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Lettera a Sandro Gozi

 

Riporto la lettera che ho inviato l’altro ieri a Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei.

 

GOZI_S@CAMERA.IT

 

Caro On. Gozi,

Le confesso che ho trovato il Suo comportamento di ieri a “Ballarò” del tutto omogeneo a quello dei peggiori esponenti della destra.

In più, debbo purtroppo rilevare che state snaturando il PD, come partito di centrosinistra (1/3 di centro e 2/3 di sinistra), sia per le troppe balle che raccontate (tecnica comunicativa molto adatta ad un elettorato di destra, ma molto poco ad uno di sinistra), sia per la pavida acquiescenza alla Commissione UE (lèggi: l’arrogante ed egoista Germania, che per la dabbenaggine  - o intelligenza col nemico? - anche vostra – vedi la composizione quali-quantitativa della Commissione - comanderà per altri 5 anni il nostro destino), sia per le misure di governo, propagandate per espansive, ma in effetti recessive (il deficit diminuirà) e perciò del tutto inefficaci a portarci fuori dalla depressione economica.

Che è destinata a prolungarsi senza l'adozione di misure finanziarie straordinarie sul patrimonio dei ricchi (5% delle famiglie) o il varo degli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio) o un intervento congruo della BCE, che attualmente, per ubbidire alla Germania e salvaguardarne l’interesse, non sta rispettando il suo statuto, senza che né Lei né il premier né (quasi) nessun altro fiati.

Suggerisco, pertanto, di smetterla di mentire, di varare misure inefficaci e di calare le brache con la Germania: sono le modalità peggiori per guadagnarsi il voto di un laico di sinistra come me, far uscire l’Italia dal pantano e convincere degli arroganti “chiagne e fotte” come i Tedeschi.

Distinti saluti

V. (elettore PCI-PDS-DS-PD)

 

Dialogo-diverbio tra Alessandro De Nicola e me sulla censura

 
Ieri, 28 ottobre, Alessandro De Nicola pontificava a “Ballarò”. Riporto lo scambio di e-mail intercorso tra lui e me, nei mesi di agosto e settembre, dopo che il sedicente liberale-liberista Alessandro De Nicola aveva censurato (dopo averlo regolarmente pubblicato) il commento di un altro lettore al quale io avevo risposto, nel suo blog su Repubblica, in calce al seguente post: (voi non li potete leggere, ma vi figurano ancora i miei due commenti in attesa di approvazione):
http://liberoscambio.blogautore.repubblica.it/2014/06/16/professori-inetti-studenti-piu-che-imperfetti/
 
 
Data: 09/09/2014 15.03
<adenicola@adamsmith.it>
CC:  <e.mauro@repubblica.it> , <v.zucconi@repubblica.it>
@Alessandro De Nicola
Ogg: Censura
Ri-segnalo che il mio commento del 8 agosto 2014 alle 19:00 è ancora in attesa di approvazione.
Vincesko
PS: Annetto una certa importanza alla questione della censura, in generale e in particolare con i sedicenti liberali-liberisti. per cui ho ritenuto opportuno segnalare il caso, allegando tutti i commenti (tranne quello del lettore Salvatore che purtroppo non avevo “salvato”), a Ezio Mauro e Vittorio Zucconi.

Allegati:
 
magnagrecia7 (Il tuo commento è in attesa di essere approvato.) 8 agosto 2014 alle 19:00
Diffamatorio? Addirittura. Evidentemente, ero ubriaco (ma in questo periodo purtroppo bevo solo acqua) oppure mi sono sognato di aver letto il commento di Salvatore, che evidenziava un Suo errore (ma era un rilievo così sofisticato, che non me lo ricordo). In futuro, mi premurerò di copiaincollare i commenti cui risponderò.
Vincesko
PS: Grazie per la omessa querela, che però sono sicuro partirà quando leggerà il mio commento ‘postato’ il 6 agosto 2014 alle 21:12, in calce al Suo articolo su Spadolini, e ancora in attesa di approvazione. Non si scopra troppo, però: “si controlli” potrebbe essere usato contro di Lei, poiché, essendo palesemente un invito esagerato, come la Sua spietatezza neo-liberista, potrebbe essere assunto come indizio di proiezione psicologica.
 
magnagrecia7 (Il tuo commento è in attesa di essere approvato.) 3 settembre 2014 alle 16:50
@Alessandro De Nicola
Segnalo che il mio commento del 8 agosto 2014 alle 19:00 è ancora in attesa di approvazione.
Vincesko
PS: Annetto una certa importanza alla questione della censura, in generale e in particolare con i sedicenti liberali-liberisti. per cui ho ritenuto opportuno segnalare il caso, allegando tutti i commenti (tranne quello del lettore Salvatore che purtroppo non avevo “salvato”), a Ezio Mauro e Vittorio Zucconi.
 
 
Da: adenicola@adamsmith.it
Data: 09/09/2014 15.38
A: <v >
Cc: e.mauro@repubblica.it, v.zucconi@repubblica.it
Ogg: Re: Censura
I suoi commenti anche in dissenso sono stati tutti pubblicati.
Quelli che contengono affermazioni personali o insultanti non li pubblico.
Non è questione di censura, ma di educazione e buon senso.
E con ciò per me la questione è chiusa.
ADN
 
 
09 set 2014 -17:29
A: adenicola@adamsmith.it
CC:e.mauro@repubblica.it; v.zucconi@repubblica.it
Ogg: R: Re: Censura
 Mi spiace, qui di insultante (alla verità, alla logica e alla lingua italiana,
per tacere delle Sue teorie economiche spietate e fallimentari e della Sua
incontinenza verbale) c'è soltanto il Suo comportamento, che presumo stia
facendo rivoltare nella tomba il grande Adam Smith (economista e filosofo
morale).
Per Sua conoscenza, allego il testo della mia email a Ezio Mauro e Vittorio
Zucconi, che riepiloga i fatti:

Egr. Direttore,
Segnalo, a scanso di ulteriori sorprese (con i sedicenti liberali-liberisti
non si sa mai…), il comportamento invero discutibile, credo scorretto, di
Alessandro De Nicola, titolare del blog “Libero scambio”.
Premesso che io visitavo per la terza volta in 3 anni il suo blog, riepilogo i
fatti: 1. Ho risposto al commento di un lettore del suo blog (in calce a
“Professori inetti, studenti più che imperfetti”  http://liberoscambio.blogautore.repubblica.it/2014/06/16/professori-inetti-studenti-piu-che-imperfetti/). 2. Dopodiché, il commento al quale avevo risposto è stato
cancellato. 3. Ho commentato negativamente la censura. 4. A. De Nicola ha
reagito accusandomi – non credo del tutto scherzosamente - di diffamarlo e che
avrebbe dovuto querelarmi, ma magnanimamente aveva pubblicato il mio commento.
5) Infine, ho replicato, ma ad oggi il mio commento dell’8 agosto 2014 alle 19:
00 risulta ancora in attesa di approvazione (mentre sono stati pubblicati
commenti posteriori).
Allego i commenti, tranne quello di “salvatore”, che non ho salvato, ma che
forse Voi, con i Vostri potenti mezzi, potete recuperare.
Cordialmente,
VB

• magnagrecia7 2 agosto 2014 alle 16:31
Bravo, Salvatore, è quello che ho pensato fin dalla prima volta che ho
ascoltato Alessandro De Nicola su TG3-Linea Notte, ma non tanto per la forma
quanto per il contenuto di ciò che sosteneva.
Vincesko

• magnagrecia7 6 agosto 2014 alle 19:32
Mah, constato che il mio commento è rimasto “appeso”, poiché è stato censurato
– chissà perché – il commento di Salvatore.
Vincesko
PS: La censura è insopportabile, in particolare quando è operata da un
sedicente liberista.

• denicola_1 6 agosto 2014 alle 19:41
Ma che dice? Io ho pubblicato tutto, compreso il suo. Questo non lo
pubblicherei semplicemente perchè diffamatorio e mi toccherebbe farle causa. Ma
lo faccio lo stesso. Si controlli

• magnagrecia7 (Il tuo commento è in attesa di essere approvato.) 8 agosto
2014 alle 19:00
Diffamatorio? Addirittura. Evidentemente, ero ubriaco (ma in questo periodo
purtroppo bevo solo acqua) oppure mi sono sognato di aver letto il commento di
Salvatore, che evidenziava un Suo errore (ma era un rilievo così sofisticato,
che non me lo ricordo). In futuro, mi premurerò di copiaincollare i commenti
cui risponderò.
Vincesko
PS: Grazie per la omessa querela, che però sono sicuro partirà quando leggerà
il mio commento ‘postato’ il 6 agosto 2014 alle 21:12, in calce al Suo articolo
su Spadolini, e ancora in attesa di approvazione. Non si scopra troppo, però:
“si controlli” potrebbe essere usato contro di Lei, poiché, essendo palesemente
un invito esagerato, come la Sua spietatezza neo-liberista, potrebbe essere
assunto come indizio di proiezione psicologica.

 
Da: adenicola@adamsmith.it
Data: 09/09/2014 18.28
A: <v >
Cc: e.mauro@repubblica.it, v.zucconi@repubblica.it
Ogg: R Re: Censura
Come volevasi dimostraere, ancora insulti.
Buona giornata
 
 
Post collegato:
 
Come ‘bastonare’ volentieri due iperliberisti sul cuneo fiscale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2795971.html
 

Stravolgimenti europei

 
IL CONFRONTO SULLA LEGGE DI STABILITA’. OGGI INCONTRO CON I SINDACATI
Manovra, Padoan risponde alla Ue: «Deficit, misure per 4,5 miliardi»
Il ministro: «Così taglieremo dello 0,3% del Pil il deficit nel 2015. Dobbiamo evitare a tutti i costi il quarto anno di recessione». La replica: «Bene collaborazione dell’Italia»
di Redazione Online
27 ottobre 2014
http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_27/manovra-padoan-risponde-ue-deficit-misure-45-miliardi-c63b9f86-5dc1-11e4-8541-750bc6d4f0d9.shtml
 

Due dei tanti frutti malati di questa Unione Europea in mano alla destra tedesca ed ai suoi epigoni e scherani è, in primo luogo, il perdurare di una crisi economica devastante, regalataci dagli USA (che ne sono usciti dopo un solo anno) e gestita in modo pessimo dai sedicenti statisti europei Merkel, Sarkozy e Barroso, per cui, dopo 6 anni di stravolgimento della vita e del benessere di milioni di persone, non se ne vede ancora l’uscita; e, in secondo luogo, lo stravolgimento della lingua, per cui si è preteso di convincerci che si potesse uscirne con la nefasta ed ossimorica “austerità espansiva”, fatta di inique manovre finanziarie lacrime e sangue e di cosiddette “riforme strutturali”.

Ora, dopo lo scambio epistolare tra l’Italia e la Commissione Europea, se ne aggiunge un terzo: lo stravolgimento della matematica (oltre che della logica), per cui si verifica che una Legge di stabilità che prevede un aumento dell’avanzo primario ed una diminuzione del deficit diventa e viene propagandata come manovra anti-recessiva.

E l'ineffabile falco finlandese Katainen fa anche i complimenti - et pour cause - al ministro Padoan e al governo italiano.

A che livelli può arrivare lo stravolgimento dell'informazione per ingannare il popolo europeo!

 

 

Post e articoli collegati:
 

Lettera a José-Manuel Barroso


UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Il piu’ grande taglio delle tasse della storia dell’uomo sarà recessivo
Qualche chiarimento sulla c.d. manovra
di Gustavo Piga
16 ottobre 2014
http://www.gustavopiga.it/2014/il-piu-grande-taglio-delle-tasse-della-storia-delluomo-sara-recessivo/
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 27/10/2014 alle 17:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

BCE, il re è nudo (dialogo con Carlo Clericetti)


La BCE è colpevole di gravi violazioni statutarie e passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea

Dialogo tra Carlo Clericetti e me sull’efficacia degli appelli e le violazioni statutarie della BCE

 
Carlo Clericetti
22 OTT 2014
Un altro appello. Ecco perché non è inutile
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/22/un-altro-appello-ecco-perche-non-e-inutile/
 
 

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magnagrecia7 22 ottobre 2014 alle14:59

Citazione: “Piuttosto l’unica direzione di marcia possibile

L’appello non è l’unica soluzione, anzi, come insegna l’esperienza, è la meno efficace. La soluzione di gran lunga più efficace – ribadisco – è la denuncia della BCE, in forza dell’art. 35 dello statuto BCE, alla Corte di Giustizia Europea per violazione dello statuto: sicuramente dell’art.2-Obiettivi e forse anche dell’art. 7-Indipendenza.
Il fatto che nessuno dei professori pensi a quest’altra soluzione molto più efficace è dovuto, a mio avviso, essenzialmente a 2 motivi: il primo, al paradosso che quasi nessuno di loro conosce affatto o bene lo statuto della BCE ed, il secondo, al fatto che quei pochi che lo conoscono probabilmente non sanno che è possibile o non ardiscono mettersi contro la BCE e Draghi, promuovendo un’azione legale.
Tra quelli che non lo conoscono affatto o lo conoscono male, in base ad un esame puntuale dei loro scritti, ci sono: Luigi Zingales, Joseph Stiglitz, Romano Prodi(?), Nicola Melloni, Domenico Moro, Felice Roberto Pizzuti, Lucrezia Reichlin(?), Riccardo Realfonzo, Luigi Pandolfi; Paolo Pini, che è uno dei quattro promotori dell’Appello al Governo, e Antonio Lettieri (prima che glielo spiegassi io).

In questo post ho riportato la discussione svoltasi in calce al precedente articolo di questo blog, in cui ho spiegato perché è molto più efficace la denuncia della BCE (vedi anche l’altro post in esso linkato Appelli o minacce forti?),e dove ho anche allegato le prove documentali di alcuni di coloro che non conoscono lo statuto della BCE (elenco in divenire):
Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820833.html

Vincesko

 

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magnagrecia7 22 ottobre 2014 alle16:41

@Carlo Clericetti
Mi rivolgo a lei come giornalista esperto, oltre che come persona intelligente, e, da umile “allievo” di Auguste Dupin, ma forse più propriamente in questo caso da specialista del 2+2, quale mi considero e sono, le rivolgo 3 quesiti ed un quarto nella conclusione:
1. Le sembra casuale che Mario Draghi ometta puntualmente, ogni qual volta parla in pubblico dei compiti della BCE, l’obiettivo subordinato (e sappiamo chi pretese che fosse tale: la Germania, assecondata dalla Francia) e menzioni soltanto quello principale del controllo dei prezzi?
2. Le sembra casuale che nel sito della BCE – come ho già segnalato più volte – ci sia stata alcuni mesi fa una strana modifica e del testo e del link delle funzioni della BCE, che ha messo la sordina all’obiettivo subordinato e posta l’enfasi sul fatto che l’obiettivo principale fosse importante anche per l’UE?
3. Le sembra casuale che sul sito della Unione Europea, al link trasmessomi recentemente dal Centro di contatto EUROPE DIRECT
http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/ecb/index_it.htm, sia menzionato – al singolare! – soltanto l’obiettivo principale (come ho contestato anche a Manuel Barroso nella lettera che gli ho inviato ieri, v. PS)?
Conclusione: Qui è in atto da tempo un tentativo sistematico ed intenzionale di disinformare l’opinione pubblica europea, di cui sono vittime anche i professori universitari di Economia e maitre à penser vari, da un lato, per giustificare la disastrosa politica economica basata sull’ossimorica austerità espansiva e, dall’altro, obliterare (termine squisitamente giuridico) scientemente le prove patenti delle violazioni statutarie della BCE (e dell’UE).
Perché, dunque, lei asseconda, facendole da cassa di risonanza, questa iniziativa consistente in un inefficace appello, che asseconda indirettamente e inconsapevolmente (?) il disegno disinformativo della BCE e dell’UE, e non grida invece, assieme a me, da par suo, che il re-BCE è nudo, colpevole di gravi violazioni statutarie e perciò passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea?

