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Il giocattolo calcio

Non solo la PA, è da riformare da cima a fondo. [1]

Gli togli il giocattolo calcio all’isterico bambino Zamparini, che gli rimane? [2]

E l’“abatino” Rivera, grande campione un po’ sfaticato (sopperiva, col suo gran correre, Lodetti [3]) in questo caso merita appieno l’appellativo di “ragiunat” che gli affibbiò un po’ spregiativamente (a lui e a Sandro Mazzola) il sommo Gianni Brera.

Sono d’accordo con la “proposta” del premier Monti. [2] Ma è anche un problema culturale e quindi di lunga e difficile soluzione. Come è scritto in questa interessante disamina, “Il calcio costituisce ormai una grande industria dell’entertainment che fa da sovrastruttura alla semplice competizione”. [4]

Io ho giocato a calcio (anni '60), nei campionati del CSI, da 14 a 18 anni, e poi talvolta nel torneo aziendale. Me ne sono schifato abbastanza fin da ragazzo (perché già allora lo vedevo come una scuola di slealtà, di imbroglio, di furbizia, di violenza, assurdi i rischi che si correvano nei derby con le squadre dei paesi vicini, rinverdendo le gesta dei loro antichi progenitori, [5] ed alla fine del girone di andata, per disintossicarmi, me ne andavo a giocare a pallavolo, poi verso fine campionato tornavo), da seguirlo molto poco adesso.

Perché, al netto dei compensi astronomici di oggi, è stato sempre così il calcio in Italia, al Sud, al Centro e al Nord; la propensione ad imbrogliare non è affatto un fenomeno negativo recente.

D'altronde, deve far parte - come dire? - costitutiva di questo sport, se il calcio in passato, in Gran Bretagna, è stato talvolta addirittura vietato [6], e l'attuale gioco moderno deriva - pare – in parte da quello praticato, con regole diverse, molto tempo fa a Firenze, in Toscana [7], regione nella quale si svolge il Palio di Siena [8], che ammette qualunque mezzo e mezzuccio, inclusa appunto la corruzione, per ottenere la vittoria. Altro che l'importante è partecipare.

Il bambino isterico Zamparini fa anche disinformazione. E’ talmente ottuso o accecato dal pregiudizio che fa finta furbescamente di non sapere o non si è ancora accorto che il lavoro sporco lo ha fatto non Monti ma Berlusconi (Tremonti), varando in un anno e mezzo, a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010, manovre finanziarie per un ammontare complessivo di 200 mld, addossandone il grosso sul ceto medio-basso e persino sui poveri col taglio feroce della spesa sociale.

Se poi l’isterico bambino Zamparini allude ad Equitalia, egli ignora o fa finta di non sapere che essa opera sulla base della normativa emanata dal Parlamento ed inasprita negli ultimi anni dall'ex ministro del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Infatti, le norme iugulatorie sulla riscossione le ha varate Tremonti, non il centrosinistra con Visco, né Monti [9].

ZAMPARINI: "MONTI SI VERGOGNI"- ''Monti si vergogni''. Reagisce così Maurizio Zamparini alle parole del Premier: "L'unica cosa indegna in questo Paese è che uno come Monti osi dire quello che ha detto: ci sta massacrando, sta distruggendo l'Italia, dice solo delle stupidaggini. Dovrebbe pensare prima di parlare. Prima di dire che bisogna chiudere il gioco del calcio, dovrebbe pensare ai suoi problemi e a tutto quello che sta distruggendo e facendo chiudere lui con i suoi provvedimenti. Sulla seconda sua affermazione sul calcio, poi, Monti dimostra di essere ignorante perchè allo Stato ogni anno le società di calcio professionistiche versano ben 800 milioni di euro".”. 


[1] Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741372.html
[2] Monti: "Il calcio andrebbe sospeso". Zamparini: "Si vergogni"
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/05/29/news/monti_calcio_sospensione-36152168/
[3] Giovanni Lodetti (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Lodetti
[4] “La psicologia del tifoso nella prevenzione del calcio violento”
http://www.silviacalzolari.com/pdf/Psicologia_tifoso.pdf
[5] Zuffa tra Pompeiani e Nocerini (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Zuffa_fra_Pompeiani_e_Nocerini
[6] Calcio (sport) (da Wikipedia).
http://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_(sport)
[7] Calcio in costume (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_in_costume
[8] Palio di Siena (da Wikipedia).
http://it.wikipedia.org/wiki/Palio_di_Siena
[9] Le norme iugulatorie di Equitalia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738891.html

*** 
[4] La psicologia del tifoso nella prevenzione del calcio violento
Firenze, 27 giugno 2007
Dott.ssa Silvia CALZOLARI - Psicologo Criminologo
https://www.yumpu.com/it/document/view/13456003/la-psicologia-del-tifoso-nella-prevenzione-del-silvia-calzolari 
Differenze fra realtà e percezione
• In un numero sempre maggiore di contesti si avverte la presenza di un gap fra ciò che esiste oggettivamente e ciò che viene soggettivamente percepito
• Più specificamente, il rapporto dell’uomo con il proprio mondo fenomenico è tale che tutto ciò che è creduto esiste
Possibili interpretazioni dell’evento sportivo
a) aspetto di attività fisica
b) componente ludica
c) elemento competitivo
d) aspetti disciplinanti e pedagogici
e) dimensione dello spettacolo
f) componente professionale
Rappresentazione sociale dello sport
• E’ il significato della nostra esperienza attribuita ai contesti di vita a determinare la loro rilevanza “realistica” e non la loro esistenza puramente fattuale

• Il passaggio da una dimensione all’altra avviene nella mente del tifoso attraverso un salto cognitivo
• Alcune competizioni non esistono nella mente delle persone solo perché non sono rappresentate
• Nel tifo violento si colpiscono cose o persone non per quello che sono ma per ciò che rappresentano

Comportamenti di massa
• Non sono la semplice somma dei processi psicologici individuali o una loro estensione
• Traggono origine dai processi cognitivi (intraindividuali, interpersonali, situazionali) che ricorrono nei discorsi collettivi
• Rispondono a normative interne del gruppo
• Funzionano secondo dinamiche e schemi primitivi (assunti di base)

Bion - Dinamiche di gruppo
• Il gruppo ha delle modalità di funzionamento tendenzialmente psicotico (regressivo), che permette la drammatizzazione dei vissuti individuali.
• Nel gruppo avvengono “processi psicologici osservabili e descrivibili, stereotipi, comportamenti e sentimenti che indicano l’esistenza di materiale inconscio che il gruppo va elaborando nella prospettiva comune, e illusoria, di trasformare gli oggetti in conflitto in alleati”.

Bion -Assunti di base
• Gli assunti di base sono fantasie gruppali di tipo onnipotente e magico sulla modalità di raggiungimento degli scopi. Coincidono con stati emotivi tendenti ad evitare la frustrazione connessa all’apprendimento dall’esperienza.

Mentre la mentalità del gruppo è il contenitore, gli assunti di base sono il contenuto dell’opinione del gruppo

1) assunto di base di accoppiamento
Convinzione inconscia della necessità di un essere o di unavvenimento futuro per la soluzione dei problemi del gruppo.
Rappresenta una speranza di tipo messianico. Il “figlio” dell’accoppiamento non deve però mai nascere, deve essere una speranza, un desiderio, che per restare tale non si può realizzare.

2) assunto di base di attacco-fuga
Convinzione irrazionale dell’esistenza di un nemico. Il gruppo si sente chiamato a difendersi attaccando o fuggendo; per questo gruppo la sola idea di usare il pensiero o la comprensione è un vero sacrilegio. Ci sarà l’impressione che il benessere individuale non ha importanza fin tanto che il gruppo continua ad esistere. Qualsiasi via che non contempli l’attacco o la fuga sembra inesistente o opposta al bene comune.

3) assunto di base di dipendenza
Convinzione magica che esista un’entità, esterna al gruppo, in grado di soddisfarne i bisogni; ciò significa che viene sempre attribuita ad una persona la capacità di soddisfare tutti i bisogni del gruppo, mentre tutti gli altri sono in attesa di veder soddisfatti i propri. La persona prescelta solleva i membri dalla responsabilità di pensare.

Funzioni del gruppo-tifoseria
• Garantisce un’identità anche a chi non ce l’ha (laboratorio di socializzazione)
• L’identità del singolo coincide con quella del gruppo e viene “gridata” attraverso l’utilizzo di un linguaggio comune e di segni e simboli di riconoscimento
• In situazioni di ambiguità o incertezza il gruppo diventa più coeso e temibile
• Tende a deresponsabilizzare e proteggere il singolo in caso di agire violento

Ruolo dei mass media
• Producono una rappresentazione sociale dell’evento sportivo secondo schemi e cornici di senso proprie
• Trasformano una realtà materiale (fatto sportivo) in un universo di significati in cui campeggiano atleti, pubblico, dirigenti e tifosi, presi da una convinzione comune
• Il calcio costituisce ormai una grande industria dell’entertainment che fa da sovrastruttura alla semplice competizione

Effetti della rappresentazione mediatica sul pubblico
• L’overtalking mediatico continua ad avere effetto nei giorni seguenti all’ evento sportivo e crea morbosità nello spettatore-tifoso
• La contaminazione del calcio-sport da parte del calcio-spettacolo (divismo del giocatore anche al di fuori del campo) ha influenza sulla percezione dell’evento
• E’ in grado di “costruire” delle realtà, con il potere di influenzare le masse e canalizzare l’attenzione su ciò che è più funzionale
• Il gesto atletico viene sovraccaricato e talora distorto

Relazione fra evento-partita ed emozioni del tifoso
• Le emozioni del tifoso (collera, gioia, ostilità, rancore, etc..) sono in funzione degli schemi cognitivi in base ai quali egli ha appreso ad interpretare gli eventi della partita
• Il tifo si trasforma in violenza quando l’agonismo dell’evento sportivo non riesce a realizzare le attese emotive e cognitive che promette in maniera simbolica ai tifosi

