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Il potere delle donne

 
"Le donne si sono trasformate in un'arma..."
Buona lettura, con Tolstoj
Mariella Gramaglia
http://www.ingenere.it/articoli/le-donne-si-sono-trasformate-unarma-buona-lettura-con-tolstoj

 

Misoginia? Le donne si vendicano? Spunti interessanti per formulare alcune osservazioni “scomode”.

Parallelamente alle donne (di solito quelle più dotate fisicamente) che si fanno scientemente o istintivamente – allora come ora - oggetto di amore e di piacere dei maschi, seducendoli e ricavandone denaro e agiatezza, ma che in ogni caso costituiscono una minoranza del genere femminile, esiste la maggioranza delle donne che subiscono – allora come ora, o forse, chissà, ad esclusione dell’attuale generazione più giovane – un’educazione repressiva in famiglia, che si dispiega in primo luogo in campo sessuale, molto più che per i maschi. Con le seguenti conseguenze:

- quella segnalata da Freud (che, si sa, era un po’ fissato per la sessualità…), di uno sviluppo intellettivo ridotto ([1], post/1);

- un’altra, di coltivare e tramandare il codice mafioso e la cattiveria; [2]

- infine, quella – fondamentale - di condizionare negativamente l’educazione, come madri, dei figli e, come insegnanti, degli allievi. [3]

 
[1] Curiosità sessuali represse e sviluppo intellettuale/8
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597394.html
[2] Lucia Riina e il lapsus freudiano capovolto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790748.html
La malvagia Lady Macbeth
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2770039.html
[3] Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html
 

ANALISI QUALI-QUANTITATIVE/25 - La ricchezza delle famiglie - 2010, 2011 e 2012

 

Riporto le statistiche relative alla ricchezza delle famiglie italiane elaborate annualmente dalla Banca d’Italia nel mese di dicembre, riferite all’ultimo triennio.

Segnalo la strana reticenza della Banca d’Italia sulla distribuzione della ricchezza delle famiglie italiane nella statistica relativa al 2012, in cui mancano sia i dati che la nota esplicativa che la tavola relativi alla distribuzione della ricchezza netta, inclusa la percentuale della ricchezza detenuta dal decile più ricco, che è stata una variabile citatissima negli ultimi anni.

Sarebbe stato invece interessante sapere se, dopo un quinquennio di crisi economica, a fronte di una diminuzione della ricchezza totale sia a prezzi correnti, sia ancor più a prezzi costanti, tale calo abbia riguardato anche il decile più ricco o invece, come risulterebbe dall’aumento delle disuguaglianze, sia in Europa che in Italia che nel resto del mondo, gli Italiani ricchi si siano ulteriormente arricchiti, sia in termini relativi che in termini assoluti. A conferma del fatto che il costo enorme del risanamento dei conti pubblici, pari a 330 mld nella scorsa legislatura, è stato pagato in grandissima parte dai non ricchi. [*]

Informo che ci sono discrepanze nei dati, riguardanti la stessa voce e lo stesso anno, tra i vari Bollettini (vedi ad esempio il dato della ricchezza netta per famiglia relativo al 2011 nelle tavole conclusive).

[*] http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

 

 

Riepilogo ultimo triennio (a prezzi correnti):

………………………………………………..2010…..2011…..2012

Ricchezza totale lorda (mld)……………….…9.525…..9.519…..9.437

Ricchezza totale netta (mld)…………….……8.638…..8.619…..8.542

Ricchezza netta pro capite (K€)………...….….142……..142…….143

Ricchezza netta per famiglia (K€)……………..367……..352…….357

Ricchezza del decile più ricco (%)……......….44,9…….45,9……..?

Attività reali (mld)……………………….......5.925…...5.978…..5.768

Attività reali (%)…………………………......62,2..…..62,8…..…61,1

Abitazioni (mld)………………………..........4.950…...5.027…..4.833

Abitazioni per famiglia (K€)…………………..200…....200……...201

Attività finanziarie (mld)…….……………...3.600……3.541…..3.670

Attività finanziarie (%)………………….…...37,8……..37,2……38,9

Contanti, Depositi bancari e postali (mld)….1.087…....1.091…..1.149

Titoli di Stato (mld)………………………......155….…..184…….185

Passività (mld)………………………………..887….…..900…….895

 

2010

La ricchezza delle famiglie italiane – anno 2010, n. 64 – 14-12-2011

LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE – 2010

I PRINCIPALI RISULTATI

· Alla fine del 2010 la ricchezza lorda delle famiglie italiane era pari a circa 9.525 miliardi di euro, corrispondenti a poco meno di 400 mila euro in media per famiglia. Le attività reali rappresentavano il 62,2 per cento della ricchezza lorda, le attività finanziarie il 37,8 per cento. Le passività finanziarie, pari a 887 miliardi di euro, rappresentavano il 9,3 per cento delle attività complessive.

