.
Annunci online

Salvataggio Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti e Carife

 
Circa il salvataggio di quattro banche deciso domenica scorsa dal Consiglio dei Ministri,[*] condivido un articolo de L’Inkiesta, che spiega bene la vicenda, integrandolo con i testi, di fonte Banca d’Italia, sia della soluzione data al predetto salvataggio, sia della legge di attuazione della direttiva UE sul cosiddetto bail-in, cioè sul salvataggio delle banche in difficoltà a spese, non più dell’intera collettività, ma soltanto degli azionisti e dei correntisti titolari di conti maggiori di 100 mila € delle stesse banche da salvare. E con un mio commento conclusivo.
 
[*] Convocazione del Consiglio dei ministri n. 93
22 Novembre 2015
Il Consiglio dei ministri è convocato in data odierna alle ore 18,00 a Palazzo Chigi per l’esame del seguente ordine del giorno: - DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti per il settore creditizio (PRESIDENZA - ECONOMIA E FINANZE);  - VARIE ED EVENTUALI.
http://www.governo.it/articolo/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-93/3243
Quattro banche da salvare http://www.nextquotidiano.it/quattro-banche-da-salvare/
 
Salva-banche, la Cdp è pronta a pagare ma non si deve sapere
Entro dicembre tutte le banche dovranno versare un totale di 2 miliardi di euro per coprire il“salvataggio” di quattro istituti. Il resto dovrà essere restituito a Intesa. E se qualcosa andasse storto? Ci pensa Cpd, cioè i contribuenti. Ma questo il governo e Bankitalia nei comunicati non lo dicono
di Nicola Borri
25 Novembre 2015
http://www.linkiesta.it/it/article/2015/11/25/salva-banche-la-cdp-e-pronta-a-pagare-ma-non-si-deve-sapere/28332/
 
Informazioni sulla soluzione delle crisi di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara
Roma, 22 novembre 2015
http://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/documenti/info-banche-it.pdf
 
Banca d’Italia -Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie
08 luglio 2015
Nell'ambito dell'attività volta a promuovere l'educazione finanziaria dei cittadini, la Banca d'Italia pubblica un documento su "Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie", che illustra, tra l'altro, che cosa è e come funziona il bail-in (salvataggio interno).
Il 2 luglio scorso il Parlamento ha infatti approvato la legge delega per il recepimento della direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolutione Directive) che introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento.
http://www.bancaditalia.it/media/notizia/che-cosa-cambia-nella-gestione-delle-crisi-bancarie?com.dotmarketing.html
 
Commento. Certo, tutto è relativo, ma a me il bail-in non sembra affatto, come dicono Elio Lannutti di ADUSBEF e i diretti interessati, una notizia del tutto cattiva: a mio giudizio, è molto meglio prendere i soldi per il salvataggio delle banche ai ricchi e ai benestanti, anziché, come hanno fatto finora, ai poveri cristi. La misura collaterale da varare è il ripristino della separazione tra banche commerciali e banche d'affari.[**] Ora forse, visto che si colpiscono i ricchi, sarà più facile.
 
[**] Promemoria delle misure anti-crisi
[…] Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [1]
(b) controllo dei capitali-ombra; [2];
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari;
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [3]ed infine
(f) introduzione della TTF rafforzata.
 
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act
Anche in Italia, con la legge bancaria del 1936, fu introdotta la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento.
[2] Il sistema bancario ombra irrompe al G20. "Va contenuto, dice Draghi" – 21/02/2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=65
[3] http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/54307/regolamento-ue-2012-per-le-vendite-allo-scoperto.html
 
Promemoria delle misure anti-crisi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761788.html  oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/05/promemoria-delle-misure-anti-crisi.html


Post e articoli collegati:
 
Il governo deve ristorare i risparmiatori delle quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2841651.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/12/il-governo-deve-ristorare-i.html
 
banche, Renzi di Vincenzo Comito
Il governo Renzi "salva" quattro istituti di credito
30/11/2015
I dettagli dell’operazione di salvataggio delle quattro banche da tempo in difficoltà – CariFerrara, Banca delle Marche, CariChieri e Banca Etruria
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Il-governo-Renzi-salva-quattro-istituti-di-credito-31982

Decreto salva banche: la metà dei soldi persi dai risparmiatori viene dalla Banca Etruria del padre del ministro Boschi
Viola Contursi, Redazione L'Huffington Post
Pubblicato: 05/12/2015 19:55 CET Aggiornato: 05/12/2015 20:31 CET
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/05/meta-truffati-banca-etruria_n_8728412.html

Salva-banche, cosa sono le obbligazioni subordinate e perché hanno inguaiato tanti piccoli investitori
Viola Contursi, L'Huffington Post
Pubblicato: 05/12/2015 15:46 CET Aggiornato: 05/12/2015 16:20 CET
http://www.huffingtonpost.it/2015/12/05/obbligazioni-subordinate_n_8727140.html
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/salvataggio-banca-marche-popolare.html
 

Matteo Richetti critica la gestione renziana del PD

 
“Rottamazione fallita, il Pd è senza identità. Renzi deve ascoltarci”
Richetti chiede un cambio di passo nella gestione del partito
FRANCESCA SCHIANCHI
19/11/2015
http://www.lastampa.it/2015/11/19/italia/cronache/rottamazione-fallita-il-pd-senza-identit-renzi-deve-ascoltarci-IFeRQqkhGxUqUAIW7egfoJ/pagina.html

 

Questo articolo, che ai miei occhi costituisce una buona notizia, merita un commento articolato.

1. Matteo Richetti conferma il mio giudizio positivo che espressi su di lui qualche anno fa quando lo ascoltai per la prima volta alla Leopolda.

2. In un Paese gerontocratico e bloccato come l’Italia, la rottamazione era più che necessaria. E’ che, come è stato già scritto da parecchi, è stata molto parziale ed ha alimentato il trasformismo degli opportunisti.

3. Il giudizio severo di Richetti svela plasticamente i limiti evidenti del contaballe Edipo-Renzi come leader di un partito di Csx.

4. A mio avviso, un leader va giudicato anche dalla qualità dei suoi collaboratori: quelli di Renzi sono mediocri, vuoi per limiti personali oggettivi, vuoi per la loro clamorosa propensione a sposare acriticamente le tesi del capo. Fa eccezione – come si vede - Richetti.

5. Infine, per me c’era – c’è - un abisso, sotto il profilo della competenza, tra il gentiluomo Bersani e il tosto Renzi. Ma anche l’ottimo Bersani aveva due limiti: il maggiore dei quali era la sua carente capacità comunicativa, che è stata la sua principale, forse unica, defaillance, con l'esito negativo che sappiamo (nell’ultima settimana prima del voto, il PD perse ben 5 punti percentuali); ed il minore dei quali, ma complementare, quello di scegliere male e sopravvalutare i suoi collaboratori, vedi la sua indicazione della Fornero come possibile sua ministra e della Finocchiaro come PdR o non so che cosa, e, soprattutto, come fu nella scelta di Stefano Di Traglia a responsabile della comunicazione del PD in tutto il percorso del Segretario Bersani, il quale sbagliò la campagna comunicativa elettorale, oltre che per la sua bonomia caratteriale, appunto la sua carente capacità comunicativa e la sua idiosincrasia alle bugie, per responsabilità dei suoi consulenti alla comunicazione, in primis Di Traglia.


