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Appunto sul costo del lavoro in Italia

 
Da molti anni il dibattito politico e sociale è incentrato sul costo del lavoro italiano, ritenuto tra i più alti in Europa ed una delle cause principali della nostra bassa competitività, delle crisi industriali, delle delocalizzazioni aziendali, del calo dell’occupazione.
 
I casi più noti: della Fiat, tempo fa, [1] e dell’Electrolux, in questi giorni, [2] sembrano confermare appieno questa opinione.
 
Riporto, allora, questa analisi interessante, chiara ed utile di 2 anni fa, ma ancora valida (integrata da un documento altrettanto interessante allegato nel primo commento in calce), che fa chiarezza su queste tesi – in buona parte errate - riguardanti il tema in oggetto e quello connesso della produttività.
 
Perchè il ministro sbaglia su salari e costo del lavoro
Domenico Moro* - 07 Marzo 2012
http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/perche-il-ministro-sbaglia-su-salari-e-costo-del-lavoro/
 
Mi permetto di aggiungere per i profani: 

Il costo industriale del lavoro (rilevato in contabilità industriale o analitica [3]) si compone di:

a)     retribuzione diretta (o “netto pagato”);

b)    retribuzione indiretta (contributi sociali, sia a carico dell’azienda - 23,81% - che del lavoratore - 9,19% -); e

c)     retribuzione differita (13.a, 14.a, TFR, ecc.).

Il termine “contributi sociali” (“oneri sociali” in Contabilità Analitica) include tutto.

Il 9,19% a carico del lavoratore è a titolo di IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti)

Non vi è inclusa la malattia, che è a carico del datore di lavoro.

I tipi di contributi e le aliquote variano settore per settore.

Le aliquote contributive

Il calcolo dei contributi e le aliquote 

In questa tabella, sono esposti in dettaglio i contributi relativi all’Industria.

TABELLE CONTRIBUTI INDUSTRIA

Le due componenti sub a) e c), ovviamente, sono al lordo delle imposte che gravano sul lavoratore e che vengono trattenute e versate al Fisco dal datore di lavoro; la componente sub b) viene anch’essa trattenuta e versata agli Enti previdenziali dal datore di lavoro.
 
Mensilmente (i report di Contabilità analitica hanno di norma periodicità mensile), nella retribuzione differita confluiscono anche i ratei di 13.a, 14.a, TFR, premio di produzione, ferie e simili.
 
La pensione non è inclusa nella “retribuzione differita”, ma scaturirà dall’accumulo dei contributi versati e che fanno parte della “retribuzione indiretta”.
 
L’azienda, parallelamente, contabilizza, in contabilità generale, [3] giorno per giorno, mese per mese ed anno per anno, gli stessi costi economici elencati sopra relativi a tutte le risorse umane in organico (separando e distinguendo il TFR allogato non in azienda, ma presso l’INPS od altri soggetti previdenziali) e, contestualmente, gli effettivi esborsi finanziari relativi ai soli lavoratori dimessi (per pensionamenti, dimissioni, licenziamenti, ecc.).
 
[1] FIAT
Pomigliano, il plebiscito non c'è stato. Fiat: "Lavoreremo con i sindacati firmatari"
23 giugno 2010
http://www.repubblica.it/economia/2010/06/23/news/a_pomigliano_non_c_il_plebiscito_62_2_di_s_il_fronte_del_no_al_36_-5073166/
[2] LA NOTA DELLA MULTINAZIONALE SVEDESE: LA RIDUZIONE E’ DI 130 EURO AL MESE
Il balletto delle cifre di Electrolux. Serracchiani attacca: «Basta ricatti»
La proposta dell’azienda e il no compatto dei sindacati. La task force per abbassare il costo del lavoro. L’incubo Polonia
28 gennaio 2014 (modifica il 29 gennaio 2014)
http://www.corriere.it/economia/14_gennaio_28/balletto-cifre-electrolux-serracchiani-attacca-basta-ricatti-f1c8ea92-8800-11e3-bbc9-00f424b3d399.shtml
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Contabilit%C3%A0
http://www.unibg.it/dati/corsi/87056/40711-1_1coge_coan.pdf
 

Aggiornamento:
 
Caso Electrolux: il vero cuneo è quello dell’euro
Andrea Ricci - 01 Febbraio 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/lavoro-e-sindacato/caso-electrolux-il-vero-cuneo-e-quello-delleuro/

 
Post collegato:
FIAT, Marchionne, cogestione e produttività
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2754319.html
 
 

M5S, Banca d’Italia, IMU ed eterogenesi dei fini *

 
Imu ultimo giorno per Camera: M5s chiede sospensione e valuta stop ostruzionismo
Entro stasera va approvato il decreto che comprende anche il nuovo assetto proprietario di Bankitalia. Scontro in Aula e accuse a M5s
29 gennaio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/01/29/news/imu_ultimo_giorno_s_alla_legge_o_si_paga_la_seconda_rata-77177028/
 
 
Io, elettore del PD, questa volta sono dalla parte di M5S, ma, beninteso, sia sulla Banca d’Italia [1] che sulla non abolizione dell’IMU, per semplice EQUITA’: rammento che il gravame medio annuo dell’IMU sulla prima casa è stato di appena 225€ e l'85 per cento dei contribuenti ha pagato meno di 400€, [2] mentre migliaia di altri Italiani, semmai senza casa di proprietà, hanno dovuto contribuire al mastodontico risanamento dei conti pubblici (ben 330 mld cumulati nella scorsa legislatura [3]) per decine di migliaia di € all’anno!

Chissà che – eterogenesi dei fini – l’ostruzionismo del tutto condivisibile di M5S sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia da 156 mila € a 7,5 mld - pagando solo il 12 per cento di imposta sostitutiva -, regalo incongruamente fatto ad alcune banche e assicurazioni, non porti anche alla cancellazione dell’abolizione della seconda rata dell’IMU, regalo iniquamente fatto ai proprietari di casa (principale), a tutti anche se ricchi, di 2,2 mld. 

* http://www.treccani.it/enciclopedia/eterogenesi-dei-fini_(Dizionario-di-filosofia)/

[1] Il regalo di Bankitalia
Pubblicato da keynesblog il 24 gennaio 2014
di Massimo D’Antoni da re:vision
http://keynesblog.com/2014/01/24/il-regalo-di-bankitalia/
Chi è il padrone di Banca d’Italia?  http://t.contactlab.it/c/1000009/3587/45218468/32993
http://www.lavoce.info/banca-ditalia-e-il-mistero-delle-quote/
http://www.lavoce.info/quote-banca-ditalia-la-bce-bacchetta-il-governo/
http://www.lavoce.info/rivalutazione-patrimonio-banca-ditalia/
http://www.lavoce.info/quanto-vale-la-banca-ditalia/
[2] 12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
[3] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html 
 

Aggiornamento (30-01-2014):
 
Peccato che la “ghigliottina” abbia "decapitato" l’ostruzionismo di M5S.

