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UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?

 
Carlo Clericetti  31 Gen 2015
La Grecia rifiuta la “dittatura delle regole”
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/01/31/la-grecia-rifiuta-la-dittatura-delle-regole/

 

Da una parte, ho letto che l'irrazionalità del comportamento del gruppo delle persone che detengono il potere in Europa e ne determinano le politiche "austeritarie"[1] dipende anche o soprattutto dall'esigenza di rafforzare i fondamentali di un subcontinente di fronte alle sfide della competizione planetaria. Quindi ci troveremmo di fronte a un gruppo di "illuminati" che impone sacrifici a centinaia di milioni di "sudditi" per un interesse superiore che produrrà benefici in futuro per tutti.

Da un'altra parte, visuale intrigante, ho letto che questo è l'effetto del predominio della corrente reazionaria della Massoneria, della quale fanno parte i principali esponenti del gruppo che ha preso le redini del governo europeo negli ultimi 10-15 anni, su quella progressista. [2]

Da un'altra ancora, ho letto che questo è l'esito della lotta - secolare - tra i ricchi e i poveri, che vede la vittoria dei primi. I quali hanno stravinto e si comportano da prepotenti arroganti.

L'unico modo efficace per trattare con gli arroganti è il bastone. Tsipras pare lo sappia e soprattutto lo faccia.

L'ex tosto Renzi, finanziato da banchieri, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan.

Il sedicente socialista e massone Hollande si è dimostrato un mediocre, amico dei banchieri.

Il popolare Rajoy, per salvare le banche spagnole, ha preferito la sponda sicura della popolare Merkel, che ha provveduto con i soldi di tutti, anche nostri,[3] come aveva già fatto per salvare le sue banche e quelle francesi.[4]

Tsipras, dopo la prima visita che farà a Cipro, verrà in Italia. A cercare alleati. Per una causa comune: il piano di Varoufakis [5] per la rinegoziazione del debito di tutti i Paesi europei. Sarà interessante vedere la risposta dell'ex tosto e manovriero Renzi: se sarà orientata a destra, come ha fatto per le riforme, o a sinistra, come sta facendo per l'elezione del presidente della Repubblica, e appoggiare il progetto di Tsipras, o al... centro, per meritarsi l'ingresso nel club di quelli che contano in Europa, al quale ha già presentato domanda di iscrizione.[6]

 

[1] Austerità http://it.wikipedia.org/wiki/Austerit%C3%A0
Austerità espansiva  http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Alesina

[2] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php

Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/
 
Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schaeuble
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più perdemistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfgang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/ 

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html

[3] Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari /VNFSP
Finanza pubblica, fabbisogno e debito Nuova serie Anno XXV - 14 Gennaio 2015
Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf

[4] Il vero"bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha “sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20-12-2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[5] Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione
Pubblicato da keynesblog il 28 gennaio 2015
http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

Chi sono e che idee hanno i consiglieri economici di Tsipras
12-01-2015 Francesco De Palo
http://www.formiche.net/2015/01/12/chi-che-idee-hanno-i-consiglieri-economici-tsipras/

[6] PRESSO QUALE UR-LODGE SARA’ PRESTO INIZIATO MATTEO RENZI? COMPASS STAR ROSE O PAN-EUROPA?
Francesco Maria Toscano 31 gennaio 2015
http://www.ilmoralista.it/tag/gioele-magaldi/

Il massone oligarchico Padoan ha "addomesticato" l’aspirante massone Renzi e lo ha aggiogato al carro dei massoni oligarchici e reazionari Schaeuble, Merkel e Weidmann. Perciò Renzi ha spostato l’asse del PD vieppiù in senso destrorso. Anche perché non ha trovato la sponda del massone Hollande, il quale, dopo le minacce subite ad opera degli stessi massoni reazionari, si è rimangiato tutte le promesse elettorali contro l'austerità ed è diventato il cagnolino della Merkel. 

Ma nessuno dei suoi confratelli, in questa temperie globalizzata, le ha chiesto di tenere la bocca chiusa?
«Ho ricevuto sia minacce feroci, prevedibili, sia blandizie carezzevoli e seduttive. Le stesse che hanno imbalsamato, sterilizzato e reso inoffensivo quel massone senza coraggio e senza dignità politica che è François Hollande.»
E che c’entra Hollande, adesso?
«Si è fatto eleggere a furor di popolo con la promessa di cambiare paradigma a una Ue dominata dall’austerità e caratterizzata dalla macelleria sociale. Poi è diventato un innocuo barboncino nei salotti dei vari Merkel, Schäuble, Van Rompuy, Rehn, Draghi eccetera.

(da “Massoni” di Gioele Magaldi).


Post e articoli collegati:

N. 15 post sull’UE:
 
[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html
 
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html
 
[3] L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html
 
[4] Finanza, l’UE ha battuto un colpo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802521.html
 
[5] UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html
 
[6] Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html
 
[7] L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html
 
[8] Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html
 
[9] Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html
 
[10] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html
 
[11] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html
 
[12] Per far cambiare rotta all’UE la speranza è necessaria ma non sufficiente
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824767.html
 
[13] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html 

[14] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html
 
[15] Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html

L’Emersione dello “Stato Profondo”
Il Governo Ombra Diventa Mainstream
di James Corbett
20 Marzo 2016
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/6855-james-corbett-l-emersione-dello-stato-profondo.html

10.000€ al mese per pettinare il massone cagnolino della Merkel e amico dei banchieri.

La Francia paga 10 mila euro al mese per pettinare Hollande
Contratto con stipendio da supermanager per il barbiere personale del presidente
PAOLO LEVI  -  13/07/2016
http://www.lastampa.it/2016/07/13/esteri/la-francia-paga-mila-euro-al-mese-per-pettinare-hollande-hsj4IR3EdPaLqWcGzez10I/pagina.html 

Foto
http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/13/foto/coifffeurgate_in_francia_il_parrucchiere_di_hollande_guadagna_10mila_euro_al_mese-143984835/1/ 


Quantitative easing e uscita dalla crisi economica

 
Poiché la crisi economica, che dura praticamente da 7 anni, è da calo della domanda e perciò c'è un solo modo di uscirne: aumentando la domanda aggregata (consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette), tra le cose che mi sono augurato per il 2015, [1] c’era che la BCE varasse finalmente il Quantitative easing (QE).[2]

Il QE varato, 60 mld al mese per 19 mesi per un totale di 1.140 mld, ma destinati non soltanto all’acquisto di titoli di Stato, [3] da solo e nella quantità e qualità decise, a parere di quasi tutti gli esperti, non sarà in grado di farlo. La dimensione è insufficiente, a) tant’è che potrà continuare se sarà necessario, cioè se il tasso d’inflazione non sarà tornato “sotto ma vicino al 2%”; b) l’ex governatore della Banca di Cipro ed ex membro del Consiglio direttivo della BCE, Athanasios Orphanides, ora docente al MIT, ha dichiarato alcuni giorni fa a “Repubblica” [4] che, dato il ritardo, servirebbero almeno 2.000 mld; c) altri pensano che servano 3.000 mld, anche per sostenere la crescita e l'occupazione (art. 2-Obiettivi, Statuto BCE),[5] ad esempio finanziando la BEI per gli investimenti.

Andrebbe poi ripartito, non come è stato deciso in base alle quote di partecipazione al capitale della BCE (poiché le quote vanno rapportate al capitale versato dai 19 Paesi dell’Eurozona, pari al 70,3915%: Italia 17,4890%; Spagna12,5596%; Germania 25,5674%; Portogallo 2,4767%; Grecia 2,8884%, ecc.), ma su base multipla: ad esempio 50% in base alle quote nel capitale della BCE e 50% in base al debordo rispetto al 60% del rapporto debito/Pil, per aiutare i Paesi con più elevato debito pubblico.

In ogni caso, esso va integrato con un'adeguata politica fiscale (taglio di tasse, per aumentare il reddito disponibile, e, soprattutto, aumento di spesa pubblica, che ha un moltiplicatore maggiore). Come fu fatto nella grande depressione del 1929 e seguenti e come da tempo suggeriscono premi Nobel, centinaia di economisti, l'FMI e perfino neoliberisti pentiti come Alesina e Giavazzi.

Ma la Germania non vuole e l'UE [6] e la BCE obbediscono. Il nostro ministro Padoan plaude.

La misura dell’obiettivo dell’inflazione ("sotto, ma vicino, al 2%") non fu stabilita dai trattati ma dalla stessa BCE,[7] che da un anno la sta violando in basso (ora è +0,3%), favorendo i Paesi creditori e perpetuando la crisi; perché non potrebbe poi violarla in alto se questo è l’interesse prevalente dell’Eurozonacome rammenta Orphanides, unica stella polare della BCE - per uscire dalla crisi economica, dando una mano ai Paesi debitori?

 

[1] Che cosa mi attendo nel 2015  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824912.html

[2] Quantitative easing  http://argomenti.ilsole24ore.com/parolechiave/quantitative-easing.html

http://www.forexwiki.it/Quantitative-Easing

http://it.wikipedia.org/wiki/Alleggerimento_quantitativo

[3]] Qe: il bazooka di Draghi. Effetto Bce sulle Borse, in flessione spread e euro
QE da 1140 mld per acquisto bond. Compromesso con Berlino su rischi
Redazione ANSA BERLINO 23 gennaio 2015 20:16
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/01/21/bce-il-bazooka-di-draghi-60-miliardi-al-mese-fino-a-settembre-2016_fecff999-9881-407a-9d59-23f2d99f103a.html

Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce
di Riccardo Sorrentino 23 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

Esperti e analisti danno il voto al Qe della Bce
di Vittorio Carlini 22 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml

[4] "Se passa la linea di Berlino sui bond, Eurolandia rischia la disintegrazione"
Intervista a Orphanides, che conosce Mario Draghi e la Bce come ex governatore della Banca di Cipro. Oggi insegna e consiglia al governatore italiano di non cedere alla pressione di mettere gli interessi di qualche Stato membro davanti a quelli dell'Unione.Versione inglese/English version
di Federico Fubini  20 gennaio 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/01/20/news/se_passa_la_linea_di_berlino_sui_bond_eurolandia_rischia_la_disintegrazione-105353689/

[5] Statuto BCE  https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf

[6] La Commissione europea, per insipienza del PSE, sarà sotto il controllo della Germania, dopo i 10 del servo Barroso, per altri 5 anni. Il PPE ha 13 Commissari oltre al presidente, il PSE soltanto 8. Ed il socialista francese Moscovici all'Economia ha sopra di lui con diritto di veto il falco finlandese Katainen. L'unica speranza è che Juncker sia coerente con ciò che dichiarò nel 2012, quando lasciò l'incarico di presidente dell'Eurogruppo (cfr. L’ex marxista Jean-Claude Juncker
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html). Ma è senza soldi. Il ganglio è la BCE, formalmente indipendente dal potere politico (art. 7 Statuto BCE) e l'unica ad avere tutti i soldi che servono.

[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html


Nota: Quote corrette di partecipazione nel capitale della BCE

Contributo delle BCN dei paesi dell'area dell'euro al capitale della BCE

Banca centrale        Quota (in %)    Capitale versato (in €)  Quota corretta

Belgio                            2,4778            268.222.025,17             3,5200
Germania                     17,9973         1.948.208.997,34           25,5674
Estonia                          0,1928              20.870.613,63             0,2739
Irlanda                           1,1607            125.645.857,06             1,6489
Grecia                            2,0332            220.094.043,74             2,8884
Spagna                           8,8409            957.028.050,02           12,5596
Francia                         14,1792         1.534.899.402,41           20,1433
Italia                            12,3108         1.332.644.970,33           17,4890
Cipro                              0,1513             16.378.235,70             0,2149
Lettonia                          0,2821             30.537.344,94             0,4007
Lituania                          0,4132             44.728.929,21             0,5870
Lussemburgo                 0,2030             21.974.764,35              0,2884
Malta                             0,0648               7.014.604,58              0,0920
Paesi Bassi                    4,0035           433.379.158,03              5,6875
Austria                           1,9631           212.505.713,78             2,7888
Portogallo                      1,7434           188.723.173,25             2,4767
Slovenia                         0,3455            37.400.399,43              0,4908
Slovacchia                      0,7725            83.623.179,61             1,0974
Finlandia                        1,2564          136.005.388,82             1,7849
Totale                          70,3915       7.619.884.851,40         100,0000
 
NB: Segnalo che, poiché il capitale versato della BCE è soltanto quello dei Paesi dell'Eurozona (pari in totale al 70,3915%), le percentuali di riparto vanno riproporzionate al 70,3915% (ad es. Italia 12,3108:100,00=X:70,3915 --> 17,4890), quindi in sostanza sarebbero quelle del MES, dove l'Italia (prima dell’ingresso nell’Euro della Lituania) aveva il 17,9137%, la Germania il 27,1464%, la Francia il 20,3859%, la Grecia il 2,8167%, fino a Malta con lo 0,0731%. Salvo smentita di chi mi legge, nessun organo di stampa o sito, a partire dal quotidiano economico Il Sole 24 ore (http://24o.it/kT2UZz), e neppure la BCE, ha evidenziato la necessità di considerare le quote corrette; tutti i media hanno scritto che l'Italia riceverà acquisti dei suoi titoli da parte della BCE nella misura del 12,3% del totale.

http://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/capital/html/index.en.html

 

Articoli collegati:
 
DraghiEuropa di Andrea Baranes
Come funziona – o non funziona - il QE
25/01/2015
Uno degli obiettivi del programma di acquisto di titoli di Stato lanciato dalla Bce è quello di fare scendere lo spread per i Paesi della periferia europea. Ma l'acquisto pro-quota significa che di fatto la Bce acquisterà molti titoli tedeschi, che hanno tassi negativi, e molti meno di Paesi quali Portogallo o Grecia, che ne avrebbero maggiormente bisogno
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Come-funziona-o-non-funziona-il-QE-28127 
link sostituito da:
http://old.sbilanciamoci.info/Archivio/finanza/Come-funziona-o-non-funziona-il-QE-28131.html

Proposta sulla sterilizzazione sulle cedole dei titoli di Stato italiani acquistati dalla BCE tramite il SMP
di Antonio Forte
http://antonioforte.xoom.it/propostainteressiSMPAntonioForte.pdf

In questo articolo, letto oggi 29/1, le quote del capitale BCE sono quelle corrette:
Quantitative easing: crescita o bolla?
Un'analisi critica della mossa della Bce
di Leonardo Mazzei
26 gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/europa/4632-leonardo-mazzei-quantitative-easing-crescita-o-bolla-.html

Quante (troppe) mistificazioni sul QE di Draghi
Domenico Moro
Giovedì 29 Gennaio 2015
http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/4648-domenico-moro-quante-troppe-mistificazioni-sul-qe-di-draghi.html
 
Quel sapore anni ’50 nel QE di Supermario
Maurizio Sgroi
26/01/2015
http://thewalkingdebt.org/2015/01/26/quel-sapore-anni-50-nel-qe-di-supermario/
 
Come avevo calcolato (v. il mio commento a Quel sapore anni ’50 nel QE di Supermario):
Bankitalia: Visco, acquistera' titoli Stato italiani per 130 mld
07 FEB 2015
http://www.agi.it/economia/notizie/bankitalia_visco_acquistera_titoli_stato_italiani_per_130_mld-201502071230-eco-rt10035

Con il Qe i problemi arrivano alla fine
06.03.15
Marcello Esposito
http://www.lavoce.info/archives/33522/qe-i-problemi-arrivano/

Quel che nemmeno il lavorone di Draghi garantisce all’euro
Il Qe della Banca centrale europea difficilmente solleverà debito privato e domanda interna. Ecco perché
di Andrea Terzi | 21 Aprile 2015 ore 06:15
http://www.ilfoglio.it/economia/2015/04/21/quantitative-easing-quel-che-nemmeno-draghi-garantisce-all-euro___1-v-127967-rubriche_c207.htm
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/quantitative-easing-e-uscita-dalla.html
 
  

Dialogo con Vincenzo Comito sulla BCE, Draghi, Weidmann e il QE

 
quantitative easing di Vincenzo Comito
Il QE alla prova tedesca
23/01/2015
L'immissione di più moneta in circolazione effettuata dalla Bce, per essere efficace, avrebbe dovuto essere accompagnato da politiche budgetarie ed economiche espansive, che rilanciassero la domanda, ciò che costituisce un’eresia per la Germania. Perchè in Europa non manca la liquidità, ma gli investimenti
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071
link sostituito da:
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-QE-alla-prova-tedesca-28071.html  


7 osservazioni

Vincesko

Venerdì, 23 Gennaio 2015 21:02:49

Faccio alcune osservazioni:

1)Mentre i rappresentanti della Germania nella BCE si opponevano al programma e altrettanto faceva il presidente della Bundesbank, Weidmann,”.

I rappresentanti della Germania nella BCE sono due: nel Comitato esecutivo (composto da 6 menbri
https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/eb/html/index.it.html), Sabine Lautenschläger e, nel Consiglio direttivo (composto da 24 membri, cioè dai 6 membri del Comitato esecutivo e da 18 governatori delle BCN https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/html/index.it.html), Jens Weidmann. Quindi quest’ultimo fa ora parte del Consiglio direttivo della BCE.

2)la Merkel premeva sottobanco perché esso fosse il meno incisivo possibile

No, peggio, Draghi è andato da lei poco prima del varo del QE, per averne l’avallo finale, violando entrambi l’art. 7-Indipendenza dello Statuto della BCE (
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf).

3)Weidmann ha affermato, tra l’altro, che l’acquisto di titoli pubblici violerebbe la legge dell’Unione Europea”.

Questo non è vero. Nella recente intervista resa da lui a “Repubblica” (allegata qui col mio commento “Mario Draghi e Jens Weidmann
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825389.html), ha detto: “Quindi l'acquisto di titoli sovrani sui mercati secondari da parte dell'Eurosistema va giudicato in modo critico, sebbene non sia vietato”. D’altra parte, a) il dettato dell’art. 18 Statuto BCE è chiarissimo; b) l’art. 21 vieta soltanto l’acquisto diretto (cioè sul mercato primario) dei titoli di Stato; c) la BCE, come ha confermato l’ex presidente Trichet, lo ha già fatto in passato 4 volte (http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/trichet-bce-puo-comprare-titoli-stato-217f3cfa-7595-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml); e d) il ricorso della Corte Cost. tedesca alla Corte di Giustizia (CGUE), su denuncia di Weidmann, verte sull’illimitatezza degli OMT.

4)quello della BCE è un intervento di supplenza”.

A mio avviso, può essere considerato tale solo in parte, poiché il QE (o misure equivalenti) è comunque necessario, ma non sufficiente. La BCE ha fatto il minimo sindacale, poiché il QE varato è quantitativamente e qualitativamente insufficiente.

5)a partire da marzo 2015 e sino al settembre 2016, salvo estensioni temporali, un programma di acquisti di titoli per 60 miliardi di euro al mese, per un totale di 1080 miliardi”.

Da marzo 2015 a settembre 2016 i mesi sono 19. Per 60 mld/mese il totale fa 1.140.