Post scriptum

Per motivare il mio giudizio negativo su Stefano Di Traglia, do un'informazione tecnica. Un qualunque bravo venditore sa che una delle regole fondamentali della comunicazione di vendita è quello di non basare il messaggio sulle cattive qualità dei concorrenti (che anzi si consiglia di non menzionare neppure), ma esclusivamente sulle qualità del proprio prodotto-servizio. Il presentarsi di Bersani, quasi ossessivamente, come "smacchiatore del giaguaro" contraddice clamorosamente quella regola basilare. Ora, delle due l'una: o è stato l'esperto (fino a prova contraria) Di Traglia a suggerire a Bersani di caratterizzare in quel modo il suo messaggio di propaganda politico-elettorale, e quindi è stato lui il responsabile diretto del fallimento; o è stato l'ignorante (in senso tecnico) Bersani a intestardirsi a veicolare ostinatamente quel messaggio palesemente, almeno agli occhi di un esperto, sbagliato, ma anche in questo caso Di Traglia resta secondo me il responsabile del fallimento, poiché né ha persuaso Bersani a mutare la strategia comunicativa errata, né se ne è dissociato rassegnando le dimissioni.

 
 
Appendice
 
Per quel che vale, provo a indicare una strategia comunicativa elettorale più efficace.
Ho frequentato per tre anni il forum del Partito Democratico PDNetwork (ora non più attivo, anche perché era affollato di paranoici lamentosi), nel quale la RedazioneWeb del PD provvedeva a pubblicare, oltre a quelli di noi frequentatori, contributi dei dirigenti e dei parlamentari del PD, che noi commentavamo. Tra questi, questo videomessaggio di Pier Luigi Bersani:

Governeremo per tutti, al servizio del Paese e dei cittadini (Videomessaggio)
contributo inviato da pierluigi bersani il 21 maggio 2011
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2646634

in calce al quale pubblicai il seguente commento:

 commento di magnagrecia inviato il 23 maggio 2011
La crisi economica ed occupazionale è e sarà dura e lunga (almeno 15 anni), perché riflette il riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere in ambito planetario. Occorre finanziare l’indispensabile crescita e gli altrettanto indispensabili ammortizzatori sociali universali.
Dove si prendono le risorse?
Nella lettera di PDnetwork (Lettera PDnetwork), le proposte riguardavano:
- Piano di sviluppo economico ed occupazionale;
- Reddito di cittadinanza universale;
- Riforma della legislazione sul lavoro precario, a favore dei precari, facendolo costare di più di quello stabile;
- Sgravio fiscale sul lavoro e sulle imprese;
- Piano di edilizia residenziale pubblica e popolare;
- Questione femminile, Rivoluzione culturale e Mezzogiorno (obiettivi strettamente intrecciati).
Prendendo i soldi, tra l’altro, da:
- taglio selezionato della spesa pubblica relativa all'apparato burocratico[Nota 13], per gli armamenti [14] e la politica [15].
- un maggior onere delle classi agiate:
• reintroduzione dell'ICI sulla prima casa di proprietà dei ricchi e degli abbienti [16];
• aumento della aliquota sulle rendite finanziarie (eventualmente, esclusi i BOT);
• imposta pluriennale di scopo sui ricchi ed i ricchissimi.
Due domande a Pierluigi Bersani: 1) Questo silenzio della sinistra sui costi della politica fa guadagnare o perdere voti? 2) Il PD prenderà l’iniziativa o andrà al traino del M5S?
Sui costi della politica silenzio a sinistra
 

Ho poi sviluppato queste proposte concentrandomi su queste sei:

Tre Misure tattiche

1. Il reddito minimo garantito (Rmg);

2. le norme sul lavoro precario, facendolo costare più di quello stabile;

3. un Piano Nazionale di Edilizia Residenziale Pubblica di Qualità;

Tre misure strategiche

4. Pubblica Amministrazione;

5) Questione femminile;

6) Tutela del territorio.

Sei misure da adottare contro la crisi e per la crescita
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2767761.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/sei-misure-da-adottare-contro-la-crisi.html
 

Trasfusi queste proposte elaborate analiticamente nella Lettera di PDnetwork alla Segreteria Nazionale ed ai Gruppi parlamentari del PD, segnatamente le prime tre, in numerosi commenti in PDNetwork.

Non so se fu anche grazie a questo bombardamento, ma sta di fatto che il Segretario Bersani, in varie occasioni pubbliche, parlò sia del reddito minimo garantito che di un piano casa come misure prioritarie, mentre il lavoro precario era un tema del discorso pubblico dell’intero PD.

Oggetto:         Bersani: serve salario minimo garantito
Da:      info@mailservices.pdnetwork.it 
Data:   21/09/2010 17:30
Care democratiche, cari democratici
ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni del Tg1, ha lanciato l’idea di introdurre "un salario minimo garantito per legge". Una proposta concreta per aiutare tutti coloro che lottano contro la crisi e per i quali non esiste un contratto nazionale di lavoro.
 

Il segretario Bersani, intervistato nel febbraio 2011 da Rainews, affermò che le 2 principali priorità erano il lavoro e la casa.
 
Mercoledì scorso, su Rainews24, nella trasmissione settimanale di approfondimento politico, è stato trasmesso un servizio da Bologna (cfr. Pierluigi Bersani protagonista di “Voglio chiedere a Pier Luigi Bersani…”, dibattito condotto da Patrizio Roversi - Librerie Coop Ambasciatori – via Orefici, 19)
http://beta.partitodemocratico.it/doc/203664/bersani-a-imola-e-bologna.htm
A una domanda della giornalista di Rainews sul programma del PD, Pierluigi Bersani ha elencato tre punti-obiettivo; il terzo non lo rammento, ma i primi due sono stati:
1°  il precariato;
2°  la casa.
So che la Lettera di PDnetwork l’ha sicuramente ricevuta, perché, non riuscendo io ad avere dopo 20 giorni il riscontro dell’invio da parte della RedazioneWeb, ho contattato la Segreteria Nazionale, ho parlato con la segretaria e gliel’ho inviata personalmente.
Ed allora, nell’ascoltarlo, mi sono legittimamente chiesto se quei due obiettivi, semplici, precisi, concreti, sicuramente di sinistra, perché mirati ai ceti e alle categorie più deboli – diversi milioni di persone, se si considerano tutte le famiglie coinvolte – gli fossero stati suggeriti proprio dalla lettura della Lettera di PDnetwork, perché essi sono proprio i primi due punti contenuti nella Lettera (il reddito di cittadinanza universale è un obiettivo che comporta un costo notevolissimo, ma è parte integrante, imprescindibilmente complementare del problema del precariato). Il terzo riguarda la questione femminile, d’altronde strettamente intrecciata col problema della disoccupazione e del precariato, soprattutto al Sud.
 