Ricerche fra aggressività e spettacolo sportivo
• Le emozioni provocate dalla partita favoriscono le condotte aggressive solo se
queste fanno già parte del repertorio comportamentale delsoggetto
• La teoria catartica afferma che l’aggressività del tifoso rappresenta una compensazione alle frustrazioni
• In realtà la caratteristica del tifoso violento è l’eccitazione emotiva più che la frustrazione
• Il livello di aggressività agita nel pubblico non è direttamente correlata con il livello di aggressività contemplato dal tipo di competizione che si sta svolgendo in campo
• Il gesto violento, che può sembrare subitaneo e isolato, rappresenta in realtà l’evolversi di un percorso progressivo che inizia nella mente del tifoso già molto prima dell’evento-partita

Motivazioni inconsce
• L’ invidia inconscia è alla base della tensione emotiva che accompagna molti tifosi violenti, che si vogliono aggiudicare un pezzetto di spettacolo
• Il divismo/vittimismo degli atleti d’élite alimenta l’aggressività
• Meccanismi difensivi psichici primitivi (scissione, identificazione proiettiva)
• Nel tifo c’è una forte componente di virilizzazione

Elementi situazionali
• Nelle città particolarmente “calde” lo stato d’animo dei cittadini-tifosi risulta fortemente correlato alle vicende della squadra, anche durante la settimana; ciò produce un’attesa che “carica la molla”
• La settimana che precede l’evento fa da incubatrice di molte delle dinamiche che si realizzano la domenica durante la partita
• Il tipo di avversario che si affronta condiziona già in anticipo lo stato d’animo e le convinzioni con cui si va allo stadio
• L’andamento della partita e il comportamento arbitrale svolgono il ruolo di detonatori

Tifoso moderato
• Ha propri valori individuali sul calcio
• Non è interessato ad apparire
• Non cerca conferme del proprio Sé allo stadio
• Non è mosso da problematiche inconsce
• Utilizza simboli positivi di appartenenza alla squadra
• E’ radicato nella cultura e nelle tradizioni del posto
• Ha una forte attivazione emozionale legata all’evento partita,che cessa all’uscita dallo stadio

Tifoso violento
• E’ sempre sostenuto dal gruppo di cui condivide valori e regole
• Ha bisogno e rabbia d’apparire
• Si rappresenta attraverso gli occhi degli altri che gli confermano il proprio ruolo negativo
• Colpisce sempre un proprio simbolo interno quando si scaglia contro qualcuno/qualcosa
• Maschera le proprie intenzioni distruttive dietro espressioni di alti ideali e credo
• E’ sradicato dal tessuto sociale del luogo
• L’impulso violento è indipendente dalla partita ed è presente fuori dallo stadio

Le due facce della sicurezza
• “Security”: indica le misure di sicurezza, protezione e difesa di edifici e persone da attacchi o minacce di varia natura. Si parla di security forces (polizia, esercito, etc.) o security alert (allarmi, supporti tecnologici, etc..)
• “Safety”: indica una condizione, uno “stato delle cose” più stabile (ad es. un posto dove i bambini possono divertirsi), data dalla percezione generale del livello di gradevolezza, vivibilità e coesione sociale di un luogo.

La tessera del tifoso rappresenta uno strumento di sicurezza in grado di soddisfare entrambi gli aspetti:
• da una parte costituisce una misura tecnica esterna che oltre a rendere più sicuro lo stadio è in grado di velocizzare le procedure
• dall’altra è in grado di stimolare nel pubblico atteggiamenti e stili di vita positivi rispondenti ad una cultura della legalità, isolando i violenti

Possibili effetti della tessera del tifoso
• Crea una “rete” intorno al tifoso e interviene sull’ auto-percezione
• Identificando il tifoso, contrasta la “diffusione di responsabilità” tipica del gruppo, restituendola al singolo
• Non viola la privacy ma rafforza il senso di appartenenza e fiducia ad una realtà territoriale
• Tende a circoscrivere e danneggiare la parte della tifoseria violenta, riducendo l’errore di giudizio
• Risponde al metodo edonistico nei confronti del tifoso

Ruoloattivo del tifoso
• Si sente protagonista della buona riuscita dell’evento
• Si sente partecipe di un progetto importante e condiviso
• Si sente rispettato e non solo controllato
• E’ premiato per la sua scelta di buona condotta attraverso un riconoscimento, rinforzando così il proprio comportamento
• Favorisce l’empatia, che contrasta l’antisocialità

Aspetti strategici
• Simbolicamente la tessera rappresenta un’identità positiva che abilita il tifoso a far parte di un patto socialmente approvato
• E’ in grado di interferire con gli schemi cognitivi del tifoso violento, privandolo di alibi e giustificazioni al proprio comportamento
Riduce la paura, concependo un’idea smilitarizzata di stadio, inteso come teatro del calcio, centro di aggregazione sociale per tutti. 


Articoli collegati:
 
05/12/2012 - OLANDA IL GIORNO DOPO AD ALMERE
Arbitro ucciso, lo choc della città-modello
Marco Zatterin
http://www.lastampa.it/2012/12/05/errore/arbitro-ucciso-lo-choc-della-citta-modello-PONGLfLtRnZsmqQnmMhU4H/pagina.html
 
Arbitro uccide giocatore, il pubblico lo decapita
Scritto da: Vincenzo Di Lauro 5 luglio 2013
http://www.zerottonove.it/arbitro-uccide-giocatore-il-pubblico-lo-decapita/
 
Video Rugby: il giocatore simula e la folla ride. La differenza tra il rugby e il calcio
http://www.dotrugby.it/blog/57750/tornei-internazionali/video-rugby-il-giocatore-simula-e-la-folla-ride-la-differenza-tra-il-rugby-e-il-calcio
 
CALCIO - LA STORIA DEL CALCIO
Enciclopedia dello Sport (2002)
http://www.treccani.it/enciclopedia/calcio-la-storia-del-calcio_(Enciclopedia-dello-Sport)/

Giovanni Lodetti, il mediano che giocava con Rivera e i ragazzini: "Oggi sono tutti tristi"
di Gianni Mura
(28 luglio 2014)
http://www.repubblica.it/rubriche/buona-lettura/2014/07/28/news/il_campo_dei_ricordi-90174706/
  

Il senso delle proporzioni

30 maggio 2012

Le polemiche alla larga da quei paesi

Stefano Menichini

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/135019/le_polemiche_alla_larga_da_quei_paesi

 

D’accordo per la sfortuna e la solidarietà, ma suggerirei di evitare espressioni come Paese (o Regione o Provincia) in ginocchio [1], in generale e soprattutto oggigiorno.

Occorre - e conviene anche, in fondo, per il morale - avere il senso delle proporzioni.

Anche Lucia Annunziata, domenica scorsa, non ieri dopo la seconda forte scossa, a “In ½ ora”, ha parlato incongruamente di Paese prostrato.

Pensiamo al Giappone, ad esempio, che non solo è sopravvissuto, ma ha avuto un comportamento persino troppo sobrio, di fronte ad un terremoto, un maremoto ed un severo incidente nucleare, che hanno provocato danni inestimabili e oltre 20 mila morti. [2]


[1] mettere in ginocchio [In funz. di v.tr.]
Sinonimi trovati: imporre, prostrare, strangolare, strozzare, umiliare, vincere || Altri termini correlati: domare, piegare, schiacciare, soggiogare, sottomettere, metter sotto, annientare, battere, debellare, distruggere, sbaragliare, sgominare, sopraffare, stendere, opprimere, rovinare, legare le mani, mettere a terra, impegnare, indebitare, mandare in miseria, mandare in rovina, prendere per il collo, prendere per la gola, prosciugare, ridurre sul lastrico, dissanguare, pelare, spolpare, succhiare, annichilire, fare abbassare il capo, ridimensionare, sconfiggere, costringere, demolire
Contrari trovati: perdere || Altri termini contrari correlati: cedere, essere battuto, essere sconfitto, essere vinto, fallire, soccombere, buscarle, prenderle
http://luirig.altervista.org/sinonimi/dizionario-sin-contrari/index.php?rcn=021514


[2] Terremoto e maremoto del Tohoku del 2011 (da Wikipedia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_del_T%C5%8Dhoku_del_2011

 

Ancora sulla Pubblica Amministrazione, una delle chiavi di volta dello sviluppo del Paese

Il problema non è la definizione normativa e regolamentare formale dell’attività della PA (l’Italia è forse il Paese in assoluto col maggior numero di leggi), ma il suo funzionamento effettivo, sostanziale, concreto, che ne fa – in base alla valutazione comparativa della performance (e il controllo di gestione - peraltro, che io sappia, già introdotto nella PA - potrebbe valutare l’efficacia, l’efficienza, l’economicità e la qualità di singole unità “produttive”) - una delle peggiori burocrazie del mondo occidentale e la variabile critica numero 1 per migliorare la situazione italiana.

Per mia esperienza venticinquennale, anche il settore privato alberga incompetenti, inefficienze, corruzione, ma in misura notevolmente inferiore al settore pubblico e comunque con conseguenze negative macroeconomiche e sulla popolazione molto meno rilevanti.

