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Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici

 
Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici
 
Come è noto ai frequentatori di questo blog, io sono un anti-montiano (ho scritto ben 7 post di critiche al governo Monti [1]), ma ho riconosciuto volentieri che le manovre da esso varate sono state molto più eque di quelle partorite dal duo di incompetenti Berlusconi-Tremonti. [2]
Ora vorrei aggiungere ai miei rilievi critici questi altri che concernono tre decisioni del governo Monti, che sono dei veri e propri misfatti, tanto gravi quanto quasi sconosciute (in particolare la seconda e la terza).
 
Aumento delle aliquote IRPEF.
Il primo misfatto, forse più noto, riguarda il mancato aumento delle aliquote IRPEF del 41 e del 43%, nell’ambito del decreto Salva-Italia (DL 201/2011), che avrebbe colpito i redditi dei ricchi e dei più abbienti. Mancato aumento che, a mio avviso, dipese dallo stop espresso da Alberto Alesina e Francesco Giavazzi (sicuri oggetto del provvedimento) in un editoriale apparso sul Corriere della Sera del 4 dicembre 2011. [3]
 
Risarcimenti per macrodanni.
Il secondo misfatto riguarda la modifica della tabella dei risarcimenti per macrodanni, a vantaggio delle società assicuratrici, varata poco prima che il governo terminasse il suo mandato. Ho ricavato questa notizia dalla newsletter dello Studio Cataldi:
RISARCIMENTI per i MACRO DANNI in RCA e MALPRACTICE - In extremis la scure del Governo Monti
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_13350.asp
 
IVA sui capitali “scudati”.
Il terzo misfatto riguarda i capitali “scudati”, che, per volere del governo Berlusconi-Tremonti, poterono rientrare in Italia pagando appena il 5% d'imposta. Il governo Monti, facendo un grazioso regalo ai ricchi evasori, ha varato una norma apposita per impedire il recupero dell’IVA su tali capitali.
Ho ricavato questa notizia, che anche io ignoravo del tutto, dall’ultima newsletter (la n. 47 del maggio 2013) dell’europarlamentare dell’IDV Niccolò Rinaldi (la sottolineatura è mia): 
2. La vera battaglia dell'Europa: contro la grande evasione
Dei doveri del candidato si parla altrove - nei "bollettini" della mozione "Le ali del gabbiano".
La credibilità di un candidato si fonda anche sul lavoro svolto nelle Istituzioni, che va avanti senza soste. Anzi. Questa settimana in plenaria a Strasburgo abbiamo lanciato un'iniziativa europea di lotta ai paradisi fiscali (intervento in plenaria e comunicato). Non è materia nuova per me, visto che nel 2010 insieme a De Magistris, Uggias, Vattimo e Prodi, avevo confezionato un ricorso legale contro lo scudo fiscale del governo Berlusconi, che ha permesso il rimpatrio di 105 miliardi con la modica tassazione del 5%. Alla Commissione europea avevamo chiesto di verificare quella che a noi pare un'incompatibilità del provvedimento con le norme UE sul riciclaggio, l'IVA (che in parte é risorsa propria dell'UE, che non può essere sanata da un provvedimento nazionale), e la libertà di concorrenza (per chi ha evaso e rimpatria con una bazzecola è facile competere con chi ha tenuto i soldi in Italia pagandoci le tasse). Ci sono voluti due anni estenuanti di traccheggiamenti della Commissione, con pesanti interferenze politiche, per arrivare a una nostra parziale vittoria: la richiesta europea di recuperare l'IVA. Una richiesta d'inizio 2012 ignorata dai media, ma non dal governo Monti, che aggirò il dispositivo europeo che intimava di recuperare l'IVA sui capitali scudati (parliamo di una cifra fino a venti miliardi, mica poco), con un decreto che vincolava il pagamento dell'IVA, e senza penalità, di fatto solo in caso di accertamento fiscale. Una vergogna, una delle peggiori di quel governo. Nel complesso neanche l'Europa fu molto più onorevole. Ma quello che venne fuori è che l'UE non era attrezzata alla lotta contro l'evasione, ai paradisi fiscali, alle stesse furberie di alcuni governi. Non sono abituato a lasciare una cosa per strada, e persistiamo, e questa settimana abbiamo avviato un percorso che avrà i suoi tempi, ma che se messo sui giusti binari creerà un meccanismo formidabile contro i paradisi fiscali, evitando a monte il rimpatrio scudato dei capitali. Lo abbiamo già proposto oltre un anno fa nei Dieci punti per un governo europeo dell'economia, rispetto alla Svizzera: un accordo tra UE e Svizzera per la tassazione dei depositi bancari dei cittadini UE nella Confederazione, è capace di strappare condizioni molto migliori rispetto a quanto possano fare accordi bilaterali. Applicato anche ai paradisi off-shore, i rapporti di forza comincerebbero a cambiare.
http://www.niccolorinaldi.it/chi-sono/europee/1731-europea-47.html
 
[1] 1. Il governo Monti al capolinea (27/8/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2751835.html 

2. Il Prof. Monti e lo statuto dei lavoratori, manovra diversiva, in parte persino inconsapevole (15/9/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753968.html

3. La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’ (2/10/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html

4. Fuoco incrociato, Grilli fucilato (3/10/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756283.html 

5. Chi è nato tondo non può morire quadrato (20/11/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2762325.html

6. Il Prof. Mario Monti, il millantatore (4/12/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html

7. Il missionario Mario Monti (21/12/2012)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2765922.html 

[2] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html

[3] TROPPE TASSE E POCHI TAGLI
Caro presidente no, così non va
4 dicembre 2011
http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_04/alesina_giavazzi-presidente-cosi-non-va_0205d1da-1e50-11e1-b26c-4b15387dad1c.shtml

L’autore di questo post la pensa come me:

I ricchi che non si percepiscono come tali
http://www.borgorosso.org/2011/12/i-ricchi-che-non-si-percepiscono-come.html
 

Aggiornamento
 
http://www.niccolorinaldi.it/images/stories/rinaldi/attivitaparlamentare/SCUDO%20FISCALE%20e%20BANCA%20DITALIA.pdf

NB: Purtroppo, poiché Niccolò Rinaldi non è più europarlamentare, le sue utili newsletter non sono più accessibili. 



 

CURIOSITA' SESSUALI REPRESSE E SVILUPPO INTELLETTUALE/65


Primi piani

Prima volta, che ansia...
04/11/2011
Descrizione: http://staibene.libero.it/uploads/pics/sesso-genitori-figli4589.jpg
sesso genitori figli
Una guida per genitori e figli sul primo incontro con il sesso

 
 
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - I ragazzi e il sesso, ne sanno più dei genitori?
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Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - La sessuologa: "Più rispetto dell'intimità"
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_test.gif - Sai capire se è vero amore?

http://www.staibene.it/sesso/articoli/single_news/article/prima_volta_che_ansia/ 
 
Puntate precedenti:
 
post/1-Freud “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html
post/2-Freud “Aforismi e pensieri”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589675.html
post/3-De Bernardi “Il diritto all’innocenza”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591160.html
post/4-Il VdS “La scoperta della sessualità”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592702.html
post/5-card. Scola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593987.html
post/6-Precocità e disinformazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595765.html
post/7-Belardelli “Il sesso migliora con l’età, per le donne il picco a 40 anni”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596985.html
post/8-Tamburini “Sessualità, aspetti psico-evolutivi”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597394.html
post/9-La Hunziker e i maschi italiani: «Sono immersi nei tabù»
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598135.html
post/10-Il sesso ok? Circa 10 minuti, poi il cervello pensa ad altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2614532.html
post/11-Sesso all’estero, ma di segno opposto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2615556.html
post/12- Dal bacio rubato all'amore in auto, il 'manuale' del sesso secondo gli 'ermellini'
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2616254.html
post/13-Test: Equilibrismi d'amore, misura la parità di coppia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2617205.html
post/14-Salute: emicrania da sesso, come evitare il ‘mal di testa del traditore’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2618892.html
post/15-Quando l’amante è la zia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2619722.html
post/16-L’ansia da prestazione è rosa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2620263.html
post/17-Gay ma solo ogni tanto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2623932.html
post/18-Sette regole sul sesso, parola di John Lennon
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2624815.html
post/19-L’amore è come una droga, potente come un antidolorifico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2625630.html
post/20-Mi eccito pensando a…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2630246.html
post/21-Cosa non fare dopo una serata di passione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2630733.html
post/22-Sesso, crollo del desiderio per un’italiana su tre
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2719024.html
post/23-Sesso, chi ne è ossessionato ha paura di invecchiare
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2719805.html
post/24-Ricerca: ‘fotografati’ i neuroni dell’aggressività, amore li spegne
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2722180.html
post/25-Tristezza post-sesso, ne soffre una donna su tre
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2722574.html
post/26-Sesso:se occasionale è pericoloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2727500.html
post/27-Video
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2729190.html
post/28-Uomini e donne: sono davvero differenti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2729544.html
post/29-Sesso: lo studio, ginseng e zafferano afrodisiaci ‘verdi’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2732610.html
post/30-La prima volta che soddisfa i maschi e fa patire le femmine
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2732613.html
post/31-Lezioni di sesso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2733128.html
post/32-Quaranta donne con l’ex Iena per parlare di sesso senza tabù
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2735477.html
post/33-Sesso: ‘flop’per 1 maschio italiano su 8, 500 mila in Lombardia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2735633.html
 post/34-Sesso:l’indagine, lui vuole coccole e carezze, lei notti bollenti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2736170.html
post/35-Sesso: l’esperto spiega come è legato all’amore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2736617.html
post/36-Sesso: 1 italiano su 10 è dipendente, 20% a rischio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2736764.html
post/37-Solo tre coppie su 10 fedeli, lui più fedifrago. Ma non si divorzia più perchétraditi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737144.html
post/38-Divisi anche da una risata
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738022.html
post/39-Erezionedifficile, i rimedi nella storia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2768310.html
post/40-Kamasutra per il punto G
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769002.html
Post/41-Sesso: nuovo 'Origami condom' promette piu' sicurezza e piacere
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769346.html
Post/42-Cassazione: 'hot line' casalingo? Nessun reato. In allegato il testo della sentenza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769819.html
Post/43-Pistacchi: il frutto dell’Amore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771010.html
Post/44- Le più grandi stranezze sessuali
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771479.html
Post/45- L’attrazione sessuale si rivela con uno… sbadiglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771527.html
Post/46- Sesso: lo studio, coppie 'rumorose' piu' felici sotto le lenzuola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771834.html
Post/47- Le dimensioni? A letto contano eccome...
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771993.html
Post/48-I 2 chiodi fissi dell'uomo (oltre al sesso)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772356.html
Post/49- Sesso: guai a letto se lei guadagna piu', lui spinto verso Viagra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772551.html
Post/50- Sesso: problemi sotto le lenzuola per lui, solo 1 su 4 chiede aiuto al medico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772898.html
Post/51- Donne e sesso: gli studi sono realmente scientifici?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2773033.html
Post/52- Ecco l’identikit del maschio europeo in crisi con il sesso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774274.html
Post/53- Il ritorno dell’educazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774670.html
Post/54- Sesso over 65, elisir di felicità
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2775931.html
Post/55- Altro che Viagra, prova il fieno greco...
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780508.html
Post/56-I video per far bene l’amore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780914.html
Post/57- I test di salute
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781305.html
Post/58-Sesso orale, due vantaggi sorprendenti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781451.html
Post/59-Più fai sesso, più proteggi la prostata
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781682.html
Post/60-Le posizioni del sesso che ancora non conosci
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782281.html
Post/61-Pene, quando le dimensioni contano... troppo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782709.html
Post/62-L’uomo che ascolta fa buon sesso. Per lei conta l’autostima
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782970.html
Post/63-Problemi di erezione, campanello d’allarme per il cuore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783164.html
Post/64-I preliminari sono importanti. O no?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783344.html
 
 

Dialogo sulla crisi economica, i PIL che si inseguono ed altro - Appendice

 
Dopo la prima parte pubblicata ieri http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783599.html, riporto sulla crisi economica una serie di altri commenti ed articoli, che possono costituire un utile sguardo all’indietro.
 
Appendice (commenti ed articoli vari)
 
OMSA: chiude stabilimento a Faenza e apre in Serbia. Licenziati 350 dipendenti
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14350
(27-07-10)
 
·  Descrizione: http://www.gravatar.com/avatar/12a4443da31088320ef8a3947a01b343?s=48&d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G
Vincesko 1 novembre 2010 alle 00:13 (cliccare sulla data per aprire il commento originale)
Ecco un esempio emblematico della situazione italiana, della delocalizzazione e dell’ingordigia degli imprenditori: le scelte di delocalizzazione non sono dettate dall’assottigliamento o azzeramento delle vendite, della produttività e dei margini, ma: a) dalla propensione dell’imprenditore a massimizzare il suo profitto (e gli utili degli azionisti), fregandosene degli effetti sociali; b) dall’assenza del soggetto pubblico come calmieratore delle pulsioni egoistiche dell’imprenditore; c) dalla possibilità di vendere in Italia i prodotti fatti all’estero, con lo stesso marchio e presumibilmente agli stessi prezzi di prima, incamerando tutto l’extramargine.
Conclusione: a) lavoratori italiani a spasso, a spese della collettività e poi forse alla fame; b) lavoratori dei Paesi in via di sviluppo sottopagati, senza tutele sindacali e ad orari di lavoro settecenteschi, ma contenti; c) extraprofitti nelle tasche di pochi ricchi. Ad alimentare la loro età dell’oro.
“Manifatture tabacco. La Bat lascia Lecce, le Ms in Romania
La British American Tobacco chiude l’ultimo sito italiano nonostante gli alti margini di guadagno. 500 posti a rischio”
http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2010/10/damianoi_bellanova.pdf
 
Manovra: CGIL, domani presidio a Montecitorio
Continua la mobilitazione del sindacato contro un provvedimento 'ingiusto, iniquo e depressivo' e per rappresentare e sostenere le sue proposte. Domani in piazza dalle ore 10.00
(27-07-10)
 
Europa, invece, si chiede [“Europa”, approfittando della recente ristrutturazione del suo sito, ha pensato ‘bene’ di cancellare i commenti dei lettori; per trovare l’articolo, utilizzare la funzione “cerca” nel sito stesso o, forse, con Google]:
 
29 luglio 2010
Bonanni fa ancora il sindacalista?
Giovanni Cocconi
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/120224/bonanni_fa_ancora_il_sindacalista
 
In calce all'articolo, c'è questo mio commento, perché mi è parso opportuno allargare la critica a Luigi Angeletti.
da magnagrecia inviato il 29/7/2010 alle 20:53 
Luigi Angeletti ha fatto anche peggio. Intervistato da Radio3, per commentare la notizia appena uscita del trasferimento in Serbia di parte della produzione di Mirafiori, in sostanza si dichiarò meravigliato della sfiducia di Marchionne nella disponibilità della UIL di ridefinire un patto per Fiat Torino sulla falsariga di quello di Pomigliano. Quello che più m'impressionò fu il tono (si può recuperare sul sito di Radio3).
D'altra parte, è sufficiente vedere la maniera vergognosa ed inaccettabile in cui Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si sono comportati in merito alla manovra correttiva, vera macelleria sociale, la più iniqua probabilmente della storia repubblicana, se addossa l'onere del risanamento dei conti pubblici su categorie deboli o debolissime: invalidi, poi almeno parzialmente emendato, precari, pensionandi, in particolare quelli inattivi e quindi a reddito zero che perderanno in un solo anno migliaia o decine di migliaia di €, insegnanti, altri dipendenti pubblici; e risparmia invece, tranne i farmacisti, tutto il settore privato; e miliardari come Berlusconi, milionari come Tremonti o abbienti come Sacconi, che l'hanno progettata e pervicacemente attuata, non pagheranno - letteralmente - neanche un centesimo.
Ho già scritto qui su “Europa” che Luigi Angeletti aveva dichiarato che la riforma delle pensioni – l'ennesima in pochi anni! – avrebbe comportato un rinvio del pensionamento di soli 2-3 mesi ed espresse perciò un giudizio positivo sul testo del DL uscito dal Consiglio dei Ministri, che poi ha incredibilmente confermato dopo che tale rinvio si è addirittura triplicato. 
Mi chiedo anche come possa un sindacalista degno di questo nome accettare che il rinvio non si applichi ai lavoratori in mobilità, ma solo fino al limite di 10.000 persone (!!), che presumo debba essere perfino incostituzionale o che, con l'alibi della decisione della Corte di Giustizia UE (che prescriveva solo l'equiparazione uomini-donne) si sia aumentata l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche in pratica anche di 7 anni.
(29-07-10)
 
Ecco, invece, il punto di vista di un amministratore d'impresa innovativo, con propensione al rischio ed al cambiamento ed anche colto, e che, pur consapevole delle terribili disuguaglianze ed ingiustizie, esprime un'ottica comunque coerente col difficile ruolo svolto.
La storia dirà se avrà saputo trovare un giusto punto di equilibrio – la dico così per semplificare - tra il rispetto dei diritti e l'esigenza dell'osservanza dei doveri.
 
26/8/2010 (12:20) - DOCUMENTO
L'intervento integrale di Marchionne al Meeting Cl di Rimini
(…). Avrei voluto condividere con voi le questioni più spinose con le quali l’umanità si deve confrontare: - come sia possibile restare indifferenti di fronte allo scandalo della distribuzione della ricchezza mondiale; - come sia possibile parlare di sviluppo e benessere se gran parte della nostra società non ha nulla da mettere in gioco al di fuori della propria vita. (…).
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201008articoli/57964girata.asp
 
Cesare Romiti non mi è stato mai molto simpatico; questa antipatia è notevolmente cresciuta a seguito della vicenda dell'inceneritore di Acerra, non perché ero contrario all'inceneritore, ma perché la sua azienda, l'Impregilo, ha tentato di rifilare un  modello d'impianto obsoleto. Quando penso a lui, per associazione mi viene in mente – e la stessa cosa mi succede per De Mita - il termine albagìa. [*]
Quando era amministratore delegato della FIAT, ricordo che, forte dell'appoggio del potentissimo patron di Mediobanca, Enrico Cuccia, guardava dall'alto in basso perfino Gianni Agnelli, che dipendeva dai prestiti della banca capeggiata da Cuccia (poi infatti, appena la situazione della FIAT migliorò, Agnelli ruppe sia con Romiti che con Cuccia). Però una cosa bisogna ammettere: è uno che ha le idee chiare (of course) e le cose non le manda a dire.
 [*] Albagìa, boria (Treccani)
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/albagia.html
Ecco la sua intervista al Corriere.
 
L'intervista - L'ex amministratore delegato: bisogna imparare dal passato. L'Italia ha visto situazioni tragiche ed è riuscita a superarle
«A Marchionne dico: i sindacati? Li puoi battere, non dividere»
Romiti: durante le vertenze anche le tensioni vanno governate Operai e azienda? La contrapposizione di interessi ci sarà sempre
http://www.corriere.it/economia/10_agosto_28/intervista-marchionne-cazzullo_1aa4cfac-b272-11df-8a2a-00144f02aabe.shtml
(28-08-10)
 
In questo suo editoriale, Eugenio Scalfari critica Marchionne, Tremonti, la Marcegaglia e CL perché hanno omesso al Meeting di Rimini il tema oggi centrale delle disuguaglianze sociali interne.
Tema cruciale anche per un partito riformista come il PD.
Tema che andrebbe tenuto presente anche quando si parla di cogestione, partecipazione (anche azionaria), cooperazione tra lavoratori ed imprese, mutuando ciò che avviene in Germania e in alcuni  Paesi scandinavi (una volta, al tempo di Tito, per la cogestione si faceva l'esempio della Jugoslavia). Do un link: http://www.sapere.it/enciclopedia/cogesti%C3%B3ne.htm  
 
Tema interessante, la partecipazione, che mi ha sempre intrigato, fin da quando, frequentando a fine anni '60 il biennio della SAA (Scuola di Amministrazione Aziendale) dell'Università di Torino (la prima business school creata in Italia http://www.unito.it/unitoWAR/page/scuole1/Z003/Z003_saa3  ), Sezione di Salerno, feci un figurone tenendo io la lezione (non era ancora disponibile il testo di studio) proprio sul tema della partecipazione proposto dal giovane docente di Organica (figlio del preside della facoltà), che veniva apposta da Torino 3 giorni consecutivi al mese, e ogni volta faceva disporre i banchi in quadrilatero e si sedeva in un banco qualsiasi, mai in cattedra (e che a fine anno mi propose di diventare suo assistente, ma preferii accettare l'offerta di un'azienda di Milano).
In Italia, uno dei pochi a favore della partecipazione era Pierre Carniti, segretario generale della CISL.
 
Do tre elementi meramente indicativi:
1. Una ventina di anni fa, ci fu un dibattito tv tra Gianni Agnelli, Luciano Lama, comunista riformista, ed il cancelliere tedesco Helmut Schmidt, socialdemocratico, e venne fuori anche il tema della partecipazione. L'unico favorevole, ovviamente, fu quest'ultimo, ma quello che mi colpì fu l'espressione di Agnelli, tra l'irritato (con classe, of course) e chi compatisce.
2. Durante la seconda guerra mondiale, nei sottomarini italiani, famosi per le dimensioni mediocri e gli spazi angusti, c'erano addirittura due mense: una per gli ufficiali ed una per la truppa. Ho ricavato questa informazione da un libro tedesco sulla guerra, che la riferiva come un fatto bizzarro e quasi incomprensibile.
3. All'inizio degli anni '80, ho lavorato per la mia azienda del Gruppo IRI (di mentalità un po' fascista) per un anno e mezzo in Africa settentrionale: nel campo centrale, c'erano per gli Italiani ben 5 livelli di sistemazione logistica.
 
In Italia, per ragioni storiche e culturali, esistono ancora le classi; che si contrappongono ancora secondo gli schemi dell''800 e del '900; quella italiana (tranne pochissime eccezioni: ad esempio Adriano Olivetti o, in parte, Leopoldo Pirelli) non è (mai stata) una borghesia illuminata;  l'invidia sociale,alimentata da una cultura cattolica che non premia il merito e le capacità, acuisce il conflitto tra le classi ed impedisce o rende molto difficile un dialogo leale per ridurre le differenze sociali. La conseguenza è che il pendolo oscilla da un estremo all'altro, senza mai potersi fermare in una posizione mediana, l'unica utile per poter trovare un compromesso fruttuoso per tutti. Ora il pendolo è nettamente dalla parte dei ricchi e i Tremonti e i Sacconi, come si dice a Milano, ciurlano nel manico.
 
COMMENTI
Le regole di Marchionne e l'etica di Berlinguer
di EUGENIO SCALFARI
29 agosto 2010
(…). Se si deve attuare una vasta modernizzazione istituzionale e un trasferimento di benessere sociale dalle economie opulente verso quelle emergenti; se un così gigantesco riassetto non può essere disgiunto da un riassetto analogo all'interno delle aree opulente; è evidente che i più deboli debbono partecipare in primissima fila a questa operazione. I ceti medi e medio-bassi non possono essere oggetto del riassetto sociale senza esserne al tempo stesso il principale soggetto.
Questo è il punto che manca all'analisi di Tremonti e che Marchionne ha vistosamente omesso come l'ha omesso la Marcegaglia. L'intero meeting di Rimini su questo punto ha taciuto. (…).
http://www.repubblica.it/economia/2010/08/29/news/scalfari-6586986
(29-08-10)
 
Costume
29/08/2010 - SOLO IN GRAN BRETAGNA 3 MILIONI DI CONSUMATORI ALL'ANNO
"Le merci contraffatte vanno bene"
Parola di Unione Europea
Louis Vuitton, Yves Saint Laurent, Burberry e Gucci potrebbero trarre vantaggio dalla vendita di prodotti falsi
http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/310322/
(01-09-10)
 
Questa interessante analisi dei bilanci Fininvest da parte di sbilanciamoci.info forse spiega anche l'iperattivismo di Silvio Berlusconi sul versante russo e libico.
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 90 – 1 settembre 2010
Viaggio nei bilanci di Fininvest e delle controllate: Mediaset, Mondadori, Mediolanum e Milan. Dai debiti degli anni '90 alla ristrutturazione finanziaria, con ricca distribuzione degli utili alla famiglia padrona. Adesso i numeri volgono al peggio: siamo agli anni del declino. In quest'articolo si spiega perché
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-Fininvest-sta-peggio-del-capo-6100
(01-09-10)
 
Che ingenuo, Scalfari, per superare la crisi economica, chiede al ministro milionario Tremonti, il Robin Hood all'incontrario, quello che toglie sadicamente ai poveri per dare ai ricchi (come lui), un trasferimento del peso fiscale dai poveri ai ricchi.
 
L'EDITORIALE
Il fisco classista che blocca il Paese
C'è una crisi dell'occupazione con 200 mila precari della scuola e 500 mila lavoratori a rischio. Serve una manovra che punti ad un trasferimento tributario dalle fasce deboli a quelle opulenti
di EUGENIO SCALFARI
05 agosto 2010
http://www.repubblica.it/economia/2010/09/05/news/fisco_class-scalfari-6769634
(05-09-10)
 
Sulla crisi economica, due editoriali del Corriere della Sera, il primo di Francesco Giavazzi ed il secondo di Mario Monti.
 
LE MANCATE RIFORME CHE CI TENGONO FERMI
L'emergenza non è finita
Francesco Giavazzi
05 settembre 2010
http://www.corriere.it/editoriali/10_settembre_05/l-emergenza-non-e-finita-francesco-giavazzi_8d15b544-b8ba-11df-aec9-00144f02aabe.shtml
 
Un tema chiave di cui non si parla
Il silenzio sulla crescita
Mario Monti
04 settembre 2010
http://www.corriere.it/editoriali/10_settembre_04/monti_72d478cc-b7e4-11df-927f-00144f02aabe.shtml
(05-09-10)
 
Ecco la seconda parte dell'analisi dei bilanci Fininvest e sue controllate.
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 91 – 8 settembre 2010
Le grandi imprese/7 di Pitagora
Mediaset & co., conti a pezzi
08/09/2010
Se Fini fa paura, Fininvest fa tremare. Mediaset perde colpi, Mondadori avrebbe bisogno di un robusto aumento di capitale per riportare le voci dell’attivo di bilancio a valori reali, il Milan deve reintegrare le perdite degli ultimi anni. Su tutto pesa il maxi-risarcimento Cir. Ma è sul piano strategico che emergono le maggiori difficoltà
 
Nel precedente articolo abbiamo analizzato l'andamento del gruppo Fininvest basandoci sui dati consolidati. Qui approfondiamo le novità che emergono dall’esame dei bilanci di Mediaset, Mondadori, Mediolanun e Milan.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Mediaset-co.-conti-a-pezzi-6232
(08-09-10)
 
Riporto questo articolo molto tecnico ma comprensibile sul modo di uscire dall'attuale crisi economica.
 
Proposte per il Sud dell'Unione Monetaria
Alberto Alonso*, Jorge Uxó** e Antonio Cuerpo*** - 07 Settembre 2010
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/proposte-per-il-sud-dellunione-monetaria/
(08-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 92 – 15 settembre 2010
Le grandi imprese/8 di Vincenzo Comito
Il segreto della Nutella
14/09/2010
Michele Ferrero ha superato persino Berlusconi nella top ten di Forbes sugli uomini più ricchi d'Italia [è al 28esimo posto del ranking mondiale con 17 miliardi, mentre Berlusconi è al 74esimo con 9 miliardi, cfr. thread “Statistiche ed analisi quali-quantitative  Classifica 2010 dei ricchissimi" http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2609397.html]. Viaggio nei conti della sua società, multinazionale di famiglia con sede in Lussemburgo, produttrice di cioccolato e dolci e distributrice di ricchissimi dividendi. Una storia per molti aspetti misteriosa e piena di paradisi fiscali

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-segreto-della-Nutella-6325
 
Soluzione argentina per i Pigs europei?
di Andrea Baranes
15/09/2010  
Lo stato dei paesi della periferia europea in un'analisi dell'Rmf: gli interventi degli stati hanno placato i mercati ma non hanno certo risolto la crisi del debito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Soluzione-argentina-per-i-Pigs-europei-6331
 
Lo specchietto di Marchionne
Guido Viale
15/9/2010
http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/09/articolo/3384/
(15-09-10)
 
(…). “Altrimenti c'è il rischio che all'annus horribilis della finanza, il 2008, e quello dell'economia, il 2009, seguano quello del lavoro, il 2010, e della coesione sociale, il 2011”, ha commentato il commissario europeo, Laszlo Andor. (…).
«Non c'è altra soluzione che mettere al centro delle politiche economiche la creazione di occupazione», ha detto il direttore generale dell'Ilo, Juan Somavia. Il sostegno alla domanda aggregata attraverso la politica monetaria e fiscale (senza gli incentivi altri 23 milioni di persone avrebbero perso il lavoro nella crisi, stima l'Fmi), tuttavia, non è sufficiente, è stata la conclusione di Oslo, senza istituzioni del mercato del lavoro che nel breve periodo forniscano sussidi alla disoccupazione e riqualificazione della manodopera.
 