E concludevo così:

In conclusione, penso si possa convenire tutti sull’opportunità di elaborare e presentare un programma snello, basato su pochi (diciamo cinque), chiari, concreti e qualificanti obiettivi: due o tre di questi ora sono già definiti. Si tratterà di saperli efficacemente propagandare, creando lo spirito giusto, prima nella coalizione e poi nell’elettorato. Riporto perciò l’ultima parte della lettera di accompagnamento alla Lettera di PDnetwork:  

Noi crediamo che i numeri elettorali sarebbero dalla parte delle misure indicate, a condizione che si abbia la saggezza, il coraggio e l’intelligenza di farne oggetto chiaro, esplicito ed appassionato del programma elettorale del PD, così come viene delineato nel documento; sapendo però che preliminarmente e parallelamente occorrerà intervenire su due aspetti fondamentali: 1. ricreare lo spirito giusto, poiché, come afferma Robert Musil ne “L’uomo senza qualità” “La forza di un popolo è conseguenza dello spirito giusto, e non vale l’inverso”; 2. lavorare, per questo, su una riforma culturale, attraverso l’educazione, che coinvolga in primo luogo la famiglia e poi la scuola.

Buon lavoro

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/lettera-di-pdnetwork-alla-segreteria.html

(cfr. SONDAGGIO IPSOS: PRIMARIECENTROSINISTRA, 1° BERSANI
contributo inviato da magnagrecia il 25 febbraio 2011
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2601862 ).
 

Conclusione. Non v’è alcuna certezza dell’esito, ma, come si vede, sarebbe stato forse sufficiente, in luogo dell’ossessivo e controproducente “smacchiamento di giaguari”, prendere queste poche proposte qualificanti che interessavano decine di milioni di persone: reddito minimo garantito, piano pluriennale di alloggi pubblici (“Piano-casa Bersani”)[*] e lavoro precario, già chiare e definite nella testa del candidato Bersani, e trasfonderle in una sinossi di programma politico-elettorale semplice, chiara ed efficace, trasformandole in slogan incisivi di propaganda elettorale, sia per evitare l’emorragia dell’ultima settimana di campagna elettorale a favore di M5S, che pare abbia guadagnato almeno un milione di voti grazie alla sua proposta di reddito di cittadinanza, che in Italia era stato già attuato a livello regionale soltanto da amministrazioni di Csx, sia per vincere nettamente le elezioni politiche, togliendo così ogni velleità irridente al duo Grillo-Casaleggio ed ogni remora-alibi ademocratica al presidente della Repubblica, il massone elitario Giorgio Napolitano.
 
[*] La casa è un diritto essenziale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2761640.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/la-casa-e-un-diritto-essenziale.html

  

Post collegati:
 
Caro Pier Luigi Bersani
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2796706.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/caro-pier-luigi-bersani.html
 
Comunicazione politica e vendita diretta
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2760961.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/comunicazione-politica-e-vendita-diretta.html

Carteggio tra il Prof. Massimo Arcangeli e me sulla capacità comunicativa di Pierluigi Bersani
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2759360.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/carteggio-tra-il-prof-massimo-arcangeli.html
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/matteo-richetti-critica-la-gestione.html
 
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd renzi matteo richetti

permalink | inviato da magnagrecia il 23/11/2015 alle 12:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Proposta di Tito Boeri di un reddito minimo garantito agli over 55

 
Vorrei fare qualche considerazione a proposito della proposta di Tito Boeri sul reddito minimo garantito agli over 55 finanziato con un contributo sulle pensioni più alte, contro la quale si è alzato un fuoco di sbarramento sia del Governo, sia dei critici interessati, sia di chi, come Pietro Ichino, in passato si era dichiarato molto favorevole. Vediamo nell’ordine.

 

Il Governo

In un primo momento, ho preferito non approfondire le dichiarazioni attribuite al governo, e non l’ho fatto semplicemente perché le dichiarazioni dei ministri mi “appassionano” poco, poiché considero questo governo inaffidabile e inattendibile. E mi riferisco in particolare a Padoan – vedi da ultimo la vendita di Poste, contrabbandata come una necessità per ridurre il debito pubblico (un introito - al lordo dei dividendi che si perderanno - per il governo di appena 3,5 mld circa su un debito pari a quasi 2.200 mld) e a Poletti (vedi i suoi numeri del lotto - ripetuti - sul tasso di disoccupazione), presumibilmente a causa dell’influenza nefasta di un contaballe compulsivo come il PdC Renzi.

Poi, stimolato da una discussione avuta in Internet, ho fatto una ricerca sulle dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti. Nel sito del Ministero, purtroppo, non ho trovato traccia del comunicato. Allora ho utilizzato come fonte Rainews24.

Da questo articolo,[1] ho ricavato che Poletti ha detto che la proposta di Boeri “non è coerente con le scelte del governo”.

Ho tratto, allora, ancora da Rainews24: La bocciatura del Governo. Si tratta di idee che dal ministero del Lavoro fanno sapere che vengono giudicate "utili" alla discussione, ma su cui si è deciso di "rinviare" anche perché ci sono misure "che mettono le mani nel portafoglio a milioni di pensionati, con costi sociali non indifferenti e non equi". E per evitare ciò, "servono risorse" che "ora non ci sono".[2].

Restando strettamente alla proposta Boeri da me letta (contributo limitato alle pensioni maggiori di 5.000€ mensili lordi), non capisco dove siano i “milioni di pensionati” nei cui portafogli occorrerebbe mettere le mani, dal momento che, stando ai dati ISTAT elaborati su dati INPS, quelli che percepiscono assegni pensionistici superiori a 5.000€ mensili lordi sono l'1,3% del totale, cioè si tratterebbe di 200-300 mila pensionati (v. anche l’articolo de La Stampa allegato in fondo), percettori di pensioni cosiddette d'oro e d'argento, limitatamente alla parte non coperta dai contributi versati. Il che, appunto, a) la dice lunga sull’attendibilità del governo; b) spiega anche quale è la fonte che ha disinformato gli Italiani; e c) non sarebbe affatto una misura iniqua, soprattutto considerando le tante davvero inique varate dal 2010.

 

Critici abituali

Tra questi, mi limito a segnalare due casi.

Il primo, riguarda quello eclatante de Il Corriere della Sera,[3] che ad arte ha stravolto nel titolo le dichiarazioni di Susanna Camusso, in un classico esempio di titolo che tradisce il contenuto dell’articolo, poiché la Camusso non ha affatto difeso le cosiddette pensioni d’oro (per convenzione, importo dell'assegno pensionistico maggiore di 8.000€ mensili lordi), anzi ha affermato il contrario: “Un conto è un tetto oltre il quale le pensioni in essere possono contribuire alla solidarietà. Altro è fare un ricalcolo generale [...]"; la Camusso – come si vede – definisce ossessione il “ricalcolo generale”, cioè per tutti, cosa che peraltro Boeri non ha mai chiesto.