· Fra la fine del 2009 e la fine del 2010 la ricchezza netta complessiva a prezzi correnti è rimasta invariata; a prezzi costanti (utilizzando il deflatore dei consumi) si è ridotta nell’ultimo anno dell’1,5 per cento. Dalla fine del 2007, quando l’aggregato ha raggiunto il suo valore massimo, il calo è stato pari al 3,2 per cento.

· Alla fine del 2010, la ricchezza in abitazioni detenuta dalle famiglie italiane era stimata in circa 4.950 miliardi di euro. In termini nominali la ricchezza abitativa è aumentata dell’1 per cento rispetto alla fine del 2009 (-0,5 per cento in termini reali).

· L’aumento delle attività reali (1,1 per cento) è stato compensato da una diminuzione delle attività finanziarie (0,8 per cento) e da un aumento delle passività (4,2 per cento).

· A fine 2010 circa il 35 per cento dell’ammontare dei titoli depositati presso le banche italiane da famiglie residenti era riferito a conti titoli di valore complessivamente inferiore a 50 mila euro; i finanziamenti erogati alle famiglie di importo compreso tra 30 mila e 75 mila euro rappresentavano il 20 per cento circa del totale; quelli compresi fra 75 mila e 250 mila euro erano il 56 mentre il restante 23 per cento era ascrivibile a finanziamenti di importo superiore a 250 mila euro.

· Secondo stime preliminari, nel primo semestre 2011 la ricchezza netta della famiglie italiane sarebbe aumentata dello 0,4 percento in termini nominali: l’aumento delle passività è stato più che compensato dalla crescita delle attività reali e finanziarie.

· Nel confronto internazionale le famiglie italiane mostrano un’elevata ricchezza, pari, nel 2009, a 8,3 volte il reddito disponibile, contro l’8 del Regno Unito, il 7,5 della Francia, il 7 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 4,9 degli Stati Uniti).

Esse risultano inoltre relativamente poco indebitate: l’ammontare dei debiti è pari all’82 per cento del reddito disponibile (in Francia e in Germania è di circa il 100 per cento, negli Stati Uniti e in Giappone è del 130 per cento, nel Regno Unito del 170 per cento).

· La distribuzione della ricchezza è caratterizzata da un elevato grado di concentrazione:molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza; all’opposto, poche famiglie dispongono di una ricchezza elevata. Le informazioni sulla distribuzione della ricchezza – desunte dall’indagine campionaria della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane9 – indicano che alla fine del 2008 la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10 per cento della ricchezza totale, mentre il 10 per cento più ricco deteneva quasi il 45 per cento della ricchezza complessiva. L’indice di Gini, che varia tra 0 (minima concentrazione) e 1 (massima concentrazione)10, risultava pari a 0,613. Seconde stime provvisorie, nel 2010 sarebbe cresciuto a 0,624, un aumento presumibilmente attribuibile agli effetti della grande recessione che, tuttavia, lo riporta in linea con i valori della fine degli anni novanta11.

http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2011/suppl_64_11.pdf

 

2011

La ricchezza delle famiglie italiane – anno 2011, n. 65 – 13-12-2012

LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE – 2011

I PRINCIPALI RISULTATI

· Alla fine del 2011 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a circa 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco più di 140 mila euro pro capite e 350 mila euro in media per famiglia.

· Le attività rea li rappresentavano il 62,8 percento del totale delle attività, le attività finanziarie il 37,2 per cento. Le passività finanziarie, pari a 900 miliardi di euro, rappresentavano il 9,5 per cento delle attività complessive.

· Nel corso del 2011 la ricchezza netta complessiva a prezzi correnti è diminuita dello 0,7 per cento; l'aumento delle attività reali (1,3 per cento) è stato più che compensato da una diminuzione delle attività finanziarie (3,4 per cento) e da un aumento delle passività (2,1 per cento). In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si è ridotta del 3,4 per cento. Dalla fine del 2007, quando l'aggregato ha raggiunto il suo valore massimo in termini reali, il calo è stato complessivamente pari al 5,8 per cento.

