.
Annunci online

Renzi non è Telemaco ma Edipo

 

Renzi e la 'Generazione Telemaco' - il mito greco che parte alla ricerca del padre
(17/07/2014 - Laura Tirloni)
http://studiocataldi.mailupnet.it/e/t?q=c=420&l=1&n=732&o=136137&u=http_rQSP_3a_rQSP_2f_rQSP_2fwww.studiocataldi.it_rQSP_2fnews_giuridiche_asp_rQSP_2fnews_giaaaauridica_16148.asp

 

Stiamo ai fatti e cerchiamo di interpretarli o almeno di intuirli alla luce della psicologia

Accostare il tosto e coraggioso Renzi, un 'rottamatore' spietato che ha iniziato la sua storia politica 'rottamando' il proprio padre, e Telemaco equivale ad un ossimoro, ad una contraddizione evidente, ad un’infedeltà effettuale. La quintessenza di Renzi “è” il complesso di Edipo, egli è la sua realizzazione plastica.

Che egli ora si sia paragonato a Telemaco risponde forse, più che ad un bisogno di mimetizzazione smentito dalla sua natura coraggiosa ed incline al rischio, ad un atto di tranquilla superbia, la superbia di chi si sente superiore poiché ha già sconfitto il proprio padre. Se non altro perché, nel caso di Ulisse e Telemaco, è il padre che si è volontariamente sottratto, con la sua assenza durata 20 anni, al conflitto col figlio e gli ha, di fatto, ceduto la madre, rendendo inutile il suo assassinio, di cui infatti restano vittime i pretendenti della madre Penelope, i Proci.

Infine, Renzi - bravissimo comunicatore e venditore - ha un obiettivo costante: insegnare ed attuare una pedagogia dell’esempio, dell’ottimismo, della propensione al rischio e dello spirito positivo e concreto, merci rare in Italia, soprattutto tra i giovani, ma precondizioni indispensabili per il successo di qualunque progetto.

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Telemaco
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Complesso_di_Edipo
[3] Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani
Il professor Massimo Arcangeli, famoso linguista ed esperto di comunicazione, su incarico del quotidiano "la Repubblica", ha effettuato un'analisi comparativa, poi pubblicata con ampio risalto sul medesimo giornale, della capacità comunicativa dei 3 candidati alle primarie del centrosinistra, Bersani, Vendola e Renzi.
Il suo giudizio si è tradotto in una decisa bocciatura per Bersani, solo un po' meno severa per Vendola e la promozione piena per Renzi.
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html
 
 
Post collegati:
 
N. 12 post su Renzi:

(1) Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
(2) Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
(3) Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
(4) I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
(5) Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
(6) Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html
(7) Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html
(8) Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
(9) La vera nobilitade del tosto,concreto, coraggioso e leale Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802737.html
(10) Renzi  l’asfaltatore con le piume sul cappello
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804473.html
(11) Delusione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html
(12) Renzi è di sinistra o di destra? Somiglia a Berlusconi?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808586.html
 

Dialogo sul calo dei prezzi delle case e le tasse che gravano su di esse

 
Casa: il valore scende del 15%, ma le tasse pesano il 140% in più
Secondo le rilevazioni della Cgia, nell'ultimo quinquennio la tassazione sulla casa è esplosa mentre i valori di mercato si sono contratti. Nel caso di un'abitazione di tipo "civile", il prezzo è passato da 200 a 170mila euro tra 2010 e 2014, mentre le tasse sono salite del 104%. Così l'incidenza del Fisco sul valore della casa è passata dall'1,5 al 3,6 per mille
19 luglio 2014)
http://www.repubblica.it/economia/2014/07/19/news/casa_il_valore_scende_del_15_ma_le_tasse_pesano_il_140_in_pi-91928718/
 
 
magnagrecia7
Buona notizia, ma il meno 15 per cento, peraltro in 4 anni di terribile crisi economica, è ancora troppo poco. Per un utile confronto: in Germania, dove il reddito medio è più elevato del nostro ed il numero di alloggi pubblici è forse il quintuplo del nostro, sia il valore a metro quadro delle case che l'affitto sono la metà che in Italia. C'è quindi ancora molta strada... in discesa da fare per il valore delle case, ed in... ripida salita per la costruzione di case popolari. .
 
***
 
Campi Ambrogio
esentare indistintamente le prime case ha portato ad una maggior tassazione delle altre, bisogna ritornare a tassare tutte le case e stabilire detrazioni sulle tasse in proporzione al reddito
 
aperinikpuntocom
ma quale esentare, magari fossero esentate, ci sono 200 euro scarsi di esenzione, peccato che un bilocale in una zona con estimi catastali alti possa richiedere il pagamento di 450 euro, così si pagano 250 euro di affitto allo Stato per la casa in cui abiti ed hai comprato con tanti sacrifici. E' una vergogna!
 
magnagrecia7
Io trovo sia una vergogna, invece, dire che è una vergogna pagare 250 € all'anno, essendo proprietari di casa, quando altri, semmai in affitto, hanno pagato, per il risanamento dei conti pubblici, 50 o 100 volte tanto o più in un anno!
 
***
 
magnagrecia7
1) Secondo il MEF, nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE. 2) Lo scostamento tra valori di mercato e rendite catastali, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU. 3) Quindi, dopo il calo del 15%, tale rapporto è ancora pari a 2 volte. Vincesko
 
paperinikpuntocom
non ce ne può fregare di meno - se nei paesi OCSE domani prenderanno tutti 10 martellate al giorno sulla testa e io solo 5 martellate, non per questo sarò felice. Se agli altri piace prendere martellate che si accomodino, a me non piace per niente.
 
magnagrecia7
Come dire? E' un problema suo, si arrangi da solo, noi abbiamo già i nostri cui pensare.
 
***
 
berni54
Avere una casa in eredità,è una sciagura.Sembra una bestemmia ma è così !
 
magnagrecia7
Perché? L'eredità si può anche rifiutare.
 
***
 
sabcarrera
Assurdo tassare le seconde case più delle prime. In pratica si paga dove non si consuma e non si paga dove le tasse sono necessarie. Ricetta per la corruzione. 
 
magnagrecia7
Leggi l'art. 53 della Cost., l'ho riportato più sotto.
 
***
 
mmontam
Tante belle parole ma rapina a mano armata resta. Perché il Governo non lo riconosce e spiega il perché?
 
magnagrecia7
Commento osceno. Quel che è peggio è che, purtroppo, l'ho già letto in passato più volte. La casa, si sa, per gli Italiani viene subito dopo la mammina..
 
***
 
berni54
Hanno preso di mira la casa perché è li e non la sposti all'estero come la barca,o l'auto dove puoi prendere un modello più piccolo,girare meno se continuano ad aumentare i carburanti o al limite,farne anche a meno ma la casa no:anche se troppo grande,non riesci a venderla e ti tocca pagare.Sono furbi chi ci governa tanto poi,l'italiano ha la memoria corta e invece di vendicarsi alle elezioni,li rivota in massa.
 
magnagrecia7
1) Forse anche perché l'evasione fiscale in Italia è la più elevata dell'Eurozona tranne la Grecia? 2) E perché parecchi soldi evasi vengono impiegati per acquistare case? 3) E perché l'UE e la BCE hanno nel 2011 per questo chiesto di spostare parte del peso fiscale dal reddito agli immobili?  
 
***
 
utente58009
Le tasse sulla casa sono ormai una vera e propria sfida alla pazienza e all'intelligenza degli italiani. Hanno generato impoverimento repentino della classe media,perdita di un milione di posti di lavoro, blocco delle compravendite, calo dei prezzi delle case ( con relativa perdita di gettiti per lo Stato), abbandono delle case in disuso, perché se dichiarate collabenti non pagano tasse, crollo dei prezzi degli affitti e aumento degli affitti in nero, Diffusione a macchia d'olio di affitti non regolati (vedi airBnB) completamente fuori controllo,quindi altri gettiti in meno per lo Stato. Le tasse sulla casa così concepite sono immorali, e soprattutto stupide.
 
urgruder
oltre ogni considerazione economica condivido "pazienza" . In poche nazioni evolute il contribuente è preso a pesci in faccia come qui . La pianificazione fiscale è alla base della  collaborazione col fisco . imu e Tasi x le imprese sono pesantissime e ...fino a pochi gg prima di pagare NON SI SAPEVA L'IMPORTO DOVUTO . Sudditi è il termine corretto . 
 
sabcarrera
I ladri rubano dove pensano che ci siano i soldi
 
magnagrecia7
Io ho visto un altro film. Nella scorsa legislatura sono state varate manovre correttive per la mastodontica cifra di 330 mld per il risanamento dei conti pubblici, 4/5 da Berlusconi pari a 267 mld ed 1/5 da Monti pari a 63 mld; iniquamente addossati da Berlusconi in grandissima parte sui ceti medio-bassi e perfino sui poveri (col taglio feroce del 90% della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni, inclusi i sussidi all'affitto); molto più equamente da Monti proprio perché ha reintrodotto l'IMU sulla prima casa (gravame medio annuo di 225€ e l'85% ha pagato meno di 400€!), più una tassa sui depositi ed una leggerissima TTF. Poi Berlusconi coi suoi potenti megafoni ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti, e milioni di Italiani, inclusi i proprietari di case, gli hanno creduto volentieri.
 
***
 
peppino1970
Il 15 % forse è un dato per le statistiche. Le case si stanno vendendo con deprezzamenti del 30-40% rispetto a 4-5 anni fa.
Ci stanno ricacciando da dove i nostri genitori sono uscitii: case in periferia di due stanze col balcone chiuso. 
Con la benedizione dei governi di centrosinistra.
 
magnagrecia7
Logica... aristotelica, tipica dei destrorsi (ma anche di parecchi sinistrorsi) che odiano i numeri, la logica e... le tasse. 1) Se finalmente calano i prezzi abnormemente elevati (ad esempio doppi rispetto alla Germania), potremo comprarci case migliori (o al limite dello stesso livello) ad un prezzo inferiore e più sostenibile. 2) L'IMU l'ha introdotta (tranne per la prima casa) il governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. 3) La crisi economica è nata in USA, ma gli effetti particolarmente recessivi italiani sono conseguenza delle manovre correttive varate nella scorsa legislatura per la mastodontica cifra di 330 mld, 4/5 dei quali, pari a 267 mld, addossati iniquamente in grandissima parte sui ceti medio-bassi e perfino sui poveri ad alta propensione al consumo, sono ascrivibili al governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. 
 
gerteman
Anche prescindendo da Aristotele e dalla sua "logica formale", si comprende perfettamente che un sano "riallineamento" dei prezzi delle abitazioni a standard europei (della Germania, in particolare) dovrebbe esser realizzato in modo tale da non comportare il contestuale immiserimento del pertinente settore e l'abbattimento del relativo mercato. 
 