Il secondo, quello di Giampaolo Galli, economista, deputato del PD, ex direttore generale di Confindustria e, com’egli stesso avverte, percettore di “una pensione di anzianità calcolata con il sistema retributivo”,[4] il quale conferma le sue critiche alla proposta Boeri in un articolo su L’Unità, riportato con elogi impliciti nel sito del senatore Pietro Ichino,[5] fondate, tra l’altro: a) sul concetto di diritti acquisiti di un ipotetico novantenne, trascurando il piccolo dettaglio che i diritti acquisiti, in misura varia, sono stati denegati da tutte - tutte! - le riforme pensionistiche, che sono state ben 8 dal 1992 (Amato, 1992; Dini, 1995; Prodi, 1997; Berlusconi/Maroni, 2004; Prodi/Damiano, 2007; Berlusconi/Sacconi, 2010; Berlusconi/Sacconi, 2011; Monti-Fornero, 2011); e b) sull’impossibilità di reperire i dati anteriormente al 1974 (al riguardo, v. calcolo estimativo nell’articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca).[6]

 

Pietro Ichino

Il senatore Ichino, quando militava in Scelta Civica (ora è ritornato nel PD), fu autore, assieme a Giuliano Cazzola e Irene Tinagli, di un DdL in linea con la proposta Boeri[7]. Ora, Pietro Ichino dice che ha cambiato idea,[8] il che è legittimo, purché non si fondi su argomentazioni speciose, come quella che ora la crisi sarebbe alle spalle e occorrerebbe rimettere in circolo, spargendo fiducia, i 500 mld detenuti dagli Italiani – li avevano anche 4 anni fa! -, dimenticandosi che, a fronte dell’alto benessere di un terzo degli Italiani, la povertà semmai è aumentata e per milioni di persone over 50 che hanno perso il lavoro è molto problematico mettere insieme il pranzo con la cena, per cui le risorse stanziate dal governo nella legge di stabilità sono del tutte inadeguate e, stanti i vincoli di bilancio, andrebbero incrementate prendendole al terzo predetto.

 

___________________________
 
Note:
 
[1] PENSIONI: POLETTI, LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE INPS BOERI NON COERENTE CON SCELTE GOVERNO
Poletti ha spiegato che si continuerà a lavorare sul tema della flessibilità in uscita: "Abbiamo un tema di lotta alla povertà che non riguarda solo le persone che hanno più di 55 anni, ma che riguarda in generale il nostro Paese"
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Pensioni-Poletti-la-proposta-del-presidente-Inps-Boeri-non-coerente-con-scelte-governo-40f4f7f9-1e10-4878-b4ff-93ef4c62d3a4.html
 
[2] IL DOCUMENTO "NON PER CASSA MA PER EQUITÀ"
PENSIONI, REDDITO MINIMO E TAGLI ALLE PENSIONI D'ORO. IL GOVERNO BOCCIA LA PROPOSTA DELL'INPS
La ricetta di Boeri: un reddito minimo da 500 euro per gli over 55 finanziato con i prelievi sui pensionati d'oro. Il piano dell'Inps però non piace al Governo, Renzi: "Un errore fare tagli sulle pensioni"
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Pensioni-reddito-minimo-e-prelievi-alle-pensioni-oro-Il-governo-boccia-la-proposta-Inps-a3f6dd89-d42d-49cf-bdae-99ca98f211d1.html
 
[3] INTERVISTA
Camusso: «Pensioni d’oro? Boeri è ossessionato serve una patrimoniale»
Il segretario generale della Camera del Lavoro critica il presidente dell’Inps e aggiunge: «Nella proposta manca una cosa fondamentale, lo sguardo verso il futuro. Ci dobbiamo arrendere»
di LORENZO SALVIA
7 novembre 2015
http://www.corriere.it/economia/15_novembre_07/camusso-pensioni-d-oro-boeri-ossessionato-serve-patrimoniale-e967298e-852b-11e5-8384-eb7cd0191544.shtml
 
[4] No al ricalcolo delle pensioni. Commento ad un articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca – 22/01/2014
Giampaolo Galli
http://www.giampaologalli.it/2014/01/no-al-ricalcolo-delle-pensioni-commento-ad-un-articolo-di-tito-boeri-fabrizio-patriarca-e-stefano-patriarca-22012014/
 
[5] GALLI: CHE COSA PROPONE BOERI E PERCHÉ NON CONVINCE
HA FATTO BENE IL GOVERNO A RESPINGERE LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELL’INPS: QUALI SONO I SUOI VERI CONTENUTI E PERCHÉ BATTERE QUELLA STRADA NON È LA COSA MIGLIORE DA FARE OGGI
9 novembre 2015
http://www.pietroichino.it/?p=37845
 
[6] Pensioni: l’equità possibile
14.01.14
Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca
Niente scuse: è possibile chiedere un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Si incasserebbero più di quattro miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente.
http://www.lavoce.info/pensioni-equita-generazioni-contributi/
 
[7] LE PENSIONI D’ORO CHE VANNO TOSATE (E COME FARLO)
IL CONTRIBUTO STRAORDINARIO DEVE (E COSTITUZIONALMENTE PUÒ) ESSERE IMPOSTO SULLA PARTE NON EFFETTIVAMENTE GUADAGNATA DELLA RENDITA PENSIONISTICA
13 agosto 2013
http://www.pietroichino.it/?p=27842
 
[8] PERCHÉ RENZI DICE NO A BOERI
IL PROGETTO DEL PRESIDENTE DELL’INPS, A CONTI FATTI, GENEREREBBE RISPARMI MOLTO INFERIORI RISPETTO AI COSTI, IN TERMINI DI FIDUCIA DEGLI ITALIANI CIRCA IL SUPERAMENTO DELLA FASE DELL’INSTABILITÀ
Giampaolo Galli
7 novembre 2015
http://www.pietroichino.it/?p=37765
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier reddito minimo garantito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2798018.html  oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/dossier-reddito-minimo-garantito.html
 
Analisi quali-quantitativa/14/Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html
 
Ecco la proposta dell’Inps contro la povertà: “Reddito minimo garantito per gli over 55”
Previsti 500 euro al mese. Le risorse dai tagli a 250 mila pensionati d’oro e 4 mila vitalizi. Ma il ministero del Lavoro frena: «Il contributo è utile ma per ora non è realizzabile»
5/11/2015
http://www.lastampa.it/2015/11/05/economia/s-al-reddito-minimo-garantito-per-gli-over-D8yh5YvVs4TAFQgsM7k9kK/pagina.html
 