Date queste premesse, la PA richiederebbe un’attenzione, una cura ed una severità particolari e protratte nel tempo, anziché la solita politica del granchio, un passo avanti ed uno indietro, come è successo con la recente intesa tra il ministero della Funzione pubblica e i sindacati sulla disciplina del lavoro pubblico. [1]

In merito a quest’ultimo punto, riporto uno stralcio di un mio commento del febbraio dell’anno scorso nel blog “Percentualmente” di “Repubblica” [2]:

“PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La PA, a parere degli economisti, è uno dei principali tappi alla crescita economica italiana. Il governo di centrodestra ha varato col ministro Brunetta la riforma (L. 15/2009), mutuandola da idee e proposte del PD (DdL 1223/2006 e DdL 746/2008): trasparenza, valutazione indipendente e benchmarking. Ma ne ha via via annacquato l’attuazione, contraddicendo nei fatti i principi, le regole e gli strumenti affermati nella legge: a) lasciando la CIVIT (l’ente di coordinamento e valutazione) senza risorse e senza poteri, provocando per questo le dimissioni dell’unico membro davvero esperto (Pietro Micheli), che se ne è tornato in Gran Bretagna; b) affiancandole  non un’Agenzia autonoma, ma una “Commissione indipendente (sic) per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, priva di autonomia organizzativa e finanziaria e di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione; c) è scomparso, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l’azione collettiva contro la PA; d) esenta totalmente l’amministrazione della Presidenza del Consiglio, quella dell’Economia e quella della Funzione Pubblica  dall’intera nuova disciplina (!); e) inserisce un sistema di premialità in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo ex ante che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio (!); f) stipulando, il ministro Brunetta, un’Intesa (4 febbraio) con CISL, UIL e UGL, che attribuisce a comitati paritetici dirigenza/sindacati lo stesso compito che il d.lgs. n. 150/2009 aveva affidato agli Organismi Indipendenti di Valutazione, coordinati e orientati dalla Civit (!)”.

E’superfluo ripetere che l’ultima Intesa governo-sindacati ha segnato un’ulteriore tappa della predetta, incoerente, dannosa politica del granchio.

***

Infatti è evidente e facile come fare 2+2 che:

1) se è valida – nella sostanza - la tripartizione suggerita ad Alberto Statera da un funzionario pubblico (cfr. il mio ‘post’ sulla PA [3]): “I dati ufficiali e l'esperienza sembrano confermare la plausibilità della formula '1/3, 1/3, 1/3', proposta anni fa ad Alberto Statera da un funzionario pubblico: un dipendente pubblico ci va e lavora; un altro ci va e non lavora - l'esecrato fannullone; un terzo non ci va affatto - il famigerato assenteista", sono proprio quelli che compongono il terzo che lavora (il bravo insegnante o l’infermiere assiduo e coscienzioso e che prendono la stessa retribuzione degli assenteisti e dei fannulloni) ad avere il maggiore interesse affinché si stabilisca anche nella PA il criterio meritocratico, stabilendo, come nel settore privato, adeguate sanzioni effettive e, inoltre, ad esempio, gli aumenti di merito e gli scatti di carriera – segnatamente dei dirigenti - in base alla “performance” e non alla raccomandazione, il che aumenta lo spirito di emulazione, l’efficienza e la qualità;

2) se è vero, come è vero, che i prezzi dei beni e servizi acquistati dalla PA, dalla siringa alla TAV, a causa, nell’ipotesi migliore del menefreghismo, nell’ipotesi peggiore della corruzione, sono quasi sempre il doppio, il triplo, il quadruplo o anche più di quelli normali di mercato; e che la PA produce distruzione di ricchezza non completando opere costose o non utilizzando, se non per una quota irrisoria, i fondi FAS, è soprattutto nell’interesse generale dei cittadini, in particolare di quelli onesti e dei salariati e pensionati, che si migliori la “performance” degli approvvigionamenti e delle realizzazioni; [4]

3) se è vero, come è vero, che la crisi economica (che è e sarà dura e lunga: almeno 15 anni) sta imponendo ed imporrà sacrifici pesanti a tutti, è nell’interesse, non tanto dei ricchi, quanto del ceto medio e basso (salariati e pensionati, in primis), ripartirli con oculatezza ed equità (proporzionalità e progressività, secondo il dettato costituzionale), cominciando proprio dai corrotti e dai fannulloni, a tutti i livelli!

In conclusione, non riuscire a fare 2+2, neppure in questo caso, opporsi pregiudizialmente al cambiamento e dividersi (lo scrivo da quasi 3 anni e mezzo, dacché frequento il web) è proprio il modo migliore di fare ammuina, quell’ammuina che favorisce i ricchi e i furbi. [5]

[1] I figli ‘pubblici’ ed i figliastri ‘privati’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740663.html 
[2] Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html
[3] Analisi QQ/10 - Pubblica Amministrazione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576028.html
[4] Analisi QQ/19 - Spesa pubblica e revisione della spesa in rapporto alla crescita   
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html
[5] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html


Appendice

 
In ambito PA, qualcosa si muove: questa volta in avanti!
 
IL CASO
Ddl anticorruzione, il Pdl ci riprova. In aula torna la norma anti-Ruby
Sono 37 gli emendamenti del Popolo delle libertà presentati sul disegno di legge da domani all'esame dell'aula della Camera. Rispunta quello che avrebbe l'obiettivo di vanificare il processo milanese a carico di Berlusconi. Il Pd: "Inammissibile":E ne arriva uno per cancellare l'aumento di pena per il reato di corruzione passato in commissione con un blitz del Pd. Il governo introduce il codice etico per gli statali
29 maggio 2012
[…] Codice etico per la pubblica amministrazione. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, arriva un codice etico per i dipendenti. E per chi non lo rispetta scatteranno sanzioni fino al licenziamento per i casi di violazioni più gravi. Chi reca danni patrimoniali alla pubblica amministrazione, violando le regole di comportamento, pagherà inoltre di tasca sua: lo prevede un emendamento al ddl anticorruzione del governo, presentato alla Camera dal ministro Filippo Patroni Griffi. 
"Il governo - si legge nel testo - definisce un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell'interesse pubblico. Il codice contiene una specifica sezione dedicata ai doveri dei dirigenti, articolati in relazione alle funzioni attribuite".
Il codice, approvato con decreto del presidente della repubblica (previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del ministro per la pubblica amministrazione, d'intesa con la conferenza unificata stato-regioni), viene pubblicato in gazzetta ufficiale e consegnato al dipendente che lo sottoscrive all'atto dell'assunzione.
La violazione dei doveri contenuti nel codice, continua la norma, compresi quelli relativi all'attuazione del piano di prevenzione della corruzione,"è fonte di responsabilità disciplinare". La violazione dei doveri"è altresì rilevante ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile ogni qual volta le stesse responsabilità siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti". Violazioni gravi o reiterate del codice "comportano l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 55-quater, comma 1", ossia il licenziamento.
Non possono, inoltre, fare parte anche con compiti di segreteria, delle commissioni per l'accesso o la selezione di pubblici impieghi, i condannati,anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione. […]
http://www.repubblica.it/politica/2012/05/29/news/ddl_anticorruzione_emendamenti_pdl-36159571/
 
Approvato il decreto sulla spending review: un primo passo importante per ridurre gli sprechi della P.A.
contributo inviato da Achille_Passoni il 7 giugno 2012
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2742546
 
SPENDING REVIEW
Tagli agli eccessi della spesa pubblica . I partiti non si mettano di traverso
Alla voce «acquisto beni e servizi» della pubblica amministrazione ci sono 60 miliardi sui quali si potrebbero tagliare gli sprechi
Enrico Marro
04 luglio 2012
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_04/tagli-agli-eccessi-marro_31ffa830-c598-11e1-9f5e-4e0a5c042ce0.shtm
 
La revisione della spesa
Spending review, 5 miliardi di tagli 
per la sanità. Posti letto a rischio
I risparmi in due anni e mezzo. Tra le ipotesi la chiusura degli ospedali con meno di 80 posti letto
04 luglio 2012
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_04/spending-review-sanita-risparmi_99d296de-c5d9-11e1-9f5e-4e0a5c042ce0.shtml
 
Spending review, il comunicato del Cdm
http://download.repubblica.it/pdf/2012/politica/com-spending-review.pdf
 
SPENDING REVIEW
Ospedali, cancellati 18 mila posti letto
Via libera in Cdm al taglio dei tribunali
Il Consiglio dei ministri ha approvato le norme anti-sprechi. Riunione fiume di sette ore, ok solo nella notte. Saranno più che dimezzate le province (saranno 50), molte misure sulla pubbliche amministrazioni. Dal decreto copertura per altri 55mila esodati. A rischio comunque nella sanità circa 18mila posti letto
http://www.repubblica.it/economia/2012/07/06/news/contenuti_bozza_spending_review-38576009/
 
Spendingreview
Guida ai tagli, ecco cosa cambia
Le misure del governo per il taglio della spesa pubblica
http://www.corriere.it/economia/12_luglio_07/guida-ai-tagli-spending-review_e829246c-c7f8-11e1-9d90-c5d49ff3a387.shtml
 
REGIONE SICILIANA E FONDI EUROPEI
Il festival degli sprechi
Tra il 2000 e il 2006 la Sicilia ha ricevuto il quintuplo dei fondi assegnati a tutte le Regioni del Nord messe insieme
Gian Antonio Stella
14 luglio 2012
http://www.corriere.it/editoriali/12_luglio_14/festival-degli-sprechi-stella_151da330-cd76-11e1-bc80-9c2657984b85.shtml
 
Aggiornamento
 
COME SI PUÒ ATTIVARE LA RETRIBUZIONE “A RISULTATO” DEI DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI
UNA GUIDA PRATICA PER FAR FUNZIONARE, NEL SETTORE PUBBLICO, IL MECCANISMO DELL’ASSEGNAZIONE DI OBIETTIVI VERIFICABILI E IL COLLEGAMENTO DI UNA PARTE DEL TRATTAMENTO ECONOMICO CON IL LORO CONSEGUIMENTO EFFETTIVO
Scheda a cura di Sylvia Kranz, esperta in lavoro pubblico locale – 5 giugno 2014
http://newsletters.pietroichino.it/newsletters/_href.aspx?IDn=31&IDe=48242&f=http://www.pietroichino.it/?p=31344
 
 
  
 
 

Gli “ottusi” (= intelligentoni) delle Brigate Rosse

           

SOLIDARIETA’ AL PROF.  PIETRO ICHINO.

 

Per gli “ottusi” (= intelligentoni) [1] delle Brigate Rosse, il capitalismo non lo rappresenta, poniamo, il Sig. Silvio B. (il quale, dopo la “performance” di giovedì scorso[2], è letteralmente sparito dalle prime pagine dei principali media), ma il senatore Pietro Ichino, al quale va la mia piena e sincera solidarietà.