magnagrecia7
Quando si tira troppo la corda, come hanno fatto i costruttori e gli immobiliaristi italiani, anche ostacolando la costruzione di alloggi pubblici (dal rapporto della CIES 2012 (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è,
in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!), la corda si spezza e sono guai per chi la tirava troppo.
 
gerteman
"Quando si tira troppo la corda, come hanno fatto i costruttori e gli immobiliaristi italiani…"
 
Si. Non per questo uno scassa tutto. 
 
magnagrecia7
Come si può dire? Quando i prezzi delle case aumentavano a dismisura, si diceva che
era la legge del mercato, bellezza. Ora che i prezzi calano in media del 15% in
4 anni e i costruttori, gli immobiliaristi e i proprietari si lamentano a dismisura, si può altrettanto dire: è la legge del mercato, bellezza!
 
peppino1970
Alcune precisazioni doverose. Primo mai stato di destra e/o. berlusconiano. Secondo, l'innalzamento dei prezzi, la famosa bolla immobiliare è stata creata dal abnorme liquidità immessa nel mercato immobiliare. Più dei costruttori, la responsabilità è da ascrivere al sistema bancario. Ora in crisi e salvato ancora con le nostre tasse. 
Se un riallineamento dei prezzi era auspicabile, questo non significa che a pagare debba essere chi ha acceso e sta ancora pagando il mutuo per l'acquisto. L'aumento della pressione fiscale è indistintamente a carico della dx e della sx . Infine bisogna saper leggere otre che scrivere. Quando dico che ci stanno ricacciando nelle periferie con due vani e la veranda chiusa,  intendo dire che 10 anni fa pagavo 1/3 di ici rispetto alla tasi e meno della metà di tari.
Io ho solo una casa quella dove abito, ma non godo vedendo i proprietari costretti a  svendere.
 
gerteman
Diretto, chiaro, convincente. 
 
magnagrecia7
(19/7 22:00) 1) L'ho scritto, mi pare, che è un modo di (s)ragionare anche di parecchi sinistrorsi. 2)  Sì, è vero, "le banche" mi è rimasto inavvertitamente nella penna. 3) A pagare, in Italia, vale la legge del caso, addo coio coio, non lo sa? 4) Il tema principale dell'articolo, mi pare, è il calo del prezzo delle case, è stato"sfortunato" ad acquistarla prima, ma che le frega, mica la deve rivendere? 5) Sul tema delle tasse, ripeto ciò che ho scritto più sotto 45' fa (a proposito di leggere), c'è chi (centinaia di migliaia), semmai in affitto, ha pagato e sta pagando 50 o 100 volte tanto o più di lei. 6) Non conosco il peso della Tasi, ma l'IMU sulla prima casa valeva in media 225€ l'anno e l'85% ha pagato meno di 400€ e (quasi) tutti piangevano lo stesso. 7) Io non godo, sto solo mettendo i puntini sulle i con la dovuta durezza.
 
***
 
gerteman
E quando gli italiani si accorgeranno della reintroduzione dell'imposta di successione sugli immobili senza limite di valore (decreto legislativo semplificazioni - in via di definizione) la botta al mercato immobiliare sarà definitiva. Ovviamente chi sarà particolarmente colpito sarà il piccolo risparmiatore, quello che s'è fatto il mazzo per acquistare casa e che ora pensa con sgomento all' "erede" che spesso dovrà venderla per faf ronte al dovuto (possiamo davvero renderci conto che 'sta gente per raccattare quattrini senza soverchi sforzi mette mani, ad esempio, nelle tasche delle tante "vedove Maria" eredi indigenti di alloggi di "sopravvivenza"?).
 
magnagrecia7
Buona notizia, grazie, non lo sapevo. Gli Italiani odiano i numeri e, da bravi egoisti lagnoni, odiano le tasse, l’imposta di successione reintrodotta da Prodi era sacrosanta, ma troppo bassa, perché pari – letteralmente - alla metà della metà della metà di quanto è in USA o GB, Paesi notoriamente comunisti, ma che premiano i meritevoli e puniscono severamente gli immeritevoli ereditieri e gli egoisti lagnoni che odiano le tasse. L’Italia sarà un Paese equo e all’avanguardia tra i Paesi civili quando la sacrosanta imposta di successione sarà almeno triplicata. Vincesko
 
gerteman
"L’Italia sarà un Paese equo e all’avanguardia tra i Paesi civili quando la sacrosanta imposta di successione sarà almeno triplicata".
 
E lei ritiene che chi avesse davvero tanti quattrini da sopportare tasse del genere non avrebbe già provveduto, da gran tempo, a "sistemare" il patrimonio ? L'imposta di successione è sacrosanta, d'accordo, ma non dovrebbe "sparare nel gruppo", piuttosto dovrebbe concentrarsi su chi davvero ha capienza di reddito, semmai con masturzi vari sottraendolo al fisco. E, mi permetta, trovo assai strano che, in proposito, la "sinistra" sembri aver nulla da eccepire. 
 
magnagrecia7
Per non pagare le tasse, ci sono sempre mille ragioni, qualche volta giuste, spesso pretestuose. Le tasse non sono piacevoli, ma l'inclinazione dell'italiano a pagarle è prossima allo zero e cerca o di evaderle o di eluderle. Per cui chi non può sottrarsi deve pagare anche per gli evasori e gli elusori. Sono d'accordo che occorra porre mano alle mille scappatoie, per solito utilizzate dai ricchi che possono contare su bravi consulenti fiscali. E' possibile ed è solo una questione di volontà politica. Abbandoniamo la lamentela interessata e sosteniamo questa volontà. Dopodiché, per evitare che l'Italia vada a fondo, variamo un'imposta patrimoniale straordinaria sulla metà del decile più ricco, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600.
 
gerteman
E io sono sicuro che anche la gran parte dei "meno ricchi" sarebbero lieti di corrispondere il dovuto, purchè - riassumendo - nel rispetto di criteri"logici" e omettendo cadenze da tagliagole. Uno dei tanti  criteri logici sarebbe quello di segare - ma davvero - le rendite dei "nostri supereroi" prima di sbattere a terra la vedova Maria. Per il resto, d'accordo: la costituzionalmente fissata proporzionalità impositiva esigerebbe rispetto e sanzione, finalmente. 
 
magnagrecia7
Forse voleva dire progressività, ma dev’essere stato un lapsus freudiano...
"Art. 53 Cost. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".
Il dramma è che è progressivo solo nella forma, mentre nella realtà o si evade/si elude o, per volontà dei decisori politici di destra, a pagare sono i più poveri, come è successo per il mastodontico risanamento dei conti pubblici: 330 mld cumulati solo nella scorsa legislatura, iniquamente addossati in gran parte sui non ricchi e persino sui poveri (col taglio feroce della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni), ad alta propensione al consumo, con le conseguenze recessive che vediamo. Far pagare ai ricchi un'imposta patrimoniale sarebbe soltanto un parziale ristoro dell'iniquità perpetrata.
Vincesko
 
gerteman
La proporzione - non costituzionalmente sancita - rende perfettamente l'idea d'una "quantità", mentre la progressione d'un "avanzamento". Preferisco la proporzione.  
 
magnagrecia7
Mi permetto di eccepire che è errato: anche la proporzionalità è un avanzamento: se l'aliquota è proporzionale e poniamo è del 10%, su  un imponibile di 100 pago 10, su 200 20, su 300 30, quindi l'imposta avanza (proporzionalmente) da 10 a 20 a 30; invece con un'aliquota progressiva del 10/20/30% pago sullo stesso imponibile di 300 (100*10%)+(200-100)*20%+(300-200)*30%=tot. 60, quindi l'imposta avanza (progressivamente, cioè aumentando la velocità) da 10 a 60, vale a dire il doppio di prima.
 
paperinikpuntocom
l'imposta di successione dovrebbe essere aumentata sopra 2-3 milioni di euro, perché è uno dei modi meno ingiusti per sanare le grosse diseguaglianze sociali (secondo me è ingiusto tassare troppo chi guadagna onestamente lavorando duro; in quanto però agli eredi di fortune colossali, è anche un bene per loro se ereditano un po' meno (si drogheranno di meno)
 
gerteman
L'economia politica e la scienza delle finanze si occupano del problema del "dosaggio", io mi fermo, più modestamente, alle svariate "vedove Maria" indigenti. Per esser certi di raccattare quattro soldi i soliti noti vanno a metter loro le mani nelle tasche; e questa è una vergogna. 
 
magnagrecia7
L'ho già scritto, tutte le scuse sono buone per non pagare le tasse. neppure la sacrosanta imposta di successione. 2-3 mln è una cifra talmente esagerata che non vale neppure la pena di contestarla, lo fa già da sola. Lo volete capire che la crisi economica durerà 15 anni, l'Italia rischia di affondare e la Germania pretende che a risolvere i nostri problemi ci pensiamo noi, soprattutto da quando pochi giorni fa hanno deciso un prelievo forzoso sui Tedeschi (e non più come finora sui Greci, i Portoghesi, gli Irlandesi, gli Spagnoli, ecc) per salvare le banche tedesche?
 
gerteman
"Lo volete capire che la crisi economica durerà 15 anni, l'Italia rischia di affondare…"
 
Quindi, more solito, la salveranno i poveracci, e comunque i meno abbienti. Ecco perchè molti vorrebbero un governo capace di proporzionalmente - rectius, progressivamente - (anche se è vero che "anche la proporzionalità è un avanzamento", cit.) prelevare ove si convenga e non là dove è semplice farlo, con incuranza per le macerie sociali di risulta.
 
magnagrecia7
I veri poveri sono stati, molto iniquamente, già spremuti dal DL 78/2010 ed un po' anche dal DL 98/2011 e dal DL 138/2011, tutti e 3 emanati dal governo di destra Berlusconi-Bossi-Tremonti. Ora è molto più equo che tocchi ai sedicenti poveri.
 
gerteman
 “Ora è molto più equo che tocchi ai sedicenti poveri”.

No ora tocca a tutti. Anche ai disgraziati. 
 
magnagrecia7
Unp roprietario di casa non è un disgraziato-povero, la può, come extrema ratio, sempre vendere, eventualmente come nuda proprietà. Un disgraziato-povero in affitto non ha questa possibilità.
 
sabcarrera
Chi ha detto che sono immeritevoli? Un patrimonio si costruisce da generazione ingenerazione, a meno che uno voglia mantenere lo status quo che i ricchi siano sempre gli stessi ricchi (come in paesi notoriamente comunisti).
 
magnagrecia7
Un ereditiere, soprattutto se non è parente in linea diretta, è immeritevole per definizione poiché si ritrova ricco senza alcun merito, se non quello di essere figlio, nipote o parente di. Di solito, i patrimoni più o meno grandi vengono costruiti dalla prima generazione, accresciuti o mantenuti dalla seconda e dilapidati dalla terza. L'imposta di successione, secondo il liberale LuigiEinaudi, è la tassa più liberale, nell'ottica dell'uguaglianza dei punti di partenza. Il miliardario Warren Buffett è favorevole ad una forte imposta di successione perché rende più dinamica la circolazione della ricchezza ed accelera l'ascensore sociale. Io sono d'accordo, sia per questo, sia perché sono favorevole, come ho già scritto e per i motivi anzidetti, ad un'imposta patrimoniale ordinaria e straordinaria sui ricchi.
 