· Alla fine del 2011, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane era stimata poco più di 5.000 miliardi di euro. Questo valore è aumentato dell’1,3 per cento rispetto alla fine del 2010, riducendosi dell’1,4 per cento in termini reali.

· Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2012 la ricchezza netta della famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita, dello 0,5 per cento in termini nominali rispetto alla fine dello scorso dicembre.

· Nel confronto internazionale le famiglie italiane mostrano un’elevata ricchezza netta, pari, nel 2010, a 8 volte il reddito disponibile, contro l’8,2 del Regno Unito, l’8,1 della Francia, il 7,8 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 5,3 degli Stati Uniti. Esse risultano inoltre relativamente poco indebitate, con un ammontare dei debiti pari al 71 per cento del reddito disponibile (in Francia e in Germania è di circa il 100 per cento, negli Stati Uniti e in Giappone è del 125 per cento, nel Canada del 150 per cento e nel Regno Unito del 165 per cento

· La distribuzione della ricchezza è caratterizzata da un elevato grado di concentrazione: molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza; all’opposto, poche famiglie dispongono di una ricchezza elevata. Le informazioni sulla distribuzione della ricchezza – desunte dall’indagine campionaria della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane9 – indicano che alla fine del 2010 la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 9,4 per cento della ricchezza totale, mentre il 10 per cento più ricco deteneva il 45,9 per cento della ricchezza complessiva. L’indice di Gini, che varia tra 0 (minima concentrazione) e 1 (massima concentrazione) è stato pari a 0,624 nel 2010, in leggero aumento, rispetto ai valori fatti registrare nello scorso decennio; il valore del 2010 è in linea con i valori della fine degli anni novanta10.

http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf

 

2012

La ricchezza delle famiglie italiane – anno 2012, n. 65 – 13-12-2013

LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE – 2012

I PRINCIPALI RISULTATI

· Alla fine del 2012 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a circa 8.542 miliardi di euro, corrispondenti in media a 143 mila euro pro capite e a 357 mila euro per famiglia. Le attività reali rappresentavano il 61,1 per cento del totale delle attività, quelle finanziarie il restante 38,9 per cento. Le passività, di poco inferiori a 900 miliardi di euro, sfioravano il 10 per cento delle attività complessive.

· Nel 2012 il valore della ricchezza netta complessiva è diminuito rispetto all'anno precedente dello 0,6 per cento a prezzi correnti; la flessione del valore delle attività reali (-3,5 per cento), dovuta al calo dei prezzi delle abitazioni (-5,2 per cento), è stata solo in parte compensata da un aumento delle attività finanziarie (4,5 per cento) e da una riduzione delle passività (-0,4 per cento). In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si è ridotta del 2,9 per cento rispetto al 2011. Dalla fine del 2007 la flessione a prezzi costanti è stata complessivamente pari al 9 per cento.

· Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2013 la ricchezza netta della famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita, dell’1 per cento in termini nominali rispetto allo scorso dicembre.

· Alla fine del 2012, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i 4.800 miliardi di euro; tale valore registrava una flessione del 3,9 per cento rispetto all'anno precedente (-6 percento in termini reali).

· Nonostante il calo degli ultimi anni, le famiglie italiane mostrano nel confronto internazionale un'elevata ricchezza netta, pari nel 2011 a 7,9 volte il reddito lordo disponibile; tale rapporto è comparabile con quelli di Francia, Regno Unito e Giappone e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada. Il rapporto fra attività reali e il reddito disponibile lordo, pari a 5,5, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi; relativamente basso risulta il livello di indebitamento (82 per cento del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi degli ultimi anni.

http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2013/suppl_65_13.pdf

 

 

Analisi collegata:

Il risparmio e la ricchezza delle famiglie italiane durante la crisi
di Laura Bartiloro e Cristiana Rampazzi
Febbraio 2013
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef148/QEF_148.pdf

 

Aggiornamento (vi è incluso il dato della ricchezza detenuta dal decile più ricco): 

Supplementi al Bollettino Statistico
Indagini campionarie
I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2012
Anno XXIV - 27 Gennaio 2014 - Numero 5
http://www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/bilfait/boll_stat/suppl_05_14.pdf
  

Dialogo su IMU, risanamento dei conti e comunicazione politica

 
Riporto una discussione su IMU, risanamento dei conti pubblici e comunicazione politica, svoltasi una settimana fa su Huffington Post. Evidenzio che in Italia esiste un effetto combinato di cattiva comunicazione politica del Csx e di disinformazione sistematica da parte del Cdx, che miete molte vittime, sia a destra che a sinistra (v. in particolare il dialogo con FStier), agevolato dall’odio degli Italiani per i numeri.
 