6)Per quanto riguarda la Grecia, Draghi ha lasciato sostanzialmente nel vago la possibilità di acquisti di titoli di quel paese

No, i titoli greci sono esclusi per rating, e ammessi solo se condizionati al piano della Troika.

7)Dove il cedimento di Draghi alle pretese tedesche è grave è nel fatto che gran parte della responsabilità per eventuali perdite sull’acquisto dei titoli viene scaricato sulle singole banche centrali”.

Forse no, come hanno osservato sia Draghi che I. Visco. A mio avviso, invece, come ho già rilevato in passato, la colpa maggiore di Draghi (e di Weidmann, v. il mio commento alla sua intervista) è nell’aver obliterato completamente, sia nelle dichiarazioni che nei fatti, il secondo obiettivo statutario della BCE (art. 2): la crescita economica e dell’occupazione (cfr. Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html).

 

risposta a Vincensko

Vincenzo Comito

Venerdì, 23 Gennaio 201522:18:54

mi scuso con i lettori per due piccoli errori sottolineati da Vincensko. In effetti l'intervento è un po' dei 1080 miliardi indicati da me e il presidente della Bundesbank è uno dei due rappresentanti tedeschi nella Bce. Tali inesattezze sono state provocate dalla fretta nella stesura di un articolo che doveva essere consegnato ieri pomeriggio al giornale. Per gli altri punti sollevati dal lettore non si tratta invece di errori, ma di diverse interpretazioni dei fatti tra me e Vincesko.

 

Replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio2015 14:23:56

1. Il mio nickname è Vincesko (senza la ‘n’).
2. Che Draghi sia andato dalla Merkel (e non da Hollande, Renzi o Rajoy, ecc.) poco prima di varare il QE è un fatto, che è stato pubblicato da tutti i media. L’ho rimarcato poiché è l’ennesimo – l’ennesimo - caso di violazione dello statuto BCE (art. 7-Indipendenza) sia di Draghi che di Merkel.
3. L’osservazione n. 3 non è un’interpretazione, ma un fatto, a meno che Lei non possa linkare una prova che dimostri che Weidmann ha dichiarato che l’acquisto di titoli pubblici è vietato. Lo puntualizzo non per un mero puntiglio, ma perché, approfondendo il tema della BCE, ho riscontrato un’ignoranza quasi universale del suo statuto e di altri elementi connessi, anche in ambito accademico (come avrà già potuto desumere dalla mia Petizione al Parlamento europeo contro la BCE che Le trasmisi un paio di mesi fa, se non dai miei commenti su Sbilanciamoci; petizione che ho lanciato dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) – e che ho inviato a più di un centinaio di docenti universitari e ricercatori, ma nessuno ha ritenuto di sottoscriverla, preferendo gli inefficaci appelli). Weidmann, cane da guardia degli interessi dell’establishment teutonico, è il principale esponente della schiera dei “nemici” dei Paesi periferici. Altre sono le sue colpe, anche gravi, qualcuna delle quali (in particolare l’obliterazione totale del 2° obiettivo statutario della BCE: sostenere la crescita economica e l’occupazione) ho evidenziato nel mio commento puntuale della sua intervista a "Repubblica", allegata nel mio post già linkato più sotto “Mario Draghi e Jens Weidmann” (entrambi iniziati, secondo il libro “Massoni” del massone Gioele Magaldi, nella stessa loggia massonica, della quale Gran Maestro è il ministro tedesco Schauble), e nell’osservazione n. 7.

 

Precisazione importante

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 14:52:06

PS:
A scanso di equivoci, quando ho scritto “dopo aver constatato l’impossibilità di esperire un ricorso alla Corte di Giustizia Europea – unica Autorità sovraordinata alla BCE (art. 35) –” intendevo riferirmi ad un’insussistenza mia personale, non assoluta, della condizione per poter presentare un ricorso alla Corte di giustizia (CGUE) contro la BCE, che è la seguente: il ricorso va presentato tramite un legale, nel caso si sia ricevuto un danno diretto da atti o omissioni della BCE.
Aggiungo, per completezza, che la Corte di giustizia non può ricevere petizioni, ma io gliel’ho inviata lo stesso per conoscenza (oltre che alla nostra Corte Cost. ed al nostro Governo); mentre il Parlamento Europeo, sì, ed ha una specifica Commissione Petizioni, che ha protocollato la mia petizione (la mia ha protocollo 2401/2014) e mi ha inviato una comunicazione scritta di riscontro, preavvertendomi che occorrerà un po’ di tempo per la risposta, poiché ne hanno ricevuto parecchie altre. 

Ho inviato la mia petizione anche a tutti i nostri parlamentari europei; l’unica che mi ha risposto è stata una parlamentare di M5S, membro della Commissione Petizioni, per assicurarmi che avrà una particolare attenzione per essa. Ne allego il testo:

Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
p. c. Corte di Giustizia Europea
p.c. Corte Costituzionale italiana
p.c. Governo italiano
Lo statuto della Bce stabilisce due obiettivi. Il primo è la stabilità dei prezzi, "sotto, ma vicino, al 2%". Oggi in molti Paesi dell'Euro l'inflazione è sotto zero. La deflazione è un male ancora più grave dell'inflazione e la Bce non sta facendo quello che dovrebbe per riportare i prezzi all'obiettivo quantitativo da essa stessa deliberato.
Il secondo obiettivo è stabilito nello stesso articolo 2 dello statuto: "Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi", la Bce "sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, "il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale"; "una crescita sostenibile"; "la coesione economica e sociale"; "la solidarietà tra Stati membri".
Come tutti possono constatare, la Bce non ha fatto e non ha in programma di fare nulla per questi obiettivi, e queste problematiche sono del tutto assenti persino nelle esternazioni del suo presidente.
Tutto ciò premesso, noi chiediamo:
1. di accertare e di dichiarare se quanto da noi denunciato risponde al vero;
2. di accertare e di dichiarare se la BCE è colpevole di violazione statutaria e perciò anche passibile di denuncia alla Corte di Giustizia Europea (art. 35 dello statuto BCE).

Allegato
1 - Motivazioni della petizione
2 - Statuto BCE
3 - Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino
4 - Federal Reserve Act (e divieto acquisto diretto titoli Tesoro USA)
5 - Trattato di Lisbona
6 - Trattato di Maastricht
Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

 

altra risposta a Vincesko

Vincenzo Comito

Sabato, 24 Gennaio 2015 16:40:47

ho tratto le dichiarazioni di Weidmann da un articolo del Financial Times del 20 gennaio (www.ft.com) scritto da R. Atkins, E. Moore e C. Jones ed intitolato"Tension simmer over eurozone QE as investors buy up Spanish debt"

 

Altra replica a Vincenzo Comito

Vincesko

Sabato, 24 Gennaio 2015 19:49:12

Ho letto l’articolo di FT (http://www.ft.com/cms/s/0/1932d5f2-a074-11e4-9aee-00144feab7de.html). Interessante, ma con 3 obiezioni: la prima è che io – sulla base dei fatti - considero Weidmann (e non solo) un furbo, capacissimo di dire bugie (anche le mezze verità equivalgono a bugie), tant’è che l’ho definito bugiardo nel mio commento della sua intervista (che ho riportato anche nell’Allegato alla Petizione al Parlamento Europeo, assieme all’intervista di Orphanides, che mi è sembrato un… firmatario della mia petizione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html); la seconda è che - Lei ne converrà -, per quanto riguarda Weidmann, le 2 fonti non si equivalgono: da una parte, c’è l’intervista a “Repubblica” in cui egli ammette che gli acquisti di titoli pubblici sono consentiti (cfr. art. 18 statuto BCE - è un’inutile complicazione in tema di BCE riferirsi ai trattati, è sufficiente citare lo statuto BCE, che ne mutua, spesso letteralmente, le regole di sua pertinenza -, purché ovviamente siano effettuati sul mercato secondario, ex art. 21), mentre, dall’altra, c’è, nell’articolo di FT, il riferimento ad una asserita dichiarazione di Weidmann, senza fornire la fonte; la terza è che, dopo aver approfondito la materia della BCE e dovuto riscontrare tante anomalie (persino Mario Monti, Luigi Zingales e Stiglitz non conoscono bene lo statuto BCE; sul sito dell’UE, soprattutto, e della BCE ci sono informazioni omissive o fuorvianti sugli obiettivi della BCE, mentre né Weidmann né Mario Draghi hanno mai citato in oltre 3 anni il secondo obiettivo statutario, quello di sostenere la crescita economica e dell’occupazione), io mi baso soltanto su prove documentali valide e attendibili.

Il passo incriminato (lo dico per i lettori) è proprio al termine dell’articolo di FT:

Leading the charge for abandoning risk-sharing has been Jens Weidmann, Bundesbank president and an outspoken QE critic.
In December he argued that sovereign bond buying would break EU law unless national central banks shouldered the responsibility for losses. Privately, the government in Berlin supports Mr Weidmann’s position.

(A guidare la carica per abbandonare la ripartizione dei rischi è stato Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e un critico franco del QE. In dicembre ha sostenuto che l'acquisto di obbligazioni sovrane violerebbe i trattati UE a meno che le banche centrali nazionali non si assumano la responsabilità per le perdite. Privatamente, il governo di Berlino sostiene la posizione del signor Weidmann).



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Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!

 
ELEZIONI IN GRECIA
Grecia, Tsipras: «Merkel non vale più degli altri leader Ue»
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Io giudico parole sante e rispondenti al vero, quelle di Alexis Tsipras, almeno per tutti coloro – purtroppo pochissimi – che hanno letto i trattati UE [1] e lo statuto della BCE,[2] che ne mutua le regole; mentre trovo risibili le minacce del ministro tedesco e massone reazionario* Wolfgang Schauble. La minaccia della BCE di non acquistare titoli greci è un’arma spuntata. L’80-90% del debito greco è ora nei portafogli della BCE, dell'UE (i due Fondi salva-Stato) e dell'FMI. Il Piano di Salonicco [3] anticrisi di Syriza contempla comunque il pareggio di bilancio (ha già un avanzo primario, cioè al netto degli interessi passivi), e, prescindendo dal giudizio morale, può essere congruamente finanziato con i 10 mld annui che la Grecia dovrà pagare di interessi. Se tutto il QE di 1.140 mld in 19 mesi deciso ieri dalla BCE[4] venisse indirizzato all’acquisto di titoli pubblici (cosa che non è), otterrebbe in totale 32 mld, ma beninteso non in soldi bensì in acquisti di titoli pubblici greci, con il beneficio di una riduzione dei rendimenti e quindi degli interessi passivi, che continuerebbe come tutti gli altri Paesi a pagare. In definitiva, un beneficio ridottissimo in rapporto alla situazione della Grecia. Mentre, se deciderà di non pagare gli interessi, risparmierà circa 10 mld l’anno e potrà realizzare il suo piano. La Germania fa il suo interesse, ma gli altri purtroppo gli hanno dato finora una grossa mano. W perciò Tsipras! Che non fa altro che smascherare un re nudo. E probabilmente non conosce ancora neppure lui bene lo statuto della BCE, e quindi le sue gravi violazioni.

*cfr. il libro "Massoni"di Gioele Magaldi

Questa è una guerra, non dichiarata, della Germania (e satelliti), che lucrano dalla moneta comune, contro i Paesi periferici. Combattuta con le armi della finanza. Gli accordi con la Grecia (l’Irlanda, il Portogallo) sono stati imposti. Dopo che soprattutto le banche tedesche e francesi avevano finanziato le importazioni dei prodotti tedeschi e francesi e i vizi greci, chiudendo entrambi gli occhi e corrompendo quando serviva. Poi, di fronte al disastro, causato dal rifiuto della Germania di aiutare la Grecia all’inizio della crisi del debito (2010), che sarebbe costato 30 mld, lo ha poi concesso quando ne è costato 300, anche per l’esplosione dello spread, per salvare le banche francesi e tedesche, ma addossando il costo del salvataggio sui contribuenti di tutti i Paesi EUZ, inclusa l’Italia, ed ha imposto misure draconiane che hanno impoverito un popolo intero. Tsipras non vuole uscire dall’Euro e ha detto che rispetterà il pareggio di bilancio, quindi niente sciali; chiede soltanto di ricevere l’aiuto che la Germania ha ottenuto dopo la II guerra mondiale e di poter fare ciò che la Germania ha fatto per ben 8 volte dall’800[5]: la ristrutturazione del suo debito e di quello degli altri Paesi, Italia inclusa. Basta monetizzarlo, almeno in parte, tramite la BCE, o misure analoghe.

Segnalo, inoltre: a) che l'FMI (uno dei componenti della troika) ha ammesso da un paio d'anni di aver prescritto agli Stati in difficoltà terapie sbagliate e controproducenti ed ha raccomandato all'UE di cambiare politica economica [6]b) che la BCE (un altro dei componenti della troika) sta violando da tempo il suo statuto (art. 2) e non sta perseguendo i suoi due obiettivi statutari[7]; e c) che l'UE (il terzo componente della troika) è manovrata da e nell'interesse del Paese egemone: la Germania, che finora è stata l'unica a lucrare dall'attuale assetto monco dell'UE, dell'Euro e della BCE, e sta imponendo a tutti una politica suicida, come i dati comparativi col resto del mondo al di fuori dell'Eurozona dimostrano ampiamente.

Aggiungo – come ho già rilevato in passato[8] - che anche i Tedeschi inclinano alle furbizie, come quando: a) per accrescere la competitività dei loro prodotti rispetto ai loro partner UE (tra cui l’Italia), finanziano la deflazione dei salari tedeschi (prima 400€, ora 450€ mensili per oltre 7 milioni di mini job) attraverso il loro robusto welfare (reddito minimo garantito di 364€ mensili e sussidio integrale all’affitto), che configurano aiuti di Stato alle imprese, vietati dall’UE, e contestualmente fu consentito loro di sforare il limite del 3% del deficit, senza subire sanzioni, cosa che invece essa nega ai Paesi, come l’Italia, che stanno implementando le medesime riforme; oppure b) impongono misure draconiane di risanamento ai Paesi per evitare che le banche tedesche perdano i loro prestiti (ad es. la gran parte dei prestiti anti-crisi fatti alla Grecia);[9] oppure c) si atteggiano a salvatori che si svenano per la patria UE, e danno lezione all’Italia, quando l’Italia non ha preso un Euro dai fondi salva-Stati e contribuisce ad essi, in ragione della sua quota nella BCE, esattamente come la Germania, in ragione della sua, ma pagando uno spreadd) violano impunemente da 8 anni il limite del 6% del surplus commerciale,[10] già di per sé sovradimensionato e cucito su misura della Germania dalla prona Commissione UE, che ammonta complessivamente a ben 280 mld annui, con effetti deleteri a livello Eurozona (rivalutazione dell’Euro, richiesto in gran copia dai Paesi importatori, e aumento del debito), UE e mondiale; ed infine e) non si assumono, come Paese leader ed avvantaggiato dalla moneta unica fissa, che impedisce le svalutazioni competitive, l’onere del riequilibrio della bilancia commerciale infra UE accrescendo i suoi consumi e investendo in infrastrutture (che peraltro sono molto carenti) ed impone l’onere di tale aggiustamento interamente sulle spalle dei Paesi importatori.

Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
 
[1] Trattato di Lisbona
Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (pubblicati on line il 27 febbraio 2013)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf

[2] Statuto BCE https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf

[3] COME SI PUO’ GOVERNARE IN MODO DIVERSO DAI DETTAMI DELLA TROIKA
PUBBLICHIAMO IL “PROGRAMMA DI SALONICCO” CON CUI ALEXIS TSIPRAS SI RIPROMETTE DI GOVERNARE LA GRECIA
COSA FARA’ IL GOVERNO DI SYRIZA
http://www.altraeuroparoma.it/blog/come-si-puo-governare-in-modo-diverso-dai-dettami-della-troika/
Commento: Temo ci sia un errore nell'importo totale del "1° pilastro: Affrontare la crisi umanitaria" e quindi nei totali complessivi: sostituire il punto con una virgola, non 1.882, ma 1,882 mld, che è esattamente la somma degli importi singoli espressi in milioni; non 11.382 e 12.000 mld, ma 11,382 e 12 mld. Segnalo che questo errore figura su tutti i media che hanno pubblicato il "Programma di Salonicco".