Il reddito minimo garantito non è mai stato attuato dallo Stato italiano. Per prima, fu introdotto dalla Regione Campania (“Reddito di cittadinanza”). L'attuale governo non l'ha rifinanziato. Ma, unica, la Regione Lazio ha quest'anno stanziato a questo scopo 20 milioni.
Ecco un'analisi di Ugo Colombino de Lavoce.info:
 
Introdurre un reddito minimo garantito per redistribuire il benessere ma senza creare sprechi
di Ugo Colombino
http://notizie.tiscali.it/articoli/collaboratori/lavoce/10/06/reddito-minimo-universale.html
 
Un argomento che fu già trattato in passato da Lavoce.info:
 
Un Reddito minimo garantito per l'Italia
di Tito Boeri 17.01.2006
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1948-351.html
(16-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 93 – 23 settembre 2010
Le grandi imprese/9 di Vincenzo Comito
Una banca per il sovrano
E' il primo gruppo bancario in Italia, il secondo in Germania. Ricacciato in poco tempo dalle stelle della finanza globale alle stalle dei feudi partitici. Ecco come, dopo le dimissioni di Profumo, procede una mostruosa concentrazione di potere politico-economico-finanziario. Prossima tappa: Mediobanca-Generali
23/09/2010
 
Conclusioni
Con la cacciata di Profumo, si pongono ora le premesse per la creazione di una mostruosa concentrazione di potere economico-finanziario nel nostro paese, concentrazione che potrà comprendere gran parte del sistema finanziario nazionale e una parte consistente del sistema delle grandi imprese. Il prossimo passo di questo progetto sarà quasi ovviamente quello della fusione tra Mediobanca e Assicurazioni Generali, sotto la guida del presidente di Generali, Cesare Geronzi (Giannini, 2010), progetto osteggiato sino a ieri dallo stesso Profumo e sostanzialmente anche dal management di Mediobanca e forse delle stesse Generali. Con tale fusione, tra l’altro, quella che era sino a ieri la società controllata, la stessa Generali, diventerà la controllante. La possibile opposizione al progetto che potrà venire eventualmente dal management delle due società sarebbe facilmente tolta di mezzo. A questo punto si registrerà una situazione che non ha riscontro in nessun paese occidentale e che ricorda invece abbastanza da vicino, tra l’altro, la situazione dei paesi dell’allora blocco sovietico. Ci troveremo con delle solide fondamenta economico-finanziarie per un regime di stampo autoritario.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Una-banca-per-il-sovrano-6407   
 
Banche, crisi, finanza di Andrea Baranes
Basilea III. Ovvero: continuiamo così
Le nuove regole per le banche a regime nel 2019: tempi biblici, per una finanza che si muove invece velocissima. Mentre nessun passo in avanti si fa sulla separazione tra banche e speculazione, e su una nuova concezione del "rischio"
23/09/2010
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Basilea-III.-Ovvero-continuiamo-cosi-6420
(23-09-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 94 - 30 settembre 2010
I feudatari del casello
Nonostante la crisi Autostrade per l'Italia continua a produrre utili, grazie all'aumento delle tariffe e ai sistemi telematici di pagamento. Ma che non mantiene le promesse sugli investimenti fatte al momento della privatizzazione. Radiografia di un gruppo privato molto vicino al potere politico
di Anna Donati
C'è un dinosauro nel salotto
Mediobanca da Mattioli a Geronzi. L'ex salotto buono del potere economico italiano è adesso un groviglio spaventoso di azioni, dove i controllati controllano i controllanti e viceversa. Un jurassic park del capitalismo nostrano, che rischia di peggiorare con una ancora maggiore concentrazione con Generali
di Vincenzo Comito
Millennium goal tra tasse e promesse
A dieci anni dal lancio della Campagna del millennio, finalmente entra in discussione la tassa sulle transazioni finanziarie. Ma le risorse latitano
di Antonio Tricarico
Le generazioni dei diritti
Alcune riflessioni sull'evoluzione del diritto tra democrazia, lavoro e consumo. L'attacco ai diritti conquistati, la sfida di quelli da conquistare
di Roberto Romano Massimiliano Lepratti
(08-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 95 - 8 ottobre 2010
La società ancella dell'economia
L'effetto lungo del liberismo sulla cultura e sull'economia, analizzato attraverso due parole-simbolo: flessibilità e globalizzazione. Usate e abusate per negare un'autonomia della società rispetto a presunte leggi economiche
di Roberto Schiattarella
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-societa-ancella-dell-economia-6518
Nostra signora instabilità
Stralci da un saggio su "Kindleberger e l'instabilità", pubblicato su Moneta e Credito, n. 69 del 2010
di Pierluigi Ciocca
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Nostra-signora-instabilita-6524
Il dinosauro e il leone di Trieste
Nella puntata precedente, dedicata a "un dinosauro nel salotto", abbiamo parlato dell'effetto domino provocato dal ribaltone in Unicredit in Mediobanca. Qui passiamo al caso Generali, gigante assicurativo, e del suo rapporto con il "nuovo" asse di potere
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-dinosauro-e-il-leone-di-Trieste-6506
Rockefeller di Genova. Storia di Gaslini
Imprenditore spregiudicato, filantropo generoso. In una biografia di Gerolamo Gaslini, una illuminante storia italiana. Con giallo finale
di Lia Fubini
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Rockefeller-di-Genova.-Storia-di-Gaslini-6507
Come costruire i lavori verdi
L'economia sostenibile cambia il lavoro vecchio e introduce mestieri nuovi: i risultati di uno studio Ires sulla formazione di nuove figure professionali 
di Serena Rugiero
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Come-costruire-i-lavori-verdi-6509
(08-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 96 - 14 ottobre 2010
Fare scooter a 40 cent all'ora
Nello stabilimento di Zonghsen del gruppo Piaggio gli operai cinesi fabbricano scooter a 160 euro al mese, 235 con gli straordinari. I risultati di un'inchiesta Fim-Cisl e Iscos
di Gianni Alioti
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Fare-scooter-a-40-cent-all-ora-6588
Benetton: dal mercato alle rendite
Dall'abbigliamento alle autostrade e autogrill. La parabola di un gruppo che ha vissuto una mutazione genetica, partendo da un un business di successo per poi legarsi progressivamente al carro pubblico. E portandosi dietro grossi problemi di indebitamento
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Benetton-dal-mercato-alle-rendite-6596
Quando il microcredito incontra le corporation
Dalla microfinanza per includere i poveri al business sociale. Il premio Nobel Yunus spiega come "si può fare". Alleandosi con le multinazionali
di Guglielmo Ragozzino
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Quando-il-microcredito-incontra-le-corporation-6595
Da Wall Street a Pechino
Un'anticipazione da Capitalismo e (dis)ordine mondiale, raccolta degli scritti di Giovanni Arrighi a cura di Giorgio Cesarale e Mario Pianta, in uscita presso Manifesto libri 
di * * *
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Da-Wall-Street-a-Pechino-6602
(14-10-10)
 
Visioni “minimaliste” della disoccupazione1
Il Nobel 2010 per l’Economia a Diamond, Mortensen e Pissarides per i loro studi sui
mercati caratterizzati da “frizioni” e in particolare sul problema del mancato “incontro” tra domanda e offerta di lavoro
di Emiliano Brancaccio
http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2010/10/brancaccio-sui-nobel-2010-eep-121010.pdf
(14-10-10)
 
La Banca d'Italia, sui dati della disoccupazione, dà ragione alla CGIL e torto al governo, perché vi include i lavoratori in cassa integrazione, e sul dato delle entrate smentisce il governo.
I due ministri-sedicenti-socialisti, Tremonti e Sacconi, gli autori della manovra finanziaria correttiva più scandalosamente iniqua della storia repubblicana, tenaci costruttori di una campagna paramafiosa di disinformazione, tesa a propalare dati edulcorati o falsi, si arrabbiano.
 
15/10/2010 (20:46)
Bankitalia, allarme su entrate e lavoro
Il Tesoro: "Dati ansiogeni e non reali"
Palazzo Koch: disoccupazione reale all'11%, spese ed entrate sono inferiori a quelle stimate. L'ira di Sacconi: "Dati esoterici"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59475girata.asp
 
BANCA D'ITALIA - Bollettino Economico n. 62, ottobre 2010
Sintesi
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62
Bollettino
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62/bollec62/boleco_62.pdf
Appendice statistica
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2010/bolleco62/bollec62/be62_appendice.pdf
(15-10-10)
 
Contro una politica recessiva, in Italia, del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e, in Europa, del Paese leader, la Germania, ma non per sé bensì imposta ai Paesi poco virtuosi, gli Stati Uniti continuano la loro politica di forte sostegno alla ripresa.
 
16/10/2010 (8:18) - IL CASO
La Fed: finanzieremo la ripresa degli Usa
Al via l’acquisto di Tbond. Per gli analisti: un piano da 500 miliardi
Francesco Semprini
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201010articoli/59495girata.asp
(16-10-10)
 
Lunga analisi economica a tutto campo di un preoccupato Eugenio Scalfari.
Ieri, nella mia e-mail di replica al noto economista Mario Deaglio, [cfr. la lettera allegata nella prima parte di questo post pubblicata ieri 28/5/2013] cui avevo scritto criticandolo perché aveva mentito su Tremonti (“Tremonti effettivamente non ha messo le mani nelle tasche degli italiani”, cfr. l'articolo de La Stampa dell'11-10 che ho riportato nel '3d' “Il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti”), terminavo scrivendogli: “In conclusione, io non Le ho scritto perché, “per una volta, non sono d'accordo con Lei” (né tanto meno l'ho apostrofata bugiardo e venduto: questo lo lascio dedurre a Lei), ma perché sto facendo una piccola battaglia personale contro l'evidente, sistematica, interessata, paramafiosa DISINFORMAZIONE, attuata dal governo Berlusconi-Bossi-Tremonti-Sacconi, e mi sono meravigliato e dispiaciuto nel doverLa annoverare, assieme a tanti, tra i propalatori di dati e informazioni edulcorate o false. La crisi economica non sarà breve e si aggraverà, perché è l'effetto del riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere a livello planetario; il suo costo – lo attesta anche l'ultima classifica “Forbes” 2010 - viene fatto pagare solo ai più poveri, risparmiando i ricchi, come ha fatto anche la manovra correttiva 2010: questo è un dato oggettivo, inconfutabile per qualunque persona onesta intellettualmente. Spero, semplicemente, di vederLa, in futuro, dalla parte di chi racconta la verità”.
 
L'EDITORIALE
Le promesse bugiarde del ministro senza soldi
di EUGENIO SCALFARI
17 ottobre 2010
(…). Il presidente del Consiglio pensa ai suoi problemi personali e aziendali, il ministro dell'Economia non ritiene di tassare i ricchi per alleviare il ceto medio. Perciò andremo a sbattere di brutto nei prossimi mesi. Non vorrei essere anch'io ansiogeno come Draghi, mi limito come Draghi a dire semplicemente la verità.
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/17/news/ministro_senza_soldi-8141047
(17-10-10)
 
CRISI
Bersani scrive a Tremonti "La riforma del fisco è urgente"
18 ottobre 2010
(…). Le proposte dei democratici. E' nella formula '20-20-20' il cuore della riforma fiscale targata Pd, allegata alla lettera che Pier Luigi Bersani ha inviato a Giulio Tremonti. Questi i punti principali della piattaforma.  
Irpef. Il Pd chiede la riduzione della prima aliquota dal 23 al 20 per cento; la riduzione delle aliquote intermedie per sostenere i redditi bassi e medi; una revisione delle detrazioni a vantaggio dei giovani sotto i 35 anni e degli ultra-settantacinquenni. Inoltre si propone un aumento delle detrazione e il recupero fiscal drag per i dipendenti.
Bonus figli. Si chiede l'introduzione di un "bonus per i figli" per dipendenti, parasubordinati e indipendenti.
Lavoro femminile. Proposta una consistente detrazione fiscale ad hoc per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.
Lavoro autonomo. Si propone una tassazione del lavoro autonomo, professionale e di impresa al 20 per cento.
Utili reinvestiti. Si chiede di azzerare l'Irpef o l'Ires sulla parte di capitale re-investita in attività o impresa.
Irap. Chiesta l'eliminazione graduale dell'Irap sul costo del lavoro.
Redditi da capitale. Tassazione dei redditi di capitale al 20 per cento, esclusi i titoli di Stato
Ambiente. Il Pd chiede di spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili - LOTTA ALL'EVASIONE E ALL'ELUSIONE: Per il Pd si possono recuperare 40-50 miliardi di euro l'anno, attraverso controlli a posteriori e l'innalzamento della fedeltà fiscale.
http://www.repubblica.it/economia/2010/10/18/news/bersani_scrive_a_tremonti_la_riforma_del_fisco_urgente-8193662
(18-10-10)
 
Le cinque autoillusioni della politica nell´era globale
Fonte: ULRICH BECK - la Repubblica | 26 Ottobre 2010
http://www.dirittiglobali.it/component/content/article/17-globalizzazionesviluppo-multinazionali/5890-le-cinque-autoillusioni-della-politica-nellaera-globale-.html
(26-10-10)
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 97 - 27 ottobre 2010
La tassa sulla finanza arriva in parlamento
Mentre la finanza ha ripreso il suo gioco globale, fa molti passi avanti la proposta di tassare le transazioni finanziarie. Ma il governo italiano non se ne accorge
di Andrea Baranes
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-tassa-sulla-finanza-arriva-in-parlamento-6725
La (ri)volta del cibo
Concentrazione, accaparramento, speculazione. Le cause che erano alla base della crisi alimentare del 2007 sono tuttora presenti. E non possono essere risolte con una modernizzazione forzata
di Luca Colombo
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-ri-volta-del-cibo-6698
Ligresti campione d'Italia
Il gruppo che fa capo all'imprenditore di Paternò riassume il modello italiano di business nella sua forma più pura: scarsi rischi e alti utili, profitti privati e perdite pubbliche. Dagli esordi immobiliari alla profonda crisi attuale - ignorata dalla Consob dormiente - i numeri di una storia tutta italiana
di Vincenzo Comito
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Ligresti-campione-d-Italia-6693
La parabola dell'interesse generale
Se la dimensione economica esclude tutte le altre, l'idea di "interesse generale" si perde e quest'ultimo esce di scena. Svuotando il ruolo della politica
di Roberto Schiattarella
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/La-parabola-dell-interesse-generale-6679
Economisti tra sogno e realtà
Un'anticipazione dal libro “L’economia come scienza sociale e politica” (Aracne, 2010)
http://www.sbilanciamoci.info/Rubriche/Economisti-tra-sogno-e-realta-6692
 
ISTAO – Facoltà di Economia “G. Fuà”
Associazione degli Economisti di Lingua Neolatina
Convegno in ricordo di Giorgio Fuà
“Sviluppo economico e benessere”
Crescita, benessere e compiti dell’economia politica
Lezione Magistrale del Governatore della Banca d’Italia
Mario Draghi
Ancona, 5 novembre 2010
http://www.lastampa.it/_web/download/pdf/draghi_51110_ancona.pdf
 
Creato lo spin-off serve l'imprenditore
10 novembre 2010
In Italia il mondo accademico è in stallo, la ricerca – soprattutto quella pubblica – langue. Ciononostante gli spin-off, che dell'uno e dell'altra rappresentano la progenie naturale, continuano a nascere: con tutti i suoi limiti, la ricerca che si fa in università oggi è in grado di generare un centinaio d'imprese tecnologiche l'anno, e l'ultima fotografia scattata dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa ne ha censite 802, per un volume d'affari che oggi tocca i 600 milioni l'anno. Dato il contesto, è bene non lamentarsi.

Ma ora, fatte le imprese, è probabilmente giunto il momento di fare anche gli imprenditori: nel 55% dei casi, invece, chi fonda uno spin-off al momento preferisce non abbandonare il proprio posto da professore o ricercatore. Una scelta comprensibile, dati i chiari di luna del momento, che però genera ambiguità, tiene lontani gli investitori e spesso priva la stessa impresa di prospettive certe (e rapide) di crescita. Chi trova la forza di buttarsi dovrebbe avere anche il coraggio di mettere da parte il salvagente: in fondo, meglio correre il rischio di annegare in mare aperto che sbattere i piedi nelbagnasciuga.
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-10/creato-spinoff-serve-imprenditore-063914.shtml
 
CRISI
Papa: "Dopo il G20 urge serietà globale"
E' necessario "rilanciare l'agricoltura"
Nel breve discorso che ha preceduto l'Angelus Papa Benedetto XVI, ricordando la giornata del Ringraziamento promossa dalla Cei, ha toccato temi attuali come la disoccupazione, gli eccessi della "industrializzazione" e il futuro: "Adesso bisogna prendere sul serio la crisi economica"
14 novembre 2010
http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/14/news/papa_g20_crisi-9091923
 
SBILANCIAMOCI.INFO
Newsletter n. 100 - 1 dicembre 2010
Le dieci proposte per l'ecologia al governo
Dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla fiscalità ambientale, dall'altra economia al disarmo i leader del centro sinistra sono chiamati da Sbilanciamoci! a pronunciarsi sui concreti impegni che intendono prendere per portare “l'ecologia al governo”. Forum a Roma il 10 dicembre
di Giulio Marcon
Cina e crisi: chi ha paura dell’agnello cattivo?
Crisi e guerra delle valute: tutta colpa della Cina? Contestazione di alcuni luoghi comuni sui cattivi cinesi che spendono poco e risparmiano troppo
di Alberto Bagnai
STMicroelectronics, miracoli in fuga
E’ almeno per metà italiana la più grande impresa europea operante nel settore dei semiconduttori, una delle punte avanzate dell’innovazione tecnologica del nostro continente. Ma da noi quasi nessuno lo sa e nessuno se ne cura troppo; rischiamo così di perderne del tutto il controllo a favore degli altri soci, i francesi. 
di Vincenzo Comito
Abbiamo fatto cento
I numero di Sbilinfo, giunto alla centesima newsletter
di Roberta Carlini
 
In vetrina:
>> Finmeccanica in cattedra, accordo con Gelmini di Stefano Ferrario da it.peacereporter.net
>> La crisi del capitalismo a cartoni animati di David Harvey da www.youtube.com
>> Attenzione ai fondamentalisti della trasparenza di John Feffer da www.ips-dc.org
>> Wikileaks: quando trapela la notizia di Arturo Di Corinto da www.dicorinto.it
>> Clima, Cancun tra attese e speranze di Alberto Zoratti da www.altreconomia.it
>> La mappa della disoccupazione Usa di da www.america2012.it
 
IL COMMENTO
Le esequie scomposte di un potere defunto
di EUGENIO SCALFARI
05 dicembre 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/05/news/le_esequie_scomposte_di_un_potere_defunto-9850384/index.html
 
IL COMMENTO
Nove banche vogliono dividere l'euro in due
di EUGENIO SCALFARI
19 dicembre 2010
“(…). È vero, gli "hedge funds" sono un'ingente massa di manovra ma non rappresentano il cervello della speculazione. Il cervello sta al vertice del sistema bancario internazionale e vede insieme sia le grandi banche di credito sia le grandi banche d'affari americane, inglesi, svizzere, tedesche. Le piazze dalle quali si irradiano gli impulsi speculativi sono quelle di New York, Londra, Parigi, Francoforte, Tokyo, Hong Kong. Il New York Times ha descritto pochi giorni fa il funzionamento di questa "Cupola" ed ha anche indicato le banche che la compongono: J. P. Morgan, Bank of America, Goldman Sachs, Ubs, Credit Suisse, Barclays, Citigroup ed altre per un totale di nove. Ma ciascuna di esse possiede una quantità di partecipazioni e diramazioni in tutto il mondo e capitali immensi a disposizione.
In un giorno fisso della settimana i capi delle nove banche principali si riuniscono in un club riservato, esaminano gli ultimi dati sull'occupazione, sui mutui immobiliari, sulla produzione manifatturiera, sui tassi di cambio delle principali valute (dollaro, euro, yen, yuan), sugli "spread" tra i principali debiti sovrani, sulle materie prime. L'esame dura un'ora o poco più. Poi tirano le somme e decidono come muoversi sui mercati oppure non muoversi e restare in attesa”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/19/news/nove_banche_vogliono_dividere_l_euro_in_due-10377795/index.html
 
ILCOMMENTO
Il sindacato americano padrone di Marchionne
di Eugenio Scalfari
02 gennaio 2011
http://www.repubblica.it/economia/2011/01/02/news/scalfari_2_gennaio-10773802
 
L'EDITORIALE
La crescita è possibile ma Tremonti non la vuole
di EUGENIO SCALFARI
06 marzo 2011
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/06/news/scalfari_6_marzo-13245985
 
Diamond, Mortensen e Pissarides 
Ecco i Nobel per l’economia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/11/diamond-mortensen-e-pissarides-ecco-i-nobel-per-leconomia/71007/
 
IL COMMENTO
Il boomerang finale dell'Aldo longobardo
di EUGENIO SCALFARI
27 giugno 2010
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/27/news/scalfari_27_giugno-5186278
 
 

Dialogo sulla crisi economica, i PIL che si inseguono ed altro

 
A fini di archivio, riporto nel mio blog questa mia vecchia discussione (2010) con Vanishing sul tema della crisi economica ed altro, svoltasi nel forum del Circolo on-line del PD “Barack Obama” (ormai chiuso), in due thread distinti: “La portata della crisi economica” e “Che ne pensiamo della CGIL?” (purtroppo, non sempre ho salvato i commenti del mio interlocutore).

A posteriori, si devono constatare alcune amare verità: a) in barba all’entusiasmo del presidente Obama, le 9 grandi banche padrone del mondo sono riuscite a bloccare finora qualunque seria riforma dei mercati finanziari; [1] b) la Germania soltanto ora, al quinto anno di crisi, forte dell’esempio dato preparandosi con molto anticipo rispetto alla crisi deflazionando i salari, [2] pare accennare ad un allentamento del rigore finanziario dell’Eurozona, ma comunque bisognerà aspettare le elezioni politiche tedesche che si terranno nel prossimo mese di settembre; e c) in Italia, i poteri forti, tenendo in non cale l’esortazione accorata di Eugenio Scalfari, sono riusciti non solo ad evitare “un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha”, ma anche ad addossare sulle spalle dei ceti meno abbienti la gran parte del costo del risanamento dei conti pubblici, pari all’astronomica cifra di 330 mld; [3] e lo stesso Scalfari pare abbia ammorbidito parecchio negli ultimi tempi la sua fame di giustizia sociale. [4]

 
Vincesko
Vale la pena di leggere integralmente l'editoriale di oggi di Eugenio Scalfari: critica (come al solito) Tremonti e (duramente) la politica depressiva del G20, in primis della Germania, elogia Krugman e le altre voci contrarie a questa politica (Mario Draghi e Mario Monti, nonché Romano Prodi e Carlo De Benedetti, Pier Ferdinando Casini e Montezemolo, le Regioni e i Comuni), ed elogia perfino il PD, del quale – confermando quello che vado scrivendo qui da qualche giorno su Bersani – scrive:  Nelle recenti settimane sembra uscito dall'afasia in cui era caduto. Affermare che sia in buona salute non corrisponde alla realtà, ma sostenere che abbia ormai cessato di esistere è altrettanto azzardato,...”.
 
L'EDITORIALE
Lo spettro del bavaglio e della deflazione
di EUGENIO SCALFARI
TIENE ancora banco e lo terrà per un pezzo la legge bavaglio sulla libertà di stampa. Il Senato l'ha approvata votandola sotto il ricatto della fiducia posta dal governo, ma gli ostacoli sono ancora molti: l'esame della Camera e la tempistica che quell'esame richiederà, la firma di promulgazione di Napolitano, l'esame della Corte costituzionale, un possibile referendum abrogativo. Del resto i punti di dubbia costituzionalità sono numerosi, a cominciare dal diritto di cronaca smaccatamente violato, dalle gravi limitazioni agli strumenti di indagine dei magistrati e  -  particolarmente pesanti  -  alle multe stratosferiche nei confronti degli editori rei di consentire ai giornalisti eventuali violazioni della legge in questione.
Quelle multe spostano la responsabilità penale e civile dal direttore del giornale all'editore.

L'attacco di questa normativa alla libertà di stampa non potrebbe essere più evidente. Tutto ciò configura quella legge come un classico tentativo liberticida, che va quindi combattuto con tutti i mezzi legalmente disponibili. Ma voglio qui segnalare anche l'inefficacia pratica di questa sciagurata normativa.
Viviamo in un mondo ormai dominato dalla rete di comunicazioni "online". Le notizie la cui diffusione viene impedita alla carta stampata, appariranno inevitabilmente sui siti "web". Che farà il governo? Oscurerà quei siti, come avviene in Iran e in Cina?

E ancora: se un giornale straniero verrà in possesso di quelle notizie (intercettazioni comprese) e le pubblicherà, i giornali italiani avranno pieno diritto di citarlo e riferirne il contenuto. Che farà il governo? Arresterà e multerà giornalisti ed editori che riferiscono notizie pubblicate a Londra o a Parigi, ad Amburgo o a Zurigo, a Madrid o ad Amsterdam o a New York? Questa legge è dunque liberticida e al tempo stesso inutile perché non riuscirà ad imbavagliare la libera stampa, ma semplicemente a configurare l'Italia come un paese in mano ad una farsesca cricca ossessionata da tentazioni autoritarie e sanfediste.Voltaire avrebbe ampia materia, se rinascesse, per esercitare la sua aguzza ironia.

* * * 
Della manovra economica voluta da Giulio Tremonti ci siamo già occupati domenica scorsa segnalandone alcuni aspetti di necessità e alcuni difetti.
Soprattutto l'assenza totale di stimoli alla crescita, non potendo considerarsi tali le preannunciate e vacue misure di liberismo che il ministro dell'Economia gabella come risolutive spinte all'aumento del reddito mentre sono soltanto annunci lanciati nel vuoto.

Ma fatti ben più gravi sono accaduti nel frattempo in Europa. È accaduto soprattutto che la Germania ha imboccato la pericolosissima strada di una vera e propria politica di deflazione, preannunciando 80 miliardi di tagli alla spesa nei prossimi quattro anni a cominciare da subito.

Al G20 svoltosi nei giorni scorsi in Corea i membri europei hanno appoggiato questa politica, con qualche riserva soltanto da parte francese. Le dichiarazioni in favore di incentivi alla crescita, che sempre avevano accompagnato analoghe riunioni, questa volta sono state omesse; il tema dominante è stato la riduzione e la stabilizzazione del debito pubblico e il rientro del deficit nei parametri di Maastricht. La Germania ha fatto da apripista e da capofila di questa politica.

Conseguenze? Un rallentamento congiunturale, la caduta della domanda interna e degli investimenti. La debolezza dell'euro ravviverà le esportazioni dirette verso altre aree monetarie ma scoraggerà gli scambi all'interno dell'eurozona, con grave pregiudizio proprio per la Germania le cui esportazioni all'interno dell'eurozona rappresentano il 40 per cento del totale delle sue vendite all'estero. Mario Draghi valuta a mezzo punto di Pil la caduta del reddito italiano per effetto della manovra Tremonti. Figuriamoci a quanto aumenterà la perdita di velocità nel totale dell'eurozona. In un articolo su 24 ore di ieri Paul Krugman bolla con parole di fuoco questa dissennata svolta depressiva.

Personalmente esprimo da mesi giudizi altrettanto negativi. Il fatto grave consiste nella decisione della Germania di mettersi alla guida di questa politica. "I falchi del disavanzo hanno preso il controllo del G20" scrive Krugman. E aggiunge: "Operare drastici tagli alla spesa pubblica nel caso d'una grave depressione è un metodo costoso e inefficace. Le misure di austerità sono costose perché deprimono ulteriormente l'economia e sono inefficaci perché la contrazione della spesa pubblica frena il gettito fiscale". Il fatto inspiegabile è che tutta l'Europa si stia cacciando in questo vicolo senza uscita.

* * * 

In Italia ci sono molte voci che reclamano un'azione espansiva di crescita accanto a quella depressiva di tagli della spesa. In testa c'è Bersani e tutto il gruppo dirigente del Pd, mobilitato altresì contro la legge bavaglio che censura la libertà di stampa. Sulla stessa linea Epifani e la Cgil. La Marcegaglia continua a reclamare sgravi fiscali robusti sul lavoro e sulle imprese, senza i quali "l'economia italiana rischia di morire asfissiata dalla deflazione e dalla disoccupazione".

L'ha ripetuto al convegno di Santa Margherita dove non ha risparmiato di bacchettare la presidentessa dei giovani, Federica Guidi, la quale invocava una modifica costituzionale che consenta di sottoporre al referendum anche le leggi fiscali. "Dissennatezza", così la Marcegaglia ha definito la proposta della Guidi, che sarebbe difficile giudicare in altro modo.
Infine in favore di interventi espansivi sono anche schierati Mario Draghi e Mario Monti, nonché Romano Prodi e Carlo De Benedetti, Pier Ferdinando Casini e Montezemolo, le Regioni e i Comuni.

Sembrano numerose queste forze ma purtroppo, unite nella diagnosi, sono divise sulla terapia. Possono ottenere qualche risultato sulla politica economica italiana, ma hanno scarso peso sull'Europa e nessunissimo peso sulla Germania. Dovrebbero dunque cercare qualche raccordo con la Francia, con la Spagna e con Obama, ma per promuovere una sorta di "force de frappe" internazionale di questa portata dovrebbero marciare uniti. È troppo sperarlo?

* * * 

Qualche parola, in conclusione, la dedicherò al Partito democratico. Nelle recenti settimane sembra uscito dall'afasia in cui era caduto. Affermare che sia in buona salute non corrisponde alla realtà, ma sostenere che abbia ormai cessato di esistere è altrettanto azzardato, così come mi sembra azzardato aizzare i giovani contro gli anziani, la periferia contro il centro.

I sondaggi più recenti registrano le intenzioni di voto per il Pd attorno al 27 per cento collocando il Pdl al 33. Il divario è cospicuo ma non stellare. Battaglie come quelle contro la legge bavaglio e contro una manovra economica depressiva sembrano riscuotere un consenso molto esteso e potrebbero modificare le intenzioni di voto in misura sostanziale. Ma, lo ripeto, occorre che l'unità sulla diagnosi si accompagni ad una compattezza delle terapie e alla ricerca di uno sbocco politico comune.