Ps: Anche stanotte (01:39), assieme ad altre 10.000 persone, ho ricevuto puntualmente la sua newsletter.

 

In aula per il secondo processo d'appello

Processo nuove Br, Ichino: «Sono in pericolo, viaggio su un'auto blindata»

L'ideologo Davanzo gli risponde dalla gabbia: «Rappresenta il capitalismo, noi ce ne sbarazzeremo»

28 maggio 2012 | 13:12

 http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_28/processo-nuove-br-davanzo-ichino-brigate-rosse-terrorismo-201362475728.shtml

 

Aggiungo, per completezza, che io non condivido spesso le proposte del sen. Pietro Ichino.

Due anni fa, ho espresso questo giudizio critico in un mio commento ad un articolo su “Europa”:

“I Senatori Pietro Ichino, Tiziano Treu e Cesare Damiano non hanno una grossa "audience" né a sinistra, né nel centrosinistra. Credo, anche basandomi sui commenti dei lettori dei giornali on-line, essenzialmente per due motivi: il primo, perché, quando progettano le loro belle e razionali riforme, si preoccupano di considerare tutte le variabili in gioco, ma poi, quando le traducono in articolati di legge di attuazione, per problemi sì di copertura finanziaria, ma anche per un fatto - come dire? - di cultura, di logica e di etica di fondo nazionale piuttosto stortignaccole e strabiche, omettono sempre una gamba del tavolo: quella di sostituire le tutele e le indennità particolari e selettive dei tanti privilegiati (tra cui quelle dei parlamentari) con quelle universali; il secondo, perché, essendo essi professori dipendenti pubblici (oltre che parlamentari), con tutte le tutele e la sicurezza connesse, sono sempre severi a pretendere dagli altri l'accettazione dei rischi legati ad un 'posto' che non può essere più solo fisso o i sacrifici – quasi sempre iniquamente distribuiti tra privilegiati e non - per l'equilibrio dei conti pubblici”.

 

Dopo di che, però (come ho già scritto qui un anno e mezzo fa, in occasione della stesura della Lettera di PDnetwork [3], discutendone animatamente con un intelligentone che criticava Ichino senza averne lette le proposte, ho fatto tre cose:

 

1. Mi sono iscritto alla newsletter di Ichino (e di Damiano) e ne seguo le iniziative; devo riconoscere che è una persona seria, leale (finora non ha mai votato contro le proposte legislative del PD), più sincera e netta di Tiziano Treu (anch'egli però legislatore pentito), che è (era) molto più incline a fare il pesce in barile.

 

2. Ho “bilanciato”, nel documento di 11 pagine di PDnetwork [3], la propensione del coautore (al 20%) G. Ardizzone a favore di Pietro Ichino, sia aggiungendo le altre tre proposte del PD (maggioritarie, peraltro, nel partito) e chiedendone esplicitamente il coordinamento, sia inserendo una critica esplicita al DdL Ichino, laddove (vedi nota 9) ho scritto: “Sia l'ipotesi Ichino, sia l'ipotesi recente della CGIL non hanno il carattere della universalità ed esprimono un'ottica centrata sulla figura del lavoratore occupato, con un'accumulazione nel tempo di contributi a carico delle imprese, soprattutto, e dei lavoratori; per erogare, in sostanza, sussidi di disoccupazione, la prima per un arco temporale di 4 anni, la seconda di 3 anni; anche il suggerimento del governatore Draghi e la proposta di legge della deputata Marianna Madia hanno entrambi un'ottica parziale e volano basso, disinteressandosi tutti e quattro di milioni di persone che sono forse in situazioni ancora peggiori dei precari, come ad esempio le centinaia di migliaia di OVER 45 (stimati in un milione), la più parte con famiglia a carico, rimasti disoccupati e “troppo vecchi per il lavoro, troppo giovani per la pensione”, che quasi nessuno considera”.

 

3. Ho avuto con lui uno scambio di e-mail (è uno dei pochi parlamentari che rispondono) e sono stato piuttosto severo sul suo modo di comunicare (ha una cattiva stampa a sinistra, talora a torto), suggerendogli – se non se la sentiva di affrontare la genesi profonda della sua effettiva o almeno percepita scarsa empatia (ho scoperto dopo che ha avuto un padre ufficiale ed egli stesso è stato ufficiale) – almeno indirettamente attraverso un corso di marketing, lavorando in particolare, con uno specialista, sulla sua voce, piuttosto querula (la voce rispecchia la parte profonda di ciascuno di noi e quindi è una spia fedele della personalità).

 

Ps:

 

OMAGGIO ALLA MEMORIA DI WALTER TOBAGI.

Anni dopo, come ha rammentato poco fa Radio3, il suo assassino, l’”ottuso” (= intelligentone) Marco Barbone, capo della neonata Brigata XXVIII marzo, col tono di chi si riferisce ad altri, spiegava che nessuno degli obiettivi politici della lotta armata era stato raggiunto.

 

L'anniversario - il giornalista ucciso dalle BR il 28 maggio 1980

Al liceo Parini una targa per Walter Tobagi

Questa sera in scena lo spettacolo tratto dal libro della figlia Benedetta: «Come mi batte forte il tuo cuore»

28 maggio 2012 | 12:07

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_28/targa-walter-tobagi-liceo-parini-benedetta-libro-teatro-batte-forte-tuo-cuore-201364692059.shtml

 

[1] Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.htm

[2] Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html

[3] Lettera di PDnetwork

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html 

[4] Walter Tobagi

http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Tobagi



Post collegati:
 
Finisce lo psicodramma del Sen. Pietro Ichino
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2766400.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/finisce-lo-psicodramma-del-sen-pietro.html
 
Carteggio tra il Sen. Pietro Ichino e me
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762171.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/carteggio-tra-il-sen-pietro-ichino-e-me.html


Cucinare, pulire e crescere i figli vale da un quinto alla metà del Pil

Sempre durante il recupero del miei dati dal blog “Percentualmente”, ho ritrovato questo mio commento che ora riporto volentieri nel mio blog.

 

4 apr 2011

 

Vincesko  4 aprile 2011 alle 16:34

Rifletto sul ruolo delle donne da oltre 15 anni. In base all’osservazione empirica, suffragata da qualche buona lettura, sono pervenuto alla conclusione – l’ho già scritto più volte, anche nel mio blog e qui http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/03/08/le-donne-secondo-listat/– che la donna italiana non è la soluzione, ma il problema, in particolare al Sud (sono meridionale), sia nel ruolo di insegnante che, soprattutto, di madre.

Lo scorso 20 ottobre, a “Linea Notte”, discutendo dell’omicidio di Sarah e commentando il titolo del “Riformista” “Povero maschio”, l’intelligente Dacia Maraini arrivò alla conclusione che al Sud forse (!) vige il matriarcato. Avrei voluto farle osservare che nel Sud il matriarcato c’è da secoli e non ha mai smesso. E’ sufficiente fare una riflessione su chi comanda nelle famiglie, osservando il parentado e la cerchia amicale: nell’80% è la donna, anche se questo spesso viene negato. Il matriarcato, auspicato dal Prof. Veronesi nel suo ultimo libro, è invece nel Sud forse il principale freno al cambiamento, costituito in generale dalla donna, soprattutto come madre ed insegnante. Ma, come ho già scritto altrove, non è casuale, ci sono due motivi: il primo, è un problema di modello: il modello delle figlie femmine è la madre, se la madre è educata male, educherà male i propri figli e le figlie tenderanno inevitabilmente ad imitarla; il secondo, le figlie femmine sono trattate peggio in famiglia, vengono represse di più, anche e forse soprattutto sul versante sessuale (cfr. Sigmund Freud “La repressione delle curiosità sessuali e sviluppo intellettuale”, v. post/1 in calce a questo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2620263.html ), e questo produce inevitabilmente il tramandarsi ed il perpetuarsi di un paradigma educativo repressivo, col corollario (= conseguenza) di “resistenze”: al cambiamento, al miglioramento, individuale e collettivo.

Secondo gli esperti, pare incontestabile il fenomeno che va sotto il nome di FEMMINILIZZAZIONE della società, effetto della perdita di ruolo da parte del padre, a fronte di una prevalenza crescente del ruolo della madre. Questo ribaltamento crescente tra i ruoli padre/madre ha come conseguenza l’affievolirsi del peso della figura paterna nella costruzione della personalità dei maschi, a vantaggio delle femmine. Io, per ragioni di lavoro, ho conosciuto centinaia di femmine meridionali over 22 (ma poche laureate); dalla mia esperienza ho tratto la constatazione di un deficit – talora elevato – del livello medio di autostima.

E’ strano per me che non si riesca a fare 2+2.
1. Da sempre, in Italia, in particolare al Sud, c’è una sorta di tacita divisione del potere: la donna comanda in casa, l’uomo fuori dalla casa.
2. La scarsa partecipazione delle donne – in politica come nel lavoro esterno – rende l’Italia più debole e vulnerabile e condannata ad un più basso tasso di crescita. Succede la stessa cosa, secondo uno studio dell’ONU che ho già ‘postato’ qui, beninteso in più ampia scala, per i paesi arabi e mussulmani in genere.
3. Le quote rosa per iniziare servono, ma sono solo un palliativo; occorre pensare ad un progetto educativo che abbia come soggetto ed oggetto principale le donne-madri (v. http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html ).
4. E’ ingenuo ed inefficace (inefficace = improduttivo di effetti concreti, quindi inutile perdita di tempo), lamentarsi (la lamentela è lo sport nazionale più diffuso, sia degli uomini che, in particolare, delle donne) ed affidarsi alla generosità degli altri, soprattutto degli uomini, in particolare degli uomini politici. E’ la donna-madre-educatrice – assieme alle modalità in cui dispiega il suo ruolo nella famiglia – l’artefice non solo del proprio destino, del proprio ruolo e di quello dei figli/figlie, ma del carattere e del destino dell’intero popolo italiano.
5. Qualunque semplice auspicio di una maggiore collaborazione tra l’uomo e la donna – apprezzabile – non serve a niente: occorre agire, aggredendo le cause determinanti: il ruolo della donna-madre-educatrice (delle responsabilità dell’uomo non impedirei a nessuno di parlare, nel senso che gli darei subito ragione e anche una mano).

