì come un ghiro. Da adulto, come me, si svegliava 10 volte per notte. Ora è in un "mondo suo", statisticamente non valido.
Buona domenica
P.

 

Data:

11/09/2011 19:37

Ciao P.,
I denti adesso finalmente li possono curare ammodo (visto che il ponte si è scollato).

Io ho vissuto per 5 anni e mezzo a Milano, dal '70 al '75. C'erano già i "bauscia". Io personalmente non ho mai sofferto questo tipo di problema (ricordo che talvolta, alle presentazioni, scherzavo e mi qualificavo "terrone", che allora era l'epiteto peggiore). La differenza sostanziale è che ora i "bauscia" sono al governo.
Manco da allora, da Milano, tranne qualche trasferta di qualche giorno fino al1979. Credo che, in generale, ci sia stata un'omologazione: in peggio, però, del Nord rispetto al Sud (la famosa "linea della palma" sciasciana).
Del Sud, sto scrivendo nel blog di PGO. I dati dimostrano che la situazione è brutta. La mia lunghissima esperienza lo conferma. Il Sud è come il problema delle donne (anche di questo sto scrivendo nel blog); ora si dice: sono più brave a scuola, si laureano di più, sono più concrete, ecc. ecc.: TUTTE PALLE.
Questo riguarda al massimo un'aliquota del 5-7%. Ed il rimanente 93-95? Questa non è un'opinione, ma matematica.
Quando la zavorra è eccessiva, la mongolfiera non riesce a volare, figuriamoci se la zavorra copre il 95% del peso.

Sogno.
Non rilevi differenze rispetto a prima dell'interpretazione? Data per scontata la "dipendenza" del tuo cervello da esso, prova a riuscire a correlare le notti in cui fai il sogno con qualche avvenimento particolare.
Buona domenica,
V.

 

Data:

13/09/2011 14:27

Ciao, Vincesko
> I denti adesso finalmente li possono curare ammodo (visto che il
 ponte si è scollato).

Questa sì è una bella notizia. Menomale!

> Io ho vissuto per 5 anni e mezzo a Milano, dal '70 al '75. C'erano
 già i "bauscia". Io personalmente non ho mai sofferto questo tipo di
 problema (ricordo che talvolta, alle presentazioni, scherzavo e mi qualificavo "terrone", che allora era l'epiteto peggiore). La differenza
 sostanziale è che ora i "bauscia" sono al governo.
Permettimi una precisazione.
Quelli al governo oggi non sono "bauscia". Sono molto, molto peggio.
Sono gente corrotta, ipocrita, ladra, che non sa nemmeno cosa sia la vergogna.
Il bauscia, nella mia accezione, compendia caratteristiche negative, come l'essere rozzo e vanaglorioso, ad altre positive, di solito è uno che si è "fatto da solo" lavorando come un mulo. Inoltre il bauscia può anche essere razzista, ma le due cose sono indipendenti.
Molti leghisti arrabbiati di oggi hanno, del bauscia di allora, solo le caratteristiche negative: ignoranza in testa. Ce l'hanno con "terroni" e "negri" perché questi, a sentir loro, portano via lavoro e soldi. E il bello è che i nostri "defraudati" sono spesso dei lavativi da campionato mondiale.

Donne.
Un mucchio di donne si dà "la zappa sui piedi" comportandosi come una velina da strapazzo. O sognando di diventarlo. Che tristezza.
Per altre parità vuol dire trattare gli uomini come pezze da piedi. Altra tristezza.

> Sogno.
 Non rilevi differenze rispetto a prima dell'interpretazione? Data per
 scontata la "dipendenza" del tuo cervello da esso, prova a riuscire a
 correlare le notti in cui fai il sogno con qualche avvenimento particolare.
Il sogno in sè più o meno quello è.
Ho però notato (e ti devo ringraziare) che in genere si manifesta non quando sono genericamente in ansia, ma quando l'ansia è causata da sensi di colpa, o sensazione di "avrei potuto fare di più" (per me frequentissima).
Un salutone
P.