Se ciascuno continuerà a privilegiare la propria "ditta", le forze centrifughe avranno la meglio e continueremo ad essere sgovernati dagli annunci cui non seguono fatti, dalle cricche e dalle mafie. Capisco che l'attaccamento alle proprie ricette sia animato da buone intenzioni, ma nelle condizioni attuali le buone intenzioni lastricano percorsi pericolosi e talvolta nefasti, dai quali sarebbe meglio tenersi lontani. 
(13 giugno 2010)
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/lo_spettro_del_bavaglio_e_della_deflazione-4799015/
 
Vincesko
@Vanishing
Come al solito non leggi i miei 'post' (… ma vedo che non sei il solo, se qualcuno –recidivo - scrive “nelle fila”, dopo che ho scritto nel thread sulle 10 domande che il plurale di 'fila' è 'file').
Ho già 'postato' io nel mio thread sui 3 ministri socialisti (dove peraltro ho avviato la discussione su Pomigliano, che poi qualcuno – per fare ammuina: tipico dei “democratici” -  ha spostato altrove)  un'intervista  a Tito Boeri, dove dice le stesse cose.
Nello stesso thread puoi anche leggere, più sopra, un interessante articolo di Loretta Napoleoni su Karl Marx e il saggio tendenziale di profitto, che ti ho dedicato in particolare: erudiscici!
(19-06-10)
 
[Avevo posto io (qualche tempo prima, v. Dialogo sul liberismo, il liberalismo, le banche, la speculazione, il comunismo ed altro http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2784613.html) il tema dei PIL che si inseguono, da me letto per la prima volta alla fine degli anni ’70 in un saggio di Giorgio Fuà; ora il buon Vanishing – esperto di informatica - ne ha trovato riscontro nel web e lo riporta qui (il grafico, purtroppo, non è più visibile)]

 
Vanishing
"I PIL che si inseguono". Eccoti una coppia di nomogrammi universali per il calcolo del numeri di anni nei quali il PIL2 (il minore dei due) insegue il PIL1.
Come si usa:
1) Nel primo grafico in alto, nella X scegliere il rapporto PIL1/PIL2 (supponiamo 4).
2) Ottenere il Coeff_molt sull'asse delle x (nel caso di esempio, 1,3)
3) Nel secondo grafico nella X scegliere il rapporto tra il tasso di incremento del PIL1 (il maggiore dei due) rispetto al PIL2. Attenzione, nella forma 1+t%/100. Dunque, se il t1 è il 3.5%, si deve calcolare 1+0,035=1,035. Se t2 è 8%, si deve calcolare 1,08. Dunque il rapporto è 1,08/1,035=1,04.
4) Calcolare il numero di anni prendendo la Y (nel nostro caso 25) e moltiplicandola per il coeff_molt (25*1,3=32,5 anni)
Saluti
 
 
Vincesko
Grazie, Vanishing. Come vedi, non ci vuole un secolo, ma molto molto meno, a differenziale costante, perché la Cina raggiunga gli USA.
Nell'ipotesi che fai, di un rapporto tra i due PIL pari a 4 e di un differenziale di poco più di 4 punti percentuali, ci vorranno 32,5 anni. Ma in effetti il differenziale attualmente è pari a oltre 6 punti (+ 10% per la Cina contro il +3,5% USA), per cui, coeteris paribus, ci vorranno 17*1,3=22,1 anni.
Vedi anche che, al netto del coefficiente correttivo (1,3 equivale ad un PIL circa quadruplo del Paese inseguito rispetto a quello del Paese inseguitore, ma ora tra USA e Cina è circa triplo), per ogni raddoppio del differenziale, diciamo così (in effetti della variazione del rapporto tra i due indici), il numero degli anni si dimezza. Infatti, se il rapporto PIL1/PIL2 è pari a 1,02 ci vogliono 50 anni, se è pari a 1,04 ne occorrono 25, se è pari a 1,08 ne bastano 12,5.
(20-06-10)

 

Vanishing 20 Giugno 2010 a19:33
Mah, le ultime cifre che ho visto parlavano di 8% per la Cina. Secondo FMI il PIL USA è 14.264.600 milioni di US$ e quello della Cina 4.401.614 Milioni. Il rapporto è dunque 3,4, come dici tu (l'esempio che avevo fatto non riguardava Cina-USA, erano solo numeri comodi per esemplificare il grafico) (BTW, L’UE è a 18.000.000 milioni).
Con i numeri “veri” di cui sopra (o supposti tali), sempre che restino costanti, cosa assai poco probabile e per l’uno e per l’altro - ci vorrebbero 1,2*25 = 30 anni.
Potrebbe essere in molto meno, se le cose vanno male da queste parti, cosa probabile, sempre che l’andare male qui non si tiri dietro pure la Cina (cosa anche questa possibile, ma loro hanno comunque una enorme risorsa di mercato interno).
Nel frattempo la Cina “moderna” raggiungerebbe probabilmente i 5-600 Milioni di abitanti, circa il doppio degli USA. La Cina avrebbe dunque un PIL procapita circa la metà degli USA. Gli resterebbero 600-700 milioni nell’economia informale.

PS. Siamo però OT qui. Ho postato qui solo perché non sapevo dove farlo.  
 

Vincesko  20 Giugno 2010 a 20:08
OK per l'OT, ma tant'è, concludo. Per la precisione, i tuoi dati del PIL sono quelli del 2008, nel 2009 si sa che il PIL cinese è aumentato in controtendenza rispetto alla crisi mondiale e mi pare sia stato corretto recentemente - nonostante la crisi - da + 8,7% a +10%, quindi i 4.400 sono diventati almeno 4.800.
Son d'accordo che probabilmente ci sarà una decelerazione (degressione) della crescita del PIL cinese. Ne è forse già un prodromo l'accettazione da parte della Cina dell'invito USA a rivalutare lo yuan (vedi anche l'articolo di Scalfari più sotto).

Vincesko
Allego l'editoriale di oggi di Eugenio Scalfari, come al solito molto lucido e di ampio respiro, che risponde anche a chi qui ha avanzato ipotesi – contrastanti – sulle motivazioni sottostanti della scelta di Marchionne di trasferire la produzione della Panda dalla Polonia all'Italia. Ma soprattutto riafferma con forza l'indispensabilità e addirittura l'inevitabilità di “un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha”. E la sua critica forte alla politica deflattiva dell'Europa ed in particolare della Germania.
 
L'EDITORIALE
A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo
di Eugenio Scalfari
20 giugno 2010
(…). Il dopo Cristo per l'amministratore delegato della Fiat comincia evidentemente con la globalizzazione della finanza, delle merci e del lavoro. È un'epoca che ha accentuato e radicalizzato la legge dei vasi comunicanti.
Le grandezze economiche, come ovviamente per i liquidi, tendono a raggiungere lo stesso livello. Si livellano i rendimenti del capitale, i rapporti tra benessere e povertà, la produttività del lavoro e, naturalmente, i salari.
I salari dei Paesi emergenti sono ancora molto bassi; dovranno gradualmente aumentare ma lo faranno lentamente. I livelli dei salari nei paesi opulenti e di antica civiltà industriale sono molto alti, ma tenderanno a diminuire e questo fenomeno avverrà invece con notevole rapidità per consentire alle imprese manifatturiere di vendere le loro merci sui mercati mondiali a prezzi competitivi. (…).
Qualche cosa si può e si deve fare. Ma occorre molta lucidità e molto coraggio. I Paesi opulenti, al loro interno, non sono affatto livellati per quanto riguarda la diffusione del benessere. Ci sono, nelle zone ricche del mondo, sacche di povertà impressionanti e diseguaglianze mai verificatesi prima con questa intensità. Voglio dire che la legge dei vasi comunicanti deve entrare in funzione dovunque e spetta alla politica rimuovere gli impedimenti che la bloccano. Perciò i sindacati e le forze di opposizione debbono spostare l'obiettivo. Le categorie svantaggiate e costrette a rinunciare ad una parte delle conquiste raggiunte nell'epoca "prima di Cristo" debbono recuperarle su altri piani e in altre forme nell'epoca del "dopo Cristo". Debbono cioè impostare un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha. (…).
C'è un filo diretto che lega queste riflessioni suscitate da quanto sta accadendo a Pomigliano con la politica deflazionistica imboccata dall'Eurozona sotto la guida della Germania. Questa politica, sulla quale ci siamo intrattenuti varie volte, arriverà domani all'esame del G8 e del G20 appositamente convocati. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha lanciato un messaggio ai capi di Stato dell'Eurozona affinché affianchino alla manovra di stabilizzazione dei rispettivi debiti una politica che sostenga i redditi e la crescita. Un secondo l'ha lanciato alla Cina affinché proceda ad una rivalutazione della propria moneta rispetto al dollaro per accrescere le importazioni e per tale via sostenga la domanda globale.

La Cina ha già risposto positivamente; l'Europa e la Germania finora sembrano voler persistere nella politica di deflazione. Questa posizione è semplicemente insensata.
Dal canto suo il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, ha posto ieri ai paesi dell'Eurozona le seguenti domande: "Il mondo intero è destinato a sprofondare a causa dei problemi dell'Eurozona in una recessione che rischia di essere recidiva? Può la ripresa dei mercati emergenti bilanciare i cali che si verificano altrove? Stiamo finalmente emergendo come i sopravvissuti a un uragano, per valutare l'entità del danno e i bisogni dei nostri vicini? Oppure ci troviamo piuttosto nell'occhio del ciclone?" (La Stampa del 19 scorso).
Non si può esser più chiari di così. E anche qui il tema si risolve attraverso un grande programma di redistribuzione delle risorse tra paesi e tra classi all'interno dei paesi. Non c'è altro mezzo per equilibrare libertà ed eguaglianza, la necessaria crudeltà della libera concorrenza e la coesione sociale che si proponga il bene comune. (…).
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/20/news/scalfari_pomigliano-4991542/
(20-06-10)
 
Vanishing
Caro Vincesko, è appunto (appunto per me, ovviamente) un articolo sbagliato, liberale, che mitizza il mercato e dice cose antistoriche e infondate, e anche un tantino contraddittorie.
La concorrenza non produce nessun livellamento, ma accentua le differenze. La concorrenza produce oligopoli e monopoli, lo dice fin la dottrina liberista italiana. La globalizzazione ha esasperato le differenze (in termini relativi). I progressi nel terzo mondo che abbiamo avuto in precise e determinate zone sono dovuti all'industrializzazione (conseguenza secondaria della mobilità dei capitali), non ai "vasi comunicanti" che, se non fossero stati bloccati per tempo, li avrebbero di nuovo messi in discussione. Ci si focalizza solo sulla crescita della Cina e la si prende a paradigma di tutto.
L'idea di fare "concorrenza" all'India e alla Cina è semplicemente folle. Che si dicano queste cose in nome di un presunto "pragmatismo" è il colmo dei colmi, è solo un mantra, buono per tutte le occasioni. E non credo affatto che sia quella l'idea di Marchionne (di nuovo, è un imprenditore, mica è matto). Secondo me ha in testa l'Europa. Prevede tempi bui, presuppone un ritorno più o meno velato al protezionismo, e in questi casi è meglio stare a casa propria piuttosto che altrove.
E' probabilmente vero che non si possono fermare certi processi, ma il tempo e il modo in cui avvengono non è indifferente. Il governo della società (e la sua preservazione) è questo. Si tratta proprio di non fare come per i vasi comunicanti, nei quali il livellamento avviene di colpo, con ondate e contro-ondate, con morti e feriti, e con società distrutte. L'idea che si possano mettere in piedi meccanismi compensativi interni non regge la prova del pallottoliere. Paghiamo un operaio italiano quanto uno cinese e gli diamo l'integrazione col prelievo fiscale? Un idea molto realistica. Tanto varrebbe nazionalizzare l'industria, cosa che sarebbe senz'altro più realistica, se non altro.
Bisogna che chi esporta, esporti di meno, e chi importa, importi di meno, altro che vasi comunicanti. E' quello che dicono tutti, è quello che dice Obama, ed è quello che, almeno un po', Obama è appena riuscito ad ottenere dalla Cina. Ed è quello che sta cercando di ottenere dagli USA, che importino di meno, il che significa incentivare il mercato interno, anche lato produzione.
La migrazione non è un fatto in sé né positivo né negativo, dipende da come si esercita, e dalle motivazioni che spingono i migranti. Se sono la miseria, la persecuzione e la disperazione, la migrazione è un fatto negativo, perché distrugge violentemente i legami sociali, le culture, lasciando al loro posto il vuoto, e portando nei paesi di destinazione masse di disperati manovrabili, quando non dalla malavita organizzata, da "imprenditori" locali a fini di dumping sociale.
Consiglio a te e a tutti la lettura (o rilettura, a seconda dei casi) di "La grande trasformazione" di Karl Polany. E' un libro scritto durante la seconda guerra, contro l'utopia del mercato autoregolato (e dell'economia di mercato) e i miti liberali. Si rivaluterà un po' l'odiato mercantilismo.
I fallimenti di queste utopie provocano disastri epocali. Lo hanno già fatto una volta nella storia. Immemori, le si ripropone tal quali, e ci si stupisce che naufraghino di nuovo
 
Vincesko
Caro Vanishing,
vedo che quando parli di Scalfari non sei lucido come al solito. Sei recidivo: prima lo consideri tremontiano, e invece ti ho dimostrato che è addirittura antitremontiano (come me). Ora gli attribuisci delle affermazioni che non ha fatto, e addirittura delle colpe che non ha commesso.
Egli è senz'altro liberale (in politica), ma se è per questo lo sono anch'io, ancorché io dal '72 voti PCI-PDS-DS e poi PD.
In economia non è un liberista sfegatato, anzi credo sia un... socialista, partito per il quale è stato anche parlamentare. Come direttore della Repubblica ha sempre ospitato i maitre a penser socialisti, ad esempio Giorgio Ruffolo, ai quali si sentiva che era vicino. Con l'avvento di Craxi, si è spostato ancora più a sinistra, credo che l'abbia anche scritto che ha votato PDS o DS. Adesso penso che voti PD.
La concorrenza non produce nessun livellamento? Ma che dici? E il saggio di profitto? Anch'io che sono ignorante so che se un settore ha un alto saggio di profitto e non ci sono barriere all'ingresso attirerà tante di quelle imprese da provocare alla lunga un aumento dell'offerta ed una conseguente riduzione dei prezzi-ricavo, dei margini e quindi del saggio di profitto. Anche per i salari vale la stessa regola.
Scalfari non dice che  si “deve” pagare un operaio italiano come uno cinese, ma si limita a fotografare la situazione, e dice una cosa ovvia addirittura, perché già ora si vede la tendenza al livellamento: i salari cinesi vanno in su e quelli italiani vanno in giù. Non è quello che sta già succedendo e che successe col Giappone? Vai a leggere l'articolo di Loretta Napoleoni che ho allegato nel thread sui 3 ministri socialisti.
L'idea di fare la concorrenza alla Cina e all'India è folle? E' folle dire il contrario. A meno che, come ventili tu, usciamo dal WTO e chiudiamo le frontiere. Non ne capisco molto, può essere una scelta, non so però quanto praticabile e opportuna. Io credo sia impraticabile e dannosa; altra cosa, invece, è limitare il dumping sociale, stringere le maglie delle importazioni illegali, ottenere la rivalutazione dello yuan.
Vanishing, leggi più attentamente, il mantra lo fai tu, non Scalfari, al quale attribuisci erroneamente una visione salvifica del mercato senza regole. Ma se è socialista in economia...
Infine, anche per l'immigrazione, ha detto una cosa ovvia, io la penso come lui, è un fenomeno incontenibile, che si può solo regolare al meglio. Ma ti chiedo: sei un “verdastro”, oltre ad essere un “rossastro”?

 
Vincesko  25-06-10
Il Prof. Sartori si cimenta in economia e si schiera per la “decrescita serena” di Serge Latouche.
 
L’ECONOMIA DI CARTA E I LIMITI ALLO SVILUPPO
Quei soldi maledetti
di Giovanni Sartori
25 giugno 2010
http://www.corriere.it/editoriali/10_giugno_25/sartori_4973e336-8018-11df-85d3-00144f02aabe.shtml
 
Sullo stesso argomento e su altro.
Di solito, trovo il compagno Alfredo Reichlin “troppo” intelligente. Come quando, qualche settimana fa, in un'intervista all'Unità, ha definito Pieluigi Bersani una brava persona, ma non un granché come segretario.
Trovo, invece, questo suo articolo che allego del tutto condivisibile. Anch'esso evidenzia un'esigenza che è mia da tempo: quella “riformistica” di un'alleanza tra i produttori, che deve andare di pari passo con un'azione collettiva, volta a contrastare la pretesa egoistica ed inaccettabile di un pugno di miliardari e milionari di anteporre ed imporre il loro interesse a quello di miliardi di altri uomini e donne. E per far questo impongono ai governi assenza di regole stringenti, comprano o riescono ad ottenere il consenso dei ceti abbienti ma anche di quelli poveri, si avvalgono dell'opera, ben retribuita, di intellettuali, economisti e giornalisti, e di “utili amici” come Marchionne. 
 
Analisi
Il dominio dell’economia di carta sulle persone che producono
di Alfredo Reichlin
24 giugno 2010
http://www.unita.it/news/analisi/100339/il_dominio_delleconomia_di_carta_sulle_persone_che_producono
 
Vincesko  01-07-10
Mentre i leader europei discutono, il presidente USA “espugna” Wall Street.
 
Usa, Obama esulta: varata la riforma di Wall Street
01 luglio 2010
(…). La riforma di Wall Street è «la maggiore dalla Grande Depressione» ha detto il presidente Barack Obama poche ore fa. 
«proteggerà l'economia dall'impudenza e dall'irresponsabilità di pochi e tutelerà i consumatori». «È una vittoria per tutti gli americani» che hanno subito le conseguenze «dell'irresponsabilità e dell'impudenza» delle banche che si è tradotta nella perdita di milioni di posti di lavoro.
http://www.unita.it/news/mondo/100629/usa_obama_esulta_varata_la_riforma_di_wall_street
http://www.corriere.it/economia/10_luglio_01/riforma-finanziaria-usa-obama_27d948b6-84db-11df-a3c2-00144f02aabe.shtml
 
[Purtroppo, non ho salvato il commento di Vanishing]
 
Vincesko  16-07-10
'Post' interessante. Sorge spontanea una domanda: stamane a Radio3, anche Loretta Napoleoni ha affermato che bisognerebbe ripensarci sulla mondializzazione dell'economia. Ma secondo te è un'ipotesi realizzabile concretamente? E come? E con quali vantaggi/svantaggi (tra questi ultimi, un aumento dell'inflazione)?
 
P.S.: il link sulla "discussione datata i primi del '900 da parte di Thorstein Veblen" non funziona.
 
Vincesko
Comunicato stampa
Crisi: CGIL, a giugno 660mila in cig, da gennaio -2,4 mld in busta paga
Con cassintegrati e inattivi tasso di disoccupazione sale a 12,1%
17/07/2010| Crisi
Link Rapporto CIG Giugno 2010
http://host.ufficiostampa.CGIL.it//Documenti//private/CGIL_OsservatorioCIG_RapportoGiugno2010.pdf
Link Rapporto Occupati e Cassintegrati Giugno 2010
http://host.ufficiostampa.CGIL.it//Documenti//private/CGIL_OsservatorioCIG_RapportoOccupatiCassintegratiGiugno2010.pdf
 
Vincesko  25-07-10
Allego l'editoriale di oggi di Eugenio Scalfari, come al solito intelligente e di ampio respiro, che continua quello che ho già allegato qui il 20 giugno sui “vasi comunicanti” (“A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo”).
Ho evidenziato i passi in cui riparla del caso Pomigliano come “apripista” (in un mio 'post' precedente, ho citato il referendum sulla scala mobile, cui attribuii una funzione analoga, perciò votai a favore dell'abrogazione), ed, in conclusione, quando egli riafferma (come aveva fatto nell'editoriale precedente parlando dell'indispensabilità di “un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha”) che “Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme”. E su questo interpella le opposizioni ed in particolare Pierluigi Bersani.
Su quest'ultima proposta di Scalfari sono d'accordissimo, visto che anch'io l'ho prospettata più volte. Per quest'ultimo punto, io credo possa costituire un utile stimolo, “da sinistra”, la pressione oggettivamente esercitata dalla candidatura di Nichi Vendola.
 
P.S.:
Ho dovuto 'postare' qui questo articolo per una continuità di discorso, anche se il suo luogo più adatto sarebbe stato il thread "La portata della crisi economica". Altri 'post' complementari sono nelle discussioni "Le 10 domande di Open Democracy al centrosinistra" e "I tre Ministri, sedicenti socialisti, Tremonti, Brunetta e Sacconi".
 
FIAT
La vera storia del caso Marchionne
di Eugenio Scalfari
25luglio 2010
(…). Fin qui abbiamo considerato la questione Fiat misurandola su tre dimensioni successive: Pomigliano, Lingotto, scorporo dell'auto. Ma c'è una quarta dimensione ancora più importante e ancora più globale. Ne scrissi due mesi fa e non l'ho chiamata "provocazione" ma "apripista". Il caso Pomigliano cioè, e ciò che ne sta seguendo, funziona da caso "apripista" per un'infinità di operazioni analoghe che possono coinvolgere l'intero apparato industriale italiano, soprattutto quello delle imprese medio-piccole e piccole, quelle che occupano tra i 300 e i 20 dipendenti e che rappresentano il vero ed unico tessuto industriale italiano soprattutto nel nord della Lombardia, nel Triveneto, nell'Emilia-Romagna, nelle Marche, in Puglia, in Campania, nel Lazio. (…).
Andiamo dunque verso un rapido azzeramento delle conquiste sindacali e dell'economia sociale di mercato degli anni Sessanta fino all'inizio di questo secolo?

Io temo di sì. Temo che la direzione di marcia sia proprio quella ed ho cercato di definirla parlando della legge chimico-fisica dei vasi comunicanti. In ogni sistema globalmente comunicante il liquido tende a disporsi in tutti i punti del sistema allo stesso livello, obbedendo all'azione della pressione atmosferica. In un'economia globale questo meccanismo funziona per tutte le grandezze economiche e sociali: il tasso di interesse, il tasso di efficienza degli investimenti, il prezzo delle merci, le condizioni di lavoro.

Tutte queste grandezze tendono allo stesso livello, il che significa che i paesi opulenti dovranno perdere una parte della loro opulenza mentre i paesi emergenti tenderanno a migliorare il proprio standard di benessere. La prima tendenza sarà più rapida della seconda. Al termine del processo il livello di benessere risulterà il medesimo in tutte le parti, fatte salve le imperfezioni concrete rispetto al modello teorico. La Fiat ha fatto da apripista. Marchionne disse all'inizio di questa vicenda che lui ragionava e operava nell'epoca "dopo Cristo" e non in quella "ante Cristo". Purtroppo il "dopo Cristo" è appena cominciato.

C'è un modo per compensare la perdita di benessere che il "dopo Cristo" comporta per i ceti deboli che abitano paesi opulenti? Certo che sì, un modo c'è ed è il seguente: far funzionare il sistema dei vasi comunicanti non solo tra paese e paese, ma anche all'interno dei singoli paesi. L'Italia è certamente un paese ricco. Anzi fa parte dei paesi opulenti del mondo, che sono in prevalenza in America del nord e nella vecchia Europa. Ma l'Italia è anche un paese dove esistono sacche di povertà evidenti (e non soltanto nel Sud) e dislivelli intollerabili nella scala dei redditi e dei patrimoni individuali.

Tra l'Italia dei ceti benestanti e quella dei ceti poveri e miserabili il sistema dei vasi comunicanti è bloccato, non funziona. Il benessere prodotto non viene redistribuito, rifluisce su se stesso e alimenta il circuito perverso e regressivo dell'arricchimento dei più ricchi e dell'impoverimento dei poveri. Una politica che volesse perseguire il bene comune dovrebbe dunque smantellare il circuito perverso e far funzionare il circuito virtuoso. Attraverso una riforma fiscale che sbloccasse il meccanismo e redistribuisse il benessere. E poiché la mente e lo stomaco dei ceti poveri e medi reclamano un meccanismo meno iniquo dell'attuale, la riforma del fisco può e deve essere anticipata da misure specifiche di pronta attuazione, stabilite dalla concertazione tra governo e parti sociali che funzionò egregiamente tra il 1993 e il 2006, finché fu abolita con un tratto di penna all'inizio di questa legislatura.

Le opposizioni dovrebbero a mio avviso concentrarsi su questo programma. Bersani ne ha parlato recentemente, ma le opposizioni dovrebbero convergere su un programma concreto con questo orientamento per uscire da una situazione caratterizzata da vergognosi privilegi e diseguaglianze. Si parla molto di riforme. Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme. Perciò mi domando: che cosa aspettate? Che la casa vi crolli addosso?
http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/la_vera_storia_del_caso_marchionne-5811628
 
Vincesko  30-07-10
Allego anche qui l'editoriale di domenica 25.7 di Eugenio Scalfari, che ho già riportato nel thread “Che ne pensiamo della CGIL?”, che continua quello del 20 giugno sui “vasi comunicanti” (“A Pomigliano comincia l'epoca dopo Cristo”) ed in cui riparla del caso Pomigliano come“apripista” ed, in conclusione, riafferma (come aveva fatto nell'editoriale precedente parlando dell'indispensabilità di “un piano globale di redistribuzione del reddito da chi più ha a chi meno ha”) che “Questa delle ingiustizie sociali da combattere è la madre delle riforme”.
http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/la_vera_storia_del_caso_marchionne-5811628
Lo faccio sia perché è pertinente qui, sia perché si lega molto bene con l'analisi che fa Massimo Mucchetti sul Corriere, sulla quale richiamo l'attenzione di tutti, poiché parla anch'egli della Fiat, ed affronta con parole nette e franche uno dei problemi cruciali cui siamo difronte – gli effetti negativi della globalizzazione – ed i modi alternativi, addirittura opposti, in cui affrontarli: se privilegiando gli interessi miopi ed egoistici, dannosi in prospettiva futura, di una sparuta minoranza (“le elite finanziarie”) oppure difendendo “l'economia sociale di mercato dell'Europa”.
E' una questione cruciale che, lo sostiene con forza anche Vendola nel suo intervento recente (vedi l'altro thread), interpella in primo luogo tutto il centrosinistra.
 
L' analisi
Aiuti di Stato, il confine beffa
Mobilità dei capitali Il trasferimento di alcuni modelli Fiat e Lancia da Torino a Kragujevac svela il volto imbarazzante della libera mobilità dei capitali e delle merci
Massimo Mucchetti
29 luglio 2010
http://archiviostorico.corriere.it/2010/luglio/29/aiuti_Stato_confine_beffa_co_8_100729043.shtml
 
Vincesko  04-08-10
Primo spunto di riflessione. Cito questo passo dell'articolo di Tito Boeri Il ministro del Lavoro [Sacconi], oltre ad annunciare ripetutamente e costantemente di rinviare la presentazione dei suoi piani per il lavoro, continua a sostenere che il nostro sistema di relazioni industriali funziona bene, anzi benissimo. A riprova di questa affermazione ama citare il basso numero di ore di sciopero in Italia durante la grande recessione. per evidenziare l'atteggiamento tipico del ministro Sacconi (e di Tremonti e degli altri ministri di questo governo di destra), di estrapolare un dato e piegarlo “irrazionalmente” e pervicacemente a dimostrare la giustezza delle proprie opinioni ed azioni, sia per autoconvincersi, sia a fini di disinformazione.
Analogamente si è comportato Giulio Tremonti (ma lo fa abitualmente) quando da Bruxelles ha inferito la bontà della sua manovra correttiva dall'assenza delle manifestazioni di protesta.
 
Altro spunto di riflessione è proprio l'assenza di manifestazioni di protesta forte (basti pensare a quello che è successo in Grecia) contro una manovra correttiva, vera macelleria sociale, la più crudelmente iniqua di tutta la storia repubblicana. Ieri sera tardi, su Rainews, ho visto un servizio sul '68: che differenza! Ma, per la miseria!, erano i giovani a porsi alla testa della protesta, e poi i sindacati. Oggi, purtroppo, sia gli uni che gli altri latitano, sono assenti e passivi e talora addirittura complici.
 
[Purtroppo, non ho salvato il commento di Vanishing]
 
Vincesko 05-08-10
Mi ripeto perché ti ripeti (cfr. thread sulla CGIL): 1) tu sei prevenuto nei riguardi di Scalfari e gli attribuisci cose ch'egli non ha sostenuto; 2) la tua vasta cultura è un handicap, ti fa da velo, e sciorini la tua sapienza economica, ma non riesci a fare 2+2, nel senso che come i computer prendi tutte le affermazioni alla lettera. Perché non voglio fare l'esegeta delle tesi di Scalfari, ma per "vasi comunicanti" e "livellamento" credo intenda solo la direzione tendenziale delle variabili economiche, che mi sembra addirittura un'affermazione ovvia, quasi banale.  Mi chiedo poi dove egli abbia sostenuto di "fare concorrenza alla Cina”, nel senso che gli attribuisci tu.
 
Ti rifaccio la domanda, visto che non mi hai ancora risposto: Loretta Napoleoni dice che bisogna ripensare la decisione della globalizzazione dell'economia, che favorisce solo la Cina (e, aggiungo io, i più ricchi); secondo te, in sintesi, è possibile? e quali sarebbero le conseguenze?
 