 
Fabrizio Saccomanni, la risposta al Foglio: " Ho fatto risparmiare agli italiani 5,6 miliardi"
L'HuffingtonPost  |  Pubblicato: 06/12/2013 08:15 CET  |  Aggiornato: 06/12/2013 09:31 CET
http://www.huffingtonpost.it/2013/12/06/fabrizio-saccomanni-fogli_n_4396125.html
 
 
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Andrea_Da_Fino
75 Fans
Ve li avremmo pagati in bulloni e sanpietrini, ecco perchè ce li avete fatti risparmiare.
E comunque grazie al PD quest'anno quasi tutti pagheremo più tasse, e voi magnerete più soldi che di tagli agli sprechi non se ne parla proprio. Non ai servizi, agli sprechi.
A 'sto punto tanto per cacciar cavolate ci può aver fatto risparmiare anche 50 miliardi di tasse, o 100.
Ma tornarsene a lavorare in banca no?
6 DEZ 18:45
 
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Vincesko
38 Fans
Voi di destra siete senza vergogna!

Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.

LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè (ed è un calcolo che sa fare anche un bambino), per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.

Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
6 DEZ 23:06
 
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Andrea_Da_Fino
75 Fans
Non sono di destra.
Comunque nè Monti nè Letta hanno risolto una cippa anzi, hanno sprecato soldi come e più del PDL. Ma hanno alzato di molto l'imposizione fiscale.
O lei paga meno di quanto pagava nel 2010?
Non è una gara a chi fa peggio.
7 DEZ 19:17
 
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Vincesko
38 Fans
Balle, menti sapendo di mentire, perché te l’ho già provato. Rileggi i dati macroeconomici che ho allegato più sotto nella mia risposta a Mario Paolucci.
10 DEZ 20:30
 
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Nanni_Nanni
SUPER UTENTE·24 Fans
Direi piuttosto che, grazie a saccomanni, invece di pagare 1 abbiamo pagato 20!
6 DEZ 12:13
 
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Vincesko
38 Fans
Tu e qualche altro qui dentro siete la dimostrazione che, con Italiani egoisti e con scarso senso civico, è stato inutile calarsi le brache sull'abolizione dell'IMU.
6 DEZ 22:46
 
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Nanni_Nanni
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Altro che egoismo, senso civico e le altre cretinate; qui si tratta di SOLDI! 
Guadagnati, sudati e messi da parte con sacrificio da intere generazioni e che ora devono essere regalati ai fancazzisti come Lei!
7 DEZ 11:32
 
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Vincesko
38 Fans
Toh, non sapevo di essere sul tuo libro paga... Farei la fame, con un taccagno come te. Prepara i soldi per pagare l'IMU, ché è finita la pacchia.
7 DEZ 15:43
 
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Nanni_Nanni
SUPER UTENTE·24 Fans
Sono molte le cose che lei non sa, compresa quella che il suo padrone di casa dovrà recuperare l'IMU aumentandoLe l'affitto di almeno il 40%; dunque Lei o paga o finisce sotto il ponte!
7 DEZ 16:08
 
 
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Vincesko
38 Fans
Dov'è il problema? Non sono mica un egoista taccagno con scarso senso civico come te.
7 DEZ 17:01
 
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Nanni_Nanni
SUPER UTENTE·24 Fans
Bene, benissimo; se l'IMU me la paga Lei il problema non esiste più!
7 DEZ 17:36
 
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Fabrizio Stier (FStier)
SUPER UTENTE·445 Fans·El sueño de la razón produce monstruos (Goya)
Non ci siamo accorti di questo risparmio di denaro! Pertanto, prendendo per buona l'esistenza di un beneficio, significa che il governo Letta ha fatto una tale confusione sui totali delle sue manovre finanziarie che nessun cittadino alla fine ha compreso cosa dovrà pagare in meno nel 2014.
Se un governo non è stato capace comunicare cosa combina con i soldi pubblici significa comunque che è incapace di fare politica e in particolare quella economica.
Mai come in questo periodo i cittadini italiani avrebbero bisogno di essere rassicurati da un preciso programma di risanamento economico.
Il governo Letta ha forse fatto meglio del precedente, ma la sensazione è un caos assoluto, una navigazione giornaliera, una passività deprimente. 
Dunque, c'è un solo risultato evidente: la speranza di veder sostituire il governo Letta con uno che abbia una politica più chiara e coerente.
6 DEZ 10:01
 