Vincesko

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magnagrecia7 22 ottobre 2014 alle16:42

PS:
Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html

 

·      ·  http://1.gravatar.com/avatar/60a55cb8eeae837ece8da5f1836a6bf5?s=48&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D48&r=G

cclericetti 22 ottobre 2014 alle17:24

Caro Vincesko, credo di essere tra i pochissimi giornalisti a criticare costantemente e duramente la Bce, non solo dai tempi della gestione demenziale di Trichet, ma quella di “San” Mario Draghi. Perché continua a dare indicazioni politiche invece di premere per le riforme della finanza e adottare quelle che competono alla banca centrale; perché non ha risolto il problema delle agenzie di rating, nonostante lo avesse indicato come rilevante da presidente del Financial stability board; perché ha sposato l’interpretazione secondo cui la Bce non poteva finanziare i Fondi salva-Stato; perché si è permesso di invitare i governi a cedere sovranità ai tecnocrati; eccetera. Lei segue quello che scrivo, quindi queste cose le ricorderà sicuramente. Ho anche scritto che la Bce è indipendente dagli Stati, tranne che dalla Germania; e che non sta facendo quanto dovrebbe in relazione all’inflazione, non rispettando le sue stesse deliberazioni. Non mi pare di poter essere rimproverato di timore reverenziale verso la Bce. Nell’articolo ho cercato di spiegare perché non considero inutile questo appello e i prossimi che certamente arriveranno: finché avremo questi politici al potere non ci potrà essere nessun cambiamento di linea, e siccome i politici al potere ce li mandano gli elettori, è loro che bisogna convincere a cambiarli. Il potere applica le regole secondo le sue convenienze, anche forzando le interpretazioni di quelle stesse regole che ha scritto: nel caso della Germania lo abbiamo verificato in vari casi, a cominciare dallo sfondamento del 3% non sanzionato per finire con la regola del surplus eccessivo che viene platealmente ignorata e sconfessata. Inoltre sono convinto che anche una politica monetaria espansiva da sola non basterebbe a tirarci fuori dai guai: deve cambiare anche la politica fiscale. Cioè, appunto, deve cambiare la politica. Senza quello, non ne usciamo.

 

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magnagrecia7 22 ottobre 2014 alle19:13

Caro Carlo Clericetti,
1. Premetto, scusandomi preventivamente della lunghezza della mia risposta, che io la seguo da più tempo su “Eguaglianza e Libertà” e solo da pochi mesi qua, quindi non conosco tutti i suoi articoli; leggo quelli suoi vecchi perché li linka lei o perché frutto, casualmente, di una ricerca in Internet.
2. Assolutamente le riconosco coraggio, in generale e nelle critiche a Draghi e alla BCE, anche per questo la leggo molto volentieri.
3. Tuttavia, scusi, anche lei, forse non conoscendo bene lo statuto della BCE(?), ha posto finora – mi pare – l’accento soltanto sulle inadempienze di Draghi relative all’obiettivo principale (controllo dei prezzi). Ma, come penso di aver dimostrato allegando lo statuto della BCE, Draghi (con tutto il Consiglio direttivo) è ora inadempiente anche – e soprattutto – relativamente al secondo obiettivo (sostenere la crescita economica e dell’occupazione), e ciò significa che sta disattendendo entrambi gli obiettivi statutari, con gravi conseguenze sui popoli dell’Eurozona, in particolare i Piigs, visto che – come ho scritto qui pochi giorni fa in calce al suo articolo precedente – la Francia troverà il modo di arrangiarsi con l’aiuto della Germania (v. sanzioni – ancora inapplicate dall’UE nel caso del suo precedente sforamento del 3% -, acquisti ABS francesi da parte della BCE, ecc.).
4. Lei ritiene giustamente che la soluzione sia politica, ma la affida alla crescita della maturità dell’elettorato, cioè la rinvia praticamente alle cosiddette calende greche; ed invece, come anche lei sottolinea, le scelte sono urgenti.
5. Ritiene anche che la Germania non farà mai approvare il P.A.D.R.E., come probabilmente non lo farà per gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), garantiti dall’oro e da quote di aziende pubbliche degli Stati, per non parlare degli Eurobond (caldeggiati anche dal premio Nobel Stiglitz), privi invece di garanzie collaterali, e perciò particolarmente invisi ai Tedeschi.
6. Dunque, che si fa? A) Io ho lanciato il 10/10, apposta per superare il veto della arrogante ed egoista Germania, una petizione alla Corte di Giustizia Europea contro la BCE per violazione dello statuto, ma la proposta ha raccolto finora soltanto 15 adesioni (ho constatato che anche parecchi che la apprezzano non la firmano). B) Esaminati, però, attentamente le risposte e i link che ho ricevuto dal Centro di contatto EUROPE DIRECT, ho scoperto che non è possibile inviare alla Corte di Giustizia Europea petizioni, ma è possibile inviare ricorsi diretti, tramite però un avvocato, nel caso si sia subito un danno diretto dalle azioni o omissioni della BCE (o dell’UE), e non è il mio caso. C) Per cui, ieri, ho partecipato a Napoli alla riunione dell’Associazione di Civati “E’ possibile” ed ho proposto al suo coordinatore nazionale Paolo Cosseddu di farla propria, la denuncia della BCE, trasmettendogli poi via e-mail la documentazione e scrivendo: “Nell’incontro di Napoli, mi pare di aver capito che la corrente Civati non abbia né la struttura né l’orientamento a intraprendere iniziative dirompenti di tal genere, ma certo sarebbe un bel botto se Civati intraprendesse un’azione legale del genere e ottenesse un pronunciamento appena appena negativo da parte della Corte di giustizia contro la BCE, utile anzi necessario per uscire dalla crisi economica”.
7. In conclusione, io non ritengo che sia del tutto sbagliato aderire agli appelli, se non altro perché possono essere uno strumento per far maturare la consapevolezza dell’opinione pubblica, tuttavia li reputo inefficaci a raggiungere lo scopo che si prefiggono, mentre reputo la denuncia della BCE alla Corte di giustizia la strada più celere ed efficace per superare il veto della Germania, che blocca indebitamente l’azione della BCE, indispensabile per uscire velocemente dalla crisi economica e scongiurare il destino altrimenti inevitabile della depressione economica e del declino.

Vincesko

 

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cclericetti 23 ottobre 2014 alle 00:16

Le posso dare la mia opinione sul perché la sua petizione ha raccolto poche firme? Lei ha scritto un programma politico, elencando vari provvedimenti. Molti possono non essere d’accordo con l’una o con l’altra delle misure che lei propone. Io credo che se si limitasse a una petizione sul mancato perseguimento degli obiettivi della Bce, e in particolare il secondo di cui non si è mai parlato (non a caso), raccoglierebbe molti più consensi.

 

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magnagrecia7 23 ottobre 2014 alle 10:01

@Carlo Clericetti
Grazie del suggerimento. In effetti, ho solo indicato le tre proposte a mio avviso risolutive per reperire le risorse finanziarie per uscire dalla crisi economica (imposta patrimoniale corposa sui ricchi, EuroUnionBond di Prodi e Quadrio Curzio e intervento congruo della BCE) e sono legate da un e/o, ma la lunghezza del testo può ingenerare l’impressione che siano di più, quasi un programma politico… Il problema è che era la mia prima petizione e non conoscevo la procedura, quindi ho modificato più volte il testo ed una volta anche il titolo, aggiungendo man mano altre osservazioni. Questo soprattutto perché Change.org richiedeva un indirizzo email del destinatario ed ho perciò contattato la Corte di Giustizia Europea, ricevendo dal Centro di contatto EUROPE DIRECT, dopo uno scambio di email (che riporterò assieme a questo dialogo in un prossimo post del mio blog), tra l’altro, l’informazione che non era possibile inviare alla Corte di giustizia delle petizioni e dovevo trasformarla in una denuncia formale, che – come forse è noto – va circostanziata il più possibile. All’insuccesso delle firme di adesione, come lei dice, ha contribuito quasi certamente l’antipatia individuale (da me messa in conto, comunque) vuoi dei poveri per l’imposta patrimoniale sui ricchi, vuoi per Prodi, vuoi per l’invito a sottoscrivere indirettamente una denuncia della BCE alla Corte di giustizia (come recitava già il titolo). Per averne la riprova, la petizione in sostituzione della precedente (già in gestazione) la farò tenendo conto di questa prima esperienza.

Vincesko

 

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cclericetti 23 ottobre 2014 alle 10:22

Non so se sia una procedura praticabile, ma forse la petizione si potrebbe rivolgere alla nostra Corte Costituzionale, con la motivazione che il comportamento della Bce mette in pericolo la nostra sovranità. Insomma, fare come i tedeschi, in modo da far deflagrare l’assurdità che gli impegni internazionali di un governo possano essere smentiti, a posteriori, dalla Corte costituzionale di un paese (semmai il governo in questione dovrebbe acquisire un parere preventivo). In realtà la petizione dovrebbe essere diretta al presidente della Repubblica, ma mandarla a Napolitano sarebbe come mandarla alla Merkel.

 

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magnagrecia7 23 ottobre 2014 alle 12:14

@Carlo Clericetti
Non sono un esperto, ma ritengo che un cittadino non possa adire la Corte Costituzionale neppure per inviarle una petizione. Sono andato poco fa nel sito della Corte ed ho cliccato sul pulsante “Rapporto con i cittadini”: viene spiegato soltanto Come assistere alle udienze pubbliche. Comunque, esiste anche il pulsante “Scrivi alla Corte” ed almeno in via informale lo si potrebbe fare, ma non credo che ne possa sortire alcun effetto.
Invece è possibile inviare una petizione, che è addirittura classificato Uno dei diritti fondamentali dei cittadini europei, sia individualmente che come gruppo, al Parlamento Europeo, che ha nella sua struttura una apposita commissione per le petizioni.

A seconda delle circostanze, la commissione per le petizioni può:
• chiedere alla Commissione europea di avviare un’indagine preliminare e fornire informazioni riguardo al rispetto della legislazione comunitaria pertinente o contattare SOLVIT,
• deferire la petizione ad altre commissioni del Parlamento europeo con richiesta di informazioni o di ulteriori azioni (una commissione parlamentare può ad esempio tenere conto di una petizione nell’ambito delle proprie attività legislative),
• in casi eccezionali, elaborare e presentare una relazione completa al Parlamento da sottoporre a votazione in Aula o effettuare un sopralluogo informativo nel paese o nella regione in questione e pubblicare una relazione della commissione contenente le sue osservazioni e raccomandazioni,
• o compiere qualsiasi altro passo giudicato opportuno per risolvere un determinato problema o fornire una risposta adeguata al firmatario della petizione.

Ovviamente, il Parlamento Europeo, al termine della procedura, non può applicare sanzioni alla BCE, ma certo una sua eventuale deliberazione non sarebbe senza conseguenze, soprattutto se potesse “passare la palla” in qualche modo alla Corte di giustizia, unica Autorità – che io sappia – che (a norma dell’art. 35 del medesimo statuto) può esaminare ed interpretare lo statuto della BCE ed applicare eventuali sanzioni.
Pertanto, ero già orientato ad inviare la petizione al Parlamento Europeo e, per conoscenza, alla Corte di Giustizia Europea ed al Governo italiano; aggiungerei ai destinatari la Corte Cost. italiana. Escluderò sicuramente il Presidente della Repubblica, poiché l’ho già fatto nel 2010 ed è stato tempo perso e fatica sprecata. Anticiperò qui il testo della petizione (che redigerò dopo aver letto e approfondito i vari aspetti, incluso il formulario del Parlamento Europeo).

Vincesko

 

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magnagrecia7 23 ottobre 2014 alle 13:02

PS: Ho appena telefonato alla Corte Cost.: mi hanno detto che la si può inviare, ma che non avrà nessun effetto concreto.

 

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magnagrecia7 23 ottobre 2014 alle 23:00

Pubblico il testo della petizione. L’aiuto che mi servirebbe, prima di lanciarla, è quello di dare un’occhiata critica “esterna” al testo, incluso il titolo, che deve essere il più efficace possibile, e vostri franchi e puntuali suggerimenti.

PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E p.c. ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, ALLA CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA E AL GOVERNO ITALIANO

Premesso che:
- il presidente Mario Draghi omette puntualmente, ogni qual volta parla in pubblico dei compiti della BCE, di citare l’obiettivo subordinato (e sappiamo chi pretese che fosse tale: la Germania, assecondata dalla Francia) e menziona soltanto quello principale del controllo dei prezzi;
- nel sito della BCE, c’è stata alcuni mesi fa una strana modifica e del testo e del link delle funzioni della BCE, che ha messo la sordina all’obiettivo subordinato e, per contro, posta l’enfasi sul fatto che l’obiettivo principale fosse importante anche per l’UE (noi abbiamo conservato e possiamo produrre la vecchia versione);
- sul sito della Unione Europea, al link trasmessoci recentemente, su nostra richiesta, dal Centro di contatto EUROPE DIRECT (
http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/ecb/index_it.htm), è menzionato – al singolare! – soltanto l’obiettivo principale;
- la conclusione che noi ne traiamo è che è in atto da tempo un’opera sistematica ed intenzionale di disinformare l’opinione pubblica europea, di cui – incredibilmente – sono vittime anche i professori universitari di Economia e maitre à penser vari (tra tantissimi altri, i Professori Joseph Stiglitz, Luigi Zingales, Romano Prodi(?), Nicola Melloni, Domenico Moro, Felice Roberto Pizzuti, Lucrezia Reichlin(?), Riccardo Realfonzo, Paolo Pini), da un lato, per giustificare la disastrosa politica economica basata sull’ossimorica austerità espansiva e, dall’altro, obliterare scientemente le prove evidenti delle violazioni statutarie della BCE (e dell’UE).
Premesso anche che:
- gli obiettivi della BCE sono 2 (due), non 1 (uno) soltanto, come pensano quasi tutti: uno principale – il controllo dei prezzi – e l’altro subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania) – “sostenere la crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”;
- l’obiettivo della stabilità dei prezzi è già stato raggiunto, anzi, è anch’esso disatteso dal Consiglio direttivo della BCE, poiché l’obiettivo, che i trattati hanno lasciato decidere alla stessa BCE, è stato fissato dal Consiglio direttivo della BCE “sotto il 2% ma vicino”, ed ora – anzi da tempo –siamo,  , prossimi allo zero (con vantaggio dei Paesi creditori – Germania e Paesi del Nord – e svantaggio dei Paesi debitori – Piigs);
- pertanto, la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale, è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto a raggiungere il secondo obiettivo – “crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”
, che – stante l’inflazione dell’Eurozona prossima allo zero – è, peraltro, del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2%;
- ne discende anche, detto per inciso, che, attualmente, la BCE ha gli stessi poteri della FED e, come per la FED, entrambi gli obiettivi – controllo dei prezzi e crescita economica e dell’occupazione – sono su un piano perfettamente paritario;
- è la BCE, a causa della sua inazione o azione insufficiente, il maggior responsabile del perdurare della depressione economica italiana e della crisi economica dell’Eurozona, con gravi conseguenze sui popoli europei, nel cui interesse teoricamente essa opera;
- la BCE, infine, sembra ubbidire alla Germania, anziché al suo statuto (vedi, da ultimo, la telefonata del presidente Draghi, reduce dal convegno di Jackson Hole, alla cancelliera Merkel per giustificare le sue dichiarazioni ritenute da tutti i commentatori eterodosse rispetto alla linea dell’austerità propugnata dalla Germania).
Tutto ciò premesso, noi chiediamo:
1. di accertare e di dichiarare se questo disegno disinformativo della BCE e dell’UE risponde al vero;
2. di accertare e di dichiarare se la BCE è colpevole di violazione statutaria (art.2-Obiettivi e art. 7-Indipendenza) e perciò anche passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 dello Statuto BCE).
Con alta deferenza,
V.

Allegati:

- Statuto BCE
- Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino

Vincesko

 

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cclericetti 24 ottobre 2014 alle 00:50

Avrei qualche suggerimento, ma mi scriva in privato all’indirizzo che è sul mio sito personale.