Vanishing
I miei "pregiudizi" su Scalfari si basano sulla lettura (oggi assai diradata) delle sue cose da 40 anni a questa parte, e sulla valutazione dei disastri che ha combinato alla sinistra italiana (sinistra per me è tutto il centro sinistra). Quindi più che di "pregiudizi" si tratta di "postgiudizi". Sulle sue analisi sulla "concorrenza alla Cina" se spulci questo thread trovi il punto esatto.
Vorrei chiederti io una cosa: riesci una buona volta ad evitare personalismi, o è un fatto compulsivo?
Vedo che sei molto interessato alla mia persona, interesse che però non condivido. Sono in compagnia di me stesso da moltissimi anni e occuparmi di me mi fa sbadigliare.
Quanto alla Napoleoni, e alla globalizzazione credo anche io (buon ultimo tra tanti, ivi comprese organizzazioni politiche internazionali come Attac) che debba essere rivista. In parte è già stata rivista perché le politiche FMI e Banca Mondiale sono cambiate dai tempi delle "shock therapy" (grazie anche alle critiche di Stiglitz e anche di Attac). Non è sufficiente. Ho postato cose in proposito di Maurice Allais, che fa le sue proposte. Lì sembra però ignorare che l'Europa a 27 è un mercato chiuso.
Le questioni che sollevi non si risolvono nel giro di una pagina, e non senza il concorso di esperti (io non lo sono, nonostante quel che mi attribuisci). Ritengo che si debba evitare come la peste il protezionismo, ma quello vero, quello che è stato adottato per anni chiamandolo "free trade". Non quello che alcuni oggi chiamano protezionismo, e che consiste semplicemente nell'evitare che il "libero mercato" faccia i suoi (consueti) disastri.
Ad esempio, non è protezionismo far pagare la dogana ai "semilavorati" provenienti dalle delocalizzazioni, trattandole cioè come si trattano le industrie del posto di provenienza (impedendo alle delocalizzazioni di fare "concorrenza sleale" alle imprese locali, o semplicemente di taglieggiarle).
Se la "concorrenza della Cina" sia causa o concausa dei problemi di occupazione in occidente è questione aperta. Krugman ha recentemente (un anno fa?) cambiato un po' la sua posizione. Dopo avere sostenuto fin dal 1994 che non era vero, ha detto che sospettava che cominciasse ad essere vero, ma che la mancanza di dati disaggregati gli impediva di fare una verifica conclusiva.
In ogni caso, come i grafici esibiti da Allais mostrano (ma ce ne sono altri che condividono con questi lo stesso "ginocchio" nel 1975), i nostri problemi cominciano assai prima della conversione della Cina al capitalismo. Penso voglia dire più di qualcosa
 

Vincesko  06-08-10
Sì, è un fatto “compulsivo”, o meglio automatico, non è un interesse per la tua persona, succede con tutti, quando sento un'affermazione incongrua. Ne cerco sempre la motivazione “sottostante”. Come nel caso di Scalfari, ch'io reputo persona intelligente e colta e che leggo dal 1970 (40 anni), quando era direttore de L'Espresso formato lenzuolo, te lo ricordi?
Non imbrogliare, che il tuo sia un pregiudizio (Devoto-Oli: pregiudizio = opinione preconcetta, capace di fare assumere atteggiamenti ingiusti, spec. nell'ambito dei giudizi e dei rapporti sociali) l'hai dimostrato ampiamente; hai giudicato Scalfari addirittura più stupido di Tremonti, il che è proprio il massimo...; e lo dimostra, da ultimo, quest'ultima tua affermazione davvero incongrua dei “disastri che ha combinato alla sinistra italiana”: che esagerato... ma vaneggi, Vanishing? Qui c'è già Domenico, e qualche altro (che vive all'estero). Naturalmente scherzo, perché quando leggo queste tue affermazioni incongrue e preconcette, un po' m'arrabbio, perché stimando io Scalfari intelligente e colto, mi fai venire il dubbio ch'io sia rimbambito già da una quarantina d'anni, ma molto mi diverto, e mi sganascio dal ridere al solo pensiero di scriverti quello che ti sto ora scrivendo. Ma la tua è invidia? Che t'ha combinato Scalfari? Raccontaci.
Non imbrogliare, quell'affermazione che hai attribuito a Scalfari l'ho cercata, non c'è. Ed anche se ci fosse, è il tuo pregiudizio che te la fa travisare. Torno a dire: affermare che i salari, con la globalizzazione, tendono a livellarsi è un'ovvietà. Che poi ci mettano, per effetto – diciamo così - della “vischiosità” dei mercati, 10 o 15 o 20 anni, questo chi lo può dire. Per quanto riguarda poi la “concorrenza alla Cina”, leggevo proprio ieri in un articolo linkato credo da Paolo (in cui si parlava della Volkswagen che sta aprendo il nono stabilimento in Cina) che mentre la Germania ha la fortuna di essere complementare alla Cina, l'Italia no. Ti informo che siamo già in concorrenza con la Cina, ma certamente non è e non può essere per i prossimi 15-20 anni (vedi sopra) una competizione basata sulla leadership di costo, ma dovrà puntare sulla differenziazione e sulla specializzazione/focalizzazione.
Marchionne ha optato per la Serbia per lo stesso motivo per cui ha preso la Crysler: sborsa quasi niente, per cui non intende rinunciarvi. Scelta miope, sostiene Massimo Riva http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ma-io-dico-marchionne-sbaglia/2131641, miope proprio perché è in prospettiva una strategia perdente.
Il peso della voce “lavoro” di un'industria automobilistica ormai è basso, per effetto dell'esternalizzazione di buona parte del processo produttivo. Se è ancora come qualche anno fa, la FIAT produce all'interno solo il 20% di un'autovettura, il residuo 80%  lo compra all'esterno.
Condivido, invece, quel che tu dici sulle contromisure da adottare contro le produzioni delocalizzate (come, in altro ambito, sulla legge sul regime dei suoli): entrambe le questioni meriterebbero un impegno fattivo da parte del PD e dell'intero centrosinistra.
Infine, l'obiettivo indicato da Scalfari di far funzionare anche all'interno i vasi comunicanti, che cos'è se non l'affermazione del principio socialista della giustizia sociale. Esso dovrebbe costituire la principale preoccupazione di un partito riformista. Ieri, in un altro thread, ho indicato la necessità di una severa legge contro l'evasione fiscale (“manette agli evasori”), perché solo una seria legislazione repressiva, applicata per almeno 10 anni, può costituire un efficace deterrente ed innescare poi un aumento del livello di “tax morale” che contraddistingue i Paesi fiscalmente virtuosi.     

[1] La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html
[2] Relazione di Maximilian Fuchs presentata alle Giornate di studio dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale, 16/17 maggio 2013
http://www.pietroichino.it/wp-content/uploads/2013/05/Fuchs_Aidlass_2013.pdf
[3] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html 
[4] Email-commento all’editoriale di Ezio Mauro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761918.html


Post collegati:
  
Dialogo sulla crisi economica, i PIL che si inseguono ed altro - Appendice
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783672.html
Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
Il pendolo del potere economico mondiale e lo ‘stigma’ di Marchionne e Landini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759924.html
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
Lettera al Prof. Mario Deaglio dopo un suo articolo su Tremonti, la sua risposta e la mia replica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2555107.html
Il Sig. GiulioT. ed il principio di Peter/10/Lettera
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769133.html
Lettera al Ministro Sacconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2564771.html
 
  

Dialogo sulla Calabria, sul Mezzogiorno


Il Sud uscirà dalla sua condizione di minorità soltanto quando la Calabria giungerà ad un livello di progresso socio-economico-culturale in linea con il resto d'Italia. 

 
Riporto questa lunga discussione svoltasi, nel gennaio 2010, nel forum di Libero Community “Il mondo visto da destra e da sinistra”, dopo i fatti drammatici di Rosarno, nel thread “Quando è troppo…è troppo”, proposto da Caterina, una ragazza calabrese. Non desti sorpresa la mia “spietatezza”, dovuta a due motivazioni: una, per restare… allenati dovendosi confrontare quotidianamente con terribili troll di destra; l’altra, perché essa – almeno nelle intenzioni - ha essenzialmente una funzione “terapeutica” per l’interlocutore. In questo caso, essa assume una terza motivazione, poiché l’interlocutrice è una donna, che, come si può dedurre dalle parti delle mie repliche in cui spiego il mio Progetto Educativo, è il fulcro dell’educazione al Sud.
 
Mirie2
A volte mi vien da pensare che nel Mezzogiorno mafie e ‘ndranghete trovino terreno fertile per proliferare proprio nell'endemica arretratezza, soprattutto culturale, delle popolazioni che lo abitano.
 
Vincesko
E bravo, Mirie, meriti proprio il premio “Cristoforo Colombo”, per avere scoperto... l'uovo di Colombo.
A parte gli scherzi, hai centrato uno degli aspetti principali del fenomeno mafioso: quello culturale.
Tre giorni fa, ho scritto nel “3d” “Rosarno”:
Le mafie sono un problema serissimo, una vera emergenza nazionale, non solo del Sud. 
Detto questo, io sono campano, e credo che la criminalità organizzata sia sì un problema di polizia e magistratura, ma anche un fatto economico di proporzioni colossali (100 miliardi di "fatturato" annuo, pari al 7% del PIL) e soprattutto un fenomeno profondamente culturale, che vede l'omologazione di troppa parte della società meridionale su regole "mafiose": omertà, inerzia, prepotenza, favoritismi, connivenze. 
Occorre unire le forze ed attuare una strategia di contrasto feroce, massiccio e di lungo periodo su 4 direttrici: giudiziaria, militare, economica e culturale.
 
Ora aggiungo che queste 4 direttrici di attacco devono partire insieme ed operare parallelamente, sapendo che la “riforma” culturale è un obiettivo essenziale, e di lungo termine, che deve basarsi prioritariamente sul coinvolgimento delle donne meridionali, che devono diventarne l'oggetto ed il soggetto principale, trasformandosi da problema e fattore di conservazione a risorsa e motore del cambiamento.
Io da molto tempo ritengo che dev'essere proprio la Calabria, più ancora della Sicilia e della Campania, l'epicentro di questo terremoto benefico, il fulcro di questa rinascita: il Sud uscirà dalla sua condizione di minorità soltanto quando la Calabria giungerà ad un livello di progresso socio-economico-culturale in linea con il resto d'Italia.
Nel 2006, scrissi di questa esigenza di approcciare il problema del Sud non soltanto con misure economiche, ma anche culturali con oggetto e soggetto le donne a Romano Prodi ed egli mi rispose che condivideva questa considerazione e ne avrebbe tenuto conto, come io suggerivo, nei programmi del governo, cosa che poi ripeté anche in occasioni pubbliche (come, ad esempio, nell'assemblea UNIONCAMERE del 7 maggio 2007, vedi allegato).
Poi, purtroppo, il governo Prodi, sorretto da una esigua maggioranza, cadde per il voltafaccia di Mastella, Dini, Fisichella, Rossi e Turigliatto.
Ora gli attuali, indubbi successi nella lotta alle mafie dovrebbero essere considerati solo un timido inizio di un lavoro enorme e di lungo termine, basato appunto su una strategia complessa, che contempli necessariamente la trasformazione cultural-antropologica del popolo calabrese e meridionale.
 
Caterina
@ Mirie2
Grazie per la considerazione, ormai mi ero fatta l'idea che questo fosse un forum con il solo scopo di lanciarsi insulti e offese tra utenti  invece mi state dimostrando che si può discutere civilmente rispettando il pensiero altrui, indipendentemente dell'appartenenza politica! GRAZIE 
Per quanto riguarda i pensieri esposti, posso dire che la questione è molto più complessa di quanto si pensi. 
Dico si, per quel che può valere la mia opinione, al federalismo fiscale. Lo sperpero di beni pubblici è un atavico cancro del meridione, fonte di sostentamento per gente di pochi scrupoli, si sa benissimo che i fondi arrivano al sud e spesso sappiamo pure in quale tasche vanno a finire, un mea culpa non servirebbe a nulla, bisogna agire, denunciare....le cose anche se a rilento stanno emergendo e cambiando! 
La situazione economica calabrese è quella che è...ma concedetemi un pizzico di risentimento, in quanto donna calabrese alfabetizzata  , suvvia ( mi riferisco all'utente che accennava al livello culturale delle donne calabresi), non tanto ignoranti e incolte!!!! 
La nostra pena è proprio questa, troppi laureati, troppa gente che ha puntato sulla scuola come punto di partenza di emancipazione sociale. certo la cultura è un bene prezioso e personale, ma qui abbiamo troppi laureati/e a spasso per dirla in parole povere  
Se si parla poi della condizione femminile di alcuni centri aspromontani, dove anche donne della mia età vivono in situazioni di arretratezza e spesso sottomisione, beh, fortunatamente sono casi isolati e sporadici, che credo ritroviamo in qualsiasi parte del mondo!
 
Vincesko
Sono stato distratto da altre discussioni, vorrei ora riprendere questa che fu proposta da Caterina, perché, anche se vedo che ella sembra sparita, resti a futura memoria e perché quel che sto per dire può aiutare chi legge nella comprensione della annosa questione meridionale.
Caterina ha scritto:
La situazione economica calabrese è quella che è...ma concedetemi un pizzico di risentimento, in quanto donna calabrese alfabetizzata, suvvia ( mi riferisco all'utente che accennava al livello culturale delle donne calabresi), non tanto ignoranti e incolte!!!!
Vorrei precisare a beneficio di Caterina che il termine cultura da me usato era da prendere nell'accezione antropologica, infatti l'ho anche scritto, riporto il periodo completo:
Ora gli attuali, indubbi successi nella lotta alle mafie dovrebbero essere considerati solo un timido inizio di un lavoro enorme e di lungo termine, basato appunto su una strategia complessa, che contempli necessariamente la trasformazione cultural-antropologica del popolo calabrese e meridionale.
Nell'ultimo mese, mi è capitato di discutere con 3 meridionali come me: Coeco, campano, Caterina, calabrese, Biscotto, siciliano. Con tutti e tre, ho trovato le stesse difficoltà di dialogo e le stesse “resistenze”. Ma non sono  un'eccezione, perché mi capita quasi sempre ed è un fenomeno su cui rifletto da una quindicina d'anni. Per spiegare che cosa intendo e indicarne la causa principale, riporto qui degli stralci del dialogo avuto con Biscotto nell'altro forum.
 
3. Detto in generale, è del tutto inutile cercare di convincere un siciliano, poiché -  come scrive Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo – essi si credono dèi.
E' il principe di Salina che parla: “Rimasero [gli ufficiali inglesi, ndr] estasiati dal panorama, della irruenza della luce; confessarono però che erano stati pietrificati osservando lo squallore, la vetustà, il sudiciume delle strade di accesso. (…) Vengono [i garibaldini, ndr] per insegnarci le buone creanze ma non lo potranno fare, perché noi siamo dèi. (…) i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti (…).”
4. Ne devo trattare nell'altro forum (a proposito dei fatti di Rosarno, nel '3d' “Quando è troppo è troppo”), ma se qualcuno volesse tentare di capire le ragioni dell'arretratezza del Sud (io sono campano) e del divario tra di esso ed il Centro-Nord, che permane anzi si accresce, e degli altri problemi, dovrebbe partire necessariamente proprio dal dato culturale (in senso antropologico), perché non solo i Siciliani ma tutti i meridionali si credono padreterni [e quindi perfetti]. […]
10. Bravo, hai capito che sentirsi dio e perfetti è da ottusi. Lo diceva Dostoevskij (ho omesso di scriverlo prima per non offenderti): “Di certo si doveva credere un uomo molto intelligente, come accade per solito a tutti gli uomini ottusi e limitati”. Purtroppo il nostro Sud – detto tra meridionali - è strapieno di persone ottuse e limitate che si credono molto intelligenti. Questo è - assieme al ruolo delle donne – il principale problema. Pensa, ne scrissi proprio al candidato Prodi, nel gennaio 2006, ed egli da persona intelligente convenne che occorreva – come gli suggerivo – di inserire nel programma politico per il Sud, non bastando i provvedimenti economici, la “riforma culturale” (in senso antropologico) e ripeté questo anche in occasioni pubbliche, come ad esempio nell'assemblea UNIONCAMERE del 7 maggio 2007.
 
Per lo stesso motivo, è inutile tentare di convincere qualunque meridionale, purtroppo.
Purtroppo perché questo – che, come scrivevo, rappresenta secondo me il dato fondamentale della cultura  (in senso antropologico)  del Sud - comporta un costo altissimo in termini di sviluppo sociale, civile, economico e di qualità della vita.
 
Cultura (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).
La nozione di cultura appartiene alla storia occidentale. Di origine latina, proviene dal verbo "coltivare". L'utilizzo di tale termine è stato, poi, esteso, a quei comportamenti che imponevano una "cura verso gli dei": così il termine "culto".
Il concetto moderno di cultura può essere inteso come quel bagaglio di conoscenze ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione. Tuttavia il termine cultura nella lingua italiana denota due significati principali sostanzialmente diversi:
. Una concezione umanistica o classica presenta la cultura come la formazione individuale, un’attività che consente di "coltivare" l’animo umano (deriva infatti dal verbo latino "colere"); in tale accezione essa assume una valenza quantitativa, per la quale una persona può essere più o meno colta.
. Una concezione antropologica o moderna presenta la cultura come il variegato insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini delle diverse popolazioni o società del mondo. Concerne sia l’individuo sia le collettività di cui egli fa parte. In questo senso il concetto è ovviamente declinabile al plurale, presupponendo l'esistenza di diverse culture, e tipicamente viene supposta l'esistenza di una cultura per ogni gruppo etnico o raggruppamento sociale significativo, e l'appartenenza a tali gruppi sociali è strettamente connessa alla condivisione di un'identità culturale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura
 
Mirie2
Perdonami, Caterina, se sarò un po crudo. 
Spero che dimostri la stessa onestà intellettuale che hai dimostrato quando candidamente dichiari di essere una “persona semplice” e non te ne abbia a male. 
Mafia e n’drangheta purtroppo sono fenomeni complessi, difficili da capire, e la risposta che hai dato al precedente quesito che ti ho posto dimostra proprio questo (che non hai neppure capito il quesito che ti avevo posto). 
Non che pretendessi da te una risposta di sistema al problema mafioso, cui sia ben chiaro neppure io avrei risposte da dare, ma quantomeno una presa di coscienza della sua natura e complessità. 
E’ un fenomeno non infrequente che ho avuto modo di osservare nel mio saltuario peregrinare nelle lande meridionali che non ha riscontri qui al nord. 
Pochi scafati marpioni che dominano, e manipolano a piacimento, sterminate masse di individui rassegnati, incapaci di prendere coscienza della loro condizione, consapevoli di una inferiorità quasi genetica cui il destino avverso li ha condannati. 
Un fatalismo congenito, soprattutto nell’universo femminile, nei confronti della natura matrigna che perennemente li costringe ad una condizione di sudditanza, psicologica ed economica. 
Masse sterminate di individui che trovano gratificante vivere alla giornata, di provvidenze, di pensioni di invalidità, di lavori socialmente utili, di lavori socialmente inutili ma che garantiscono l’assegno mensile, di lavori socialmente riprovevoli ma cui, bene o male, ci si rassegna. 
Soggetti facilmente manipolabili in operazioni etero dirette (girotondi dimostrativi, blocchi stradali e ferroviari, occupazioni varie) volte ad assicurare il necessario flusso di risorse ai pochi che riescono a beneficiarne. 
Ecco perché trovo quantomeno discutibile invocare l’intervento dello stato (quello che va da Roma in su immagino) per risolvere un problema che è essenzialmente culturale, e in primo luogo dei calabresi. 
Che c’azzecca il fatto che tu paghi le tasse e rispetti la legalità con questa ennesima dimostrazione di meridionalismo piagnone. 
Che dovremmo fare oltrecchè pagarvi il sistema sanitario, il gas a prezzo scontato, i 18 mila forestali della regione Calabria, le pensioni di invalidità ecc … ???? 
Che tipo di provvedimento, legge o decreto dovrebbe emanare il governo per sradicare una mentalità e una rassegnazione atavica, che si tarsmette di generazione in generazione, ammesso che i calabresi trovino la forza e il coraggio per cambiarla ????
 
Vincesko
@ Mirie2
Sottoscrivo parola per parola quel che tu sostieni, fino alla frase  “Ecco perché trovo quantomeno discutibile invocare l’intervento dello stato (quello che va da Roma in su immagino) per risolvere un problema che è essenzialmente culturale, e in primo luogo dei calabresi”, perché rispecchia esattamente quello che io ho scritto più sopra, che ne costituisce il sostrato profondo, antico e diffuso -  appunto la cultura -  sedimentatosi nei secoli e nei millenni.
Per il resto, invece, vorrei osservare, seguendo l'ordine delle tue affermazioni successive:
1.  Esiste – come ho già scritto in una discussione con Telego – anche un settentrionalismo piagnone, che è quello tipico della Lega Nord, che è riuscita ad imporre – con prepotenza paramafiosa - all'agenda politica nazionale una letteralmente inventata questione settentrionale.
2. Hai una visione localistica, limitata e – come dire? - infantilmente  egoistica e “possessiva” della creazione del PIL delle regioni del Nord, che è frutto anche del lavoro di  milioni di meridionali ed immigrati.
3. Esiste, come vedi, anche un problema di carenza cultural-antropologica del Nord, anche se di altro tipo.
4. La classifica dei trasferimenti (dallo Stato alle Regioni) pro capite vede al 1° posto non la Calabria o un'altra regione del Sud, ma la Valle d'Aosta, al 2° il Trentino-Alto Adige, dove, beninteso - lo so bene - essi vengono spesi molto bene, attivando un circuito virtuoso; la Calabria è solo sesta, dopo la Basilicata, la Sardegna e la Sicilia.
5. Lo sfruttamento dei contributi pubblici non è monopolio dei meridionali, ma riguarda anche tantissimi imprenditori ed imprese settentrionali, a cominciare dalla Fiat, passando per l'Impregilo o la stessa Lega Nord, ai cui sostenitori in difficoltà Tremonti ha addirittura regalato parte dei fondi strutturali FAS, destinati come si sa alle aree sottosviluppate.
6. Infine, un'unica legge non basta, ma come scrivevo più sopra: “Occorre unire le forze ed attuare una strategia di contrasto feroce, massiccio e di lungo periodo su 4 direttrici: giudiziaria, militare, economica e culturale”.  Per quest'ultima, sarebbe utile definire ed emanare una legge che stabilisca il lancio e l'attuazione di un grande programma culturale-antropologico, cioè di educazione. Ma di questo parlerò la prossima volta.
http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=39927
 
Mirie2
@Vincesko
Sottoscrivo parola per parola quel che tu sostieni, fino alla frase “Ecco perché trovo quantomeno discutibile invocare l’intervento dello stato (quello che va da Roma in su immagino) per risolvere un problema che è essenzialmente culturale, e in primo luogo dei calabresi”, perché rispecchia esattamente quello che io ho scritto più sopra, che ne costituisce il sostrato profondo, antico e diffuso - appunto la cultura - sedimentatosi nei secoli e nei millenni. 
Per il resto, invece, vorrei osservare, seguendo l'ordine delle tue affermazioni successive:
1. Esiste – come ho già scritto in una discussione con Telego – anche un settentrionalismo piagnone, che è quello tipico della Lega Nord, che è riuscita ad imporre – con prepotenza paramafiosa - all'agenda politica nazionale una letteralmente inventata questione settentrionale.

E' vero! Ma la questione settentrionale e la Lega stessa sono il frutto delle mutate condizioni internazionali che hanno fortemente limitato le possibilità di intervento assistenzialista dello stato.

2. Hai una visione localistica, limitata e – come dire? - infantilmente egoistica e “possessiva” della creazione del PIL delle regioni del Nord, che è frutto anche del lavoro di milioni di meridionali ed immigrati.

E' vero. Ma i meridionali che lavorano al nord beneficiano del welfare del nord.

3. Esiste, come vedi, anche un problema di carenza cultural-antropologica del Nord, anche se di altro tipo. 
4. La classifica dei trasferimenti (dallo Stato alle Regioni) pro capite vede al 1° posto non la Calabria o un'altra regione del Sud, ma la Valle d'Aosta, al 2° il Trentino-Alto Adige, dove, beninteso - lo so bene - essi vengono spesi molto bene, attivando un circuito virtuoso; la Calabria è solo sesta, dopo la Basilicata, la Sardegna e la Sicilia, e di solito li usano male.

Se il trasferimento pro capite di risorse alla Valle d'Aosta (40 mila abitanti) è il più alto d'Italia, in termini assoluti è irrilevante sul bilancio complessivo dei trasferimenti Nord Sud che è invece notevole (4.000 euro/anno pro capite sulla schiena di ciascun abitante del nord). 

5. Lo sfruttamento dei contributi pubblici non è monopolio dei meridionali, ma riguarda anche tantissimi imprenditori ed imprese settentrionali, a cominciare dalla Fiat, passando per l'Impregilo o la stessa Lega Nord, ai cui imprenditori-sostenitori in difficoltà Tremonti ha addirittura regalato parte dei fondi strutturali FAS, destinati come si sa alle aree sottosviluppate, cioè al Sud. 

E’ vero.

6. Infine, un'unica legge non basta, ma come scrivevo più sopra: “Occorre unire le forze ed attuare una strategia di contrasto feroce, massiccio e di lungo periodo su 4 direttrici: giudiziaria, militare, economica e culturale”. Per quest'ultima, sarebbe utile definire ed emanare una legge che stabilisca il lancio e l'attuazione di un grande programma culturale-antropologico, cioè di educazione. Ma di questo parlerò la prossima volta. 

La mentalità delle persone ed il sistema di valori in cui credono non si cambiano per legge, Vincenzino.
 
Vincesko
@ Mirie
Prima parte: commento al tuo commento.
1. Hai proprio una visione“separatista”: il PIL del Nord, l'assistenza del Nord al Sud, il welfare del Nord ai meridionali (che producono e perciò se lo pagano, mi pare). Non condivido la tua visione. Sarei d'accordo invece se tu parlassi di efficienza nell'uso delle risorse.
2. Rilevo che hai glissato, non a caso, sulla cultura antropologica del Nord, sempre più permeata di separatismo, razzismo, egoismo localistico piagnone.
3. Ribadisco, al Nord ci sono tantissime schiene di Italiani meridionali che contribuiscono da decenni alla produzione del PIL del Nord, senza contare che il Sud è sia un mercato di sbocco per i prodotti del Nord  che un comodo serbatoio di personale qualificato e laureati (700.000 solo negli ultimi 10 anni, credo).
4. Infine, che il sistema dei valori possa essere cambiato per legge – verifica – te lo sei inventato tu, anche se... (vedi seconda parte).
 
Seconda parte: programma culturale-antropologico
Premessa n. 1: siamo partiti dai fatti di Rosarno e della 'ndrangheta. La mafia è uno degli aspetti della questione meridionale; altri aspetti salienti sono la classe dirigente, il funzionamento dell'Amministrazione Pubblica, lo sviluppo economico e la questione femminile (disoccupate o inattive al 70%). Ciascuno di questi aspetti richiede un'analisi specifica e soluzioni specifiche, ma tutte sono insufficienti se non vengono accompagnate  da una profonda riforma culturale.
Premessa n. 2: approccio metodologico: quando affronto un problema complesso, procedo così: lo sottopongo ad analisi, individuo le variabili, ne misuro il grado d’importanza e le interrelazioni ed elaboro un piano scegliendo il punto d’attacco nella “variabile critica”, senza però mai perdere la visione d’insieme.
Programma culturale: i processi culturali hanno un'evoluzione lentissima, si possono accelerare solo mediante un grosso lavoro in ambito educativo. Nel caso in esame, ho individuato la variabile critica nel ruolo della madre nell’educazione dei figli, durante la gravidanza e nei primi 2-3 anni di vita dei figli, periodo in cui il cervello è come una spugna ed assorbe tutto – di bene e di male - con grandissima facilità. Per cui ho pensato al seguente progetto educativo, da sviluppare prioritariamente in Calabria e nelle altre regioni meridionali.
 
PROGETTO EDUCATIVO:
La mia proposta è questa: in Italia ogni anno nascono 500.000 bambini, quindi ci sono 500.000 madri in gravidanza, occorrerebbe e converrebbe investire su di loro, attraverso un programma strategico pluriennale di assistenza a domicilio alle mamme in gravidanza e nei primi 2-3 anni di vita dei figli (e ovviamente ai padri), che poi, su questa solida base, si svilupperà – ma solo dopo – attraverso la scuola e gli altri organismi sociali. A tale scopo, verrebbe selezionato e formato rigorosamente (con stage anche all’estero), attingendo tra gli psicologi, i pedagoghi, gli assistenti sociali, ecc., un piccolo esercito di 25.000-50.000 Assistenti-educatori a domicilio (sulla falsariga degli Health Visitor), diretti secondo standard elevati di efficacia-efficienza-qualità e basandosi sul concetto di prevenzione, più semplice ed efficace e meno costoso degli interventi ex post.
Per la copertura finanziaria (200 mln?), si potrebbero anche riorientare gli ingenti fondi attualmente spesi in progetti educativi inefficaci mirati a bambini e bambine dai 6 anni in su, quando probabilmente è già troppo tardi, gestiti da Regioni, Province, Comuni, organismi 3° settore, laici e religiosi, in tutte le Regioni italiane!
Che cosa dovrebbero fare gli Assistenti-educatori? A mio avviso, principalmente, TRE COSE:
1. EDUCARE CHE E’ L’AMORE INCONDIZIONATO DELLA MADRE E DEL PADRE il “mattone” fondamentale della personalità di un bambino, la materia prima per farne un individuo “forte”. Qualcuno obietterà: ma è necessario farli andare a domicilio? Io rispondo: sì, perché – come ha scritto Michele Serra su la Repubblica e come l’esperienza insegna - “l’amore non è obbligatorio mai, nemmeno tra genitori e figli”. Solo un rapporto diretto, empatico è capace di“sciogliere” le non rare resistenze.
2. EDUCARE AD IMPARTIRE AI FIGLI UNA DISCIPLINA CONGRUA: NE’ POCA NE’ TROPPA;
3. EDUCARE A DARE UN’INFORMAZIONE SESSUALE , o meglio, secondo Freud, in particolare per le bambine, una NON REPRESSIONE DELLE “CURIOSITA’ SESSUALI (ovviamente quando queste saranno esplicitate).
Il resto, lo lascio decidere agli esperti. Io aggiungerei soltanto l’educazione alla lettura (cominciando da quella delle fiabe), che è - non tutti lo sanno - una passione che si prende da piccoli, dopo è molto difficile. Sono le donne (madri) le artefici del loro destino di cittadine a tutto tondo e di quello dei figli.
Su questa solida base, poi potrà essere sviluppato il lavoro della scuola.
 