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Vincesko
38 Fans
Ti segnalo che il risanamento, dopo manovre correttive per ben 330 mld nella scorsa legislatura iniquamente distribuite, è già avvenuto: ora abbiamo il migliore avanzo primario in UE27.
Che tu non lo sappia (peraltro, l’ho scritto qui decine di volte) è solo la dimostrazione dell’odio degli Italiani per i numeri.
E ti sei già dimenticato dell'abolizione dell'IMU?
Al debito pensiamo dopo, ché siamo in recessione; oppure prendiamo i soldi ai ricchi, che finora hanno pagato poco e sono gli unici ad averli, i soldi.
7 DEZ 16:46
 
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Fabrizio Stier (FStier)
SUPER UTENTE·445 Fans·El sueño de la razón produce monstruos (Goya)
Consiglio di rileggere il mio intervento. Ho parlato solo di comunicazione e sensazione. 
Il cittadino ha il diritto di non mettersi a leggere i bilanci dello stato e di informarsi attraverso i media.
7 DEZ 23:43
 
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Vincesko
38 Fans
Mi meraviglio che tu faccia obiezioni simili a quelli di destra (v. qui Da Fino, Nanni Nanni, Paolucci). Accolgo volentieri il tuo invito a rileggere (anche se non ce n'era bisogno).
1) “Non ci siamo accorti di questo risparmio di denaro!”
E i 4 mld e passa di IMU? Lo ridice anche Saccomanni, che ha calato le brache sulla sua abolizione ed ora ne mena vanto anziché vergognarsi.

2) “Se un governo non è stato capace comunicare cosa combina con i soldi pubblici significa comunque che è incapace di fare politica e in particolare quella economica”.
E’ in parte vero, ma è una costante (successe la stessa cosa con l’ottimo 2°Governo Prodi), però i cittadini sono per lo meno corresponsabili al 50%, perché odiano i numeri.

3) “Mai come in questo periodo i cittadini italiani avrebbero bisogno di essere rassicurati da un preciso programma di risanamento economico”.
Questa è davvero grossa, poiché il risanamento del deficit è stato già fatto, non da questo, ma dai 2 governi precedenti. Per il debito leggi la mia risposta precedente.

4) “Il governo Letta ha forse fatto meglio del precedente”.
Falso (v. sopra).

5) “Il cittadino ha il diritto di non mettersi a leggere i bilanci dello stato e di informarsi attraverso i media.”
Falso, gli Italiani (tranne pochi) odiano i numeri o li tengono in non cale. Se leggi il mio post allegato nella mia risposta a Da Fino (che ho già linkato in HP decine di volte!), vedi che: a) i 330 mld cumulati, io li ho ricavati da un giornale (“Il Sole 24 ore”), ma c’ero arrivato in gran parte già da solo molto prima, semplicemente prendendo nota e facendo poi la somma delle manovre correttive varate dopo la crisi della Grecia e comunicate di volta in volta da tutti i media (giornali, radio e tv).
9 DEZ 01:36
 
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Fabrizio Stier (FStier)
SUPER UTENTE·445 Fans·El sueño de la razón produce monstruos (Goya)
Mi spiace ma non ci capiamo. Non metto in dubbio i tuoi
dati, che conosco. Obbietto, che il tuo approccio, meramente contabile, non è
compreso dall'pubblica opinione.

Governare i paese con solo una visione di pareggio dei conti è da burocrati. In
più non siamo un paese normale. La presenza di de forze demagogiche, con più
del 50% dei consensi, impone di fare una politica di contrasto di queste
derive.

Il governo in carica per mille motivi non è in grado di contrastare questa
situazione e rischia, al di la dei risultati che citi, di essere travolto,
portandosi dietro le istituzioni repubblicane.

In politica non conta solo la realtà dei numeri, ma anche quella percepita. Altrimenti
fenomeni come Grillo e Berlusconi non avrebbero ragione di esiste. Eppure ci
sono e sono maggioranza nel paese (anche secondo gli ultimi sondaggi).

Non è politica dire ad un elettore di Grillo o di Berlusconi: sbagli tutto ,
controlla i conti.