 

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magnagrecia7 24 ottobre 2014 alle 16:45

@Carlo Clericetti
Le ho trasmesso alle 11:14 il testo della petizione a postmaster@carloclericetti.it.
Vincesko

 

 

Appendice
 
--------------------------------------------------
Date: Friday, 10/10/2014 11:20:12
From: <v >
Subject: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Vi prego comunicarmi con cortese sollecitudine il Vostro indirizzo email per poterVi trasmettere una petizione.
Grazie e distinti saluti
V.
 
--------------------------------------------------
Da: citizen_reply@edcc.ec.europa.eu
Data: 10/10/2014 16.27
A: <v>
Ogg: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Gentile Signor V.,
La ringraziamo per il Suo messaggio.
Sulla base dei dati da Lei forniti nella sua mail, non siamo riusciti a comprendere esattamente che tipo di petizione vuole inviare e a chi.
Se vuole presentare una petizione al Parlamento europeo, troverà il formulario da riempire al seguente link:
https://www.secure.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/petition.html
Tenga presente tuttavia che si può presentare una petizione al Parlamento europeo solo “su una materia che rientra nel campo d'attività dell'Unione europea”, come può leggere qui:
http://www.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/00533cec74/Petitions.html
Se nella sua mail si riferiva a qualcos’altro o ad altro tipo di petizione,ci riscriva con maggiori informazioni.
Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse domande sull’UE.
Distinti saluti,
Il Centro di contatto EUROPE DIRECT
http://europa.eu - il tuo link diretto all'UE!
Clausola di non responsabilità
La preghiamo di notare che le informazioni fornite da EUROPE DIRECT non sono giuridicamente vincolanti.
Vorremmo chiederLe gentilmente di rispondere a 4 domande sul quesito appena posto a Europe Direct. Per rispondere al sondaggio avrà bisogno di solamente 3 minuti:
 
--------------------------------------------------
Date: Friday, 10/10/2014 17:21:10
From: <v>
Subject: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Grazie per la cortese risposta. La petizione è diretta alla Corte Europea di Giustizia (ero convinto di essere entrato nel suo sito, perciò non l'ho specificato). Ho bisogno dell'indirizzo email, da comunicare a Change.org. Grazie anticipatamente. Distinti saluti
V.
 
--------------------------------------------------
Da: citizen reply@edcc.ec.europa.eu
Data: 13/10/2014 10.30
A: <v>
Ogg: [Case ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Gentile Signor V.,
La ringraziamo per il Suo messaggio.
Non ci è ancora del tutto chiaro che tipo di contatto cerchi, all’interno della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), e che tipo di petizione voglia trasmettere.
Può forse esserle utile sapere, infatti, che i privati cittadini, le imprese o le organizzazioni possono portare un caso all'attenzione della Corte solo se ritengono che un'istituzione dell'UE abbia leso i loro diritti. La Corte di giustizia, infatti, si occupa di giudicare le controversie tra i governi dei paesi membri e le istituzioni dell'UE e interpreta il diritto dell'UE perché esso venga applicato allo stesso modo in tutti i paesi dell'UE. Per farlo essa opera in collaborazione con i giudici degli Stati membri. Per evitare interpretazioni divergenti, i giudici nazionali possono, e talvolta devono, rivolgersi alla Corte per chiederle di precisare una questione di interpretazione del diritto dell'Unione, al fine di poter, ad esempio, verificare la conformità con tale diritto della loro normativa nazionale (rinvio pregiudiziale). Detto rinvio può essere effettuato solo da un giudice nazionale. Per ulteriori informazioni legga qui:
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2 7024/
Se ritiene ancora che la Corte di Giustizia sia il contatto giusto cui trasmettere la sua petizione, troverà i contatti del caso qui:
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2 7030/
Nel menù superiore, cliccando su “come contattarci”, troverà anche un formulario.
Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse domande sull’UE.
Distinti saluti,
Il Centro di contatto EUROPE DIRECT
http://europa.eu - il tuo link diretto all'UE!
Clausola di non responsabilità
La preghiamo di notare che le informazioni fornite da EUROPE DIRECT non sono giuridicamente vincolanti.

Vorremmo chiederLe gentilmente di rispondere a 4 domande sul quesito appena posto a Europe Direct. Per rispondere al sondaggio avrà bisogno di solamente 3 minuti:
 
--------------------------------------------------
Date: Monday, 13/10/2014 11:31:44
From: <v > 
Subject: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Grazie mille per la Vostra cortese risposta. Ho letto le competenze della Corte di
Giustizia Europea, che esclude un ESPOSTO dei singoli cittadini europei, ma non
ho trovato la soluzione, che concerne CHI e COME ha la competenza di vigilare sull’operato
della BCE (che deve essere indipendente dal potere politico) e sanzionare le eventuali
sue omissioni/violazioni del suo statuto fissato dai trattati UE e che hanno un
effetto negativo sui popoli europei e sui singoli cittadini. Pertanto, Vi
trasmetto il link con l’oggetto della petizione, pregandoVi di volermi inviare
un semplice indirizzo e-mail a cui inviare la petizione, eventuali suggerimenti
e di voler considerare che ero già consapevole che trasmetterla alla Corte di
giustizia avrebbe un valore essenzialmente simbolico.
Corte di Giustizia Europea: Messa sotto accusa della BCE per
violazione del suo statuto (art. 2) 
 
--------------------------------------------------
Da: citizen_reply@edcc.ec.europa.eu
Data: 13/10/2014 18.04
A: <v>
Ogg: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Gentile Signor V.,
La ringraziamo per il Suo messaggio.
Tuttavia la preghiamo di considerare che, in qualità di servizio d’informazione generale dell’UE, EUROPE DIRECT può solo fornire informazioni fattuali sull’UE, per esempio sulle sue leggi e sulle attività delle sue istituzioni, e non siamo in posizione di scegliere per lei dei contatti adeguati a cui inviare la sua petizione e/o di valutare il contenuto del link della petizione che ci ha inviato. Possiamo (come abbiamo fatto nell’ultima mail) solo informarla sulle competenze dei vari organi/istituzioni delle UE di modo che lei possa decidere i contatti più adeguati per il suo caso.
Per informazioni su come funziona la Banca Centrale europea può consultare il seguente sito:
http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/ecb/index_it.htm
Vogliamo sottolineare che, come spiegato nella nostra precedente mail, i privati cittadini, le imprese o le organizzazioni possono portare un caso all'attenzione della Corte di Giustizia dell’Unione europea (CGUE) se ritengono che un'istituzione dell'UE abbia leso i loro diritti. Il Tribunale, in particolare, si occupa dei ricorsi diretti proposti dalle persone fisiche o giuridiche e rivolti contro gli atti delle istituzioni e degli organismi e organi dell'Unione europea (di cui esse sono destinatarie o che le riguardano direttamente e individualmente), come può leggere qui:
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_7033/
Troverà ulteriori contatti qui:
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_7039/
Se dovesse ritenerlo in caso, inoltre, può presentare una petizione al Parlamento europeo secondo le modalità spiegate nel nostro primo link:
https://www.secure.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/petition.html
Se lo dovesse ritenere il caso, inoltre, può portare le questioni contenute nella sua petizione all’attenzione dei membri del Parlamento europeo che rappresentano lei e il suo paese. Può usare il seguente sito per trovare contatti adeguati:
http://www.europarl.europa.eu/meps/it/map.html
Scelga il paese per avere una lista di deputati.
Infine, vorremmo attirare la sua attenzione sul forum "La vostra voce in Europa", dove è possibile partecipare ad una vasta gamma di consultazioni, discussioni e altri strumenti che consentono di svolgere un ruolo attivo nel processo decisionale europeo :
http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm
Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse domande sull’UE.
Distinti saluti,
Il Centro di contatto EUROPE DIRECT
http://europa.eu - il tuo link diretto all'UE!
Clausola di non responsabilità
La preghiamo di notare che le informazioni fornite da EUROPE DIRECT non sono giuridicamente vincolanti.
Vorremmo chiederLe gentilmente di rispondere a 4 domande sul quesito appena posto a Europe Direct. Per rispondere al sondaggio avrà bisogno di solamente 3 minuti:
 
--------------------------------------------------
Date: Monday, 13/10/2014 18:24
From: <v>
Subject: [Case_ID: xxxxxx / xxxxxxx] Richiesta indirizzo email
--------------------------------------------------
Perfetto! Vi ringrazio moltissimo
Distinti saluti
V.

Lettera a José-Manuel Barroso

 
Pubblico la lettera che ho inviato ieri a José-Manuel Barroso, presidente uscente della Commissione Europea. Fatelo anche voi.

Oggetto: Addio
Da:    v.      21 ottobre 2014 – 13:20
A:      jose-manuel.barroso@ec.europa.eu

Sig. Presidente Manuel Barroso,

Lei termina oggi il Suo mandato, durato 10 anni, di Presidente della Commissione Europea.

Ritengo necessario, in questa occasione, evidenziare con grande enfasi il ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito UE), nella gestione di una crisi economica che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti e dalla quale, dopo 6 anni, si stenta ancora ad uscire a causa dell’incapacità e dell’ostinazione colpevole di alcuni di Voi leader nell’applicazione di ricette economiche rivelatesi sbagliate, inique e fallimentari.

Alla quale se ne deve aggiungere un’altra: che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, per l’acquiescenza e talvolta la connivenza degli organi dell’UE, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. In particolare della BCE, il cui Consiglio direttivo, per ubbidire alla Germania, sta violando da tempo il suo statuto (art. 7 - Indipendenza) e disattendendo entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2 - Obiettivi); anche se – molto stranamente - sul sito dell’UE, ne viene menzionato - al singolare (sic!) - soltanto uno: il primo, quello del controllo dei prezzi, omettendo ad arte il secondo, di, raggiunto il primo ("inflazione sotto il 2% ma vicino", ed ora l'inflazione dell'Eurozona è prossima allo zero, ed in alcuni Paesi, come l'Italia, siamo in deflazione) “sostenere la crescita economica e un alto livello di occupazione”.

Sig. Presidente Barroso (ma bisognerebbe aggiungere anche il Vice Presidente e Commissario all’Economia Olli Rehn), al di là dei vincoli dei trattati, Lei è stato forse il peggiore presidente della storia della Commissione Europea, sia per l'asservimento sostanziale al Consiglio Europeo (lèggi: Germania), venendo meno al Suo compito istituzionale di equilibrare lo strapotere del Consiglio, sia per i risultati. Meno male che Lei oggi finalmente se ne va.

Distinti saluti


***

Pubblico la lettera e-mail che ho appena ricevuto dal Segretariato Generale della Commissione Europea: 

BARROSO 2014/3485377 BARROSO 2014/3568551

http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

Da:

Courpre@ec.europa.eu http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif 28 ott 2014 - 14:34

http://webmail-static.iol.it/cp/images/default/en/uikit/img_transparent.gif

A:

<v

Egregio Signore,

Il Presidente della Commissione europea, Sig. José Manuel Barroso, mi ha incaricata di avvertirLa di aver ricevuto il Suo email del 21 ottobre.

Colgo l’occasione per porgere cordiali saluti

Vivienne d’Udekem d’Acoz

Capo unità

 

 
Post e articoli collegati:
 
Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
 
Le asimmetrie dell’Unione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808936.html
 
UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
 
L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html
 
Appelli o minacce forti?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820604.html
 
Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820833.html

L’ultimo discorso di Barroso al Parlamento accolto da un’Aula mezza vuota
POLITICA - ALFONSO BIANCHI
21 ottobre 2014
Nel dibattito sul bilancio di 10 anni di mandato il Presidente uscente della Commissione è stato criticato da tutti i gruppi politici, ad eccezione dei popolari. Il leader dei liberali, Verhofstadt non si è nemmeno presentato in Aula
http://news.medita.com/e/t?q=j=FA4GI&t=49&3=ECB&4=A7ANC8&2=w2ww_7YVW_Hi_uXhX_5m_7YVW_Gnz4B.mxut5v.p9_zTZe_0i9O97_yfaS_9u9C_yfaS_9u04_yfaS_9utxs9qphpidv-sqvj4zvv-sq-eh7zrz4-io-wpzoh2mq14-ifj4twv-si-xup3oh-2m37p-4xv9i_uXhX_5mGA9GO 


Lo stanco addio del fallito Barroso (COMMENTO)
- LORENZO CONSOLI
30 ottobre 2014
http://www.eunews.it/2014/10/30/lo-stanco-addio-del-fallito-barroso-commento/24162

Pluie de critiques après l’embauche de Barroso par Goldman Sachs
Le Monde.fr avec AFP | 09.07.2016 à 18h29 • Mis à jour le 10.07.2016 à 00h34
http://www.lemonde.fr/europe/article/2016/07/09/pluie-de-critiques-apres-l-embauche-de-barroso-par-goldman-sachs_4967021_3214.html  

Gli sviluppi del caso Barroso.
Rammento che Barroso è quello che un giorno sì e l’altro pure, con fare altezzoso, chiedeva insistentemente nel 2011 all’Italia di rendere ancora più severa la già severa legislazione sulle pensioni varata appena un anno prima, nel maggio del 2010. Talvolta addirittura sprezzante: rammento la scenetta, simile a quella Merkel-Sarkozy, che lo vide protagonista nel 2014, assieme all’altro servo Van Rompuy, nei riguardi del PdC Renzi. Sono tutti uguali questi servi dei ricchi e dei potenti: spietatissimi con i poveri cristi, a causa della loro lunghissima coda di paglia.

Barroso-Goldman, sindacati Ue all'attacco: "Toglietegli la pensione europea"
I rappresentanti dei lavoratori pubblici chiedono "decisioni forti" dopo la nomina dell'ex numero uno della commissione a presidente della banca d'affari. Nel mirino l'assegno previdenziale mensile da 15mila euro garantito dall'Unione
di ETTORE LIVINI
3 luglio 2016
http://www.repubblica.it/economia/2016/07/12/news/barroso-goldman_sindacati_ue_all_attacco_toglietegli_la_pensione_europea_-143886694/





Dialogo sui poteri, gli obiettivi e le violazioni statutarie della BCE

 

Ho già segnalato che, negli ultimi due-tre anni, ho dovuto rilevare spesso, anche a docenti di Economia,[1] i reali poteri della BCE, ignoti – pare - a quasi tutti, che tanta importanza – nell’attuale, grave crisi economica - rivestono nella vita dei popoli dell’Eurozona. Riporto una discussione svoltasi, l'altro ieri, ieri e oggi, su questo tema nel blog di Carlo Clericetti su Repubblica.it, in calce al post

Carlo Clericetti - 17 OTT 2014
Finalmente l’Italia contesta (un po’) la Ue
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/17/finalmente-litalia-contesta-un-po-la-ue/

 

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sergionero 17 ottobre 2014 alle 22:05

Finalmente uno squittio, per di più fasullo .
E col viatico delle parole di Draghi poi…
Caro Clericetti fin dalla crociera del Britannia il frammassone Draghi era in tutte le ciurme che hanno assaltato il patrimonio pubblico italiano, assieme a Visco Tremonti Prodi Amato e altri figuri simili .
Nella vicenda MPS il suo non-ruolo di vigilanza in un paese sovrano avrebbe dovuto valergli l’arresto immediato, assieme a Tarantola e ai capi della CONSOB, invece nemmeno un avviso di garanzia.
Lo scalpo della 300 l’ha voluto lui, salvo poi blaterare che “bisogna assumere, non licenziare”.
Invece bisognerebbe proprio licenziare, a partire da lui e tutta la BCE che è istituzionalmente uno strumento anti economico che assegna una autonomia indebita ed esiziale al sistema finanziario privato elevato a istituzione politica , e da quella posizione torce tutte le decisioni pubbliche ai suoi fini, non solo finanziarie ma economiche, giuslavoriste , sociali, etiche ,sanitarie…
Infatti è espressione di banche centrali privatizzate, senza contare il fatto che diversi capi di governo europei che assieme ad esse concorrono alle nomine, da noi Prodi Amato e Monti , sono organici a banche d’affari.
Il problema della UE non è spostare qualche deficit di uno o due punti in percentuale ma di rovesciare un aborto privo di guida politica , un governo illegittimo del sistema economico che marcia spedito verso la catastrofe, come dimostra il progetto di mettere mano ai fondi pensioni o l’idea di mandare i malati a casa dell’”economista” Gutgeld .
Mi permetto di segnalarle un bel libro appena uscito dell’economista Lidia Undiemi “Il ricatto dei mercati” che spiega come Draghi la BCE e la UE. non solo non abbiano le soluzioni ma siano il problema .

