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Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani


Il professor Massimo Arcangeli, famoso linguista ed esperto di comunicazione, su incarico del quotidiano "la Repubblica", ha effettuato un'analisi comparativa, poi pubblicata con ampio risalto sul medesimo giornale, della capacità comunicativa dei 3 candidati alle primarie del centrosinistra, Bersani, Vendola e Renzi.

Il suo giudizio si è tradotto in una decisa bocciatura per Bersani, solo un po' meno severa per Vendola e la promozione piena per Renzi. 

Riporto il breve carteggio che ne è scaturito, intercorso tra il prof. Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pier Luigi Bersani, al termine del quale il prof. Arcangeli ha convenuto con me ed ha mutato quasi completamente il suo giudizio su Bersani (ma presumo che né “Repubblica” né Arcangeli faranno una rettifica con eguale risalto dell’articolo). 

Ps: Ovviamente, ho già provveduto a inviare il mio 'post' sia al direttore di "Repubblica" (informandone il prof. Arcangeli), che a Bersani.


info@massimoarcangeli.com

Data:

26/10/2012 14:46

Egr. Prof. Arcangeli,
Avendo letto il Suo articolo su “Repubblica” “Bersani, Vendola e Renzi, tre linguaggi per tre candidati”  http://www.repubblica.it/politica/2012/10/22/news/bersani_vendola_e_renzi_tre_linguaggi_per_tre_candidati-44866363/, in cui Lei fa un esame comparativo della capacità linguistica e comunicativa dei tre candidati alle primarie e boccia impietosamente sia Bersani, sia – un po’ meno - Vendola, mentre esprime un giudizio molto favorevole su Renzi, che io mi permetto di non condividere, nel complesso, quasi per niente, Le invio questo mio ‘post’:
“Bersani, Vendola e Renzi, tre linguaggi per tre candidati” 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/10/25/bersani_vendola_e_renzi_tre_li.html
ed oso prevedere che la sua lettura e la visione del video complete ed attente Le faranno mutare almeno un poco il giudizio su Bersani. Anche per la proprietà di linguaggio, poiché secondo me è uno dei politici con la maggiore padronanza della lingua italiana (non ho mai trovato un suo errore finora, a differenza ad esempio del premier attuale - ma anche degli altri prima di lui - per il quale sono arrivato addirittura già a tre).
Cordialmente,
 

Data:

26/10/2012 15:17

Egr. Prof. Arcangeli,
La informo che ho trasmesso, per conoscenza, la mia e-mail a Lei inviata al direttore di “Repubblica”, Ezio Mauro.
Cordialmente,

Data:

26/10/2012 21:04

Gentile …,
non so proprio perché mi debba informare di aver inviato la sua e-mail a Mauro, è un lettore di "Repubblica", immagino, e in quanto tale può inviare al giornale tutte le lettere che vuole.
Quanto alla mia analisi, la comunicazione è (in parte) una cosa, la lingua è (in parte) un'altra cosa; si comunica anche al di là delle parole, e il fatto che qualcuno, parlando, non commetta errori, non vuol dire che sappia comunicare:
Di Pietro ne commette continuamente, ma è un ottimo comunicatore; Monti ne commette relativamente pochi, ma è un comunicatore assai meno efficace.
Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, ma studiando profili e ruoli comunicativi da anni penso di potere esprimere un'opinione almeno "autorevole".
Questo dicono di me, generalmente, negli Stati Uniti; questo dicono di me, ancor più, nel nostro Paese. Le cariche non dimostrano nulla, naturalmente, ma l'esperienza sul campo forse sì: come responsabile mondiale del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), attentissimo, nelle persone che assieme a me vi lavorano, ai profili comunicativi nell'insegnamento della nostra lingua come lingua straniera, e poi come Direttore del più importante osservatorio linguistico nazionale, penso di averne maturata, di esperienza, anche troppa.
Bersani non sa comunicare e purtroppo, come lui, non sanno comunicare molti altri esponenti di spicco della sinistra. La politica si fa con i programmi, certo, ma i programmi arrivano meglio se sostenuti da limpidezza, immediatezza, scioltezza, espressività. Queste doti il Segretario, persona retta e serissima, non le ha. Libero di pensarla diversamente, per carità, ma non confondiamo, per favore, la lingua con la comunicazione.
Molti cordiali saluti
Massimo Arcangeli

 

Data:

27/10/2012 00:37

Egr. Prof. Arcangeli,

La ringrazio molto per la Sua cortese ed interessante risposta. Mi inchino ovviamente alla Sua competenza (di cui non sapevo), molto superiore alla mia, piccolissima, frutto - nella seconda e conclusiva parte della mia vita lavorativa - soltanto di una quindicina di anni di attività professionale, anche in ambito commerciale e della specifica formazione aziendale. 

Ma questo, in un certo senso, agevola il mio compito. Evidentemente, non sono stato chiaro e me ne scuso. Da quel che capisco, Lei ha elaborato la Sua analisi sulla base dei video di “Repubblica tv” (ai quali presumo si possano aggiungere quelli di semplice spettatore televisivo). Se è così, Lei ha completamente ragione, sono del tutto d’accordo con Lei. 

Ma per questo io Le avevo chiesto di guardare il video (oltre a leggere il mio lungo ‘post’ “La capacità comunicativa ed empatica di Pierluigi Bersani”, in cui - avrebbe visto - ho seguito passo passo l'evoluzione, tra alti e bassi, della capacità comunicativa di Bersani e dove anche io esprimo delle riserve e delle critiche). 

Infatti, come scrivevo (novembre 2010) ad Alexander Stille, anch’egli molto critico verso la capacità comunicativa di Bersani “Il giudizio […] In parte errato, perché essa dipende dalla situazione ambientale in cui egli si esprime: elevata, nelle assemblee di partito, nei convegni “tranquilli” e nei dibattiti di natura tecnica; bassa, nelle interviste volanti per strada (ma sta migliorando), nei dibattiti accesi con interlocutori maleducati, o quando, come nella trasmissione di Fazio, è soverchiato dall’emozione”.

Giudizio confermato poi da Curzio Maltese (che fino ad allora era stato anch’egli molto severo con lui), dopo aver ascoltato l’intervento di Bersani del 11 dicembre 2010 a Piazza S. Giovanni (“Nel suo bel discorso Bersani, assai più efficace in piazza che in televisione…”).