PS: Io vivo da 16 anni da single, e per necessità e per scelta (tranne brevi periodi) mi faccio tutto – tutto – da me.

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/04/04/cucinare-pulire-e-crescere-i-figli-vale-da-un-quinto-alla-meta-del-pil/

Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.

           

Recuperando (solo in parte, purtroppo) i dati, persi a seguito della rottura del disco fisso del mio notebook, ho ritrovato questo mio vecchio commento sul blog “Percentualmente”, che volentieri ripropongo ora sul mio blog, in occasione del ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B., il quale, oggi, da bravo bulimico ed in crisi di astinenza da troppo tempo, ci ha fatto sapere, attraverso un lapsus linguae del suo pupazzo per ventriloquo e fedele mamma vicaria, il segretario del PDL Alfano, che egli aspira di nuovo - nientemeno - che alla presidenza della Repubblica.

 

Vincesko 16febbraio 2011 alle 17:46

Nella conferenza stampa di stamattina tenuta dal premier e dal ministro dell’Economia, Berlusconi ha dichiarato che, se il PIL cresce poco, ciò è colpa dei governi precedenti: di quelli degli anni ’80, che hanno creato un debito pubblico enorme, il cui servizio costa 75 mld all’anno; degli ambientalisti, che hanno bloccato la costruzione delle infrastrutture: strade e centrali nucleari, per cui il nostro costo dell’energia è maggiore del 50% a quello della Francia; della Pubblica Amministrazione, pletorica e costosa e difesa dai sindacati. Vorrei osservare che:

1) PIL. Negli ultimi 10 anni il centrodestra (cioè Berlusconi) ha governato per quasi 8 anni; e per quasi 6 anni ministro dell’Economia è stato Giulio Tremonti. E’ sufficiente riportare la serie storica 1999-2010: 1999 = +1,7%; 2000 = +3,6%; 2001 = +1,8%; 2002 = +0,3%; 2003 = +0,0%; 2004 = +1,1%; 2005 = +0,0%; 2006 = +1,9%; 2007 = +1,9%; 2008 = -1,0%; 2009 = -5,0%; 2010 = +1,3%, per ricavarne che Berlusconi (e Tremonti) o è un incompetente o porta iella o entrambe le cose.

2) DEBITO. E’ facilmente verificabile che il debito pubblico è sempre calato con i governi di centrosinistra e sempre cresciuto con i governi di Berlusconi-Tremonti. E’ dell’altro ieri la notizia (fonte Bankitalia) che esso nel 2010 è cresciuto del 4,5%, arrivando al 118% del PIL.
http://www.repubblica.it/economia/2011/02/14/news/bankitalia_nel_2010_debito_4_3_-12441402
http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb08_11/suppl_08_11.pdf
Il debito pubblico è cresciuto durante i governi di centrodestra, come conseguenza dello squilibrio tra le uscite e le entrate e conseguente diminuzione e quasi azzeramento del c.d. “avanzo primario”, cioè la differenza tra le entrate e le uscite prima degli interessi; la spesa, in barba ai proclami ed ai patti di stabilità del ministro Tremonti, è cresciuta in media del 4%.

3) PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La PA, a parere degli economisti, è uno dei principali tappi alla crescita economica italiana. Il governo di centrodestra ha varato col ministro Brunetta la riforma (L. 15/2009), mutuandola da idee e proposte del PD (DdL 1223/2006 e DdL 746/2008): trasparenza, valutazione indipendente e benchmarking. Ma ne ha via via annacquato l’attuazione, contraddicendo nei fatti i principi, le regole e gli strumenti affermati nella legge: a) lasciando la CIVIT (l’ente di coordinamento e valutazione) senza risorse e senza poteri, provocando per questo le dimissioni dell’unico membro davvero esperto (Pietro Micheli), che se ne è tornato in Gran Bretagna; b) affiancandole non un’Agenzia autonoma, ma una “Commissione indipendente (sic) per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, priva di autonomia organizzativa e finanziaria e di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione; c) è scomparso, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l’azione collettiva contro la PA; d) esenta totalmente l’amministrazione della Presidenza del Consiglio, quella dell’Economia e quella della Funzione Pubblica dall’intera nuova disciplina (!); e) inserisce un sistema di premialità in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo ex ante che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio (!); f) stipulando, il ministro Brunetta, un’Intesa (4 febbraio) con CISL, UIL e UGL, che attribuisce a comitati paritetici dirigenza/sindacati lo stesso compito che il d.lgs. n.150/2009 aveva affidato agli Organismi Indipendenti di Valutazione, coordinati e orientati dalla Civit (!).

CONCLUSIONI. Il Dott. Silvio Berlusconi e il Prof. Avv. Giulio Tremonti hanno molte caratteristiche in comune. Entrambi, nei rispettivi ruoli, hanno raggiunto palesemente il loro livello di incompetenza (v. principio di Peter http://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_Peter), ma lo sanno nascondere bene, almeno ai tantissimi gonzi che popolano il nostro Paese; entrambi sono del tutto incapaci di addossarsi colpe e profondamente insofferenti alle critiche ed ai giudizi negativi; possono diventare cattivi, persino spietati e vendicativi verso chi glieli rivolge; entrambi sono affetti da sindrome schizoide, anche se di grado diverso, e, con disinvolta incoerenza, riescono a recitare più parti in commedia, anche opposte: alcune “oniriche”, altre reali; infine, soprattutto, entrambi sono succubi della loro terribile bulimia, che li costringe a fagocitare senza sosta poteri e competenze, che poi sono incapaci di gestire adeguatamente. Per dirla con Eugenio Scalfari: “Ma da quale cielo ci sono piovuti addosso personaggi così calamitosi? Debbono aver colpe assai grandi gli italiani per esserseli meritati”.

  

amato 16febbraio 2011 alle 17:55

Sì, forse il dato più scandaloso tra quelli che lei cita è quello sul debito. Anni di tagli, nelle scuole non ci sono più supplenti, quasi non si fanno più le pulizie, la spesa sociale è arrivata sottoterra, tanto per citare solo un paio delle conseguenze dei cosiddetti ‘risparmi’, e poi scopriamo che non s’è risparmiato un bel niente, che il debito continua a crescere a tasso sostenuto. Ed è sempre colpa di qualcun altro, non c’è dubbio

  

Vincesko 18febbraio 2011 alle 20:31

Che il Sig. Silvio B. sia un incompetente lo testimonia l’ex ambasciatore statunitense Ronald Spogli, che così descrive al dipartimento di Stato il presidente del Consiglio italiano:

“Berlusconi è un incapace, agisce solo nel suo interesse”
http://racconta.espresso.repubblica.it/espresso-wikileaks-database-italia/index.php

 

http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/02/15/pil-il-problema-non-e-la-crisi/

 

Allego: 

Il Sig. SilvioB. ed il suo tallone d’Achille/15

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2629072.html


Articolo collegato:
12 dicembre 2012   Candidature & sondaggi
Il Cavaliere e il professore, uno scontro tra perdenti
Paolo Natale
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139050/il_cavaliere_e_il_professore_uno_scontro_tra_perdenti
dal quale traggo il breve scambio di commenti con l’autore dell’articolo:
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 2:26 
"Berlusconi prima e Monti poi sono entrambi scesi in campo per salvare l’Italia, il primo dalla deriva “comunista”, il secondo dalla deriva degli “anticomunisti”.".
Non mi va di commentare direttamente: col professorone Natale, mi sembra ormai di sparare sulla Croce Rossa. Lo faccio allora indirettamente, allegando un articolo di un esperto delle vicende berlusconiane, linkato in calce al mio 'post':
Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html
[...] "Salvare la roba"
Concetto Vecchio
08 novembre 2011
http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/11/08/salvare-la-roba/
 
da pn inviato il 12/12/2012 alle 10:11 
Gentile MagnaGrecia, lei sa dove sta di casa l'ironia? o siamo diventati tutti grillini?
Con rispetto...
 
da magnagrecia inviato il 12/12/2012 alle 14:21 
Egregio professor Natale, naturalmente l'ho messa in conto, l’ironia, ma francamente non traspare quasi per niente. Se lo rilegge, come ho fatto io stanotte per essere - relativamente – sicuro, anche se la mia intelligenza intuitiva (quasi) infallibile mi aveva già detto di procedere alla pubblicazione…) con spirito autocritico, anche in relazione al parallelo con il serio prof. Monti, messo sullo stesso – proprio lo stesso - piano: quindi a rigore di logica, l'ironia è estesa anche a lui, oso pensare che Lei lo riconoscerà. 
Ma io l’ho fatto, il commento, soprattutto perché, con i milioni di allocchi masochisti che popolano l'Italia (lo attesta il residuo 25% che Lei accredita al PDL), manipolati da un ventennio, oltre che dalla tv, da un bel gruppo di colti e sapienti utili idioti ben retribuiti, abbiamo tutti il diritto-dovere di essere netti, chiari e severi. Sia con loro, forse ancora più colpevoli di lui, sia con il Sig. Silvio B., (talmente sensibile, lui sì, all’ironia, da costituire, questa vulnerabilità, il suo vero tallone d’Achille, cfr. il titolo dei miei 16 ‘post’ del mio blog a lui dedicati), al quale Lei, “stranamente" accredita ancora un incredibile 25% (quando altri gli danno il 13,8% e persino l’11,8%) e (indizio per me, allievo di Auguste Dupin…, importante), accreditava ancora – mi chiesi su quali basi - possibilità addirittura di vittoria non più tardi del luglio scorso, per cui - con ironia e severità- commentai così:
da magnagrecia inviato il 14/7/2012 alle 23:59 
"Ma, insomma, il Cavaliere qualche possibilità di tornare vincente per la quarta volta ancora ce l’ha".
'Sti professoroni, ne sanno una più del diavolo...
Io però sono convinto che neppure Gesù Cristo riuscirebbe a resuscitare un cadavere ambulante come il famigerato mammone amorale incompetente bulimico SB.
“Il ritorno sulla scena politica del famigerato Sig. Silvio B.”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2740761.html
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136025/attenti_al_cavaliere 
Cordialmente,
VB 


 
 





I figli ‘pubblici’ ed i figliastri ‘privati’

           

Ieri, il neo-presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha affermato che la riforma della Pubblica Amministrazione è la madre di tutte le riforme.