A parte la giustezza - opinabile  - (tutte le sentenze sono opinabili, per definizione) delle sentenze della Corte Costituzionale, come si è visto nell’ultimo caso di congelamento dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni maggiori di 1.400 € lordi, deciso dal governo Monti, in cui addirittura 6 giudici costituzionali su 12 (degli altri 3, uno era assente e gli altri due erano ancora da eleggere) sono stati contrari e la decisione è passata solo perché il voto del presidente (Criscuolo) vale doppio, nel passato, in due casi (1998 e 2008), provvedimenti di congelamento dell’indicizzazione e, in altri casi (per istituire la 14esima alle pensioni basse, 2007), di contributo di solidarietà sono stati ritenuti in linea con la Costituzione. In altri casi (i 2 contributi di solidarietà decisi dal governo Berlusconi), poiché erano palesemente congegnati male, sono stati dichiarati incostituzionali. Per il futuro, per il contributo sulle pensioni elevate ci sarebbero le soluzioni, come spiegano gli esperti:

 
Pensioni: Cazzola (SC), per quelle d'oro interventi conformi alla legge
09/ago/2013
http://www.asca.it/news-Pensioni__Cazzola_(SC)__per_quelle_d_oro_interventi_conformi_alla_legge-1304732.html
 
RIFORMA PENSIONI: TUTTI CONTRO GLI ASSEGNI D'ORO, POLEMICHE E PROPOSTE
9 agosto 2013
http://news.supermoney.eu/politica/2013/08/riforma-pensioni-tutti-contro-gli-assegni-d-oro-polemiche-e-proteste-0025589.html
 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/proposta-di-tito-boeri-di-un-reddito.html
 

Il piano Kalergi e la genesi dell’Unione Europea oligarchica

 
BUFALE STORICHE
Cos’è il piano Kalergi, la bufala dei migranti che uccideranno gli europei
Un mix di razzismo e catastrofe che gira su Internet e si rifà alle teorie di un intellettuale asburgico. Che però sosteneva cose molto diverse
di Clara Amodeo
28 Settembre 2015
http://www.linkiesta.it/it/article/2015/09/28/cose-il-piano-kalergi-la-bufala-dei-migranti-che-uccideranno-gli-europ/27568/
 
 
Non sono un esperto, ma pare che Kalergi, nel corso degli anni, abbia avuto la stessa involuzione di Monnet.

Ricavo dal libro “Massoni” del massone democratico Gioele Magaldi:[1]

Jean Monnet [uno dei padri fondatori dell’Unione Europea], ex progressista della “Thomas Paine”, poi approdato alla “Edmund Burke”, alla “Pan-Europa” e alla “Compass Star-Rosa Ventorum” “ [superlogge reazionarie]. […]
Così quel Jean Monnet che era stato un sincero massone democratico e liberalprogressista nella prima fase della sua vita, nella maturità si avviava a costruire – insieme ad altri – un edificio istituzionale retoricamente presentato come baluardo per la pace e la cooperazione europea, mentre in realtà si trattava di una sorta di cavallo di Troia per la creazione di un gigantesco apparato neoaristocratico e tecnocratico di dominio sulle popolazioni del Vecchio Continente”.

Ho già avuto modo di scrivere che, per alcuni, il peccato originale è nell’ispirazione che ha informato tutta la costruzione europea, determinata, non dal Manifesto di Ventotene del massone progressista Altiero Spinelli e altri, ma dal progetto conservatore e neo-oligarchico dei massoni Kalergi, Monnet, Schumann e altri, con un’impostazione liberistica e deregolamentata del mercato, un Parlamento europeo privo di poteri e la prevalenza della burocrazia. Come in effetti si è concretizzato.

Traggo ancora da “Massoni”:
 
Alla fine del conflitto mondiale, le idee eurofederaliste di Kalergi – il quale nel frattempo era stato in collegamento con diversi «resistenti» antinazisti del Vecchio continente e aveva insegnato dal 1942 al 1945 alla New York University – furono riprese e sostenute tra gli altri da massoni del calibro di Winston Churchill (1874-1965), William Joseph Donovan (1883-1959), Allen Welsh Dulles (1893-1969), Jean Monnet, Konrad Adenauer, Robert Schuman (1886-1963), Maurice Schumann (1911-1998), Otto von Habsburg eccetera,
 
Fatto sta che – sempre di concerto con il suo amico e confratello massone Ottone d’Asburgo –55 Kalergi, operando in corrispondenza e cooperazione con diversi membri (specie confratelli muratori) dei vari parlamenti nazionali europei, riuscì a organizzare in Svizzera, nel settembre del 1947, il primo congresso dell’Unione parlamentare europea (associazione formalmente privata che però diede a sua volta vita a entità semipubbliche – tra cui il Consiglio d’Europa – prodromiche alla formazione del vero parlamento europeo nel suo percorso complesso dal 1951 al 1979, dall’assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell’acciaio – Ceca – all’assemblea di Strasburgo eletta con suffragio universale diretto dei cittadini continentali).
 
Il progetto originario e generico enunciato in Pan-Europa e in altri saggi, con la sua narrazione ridondante e retorica a favore di Stati Uniti federali d’Europa, si era tramutato nella specifica visione di un criptoimpero sovranazionale gestito da politicanti cortigiani e da burocrati in nome e per conto di una nuova aristocrazia spirituale ed economico-finanziaria di matrice massonico-conservatrice e antidemocratica. Era questo, del resto, lo stesso orizzonte teorico e pratico prospettato dal massone Jean Monnet (che pure, durante la Seconda guerra mondiale, aveva flirtato politicamente con il confratello progressista Franklin Delano Roosevelt) nel suo discorso di Algeri del 1943. In quel discorso, che abbiamo citato in apertura di questo capitolo, tutta l’attenzione è spostata sull’unificazione economica, quella politica apparendovi come non più che un generico e futuribile orpello propagandistico. Così, quel Jean Monnet che era stato un sincero massone democratico e liberalprogressista nella prima fase della sua vita (peraltro nominato segretario generale aggiunto della Società delle nazioni nel 1919), nella maturità si avviava a costruire – insieme ad altri – un edificio istituzionale retoricamente presentato come baluardo per la pace e la cooperazione europea, mentre in realtà si trattava di una sorta di cavallo di Troia per la creazione di un gigantesco apparato neoaristocratico e tecnocratico di dominio sulle popolazioni del Vecchio continente. Sempre per iniziativa strategica di Monnet, il 9 maggio 1950 il massone cattolico e democristiano Robert Schuman – primo ministro della Francia dal 1947 al 1948 e dal 1948 al 1953 ministro degli Esteri – pronunciò la famosa dichiarazione che diede avvio ai successivi passaggi formali di integrazione economica tra le potenze europee. Con essa, la coppia Monnet-Schuman (per conto di importanti circuiti massonici statunitensi non meno che europei: in una parola euroatlantici) prospettava un decisivo superamento della storica conflittualità tra interessi tedeschi e francesi. In particolare, si aveva in animo di realizzare un’alta autorità per la messa in comune e la gestione della produzione dell’acciaio e del carbone, con il controllo condiviso delle riserve di queste importantissime materie prime.
 