 
Post collegati:
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781756.html
Piano taglia-debito per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2792930.html
 
 
 
 
 

Dialogo con un neo-liberista spietato

 
Riporto una discussione svoltasi il 22 e il 23 luglio scorsi, in calce ad un articolo del Corriere della Sera, tra un neo-liberista spietato e me. Mi scuso per l’incolonnamento dei commenti se può forse risultare un po’ confuso, a motivo del sovrapporsi degli argomenti. 

In fondo, ho allegato un post di Carlo Clericetti, pubblicato nel suo blog su Repubblica, con una discussione analoga, ma che io ho letto – e commentato -soltanto ieri.

 
L’ANALISI
I tedeschi non spendono, adesso l’Europa inizia ad aver paura
Da qualche mese arrivano meno ordini da Paesi tuttora a corto di risorse e l’industria tedesca ha dovuto «scalare la marcia»
di Giuseppe Sarcina
22 luglio 2014
http://www.corriere.it/economia/14_luglio_22/i-tedeschi-non-spendono-adesso-l-europa-inizia-ad-aver-paura-84a5ec6a-1164-11e4-affb-3320a03d21e8.shtml 
 
 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 10:04

La crisi economica durerà 15 anni, l'Italia rischia di affondare e la Germania pretende che a risolvere i nostri problemi ci pensiamo noi, soprattutto da quando pochi giorni fa ha deciso un prelievo forzoso sui Tedeschi (e non più come aveva fatto finora sui Greci, i Portoghesi, gli Irlandesi, gli Spagnoli, ecc.) per salvare le banche tedesche. Junker ha detto che stanzierà 300 mld per tutta l’Eurozona, ma 300 mld sono un pannicello caldo. Delle due l'una: o, all’interno, si vara una corposa imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi, (5% delle famiglie, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600), che ora sono i soli ad avere i soldi ed hanno pagato relativamente molto poco finora il mastodontico risanamento dei conti pubblici (330 mld cumulati soltanto nella scorsa legislatura, ma le misure strutturali dispiegano ancora oggi i loro effetti), addossato in gran parte sui non ricchi, ad alta propensione al consumo, con le conseguenze depressive sulla domanda, i consumi, il tessuto delle imprese, l’occupazione che vediamo da tempo; oppure, dati i vincoli di bilancio di tutti i Paesi UE, inclusa la Germania, interviene l'UE, attraverso gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), per costituire un fondo di 1.000 mld, garantito dall'oro e da asset pubblici nazionali (per tranquillizzare la Germania), che attiverebbe un ammontare di 3.000 mld, da destinare parte alla riduzione del debito pubblico e parte alla crescita economica e dell'occupazione.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_9044870 22luglio 2014 | 10:14

beh un governo sinceramente socialista potrebbe anche farlo solo che per adesso non se ne vede ombra sti 80 euro sembrano tanto una pezza ... niente di strutturale pero si sa mai ... caso mai ci sara qualche stravolgimento politico sicurament ei ricchi che hanno anche il potere faranno di tutto per mantenere gli attuali divari ... caso mai pure aumentarli perche l'appetito vien mangiando ...

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgfasalv69 22luglio 2014 | 10:15

40 anni, due generazioni, per togliere dalle menti il vitello d' oro. Ma serve anche un leader come Mose' o MaoZeDong...

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 10:42

I conti pubblici (deficit e avanzo primario) stanno meglio del 2011 e il debito pubblico, come ha riconosciuto la Commissione Europea poco più di 1 anno fa, è sotto controllo. “Quanto alle previsioni, nel breve temine sarebbero a rischio solo Spagna e Cipro, mentre gli altri paesi, compresa l’Italia, non lo sono. Nel medio termine, il rischio dell’Italia sarebbe medio ed equiparato addirittura a Paesi considerati primi della classe come Finlandia e Francia, mentre ad alto rischio sarebbero Paesi come Belgio e Regno Unito. A basso rischio sarebbe la sola Germania. Ancora più sorprendenti sono le previsioni di lungo termine, allorché il rischio italiano viene giudicato basso ed allo stesso livello di Germania e Francia. Altri Paesi, come Belgio e Lussemburgo, vengono giudicati ad alto rischio, mentre Olanda, Austria, Finlandia, e Regno Unito a medio rischio”. Deficitì/PIL % 2011=-3,72; 2012=-2,88; 2013=-2,78. Avanzo primario %: 2011=1,0; 2012=2,5; 2013=2,2. Debito pubblico %: dal 2008 al 2011 è cresciuto da 1550 a 1.900 mld + 350 mld +22,6%; dal 2012 al 2014 è cresciuto da 1.900 a 2.100 +200 mld + 10,5%; se si tolgono i 70 mld dei prestiti ai PIGS (MES) e i 26 mld di debiti PA arretrati già pagati, molto meno. Gli effetti recessivi di oggi hanno cause precedenti: le manovre finanziarie mastodontiche ed inique varate nella scorsa legislatura (ma che per le misure strutturali dispiegano tuttora i loro effetti), 267 mld dal governo Berlusconi e 63 mld dal governo Monti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgZephyrus22luglio 2014 | 10:54

La informo che il debito pubblico italiano sta crescendo come non mai, +76 miliardi nei primi 5 mesi del 2014, altro che "sotto controllo", in più non cresciamo.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 luglio 2014 | 14:10

E' una discussione già fatta pochi giorni fa. I numeri ufficiali (ma, si sa, gli Italiani al 95% odiano i numeri o li tengono in non cale) attestano che è una balla che il debito pubblico sia cresciuto quest'anno come non mai. Ho anche indicato le determinanti straordinarie del perché sia cresciuto (da 3 anni a questa parte).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_3499202 22luglio 2014 | 12:29

Lei, parafrasando il suo eroe Prodi, si attacca ai numeri come un ubriaco al palo della luce; peccato che la maggior parte degli Italiani non siano molto ottimisti è la situazione italiana è molto peggiorata rispetto al 2011 in tutti i sensi.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22 luglio 2014 | 14:00

Può darsi, ma come fa a sapere che Prodi è un mio eroe? I conti pubblici sono migliori del 2011, e questo è un fatto inconfutabile, poiché lo dicono i numeri ufficiali. Gli Italiani stanno peggio? Primo, gli Italiani si lamentano sempre, anche quelli che stanno bene; una mia conoscente, funzionaria bancaria che gestisce i conti dei clienti più ricchi, mi diceva che anche i clienti ricchi si lamentano sempre, più degli altri.. Secondo, gli Italiani (tranne i ricchi, che con la crisi si sono ulteriormente arricchiti) sono più poveri perché hanno dovuto risanare i conti pubblici. Terzo, è per questo che bisognerebbe, per evitare il declino, fare quello che ho proposto più sotto: una corposa imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi o gli EuroUnionBond. Ma purtroppo parecchi poveri fanno ammuina.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_1800054 22luglio 2014 | 12:01

Tutto un contorsionismo per implorare più spesa alla Germania, mentre basterebbe che i tedeschi non violassessero Maastricht su surplus partite correnti per avere lo stesso effetto. Cioè parliamo sempre da inginocchiati, anche quando a violare le regole (4 su 11 per completezza di informazione) sono i tedeschi.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 14:01

Gli Italiani hanno la nomea di furbi, ma i bottegai tedeschi spesso non sono da meno. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Queste sono le conseguenze del surplus commerciale tedesco: Purtroppo, né la Germania viene sanzionata dalla Commissione Europea (diretta da proni alla Germania come Barroso e Olli Rehn) per surplus eccessivo (> 6%, limite peraltro troppo alto), né tanto meno fu previsto di inserire nei trattati costitutivi dell'Euro il meccanismo riequilibratore - molto più severo - suggerito per i sistemi a moneta unica tra Paesi con economie eterogenee da Keynes. L'Euro avrà anche le sue colpe, ma esso è stato partorito male e viene gestito peggio (vedi anche lo statuto della BCE) per colpa soprattutto dei prepotenti, egoisti ed ottusi Tedeschi.


 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2940490 22luglio 2014 | 12:22

Ma se la moneta è unica, come mai si considera la Germania avvantaggiata? Ha forse gli stipendi più bassi, o i servizi o strade più scadenti? Forse è avvantaggiata perché ha una classe dirigente sindacale molto più illuminato di quello italiano? Forse le sue fabbriche hanno maestranze più brave che forniscono prodotti di qualità superiore? Forse perché si ha saputo dare una struttura societaria più forte e più avanzata? Se è così dov'è la colpa della Germania????

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_1800054 22luglio 2014 | 12:50

Non è difficile: basta capire il concetto di Tasso di Cambio Reale. Nel caso di cambi fissi (come l'Euro) il Paese che ha un tasso inflattivo minore acquista negli anni competitività. Nel caso tra Germania e Italia il gap è del 20%. Guarda caso più o meno la svalutazione attesa in caso di euro-break

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 14:34

1) La Germania, per riacquistare competitività, l'ha fatto - ridurre i salari - e prima degli altri, coi mini job a 400€/mese, ma da furba, per mantenere la pace sociale, li integra col suo robusto welfare, reddito minimo garantito e il sussidio all'affitto, che in sostanza sono aiuti di Stato alle imprese, vietati dall'UE. 2) L’accordo politico CDU-SPD contempla apposta la misura espansiva (reclamata a gran voce dagli altri Paesi europei) dell’aumento del salario orario minimo a 8,5€. 3) La Germania ha infrastrutture inferiori alla Francia, nell'attuale situazione potrebbe e dovrebbe spendere per migliorarle.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 14:27

con la svalutazione dei salari (risultato della svalutazione della moneta) è la stessa cosa. i prezzi internamente scendono perchè sono scesi i costi di produzione, le tue merci diventano più competitive rispetto a quelle estere e si consuma di più il prodotto interno..... fidati, è la stesa cosa.... l'unica differenza rilevabile sta nel cosiddetto effetto pigou, ovvero la perdita di valore degl iasset monetari che favoriscono i debitori rispetto ai creditori, ingenerando per questa via maggior domanda. ma il principale stimolo è quello derivante dai redditi redditi, e lì le due manovre sono identiche (con ritardi di adattamento leggermente diversi, questo si).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 14:57