Bersani, per la sua struttura psicologica (frutto del dna e soprattutto dell’educazione), dà il meglio di sé nelle situazioni ambientali in cui può e riesce ad esprimere (testa-cuore-voce) tutta la sua carica empatica e – oserei dire - morale.

La invito pertanto, se non ha mai avuto occasione di farlo (come credo), e se ritiene, ad avere la bontà e la pazienza di guardare questi tre video e poi di riformulare il Suo illuminato giudizio. Oso pensare - ripeto - se Lei lo farà, che Bersani si meriterà, non più un misero tre, ma almeno un sei. Mi scuso comunque del disturbo.

Molto cordialmente,

 

Allegati: 

Intervento giudicato da me “ricco, duro ed appassionato”; la newsletter del PD, più sobriamente, lo definisce "duro e chiaro" (consideri anche la fase di rodaggio di Bersani ed il periodo, col governo Berlusconi al culmine della sua parabola ascendente, anche se già alle prese – dopo la crisi del debito pubblico della Grecia esplosa due mesi prima - con l’acuirsi della crisi economica e finanziaria in Italia e nel resto d'Europa).

Bersani, Palalottomatica, 19 giugno 2010 (efficace, emozionato ed empatico)
http://www.youdem.tv/doc/218436/bersani-la-manovra-sbagliata-integrale.htm
 
Intervento giudicato efficace da Curzio Maltese:

Bersani, Piazza S. Giovanni, 12 dicembre 2010
http://www.youdem.tv/doc/218838/bersani-un-italia-migliore-di-ci-che-le-capita.htm
http://www.youdem.tv/doc/218624/bersani-senza-il-pd-nessun-cambiamento-possibile.htm
 
Qui Bersani è efficace e più a suo agio e sicuro di sé (Schulz, ora presidente del Parlamento europeo, per me ne appare impressionato, e non solo lui):

Pier Luigi Bersani at the Renaissance Conference in Paris, 17.03.2012
http://www.youtube.com/watch?v=HTc1S9eaVPQ

 

Data:

28/10/2012 11:14

Gentile …,
seguo Bersani da anni e ha perfettamente ragione sulle sue diverse "facce" comunicative. Un conto sono i comizi in piazza (nei quali è bravissimo, ma proprio perché la sua anima profonda è "provinciale"), un altro sono gli interventi in tv (o su qualunque altro canale mediatico). Io parlavo di questi ultimi, approfittando delle interviste di Giannini. Per questo aspetto, purtroppo, la sinistra ha ancora molto da imparare; e prima impara, secondo me, meglio è.

Un cordiale saluto
Massimo Arcangeli


Post collegato:

Comunicazione politica e vendita diretta
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html 




Bersani, Vendola e Renzi, tre linguaggi per tre candidati


Dopo aver letto questo articolo del professor Massimo Arcangeli su Repubblica, in cui egli fa un esame comparativo della capacità linguistica e comunicativa dei tre candidati alle primarie e boccia impietosamente sia Bersani, sia – un po’ meno - Vendola, mentre esprime un giudizio molto favorevole su Renzi, che io mi permetto di non condividere, nel complesso, quasi per niente:
Bersani, Vendola e Renzi, tre linguaggi per tre candidati
di Massimo Arcangeli
http://www.repubblica.it/politica/2012/10/22/news/bersani_vendola_e_renzi_tre_linguaggi_per_tre_candidati-44866363/
ritengo utile, per smentire anche il prof. Arcangeli, che presumo non sia particolarmente esperto di comunicazione (ma, anche per supposti esperti, non è che andasse e vada molto meglio, vedi appresso), riproporre questo mio lungo post del 2010, (che ho già allegato in “Se il PD non avesse avuto forza attrattiva invincibile”  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2752582.html e in “Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html):
“La capacità comunicativa ed empatica di Pierluigi Bersani”    http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2564322 (se questo link non è attivo, cliccare qui  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764036.html),
stralciandone qui la parte iniziale:
Riservato a coloro che hanno tempo (e voglia) di leggere.
Come preannunciato, provo a fare un'analisi critica sulla capacità empatica (e comunicativa) di Bersani, ed invece di fare un saggio, di cui non sarei capace, lo faccio riportando una serie di vecchi articoli corredati di qualche mia considerazione di segno talora positivo, talaltra negativo, pubblicati in un altro forum tra giugno ed agosto. […] 
e quella conclusiva degli altri due post predetti:
Sulla capacità comunicativa di Bersani, riporto anche questi 2 miei commenti sul blog di Alexander Stille, su "Repubblica":
http://stille.blogautore.repubblica.it/2010/11/20/fini-vs-bersani/ 

·  vincesko 20 novembre 2010 alle 18:34
Il giudizio contenuto nel ‘post’  è in parte giusto, in parte errato.
In parte giusto, perché effettivamente Pierluigi Bersani – per ragioni caratteriali e di educazione – non sembra possedere una grande capacità comunicativa, secondo i canoni ormai imperanti.
In parte errata, perché essa dipende dalla situazione ambientale in cui egli si esprime: elevata, nelle assemblee di partito, nei convegni “tranquilli” e nei dibattiti di natura tecnica; bassa, nelle interviste volanti per strada (ma sta migliorando), nei dibattiti accesi con interlocutori maleducati, o quando, come nella trasmissione di Fazio, è soverchiato dall’emozione.
Poiché questo problema è molto dibattuto anche nell’ambito della base del PD, proprio ieri ho ‘postato’  questo mio commento in PDNetwork (“La capacità comunicativa ed empatica di Pierluigi Bersani” http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2564322 ), al quale rimando coloro che hanno tempo e voglia di leggere una selezione di “performance” bersaniane, relative al periodo giugno-agosto 2010, corredate di qualche mia chiosa critica, di segno talora positivo, talaltra negativo.
Infine, vorrei fare tre osservazioni: 1. ho notato che, in generale, il giudizio su Bersani è influenzato dal fattore pregiudizio, positivo o negativo; 2. Francesca è forse anch’ella vittima di pregiudizio – negativo -, poiché ha basato il suo giudizio sul discorso “aumento delle tasse”; 3. Bersani e Fini (come tutti i politici) vanno giudicati non tanto per quello che dicono e per come lo dicono, ma per quello che fanno in concreto. 