[Purtroppo, non ho salvato le repliche degli interlocutori]
 

Vincesko
D'accordo, ma ti invito a riflettere su questi 7 punti sostanziali:
1. il reddito pro capite del Nord - tra i più alti d'Europa - è il doppio di quello del Sud;
2. ridurre il divario, oltre ad essere un obbligo morale di uno Stato moderno e civile degno di questo nome, è anche un interesse del Nord e di tutto il Paese;
3. i finanziamenti pubblici destinati al Sud per investimenti sono anche fondi UE oppure rifluiscono al Nord in quota rilevante;
4. i trasferimenti dallo Stato alle Regioni del Sud destinati a spesa corrente si traducono in domanda di prodotti e servizi, anche del Nord;
5. l'ho già scritto, parte cospicua del PIL - e quindi delle entrate tributarie – del Nord è frutto del lavoro di meridionali (oltre che di immigrati);
6. infine – l'ho già scritto - il Sud, oltre ad essere un mercato di sbocco interno per i prodotti e servizi del Nord è un comodo serbatoio di lavoratori qualificati e – quel che è peggio per il Sud – di laureati meridionali (= depauperamento del cosiddetto capitale umano);
7. cosa diversa, invece (l'ho già scritto e ne parlerò ancora nel dialogo che sto sviluppando con Mirie2) è reclamare maggiore efficacia-efficienza nell'uso delle risorse finanziarie da parte delle Regioni meridionali.
 
Vincesko
@ Mirie2
Montessori? No, provo a raccontarlo, a te, a chi legge ed a me stesso.
Le mie fonti di riferimento e d'ispirazione sono state,  in ordine cronologico:
1) la mia esperienza; 2) Alice Miller; 3) Sigmund Freud; e 4) il Prof. Massimo Ammaniti.
1. Esperienza
La mia riflessione inizia nel 1994, quando, essendomi separato, ho conosciuto varie donne, carine e single (le uniche che m'interessassero), apparentemente normali, ma invece con seri problemi psicologici,  riconducibili sempre – avendone ricevuto le confidenze – ad un cattivo rapporto con i genitori: padre “assente” e madre troppo “presente” (autoritaria, repressiva, castrante).
Poi, per ragioni di lavoro, ho selezionato e formato centinaia di persone, soprattutto donne.
2. Alice Miller
Ho incrociato Alice Miller leggendone un'illuminante intervista rilasciata a Luciana Sica, la Repubblica del 16.1.1999, intitolata significativamente “Gli anni del lupo nero”, sull'effetto che hanno - sulla vita adulta, sulla capacità di amare, sui rapporti con gli altri – le primissime esperienze di amore o di dolore, quelle che non si ricordano e affondano nell'inconscio più oscuro.
3. Sigmund Freud
E' l'unico autore di psicologia di cui abbia letto - quasi tutte - le opere (nell'edizione I Mammut, Newton). E' superfluo evidenziarne la ricchezza di apporti, talora addirittura geniali, alla comprensione degli effetti delle prime e primissime esperienze infantili, delle relazioni figli-genitori, del peso della libido e delle curiosità, dei bisogni e delle esperienze sessuali frustrati.
4. Massimo Ammaniti
Anche di Massimo Ammaniti, pur avendolo ascoltato più volte in tv, è stato fondamentale leggerne un articolo, anch'esso pubblicato su la Repubblica, il 26-7-2007, “Bambini, prendiamo esempio dalla Finlandia” (che allego), in cui viene illustrato il cosiddetto metodo finlandese degli Health Visitor (assistenti alla salute), che hanno il compito di sostenere la madre ed il padre durante la gravidanza e nei primissimi anni di vita del figlio.
http://www.sostegnogenitori.it/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=2&Itemid=34
 
Avendo le idee abbastanza chiare sul da farsi, ne ho fatto un mio hobby, diciamo così, e, nel tempo libero,  sono passato all'azione.
In primo luogo, ho individuato e contattato alcuni interlocutori, pochi e del massimo livello possibile. Nell'ordine: 1° il candidato dell'Unione, Romano Prodi (fine gennaio 2006); 2° la presidente della Commissione Cultura della Regione Campania, Luisa B.(inizio luglio 2006); e 3° l'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe (inizio dicembre 2007).
Romano Prodi – l'ho già scritto - mi ha risposto che condivideva l'esigenza di accompagnare le misure economiche per il Mezzogiorno con una vera e propria riforma culturale.
Luisa B. (di professione insegnante di liceo) mi rispose telefonicamente – luglio 2006 - che condivideva la mia analisi ma non totalmente (la parte sugli effetti della carenza 'informazione sessuale, ma poi ho capito il motivo: ella è soprannominata la “suora laica”), ma che era interessatissima ad incontrarmi dopo le ferie estive. Non mi ha mai chiamato.
Il cardinale Sepe – persona franca, perspicace e concreta -  mi scrisse in risposta, nello stesso mese, una bella lettera di apprezzamenti per i miei suggerimenti, “di cui – disse – terrò conto in modo adeguato”. Ed infatti, nel marzo 2007, seppi casualmente, leggendone il resoconto su la Repubblica, (vedi allegato) che aveva costituito alcune commissioni di lavoro, la prima delle quali era stata denominata – come da me suggerito - “Educazione e formazione” (che contiene un errore da me voluto, una tautologia, poiché la formazione fa parte dell'educazione, che, nell'accezione anglosassone, è appunto formazione tecnica, intellettuale e morale). La cosa che mi meravigliò moltissimo è che questa iniziativa - era scritto nell'articolo – segnava una “nuova primavera del laicato cattolico” e  che “questo primo marzo sarà ricordato nella storia della Chiesa napoletana come l'inizio di una nuova stagione”.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/02/invito-del-cardinale-sepe-chiarezza-per.html
 
Nello stesso periodo, ho proposto la realizzazione del mio Progetto Educazione a:
- un circolo di area PD (anche se il PD formalmente non era ancora nato);
- l'Assessora del Comune (di sinistra) dove risiedevo.
Ho incontrato un muro. Il circolo, dominato dal boss politico locale, si è defilato.
L'Assessora, insegnante di Scuola Media, con nomea usurpata di donna dinamica, aperta e moderna, sebbene ci fosse la possibilità di usufruire di parte degli ingenti fondi stanziati dalla Fondazione per il Sud (emanazione delle fondazioni bancarie), retta allora da Savino Pezzotta (300 milioni in 10 anni) -  ed io, resomi conto che il “ni” dell'Assessora in effetti era un 'no', avessi organizzato, contattando prima l'ASL (indisponibile: ha ragione il prof. Ammaniti), poi un gruppo di psicologi ed assistenti sociali (disponibili per la funzione di health visitor) e quindi le associazioni onlus locali  (indisponibili per il mio progetto) – l'assessora, dicevo, si rifiutò   di presentare il mio progetto (assistenza a domicilio alle mamme in gravidanza e nei primi 2 anni di vita del figlio), preferendo quello suo tradizionale – inefficace, anche perché le mamme, come ella stessa mi confidò, dopo un po' non portano i figli nelle sedi dei corsi di assistenza  - mirati ai bambini dai 6 anni in su, quando è già troppo tardi. Un bell'esempio di come al Sud si sprecano i soldi.
 
Contrariamente a quel che pensassi, e cioè che il mio progetto fosse una novità assoluta per l'Italia, ho scoperto l'anno scorso che un progetto analogo è stato finanziato con fondi europei proprio dalla mia Regione, la Campania, con delibera del dicembre 2006. Sono riuscito con notevole difficoltà (dal momento che la dirigente responsabile del bando era sempre assente) ad ottenere nel settembre scorso l'elenco dei progetti presentati e approvati. Ho contattato 3 dei 9 soggetti vincitori: il Comune di Napoli, un consorzio di Comuni della provincia di Avellino ed un consorzio di Comuni della provincia di Salerno. A distanza di 3 anni dall'emanazione del bando, il 1° non era ancora partito; il 2° era partito, ma la responsabile è stata molto reticente nel fornirmi informazioni; il 3° era partito, lo stava attuando e mi ha inviato la brochure con l'illustrazione del progetto: molto simile al mio, tranne nel fatto – per me sostanziale - che le famiglie assistite sono soltanto quelle a rischio (drogati, poveri, minorenni, ecc.).
 
Considerazioni conclusive e proposta finale:
- i fondi spesso ci sono, ma vengono sovente impiegati male;
- la PA si conferma uno dei punti critici del sistema; l'esperienza suffraga la validità della tesi di Alberto Statera, espressa nella formula “1/3, 1/3, 1/3”: un dipendente pubblico ci va e lavora; un altro ci va e non lavora, l'esecrato fannullone; un terzo non ci va affatto, il famigerato assenteista.
- quel che conta per la PA è il rispetto della forma, non dell'efficacia-efficienza nell'uso delle risorse;
- c'è una forte presenza di donne nella PA ed in particolare nella gestione di questi progetti nell'ambito dell'educazione (psicologhe, assistenti sociali, ecc.); spesso non sono un esempio migliore degli uomini o comunque di apertura al nuovo, di ricerca di standard qualitativi migliori;
- si ripropone, come nella scuola, l'esigenza di un riequilibrio docenti/operatori maschi/femmine;
- oppure, di riformare i paradigmi educativi secondo canoni meno “repressivi”, soprattutto in famiglia;
- per chi non è del Sud è difficile capire che uno dei pilastri della cultura meridionale – probabilmente il portato del cattolicesimo e che si tramanda di generazione in generazione - è l'invidia ed il conservatorismo sociale (l'altra faccia del “noi siamo dèi”), per cui, invece che considerarlo uno stimolo all'emulazione  ed al miglioramento, si giudica negativamente il successo dell'altro ed impera un meccanismo automatico, una sorta di riflesso condizionato delle persone, che sono “costrette” a  frenare qualunque iniziativa privata o, soprattutto, pubblica; e favorisce una omologazione in cui poi riescono a prevalere sempre gli stessi, non sempre i migliori.  
- detto da non credente, comunque, la Chiesa svolge in alcune realtà – come ad esempio Napoli - spesso un ruolo di supplenza dello Stato e di autorità morale di riferimento. 
 
Proposta ideale
Poiché la variabile critica è l'educazione - la cui fase fondamentale è quella della gravidanza e della primissima parte dell'infanzia - e le soluzioni parziali e di basso profilo sono inefficaci, occorrerebbe:
a) attribuire al Progetto Educativo carattere di priorità massima e dargli applicazione universalistica;
b) “commissariare” le Regioni del Sud per l'attuazione del Progetto Educativo quinquennale o decennale, centralizzandone la gestione e affidandone la responsabilità ad un team altamente qualificato misto italiani-stranieri, presieduto da uno straniero (finlandese?);
c) selezionare gli Health Visitor secondo criteri di merito in linea con quelli europei; provvedere al loro addestramento attraverso stage anche all'estero;
d) creare una sorta di gemellaggio (o adozione) di scopo Regione del Sud/Regione del Centro-Nord/Regione estera;
e) stabilire una griglia di obiettivi-modalità di applicazione-controlli severa;
f) definire un contenuto formativo in linea con quelli analoghi europei, ma ovviamente ampliato ed adattato in rapporto all'esigenza di colmare il gap culturale specifico;
g) a fini di continuità, realizzare uno scambio periodico con la scuola materna, alla quale va trasferita almeno la conoscenza del know how.
 
P.S.: Ho provato ad applicare il mio metodo con mia figlia, da poco mamma: pare che funzioni. Ma di questo parlerò per esteso in un altro forum. Qui, posso sinteticamente dire che le azioni sono state:
- lettura alla bimba già durante la gravidanza (è molto importante farlo con voce dolce ed espressiva);
- fissazione, ripetizione ed applicazione del concetto base: “molto amore e disciplina congrua, la cui combinazione costruisce un carattere forte, che procurerà molto meno problemi alla mamma in futuro”;
- assistenza effettuata da me telefonicamente per contrastare e battere – solo col dialogo - una leggera “depressione” post parto;
- fondamentale, però, è il rapporto empatico.
 
Vincesko
Dopo questa lunga  digressione, racconto-divertissement, ma esemplificativo di un mondo – il Sud -  e di un modo, in parte credo innovativo, di descriverne ed affrontarne i complessi problemi, torniamo ai fatti di Rosarno, da cui siamo partiti.
Fatti terribili, in cui si è manifestata, per 48 ore, l'assenza dello Stato, sostituito dalla 'Ndrangheta. Ma che possono essere visti anche come un'opportunità, perché finalmente hanno posto sotto i riflettori la situazione della Calabria, il Sud del Sud.
Che, secondo me, è la regione cruciale per risolvere l'annosa questione meridionale (soltanto 2 milioni di abitanti, contro i 4 della Puglia, i 5 della Sicilia ed i 6 della Campania), che è un interesse non soltanto dei calabresi e degli altri meridionali ma di tutto il Paese.
Proposte
Anche qui, stante la sostanziale inefficacia delle soluzioni ordinarie – come è dimostrato in  150 anni di storia nazionale -  occorrerebbe mettere in campo misure radicali, quali:
- la dichiarazione e l'assunzione della  “questione calabrese”come una delle massime priorità dello Stato;
- una sorta di  “commissariamento” della Regione, per 10 anni;
- il gemellaggio-adozione con una regione del Nord: pensando a Monsignor Bragantini, ex vescovo di Locri, ed alla famosa e sciasciana “linea della palma”, la indico nel Trentino-Alto Adige, forse l'unica scevra da infiltrazioni mafiose ed esempio positivo di amministrazione pubblica;
- l'affermazione e l'applicazione rigorosa del principio del rispetto delle regole, esempio che deve partire necessariamente dall'alto, per poi diffondersi naturalmente per li rami, alla burocrazia ed a tutta la cittadinanza;
- la considerazione che il massimo fattore critico è il ruolo della donna ed in particolare della donna-madre calabrese, perché – scriveva Anna Maria Ortese  nel bel libro Il mare non bagna Napoli (quasi un saggio di sociologia) - “Esiste, nelle estreme e più lucenti terre del Sud, un ministero nascosto per la difesa della natura dalla ragione, un genio materno, d'illimitata potenza, alla cui cura gelosa e perpetua è affidato il sonno in cui dormono quelle popolazioni”.

 
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Allegati:
 
http://dedalo.azionecattolica.it/Content.aspx?Reference=194764
 
“La linea della palma”
"Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già oltre Roma…"  (da “Il giorno della civetta”).
http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2008/10/mafia-la-linea.html
 
Allego, per finire, il lungo ed interessante intervento di Romano Prodi alla “Giornata dell'Economia”, indetta da UNIONCAMERE il 7 maggio 2007 (da me citato più sopra).
http://www.radioradicale.it/scheda/224450/presentazione-del-rapporto-unioncamere-2006
 
(Fine)


Caterina
Ah...però !!! 
Certo che a saperlo prima! Siete uno spasso leggervi!
 

Vincesko
Oltre ad essere un po' maleducata, sei anche un po' bugiarda: non credo tu ti sia spassata a leggermi... lo testimoniano i 5 punti esclamativi in un solo rigo.
Ovviamente, capisco che la tua è una battuta di difesa e di disappunto.
Sai qual è l'etimologia del termine intelligente? “Chi ha discernimento e facoltà di ben intendere e giudicare”. Tu pensi di esserlo? Io sono convinto di no. Tutto qua. Questo è in estrema sintesi il problema.
Forse ricorderai questa vicenda che riguardò il cantautore Antonello Venditti, persona intelligente, ma le cui parole furono anche travisate:
 
LE POLEMICHE
«A Venditti non piace la Calabria»
Reazioni indignate per le frasi del cantautore riprese da un video messo su Youtube. E la radio non mette dischi
 
Io inviai al Corriere questo commento:
 
VENDITTI HA DETTO UNA VERITA' OVVIA
07.10|17:32
magnagrecia
Penso che Venditti abbia detto una verità ovvia. Da campano, osservo tristemente come la Calabria contenda alla Campania la palma di vincitore nella misera competizione “culturale” del mancato rispetto di ogni principio giuridico, di ogni regola morale, e vinca la gara. Da molto tempo, io penso che il riscatto del Sud, il suo progresso civile e morale ci saranno quando la Campania e, soprattutto, la Calabria raggiungeranno uno standard civile ed etico almeno "normale". Invece di adontarsi (vero, infallibile indice di grande coda di paglia e/o di complesso d'inferiorità), dovrebbero augurarselo - ed agire di conseguenza - soprattutto tutti i campani e tutti i calabresi onesti e di buona volontà.
 
Ti allego l'articolo, dove potrai vedere che la maggior parte dei commenti, anche di molti calabresi (soprattutto quelli che vivevano fuori dalla Calabria), dava ragione a Venditti:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_ottobre_6/venditti_calabria-1601849103639.shtml
 

Io sono campano, un altro famoso cantautore, Eduardo Bennato, napoletano doc, persona intelligente, ha affermato in un'intervista data l'anno scorso a la Repubblica (che allego) che salverebbe solo il 7% dei napoletani. La situazione dev'essere peggiorata, perché, una quindicina d'anni fa, mi ricordo che in un'altra intervista dichiarò che ne salvava il 10%.    
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/musica-e-provocazione-di-un-divo-controcorrente/1687310
 
Due sere fa, sul canale web della RAI, ho sentito un calabrese che diceva che in Calabria c'era bisogno di “una rivoluzione culturale” (proprio la stessa frase che uso io).
 
Io in 60 anni, essendo meridionale, avrò conosciuto migliaia di meridionali, ho quindi una notevole esperienza e, per riconoscimento direi unanime, sono considerato una persona intelligente, e mi piace capire a fondo, e non mi fermo al 'come' delle cose, ma cerco sempre di capire il 'perché'.
La mia famiglia di origine – i miei genitori, i miei fratelli, i miei parenti – avevano o hanno un livello d'istruzione basso, ma tutti indistintamente si credevano o si credono molto intelligenti, ma non lo erano o non lo sono affatto, anzi, vale anche per loro quello che sostiene il grande Dostoevskij: tutte le persone ottuse e limitate si credono molto intelligenti.
Infine, anche per mestiere, ho conosciuto centinaia di donne meridionali come te, ne incontro tutti i giorni, e so come sono fatte: perciò ho scritto quello che ho scritto, che ti ha... “divertito” tanto, perché evidentemente ho colpito nel segno. Perché – sai - non si viene in un forum a difendere l'indifendibile, con un titolo già illuminante (“Quando è troppo è troppo”), se non si è poco intelligenti e con una grande coda di paglia. Mentre, se si vuole tentare di risolvere i problemi, bisogna chiamare le cose col loro nome e, se occorre – come sto facendo ora con te – essere franchi, sinceri e addirittura spietati.
 
Vincesko
L'allarme del procuratore: “La 'ndrangheta è ormai ovunque”
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51755girata.asp
 
Droneborg: 31-01-10 01:13  
ciao ho letto il testo del messaggio e purtroppo hai ragione e dico purtroppo perche' sono di vicenza, provincia notoriamente piuttosto leghista, li da noi purtroppo i cervelli della gente sono stati lavati e tinti con qust'odio verso i meridionali e gli extracomunitari al solo scopo di asservire la politica locale, mi domando anche come possano le menti assopirsi e latitare su quello che accade attorno
 
Mirie2
Troppo facile ! Mi dispisce. 
Dovresti esercitarti anche tu, come Vincenzino, e proporci un trattato su come rieducare i vicentini ed evitare che si assopiscano su quello che accade intorno. 
Ti raccomando però una certa cautela con i lattanti e donne in gravidanza.
 
Caterina
I punti d'esclamazione erano soltanto tre, no...niente di che, tanto per dire! 
Comunque continua ad istruirci, sei proprio uno spasso. Tra le altre cose oggi è domenica e mi concedo un momento di relax, quindi dai sfogo al tuo sapere che sono tutta orecchi! 
Certo che con meridionali come te in giro, mi vien da simpatizzare con i leghisti! 
 
Caterina
Troppo facile, giustissimo, potremmo disquisire qui della questione meridionale sino alla fine dei tempi, ma servirebbe a qualcosa? Quello che ho letto, alcune delle cose che ho letto a dire il vero, nella sequenza degli interventi, mi lasciano basita. 
Le differenze tra nord e sud sono quasi incolmabili, colpa di una cattiva gestione della cosa pubblica, cattivo governo, deficit culturale  , sarebbe bello risolvere il tutto con una semplice discussione in un forum. Il mio era un semplice sfogo, in un momento particolare, in cui eravamo nell'occhio del ciclone mediatico.
M'infastidiva un po quanto sentivo sulla mia terra, ma la cosa che mi avviliva di più era il sapere che alcune cose sono vere. Vivo una realtà, fortunatamente, ben diversa da quella di Rosarno, ma non posso negare i fatti, quanto è successo a pena a ottanta chilometri dal mio paese è avvilente. Quello che mi auspico è che tutto questo ambaradam sia servito a scuotere le coscienze, soprattutto dei calabresi, e che lo stato sia maggiormente presente sul territorio.
 
Heyoka6 (Telego)
Sono di Vicenza anch' io e ti posso assicurare che ci sono MOLTI Meridionali di Vicenza che votano Lega e se potessero, anche MOLTI Extracomunitari voterebbero Lega. 
Parlo naturalmente di extracomunitari integrati che hanno voglia di LAVORARE,perchè quelli che spacciano, rubano, violentano fanno TUTTI il tifo per la Sinistra. 
Dimenticavo: Votano Lega anche alcuni Sinti miei amici che vivono in un campo vicino al mio quartiere e che lavorano nelle fabbriche della zona. 
Quando Vuoi, mi fai un fischio e ti presento i miei amici Sinti che votano Lega perchè non hanno le tue paranoie salottiere!!

Vincesko
Il candidato dell'Italia dei Valori conferma la sua candidatura
"Ci sono tante pressioni per farmi ritirare". "Loiero? Serve una rivoluzione"
Callipo: "Non corro alle primarie di altri
sono loro che devono sostenere me"
di GIOVANNA CASADIO
L'esperienza della giunta Loiero è da bocciare del tutto?
"Penso che in Calabria vada fatta una rivoluzione. Pacifica, certo, civile, ma deve esserci. E sa perché? Per portare la Calabria alla normalità, per ottenere il rispetto della legalità, la trasparenza, per fare vincere l'onestà e la meritocrazia: tutti valori seppelliti in questi anni".
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/07/news/callipo_non_corro_alle_primarie_di_altri_sono_loro_che_devono_sostenere_me-2216400/
 
 
Post collegati:
 
QUESTIONE FEMMINILE, QUESTIONE MERIDIONALE, RIVOLUZIONE CULTURALE E PROGETTO EDUCATIVO
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html
Lettera a Marco Demarco, direttore del “Corriere del Mezzogiorno” (“Terronismo”)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2681858.html
Proposte per il Partito Democratico campano (2007-2008)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2742310.html
 
 

CURIOSITA' SESSUALI REPRESSE E SVILUPPO INTELLETTUALE/64

 
Primi piani
I preliminari sono importanti. O no?
03/05/2013
Descrizione: http://staibene.libero.it/uploads/pics/pp-preliminari-g.jpg
Scopriamo quanto contano davvero nell'intimità di coppia

Ci sono quelli che amano i preliminari sessuali e quelli invece che preferirebbero arrivare direttamente al dunque. Quelli che si considerano degli esperti nell´arte delle prime fasi del rapporto, quelle che introducono all´atto sessuale vero e proprio; e quelli che invece sono un po´ impacciati. Scopriamo allora insieme quanto contano i preliminari nel sesso, per rafforzare l´intimità della coppia, l´intesa sessuale e la qualità del rapporto sessuale stesso.
 
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - Per l'orgasmo di lei, i preliminari contano poco
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - Carezze, perché ci fanno piacere
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - 4 regole per baciare bene una donna
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - La carezza del partner, un antidolorifico naturale
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - Ecco perché il capezzolo è una zona erogena
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - I preliminari
Descrizione: http://staibene.libero.it/fileadmin/templates/img/ico_related_pp.gif - Il petting
 
http://staibene.libero.it/psiche_e_sesso/primi_piani/single_pp/article/evviva_i_preliminari_o_no/
 
 
Puntate precedenti:
 
post/1-Freud “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html
post/2-Freud “Aforismi e pensieri”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589675.html
post/3-De Bernardi “Il diritto all’innocenza”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591160.html
post/4-Il VdS “La scoperta della sessualità”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592702.html
post/5-card. Scola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593987.html
post/6-Precocità e disinformazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595765.html
post/7-Belardelli “Il sesso migliora con l’età, per le donne il picco a 40 anni”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596985.html
post/8-Tamburini “Sessualità, aspetti psico-evolutivi”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597394.html
post/9-La Hunziker e i maschi italiani: «Sono immersi nei tabù»
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598135.html
post/10-Il sesso ok? Circa 10 minuti, poi il cervello pensa ad altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2614532.html
post/11-Sesso all’estero, ma di segno opposto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2615556.html
post/12- Dal bacio rubato all'amore in auto, il 'manuale' del sesso secondo gli 'ermellini'
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2616254.html
post/13-Test: Equilibrismi d'amore, misura la parità di coppia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2617205.html
post/14-Salute: emicrania da sesso, come evitare il ‘mal di testa del traditore’
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post/15-Quando l’amante è la zia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2619722.html
post/16-L’ansia da prestazione è rosa
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post/18-Sette regole sul sesso, parola di John Lennon
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2624815.html
post/19-L’amore è come una droga, potente come un antidolorifico
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post/20-Mi eccito pensando a…
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post/21-Cosa non fare dopo una serata di passione
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post/26-Sesso: se occasionale è pericoloso
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post/39-Erezione difficile, i rimedi nella storia
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post/40-Kamasutra per il punto G
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Post/42-Cassazione: 'hot line' casalingo? Nessun reato. In allegato il testo della sentenza
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769819.html
Post/43-Pistacchi: il frutto dell’Amore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771010.html
Post/44- Le più grandi stranezze sessuali
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771479.html
Post/45- L’attrazione sessuale si rivela con uno… sbadiglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771527.html
Post/46- Sesso: lo studio, coppie 'rumorose' piu' felici sotto le lenzuola
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Post/47- Le dimensioni? A letto contano eccome...
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2771993.html
Post/48-I 2 chiodi fissi dell'uomo (oltre al sesso)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772356.html
Post/49- Sesso: guai a letto se lei guadagna piu', lui spinto verso Viagra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772551.html
Post/50- Sesso: problemi sotto le lenzuola per lui, solo 1 su 4 chiede aiuto al medico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772898.html
Post/51- Donne e sesso: gli studi sono realmente scientifici?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2773033.html
Post/52- Ecco l’identikit del maschio europeo in crisi con il sesso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774274.html
Post/53- Il ritorno dell’educazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774670.html
Post/54- Sesso over 65, elisir di felicità
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2775931.html
Post/55- Altro che Viagra, prova il fieno greco...
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780508.html
Post/56-I video per far bene l’amore
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Post/57- I test di salute
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Post/58-Sesso orale, due vantaggi sorprendenti
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Post/59-Più fai sesso, più proteggi la prostata
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Post/60-Le posizioni del sesso che ancora non conosci
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Post/61-Pene, quando le dimensioni contano... troppo
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Post/62-L’uomo che ascolta fa buon sesso. Per lei conta l’autostima
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permalink | inviato da magnagrecia il 25/5/2013 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Dialogo sulla colpevolezza di Giulio Andreotti

 
In occasione della morte di Giulio Andreotti, riporto questa mia vecchia (2010), lunga e accesa discussione con Unicorno_80, nel forum di politica di Libero Community “Il mondo visto da destra e da sinistra” (chiuso dal gennaio 2011), sulla colpevolezza per mafia del divo Giulio (nel thread “Chi di stampa ferisce di stampa perisce”).
In 4 anni di frequentazione, ho riscontrato che il web è pieno di matti e per 3 anni mi sono divertito a fare l’acchiappamatti: il forum “Il mondo visto da destra e da sinistra” (nel periodo – un semestre – in cui l’ho frequentato, era privo di moderatori) era infestato da terribili troll di destra ed Unicorno_80 non era uno dei più stupidi o dei più matti. Poiché mi baso, sia nel web che nella vita reale, sull'assunto che anche la scelta politica è una conseguenza della struttura psicologica, non deve sorprendere che io imposto le mie discussioni in ambito politico non tralasciando mai l'approccio psicologico. Pilastri della psicologia distorta di quelli di destra sono, da un lato, il rifiuto infantile del principio di realtà, per cui sono capaci di qualunque contorsionismo logico e dialettico pur di non accettare dati della realtà che non aggradano loro; dall'altro, un uso in quantità industriale della triade menzogna-negazione freudiana-proiezione psicologica.
 