 
Post e articoli collegati:

Letta, Epifani e Saccomanni, un trio di calabrache
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2791048.html
 
La Banca d'Italia val bene una rata dell'Imu
Walter Tocci
mercoledì 15 gennaio 2014
http://waltertocci.blogspot.com/2014/01/banca-d-italia-imu.html
 
La valutazione delle quote della Banca d’Italia
Daniela Venanzi
http://dipeco.uniroma3.it/db/docs/venanzi_valutazione_quote_BDI(1).pdf

banca d'Italia di Andrea Baranes
Bankitalia, una toppa peggiore del buco
30/01/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Bankitalia-una-toppa-peggiore-del-buco-22000
 
banchesignoraggioutili di Claudio Gnesutta
Una risposta al comunicato di Bankitalia
11/02/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Una-risposta-al-comunicato-di-Bankitalia-22279
 
Decreto Bankitalia, Mezzogiorno ancora dimenticato
Sergio Marotta - 07 Marzo 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/mezzogiorno/decreto-bankitalia-il-mezzogiorno-ancora-dimenticato/  
 
http://www.niccolorinaldi.it/images/stories/rinaldi/attivitaparlamentare/SCUDO%20FISCALE%20e%20BANCA%20DITALIA.pdf
  


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permalink | inviato da magnagrecia il 29/1/2014 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Il trattato commerciale transatlantico. Un uragano minaccia gli europei

 
Il trattato transatlantico. Un uragano minaccia gli europei
di Lori Wallach
Venerdì 24 Gennaio 2014
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3361:lori-wallach-il-trattato-transatlantico&catid=83:politica-estera&Itemid=63
 

Articolo bello, interessante e istruttivo! Che fare?

Un argine allo strapotere dei veri padroni del mondo - le grandi banche e le multinazionali - sono la trasparenza, la diffusione dell'informazione, la denuncia nominativa delle responsabilità, oltre alla partecipazione consapevole, attiva e assidua dei cittadini.

Soltanto il controllo dei media e l’ammuina dei non ricchi rendono possibile il dominio di un’infima minoranza di straricchi potenti, egoisti, bulimici e spietati sul resto dell’umanità. [1]

E, soprattutto, la connivenza o almeno la corrività dei rappresentanti politici.

Ad esempio, qual è il ruolo in questa vicendadei negoziati sull’accordo di libero scambio tra Canada e Unione europea già terminati e di quelli in corso col governo statunitense, che spera di concludere con il Vecchio continente una partnership di questo tipo”, del presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, [1] che è forse il peggiore presidente della Commissione Europea sia per l'asservimento sostanziale al Consiglio Europeo (leggi: Germania), venendo meno al suo compito istituzionale di equilibrare lo strapotere del Consiglio, sia per i risultati?

Il compito istituzionale del presidente della Commissione UE [3] è fare l’interesse e perseguire il benessere di tutti i 450 milioni di cittadini UE, non soltanto degli straricchi, controbilanciando il potere del Consiglio UE, i cui esponenti, anche quelli di sinistra, subiscono maggiormente le pressioni delle lobby nazionali: vedasi, ad esempio, da ultimo, il caso della regolazione dell’attività delle banche [4], in cui alle conclusioni del rapporto Liikanen si sono a suo tempo opposte non solo molte banche, ciò che era del resto prevedibile, ma anche la Germania e la Francia. Va sottolineato come, in generale, sin dall’inizio la presidenza Hollande si sia caratterizzata come molto sensibile ai desideri del mondo della finanza”.

E' necessario ampliare i poteri del Parlamento Europeo. [5]

 
[1] L’ammuina dei poveri e l’egoismo dei ricchi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2671843.html
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_europea
http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Commissione_europea
http://ec.europa.eu/about/index_it.htm
[4] banche, crisi, Ue, Usa di Vincenzo Comito
Tutto quel che (non) ci ha insegnato la crisi
16/01/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Tutto-quel-che-non-ci-ha-insegnato-la-crisi-21712
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo 

 
Post e articoli collegati:
 
Trasformazione epocale da governare al meglio
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753469.html
La globalizzazione non è un gioco equo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760049.html
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html
Dialogo sulla globalizzazione ed altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2784949.html

TtipUeUsa di Monica Frassoni
Ttip, tutto quello che non sappiamo
01/04/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ttip-tutto-quello-che-non-sappiamo-23491

ambienteOgmTtip di Dario Guarascio
Tutti i rischi del Trattato transatlantico
08/04/2014
Diritto del lavoro, ogm, sanità, ambiente, proprietà intellettuale e energia: tutte le conseguenze del trattato di libero scambio che Usa e Ue vogliono approvare
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-i-rischi-del-Trattato-transatlantico-23709

democraziaTtipUeUsa di Alessandra Algostino
Ttip, l'oligarchia diretta dei mercati finanziari
15/04/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ttip-l-oligarchia-diretta-dei-mercati-finanziari-23884

TtipUeUsa di Thomas Fazi
Ttip, tutte le bugie sul trattato segreto
23/04/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Ttip-tutte-le-bugie-sul-trattato-segreto-24057

commercioEuropaTtipUsa di Monica Di Sisto
Stop Ttip, mobilitazione a Bruxelles
27/06/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Stop-Ttip-mobilitazione-a-Bruxelles-25180  

 
Newsletter n. 365 - 17 ottobre 2014

Ttip, il modello neomercantilista
Bis-trattati/ Il Ttip altera ulteriormente l'equilibrio di potere tra le forze sociali e le grandi imprese, a favore di queste ultime, e istituzionalizza definitivamente le riforme neoliberiste introdotte negli ultimi vent'anni. Intervista a Werner Raza (Ofse): «C’e` un chiaro legame tra il Ttip e lo smantellamento dello Stato sociale a cui abbiamo assistito in questi anni» 
di Thomas Fazi

«Ttip e Tpp sono soprattutto strumenti geopolitici»
Bis-trattati/Intervista a Walden Bello: «Oggi ci troviamo in una situazione in cui la globalizzazione corporativa e il neoliberismo hanno perso molta credibilità e sono dunque sulla difensiva»
di Thomas Fazi

Opporsi alla schiavitù economica
Bis-trattati/Ttip, il Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti. E` il patto che gli Usa impongono ai paesi Ue. Ma la partita e` ancora in corso: accanto al potere filoamericano sempre e comunque, vi sono partiti, sindacati, movimenti che si oppongono e rifiutano la schiavitu` economica
di Guglielmo Ragozzino

Liberalizzarla di più, se possibile
Bis-trattati/Tra gli ambiti del Ttip, uno di particolare rilevanza dovrebbe riguardare i servizi finanziari. Questa almeno è l'idea della Commissione europea, mentre la controparte statunitense ha più volte dichiarato di volere escludere la finanza dal negoziato. 
di Andrea Baranes

Il successo della giornata di mobilitazione europea contro il Ttip
Bis-trattati/Oltre mille eventi in 22 paesi, centinaia di attivisti nelle piazze delle principali capitali, sono l'imponente risultato di mobilitazione ottenuto dalla prima Giornata di azione europea contro Ttip, Ceta e Tisa, convocata per l'11 ottobre scorso dalle piattaforme nazionali contro il Ttip
di Monica Di Sisto

Cause per 3 miliardi
Bis-trattati/Isds (Investor-State Dispute Settlement) è l'acronimo utilizzato per definire gli organismi chiamati ad esprimersi, qualora questo sia previsto da specifici accordi sovranazionali, sulle dispute fra stati ed imprese multinazionali. 
di Dario Guarascio

I negoziati sul Trattato
Bis-trattati/Un ostacolo dopo l'altro, e questo è potuto accadere soprattutto grazie all'opposizione della sinistra e della società civile
di Paul-Emile Dupret