A parità di tasso di svalutazione, gli effetti sul potere d'acquisto dei salari sono maggiori nel caso di riduzione del salario rispetto alla svalutazione della moneta, poiché l'inflazione importata che si scarica sui prezzi interni è solo una frazione di quel tasso.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 15:12

a parte l'effetto pigou, come già ho scritto, differenze ci sarebbero solo se ipotizzi mercati vischiosi e poco concorrenziali, in cui chi può fissare tariffe resta poco soggetto alle leggi delal domanda e dell offerta. questa evenienza purtroppo esiste, per cui concordo con te che una svalutazione interna risulta più "complicata" di una svalutazione monetaria... aggiungo però una cosa... con una svalutazione monetaria tagli i salari di chi è produttivo e sta sul mercato così come di chi vive parassitando. credo che in italia, più che di una svalutazione monetaria, avremmo bisogno di recuperare competitività attraverso un taglio selettivo delle realtà improduttive, sia liberalizzando i mercati, sia tagliando la spesa pubblica poco produttiva e mal indirizzata (quella diretta a sostenere i non bisognosi). per questo ritengo che, nel complesso delle valutazioni possibili, la svalutazione monetaria non porterebbe in italia risultati equi e di lungo periodo, così come non lo faceva ai tempi della lira.....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 15:18

ci ho fatto caso solo adesso... hai scritto un inesattezza, o meglio hai fatto un errore di prospettiva. quella inflazione che tu noti solo sui prodotti esteri, la vedi perchè i prodotti interni ed i salari non si sono rivalutati quando tu hai tagliato il valore nominale della moneta. lo stesso effetto lo hai quando tagli i redditi, in quanto i minori costi si trasformano in minori prezzi sui beni interni. nel primo caso hai (nominalmente) salario invariato-merci importate più costose-merci interne invariate, nel secondo caso hai merci importate invariate-salario inferiore-merci interne inferiori... in termini reali non hai però alcuna differenza (a meno di attriti di mercato ed effetto pigou... come già avevo ricordato).....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 18:31

@monorchio (L’effetto Pigou. L’ipotesidi P. (real balance effect o Pigou effect) tende a dimostrare che in presenza di disoccupazione, la riduzione dei salari monetari e dei prezzi fa crescere il valore reale delle scorte monetarie (M/P), cioè di una delle componenti della ricchezza, e questo favorisce la ripresa dei consumi e, quindi, l’aumento del reddito fino al raggiungimento della piena occupazione. La rilevanza dell’effetto P. è stata lungamente discussa dai macroeconomisti. È ormai opinione diffusa che la dimensione di tale effetto sia trascurabile e che per metterlo in moto sarebbero necessarie riduzioni di salari e prezzi di entità tale da essere difficilmente ottenibili nella realtà”). NON COMPLICHIAMO LE COSE SEMPLICI. Non più “complicata” ma più o meno vantaggiosa e nessun errore di… prospettiva. Lo scrivo anche per chi legge: io ho affermato semplicemente che a) se tagli, poniamo, i salari del 10%, riduci il potere d’acquisto, nell’ipotesi peggiore, del 10%, poiché i prezzi non si riducono affatto e la diminuzione di costo si trasla ai profitti; o, nell’ipotesi più favorevole, si riducono in ragione dell’incidenza del lavoro sul costo finale, che è solo una frazione di questo; b) se svaluti la moneta del 10%, l’aumento dei prezzi interni sarà pari all’incidenza delle importazioni sul PIL, quindi se esse incidono per il 30% si avrà un aumento dei prezzi pari a 10*0,3=3% ed una perdita nella stessa misura del potere d’acquisto dei salari.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 19:07

ho citato l'effetto pigou per completezza di informazione e perchè, nei limiti del possibile, quando discuto mi piace dare conto di ogni aspetto, non solo di quello che porta acqua al mio mulino (l'effetto pigou, svalutando i debiti porta a maggiori consumi, in quanto la propensione al consumo dei debitori è superiore a quella dei creditori, e, questo effetto, è di solito preponderante rispetto alla "sensazione di ricchezza" dovuta all'aumento del valore reale dei propri soldi, a cui peraltro corrisponde un aumento reale dei debiti dei debitori).... riguardo la riduzione dei salari, parti da un ipotesi errata, almeno nel lungo periodo. hai scritto che una riduzione dei salari non porta la discesa dei prezzi... hai un esempio del contrario in europa... i prezzi relativi della germania sono scesi (in termini di minore inflazione), rispetto al resto d'europa, proprio per il contenimento dei salari, portando una maggiore produttività e maggiori esportazioni.... le rigidità di prezzo valgono nel breve periodo, scaricandosi nella diminuzione delle quantità vendute, ma nel lungo o abbassi i prezzi o chiudi..... quindi i prezzi più bassi fanno mantenere ai salari ridotti lo stesso potere di acquisto sulle merci interne,così come nel caso di svalutazione monetaria.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgtolomeoII 22luglio 2014 | 17:25

Trascuri forse un dettaglio: nel secondo caso l'effetto di una diminuzione dei prezzi interni conseguente alla diminuzione dei salari si chiama recessione. O sbaglio? Non è esattamente la dinamica nella quale ci siamo infilati dal 2011 in avanti? Non è la dinamica per la quale il PIL diminuisce determinando un aumento del rapporto con il debito pubblico, anche se quest'ultimo in termini di valore assoluto non aumenta? Vista in questo modo - e fermo restando che se sei creditore hai tutto l'interesse a proteggerti dal rischio svalutazione, e se sei debitore hai l'interesse opposto (ma gli interessi sul debito non servono a coprire anche quel rischio?) - le due cose (svalutazione monetaria vs. svalutazione interna) sono ancora equivalenti?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 18:55

no, siamo in recessione quando il prodotto diminuisce in termini reali. quando hai una diminuzione dei prezzi sei in deflazione. la variazione di prodotto nominale, a cui devi sottrarre algebricamente la variazione dei prezzi alla produzione, ti restituisce la variazione reale della produzione. quella ti dice se sei in recessione o in espansione, mentre la variazione dei prezzi della produzione ti dice se sei in inflazione o in deflazione.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 19:09

"Secondo una definizione convenzionale, c'è recessione quando si registrano due trimestri consecutivi di contrazione del prodotto interno lordo. Ma a volte le recessioni non soddisfano tale regola, come nel caso della recessione americana del 2001 o di quella del 1974-1975. Oltre al PIL reale, rientrano tra i parametri anche la disoccupazione, il reddito e le vendite al dettaglio, così come intensità, durata e diffusione della fase di contrazione su tutta l'economia". (Fonte:"Sole 24 ore")

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 19:22

credo che la spiegazione che ne ho dato sia più funzionale a chiarire il dubbio del commentatore a cui ho risposto... o sbaglio? non credo che il suo dubbio riguardasse il periodo di tempo per cui doveva protrarsi la contrazione per essere definita recessione, ma credo si riferisse alle grandezze da considerare.....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 19:23

ho risposto credendo che il commento fosse riferito a me.... ritiro tutto e mi scuso per l'intromissione....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 20:58

Era indirizzato ad entrambi.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 19:55

Citazione: "riguardo la riduzione dei salari, parti da un ipotesi errata, almeno nel lungo periodo. hai scritto che una riduzione dei salari non porta la discesa dei prezzi... ". Soffri di allucinazioni? 1) Preliminarmente, rilevo chehai sbagliato ad incolonnare il tuo commento in modo da averli tutti in successione. 2) Forse ti sei distratto reimbarcandoti nell’effetto Pigou, che èuna teoria-ciofeca. 3) Che io abbia fatto un'ipotesi errata è una tua invenzione: io ho semplicemente indicato 2 ipotesi-limite: quella più sfavorevole e quella più favorevole. 4) Ma forse ti serve a fare confusione perché non sai replicare alla sostanza delle mie semplici osservazioni circa la non equivalenza delle 2 alternative (svalutazione dei salari o della moneta). 5) Nel lungo termine siamo tutti morti... soprattutto se si ha una certa età... 6) Poiché l'economia non è una scienza esatta, fai l'errore grave di voler spiegare tutto con una formula o una teoria economica, potenzialmente fallaci e (perché) in contraddizione tra loro. 7) Una rondine non fa primavera, figuriamoci in economia dove i nessi causali possono essere molteplici e complessi e difficilmente scomponibili, perciò è consigliabile una sana visione "laica" e non un'adesione ideologica e fideistica, che talvolta sconfina nel fanatismo, come - ho notato - capita più sovente ai neoliberisti, che, a giudicare dalle evidenze empiriche, hanno fallito e nonostante ciò continuano ad impancarsi a maestrini fanatici e spietati.

 

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 23:39

prova a riflettere su una cosa. a te che produci impatta il costo dei tuoi dipendenti, ma impatta anche il costo dei mezzi che utilizzi.... se scendono i salari per te scendono i costi dei tuoi dipendenti, ma scendono anche i costi dei mezzi che utilizzi, poichè saranno realizzati con forza lavoro che sarà costata di meno.....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 23:44

@Vincesko....non è che si perseguano certe idee piuttosto che altre con il fine di martirizzare ed impoverire il prossimo, ma semplicemente perchè, anche attraverso analisi ed esempi dal passato, si ritiene che determinate politiche possano migliorare le condizioni di vita generali delle persone.... l'idea che esistano i buoni (keynesiani) che perseguono fini generali ed i cattivi (i liberisti) che invece perseguono biechi interessi personali ai danni del prossimo è sia stucchevole che di cattivo gusto... almeno a mio parere...

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 23luglio 2014 | 11:56

Il problema è complesso ed ha a che fare un po’ con la sindrome di Stoccolma, un po’ con l’inclinazione inconscia a favorire i ricchi, un po’ con il sadismo, un po' con la superbia, un po’ con la… pagnotta. D’altra parte, l’adesione - gratuita - di milioni di persone a politiche che vanno contro il loro interesse è un fenomeno complesso che intrigò persino Einstein, che chiese lumi a Freud (cfr. “Perché la guerra?”). L’ho già scritto ad altri, più potenti e più spietati di te, vorrei semplicemente evidenziare che gli Stati Maggiori sono bravissimi a fare piani sulla pelle della truppa (sono pagati per questo), ma solitamente restano al sicuro, lontani dalla trincea. Non è un bell’esempio. Nella penultima newsletter n. 347 del 15/7/2014 di Sbilanciamoci, c’è un interessante articolo intitolato “Abbassare i salari? La retromarcia dell'Fmi” che analizza un recente report del FMI, che nelle conclusioni contraddice tutto ciò che aveva affermato in precedenza sull’inefficacia della riduzione dei salari per guadagnare competitività. Che si fa per guadagnarsi la pagnotta.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 19:16

una cosa che avevo dimenticato di scivere... quando valuti l'incidenza dl lavoro sul costo finale, non devi valutare solo il costo del lavoro per realizzare un prodotto, ma anche il costo del lavoro utilizzato per la fabbricazione degli strumenti che hai utilizzato per realizzare quel prodotto... se costruisci scarpe il costo del lavoro che inciderà sulle tue scarpe è quello dei tuoi operai, a cui devi aggiungere il costo degli operai che ti hanno costruito il capannone in cui produci, devi aggiungere il costo del lavoro di chi ha realizzato i macchinari che produci, il costo di quelli che hanno realizzato i macchinari utilizzati dall'impresa edile che ha realizzato il capannone.. e così via....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 22luglio 2014 | 20:15