Aggiungo che qualcuno potrebbe semplicemente dire: i conti sono a posto, ma la
disoccupazione sale e quella giovanile è al 40%.
9 DEZ 10:51
 
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Vincesko
38 Fans
Tu, come la stragrande maggioranza degli Italiani, oltre ai numeri odii la logica.
1. Se conosci i numeri, perché - rileggiti - fai domande incongrue che presuppongono la loro ignoranza?
2. Gli effetti recessivi da te e da tutti lamentati (aumento della disoccupazione, ecc.) sono la logica conseguenza proprio delle manovre di risanamento dei conti pubblici mastodontiche e molto inique varate nella scorsa legislatura, addossate in grandissima parte - molto più da Berlusconi che da Monti - sui ceti medio e basso, con alta propensione al consumo, che ha ridotto il PIL, la domanda, l'occupazione.
3. Se questo è vero - ed è vero -, occorrerebbe varare misure espansive, che però abbisognano di ingenti risorse, che non possono che essere prese ai ricchi, che finora hanno pagato poco e sono gli unici ad avere i soldi, introducendo, in un mix di misure, un'imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso di 150-200 mld sulla metà del decile più ricco.
4. Ma né Berlusconi, ovviamente, né Monti, con qualche eccezione (IMU, imposta sui depositi e sulle transazioni finanziarie), né Letta l'hanno fatto finora, anzi il duo Letta-Saccomanni ha fatto un cadeau ai ricchi facendogli risparmiare l'IMU.
5. Infine, so bene che è (quasi) inutile dire al 95% degli Italiani: controlla i numeri o usa la logica; ma ciononostante, per combattere i pifferai magici, è quello che faccio da sempre e da 5 anni in Internet, proponendo analisi quali-quantitative e progetti di educazione, poiché solo in questa c'è la soluzione (a lungo termine).
9 DEZ 13:15
 
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Fabrizio Stier (FStier)
SUPER UTENTE·445 Fans·El sueño de la razón produce monstruos (Goya)
Tu scambi la comunicazione politica con le scelte economiche. I 5 punti che hai scritto sono per me comprensibili, ma non sono comunicabili in questo modo all'opinone pubblica. Sembra nel tuo discorso che tutto va bene. Cosa volete?
Se il 95% degli italiani è illogico e non interessato dai numeri, cosa proponi? Li mandi a scuola? Oppure spieghi (con umiltà) la politica e gli obiettivi economici che stai perseguendo? 
Non è dando dell'gnorante al prossimo che si convincono le persone.
9 DEZ 14:34
 
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Vincesko
38 Fans
1. Io non sono un politico.
2. Sono un... "giansenista": è l'uomo che si deve elevare per meritare la grazia.
3. M'intendo un po' di comunicazione e condivido ciò che tu dici, tant'è che nella discussione su Bersani ho scritto: "dìsfati del tuo sedicente esperto di comunicazione Di Traglia, molla il 'pretesco' Cuperlo, fai un corso accelerato di comunicazione (o, meglio, di vendita porta a porta col metodo manipolatorio, in cui si apprende velocemente ad essere congruamente cattivi e più adatti al target elettorale italiano, fatto anche - soprattutto? - di milioni di allocchi)" (cfr. Caro Pier Luigi Bersani   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2796706.html ).
4. Tuttavia, ritengo che serva anche mettere dei punti fermi sui dati di realtà, per contrastare l'affermarsi della solita tattica del Cdx di raccontare una realtà parallela, propagandata ad arte dal loro sistema paramafioso di DISINFORMAZIONE, che fa molte vittime anche nel Csx, agevolato da 2 fattori: a) il controllo e l'uso spregiudicato dei media; e b) la cultura controriformistica italiana sedimentatasi nei secoli, che fa odiare i numeri, la logica ed i fatti.
5. A questo, io oppongo il mio piccolo sistema di CONTROINFORMAZIONE, basato rigorosamente sui dati, sui fatti e sulle argomentazioni logiche, che ha anche una funzione pedagogica, chiaramente insufficiente poiché occorrerebbe una rivoluzione culturale, partendo non dalla scuola (che viene dopo), ma dalla famiglia (cfr. Il ruolo dell’educazione - in famiglia e a scuola - nella formazione di cittadini pensanti e felici: un approccio innovativo http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2752886.html ).
9 DEZ 16:10
 
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Gawan_1234
20 Fans
La realtà è che per uscire dalla melma ci vogliono tanti piccoli passi e che nessuna bacchetta magica può risolvere problemi accumulatisi in 20 anni di malagoverno. È facile prendere Saccomanni e picchiarlo come un punching ball, mentre i veri responsabili, Berlusconi e PDL, nell'immaginario popolare godono ancora di molto seguito. Siamo proprio un popolo di mortadellati.
6 DEZ 09:45
 