·  vincesko 13 dicembre 2010 alle 16:26
Se ne è accorto finalmente anche un esperto di comunicazione come Curzio Maltese che l’efficacia comunicativa di Pierluigi Bersani dipende dal luogo e dalle modalità in cui egli si può esprimere (cfr. qui il mio commento del 20.11 ore 18:34).
“(...) Nel suo bel discorso Bersani, assai più efficace in piazza che in televisione, ha rivendicato con orgoglio la diversità del Pd. (…)”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/12/news/maltese_manifestzione-10097911

Infine, allego:

Pier Luigi Bersani at the Renaissance Conference in Paris, 17.03.2012
http://www.youtube.com/watch?v=HTc1S9eaVPQ

 

Post scriptum: se riuscirò a trovare l'indirizzo e-mail del prof. Arcangeli, gli invierò volentieri questo post ed oso prevedere che la sua lettura e la visione del video complete ed attente gli faranno mutare almeno un poco il giudizio su Bersani. Anche per la proprietà di linguaggio, poiché secondo me è uno dei politici con la maggiore padronanza della lingua italiana (non ho mai trovato un suo errore finora, a differenza ad esempio del premier attuale - ma anche degli altri prima di lui - per il quale sono arrivato addirittura già a tre).

 

 

 

Facile profeta

Sono stato facile profeta. Il 19 ottobre, in calce ad una intervista del senatore Nicola Rossi a “Europa”, ho scritto:

Qual è il problema se Bersani, con l’aiuto del suo amico presidente francese Hollande, chiede ed ottiene (ovviamente per tutti i Paesi) un allentamento anti-ciclico degli obblighi derivanti dal ‘fiscal compact’?”.

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137880/pd_socialista_non_serve

 

Ricavo ora dal comunicato del PD sulla visita di oggi di Pierluigi Bersani al presidente francese Hollande (la sottolineatura è mia):

L'incontro di oggi tra il presidente francese, Francois Hollande, "è stato molto amichevole. Non è la prima volta che ci vediamo, ma questa volta l'ho chiamato signor presidente ed è stata una grandissima soddisfazione". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine di un incontro all'Eliseo con il Capo dello Stato della Francia. 

"Un'altra Europa è possibile", ha aggiunto Bersani sottolineando che nel Vecchio continente c'è "la possibilità di una piattaforma che vede una convergenza larga e precisa dei partiti progressisti e dei governi che si ispirano alleforze progressiste". Tutto ciò, ha proseguito il leader del Pd "per avere un'Unione europea che insieme al rigore metta un po' di lavoro. Il meccanismo austerità-recessione-austerità - ha avvertito - sta mettendo in difficoltà tutta l'Europa". 

Per Bersani questo"è ormai recepito grandissimamente. Semmai il problema è che le risposte non sono così veloci come è veloce la crisi". Nel corso dell'incontro con Hollande all'Eliseo 'la cosa che abbiamo sottolineato entrambi è che non abbiamo molto tempo", ha aggiunto ancora il segretario del Pd, aggiungendo: "Le proposte ci sono, la piattaforma pure, e quindi le decisioni devono essere più rapide. Non si può essere trattenuti dalle diverse situazioni nazionali, opinioni pubbliche, elezioni... Bisogna arrivare a qualche decisione. Questa e' nettamente la mia opinione, considerando in particolare il caso dell'Italia che e' molto problematico". 

Bersani ha quindi aggiunto che con Hollande "abbiamo una visione comune: lanciare un grande progetto europeo sul piano politico e culturale. C'è l'esigenza di un orizzonte europeo che non può essere ritenuto utopia, perché l'alternativa è un disastro". 

"Questo - ha concluso - deve essere fatto a partire dai Paesi dell'Eurozona, che devono rilanciare un orizzonte europeo di maggior integrazione, disciplina, ma anche di politiche economiche e fiscali".

http://www.partitodemocratico.it/doc/245459/unaltra-europa-possibile.htm

 

Post collegati:

“Trasformazione epocale da governare al meglio”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html

 “Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro”

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 


Infine, allego:

Pier Luigi Bersani at the Renaissance Conference in Paris, 17.03.2012

http://www.youtube.com/watch?v=HTc1S9eaVPQ 

 

Lo Stato, i giovani schizzinosi ed il terremoto

25 ottobre 2012  -  Ridateci lo Stato  -  di Federico Orlando  http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/138010/ridateci_lo_stato

  

Decisamente preferibile il Federico Orlando "rivoluzionario" a quello "conservatore".

1) Sono d’accordo a metà: più Stato in economia (nell'accezione socialdemocratica); meno separazione tra lo Stato (il ceto "mandarinesco" incline al "latinorum" turlupinatore e alla interessata identificazione dello Stato con i propri interessi) e i cittadini. C'è un abisso, per dire, in Italia e in Francia, - problema serio ed emblematico, evidenziato in un suo libro di storia anche da Indro Montanelli -, nella lingua che rispettivamente usano la classe dirigente ed il popolo: praticamente la stessa in Francia; quasi due lingue diverse - in buona parte anche oggigiorno - in Italia. Inclusi, guarda caso, i termini "monsieur"/"madame" e "signore"/"signora".

 

2) Giovani schizzinosi. Sulla base della mia esperienza di 16 anni, prima di piccolo imprenditore poi di lavoratore autonomo, durante i quali ho ricercato, selezionato, formato centinaia di giovani, posso dire che, come è intuibile, il mondo dei giovani - come quello degli adulti - non è un corpo monolitico, ma alberga al suo interno volenterosi e sfaticati. Ho visto empiricamente che incide molto l'ambiente familiare in cui sono cresciuti e i modelli di riferimento: ad esempio le madri lavoratrici per le ragazze. E' chiaro che coesistono entrambi gli aspetti: la schizzinosità di tanti giovani e non al lavoro e la furbizia di tantissimi imprenditori nell'utilizzo delle norme sul lavoro (l'ho scritto recentemente in calce ad un articolo di Tiziano Treu su "Europa" che la sua famosa o famigerata riforma, bellissima sulla carta, non è adatta in concreto in un Paese di furbi come il nostro).

 

3) Sulla sentenza sul terremoto, ripropongo:

da magnagrecia inviato il 24/10/2012 alle 20:35

Bell'articolo! Non ne capisco, ma, per dire, Enzo Boschi mi è sembrato sempre un cattivo comunicatore e, da quando zittì in malo modo in tv il premio Nobel Carlo Rubbia, anche un po' geloso e permaloso. E, visto che i terremoti non si possono prevedere, anche un po' presuntuoso.