[4] Qe: il bazooka di Draghi. Effetto Bce sulle Borse, in flessione spread e euro
QE da 1140 mld per acquisto bond. Compromesso con Berlino su rischi
Redazione ANSA BERLINO 23 gennaio 2015 20:16
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/01/21/bce-il-bazooka-di-draghi-60-miliardi-al-mese-fino-a-settembre-2016_fecff999-9881-407a-9d59-23f2d99f103a.html

Quantitative easing, il comunicato Bce (in inglese)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/quantitative-easing-comunicato-bce-in-inglese-153401.shtml

Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce
di Riccardo Sorrentino 23 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/finanza-e-mercati/2015/qe-sorprese-conferme/index.shtml

Esperti e analisti danno il voto al Qe della Bce
di Vittorio Carlini 22gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-22/esperti-e-analisti-danno-voto-qe-bce-155709.shtml

[5] Dal 1800 al 2008, infatti, la Germania ha avuto ben 8 default o ristrutturazioni del suo debito! Traggo da: SOCIAL EUROPE JOURNAL 23 Ottobre 2013 ROBERT SKIDELSKI
Opinioni sbagliate sull’austerità britannica
[…] Si consideri la Germania che secondo lo storico economico Albrecht Ritschl è "il più grande trasgressore debito del XX secolo". Nella tabella a pagina 99 del loro libro “This Time is Different”, Rogoff e il suo co -autore, Carmen Reinhart , mostrano che la Germania ha subito otto default del debito e/o ristrutturazioni tra il 1800 e il 2008 . C'erano anche due default causati dall'inflazione nel 1920 e 1923. Eppure oggi la Germania è l’egemone economico d’Europa che stabilisce le regole per “furfanti” come la Grecia.
http://2.232.193.134/resetold/en/component/attachments/download/199

[6] Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati
Pubblicato da keynesblog il 8 gennaio 2013
http://keynesblog.com/2013/01/08/il-fondo-monetario-insiste-sullausterita-ci-siamo-sbagliati/

Austerità espansiva, il FMI riconosce l’errore che sta uccidendo economia e democrazia in Europa
di Erasmo Venosi | 22 Agosto 2014 - 00:27
L'austerità espansiva, ovvero la strategia fatta di tagli alla spesa pubblica e di aumenti di tasse rivela sempre più il suo potenziale devastante. L'inefficacia è stata dimostrata da ricerche di organismi istituzionali internazionali ma riproposta e condivisa da Ue, Bce e Governo italiano.
http://www.forexinfo.it/La-strategia-della-austerita

Il FMI, gli investimenti pubblici si ripagano da soli
Pubblicato da keynesblog il 9 ottobre 2014
Prosegue il ritorno al buon senso economico del Fondo Monetario Internazionale sotto la guida di Olivier Blanchard. Che ora scopre, dati alla mano, che un dollaro speso in infrastrutture ne genera quasi tre
di Larry Summers, dal Financial Times

http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/

[7] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html

[8] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html

[9] Il vero "bail-out"? Quello della Germania
Scritto da Thomas Fazi on 21 Giugno 2014
“Che conclusioni possiamo trarre da questi dati? Prima di tutto che sarebbe il caso di smetterla di dire che la Germania ha“sborsato molti soldi” per salvare le povere economie della periferia, quando in realtà è accaduto esattamente l’inverso”.
http://www.scenariglobali.it/europa/675-il-vero-bail-out-quello-della-germania.html

Ecco come l’Europa sta salvando la Germania (e non i Paesi periferici)
20 - 12 – 2014 Tino Oldani
http://www.formiche.net/2014/12/20/ecco-leuropa-sta-salvando-la-germania-i-paesi-periferici/

[10] Scoreboard Indicators
The headline indicators consist of the following eleven indicators and indicative thresholds, covering the major sources of macroeconomic imbalances:
3 year backward moving average of the current account balance as percent of GDP, with thresholds of +6% and -4% ;
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/mip_scoreboard/index_en.htm 



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Sull'orlo di un cambiamento di portata storica
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Quanto è esposta l’Italia verso il debito monstre della Grecia?
25 gennaio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-25/quanto-e-esposta-l-italia-il-debito-monstre-grecia-191548.shtml

La Grecia ci deve 43 miliardi
26.01.15
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Second financing program, IMF (EFF)  0,4 mld
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Fig.1 SOSTEGNO FINANZIARIO AI PAESI DELLA UEM (2) (valori cumulati; miliardi di euro) (1) Cfr. appendice metodologica. (2) Sono escluse le passività connesse con i prestiti in favore di paesi della UEM, erogati sia bilateralmente sia attraverso lo European Financial Stability Facility (EFSF) (serie S452657M), e con il contributo al capitale dello European Stability Mechanism (ESM) (serie S271668M)
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanza-pubblica/2015-finanza-pubblica/suppl_3_15.pdf
 
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I membri dell’esecutivo sono tutti di Syriza, tranne il ministro della Difesa che è il leader di Greci indipendenti Panos Kammenos
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http://keynesblog.com/2015/01/28/varoufakis-come-ridurre-il-debito-senza-creare-recessione/

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http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/1/29/43723-i-3-pilastri-della-nuova-grecia/

Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone

 

Come ho già raccontato in passato, pur essendo della sua stessa corrente riformista, non ho mai avuto molta simpatia per Giorgio Napolitano. Ciononostante, anzi proprio per questo, ho apprezzato e puntualmente dato conto volentieri dei suoi interventi positivi, come fu nel caso delle dimissioni di Silvio Berlusconi (probabilmente su input della potente cancelliera Merkel, come lui (?) (iniziato in USA presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana)[1] massone?[2], come pure massoni sarebbero Draghi, Weidmann e Schaeuble?[3], oltre Monti e Padoan?, cfr. il libro di Gioele Magaldi "Massoni").

Rammento che si era nell’autunno del 2011 e, nonostante il varo di tre mastodontiche manovre correttive lacrime e sangue e molto inique,[4] Berlusconi stava portando al disastro l'Italia, sotto attacco della speculazione finanziaria mondiale, e Napolitano perseguì sapientemente e pervicacemente l’obiettivo [5] di costringere alle dimissioni l'incompetente e screditato premier, e lo fece in modo così sapiente da evitarci un finale analogo a quello raccontato da Nanni Moretti nel film "Il Caimano".[6]

Il compagno presidente Napolitano ha sicuramente una certa propensione (mutuata dal padre? Ho ascoltato una sua intervista in cui raccontava il suo rapporto difficile col severo padre, avvocato e liberale [7]) ad assumere comportamenti “autoritari”, o eterodossi, quando si tratti di affermare un interesse superiore, però declinato talvolta a suo piacimento e non privo di aspetti criticabili, come fu nel 1984 per il salvataggio dell’allora ministro Andreotti [8] o, più recentemente, il suo pesante intervento nel caso de Magistris, nella dura contrapposizione tra le procure di Catanzaro e di Salerno, da lui risolta (in sostanza, poiché formalmente poi provvide il CSM, vice presidente Mancino) dando ragione in pratica a quella di Catanzaro, che aveva assunto decisioni gravi in violazione della legge, e torto a quella di Salerno, che invece aveva operato nel rispetto delle sue prerogative di legge. [9]

Ma, prima di ottenerne le dimissioni, prima sulle tante leggi in campo economico o giudiziario molto discutibili e poi di fronte alla pretesa incongrua, immotivata, ‘irrazionale’ del Sig. Berlusconi di ritenersi sciolto dall’osservanza delle leggi perché aveva il consenso di milioni di elettori (i quali allora erano i veri responsabili del vulnus arrecato allo Stato di diritto), pur consapevole delle condizioni mentali precarie del presidente del Consiglio[10], fu acquiescente e un po’ cerchiobottista, per salvare la governabilità. 

Atteggiamento che raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013 [11]) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente di Renzi, funzionali alle c.d. larghe intese. [12]

Strana parabola: da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone.

 

[1] L’ECLISSI DI GIORGIO NAPOLITANO, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN FORZA ALLA UR-LODGES THREE EYES
http://www.ilmoralista.it/2014/12/22/leclissi-di-giorgio-napolitano-presidente-della-repubblica-in-forza-alla-ur-lodges-three-eyes/
http://www.ilmoralista.it/2015/01/19/aldo-stai-sereno/

[2] MASSONI 5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

[3] LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/

[4] Il lavoro ‘sporco’del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html  

[5] Re Giorgio http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2705612.html

[6] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/16/Il ritorno
L'anno scorso, egli acconsentì alle dimissioni perché prostrato psicologicamente dagli attacchi dei mercati finanziari e – da ultimo – dopo gli attacchi dei media mondiali e la derisione in pubblico da parte di Sarkozy e Merkel, dal trattamento ricevuto al vertice di Bruxelles: scansato come un appestato. Questo evitò un finale come quello prefigurato nel film di Moretti "Il Caimano".
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764581.html

Analisi parziale del complotto contro Berlusconi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2811413.html

[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

[8] Quando Napolitano salvò il Divo
http://fulviolocicero.blogspot.com/2012/08/quando-era-presidente-del-gruppo.html

[9] Scontro tra le procure di Salerno e di Catanzaro
http://www.webalice.it/lapaginadivicio/procure_scontro.htm

[10] Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille/14/Napolitano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2598138.html

[11] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013

[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_coalizione 

Il Papa e le vignette di Charlie Hebdo

 

Il pugno di Francesco e la lezione di Voltaire

di EUGENIO SCALFARI

18 gennaio 2015

http://www.repubblica.it/politica/2015/01/18/news/il_pugno_di_francesco_e_la_lezione_di_voltaire-105184848/

  

Io sono un libertario e un miscredente, ma sono d'accordo con Papa Francesco e considero le vignette "blasfeme" di Charlie Hebdo una pericolosissima sciocchezza.

Nella conferenza stampa tenuta dal Papa durante il viaggio aereo del 15 gennaio da Colombo a Manila (https://www.youtube.com/watch?v=1GRbwTEJ6kU, tratto da http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/01/15/cinque-cose-che-il-papa-ha-tenuto-a-dire/), egli ha dichiarato sulla strage di Parigi:

“Non si può offendere, fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, cioè in nome di Dio. Quello che succede adesso ci stupisce, ma pensiamo alla nostra storia, quante guerre di religione abbiamo avuto! La notte di San Bartolomeo! Anche noi siamo stati peccatori su questo, ma non si può uccidere in nome di Dio, questa è una aberrazione. Quanto alla libertà di espressione: ognuno non solo ha la libertà, il diritto, ha anche l’obbligo di dire quello che pensa per aiutare il bene comune, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! È normale! È normale! Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può prendere in giro la fede. Papa Benedetto in un discorso – non ricordo bene dove – aveva parlato di questa mentalità post-positivista, che porta alla fine a credere che le religioni o le espressioni religiose sono un sorta di sottoculture, che sono tollerate, ma sono poca cosa, non fanno parte della cultura illuminista. E questa è un’eredità dell’illuminismo: tanta gente che sparla delle religioni, le prende in giro, diciamo “giocattolizza” la religione degli altri. Questi provocano, e può accadere quello che accade se il dottor Gasbarri dice qualcosa contro la mia mamma. C’è un limite, ogni religione ha dignità, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana. E io non posso prenderla in giro”.

Per il suo riferimento alla mamma (io ardisco supporre che non sia ininfluente il fatto che gli Argentini per metà sono di origini italiane, incluso Papa Bergoglio), egli ha approfittato dell’occasione per togliersi un sassolone dalla scarpa. 

Comunque, la frase del papa, ritenuta inaccettabile da molti perché giustificherebbe la violenza per difendere la religione, era una efficace metafora icastica che va inquadrata nel contesto della situazione attuale, in un momento particolare molto difficile per i cristiani nei Paesi mussulmani, perciò con una finalità particolare e facilmente intuibile: le conseguenze concrete, concretissime - in un mondo diventato piccolo in forza dei mezzi di comunicazione - della pubblicazione di vignette "oggettivamente" volgari e pericolose anche per un laico come me - oltre che per un ex collega dei redattori di Charlie Hebdo che ha ritenuto incomprensibile l’ostinazione del direttore Stéphane Charbonnier di pubblicarle -, che un miliardo e mezzo di mussulmani giudicano blasfeme e che una parte di loro molto suscettibile e strumentalizzabile usa come motivo per azioni violente e sanguinose. Dopo la strage di Parigi, in Niger, per colpa delle vignette, i mussulmani hanno assaltato 4 chiese cristiane e ucciso 12 persone. Altrove, sono successi episodi analoghi.

Ieri, un sondaggio ha attestato che il 47% dei Francesi è contrario alla pubblicazione delle vignette.

 

 

Post e articoli collegati:
 
La cricca libica
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2600216.html

ERRARE È UMANO, CHARLIE È DIABOLICO (e se mi è concesso: viva il Papa!) di Piemme
Posted: 18 Jan 2015 10:32 AM PST
http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/dEhMk/~3/qkWeOY_mdqg/errare-e-umano-charlie-e-diabolico-e-se.html 

Dialogo acceso tra Quarantotto (Luciano Barra Caracciolo) e me sui poteri della BCE

 

Riporto il dialogo tra Quarantotto e me sui poteri della BCE, svoltosi nel suo blog Orizzonte48, nel mese di dicembre scorso  http://orizzonte48.blogspot.it/2014/11/la-sorpresina-di-angela-ttip-e-accordi.html.

All’inizio del dialogo, non sapevo che Quarantotto (nickname di Luciano Barra Caracciolo) fosse un giudice amministrativo, addirittura presidente di Sezione del Consiglio di Stato (http://www.governo.it/AmministrazioneTrasparente/ConsulentiCollaboratori/consulenti/archivio_2013/DIPE/CV_BARRACARACCIOLO.pdf ).

Avverto che, poiché il primo dei miei due commenti censurati fu poi pubblicato, dopo la mia protesta del 9/12 22:17 e il secondo invio, alle 23:03, esso non è incolonnato cronologicamente; il secondo non è mai stato pubblicato, ma – nonostante la minaccia di denuncia - lo riportai subito nel blog di Carlo Clericetti su Repubblica  (http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/06/lultima-speranza-contro-la-crisi-infinita/#comment-885 ). 

 

Vincesko 8 dicembre 2014 22:08

Citazione: “Ed infatti, il target inflattivo al 2%, è stato chiaramente voluto come asimmetrico, e quindi dotando la BCE di poteri per ridurre l'inflazione - mediante politiche monetarie restrittive di alti tassi, ma non anche di poteri per poterla riportare in su, in caso di deflazione (o inflazione sotto target), poteri che non possono consistere nella mera fissazione dei tassi”.

A me non risulta che non li abbia, ma che, per ubbidire alla egemone Germania (che, detto per inciso, possiede una quota del capitale della BCE pari al 18,9373%) li ha ma non li usa. La BCE non ha soltanto il potere di fissare il tasso, ma anche qualunque altro potere per realizzare i suoi 2 (non uno!) obiettivi statutari (art. 2): tenere il tasso d’inflazione “sotto il 2%, ma vicino”, e "sostenere le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, "il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale"; "una crescita sostenibile"; "la coesione economica e sociale"; "la solidarietà tra Stati membri".
Per i poteri (v. art. 21 Statuto BCE), fa fede quanto ha dichiarato pochi giorni fa l’ex presidente della BCE, Jean-Claude Trichet (“Trichet: la Bce può comprare titoli di Stato" 
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_26/trichet-bce-puo-comprare-titoli-stato-217f3cfa-7595-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml ), o lo stesso Draghi successivamente, forse proprio perché “stimolato” da Trichet.

(Per maggiori dettagli, v. "Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html ).

Risposte

1.                      

Quarantotto 8 dicembre 2014 22:43

Lei non segue il blog.
E quanto detto in svariati post negli scorsi 2 anni.
Sarebbe buona educazione intervenire conoscendo quanto stra-detto qui in materia. E non solo qui.

Ma se crede che la BCE riesca (o anche solo voglia) reflazionare in prossimità del 2% con gli strumenti che ha a disposizione, si illuda pure.

2.              

Vincesko 9 dicembre 2014 00:56

In effetti, è la prima volta che visito questo blog, dopo aver letto questo stesso articolo oggi su Sinistrainrete. Mi riprometto di colmare questa lacuna.
Intanto, nel merito, l’oggetto del contendere mi sembra duplice: 1. che cosa razionalmente deduce un lettore – esperto o non esperto - dal passo del suo articolo da me citato più sopra; e 2. se la BCE ha i poteri per riportare il tasso d’inflazione poco sotto il 2%. Sul primo punto, osservo: a) a me gli economisti eterodossi hanno spiegato che la manovra sul tasso di sconto – come, ad esempio, le evidenze degli USA e del Giappone attestano - non è sufficiente a influenzare il tasso d'inflazione, occorre agire sulla domanda aggregata; b) a me sembra che il passo del suo articolo da me citato più sopra confermi tale assunto; c) ma che la BCE non abbia altri strumenti per adempiervi se non il tasso di sconto. Sul secondo punto, osservo che: a) è vero che la struttura dell’UE, dell’Euro e della BCE è un po’ monca, e certe volte sembra, se non una gabbia di matti, almeno un mondo che applica regole “irrazionali” (vedi il calcolo del deficit strutturale) o carenza di legalità (cfr. “Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html), ma sarebbe da matti pensare che chi ha concordato e varato, nell’arco di 20 anni da Maastricht in poi, i diversi trattati e lo statuto della BCE, che ne mutua le regole di sua pertinenza, abbia assegnato alla BCE – vero ganglio del sistema - dei compiti fondamentali senza fornirle gli strumenti per adempierli; b) in più, è difficile persino immaginare che la stessa BCE, alla quale i trattati hanno delegato la fissazione dell’obiettivo quantitativo dell’inflazione, sia stata complice di questa “trappola” diabolica; c) approfondendo da non esperto la materia e discutendo con docenti di Economia ed esperti (cfr. ad es. “Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ), ho riscontrato con molta meraviglia e – francamente - un po’ di raccapriccio che quasi nessuno conosce bene o punto lo statuto della BCE, inclusi premi Nobel e docenti famosi di Economia; d) questa ignoranza condiziona inevitabilmente tutto il dibattito, le analisi e le proposte al riguardo; e) la BCE, in primis Draghi, e l’UE stanno attuando da tempo un’opera di disinformazione tesa a nascondere i poteri della BCE al fine di nasconderne gli inadempimenti statutari; f) a mio giudizio, la lettura approfondita dello statuto della BCE e la sua comparazione con la statuto della FED ricrea letteralmente un caso da “Il re è nudo”; infine, g) legga con congrua attenzione e scevro da preconcetti il mio allegato, con le prove documentali, e vedrà che anche lei converrà che la BCE ha ATTUALMENTE gli stessi poteri della FED e tutti i poteri – beninteso nel limiti delle possibilità tecnico-economiche – per adempiere i suoi compiti statutari. Che poi lo voglia effettivamente fare, anche io – lo dimostra la mia petizione al Parlamento Europeo, che segue una prima petizione alla Corte di giustizia (che però non può che ricevere ricorsi tramite un avvocato, se si è avuto un danno diretto da atti o omissioni della BCE) – nutro qualche dubbio.

3.              

Vincesko 9 dicembre 2014 00:57

PS: La mia proposta ideale è questa e riecheggia proposte analoghe, precedenti o successive (ad es. P.A.D.R.E. o Appello dei 4 economisti – tra cui Paolo Pini - al Governo italiano):
La BCE dovrebbe varare un QE (senza sterilizzazione) per almeno 3.000 mld per tutta l’Eurozona. La base di ripartizione dei 3.000 mld potrebbe essere: a) o unica: il PIL; oppure, meglio, b) multipla: ad esempio, metà in base al Pil e metà in base all’eccedenza rispetto al limite del 60% debito/Pil), quindi all’Italia andrebbe il 20-25% del QE (3.000x0,25=750 mld), che è la stessissima cosa che acquistare, selettivamente, 750 mld di titoli italiani, per alleviare sensibilmente la spesa per interessi passivi e liberare così risorse congrue per varare un’adeguata politica fiscale (taglio di tasse e aumento di spesa) per la crescita economica e dell’occupazione.
La FED acquista sul mercato aperto (mercato secondario) titoli a bassissimo interesse e a lunga scadenza di solito subito dopo l'emissione, attraverso i “dealer”. E’ chiaro che la BCE potrebbe-dovrebbe fare la stessa cosa “mascherata”, anche noi abbiamo i “dealer”, per l’Italia, ad esempio, sono una ventina.

4.              

Quarantotto 9 dicembre 2014 01:17

E' questione di interpretazione delle regole statutarie BCE alla luce dei Trattati e della ideologia ad essi sottostante. 
E' vero: la maggior parte degli economisti che ne parlano non conosce le norme in questione, ma perchè sa che si tratta di mere riproduzioni di un'ideologia economica che essi stessi hanno infuso nei trattati e considerano scontata.
Nel blog questi argomenti sono stati specificamente trattati e proprio sotto il profilo della "precomprensione" delle norme UE-UEM da parte degli economisti così cme da parte dei giuristi (totalmente all'oscuro, a quanto parrebbe, del disegno ordoliberista sottostante ai trattati e privi di nozioni economiche elementari per comprenderlo nei suoi effetti economico-costituzionali).

Nel rinviare all'abbondante materiale di analisi sul punto, credo che sia inutile trovare una politica monetaria - "centralizzata" e priva di connessione con paralleli poteri fiscali (vietati dal Trattato) - di un tipo o di un'altro che gli artt.123-125 TFUE comunque non consentono (e tali norme vincolano ogni possibile intepretazione di quelle statutarie BCE, che risultano comunque ingannevoli nella terminologia, se non si conoscono le teorie ordoliberiste, esplicitamente richiamate dallo stesso Draghi, e la teoria della piena occupazione "neo-classica").