[1] Massoni -Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php
 

 
N. 18 post sull’UE:
 
[1] Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744430.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-solito-olli-rehn-lamico-del-giaguaro.html
 
[2] Barroso, il peggiore presidente della Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2797427.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/barroso-il-peggiore-presidente-della.html
 
[3] L’arrogante Olli Rehn
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/larrogante-olli-rehn.html
 
[4] Finanza, l’UE ha battuto un colpo
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2802521.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/finanza-lue-ha-battuto-un-colpo.html
 
[5] UE, dicotomie
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2804624.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-dicotomie.html
 
[6] Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2805158.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/fiscal-compact-piove-anzi-diluvia-sul.html
 
[7] L’arrogante Commissione Europea
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806453.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/larrogante-commissione-europea.html
 
[8] Più democrazia per più Europa
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2812094.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/piu-democrazia-per-piu-europa.html
 
[9] Lettera a José-Manuel Barroso
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820971.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/lettera-jose-manuel-barroso.html
 
[10] Stravolgimenti europei
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821282.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/stravolgimenti-europei.html
 
[11] Struttura UE, assenza di democrazia o di legalità?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2823865.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/struttura-ue-assenza-di-democrazia-o-di.html
 
[12] Per far cambiare rotta all’UE la speranza è necessaria ma non sufficiente
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824767.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/per-far-cambiare-rotta-allue-la.html  
 
[13] UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/ue-dirigenti-illuminati-o-massoni.html  
 
[14] L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/larrogante-predominio-tedesco-il.html
 
[15] Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/il-moloch-ue-germania-bce-e-il-bambino.html
 
[16] UE, classifica (personale) dei mediocri
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835140.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-classifica-personale-dei-mediocri.html
 
[17] UE malata, governata dalla destra reazionaria, con la complicità dei sedicenti socialisti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835286.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-malata-governata-dalla-destra.html
 
[18] L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835480.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/laccordo-ue-grecia-non-e-stato-una.html

 
 
Articoli collegati:

Esiste davvero il “Piano Kalergi”? Ecco la risposta
Aggiunto da Valerio Benedetti il 27 gennaio 2016
http://www.ilprimatonazionale.it/cultura/piano-kalergi-38849/ 

Il Piano Kalergi. LA VERITÀ - Claudio Messora, Matteo Simonetti
28 settembre 2015
https://www.youtube.com/watch?v=aTK32M1YrY0
 
Un’unione monetaria in cui un solo Paese, la Germania, ottiene tutti i benefici è insostenibile.
 
How Germany Gains From The Euro While Others Pay
by Ronald Janssen on 27 September 2015
http://www.socialeurope.eu/2015/09/germany-gains-euro-others-pay/

 
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/il-piano-kalergi-e-la-genesi-dellunione.html
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. unione europea kalergi

permalink | inviato da magnagrecia il 16/11/2015 alle 19:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La fede commovente dei sostenitori di Renzi

 
La fede di moltissimi sostenitori vecchi e nuovi di Renzi è commovente. Una fede che rimuove i dati della realtà effettuale. Il dato più grosso - rammentato da Bersani a Ballarò - è che Renzi governa con i voti conquistati dal PD di Bersani. E questo – va riconosciuto, anche se al netto dell’obiezione fondata che la stessa possibilità piena non fu concessa dal presidente Napolitano a Pier Luigi Bersani - fa parte legittimamente della grammatica costituzionale italiana. Ma sta attuando un programma diverso da quello elettorale vincente e in vari aspetti differente da quello suo proprio. E non vale affatto la giustificazione che, poiché ha bisogno dei voti del Cdx, ha dovuto dare al programma una sterzata destrorsa. Qui la misura, il mix sono determinanti. Anziché a un ribilanciamento del programma, siamo di fronte – come ho scritto l’anno scorso[1] ad uno “snaturamento del PD, come partito di centrosinistra (1/3 di centro e 2/3 di sinistra), solo parzialmente contraddetta dalla scelta iniziale di Renzi dell’iscrizione del PD al PSE, dopo anni che se ne parlava senza mai realizzarla, e da alcune misure del governo (al di là della loro strumentalità elettorale e dei difetti, gli 80€/mese a 11 mln di percettori di redditi relativamente bassi, prendendo i soldi ai ricchi e ai benestanti, sono una misura redistributiva di sinistra). E’ indubbio che la strategia di Renzi sembra cambiata velocemente, sia all’interno, in termini di alleanze (privilegiando in maniera ostentata Marchionne e Confindustria e, per contro, emarginando i Sindacati dei lavoratori), e per il linguaggio di rottura e menzognero non solo della estremista Picierno, ma anche di moderati come Serracchiani, Taddei e Gozi o l’opportunista Fioroni; sia all’estero, in cui obtorto collo Renzi si è dovuto piegare ai veti della Merkel ed acconciarsi ad alleanze variabili a seconda della materia (il mediocre Hollande, contro l’austerità, o il filoatlantico Cameron, contro la burocrazia UE)”.
E, per giustificare il tutto, ha dato la stura alla sua compulsiva comunicazione menzognera e manipolatoria.[2] Grosso errore per un leader di sinistra.
 
I sostenitori renziani sono ancor più commoventi quando parlano d'altro, divagano, perdendo tempo dietro ipotesi indimostrate e indimostrabili, ad esempio chiedendosi che cosa farebbe Bersani, se avesse il controllo del PD, nei riguardi delle proposte di Renzi, e che non sono comunque pertinenti anche se fossero dimostrabili, al solo scopo di trovare giustificazioni-alibi, tipico atteggiamento di chi ha la coscienza sporca. Questo comportamento equivale proprio a incapacità di guardare in faccia la realtà e di affrontare il nocciolo della questione. Che è quello che ho cercato di illustrare in precedenza e che sempre i citati sostenitori non a caso eludono completamente: Renzi governa con i voti ricevuti da Bersani, facendo cose non solo diverse ma opposte a quelle contenute nel programma elettorale del PD e dello stesso Renzi. Egli, quindi, non è solo un contaballe, ma un campione della slealtà e del tradimento del patto democratico con gli elettori che hanno dato il loro voto al PD. Io lo trovo un fatto gravissimo; non mi meraviglio, avendo frequentato per tre anni il quotidiano della Margherita "Europa" e constatato la doppiezza, la logica strampalata (indizio di problemi col principio di realtà) e l'inclinazione al tradimento dei cattolici dc,[3] che dei (simil)democristiani vi sorvolino sopra, anzi lo giudichino quasi un titolo di merito.
 