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137973/il_terremoto_di_una_sentenza_antisismica

 


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permalink | inviato da magnagrecia il 25/10/2012 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie


Al Consiglio UE del 18 e 19 ottobre scorsi, 11 Paesi membri (dei 17 che fanno parte dell’Eurozona) su 27 hanno deciso l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie. [*]
La Commissione Europea, pochi giorni dopo, ha approvato la cooperazione rafforzata degli 11 Paesi per la introduzione della TTF.
Priorità a crescita e occupazione - 22/10/2012 http://ec.europa.eu/news/eu_explained/121022_it.ht 
Al vertice tenutosi il 18 e 19 ottobre, i leader dell'UE hanno deciso di mettere in atto rapidamente misure di stimolo all'economia e di fare passi avanti verso un'unione economica e monetaria più stretta.
Anche il settore finanziario deve fare la suaparte per contribuire in modo equo alla ripresa. La Commissione farà un primopasso con l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie Descrizione: Deutsch (de) Descrizione: English (en) Descrizione: français (fr) e la presentazione,entro la fine dell'anno, di un piano per dare un giro di vite per quanto riguarda la frode e l'evasione fiscali.
Testo in inglese http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/other_taxes/financial_sector/index_en.htm
Testo in francese http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/other_taxes/financial_sector/index_fr.htm 
[*] Tobin Tax http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-04-29/tobin-191028.shtml 

L’Italia è uno degli 11 Paesi ad introdurre la TTF (il precedente governo era contrario):

TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
Finalmente il governo italiano si schiera a favore dell'introduzione della TTF. I Paesi membri che hanno fino ad ora aderito alla cooperazione rafforzata sono undici. - 9 ottobre 2012
http://www.valori.it/finanza/tassa-sulle-transazioni-l-italia-dice-si-5735.html
TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html
Campagnazerozerocinque   http://www.zerozerocinque.it/ 

Nel maggio di quest’anno (per la seconda volta dopo la risoluzione del 8 marzo 2011):

Il Parlamento europeo approva un ambizioso progetto di tassa sulle transazioni finanziarie
Sessioni plenarie. La tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), così come proposta, dovrebbe essere migliorata per garantire una copertura più ampia e rendere svantaggio sal'evasione, secondo quanto affermano i deputati in un parere approvato mercoledì. Il testo propone di andare avanti col progetto legislativo anche nel caso in cui solo alcuni Stati membri lo dovessero sostenere. - 23 maggio 2012
http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120523IPR45627/pdf
 
***

Uno sguardo all’indietro, un po’ di cronistoria sulla TTF:
 
La Commissione europea presenta una proposta sulla tassazione del settore finanziario
07/10/2010 http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/fiscalita/tassa_transazioni_finanziarie_it.htm
Norme comuni per un'imposta sulle transazioni finanziarie – domande frequenti 
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-11-640_it.htm?locale=en
 
Anche io ho partecipato alla campagna per l’introduzione della TTF. Ho pubblicato in PDnetwork (ed in altri siti) ben cinque ‘post’ dal titolo “APPELLO DEL PSE A FAVORE DELLA TTF” ( v. il quinto http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2603059 [*]): del PSE, di cui fa parte la promotrice della risoluzione, l’eurodeputata greca e socialista Anni Podimata, non dell’IDV (che fa parte del gruppo dei Liberali e Democratici), e un sesto ‘post’ dal titolo “Il Parlamento europeo ha approvato la TTF”  http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972, [*] dove ho riportato l’e-mail del parlamentare IDV, Rinaldi (l’unico che mi abbia risposto – due volte -, assieme all’altro IDV, de Magistris), l’esito della votazione (529 a favore e 127 contro), il testo della risoluzione e il comunicato del sito www.zerozerocinque.it.

Ho cercato nel sito del Parlamento europeo, ma inutilmente, anche i nomi dei votanti contro. Ora da “Il Fatto”, scopro che a votare contro l’introduzione della TTF – guarda caso - sono stati anche i parlamentari PDL e Lega Nord.
Proprio come i grossi investitori, i quali – of course – dicono di paventare la fuga dei capitali dall’Europa.
[*] PDnetwork è stato chiuso, v. tra gli altri:
http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/02/27/le-case-italiane-umide-e-sovraffollate/
http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/03/07/le-lauree-dei-padri-ricadono-sui-figli/

Economia & Lobby |di Alessio Pisanò  Ue, primo sì alla tassa sulle transazioni finanziarie
L'europarlamento vota una risoluzione sulla Tobin tax in Europa. Anni Podimata: "Adesso o mai più". Buon primo passo, ma il percorso è tutto in salita. Il mondo della finanza avverte: così i capitali andranno all'estero. Il Commissario Ue Semeta: "Difficile se non lo fanno anche gli USA"
(…). gli eurodeputati del Pdl e della Lega, pur appoggiando il testo finale, hanno votato contro un emendamento che chiedeva espressamente all’Unione europea di “promuovere l’introduzione di una TTF (tassazione sulle transazioni finanziarie, ndr) a livello mondiale, ma che, se questo non fosse possibile, dovrebbe applicare come primo passo una TTF a livello europeo”. D’altronde proprio i grossi investitori avvertono: la Tobin tax non farà altro che spingere i capitali fuori dall’Europa.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/ue-primo-si-alla-tassa-sulle-transazioni-finanziarie/96547/
 
Economia & Lobby |di Matteo Cavallito
Dalla Merkel a Sarkozy, la lunga strada della tassa antispeculazione, ridicolizzata da Berlusconi
Sarà anche solo il voto ad una relazione non vincolante, ma il grande numero di sì espresso dal parlamento europeo all’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie – o Tobin Tax dal nome del suo ideatore – passa nelle mani della Commissione europea una patata sempre più bollente. Nella speranza, s’intende, che la risposta sia diversa da quella fornita poco meno di un anno fa. Chiamato “ad elaborare rapidamente uno studio di fattibilità e ad avanzare proposte legislative concrete”, il massimo organismo dell’Ue si trova ora nella condizione di venire incontro ad una richiesta sempre più pressante. Un punto d’arrivo di un percorso in atto da molti mesi grazie, soprattutto, all’iniziativa di Francia e Germania, i due Paesi che più di ogni altro hanno sostenuto la proposta nel Continente. (…).
Lasperanza dei sostenitori, a questo punto, è che l’iniziativa europea apra la strada a provvedimenti analoghi nel resto del mondo. Un modo per colpire ulteriormente gli speculatori, ma anche per mettere a tacere la voce di chi (come Silvio Berlusconi che ha parlato di proposta “ridicola”) prefigura lo scenario apocalittico di un esodo dei capitali dall’Europa alla volta di lidi fiscali più favorevoli. Ipotesi, quest’ultima, già smentita dai promotori del sistema di tassazione “alla fonte” o “approccio decentralizzato” (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/17/robin-hood-tax-togliere-agli-speculatoriper-ridare-ai-cittadini/92652/),unica strategia fiscale in grado di vanificare l’elusione della tassa. Secondo Stephan Schulmeister, economista e convinto sostenitore dell’idea, un’imposta dello 0,05% applicata alla sola Europa consentirebbe di raccogliere circa 350 miliardi di dollari di gettito complessivo ogni anno.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/dalla-merkel-a-sarkozy-la-lunga-strada-della-tassa-antispeculazione-ridicolizzata-da-berlusconi/96563/ 