Questo è vero se lo valuti microeconomicamente, cioè per una sola azienda; ma se lo valuti macroeconomicamente, cioè come dato aggregato, non è più vero, poiché avremo l'incidenza del costo del lavoro aggregato sul costo di produzione aggregato e sarà una media tra tutti i comparti. Io non ricordo esattamente quanto incidela voce di costo "lavoro" dell'azienda Italia, ma mi pare che la quota di reddito destinata ai salariati non sia molto distante dal 50% del "prezzo-ricavo" aggregato.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 23:32

è l'esatto contrario... in termini micro, devi considerare il lavoro medio delle singole aziende, in termini macro il lavoro per il totale delle trasformazioni produttive, che includono il lavoro per i macchinari e per i macchinari utilizzati per produrre i macchinari..... se guardi la composizione percentuale di una paese qualunque ti rendi conto di cosa intendo....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 23 luglio2014 | 12:16

No, ti sbagli. Nel tuo stesso esempio, quando si analizza l'incidenza del "lavoro" di una singola azienda, occorre sommare anche la quota "lavoro" incorporata nelle forniture; nel caso dell'azienda "Italia", invece, ce l'hai già il dato complessivo. Tecnicamente, nel conto economico dell'azienda "Italia" confluiranno in dare tutti gli addebiti aventi conto contabile (in Contabilità Generale) o elemento di costo (in Contabilità Industriale) che identificano la voce "lavoro". Analogamente per tutti gli altri costi. Per cui, alla fine, basterà calcolare l'incidenza percentuale della voce "lavoro" sul totale del costo di produzione.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 23luglio 2014 | 15:17

che esattamente il dato che ti ho detto di guardare quando ti ho scritto di leggere la composizione del pil....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 22luglio 2014 | 23:25

"setagli, poniamo, i salari del 10%, riduci il potere d’acquisto, nell’ipotesi peggiore, del 10%, poiché i prezzi non si riducono affatto e la diminuzione di costo si trasla ai profitti" .... non credo sia una mia allucinazione ma una tua frase.... per il resto, formula un pensiero di senso compiuto e ti rispondo volentieri....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 23luglio 2014 | 11:27

E allora? Te l’ho già detto, tu complichi le cose semplici e per avere per forza ragione (ahi ahi), quando non hai argomenti validi per controbattere, vittima di una sorta di pulsione allucinatoria te li inventi. Come in questo caso: hai riportato - scorrettamente - soltanto la prima ipotesi-limite, che comunque, appunto, è soltanto – ripeto - un'ipotesi-limite, NON la mia tesi esclusiva, come speciosamente vuoi far intendere; leggi anche la seconda ipotesi-limite, quella più favorevole al lavoratore (ed anche a te!), che in ogni caso è peggiore dell’ipotesi della svalutazione monetaria, circa il 5% di perdita del potere d'acquisto (pari all'incidenza media del lavoro sul costo totale di produzione) contro il 3% circa (pari all'incidenza delle importazioni sul Pil).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 23luglio 2014 | 15:23

se svaluti i salari ti porti appresso anche i profitti... mica svaluti i salari con dictat autoritario... li svaluti con manovra deflattiva, che porta al ribasso tutti i costi di produzione, profitti compresi... esattamente quello che è successo in germania negli anni 2004/2005... e che è accaduto in grecia, con conseguenze ben più drammatiche (il che dimostra prevenire è sempre meglio che curare) e che le ha consentito di riguadagnare competitività (guarda la bilancia dei pagamenti della grecia)

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgmonorchio 23luglio 2014 | 15:30

ti avevo già scritto a meno di quali fattori si presentano divergenze tra svalutazione per via monetaria e per via salariale... ora le riporti di nuovo per tentare di avere ragione.... io non ho problemi di dover dimostrare qualcosa, ho scritto come funzionano certi meccanismi, se ti interessa leggi i miei commenti e tenta di capire qualcosa di nuovo, in caso contrario continua a credere ciò che ti pare.....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 23luglio 2014 | 17:07

Vuoi perforza avere ragione e ora ribalti anche l’accusa. 1) Dì che hai detto una sciocchezza o una cosa imprecisa. 2) Perché – rileggiti - prima hai contestatola mia affermazione che il calcolo della quota lavoro sulle forniture valesse solo a livello micro e non anche macro; ora dici che per avere l'incidenza del lavoro basta leggere i dati del PIL (che è un dato macroeconomico). 3) Infine,io temo che tu – preso dalle tue elucubrazioni - non abbia capito affatto ciò che ho scritto sulla riduzione dei salari vs svalutazione monetaria o, almeno, da bravo ufficiale di Stato Maggiore ligio al dovere di difendere i ricchi, prima non accetti l’evidenza che il 5% sia maggiore del 3%, poi guardi la riduzione dei salari dal punto di vista del datore di lavoro e non del salariato, poi fai finta di non sapere che– come dicono ampiamente le evidenze empiriche - i salari non si sono svalutati con manovra deflattiva erga omnes (dove, quando?), ma attraverso una modifica mirata (detta eufemisticamente riforma) del diritto del lavoro (tipologie contrattuali, orari di lavoro e altri diritti, copertura dall'inflazione, ecc.), che non intaccano affatto i profitti, ma riducendo i costi li aumentano, in particolare nei settori sottratti alla concorrenza internazionale. Abbandona i ricchi al loro opulento destino, hanno già al loro servizio interi Stati Maggiori lautamente retribuiti, possono fare benissimo a meno di te che per giunta lo fai gratis.



Articolo collegato:
 
Blog di Carlo Clericetti
24 LUG 2014
La politica tra economisti e polpo Paul
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/07/24/la-politica-tra-economisti-e-polpo-paul/
 
 

 

 

Quesito aperto a Mario Draghi

 
AUDIZIONE ALL’EUROPARLAMENTO
Draghi: la ripresa moderata prosegue
Il presidente della Bce: «La flessibilità non è l’unica via per la crescita 
Serve una governance comune dei Paesi Ue sulle riforme strutturali»
di Redazione Online
14 luglio 2014
http://www.corriere.it/economia/14_luglio_14/draghi-prosegue-ripresa-moderata-73226574-0b81-11e4-9c81-35b5f1c1d8ab.shtml
 
QUESITO APERTO A MARIO DRAGHI

Egr. Dott. Draghi, 

Rilevo che, nel sito della BCE,[*] c’è stata una modifica recente e del link e del testo relativo alle funzioni. Riporto il passo della vecchia versione (ormai introvabile, ma che io conservo gelosamente): “L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali [...] è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Inoltre, “fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, il SEBC sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2” (articolo 105, paragrafo 1, del Trattato che istituisce la Comunità europea). Gli obiettivi dell’UE (articolo 2 del Trattato sull’Unione europea) sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”.

Nella nuova versione modificata, viene enfatizzata anche per l’UE l’esigenza della stabilità dei prezzi. Infatti, come Lei sa,, non è vero che la BCE ha il compito esclusivo del controllo dell’inflazione. Essa ha anche quello di sostenere le politiche economiche generali dell’UE.

Il problema è che la Germania, che La ospita, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione dello statuto BCE e nell’applicazione dei trattati. Questo strapotere ha avuto un’influenza sulla Sua decisione della modifica suaccennata?

Cordialmente,

V.

[*] Funzioni della BCE
http://www.ecb.int/ecb/orga/tasks/html/index.it.html
 
Link (e testo) sostituito da quest’altro:
http://www.ecb.europa.eu/ecb/tasks/html/index.it.html 

 
Post collegati:
 
Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html
Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811768.html
 
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. riforme ue bce flessibilità draghi statuto

permalink | inviato da magnagrecia il 21/7/2014 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Germania, ok al prelievo forzoso sui c/c

 
Da Germania ok al prelievo forzoso
di: WSI |Pubblicato il 15 luglio 2014| Ora 11:19
Approfittando della febbre per i Mondiali il Parlamento ha approvato piano che costringe i creditori a salvare le banche.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1712349/da-germania-ok-al-prelievo-forzoso.aspx
 
 
Riporto, sul tema, il breve dialogo con un tedesco (?):
 
http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 15 luglio 2014 | 14:38
Ok, ma più terra terra, a qualcuno risulta o no questa cosa del prelievo forzoso approvato in Germania per salvare le banche a rischio fallimento? Spero ci si renda conto che questo vorrebbe dire che il "modello Cipro" diverrebbe la regola. Ad ora mi risulta che l'ordine di esproprio sia: azioni; obbligazioni subordinate; obbligazioni senior; conti correnti. In Germania come si fa? Si parte subito dai conti correnti sopra la soglia di garanzia? Ho letto la notizia su un sito, ma sui media ufficiali la notizia non esiste, forse non a caso. Qualcuno ne sa qualcosa? grazie.
 
http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 15luglio 2014 | 15:22
GERMANIA: PRELIEVO FORZOSO SUI C/C. La notizia è sul Wall Street Italia: “Da Germania ok al prelievo forzoso” di: WSI | Pubblicato il 15 luglio 2014 Ora 11:19 Approfittando della febbre per i Mondiali il Parlamento ha approvato piano che costringe i creditori a salvare le banche.
 
http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 15luglio 2014 | 15:40
Grazie, ora gli do un'occhiata.
 
http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_7958382 15luglio 2014 | 15:39
Hi vincensko, lei dimentica di nuovo di re tutto, la Germania e´stata l´ultima nazione a dire si, gl´altri stati hanno detto si prima. lei dimentica volentieri piccole importante dettagli. lei e´un demagogo.
1
http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 15luglio 2014 | 17:11
Lei è tedesco, vero, comunque non italiano? Lo deduco da come scrive. Ogni volta sbaglia il mio nickname, segno di disattenzione e nervosismo. Forse perché ho accusato i Tedeschi – esponendo fatti - di essere furbi? Sul tema della furbizia dei Tedeschi, lo spread e molto altro, ho scritto ben 15 post nel mio blog (ivi inclusi lunghi dialoghi con Italiani che stravedono per la Germania e sono ipercritici con l’Italia), rigorosamente basati sull'analisi di fatti. Le spiace spiegarmi quali dettagli avrei dimenticato? E perché sarei demagogo? Se si riferisce al caso del prelievo forzoso, di cui non sapevo nulla, stimolato dalla richiesta di asvingin ho fatto una ricerca in Internet e mi sono limitato a segnalargli l’articolo del Wall Street Italia. Ed ho apprezzato – pensi un po’ – la decisione del Parlamento tedesco, che finalmente fa pagare ai Tedeschi benestanti, e non ai Greci, ai Portoghesi, agli Spagnoli, ecc., le malefatte delle banche tedesche. E mi sono augurato che anche il Parlamento italiano faccia altrettanto, come scrivo da 4 anni [ma certamente non per salvare le banche italiane, che per fortuna non ne hanno bisogno, bensì per finanziare la crescita ed il rafforzamento degli ammortizzatori sociali].
http://www.corriere.it/economia/14_luglio_15/juncker-le-priorita-sono-lavoro-crescita-300-miliardi-3-anni-2437f858-0bee-11e4-b3f9-bc051e012a1f.shtml
 