 

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magnagrecia7 17 ottobre 2014 alle 22:38

@sergionero (17 ottobre 2014 alle 22:05)
Che Draghi la BCE e la UE. “non abbiano le soluzioni è falso. Che invece “siano il problema” è vero, proprio perché hanno le soluzioni ma non le attuano.
Vincesko

 

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magnagrecia7 17 ottobre 2014 alle 22:51

Quello del ministro Padoan è meglio che niente, ma a me sembra un belato, appetto a quel che servirebbe ed al sicuro ruggito dell’egemone Germania, che controlla la Commissione Europea (vedi il mio commento in calce al post precedente) e la maggior parte dei posti di comando operativi che contano in UE (v.l’articolo qui sotto). Segnalo:

Angela Merkel, il genio della gestione del potere
Lorenzo Robustelli
15 ottobre 2014
La cancelliera tedesca non impone la sua volontà in Europa (solo) perché la sua economia è la più forte. Nell’Unione europea si fa quel che lei vuole perché è lei che sceglie tutti gli uomini e le donne al comando.

http://www.eunews.it/2014/10/15/angela-merkel-il-genio-della-gestione-del-potere/23270

Vincesko

 

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sergionero 17 ottobre 2014 alle 23:21

Magnagrecia “non le hanno” (riferito a BCE e banche centrali) in quanto non è loro compito e ruolo averle, anche al netto del totale conflitto d’interessi lo scopo delle banche centrali é istituzionalmente di contrastare l’’inflazione, non permettere lo sviluppo .
Ciononostante nel sistema UE la BCE di fatto dirige la politica economica, come guidare una macchina solo col sistema frenante .
Di fatto si è sviluppata l’idea della finanza come quarto potere, e proprio a partire dalle banche centrali .
Chi ha a che fare con la banca d’Italia la vede per quello che è , un centro di spesa senza qualità tranne una , la capacità di promuovere sé stessa .
Basti pensare alla curiosa di mitologia di Einaudi che quasi tutti considerano “grande” senza sapere spiegare perché .
Draghi non è stupido , è peggio , è uno capace ma della controparte , il suo valore ha quindi segno negativo .
Molto tempo fa quando era solo un comico ma che sapeva far pensare Grillo fece notare come fosse osceno che le banconote recassero le firme di capi e persino funzionari della Banda d’Italia piuttosto che di figure istituzionali , come fosse anti democratico che il principale potere sovrano, il conio, fosse sottratto al controllo popolare e per di più “di fatto”, senza una vera previsione di legge, senza spiegazioni e contrappesi istituzionali, libera banca centrale in libero (e povero) Stato .

 

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gorby07 18 ottobre 2014 alle 04:15

@ Clericetti

>>> Quello che conta è che non è abbastanza per tirarci fuori dalle peste>>>

Caro Clericetti, mi dica…..
Quanto deficit servirebbe, per “tirarci fuori dalle pesti” ?
3,5% ?…… 4% ?…… 4,5% ?
E come andrebbe investito, questo deficit ?
In spesa pubblica “produttiva” ?

Rimane irrisolto il quesito che le ho posto nella sezione precedente.

Se la fantomatica “spesa pubblica produttiva” esiste, allora, perché, da Francoforte, dal Bruxelles, non ci autorizzano a farla ?
Perché dall’Europa non ci dicono…… “Va bene, sforate il 3%, però a patto che facciate spesa pubblica produttiva”……?

Le anticipo che, quando ho posto ad altri questa domanda, ho avuto come risposta…… “il complotto”.

Mi hanno risposto……
C’era il Bildelberg……
La trilaterale……
La crociera del Britannia……
Prodi, Ciampi, Andreatta, Draghi, erano servi delle grandi banche americane e tedesche, ed hanno svenduto i gioielli dell’IRI……
La Germania vuole mettere in ginocchio l’industria italiana, che diversamente sarebbe una pericolosa concorrente……

Ho avuto risposte di questo tenore, che quando mi arrivano mi fanno dire……
“Ah, ho capito…… Il complotto…… Il complotto demo-giudo-pluto-massonico”.

Caro Clericetti, risposte più concrete, alla mia domanda, non ne ho avute.
L’unica risposta che ho avuto alla mai domanda è……. il complotto demo-giudo-pluto-massonico.

Caro Clericetti, anche lei crede al complotto demo-giudo-pluto-massonico ?
Anche lei pensa che non ci autorizzano a fare più deficit perché vogliono mettere in ginocchio l’industria italiana ?

 

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cclericetti 18 ottobre 2014 alle 10:09

Caro gorby, quanto deficit servirebbe l’ho già scritto qualche articolo fa,e il criterio è quello indicato più sopra [sotto] da vincenzoaversa.
Il perché non ce lo vogliono far fare l’ho scritto una dozzina di volte in vari articoli ma vedo che non l’ha colto. Lo ripeto ancora. Non è questione di “complotti”, ma banalmente di scelte politiche. Chi è oggi al potere ritiene che il modello sociale europeo costruito nel secolo scorso debba essere distrutto e usa la crisi per perseguire questo scopo. Il loro obiettivo primario quindi non è superare la crisi, non prima almeno di esser riusciti nei loro intenti.

 

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desertflower 18 ottobre 2014 alle 09:48

Aggiungiamoci a monte anche i concetti sbagliati dei conti! Errare è umano, perseverare è diabolico. Ma è chiaro che la “manovra” diRenzi l’andremo a pagare noi: i 18 miliardi di alleggerimento di tasse è fatto per dare alle imprese “più competitività” (leggasi più profitti) e sulla carta buona parte sono in quegli 11 miliardi di più debito che si trova nelle entrate! Detto questo è palese che tutta la finanziaria è rivolta ad impoverire gli italiani. Non ci saranno nuove assunzioni, con la scusa che il mercato “nontira”. Le aziende preferiranno fare più profitti col personale che hanno, per effetto del calo delle tasse. Il TFR in busta paga diventa una necessità per come il costo della vita aumenti spudoratamente proprio nelle tariffe delle utenze! Moralmente quello che viene attuato è inqualificabile. Scaricare l’obbligo dei risparmi sulle regioni significa o più tasse, o meno servizi: più tasse tolgono a quei miseri aumenti che ci saranno per alcuni con la manovra del TFR e gli 80 euro riconfermati mentre impoveriscono chi non usufruisce di questi soldi in più! Servizi in meno, sono in meno per tutti! Quindi, tenore divita in peggioramento. E questa panoramica mi fa sorgere la domanda: Ma la Germania è il Paradiso dei cittadini? Il divario fra noi e i Tedeschi senz’altro si allarga in maniera vistosa, visto che l’impoverimento dell’Italia corre precipitevolissimevolmente. Ma con quale faccia tosta la Merkel mantiene il welfare ai tedeschi, mentre le sicurezze sociali degli Italiani vanno in….fumo? E nessuno fa il rilievo? Nessun reporter fa un’indagine capillare sul welfare tedesco per raffrontarlo al nostro, per accusare punto per punto quello che Renzi/Padoan/Cottareili (la nostra troika) sta facendo agli Italiani? Basterebbe una tabellina con le voci!

 

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vincenzoaversa 18 ottobre 2014 alle 09:50

@gorby

riguardo alle dimensioni del deficit, ne servirebbe almeno il 6-7% (1-2% in più di quanto lo Stato paga di interessi sul debito) per due-tre anni. Potrebbe essere usato per ridurre le tasse sul lavoro (a carico sia di imprese che di lavoratori).
Questo darebbe un impulso notevole alla ripresa dei consumi ed alla diminuzione della disoccupazione.
Il deficit dovrebbe essere finanziato non con l’emissione di nuovo debito, ma con emmissione di moneta da parte della BCE, che ci dovrebbe fare il favore non non rivolerla indietro. Non sarebbe uno scandalo, lo fanno tutte le banche centrali (FED, Bank of England, le banche centrali asiatiche, etc…).
L’emmissione di moneta non sarebbe inflativa perché ci troviamo in una situazione di disoccupazione elevata e consumi depressi. La prova è anche data dal fatto che l’inflazione non è aumentata in USA, Gran Bretagna, Giappone,Cina, etc.. nonostante le enormi quantità di denaro emesse dalle rispettive banche centrali negli anni successivi alla crisi.
Riguardo al perché UE e BCE si ostinino ad imporre misure di austerità, non mi piace fare processi alle intenzioni; forse per incompetenza, forse per non perdere la faccia. Chiediti semmai come mai in tutto il resto del mondo nessuno ha seguito l’austerità e tutti stanno messi molto meglio dell’Europa!

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 11:57

@sergionero (17 ottobre 2014 alle 23:21)

Mi pare di capire che neppure l’economista Lidia Undiemi – come quasi tutti – conosce lo statuto della BCE.
Lo ri-ri-allego:

PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
Articolo 2
Obiettivi
Conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.

[*] Secondo l’articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull’Unione europea, oltre all’obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC “sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità” agendo “in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza”.
Tali obiettivi (definiti dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht) sono:
• uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità
• una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l’ambiente
• il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale
• la coesione economica e sociale
• la solidarietà tra stati membri.
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/it_statute_2.pdf

Vincesko

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 12:15

@vincenzoaversa (18 ottobre 2014 alle 09:50)

1) Non “ridurre le tasse sul lavoro”, ma le tasse sui redditi bassi.

2) La BCE non può dare soldi ai singoli Stati, poiché glielo vieta l’art. 21 del suo statuto:
Articolo 21
Operazioni con enti pubblici
21.1. Conformemente all’articolo 101 del trattato, è vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia da parte della BCE o da parte delle banche centrali nazionali, a istituzioni o agli organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di settore pubblico o ad imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle banche centrali nazionali.
21.2. La BCE e le banche centrali nazionali possono operare come agenti finanziari per gli organismi di cui all’articolo 21.1.
21.3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell’offerta di riserve da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla BCE lo stesso trattamento degli enti creditizi privati.

3) L’UE impone l’austerità perché così vuole l’egemone Germania. La Germania lo vuole sia per ragioni “filosofiche e “morali”, sia per ragioni di bottega.

Vincesko

 

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sergionero 18 ottobre 2014 alle 13:53

magnagrecia “fatto salvo l’obbiettivo della stabilità dei prezzi” .

Il problema é tutto qua, e pure messo bello in chiaro !
E limitiamoci a questo, il divieto di scoperto applicato agli Stati sarebbe una barzelletta se non fosse una oscenità , di fatto Stati senza moneta, un’idiozia mai vista dai tempi di Gilgamesh a quelli di Andreatta.
In un sistema di mercato i valori oscillano, pretendere di fissarne uno a priori scassa il sistema, soprattutto se a farlo è un’entità “tecnica” istituzionalmente impedita ad auto correggersi , incapacitata al ragionamento politico e illegittima nel momento che lo percorrerebbe .
La vera natura del problema è che non si possono concedere ad autorità tecniche demandi di sovranità , come la sovranità non può essere frazionata a pezzi e bocconi , almeno non oltre la storicamente rodata divisione di Montesquieu .
Fondamento del potere efficiente è la legittimità , non la “competenza” , che in campo economico è una chimera, basti vedere la figura di palta degli economisti davanti alla crisi del 2008 .
La storia di Myron Scholes e Fischer Black é la dimostrazione compiuta dei limiti della tecnica finanziaria in materia economica, del resto se esistessero veramente i tecnici avremmo l’economia di Piano e non interpelleremmo il libero mercato .
http://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/14/Grande_Azzardo_co_9_100314038.shtml
Ovviamente l’obbiettivo della stabilità dei prezzi sarà sempre perseguito, ma non deve esserlo da una sotto-autorità però sciolta e autonoma rispetto alla principale, questo è l’equivalente organizzativo di un danno cerebrale .

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 14:52

@sergionero (18 ottobre 2014 alle 13:53)

”magnagrecia “fatto salvo l’obbiettivo della stabilità dei prezzi” .
Il problema é tutto qua, e pure messo bello in chiaro !

Appunto. Che sia bello e chiaro! lo posso dire io (anche il punto esclamativo lo posso mettere solo io…).
Eppure è semplice come fare 2+2. E davvero paradossale questa ignoranza di quasi tutti, anche economisti famosi, di un elemento fondamentale come gli obiettivi della BCE, e persino, come si vede, questa incapacità di leggerli correttamente.
Intanto – per riepilogare -, ribadisco che gli obiettivi sono 2, non 1 soltanto, come pensano quasi tutti: uno principale – il controllo dei prezzi –e l’altro subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania)– “sostenere la crescita economica e un alto livello dell’occupazione”.
Poi, ripeto (vedi mio commento in calce a “Quelle riforme sono sbagliate: lo dice il Tesoro”
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/06/quelle-riforme-sono-sbagliate-lo-dice-il-tesoro/), l ’obiettivo della stabilità è già stato raggiunto, anzi, è anch’esso disatteso dalla BCE, poiché l’obiettivo, che i trattati hanno lasciato decidere alla stessa BCE, è stato fissato dal Consiglio direttivo della BCE “sotto il 2% ma vicino”, ed ora – anzi da tempo –siamo, nell’Eurozona, prossimi allo zero.
Conclusione: la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale, è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto a raggiungere il secondo obiettivo, che – stante l’inflazione prossima allo zero – è del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2% .
Ne discende anche, detto per inciso, che, attualmente, la BCE ha gli stessi poteri della FED e, come per la FED, entrambi gli obiettivi sono su un piano perfettamente paritario.

Vincesko

 

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sergionero 18 ottobre 2014 alle 15:31

Vincenzo se è un “obbligo” statutario perché la BCE non procede ?
Forse neanche loro perdono tempo a leggere i loro statuti , del resto quale autorità potrebbe mai costringerli a fare qualcosa ?
Sono un’autocrazia legibus solutus .
Non hai risposto neanche ad una delle mie osservazioni, a cominciare da quelle sull’asserzione che precede il punto esclamativo , e cioè che la stabilità dei prezzi “a prescindere” è una aberrazione economica mentre un’autorità monetaria autonoma è una blasfemia istituzionale .
Gli stessi obbiettivi che la BCE si dà “…crescita sostenibile, noninflazionistica, che rispetti l’ambiente
?, il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale…” sono un atto eversivo, il pronunciamento di una autorità abusiva che si accinge a soppiantare le legittime istituzioni democratiche .
Se di ciò si occupa Draghi e la sua cosca noi cosa diamine andiamo a votare , l’avvenenza fisica dei candidati ?

 

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sergionero 18 ottobre 2014 alle 15:48

L’impotenza (o la malafede ) della BCE nell’adempiere ai suo ruolo (facendo finta di credere che sia di interesse pubblico) sta nella incredibile ripetersi di finanziamenti agevolati alle banche private , nel nome del credito all’economia , e la puntuale constatazione che questi invece finiscono nell’impiego speculativo .
Non potendo immaginare che siano incompetenti bisogna desumere che servono interessi altri rispetto a quelli pubblici conclamati , e il fatto che a cominciare dal vertice passino tutti per le porte girevoli delle banche private si può immaginare quali.

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 16:34

@sergionero (18 ottobre 2014 alle 15:31)
“Vincenzo, se è un “obbligo” statutario perché la BCE non procede?”