Nel post “La Pubblica Amministrazione”[2], ho scritto che essa “è da sempre - se si può dire così - una vera emergenza nazionale. In tutti i saggi in tema di come migliorare l'economia italiana, tra le misure da prendere viene sempre indicato al primo posto il miglioramento dell'efficienza della P.A”.

 

L’intesa tra il ministero della Funzione pubblica e i sindacati sulla disciplina del lavoro pubblico [1] è un esempio preclaro della solita politica del granchio, un passo avanti e uno indietro, e che riafferma il solito doppio standard, perpetuando la distinzione tipica italiana tra figli e figliastri. E che mentalità mammona oltre che corporativa, hanno questi sindacalisti o ex sindacalisti (come il senatore Passoni o l’onorevole Damiano). (Per la cronaca, il ministro Patroni Griffi è un magistrato fuori ruolo).

 

Una volta (fino agli anni ’70), i privilegi dei dipendenti statali rispetto a quelli privati (non licenziabilità, orari ridotti e scarso impegno nel lavoro) erano compensati da più bassi stipendi. Ora anche gli stipendi sono più alti.
Dall’ottima analisi di NoisefromAmerika che ho linkato più sotto emerge la conferma (cfr. il mio ‘post’ sulla PA [2]) che l’aumento del numero dei dipendenti pubblici (+23% nell’ultimo trentennio) si è verificato soprattutto negli Enti locali ed in particolare nella Sanità:
“i) da tre decenni gli organici crescono di circa il 7% ogni decennio;
ii) dal 1990 al 2000 la spesa in € 2010 è addirittura diminuita (nonostante la costante crescita degli organici): complimenti ad Amato, Ciampi e anche a Prodi anzi a Giarda (un protagonista del primo governo Prodi);
iii) l'ultimo decennio ha visto una crescita della spesa del lavoro a € 2010 di 17,6% contro una crescita del Pil, sempre a € 2010 di solo lo 6,3% (nonostante la spesa per lavoro nel 2009 e 2010 sia rimasta praticamente costante in termini nominali al livello 2008; il male è stato fatto nel lustro terribile 2001-2006).
iv) il lordo erogato al personale degli enti locali valeva nel 1980 il 37.8% del totale: nel 2010 è salito al 45,6%. La spesa è aumentata sopratutto negli enti locali (in particolare regioni/sanità). L'elefante nella stanza è il federalismo. Difficile discutere di tagli al settore pubblico senza discutere di federalismo”.

http://noisefromamerika.org/articolo/due-commenti-sfogo-sul-settore-pubblico-aspettando-giarda

 

Allego tre commenti fortemente critici dell'Intesa [3], [4] e [5].

 

[1] Intesa tra Funzione Pubblica e Sindacati

http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/05/intesa-sul-lavoro-pubblico-testo-definitivo.pdf

 

[2] Pubblica Amministrazione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2010/12/08/analisi_qualiquantitative_10_p.html
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2576028.html

 

[3] IL PUBBLICO IMPIEGO
La «controriforma» degli statali
Patroni Griffi firma con i sindacati.
Licenziamenti: niente indennità, solo reintegro
Roberto Bagnoli
5 maggio 2012 | 9:54
http://www.corriere.it/economia/12_maggio_05/controriforma-statali-bagnoli_d251d310-9674-11e1-a8a2-11f8cf758d5e.shtml

 

[4] ACCORDO SUL LAVORO PUBBLICO: ANCHE I PEGGIORI SARANNO PREMIATI
L’INTESA GOVERNO-SINDACATI SULLA DISCIPLINA DELL’IMPIEGO PUBBLICO SEMBRA SEGNARE UNA RINUNCIA ALLA PARTE POSITIVA DELLA RIFORMA DEL 2009
Articolo di Alberto Alesina e Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera il 10 maggio 2012 – In argomento v. anche il mio secondo editoriale telegrafico per la Newsletter n. 199 del 7 maggio 2012 – Posso aggiungere, per completezza d’informazione dei lettori di questo sito, che il ministro della Funzione pubblica intende correggere drasticamente il messaggio che la maggior parte degli osservatori ha tratto dall’Intesa siglata il 3 maggio con i sindacati;resta il fatto, però, che questo è effettivamente il messaggio prevalentemente colto

http://www.pietroichino.it/?p=21123

 

[5] Lavoro / Relazioni Industriali
UNA CONTRORIFORMA PER IL PUBBLICO IMPIEGO
di Luigi Oliveri 08.05.2012
È una vera e propria controriforma del lavoro pubblico l'intesa tra ministero della Funzione pubblica e organizzazioni sindacali. Il nuovo accordo da una parte mira a cancellare definitivamente il sistema di valutazione per fasce. Dall'altra, vuole introdurre deroghe per evitare che si applichino anche ai lavoratori pubblici le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori previste dalla riforma Fornero. Si rischia così di creare un dualismo insanabile tra lavoro pubblico e privato, rafforzando le tutele del primo, mentre si cerca di flessibilizzare il secondo.
[…] Patroni Griffi e i sindacati si stanno assumendo la responsabilità di scavare un solco profondissimo e di creare un dualismo insanabile tra lavoro pubblico e privato, rafforzando le tutele del primo, mentre si cerca di flessibilizzare il secondo. […]

http://www.lavoce.info/articoli/-lavoro/pagina1003054.html

Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel

 
16 maggio 2012
Cresce solo la Germania. L’Italia è in recessione, Monti gioca le sue carte
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134717/cresce_solo_la_germania_litalia_e_in_recessione_monti_gioca_le_sue_carte

 
La crisi economica, scoppiata in USA nel 2008, ormai dura in Europa da quattro anni, in particolare nei Paesi periferici e mediterranei. Essa investe ormai anche Paesi forti come la Francia e l’Olanda. Fa eccezione soltanto la Germania, che può contare su esportazioni cospicue di qualità ed un costo del denaro prossimo allo zero.
 
A differenza degli USA, le cui autorità politiche e monetarie hanno letteralmente inondato l’economia interna con una massa enorme di dollari, l’Europa, su imposizione della Germania, e stante il limite statutario della BCE [1], ha innescato un circolo perverso crisi finanziaria --> salvataggio delle banche --> misure di rigore (minore spesa pubblica e maggiori imposte, riduzione del credito) --> crisi economica e dell’occupazione/recessione (calo del PIL/diminuzione delle entrate fiscali/crollo dei consumi) --> peggioramento del rapporto debito/PIL ed aumento - sotto la spinta di capitali speculativi enormi - dello spread, del costo del denaro e dell’onere per interessi --> ulteriori manovre correttive, ecc. ecc.
 
In attesa che il cambiamento politico, cominciato in Francia, continui in Italia ed in Germania e determini un sostanziale cambio di rotta da una politica economica neo-liberista ad una socialdemocratica, ma questo processo richiede tempo, il problema andrebbe diviso in due parti: la prima parte riguarda il varo di misure anticrisi; la seconda attiene al varo di nuove misure di regolamentazione dei mercati finanziari.

Nel primo caso, si tratta di reperire risorse congrue conferite dagli Stati in proporzione alle rispettive quote nella BCE, sia per finanziare ad esempio progetti europei in infrastrutture (v. [12] “EuroUnionBond per la nuova Europa” di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html ); sia per aiutare - in una visione solidaristica dell'UE - gli Stati in difficoltà ed evitare il rischio concreto di un devastante effetto domino, finanziando in misura congrua il fondo salva-Stati, oppure, ancora meglio, e/o modificando lo statuto della BCE in linea con quello di tutte le banche centrali (non solo difesa dei prezzi, ma anche crescita economica e dell'occupazione). E questo significa scontrarsi con l'egoismo, le paure e la renitenza dei tedeschi a mettere mano al loro portafoglio. E quindi almeno in parte si può comprendere.

Nel secondo caso, invece, si tratta di separare le banche commerciali da quelle d'investimento (com’è stato per 70 anni dopo la crisi del 1929), [2] controllare i 'capitali-ombra' (come rammentato recentemente dal presidente della BCE, Mario Draghi), [3] togliere urgentemente agli speculatori gli strumenti di offesa ai bilanci pubblici (v. ad esempio il "Regolamento UE 2012 per le vendite allo scoperto", che andrà in vigore soltanto dal prossimo primo novembre [4]), e last but not least far pagare alla finanza - responsabile della crisi - almeno una parte del costo del risanamento attraverso l'introduzione di una tassa minima dello 0,05% sulle transazioni finanziarie (TTF), già approvata, nel lontano marzo 2011, dal Parlamento europeo [5]. E questo significa toccare i ricchi e, per la cancelliera Merkel, mantener fede finalmente alle promesse già fatte da lei da molto tempo (fine 2010), più volte ribadite (assieme all’ex presidente francese Sarkozy), ma non ancora mantenute.
E questo, francamente, non si comprende affatto.
 
[1] http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html 
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act                                                     
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, vigeva la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.  
[3] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" – 21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[4] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html  
[5] http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2606972
[Il link non è più attivo, v. Appunto sulla Tassa sulle transazioni finanziarie  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758893.html].