Il dialogo era cominciato qui:
 
http://www.corriere.it/economia/14_luglio_14/draghi-prosegue-ripresa-moderata-73226574-0b81-11e4-9c81-35b5f1c1d8ab.shtml
 
 
Post collegati:
 
N.15 post sulla Germania, lo spread ed altro
 
(1) Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html 
(2) Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
(3) L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
(4) Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
(5) Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
(6) I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
(7) Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
(8) Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
(9) L’egoismo e l’arroganza dei Tedeschi ed i compiti a casa nostra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781980.html
(10) Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790913.html
(11) Dialogo su crisi economica, deflazione e arroganza della Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2795390.html
(12) Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804796.html
(13) L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805065.html
(14) Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html
(15) Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811768.html
 

Scuola, Svizzera vs Italia

 

Ieri, Superquark [1] ha mostrato il caso della Svizzera, dove, quando dai test PISA [2] si sono accorti nel 2000 che il 20% degli alunni ha mostrato un rendimento insoddisfacente (e si erano classificati settimi), hanno ritenuto che fosse un dato inaccettabile e che si dovesse intervenire aiutando le famiglie meno abbienti ed hanno perciò deciso di potenziare la scuola primaria, periodo in cui il cervello del bambino assorbe più facilmente ciò che gli si insegna e si pongono le fondamenta dello sviluppo intellettivo, anticipandone l’inizio a 4 anni.

In Italia, si afferma nel servizio, classificatasi 24esima, hanno fatto, nel 2000, la stessa constatazione, ma non è successo nulla.

E qualcuno, per soprammercato,  ora dopo i test INVALSI [3] propugna classi differenziate per i bravi. 

E invece è semplice come fare 2+2 e lo scrivo da anni. Poiché le differenze – che appaiono strutturali - dei risultati tra l'Italia e gli altri Paesi OCSE e tra le Regioni, in particolare tra quelle del Centro-Nord e quelle del Sud, attestate dai test INVALSI sono determinate dal divario culturale tra le famiglie di origine degli alunni, è qui che occorre intervenire, attraverso un progetto educativo a domicilio [4] destinato alle mamme in gravidanza (ed ai padri) e nei primi 3 anni di vita dei bambini, periodo cruciale per lo sviluppo delle sinapsi. In subordine (è una proposta subordinata sia perché ovviamente i genitori sono esclusi, sia perché si comincia dai 3 mesi e non dalla gravidanza coinvolgendo la madre, sia perché si paga una retta epperciò privilegia le famiglie più abbienti), si deve potenziare la rete di asili nido. [5]

 
[1] http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-07-10&ch=1&v=388492&vd=2014-07-10&vc=1
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_per_la_valutazione_internazionale_dell'allievo
[3 ] http://it.wikipedia.org/wiki/Test_INVALSI
[] N. 4 post sull’educazione:
Educazione dei figli, in famiglia, dalla gravidanza a tre anni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753847.html
L’istruzione è alleanza famiglia-scuola
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753849.html
Il ruolo dell’educazione - in famiglia e a scuola - nella formazione di cittadini pensanti e felici: un approccio innovativo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2752886.html
Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html
[5] Genitori e figli, il nido serve a tutti
Permette a mamme e papà di lavorare e in più ha un dimostrato effetto positivo sul futuro rendimento scolastico dei figli. Eppure, il numero di posti a disposizione è tra i più bassi d'Europa, e di politiche per l'infanzia neanche l'ombra.
02/07/2014
Simona Suardi
http://www.ingenere.it/articoli/genitori-e-figli-il-nido-serve-tutti
 

Articolo collegato:
 
VALUTAZIONE DELLE SCUOLE
Invalsi, il Sud migliora ma ancora troppi «aiutini» dei prof agli allievi
In matematica, i tecnici del Nordest uguali ai licei del resto d’Italia. Si riduce la forbice Nord-Sud alle elementari
di Valentina Santarpia
10 luglio 2014
http://www.corriere.it/scuola/medie/14_luglio_10/invalsi-buco-nero-professionali-ef0c2650-080e-11e4-9d3c-e15131ae88f3.shtml

 
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. italia scuola svizzera invalsi test pisa

permalink | inviato da magnagrecia il 11/7/2014 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Dialogo su Renzi, UE, Germania, conti pubblici

 
PRIMO INCONTRO DEL SEMESTRE EUROPEO
Renzi: «Con Merkel ottimo rapporto
La Bundesbank non entri in politica»
04 luglio 2014
http://www.corriere.it/politica/14_luglio_04/barroso-vorrei-napolitano-guida-commissione-europea-9acbd4e0-0369-11e4-a610-3e4fd1a573b7.shtml
  

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 16:54

Beninteso, io sono fermamente convinto che occorre completare i compiti a casa nostra, in particolare eliminando gli sprechi legati all'inefficienza ed alla corruzione e varando una corposa imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie (la ricchezza delle famiglie italiane è maggiore di quella tedesca, dato ben noto alla Bundesbank, che infatti recentemente ha proposto per l’Italia un’imposta patrimoniale), a bassa propensione al consumo. Ma ora l’Italia presenta il migliore avanzo primario in UE28. Il problema è l’enorme debito pubblico, ma sarebbe esiziale, in un periodo di recessione, ridurlo a tappe forzate come prevede il fiscal compact. In un tornante della storia come quello che stiamo vivendo, in particolare dal 2010 dopo la crisi della Grecia, avremmo avuto bisogno di statisti lungimiranti e non di “bottegai”. Il popolo tedesco sembra diventato un Paese di bottegai preoccupati soltanto o soprattutto del proprio interesse. In un gioco delle parti pericoloso, Weidmann è solo uno dei bracci armati di questa strategia.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 17:04

Barroso, in 10 anni prono alla Germania venendo meno al suo compito istituzionale, è stato il peggiore presidente della Commissione Europea. Per dirne una: solo alla fine del suo mandato, si è accorto (assieme all'altro amico del giaguaro tedesco, Olli Rehn) del debordo del surplus commerciale tedesco, che tanti danni arreca all'economia dei PIIGS e mondiale, e ha detto che avrebbe... studiato il da farsi. Meno male che se ne va.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpg scandalizzato 4luglio 2014 | 17:02

Il debito è passato col pd dal 107% al 130% e mi dici di non preoccuparmi e aspettare che arrivi al 150%? Se il debito non era sostenibile con Berlusconi perché lo è ora con Renzi e un debito cresciuto di 78 miliardi in 6 mesi?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4 luglio 2014 | 17:24

Sei informato male e ribalti la verità dei dati: premesso che, secondo la Banca d'Italia, negli ultimi 20 anni, il debito pubblico è aumentato a causa degli interessi passivi, i conti pubblici attestano che 1. il secondo governo Prodi (2006-2008) ha lasciato al governo Berlusconi il debito pubblico al 103,6% sul PIL; il governo Berlusconi lo ha lasciato (2011) al governo Monti al 120%; 2. il deficit è sempre sceso col Csx e sempre salito col Cdx; 3. l'avanzo primario è sempre cresciuto col Csx e calato col Cdx. Negli ultimi 3 anni, agli interessi passivi si sono aggiunti: i conferimenti al MES (per salvare gli altri Paesi, l'Italia finora non ha preso1 €) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla UE.

1

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgstella89 4 luglio 2014 | 17:55

cioè il centro sinistra ha messo i conti a posto e subito dopo il centro destra si è magnato quanto fatto. e a proposito visto che il deficit delle partite correnti nel governo berlu è aumentato nonostante i tagli a scuola e sanità, dove (e a chi) sono finiti questi soldi? per capirlo bisogna leggere la cronaca giudiziaria? e non sono finiti sicuramente a chi ha beneficiato ora degli 80 euro.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLorenzoS 4 luglio 2014 | 17:32

Per la cronaca, non sono grillino né leghista, l'ultima volta che ho votato è stato nel '94, per Berlusconi ed il pentimento fu così forte da indurmi a non avvicinarmi più ad una cabina elettorale se non per validi motivi. Ma si figuri, amici e parenti votate pure Renzi, anche per trent'anni. Per quanto mi riguarda, come già ho scritto in altre occasioni sono un imprenditore ed in autunno completerò il trasferimento della produzione in Austria, perché vivo di lavoro e non grazie a Renzi ed alla BCE. Nel nordest chi vive grazie alle esportazioni come me non perde più tempo e si organizza per scappare da questa nave italica che affonda. Ho atteso i primi 100 giorni di governo per valutare la consistenza del fiorentino ma niente da fare, è solo fumo e molto, troppo simile alla vecchia politica, politicamente bugiardo e superficiale. E non mi si dica che 4 mesi son pochi, in azienda i miei dipendenti sono entrati tutti con 30 giorni o al massimo tre mesi di prova nei quali si può ampiamente dimostrare la propria consistenza, in tutti gli àmbiti. Ma se Lei "vive" grazie a Renzi, è inutile anche che stia qui a risponderLe. Egregio signore si faccia un giro nel Paese reale, ogni tanto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpggimbu1 4luglio 2014 | 17:56

Ma sei proprio bravo prima ci hai rovinato col tuo voto poi , hai tolto il lavoro a NOI !!!!!!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpglucedelsole 4luglio 2014 | 17:58

purtroppo ionon posso andarmene ma se potessi lo farei....