[1] PD, metamorfosi incipiente di un partito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/pd-metamorfosi-incipiente-di-un-partito.html
 
[2] La comunicazione di Matteo Renzi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819792.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/la-comunicazione-di-matteo-renzi.html
 
[3] La macroscopica mistificazione pro-Monti e la slealtà dei democratici ‘montiani’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756061.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/la-macroscopica-mistificazione-pro.html
 
A @m.claudia, una frequentatrice di questo sito, che si chiedeva perché quelli della destra del PD “cercano di denigrare il PD e non vogliono che la sinistra governi?”, ho risposto:
“Perché lo fanno, quelli della destra del PD (nonché "Europa")? Me lo sono chiesto anch'io e intanto li sto "bastonando" adeguatamente: 1) Perché i cattolici italiani, storicamente, essendo filo-Vaticano, sono inclini psicologicamente al tradimento (e sono rimasti i soli con questa inclinazione,dopo la scomparsa dei... comunisti e dell'impero del male). 2) Perché sono inclini a fare - spesso inconsapevolmente e nonostante la fede asserita nella terza virtù teologale, la carità, o chissà forse proprio per questo - gli utili idioti dei ricchi egoisti, avidi, spietati e affamatori”.
La sconcertante scoperta della scarsa empatia dei cattolici del PD
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2756664.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/la-sconcertante-scoperta-della-scarsa.html
 

Video collegato:
 
Anche Alfredo D’Attorre dice che il traditore non è lui, ma Renzi, che ha stravolto in senso destrorso il programma di governo del PD.
 
Ecco la sinistra anti Renzi
Lilli Gruber ospita Alfredo D'Attorre (Sinistra Italiana), Paolo Mieli (Presidente RCS Libri) e Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano)
10 novembre 2015
http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/ecco-la-sinistra-anti-renzi-10-11-2015-167197
 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/la-fede-commovente-dei-sostenitori-di.html
 
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd bersani renzi

permalink | inviato da magnagrecia il 9/11/2015 alle 13:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

Dialogo con un intelligentone di estrema sinistra su Prodi (e l’Euro) troncato dalla censura

 
Riporto il dialogo tra un intelligentone di estrema sinistra e me, svoltosi ieri e oggi nel sito di Sollevazione, che è un blog antieuro, in calce al seguente articolo
ALBERTO BAGNAI: UN CONTRO J'ACCUSE
di Marxista dell'Illinois n.1
2 novembre 2015
http://sollevazione.blogspot.com/2015/11/alberto-bagnai-un-contro-jaccuse-di.html
e che è stato troncato dall’intelligentone-moderatore, fattosi volontariamente strumento docile dei due intelligentoni intervenuti nella discussione.
 
 

·                  Vincesko scrive:

3 novembre 2015 13:49

Citazione: “nel secondo [governo Prodi], che applicava politiche neoliberiste e austeritarie sempre in nome dei vincoli euristi”.

Premesso che i “vincoli euristi” sono allo stato norme cogenti, a pena di sanzioni, e che definire “neoliberiste” le politiche di Prodi è, a mio avviso, del tutto infondato e quindi una evidente esagerazione, il secondo governo Prodi (2006) ha ereditato un deficit del 4,5% ed ha scelto, anche per le pressioni della Commissione UE, la strada di un risanamento rapido attuando una strategia dei due tempi, prima il risanamento celere e poi la crescita e la redistribuzione. [1] Quindi, a) rientro rapido entro il 3% di deficit, attraverso una legge finanziaria 2007 ingente (33,8 mld) e la lotta all’evasione fiscale, ma – pochi lo sanno o lo ammettono – b) allentando i cordoni della borsa già nella finanziaria 2008, restituendo ciò che aveva preso (fonte Banca d’Italia [2]). Strategia che avrebbe dovuto avere uno sviluppo ulteriore, se non fosse intervenuta la caduta del governo Prodi, durato appena 22 mesi. Che ha lasciato un debito pubblico del 103,6%, portato poi dal governo Berlusconi-Tremonti al 120,1% a fine 2011, nonostante manovre correttive molto, molto inique – e perciò molto recessive - per 267 mld cumulati, fatte in prevalenza di maggiori tasse e di aumento della spesa pubblica cattiva![3]

[1] "La politica fiscale di Prodi: quali gli elementi positivi? e quelli negativi? Come dovrà comportarsi il prossimo Governo?"
di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra
La politica fiscale di Prodi: quali gli elementi positivi? e quelli negativi? Come dovrà comportarsi il prossimo Governo? 

[2] “Ma sul fisco Prodi batte il Cavaliere: sgravi più consistenti dal centrosinistra”. Gli aiuti dati da centrosinistra e centrodestra secondo i Bollettini della Banca d'Italia
di ADRIANO BONAFE
Ma sul fisco Prodi batte il Cavaliere: sgravi più consistenti dal centrosinistra 

[3] Riepilogo delle manovre correttive, importi cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti oppure (se in avaria) 
Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti

 

·        http://lh5.googleusercontent.com/-MkgLOi8UGow/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAACKQ/aBapdumRsWE/s35-c/photo.jpg

Fiorenzo Fraioli scrive:

3 novembre 2015 16:39

Vincesko perdonami, ma credo che per sostenere che Prodi non ha fatto politiche liberiste questo non sia il blog adatto.

Anche perché, te lo faccio sommessamente notare, una politica non è più o meno liberista in funzione di quanto deficit fa. Per tutti noi, qui, Prodi e Berlusconi hanno praticato politiche liberiste, le uniche possibili restando nei vincoli europei. La differenza sui rispettivi deficit dipende dal fatto che Prodi e Berlusconi per 7 anni (dal 2001 al 2006 Berlusconi, dal 2006 al 2008 Prodi) hanno avuto uno scenario di crescita drogata dalla libertà di movimento dei capitali favorita dall'euro, mentre Berlusconi dal 2008 al 2011 ha dovuto mettere una pezza ai danni provocati dalla crisi. La quale, è bene ribadirlo, NON è stata causata del debito pubblico, MA dal fallimento della finanza privata. 

Davanti alla necessità di uscire dall'euro per limitare i danni, ipotesi adombrata dallo stesso Berlusconi, è scattato il colpo di stato della BCE, che ci ha imposto Monti. 

Questa è, più o meno, la ricostruzione dei fatti che in questo blog è data per assodata. In quest'ottica, paradosso dei paradossi, Prodi appare addirittura più liberista di Berlusconi. Infatti a Berlusconi i dubbi sono venuti nel 2011, a Prodi solo da qualche mese.

Insomma, non è questo il posto giusto per sostenere che Berlusconi è liberista e Prodi no.

 

·        https://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif

Vincesko scrive:

3 novembre 2015 22:01

Citazione: “Insomma, non è questo il posto giusto per sostenere che Berlusconi è liberista e Prodi no”.