Post collegati:

Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html 

"Processo al potere": la leadership di Angela Merkel - L'integrale
11 MAGGIO 2016
http://video.repubblica.it/politica/processo-al-potere-la-leadership-di-angela-merkel-l-integrale/239150/239061





Le norme iugulatorie di Equitalia

           

Si parla molto, in questi mesi e settimane, di suicidi, anche di imprenditori, causati dalla crisi economica, dall’assenza o insufficienza di provvedimenti per la crescita, dal ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e dai metodi vessatori di Equitalia, oggetto per questo di numerosi attentati. [1]

 

Premesso che anche io ho attualmente piccoli problemi con Equitalia soprattutto per multe vecchissime, mai notificatemi o notificate all’indirizzo errato, di cui con qualche difficoltà e molta lentezza sto ottenendo la revoca dagli Enti emittenti la cartella, faccio alcune osservazioni:

1) Equitalia è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi. Il Gruppo Equitalia si compone delle società Equitalia S.p.a. (capogruppo), Equitalia Servizi, Equitalia Giustizia e di 3 Agenti della riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (Sicilia esclusa, la cui società si chiama Riscossioni Sicilia S.p.A.). […]”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Equitalia

2) Al netto delle indubbie disfunzioni interne, di cui paghiamo noi le conseguenze, Equitalia opera sulla base della normativa emanata dal Parlamento ed inasprita negli ultimi anni dall'ex ministro del governo Berlusconi, Giulio Tremonti.

Infatti, le norme iugulatorie sulla riscossione le ha varate Tremonti [2], non il centrosinistra con Visco, né Monti [3].

3) Io sono miscredente, ma parafrasando la massima cristiana, cerco sempre ed inviterei tutti, perciò, nel caso in esame, a dare al governo Montiin carica da soli 6 mesi, quel che è di Monti ed al governo Berlusconi-Tremonti, che ha governato in 8 anni degli ultimi 10, quel che è di Berlusconi-Tremonti, incluse le scelte di sprecare i soldi nell'abolizione dell'ICI sulla prima casa dei ricchi e dei più abbienti (2,5 mld), nel salvataggio Alitalia (3,1+2 mld di ammortizzatori sociali), nel doppio G8 (0,5 mld), nel trattato Italia-Libia (5 mld $ in 20 anni), nell'abnorme aumento della spesa "beni e servizi" (oltre 10 mld in più all’anno), anziché di utilizzare questi soldi in misure anticrisi.

 

Come utile complemento e per un veloce ripasso, ripropongo per gli smemorati e quelli duri di orecchio questo mio commento del 12.5 su “Europa”:

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134628/il_paese_che_non_vuole_cambiare 

link sostituito da:

http://europa.118.aws.dol.it/dettaglio/134628/il_paese_che_non_vuole_cambiare 

 

da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 12:14

Tre osservazioni fattuali:

1) Importi delle manovre ed Equità. Il governo Monti ha varato una manovra di circa 30 mld lordi (10 sono stati “restituiti”) ed è stato più equo del precedente governo distribuendo i sacrifici su TUTTI gli Italiani (infatti ora si lamentano tutti). Manca solo un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni.

Il governo Berlusconi ha varato manovre per 200 mld in un anno e mezzo (a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010), addossandone il grosso sui ceti più deboli, senza voce o con una voce flebile per le orecchie crudeli dei Tremonti e dei Sacconi, e persino sui poveri, avendo tagliata del 90% la spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (disabili, disoccupati, anziani, minorenni a rischio, ragazze-madri, matti, ex drogati, ex carcerati, LSU, ecc.); ha tagliato della metà la spesa per il personale precario della pubblica amministrazione, congelato gli stipendi pubblici e procrastinato di 12 mesi l’erogazione della pensione, anche per i 65enni inattivi (a reddito zero). Senza toccare (tranne per il ripristino delle norme antievasione fiscale che aveva subito abrogato nel 2008) tutti i redditi privati, inclusi quelli dei miliardari e quelli dei giornalisti (i vari Belpietro, Sechi, Porro, Bechis, coadiuvati persino da alcuni di sinistra come Mineo e Menichini, scatenarono una vera e propria canea contro il contributo straordinario di solidarietà sui redditi maggiori di 90 mila €, che avrebbe colpito le loro tasche, ed infatti. a differenza dei poveri cristi che non hanno santi in paradiso, colpiti ferocemente dai vari provvedimenti di risanamento, ottennero che la soglia di reddito venisse elevata a 300 mila €).

2) Disinformazione. Quello italiano è un popolo di allocchi, che quasi sempre si ferma alla superficie. Il governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi era maestro di DISINFORMAZIONE (menzogne, reticenze, ribaltamento della verità). Sacconi e Tremonti non a caso capeggiavano la classifica dei ministri per gradimento degli Italiani con oltre il 60%. Il governo Monti (forse) dice persino troppo (in particolare alcuni ministri…). Non conta balle. E non scalda i cuori (Placebo di Peter: Un grammo di immagine vale più di un chilo di fatti).

3) IMU. L’affermazione del premier Monti che l’abolizione dell’ICI sulla prima casa fu un errore, segnatamente – aggiungo io - sulla prima casa dei ricchi e dei più abbienti decisa dal governo Berlusconi (-2,5 mld), è stata quasi un’ovvietà (v.più sotto "Il piagnisteo per l’IMU", nota 1).

Ho detto ‘quasi’, per lisciare un attimo (soltanto un attimo) il pelo anch’io alla particolare avversione degli Italiani (acclarata da sondaggi) verso quell’imposta.

Avversione strumentalizzata dal furbo Berlusconi, che ne fece il suo cavallo di battaglia propagandistico in campagna elettorale.

La conseguenza fu – oltre a rendere l’Italia un caso unico al mondo di esenzione dalla fiscalità comunale della prima casa e di abolizione da parte di un partito federalista dell’unica imposta federalista - un buco complessivo annuo di 3,7 mld nelle casse dello Stato, proprio nel periodo critico della terribile crisi economica mondiale.

La storia ora si ripete con l’IMU, alimentata colpevolmente dai media, che arrivano a considerare insostenibile un gravame di poche centinaia di € all’anno (va molto, molto peggio ai non proprietari che devono pagare l’affitto, ma nessuno ne parla) e addirittura a definire difficilissimo (sic) il calcolo dell’imposta (qui un sito che lo fa gratuitamente). Che Paese, è l’Italia.

Il piagnisteo per l’IMU – 08-05-2012

http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/05/08/il_piagnisteo_per_limu.html  

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738170.html

 

Allego:

 “In media, il prelievo IMU sull’abitazione principale sarà pari a 235 euro”

Nel question time di ieri, il Viceministro all’Economia Grilli ha difeso l’imposta, parlando di gettito di 3,4 miliardi, a fronte dei circa 3 dell’ICI

Michela DAMASCO

Giovedì 10 maggio 2012

http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_380562.aspx

 

N.B.:Il mancato introito dell’ICI sulla prima casa è stato di circa 3,7 mld all’anno (l'ex ministro Tremonti ha recentemente parlato di 3,5 mld).

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134636/ridateci_la_fase_uno

 

[1] Fisco: Befera, 250Attentati a Equitalia,70 Solo In Gennaio

http://it.finance.yahoo.com/notizie/fisco-befera-250-attentati-equitalia-122009028.html 

[2] Norme principali emanate dal governo Berlusconi in tema di riscossione:

L. 122/2010. Novità in materia di avvisi di accertamento e di riscossione delle imposte sui redditi e dell'IVA (art. 29 co. 1 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito nella L. 30.7.2010 n. 122).

4 SISTEMA DI RISCOSSIONE COME RIFORMATO DALDL 78/2010 CONVERTITO

Con le modifiche apportate dal DL 78/2010, l'avviso di accertamento e il contestuale provvedimento di irrogazione delle sanzioni dovranno contenere anche l'intimazione ad adempiere entro il termine per la presentazione del ricorso.

L'art. 29 co. 1 del DL 78/2010 convertito nella L. 122/2010, derogando alle disposizioni in materia di riscossione a mezzo ruolo, ha disposto che gli avvisi di accertamento, ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA:

saranno esecutivi decorsi 60 giorni dalla loro notifica;

dovranno contenere l'intimazione a pagare le somme previste entro il termine per la presentazione del ricorso, quindi, nella maggior parte dei casi, entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento.

Viene meno, pertanto, la necessità della notifica della cartella di pagamento ai fini del versamento delle somme contestate nell'accertamento stesso. […]

http://www.studiopenna.it/news-eventi/429/novita-in-materia-di-avvisi-di-accertamento-e-di-riscossione-delle-imposte-sui-redditi-e-dell-iva-art-29-co-1-del-dl-31-5-2010-n-78-convertito-nella-l-30-7-2010-n-122-.html

L. 106/2011. Le novità della Legge n. 106/2011 –nuovi limiti all’iscrizione di ipoteca sull’abitazione principale; obbligo di comunicazione; decisione sulla sospensione entro 180 giorni; esonero dalle spese di cancellazione del fermo.

http://www.indebitati.it/fermo-amministrativo-ipoteca-esattoriale-nuove-soglie-minime/

[3] Norme emanate dal governo Monti:

Riscossione e rateizzazione: da Equitalia al DL semplificazione (DL 16/2012)

Novità sulla riscossione e rateizzazione dei debiti fiscali vengono da una direttiva di gruppo di Equitalia e dal recente decreto sulla semplificazione fiscale

http://www.investireoggi.it/fisco/riscossione-e-rateizzazione-da-equitalia-al-dl-semplificazione/



Post collegato:

Il lavoro‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html   
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/07/17/il_lavoro_sporco_del_governo_b.html

 

Magistrati fuori ruolo, il governo va sotto e il PD purtroppo si astiene

           

Riporto un grafico che illustra i flussi elettorali delle ultime elezioni amministrative, dal quale si ricava che ben il 24,3% dei voti M5S provengono dal PD:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2012/05/08/pop_mannheimer.shtml 

Forse anche a causa di decisioni analoghe a questa (è vergognoso che il PD si sia astenuto!):

PARLAMENTO

Magistrati fuori ruolo: Il governo va sotto

Sì all'emendamento Giachetti (Pd) che prevede il distacco solo per dieci anni, e con una pausa in mezzo di cinque. Niente doppi stipendi. Polemica col Pd: "Umiliante che il mio partito si sia astenuto"

08 maggio 2012

ROMA - Passa nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia l'emendamento del democratico Roberto Giachetti sui "fuori ruolo" dei magistrati ordinari. Il governo, che aveva dato parere contrario, prima con Nitto Palma e poi con il guardasigilli Paola Severino, è andato sotto.