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:01 (a LorenzoS)

Ho cliccato per errore su VOTA. Trovo il commento irrazionale. Nell'attuale situazione dei conti pubblici e con le regole vincolanti UE neppure Mandrake ce la potrebbe fare. Delle due l'una: o si vara un'imposta patrimoniale straordinaria sui ricchi, (5% delle famiglie, che possiede una ricchezza netta di 2.000 mld su 8.600) che ora sono i soli ad avere i soldi ed hanno pagato poco finora il mastodontico risanamento dei conti pubblici, addossato in gran parte sui non ricchi (330 mld cumulati nella scorsa legislatura, ma le misure strutturali dispiegano ancora oggi i loro effetti),con le conseguenze depressive sulla domanda che vediamo; oppure, dati i vincoli di bilancio, interviene l'UE, attraverso gli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), che attiverebbe un fondo (garantito dall'oro e da asset pubblici) per un importo di 3.000 mld da destinare parte alla riduzione del debito pubblico e parte alla crescita economica e dell'occupazione. Tertium non datur. Comunque, auguri.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLorenzoS 4luglio 2014 | 19:18

Le Sue proposte sono condivisibili. Il fatto è che dal governo non arriva niente che non sia spot e lo dico con assolutà serenità, senza far polemica. Vi sembra logico che dal Ministero delle Attività Produttive a distanza di quasi 5 mesi non sia arrivato uno straccio di piano industriale per il nostro Paese? A cosa serve mantenere in vita un Senato, tra l'altro neanche più eleggibile, con nuovi elementi provenienti dalle Regioni, le quali possono vantare 521 indagati su 1100 consiglieri regionali? Ok, il bicameralismo perfetto non funziona ma chissà perché le leggi ad personam di Berlusconi e i provvedimenti ammazza-Italia di Monti son passati in pochi giorni, segno che quando c'è la volontà politica tutto è possibile.Abolire le giunte provinciali mantenendo intatti gli apparati modificandoli col nome di "città metropolitane" è o non è una soluzione di facciata? Dare 80 euro ad un gruppo d'italiani è o non è una mossa elettorale mentre mancano 3 miliardi di euro per la cassa integrazione ormai da mesi? Non ci credete? Andate a cercare una puntata di Presa Diretta dell'inizio 2014 per vedere i volti di quegli italiani cassintegrati che in questi mesi percepiscono zero euro!!! Allora dal mio punto di vista sono giunto alla conclusione che Renzi ha a cuore prima la sistemazione dell'apparato di cui egli fa parte da ormai 20 anni, su questo ha le idee chiare ma sul COME far partire la crescita nel nostro Paese brancola nel buio, aggrappandosi a provvedimenti spot e sgangherati.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgscandalizzato 4luglio 2014 | 17:00

Il PRIMO A BACCHETTARE RENZI È STATO IL PRESIDENTE DEL PPE (partito europeo che comanda) e non il presidente della bundesbank ... giornalisti furbetti?


2

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:43

Non sei ben informato e perciò fai un po' di confusione. Io ho seguito in diretta la discussione: premesso che l'accordo PPE-PSE (che il capogruppo PPE Weber ha violato verbalmente nel suo intervento) contempla la nomina di Junker contro la flessibilità delle regole, per cui niente flessibilità niente Junker, Renzi ha replicato alle affermazioni di Weber (che se ne era andato prima della fine del dibattito e che si rimangiava - tipico dei Tedeschi in tutta questa crisi -, come ha rilevato Pittella, capogruppo del PSE, gli impegni assunti col PSE su una flessibilità nell'applicazione delle regole del fiscal compact, come contropartita della nomina di Junker). rilevando che: 1. la Germania ha violato le regole quando aveva necessità di fare le riforme (applausi); 2. Weber dimenticava che il debito pubblico italiano è cresciuto sotto i governi Berlusconi, del PPE, lo stesso partito di Weber.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:08

Ti dimentichi che: A) la Merkel e la Germania sono state adorate dal PD fino al 2011 e 2012, assieme a Monti. B) il rapporto debito/PIL dal 2001 al 2006 sotto Berlusconi è sceso. Poi nel 2008 è iniziata la crisi e la storia cambia. A meno che tu non voglia sostenere che se c'era il PD al governo non sarebbe accaduto. In tal caso ti ricordo che al governo c'è il PD e il rapporto sta salendo. C) nel 2011 il rapporto era al 118%, oggi al 135%.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgGiuann74 4luglio 2014 | 19:08

che tipo di flessibilità` si va`cercando? spendere oggi e non pagare domani? Se uno ha cui ha prestato soldi ed e` pieno di debiti le chiede un ulteriore prestito lei glielo da` io no.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:10

Ciò che dice il PD ora, avrei voluto sentirlo nel 2011, quando avevamo un debito di 250 miliardi più basso, una disoccupazione all'8% (oggi al 13%), un PIL più alto di 5 punti. Nel 2011 stavamo per avere una crisi finanziaria da paura, per colpa della UE/BCE, ma il PD cavalcava la situazione, contro gli interessi del proprio Paese. Vergogna.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 19:36

Commento incredibile, avulso dalla realtà effettuale. Nel 2011 il PD non era al governo (governava - malissimo - il duo screditato Berlusconi-Tremonti). Sotto l'attacco dei mercati finanziari mondiali, lo spread arrivato a 574 e con un rischio concreto di default, il PD, favoritissimo nei sondaggi, a partire dal mese di dicembre, si è assunto l'onere di salvare il Paese appoggiando lealmente il governo Monti ed approvandone i provvedimenti legislativi pur non condividendoli. Anziché il vituperio merita un encomio solenne. Anche nel 2011, la disoccupazione effettiva (cioè includendo quelli che la SVIMEZ definisce disoccupati impliciti) superava abbondantemente il 13%, come osservava mensilmente la Banca d'Italia, ricevendo gli attacchi del Cdx. Ciò che conta è il tasso di occupazione, poiché il tasso di disoccupazione è influenzato dai trasferimenti da inattivi (disoccupati che non cercano lavoro) a disoccupati ufficiali (che invece lo cercano), Se si controllano i dati disaggregati dell'ISTAT, si vede appunto che dal 2012 c'è stato un notevole travaso da inattivi (che di conseguenza sono diminuiti) a disoccupati (che corrispondentemente sono cresciuti).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:50

Come no, infatti il PD, invece di scegliere le elezioni e vincerle, ha voluto Monti che ha fintamente adorato, per fargli fare una politica contraria a quella di sinistra. La verità è che il PD al governo sarebbe durato 3 mesi, facendo una figura meschina. E sapendolo, hanno evitato. I dati del 2011 sono migliori rispetto a quelli di oggi. Se poi vuoi sostenere che la disoccupazione di oggi è simile a quella del 2011, accomodati. Dai, facci fare altre 4 risate.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 20:00

Il PD nel 2011 scelse di non governare e si aggrappò a Monti, per evitare una figura meschina al governo. Monti ha fatto la riforma degli esodati e del blocco delle assunzioni. Lo spread nel Luglio 2012 tornò a 540 punti. Poi intervenne Draghi e lo spread da allora ad oggi è sceso costantemente. Se Draghi la BCE fosse intervenuta nel 2010, nessun paese UE avrebbe avuto la febbre da spread.

1

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 20:55

Contro il PD ami fare il tifoso sfegatato, legittimo, ma il fegato è lontano dal cervello. Se provi a usare l’organo deputato al ragionamento razionale (scusa la tautologia) e vai sul sito dell’ISTAT, forse la smetti di ridere. Se fai, poi, una ricerca in Internet, vedi anche che alcuni indicatori principali (deficit, avanzo primario) sono migliori del 2011 (e vorrei vedere che non fosse così dopo manovre correttive per oltre 330 mld cumulati), mentre il debito pubblico è aumentato sia per l’effetto abituale degli interessi passivi (determinante esclusiva da 20 anni e fino a 3 anni fa, secondo la Banca d’Italia), sia (negli ultimi 3 anni) a causa dei conferimenti al MES e del pagamento dei debiti della PA, misura anti-crisi autorizzata dall’UE. Sono invece d’accordo che lo spread era gonfiato ad arte dalla speculazione finanziaria e che fu determinante – come era ampiamente previsto e sollecitato - l’intervento della BCE.

 

***

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 17:21

questo è ciò che mi attribuisci, per cui non riguarda me ma te. Mentre scrivi i tuoi romanzi, io ragiono sul fatto matematico che mancano almeno 10 miliardi. Stà scritto nel documento europeo di Renzi. Al solito con la finanza voi di sinistra non andate d'accordo. Perchè la finanza tocca studiarla. saluti.

1

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 17:33

Affermazione bizzarra, almeno a giudicare dai conti pubblici italiani degli ultimi 20 anni, col Csx che ha sempre dovuto risanare i conti scassati dal Cdx (v. l'andamento dei principali indicatori: PIL, deficit, avanzo primario, debito pubblico ).

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 17:43

parlo dei lettori, ma stavolta ci metto pure i politici di centrosinistra. I conti sono sballati. Informati e vedrai che è così. Nero su bianco sul documento europeo di Renzi, servono almeno 10 miliardi. Report di una primaria banca d'affari italiani: stesso risultato servono almeno 10 miliardi. Voi continuate a tifare.

2

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 18:21

Della trave e della pagliuzza. Purtroppo qui non è possibile linkare. Lascia perdere un attimo Renzi, che è appena arrivato, e i 10 mld della prossima legge di stabilità. Guarda, invece, le centinaia di miliardi degli scorsi governi, in particolare Berlusconi che ha varato manovre finanziarie correttive nella scorsa legislatura per 267 mld cumulati (duecentosessantasette) , 55% maggiori tasse e 45% minori spese, ma le misure strutturali (cioè permanenti) dispiegano ancora i loro effetti. Inoltre, vincendo la tua... ritrosia, cerca in Internet l'andamento dei principali indicatori (PIL, deficit, avanzo primario e debito pubblico) relativi agli ultimi 20 anni.

1

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 18:42

Ci lavoro con queste cose, non mi interessa di Berlusconi, Grillo o chi altro vuoi; quello che stò dicendo è che il governo attuale sbaglia tutte le stime. Lo 0,7% di deficit da diminuire fa almeno 10 miliardi. Nella migliore delle ipotesi è incompetenza. Voi pensate a Berlusconi, io ai soldi che lo Stato continua a pretendere anche se dice che siamo usciti dal tunnel, che non ci saranno manovre correttive e tutto il resto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 19:01

Della trave e della pagliuzza/2. Anche prima le sbagliavano (la colpa è probabilmente dei funzionari del MEF, avallati dai ministri), non te ne sei mai accorto? In ogni caso, non si... mangia con le previsioni, ma con le manovre effettive e i 10 mld aleatori di Renzi sono una pagliuzza rispetto alla trave certa delle 3 principali manovre di Berlusconi: DL 78/2011 (che a me ha preso 20 mila €, a te uanto?), DL 98/2011 e DL 138/2011., che dispiegano tuttora i loro effetti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 19:19

vedo che continui a parlare di Berlusconi, tra l'altro se sbagliavano quelli e sbagliano questi allora uno potrebbe anche chiedersi dov'è la differenza. Ma non mi interessa. Tagliamo la testa al toro. Io dico che mancano almeno 10 miliardi (0,7% deficit). Tu che dici?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpggabri.lele 4luglio 2014 | 20:02

visto che prevedi il futuro, mi daresti qualche numero per l'estrazione del lotto di domani sera?

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgasvingin 4luglio 2014 | 20:17

stà scritto sul documento europeo di Renzi. 0,7% fa oltre 10 miliardi. Che spasso che siete. saluti.