Lavoro, sanità, i rischi del Ttip
Bis-trattati/Grazie al Ttip nascerebbe la possibilità per le multinazionali, qualora volessero contestare una regolamentazione statale o comunitaria stringente, di rivolgersi ad un organismo arbitrale terzo dotandosi così di un potente mezzo per il contrasto di politiche e leggi divergenti dalle loro strategie aziendali
di Dario Guarascio

Ttip e “cooperazione normativa”
Bis-trattati/La cooperazione normativa è uno dei pilastri del Ttip, e ad esso sono imputati la maggior parte dei benefici economici dell'accordo. Dato che le barriere tariffarie tra Ue ed Usa sono già molto basse, l'ostacolo maggiore al commercio e agli investimenti è oggi rappresentato dalla diverse norme regolatorie presenti nei vari paesi. 
di Ronan O'Brien

Il commercio immorale
Bis-trattati/La scuola liberista ha adottato come sua espressione favorita il detto "laissez faire, laissez passer", un'espressione che suona gradita ai predoni, ai truffatori e ai ladri non meno che ai mercanti, il che dovrebbe metterci in guardia da tale massima 
di Friedrich List

Il semestre italiano e gli incontri a tarallucci e vino
Bis-trattati/Frasi a effetto e sostanza zero: ecco come il governo sta affrontando il negoziato
di Monica Di Sisto
 
http://www.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.365-17-ottobre-2014
  


La vera nobilitade del tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi

 
Il disegno schizoide della rottamazione
di AOMAME
Martedì 21 gennaio 2014
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3355:aomame-il-disegno-schizoide-della-rottamazione&catid=82:politica-italiana&Itemid=58
 
Analisi intelligente, equilibrata e condivisibile, con una sola pecca (tradita in parte già dal titolo): laddove mostra scetticismo rispetto a: 1) l'avversione di Renzi al consociativismo e 2) la sua volontà di modificare i vincoli di Maastricht.
Il primo, smentito, casualmente a stretto giro, dall'Italicum e, fondamentalmente, avendo riguardo, cioè, alla natura profonda, autentica e spietata di “rottamatore” di Renzi, (iniziata “rottamando” il padre, consigliere comunale), che non ammette né padri, né rivali-concorrenti, né pietà, né ipocrisie.
Il secondo, dal pragmatismo di Renzi, refrattario necessariamente ai vincoli stupidi, come sono quelli di Maastricht in periodi di recessione economica, soprattutto per un candidato alla premiership, a cui si voterà interamente dopo aver sistemato le questioni istituzionali interne e fatta una congrua esperienza di leadership nazionale.
Entrambi, dalla sincerità e lealtà di Renzi, che dice quello che fa e soprattutto fa quel che dice.
 
Venendo al merito delle posizioni via via elencate nell’articolo, in particolare di quella di Yoram Gutgeld, rilevo, a proposito delle misure anti-crisi e per la crescita, che (come scrivevo anche qui http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808 link sostituito da  http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808.html), “Poiché questa in corso è una crisi di domanda, in luogo della riduzione del cuneo fiscale, sarebbe più efficace - come raccomanda il Prof. Paolo Leon da almeno 6 mesi - una riduzione delle imposte sulle famiglie con redditi bassi, ad alta propensione al consumo”; e b) invece, dati i vincoli europei, occorre NON demordere dal perseguimento dell’obiettivo di attingere dalla ricchezza nazionale, ancora tra le più alte al mondo: cfr. Piano taglia-debito per la crescita  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html:

“[…] 4. per finanziare una crescita congrua ed occuparsi dei disoccupati e dei pensionati (con pensioni basse) ad alta propensione al consumo occorrono risorse, da prendere agli unici che ora le hanno: i potentissimi ricchi, tutelati dal miliardario SB, che controllano i media e fanno terrorismo informativo, perciò si tergiversa e finché ci sarà SB non lo si farà mai (anzi si danno soldi ai ricchi con l'abolizione dell'IMU per tutti); 5. infatti,è evidente che delle due l’una: o si adottano - per realismo, per carità, dato l’assetto politico attuale – misure di basso profilo, per giunta in contraddizione tra loro (vedi la restituzione dell’IMU ai ricchi ed ai proprietari di case – gravame medio annuo pari a 225 € e l’85% ha pagato meno di 400 €), [6] anziché, più correttamente dal punto di vista tecnico-economico e dell’equità, utilizzare i 4 mld per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi bassi o un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici o misure di welfare come i sussidi all’affitto); o si varano misure incisive e ‘rivoluzionarie’ per permettere all’Italia, in crisi grave, di agganciare la ripresa economica; tertium non datur; […]”.
 
E’ su questo, anche e in particolare, che si parrà la vera nobilitade di Renzi e che occorrerà fare, non ammuina ideologica, ma concreto fronte comune, appoggiando ed eventualmente stanando, se necessario, il tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi ed i suoi supporter capitalisti più o meno illuminati.
 
 
Post e articoli collegati:

Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html  
Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html 
Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
Delusione
Sono molto deluso per la slealtà del finora leale Renzi.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html 


Gli 85 paperoni della terra sono ricchi come i 3,5 miliardi più poveri
Enrico Franceschini
20 gennaio 2014
http://www.repubblica.it/economia/2014/01/20/news/oxfam_davos_divario_ricchi_poveri-76466100/ 
Quelli che… E poi parlano pure
Fausto Tortora e Maurizio Benetti
23/01/2014
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1700
Renzi: io a Palazzo Chigi? Faccio un altro mestiere
23 gennaio 2014
http://www.repubblica.it/politica/2014/01/23/news/legge_elettorale_in_aula_il_29_gennaio_si_vota_tra_il_30_e_31-76719450/
 
Aggiornamento:
 
Segnalo che, secondo l'OCSE, la flessibilità del lavoro in Italia, di cui Ricolfi chiede il potenziamento, è al di sopra della media.

26/01/2014
Con Renzi la nebbia è finita
Luca Ricolfi
http://www.lastampa.it/2014/01/26/cultura/opinioni/editoriali/con-renzi-la-nebbia-finita-6ZQwoRX6TsptZPfoTuwWYM/pagina.html

 

 

 

Osservazioni a 'Un decalogo per il Piano del Lavoro'

 
Job Act di Sergio Bruno
Occupazione
Un decalogo per il Piano del Lavoro
14/01/2014
La disoccupazione giovanile non è altro che un aspetto particolare della disoccupazione tout court. E maggiore occupazione si giustifica solo se vi è maggiore produzione di merci o servizi e maggiore attività, pubblica o privata che sia. Aspettando il “Job Act” di Renzi, un decalogo di principi da tenere ben presenti
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Un-decalogo-per-il-Piano-del-Lavoro-21658
link sostituito da (commenti cancellati!):
http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/Un-decalogo-per-il-Piano-del-Lavoro-21667.html 

Formulo alcune osservazioni sui punti 2, 3, 6, 8, 9 e 10:
 
Punto 2: a) il tasso di disoccupazione giovanile correttamente inteso (cfr. ISTAT  http://www.istat.it/it/archivio/79007) è dato dal rapporto percentuale tra il numero dei giovani 15-24 anni disoccupati (cioè che non hanno il lavoro e lo cercano) ed il numero dei giovani 15/24 anni occupati (non del totale dei giovani 15-24 anni); b) il tasso di disoccupazione, sia giovanile che generale, è influenzato dagli spostamenti da inattivi-“scoraggiati” (la SVIMEZ li definisce “disoccupati impliciti”) a disoccupati in cerca di occupazione; c) i CIG, anche quelli a zero ore delle aziende decotte, sono classificati occupati; e d) ne discende che il tasso giovanile ed il tasso generale di disoccupazione raccontati di solito dai media e su cui si discute sono rispettivamente circa il triplo e circa la metà di quelli effettivi (cfr. Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738031.html ).
 