 
Post e articoli collegati:

Le promesse da marinaio della ‘bottegaia’ Merkel 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html
I facitori dello spread   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html
Lettera di PDnetwork  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html
 
Si torna a parlare di Tobin Tax  -  10 ottobre 2012
[…] Perché alcuni Paesi hanno detto di no?
I paesi sfavorevoli all’introduzione della TTF, in prima fila il Regno Unito, temono una fuga di capitali verso altri mercati. Come spiega oggi il Sole 24 Ore :
La prima proposta della Commissione europea
Nel settembre del 2011 la Commissione europea e il commissario alla Fiscalità, il lituano Algirdas Semeta, avevano proposto di introdurre la TTF nell’Eurozona sull’86 per cento circa delle transazioni fra istituzioni finanziarie (compresi derivati e fondi d’investimento) e secondo due aliquote minime diverse, lo 0,1 per cento per gli scambi di azioni e obbligazioni e lo 0,01 per cento per quelli sui derivati. Spiega il Sole 24 Ore: […]
http://www.ilpost.it/2012/10/10/si-torna-a-parlare-di-tobin-tax/
 
Nota bene finale: Infine, vale la pena di osservare che la Gran Bretagna, contraria all’introduzione della TTF in ambito UE, ha già una tassa analoga al proprio interno.
 
Allegato:
FALSI MITI SULLA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE
RISPOSTE ALLE PRINCIPALI CRITICHE
http://www.valori.it/moduli/maggio/005_FalsiMiti.pdf
 
Aggiornamento (17-02-2013):
 
Commissione europeaTTF di Andrea Baranes
TTF: un passo in avanti in Europa
15/02/2013
La proposta di Direttiva della Commissione europea accoglie le istanze delle reti della società civile su uno strumento utile a frenare la speculazione e che può generare un gettito di decine di miliardi di euro l'anno
http://sbilanciamoci.gag.it/Sezioni/globi/TTF-un-passo-in-avanti-in-Europa-16872

Rendere operativa l'imposta sulle transazioni finanziarie - 14/02/2013
http://ec.europa.eu/news/economy/130214_it.htm 

Tobin tax a maglie larghe per il trasferimento di azioni
Il decreto attuativo in materia, pubblicato ieri dal MEF, contiene un lungo elenco di fattispecie non assoggettate al prelievo
23 febbraio 2013
http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_411010.aspx
 
Imposta sulle transazioni finanziarie – Decreto
http://www.tesoro.it/primo-piano/article_0099.html

Aggiornamento (04-07-2013):
 
FTT, il voto sulla cooperazione rafforzata
3 luglio 2013
Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato definitivamente la tassa sulle transazioni finanziarie (FTT) con 522 voti a favore e141 contrari. Questa maggioranza ampia e trasversale costituisce un grande risultato per il gruppo dei Socialisti e Democratici. La FTT entrerà in vigore a partire da gennaio 2014 negli 11 stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata e sarà dello 0,1% sullo scambio di obbligazioni e azioni e dello 0,01% sui derivati.
L’eurodeputata S&D Anni Podimata, rapporteur sulla FTT e negoziatrice per il Parlamento europeo, ha detto: “Oggi è un grande giorno per i cittadini europei. Nonostante le molteplici previsioni negative, la tassa sulle transazioni finanziarie adesso è realtà”.
“Per tre anni e mezzo il Parlamento europeo ha tenuto una posizione coerente e decisa sulla FTT, perché le nostre priorità sono gli interessi dei cittadini europei, che sono stati costretti a sopportare enormi costi sociali ed economici a causa della crisi. Mi auguro che gli 11 stati membri che hanno optato per adottare la FTT siano altrettanto decisi e coerenti”.
http://nblo.gs/MNo0f
 
Il dibattito integrale di ieri sulla #FTT in seduta plenaria
http://youtu.be/_cDACDvIvvY
 

Aggiornamento (14/02/2014) 
 
Campagna 005transazioni finanziarie di Leonardo Becchetti
Tassa sulle transazioni, un bilancio
14/02/2014
Banche da legare/9 Undici paesi europei hanno approvato una tassa sulle transazioni finanziarie. Ma in Italia e in Francia resta molto da fare
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Tassa-sulle-transazioni-un-bilancio-22343 

Aggiornamento (06/05/2014)
 
All'Ecofin accordo sulla Tobin tax.
Padoan: "La tassa entro fine anno"
06 maggio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/05/06/news/all_ecofin_accordo_sulla_tobin_tax_padoan_la_tassa_entro_fine_anno-85369089/

Aggiornamento (20/06/2016) 

Salta l’accordo sulla Tobin Tax europea. Rinviato a settembre
20 giu 2016
http://www.eticanews.it/in-breve/salta-laccordo-sulla-tobin-tax-europea-rinviato-a-settembre/  

Aggiornamento (23/03/2017) 

Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie per ridare all’Europa un’anima sociale e solidale
Marzo 2017
http://www.zerozerocinque.it/notizie/424-tassa-europea-sulle-transazioni-finanziarie-per-ridare-all-europa-un-anima-sociale-e-solidale



Imposta sulle transazioni finanziarie

Gli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata hanno aggiornato il Consiglio in merito allo stato dei lavori relativi all'imposta sulle transazioni finanziarie (ITF), sulla base di una nota della Germania.

Gli Stati membri partecipanti hanno riferito di avere avviato una discussione sull'opzione di un'ITF basata sul modello francese di imposta e sulla possibile messa in comune del gettito tra gli Stati membri partecipanti come contributo al bilancio dell'UE.