Inutile perchè la Germania ha già preso chiaramente posizione su questo punto e oggi si sta bluffando in attesa della sentenza rimpallata dalla Corte Costituzionale tedesca alla CGUE.
E in ogni modo, neppure un QE per quanto differenziato (e ripeto come tale vietato dai trattati), sortirebbe un qualche effetto reflazionista rilevante.
Semplicemente perchè dalla "trappola della liquidità" non si esce senza deficit almeno come quelli realizzati da UK, ma questi acuirebbero i problemi di squilibrio commerciale che sono alla base della "soluzione euro". 
E l'euro che è esattamente quella follia - con tutto il suo duro monetarismo e la sua concezione salvifica (dei profitti finanziari), ed IRRINUNCIABILE, del lavoro-merce, quale si sta inesorabilmente manifestando.

5.              

Vincesko 9 dicembre 2014 17:13

Dopo aver dedicato qualche ora alla lettura veloce di alcuni dei suoi preziosi ed interessantissimi post, le rispondo con qualche osservazione:

1. Premessa: per analizzare i compiti della BCE, io credo sia superfluo riferirsi ai trattati, è sufficiente rifarsi allo statuto, che (come ho già scritto più sopra) mutua (spesso letteralmente) quanto è scritto nei trattati.

2. Sull’ignoranza dello statuto BCE, credo sia anche un misto di pigrizia e di superbia, poiché né Stiglitz, né Pini, né Realfonzo, ecc. sono ascrivibili all’area neo-liberista.

3. Acquisto di titoli. a) gli acquisti selettivi la BCE li ha già fatti nel 2010 e 2011 (v. intervista a Trichet da me allegata più sopra), quindi non sono vietati, almeno in certe condizioni; e b) comunque, la mia proposta contempla acquisti di titoli di tutta l’Eurozona.

4. Molto opportuna la sua esegesi dei trattati e della loro arrogante e sistematica – quindi manifesta - violazione da parte della Germania. Non ho trovato invece nessun accenno all’opera metodica – surrettizia - della BCE, in primis Draghi, e dell’UE di obliterare i poteri e le funzioni della BCE, da me “provata” nell’Allegato, in particolare proprio dell’obiettivo subordinato del sostegno alla crescita economica e dell’occupazione (v. punto successivo).

5. Infine, Obiettivi della BCE (art. 2). a) ho letto il suo dialogo con Gustavo Piga, non sono un espertone, ma non condivido neppure l’obiezione lessicale: “fatto salvo”, nella versione italiana, mi pare equivalga esattamente a “che non porti pregiudizio”, nella versione inglese; b) in ogni caso, riporto quanto ho scritto 
nell’Allegato alla petizione (la piattaforma del mio blog è ora in manutenzione):
- gli obiettivi della BCE sono 2 (due), non 1 (uno) soltanto, come pensano quasi tutti: uno principale – il controllo dei prezzi – e l’altro subordinato (fu deciso che fosse tale su richiesta della Germania) – “sostenere la crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”;
- l’obiettivo dell’inflazione sotto il 2% è già stato raggiunto, ma, in effetti, è anch’esso disatteso dal Consiglio direttivo della BCE, poiché l’obiettivo quantitativo, che i trattati hanno lasciato decidere alla stessa BCE, è stato fissato dal Consiglio direttivo della BCE “sotto il 2%, ma vicino”, ed ora – anzi da tempo – siamo, nell’Eurozona, prossimi allo zero (con vantaggio dei Paesi creditori – Germania e Paesi del Nord - e svantaggio dei Paesi debitori - Piigs);
- pertanto, la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale, è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto a raggiungere il secondo obiettivo - “crescita economica e un elevato livello dell’occupazione” -, che – stante l’inflazione dell’Eurozona prossima allo zero – è, peraltro, del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2%;
- ne discende anche, detto per inciso, che, attualmente, contrariamente all’opinione imperante, la BCE ha gli stessi poteri della FED (peraltro, va rimarcato che anche la Federal Reserve non può acquistare titoli del Tesoro direttamente dal Tesoro degli Stati Uniti) e, come per la FED, entrambi gli obiettivi – controllo dei prezzi e crescita economica e dell’occupazione - sono su un piano perfettamente paritario; […]

6.              

Quarantotto 9 dicembre 2014 17:33

Cerchi meglio...
Intanto (a titolo meramente esemplificativo):
http://orizzonte48.blogspot.it/2013/08/fed-e-bce-lavoratori-in-transito-e.html

Però (e qui chiudo il dialogo, altrimenti dovrei riproporre tutto il blog per "settori") LE POLITICHE MONETARIE COMUNQUE NON SONO UN SUFFICIENTE STIMOLO ALLA DOMANDA IN CASO DI DEBT DEFLATION E NON POSSONO, PER DEFINIZIONE, CORREGGERE I DIFFERENZIALI DEI TASSI DI CAMBIO REALE CHE SONO ALLA BASE DELLA DEFLAZIONE, VOLUTAMENTE INDOTTA IN GUISA DI CORREZIONE GOLD STANDARD. 
PROBLEMA CHE LA FED NON HA. NON HA. NON HA. NON HA.OK?
Se non è chiaro questo, inutile inerpicarsi in interpretazioni non "tecniche" di fonti poste in ordine gerarchico...

7.              

Quarantotto 9 dicembre 2014 20:52

Richiarisco il discorso è chiuso: se non è in grado di capire 
a) l'essenzialità della gerarchia delle fonti nell'interpretazione;
b) i limiti coessenziali delle politiche monetarie e la loro quasi irrilevante influenza sui livelli di occupazione (comprovata dalla stessa esperienza USA, correttamente analizzata sui dati...a saperli leggere); 
c) la intenzionale e voluta mancata considerazione delle divergenze dei tassi di cambio reale nei trattati UE (cioè il problema che la Fed non ha), che risale al Rapporto Werner del 1971 e che rende IRRILEVANTE un'intepretazione dilettantesca dello Statuto BCE,
non le rimane che studiare per qualche anno.

Sa qual'è il problema? Che la disponibilità a rispondere viene presa come diritto di abusare della pazienza altrui, per imporre ostinatamente idee su un'autoproclamata di parità di conoscenze che non c'è. Semplicemente non c'è

 

1.          

Vincesko 9 dicembre 2014 22:17

CENSURA
Che fa, sapientone che scrive "qual è" con l'accento, s’impermalisce, poi censura la mia replica e si parla addosso adulandosi? Mi meraviglio. E' un comportamento tipico di un debole di spalle, di destra. Come è vero, che gli opposti si toccano... L’indizio non mentiva, as usual. Se non pubblica le mie repliche, darò notizia del suo comportamento molto discutibile nel mio blog ed in quelli che frequento.

PS: Questo pomeriggio, ho segnalato volentieri il link del suo blog nel blog di Carlo Clericetti su "Repubblica", riporto la reazione di un commentatore, che ho appena letto:

vincenzoaversa 9 dicembre 2014 alle 21:52
@magnagrecia 09 dicembre 16:09
ho provato più volte a leggere il blog di Barra Caracciolo, sinceramente non ci ho mai capito nulla, e penso di non essere l'unico. Credo che l'autore potrebbe fare un piccolo sforzo per essere un po' più comprensibile alle "masse"

http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/06/lultima-speranza-contro-la-crisi-infinita/#comment-879

Risposte

1.                

Quarantotto 9 dicembre 2014 22:33

Pubblico la sua debole replica livorosa solo per la soddisfazione di far constatare il livello del "permeismo" (cioè presuntuosa soggettività), accoppiato a smodato amor proprio, a cui si può giungere per il solo fatto di non essere stato assecondato in un'egocentrica ed ossessiva autoaffermazione. Non sorretta da altrettanta conoscenza elementare della materia in cui vorrebbe imporre, con insistente violenza, il suo punto di vista.  .
Al punto da degradare in denigrazioni e etichettature che mi hanno messo francamente di buonumore.

Ma se farà altri commenti, su altre questioni, animato, come le altre persone che contribuiscono a tener alto il livello di questo blog (non ad abbassarlo), da conoscenze adeguate e spirito di ricerca comune, vedrà che verrà pubblicato.  

2.          

Quarantotto 9 dicembre 2014 22:49

E a proposito di "sapientoni" (magnifico esempio di insulto infantile-regressivo), credo che abbia bisogno di ulteriori informazioni anche sulla "polemichetta" (Satta dixit), che investe, semmai, L'APOSTROFO e non l'accento - quanto maldestro può essere un ossessivo in preda alla sua aggressività incontrollabile!:
http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_qual.html

3.          

Quarantotto 9 dicembre 2014 23:15

Infine, rammenti che il suo "darò notizia", cioè MINACCIA di diffusione di una versione del tutto personale e denigratoria, con la chiara intenzione di diffamare - animato dichiaramente da desideri di vendetta personale per "censura" pretesamente subita a seguito di insistenti teorie che lei ingiunge di affermare, rifiutando di considerare le informazioni replicate in ogni risposta - costituisce già di per sè già il reato di minaccia a scopo di estorsione (cioè ottenere la pubblicazione di una replica che è mia totale discrezione, le piaccia o no, pubblicare: non sono venuto sul suo blog a imporre il mio punto di vista e tantomeno ad insultarla e a minacciarla. E, quando si entra a casa di altri, si deve avere la buona creanza di rispettare le regole e di dialogare ascoltando, anche se si pensa di aver ragione "a prescindere". 

Il reato di minaccia (art.612 c.p.), una volta attuata la minaccia stessa, e diffusa in plurime e reiterate sedi, la preannunziata diffamazione, sarebbe poi seguito, in continuazione, dal reato di atti persecutori, quantomeno tentato, previsto e punito dall'art. 612-bis del codice penale. 
Senza dimenticare l'ulteriore reato, appunto, di diffamazione aggravata.  

Faccia lei. 
Tanto non pubblicherò più i suoi commenti, che potrebbero solo aggravare la sua posizione con l'aggiungersi di ulteriori minacce e insulti.  
Faccia un respiro profondo e mantenga il controllo.  
In fondo, lei sa già tutto quello che è necessario sapere, come autoafferma. Non ha bisogno di confrontarsi se non per confermare le sue idee.  

              

Vincesko 9 dicembre 2014 23:03

E' sicuro di stare bene? Fa un uso industriale della proiezione, tipico meccanismo difensivo dei deboli di spalle. Guardi che io mi sono "divertito" per 3 anni a fare l'acchiappamatti, Internet è pieno, poi ho smesso perché mi annoiavo. Ma posso sempre riprendere... Mi riferivo alla mia replica alla sua risposta nervosa (a proposito di proiezione...) delle 17:53, che chissà perché ha censurato... La reinvio:

Ripeto: non sono un esperto, ma solo uno specialista…del 2+2, cercherò meglio volentieri, ma ho posto 5 questioni e, come faccio d’abitudine, le ho (e)numerate per agevolarne la confutazione: lei, anziché confutarle, si è innervosito, il che per solito è un brutto indizio...
1. Capisco che è una sua… deformazione professionale, ma per discutere della BCE e delle sue eventuali violazioni, riferirsi ai trattati e non allo statuto è un’inutile (ahi ahi ahi) complicazione. Salvo che lei non provi il contrario con un esempio concreto e possibilmente non arzigogolato. Ne sarei addirittura felice. (Sa, forse è anche per questo che c’è un’ignoranza diffusissima dello statuto…).
2. Ignoranza dello statuto BCE. Lei ha scritto: “la maggior parte degli economisti che ne parlano non conosce le norme in questione, ma perchè sa che si tratta di mere riproduzioni di un'ideologia economica che essi stessi hanno infuso nei trattati e considerano scontata”. Affermazione che collide – collide – col FATTO - inconfutabile come tutti i fatti – che tra gli ignoranti dello statuto ci sono numerosi esponenti NON neo-liberisti, persino un premio Nobel. Lei su questo ha taciuto: chi tace acconsente?
3. Acquisto di titoli. Lei ha scritto: “E in ogni modo, neppure un QE per quanto differenziato (e ripeto come tale vietato dai trattati)”. Io ho confutato questa sua affermazione opponendole: a) le dichiarazioni di Trichet e soprattutto b) il FATTO che la BCE in almeno tre casi lo ha fatto. Dove è scritto che un QE differenziato è vietato? Se è vietato, perché la BCE lo ha fatto? Se è vietato, perché la Corte Cost. tedesca – se non erro – ha contestato nel ricorso alla CGE soltanto l’illimitatezza degli OMT?
4. Dove ha scritto della metodica disinformazione sui poteri e i compiti della BCE da parte della stessa BCE e dell’UE?
5. Poteri della BCE. E’ inutile oppormi obiezioni – scritte per giunta in maiuscolo - sulle quali ho già scritto che concordo, anzi le ho scritte prima io (nella risposta delle 00:56 + poscritto). Ho letto il post linkato. Lei – mi spiace – temo faccia un errore “a monte”: continua a confondere i due piani: i poteri “oggettivamente” e oserei dire pianamente desumibili dallo statuto e la loro interpretazione “faziosa” e le scelte concrete da parte della BCE, a causa dell’influenza nefasta della Germania. Peraltro, non è vero che la FED non abbia gli stessi problemi, atteso che qualche studioso ha valutato ininfluenti i QE della FED sulla crescita del Pil USA, determinato secondo loro dal deficit. Detto questo, lei non ha confutato la mia tesi (non l’ha fatto ancora nessuno finora) che ATTUALMENTE (in deflazione o quasi) la BCE ha gli stessi poteri della FED, poiché – a prescindere dai suoi dotti arzigogoli sulla subordinazione perenne del secondo obiettivo al primo [che ho desunto da un altro articolo di Quarantotto, ndr] – i due obiettivi (quello principale e quello subordinato) sono concordanti e convergenti.

PS: Nel post del dic. 2012 lei ha lanciato la proposta del ricorso alla Corte Cost: che esito ha avuto?

PPS: Segnalo che “qual è” si scrive senza apostrofo.

 

Risposte

1.                     

Quarantotto 9 dicembre 2014 23:25

Nel merito; visto che tutto sommato è divertente.
La mission BCE per lei è la stessa della Fed e vuole ignorare la lettera della norma? Si accomodi. Non mi interessa.
E a che pro visto che tali "poteri" (che lei non sa e non potrebbe precisare) comunque non potrebbero servire, come in effetti non sono serviti realmente neppure alla Fed? Questi presunti poteri della BCE di "aumentare il PIL", ovvero l'occupazione, ovvero la domanda?

Sa QUAL'E' il punto? Non è interessante parlare con lei. Ha le idee troppo radicate e troppo confuse per costituire l'interlocutore di chiunque.

 

Risposta (censurata) ai commenti (!) di Quarantotto del 9 dicembre ore 22:33, 22:49, 23:03 e 23:15

Nel merito? Logica invero stortignaccola, visto che lei non risponde puntualmente.

Ad esempio, le ho chiesto ben 2 volte: 1) dove è scritto che gli acquisti selettivi di titoli sono vietati, visto che la BCE li ha già fatti in passato almeno 3 volte? Che ci vuole a rispondere, dando il riferimento normativo, come farebbe una persona normale e sicura di sé? Oppure 2) dove lei ha scritto della metodica disinformazione sui poteri e i compiti della BCE da parte della stessa BCE e dell’UE? Che ci vuole a rispondere, dando la prova documentale? Oppure 3) qual è stato l’esito della proposta di adire la Corte Cost.? (alla quale devo trasmettere p.c. la mia Petizione al Parlamento Europeo, ma mi ha già detto – avendola contattata - che essa non avrà nessuna conseguenza concreta). Che ci vuole a rispondere?

Io sono miscredente e piuttosto ignorante, quindi non ho certezze, né, essendo consapevole di essere ignorante, nessuna preclusione ad accogliere e far mie tesi altrui, purché siano ragionate, ragionevoli e “provate”, come parecchie sue tesi che ho letto finora. E che non ri-ri-attribuiscano furbescamente all’interlocutore tesi mai proposte (l’efficacia del QE NON integrato da una politica fiscale), come mi pare inclini a fare lei per darsi ragione a prescindere. O che omettano e tengano tignosamente in non cale avverbi evidenziati in maiuscolo come ATTUALMENTE (cioè in deflazione), evidentemente perché il suo cervello troppo sofisticato (deformazione professionale?) rifiuta – scusi la citazione dotta - il principio logico del rasoio di Occam e quindi spiegazioni più semplici e forse più efficaci (v. punto 5 del mio commento precedente).

La saluto cordialmente e mi raccomando… stia tranquillo.

 

PS:

Qual è 
L'esatta grafia di qual è
L'esatta grafia di qual è non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (e l'apostrofo è il segno grafico che resta proprio nel caso dell'elisione). Come qual ci sono altri aggettivi soggetti allo stesso trattamento: tal, buonpover (solo nell'italiano antico), ecc. È vero che la grafia qual è è diffusa e ricorrente anche nella stampa, ma per ora questo non è bastato a far cambiare la regola grafica che pertanto è consigliabile continuare a rispettare.
http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/lesatta-grafia-qual 

Il Devoto-Oli, lo Zingarelli e la Treccani sono d'accordo con l'Accademia della Crusca: 

1) Devoto-Oli: "la vocale 'e' davanti a parola che cominci con vocale subisce il troncamento e non l'elisione e perciò non ammette apostrofo: qual è, qual era, e non qual'è, qual'era".

2) La posta del professore
‘Qual è’ o ‘Qual’è’?
Qual è un troncamento non un’elisione: perciò va sempre scritto senza apostrofo.
Per chiarirne i motivi, le copio qui sotto la nota presente nello Zingarelli 2012 alla voce quale. Dallo stesso vocabolario copio anche parte della Nota d’uso Elisione e troncamento.
http://dizionari.zanichelli.it/la-posta-del-professore/2012/05/18/qual-e-o-quale/ 

QUAL E O QUAL’E?
La grammatica italiana (2012)
QUAL È O QUAL’È?
La grafia corretta nell’italiano contemporaneo è qual è, senza apostrofo.
La grafia qual’è, anche se molto diffusa, è scorretta, perché non si tratta di un caso di -->elisione, ma di-->troncamento, dal momento che qual esiste come forma autonoma.
La grafia qual è con l’apostrofo è presente nella letteratura del passato, anche recente
Qual’è il piacere che volete da me? (C. Collodi, Le avventure di Pinocchio)
Do un’occhiata alla casa e capisco qual’è la camera (F. Tozzi, Ricordi di un impiegato).
DUBBI
Naturalmente anche qual era si scrive senza apostrofo.
Invece qual’erano si scrive con l’apostrofo, perché viene da quali erano, con elisione di quali.
http://www.treccani.it/enciclopedia/qual-e-o-qual-e_(La_grammatica_italiana)/
 
Postilla (al di fuori della risposta censurata)

Richiamo l’attenzione sulla più strampalata delle varie accuse che mi rivolge Quarantotto (9/12 23:25), quella di “ignorare la lettera della norma”, evidente esempio di proiezione, poiché per ben tre volte egli non risponde alla mia semplice domanda: dove è scritto che gli acquisti selettivi di titoli sono vietati, visto che la BCE li ha già fatti in passato almeno 3 volte? Comunque, francamente – pur conoscendo la “stranezza” di alcuni magistrati – ho trovato molto strano il suo comportamento, la cui causa è forse riconducibile ad una frase dello stesso Barra Caracciolo contenuta nel primo video allegato (che ho, per la prima volta, appena ora guardato) che si riferisce al senso di colpa.