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Mario_Paolucci
SUPER UTENTE·33 Fans·fantapolitik
Non dimentichi che la melma l'ha scaricata in Italia l'Obama l'americano che non ha saputo gestire la crisi delle banche usa. Altra melma si è accumulata per gli inefficienti governo Monti e Letta,il primo in quanto non ha saputo gestire la crisi il secondo per aver confermato più del primo che stavamo uscendo dalla crisi quando il paese ha ancora oggi tutti i parametri macroeconomici in negativo.I dati con il governo berlusconi a fine 2011 erano:disoccupazione all'8,4% oggi siamo al 12,4%; disoccupazione giovanile 32,5% oggi siamo al 41,5%;debito pubblico a 1970 miliardi di euro oggi siamo a 2070 miliardi di euro;PIL ad oggi diminuito del 7%;produzione industriale ad oggi diminuita dell8%; tassazione al 60% oggi ha raggiunto il 65%;le PMI ad oggi sono diminuite di 60.000 unità;le attività commerciali ad oggi presentano un dato negativo che per il 2013 è di 22000 unità,etc.etc.
6 DEZ 11:50
 
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Gawan_1234
20 Fans
Le faccio presente che anche e soprattutto gli USA sono stati colpiti dalla crisi delle banche, per cui Obama non c’entra niente.
Dato che gli argomenti da Lei portati a difesa di Berlusconi a mio parere sono validi solo apparentemente, Le fornisco i seguenti dati sui quali La invito a riflettere:

Berlusconi aveva promesso:
-­ emersione dell'economia sommersa in funzione dell'innalzamento del Pil;
- riduzione delle quote Irpef in funzione della stimolazione dei consumi;
- aumento dei proventi erariali in funzione dell'equilibrio dei conti pubblici;
- rientro dei capitali illegalmente esportati in funzione dell'aumento degli nvestimenti;
- deregolamentazione e flessibilizzazione estreme del mercato del lavoro in funzione della libertà di impresa;
- lancio in grande stile di un faraonico programma di opere pubbliche in funzione della ripresa produttiva.
Di tutto questo non esiste oggi nessuna traccia. Anzi, il tasso di disoccupazione è il secondo più alto d’Europa e l’Italia versa in pessime condizioni. Cosa ha combinato Berlusconi fino ad oggi?
Berlusconi ha abrogato norme di contrasto all'evasione fiscale varate dal governo precedente.
Ha abolito i tetti agli stipendi dei manager pubblici.
Ha abrogato le norme più restrittive varate dal precedente governo sull'utilizzo dei voli di stato.
Ha cancellato la legge n.188 del 17 ottobre 2007 fatta dal governo Prodi che contrastava la sottoscrizione delle “dimissioni in bianco
I debiti di Alitalia sono cresciuti invece di diminuire
ecc. ecc. ecc.
6 DEZ 13:34
 
Vincesko
38 Fans
@Mario Paolucci
Ci riprova coi numeri del Lotto, eh? Confidando nella memoria corta degli Italiani, che almeno al 95% odiano i numeri o li tengono in non cale e restano facili vittime dei pifferai magici. Gli effetti recessivi sono dovuti in gran parte alle manovre di Berlusconi per 267 mld cumulati (le cifre dettagliate sono nella mia risposta a Da Fino). Sveglia, ché la realtà è diversa da quella parallela che sono costretti ad inventarsi quelli educati da padri troppo severi e castranti, come capita per solito a quelli di destra.

Li ri-ri-ri-riallego:
Dati macroeconomici italiani
http://it.wikipedia.org/wiki/Dati_macroeconomici_italiani
6 DEZ 23:25
 
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Marcello_Svarosky
10 Fans
Sicuramente lei avrà ragione e poi non ci abbassa a polemizzare con una persona come Ferrara , ma lei ministro deve capire che se l'operazione è riuscita il paziente è morto .
FUOR DI METAFORA LE TASSE CI STRANGOLANO........
6 DEZ 09:44
 
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Vincesko
38 Fans
Come sai (perché te l'ho già provato), le tasse le ha messe soprattutto Berlusconi.
6 DEZ 23:29
 
 

Post collegati:

Comunicazione politica e vendita diretta
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html
Letta, Epifani e Saccomanni, un trio di calabrache
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Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
 
 
 