Nonostante tutti gli Stati membri partecipino alle deliberazioni, l'adozione della direttiva richiederà l'unanimità dei paesi partecipanti in sede di Consiglio, dopo aver consultato il Parlamento europeo.



Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro

Premessa

Il gioco si fa duro, ecco la cronologia dei fatti:

1. Su L’Unità del 16 ottobre scorso, Michele Prospero ha scritto “Il termine stesso di rottamazione ha una ascendenza fascistoide” (link in "Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html).

2. Renzi ha reagito duramente. Qui, la replica del direttore de L’Unità, Claudio Sardo, (che ricostruisce la vicenda): "Renzi vuol chiudere l'Unità, la difesa di Claudio Sardo" 20 ottobre 2012 http://www.unita.it/italia/matteo-renzi-contro-l-unita-br-in-difesa-del-nostro-giornale-1.457202

3. Poi, Renzi ha partecipato ad una cena elettorale per le primarie, ospite di un finanziere gestore di una società finanziaria con sede alle Isole Cayman, uno dei tanti paradisi fiscali.

4. Bersani, per questo, lo ha attaccato ripetutamente. I sostenitori di Bersani e di Renzi si sono schierati con l’uno o con l’altro. [*]

[*] Vedi, tra gli altri, su Repubblica, Fascisti e rottamatori http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2012/10/21/fascisti-e-rottamatori/.

  

Prima parte

L’attuale, terribile crisi economica è scoppiata a causa delle disfunzioni della finanza. I finanzieri basati nei paradisi fiscali manovrano i cosiddetti capitali-ombra, [1] tra i principali responsabili dell’ingovernabilità dell’attuale crisi; [2] anche il presidente della BCE, Mario Draghi, ex presidente del FSB, [3] ed ex governatore della Banca d’Italia, il quale, dopo lo scoppio della crisi alla fine del 2007, ebbe l’incarico di definire le proposte di regolazione dei mercati finanziari, ha rammentato e chiesto che i predetti capitali-ombra, enormi, vengano controllati. (v. [1], nota 3).

I soldi servono alle campagne elettorali di tutti i candidati, molti soldi, ma possono diventare anche la farina del diavolo, che come si sa finisce in crusca.

Anche Obama fu finanziato la volta scorsa dalle grandi banche USA, e ne fu inevitabilmente condizionato, in termini di scelte e di immagine. Ora è un bene ed un fatto di chiarezza che quelle stesse grandi banche appoggino Mitt Romney.
La mia (e di tantissimi altri) critica a Obama è che non ha cambiato finora le leggi, ad esempio ripristinando, com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929, la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento (divieto peraltro tolto nel 1999 sotto la presidenza del democratico Clinton!); [4] controllando i capitali-ombra (come chiesto, appunto, anche dal governatore Draghi), (v. [1], nota 3); disciplinando i derivati e vietandoli - assieme alle vendite allo scoperto - per i prodotti alimentari; regolando le vendite allo scoperto sui titoli pubblici, (v. [1], nota 4); introducendo la TTF. (v. [1], nota 5). Spero lo potrà fare – se non lui, l’uomo più potente del mondo, chi? - se vincerà senza il condizionamento dei finanziamenti delle grandi banche, sulla base dei dati e dei fatti le vere padrone del mondo. [2]
Ma la stessa cosa ovviamente vale per l'Europa e soprattutto per la Germania, la cui cancelliera Merkel ha mantenuto finora (e solo recentemente) soltanto la promessa sull'introduzione della TTF. [5]

 

[1] Le promesse da marinaio della ‘bottegaia’ Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html

[2] I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html

[3] http://www.bancaditalia.it/studiricerche/coop_intern/partecipa_org_int/FSB
link non più attivo, vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Financial_Stability_Board

[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione trabanche commerciali e banche d’investimento.

[5] TTF, l'Italia dice sì. La tassa presto istituita in 11 Paesi Ue
http://www.borsaforextradingfinanza.net/article-ttf-l-italia-dice-si-la-tassa-presto-istituita-in-11-paesi-ue-111091640.html


Post scriptum: Sul divieto delle vendite allo scoperto, si trova sempre qualche professorone de LaVoce.info che è contrario, ma sulla gestione di esse attuata dalla Banca di Grecia sui titoli pubblici greci nel periodo più caldo della crisi e sul debito in generale, allego questa interessantissima analisi di Giovanna Cracco:
“Europa: menzogne sul debito pubblico”
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2326:giovanna-cracco-europa-menzogne-sul-debito-pubblico&catid=67:crisi-mondiale&Itemid=79

 

***

 

Seconda parte

Poiché la situazione è seria e la crisi sarà lunghissima (almeno 15 anni) – una vera guerra che richiede soluzioni da economia di guerra -, provo a fare un ragionamento articolato e basato come al solito sui dati ed i fatti.
Dalla “Lettera di PDnetwork”, [1] di due anni fa ma sostanzialmente ancora valida, traggo questo passo: 
“Riepiloghiamo i punti fermi di macroscenario:
a) l'attuale crisi economica ed occupazionale è grave, di sistema e sarà lunga (forse almeno 15 anni, perché riflette il riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere in ambito planetario); b) ad essa preesisteva, in Italia, uno dei maggiori tassi EFFETTIVI di disoccupazione (testimoniato dal tasso di occupazione, agli ultimi posti nei Paesi UE); c) la crisi ha prodotto un aumento della disoccupazione; d) la ripresa riassorbirà solo una parte di questi ultimi; e) la crisi ha accresciuto le disuguaglianze sociali sia in Italia che nel mondo: nel 2009, cioè in piena crisi economica, la ricchezza dei ricchissimi ha segnato un aumento del 50 per cento (passando da 2.400 a 3.600 miliardi di dollari) [2] e poiché il PIL è calato quei soldi sono stati tolti dalle tasche di qualche altro; f) quattro giorni di scambi sui mercati finanziari, pari a 4.000 x 4 = 16.000 miliardi, equivalgono a più di un anno di scambi di beni e servizi (stimati in un anno in 15.000 miliardi) [3]; g) la BCE (la banca centrale UE) ha contestato il patto di stabilità (che tocca l'occupazione), concordato nell'ultimo vertice UE, perché troppo lasco, ma non ha fatto lo stesso con le speculazioni finanziarie, il cui controllo è stato affidato alla Gran Bretagna, in evidente conflitto d'interesse; h) le lobby (banche ed altri istituti finanziari) si stanno opponendo all'introduzione di una tassa minima dello 0,05 % sulle transazioni finanziarie [2], come misura anti-speculativa, per ristorare i bilanci pubblici e finanziare la ripresa, e stanno cercando di far pagare agli altri (con pesanti riflessi sull'occupazione) il costo del risanamento.
I principali parametri nazionali presentano un debito pubblico che ha raggiunto i 1.850 miliardi di €, pari al 118% del PIL (cresciuto anche per l'azzeramento dell'avanzo primario, causato dallo sforamento della voce “beni e servizi” e dalle scelte negative del governo su ICI, Alitalia e riforma della normativa fiscale in senso più lasco, che ha provocato un aumento dell'evasione ed un calo delle entrate fiscali), un deficit pari al 5,3% del PIL, un importo di interessi sul debito pari a 74 miliardi [nel 2013 sono previsti 84 mld] in un anno, un ammontare della ricchezza netta degli italiani pari a 8.600 miliardi (di cui il 45% nelle mani del 10% più ricco), un'evasione fiscale pari a 120-140 miliardi,un costo della corruzione stimabile in 60 miliardi, un costo della cattiva amministrazione quantificabile in 50 miliardi”.