 
 
Video collegati:
 
Luciano Barra Caracciolo "La convivenza impossibile fra Costituzione e trattati europei"
http://www.youtube.com/watch?v=HdYvXphTBv4
 
·        CesarePozzi e Luciano Barra Caracciolo di Luciano Barra Caracciolo 2.642 visualizzazioni
1:00:22
https://www.youtube.com/watch?v=qWFjkvh63UM
 
·        Gennaro Zezza "Gli effetti dell'austerità in Grecia e le possibili vie d'uscita" dia/simmetrie1.783 visualizzazioni
46:43
https://www.youtube.com/watch?v=Lttm5K_MFfY
 
 
·        APP%20barra%20caracciolo51 di Luciano Barra Caracciolo 3.840 visualizzazioni
5:07
https://www.youtube.com/watch?v=QnFaD9RkPfc
 
·        KAPPA DI PICCHE INTERVISTA LUCIANO BARRA CARACCIOLO di Kappa Di Picche 1.969 visualizzazioni
1:04:23
https://www.youtube.com/watch?v=2qd1_L06Z8M
 
·        Euro e (o?) democrazia costituzionale - Luciano Barra Caracciolodi ecodellarete1.842visualizzazioni
1:13:08
https://www.youtube.com/watch?v=5VunBaoNsjE
 
·        .::PER UN PUGNO DI EURO::. Intervento di Luciano Barra Caracciolodi Rossa Parma1.627visualizzazioni
37:09
https://www.youtube.com/watch?v=R7Yt40xQ1d8
 
·           7VIDEOEPIC intervista LUCIANO BARRA CARACCIOLO di MEpici
https://www.youtube.com/watch?v=KX316WNqZoA&list=PLT6NDWYCqtiVUoVzXcQ8CwwzasHrlfddJ
 
·        Paolo Barnard e Luciano Barra Caracciolo su Costituzione eTrattati Europei  di VoxPopuli2.138visualizzazioni
1:03
https://www.youtube.com/watch?v=tziu9KD-aI4
 
·        Prof. Alberto Bagnai: "Sinistra,svegliati! La lotta di classe nell'età dell'euro"di KappaDi Picche 11.131 visualizzazioni
2:16:00
https://www.youtube.com/watch?v=nGXx3_QItyk
 
·        Area euro, mercantilismo e violazioni dei trattati - Luciano Barra Caracciolo  di redtomaka 5.690visualizzazioni
33:29
https://www.youtube.com/watch?v=M5TCk78_lj0
 
·        A. Bagnai: "Area valutaria armonica: regole per un percorso di integrazione economica europea"  di a/simmetrie 13.034 visualizzazioni
1:13:36
https://www.youtube.com/watch?v=nGXx3_QItyk
 
·        L. B. Caracciolo presenta il suo saggio a Rieti di ecodellarete 1.213 visualizzazioni
37:12
https://www.youtube.com/watch?v=FitGPC7yOAk
 
·        Alterfestival 2014 - Luciano Barra Caracciolo, Marco Della Luna e Cesare Pozzi  di Alterfestival 1.180visualizzazioni
2:03:01
https://www.youtube.com/watch?v=gtCyIgqu4YU
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 10/1/2015 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Mario Draghi e Jens Weidmann

 
IL DOPO NAPOLITANO
Quirinale: Draghi, non voglio essere un politico. Alla Bce fino al 2019
Intervista al presidente della Bce da parte del quotidiano economico tedesco Handelsblatt. Nessun interesse ad essere nella rosa dei nomi per la presidenza
di Redazione Online
02 gennaio 2015
http://www.corriere.it/politica/15_gennaio_02/quirinale-draghi-non-voglio-essere-politico-bce-fino-2019-d8495074-925f-11e4-aaf8-f7f9176948ef.shtml
 
Interview with Handelsblatt
Interview with Mario Draghi, President of the ECB
Published on 2 January 2015
https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2015/html/sp150102_1.en.html
 
 
Anche se la domanda è posta per ultima e la breve risposta sembra di circostanza, viste le gravi inadempienze statutarie di Draghi come presidente della BCE, la reputo una notizia ottima per i cittadini “sudditi” italiani, pessima per i cittadini disoccupati italiani. Sfortunatamente per i disoccupati europei, l’Eurozona è a trazione esclusivamente tedesca, con la connivenza di Draghi e del presidente della Commissione europea, prima – per 10 anni – il servo Barroso, ed ora – per altri 5 anni – il prono Juncker.

Affermare, come fanno in tanti, ed anche la rivista Forbes, che Draghi sia l'uomo più potente d'Europa o che meriti, secondo molti, di diventare PdR italiana, visto che in concreto ubbidisce alla Germania e di fatto ne ha tutelato finora gli interessi, che vanno a detrimento dell’Italia come di tutti gli altri Paesi con un debito pubblico elevato e/o che sono in recessione o stagnazione, è una contraddizione al buon senso prima ancora che alla logica.

In ogni caso, segnalo che i fatti (non le opinioni) attestano che di Draghi non ce n'è uno soltanto ma "due":  uno buono - Dottor Jekyll -, che, a parole, denuncia le disuguaglianze o la scarsa mobilità sociale (discorso ad Ancona per commemorare Giorgio Fuà, 2010), critica l'austerità imposta dalla Germania (discorso a Jackson Hole, 2014) e le formule astruse della Commissione europea (idem e paper BCE, 2014); e uno cattivo - Signor Hyde -, che, nei fatti, fa il consulente per fare arricchire i ricchi italiani e soprattutto stranieri (privatizzazioni italiane o acquisto dei derivati), o telefona alla cancelliera tedesca Merkel per "spiegarle" le sue dichiarazioni eterodosse di Jackson Hole o viola il proprio statuto (art. 2-Obiettivi e art 7-Indipendenza) per ubbidire ai "veti" della Germania.

Nella conferenza stampa del 4 dicembre scorso, “Rispondendo alle domande di giornalisti, Draghi ha detto che il direttorio "ha discusso dell'acquisto di titoli di Stato", che "ricade nel mandato" della Bce. Nell'ambito di un ‘quantitative easing’, d'altra parte, possono rientrare"tutti gli asset tranne l'oro" (È scontro,  filotedeschi contro gli acquisti. Ma Draghi da gennaio andrà avanti di Federico Fubini http://www.repubblica.it/economia/2014/12/04/news/bce_tassi_quantitative_easing_draghi-102109933/).

Mario Draghi ha anche affermato che «sarebbe illegale non perseguire il nostro mandato». Naturalmente si riferiva all’obiettivo della stabilità dei prezzi, visto che, dacché è presidente, egli ha completamente obliterato nei suoi discorsi il secondo mandato, cioè quello di “sostenere la crescita economica e dell’occupazione”. In ogni caso, essa costituisce un’ammissione indiretta dell’illegalità del non perseguimento del secondo obiettivo statutario.

La Bce è stata creata nel 1998 per garantire la stabilità dei prezzi, non per permettere che questi si avvitino fino ad aumentare sempre di più il peso degli interessi sui debitori. «Non perseguire il nostro mandato sarebbe illegale», ha tagliato corto ieri Draghi nella conferenza stampa seguita al consiglio. Non tutti concordano sul come riuscirci. Nella riunione di ieri, hanno preso le distanze da Draghi sei o sette banchieri centrali sui ventiquattro dell’organismo decisionale di Francoforte. Attorno a Weidmann sono schierati con ogni probabilità Sabine Lautenschlaeger, esponente tedesco nell’esecutivo della Bce, il governatore olandese Klaas Knot, i governatori di Lussemburgo, Estonia e Lettonia e il lussemburghese dell’esecutivo di Francoforte, Yves Mersch. Meno chiusa sarebbe la posizione del governatore austriaco Ewald Nowotny, mentre il finlandese Erkki Liikanen è ormai pronto a votare con Draghi e con la gran parte dei 24 componenti del vertice della Bce”.

Il Sole 24 ore (Board sempre più diviso verso il finale di partita                                     http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-05/board-sempre-piu-diviso-il-finale-partita-063736.shtml ) ha scritto che “Ora, però, ci si avvicina al finale di partita. Fra Draghi, che nel giorni scorsi aveva parlato di agire «senza indugi», ma ora ha scelto di pazientare ancora, e gli oppositori della linea di intraprendere acquisti di titoli su larga scala, il cosiddetto quantitative easing, o Qe. «Prendiamo in considerazione tutto, meno l’oro», ha detto il presidente della Bce, ma è chiaro che la vera chiave, e il vero scoglio, sono gli acquisti di titoli di debito pubblico. Un’ipotesi che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha definito di dubbia legalità. E ieri è arrivata la risposta di Draghi. «Non perseguire il nostro mandato sarebbe illegale», ha concluso, dopo aver spiegato che un programma di Qe che includa titoli sovrani ricade all’interno del mandato, o meglio, è uno strumento che ha i requisiti per poter essere usato nel perseguimento del mandato”.


***


Ricavo dalla recente intervista di Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank e membro (troppo) influente del Consiglio direttivo della BCE, a Repubblica  (http://www.repubblica.it/economia/2014/12/13/news/jens_weidmann_caro_draghi_sbagliato_acquistare_titoli_di_stato_un_invito_a_indebitarsi_l_italia_sia_responsabile-102771498/):
Ma la Bce non sembra unita: va verso decisioni a maggioranza contro la Germania?
"Noi tutti nel Consiglio Bce - il Presidente, e tutti gli altri membri - abbiamo interesse a prendere decisioni con il consenso più ampio possibile. Ma naturalmente l'unanimità non è condizione vincolante. Ci siamo comunque trovati uniti nell'ultimo Consiglio di dicembre, nella scelta di attendere e valutare gli effetti delle nostre decisioni".

Dal combinato disposto - diciamo così - delle due dichiarazioni di Draghi e Weidmann, si ricava la conferma che il Consiglio direttivo è già orientato a varare il QE, ma lo ha procrastinato per venire incontro alla richiesta di Weidmann.

Ricavo ancora dall’intervista a Weidmann:

Non le sembra che il tempo stringa?
"Non vedo questa urgenza, e la politica monetaria fa sempre bene a non lasciarsi mettere sotto pressione. Secondo le nostre prognosi, il tasso d'inflazione, ora molto basso nell'eurozona, nel breve periodo scenderà ancora per poi risalire ma lentamente: a fine 2016 sarà di appena l'1,4%. Il Consiglio punta a che l'aumento dei prezzi a medio termine sia meno del 2%. Ma la bassa inflazione è da ricondurre al forte calo dei prezzi energetici. Situazione ben diversa da una spirale negativa salari-prezzi. Il calo dei prezzi energetici è come un piccolo programma di aiuti per la congiuntura: rafforza il potere d'acquisto dei consumatori, accresce gli utili delle aziende. Quindi non c'è necessità vincolante di reagire".

Ricavo da:

Obiettivo “inflazione sotto 2%, ma vicino”
Stabilità dei prezzi: definizione
Pur indicando chiaramente che l’obiettivo principale della BCE è il mantenimento della stabilità dei prezzi, il Trattato di Maastricht non ne ha precisato il significato. Nell’ottobre 1998 il Consiglio direttivo della BCE ha quindi annunciato una definizione quantitativa di stabilità dei prezzi: “un aumento sui 12 mesi dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) per l’area dell’euro inferiore al 2%”, specificando inoltre che essa deve essere preservata “su un orizzonte di medio termine”. Pertanto, il Consiglio direttivo cerca di mantenere l’inflazione su un livello inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo.
Con l’adozione del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Trattato di Lisbona, 2009) la stabilità dei prezzi diventa un obiettivo dell’UE.

https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/facts/monpol/html/mp_002.it.html

Confrontando i due scritti, emerge – mi pare – che Weidmann dà un’interpretazione pro domo sua: in generale, il significato di breve, medio o lungo è un concetto relativo al tipo di fenomeno osservato; nel caso in esame, per obiettivo “medio periodo” si può presumibilmente intendere un triennio, ma questo riguarda la stabilità dei prezzi da preservare, non una deflazione o un tasso d’inflazione effettivo che segnerà uno scarto sensibile con l’obiettivo statutario per un periodo complessivo, tra quello già trascorso e la previsione, di almeno 3 anni. In più, Weidmann, da bravo tedesco, si preoccupa soltanto della stabilità dei prezzi, ma omette che lo statuto assegna alla BCE anche il secondo obiettivo “subordinato”, mutuato anch’esso dai trattati, che peraltro non lo considerava subordinato ma principale, almeno fino all’ultima modifica, operata col trattato di Lisbona, in cui evidentemente si è fatta già sentire l’influenza “abnorme” della Germania e la stabilità dei prezzi è diventata un obiettivo anche dell’UE, ma certamente non prevalente (vedi, al riguardo, anche la strana modifica del testo delle Funzioni nel sito della BCE, che ho segnalato in alcuni post tra cui l'Allegato alla Petizione al Parlamento Europeo). L’art. 2 dello statuto della BCE parla chiaro: fatto salvo il primo obiettivo, la BCE deve “sostenere la crescita economica e un elevato livello dell’occupazione”. ATTUALMENTE, poiché il primo obiettivo (tasso d’inflazione prossimo allo zero, anziché poco sotto il 2%) è più che soddisfatto, i due obiettivi sono concordanti e convergenti e quindi su un piano paritario; esattamente come per la FED, il cui statuto assegna 3 obiettivi su un piano paritario, ed al 1° posto, comunque, c’è la piena occupazione (“maximum employment, stable prices, and moderate long-term interest rates”).
Ri-ri-ripeto: la BCE, presieduta dall'italiano Draghi, per colpa del “veto” del tedesco Weidmann (e di pochi altri membri del Consiglio direttivo), che è uno dei cani da guardia degli interessi dell'establishment politico-industriale-finanziario tedesco (anche se quello industriale vorrebbe ora smarcarsi), sta violando entrambi gli obiettivi statutari, con gravi conseguenze per i popoli europei della periferia, tra cui l'Italia, anche al cui servizio teoricamente essa opera.

Concludo con Weidmann:

in Europa accanto alla politica monetaria comune abbiamo 18 Stati con politiche finanziarie indipendenti e rating e situazioni di debito ben diversi. Ciò crea tentazioni di indebitarsi di più e scaricare le conseguenze sugli altri”.

Weidmann dice balle evidenti, grave per un presidente della Deutsche Bundesbank, 1) visto che c’è il fiscal compact; 2) visto che gli Stati hanno l’obbligo di trasmettere preventivamente alla Commissione le rispettive Leggi di Stabilità e sono tenuti a rispettarne le correzioni, a pena di sanzioni; e 3) visto che le conseguenze sugli altri le scarica anche – ora soprattutto, visto che c’è il fiscal compact - la politica miope ed egoistica della Germania.

 

***

 
Appartenenza alla Massoneria
 
Draghi e Weidmann risultano iniziati presso la stessa loggia massonica della corrente reazionaria, che ha come attuale Maestro Venerabile Wolfgang Schauble?
 
LE RECITE DI JENS WEIDMANN E MARIO DRAGHI, ENTRAMBI AFFILIATI PRESSO LA UR-LODGES “DER RING”
Giusto per fornire al lettore qualche strumento in più per demistificare le pantomime messe abilmente in scena dalla colomba Draghi e dal falco Weidmann, è bene che sappiate che entrambi risultano iniziati presso la stessa Ur-Lodges di ispirazione vagamente neonazista, la “Der Ring”, officina latomistica che esprime come attuale Maestro Venerabile un altro “galantuomo” del calibro di Wolfang Schauble, famigerato ministro delle finanze nel governo Merkel (leggi “Massoni”, pagina 452).
Francesco Maria Toscano
15/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/15/le-recite-di-jens-weidmann-e-mario-draghi-entrambi-affiliati-presso-la-ur-lodges-der-ring/
 
E la Merkel è massone?
 
MASSONI5/ MERKEL E PUTIN SONO STATI ENTRAMBI INIZIATI PRESSO LA UR-LODGE GOLDEN EURASIA
Francesco Maria Toscano
30/12/2014
http://www.ilmoralista.it/2014/12/30/massoni-5-merkel-e-putin-sono-stati-entrambi-iniziati-presso-la-ur-lodge-golden-eurasia/

Intervista di Gioele Magaldi by Fabrizio D’Esposito per Il Fatto Quotidiano
6 febbraio 2013
http://www.grandeoriente-democratico.com/Intervista_di_Gioele_Magaldi_by_Fabrizio_D_Esposito_per_il_Fatto_Quotidiano_del_6_febbraio_2013.html
 
Massoneria, libro shock del gran maestro Magaldi: “Ecco i potenti nelle logge”
Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"
di Gianni Barbacetto e Fabrizio DEsposito | 19 novembre 2014
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/19/massoneria-libro-shock-gran-maestro-magaldi-i-potenti-nelle-logge/1220062/


***
 

Il Consiglio direttivo della BCE, il prossimo 22 gennaio, cioè tre giorni prima delle elezioni in Grecia, consapevole della posta in gioco spazzerà via il "veto" di Weidmann e deciderà finalmente di varare il QE?
Atteso che un QE da solo non è sufficiente a far ripartire la crescita, ma deve essere integrato da un'adeguata politica fiscale, si possono fare due ipotesi:
- la prima è che la BCE - come si ventila - vari un QE di appena 500 mld (se anche fosse di 1.000, il risultato sarebbe sostanzialmente lo stesso) e compri titoli pubblici esclusivamente dei Paesi dell'Eurozona in ragione soltanto delle rispettive quote nel capitale della BCE; riproporzionando al totale versato finora pari al 69% circa del capitale BCE (esclusa la neoentrata Lituania), vale a dire - in sostanza - applicando le quote nel MES, alla Germania andrebbe il 27,1464%, alla Francia il 20,3859%, all'Italia il 17,9137%, alla Spagna l'11,9037%, all'Olanda il 5,717%, alla Grecia il 2,8167%, ecc., pari rispettivamente a 136 mld, 105 mld, 90 mld, 59 mld, 28 mld, 14 mld, ecc.; il valore dei titoli aumenterebbe e i rendimenti calerebbero, ma, se l'Italia li riacquistasse, l'effetto in termini di risparmio di interessi sarebbe estremamente esiguo e quindi si tratterebbe di un'ipotesi di sostanziale fallimento del QE che si... autorealizzerebbe;
- la seconda è che la BCE vari un QE di 3.000 mld, senza sterilizzazione, ripartiti su base multipla (ad esempio, metà in base al Pil e metà in base al debordo rispetto al 60% del rapporto debito/Pil, o modulando opportunamente per tener conto maggiormente del peso del debito e soddisfare meglio le necessità della Grecia, stornandole dalla quota della Germania... tanto per farle un dispetto), all'Italia spetterebbe il 20-25% del totale, pari ad una cifra di 600-750 mld; l'acquisto da parte della BCE dei titoli sul mercato secondario (su quello primario le è vietato dallo statuto, art. 21) viene "pilotato" e riguarda titoli a lunghissima scadenza o illimitata e a tasso zero o prossimo allo zero sostitutivi di titoli vecchi molto più onerosi e/o girando gli interessi interamente dalla BCE agli Stati (cosa che la BCE già fa ora alle rispettive banche centrali, però dopo aver trattenuta la quota di sua spettanza, che è al massimo del 20%, art. 33), che li utilizzerebbero per varare un'adeguata politica fiscale (taglio di tasse e aumento di spese) per accrescere la domanda aggregata. E' più o meno ciò che ha fatto la FED, per la quale, contrariamente all'opinione imperante, vige lo stesso divieto di acquisto diretto di titoli del Tesoro. Considerando un tasso di interesse del 3% medio sui titoli "sterilizzati", l'Italia avrebbe a disposizione una cifra aggiuntiva tra i 18 e i 22 mld l'anno, da destinare a taglio di tasse e aumento di spese (modulandole in base ad un piano industriale). In vigenza del fiscal compact, l'Eurozona avrebbe le risorse per uscire dalla crisi; i conti pubblici beneficerebbero della salvaguardia della soglia del deficit, dell'aumento del Pil e - anche per effetto dell'aumento dell'inflazione correlato all'aumento della domanda - del miglioramento del rapporto debito/Pil; verrebbe scongiurato qualunque rischio di default, temuto dalla Germania e satelliti per la sostanziale parziale mutualizzazione del debito incorporato dalla BCE. Non male. Ma - visti l'ottusità e l'egoismo della Germania - è un'ipotesi troppo bella per diventare realtà.