 

Data:

13/09/2011 21:45

Ciao P.,
Denti
Davvero meno male, quando il ponte s'è scollato ho esultato.

Bauscia
Son d'accordo con te.

Donne
Come ho scritto nel blog, la questione femminile è fondamentale in sé e per
risolvere altri problemi importanti.
Ma tranne un paio di blogger (tra cui la "matta" B.**) non ho ricevuto molti commenti. Non era il posto adatto.
La donna italiana, come scrisse Geminello Alvi (ma non ricordo esattamente la bella espressione) è un'angolosa rompiballe. Io aggiungo che è lamentosa. Noi uomini siamo spesso peggio, ma siamo meno importanti e quindi facciamo meno danni.

Sogno
Mi hai dato davvero una bella notizia! Allora funziona, o meglio: può funzionare. Evidentemente, sembra di poterne dedurre che "lo" abbiamo stanato e portato al livello di coscienza, e per ciò, in parte (piccola), depotenziato.
Sorvolando sulla mia inesperienza e parlando a ruota libera (e quindi da prendere con le molle), mi vien da dire che:
1. il metodo psicanalitico (di cui l'interpretazione dei sogni è una delle
modalità) funziona, può funzionare;
2. esso richiede alcune condizioni, tra cui un periodo congruo (ho sempre pensato che gli psicanalisti su questo ciurlassero un po' nel manico, ma evidentemente non è così, poiché presumibilmente bisogna dare tempo al cervello di "decondizionarsi", e questo evidentemente è un fatto oggettivo (problema da risolvere) e soggettivo (qualità sia del paziente che dell'analista che della coppia analista-paziente);
3. quindi, se noi ci prefiggiamo l'obiettivo del decondizionamento graduale ulteriore, possiamo agire in 2 modi: il primo, finalizzato allo stanare/depotenziare il "meccanismo": insuccesso qualsiasi -- > senso di colpa -- > desiderio di punizione -- > sogno (e quel che segue); il secondo, combinazione di depotenziamento senso di colpa (in che modo?)/potenziamento dell'autostima (in che modo?).
Che cosa suggerisci sui 2 "in che modo"?
Buona notte e... sogni d'oro,
V.

(continua/13)

 

 

Puntate precedenti:

Post/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html

Post/2/P. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743389.html

Post/3/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743528.html

Post/4/Il sogno famoso http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743878.html

Post/5/Certo che questa è bella http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744024.html

Post/6/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744164.html

Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html

Post/8/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html

Post/9/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744743.html

Post/10/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744903.html

Post/11/Buddismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745034.html

Post/12/Terronismo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745148.html

 

Sfoglia dicembre        febbraio
temi della settimana

imu sessualità sesso ue curiosita' sessuali bersani berlusconi renzi psicologia banca d'italia sviluppo intellettuale germania imposta patrimoniale pd bce pensioni monti economia debito pubblico draghi



ultimi commenti
9/6/2017 10:00:22 AM
gui.manuele@gmail.com in Le proposte del Partito Democratico/3 - Fisco
"Finanziamenti a persone che hanno bisognoOfferta di prestito promozional per chiudere in bellezza ..."
1/17/2017 1:20:45 PM
magnagrecia in Dialogo breve tra il Prof. Andrea Ichino e me sulla dannosità degli asili nido
"Lo aspetto con interesse.Grazie del commento."
1/17/2017 10:52:54 AM
da _Giamba_ in Dialogo breve tra il Prof. Andrea Ichino e me sulla dannosità degli asili nido
"Ripromettendomi di mettere giù,quando avrò tempo,un intervento più dettagliato ed esaustivo sul ..."
1/7/2017 6:14:58 PM
Tommaso in M5S, dilettanti allo sbaraglio
"é arrivato Mosca .. ma vada via i ciap, ti e quella fogna del Pd"
7/29/2016 12:55:41 PM
magnagrecia in Lo spinello libero è una scelta comparativamente più razionale
"Papà rompicoglioni, eh? Grazie del commento."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0