Punto 3: a) sono del tutto d’accordo; come scrivevo qui (http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Finanziaria-alcune-proposte-per-cambiarla-20808), “Poiché questa in corso è una crisi di domanda, in luogo della riduzione del cuneo fiscale, sarebbe più efficace - come raccomanda il Prof. Paolo Leon da almeno 6 mesi - una riduzione delle imposte sulle famiglie con redditi bassi, ad alta propensione al consumo”; e b) invece, dati i vincoli europei, occorre NON demordere dal perseguimento dell’obiettivo di attingere dalla ricchezza nazionale, ancora tra le più alte al mondo: (cfr. Piano taglia-debito per la crescita http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html ):
“[…] 4. per finanziare una crescita congrua ed occuparsi dei disoccupati e dei pensionati (con pensioni basse) ad alta propensione al consumo occorrono risorse, da prendere agli unici che ora le hanno: i potentissimi ricchi, tutelati dal miliardario SB, che controllano i media e fanno terrorismo informativo, perciò si tergiversa e finché ci sarà SB non lo si farà mai (anzi si danno soldi ai ricchi con l'abolizione dell'IMU per tutti); 5. infatti, è evidente che delle due l’una: o si adottano - per realismo, per carità, dato l’assetto politico attuale – misure di basso profilo, per giunta in contraddizione tra loro (vedi la restituzione dell’IMU ai ricchi ed ai proprietari di case – gravame medio annuo pari a 225 € e l’85% ha pagato meno di 400 €), [6] anziché, più correttamente dal punto di vista tecnico-economico e dell’equità, utilizzare i 4 mld per finanziare la riduzione delle imposte sui redditi bassi o un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici o misure di welfare come i sussidi all’affitto); o si varano misure incisive e ‘rivoluzionarie’ per permettere all’Italia, in crisi grave, di agganciare la ripresa economica; tertium non datur; […]”.

Punto 6: d’accordo, ed al riguardo non si può non pensare ad una riforma incisiva dei Centri per l’impiego (e non solo), sia per l’impiego, sia per la formazione, sia per il reimpiego, retti da un soggetto snello, efficiente ed autorevole, con a capo un Sottosegretario di Stato con qualità adeguate (v. testo e nota 9 del post linkato al punto 10) [“introduzione di un soggetto ad hoc, snello ed autorevole, che dia lavoro e formazione alle persone disoccupate ed inattive in cambio di un salario di cittadinanza, adeguatamente disciplinato; integrando nell'amministrazione, così come viene proposto dal DdL “Ghedini-Passoni-Treu”, artt. 12 e 13, e prospettato dallo studio della Commissione d'indagine sull'esclusione sociale [9], i preesistenti Uffici provinciali del Lavoro ed i servizi sociali degli Ambiti Territoriali, integrati da risorse umane specializzate, nonché l'ISFOL e Italia Lavoro;”].
 
Punti 8 e 9: giusto, occorre rompere il circolo vizioso tra bassa produttività derivante da bassi investimenti (anche in innovazione di prodotto e di processo)-basso valore aggiunto-strategie aziendali basate solo sulla leadership di costo-bassi salari.
 
Punto 10: infine, come rilevato dalla Banca d’Italia e confermato dai dati ISTAT, il problema principale italiano (e del Sud in particolare) è costituito dal basso tasso di attività femminile (più che dei giovani: peraltro, spesso i giovani disoccupat isono donne e meridionali), cfr. Lettera di PDnetwork http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html , note 17 e18).
 
 
 
Post collegato:
E’ giusto preoccuparsi soltanto dei giovani?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2795282.html


Finanza, l’UE ha battuto un colpo

 
mercatiMifidUnione europea di Andrea Baranes
Finanza, l'Europa batte un colpo
16/01/2014
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio, è stata approvata la Mifid, la Direttiva europea che dovrebbe regolamentare il mercato finanziario. Per il Financial Times si tratta della più grande riforma dei mercati dall'inizio della crisi. Un bicchiere mezzo pieno, anche se molto rimane da fare
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Finanza-l-Europa-batte-un-colpo-21711
link sostituito da:
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Finanza-l-Europa-batte-un-colpo-21711.html 

Bene! Finalmente! Questa volta, anziché Barack Obama, l’uomo più potente del mondo, piuttosto deludente in materia di regolazione dei mercati finanziari (cfr. http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tre-accordi-storici-e-discutibili-21598 link sostituito da: http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tre-accordi-storici-e-discutibili-21598.html), a battere un colpo è stata l’UE!

Ad integrazione, per un utile ripasso, allego: 

“Promemoria delle misure anti-crisi”
[…]
B ) Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [8]
(b) controllo dei capitali-ombra; [9]
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari;
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [10] ed infine 
(f) introduzione della TTF. [7]
[…]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html


Aggiornamento:

Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE Testo rilevante ai fini del SEE
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32014L0065

MiFID II e MiFIR: la nuova Direttiva 2014/65/UE ed il nuovo Regolamento (UE) n. 600/2014
12/06/2014
http://www.dirittobancario.it/news/servizi-di-investimento/mifid-ii-e-mifir-la-nuova-direttiva-201465ue-ed-il-nuovo-regolamento-ue-6002014
 
La Ue rinvia Mifid 2 al 2018
Beda Romano 11 febbraio 2016
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-02-11/la-ue-rinvia-mifid-2-2018-063929.shtml

 
Post collegato:

La vittoria di Obama ed il calo di Wall Street
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760830.html 


Il dualismo Centro-Nord - Sud danneggia tutti

 
Il Sud ferma il treno del Nord. Massimo Cacciari e altri luoghi comuni
Carmelo Petraglia* - 17 Gennaio 2014
http://www.economiaepolitica.it/index.php/mezzogiorno/il-sud-ferma-il-treno-del-nord-massimo-cacciari-e-altri-luoghi-comuni/
 
Premesso che io, meridionale, penso che il Sud debba completare i compiti a casa, poiché il peso fiscale, a causa delle imposte locali, è maggiore che al Centro-Nord e dove, soprattutto, non c’è correlazione tra il costo dell’apparato burocratico e la spesa pubblica da esso gestita e l’output in infrastrutture e servizi in termini sia quantitativi che qualitativi, osservo:
 
1) Sui dati dell’evasione fiscale per Regione, le fonti non sono univoche, ma quel che è certo è che in valore assoluto il Centro-Nord surclassa il Mezzogiorno.
 
2) La ripresa italiana dipende anche dal Mezzogiorno (importante mercato di sbocco interno), ma la previsione della SVIMEZ per il Sud è sconfortante: “In termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno nel 2011 ha confermato lo stesso livello del 57,7% del valore del Centro Nord del 2010. In un decennio il recupero del gap è stato soltanto di un punto e mezzo percentuale, dal 56,1% al 57,7%. Continuando così ci vorrebbero 400 anni per recuperare lo svantaggio”.