 
Appendice
 
Per quanto riguarda le “colpe” di Prodi sulle privatizzazioni (di cui tratto negli articoli collegati in riferimento al ruolo che vi svolse Draghi), in qualità di presidente dell’IRI, tanto sbandierate da anni, mi limito ad osservare che egli allora non aveva responsabilità politiche e le privatizzazioni furono fatte in esecuzione e di direttive UE e di leggi emanate dal Parlamento italiano e sotto lo stretto controllo del Ministero del Tesoro e del Ministero delle Partecipazioni Statali. Certo, nessuno è perfetto, e neppure le privatizzazioni lo furono, ma non sono mai emersi profili penali e le valutazioni – il “capital budgeting” è problema complesso (v. ad es. il caso SME), non da Bar Sport - venivano fatte da consulenti di rango sotto il controllo degli advisor. Sul tema, allego:
a) questa ottima e dettagliata ricostruzione:
“Privatizzazioni” http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3847
b) le voci di Wikipedia sull’IRI e sulla SME (con alcune note critiche attendibili, che pur all’epoca e successivamente ci sono state)
http://it.wikipedia.org/wiki/IRI
http://it.wikipedia.org/wiki/Vicenda_SME
 
_______________

In generale: la valutazione d’azienda ed il “capital budgeting” rappresentano una problematica molto complessa, roba da esperti, da società specializzate.

Valutazione d’azienda
Compito del commercialista o comunque, del perito in genere, è, dunque, quello di attribuire un valore economico al complesso organizzato dall’imprenditore. Tale processo, è bene ribadirlo, viene condizionato da molteplici fattori, quali la tipologia d’attività svolta, il luogo, il tempo, i dati disponibili e, naturalmente, lo scopo che s’intende perseguire e di conseguenza, il metodo valutativo prescelto.
Circa quest’ultimo aspetto la dottrina ha elaborato dei criteri di stima che, sostanzialmente e con le loro ulteriori specificazioni, possono essere così sinteticamente elencati:
a) Metodo patrimoniale (semplice e complesso)
b) Metodo reddituale
c) Metodo finanziario
d) Metodi misti
http://www.blustring.it/articolipdf/valutazione_azienda1.pdf
Capital Budgeting
Definizione: Analisi volta a valutare il tasso di remunerazione di un investimento e il costo per sostenerlo. Il capital budgeting, attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti analitici (metodo del valore attuale netto, metodo del tasso di rendimento interno, pay-back period, residual income), consente di confrontare e successivamente scegliere le migliori forme d’investimento.
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanza_d'impresa
_______________
 
IRI-ALFA ROMEO. Io ero dipendente IRI e non mi risulta che Prodi l’abbia distrutto, come si dice, anzi. I media di centrodestra, e gli agit-prop e milioni di allocchi che ripetono a pappagallo, sostengono che Ford voleva strapagare l’Alfa Romeo e Prodi ha regalato l'Alfa Romeo agli Agnelli. E’ una balla sesquipedale, che resta tale anche se è ripetuta ossessivamente dalla propaganda di centrodestra. L’Alfa Romeo perdeva centinaia di miliardi ogni anno, finanziati attingendo dai fondi di dotazione alimentati dallo Stato, quindi pagati in definitiva dai contribuenti italiani. Persino su Il Giornale, il 20 agosto 2003, fu pubblicato un articolo che raccontava abbastanza fedelmente la vicenda. La vendita dovette passare anche al vaglio della Commissione europea, che eccepì soltanto sugli aiuti di Stato e non sulla congruità dell’offerta. Certo, tutto è opinabile, ma le valutazioni d’azienda sono un problema complesso e sofisticato che di solito coinvolge advisor di rango, l’importo complessivo era congruo, le altre condizioni dell’offerta Fiat erano complessivamente migliori, altro discorso fu il vantaggio per la Fiat del pagamento rateale. Nulla in Italia avviene senza l’intromissione della politica, e questo valeva ancor più per l’IRI (di cui l’Alfa Romeo e la Cirio facevano parte), che era di proprietà dello Stato e controllata politicamente dal Ministero delle Partecipazioni Statali. L’intervento dei politici sul caso Alfa Romeo (e più tardi sul caso SME, che era la finanziaria del settore alimentare) fu pesante. La proposta Ford prevedeva un taglio ai due stabilimenti Alfa Romeo, anche per questo fu preferita la proposta Fiat.
 
 
Post e articoli collegati:

Mario Draghi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823764.html
 
Mario Draghi (da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Draghi
 
Jens Weidmann (from Wikipedia)
http://en.wikipedia.org/wiki/Jens_Weidmann

 
CONVEGNO SULLE PRIVATIZZAZIONI
Convegno sul Britannia, sponsor la Regina
manager ed economisti invitati a un dibattito sul Mediterraneo, a bordo dello yacht della famiglia reale inglese
http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/02/convegno_sul_Britannia_sponsor_Regina_co_0_92060218751.shtml
 
LA SCOMMESSA DEL BRITANNIA
Gaggi Massimo
(26 ottobre 1997) 
http://archiviostorico.corriere.it/1997/ottobre/26/SCOMMESSA_DEL_BRITANNIA_co_0_9710261233.shtml
 
Il complotto del Britannia.
26/10/2009 - di John B
Cosa avvenne a bordo del panfilo di Sua Maestà nel 1992? Capita frequentemente che personaggi più o meno in vista esternino visioni complottiste di determinati avvenimenti, veri o presunti. Tra i casi più eclatanti c’è certamente quello dell’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga
http://www.giornalettismo.com/archives/40416/il-complotto-del-britannia/
 
Il Sole24Ore sdogana il Britannia.
Scritto da: petrolio - giovedì15 settembre 2011
http://crisis.blogosfere.it/post/329203/sole24ore-sdoganato-il-britannia
 
Il Sole 24 ore
Tremonti vara il piano “Britannia2”
Isabella Bufacchi e Carlo Marroni
13-09-2011
http://www.cnel.it/Cnel/view_groups/download?file_path=/shadow_rassegna_stampa/attachments/000/477/698/036-147GJ8.pdf  
 
DOSSIER: Ecco quando è iniziata la crisi dell'Italia; era il 1992 sul panfilo Britannia
giovedì 9 febbraio 2012
http://www.nocensura.com/2012/02/dossier-ecco-quando-e-iniziata-la-crisi.html
 
Dal Britannia alla Goldman Sachs: Draghi svelato in Germania
13 dicembre 2012 (MoviSol)
http://www.movisol.org/12news238.htm
 
Lo stato delle privatizzazioni [già allegato sopra]
Rita Martufi
http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=20
 
LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA - IL CASO ENEL
http://dipeco.economia.unimib.it/persone/Marzi/didatticaPolEconB/Le%20privatizzazioni%20In%20Italia.pdf
 
Telecom e le storie d’Italia
Michele Altomeni - 6 Ottobre 2006
http://www.disinformazione.it/telecom_e_le_storie.htm
 
Contro il Qe di Draghi il nuovo «muro» tedesco
Alessandro Merli 27 dicembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-27/contro-qe-draghi-nuovo-muro-tedesco-081250.shtml
 

Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)

 

Voi già sapete che, da almeno un paio d’anni, ho – diciamo così - l’onore e l’onere di evidenziare, anche a docenti universitari di Economia, la loro scarsa conoscenza dello statuto della BCE, della quale o ignorano o, quel che sarebbe peggio, fanno finta di ignorare (ma, in generale, propendo per la prima ipotesi) i reali poteri-doveri, che sono ignoti – sembra - a quasi tutti e che – nell’attuale, grave crisi economica, dalla quale dopo ben sette anni stentiamo ad uscire – tanta importanza hanno per i popoli dell’Eurozona.

Mi riferisco in particolare all’art. 2-Obiettivi, che già dalla denominazione (al plurale) attesta che la BCE ha non un solo obiettivo – la stabilità dei prezzi – ma due obiettivi. Il secondo obiettivo è stabilito nello stesso articolo 2 dello statuto: "Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi", la Bce "sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea". Tra questi, la “crescita economica equilibrata” e la “piena occupazione”; la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri".

L'altro ieri ho scoperto che nel novero di coloro che non conoscono bene lo statuto della BCE c’è addirittura il Prof. Sen. Mario Monti, insigne economista e cattedratico ed ex presidente del Consiglio (la prova la potete trovare quasi in fondo all’elenco), il quale si dice «non favorevole all' inserimento dell' obiettivo di crescita nella Banca centrale europea perché sarebbe un alibi per gli Stati membri per attribuirle le responsabilità»”. Il che, da una parte, dimostra che, poiché tale obiettivo è contemplato dallo statuto, il Prof. Sen. Monti o non conosce lo statuto della BCE – il che è preoccupante - o ha mentito all’opinione pubblica – il che è grave; dall’altra, conferma che la BCE è passibile di attribuzione di responsabilità; e, da un’altra ancora, rafforza l’ipotesi che, dato il rischio di incolpazione non soltanto mediatica ma anche giuridica del Consiglio direttivo della BCE e del suo presidente per omissione di obblighi statutari, che aver obliterato quasi del tutto questo secondo obiettivo nei siti dell’UE e della BCE e completamente nei discorsi del presidente Draghi non è casuale, ma risponde ad un intento scientemente portato avanti per disinformare l’opinione pubblica europea, disinformazione della quale, come si vede appresso, restano vittime anche docenti universitari di Economia e perfino premi Nobel.

Oltre agli obiettivi, la scarsa conoscenza dello statuto riguarda: a) il potere di acquisto di titoli pubblici (art. 18), purché vengano effettuati sul mercato secondario; b) il divieto di finanziare gli Stati attraverso l’acquisto diretto (art. 21), cioè sul mercato primario; c) parallelamente al punto b), la convinzione quasi universale errata che la FED non abbia invece questo divieto; e d) che l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE è la Corte di giustizia europea (CGUE) (art. 35).

Andrebbe tenuto presente che lo statuto della BCE mutua, spesso letteralmente, tutte le disposizioni dei trattati di sua pertinenza, per cui, da una parte, è un’inutile complicazione riferirsi ai trattati quando si trattano i poteri-doveri della BCE; e, dall’altra, questa abitudine disincentiva la conoscenza dello statuto.

Infine, elemento molto importante, va considerato che attualmente la BCE sta disattendendo entrambi gli obiettivi statutari, non soltanto quello secondario ma anche quello principale.

Riporto, qui di seguito:

- Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto

-        1 - Motivazioni della petizione

-        2 - Statuto BCE

-        3 - Obiettivo inflazione sotto 2%, ma vicino

-        4 - Federal Reserve Act (e divieto acquisto diretto titoli Tesoro USA)

-        5 - Trattato di Lisbona

-        6 - Trattato di Maastricht

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html 

 

- una selezione di articoli costituenti le prove della scarsa conoscenza dello statuto della BCE [NB: Sbilanciamoci, in occasione della ristrutturazione del suo sito avvenuta nel 2016, ha sia creato nuovi URL ai suoi vecchi articoli, sia cancellato i miei commenti scomodi]:

1. Aristotele, BCE, economia, ricchezza di Federica Martiny*
Aristotele, lezione di economia
02/01/2013
 […] Non sono cose da banchieri centrali, queste, specialmente di una Banca centrale come la BCE che nel suo statuto non solo non ha l’obiettivo della “vita” buona” di Aristotele, ma non ha neanche la piena occupazione che si trova nello statuto della Federal Reserve americana.Per la BCE quello che conta è solo la stabilità dei prezzi, in base a quanto stabilito dal trattato di Maastricht, che ha dato vita a più di un rovesciamento. […]
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.211-4-gennaio-2013%2FAristotele-lezione-di-economia-16199.html
Funzioni della BCE
Vincesko
Venerdì, 04 Gennaio 2013
“Funzioni della BCE” […]
*Studente, responsabile ufficio stampa GFE presso Università di Pisa
 
2. Bce, politica monetaria di Nicola Melloni*
Bce, troppo poco e troppo tardi
08/11/2013
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20882.html
Citazione: "Come ben sappiamo, la Ecb è responsabile solamente della stabilità dei prezzi (e del sistema finanziario) e non si occupa di altre variabili macroeconomiche".
Solamente? Non proprio, c'è qualcuno allora che ciurla nel manico.
Funzioni della BCE […]
brevi risposte
Vero, la BCE ha anche altri compiti - fatta salva la stabilita' dei prezzi, pero'.
@ nicola melloni
Chiaro, ma era un assist a Lei, visto che l’inflazione è allo 0,7%.
Se non si è capito, chi ciurla nel manico è la Germania, che prende tutti i vantaggi dell’attuale assetto, ma non vuole assumersi gli oneri di Paese leader (anche se l’accordo recente tra la Merkel e la SPD contempla un aumento dei salari tedeschi).
*(DPhil, Oxford) è Visiting Lecturer in International Political Economy a London Metropolitan University, editorialista politico ed economico di Liberazione e contribuisce regolarmente a Carta e alle Lettere Internazionali del Mulino. In passato è stato Research Fellow presso l'Università di Bologna e ha partecipato a diversi progetti europei di cooperazione e sviluppo. Esperto di economie in transizione e del rapporto tra stato e mercato è autore, tra le altre cose, di Market Without Economy (2007, Ibidem Verlag).
 
3. Perchè e come l'euro va eliminato
di Domenico Moro*
Lunedì 14 Aprile 2014
 “La Bce, al contrario, ha come suo compito esclusivo il controllo dell’inflazione”
“questo comporterebbe mettere in discussione l’architettura dell’euro”.
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3598:domenico-moro-perche-e-come-leuro-va-eliminato&catid=44:europa&Itemid=82
*economista, membro della direzione nazionale del PdCI, autore di numerosi saggi come “Club Bilderberg. Gli uomini che comandano il mondo” e il “Nuovo compendio del “Capitale” di Karl Marx”.
 
4. equità, pensioni, Renzi, sviluppo di Felice Roberto Pizzuti*
La favola dell'equità e dello sviluppo
23/08/2014
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25918
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Archivio/eguaglianza/La-favola-dell-equita-e-dello-sviluppo-25926.html
Citazioni:
1. “Entrambi sottolineano che aver creato la Bce in assenza di un interlocutore statale comunitario e averle affidato solo l’obiettivo di lotta all’inflazione e non anche alla disoccupazione”
2. “Ma Zingales sorvola su questo particolare e, comunque sia, propone che la Bce finanzi la spesa pubblica dei paesi europei ogni qual volta l’inflazione scenda sotto ‘1%; il che significa che avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”
Faccio rilevare anche a Lei [1] che non è vero che la BCE abbia come solo compito statutario quello del controllo dell’inflazione. Essa ha anche quello di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità"..
Già, la BCE “avrebbe già dovuto farlo da un pezzo!”, ma non perché lo suggerisce Zingales o altri, bensì perché, appunto, lo prescrive lo statuto della BCE (art. 2).
[1] http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Aristotele-lezione-di-economia-16184 link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.211-4-gennaio-2013/Aristotele-lezione-di-economia-16199.html
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20882.html
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Prendiamocela-con-l-Europa-21523 link sostituito da (commenti eliminati) http://old.sbilanciamoci.info/Archivio/europa/Prendiamocela-con-l-Europa-21541.html  
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282 link sostituito da (commenti eliminati) http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Ue-un-area-economica-senza-governo-22282.html 
Qui, ho riportato il QUESITO APERTO A MARIO DRAGHI sul perché lo abbia fatto (letto in diretta a Radio3-Tutta la città ne parla) e questo Quesito a Paolo Pini:
La BCE ha trasformato un suo obbligo statutario in una concessione condizionata e costosa, è possibile denunciarla alla Corte Europea di Giustizia?
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/I-pesci-da-pigliare-25752 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Rubriche/I-pesci-da-pigliare-25761.html
[2] Link (e testo) originario sostituito da quest’altro:
http://www.ecb.europa.eu/ecb/tasks/html/index.it.html
*E' professore di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Economia Pubblica. Cura annualmente il Rapporto sullo Stato Sociale.

5. di Paolo Pini*

Il giorno dello “Sblocca Italia”

02/09/2014

link sostituito da:

Analisi molto interessante, come al solito. Ma dalla quale emerge una evidente incongruenza logica su un punto dirimente, cioè il ruolo della BCE, tra l’affermazione:

molti fanno erroneamente affidamento sulle azioni taumaturgiche di una BCE con le ali spuntate”,

il che, non solo non è vero, ma è contraddetto dal medesimo Autore in quest’altro periodo:

Quanto ciò che non ha fatto dopo con Draghi, o meglio ha lasciato che avvenisse nonostante gli allarmi, ovvero una progressiva discesa della dinamica attesa dei prezzi in fase di recessione ben al di sotto del target del 2%[2] tanto da portare l’inflazione effettiva dell’Eurozona allo 0,4% e molti paesi in piena deflazione, sotto lo 0%”.

*Professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia e Management (DEM) dell’Università di Ferrara. Insegna Economia Politica e Economia del lavoro e dell’innovazione alla Facoltà di Economia. E' Vice-Presidente della Società Italiana degli Economisti (SIE) per il triennio 2013-2016. Fa parte della Direzione della rivista Economia Politica. Journal of Analytical and Institutional Economics, e del Comitato Scientifico della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale. Lavori. Collabora a   Sbilanciamoci.info. 