La proposta prevede che i magistrati (ordinari, amministrativi, contabili, così come gli avvocati dello Stato) possano rimanere fuori ruolo solo per dieci anni, ma con un intervallo, in mezzo, di cinque anni. La proposta prevede anche che il fuori ruolo si porti nel nuovo incarico il trattamento dell'amministrazione di appartenenza e che non potrà cumulare il doppio stipendio.

L'emendamento Giachetti è stato votato da tutti i gruppi. Ad astenersi sono stati gli esponenti del Pd, ad esclusione di Paola Concia e Rita Bernardini, secondo quanto viene riferito.
"Ci sono voluti sei mesi di attesa e la grande mortificazione che la proposta sia passata all'unanimità con l'astensione del Pd".

http://www.repubblica.it/politica/2012/05/08/news/magistrati_fuori_ruolo_il_governo_va_sotto-34704679/  

 

Una proposta di taglio alla spesa pubblica

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738168.html

 

Riporto la e-mail che ho appena inviata all’On. Donatella Ferranti, capogruppo PD nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia

 

ferranti_d@camera.it

Oggetto: Astensione del PD sull'emendamento Giachetti

Gentile On. Ferranti,

Sono un elettore del PD ed un iscritto di PDnetwork.

Avendo io partecipato alla campagna iniziata da "Report" sullo scandalo del doppio stipendio ai magistrati fuori ruolo, diffondendola su PDnetwork ed inviando poi un appello al Segretario Bersani [*], sono rimasto molto sorpreso e contrariato dell'astensione del PD sull'emendamento Giachetti. Spero che Lei, quale capogruppo PD in Commissione, sia così gentile da spiegarne il motivo, che provvederò a pubblicare su PDnetwork.

Cordialmente,

(firma)

[*] APPELLO AL SEGRETARIO BERSANI PER CANCELLARE LO SCANDALO DEL DOPPIO STIPENDIO AI MAGISTRATI FUORI RUOLO

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2661354

 

Aggiornamento:

 

Pubblico la risposta dell’On. Donatella Ferranti e le repliche mie e sue:

 

From: "Mattia Morandi" <morandi_m@camera.it>

Date: Tue, 8 May 2012 17:45:21 +0200

To: ferranti_d@camera.it

Subject: Corruzione, Pd: emendamento Giachetti? riguarderà so lo poche decine di magistrati

Corruzione, Pd: emendamento Giachetti? riguarderà solo poche decine di magistrati

Ferranti e Giovanelli: stiamo lavorando ad intervento organico e risolutivo per fuori ruolo

“Sebbene l’emendamento Giachetti ponga un problema importante e metta in evidenza la questione della disciplina degli incarichi dei magistrati ‘fuori ruolo’ non è risolutivo del problema. Per queste ragioni il Pd si è astenuto oggi in commissione”. Così Oriano Giovanelli e Donatella Ferranti spiegano le ragioni dell’astensione del Gruppo del Pd sull'emendamento approvato oggi nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. “Il lavoro parlamentare – spiegano i democratici - ha permesso di approfondire notevolmente un tema che non era mai stato affrontato in modo adeguato e sistematico. I ministri Severino e Patroni griffi, rispondendo ad una nostra precisa richiesta, hanno reso noto al Parlamento una mole consistente di dati sul numero e la tipologia dei fuori ruoli presenti tra i magistrati, ordinari, amministravi, contabili e tra gli avvocati dello stato”.

“Hanno inoltre presentato tutte le tipologie di incarichi che attualmente vengono considerati compatibili anche con l’esercizio della giurisdizione. Ne è emerso un quadro molto complesso, regolamentato da normative che si sono stratificate nel tempo e che evidenzia la presenza di possibili conflitti di interesse  che minano i principi di trasparenza e di separazione delle funzioni. Per questo avevamo ritenuto opportuno delegare il Governo ad una riforma organica della materia  prevedendo, per legge, la tipologia degli incarichi che i magistrati possono ricoprire in posizione di fuori ruolo, i tempi massimi del collocamento fuori ruolo, le indennità, nonché una disciplina rigorosa volta a evitare il contemporaneo esercizio del ruolo di giudice e di altre funzioni politiche, amministrative o istituzionali. Ecco perché abbiamo giudicato l’emendamento Giachetti parziale e non risolutivo. Si tratta infatti di un intervento che riguarderà poche decine di magistrati. Siamo già in contatto con le altre forze politiche per una riforma organica ed equilibrata che affronti il problema a 360 gradi senza lasciare vuoti normativi”.

Roma, 8 maggio 2012

**********************************

Mattia Morandi

UfficioStampa Pd - Camera

Cell. 338-7963390

Tel. 06-67603431

Fax 06-6787480

 

La mia replica:

 

Gentile On. Ferranti,

La ringrazio per la risposta (comunicato PD). Io non amo molto i detti e i proverbi (ce ne sono sempre almeno due, opposti, che si attagliano alla medesima situazione), ma mi permetto di replicare, icasticamente, con due di essi.

Il primo (pare sia scritto nella Bibbia) recita: “Il meglio è nemico del bene”, soprattutto se si pone mente al fattore tempo, visto che l’attuale XVI legislatura si avvia al termine.

Il secondo è tratto dal vernacolo napoletano e recita: “ ‘A sai longa ‘a canzone” (è un detto napoletano e si riferisce a chi per evitare l’evidenza dei fatti, o per non volere affrontare un argomento su cui deve spiegarsi, si scansa parlando molto senza dire niente di concreto, raccontando una lunga novella).

Infine, non me ne voglia (non faccio parte della affollatissima schiera dei critici “a priori” dei politici e valuto razionalmente caso per caso le responsabilità), se rilevo che, avendo subodorato – data l’illogicità apparente della decisione dell’astensione in un periodo di crisi dura e di nota ipersensibilità dell’elettorato su tali temi – una qualche forma di conflitto d’interessi, ho guardato, dopo averLe inviato la mia e-mail, la Sua scheda personale, dalla quale risulta la Sua professione di magistrato, che presumibilmente, com’è quasi naturale, deve forse avere, se non determinato, almeno condizionato la Sua scelta.

La informo, affinché Lei possa eventualmente scrivere in questi due siti, che pubblicherò oggi la Sua risposta (comunicato UfficioStampa PD) e la mia replica sia in Pdnetwork, sia su “Europa” online.

Cordialmente,

(firma)

 

Riporto, di seguito, la replica dell’On. Donatella Ferranti e quella mia:

 

Mi spiace che lei legga cosi il nostro voto .la pregherei di valutare prima gli emendamenti a ns firma;non condivido leggi demagogiche e di facciata ; quanto alla mia carriera di 28 anni di magistrato di cui oltre 20 nella giurisdizione credo di non avere nulla di cui vergognarsi ,anzi !! Ho svolto un periodo di fuori ruolo al csm come segretario generale ,secondo quanto previsto dalla legge e al servizio delle istituzioni . Credo che ben altre dovrebbero essere le critiche ai parlamentari ..in ogni caso i ns voti. In commissione sono stati concordati responsabilmente con il gruppo e i partito ,Giovannelli oriano come lei sa e' responsabile forum p.a. Del pd e non e' magistrato !.cordiali saluti donatella ferranti

 

Gentile On. Ferranti,

Prima di scriverLe, ieri sera, ho cercato - come mi preoccupo di fare sempre prima di esprimere giudizi - di documentarmi nel sito Parlamento.it, ma purtroppo non sono riuscito a trovare niente.

Non conosco bene l’onorevole Giachetti, ma, per aver seguito in passato tramite “Radio Radicale” i lavori parlamentari, mi sembra un parlamentare preparato. D’altra parte, alcuni parlamentari PD – è vero, o radicali o filo radicali, e quindi con una certa avversione verso la magistratura - hanno votato a favore.

Per quanto riguarda le leggi demagogiche e di facciata sono d’accordo con Lei (vedi l’abolizione delle province o il trattamento economico dei parlamentari: legga ad esempio questo mio commento proprio di stanotte, nickname magnagrecia, in calce all’articolo di Federico Orlando su “Europa”):

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134563/due_turni_la_vera_cura

La mia critica non era rivolta alla Sua persona e a tutta la Sua attività, che non conoscevo affatto (se nota, ho inserito apposta l’inciso “com’è quasi naturale”, per indicare una qualche propensione di ordine eminentemente psicologico di cui possiamo essere vittime tutti), ma ad un singolo atto, che almeno apparentemente negava l'eliminazione di un privilegio scandaloso (mi riferisco al doppio stipendio, soltanto recentemente ridotto del 75% dal decreto "salva-Italia", ed al quale, tranne un solo caso, nessun magistrato ha mai rinunciato in passato), del quale forse si sono sottovalutate le conseguenze sull’opinione pubblica, in un periodo molto delicato.

Per quanto riguarda, infine, il gruppo e il partito, la considero – beninteso non la Sua lealtà, ma l’assenso di questi ultimi – per ora un’aggravante: si può sbagliare anche in tanti (purtroppo è già successo in passato).

Cordiali saluti,

(firma)

 

A stretto giro, mi è pervenuta la replica dell’On. Donatella Ferranti: 

 

La ringrazio dell'attenzione ma le cose non stanno cosi' .spero che l'iter parlamentare mi consenta di provarlo. Saluti donatella ferranti

 

 

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