3) Traggo dalla Nota 18 della “Lettera di PDnetwork
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html
Banca d'Italia - Mezzogiorno e politiche regionali *
“Nel Mezzogiorno risiede un terzo della popolazione italiana; si produce solo un quarto del prodotto interno; si genera soltanto un decimo delle esportazioni italiane. Un innalzamento duraturo del tasso di crescita di tutto il Paese non può prescindere dal superamento del sottoutilizzo delle risorse al Sud” (pag. 7).
“A metà di questo decennio il PIL pro capite delle regioni meridionali non raggiungeva il 60 per cento di quello centro-settentrionale; alla metà degli anni sessanta tale ritardo era di dimensioni identiche.
La frattura territoriale nel nostro paese appare almeno altrettanto ampia, anche con riferimento ad indicatori di sviluppo più direttamente correlati alle condizioni materiali di vita delle popolazioni, come i tassi di occupazione, la diffusione della povertà, i livelli di istruzione o il funzionamento dei servizi pubblici locali. L’elevata ampiezza percepita dei trasferimenti di risorse effettuati nel corso dei decenni in favore delle aree meridionali acuisce il senso di insoddisfazione verso le attuali dimensioni del dualismo territoriale italiano” (pag. 427).
“Fino alla conclusione del XIX secolo, il PIL pro capite delle regioni meridionali non scese mai al di sotto del 90 per cento di quello centro-settentrionale” (pag. 427).
“Il dualismo economico italiano, che vede una quota rilevante della popolazione risiedere in un’area molto povera rispetto alla media nazionale, si presenta assai più grave rispetto agli altri paesi con livelli di sviluppo similari e si avvicina invece alle condizioni di disparità che caratterizzano i paesi economicamente meno avanzati” (pag. 430).
“I maggiori divari di reddito che il nostro paese mostra nel confronto internazionale sembrano quindi dipendere per intero dall’anomala dimensione della distanza fra regioni nelle diverse componenti del tasso di occupazione: la quota di forza lavoro occupata e, soprattutto, il tasso di attività della popolazione in età da lavoro. Quest’ultima variabile, in particolare, mostra un divario tra Mezzogiorno e Centro Nord di quasi 27 punti percentuali (Tavola 11), mentre nei paesi di confronto esso è mediamente inferiore a 5 punti” (pag. 435).
* 744 pagg., vi sono inclusi: informazioni utili per valutare la performance territoriale delle amministrazioni pubbliche ed un raffronto con la Germania Est (in 40 anni, la politica straordinaria ha speso nel Sud non più dello 0,7 per cento del Pil; per contro, per osservatori autorevoli tedeschi, “l’unità nazionale è un valore che trascende la logica economica, per il quale può ben valere la pena sacrificare il 5 per cento del PIL” - maggiore di quello italiano - secondo le regole del federalismo cooperativo (Politikverflechtung), che costituisce il carattere saliente del modello politico tedesco. Secondo stime non ufficiali i trasferimenti lordi sarebbero ammontati per il periodo 1991-2003 a 1.250-1500 miliardi di euro, equivalenti a una media di 96-115 miliardi annui) (pag. 486).
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/seminari_convegni/mezzogiorno/2_volume_mezzogiorno.pdf


Post collegati:

Sud, la soluzione è prima di tutto culturale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2796241.html 
AQQ22-Le cifre di ricchezza, imposte, contributi sociali ed evasione fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2768537.html
 



Contributo sulle pensioni, eccellente analisi-proposta de LaVoce.info

 
Pensioni: l’equità possibile
14.01.14
Tito BoeriFabrizio Patriarca e Stefano Patriarca

Niente scuse: è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente.
http://www.lavoce.info/pensioni-equita-generazioni-contributi/
 
 

Magnifico! Finalmente! Questa eccellente analisi-proposta innova anche la linea finora invero prudente de La Voce (cfr., ad esempio, questo articolo "Non per cassa, ma per equità" 30.05.13 di Tito Boeri e Tommaso Nannicini http://t.contactlab.it/c/1000009/3463/43382123/31426, in cui si ipotizzava un risparmio di appena 1,45 mld).

Va rimarcata con forza l'improntitudine dei Mandarini di Stato nell'aver partorito ancora una volta una formulazione del contributo sulle pensioni d'oro passibile di giudizio d'incostituzionalità. 

 

Post collegati:

AQQ/24 - Spesa pensionistica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html
La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html

Segnalo:

Pensioni d’oro: testo in commissione Lavoro
by Cesare Damiano
http://www.cesaredamiano.org/2014/01/13/pensioni-doro-testo-in-commissione-lavoro/
  

Dossier Elezioni regionali in Piemonte

 
Aspettavo, avendo seguito questa vicenda fin dal suo inizio proponendola al dibattito del Circolo on-line “PD-Obama”, ormai chiuso da tempo, questa sentenza del TAR Piemonte da 3 anni e mezzo.
 
CRONACA
10/01/2014 - PIEMONTE
Piemonte, il Tar annulla il voto 2010
Cota: “Farò ricorso”. Bresso: “Al voto”
I giudici: Regionali viziate da irregolarità nelle firme della lista “Pensionati”. 
L’ultima parola al Consiglio di Stato. Ma per il governatore la strada è in salita.
Salvini: «È un attacco alla democrazia». Chiamparino: «Pronto a candidarmi»
MASSIMILIANO PEGGIO

http://www.lastampa.it/2014/01/10/cronaca/il-tar-accoglie-il-ricorso-della-bresso-nulle-le-elezioni-regionali-del-PskORAlOvYi5HoKgi0oHcI/pagina.html
 
Per un utile sguardo all’indietro, riporto i miei commenti e gli articoli che 'postai' su questa vicenda nel forum del Circolo PD-Obama.
 
Elezioni regionali 2010: irregolarità in Piemonte e ricorso della Bresso

Sentii in diretta la Bresso preannunciare ricorso contro i risultati delle elezioni regionali in Piemonte. Fu criticata per questo dal suo avversario, il leghista Cota, e suscitò qualche perplessità anche nelle file del PD.
Ora i risultati dell'indagine della magistratura sembrano darle ragione.
Il leghista Cota – che l'aveva subito accusata in diretta tv che non sapeva perdere - naturalmente grida sobriamente al golpe e parteciperà domani ad una fiaccolata leghista, che ha tutto il sapore di un'intimidazione preventiva nei riguardi della magistratura.
 
Mercedes Bresso: “Rispettate la legge In Piemonte ripristinare la legalità »
di Simone Collini
28 giugno 2010
http://www.unita.it/italia/mercedes-bresso-laquo-rispettate-la-legge-in-piemonte-ripristinare-la-legalit-agrave-raquo-1.24679
 
Torino, firme false e fiaccolate. La Lega va all'assalto del Tar
di Oreste Pivetta
27 giugno 2010
http://www.unita.it/italia/torino-firme-false-e-fiaccolate-la-lega-va-all-146-assalto-del-tar-1.24664  
 
I professionisti delle liste amiche
di Giuseppe Salva
27 giugno 2010
http://www.unita.it/news/italia/100466/i_professionisti_delle_liste_amiche
(28-06-10)
 
Giudicate anche voi se questa vicenda non è, oltre che la pretesa abituale del PDL e della Lega Nord di considerarsi sciolti dal rispetto delle regole che non gradiscono, anche l'ennesimo esempio di quello ch'io chiamo (copyright Nino Novacco, presidente della Svimez) il partito “chiagne e fotte”: già dal tono di voce un po'querulo, il Cota appare un degno allievo del vecchio marpione Bossi, vero maestro in materia di  “chiagne e fotte”.
Dall'articolo che ho allegato ieri, oltre che da questo, si ricava che i ricorsi presentati sono tre: quello della Bresso e quelli dei Verdi e dell'UDC.
 