6. di Paolo Pini
I ripensamenti a metà della Bce
13/09/2014
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/I-ripensamenti-a-meta-della-Bce-26138
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/I-ripensamenti-a-meta-della-Bce-26138.html
1) Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è in flagrante violazione del suo statuto (art. 2) (cfr. "Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE"   http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html).[...] 


7. di Antonio Lettieri*
Moneta morbida, lavoro duro
13/09/2014
Diabolico perseverare/A partire dalla crisi del 2008, le politiche dell'eurozona sono state un fallimento su tutti i fronti. Le due risposte di Draghi
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Moneta-morbida-lavoro-duro-26135
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.357-13-settembre-2014/Moneta-morbida-lavoro-duro-26146.html
Tutto giusto e condivisibile, tranne un punto dirimente.
Citazione: “Dunque, la politica monetaria sembra svolgere, sia pure in ritardo e con i limiti statutari e della sorda opposizione della Bundesbank, il proprio ruolo”.
Antonio Lettieri lo ha mai letto attentamente lo statuto della BCE?
Lo linko: PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA  https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/it_statute_2.pdf
Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è in flagrante violazione del suo statuto (art. 2) (cfr. "Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE"  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ).
La BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi, uno principale e uno – diciamo così – secondario o subordinato: il primo è quello, a tutti noto, del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione.
Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, compito statutario della BCE (art. 2) è quello di, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione (compito primario) - che non deve superare il 2% (il livello poco sotto il 2% costituisce il suo target) e adesso siamo o prossimi allo zero o, in Italia, in deflazione – “sostenere le politiche economiche generali della Comunità" che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”
Che la BCE abbia le ali spuntate è quello che la medesima BCE vuole far credere, ma non è vero (ho già segnalato la recente, strana modifica nel suo sito del testo delle funzioni). E, per fare cortine fumogene e così nascondere le proprie responsabilità e omissioni, chiede ad ogni pie’ sospinto agli Stati in crisi economica le asserite salvifiche riforme strutturali; e addirittura, per poter ottenere gli aiuti, lo condiziona ad un’ulteriore cessione di sovranità. Davvero bizzarro è trasformare un suo obbligo statutario in una concessione condizionata e costosa; ancora più bizzarro è che (quasi) nessuno fiati.
Ne discende, senza possibilità di equivoco, che (ripeto: a norma di statuto vigente, senza invocare alla solita arrogante e furba Germania modifiche delle regole) la BCE deve – deve! – finanziare la crescita economica e dell’occupazione. Attraverso misure efficaci, in particolare,  il varo di un congruo QE e dell’acquisto della quota di debito pubblico eccedente il 60% del rapporto debito/Pil di tutti i Paesi EUZ, sotto forma di nuovi titoli pubblici a lunga scadenza e a tasso zero o quasi (senza sterilizzazione), per alleviare sensibilmente l’onere di interessi passivi (quasi 90 mld annui per l’Italia) e rendere possibile una congrua politica fiscale soprattutto per accrescere la domanda aggregata. (Detto per inciso, l’intervento della BCE, per superare – in una sorta di sapiente trattativa negoziale – la sicura contrarietà della Germania, potrebbe eventualmente essere legato agli EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio) che prevedono la garanzia collaterale di oro e quote di aziende pubbliche nazionali)
L’unico mio dubbio riguardava la possibilità da parte della BCE di acquistare titoli pubblici nuovi (stante il divieto nel trattato UE), ma questo dubbio è stato risolto dal prof. Andrea Terzi, secondo il quale non c’è bisogno di cambiare le regole perché la BCE possa acquistare titoli pubblici nuovi, purché siano bond emessi dall’Eurozona.
Conclusione.
In sostanza, il Consiglio direttivo della BCE, costituito dai [attualmente 18] governatori delle banche centrali dell’Eurozona, cioè da funzionari pubblici pagati lautamente dalla collettività europea, sta disattendendo il suo statuto e sta mancando entrambi gli obiettivi, sia quello principale di tenere l’inflazione poco sotto il 2%, sia quello subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania) di sostenere la crescita economica e dell’occupazione. Con gravi conseguenze sulla vita e il benessere della collettività al cui servizio (teoricamente) essi operano (la crisi economica ha distrutto finora il 25% del tessuto produttivo italiano, 9 punti di PIL, centinaia di migliaia di posti di lavoro, letteralmente centinaia di vite umane).
Il re, cioè, è nudo, ma (quasi) nessuno fiata contro il potente sovrano monetario (la BCE) e si guarda bene dal menare scandalo per la sua condotta giuridicamente omissiva e moralmente criminosa, anzi ci sono persone e giornali che arrivano a inneggiare al salvatore Draghi, il quale invece continua a comportarsi come il cattivo Signor Hyde e non come il buono Dottor Jekyll, .
PS:
Ecco cosa sono gli Abs con cui la Bce spera di portare l'Eurozona fuori dalla crisi
di Vito Lops 4 settembre 2014
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-09-04/ecco-cosa-sono-abs-162810.shtml
Nota: Poi, Lettieri ha corretto lo stesso articolo, uscito su E&L.
*Editor of Insight and President of CISS - Center for International Social Studies (Roma). He was National Secretary of CGIL; Member of ILO Governing Body, Member of the OECD's Trade Union Advisory Council and Advisor of Labor Minister for European Affairs.(a.lettieri@insightweb.it)- http://antoniolettieriinsight.blogspot.it/ 


8. Con la deflazione gli speculatori attaccheranno i più deboli: occorre  reagire con rapidità
Articolo di Romano Prodi* su Il Messaggero del 31 agosto 2014
Il ruolo di armonizzare le diverse politiche ricade ancora una volta sulle spalle della BCE, anche se essa ha poteri assai più limitati di quelli della sua consorella americana [A mio avviso, questo non è vero in caso di deflazione, v. anche la nota più sotto, ndr].
http://www.romanoprodi.it/articoli/con-la-deflazione-gli-speculatori-attaccheranno-i-paesi-piu-deboli-occorre-reagire-con-rapidita_9454.html
Impariamo dagli antieuropeisti a essere coerentemente europei con una politica comune di rilancio dell’economia
Intervista di Giacomo Costa e Paolo Foglizzo a Romano Prodi* su Aggiornamenti Sociali di maggio 2014
Così l’unica vera politica di difesa dell’Europa l’ha fatta la Banca centrale europea, che pure non è un organo democratico, utilizzando tutti i suoi poteri, peraltro piuttosto scarsi [A me non pare, dipende: a norma di statuto, la BCE ha ATTUALMENTE gli stessi poteri della FED per gestire efficacemente la politica monetaria e - con opportune misure - sostenere la crescita economica e dell'occupazione (secondo obiettivo); le uniche differenze è a) che - di norma - i suoi 2 obiettivi non sono formalmente paritari, tranne che - all'atto pratico - in caso di deflazione o inflazione sotto target, come ora, situazione in cui è necessaria una politica monetaria espansiva e i 2 obiettivi - l'obiettivo principale e quello subordinato - diventano pertanto concordanti e convergenti, ed acquisisce carattere di cogenza statutaria anche l’obiettivo secondario o subordinato di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità”; e b) che ha come interlocutori non uno soltanto ma 18 governi (ora - con la Lituania - diventati 19), e purtroppo uno di essi (la Germania), è divenuto, a causa della latitanza della Commissione europea e dell'egoismo miope della sua leadership, più uguale degli altri. Scriverò al professor Prodi e glielo chiederò direttamente, ndr]. Ha salvato l’euro, permettendo di conservarlo per il futuro. Questo mostra la trappola in cui siamo finiti e soprattutto è una ulteriore prova del fatto che l’Europa oggi è incapace di elaborare una visione di lungo periodo.
http://www.romanoprodi.it/interviste/impariamo-dagli-antieuropeisti-a-essere-coerentemente-europei-con-una-politica-comune-di-rilancio-delleconomia_8887.html 
Prodi: 10 e lode a Mario Draghi
December 2, 2014
http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-10-e-lode-a-mario-draghi_10042.html
* Romano Prodi è un politico ed economista italiano, che ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per due volte (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008). Docente universitario di Economia e politica industriale all'Università di Bologna, è stato nel 1978 ministro dell'Industria nel Governo Andreotti IV; presidente dell'IRI dal 1982 al 1989 e dal 1993 al 1994. È stato presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004.

9. Il mito del “below 2%, but close”
18/08/2014 / L. ZINGALES*
http://europaono.com/2014/08/18/mito-del-below-2-but-close/
Citazione: “Per questo alla BCE fu assegnato un solo obiettivo: la stabilità dei prezzi”
Noto con raccapriccio che neppure il Prof. Zingales (come quasi tutti, inclusi altri docenti ordinari di Economia e il premio Nobel Stiglitz) ha mai letto attentamente lo statuto della BCE o almeno le funzioni della BCE così come esse sono riportate nel suo sito.
[In calce, c’è il commento di Piero Postacchini, col quale avevo discusso del tema degli obiettivi della BCE, prima su LaVoce.info e poi su Keynesblog  http://keynesblog.com/2014/08/22/john-maynard-giavazzi-o-quasi/#more-5701 ]
* E’ un economista, accademico e blogger italiano. È Robert C. McCormack professor of Entrepreneurship and Finance presso la University of Chicago Booth School of Business. Dal 2012, è stato uno dei promotori del movimento politico italiano Fermare il Declino. 

10. Neppure il premio Nobel Stiglitz conosce bene lo statuto della BCE (leggi il mio commento e gli obiettivi della BCE e della FED allegati):
austerità, euro, riforme strutturali di Joseph Stiglitz
L’imperfezione dei mercati
26/09/2014
L'età della depressione/La miscela esplosiva contemporanea: un modello che mescola declino economico e speculazioni della finanza, una produzione ridotta all'osso controllata dalle grandi imprese, una società disuguale, frammentata e disorientata. Pubblichiamo stralci della lezione di Joseph Stiglitz tenutasi alla Camera il 23 settembre
Al contrario la Banca Centrale Europea ha come unico mandato l'inflazione, si concentra unicamente sull'inflazione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-imperfezione-dei-mercati-26321
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Ultimi-articoli/L-imperfezione-dei-mercati-26344.html

 
11. Bce: Fisher (Fed), bene Draghi ma poteri limitati
Articolo pubblicato il: 25/09/2014
"Draghi sta agendo correttamente ma ha poteri limitati" rispetto alla Fed per il diverso mandato dell'Eurotower. Così Richard W. Fisher, presidente e ad della Federal Reserve Bank of Dallas ad un incontro sull'impatto nella zona euro della politica monetaria Usa.
La Bce e' più "giovane" della Fed e dunque "Draghi sta cercando di seguire un percorso" all'interno del suo mandato ed "ha strumenti limitati", ha aggiunto Fisher. Ma non solo, ha osservato, per Draghi "e' più difficile agire perché ha davanti 18 stati membri".
http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2014/09/25/bce-fisher-fed-bene-draghi-poteri-limitati_C11zLl3RLHPnivodFNBKPI.html

12. La cosa giusta che non facciamo

di Lucrezia Reichlin*

03 ottobre 2014

I trattati non si cambiano in cinque minuti e sono il frutto di un compromesso faticoso, ma, o all’interno delle vecchie regole o dandosene delle nuove, dobbiamo uscire dall’eccezionalità di un’Unione in cui la politica della banca centrale è limitata da vincoli dettati da interpretazioni di parte del Trattato.

Questa della Prof. Reichlin è l’analisi più corretta dei poteri della BCE da me letta [prima di leggere quella di PierGiorgio Gavronsky], ma anch’essa non del tutto, almeno apparentemente, visto che ha lavorato alla BCE

*Dal 1994 è docente di economia all'Université libre de Bruxelles. Dal 2005 al 2008 è stata Direttore generale alla Ricerca alla Banca Centrale Europea di Francoforte, durante la presidenza di Jean-Claude Trichet, una delle 12 direzioni generali della BCE.[3] Dal 2008 è professore di economia alla London Business School.

 

Riccardo Realfonzo* - 02 ottobre 2014

Anche per questo, fu pacifico accettare che l’Unione Monetaria si dotasse di una BCE simile alla Bundesbank: una banca “conservatrice” – nel gergo degli economisti – che non finanzia la spesa pubblica e che ha nel controllo dei prezzi il suo obiettivo statutario.

OBIETTIVI BCE [Riporto per intero il mio commento, poiché è ancora in attesa di moderazione dal 4/10 scorso]

Negli ultimi 2 anni m’è toccato rilevare spesso (anche con docenti di Economia e persino un premio Nobel come Stiglitz, ma almeno lui è statunitense, v. penultima newsletter di Sbilanciamoci), che la BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi, uno principale e uno subordinato: il primo è quello, a tutti noto, del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione. Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, compito statutario della BCE (art. 2 – Obiettivi [al plurale]) è quello di, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione, che deve essere poco sotto il 2%, “sostenere le politiche economiche generali della Comunità” che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”.

Ne discende, che (ripeto: a norma di statuto vigente, senza invocare alla solita arrogante e furba Germania modifiche delle regole) la BCE è in flagrante violazione del suo statuto, poiché deve – deve! – finanziare la crescita economica e dell’occupazione. Attraverso misure efficaci, in particolare, l’acquisto della quota di debito pubblico eccedente il 60% del rapporto debito/Pil, sotto forma di titoli pubblici nuovi a lunga scadenza e a tasso zero o quasi, emessi, non dai singoli Paesi (alla BCE sono vietati gli acquisti di titoli dei singoli Stati sul mercato primario), ma dall’Eurozona (senza sterilizzazione), sostitutivi di quelli vecchi molto più onerosi, per alleviare sensibilmente l’onere di interessi passivi (86 mld annui per l’Italia) e rendere possibile una congrua politica fiscale degli Stati, per accrescere la domanda aggregata.

(Per i dettagli dei riferimenti statutari BCE e FED, v. “Dialogo tra il prof. Paolo Pini e me sui poteri della BCE” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2818189.html ).

http://www.economiaepolitica.it/moneta-banca-finanza/le-politiche-della-bce-e-il-cavallo-di-keynes/

* Professore ordinario di Fondamenti di Economia Politica presso l'Università degli Studi del Sannio, dove attualmente è preside di Economia aziendale. 

Luigi Pandolfi - 21 ottobre 2014

L’Europa potrebbe emulare, seppur tardivamente, gli Stati Uniti? No, almeno nelle condizioni date. Non potrebbe farlo perché l’Europa non è uno stato sovrano, con una banca centrale che, come la Fed, ha nella sua mission il perseguimento della piena occupazione mediante la conduzione della politica monetaria. [Riporto per intero il mio commento, fino a quando verrà pubblicato]

Mi pare di capire che neppure l’economista Luigi Pandolfi – come quasi tutti – conosce lo statuto della BCE. Spiegazione: gli obiettivi della BCE sono due, uno principale e uno subordinato (fu deciso che fosse tale per imposizione della Germania); la condizione sospensiva, costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale (controllo dei prezzi), è (più che) soddisfatta, quindi la BCE è obbligata dal suo statuto (art. 2 - Obiettivi) a raggiungere il secondo obiettivo ("sostenere la crescita economica e un elevato livello dell'occupazione"), che – stante l’inflazione nell’Eurozona prossima allo zero - è del tutto concordante e convergente con l’obiettivo principale, che ora è quello di riportare l’inflazione da quasi zero a poco sotto il 2%  (“below 2%, but close”), non determinato dai trattati UE ma lasciato decidere alla stessa BCE.

Ne discende anche che, attualmente, la BCE ha gli stessi poteri della FED e, come per la FED, entrambi gli obiettivi sono su un piano paritario.

Lo ri-allego:

PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Articolo 2 - Obiettivi

Conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.

[*] Secondo l’articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull’Unione europea, oltre all’obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC “sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità” agendo “in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza”.

Tali obiettivi (definiti dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht) sono:

• uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità

• una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l’ambiente

• il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale

• la coesione economica e sociale

• la solidarietà tra stati membri.

PS: Segnalo che il mio commento con lo statuto BCE è ancora in attesa di pubblicazione dal 4 ottobre scorso.

* Giornalista e politologo (l’ho ricavato dal suo blog su Il Fatto Quotidiano).


Draghi apre al quantitative easing “all’americana”

19/11/2014

Draghi ha incassato l’ok ad una politica di quantitative easing “all’americana”, estesa cioè anche ai titoli di stato. Un importante passo avanti, ma non sufficiente

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Draghi-apre-al-quantitative-easing-all-americana-27129

link sostituito da:

http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/capitali/Draghi-apre-al-quantitative-easing-all-americana-27129.html

Citazione: “In questo senso, se è vero che il programma Omt rappresenta un passo avanti rispetto al mandato della Bce, che vieta l’acquisto di titoli di stato senza se e senza ma”.

E’ falso che lo statuto della BCE vieti l’acquisto di titoli di Stato. Questo divieto (art. 21 dello Statuto) è limitato al mercato primario, esattamente come per la FED, che NON può acquistare titoli del Tesoro direttamente dal Tesoro, ma soltanto sul “mercato aperto” (open market) (cfr. allegato in fondo).

Thomas Fazi

Ciao Vincesko: bè, la legalità dell'acquisto di titoli di stato da parte della Bce (anche sul mercato secondario) è quantomeno dubbia, come dimostra la sentenza della Corte di giustizia tedesca, ora al vaglio della Corte di giustizia europea.

Risposta a Thomas Fazi

1) Premesso che l’arrogante Corte Cost. tedesca - ancorché non si sia limitata a presentare il ricorso alla Corte di Giustizia, ma abbia, in ben 40 pagine, indicate anche le soluzioni - non ha nessun potere di interpretazione dei trattati UE, traggo da: “Karlsruhe: doppia sfida all’Europa” - 18.02.14 -di Pietro Manzini http://www.lavoce.info/karlsruhe-europa-bce-euro/  “Lo scorso gennaio, la Corte costituzionale tedesca ha posto alla Corte di giustizia UE due questioni relative alla legittimità della decisione della Bce sul programma cosiddetto Omt (Outright Monetary Transaction), che prevede la possibilità da parte del sistema delle banche centrali europee di acquisto illimitato di titoli di debito pubblico nel mercato secondario a favore di quegli Stati che aderiscano alle politiche di condizionalità fissate dall’European stability mechanism. Con la prima questione, la Suprema Corte tedesca vuole sapere se la decisione rientra nella politica monetaria, ovvero se deve ritenersi di politica economica; con la seconda, invece, vuole che gli eurogiuridici di Lussemburgo stabiliscano se il programma Omt è compatibile con il divieto di facilitazione finanziaria previsto dall’articolo 123 del Trattato sul funzionamento della UE”.