Vincesko
C'è una bella differenza, mi pare. 
Il sottosegretario all'Economia è accusato a Napoli di concorso esterno in associazione camorristica 
La Camera ha detto no alla richiesta della Dda: il parlamentare Pdl non andrà in carcere 
Caso Cosentino, la Cassazione 
"Legittima l'ordinanza d'arresto"
Il Pd polemico con il Tg1, che nell'edizione serale non ha dato la notizia:"Omissione sospetta" in campagna elettorale 
http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial2114591.html
 
Unicorno_80
Ricordo agli smemorati che fecero l'identica richiesta (ovviamente respinta anche quella) di arresto anche nei confronti di Andreotti per l'identico reato,e sappiamo tutti come andò a finire. 
Invece di stracciarsi le vesti,perchè la legge prescrive questa possibilità ai parlamentari,i magistrati dovrebbero comunque portare avanti il processo in tempi brevissimi. 
In caso di condanna definitiva avrebbero ragione da vendere a pretenderne l'arresto. 
Ma se invece le prove non fossero così certe (come sembrerebbe), l'unico intento dell'arresto sarebbe solo per danneggiarlo politicamente in questo momento.Non starò a fare il lungo elenco delle persone accusate dei più efferati crimini,che poi sono state prosciolte dopo ANNI,ma che non potranno essere risarcite in alcun modo dell'onorabilità distrutta e della carriera politica ingiustamente stroncata. 
Dovremmo conoscerli tutti. 
Invece invito la magistratura a ROMPERE MENO LE PALLE SULLA STAMPA,e a rispettare la legge,cercando di lavorare in fretta e in riservatezza (cosa che ultimamente proprio non riesce a fare). 
La richiesta di arresto è discutibile ma legittima,così come legittimo è il suo respingimento da parte del Parlamento!!!
Pertanto,si attenessero SCRUPOLOSAMENTE alla legge,e celebrino il processo IN FRETTA,per farci conoscere gli esiti in tempi brevi,e non come sono usi fare,ovvero lasciare l'imputato in un limbo che dura degli anni,e alimentando sospetti NON PROVATI nei suoi confronti! 
Tutto il resto è propaganda stantia,che da un pò di tempo sta cominciando a nauseare gli elettori,e se l'opposizione non smetterà di cavalcare questi cavalli ormai bolsi,continuerà ad essere punita dagli Italiani. 
Persino il discorso che è stato fatto ieri all'apertura dell'anno giudiziario avrebbe dovuto insegnare qualcosa a quella magistratura che pensa di far politica con le sentenze,ma vedo che insistono pervicacemente sulle loro posizioni. 
E quando gli scontri si incrudiscono,esiste un solo modo per farli finire: 
Uno dei due contendenti DEVE PERDERE!!!
La magistratura è sottomessa alla Legge,e piaccia o no,la Legge la DECIDONO I Parlamentari,non i mugugni di certi magistrati,che la devono applicare senza se e senza ma.
Se sentono il bisogno di criticare le leggi,è forse venuto il momento che debbano cambiare lavoro  !
 
Vincesko
Andreotti:
Io, fossi in te, non sarei così categorico, anzi sono quasi sicuro, poiché frequenti l'altro forum di politica – dove la vicenda è stata dibattuta - che sei in malafede.
Dalla sentenza della Cassazione emerge in tutta chiarezza che “l’autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato verso i mafiosi non si sia protratta oltre la primavera del 1980”. Ergo, Andreotti è stato amico autentico, stabile e disponibile dei mafiosi, almeno nel decennio precedente.
Ma su tutto ciò, vale a dire l’associazione per delinquere, reato che la sentenza dice “commesso”, è caduta la prescrizione. Per quello che riguarda ’attività successiva, Andreotti è stato assolto in base a un articolo sostitutivo di quello sull’insufficienza di prove.
Stato di diritto
Come vedi, proprio il caso Andreotti, 7 volte premier, condannato, ma prescritto per concorso esterno in associazione mafiosa, ed assolto, ma con formula dubitativa, dimostra che la Magistratura, in uno Stato di diritto, sa e deve fare il proprio mestiere.
Come anche nel caso Dell’Utri, senatore della Repubblica e co-fondatore di Forza Italia, già condannato in primo grado a 9 anni per lo stesso reato, prima che arrivasse Spatuzza.
Oppure per le accuse di quest’ultimo all’attuale premier, già avanzate da altri pentiti (ad es. Giuffré).
Etica pubblica e privata
Il fatto è che nella Magistratura (cioè nel potere giurisdizionale) esistono anticorpi adeguati per far fronte anche alle patologie più estreme, mentre nella politica e nella società no.
Perché esistono due elementi: il livello etico ed il livello culturale degli Italiani, che impediscono che questo diventi possibile, normale, fisiologico, diffuso.
Nei Paesi più seri del nostro, basta una bugia o appropriarsi di 100 € per stroncare una carriera politica.
Ogni processo culturale è per sua natura lento, ma proprio per questo la riforma culturale dovrebbe costituire una priorità nei programmi politici e negli interessi dei cittadini onesti.
Sistema informativo
Già fin d’ora, però, visto che non tutti, anzi pochi,a distanza di anni dalla sentenza, sanno della condanna di Andreotti, il quale con nonchalance occupa ancora lo scranno di senatore a vita, sarebbe impellente realizzare un serio progetto riformatore nell’ambito dell’informazione.
Conseguenze
Una corretta informazione ed una sistema di anticorpi adeguato avrebbero evitato (ed eviterebbero) che, nella mia Regione, la Campania, appunto un personaggio come Cosentino potesse con molte probabilità di riuscirci – se non fosse intervenuta la Magistratura – ambire ad occupare la massima carica politico-amministrativa regionale, o come Luigi Cesaro, per il quale si ipotizzano le stesse incriminazioni, possa attualmente occupare l’equipollente carica provinciale.
Divisione dei poteri
Tu reclami che la Magistratura si attenga al suo ruolo e si sottoponga all'imperio della legge, ma questo deve valere anche per il potere legislativo (ancorché le faccia, le leggi) – attualmente composto da nominati e non da eletti - e per il potere esecutivo, anche e soprattutto del suo massimo esponente – che invece, essendo quello che nomina i nominati, li costringe a legiferare nel suo interesse personale, senza che questo susciti scandalo in te e nelle tue file. Perché?
Educazione e doppio standard morale
Perché certamente (come ho scritto nel '3d' “Differenza tra destra e sinistra”) tu e tutti quelli di destra avete subito un'educazione troppo severa che non vi ha fatto crescere, vi ha tarpato le ali, vi ha tolto la curiosità – che è il motore della conoscenza – vi costringe, per superare i sensi di colpa, a chiudere gli occhi, a turarvi il naso, a tapparvi e orecchie e come contraltare ad usare un doppio standard morale nei vostri giudizi.
Popolo ed elettorato
Per ultimo, vorrei dirti che è davvero ridicolo e segno di una grande coda di paglia questo vostro continuo preoccuparvi per la sinistra, che merita la punizione da parte di un fantomatico “popolo”. Preoccupatevi per voi e, poi,  quale popolo? Come ho già scritto nel mio '3d' “Il Sig. Silvio B. ed il suo tallone d'Achille”, su 100 italiani, voi elettori del PDL (coalizione di partiti) siete stati 18 alle ultime europee (il PD, da solo, 13) e 23 alle scorse politiche.
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/110602_nicola_e_g...
http://it.wikipedia.org/wiki/Separazione_dei_poteri
http://it.wikipedia.org/wiki/Etica
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200907articoli/45879girata.asp

 
Vincesko
Senza commento, perché si commenta già da sé.
Il ricatto.  Stanno ricattando, con questa legge, la Cassazione e le stanno dicendo “ o salta il processo Mills, oppure saltano tutti i processi, o quasi tutti”, questo è il ricatto, accompagnato insieme al bastone dalla carota, ossia da un emendamentino che sta vagando in Parlamento, pronto a entrare in qualsiasi provvedimento omnibus, che allunga la carriera dei magistrati da 75 a 78 anni, esattamente quello che serve al Presidente attuale della Cassazione, Carbone, che sta per andare in pensione e invece si vedrebbe prorogare in carica per altri tre anni. Qualcuno ha parlato di una captatio benevolentiae in vista della sentenza della Cassazione su Mills.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/24392/78/1/4/

Giustizia al collasso, peggio che in Gabon'
Repubblica— 30 gennaio 2010   pagina 9   sezione: POLITICA INTERNA
ROMA- Non gli è mai piaciuta la cerimonia d' apertura dell' anno giudiziario in Cassazione, le volte che c' è andato si è annoiato platealmente. Ma ieri Berlusconi, stretto tra Matteoli e Schifani, non s' è perso una battuta dell'ora e mezza di relazioni da cui balza fuori la débacle dell' Italia in fatto di giustizia, al posto numero 156, dopo Gabon e Guinea Bissau, nelle graduatorie della Banca mondiale. A meno di un mese dall' udienza decisiva sul processo Mills giusto alla Suprema corte, il capo del governo (e imputato) ha fatto partire l' applauso per il primo presidente Carbone quando il Guardasigilli Alfano gli ha tributato l' onore delle armi con un «l' Italia è orgogliosa e fiera di magistrati come lei». Arriva e parla con Napolitano, assente con evidenza quando Carbone ha parole dure per i magistrati che partecipano ai talk show «alla ricerca di una verità mediatica diversa da quella processuale». Ancora "sì sì" con la testa sia quando il procuratore generale Esposito lamenta «l' invasione della vita privata», sia quando insiste «sul diritto degli imputati a un processo in tempi rapidi», interpretato come un via libera al processo breve. E pure quando Carbone insiste genericamente «sull'obbligo di una durata ragionevole del processo». Ma è per il ministro della Giustizia l' applauso più lungo e convinto. Alfano non solo gli tributa un pubblico ringraziamento per l' impegno sulle riforme, ma tratta i magistrati come piace al Cavaliere. (…).

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/30/giustizia-al-collasso-peggio-che-in-gabon.html
Ad integrazione dell'articolo del Riformista, riporto un articolo de L'Espresso del 18 settembre 2008 sul deputato del PDL Luigi Cesaro e dei suoi rapporti col clan dei Casalesi.
Nel 2009, Luigi Cesaro è stato eletto Presidente della provincia di Napoli.
E' legittimo allora nutrire qualche serio dubbio – ed il caso Berlusconi lo dimostra ampiamente - sul potere della stampa italiana di “ferire” o addirittura di “uccidere” un politico delinquente.
Il boss disse: date a Cesaro
di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi
Il re dei rifiuti accusa il coordinatore campano del Pdl: lo vidi incontrare il capoclan. E parla di un patto segreto tra il deputato e i casalesi
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-il-boss-disse-date-a-cesaro/2041537
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/30/il-premier-pensa-al-rimpasto-post-voto-non.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Inciucio
 
Unicorno_80
Egregio,io non sono nè smemorato,nè in malafede,ma continuo a dire che una parte della magistratura è composta da lavativi (il termine esatto sarebbe FARABUTTI,ma non lo dirò  per non essere denunciato). 
Intanto Andreotti è stato ASSOLTO,ed è un pò come essere incinta,o lo sei o non lo sei. 
Come non si può essere "un pò incinta",non si può essere quasi assolti (con formula dubitativa o meno. 
La prescrizione è l'ulteriore conferma che non abbiamo a che fare con galantuomini che hanno a cuore che trionfi la giustizia,ma con una banda di scansafatiche che non sono stati capaci a trovare quattro riscontri cenciosi in quasi quindici anni di inchieste!!! 
VERGOGNOSO!!! 
Se questo lo chiami "fare il proprio dovere",mi sa che io e te abbiamo un concetto dello Stato di Diritto un pò diverso!!! 
E' vero,in un paese civile le cose non andrebbero affatto così,INFATTI DIFRONTE A CERTI RISULTATI LI CACCIEREBBERO A CALCI DALLE AULE certi giudici! 
Riguardo al fatto che nella magistratura esistano "anticorpi adeguati" a fronteggiare certe situazioni,mi fa pensare che abiti sulla luna e non certo in Campania. 
Ma come,proprio nelle Procure dove spariscono i faldoni che i magistrati dicono di portarsi a casa per consultarli? 
E tu mi vieni a parlare di onestà? 
Poi dici anche che ogni processo culturale è per sua natura lento,ma da quando? 
Non sai che negli Stati Uniti hanno fatto processi a noti boss mafiosi in un anno e mezzo COMPRESO IL RICORSO,E I TIZI IN QUESTIONE IN GALERA CI SONO MORTI? 
Quindi ? 
Non è affatto vero quindi che si deve essere lenti per forza! 
In ultimo,una delle tante dimostrazioni dell'IDIOZIA di certa magistratura (o molto più probabilmente di MALAFEDE CONCLAMATA),che dovrebbe valutare l'attendibilità di certi personaggi prima di ammetterli in aula (come sapeva fare benissimo Falcone,che in pochissimi giorni trovava i riscontri e faceva un mazzo tanto ai "furbetti"),l'abbiamo avuta proprio con il personaggio che hai testè citato:Spatuzza! 
Orbene,sulle dichiarazioni di questo galant'uomo si basano gran parte delle attuali accuse al Premier e a Dell'Utri,vero? 
Bene. 
Ricordo perfettamente diverse circostanze e colloqui riferiti da Spatuzza,e guardacaso confermati dal figlio di Ciancimino ,dove si diceva che "Eravamo a posto,perchè a sistemare tutto ci avrebbe pensato il nostro amino Senatore". 
Siccome dagli interrogatori non si evinceva di quale Senatore si stesse parlando,il pubblico ministero chiese prima a Spatuzza,e recentemente a Ciancimino,di quale Senatore si trattasse: 
Entrambi risposero con assoluta certezza che si trattava del "Senatore Marcello Dell'Utri"! 
A parte il fatto che se conosci un pochettino di diritto penale,NON SONO AMMESSE LE TESTIMONIANZE DEFINITE"DE RELATO" ovvero riferite da terze persone,come trattasi in entrambi i casi (e tanto basterebbe a rendere entrambi i testi inudibili,nel tuo famoso stato di diritto,ma in Italia no!),pertanto queste dichiarazioni andrebbero cestinate. 
Ma la cosa più ESILARANTE è un'altra! 
All'epoca dei fatti Marcello Dell'Utri non era affatto Senatore,MA ERA DEPUTATO ALLA CAMERA!!! 
Quindi,delle due l'una: 
O questi magistrati sono una banda di buffoni che non è nemmeno capace a fare il loro lavoro neanche in minima parte, 
O LO FANNO APPOSTA CON UN PRECISO DISEGNO!!! 
E non riesco a decidermi di quale dei due atteggiamenti sia il più grave, 
con buona pace sulle tue teorie degli anticorpi presenti nella magistratura! 
Spero di essere stato abbastanza chiaro,ma potrebbe anche essere che ti sia sfuggito qualcosa. 
Fammi sapere,eventualmente. 
P.S. Io non mi preoccupo affatto delle dure lezioni che gli Italiani stanno impartendo al PD,perchè penso che le meriti tutte! 
Buona serata.
 
Vincesko
Confermo che sei un ostinato smemorato o, più probabilmente, hai  la mente obnubilata dal pregiudizio o sei in malafede.
1. Andreotti è stato assolto con formula dubitativa per i fatti posteriori al 1980, mentre è stato riconosciuto colpevole ma prescritto per i fatti anteriori al 1980. Chiaro?
2. Io, essendo una persona razionale e laica, non ho idoli: non sono né pro né contro i magistrati, i quali, stando alle statistiche ufficiali, pare abbiano  - ti sorprenderà - una produttività (produttività = numero processi evasi/numero magistrati) superiore (anche doppia) ai colleghi degli altri Paesi europei. Se non lo sai, informati prima di scrivere qua dentro.
3. Lascia stare la Campania, i faldoni, ecc.: anche tra i magistrati – come tra i politici o altre categorie - ci sono i farabutti. Vedi? L'ho detto io farabutti. E allora? La persona intelligente non generalizza come fai tu, se no, certissimamente, vuol dire che non è intelligente o è in malafede.
4. Ma, a parte deviazioni di singoli, la Magistratura è un organismo che dimostra di avere anticorpi, reagisce, anche nei riguardi di un uomo potentissimo come Berlusconi o potente come Dell'Utri. O è proprio questo che ti scandalizza?
5. Non ho detto 'dovere', ho detto 'mestiere', per la precisione.
6. Quattro riscontri cenciosi in 15 anni? Ma che mestiere fai, tu, che ti permetti di essere così drastico? Non hanno mica un solo processo alla volta. Hanno un carico di lavoro doppio o triplo dei colleghi europei. E poi rilevo una contraddizione logica: da una parte, contesti le testimonianze de relato (che anche uno studentello sa non essere sufficienti, se non sono confermate da altri testi o da riscontri oggettivi: non t'atteggiare troppo, tu che scrivi 'galant'uomo' con l'apostrofo), le accuse a Dell'Utri o a Berlusconi, perché giustamente è materia delicata ed ostica, e addirittura le prove contro Andreotti ritenute valide dalla Cassazione; dall'altra fai tutto così facile e pretendi una maggiore efficienza, con un sistema normativo – deciso dal Parlamento, non dai magistrati - fatto apposta per non arrivare alla sentenza definitiva.
7. Mi capita spesso di ascoltare a Radio Radicale processi, anche quello a Dell'Utri: fanno le cose come si deve. Ascoltali anche tu. A proposito di Spatuzza, ho scritto ampiamente in questo forum: molto preciso, ha sempre distinto quello saputo direttamente da quello appreso de relato, a me è sembrato convincente, ma la Corte valuterà in base al codice penale.
8. Mi chiedo che scuola hai fatto (mi sono fatto un'idea da come scrivi): i processi culturali non c'entrano niente con quelli giudiziari. Io parlavo di valori etici, anche tuoi e del popolo berlusconiano, che fate tanto i precisini uando si tratta di magistrati e poi digerite tutto, quando si tratta del vostro idolo, delinquente abituale.
9. Perché – e te lo ripeto - certamente (come ho scritto nel '3d' “Differenza tra destra e sinistra”) tu e tutti quelli di destra avete subito un'educazione troppo severa che non vi ha fatto crescere, vi ha tarpato le ali, vi ha tolto la curiosità – che è il motore della conoscenza – vi costringe, per superare i sensi di colpa, a chiudere gli occhi, a turarvi il naso, a tapparvi le orecchie e come contraltare ad usare un doppio standard morale nei vostri giudizi.
Buona serata.
 
Unicorno_80
Vediamo chi è in malafede: 
1) Andreotti non è stato affatto definito colpevole,e siccome più in alto lo hai definito "Condannato,ma prescritto" direi che quello in malafede sei proprio tu,in quanto i magistrati hanno espresso il NON DOVERSI PROCEDERE nei confronti di...in quanto prescritto. 
Quello di definirlo colpevole prima dell'80 è una forzatura tua e di Travaglio!!! 
Tanto per rinfrescarti la memoria ti allego sia un estratto della sentenza ,che il link: 
"Non resta, allora, che confermare, anche sotto il profilo considerato, il già precisato orientamento ed emettere, pertanto, la statuizione di non luogo a procedere per essere il reato concretamente ravvisabile a carico del sen. Andreotti estinto per prescrizione. 
PER QUESTI MOTIVI 
La Corte, visti gli artt. 416, 416bis, 157 e ss., c.p.; 531 e 605 c.p.p.; in parziale riforma della sentenza resa il 23 ottobre 1999 dal Tribunale di Palermo nei confronti di Andreotti Giulio ed appellata dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Generale, dichiara non doversi procedere nei confronti dello stesso Andreotti in ordine al reato di associazione per delinquere a lui ascritto al capo A) della rubrica, commesso fino alla primavera deI 1980, per essere Io stesso reato estinto per prescrizione;conferma, nel resto, la appellata sentenza. 
Visto l’art. 544, comma 3, c.p.p.; indica in giorni novanta il termine entro il quale verranno depositate le motivazioni della sentenza. 
Palermo, lì 2 maggio 2003. 
IL CONSIGLIERE est. IL PRESIDENTE 
(Dr. Mario Fontana) (Dr. Salvatore Scaduti)" 
http://damianorama.wordpress.com/2008/05/19/il-processo-andreotti-la-sentenza/
Quindi cerca di raccontare meno PALLE,perchè qui non è che siamo tutti sprovveduti,chiaro? 
2)La produttività dei magistrati viene misurata su quelli che effettivamente lavorano negli uffici e solo per le ore effettivamente lavorate.Se nella statistica ci togli le ore (o i mesi,se non gli anni) dei magistrati distaccati fuori sede,che si dedicano ad altro incarico (ma che continuano vergognosamente a percepire lo stipendio come magistrati in sede,sottraendo risorse alla giustizia) o quelli che danno consulenze profumatamente pagate IN ORARI LAVORATIVI,le cifre che vengono fuori sono parecchio diverse!!! 
3)Non lascio stare proprio niente,perchè sinchè non ci sarà una legge che obblighi i magistrati a rispondere PERSONALMENTE degli abusi che compiono,potranno continuare a fare i cavoli loro come ora! 
E io generalizzo come mi pare perchè questi comportamenti della magistratura mi consentono di farlo,caro il mio difensore d'ufficio della categoria! 
Quando ti deciderai a difendere anche un pò il cittadino inerme ,che tra l'altro,gli paga lo stipendio con le sue tasse,a questi personaggi? 
4)Guarda che è esattamente il contrario:La magistratura gli anticorpi ce li dovrebbe avere NORMALMENTE SEMPRE E OVUNQUE,e la notizia è in quelle sedi dove non ce li ha! 
Per caso fai il magistrato come lavoro? 
5) Eh che differenza,allora! 
6)Ah,anche gli studentelli sanno che i testi "De Relato" sono inammissibili? 
E allora cosa ci fanno in aula a rendere dichiarazioni Spatuzza e Ciancimino,caro il mio genio? 
Un'altra cosa,galant'uomo si può scrivere in entrambi i modi,perchè originariamente si scriveva così,e quella dei nostri giorni è una contrazione. 
Aprendo un sito a caso: 
http://www.misericordiaonline.org/newsletter/page/mqnl049.htm
Soddisfatto,caro il mio Rettore dell'Accademia della Crusca? 
7)Che a te sembri convincente Spatuzza,chissà perchè,non mi stupisce nemmeno un pò! 
Poi dici che ha sempre distinto i colloqui De Relato dagli altri.In pratica vuoi dire che è attendibile un pò si e un pò no? 
Complimenti! 
8) Io ho fatto al Maturità Scientifica e subito dopo sono andato VOLONTARIO nei Carabinieri,per tutelare lo Stato dagli attacchi dei terroristi del tempo,e per permettere persino a quelli come te di poter continuare liberamente a dire le cose che stai dicendo. 
Immagino che ci farai la grazia di dirci anche i tuoi studi e il lavoro che fai oggi,altrimenti potremmo pensare che sei una persona un tantinello FINTA! 
9)Certamente meglio un'educazione severa ,piuttosto che NESSUNA EDUCAZIONE,come nel caso di una persona che conosco,e che pensa di essere una spanna più di quelli che lo circondano. 
P.S.Autodefinirsi "Congruamente Colto" sul profilo ti rende un tantino ridicolo,dammi retta! 
E ora sei libero di andarti a vedere anche il mio di profilo,che se sei così colto ,capirai anche che mestiere faccio. 
Buon week-end!
 
Vincesko
1. Adesso capisco. Si fa per dire, perché avevo capito già prima che eri un “carabiniere”, ma ovviamente non dal punto di vista formale, bensì psicologico, perché non ho bisogno quasi mai di leggere il profilo per capire com'è una persona. Infatti non andrò a leggere il tuo. A me è sufficiente analizzare la forma (ad esempio, i segni d'interpunzione o le maiuscole/minuscole) e la sostanza di quel che scrivono.
2. Tu hai una mente troppo rigida, frutto di un'educazione troppo severa. 'Severo' è un termine che non mi dispiace e che uso spesso nei miei 'post' relativi all'educazione (in un altro forum ed anche in questo, nel thread “Quando è troppo è troppo”), ma mai da solo, aggiungo sempre l'aggettivo 'congruo', perché quando la severità è eccessiva produce seri danni nella personalità di un individuo. Perché ne fa un individuo debole: come te, che sei insicuro ed è bastato rilevare – apposta - un apostrofo in più per innervosirti e farti urlare (lo testimoniano le maiuscole sovrabbondanti). Lo so bene che
3. Perché quelli come te educati troppo severamente devono convivere con una miscela terribile di sensi di colpa e complesso di inferiorità, che devono scaricare in qualche modo su dei bersagli “di comodo”. Tu, per qualche motivo profondo – che conosci solo tu – hai scelto, pare, i magistrati (il che, ti confesso, mi lascia un po' perplesso ed incuriosito) ed i comunisti, naturalmente.
4. E non c'è argomentazione o dato oggettivo che ti può far cambiare idea, perché significherebbe mettere in discussione te stesso ed incrinare il fragile pilastro che sorregge la debole impalcatura della tua personalità.
5. Perché, nel caso in esame, vengo al merito, sei tu stesso – che in fondo, molto in fondo, sei onesto – a produrre, autolesionisticamente però (questo è un altro indizio importante per me), la prova della colpevolezza di Andreotti – riconosciuto colpevole dalla Cassazione, la cui sentenza parla di “reato concretamente ravvisabile”... commesso fino alla primavera del 1980” – ma cocciutamente allora – poiché tu, come tutte le persone deboli, non puoi ammettere di sbagliare - ne fai ridicolmente una questione terminologica: colpevole sì, condannato no.
6. Come se in un Paese civile normale potesse passare non dico il principio ma l'idea, anzi la convinzione, impudicamente affermata anche da te, che un politico, 7 volte premier, se la possa cavare da un'accusa provata di collegamento protrattosi nel tempo con la criminalità organizzata – la Mafia - soltanto perché è scattata la prescrizione.
7. Francamente, che una persona, per giunta carabiniere, possa pensarla così non può non essere – mi spiace dirtelo - la spia di una psiche contorta, malata.
8. E cocciuto ed ignorante: non è che i testi “de relato” (perché usi le maiuscole? Le parole straniere – ed anche il latino lo è – vanno scritte o in corsivo o tra virgolette) sono inammissibili, ma le testimonianze “de relato” vanno corroborate da riscontri oggettivi o da altre testimonianze precise, univoche e concordanti (ma io non sono un giurista, informati bene, ma è ovvio che formalmente la Corte prima della testimonianza non sa nulla, lo può valutare solo ex post).
9. L'apostrofo di galant'uomo è un uso, chessò, dell'800, come sei tu, anche pomodoro si scriveva pomo d'oro, ecc. ecc. Poi la lingua, che è un organismo vivo e mutevole, frutto anche della consuetudine, si evolve.  Io per sicurezza ho anche consultato prima il mio Devoto-Oli, non come hai fatto tu un articolo qualsiasi. Aggiornati, dunque. Ma – come ti dicevo - rilevarlo mi è servito a farti scoprire, ad intimidirti, come continuerò a fare per aiutarti a ragionare. Spesso basta fare 2+2, come nel caso di Andreotti, ma per quelli come te è un'impresa, lo so.
Buon fine settimana,
P.S.:Vedo che sei nuovo qua, perché ho già scritto il mestiere che faccio e che mi definisco congruamente colto perché ho letto soltanto un migliaio di libri.
E tu?
 
Unicorno_80
Ecco,bravo,esamina la FORMA e limitati a quella. 
In fondo lo avevo capito anch'io che eri un teorico che sa stare soltanto dietro una scrivania.
Tanto per cominciare dubito fortemente che tu possa anche solo lontanamente capire cosa significhi essere un servitore dello Stato,e mettere a disposizione la propria unica vita,per tutelare i deboli. 
Tant'è vero che non riesci a comprendere la mia ira nei confronti di CERTA MAGISTRATURA che rovina impunemente la vita delle persone,sentendosi intoccabile,e approfittando del ruolo istituzionale che gli competerebbe,e tradendo il mandato che gli è stato dato. E so PERFETTAMENTE di cosa sto parlando,a differenza di te! 
Sto parlando di agenti che rischiano la loro vita,la tranquillità familiare (quando non l'equilibrio mentale o peggio) per conseguire un risultato finalizzato a stroncare un crimine,quando qualche magistrato perchè magari manca un bollo,gli getta alle ortiche tutto il lavoro,infischiandosene bellamente e anzi stizzendosi alle proteste dei Militari. 
Lo sai come ci si sente in questi casi?Ne dubito fortemente! Esilarante poi,l'analisi che pensi di aver fatto nei miei confronti! Vieni a dire ad un militare che ha una mente TROPPO RIGIDA! 
Decisamente divertente,...e dimmi,pensi che in certi lavori bisognerebbe fermarsi e meditare,o occuparsi di più dei massimi sistemi? Oppure applicare maggiormente la Filosofia? 
Poi,non fare il furbo con me,so benissimo che il mio profilo sei andato a leggerlo anonimamente per non farti notare. 
Interessante anche l'idea che hai sul fatto che avrei avuto un 'educazione troppo severa. 
Nulla di più lontano dal vero,e non potrebbe essere altrimenti,perchè non basta sparare un giudizio a caso per inquadrare una personalità,ma occorre esaminare attentamente mille piccole sfumature. 
Altro che l'uso della punteggiatura!!! 
Io questo lo so fare molto bene perchè mi è stato insegnato,per fini che non ti devono interessare,ma che mi permettono di eseguire il mio lavoro al meglio. Tu,al massimo,puoi immaginarti certe situazioni solo leggendo uno dei tuoi famosi libri (a proposito,credo di averne letti almeno altrettanti,se non di più,ma per scopi completamente diversi dai tuoi,che mi sembra di capire siano alquanto "astratti") 
Riguardo all'uso delle maiuscole,persino uno come te dovrebbe sapere che in un forum simboleggiano le parole dette a voce alta,e non la forma grammaticale. 
Così,tanto per farti capire che ogni tanto fai delle considerazioni a vanvera! 
Quando avrai finito la trattazione sulla mia personalità,possiamo comodamente passare a parlare della tua,così tanto per giocare ad armi pari,o farci due risate. Sai,questioni di punti di vista. 
Sono davvero incuriosito dal tuo attuale lavoro e dai tuoi trascorsi,giusto per sapere che esperienza hai,e penso che prossimamente dedicherò una parte del mio(poco) tempo per sviluppare meglio questa questione,e per rimediare alle lacune che ho verso la tua conoscenza. 
A proposito di notare i dettagli,ho visto che adori spostare lentamente il bersaglio che non sei in grado di difendere, e insinuare il fatto che io abbia PAURA di qualcosa,se non addirittura di te. Devo dirti una cosa,in tutta franchezza. 
Quando una persona nella vita è stata più volte sotto le bombe,è stata coivolta in sparatorie,ha lavorato in posti sconosciuti ai comuni mortali dove la vita delle persone valeva ben poco,riuscendo comunque a uscirne intero e facendo il proprio dovere...sai...è difficile che si lasci intimorire  anche se puoi sempre provarci! Non so se mi sono spiegato! 
P.S. Vedi,a differenza di te, che avresti usato la frase "non so se hai capito", ho dato per scontato che potrei essere stato in difetto io a spiegare,e non tu a capire. 
Questo perchè,a differenza di qualcun altro,io conservo sempre il rispetto nel confronto,e non spargo saccenza a piene mani nel tentativo di essere preso in considerazione da chi ci legge.
 