Chiara Geloni vs Marianna Madia


Descrizione: Chiara Geloni
Chiara Geloni
Direttore Youdem
Lettera aperta a Marianna Madia: non dovresti darci delle spiegazioni?
Pubblicato: 10/12/2013 17:35
http://www.huffingtonpost.it/chiara-geloni/lettera-aperta-a-marianna-madia-non-dovresti-darci-delle-spiegazioni_b_4418835.html

 

Non conosco bene Chiara Geloni e quasi per niente i fatti narrati, ma mi arrischio a dire che questa sua lettera aperta è:

- un prendere lucciole per lanterne, scambiare le cause con gli effetti - et pour cause - , nell'imputare a Marianna Madia ed a quelli che si sono opposti apertamente alla candidatura disastrosa di Marini a PdR la responsabilità di aver  "portato dritti alla fine della segreteria Bersani";

- la conferma che non s'intende molto di comunicazione; d'altronde basta vedere con chi si è messa a scrivere un libro: il sedicente esperto di comunicazione Di Traglia, il massimo responsabile del PD in tutto il percorso del Segretario Bersani, che ha avuto proprio nella comunicazione la sua principale, forse unica, defaillance, con l'esito negativo che sappiamo;

- il segno ribadito di una mancanza di lucidità di questi collaboratori stretti di Bersani che, anziché fare autocritica, si scaricano la coscienza cercando il capro espiatorio e l'hanno trovato incongruamente nel tosto e leale Renzi e nei renziani (io sono "bersaniano"), piuttosto che nei veri responsabili, che sono i traditori che affossarono, nel chiuso dell'urna e smentendo se stessi, la candidatura di Prodi a PdR (d'alemiani, ex popolari e forse qualche cane sciolto inesperto);

- l'indizio, appunto, di un comodo doppio standard e di strabismo;

- la manifestazione di un errore di bersaglio che - a vedere la trasmissione "Piazza Pulita" dell'altro ieri - coinvolge purtroppo anche Bersani;

- l'ennesima riprova che nel PD ci si fa male da soli. 

 

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Caro Pier Luigi Bersani
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2796706.html
L’agguato dei 101 traditori del PD
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Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
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permalink | inviato da magnagrecia il 11/12/2013 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

L’arrogante Olli Rehn


Descrizione: Paola De Pin

Paola De Pin
Senatrice Gruppo Azione Partecipazione popolare
Inaccettabile Rehn. Boicottiamo la sua elezione a presidente della Commissione Ue
Pubblicato: 04/12/2013 13:50
http://www.huffingtonpost.it/paola-de-pin/inaccettabile-rehn-i-politici-boicottino-la-sua-elezione-a-presidente-della-commissione-ue_b_4383135.html
 
Olli Rehn, assieme a Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea, [1] è al servizio della Germania ed è colui al quale non sono bastate manovre correttive berlusconiane per 267 mld cumulati;  neppure quelle varate da Monti, che sono ammontate a 63 mld; totale 330 mld. Ora l'Italia presenta il migliore avanzo primario in UE27.
Anche per il debito pubblico, si sbaglia, poiché è vero che è altissimo, ma è quello cresciuto meno negli ultimi anni, dallo scoppio della crisi nel 2007. [2] E poi Rehn fa finta di non sapere che l’aumento in percentuale è dovuto soprattutto al calo del PIL e che negli ultimi 2 anni esso è cresciuto in valore assoluto per il contributo al MES (45 mld nel 2012 e 55 nel 2013, per salvare gli altri Paesi) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla Commissione UE.
E' vero, noi dobbiamo completare i compiti a casa, tra cui è fondamentale un'imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso di 150-200 mld per evitare che il Paese affondi. [3] Ma, come gli scrissi, [4] anche lui deve fare i compiti a casa, ma non li fa perché deve disturbare la potente Germania, che fa concorrenza sleale (con la deflazione dei salari, compensati dal robusto welfare tedesco) e non rispetta il limite massimo del surplus commerciale. 
L'unica nota positiva è che ha contribuito a liberarci di Berlusconi come PdC.
 
[1] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
[2] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
[3] Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
[4] Il debito pubblico è il «peccato originale» dell'Italia? Ma i dati dicono che cresce meno di tutti i Paesi euro. Mentre il Pil...
di Vito Lops 03 dicembre 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-12-03/il-debito-pubblico-e-peccato-originale-italia-dati-dicono-che-cresce-meno-tutti-paesi-euro-mentre-pil--110537.shtml
 
 

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