1) Intanto, il mio nickname è Vincesko, anche per non confonderci, me e vincenzoaversa (l’altro è il mio primo, vecchissimo, ma mi tocca usarlo perché così vuole Repubblica.it).
2) La risposta è semplice: perché il cattivo Signor Hyde-Draghi (con qualche tentativo di libera uscita del suo “doppio” buono Dottor Jekyll-Draghi, vedi ad esempio il suo intervento di Jackson Hole, richiamato in questo post da Carlo Clericetti) e gli altri membri del Consiglio direttivo stanno ubbidendo al Governo della Germania (che è un soggetto politico, vedi ad esempio la telefonata di spiegazioni di Draghi alla Merkel appena tornato da Jackson Hole, diffusa da tutti i media), violando così un altro obbligo del loro statuto, recato dall’art. 7:
Articolo 7
Indipendenza
Conformemente all’articolo 108 del trattato, nell’esercizio dei poteri e nell’assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal trattato e dal presente statuto, né la BCE, né una banca centrale nazionale, né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle banche centrali nazionali nell’assolvimento dei loro compiti.

3) E’ falso (ho usato e uso apposta questo termine per vincere le tue“resistenze”) che la BCE sia ”un’autocrazia legibus solutus”,in primo luogo perché il suo statuto è stato fissato dai trattati e può essere modificato seguendo la procedura prevista dallo statuto (come è scritto chiaramente nei trattati dell’UE e nello stesso statuto della BCE, cfr. il CapoVIII); e in secondo luogo, soprattutto, perché, secondo l’art. 35, essa è subordinata dal punto di vista giurisdizionale alla Corte di Giustizia Europea:
Articolo 35
Controllo giudiziario e materie connesse
35.1. Gli atti o le omissioni della BCE sono soggetti ad esame o interpretazione da parte della Corte di giustizia nei casi ed alle condizioni stabilite dal trattato. La BCE può avviare un’azione giudiziaria nei casi ed alle condizioni stabilite dal trattato. […]
.
4) Le tue osservazioni, scusami, sono superiori alla mia comprensione.
5) Io adesso, avendo una visione pragmatica e non ideologica o paranoica, sono preso dal mio compito che mi sono assegnato – arduo, ho visto – di fare sia opera di CONTROINFORMAZIONE, sia di portare avanti fino alla meta, nei limiti strettissimi delle mie possibilità e delle norme europee, la mia iniziativa di petizione alla Corte di Giustizia Europea, per la MESSA IN STATO D’ACCUSA DELLA BCE PER VIOLAZIONE DEL SUO STATUTO (ART. 2), lanciata in data 10/10/2014 (cioè 3 giorni prima che i 4 docenti, tra cui Paolo Pini, al quale ho dovuto spiegare i veri poteri della BCE [*], lanciassero il loro (secondo me inefficace) Appello per una “Bretton Woods” europea, diretto al Governo italiano.

[*] Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html

Vincesko

 

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sergionero 18 ottobre 2014 alle 17:34

CaroVincesko , quindi la colpa sarebbe tutta della Germania.
Ma la Germania stessa sta perdendo colpi, a Berlino tutti scemi ?
È una bella contraddizione negare l’autocrazia e poi spiattellarmi l’art 7 che la sancisce :
“né la BCE, né una banca centrale nazionale, né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo”
Quindi pieni poteri in materia monetaria a gente con pregressi e prospettive di impiego in banche private, anche estere , delle quali curiosamente riesce a fare costantemente l’interesse , a parte quello che Draghi/Jekill bofonchia di tanto in tanto .
Sulla Corte di Giustizia Europea, beh , buona fortuna !
La cdge applica i dettami UE , quindi é ispirata dalle stesse fonti e dai medesimi disegni che hanno prodotto la BCE , organismi che hanno nel DNA la distruzione dei diritti dei Lavoratori e dello Stato sociale , con lo scopo di farci a immagine degli USA , e non a caso prima rilevavi il parallelo con la FED.
Ma Draghi compri pure qualche titoluccio , faccia alzare il deficit che farà alzare qualche numeretto per qualche mese in qualche indice, intanto avrà ottenuto la riforma della 300 , avrà cioè compiuto il ricatto sul governo italiano , ci vorrebbe anche un articolo 7 che tuteli i governi democraticamente eletti !
E poi col debito aumentato alla prima flatulenza dei mercati la crisi morderà più di prima e saranno nuovi ricatti .
Clericetti ha descritto bene le intenzioni della BCE , sta a noi ribaltare il tavolo e tornare sovrani o presentarci con qualche azzeccagarbugli in qualche spelonca comunitaria a trattare gli sconticini .

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle19:03

@sergionero (18 ottobre 2014 alle 17:34)

1) Io sono un miscredente e coltivo laicamente il dubbio, ma in questo caso sono certissimo che la colpa è della Germania, cioè del suo establishment politico-industriale-finanziario. Ovviamente, ai ricchi egoisti, bulimici e spietati va benissimo che il lavoro sporco lo faccia la Germania, ma sarebbero pronti a sostituirla con qualunque altro.
2) Ci sono alcuni (incluso il tuo amico Bagnai) che pensano che la Germania sia talmente rigida e ottusa da continuare con il dogma dell’austerità anche quando – come sta già succedendo – questa produrrà conseguenze negative anche su di essa.
3) La contraddizione logica è soltanto nella tua testa: (quasi?) tutte le banche centrali sono formalmente indipendenti. L’aspetto gravissimo è che la BCE non lo è in concreto, ma ubbidisce alla Germania, e per far ciò arriva a disattendere il proprio statuto.
4) Non mi pare che Carlo Clericetti dica cose diverse dalle mie, tranne per le soluzioni: egli – che credo facesse parte di coloro che non avevano letto lo statuto della BCE (ma può confermarlo solo lui) – preferisce gli appelli – dimostratisi inefficaci finora – alla denuncia alla Corte di Giustizia Europea, alla quale si è dovuta sottomettere anche l’arrogante Corte costituzionale tedesca (ma il bravissimo Clericetti mi pare creda più nell’autorità della seconda che della prima [*])..
5) Il resto sono delle considerazioni superiori alla mia capacità di comprensione, almeno di quella razionale che escluda la psicologia.

[*] 4 LUG 2014
L’arroganza del banchiere anti-euro

http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/07/04/larroganza-del-banchiere-anti-euro/

Vincesko

 

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vincenzoaversa 18 ottobre 2014 alle 19:04

@magnagrecia 12:15

1. secondo me la riduzione delle tasse sul lavoro (non solo alle imprese ma anche ai lavoratori) sarebbe più efficace per rilanciare consumi ed occupazione, ovviamente non disdegnerei anche una riduzione ai redditi più bassi
2. so che la BCE non può finanziare il nostro deficit (né quello di altri Stati dell’eurozona), ma è quello che dovrebbe fare se vivessimo “nel migliore dei mondi possibili). Nella situazione attuale non mi dispiacerebbe la soluzione dei Cerificati di Credito Fiscale proposta da Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi (
http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-uscire-dalla-crisi-senza-uscire-dalleuro/).
3. Imponendo l’austerità, la Germania sta segando l’albero sul quale è seduta, se ne accorgerà tra poco.

 

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sergionero 18 ottobre 2014 alle 19:30

Magnagrecia é difficile non vedere la contraddizione tra l’articolo 7 che hai postato e l’obbedienza alla Merkel che sostieni.
Naturalmente questo non esclude che esista e io non smentirò certo le fonti autorevoli che la rilevano, ma proprio ciò conferma una BCE che agisce al di là del suo statuto , da qua il giudizio di autocrazia .
L’indipendenza delle banche centrali che richiami non confuta il mio rilievo a questa caratteristica , se avessi letto almeno la metà di quello che ho scritto la mia contestazione alla BCE é ontologica e deriva proprio dalla mia assoluta ostilità all’idea di banca centrale indipendente, come si impose anche da noi dall’inizio degli anni 80 .
Questa moda fu propedeutica alla globalizzazione e al canone finanziario contemporaneo che ha sostituito agli investimenti pubblici il finanziamento privato, una sorta di keynesismo bancario il sistema che ora sta saltando .

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 21:33

@vincenzoaversa (18 ottobre 2014 alle 19:04)

1. Ne abbiamo già discusso, secondo il prof. Paolo Leon (e poi tanti altri) no, poiché la riduzione di imposte sulle imprese non si tradurrebbe automaticamente in investimenti (perché investire in nuovi impianti e assumere lavoratori se non c’è domanda?), e inoltre tra i dipendenti bisognerebbe selezionare solo quelli a basso reddito.
2. Io direi di lasciar perdere il migliore dei mondi possibili, e di migliorare questo in cui viviamo. Costringendo la BCE a fare quel che deve per statuto. Altre soluzioni sono solo complementari. Avevo già letta quella dei CCF, ma a me sembra anticostituzionale, poiché privilegia alcune categorie (lavoratori e imprese) e ne esclude altre (pensionati e disoccupati).
3. Occorre far fare alla BCE ciò che deve prima che l’ottusa Germania caschi insieme a noi e all’Euro.

Vincesko

 

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magnagrecia7 18 ottobre 2014 alle 21:37

@sergionero (18 ottobre 2014 alle 19:30)

1) La colpa è tua che, anziché ringraziarmi per le informazioni che ti sto fornendo, fai irresistibilmente l’intelligentone: se controlli, sono stato io per primo a rilevare la violazione dell’art. 7; anziché scrivere“È una bella contraddizione negare l’autocrazia e poi spiattellarmi l’art 7 che la sancisce”, avresti dovuto ringraziarmi dell’informazione e scrivere semplicemente: “Sono d’accordo con te.”. Tu, scusami, hai un approccio vagamente paranoico, esattamente da intelligentone di estrema sinistra, a cui non va mai bene nessuna soluzione. Stiamo ai fatti: l’autocrazia – ripeto – riguarda i poteri fissati dallo statuto deciso dai governi (in primis dalla Germania, appoggiata dalla Francia), che possono essere modificati seguendo la procedura prevista e comunque sono sottoposti al controllo giurisdizionale della Corte di giustizia (ah, già, tu ritieni che anche questa sia inaffidabile perché aggiogata dal potere finanziario…). Com’è per tutti i poteri similmente autocratici, tipo i Governi, che hanno i poteri fissati dal loro statuto, che è la Costituzione (decisa dal Parlamento), e li esercitano discrezionalmente, nei limiti della legge e dei regolamenti e sottoposti al controllo del Parlamento, del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, ecc. (mo’, per favore, non venirmi a obiettare sugli strapoteri del PdR…).
2) Anche i ladri agiscono al di là dei loro poteri, ma li si può perseguire. E’esattamente ciò che io propongo: PERSEGUIRE LA BCE PER VIOLAZIONE DEL SUO STATUTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA.
3) Tu invece, da intelligentone, vedo che, anziché firmare la petizione, preferisci ammannirci le tue idiosincrasie filosofiche sui massimi sistemi politici, e ti lamenti pure che io non ti legga. Ti leggo, ma non sono in grado di capirti.

PS: Ovviamente, alla Corte di Giustizia si può ricorrere anche individualmente, però dimostrando di subire un danno concreto dalla condotta omissiva della BCE.

Vincesko

 

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sergionero 19 ottobre 2014 alle 07:06

Magnagrecia il mio non è l’ approccio di un paranoico, ne abbiamo uno che gira da queste parti e puoi vedere che è altra cosa .
Io traggo le conseguenze di quello che Clericetti rileva, ovvero che in questo sistema la sovranità è negata, il cosiddetto mercato finanziario possedendo il conio pubblico tramite la BCE (ovvero tramite la UE ) riscrive le nostre leggi, il nostro stile di vita e attacca il nostro sistema produttivo.
La categoria è quella dell’Invasione, dell’Alto Tradimento dal punto di vista della politica collaborazionista della quale il PD ora rappresenta il nucleo .
Vorresti reagire a ciò con l’avvocato facendo leva sui codicilli ?
Anche se ammiro il tuo impegno e la competenza che dimostri non posso sottoscriverlo perché così facendo riconoscerei la UE che è il nemico da abbattere .
Non lo farei comunque anche perché la coreografia sarebbe del dramma politico/giudiziario americano , nel senso degli USA , a sud e nord del continente sono anche americani ma un poco migliori .
Le piccole catarsi del paese del dollaro, Pinco Pallino contro la grande multinazionale , anni di processi e alla fine il torto sanato per sempre , con standing ovation dei consumatori/spettatori .
Il vero dramma è che non si accorgono che è una farsa, poi tornano alla loro vita indebita , ai cibi ogm , al loro lavori senza diritti , nemmeno quello di andar a pisciare e con obblighi che arrivano a definirne l’abbigliamento .

 

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magnagrecia7 19 ottobre 2014 alle 18:10

@sergionero (19 ottobre 2014 alle 07:06)

1. No, mi spiace, anche io concordo con quel che Carlo Clericetti rileva, ma io propongo una soluzione concreta, tu nessuna, se non quella di lamentare le nequizie del potere finanziario, che, beninteso, vedo e denuncio anch’io.
2. Esiste una specularità tra te ed il “tagliatore dei salari (degli altri)”: egli, per qualunque problema, ha sempre un’unica soluzione: tagliare i salari (ora, per stornare un po’ l’attenzione dalla sua ossessione, ha aggiunto la spesa pubblica, però improduttiva – dice – credendo di fare bella figura ed evitare le “bastonature” – ma se scavi un po’ si sa bene che la spesa pubblica improduttiva è fatta soprattutto di salari, quindi sempre lì torniamo: tagliare i salari. Ed adatta tutte le analisi per arrivare alla sua soluzione… geniale. Anche se si parlasse di come cucinare gli spaghetti, sarebbe capace di fare entrare nella ricetta il taglio dei salari, che è la sua variabile indipendente.
3. Tu, invece, hai come variabile indipendente l’analisi della malvagità e iniquità (appunto nequizia) del “sistema”, ma sei incapace, in generale, di trarre “conseguenze” concrete dall’analisi tua o altrui, ed, in particolare, nel caso dell’UE, della BCE e dell’Euro, che odii e dei quali ti auguri il fallimento. Per cui aborri qualunque, non dico soluzione palingenetica, ma semplici ed efficaci correttivi che possano migliorare il “sistema” e scongiurare il ritorno allo status quo ante. E per giustificarti accusi gli altri (in questo caso me) di “reagire con l’avvocato facendo leva sui codicilli”, quando tu non fai altro che trovare qualunque mezzo e scappatoia e persino il pelo nell’uovo pur di aspettare seduto comodamente sulla riva del fiume il cadavere trino dell’UE, dell’Euro e della BCE.

Vincesko

 

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sergionero 19 ottobre 2014 alle 20:37

Caro magnagrecia la mia soluzione é concretissima ; il ritorno alla lira .
E l’uscita dalla UE .
Lo dice con più perizia di me la Undiemi, ma anche diversi economisti hanno nel corso degli anni dato l’euro per spacciato . e dal 2008 sempre di più .
Sulla tua idea ti ho già detto che la trovo più che rispettabile, e se non si é capito ti presento ancora una volta la mia stima per l’impegno che ci metti .
Chiaramente non é la mia posizione, ma é rispettabilissima e da te e Clericetti bene argomentata.
Per quel che riguarda il mio impegno non ho difficoltà ad ammetter una certa pigrizia, più che votare non so cosa fare poi, ultimamente “grazie” alle riforme di Renzi devo occuparmi del mantenimento del mio posto di lavoro , non mi resta molto spazio per la militanza .
Sperando di essermi spiegato ed evitare un dibattito che rischia di diventare eccedente ti saluto con stima e auguro una buona serata, a te e a tutti gli amici del blog, blogmaster in testa.