Da cui emerge che le contestazioni della Corte non riguardano il potere della BCE – sancito dal dettato chiarissimo dell’art. 21 – di acquistare titoli sovrani sul mercato secondario, ma soltanto se questi possano essere illimitati e se rispondano al mandato della BCE di gestire la politica monetaria. […]

* Thomas Fazi è un saggista, traduttore e autore di documentari. La casa editrice inglese Pluto Press ha pubblicato il suo primo libro, The Battle for Europe

 

16. crisimoneta di (***)

Una moneta statale per uscire dalla crisi

22/11/2014

L'emissione da parte dello Stato di "Certificati di credito fiscale" consentirebbe di creare una moneta nazionale complementare all'euro e di conseguenza nuova capacità di spesa senza generare debito. Un manifesto - appello di Gallino Bossone, Cattaneo, Grazzini e Sylos Labini

link sostituito da (commenti eliminati):

http://old.sbilanciamoci.info/Newsletter/Newsletter-n.374-24-novembre-2014/Una-moneta-statale-per-uscire-dalla-crisi-27240.html

Commento: Io direi di lasciar perdere il set delle proposte immaginifiche e di migliorare ed implementare quelle, ancorché difficili, praticabili e congrue per uscire dal pantano: a) all’interno, un’imposta patrimoniale straordinaria corposa sul 5% più riccvo delle famiglie; e/o b) costringere la BCE a fare quel che deve per statuto (art. 2), se necessario denunciandola alla Corte di giustizia (art. 35 Statuto BCE), prima che l’ottusa Germania caschi insieme a noi e all’Euro: a) riportare il tasso d’inflazione poco sotto il 2% e b) sostenere la crescita economica ed un elevato livello dell’occupazione. Altre soluzioni – purché realizzabili - sono solo complementari.

risposta a Vincesko
Sulla BCE mi sembra che la Germania non lo permetterebbe mai.
Replica a Stefano Sylos Labini*
5. Infine, la BCE. E’ chiaro che la Germania non è d’accordo acché la BCE adempia il suo statuto. Ma proprio per questo io da mesi propongo di denunciare la BCE alla Corte di Giustizia Europea, unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente ad essa (art. 35 Statuto BCE).
Stefano Sylos Labini
precisazioni
sulla BCE la questione è complicata
Obiezioni
Sulla BCE, vista la normativa, se si rigetta il complesso d'inferiorità verso l'egemone Germania, che per gli Omt (Outright Monetary Transaction), tramite la Corte Cost., ha presentato ricorso alla Corte di giustizia, e si rispetta la condizione che le regole non valgano soltanto per i Paesi deboli ed i poveri cristi ma per tutti, la questione è, invece, semplice e chiara. E per denunciare la BCE alla Corte di giustizia per violazione statutaria non bisogna chiedere il permesso a nessuno, neppure all'arrogante Germania o alla Commissione europea "controllata" dalla Germania, com'è nel caso dei CCF, che in ogni caso mi auguro vengano implementati.
* Geologo, ricercatore presso l'Enea - Studioso di economia ambientale ed energia. Scrive su quotidiani nazionali e riviste economiche su innovazione, economia industriale, moneta e finanza.
 
17. BCE e FED, Quantitative Easing o Prestatore di Ultima Istanza? La confusione regna sovrana…
Pubblicato da keynesblog il 18 settembre 2012 in Economia, Europa
di Francesco Saraceno*
Sarebbe auspicabile che, come la Fed, la BCE assumesse sia il ruolo di prestatore di ultima istanza che il compito di sostenere la crescita attraverso un’espansione monetaria. Ma purtroppo, oggi questo non è all’ordine del giorno. La BCE non sostiene la crescita della zona euro, in parte perché il suo mandato è limitato al solo obiettivo di inflazione (e ho già detto molto tempo fa che questo è semplicemente pazzesco). Ma, ancora più importante, perché non vuole farlo. La BCE e il suo Presidente sono intrappolati nell’ortodossia che soffoca l’Europa dagli anni ottanta. L’unica soluzione che propongono sono le riforme strutturali, e ancora le riforme strutturali.
http://keynesblog.com/2012/09/18/bce-e-fed-quantitative-easing-o-prestatore-di-ultima-istanza-la-confusione-regna-sovrana/
Ho letto solo adesso. Citazione: “La BCE non sostiene la crescita della zona euro, in parte perché il suo mandato è limitato al solo obiettivo di inflazione (e ho già detto molto tempo fa che questo è semplicemente pazzesco)”.
Neppure Francesco Saraceno ha mai letto attentamente lo statuto della BCE.
Lo linko: https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf.
Non c'è nessun impedimento statutario, anzi la BCE è da tempo in flagrante violazione del suo statuto (art. 2-Obiettivi). […]
(*) OFCE, Observatoire français des conjonctures économiques – centre de recherche en économie de Sciences Po, Paris

18. LA "SORPRESINA" (di Angela): TTIP E ACCORDI DI CAMBIO VINCOLANTI. DALLA GRECIA ALL'ARGENTINA.
Orizzonte48*
Giovedì 27 Novembre 2014
http://orizzonte48.blogspot.it/2014/11/la-sorpresina-di-angela-ttip-e-accordi.html
Leggi il Dialogo acceso tra Quarantotto (Luciano Barra Caracciolo) e me sui poteri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825594.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-acceso-tra-quarantotto-luciano.html
“Ed infatti, il target inflattivo al 2%, è stato chiaramente voluto come asimmetrico, e quindi dotando la BCE di poteri per ridurre l'inflazione - mediante politiche monetarie restrittive di alti tassi, ma non anche di poteri per poterla riportare in su, in caso di deflazione (o inflazione sotto target), poteri che non possono consistere nella mera fissazione dei tassi”.
* Luciano Barra Caracciolo, presidente di Sezione del Consiglio di Stato


19. I dolori del giovane Draghi
Maurizio Sgroi*  24/11/2014
http://thewalkingdebt.org/2014/11/24/i-dolori-del-giovane-draghi/
1) Citazione1: “Quello più amaro che confessa con maschia determinazione è l’inflazione. I maledetti prezzi che declinano, tenendosi ben lontani dal target del 2%, o poco giù di lì, che poi è l’unico compito a casa che i governi europei hanno messo per iscritto alla Bce”.
Mi permetto segnalare anche a lei che la BCE ha non uno soltanto ma 2 obiettivi statutari, uno principale e uno subordinato: il primo è quello, a tutti noto, del controllo dell’inflazione: il secondo è quello, raggiunto il primo obiettivo, di sostenere la crescita e l’occupazione.
Attualmente, in deflazione o quasi, a statuto vigente, senza chiedere il permesso a nessuno, neppure all'arrogante Germania, compito statutario della BCE (art. 2) è quello, avendo raggiunto l’obiettivo del controllo dell’inflazione (compito primario) - che deve essere “sotto il 2%, ma vicino” e adesso siamo o prossimi allo zero o, in Italia, in deflazione– di “sostenere le politiche economiche generali della Comunità" che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”
Ne discende anche che ATTUALMENTE (cioè in deflazione o quasi), poiché i due obiettivi adesso sono concordanti e convergenti, la BCE ha gli stessi poteri della FED (anche per la FED vige il divieto di acquisto diretto dei titoli del Tesoro). […]
* Giornalista socioeconomico, titolare del blog The Walking Debt.

20. Europe is a Cow
Domenico Mario Nuti*
THURSDAY, DECEMBER 18, 2014
“la Bce è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza che è comune alle maggiori banche centrali del mondo, ma perché, modellata sulla Bundesbank, è ancor più di quest’ultima separata dalla politica fiscale, priva del potere di acquistare titoli di Stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti (come la Fed e le banche centrali del Giappone o dell’Inghilterra)”.
http://dmarionuti.blogspot.it/2014/12/europe-is-cow_23.html
*Professore di sistemi economici comparati alla facoltà di Economia dell'Università di Roma La Sapienza
NB: Dopo il nostro scambio di email (che ho riportato nel blog di Carlo Clericetti http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2014/12/13/la-bestemmia-del-neo-keynesiano/ ), il prof. Mario Nuti, sia nel post del suo blog, sia nel successivo articolo su Sbilanciamoci http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27667 link sostituito da (commenti eliminati): http://old.sbilanciamoci.info/Rubriche/Tutti-gli-errori-dell-Unione-27688.html), ha aggiunto, dopo “privo del potere”, l’aggettivo “illimitato”, ma neppure questo è vero, poiché, come ho commentato in calce al suo articolo, “2. In nessun articolo del suo statuto (che mutua letteralmente le disposizioni dei trattati), è contemplato il divieto di acquisto illimitato dei titoli di Stato. L’equivoco nasce dal fatto che si confonde la Corte Cost. tedesca, che ha appunto ritenuto illegittimo l’acquisto illimitato di titoli pubblici da parte della BCE (OMT) e che ha giurisdizione soltanto in Germania, con la Corte di Giustizia Europea (CGUE), che è l’unica Autorità sovraordinata giurisdizionalmente alla BCE (art. 35 Statuto BCE), alla quale infatti ha dovuto presentare ricorso la stessa Corte Cost. tedesca”.
 
21. LA CRISI I SALVATAGGI OCCORRE INTERVENIRE PIUTTOSTO RAPIDAMENTE PERCHÉ IL CONTAGIO SI STA DIFFONDENDO JORG ASMUSSEN, BOARD BCE L'INTERVENTO IL PRESIDENTE DELLA BOCCONI: MONETA UNICA STRUMENTO DI STABILITÀ
«La crisi dell' euro? Può mandare in frantumi il senso dell' Unione»
Basso Francesca
(11 ottobre 2011)
“E se Bruni si chiede se si debbano «rivedere le strategie della Bce includendovi la stabilità», Monti* si dice «non favorevole all' inserimento dell' obiettivo di crescita nella Banca centrale europea perché sarebbe un alibi per gli Stati membri per attribuirle le responsabilità»”.
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/11/crisi_dell_euro_Puo_mandare_co_8_111011057.shtml
*Mario Monti: economista, accademico e politico, ex professore di Economia politica presso le Università di Torino e Bocconi, ex rettore Università Bocconi, ex Commissario Europeo, ex Presidente del Consiglio, Senatore a vita.

22. Ho ritrovato oggi [06/04/2015] questa vecchia intervista al prof. Luciano Gallino*, dalla quale emerge che neppure lui conosce bene lo statuto della BCE:

L’Europa della troika. Intervista a Luciano Gallino
“Il maggior limite della Bce deriva dal suo statuto, che le impone come massimo scopo quello di combattere l’inflazione, laddove una banca centrale dovrebbe avere tra i suoi scopi anche la promozione dello sviluppo e dell’occupazione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-Europa-della-troika.-Intervista-a-Luciano-Gallino-10519
link sostituito da (commenti eliminati):
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/L-Europa-della-troika.-Intervista-a-Luciano-Gallino-10519.html
* Sociologo, scrittore, docente di Sociologia 


23. Neppure lo statunitense Warren Mosler, fondatore della  Modern Monetary Theory (MMT), conosce bene lo statuto della BCE.
«Il mandato della Banca centrale è solo quello di garantire la stabilità dei prezzi».
http://www.corriere.it/extra-per-voi/2016/04/18/salario-minimo-occupazione-finanziati-bce-l-inedita-proposta-dell-ex-guru-wall-street-e0895f38-0557-11e6-9d1f-916c0ba5b897.shtml


24. Meglio che le banche centrali restino indipendenti
Fausto Panunzi* - 11.03.16
“Alcune osservazioni. La prima è che Wren-Lewis ha il merito di porre una domanda diversa dal solito tema sul mandato doppio o singolo delle banche centrali. È vero che la Banca centrale europea ha un mandato che riguarda solo la stabilità dei prezzi, contrariamente alla Federal Reserve, ma la timidezza che ha mostrato a reagire inizialmente alla crisi non è ascrivibile a esso, ma più probabilmente al diverso impatto della crisi nei vari paesi dell’Eurozona e alle divisioni tra i vari membri del suo consiglio direttivo”.
http://www.lavoce.info/archives/40134/meglio-che-le-banche-centrali-restino-indipendenti/

* Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università “Luigi Bocconi” di Milano.

 

25. Sembra incredibile, ma neppure l’ex DG della Banca d’Italia Salvatore Rossi conosce bene lo statuto BCE. E guarda caso, come Mario Draghi , cade sull’art. 2-Obiettivi. Come quasi tutti.

“Ricordo per inciso – una cosa che tutti sanno – che la Banca Centrale Europea, essendo tra l’altro la più recentemente costituita delle grandi banche centrali del mondo, ha uno statuto molto rigido e molto orientato alla stabilità dei prezzi, quindi la stabilità dei prezzi è l’unico obiettivo che la Banca Centrale Europea ha; invece la FED e la Banca Centrale del Giappone hanno obiettivi più larghi e diversificati che includono la crescita economica, la piena occupazione, ecc.”.

Lettera al Dottor Salvatore Rossi e al Professor Jean Paul Fitoussi sulla BCE

https://vincesko.blogspot.com/2019/06/lettera-al-dottor-salvatore-rossi-e-al.html   


Appendice
 
Sulla deliberazione quantitativa dell’obiettivo dell’inflazione, riporto l’interessante e documentato commento di Zoe Keller, in calce all’articolo di Luigi Zingales, riportato più sopra, Il mito del “below 2%, but close 18/08/2014 / L. ZINGALES
http://europaono.com/2014/08/18/mito-del-below-2-but-close/ , ed uno stralcio della recente intervista di Draghi a Handelsblatt, la quale è un’ennesima dimostrazione del “chiagne e fotte” tedesco.
 
Zoe Keller (@KellerZoe)
20/08/2014 ALLE 19:53
D’accordo che il mandato BCE andrebbe rivisto, ma l’interpretazione del target BCE di questo post (basta che un paese sia vicino al 2% anche se l’HICP dell’area euro crolla a -5%; oppure: una deflazione del 10% è ok…) non convince proprio. È vero che c’è un po’ di dislivello tra il “below” e il “close”, ma non ha quella portata. Basta fare riferimento agli atti e alle spiegazioni dell’epoca della modifica per capire.
L’attuale definizione del target si trova nella delibera della BCE del maggio 2003 (http://www.ecb.europa.eu/press/pressconf/2003/html/is030508_1.en.html ), nella slide 5 (
http://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2003/html/sp030508_2slides.pdf ).
Il relativo Bolletino fa rapida sintesi (http://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/mobu/mb200305en.pdf ) così:
“… regarding the primary objective of price stability, the Governing Council confirmed that it defines price stability as announced in 1998, namely as a year-on-year increase in the HICP for the euro area of below 2%. At the same time, it clarified that in the pursuit of price stability it aims to maintain inflation rates at levels close to 2% over the medium term. This clarification underlines the ECB’s commitment to provide a sufficient safety margin to guard against the risks of deflation. It also addresses the issue of the possible presence of a measurement bias in the HICP and the implications of inflation differentials within the euro area.”
Dalle fonti citate si ricava chiaramente che:
1) la “stabilità dei prezzi” è da 0 a 2% (year on year *increase* below 2%) dell’HICP per l’area euro: mai si è pensato che la deflazione sia stabilità dei prezzi.
2) la BCE ha l’obiettivo di mantenere i tassi a livelli vicini al 2% nel medio termine, per garantirsi un margine per i seguenti motivi (recentemente ricordati da Draghi):
– tenersi lontano dal rischio deflazione
– avere un cuscinetto rispetto a errori di misurazione
– riassorbire eventuali differenziali interni
Papademos: “We have confirmed the definition of price stability. At the sametime we have clarified that, within that definition, the aim of our policy will be inflation close to 2% from below”
3) praticamente e più precisamente questo comporta continuare a (dicono di averlo sempre fatto) darsi come obiettivo “inflation expectations remaining in a narrow range of between roughly 1.7% and 1.9% in the medium term” (Issing)
4) un tasso di inflazione che restasse sotto l’1% in modo persistente sarebbe molto preoccupante.
Issing: “… if we were to identify a risk of inflation approaching very low levels on a sustainable basis and threatening to fall below 1% in a persistent way, then we should of course be extremely concerned. With our clarification now, that we aim to keep inflation at close to 2%, I think it is clear enough that we are not blind in the eye which identifies deflationary problems. We have both eyes – as Paul Samuelson said in a slightly different context – watching deflationary as well as inflationary developments.”
5) da nessuna parte il target BCE è definito per singoli paesi: la comunicazione è costante nel riferirlo alla “euro-area as a whole”. Es. Issing: ” is not question of sectors and countries, it is a question of the monetary area. In all large monetary areas in the world, you have regions with low and even sometimes negative developments in prices, and others with higher price developments. This is not specific to the euro area, but it has nothing to do with deflation. Deflation is a concept related to monetary policy for the average of the whole monetary area.”
Questi concetti sono stati ribaditi da Draghi e Constancio (che era nel Governing Council già nel 2003, in quanto allora governatore della Banca centrale del Portogallo) nella press conference del novembre 2013 (e in varie altre occasioni):
– http://youtu.be/totxfi6J6GE?t=29m20s (domanda 6) Draghi
– http://youtu.be/totxfi6J6GE?t=58m30s (domanda 15) Costancio
Inoltre la forward guidance della BCE è da vari mesi chiarissima nel ribadire i concetti precedenti e che la risposta all’inflazione troppo bassa è il quantitative easing (non il monetary e credit easing di giugno 2014): vedi 3 contingenze nel discorso di Draghi aprile 2014:  http://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2014/html/sp140424.en.html
Perchè allora non hanno ancora agito? Si giustificano con l’argomento che le aspettative sul medio-lungo termine non sarebbero ancora disancorate, ma è un termine che si allontana sempre di più e sta diventando sempre più un’arrampicata sugli specchi. L’ultima fg dice: “Moreover, the Governing Council is unanimous in its commitment to also using unconventional instruments within its mandate, should it become necessary to further address risks of too prolonged a period of low inflation. We are strongly determined to safeguard the firm anchoring of inflation expectations over the medium to long term.”
 
 
***
 
Interview with Handelsblatt
Interview with Mario Draghi, President of the ECB
Published on 2 January 2015
 
In reality, your expansionary monetary policy, which is pumping trillions of euro into the markets, is just buying the governments more time – and it seems that no one is really using this time. Do you feel alone in your fight to save Monetary Union?
Draghi: We have a mandate. It is to keep inflation close to but below 2%. That is our legal obligation. And we must deliver,within our mandate given by the European Treaty. But it is quite clear that our monetary policy would be much more effective if the governments implemented structural reforms.
 
The ECB acts and waits ...
Draghi: It acts and delivers. The others must also do their duty.

The question is why you see price stability at 2% inflation at all. 0% would be much better, wouldn’t it?
Draghi: The 2% target was decided by the Governing Council in 2003. It would certainly not help confidence if targets were changed when it becomes difficult to meet them! Otherwise, when we had 3% inflation, we could have set 3% as the target. We must be reliable. Inflation has been low for some time now. This is partly due to falling oil prices and corrections of high prices in some countries, but also to weak demand. Core inflation has been around 0.7% for a year.
No major central bank has an objective of 0%. The reason is simple. If one aims at 0%, half the time inflation will be positive and half the time it will be negative. And when inflation is negative and interest rates have fallen to zero, one cannot lower interest rates to bring inflation back to zero.
https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2015/html/sp150102_1.en.html
 
 
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