 

***

2

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgLettore_2827363 4luglio 2014 | 19:41

Il PD, con Letta prima e Renzi poi, ha sbandierato una fantomatica ripresa, che dalle ultime indagini Istat sembra che a fine anno si chiuderà intorno allo zero. In compenso, la disoccupazione veleggia verso il 14% ed il rapporto debito pil verso il 140%. Voglio ricordare a tutti che, nel 2010 crescemmo del 1,3% ed il primo semestre del 2011 crescemmo dello 0,8%. Debito a 1900 miliardi, disoccupazione all'8%. Pil più alto di 5 punti rispetto ad oggi. Oggi siamo col sedere per terra, non lo eravamo nel 2011.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgotherwise 4luglio 2014 | 19:54

Si crescemmo, crescemmo. E poi ci arrivò fra capo e collo l'onda lunga del maremoto sub prime made in USA. E non crescemmo più. Ma possibile che non capiate come la crisi che ci attanaglia sia venuta di lontano? La nostra colpa è stata quella di trastullarci, senza fare un briciolo di riforme per anni e anni. Ora, o le riforme vengono fatte, in tempi brevi, o finiamo a picco con tutto.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 21:27 (a Lettore_2827363)

Naturalmente, tu sai almeno inconsciamente benissimo, o almeno la sa uno studente del 1° anno di Economia,che sono gli effetti depressivi delle manovre correttive del governo Berlusconi-Tremonti della scorsa legislatura, i cui importi cumulati sono stati pari alla mastodontica cifra di 267 mld (duecentosessantasette), ed i cui effetti per la parte strutturale si dispiegano tuttora, addossati molto iniquamente sui non ricchi, ad alta propensione al consumo. Tanto per dare un termine di paragone, gli importi di Monti, distribuiti molto più equamente (a parte gli esodati), sono ammontati a 62 mld.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgQuidsIn 4luglio 2014 | 21:07

Nel criminoso silenzio della stampa di regime, il partito delle tasse, dei sindacati e degli scrocconi statali di Renzie & Gio Condor sta sistematicamente devastando i valori e l'economia della nostra Nazione!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 21:32

CHI E' STATO IL PARTITO DELLE TASSE. Nella scorsa legislatura (fatto ignoto forse al 99% degli Italiani), sono state varate manovre finanziarie correttive per l'astronomica cifra di 329,5 mld (valore cumulato, cioè sommando gli effetti anno per anno): 4/5, pari a 266,3 mld, dal governo Berlusconi; 1/5 dal governo Monti, pari a 66,2 mld; costituite per il 55% di nuove tasse e per il 45% di tagli di spesa; distribuite in modo molto iniquo, in particolare dal governo Berlusconi. Il partito delle tasse, quindi, è il PDL, sotto il cui governo, infatti, la pressione fiscale ha raggiunto il picco. Poi, coi suoi potentissimi megafoni, Berlusconi ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 4luglio 2014 | 22:17

Errata corrige: QUAL E' STATO IL PARTITO DELLE TASSE.

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgQuidsIn 4luglio 2014 | 23:00

Le tue ciarle sono smentite dalla più Inoppugnabile osservazione empirica: pressione fiscale, debito, spesa pubblica e disoccupazione balzate ai massimi storici, sotto i governi del partito dei sindacati, dello Ius Soli e delle TASSE di Gio Condor/Renzie !!!

 

http://d3e4r6ceupz1gi.cloudfront.net/pub/avatar/avatar_default_medium.jpgVincesko 5luglio 2014 | 11:49

Si, certo, inoppugnabile, sei un fulgido esempio del principio di realtà… alla rovescia, vero credo dell’epopea berlusconiana ormai al tramonto; ed hai pure trovato 2 altri adepti della stessa religione che hanno votato per te. Per fortuna dell’Italia siete sempre meno ed ininfluenti, ed ormai rimpiazzati dagli adepti di un’altra setta di creduloni. LE CIFRE DELLE MANOVRE Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state:• 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld. Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè per i sacrifici imposti agli Italiani e glieffetti di risanamento recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Il debito/PIL è passato dal 103,6 nel 2007 al 120% nel 2011. Per l’equità e l’immagine è anche peggio.

 

 
Post e articoli collegati:
 
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html 

Tasso di disoccupazione e tasso di occupazione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2738031.html

 
N. 12 post su Renzi:

(1) Berlusconi-Renzi, interpretazione psicologica di un incontro scandaloso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html
(2) Bersani vs Renzi, il competente e onesto segretario gentiluomo e lo sfidante coraggioso e tosto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753331.html
(3) Il tappo gerontocratico al naturale, fisiologico, salutare ricambio generazionale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2757820.html
(4) I 700+1 conservatori dello status quo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758010.html
(5) Se vince Renzi…
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758117.html
(6) Il probabile effetto-valanga della ‘rottamazione’ renziana
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758409.html
(7) Bersani vs Renzi: economia mista o liberismo?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758537.html
(8) Tra Bersani e Renzi il gioco si fa duro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2758539.html 
(9) La vera nobilitade del tosto, concreto, coraggioso e leale Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802737.html
(10) Renzi l’asfaltatore con le piume sul cappello
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804473.html
(11) Delusione
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804686.html
(12) Renzi è di sinistra o di destra? Somiglia a Berlusconi?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2808586.html
 
N.15 post sulla Germania, lo spread ed altro
 
(1) Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html 
(2) Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
(3) L’Europa riparte da qui
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
(4) Le determinanti dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2746466.html
(5) Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747517.html
(6) I facitori dello spread
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748019.html
(7) Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2748385.html
(8) Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancelliera Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2753007.html
(9) L’egoismo e l’arroganza dei Tedeschi ed i compiti a casa nostra
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2781980.html
(10) Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il casotedesco
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2790913.html
(11) Dialogo su crisi economica, deflazione e arroganza della Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2795390.html
(12) Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804796.html
(13) L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805065.html
(14) Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2810032.html
(15) Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811768.html

 

Il populismo tecnocratico del «rottamatore»
di Lelio Demichelis

Il pilota e il motore ingrippato
di Guglielmo Ragozzino

Economia, la Baviera di Renzi
di Giulio Marcon

Marco Buti vs Renzi. O no?
di Claudio Gnesutta

Il mantra del «portare a casa» le riforme
di Claudio De Fiores

La partita a poker dei leader Ue
di Jacopo Rosatelli

Scoppia la «Renzimania» contro l'austerity
di Anna Maria Merlo

Lavori in corso, a che punto è il Jobs Act?
di Paolo Pini

***

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica conti pubblici ue renzi germania

permalink | inviato da magnagrecia il 7/7/2014 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Floris lascia la RAI per LA7, una buona notizia per la RAI

 
Floris lascia la Rai, andrà a La7
Per il conduttore un contratto da 4 milioni in tre anni. I vertici della tv pubblica, in un periodo di tagli e austerity, non erano andati oltre l’offerta di 1,8 milioni
03 luglio 2014
http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_03/floris-lascia-rai-andra-la-sette-b48ad912-02d3-11e4-af6d-a9a93b39a7aa.shtml
 

 

Francamente, la reputo una buona notizia per la RAI. 

Giovanni Floris è un conduttore sopravvalutato, ha una voce querula ed è incapace di disciplinare la discussione tra i numerosi ospiti quando sale la tensione, e poi ha la fissa... dell'IMU.

"Ballarò" - con 6 poltrone in studio + altri ospiti esterni + Pagnoncelli + numerosi servizi su vari argomenti i più disparati, confezionati da 2 giornaliste "vispeterese" copiaincolla dalla voce e dai testi un po' troppo chiocci e ridanciani e recitati a mo’ di filastrocca + un intervistatore girovago alto e dalle domande brevi ma di solito di livello mediocre - era diventato un programma pretenzioso, cacofonico e superficiale superiore alle forze di Floris ed, almeno per me, indigesto.

 

Articoli collegati:
 
Perché la Rai deve cambiare
07.06.14
Roberto Perotti
Le accuse alla Rai sono sempre le stesse da decenni: politicizzazione, cattiva amministrazione, sprechi, raccomandazioni.  Bisogna andare oltre queste critiche qualitative. Ecco perché la Rai deve dimagrire. E di ben più di 150 milioni.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3734/47310867/34798

Al debutto di Floris su La7, con cattivi ascolti. se ne accorge anche L’Espresso:
 
L'insostenibile inutilità di Giovanni Floris
Buio, disagio, disinteresse totale: il nuovo programma su La7 "DiciannovEquaranta" è uno show senza sostanza e senza idee. Una passerella di già visto e già sentito. Dove la fragilità degli ascolti è solo il segno di un quarto d'ora di vuoto televisivo
di Riccardo Bocca
10 settembre 2014
http://espresso.repubblica.it/visioni/2014/09/10/news/l-insostenibile-inutilita-di-giovanni-floris-1.179608
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. rai floris la7

permalink | inviato da magnagrecia il 4/7/2014 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Ucraina, indipendenza dall’Orso russo

 

Europa, Russia, Ucraina di Rossana Rossanda
Ucraina, genesi di un conflitto
29/06/2014
Stampa e Tv disegnano il quadro di un’Ucraina povera ma democratica che si dibatterebbe nelle grinfie dell’orso russo che, dopo avere strappato la penisola di Crimea, se la vorrebbe mangiare tutta. Ma la storia dei rapporti tra Russia e Ucraina è tutt’altro che lineare. E l’Europa sembra avere dimenticato storia, geografia e politica
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ucraina-genesi-di-un-conflitto-25258
 

Citazione:

“La decisione di votare in un referendum all’est contro Kiev è stata presa non da Putin, messo in imbarazzo, ma dalla popolazione dell’est che ha votato in questo senso al 98%”. 

Nota stonata di un articolo abbastanza obiettivo e aderente alla realtà, visto che il 98% del referendum (illegittimo e svoltosi in condizioni irregolari e senza supervisori) è sovrastimato (qui il dato “ufficiale” è diverso  http://www.eastjournal.net/ucraina-il-referendum-nellest-del-paese-in-attesa-di-risposte-da-kiev/42468 ) ed è calcolato sui votanti non sugli elettori, similmente al risultato delle elezioni europee, sopravvalutato secondo Rossana Rossanda a causa dell’astensionismo (v. il suo articolo precedente  http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/I-patti-clandestini-del-governo-Renzi-25164 ).

Questa analisi, poi, espunge completamente due considerazioni: la prima, che cosa ne pensa la maggioranza del popolo ucraino della mentalità imperialista della Russia (la mia fonte è la mia compagna, ucraina di Leopoli); e la seconda, su Repubblica è apparso poco tempo fa, relativamente al caso Ucraina, questo video che in 3 minuti e mezzo illustra i cambiamenti succedutisi in Europa negli ultimi 1.000 anni  http://video.repubblica.it/dossier/rivolta-ucraina-2013/mille-anni-di-europa-in-3-minuti-e-mezzo/159439/157932 , dal quale si ricava plasticamente che l’Ucraina (un po’ come l’Italia) ne ha fatto sempre le spese; perché meravigliarsi se ora, in maggioranza, aspira all’unità e all’indipendenza, soprattutto dall’Orso russo, ponendosi in un campo – quello occidentale - che oggettivamente la garantisce di più?

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. russia ue ucraina

permalink | inviato da magnagrecia il 2/7/2014 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia giugno        agosto
temi della settimana

pd berlusconi bce crisi economica sessualità governo monti fake news commissione europea debito pubblico pensioni bufale economia bersani riforma delle pensioni fornero imposta patrimoniale curiosita' sessuali germania banca d'italia renzi ue



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0