 

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cclericetti 20 ottobre 2014 alle 14:44

Ecchediamine, uno non può andare un weekend al mare che vi scatenate coi commenti e mi fate restare indietro! Almeno un paio di risposte provo a darle.
@gorby: gli investimenti pubblici sono la sola cosa che in questo momento, nella situazione data (cioè con la Ue che non fa nulla, la Bce che non fa quello che dovrebbe, la Germania che blocca qualsiasi ipotesi di soluzioni razionali e ragionevoli) l’Italia può fare per non continuare ad affondare. Lei dice che non c’entrano con il modello europeo? Le sfugge il nesso fondamentale. Se in quel modo si uscisse dalla crisi verrebbe meno la terribile pressione che impone di fare strame dei diritti dei lavoratori e dell’intervento pubblico in economia e nel sociale. E’ questo che intendo quando dico che la crisi viene usata per finire di distruggere il modello sociale europeo. L’altra terribile arma è il Trattato Usa-Ue in corso di approvazione.
@Vincesko: Voglio ricordare la vecchia battuta sulle leggi, che ai nemici si applicano e per gli amici si “interpretano”. Temo che valga anche per le prescrizioni dello Statuto Bce, e ne abbiamo già avuta una prova quando è stato dichiarato improponibile un finanziamento diretto della Banca centrale ai Fondi salva-Stati, che in base allo statuto sarebbe stato invece assolutamente legittimo. Ad oggi non abbiamo prove che anche la Corte di giustizia sia succube delle pretese tedesche, e quindi va benissimo tentare di ricorrervi, ma non riesco ad essere ottimista sul risultato. Quanto all’appello a cui ho aderito, non mi aspetto certo che ottenga chissà quali risultati, ma bisogna pur dare una testimonianza di dissenso rispetto a quello che si sta facendo. Sulla Corte tedesca: non mi pongo il problema se abbia o meno più potere di quella europea. La questione è che può dare alla Germania l’alibi per non rispettare le decisioni comuni (e anche questo è un aspetto incredibile dell’ordinamento – anzi del “disordinamento” – europeo, come accadde nel ’92. Ricorderete che gli accordi Sme prevedevano che tutte le banche centrali dovessero intervenire in modo illimitato per difendere la parità delle monete del sistema quando la speculazione minacciava di far scendere il cambio di una o più di esse al di sotto della soglia minima di oscillazione. Ebbene, a un certo punto la Bundesbank si tirò fuori, proprio in base a una delibera della Corte che aveva escluso gli interventi illimitati (quindi: la decisione della Corte era contraria al trattato sullo Sme a suo tempo sottoscritto dal governo tedesco. A me sembra inconcepibile, ma nessuno disse niente, né quando quella decisione fu deliberata, né quando fu fatta valere. Il risultato fu il crollo dello Sme). Siamo sempre lì: la Germania è “più uguale” degli altri, e nessuno protesta.
@vinvenzoaversa: I CCF equivarrebbero all’emissione di moneta, e non credo che ce lo permetterebbero. Inoltre mi sembra fondata anche l’obiezione sul dubbio di costituzionalità, qualora non venissero dati a tutti. Se invece fossero limitati al pagamento dei debiti della PA forse potrebbe essere una strada praticabile. Comunque non mi ritengo abbastanza competente per esprimere un giudizio definitivo.

 

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magnagrecia7 20 ottobre 2014 alle 15:28

@sergionero (19 ottobre 2014 alle 20:37)

Capisco la tua posizione, e che cerchi tutti i libri e gli articoli che la corroborino, ma mi permetto di osservare:

1. Premesso che giudico l’uscita dall’UE un’ipotesi astratta e sbagliata, anche io, che – ignorandone tutte le implicazioni – sono stato sempre filo-Euro, sono convinto ora che l’Euro sia destinato al fallimento, ma nel frattempo (visto che anche premi Nobel che oltre un anno fa l’avevano considerato prossimo si sono sbagliati) che si deve fare?
Nel post precedente di questo blog (http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/10/14/def-litigare-per-niente/ ) ho ribadito:
L’Euro non funziona, e non funziona perché – come l’UE e la BCE –è un sistema monco, senza correttivi, fatto a misura della Germania. O implode da solo o se ne esce o lo si completa. Le modalità e le conseguenze delle prime2 ipotesi sono quasi del tutto ignote e dipendono molto – come spiega il prof. Brancaccio – dalla strada che si decide di imboccare nella tutela degli interessi italiani in gioco. Chiaro è invece che cosa occorra fare per completarlo. Ed ha a che fare innanzitutto col ruolo della BCE, il vero ganglio del sistema ed il cui malfunzionamento assicura l’attuale strapotere all’egemone, egoista ed arrogante Germania. Nel frattempo, che si fa?
A differenza tua, io ritengo che sia un dovere – al fine di limitare i danni per i popoli dell’Eurozona, in particolare per i ceti più deboli – impegnarsi per ottenere dei correttivi e che questi – valutata la situazione – debbano riguardare innanzitutto la BCE, che costituisce il ganglio del sistema Euro.
Per ottenere ciò, io penso sia molto più intelligente ed efficace sfruttare gli strumenti che le norme mettono a disposizione, piuttosto che, da una parte, imbarcarsi in inani tentativi di modifica dei trattati o, dall’altra, limitarsi ai soliti appelli, rivelatisi del tutto improduttivi di effetti.

2. Ferma restando la libertà di ciascuno, ed anche considerato che persino persone che la apprezzano – chissà perché – non la firmano (!), firmare una petizione richiede non più di un minuto.

3. E, infine, sulla scelta della soluzione, ripeto, la mia posizione (come ho già scritto nel mio commento del 18 ottobre 2014 alle 19:03) non coincide con quella di Carlo Clericetti.

Vincesko

 

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magnagrecia7 20 ottobre 2014 alle 15:43

@Carlo Clericetti
Concordo in toto col suo commento del 20 ottobre 2014 alle 14:44 [che ho letto dopo aver postato il mio delle 15:28].
Vincesko


[1] Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire):
 
AristoteleBCEeconomiaricchezza di Federica Martiny*
Aristotele, lezione di economia
02/01/2013
 […] Non sono cose da banchieri centrali, queste, specialmente di una Banca centrale come la BCE che nel suo statuto non solo non ha l’obiettivo della “vita” buona” di Aristotele, ma non ha neanche la piena occupazione che si trova nello statuto della Federal Reserve americana. Per la BCE quello che conta è solo la stabilità dei prezzi, in base a quanto stabilito dal trattato di Maastricht, che ha dato vita a più di un rovesciamento. […]
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184
*Studente, responsabile ufficio stampa GFE presso Università di Pisa
 
Bcepolitica monetaria di Nicola Melloni*
Bce, troppo poco e troppo tardi
08/11/2013
"Come ben sappiamo, la Ecb è responsabile solamente della stabilità dei prezzi (e del sistema finanziario) e non si occupa di altre variabili macroeconomiche".
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880
*(DPhil, Oxford) è Visiting Lecturer in International Political Economy a London Metropolitan University, editorialista politico ed economico di Liberazione e contribuisce regolarmente a Carta e alle Lettere Internazionali del Mulino. In passato è stato Research Fellow presso l'Università di Bologna e ha partecipato a diversi progetti europei di cooperazione e sviluppo. Esperto di economie in transizione e del rapporto tra stato e mercato è autore, tra le altre cose, di Market Without Economy (2007, Ibidem Verlag).
 
Perchè e come l'euro va eliminato
di Domenico Moro*
Lunedì 14 Aprile 2014
 “La Bce, al contrario, ha come suo compito esclusivo il controllo dell’inflazione”
“questo comporterebbe mettere in discussione l’architettura dell’euro”.
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3598:domenico-moro-perche-e-come-leuro-va-eliminato&catid=44:europa&Itemid=82
*economista,membro della direzione nazionale del PdCI, autore di numerosi saggi come “ClubBilderberg. Gli uomini che comandano il mondo” e il “Nuovo compendio del“Capitale” di Karl Marx”.
 
equitàpensioniRenzisviluppo di Felice Roberto Pizzuti*
La favola dell'equità e dello sviluppo
23/08/2014
Citazioni:
1.“Entrambi sottolineano che aver creato la Bce in assenza di un interlocutore statale comunitario e averle affidato solo l’obiettivo di lotta all’inflazione e non anche alla disoccupazione”
2.“Ma Zingales sorvola su questo particolare e, comunque sia, propone che la Bce finanzi la spesa pubblica dei paesi europei ogni qual volta l’inflazione scenda sotto l‘1%; il che significa che avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”
Faccio rilevare anche a Lei [1] che non è vero che la BCE abbia come solo compito statutario quello del controllo dell’inflazione. Essa ha anche quello di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità"..
Già, la BCE “avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”, ma non perché lo suggerisce Zingales o altri, bensì perché, appunto, lo prescrive lo statuto della BCE (art. 2).
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25918
[1]http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Prendiamocela-con-l-Europa-21523 
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282
Qui, ho riportato il QUESITO APERTO A MARIO DRAGHI sul perché lo abbia fatto (letto in diretta a Radio3-Tutta la città ne parla) e questo Quesito a Paolo Pini:
La BCE ha trasformato un suo obbligo statutario in una concessione condizionata e costosa, è possibile denunciarla alla Corte Europea di Giustizia?
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/I-pesci-da-pigliare-25752
[2] Link (e testo) originario sostituito da quest’altro:
http://www.ecb.europa.eu/ecb/tasks/html/index.it.html
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25918
*E' professore di Politica economica presso laFacoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza, Dipartimento diEconomia Pubblica. Cura annualmente il Rapporto sullo Stato Sociale.
 
di Paolo Pini*
Il giorno dello “Sblocca Italia”
02/09/2014
Analisi molto interessante, come al solito. Ma dalla quale emerge una evidente incongruenza logica su un punto dirimente, cioè il ruolo della BCE, tra l’affermazione:
“molti fanno erroneamente affidamento sulle azioni taumaturgiche di una BCE con le ali spuntate”,
il che, non solo non è vero, ma è contraddetto dal medesimo Autore in quest’altro periodo:
“Quanto ciò che non ha fatto dopo con Draghi, o meglio ha lasciato che avvenisse nonostante gli allarmi, ovvero una progressiva discesa della dinamica attesa dei prezzi in fase di recessione ben al di sotto del target del 2%[2] tanto da portare l’inflazione effettiva dell’Eurozona allo 0,4% e molti paesi in piena deflazione, sotto lo 0%”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-giorno-dello-Sblocca-Italia-26025
*Professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia e Management (DEM) dell’Università di Ferrara. Insegna Economia Politica e Economia del lavoro e dell’innovazione alla Facoltà di Economia. E' Vice-Presidente della Società Italiana degli Economisti (SIE) per il triennio 2013-2016. Fa parte della Direzione della rivista   EconomiaPolitica. Journal of Analytical and Institutional Economics, e del Comitato Scientifico della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale. Lavori. Collabora a Sbilanciamoci.info.
 
di Paolo Pini
I ripensamenti a metà della Bce
13/09/2014
Diabolico perseverare/Secondo Draghi le stime della disoccupazione strutturale sono circondate da considerevole incertezza e la sua dimensione è sovrastimata
1) Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è in flagrante violazione del suo statuto (art. 2) (cfr. "Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE"   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ).
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/I-ripensamenti-a-meta-della-Bce-26138
 
di Antonio Lettieri*
Moneta morbida, lavoro duro
13/09/2014
Diabolico perseverare/A partire dalla crisi del 2008, le politiche dell'eurozona sono state un fallimento su tutti i fronti. Le due risposte di Draghi
Tutto giusto e condivisibile, tranne un punto dirimente.
Citazione: “Dunque, la politica monetaria sembra svolgere, sia pure in ritardo e con i limiti statutari e della sorda opposizione della Bundesbank, il proprio ruolo”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Moneta-morbida-lavoro-duro-26135
Nota: Poi, Lettieri ha corretto lo stesso articolo, uscito su E&L.
*Editor of Insight and President of CISS - Center for International Social Studies (Roma). He was National Secretary of CGIL; Member of ILO Governing Body, Member of the OECD's Trade Union Advisory Council and Advisor of Labor Minister for European Affairs.(a.lettieri@insightweb.it) - http://antoniolettieriinsight.blogspot.it/

Con la deflazione gli speculatori attaccheranno i più deboli: occorre reagire con rapidità
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 31 agosto 2014
Il ruolo di armonizzare le diverse politiche ricade ancora una volta sulle spalle della BCE, anche se essa ha poteri assai più limitati di quelli della sua consorella americana [questo non è vero in caso di deflazione].
http://www.romanoprodi.it/articoli/con-la-deflazione-gli-speculatori-attaccheranno-i-paesi-piu-deboli-occorre-reagire-con-rapidita_9454.html

 
Il mito del “below 2%, but close”
18/08/2014 / L. ZINGALES
Citazione: “Per questo alla BCE fu assegnato un solo obiettivo: la stabilità dei prezzi”
Noto con raccapriccio che neppure il Prof. Zingales (come quasi tutti, inclusi altri docenti ordinari di Economia e il premio Nobel Stiglitz) ha mai letto attentamente lo statuto della BCE o almeno le funzioni della BCE così come esse sono riportate nel suo sito.
http://europaono.com/2014/08/18/mito-del-below-2-but-close/
[In calce, c’è il commento di Piero Postacchini, col quale avevo discusso del tema degli obiettivi della BCE, prima su LaVoce.info e poi su Keynesblog  http://keynesblog.com/2014/08/22/john-maynard-giavazzi-o-quasi/#more-5701]

Neppure il premio Nobel Stiglitz conosce bene lo statuto della BCE (leggi il mio commento e gli obiettivi della BCE e della FED allegati):

austeritàeuroriforme strutturali di Joseph Stiglitz
L’imperfezione dei mercati
26/09/2014
L'età della depressione/La miscela esplosiva contemporanea: un modello che mescola declino economico e speculazioni della finanza, una produzione ridotta all'osso controllata dalle grandi imprese, una società disuguale, frammentata e disorientata. Pubblichiamo stralci della lezione di Joseph Stiglitz tenutasi alla Camera il 23 settembre
2) Statuto BCE
Neppure Joseph Stiglitz conosce bene lo statuto della BCE. Essa non ha “come unico mandato l'inflazione”, questo è soltanto l’obiettivo principale (tenere l’inflazione poco sotto il 2%); ne ha un altro, subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania), che è quello, raggiunto il primo, di sostenere la crescita economica e dell’occupazione. Ora, con l'inflazione prossima allo zero o in deflazione, la BCE sta disattendendo entrambi i suoi obiettivi statutari!
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-imperfezione-dei-mercati-26321 


La cosa giusta che non facciamo
di Lucrezia Reichlin
03 ottobre 2014
I trattati non si cambiano in cinque minuti e sono il frutto di un compromesso faticoso, ma, o all’interno delle vecchie regole o dandosene delle nuove, dobbiamo uscire dall’eccezionalità di un’Unione in cui la politica della banca centrale è limitata da vincoli dettati da interpretazioni di parte del Trattato.
Questa della Prof. Reichlin è l’analisi più corretta dei poteri della BCE da me letta [prima di leggere quella di PierGiorgio Gavronsky], ma anch’essa non del tutto.
http://www.corriere.it/editoriali/14_ottobre_03/cosa-giusta-che-non-facciamo-38a97e2c-4abb-11e4-9829-df2f785edc20.shtml


La BCE a Napoli e il cavallo di Keynes
Riccardo Realfonzo - 02 ottobre 2014
Anche per questo, fu pacifico accettare che l’Unione Monetaria si dotasse di una BCE simile alla Bundesbank: una banca “conservatrice” – nel gergo degli economisti – che non finanzia la spesa pubblica e che ha nel controllo dei prezzi il suo obiettivo statutario.
OBIETTIVI BCE [Riporto per intero il mio commento, poiché è ancora in attesa di moderazione dal 4/10 scorso]
Negli ultimi 2 anni m’è toccato rilevare spesso (anche con docenti di Economia e persino un premio Nobel come Stiglitz, ma almeno lui è statunitense, v.penultima newsletter di Sbilanciamoci), che la BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi, uno principale e uno subordinato: il primo è quello, a tutti noto,del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione. Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, compito statutario della BCE (art. 2 – Obiettivi [al plurale]) è quello di, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione, che deve essere poco sotto il 2%, “sostenere le politiche economiche generali della Comunità” che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”.
Ne discende, che (ripeto: a norma di statuto vigente, senza invocare alla solita arrogante e furba Germania modifiche delle regole) la BCE è in flagrante violazione del suo statuto, poiché deve  – deve! – finanziare la crescita economica e dell’occupazione. Attraverso misure efficaci, in particolare, l’acquisto della quota di debito pubblico eccedente il 60% del rapporto debito/Pil, sotto forma di titoli pubblici nuovi a lunga scadenza e a tasso zero o quasi, emessi, non dai singoli Paesi (alla BCE sono vietati gli acquisti di titoli dei singoli Stati sul mercato primario), ma dall’Eurozona (senza sterilizzazione), sostitutivi di quelli vecchi molto più onerosi, per alleviare sensibilmente l’onere di interessi passivi (86 mld annui per l’Italia) e rendere possibile una congrua politica fiscale degli Stati, per accrescere la domanda aggregata.
(Per i dettagli dei riferimenti statutari BCE e FED, v. “Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ).
http://www.economiaepolitica.it/moneta-banca-finanza/le-politiche-della-bce-e-il-cavallo-di-keynes/
 