Vincesko
Vedo che ti ho intimidito, perché hai smesso di urlare.
Intimidito dal punto di vista intellettuale, naturalmente, non da quello fisico, caro carabiniere.
E hai cambiato la pizza, come si dice dalle mie parti, cioè discorso. Vuol dire che hai detto delle cazzate su Andreotti, ma non hai l'onestà e la forza di ammetterlo.
Vedi? Ecco perché sei poco lucido quando parli della Magistratura, è per fatto personale, sei come un vendicatore della notte che considera sbagliato seguire la via maestra della legge (che è fatta dal Parlamento ed applicata e talora interpretata dai magistrati). Ma questo nasce dal tuo carattere innato e dall'educazione ricevuta, il resto è una conseguenza. Voi di destra siete fatti con lo stampo, all'inizio non sapevo che eri un carabiniere, eppure ti ho inquadrato lo stesso. Ho scritto lo schema interpretativo nel '3d' “Differenze tra destra e sinistra”. 
Non hai avuto un padre severo? Sei sicuro? Chi ti ha insegnato ad urlare? Forse era “sordo” (con le virgolette)? O è stato  uno zio? Poi severo o non severo c'entra, ma dipende poi dall'esito del conflitto edipico. Come vedi, in questo hai ragione:dipende da vari elementi. Per questo io sparo in più direzioni, poi in base alla reazione capisco mano mano.
Prova a fare tu altrettanto con me, non ho nessun problema: conosco già la mia forza, i miei difetti ed i miei limiti. Vedi che ti sto aiutando scoprendo le mie carte? Sai già che la lealtà è la mia prima qualità. Ma non fare lo sleale, se no divento... spietato.  Ed ho già scritto tutto su di me qui dentro. Ed è meglio che tieni sempre presente che sono molto più intelligente di te.
In una discussione, se uno ha capacità dialettica, attacca e si difende nel modo più opportuno, cioè cerca i punti deboli dell'avversario e storna l'attenzione dai propri; scrivendo non è facilissimo capirlo ma io ci riesco sempre, ma quale sarebbe il bersaglio che non sono in grado di difendere?
I dettagli? L'ho già scritto, il mio modello di riferimento – se vuoi saperlo – è l’Auguste Dupin de I delitti della via Morgue, che è stato il primo giallo della storia, scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato nel 1841. In particolare, la ricostruzione da parte dell’investigatore – incredibile, ma vero – dei pensieri dell’amico, l‘io narrante, durante il tragitto che li porta al luogo degli omicidi. Una ricostruzione frutto di osservazione e di applicazione del metodo logico-deduttivo.
Un metodo che seguo anch’io, e che induce talvolta qualcuno a ritenere che anch’io legga il pensiero, ma ovviamente non è vero, applico soltanto l’osservazione – soprattutto dei dettagli (che gli stupidi ignorano sempre) – ed il metodo logico-deduttivo. Nel 1998, “guidato” da Auguste Dupin – non scherzo - anch’io riuscii a scoprire l’autore di un omicidio colposo, un pirata della strada, tornato in incognito sul luogo dell’incidente, dove assieme a molti altri ero rimasto bloccato per 2 ore, in attesa del medico legale.
Hai letto mille libri? Non ti sono serviti a molto se usi male le maiuscole (non contare balle su questo) e scrivi 'saccenza' invece di 'saccenteria', e non mi dire che Internet è pieno di 'saccenza', perché vuol dire soltanto che non sei l'unico 'ignorante saccente' in giro. Hai letto il mio 'profilo', sai quindi che non li sopporto, gli stupidi saccenti.
Alla prossima.
P.S.: non so se ho guardato il tuo 'profilo', ma sicuramente non lo rammento, non ho mica la memoria di un carabiniere.
http://it.wikipedia.org/wiki/I_delitti_della_Rue_Morgue
 
Unicorno_80
Veramente quello che avrebbe bisogno di cure,magari un trattamento sanitario obbligatorio,mi sembri tu 
Sei già passato alla fase due,ovvero ti fai le domande e ti dai le risposte da solo. 
Almeno hai un contraddittorio migliore  
Ti faccio appena notare che l'unico che ti riconosce una cultura rispettabile,qui dentro SEI SOLO TU. 
E lo sai come si chiama questo modo di agire?Scommetto di si! 
Vedi,le persone come te sono solamente chiacchere. 
Per carità,ben confezionate,ben snocciolate,MA DECISAMENTE INUTILI all'atto pratico. 
Ne esiste un'altro come te (più giovane) che si aggira per il forum e ogni tanto compare,e immancabilmente viene deriso da tutti. 
E pensa che lui è assolutamente convinto che le persone che abbandonano le discussioni con lui,lo facciano perchè le sovrasta intellettualmente! 
Ma tu riesci a farlo passare in second'ordine! 
Ti posso fare un'analisi gratuita: 
Sei una persona che nella vita ha avuto pochissime soddisfazioni (in politica certamente    ),e hai fatto un lavoro di scarso impegno. 
Le persone che ti conoscono,non hanno una grossa stima di te,e tu questo lo percepisci,tentando di venire a rompere i coglioni,provocando,qui! 
Il problema è che (almeno io)che ho compreso benissimo che sei una nullità,e che nell'economia dell'universo hai la stessa utilità delle zanzare. 
Soltanto fastidioso e inutile. 
Perciò senti la necessità di sottomettere le persone a parole,cosa che non potresti mai fare se ti ci trovassi di fronte mentre ti fissano negli occhi e magari senti persino il loro respiro. 
La verità è che appartieni a quegli intellettualoidi di sinistra che pretendono di insegnare agli altri come dovrebbero vivere la LORO vita,e che ciclicamente e regolarmente vengono presi a calci! 
Tu stai deliberatamente su discorsi burocratici perchè probabilmente non sei mai stato capace a misurarti nella vita con persone più forti di te,e quì nell'anonomato ti sembra di avere quella forza che ti manca tutti i giorni. 
Lo si percepisce tutte le volte che ti preoccupi così tanto di puntualizzare la tua presunta superiorità intellettuale. 
Tu non saresti capace di risolvere un problema reale nemmeno con le istruzioni davanti! 
Ma cosa credi di ottenere venendo qui a leggerci la tua lezioncina? 
Su Andreotti hai detto una CAZZATA asserendo che era stato condannato,mentre io ho dimostrato che la prescrizione dà il NON LUOGO A PROCEDERE,quindi non si arriva a sentenza perchè ci si ferma prima!!! 
Pensi che con tutti i tuoi tripli salti mortali,le persone abbiano capito che avevi ragione tu? 
Sei patetico,specialmente quando mi dai del Carabiniere in senso dispregiativo,pensando di offendermi. 
Io sono orgoglioso del mio passato e di tutte le cose che ho fatto,e ho moltissime persone che mi dimostrano tutt'ora il loro apprezzamento,ma non solo tu queste cose non le puoi capire,TU PROPRIO GLI APPREZZAMENTI NON LI HAI!!!
Sono curioso di vederti reagire sul terreno della forza bruta (a parole ovviamente,in altro modo non ci sarebbe storia ),e districarti in un dibattito feroce davanti a tutti basandoti su FATTI,se riesci a trovarne. 
Sono quì ad attenderti! 
P.S. Sei riuscito ad intimidirmi talmente tanto,da farmi abbassare i toni e lasciarti perdere........O NO?
 
Vincesko
1. Vuoi sapere da che cosa si vede che tu sei poco intelligente? Non dalla tua analisi (la chiami analisi?) gratuita, in tutti i sensi, perché – credimi - quasi completamente fuori bersaglio  (hai dovuto far fare al tuo cervello rigido e arrugginito uno sforzo sovrumano, immagino, ma inutile), ma perché generalizzi e manchi del tutto di leggerezza, ironia ed  autoironia e quindi della capacità di riconoscere queste qualità negli altri.
2. Comincio dal 'carabiniere'.Sai perché l'ho usato? Perché ho notato un dettaglio (ti ho detto che guardo molto i dettagli): che tu ti definivi 'militare', non carabiniere, perché evidentemente sei tu per primo che consideri quel nome un potenziale  bersaglio di ironia, come Arma e – bada –quindi indirettamente come persona (1°indizio).
3. E questo per te è un problema serio – vero? - perché hai un amor proprio troppo vulnerabile, lo si capisce dall'esagerazione delle tue reazioni: abbondanza di maiuscole, di punti esclamativi e di emoticon, che rivelano sempre nervosismo ed insicurezza (2° indizio).
4. Lo intuisco anche dal tuo riferimento agli apprezzamenti (scritto tutto in maiuscolo e con 3 punti esclamativi = nervosismo+insicurezza), il che mi fa pensare che non ne hai avuti molti, ma non da adulto: da piccolo, e questo non costruisce mai una personalità forte (3° indizio: rammenta, 3 indizi costituiscono già una prova).
5. Quali domande, mi faccio? Neanche questo, vedi, sei in grado di capire, sei proprio poco lucido (eufemismo). E' evidente che è un modo di citare quello che aveva detto Daryuss, faccio spesso così per evitare di riportare tutto (4° indizio). Vedo che anche tu ti fai le domande da solo, ma a differenza mia non dai le risposte, forse perché non le sai (5° indizio).
6. Ti sbagli: tutti, proprio tutti qua dentro, a parte il troll, ovviamente – puoi verificarlo – mi considerano colto (ed intelligente). Faccio eccezione solo io, che non mi considero colto, perciò ho aggiunto nel mio profilo 'congruamente', avverbio ed aggettivo che ti hanno molto infastidito (6° indizio). Ma poi francamente non è che m'interessi molto, perché conosco i miei punti di forza e quelli deboli, non ho bisogno di riconoscimenti.
7. Pochissime soddisfazioni? Tutto è relativo. Ho già scritto qui dentro (a Daryuss) e nell'altro forum di politica (a Illusione di Carne), poiché me l'hanno chiesto o mi hanno provocato a dirlo, che io sono stato un bambino molto gratificato – anche di apprezzamenti perché buono (forse troppo), bello (almeno allora) ed intelligente -, (dopo il servizio militare svolto in un reggimento operativo di Artiglieria Pesante) lavoratore dipendente in una grossa impresa del gruppo IRI per 25 anni (di cui 6 a Milano e quasi 2 all'estero in ambienti difficili), fino al livello di capufficio divisionale del controllo di gestione; poi, costrettovi dalla messa in mobilità (assieme ad un altro migliaio di persone), a 49 anni – pur non avendone le attitudini - piccolo imprenditore per 6 anni, ed infine titolare di studio di consulenza alle imprese per 9 anni. Potevo averne sicuramente di più, di soddisfazioni, se non avessi 2 difetti (li ho riportati nel mio profilo principale): la pigrizia (a meno che... perché io ho proprio una struttura mentale concreta da solutore di problemi, se vuoi saperlo) e l'abitudine di parlare franco e diretto, anche coi superiori, anzi soprattutto coi forti, quasi mai coi deboli, assumendomi sempre le mie responsabilità e talora anche quelle degli altri, pagando sempre i prezzi – talvolta salati - che c'erano da pagare.
8. Ma torniamo a te. Sai che cos'è la proiezione in psicologia?  Tu ne fai – come d'altra parte tutti quelli di destra - un utilizzo in quantità industriale. Mi attribuisci difetti ed intenzioni che sono i tuoi. La proiezione è un meccanismo difensivo utilizzato normalmente dalle persone deboli, oberati da sensi di colpa e da complesso d'inferiorità (7° indizio).
9. Infatti, vai a rileggerti i 'post' qui sopra: hai fatto il tuo ingresso come un ariete, o forse è meglio dire un caprone fascista, pretendendo di farci – in un italiano approssimativo scandito con urla e con un tono roboante e perentorio - una lezione di scienza giuridica, con pose da leguleio (Devoto-Oli: avvocato di mezza tacca, o anche pedante e cavilloso). Li ho riportati, perché da soli sono davvero tremendamente illuminanti. Mi sono fatto subito un'idea di te e già prevedevo che saremmo arrivati a questa mia “analisi”, ma non ne avevo molta voglia, perché francamente sei troppo scarso, e sapevo che mi avresti costretto come tutti gli altri di destra qui ad un duello di basso livello. Lo so che hai un alto concetto di te, ma in fondo anche tu sai che è una forma di compensazione del tuo complesso di inferiorità (8°  indizio).
10. Perché io non ho alcun problema a dichiararmi del tutto profano in diritto penale (ed in tantissime altre cose: condivido la massima che più si sa e più si sa di non sapere) e ad ammettere che posso avere usato erroneamente dal punto di vista tecnico la parola 'condannato', ma se vedi prima avevo scritto 'colpevole', volevo intendere quello. Ma francamente mi sembra un peccato veniale rispetto a te, che hai esordito con un “e sappiamo tutti come andò a finire” e poi, cocciuto come un caprone, mi redarguisci e neghi l'evidenza storica di una sentenza della Corte di Cassazione, che tu stesso hai riportato, che lo giudica colpevole di un gravissimo reato (collegamento con la Mafia), ancorché prescritto e quindi non sanzionabile, e cavillando cavillando, - come un avvocato di mezza tacca - sulla forma ora insisti parlando di “non luogo a procedere”, inaccettabile anche in un forum di politica come questo pieno di faziosi come te, per giunta ex carabiniere, quando si tratta del presidente del Consiglio dei Ministri che si allea con la criminalità organizzata, che equivale anche ad un'accusa di fellonìa.
10. Guarda, sei proprio scarso:  io frequento il web e questa Community da poco più di un anno, ma scrivevo (e scrivo) in un altro forum non di politica, ma di educazione; solo da 4 mesi questo forum, dove ho proposto finora solo 2 discussioni (“Il Sig. Silvio B. ed il suo tallone d'Achille” e“Il Sig. Giulio T. ed il principio di Peter”. Se leggi il primo, vedrai come mi sono presentato qua dentro. Poi ho dovuto duellare con un troll e qualche altro ottuso prepotente – non sei mica il primo, tu - e mi sono dovuto adeguare. Ma è un gioco dialettico per me, in cui posso essere anche spietato, che faccio soltanto per contribuire alla comprensione su 3 persone: Prodi (in positivo), Berlusconi e Tremonti (per il primo, ho evitato di lanciare un thread mio, utilizzo quello di Ocialoco). Basta, tutto qui.
11. Millanti imprese coraggiose, quasi eroiche, da carabiniere: ti devo credere sulla parola, ma il tuo stile parolaio e logorroico francamente mi fa sorgere qualche dubbio.
12. E non insistere troppo sul rimanere o sparire da qui, perché metti a nudo la tua debolezza, poiché riveli un tuo desiderio (che io sparisca) e un timore (che tu non sia all'altezza) (9° indizio).
13. Infine, vedo che – ferito nel tuo amor proprio vulnerabile (ne ho scritto proprio nel '3d' su Berlusconi, vai a leggerlo) - mi minacci fisicamente (10° ed ultimo indizio). Eh, la miseria! Se vuoi ti do il mio indirizzo in privato (la città la conosci già), così vieni a picchiarmi, ma non portare la pistola. Però devi sbrigarti perché (l'ho già scritto) a fine mese – dopo 40 anni di lavoro – forse andrò in pensione e mi darò alla bella vita (disemm inscì, direbbero a Milano).  
P.S.: Visto che hai glissato, ti rifaccio la domanda: chi ti ha “insegnato” ad urlare e ad essere tanto rigido?
 

Unicorno_80
Intanto una piccola dimostrazione di poca intelligenza l'hai fatta tu rispondendo nel posto sbagliato 
Forse con un pò di esercizio tra qualche anno,imparerai ad usarlo come si deve questo forum. 
Se leggessi tutti i miei interventi,noteresti che manco di ironia e leggerezza SOLO CON TE,e indovina come mai?E se dici che manco di autoironia,vuol proprio dire che non sai di che parli. 
Il problema è che certi atteggiamenti vanno guadagnati con la stima,e io per te proprio non ne ho. 
Non tanto perchè sei un avversario,in fin dei conti poco consistente in quanto limitato nell'azione,ma perchè non sei minimamente in grado di apportare alcunchè ai ragionamenti,ma solo sparare sentenze. 
Ora,io sono abituato a rispettare e accettare tutto quello che mi viene detto da persone che rispetto e/o siano superiori a me come preparazione,e tu non appartieni a NESSUNA DELLE DUE CATEGORIE! 
Riguardo al fatto che mi sono definito militare ma non Carabiniere,hai dato una tua spiegazione,ma siccome tu DICI di considerare i dettagli MA DI FATTO NON LO FAI,avresti notato che non potendo essere una svista,doveva esserci una spiegazione precisa,vero? Eppure la risposta ce l'hai sotto il naso ma non la vedi! 
Questo significa che potrai anche avere della cultura,ma non sei affatto nè intelligente nè furbo. 
Riguardo all'insicurezza che mi attribuisci,valutandola sull'uso delle maiuscole e delle emoticons (sempre facendoti notare dettagli che NON VEDI,alla faccia di quello che sostieni),li uso solo con alcune persone e con altre MAI.Chissà perchè? 
Io me ne infischio bellamente di cercare di convincerti che io sia o non sia fatto in un certo modo perchè lo ritengo una mera perdita di tempo,e perchè sono sicuro di me stesso quanto basta per quello che sono chiamato a fare.Punto! 
Sui tuoi 3 indizi che costituiscono prova (forse solo dentro la tua testa)devo dire che forse è l'unica parte del tuo discorso che mi ha messo di buonumore.Noto invece con assoluta soddisfazione che hai riempito mezzo forum di parole e non hai ancora concluso niente! In questo caso la conclusione è del tutto ovvia. 
Ti piace parlare,ma tanto,tanto tanto parlare e parlare e parlare....e basta! 
Peccato che la storia la facciano gli altri ,e tu ti limiti a fartela passare addosso! 
Sai,questione di scelte   
A proposito,il vecchio trucco di cercare i difetti nell'uso di alcune cose(come le maiuscole ,le emoticons e la punteggiatura)per mettere la controparte in soggezione,e portarla a non usarle dandoti di fatto ragione,TI COMUNICO SIN D'ORA CHE CON ME NON FUNZIONA!!! 
Mi è anche piaciuta molto la storiella delle proiezioni di personalità,dove ti sperticavi a dire che le cose che ti attribuivo in realtà fossero mie e che mi misurassi solo con i deboli. 
Anche questo un puerile giochetto,come a dire "se continui il dialogo sei prepotente,e se lo lasci sei un insicuro sconfitto",già ma questo funziona SOLO se la controparte non se ne accorge...pertanto... 
Riguardo alle nostre rispettive vite vissute,direi che è normale che la tua sia stata così scialba,perchè con l'orientamento mentale che hai,in realtà non avevi alternative! 
Al contrario,io ho VISSUTO la mia vita facendo SEMPRE quello che avevo deciso di fare,anche pagando prezzi,ma senza mai rimpiangere nulla delle mie decisioni.E ti parlo solo di quella di cui posso discutere in pubblico. 
Se per te queste sono persone insicure,posso tranquillamente dirti che mentre spiegavano psicologia in classe,tu eri fuori a fumare!!!(Ah,scusa non dovevo fare una battuta,perchè sarei del tutto privo di senso dell'umorismo 
Ma su una cosa devo darti ragione (pensa un pò),effettivamente di me ho un alto concetto. 
Ma non come compensazione,come certamente sei portato a fare tu,attribuendolo anche agli altri (Ho fatto tesoro della tua lezioncina sulla proiezione sugli altri dei propri difetti,vedi?).ma dopo CONSTATAZIONI! 
Le persone che si affidavano a me lo facevano perchè mi RICONOSCEVANO la preparazione. 
E non ne ho deluso nessuna! 
Tu mi chiedi chi mi ha insegnato ad urlare ed essere testone? 
La risposta è:LA NECESSITA' DELLE SITUAZIONI. 
Ma ovviamente non hai capito nulla,perchè io non urlo,ma cerco di farmi comprendere DAI TESTONI,e poi perchè non sono testone ma DETERMINATO.E se non ne capisci la differenza,mi sa che sto perdendo tempo con te! 
Interessantissima la tua reazione stizzita quando hai dovuto riconoscere che avevi torto sulla sentenza di Andreotti. 
Ti sei lasciato andare ad una reazione scomposta,arrivando a darmi del Fascista(A ME???  ) e facendo trasparire tutto il tuo livore. 
Questo significa ,MIO CARO CHE LA TUA E' SOLTANTO UNA MASCHERA,E NON CI VUOLE NEMMENO POI TANTO A FARTELA ALZARE!
Mi dispiace per te,ma questa tua caduta di stile ti ha rovinato tutta l'aura evanescente che faticosamente ti stavi costruendo attorno. 
Non ti conviene venire sul terreno della rissa con me,credimi sulla parola! 
Vale poi appena la pena di farti notare (giusto perchè a te sfuggono COMPLETAMENTE I DETTAGLI) che un pò mi chiami Carabiniere e un pò ex. 
Come mai ? 
Adesso vado,un pò perchè ho da fare del VERO lavoro,e un pò perchè mi stai annoiando. 
Ma stai tranquillo,che non me ne vado definitivamente via da te. 
E quando lo ritrovo uno così con cui divertirmi? 
Ci risentiamo presto!
P.S. A proposito,io ho il "Braccio"talmente violento che in diverse occasioni sono riuscito ad impedire con la ragione ,scontri sia ARMATI che non (e in qualche caso buscando dalle Forze Armate e dovendo stare zitto anche,eventualmente chiedere ad Old Bear per conferme!). 
Questo per sancire,per chi non se ne fosse ancora accorto,che tu di valutazione psicologica delle persone NON CAPISCI UNA CICCA!
 
Vincesko
1.Nel posto sbagliato? Ma se l'ho riportato apposta per evidenziare il tuo esordio... “leggero”. Allora sei proprio autolesionista. E, siccome non sei capace – com'è per tutti i deboli – di ammettere il tuo errore, esordisci ricommettendolo. Sei recidivo (11° indizio, doppio).
2.Nel contempo parli di poca intelligenza: osservazione incongrua: evidentemente la lingua batte dove il dente duole  e proietti una tua carenza (12° indizio).
3. Sei leggero ed autoironico? Mah! Io fascisti leggeri ed autoironici non ne ho mai conosciuti, forse perché non ne esistono, non ne possono esistere, poiché costituirebbero un ossimoro.
4. Ti conosco da poco, ma tu non sei leggero o gentile, sei invece cerimonioso e con propensione alla captatio benevolentiae, che è in fondo una manifestazione di debolezza (13° indizio).
5. Sei fissato con la stima, tipico di chi ha scarsa autostima (14° indizio, triplo). Detto pacatamente e francamente, io non ho bisogno della tua stima.
6. Spiegazione sotto il naso? Questa è interessante. Le spiegazioni si danno, come ho fatto io scrivendo addirittura il mio curriculum vitae, per dimostrare che eri fuori strada, fai così anche tu, se ci riesci.
7. Né intelligente né furbo? Questa è per metà una negazione freudiana (intelligente) e per metà una verità (furbo) – come dire? - traslata dal primo ggettivo al secondo (15° indizio). Infatti, io non sono furbo, mai stato, sono invece sincero e leale (oltre che intelligente, da test universitari) e, a differenza di te che ti proclami soltanto, leale, io sto qui col mio vero nome (Vincenzo, e la B è l'iniziale del mio cognome e 46 è il mio anno di nascita) e quasi senza reticenze. Prova a fare altrettanto, se ci riesci.
8. Le maiuscole, i punti esclamativi, le emoticon rivelano nervosismo ed insicurezza, secondo me. E me lo confermi anche tu. Vuoi sapere perché le usi solo con me? Ma è facile, sei proprio scarso a non capirlo. Ti spiego: io per mestiere in 15 anni ho selezionato centinaia di persone e devo riuscire a capire una persona in poco tempo e per riuscirci creo ad arte situazioni di stress, come ho fatto con te e con altri qui dentro. E stai sicuro che viene fuori la parte nascosta e più vera della persona. E non conta che la persona – come fai anche tu -  neghi, perché devi sapere che è addirittura controproducente, soprattutto quando si nega l'evidenza, perché rivela una “resistenza” maggiore (la “resistenza” è uno dei fondamenti della tecnica psicanalitica), che è sintomo chiaro dell'esistenza di un problema. Ad esempio, tu “resisti” molto nell'attribuirmi la qualità di intelligente perché nella tua psiche s'instaura questa successione logica:  non intelligente --> incapace di capire a fondo --> incapace di capirmi a fondo --> incapace di scoprire i miei difetti --> quindi io non ho difetti, son perfetto:  che rappresenta proprio la conferma dei tuoi difetti (16 indizio, almeno triplo).
9.Vedo che, dopo che ti ho dato del parolaio e logorroico, mi restituisci l'accusa, evidentemente ho colpito nel segno, poiché parlare per me è normale: è un po' il mio mestiere, e poi alla mia età..., ma che lo sia tu, che ti atteggi a combattente di una guerra e poi scrivi indefessamente in un forum, lo è un po' meno, mi pare (17° indizio).
10. La mia vita è noiosa? E' verissimo, ma io sono una persona normale, non un eroe come te. E poi anche il Gattopardo (verifica) dichiara, a 73 anni, facendo un consuntivo della sua vita, che su 73 ne ha vissuto veramente sì e no 2 o 3.
11. Confermo: fai un uso industriale del meccanismo della proiezione. E' inutile che neghi l'evidenza. Con me è peggio (18° indizio).
12. Ma questo è un sintomo preciso: che sei “debole”, ne deduco che hai avuto un'educazione repressiva, con forti sensi di colpa: se non tuo padre, chi è stata, tua madre?
13. Ne consegue anche che il tuo avere un alto concetto di te è probabilmente (beninteso uso l'avverbio probabilmente per falsa modestia) il contraltare del tuo senso di inadeguatezza (19° indizio, doppio perchései recidivo).
14. La mia reazione stizzita? Prima di tutto non era stizzita, perché, non essendo un asino presuntuoso come te, ma una persona intelligente, io – almeno nella vita normale, qui un po' meno perché c'è il troll che subito ne approfitta, e perché dargli questa soddisfazione – ammetto sempre i miei errori d'ignoranza. Ma in questo caso tu fai il furbo (20 indizio, triplo): io non ho ammesso nessun errore, tranne di aver usato un termine improprio, sulla sentenza di Andreotti, sulla quale vorrei aggiungere – se permetti -  una cosa forse troppo intelligente per te (peraltro già letta da qualche parte): i giudici hanno fatto i furbi a considerarlo colpevole fino al 1980 e non colpevole dopo il 1980 (Salvo Lima, suo luogotenente in Sicilia, è stato ucciso solo nel 1992), perché lo hanno assolto, ma nel contempo, in una sentenza – confermata dalla Corte di Cassazione – che è un documento chiaro ed inoppugnabile (tranne per i testoni) che rimane nella giurisprudenza e nella storia, lo hanno dichiarato colpevole.
15. Il mio non è livore, ma – l'ho già scritto – odio viscerale: verso quelli come te – fascisti o meno – che mi costringono ad avere – per la terza volta! - come mio Presidente del Consiglio dei Ministri, un imprenditore amorale, delinquente abituale, bulimico ed incompetente.
16. Io non ho maschere, mio caro carabiniere, parla per te che fai l'agente segreto (naturalmente lo dico sorridendo). Vedi come proietti? (21°indizio).
17. Io non ho paura della rissa verbale, mio caro ex carabiniere (senza la pistola?), una volta mi è capitata di farla – non scherzo – 27 contro 1 (soci di una Srl). Qui dentro – prova a chiedere – se non siete almeno in 3 avversari alla volta non mi diverto, perché è troppo facile per me: voi di destra siete tutti dei minus habens: stavolta sono io che ti lascio indovinare perché.
18. Termini con un'altra negazione freudiana: questa tua vulnerabilità – di cui la tua testardaggine (frutto ovviamente non delle situazioni ma del tuo carattere innato e dell'educazione nei primi anni, ignorante!) è un contraltare - mi fa quasi tenerezza, per cui ometto di considerarlo un ennesimo indizio.
P.S.: Toglimi una curiosità, sei mai stato sottoposto ad un TSO? O hai fatto sottoporre qualcuno ad un TSO solo perché non ti dava ragione?
 