A questo, aggiungo ora:
Secondo la Banca d’Italia, [2] nel 2008 e nel 2009, il 10% della popolazione italiana possiede il 45% della ricchezza nazionale e “Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane cioè la somma di attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro (Tavv. 1A e 3A)” (pag. 7); e “le attività reali (5.883 miliardi di euro; Tav. 1A) rappresentavano il 62,3 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie (3.565 miliardi di euro) il 37,7 per cento e le passività finanziarie (860 miliardi di euro) circa il 9,1 per cento”. (pag. 10).
Per completezza, rilevo (v. [3], nota 1) che la Banca d’Italia valuta il patrimonio immobiliare (facente parte delle “Attività reali”) in 4.800 mld, l’Agenzia del Territorio in 6.335 mld (una differenza di ben 1.535 mld, il motivo è spiegato nella predetta nota 1).

Date queste premesse, per necessità ed equità non è accettabile che una quota rilevante (cfr. [2], Fig. 6), pari a ben il 44,2%, dei 3.565 mld delle “Attività finanziarie” (un valore pari al PIL di un intero anno), venga sottratta all’imposizione fiscale, con la motivazione risibile che non sono individuabili i titolari. Se c’è la volontà politica (e Bersani, persona intelligente ed esperta, ha messo il dito sulla piaga indicando la necessità della tracciabilità dei movimenti finanziari), non ci sono ostacoli tecnici che lo possano impedire.

[1]Lettera di PDnetwork
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/lettera-di-pdnetwork-alla-segreteria.html

[2]Analisi quali-quantitative/5/Distribuzione della ricchezza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2563890.html oppurehttp://vincesko.blogspot.it/2015/03/analisi-quali-quantitative5.html

[3] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppurehttp://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html


 

Post e articoli collegati:

Manovra correttiva, crescita economica e globalizzazione  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2664137.html   

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html

I 700+1 conservatori dello status quo   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html

Se vince Renzi…   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html

Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html 


Renzi e Cayman, Serra querela Bersani

20 ottobre 2012

“Le Cayman tornano ad essere l'argomento del giorno. Innanzitutto di Pier Luigi Bersani, che a margine del forum Coldiretti di Cernobbio insiste: «Con la gente basata alle Cayman non deve parlare nessuno, è ora di finirla, in Italia c'è gente che lavora e paga le tasse». In Italia, riprende il segretario del Pd «non ci si deve far dare consigli da gente che viene dai paradisi fiscali, non è una polemica - sottolinea - ma un impegno che dobbiamo prendere tutti». Ciò detto, «io e Renzi non siamo nemici ma competitori - conclude Bersani - stiamo facendo le primarie, si discute, non siamo a un pranzo di gala e tutto questo sta facendo bene al Pd».”.
http://www.unita.it/italia/bersani-non-si-parli-con-chi-sta-br-alle-cayman-vendola-cenero-da-solo-1.457244

Reggi: «Usiamo toni duri? Ma la nostra è una rivoluzione»   di M. Zeg.
20 ottobre 2012
http://www.unita.it/italia/reggi-polemica-stucchevole-br-sbagliato-demonizzare-finanza-1.457440

 

 

 

Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?


Come scriveva già Adam Smith, [1] esistono tre tipi di economia: a) quella liberista; b) quella mista; e c) quella statalizzata.

In Italia, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è sempre stata un’economia mista, alla quale è consustanziale la programmazione economica, [2] della quale la politica industriale è un di cui, parte integrante del credo socialdemocratico. Esiste il dettato costituzionale a prevederlo [2] e c’è ancora un ministero del Bilancio e della Programmazione economica, anche se da tempo è stato incorporato nel MEF. [3]
La globalizzazione - alimentata anche dal credo neo-liberista - col suo corollario di competizione sui costi, delocalizzazioni e de-regolazione delle banche e dei mercati finanziari; e l’UE, che ha avocato a sé – con linee-guida strategiche, [4] regolamenti e direttive (che sono provvedimenti normativi con valore vincolante per gli Stati membri) e flussi finanziari – la politica economica con segno liberista (liberalizzazioni, leggi antitrust e divieto di aiuti di Stato), hanno mutato in buona parte la situazione. Ma, mi chiedo, a prescindere dal mio credo socialdemocratico, come può l’Italia, nella visione affermata da Renzi, rinunciare ad interventi di programmazione economica per lo sviluppo del Mezzogiorno (un terzo del Paese) o per recuperare le posizioni perdute nella divisione internazionale del lavoro, unico modo, considerata la prevista debolezza per molti anni della domanda interna, per creare nuova occupazione?