Partire dal lavoro per rimettere in moto l’economia
Luigi Pandolfi - 21 ottobre2014
L’Europa potrebbe emulare, seppur tardivamente, gli Stati Uniti? No, almeno nelle condizioni date. Non potrebbe farlo perché l’Europa non è uno stato sovrano, con una banca centrale che, come la Fed, ha nella sua mission il perseguimento della piena occupazione mediante la conduzione della politica monetaria. [Riporto per intero il mio commento, fino a quando verrà pubblicato]
Mi pare di capire che neppure l’economista Luigi Pandolfi – come quasi tutti – conosce lo statuto della BCE. Spiegazione: gli obiettivi della BCE sono due, uno principale e uno subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania); la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale (controllo dei prezzi), è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto (art. 2 - Obiettivi) a raggiungere il secondo obiettivo ("sostenere la crescita economica e un elevato livello dell'occupazione"), che – stante l’inflazione nell’Eurozona prossima allo zero - è del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2%  (“below 2%, but close”), non determinato dai trattati UE ma lasciato decidere alla stessa BCE.
Ne discende anche che, attualmente, la BCE ha gli stessi poteri della FED e, come per la FED, entrambi gli obiettivi sono su un piano paritario.
Lo ri-allego:
PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
Articolo 2
Obiettivi
Conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.
[*] Secondo l’articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull’Unione europea, oltre all’obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC “sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità” agendo “in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza”.
Tali obiettivi (definiti dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht) sono:
• uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità
• una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l’ambiente
• il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale
• la coesione economica e sociale
• la solidarietà tra stati membri.
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/it_statute_2.pdf
PS: Segnalo che il mio commento con lo statuto BCE è ancora in attesa di pubblicazione dal 4 ottobre scorso.
http://www.economiaepolitica.it/moneta-banca-finanza/le-politiche-della-bce-e-il-cavallo-di-keynes/
http://www.economiaepolitica.it/europa-e-mondo/partire-dal-lavoro-per-rimettere-in-moto-leconomia/

Bce: Fisher (Fed), bene Draghi ma poteri limitati
Articolo pubblicato il: 25/09/2014
"Draghi sta agendo correttamente ma ha poteri limitati" rispetto alla Fed per il diverso mandato dell'Eurotower. Così Richard W. Fisher, presidente e ad della Federal Reserve Bank of Dallas ad un incontro sull'impatto nella zona euro della politica monetaria Usa.
La Bce e' più "giovane" della Fed e dunque "Draghi sta cercando di seguire un percorso" all'interno del suo mandato ed "ha strumenti limitati", ha aggiunto Fisher. Ma non solo, ha osservato, per Draghi "e' più difficile agire perché ha davanti 18 stati membri".
http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2014/09/25/bce-fisher-fed-bene-draghi-poteri-limitati_C11zLl3RLHPnivodFNBKPI.html


BCE e FED, Quantitative Easing o Prestatore di Ultima Istanza? La confusione regna sovrana…
Pubblicato da keynesblog il 18 settembre 2012 in Economia, Europa
di Francesco Saraceno*
Sarebbe auspicabile che, come la Fed, la BCE assumesse sia il ruolo di prestatore di ultima istanza che il compito di sostenere la crescita attraverso un’espansione monetaria. Ma purtroppo, oggi questo non è all’ordine del giorno. La BCE non sostiene la crescita della zona euro, in parte perché il suo mandato è limitato al solo obiettivo di inflazione (e ho già detto molto tempo fa che questo è semplicemente pazzesco). Ma, ancora più importante, perché non vuole farlo. La BCE e il suo Presidente sono intrappolati nell’ortodossia che soffoca l’Europa dagli anni ottanta. L’unica soluzione che propongono sono le riforme strutturali, e ancora le riforme strutturali.
http://keynesblog.com/2012/09/18/bce-e-fed-quantitative-easing-o-prestatore-di-ultima-istanza-la-confusione-regna-sovrana/ 


Europe is aCow
Domenico Mario Nuti*
THURSDAY, DECEMBER 18, 2014
“la Bce è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza che è comune alle maggiori banche centrali del mondo, ma perché, modellata sulla Bundesbank, è ancor più di quest’ultima separata dalla politica fiscale, priva del potere di acquistare titoli di Stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti (come la Fed e le banche centrali del Giappone o dell’Inghilterra)”.
http://dmarionuti.blogspot.it/2014/12/europe-is-cow_23.html
*Professore di sistemi economici comparati alla facoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza
NB: Dopo il nostro scambio di email (che ho riportato nel blog di Carlo Clericetti http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/13/la-bestemmia-del-neo-keynesiano/ ), il prof.Mario Nuti, sia nel post del suo blog, sia nel successivo articolo su Sbilanciamoci http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27667 ), ha aggiunto, dopo “privo del potere”, l’aggettivo “illimitato”, ma neppure questo è vero, poiché, come ho commentato in calce al suo articolo, “2. In nessun articolo del suo statuto (che mutua letteralmente le disposizioni dei trattati), è contemplato il divieto di acquisto illimitato dei titoli di Stato. L’equivoco nasce dal fatto che si confonde la Corte Cost. tedesca, che ha appunto ritenuto illegittimo l’acquisto illimitato di titoli pubblici da parte della BCE (OMT) e che ha giurisdizione soltanto in Germania, con la Corte di Giustizia Europea (CGUE), che è l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE (art.35 Statuto BCE), alla quale infatti ha dovuto presentare ricorso la stessa Corte Cost. tedesca”.
 
LA CRISI I SALVATAGGI OCCORRE INTERVENIRE PIUTTOSTO RAPIDAMENTE PERCHÉ IL CONTAGIO SI STA DIFFONDENDO JORG ASMUSSEN, BOARD BCE L'INTERVENTO IL PRESIDENTE DELLA BOCCONI: MONETA UNICA STRUMENTO DI STABILITÀ
«La crisi dell' euro? Può mandare in frantumi il senso dell' Unione»
Basso Francesca
(11 ottobre 2011)
“E se Bruni si chiede se si debbano «rivedere le strategie della Bce includendovi la stabilità», Monti* si dice «non favorevole all' inserimento dell' obiettivo di crescita nella Banca centrale europea perché sarebbe un alibi per gli Stati membri per attribuirle le responsabilità»”.
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/11/crisi_dell_euro_Puo_mandare_co_8_111011057.shtml
*Mario Monti: economista, accademico e politico, ex professore di Economia politica presso le Università di Torino e Bocconi, ex rettore Università Bocconi, ex Commissario Europeo, ex Presidente del Consiglio, Senatore a vita.



Post collegati

 
Appelli o minacce forti?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820604.html
 
Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html

Appelli o minacce forti?

 
Appello per una “Bretton Woods” europea
Pubblicato da keynesblog il 15 ottobre 2014
http://keynesblog.com/2014/10/15/appello-per-una-bretton-woods-europea/#more-5796 

Sono mesi che sto scrivendo qui le stesse proposte per reperire le risorse necessarie, incentrate, in Italia, su una corposa imposta patrimoniale sui ricchi (5% delle famiglie), a bassa propensione al consumo; e, in UE, sugli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio) ed un intervento congruo della BCE, volto ad acquistare la parte eccedente il 60% del debito pubblico, sostituendolo con titoli nuovi a tasso zero o quasi e a lunga scadenza, quindi sono d’accordo con le proposte contenute nell’appello.

Faccio però tre osservazioni-promemoria e termino con una conclusione franca e diretta.

- La prima è che tali titoli nuovi non siano emessi dai singoli Stati – poiché i trattati vietano alla BCE di acquistarli - ma dall’Eurozona, nel qual caso, secondo il prof. Andrea Terzi, nulla osterebbe, per cui non servirebbe chiedere modifiche dei trattati alla Germania e suoi satelliti.

- La seconda è la composizione della subentrante Commissione Europea. C’è stata una débacle del PSE nell’assegnazione degli incarichi (intelligenza col nemico?). Il PSE ha pochi parlamentari europei meno del PPE, ma i commissari socialisti sono solo 8 su 27; i popolari 13 oltre al presidente. Il governo danese (guidato dalla socialista Helle Thorning-Schmidt) ha proposto una liberale. Il socialista francese Moscovici ha avuto gli Affari Economici, ma la Merkel ha ottenuto da Juncker che la supervisione economica fosse affidata al suo fedelissimo falco finlandese Katainen, nominato vice presidente, che avrà diritto di veto. In sostanza, la Commissione Europea sarà controllata per i prossimi 5 anni dal PPE e dalla Germania.

- La terza riguarda le necessarie alleanze. La Francia è debole, il presidente socialista Hollande è un mediocre irretito dal potere, che ha sostituito subito il ministro dell’Economia Montebourg quando questi si è permesso di criticare la Germania e l’austerità e lo ha sostituito con un banchiere; ed ora, pur avendo deciso di non rientrare dal deficit, gli converrà fare il doppio gioco con la Germania. La Spagna, retta dal popolare Rajoy, è in buoni rapporti con la Germania, ha avuto gli aiuti per salvare le banche, sfora da due anni il 3% del rapporto deficit/Pil senza pagare pegno; ha già fatto la riforma del lavoro liberista come gli chiedeva l’UE. Il presidente della BCE Draghi, dulcis in fundo, per non inimicarsi la egemone Germania, che lo ospita, sta disattendendo da tempo entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2), senza che quasi nessuno meni scandalo, ed è dedito – novello Dottor jekyll e Signor Hyde- alla pantomima delle azioni concrete che contraddicono le dichiarazioni ufficiali. In questo quadro piuttosto negativo e considerati i rapporti di forza, l’Italia è sola ed affidata per giunta ad un Ministro dell’Economia ex funzionario dell’OCSE, che non avrà il coraggio di decisioni eterodosse ed intanto ha “addomesticato” il tosto Renzi.

La conclusione, infine, concerne le soluzioni. Torno a dire, le mezze misure – o gli appelli - con l’arrogante ed egoista Germania non servono, come si è visto finora sono del tutto inefficaci, occorrono minacce forti, come l’uscita dall’Euro o la denuncia della BCE alla Corte di Giustizia Europea ed al Parlamento Europeo per violazione statutaria. Pena il permanere della crisi economica ed una lenta agonia.

  

Allegato 1:

PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Articolo 2

Obiettivi

Conformemente all'articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l'obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell'articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un'efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all'articolo 4 del trattato.

[*] Secondo l'articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull'Unione europea, oltre all'obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC "sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità" agendo "in conformità del principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza".
Tali obiettivi (definiti dall'articolo 2 del Trattato di Maastricht) sono:
• uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell'insieme della Comunità
• una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l'ambiente
• il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale
• la coesione economica e sociale
• la solidarietà tra stati membri.

https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/it_statute_2.pdf

 

Allegato 2

Strana modifica sul sito della BCE concernente gli obiettivi della BCE (art. 2).

Ho già segnalato qui (v. “John Maynard Giavazzi (o quasi)”) che, pochi mesi fa, nel sito della BCE, c’è stata una strana modifica e del link e del testo delle funzioni della BCE .La nuova versione, da una parte, cancella le frasi che evidenziano l’obiettivo subordinato e, dall’altra, enfatizza anche per l’UE il controllo dei prezzi.

Ri-riporto il passo della vecchia versione (ormai introvabile): “L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali [...] è il mantenimento della stabilità dei prezzi”. Inoltre, “fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, il SEBC sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 (articolo 105, paragrafo 1, del Trattato che istituisce la Comunità europea).Gli obiettivi dell’UE (articolo 2 del Trattato sull’Unione europea) sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”.
Nella nuova versione modificata, viene enfatizzata anche per l’UE l’esigenza della stabilità dei prezzi.

http://www.ecb.europa.eu/ecb/tasks/html/index.it.html

 

Allegato 3

Terzo(!!!) link delle funzioni della BCE

Nei giorni scorsi, avendo lanciato una petizione su Change.org diretta alla Corte di Giustizia Europea per la messa in stato di accusa della BCE per violazione statutaria, ho contattato via e-mail il Centro di contatto EUROPE DIRECT (che vale anche per la Corte di Giustizia Europea), che al termine di uno scambio epistolare mi ha comunicato una serie di link e di istruzioni. Tra questi, c’è anche un link della BCE che riporta gli obiettivi/compiti/funzioni della BCE. Con mia grande sorpresa, degli obiettivi statutari della BCE (art. 2), ne viene riportato uno solo, al singolare, mentre il secondo, quello subordinato, viene espunto e relegato nel link della Lista completa dei compiti.

Ecco il testo dell’obiettivo ed il (terzo per me!) link:

“Obiettivo

La Banca centrale europea (BCE) è una delle istituzioni dell'UE. I suoi obiettivi principali sono:

  • mantenere la stabilità dei prezzi (tenendo sotto controllo l'inflazione) specialmente nei paesi dell'area dell'euro
  • mantenere stabile il sistema finanziario, assicurandosi che i mercati finanziari e le istituzioni siano controllati in modo appropriato”.

http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/ecb/index_it.htm

 

PS:

Incredibile, mi sono accorto ora che il terzo link è dell'UE. Vuoi vedere che anche l'UE,come (quasi) tutti, non conosce lo statuto della BCE (art. 2)?


Articoli collegati:

Segnalo lo stesso appello pubblicato su Sbilanciamoci (ad uno dei 4 promotori – il prof. Paolo Pini – ho dovuto spiegare un mese fa i reali poteri della BCE, - v. il post in fondo - che purtroppo quasi nessuno, anche tra gli economisti - conosce bene, ma ce la sto mettendo tutta per ovviarvi...):
 
Una ‘Bretton Woods’ per l’eurozona
14/10/2014
La decisione della Francia di rimandare di due anni il pareggio di bilancio non fa che sancire uno stato di crisi del sistema.È tempo di dare all'Europa nuove regole ma a scriverle non possono essere i funzionari che a Bruxelles applicano un codice della strada obsoleto. Un appello sottoscritto da decine di economisti
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Una-Bretton-Woods-per-l-eurozona-26605
 
(cfr.“Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE”, e le responsabilità di Draghi, che egli esitava ad attaccare  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html). 
  
EuroUnionBond per la nuova Europa”
di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml

Questa foto si potrebbe intitolare “L’importanza dei dettagli”, che quasi sempre fanno capire più a fondo ed in fretta le cose.
 