Vincesko
Cacchio,che agente segreto chiacchierone che sei.
Senti, se non ti spiace, io mi fermo qua: sei troppo confuso e scarso. E non ci trovo più gusto. Anche perché quello che dovevo capire l'ho capito, quello che dovevo dire l'ho detto (per te e per gli altri).
Vorrei solo precisare che io sono ordinato perché 1) sono stato educato così (non dai miei genitori, ma dalla zitella vicina di casa, insegnante, che mi coccolava), 2) perché ho fatto l'analista di gestione per 25 anni e 3) perché così agevolo a chi legge la comprensione di quel che scrivo.
Selezionare fa ancora parte del mio lavoro professionale di consulente alle imprese, che penso di smettere a fine mese per darmi alla bella vita (disemm inscì, come direbbero a Milano).
Per la mia età non ti preoccupare, poiché sono piuttosto in forma, sia intellettualmente sia fisicamente, anche se da quando cazzeggio in questi forum non faccio più i miei 2.000 Km... a piedi ogni anno, ma solo la metà, ma vado lo stesso come un treno.
P.S.:Non sono affatto curioso di sapere che mestiere fai.
 
 
Post e articoli collegati:

Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html
 
Giulio Andreotti tra processi e misteri: da Pecorelli a Sindona, a Cosa Nostra
La lunghissima carriera del leader Dc è stata costellata di tempeste giudiziarie. Le affrontò sempre con compostezza e rispetto per i giudici. Storica la sentenza della Cassazione sui rapporti con la mafia
di CARLO CIAVONI
06 maggio 2013
http://www.repubblica.it/politica/2013/05/06/news/andreotti_giustizia-58174898/

 
 
 
 
 

CURIOSITA' SESSUALI REPRESSE E SVILUPPO INTELLETTUALE/63

 
Problemi di erezione, campanello d’allarme per il cuore
07/12/2008
Sovrappeso, diabete o altre malattie cardiache portano spesso alla disfunzione erettile. La soluzione? Stili di vita sani

7 DIC – Altro che pillole, creme o integratori vari: per una vita sessuale sana e consapevole, senza “intoppi” di origine psicofisica come la disfunzione erettile, bisogna anzitutto evitare il sovrappeso (e ovviamente l’obesità). Secondo Gary Wittert, endocrinologo e docente di Medicina e Chirurgia presso l´Università di Adelaide (Australia), la disfunzione erettile è molto spesso un campanello d'allarme su tutte quelle malattie connesse allo stile di vita, come le patologie cardiache, diabete o sindrome metabolica. “Per gli uomini”, ha detto Wittert in occasione dell´Australian Health and Medical Research Congress a Brisbane, “il pene è la finestra sul loro cuore. I vasi sanguigni del pene, infatti, sono esattamente gli stessi del muscolo cardiaco”. Insomma: se gli uomini soffrono di disfunzione erettile è molto probabile che abbiano anche problemi al cuore.
Un'associazione, quest’ultima, dimostrata anche da Ian Thompson, medico del Texas Health Science Center, che nel 2005 ha condotto uno studio su oltre 19 mila uomini. Dai risultati è emerso che coloro che soffrivano di disfunzione erettile hanno avuto più probabilità di avere anche un attacco cardiaco o un ictus. È vero che a incidere è anche il calo di testosterone correlato all´avanzare dell´età, ma per Wittert ci sono diverse prove che dimostrano che gli uomini sono in grado di mantenere una vita sessuale attiva se seguono stili di vita sani: “Quello che è veramente importante non è solo l´età.
Perdere l´erezione con l´avanzare degli anni non è inevitabile”. È come per gli obesi: non è importante l´età. I giovani in sovrappeso, infatti, sono a rischio. A prescindere dalla carta d’identità.
http://staibene.libero.it/salute/articoli/single_news/article/problemi_di_erezione_campanello_dallarme_per_il_cuore/ 
 


Puntate precedenti:
 
post/1-Freud “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html
post/2-Freud “Aforismi e pensieri”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589675.html
post/3-De Bernardi “Il diritto all’innocenza”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2591160.html
post/4-Il VdS “La scoperta della sessualità”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2592702.html
post/5-card. Scola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593987.html
post/6-Precocità e disinformazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2595765.html
post/7-Belardelli “Il sesso migliora con l’età, per le donne il picco a 40 anni”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2596985.html
post/8-Tamburini “Sessualità, aspetti psico-evolutivi”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2597394.html
post/9-La Hunziker e i maschi italiani: «Sono immersi nei tabù»
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598135.html
post/10-Il sesso ok? Circa 10 minuti, poi il cervello pensa ad altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2614532.html
post/11-Sesso all’estero, ma di segno opposto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2615556.html
post/12- Dal bacio rubato all'amore in auto, il 'manuale' del sesso secondo gli 'ermellini'
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2616254.html
post/13-Test: Equilibrismi d'amore, misura la parità di coppia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2617205.html
post/14-Salute: emicrania da sesso, come evitare il ‘mal di testa del traditore’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2618892.html
post/15-Quando l’amante è la zia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2619722.html
post/16-L’ansia da prestazione è rosa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2620263.html
post/17-Gay ma solo ogni tanto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2623932.html
post/18-Sette regole sul sesso, parola di John Lennon
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2624815.html
post/19-L’amore è come una droga, potente come un antidolorifico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2625630.html
post/20-Mi eccito pensando a…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2630246.html
post/21-Cosa non fare dopo una serata di passione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2630733.html
post/22-Sesso, crollo del desiderio per un’italiana su tre
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2719024.html
post/23-Sesso, chi ne è ossessionato ha paura di invecchiare
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2719805.html
post/24-Ricerca: ‘fotografati’ i neuroni dell’aggressività, amore li spegne
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2722180.html
post/25-Tristezza post-sesso, ne soffre una donna su tre
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2722574.html
post/26-Sesso: se occasionale è pericoloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2727500.html
post/27-Video
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2729190.html
post/28-Uomini e donne: sono davvero differenti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2729544.html
post/29-Sesso: lo studio, ginseng e zafferano afrodisiaci ‘verdi’
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post/30-La prima volta che soddisfa i maschi e fa patire le femmine
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2732613.html
post/31-Lezioni di sesso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2733128.html
post/32-Quaranta donne con l’ex Iena per parlare di sesso senza tabù
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2735477.html
post/33-Sesso: ‘flop’per 1 maschio italiano su 8, 500 mila in Lombardia
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 post/34-Sesso: l’indagine, lui vuole coccole e carezze, lei notti bollenti
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post/35-Sesso: l’esperto spiega come è legato all’amore
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post/36-Sesso: 1 italiano su 10 è dipendente, 20% a rischio
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post/37-Solo tre coppie su 10 fedeli, lui più fedifrago. Ma non si divorzia più perchétraditi
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post/38-Divisi anche da una risata
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post/39-Erezione difficile, i rimedi nella storia
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post/40-Kamasutra per il punto G
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769002.html
Post/41-Sesso: nuovo 'Origami condom' promette piu' sicurezza e piacere
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Post/42-Cassazione: 'hot line' casalingo? Nessun reato. In allegato il testo della sentenza
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Post/43-Pistacchi: il frutto dell’Amore
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Post/44- Le più grandi stranezze sessuali
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Post/45- L’attrazione sessuale si rivela con uno… sbadiglio
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Post/46- Sesso: lo studio, coppie 'rumorose' piu' felici sotto le lenzuola
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Post/47- Le dimensioni? A letto contano eccome...
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Post/48-I 2 chiodi fissi dell'uomo (oltre al sesso)
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Post/49- Sesso: guai a letto se lei guadagna piu', lui spinto verso Viagra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772551.html
Post/50- Sesso: problemi sotto le lenzuola per lui, solo 1 su 4 chiede aiuto al medico
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2772898.html
Post/51- Donne e sesso: gli studi sono realmente scientifici?
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Post/52- Ecco l’identikit del maschio europeo in crisi con il sesso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774274.html
Post/53- Il ritorno dell’educazione sessuale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774670.html
Post/54- Sesso over 65, elisir di felicità
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2775931.html
Post/55- Altro che Viagra, prova il fieno greco...
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780508.html
Post/56-I video per far bene l’amore
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Post/57- I test di salute
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781305.html
Post/58-Sesso orale, due vantaggi sorprendenti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781451.html
Post/59-Più fai sesso, più proteggi la prostata
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781682.html
Post/60-Le posizioni del sesso che ancora non conosci
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782281.html
Post/61-Pene, quando le dimensioni contano... troppo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782709.html
Post/62-L’uomo che ascolta fa buon sesso. Per lei conta l’autostima
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2782970.html
 
 

ANALISI QUALI-QUANTITATIVE/24 - Spesa pensionistica

 
Come si vede dal dialogo tra Pietro Reichlin e Sergio Cesaratto, [1] non soltanto "tagliatori" compulsivi di destra, ma anche economisti di sinistra come Reichlin, pur al netto della sinteticità e dell’approssimazione inevitabili in un semplice dialogo, menzionano colpevolmente ancora l’esigenza di rimodulare la spesa sociale (quota parte della spesa pubblica) riducendo la spesa pensionistica, ripetendo una sorta di mantra che da anni inonda i media. Colpevolmente, poiché ignorano o trascurano il fatto che, soprattutto a partire dal 2010, dopo la crisi della Grecia, si sono succeduti ulteriori interventi strutturali (cioè permanenti) pesanti sulla materia delle pensioni, che, da un lato, hanno reso quello italiano il sistema pensionistico più solido in UE; [2] dall’altro, hanno già prodotto, continuano a produrre e produrranno in futuro risparmi di spesa per decine di miliardi all’anno (recati finora dalle riforme Damiano del 2007 e Sacconi del 2010, mentre la riforma Fornero produrrà i suoi effetti nel corso del 2013 e nei prossimi anni). [3]
La terribile crisi economica in corso richiede ulteriori interventi incisivi in tema di reperimento delle risorse: il sistema pensionistico ha già dato, eccetto le cosiddette pensioni d’oro (vedi appresso), occorre rivolgersi ad altri capitoli, sia dal lato delle entrate (evasione fiscale [4] e imposta patrimoniale [5] e/o prestito forzoso [6]), sia dal lato delle uscite (capitolo "beni e servizi", oltre 130 mld all'anno, che include la corruzione e il funzionamento efficiente della PA). [7]
 
ATTENDIBILITA’ DELLE CIFRE.
Quasi tutte le statistiche menzionate su Spesa sociale e Spesa pensionistica  - EUROSTAT, OCSE, ISTAT - sono datate e non tengono ancora conto delle ultime riforme varate tra il 2010 e il 2011.
 
PENSIONI. Dal 1992, sono state varate 8 riforme pensionistiche (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011). Le ultime 4 riforme: Damiano (2007), Sacconi (2010 e 2011) e Fornero (2011) stanno dando e daranno risparmi nei prossimi decenni per centinaia di mld.
 
IMPOSTE. Il 90% circa di Irpef, contributi e imposte indirette è pagato dai dipendenti e dai pensionati, i cui redditi sono pari solo al 60% del totale. [4]
 
EVASIONE. L'evasione annua è di 120 mld. [4]
 
MISURE. I 330 mld di manovre correttive della scorsa legislatura (fonte "Sole-24 ore" [8]) sono stati addossati in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri (taglio spesa sociale), ora tocca ai ricchi (il 10% delle famiglie che possiede il 45,9% della ricchezza totale) sia a mezzo di un'imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota con  franchigia di almeno 800 mila € (ipotesi CGIL), [5] sia con un prestito forzoso, [6] per ridurre celermente l'enorme debito pubblico e gli ingenti interessi passivi.
PS: Segnalo che tra la Banca d’Italia e l’Agenzia del Territorio c’è una differenza di 1.535 mld sulla stima del valore immobiliare (nel 2010, 4.800 mld contro 6.335, dovuto al n. degli immobili).  
 
Chi assorbe la maggior parte della spesa pensionistica.

3.3 Distribuzione per classe di importo mensile
La distribuzione delle pensioni per classe di importo mensile delle prestazioni (Prospetto
3.7) presenta frequenze maggiori in prossimità delle classi di importo meno elevate. Infatti, la
maggior parte delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro (38,8 per cento nel 2010 e
39,1 per cento del totale nel 2009). Seguono le pensioni con importi mensili compresi tra 500 e
1.000 euro (30,8 per cento nel 2010 e 31,4 per cento nel 2009). Un ulteriore 13,6 per cento di
pensioni vigenti al 31 dicembre 2010 (13,4 per cento nel 2009) ha importi compresi tra 1.000 e
1.500 euro mensili e il restante 16,9 per cento del totale (16,1 per cento nel 2009) ha importi
mensili superiori a 1.500 euro.
Passando dall’esame della distribuzione del numero delle pensioni a quello del relativo
importo complessivo annuo risulta che il 37,4 per cento del totale è associato a pensioni con
importi inferiori a mille euro che, in termini numerici, rappresentano il 69,6 percento delle
pensioni complessivamente erogate. Il 33,1 per cento dell’importo complessivo annuo è riferito
invece a prestazioni con importi mensili compresi fra mille e duemila euro, cui corrisponde il
21,3 per cento delle pensioni. È chiaro, quindi, che nonostante il maggiore numero di pensioni
nelle fasce meno elevate della distribuzione degli importi mensili, oltre un terzo dell’importo
complessivo annuo dei trasferimenti pensionistici è collegato a prestazioni che si collocano nella
parte medio-alta della distribuzione (Figura 3.4). In particolare nella classe di importo più
elevata, relativa agli importi mensili superiori ai tremila euro, si concentra solo il 2,5 per cento
dei trattamenti, per una quota dell’importo complessivo annuo pari però al 12 per cento.

La tabella che segue è ricavata dai dati diffusi dall’INPS sulla distribuzione delle pensioni per fasce di importo.

(Dati ISTAT 2010)
La distribuzione percentuale della spesa pensionistica è la seguente (un terzo dei pensionati percepisce 2 o più pensioni [*]):
………………….….N.Pensionati……...% spesa
Meno di 500€…..…..….14,4%.................4,65%
500-1.000€……...……..31,0%................18,01%
1.000-1.500€………..…23,5%................23,40%
1.500-2.000€………..…14,5%................20,45%
Sopra 2.000€……….…16,5%................33,49%

[*] La distribuzione dei pensionati per numero di prestazioni evidenzia una prevalenza del genere femminile crescente all’aumentare del numero di trattamenti percepiti (Figura 3). Tra i percettori di una sola pensione (che rappresentano il 67,3% del totale) la quota femminile è leggermente più bassa della maschile (48,3% sono donne e il 51,7% uomini); tra i titolari di due pensioni le donne sono il 59,8%, la quota sale al 70,9% tra i percettori di tre pensioni e arriva al 74,1% tra i titolari di quattro o più trattamenti.

Rispetto alla spesa totale, che ammonta (al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una mera partita di giro) a 258,5 miliardi di €, per un totale di 16 milioni e 500mila pensionati:
1) Il 45,4% (7 milioni e 425mila pensionati) che sta sotto i 1000 € assorbe solamente il 22,66% (58.558.500.000€) della spesa totale. 2) Per contro, i pensionati sopra i 2000 €, pari al 16,5 % del totale, per una spesa di 86.578.250.000€, assorbono il 33,49% della spesa totale.
Tale distribuzione sperequata è ancora più marcata se si scorpora il dato relativo alle donne. “Analizzando le differenze di genere in funzione delle classi di reddito pensionistico mensile emerge – in linea con quanto finora osservato – la maggiore concentrazione degli uomini nelle classi di reddito più elevate. Il 24,1% dei pensionati percepisce, infatti, un reddito mensile superiore ai 2.000 euro, assorbendo il 47,7% della spesa pensionistica destinata agli uomini; solo il 9,9% delle donne percepisce tali livelli di reddito, per una spesa complessiva pari al 24,8% (Tavola 2). Nella classe di reddito più elevata, che raccoglie i beneficiari di trattamenti superiori ai 3.000 euro mensili, le differenze sono ancora più marcate: le donne sono solo il 2% del totale, pari a una spesa complessiva del 7,6%, contro il 7,6% osservato tra gli uomini, pari al 22,1% di spesa”.

http://www.istat.it/it/files/2012/08/istat_inps_pensioni_analisi_per_genere.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+02%2Fago%2F2012+-+Testo+integrale.pdf

Dai dati INPS risulta che le pensioni sopra gli 8.000 € - le cosiddette pensioni d'oro - sono circa 109.000. Tra queste vi sono anche numerose pensioni che superano di parecchio i 10.000 €, perciò si può ipotizzare una media sui 9.000 €, che fa ascendere la spesa annua per queste pensioni di importo alto a non meno di 12 miliardi e 700 milioni.
http://www.istat.it/it/files/2013/03/Ann_13_20_Stat_prev_e_assist_soc_II_trattamenti_pensionistici_2010.pdf
 
[1] Eguaglianza? Dipende*
Dialogo fra Sergio Cesaratto e Pietro Reichlin
Martedì 14 Maggio 2013
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2785:scesaratto-preichlin-eguaglianza-dipende&catid=84:politica-economica&Itemid=64

[2] Appunto dopo le lettere della BCE al governo e del governo all’UE 
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2695770.html 

[3] “Abbiamo voluto fare alcuni conti basandoci sulle stime della Ragioneria generale dello Stato. Se soltanto con l’ultima riforma si risparmieranno ogni anno, dal 2020, 22 miliardi di euro, ciò significa che nel periodo 2020-2050 si produrrà una colossale redistribuzione di risorse da Stato sociale a debito di quasi 650 miliardi di euro. Se a questa cifra dovessimo sommare gli interventi fatti dai diversi governi dal 2004 al 2011 sul sistema pensionistico andremmo al raddoppio” (C. Damiano).
http://www.manuelaghizzoni.it/?p=31627 

Pensioni: risparmi vadano a esodati
http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/10/21/pensioni-risparmi-vadano-a-esodati/

[4] AQQ/22-Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2013/01/14/analisi_qualiquantitative22_co.html

[5] Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2011/08/10/analisi_qualiquantitative_14_i.html

[6] Un prestito forzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
Fonte: JEAN-PAUL FITOUSSI e GABRIELE GALATERI DI GENOLA - Corriere della Sera
Mercoledì 07 Settembre 2011 09:43 -
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/13Z3/13Z3QG.pdf
prestitoforzoso decennale è migliore della tassa sui patrimoni
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/18-lavoro-economia-a-finanza/20225-un-prestito-forzoso-decennale-e-migliore-della-tassa-sui-patrimoni.html
L’ipotesi del prestito forzoso è stata illustrata, da ultimo, alla trasmissione di La7 “Ottoemezzo” del 14 giugno 2012 “Suicidio per debiti” da Oscar Giannino http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50270284

[7] AnalisiQQ/19 - Spesa pubblica e revisione della spesa in rapporto alla crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2737476.html

[8] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/2012/07/17/il_lavoro_sporco_del_governo_b.html
 

 
Post, analisi e articoli collegati:

Contributo sulle pensioni, eccellente analisi-proposta de LaVoce.info
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802017.html
 

La spesa pubblica in Europa
anni 2000-2011
Tavola10 - Spesa primaria per Protezione sociale: incidenza percentuale sul PIL
Paesi 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Belgio 17,0 17,2 17,7 18,0 18,1 18,0 17,8 17,5 18,0 19,8 19,4 19,5
Bulgaria 13,2 13,5 12,8 12,4 12,0 11,0 10,9 10,7 11,2 13,6 13,5 12,9
Repubblica Ceca 13,0 12,9 14,0 13,8 12,5 12,3 12,3 12,5 12,5 13,7 13,6 13,6
Danimarca 22,5 22,9 23,2 24,1 24,0 23,2 22,5 22,0 22,2 25,1 25,3 25,2
Germania 21,0 21,0 21,2 21,7 21,3 21,3 20,5 19,4 19,3 21,2 20,5 19,6
Estonia 10,7 10,2 9,9 9,9 10,2 9,8 9,4 9,3 11,6 15,8 14,6 13,1
Irlanda 8,3 8,8 9,4 9,5 9,9 10,7 10,8 11,7 13,9 16,9 17,3 17,3
Grecia 17,0 16,6 16,9 15,1 14,4 15,3 15,1 16,0 17,0 18,4 18,9 20,4
Spagna 13,1 12,8 13,0 13,0 13,0 12,9 12,9 13,1 14,1 16,3 17,0 16,9
Francia 20,5 20,4 20,8 21,4 21,4 21,5 21,9 21,7 22,1 23,9 23,9 23,9
Italia 17,4 17,2 17,6 17,9 17,9 18,0 18,0 18,1 18,7 20,4 20,4 20,5
Cipro 7,9 7,9 8,7 9,4 10,0 10,6 10,3 9,5 9,8 11,0 11,7 12,0
Lettonia 13,1 11,9 11,5 10,8 10,5 9,9 9,6 8,5 9,6 14,1 13,7 12,1
Lituania 12,5 11,6 10,7 10,3 10,2 9,9 9,8 10,9 12,3 16,8 14,5 12,7
Lussemburgo 15,7 16,5 17,2 17,7 17,7 17,4 16,4 15,3 16,8 19,4 18,5 18,1
Ungheria 14,9 14,6 15,5 16,1 16,1 17,0 17,7 17,6 17,8 18,6 17,7 17,1
Malta 12,2 13,2 13,4 13,5 13,7 13,7 13,7 13,9 13,7 14,6 14,3 14,4
Paesi Bassi 15,6 15,6 15,9 16,2 16,0 15,5 15,2 14,9 15,3 17,1 17,2 17,2
Austria 21,1 20,9 21,2 21,3 20,9 20,6 20,2 19,8 20,0 21,8 21,7 21,0
Polonia 0,0 0,0 18,3 18,8 17,6 17,0 16,9 15,6 15,6 16,4 16,9 15,9
Portogallo 12,0 12,5 13,1 14,2 14,6 15,2 15,4 15,3 15,7 17,9 18,0 18,1
Romania 10,9 11,1 10,1 10,0 11,0 11,1 11,0 11,2 12,4 14,6 14,9 14,1
Slovenia 17,2 17,1 17,0 17,0 16,9 16,9 16,4 15,5 15,9 18,0 18,6 18,9
Slovacchia 14,5 14,6 14,9 12,8 12,1 13,2 12,3 10,6 10,2 12,3 12,2 11,9
Finlandia 20,3 20,1 20,8 21,4 21,3 21,2 20,7 20,0 20,4 24,0 24,0 23,7
Svezia 23,2 22,9 23,0 23,9 23,5 23,0 22,3 21,1 21,1 22,9 21,6 20,8
Regno Unito 14,8 15,2 15,4 15,6 15,7 15,6 15,3 15,3 15,9 17,9 18,0 17,9
Unione Europea (27) 0,0 0,0 18,2 18,5 18,3 18,2 17,9 17,6 18,0 20,0 19,9 19,6
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-per-1/La-spesa-pubblica-in-Europa/La_spesa_pubblica_in_Europa2000-2011.pdf
 

Maurizio Benetti
Radiografia della spesa pensionistica
28/03/2012   
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1490     
Età di pensione, nell’UE ora non ci batte nessuno
25/02/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1471
Dalle pensioni 15 miliardi in 3 anni
13/02/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1466
Spesa per pensioni, così è se vi pare
20/02/2010
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1218
 
Pensioni d’oro, il PD non ha colpe
Carlo Clericetti
07/05/2012
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1516    
 

Aggiornamenti:
 
Pensioni, spesa sotto controllo ma gli assegni futuri saranno più leggeri:
di Davide Colombo 3 giugno 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-03%2Fpensioni-spesa-sotto-controllo-175720.shtml
 
Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario   
Rapporto n. 14, anno 2013    
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivit--d/2013/
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivit--d/2013/Le-tendenze-di-m_l-periodo-del-s_p_e-s_s-Rapporto_n14.pdf 
[i 2 link di RGS sono stati sostituiti da questi altri:
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2013
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2013/Nota_Aggiornamento_Rapporto_n_14.pdf].

Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:

Bocciato il prelievo fiscale sulle pensioni d’oro: irragionevole
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/06/bocciato-il-prelievo-fiscale-sulle-pensioni-doro-irragionevole.html

Non per cassa, ma per equità
30.05.13
Tito Boeri e Tommaso Nannicini
Una proposta per realizzare un prelievo sulle pensioni “più generose”, vuoi perché l’assegno è alto, vuoi perché il loro rendimento implicito è molto elevato. Servirebbe a tutelare l’equità attuariale e intergenerazionale. Quanto si potrebbe ricavarne e come andrebbero impiegate queste risorse.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426

Poco più di 652mila i titolari di assegni al di sopra di 3mila euro
29.08.2013
 
Arriva l’autorevole conferma del Sottosegretario Dell'Aringa sul numero di pensioni d'oro:

MELONI (FLI):«FISSARE UN TETTO»
Pensioni d'oro, una sorpresa da 90mila euro al mese
Sono oltre centomila e costano allo Stato più di 13 miliardi l'anno: primo Sentinelli, ex manager Telecom, inventore della "ricaricabile"
8 agosto 2013
http://www.corriere.it/economia/13_agosto_08/pensioni-oro-90mila-euro-mese-baccaro_ec49b994-ffec-11e2-b484-e2fa3432c794.shtml
 
Vitalizi d'oro alla Regione Lombardia: ecco gli ex consiglieri con il privilegio
31 ottobre 2013
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/10/31/news/vitalizi_d_oro_alla_regione_lombardia_ecco_gli_ex_consiglieri_con_il_privilegio-69873305/
 
Tagli alle pensioni, o inutili o da esproprio
Ipotesi e conti degli interventi ipotizzati prima sulle “pensioni d’oro”, poi su quasi tutte: a meno di colpi pesantissimi il gettito non sarebbe mai molto alto. E semmai dovrebbe essere usato a vantaggio dei pensionati futuri, per i quali si prospettano assegni assai più miseri di ora
Maurizio Benetti
(03/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1675
 
Pensioni, quelle d’oro a volte non luccicano
Il rendimento dei contributi è in molti casi molto più elevato per le pensioni basse che per quelle molto alte: il fattore più rilevante è l’età di pensionamento. Chi parla di tagli spesso fa confusione, pensando che tutti i vitalizi alti contengano un “regalo”. Un ricalcolo (cosa mai fatta in nessun paese) dovrebbe comunque riguardare tutti gli assegni pena l’incostituzionalità
Ruggero Paladini
(25/11/2013)
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1682
  

CURIOSITA' SESSUALI REPRESSE E SVILUPPO INTELLETTUALE/62

 
LIFESTYLE
13/06/2011 - SESSUALITÀ ED EMPATIA
L’uomo che ascolta fa buon sesso. Per lei conta l’autostima
La soddisfazione sessuale dipende da diversi fattori, tra cui il sapere entrare in empatia con il partner - Foto:©photoxpress.com/Vasiliy Koval
 
Il maschio che sa ascoltare, capire la propria partner e comunicare è più soddisfatto sessualmente. La femmina lo è se ha una buona autostima

Il segreto per avere una vita sessuale soddisfacente non starebbe nella quantità di rapporti sessuali, ma nella qualità. Ossia, essere persone che sanno ascoltare ed entrare in empatia con la propria partner godono – letteralmente – di una vita sessuale ricca e soddisfacente. Ecco quanto suggerito da un nuovo studio pubblicato sul Journal of Adolescent Health.

I ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora (Usa) hanno voluto stabilire cosa si nascondesse dietro alla soddisfazione – o meno – sessuale di maschi e femmine e come questa fosse collegata – o meno – al piacere mentale.
La dottoressa Adena Galinsky e colleghi hanno così raccolto i dati relativi a uno studio longitudinale condotto tra il 2001 e il 2003 – come parte del National Longitudinal Study of Adolescent Health –  e che comprendeva il coinvolgimento di 3.200 studenti di entrambi i sessi e di età compresa tra i 18 e i 26 anni.

Tra le varie aree d’indagine i partecipanti hanno dovuto rispondere a domande sui livelli di autonomia, autostima, empatia oltre che  il livello di salute e soddisfazione sessuale.
I dati raccolti hanno evidenziato, in prima battuta, che i maschi avevano una maggiore soddisfazione sessuale, con un 87% di questi che dichiarava di avere un orgasmo ogni volta che aveva un rapporto sessuale. Per converso, solo il 47% delle femmine dichiarava di arrivare all’orgasmo durante un rapporto sessuale.

Ciò che è apparso chiaro agli scienziati, confrontando gli attributi della personalità con tre misure di soddisfazione sessuale come la frequenza dell’orgasmo, il piacere nel rapporto e il godere nel dare o ricevere sesso orale, è che le donne godevano di più ed erano maggiormente soddisfatte della loro vita sessuale quando avevano maggiori livelli di autostima, autonomia ed empatia. Nei maschi, invece, ciò che giocava il ruolo chiave era l’empatia.

«La nostra ipotesi è che gli individui empatici sono più rispondenti alle necessità di un partner e, quindi, avviano un ciclo di feedback positivo –spiega Galinsky – In che modo le persone interagiscono, la loro capacità di ascoltare gli altri e riuscire ad assumere la altrui prospettiva può davvero influenzare la qualità del sesso che fanno».
Insomma, impariamo ad ascoltare. E veder esauditi i propri desideri – sessuali– sarà un vero piacere.
[lm&sdp
 
L’uomo che ascolta fa buon sesso. Per lei contal’autostima
 
 
Puntate precedenti:
 
post/1-Freud “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2558195.html
post/2-Freud “Aforismi e pensieri”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2589675.html
post/3-De Bernardi “Il diritto all’innocenza”
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post/4-Il VdS “La scoperta della sessualità”
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post/5-card. Scola
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post/6-Precocità e disinformazione sessuale
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post/7-Belardelli “Il sesso migliora con l’età, per le donne il picco a 40 anni”
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post/8-Tamburini “Sessualità, aspetti psico-evolutivi”
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post/9-La Hunziker e i maschi italiani: «Sono immersi nei tabù»
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post/10-Il sesso ok? Circa 10 minuti, poi il cervello pensa ad altro
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post/11-Sesso all’estero, ma di segno opposto
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