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Adam_Smith

[2] programmazióne (economia)
Definizione
Regolamentazione dell'economia di un Paese a sistema capitalistico (con un'economia tutta di mercato o anche mista) secondo un programma prestabilito e al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato in tutti i settori (vedi anche piano).
Cenni storici
Il primo dibattito relativo alla programmazione in Italia si svolse in sede di Assemblea Costituente e portò alla stesura dell'art. 41 della Costituzione (“la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”). [...
http://www.sapere.it/enciclopedia/programmazi%C3%B3ne+(economia).html
[3]
http://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_dell'Economia_e_delle_Finanze
[4]
http://ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm 

Voci collegate:
http://www.treccani.it/enciclopedia/socialismo/
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Ruffolo
http://www.utopie.it/economia_sostenibile/capitalismo.htm
http://www.utopie.it/economia_sostenibile/sistemi_economici.htm



Articoli collegati:
 
Ritornare a Camaldoli per capire le radici dell’economia mista
19-09–2013  Edoardo Petti
http://www.formiche.net/2013/09/19/ritornare-camaldoli-capire-le-radici-delleconomia-mista/
 
L’Iri può essere un modello per moderne politiche industriali?
13-06–2015  Edoardo Petti
http://www.formiche.net/2015/06/13/iri-politiche-industriali-cdp/

 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/bersani-vs-renzi-economia-mista-o.html
   


Il probabile effetto-valanga della 'rottamazione' renziana

Ho scritto, nel post “Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html cheIo sono un po' più vecchio di D'Alema (e non sono renziano), ma ritengo che il problema del conflitto intergenerazionale sia un problema cruciale, che va – deve andare - oltre D'Alema, il quale ha – detto per inciso - i suoi meriti e i suoi demeriti.
Romano Prodi, 2 anni fa, disse una cosa ovvia ("devono essere i giovani a cacciare a calci gli attuali leader"), che nell'attuale situazione sembrò (sembra) rivoluzionaria, ed infatti suscitò scandalo.
L’Italia è un Paese bloccato, a-meritocratico, gerontocratico, governato da sessantenni, settantenni, ottantenni, non solo in politica. Per colpa dei giovani. […]”.

Su L’Unità del 16 ottobre scorso http://www.unita.it/italia/pd-rottamazione-idea-fascistoide-1.455702, Michele Prospero ha scritto: “Il termine stesso di rottamazione ha una ascendenza fascistoideClaudio Petruccioli, su Europa del 19 ottobre  http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137886/quellidea_di_dalema_del_partito
link sostituito da:
http://www.europa.dol.it/dettaglio/137886/quellidea_di_dalema_del_partito
ha definito il termine superficiale e volgare. Ho commentato così:

Il termine sarà pure volgare, ma non è affatto superficiale, qualificazione affatto incongrua se la caliamo in un partito e in un Paese bloccati a causa di un tappo gerontocratico. Riporto uno dei miei commenti sul tema in maggioranza pubblicati in calce ad articoli di Federico Orlando, anch’egli severo fustigatore dell’uso del termine: Federico Orlando, che è il più giovane di tutti, è preoccupatissimo per la rottamazione, come l'altro liberale Scalfari. E' solo l'effetto della "cafonaggine della rottamazione"? Se Renzi avesse sbandierato "l’etica del rinnovamento", non se lo sarebbe filato nessuno (anche perché di rinnovamento di solito parlano già i boss politici) ed ora forse non sarebbe il contendente di Bersani. Un effetto lo ha già avuto. Solo nel PD? Può darsi, ma tra gli effetti della "cafonaggine della rottamazione" vuoi vedere che ci sarà anche quello valanga? Piccola o grande, si vedrà. [*]
[*] Tipologia Valanghe
http://www.nivoland.net/ItTipoValanghe.htm    
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137710/il_quinto_no_al_rottamatore
link sostituito da:
http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=137710


Post collegati:

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/berlusconi-renzi-interpretazione.html 

Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html

I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html

Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html 


Se vince Renzi...

18 ottobre 2012
Il clima caldo fa bene ai democrat. Le primarie spingono i sondaggi
Renzi porta l’attacco diretto a Bersani: «Sulle regole mi ha deluso». Il Pd alla soglia del 30 per cento
Rudy Francesco Calvo
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137846/il_clima_caldo_fa_bene_ai_democrat_le_primarie_spingono_i_sondaggi
link sostituito da:
http://www.europa.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=137846


Che ottimismo e buoni propositi, nei commenti... Io, personalmente, rimarrò,  perché ritengo una sciocchezza abbandonare il PD, per una serie di ragioni:
1) anche se - per l'apporto di voti estranei provenienti dal centrodestra o dall'astensione - alle elezioni primarie vince Renzi, i rapporti di forza all'interno del PD rimarranno gli stessi di adesso, almeno fino al prossimo congresso;
2) i voti alle primarie difficilmente si replicheranno nelle stesse proporzioni alle elezioni politiche;
3) la composizione parlamentare del PD, quindi, non ne sarà stravolta in senso liberista o paraliberista (ma per diversi aspetti esiste una sostanziale consonanza sugli obiettivi, differiscono in parte i mezzi per raggiungerli);
4) dunque, il programma del PD avrà in ogni caso una forte influenza della sua componente socialdemocratica;
5) a maggior ragione il programma di governo del centrosinistra, che sarà condizionato dagli altri partiti che ne faranno parte: SEL, PSI, probabilmente IDV e API e forse Radicali Italiani (questi ultimi due inclini al liberismo, ma molto esigui di numero); meno probabilmente (ma questo dipenderà dalla legge elettorale) l’UDC (Renzi ha definito Casini un Gattopardo).

 

Post collegato:

“Se il PD non avesse avuto forza attrattiva invincibile”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2752582.html

I 700+1 conservatori dello status quo

18 ottobre 2012  
Adesso però non fate altri errori  
Stefano Menichini
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137851/adesso_pero_non_fate_altri_errori
link sostituito da:
http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=137851 


Lo scrivo adesso, visto che il dissidio sembra superato.

1) Mi ha meravigliato molto, apprezzandone le doti di coraggio, la richiesta di essere difeso dal partito da parte di D’Alema, affatto incongrua ad un osservatore esterno, poiché il lamentato aggressore è un altro iscritto al PD. Evidentemente, non è un problema appunto di coraggio, ma una sua “pretesa” di identificazione col partito, che appare a noi comuni elettori ed iscritti esagerata se non abusiva, ma che per un politico di lungo corso dev’essere affatto normale.

2) I 700 sostenitori meridionali che hanno scritto la lettera a sostegno di D’Alema, rivendicando il mantenimento del ruolo per sé, probabilmente sono tutti o quasi tutti gli stessi dirigenti locali del PD che tengono sistematicamente chiuse le sedi dei circoli ed impediscono qualunque partecipazione democratica. Sono i conservatori dello status quo. [*] Anch’essi hanno la medesima “pretesa” di D’Alema: di considerare il partito come una cosa personale, una casta chiusa, che si arrocca a difesa quando si tenta di entrarvi, figuriamoci per mettere ordine.

[*] Ma il tappo conservatore caratterizza tutto il PD e l'intero Paese.


Post collegato:

Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html 




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da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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