Fmi, l'occhiataccia di Schauble a Draghi
http://www.repubblica.it/economia/2014/10/16/foto/fmi_l_occhiataccia_di_schauble_a_draghi-98214164/

Link per la petizione
https://www.change.org/p/presidente-di-turno-nel-semestre-europeo-l-italia-chieda-una-bretton-woods-per-l-eurozona?recruiter=163631344&utm_campaign=mailto_link&utm_medium=email&utm_source=share_petition
 
 
 

Analisi quali-quantitative/30 - Trattamento economico dei parlamentari 2014

 
TRATTAMENTO ECONOMICO DEI PARLAMENTARI – ANNO 2014
 
…………………………………………………......……Deputati………..….Senatori
 
1. Indennità parlamentare......................................5.000,00..[1]...........5.000,00 [2]
 
2. Diaria....................................................................3.503,11..................3.500,00
 
3. Rimborso spese esercizio mandato...................3.690,00.................4.180,00
…Spese postali....................................................nessunrimborso........nessun rimborso
…Spese telefoniche (all'anno)...................................3.098,74.....................[3]
 
4. Spese di trasporto (autostr., treno, nave,aereo):.....gratis....................gratis
+ rimb. trim. da casa a aeroporto....< 100 Km...........3.323,70................1.650,00[3]
“   “        “   “    “       “      “ …....‘>’ 100 Km.................3.995,10 [4]
 
5. Assegno fine mandato
…versa mensilmente....................................................784,14...................804,40
…al termine riceve l'80% importo mensile lordo.............80%....................... 80%
…indennità per ogni anno di anzianità
 
6. Pensione (già Assegno vitalizio)
…Ciascun Deputato: versa mensilmente una...............8,80%………........6,70%.
…quota pari all’8,80%; il Senatore il 6,7%
…e dopo almeno 5 anni di mandato riceve a
…partire dal 65° anno di età (riducibile fino al
…60° in relazione all'anzianità di parlamentare)
…Dall’1.1.2012, si applica il metodo contributivo pro rata
Totale (1+2+3+4).....................................................13.671,10..............14.330,10
 
 
Fonte: Parlamento.it
http://www.camera.it/383?deputatotesto=4&conoscerelacamera=4   
http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm, sostituito da:
http://www.senato.it/1075?voce_sommario=61 
 
Note:
[1] Tale misura netta è determinata sulla base dell'importo lordo di 10.435,00 euro, sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Per i deputati che svolgono un'altra attività lavorativa, l'importo netto dell'indennità ammonta a circa 4.750 euro.
[2] Per effetto di queste decisioni, nonché di un'ulteriore decurtazione applicata fino al 31 dicembre 2015, l'importo lordo dell'indennità dei Senatori è pari a 10.385,31 euro (che si riducono a 10.064,77 euro per i Senatori che svolgano un'attività lavorativa), sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali.
[3] Rimborso forfettario delle spese generali. “A decorrere dal 1° gennaio 2011 i Senatori ricevono un rimborso forfettario mensile di euro 1.650, che sostituisce e assorbe i preesistenti rimborsi per le spese accessorie di viaggio e per le spese telefoniche. L'importo è stato determinato dal Collegio dei Senatori Questori, nell'ambito del riordino delle competenze economiche dei Senatori, mantenendo invariato l'onere complessivo che gravava sul bilancio del Senato per i due rimborsi soppressi”.E’ interessante rimarcare che l’importo di 1.650 relativo ai senatori sostituisce, dall’1-1-2011, un “rimborso spese telefoniche” di 4.150 l’anno ed un “rimb. trim. da casa a aeroporto” di 15.379,37 se inferiore a 100 Km o di 18.486,31 se superiore a 100 Km.
[4] Il totale relativo ai deputati include un valore di tale voce risultante dalla media aritmetica tra il valore inferiore a 100 Km e quello superiore a 100 Km.
 
 
Post collegati:
 
Trattamento economico dei parlamentari - Anno 2010 (e 2011)
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2567712 ; se il link non èpiù attivo, cliccare qui http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2565776.html
 
Analisi QQ16 –Trattamento economico dei parlamentari – Anno 2012
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2714102.html
 
 

Vita ultraterrena o Obe?

 
STUDIO INGLESE
È confermato: la vita va oltre la morte
L’Università di Southampton ha condotto una ricerca su 2mila pazienti colpiti da arresto cardiaco per indagare il livello di consapevolezza delle persone clinicamente decedute
di Emanuela Di Pasqua
08 ottobre 2014
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/14_ottobre_07/confermato-vita-va-oltre-morte-ab6d10aa-4e16-11e4-b38c-5070a4632162.shtml

 

Io sono miscredente e quindi sono scettico sulla vita ultraterrena. Per questo, potrei forse coltivare un pregiudizio su quanto risulterebbe da questa ricerca dell’Università di Southampton. Ma questo mio scetticismo, nel caso in esame, ha invece un fondamento diciamo così razionale, poiché si basa su due considerazioni: la prima, semplice come fare 2+2, è che il cervello dei pazienti oggetto dell’osservazione – tutti sopravvissuti – era ancora funzionante; e, la seconda, che poggia su una mia esperienza onirica extrasensoriale, tecnicamente definita OBE (Esperienza extracorporea),[*] che ho già raccontato in passato in un blog di Repubblica e che ho poi riportato in questo mio blog, nella prima puntata del lungo carteggio con una mia interlocutrice, la Signora P. (Il caso di P.: interpretazione di un incubo/1/Antefatto http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html ), la quale ha sognato un incubo ricorrente per una quarantina d’anni e da cui, attraverso l’interpretazione e il dialogo, l’ho liberata (Il caso di P.: interpretazione di un incubo/19/Epilogo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746831.html ). Riporto il racconto, che ne feci, della mia OBE, (leggi anche il commento in fondo), che allora, quando ne feci esperienza, non sapevo neppure si chiamasse così.

[*] http://it.wikipedia.org/wiki/Esperienze_extracorporee

 

[…] Si può vedersi morire in sogno?

Saltando di pala in frasca (ma fino a un certo punto), io non so quanti frequentano questo blog, ma sono sicuro che nessuno di loro (ma sarebbe interessante saperlo) si è mai visto morire in sogno. Anche nei sogni più perigliosi, arrivati all’estremo limite, la mente si ritrae immancabilmente. A me è capitato invece di vedermi morire in sogno. L’ho raccontato a pochissimi; è la prima volta che ne scrivo. Tu avrai sicuramente letto “L’interpretazione dei sogni” di Freud [6] e quindi saprai ch’egli interpreta i sogni come realizzazione di un desiderio, del giorno prima. Per cui, egli affermava anche – ed è vero – (ed è il motivo del sogno ricorrente della “signora benpensante”: essere importunata da uno stalker…) che è possibile creare, provocare i propri sogni (io ci riesco benissimo). Memore del meccanismo onirico, per una questione di bisogno fisiologico da soddisfare s’instaurò nella mia mente un terribile conflitto tra il desiderio di continuare a dormire e la necessità di svegliarmi. Per superare la resistenza, espressa a voce, della parte “cosciente” del meccanismo - diciamo così -, un’altra parte della mia mente creava ad arte delle immagini sempre più terrorizzanti (che vengono attinte dal nostro magazzino ricordi, ad esempio l’immagine di una tigre, oppure di una pantera nera - in cui simbolicamente si trasforma una donna apparentemente seduttrice-sedotta, ma arrivata al dunque compulsiva divoratrice di uomini - di un terribile film americano in bianco e nero: chissà perché le immagini più terribili sono sempre al femminile…), ma invano. Ed allora, per vincere la competizione e forse sentendosi sfidata dalla frase ripetuta ogni volta (“No, dai, so che lo fai apposta per svegliarmi”), essa ricorse all’arma letale: mi fece morire (cosa che non era mai successa prima). Il mio corpo (l’immagine fu presa, credo, da “Ghost-Fantasma” [7]) fu annichilito, letteralmente si smaterializzò, si dissolse. Ed in sogno – evento, penso, più unico che raro – a causa, credo, del sentimento di angoscia estrema che si prova vedendosi morire, in un attimo, si attivò il meccanismo che la natura pietosa ha messo a nostra disposizione quando moriamo: quello di salire in alto e di osservare la scena come semplice spettatore. Soltanto qualche anno dopo lessi su “Mente & cervello” [8] l’episodio della signora che, mentre veniva operata, da sveglia, al cervello, aveva vissuto la stessa esperienza di vedersi dall’alto, poiché il chirurgo aveva inconsapevolmente toccato il punto del cervello sede del meccanismo.

 
[8] Mente e Cervello (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Mente_e_Cervello
E’ possibile “uscire” dal corpo? Chi torna dal coma dice di sì
http://www.focus.it/Allegati/2011/3/147_siamostati_48252.pdf
MENTE E PSICHE - Fuori dal corpo con un elettrodo
http://ovadia-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/11/27/fuori-dal-corpo-con-un-elettrodo/
OBE: fuori dal corpo
Vincesko ha commentato...
Scusate il… ritardo, ma ho letto il ‘post’ solo ora, dopo averlo linkato ieri in calce ad un ‘post’ del mio blog, dove ho raccontato la mia esperienza di OBE durante un sogno. In esso riferisco anche dell’OBE di una donna mentre veniva operata al cervello, riportato in un articolo da me letto successivamente su “Mente e cervello”. Nel mio caso, l’OBE credo sia stato determinato dal livello di angoscia estrema dopo essermi visto morto, che ha attivato in un millisecondo il meccanismo deputato che ha sede nel cervello. E' davvero brutto vedersi morto. Per me fu, essendo la prima (e l'unica, finora) volta che mi succedeva in sogno, un misto (della durata di alcuni secondi) di sorpresa, incredulità e angoscia crescente, conclusasi nel mio caso con la dematerializzazione del mio corpo, presa a prestito probabilmente dal film "Ghost" (non a caso, poiché quella scena mi aveva impressionato molto e procurato un vago senso di smarrimento e di angoscia), fino a raggiungere evidentemente la soglia che fa scattare il meccanismo del cervello in forza del quale - in un battibaleno - esci dal tuo corpo, voli al soffitto (non a 50 cm) e guardi tranquillamente la scena dall'alto. Allego il link al mio ‘post’:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2743111.html
Vincesko
13 giugno 2012 21:08 
http://medbunker.blogspot.com/2011_06_01_archive.html
 

Articolo collegato:
 
Ho trovato una conferma scientifica delle mie supposizioni:
 
Svelato il mistero delle 'visioni' dopo la morte
Viaggi aldila' raccontati da circa 20% sopravvissuti infarto
13 agosto 2013
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2013/08/13/Svelato-mistero-visioni-dopo-morte_9151967.html 

Piketty, i ricchi si abbuffano e i poveri annaspano

 

Dallo studio recente di Thomas Piketty (Capitale nel XXI secolo, cfr. l’interessante recensione del libro in Quel capitale pericoloso: tutte le formule di Piketty, di Giorgio Gattei [1]), emerge che, a partire dal 1700, l’unico periodo in cui si sia invertito il trend ascendente della concentrazione della ricchezza e del reddito e delle disuguaglianze è stato, nel 1900, quando si sono applicate le teorie di Keynes (deficit spending) [2] e di Beveridge (welfare).[3] Dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica e del comunismo, che fungeva da contraltare e da elemento competitore-dissuasore, il trend si è nuovamente capovolto.

Negli ultimi 30 anni - ripeto: negli ultimi trent’anni! -, infatti, è stata applicata la ricetta mainstream neo-liberista, basata sull’ossimorica “austerità espansiva”, con tutti i guasti che ne sono derivati e che ora sono sotto i nostri occhi: crisi economica (tramutatasi in Italia in depressione economica), aumento della disoccupazione, aumento della concentrazione della ricchezza e del reddito e aumento delle disuguaglianze. In una tale misura e durata, che persino i vessilliferi di tale dottrina nefasta - ad esempio, Alesina e Giavazzi - ora, per salvare la faccia, sono transitati sulla sponda (quasi) keynesiana e chiedono maggiore deficit e un intervento congruo della BCE. [4]

Mentre i ricchi s’abbuffano sempre di più e gongolano, i “poveri”, attoniti se non atterriti, non sanno che pesci prendere e, come al solito, anziché reagire compatti, fanno ammuina (basta leggere i commenti sui giornali per rendersene conto facilmente), per cui, se non si attua – forse per volontà dello Spirito Santo? -  una politica fiscale espansiva, resa possibile da un intervento congruo della BCE, e non si rafforzano gli ammortizzatori sociali finanziandoli con un prelievo forzoso sui ricchi, la situazione già grave è destinata a peggiorare.

Le teorie di Keynes furono applicate, appunto, dopo il 1930, dopo la grande depressione, e quelle di Beveridge dopo la seconda Guerra mondiale. Il che attesta, a mio giudizio, che l’esistenza del comunismo sovietico fu una potente co-determinante, non l’unica. Giocarono un ruolo altrettanto determinante sia un duplice shock bellico mondiale, sia, soprattutto, la presenza di politici di alto livello (in particolare, Franklin Delano Roosevelt,[5] negli USA, e Winston Churchill,[6] in Gran Bretagna). La riprova – e il dramma di oggi - è nell’inadeguatezza di quelli attuali europei, in primo luogo la potentissima cancelliera tedesca Merkel (figlia del pastore protestante Horst Kasner, dal quale forse ha appreso i suoi teutonici furori moralistici, che sicuramente hanno inciso sulla sua personalità),[7] che stanno facendo incancrenire una crisi regalataci generosamente dagli USA nel 2008 e che è esplosa rapidamente in quasi tutta l’UE perché, proprio per volontà della egemone, egoista ed ottusa Germania, non si è posto subito riparo, nel 2010, alla crisi del debito pubblico della Grecia, che aveva appena il 3% del Pil UE, debito finanziato, fino a quel momento, a iosa proprio dalle banche tedesche (oltre che francesi e olandesi), scatenando questo po’ po’ di conseguenze negative a catena.

 
[1] Quel capitale pericoloso: tutte le formule di Piketty
Giorgio Gattei - 29 settembre 2014
http://www.economiaepolitica.it/universita-e-ricerca/quel-capitale-pericoloso-tutte-le-formule-di-piketty/
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/William_Beveridge
Quel piano Beveridge che pare scritto oggi
http://temi.repubblica.it/micromega-online/quel-piano-beveridge-che-pare-scritto-oggi/
[4] John Maynard Giavazzi (o quasi)
Pubblicato da keynesblog il 22 agosto 2014
http://keynesblog.com/2014/08/22/john-maynard-giavazzi-o-quasi/#more-5701
Italia e Ue: un incrocio favorevole
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi
29 agosto 2014
http://www.corriere.it/editoriali/14_agosto_29/italia-ue-incrocio-favorevole-78b0efec-2f3a-11e4-ba33-320a35bea038.shtml
Renzi alla prova della verità: promesse finite il tempo scade
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi
12 settembre 2014
http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_12/renzi-prova-verita-promesse-finite-tempo-scade-1247da4c-3a3c-11e4-8035-a6258e36319b.shtml
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelt
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Winston_Churchill
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel
Più democrazia per più Europa
[…] la seconda, che occorre una maggiore enfasi nel ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito esterno; Berlusconi e Tremonti, in ambito nazionale) nella gestione di una crisi che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti. Alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza (in parte ventilata nell'articolo): che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. […]
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html

 
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Aggiornamento (01/01/2015)

Segnalo molto volentieri questa notizia, poiché la considero un meritatissimo schiaffo morale ad un presidente socialista francese mediocre e amico dei banchieri quale è Hollande.
 
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http://www.repubblica.it/economia/2015/01/01/news/piketty_rifiuta_legion_d_onore-104138592/



Rileggere Beveridge 73 anni dopo il suo Rapporto
Michele Colucci  15 dicembre 2015
Michele Colucci ci riporta al dicembre del 1942 quando a Londra venne presentato il Rapporto finale della Commissione sulla riforma delle assicurazioni sociali, presieduta da William Beveridge. Colucci ricostruisce la personalità di Beveridge, ricorda l’enorme successo del suo Rapporto, che ha rappresentato una svolta storica del dibattito sullo Stato sociale e sostiene che esso conserva, pur nel mutato contesto, una perdurante attualità. La sua conclusione è un invito a non limitarsi a citarlo ma a leggerlo o rileggerlo.
http://www.eticaeconomia.it/rileggere-beveridge-73-anni-dopo-il-suo-rapporto/
 
November 26, 1942
Beveridge Report
Social Insurance and Allied Services
Report by Sir William Beveridge
Beveridge outlines his proposals for a new welfare state.
Presented to Parliament by Command of His Majesty November 1942
HMSO CMND 6404
The report is subject to an Open Government Licence.
http://www.sochealth.co.uk/national-health-service/public-health-and-wellbeing/beveridge-report/
 


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