Torino, adunata padana contro il Tar: «Oggi fiaccole, domani fucili»
di Simone Collini
29 giugno 2010
(…).  “Ma no, ma quale tentativo di intimidire la magistratura”, dice il coordinatore del Pdl piemontese Enzo Ghigo, e intantobperò il centrodestra fa questa fiaccolata per le vie di Torino a pochi giorni dall'attesa sentenza del Tar sui ricorsi presentati dal centrosinistra contro alcune delle liste che alle regionali di marzo hanno sostenuto Roberto Cota.“Ma no, ma quale prova di forza”, dicono quelli dello staff del neogovernatore leghista mentre intanto dalla mattina si informano se i pullman che hanno chiesto di organizzare in tutte le province della regione siano stati effettivamente riempiti e stiano arrivando nel capoluogo. 

Vengono rassicurati, ma poi a sfilare sono in duemila a dir tanto. (…).
E sì che qui è tutto un equivoco, un non capirsi. Il centrosinistra chiede di sapere se effettivamente 18 delle 19 firme dei candidati della lista “Pensionati per Cota” (che ha preso 27 mila voti) siano false e il governatore leghista (che ha battuto Mercedes Bresso per 9 mila voti) parla di “cavilli” e “furbata”. I Verdi e l'Udc hanno presentato ricorso contro la lista “Verdi Verdi” e quella messa in piedi dall'ex capogruppo centristra espulso dal partito ma Ghigo parla di “manovre di azzeccagarbugli che non accettano di aver perso”. (…).
Mercedes Bresso un po' è preoccupata, un po' se la ride: “E' molto grave questo tentativo di intimidire la magistratura, e ancora più grave è il fatto che vi abbia partecipato lo stesso Cota, che fa già comizi irati, è già in campagna elettorale”. E poi, sorridendo: “Ma è chiaro perché hanno scelto di fare una fiaccolata no? In pochi riescono a sembrare molti. 

Avrebbero fatto meglio a starsene a casa a guardare i mondiali”. Pochi o tanti che siano, il segnale non piace al segretario del Pd piemontese Gianfranco Morgando. “Cota ha parlato di golpe giudiziari, di manovre politiche, vogliono alzare il livello della tensione intorno alla decisione del Tar. Quando la magistratura è al lavoro non si organizzano marce per attentarne l'autonomia ma si aspettano con rispetto e tranquillità le decisioni. Così dimostrano soltanto di non possedere come valori fondanti la legalità e il rispetto delle regole democratiche”.
http://www.unita.it/italia/torino-adunata-padana-contro-il-tar-laquo-oggi-fiaccole-domani-fucili-raquo-1.24710
 
Un commento appropriato per il querulo Cota, degno allievo nel “chiagne e fotte” del marpione Bossi. Questi leghisti sono proprio bravi nell'uso abituale ed ipocrita del doppio standard morale e nel guardare la pagliuzza nell'occhio degli altri e non la trave nel proprio.
http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Matteo&Capitolo=7 (il link non è più attivo, usare quest’altro:  
http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=6118 )
 
Commenti
La politica di Cota
di Toni Jop
Sono dispiaciuto perché non mi piace questa politica. Se c’è un avversario lo affronto con armi pulite, non cerco di accoltellarlo alla schiena»: grazie Cota, è quello che volevamo sentirti dire per pensare che esistono ancora i gentiluomini. Mentre fremi al pensiero che le elezioni da cui sei uscito vincitore vengano annullate per qualche vizio, rifletti su quel che hai sottoscritto per Bologna. Con il tuo consenso hai condannato una città che chiedeva elezioni subito a un anno di commissariamento giusto per avere tu, il tuo partito, la tua maggioranza, il tempo di anestetizzare un obiettivo, una vittima. Hai umiliato una grande città, la sua volontà popolare,la sua autonomia perché la volevi in ginocchio, perché è la tessera mancante del puzzle padano che ora pensate di poter completare. Il cloroformio è un’arma pulita? Bologna non è stata accoltellata alla schiena? Cota, ti piace questa politica? Quando il tuo elettorato capirà che non siete mai stati vergini, dovrete tirar su le gonne per correre più forte.
01 luglio 2010
 
P.S.: da La Stampa c'è la conferma della notizia data da Paolo, che la Bresso - per diventare presidente del Comitato delle Regioni UE - ha dovuto ritirare la sua firma dai ricorsi.
Lo stesso ex governatore Mercedes Bresso, ad esempio, se le elezioni di marzo venissero annullate, decadrebbe dal ruolo di consigliere mettendo così probabilmente a rischio anche il suo ruolo di presidente di Comitato delle regioni in sede Ue che ha avuto il via libera solo dopo il ritiro della sua firma da alcuni dei ricorsi.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/259912/
 
Il TAR finalmente si  è pronunciato ed ha riaperto i giochi. Cota presenterà appello al Consiglio diStato (che è l'istanza massima amministrativa).
 
16/07/2010 - PIEMONTE
Piemonte, 14 mila voti da ricontare
I giudici sei ore in camera di consiglio: accolto in parte uno 
dei ricorsi, Cota vinse per 9 mila
Raphael Zanotti
Dopo sei, interminabili ore in camera di consiglio, il Tar del Piemonte ha accolto in parte uno dei ricorsi che riguarda presunte irregolarità di due liste che appoggiavano Cota alle elezioni regionali. Si va dunque verso il riconteggio di due delle liste sub iudice. Per la terza, quella di Giovine, si deciderà in autunno.

Con il riconteggio dei suffragi i giudici vogliono capire se i voti ottenuti da Cota siano sufficienti per battere la Bresso. Le due liste hanno ottenuto circa 14.000 voti. Cota battè la Bresso per novemila. La zarina nella notte hacommentato: «Avevo ragione io. Cota ha vinto le elezioni barando. È stato unmodo indegno di gareggiare». (…).
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/273482/
 
16/07/2010 - REAZIONI
Cota: "Ho vinto io, ricorrerò al Consiglio di Stato"
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/273852/
(16-07-10)
 
Il “barbiere” Cota, consapevole della pericolosità del siluro a tempo che la sentenza del TAR gli ha sparato contro, riprende le vesti solite e congeniali del piagnone e della vittima di un complotto e lancia al cielo alti lai, spalleggiato dall'imperatore dei "chiagne e fotte", il premier Berlusconi.
Quel che anche appare certo però (vedi i due articoli più sotto) è che il TAR non se l'è sentita di assumere una decisione netta.
 