Scusami, Fiorenzo, permettimi preliminarmente di osservare che trovo questa tua affermazione non sorprendente poiché conosco il modo di (s)ragionare degli intelligentoni di estrema sinistra, ma strampalata (= strana, illogica). 
E questo – spero sarai, se ci pensi un po’, d’accordo con me – a prescindere dalla giustezza della mia critica nei riguardi dell’assunto che Prodi sia, non semplicemente un liberista, ma addirittura un neoliberista (la cui ideologia estremizzata oso pensare sarebbe stigmatizzata dal padre del liberismo, Adam Smith, economista e filosofo morale). Dicevo: a prescindere dalla giustezza, nel senso che, qualunque sia il “posto”, un laico liberale-libertario-antineoliberista come me esprime sempre il suo pensiero, qualunque sia il posto, ed in particolare nei luoghi dove gli altri la pensano in maniera diversa e, soprattutto, fanno affermazioni non rispondenti al vero. Pronto a “sopportarne” le conseguenze…

Nel merito, che tu hai in buona parte eluso poiché né hai contestato i dati da me riportati, né ne hai fornito di tuoi, ma ti sei comodamente rifugiato nella rivendicazione apodittica di una sorta di incontestabilità delle tesi sostenute in questo forum, mi limito ad osservare che il giudizio negativo su Prodi, che tu condividi, è in gran parte frutto di pregiudizio – alimentato ad arte da una propaganda forsennata antiprodiana della destra, di cui sono vittime anche parecchi a sinistra -, di superficialità e di vera e propria ignoranza (in senso letterale). Sono pronto a dimostrarlo su contestazioni specifiche, argomentate e sorrette da dati attendibili.

In conclusione, ripeto la mia tesi: a) le scelte di un qualunque governo italiano (Prodi o Berlusconi o Monti, che peraltro, contrariamente alla vulgata quasi universale, che oso pensare coinvolga anche te e questo sito, ha varato appena 1/5 delle manovre di Berlusconi ed è stato molto più equo, e perciò molto meno recessivo, e meno incisivo anche in tema di pensioni – cioè Sacconi batte Fornero -, ed io sono antimontiano) sono condizionate sia dalla situazione che ereditano, sia - come affermi anche tu - dalle regole UE; e b) io ho portato dei dati che – contrariamente ad una delle tesi contenute nell’articolo, unico oggetto della mia critica - dimostrano che Prodi ha restituito con la finanziaria 2008 ciò che ha preso – per rientrare nel parametro del 3% deficit/Pil - con la finanziaria 2007, ed in maniera molto più equa di Berlusconi. Mi spiace, ancorché i vincoli UE siano gli stessi, Prodi non è – non ha fatto come - Berlusconi. Capisco che anche tu, come il 99% degli Italiani, ignoravi i dati, ma questo, permettimi, è un problema tuo, che è ingenuo tentare di nascondere accampando una sorta di privativa sull’argomento attribuita a questo sito, che mi pare usi un rasoio di Occam troppo radicale e comodamente e tipicamente benaltrista: tutti sono neoliberisti, l’unica soluzione è uscire dall’Euro e dall’UE.

 

·        http://lh5.googleusercontent.com/-MkgLOi8UGow/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAACKQ/aBapdumRsWE/s35-c/photo.jpg

Fiorenzo Fraioli scrive:

4 novembre 2015 10:18

Ma naturalmente lei può scrivere ciò che vuole dove vuole. Magari trova, anche qui, qualcuno che ha voglia di discutere il tema "chi era più cattivo, il generale Custer o il generale Wayne?".

Mi perdoni, io non ne ho voglia.


Vincesko scrive: 

Scusami, permettimi di osservare che il "lei" e l'umorismo sono indizi di nervosismo, e buttare la palla in calcio d'angolo, per manifesta inferiorità(?).

Cattiveria di Custer o Wayne? Detto molto, molto seriamente, qui, in un sito di intelligentoni di estrema sinistra, sarebbe molto più utile discutere della 'cattiveria' di Sigmund Freud, che - fissato com'era del sesso - tirò fuori la teoria del complesso edipico... E' indubitabilmente Freud il più cattivo.

I dati sono dati e i fatti sono fatti. Questo è un principio elementare. A meno che non si abbia qualche problema col principio di realtà. Che, per solito, detto in generale, è 'parente' di un complesso edipico non risolto.

(censurato)

 

·        http://lh3.googleusercontent.com/-kzNPHwvI-qE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEU/vANIIfn4cB8/s35-c/photo.jpg

Ippolito Grimaldi scrive:

4 novembre 2015 10:50

Il menopeggismo degli euristi sta sinceramente stufando.

 

Vincesko scrive:

@Ippolito Grimaldi

Permettimi di farti notare che anche tu sei un maleducato ed hai le traveggole (anche tu problemi col principio di realtà? E' un'epidemia tra voi intelligentoni di sinistra): nei miei commenti l'Euro - come dire? - non c'entra per niente, le balle sono balle, a prescindere dall'Euro. In ogni caso, per come lo intendi, eurista sarai tu.

(censurato)

 
Postilla
 
ALLA REDAZIONE
Visto che censurate le doverose (e forse salutari) repliche "terapeutiche" e non le risposte strampalate e maleducate, mi cancello dalla vostra newsletter.
PS: Ho dimenticato di aggiungere che pubblicherò il dialogo e darò notizia della censura nel mio blog e altrove.
 
ALLA REDAZIONE
CARO REDATTORE CENSORE STRAMPALATO, tu sei il peggiore. Anche perché ti sono fischiate le orecchie, censurando le mie repliche ti sei fatto strumento docile di un mezzo rimbambito, che, refrattario ai dati e ai fatti, prima attacca bottone con me ripetendo le sue farneticazioni “ideologiche”, e poi, posto di fronte alla sua ignoranza ed alla sua illogicità, incongruamente dice che non ha tempo di discutere con me e di trovarmi un altro interlocutore; e di un secondo mezzo rimbambito che interviene scrivendo a vanvera di Euro. E’ una fissa la vostra. Voi "ottusi" (=intelligentoni) di estrema sinistra avete sempre bisogno di un falso bersaglio che "sostituisce" un padre ritenuto castrante (la TAV, l’Euro, ecc.) per compensare in modo inconsapevolmente surrettizio un complesso edipico non risolto soperchiante.
Ti informo che è una terapia illusoria, è necessario andare dallo psicoanalista.
PS: Ho già provveduto a cancellarmi dalla vostra newsletter, come faccio sempre quando subisco censure strampalate.
 
 
Post collegati:
 
Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/differenza-tra-destri-e-sinistri.html
 
Dialogo acceso sulla paranoia verso Romano Prodi e su altro
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2827957.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-acceso-sulla-paranoia-verso.html
 
Dialogo su Prodi e dintorni
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2788674.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/dialogo-su-prodi-e-dintorni.html
 
Gli “ottusi” (= intelligentoni) delle Brigate Rosse
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2741169.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/gli-ottusi-intelligentoni-delle-brigate.html
 
Lettera ai media, al Governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833739.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/lettera-ai-media-al-governo-al-pd-e-ai.html

 
**********
 
http://vincesko.blogspot.com/2015/11/dialogo-con-un-intelligentone-di.html
 
 

Sfoglia ottobre        dicembre
temi della settimana

economia renzi governo monti bersani debito pubblico draghi banca d'italia curiosita' sessuali fake news bce germania ue sessualità sviluppo intellettuale crisi economica imposta patrimoniale berlusconi pd pensioni riforma delle pensioni fornero



ultimi commenti
4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
Gior in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


links


archivio

Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0