16/7/2010 (20:45) - REGIONALI 2010- LA SENTENZA
"Per qualcuno non dovevo vincere io"
Il Tar decide, Cota: faremo ricorso
Il governatore leghista attacca. Berlusconi: Piemonte indignato
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56783girata.asp
 
17/7/2010 (7:21) - ELEZIONI 2010
Tra i possibili scenari anche il ritorno alle urne
Ecco cosa può accadere dopo la sentenza del Tar
Raphael Zanotti
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56787girata.asp
 
17/7/2010
I giudici e il peso del rinvio
Luigi La Spina
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7605&ID_sezione=&sezione=
(17-07-10)
 
Quando si presentò candidato alle elezioni regionali, osservandolo e sentendolo parlare, diedi a Cota l'appellativo di “barbiere”. Ma giuro che non avevo mai visto quest'incredibile – davvero più illuminante di qualsiasi analisi... politologica - sua performance:
 
http://www.youtube.com/watch?v=8cuevs1B4cg
(17-07-10)
 
Ho ricontrollato (controllo sempre i link), a me si apre, prova a verificare se ti manca qualche software-utility (se si dice così).
Comunque, è un video imperdibile: ospite del programma "Un giorno da pecora", viene interrogato sui confini del Piemonte: a parte che non li sa, non sa distinguere nemmeno i punti cardinali. Mi ha fatto venire in mente quando, sotto la naja, mettevano agli scarsamente alfabetizzati un fazzoletto sul braccio destro, per insegnare a distinguere "destra marsc" da "sinistra marsc".
Quello che è significativo è anche il suo tono remissivo, da asino consapevole. Ho capito perché telefona sempre a Bossi (figuriamoci...), quando deve prendere qualche decisione.
Sull'appellativo di"barbiere": basta vedere la sua capigliatura, il suo eloquio, il suo viso, il suo aspetto.
(19-07-10)
 
27/7/2010 (19:16) - IL VERDETTO
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Cota sul Tar
Primo sì al riconteggio schede
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/57095girata.asp
(27-07-10)
 
29/07/2010 - ricorsi elettorali
Tar: "Riconteggio per capire la volontà dell'elettore"
Depositate le motivazioni della sentenza: «Le due liste annullate perchè palesemente illegittime»
Cota: ma io sono tranquillo
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/286802/
(29-07-10
 
15/10/2010 - IL CASO
Bossi: "Se Bresso vince, si mette male"
L’ex presidente: hanno capito, ora sono preoccupati
RAPHAËL ZANOTTI
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/361072/
(15-10-10)
 
16/10/2010 - voto contestato, la guerra nell'urna
Riconteggio, arriva la proroga di 25 giorni
L'udienza in Consiglio di Stato rischia di slittare al 3 dicembre
Raphael Zanotti
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/362282/
 
16 ottobre 2010
Tutti gli scenari della conta piemontese
Il Pdl rischia di perdere il Piemonte ma il garbuglio giuridico è intricatissimo.
Fabrizia Bagozzi
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/121945/tutti_gli_scenari_della_conta_piemontese
 
Il sito che riconta in diretta
http://www.riconteggioinpiemonte.info/
(16-10-10)
 
E c'è anche il caso Elezioni regionali in Lombardia.
 
Cappato e il poliedrico Formigoni «Cinque tipi di firme irregolari»
di Alessandro Capriccioli
http://www.unita.it/italia/cappato-e-il-poliedrico-formigoni-laquo-cinque-tipi-di-firme-irregolari-raquo-1.252439
 
Ex candidato sindaco: inviai firme false per sostenere Formigoni, le usarono?
http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2010/10/16/news/ex-candidato-inviai-le-firme-false-per-sostenere-formigoni-le-usarono-2532841
 
Le 370 firme molto sospette di Formigoni
http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/firme_formigoni.pdf
(16-10-10)
 
19/10/2010 (19:10) - VOTO- LA DECISIONE DECISIVA
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Cota: "Stop al riconteggio dei voti"
Sospesa la sentenza del Tar sulle Regionali in Piemonte.
Il governatore: abbiamo vinto
RAPHAËL ZANOTTI
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59604girata.asp
(20-10-10)
 
Aggiornamento:
 
“False le firme dei Pensionati per Cota”
Michele Giovine condannato a 2 anni e 8 mesi
Il consigliere regionale del Piemonte è stato condannato a due anni e otto mesi per le firme false delle candidature alle scorse elezioni in Piemonte. I suoi voti hanno permesso a Cota di superare la Bresso. La Corte costituzionale deciderà in ottobre sul ricorso
di Andrea Giambartolomei
30 giugno 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/30/false-le-firme-dei-pensionati-per-cota-michele-giovine-condannato-a-2-anni-e-8-mesi/132759/
 
VITO COSTA 28 FEBBRAIO 2013 STAMPA
L’ipoteca Cota sulla macroregione del Nord
Il 9 luglio la Cassazione quasi certamente annullerà le elezioni in Piemonte del 2010. Parla l'ex governatrice Mercedes Bresso
Dopo la conquista della Lombardia da parte di Roberto Maroni, pronta èarrivata la rinuncia del suo omologo piemontese Roberto Cota al seggio allacamera dei deputati: “Resto a fare il governatore”. Dopotutto, è l’opinione diCota, la coalizione di centrodestra che regge la sua maggioranza in Piemonte hatenuto alla prova delle elezioni politiche, nonostante gli attacchi dellasinistra e le inchieste della procura di Novara, che hanno portatoalle dimissioni dell’assessore allo sviluppo Massimo Giordano (accettate proprio ieri dal governatore, ndr).
Il legame tra il trionfo di Maroni e la decisione di Cota va sotto il nome di “macroregione del Nord”, immediatamente evocata dal segretario leghista dopoaverla spuntata alle urne su Ambrosoli. “E’ chiaro che adesso non lo faranno dimettere” commenta con Europa Mercedes Bresso, che ha preceduto Cota alla guida di Palazzo Lascaris. “Andranno avanti a tutti i costi, nonostante avranno da approvare un bilancio consuntivo con un miliardo di euro di buco”. Se dunque non saranno le inchieste e i buchi di bilancio a fermare la macroregione del Nord, “che peraltro è un progetto europeo che nulla ha a che vedere con quello leghista”, Bresso ricorda che Cota ha un ostacolo ben più difficile da aggirare.
La vicenda risale alla loro contesa elettorale del 2010, nella quale il leghista prevalse di circa novemila voti e alla quale seguì il ricorso della candidata Pd. “La Lista Consumatori di Michele Giovine, – spiega Bresso –che prese oltre 2.800 voti, è già stata annullata dalla magistratura e Giovine è stato condannato anche in appello per firme false”. Manca ancora la Cassazione, che deve decidere pure sull’altra lista contestata all’ex consigliere regionale. “La lista del Partito dei pensionati (quasi 27.800 voti,ndr) è completamente falsa: a parte Giovine, padre e fidanzata, è composta da cugini e parenti che non sapevano di aver firmato ed essere in lista. Lesentenze ci sono state, favorevoli sia in primo sia in secondo grado, hannovoluto fare ricorso anche in Cassazione, che ormai è una regola più che una possibilità, ma gli esperti dicono che le condanne in entrambe i precedenti gradi di giudizio vengono confermate dalla Cassazione nel 95-96% dei casi”.
Insomma, l’annullamento delle elezioni del marzo 2010 è appeso ai tempidella giustizia. “Il giudizio della Cassazione arriverà il 9 luglio prossimo. Abbiamo chiesto un anticipo, ma è poco probabile perché la corte è oberata. Dopodichè loro si rivolgeranno nuovamente al Consiglio di stato, che sulla vicenda li ha già respinti in precedenza, mentre il Tar del Piemonte sarà molto veloce, poiché lavora anche ad agosto. Diciamo che tra la fine di settembre e i primi di ottobre la questione sarà chiusa; poi ci sono i tempi tecnici e istituzionali per l’indizione delle nuove elezioni”.
Anziché concludersi regolarmente nel 2015, perciò, la presidenza Cota si fermerebbe con oltre un anno d’anticipo. “Meglio di niente, visti i tempi della giustizia; prima se ne vanno e meno danni fanno” chiosa la Bresso. Anche il progetto leghista della macroregione del Nord, dunque, potrebbe avere i mesi contati.
@Vi_cos
http://www.europaquotidiano.it/2013/02/28/lipoteca-cota-sulla-macroregione-del-nord/
http://futura.unito.it/blog/2013/02/22/giunta-cota-come-andra-a-finire/
http://247.libero.it/focus/24373233/0/cons-stato-respinto-ricorso-piemonte/
 
ELEZIONI REGIONALI
15/01/2014
Regionali 2010, depositata la sentenza del Tribunale amministrativo
MASSIMILIANO PEGGIO
http://www.lastampa.it/2014/01/15/cronaca/regionali-depositata-la-sentenza-del-tribunale-amministrativo-QTO0GeQbz9dHZ7y9XPcrYO/pagina.html 

FIRME FALSE
11/02/2014
Il Piemonte torna al voto. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Cota
Bocciato l’appello presentato dal centrodestra
MASSIMILIANO PEGGIO
http://www.lastampa.it/2014/02/11/cronaca/elezioni-regionali-annullate-a-breve-la-decisione-del-consiglio-di-stato-EFGfTZBV5ygNL1ufFocbcK/pagina.html 

Il miracolo di Molfetta del Sen. Antonio Azzollini

 

Nella trasmissione di “Ballarò” di ieri, è stato trasmesso un servizio sulla città di Molfetta, [1] destinataria, con un apposito emendamento, come negli anni scorsi, di fondi della legge di stabilità, originariamente destinati al costruendo porto commerciale della città (non particolarmente vocata ed attiva nei traffici marittimi, veniva sottolineato nella trasmissione), ma poi stornati, con un’operazione del tutto legale in forza di un’altra legge, ad opere diverse da quelle portuali.

Autore dell’emendamento alla legge di stabilità, formulato in maniera criptica come succede sempre quando i parlamentari non vogliono dare nell’occhio, è stato il presidente della Commissione Bilancio del Senato, vale a dire il senatore Antonio Azzollini (ma nella trasmissione non è stato fatto il suo nome), che guarda caso è anche ex sindaco di Molfetta.

Poiché spesso non si ha piena contezza dell’importanza di certi ruoli (vale per gli alti Mandarini di Stato [2] ed anche per i presidenti di Commissione parlamentare), è opportuno segnalare che il senatore Azzollini:

- Ha all'attivo la militanza prima nel PDUP Partito di Unità Proletaria, quindi nei Verdi per poi approdare al PCI-PDS dal quale viene espulso per la sua partecipazione alla Giunta comunale (definita "di unità") guidata da Annalisa Altomare (ex-DC) a seguito della tragica uccisione (avvenuta il 7 luglio 1992) dell'allora sindaco di Molfetta Gianni Carnicella per futili motivi[1].[senza fonte] [1]

Successivamente viene candidato Sindaco dal Partito Popolare Italiano e da liste civiche collegate[…].

Successivamente, dopo la scesa in campo di Berlusconi, entra in Forza Italia. Viene eletto   Senatore della Repubblica nella XIII Legislatura nelle liste di Forza Italia, nel recupero con i "resti" della quota proporzionale, pur risultando sconfitto dal Sen. Giuseppe Ayala. Celebre rimane la sua frase, a chi gli contestava il passato da comunista estremista: "...con la caduta del muro di Berlino tutti noi abbiamo aperto gli occhi e...non potevo rimanere ucciso ideologicamente sotto le macerie del muro".[senza fonte]

Nel 2001 viene rieletto con il 45,7% dei voti[2].

È stato Presidente della 5ª Commissione Permanente del Senato (Bilancio), fino al 27 aprile 2006. Alle elezioni politiche del 9 - 10 aprile (XV Legislatura) nominato candidato alla carica senatoriale dai vertici di Forza Italiariesce a farsi eleggere per la terza volta consecutiva Senatore diventando tesoriere del gruppo al Senato. Non assume cariche di sorta al Senato perché si candida come sindaco di Molfetta, vincendo al secondo turno[3] contro il candidato sindaco dell'Udeur Di Gioia,[4]. Tra gli atti parlamentari degli ultimi anni spicca il voto favorevole all'Indulto (Legge31 luglio 2006, n. 241).

In qualità di sindaco di Molfetta, invece, avvia la procedura per dotare la città di un nuovo porto commerciale. In seguito alla caduta del governo Prodi (febbraio 2008) si dimette dalla carica di sindaco di Molfetta per ricandidarsi a Senatore, e contemporaneamente si ricandida a Sindaco di Molfetta. Potendo fruire della seconda posizione dietro la Adriana Poli Bortone nella lista del   Popolo delle Libertà, Azzollini viene riconfermato Senatore della Repubblica; viene inoltre riconfermato sindaco contro Salvemini[5], candidato del PD che poteva fruire anche dell'appoggio dell'UDC, nonché dell'ex andreottiano di ferro EnzoDe Cosmo[6].

Azzollini diventa quindi Sindaco di una città con più di 60.000 abitanti, Senatore della Repubblica in carica e inoltre Presidente di Commissione al Senato della Repubblica. Questa anomalia sarà oggetto di una puntata della trasmissione televisiva Report del 21 marzo 2010. [2]

Dal 2008 è Presidente della V Commissione Bilancio del Senato. […]

Il 29 ottobre 2009 ha presentato due emendamenti alla legge finanziaria 2010.[8] Il primo prevedeva l'innalzamento dell'età pensionabile per i magistrati della Cassazione da 75 a 78 anni; il secondo emendamento era la "definizione agevolata delle liti tributarie". Solo il primo dei due è stato allora approvato.

Nel 2010 ha depositato in commissione Bilancio al Senato un emendamento che prevede la riduzione delle tredicesime per le forze di polizia, i vigili del fuoco, i magistrati, i professori universitari e i diplomatici.

Nell'agosto 2011 è relatore del ddl Anticrisi 2011 sulla manovra-bis. Azzollini inoltre è relatore di diversi emendamenti come quello che prevede il carcere per chi evade più di 3 milioni al Fisco e sulla possibilità di pubblicare ogni reddito in rete.[5]. La Manovra è approvata dal Senato il 7 settembre 2011 attraverso il voto di fiducia con 165 si, 141 no e 3 astenuti.

Il 29 ottobre del 2012, alle 19,30, si dimette da Sindaco di Molfetta. [6]

Il 07 ottobre del 2013, è indagato assieme ad altri 60 tra funzionari comunali, ex amministratori e politici, in una maxi truffa da 150 milioni di euro legata all'opera di costruzione del porto di Molfetta, appaltata nel 2007 e mai terminata. [8]

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[9], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[10][11]. [3] 

- E’ stato l’esecutore fedele e ligio agli ordini dell’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sia della manovra correttiva 2010 (24,9 mld), la prima dopo la crisi della Grecia, la più scandalosamente iniqua, che di quelle del 2011 (80+60 mld). [4] 

- Caduto Berlusconi, avendo il pelo sullo stomaco ormai lunghissimo, egli ha pensato bene di passare nelle file del nuovo partito di Alfano, che è rimasto al governo, il che gli ha consentito di conservare il posto di presidente della strategica Commissione Bilancio. 

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Molfetta
[2] La casta dei Mandarini
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2780717.html
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Azzollini
[4] Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
 

Articoli collegati:

Il Porto di Molfetta e Paola Natalicchio a Ballarò su Rai3: è polemica
http://www.molfettalive.it/news/Politica/259049/news.aspx 

Senato, aula dice no all'uso delle intercettazioni di Azzollini
04 dicembre 2014
http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/12/04/news/senato_azzollini-102094518/

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