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L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras

 
democrazia, Europa, Grecia di Mario Pianta
Grecia-Europa. L’offensiva tedesca, la difesa di Tsipras
13/07/2015
L’accordo Europa-Grecia è una prova sadismo economico e di colpo di stato politico. Un progetto che non può funzionare, con riflessi economici e politici complessi, per la Grecia come per l’Europa
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Grecia-Europa.-L-offensiva-tedesca-la-difesa-di-Tsipras-30673
 
 
Segnalo questa ottima analisi di Mario Pianta, del tutto condivisibile (stavo già preparando un post del mio blog con considerazioni analoghe, tenendo però apposta fuori l’aspetto della cessione di sovranità alla troika). E’ un’analisi che dimostra, secondo me, che l'accordo UE-Grecia, a ben vedere, se si considerano i tre piani:

- l'austerità fallimentare, imposta dalla destra reazionaria con la complicità dei socialisti, che continua, ma questo è un problema serissimo che non riguarda soltanto la Grecia ma l'intera Eurozona;

- le cosiddette riforme, che, a parte la ridicolaggine dei tempi di attuazione, in parte allineano la Grecia agli standard degli altri Paesi: vedi, in particolare, l’abolizione delle pensioni anticipate, che a prescindere dalla loro funzione, come in Italia, anche di ammortizzatore sociale (da sostituire con un reddito minimo garantito europeo!), rendono - unitamente alla non congruità dei contributi versati - il sistema pensionistico greco insostenibile; o il sistema fiscale, in particolare della riscossione; o finalmente la tassazione di categorie finora ingiustamente escluse;

- l'aspetto finanziario-economico, con, da una parte, il coinvolgimento per un importo significativo (86 mld) del MES (che, rammento, si somma a 2 precedenti salvataggi), non contemplato negli accordi precedenti; l'irrobustimento delle banche e l'alleggerimento ulteriore, non previsto prima, del servizio del debito (tassi e scadenze) e, dall'altra, un corposo piano per la crescita (i 12,5 mld del fondo di garanzia di 50 mld, che è un’altra novità rispetto al testo precedente, e soprattutto i 35 mld di finanziamenti UE),

non è stato una débacle per Tsipras, che, in sostanza, ha negoziato con una pistola puntata alla tempia, mentre la sua minaccia di un’autoesclusione dall’Euro era ormai un’arma scarica.

Ancor più se si considera l'effetto di disvelamento, che ormai investe l’intera Europa, per merito di Tsipras e soprattutto di Varoufakis, che ha svolto il ruolo del bambino che grida che "il re è nudo", della natura "corrotta" (elitaria, antidemocratica e reazionaria) dell'UE, per colpa dell'oligarchia che ne occupa il vertice.


Post scriptum

Gli effetti politici dell’accordo. Io credo che nulla sarà come prima. In Germania, le critiche del socialdemocratico Carsten Schneider, Delegato al Bilancio dell'Spd, che ha assicurato il voto favorevole al Bundestag, si sono sostituite alla frenata del vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel, anch’egli socialdemocratico, dopo il no al referendum greco; dopo le critiche di der Spiegel alla severità eccessiva dell’insieme delle condizioni imposte alla Grecia, definito “Catalogo delle crudeltà”, la stessa cancelliera Merkel, che io da anni definisco una “bottegaia”,[1] ha subito un ridimensionamento.[2] Il presidente francese, il socialista Hollande, ha smesso in questo caso il suo abituale ruolo di chaperon della cancelliera Merkel e, a mio avviso su richiesta pressante di Obama, prima ha assistito Tsipras nell’elaborazione delle proposte, poi è stato il suo principale sostenitore nel corso della lunga trattativa finale. Con l’aiuto di un fino ad allora oscillante Renzi, che finalmente ha trovato la sponda francese e ha ripreso coraggio.[3]

 
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html
 
[2] Merkel statista mancata: la crisi greca la condanna
Amata dai tedeschi. Detestata in Europa. La cancelliera ha perso un'occasione per far svoltare l'Europa. E passare alla storia. Anche der Spiegel la scarica.
di Barbara Ciolli
|13 Luglio 2015
http://www.lettera43.it/politica/merkel-statista-mancata-la-crisi-greca-la-condanna_43675178815.htm

[3] UE malata, governata dalla destra reazionaria, con la complicità dei sedicenti socialisti
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835286.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-malata-governata-dalla-destra.html


 
Appendice
 
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magnagrecia7 14 luglio 2015 alle 15:31
Precisato, ove non fosse stato chiaro, che per "ottima analisi" mi riferivo a quella di Mario Pianta su Sbilanciamoci, osservo che solo dei filosofi perditempo dalla logica strampalata possono giudicare pessimo l'accordo, stipulato da Tsipras in pratica con una pistola alla tempia e con la minaccia dell'autoesclusione dall'Euro diventata ormai un'arma scarica, che contempla:
a) riforme necessarie e che sono state fatte da tutti gli altri Paesi dell'Eurozona;
b) un intervento del MES per ben 86 mld (che, rammento, si somma a 2 precedenti salvataggi), non contemplato negli accordi precedenti;
c) la disponibilità ad allungare le scadenze e alleggerire ulteriormente l'onere del debito; e
d) investimenti possibili per 35 mld, più - altra novità - eventuali 12,5 mld, che controbilanciano ampiamente le misure recessive.
Misure recessive che - ribadisco - rientrano nell'ideologia dominante in UE e che perciò costituiscono un problema generale, non solo della Grecia.
Tutta la mia simpatia a Yanis Varoufakis, il "bambino" che ha gridato che il re (l'UE) è nudo. Ma ora è il tempo del realismo, delle cose possibili, quindi eminentemente politiche.
Vincesko
 
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vincenzoaversa 15 luglio 2015 alle 12:18
@magnagrecia 14 luglio 15:31
Caro Vincesko, per una volta non sono d'accordo con la tua opinione.
a. Le riforme imposte dalla UE sono, come tu stesso dici, recessive. Se implementate in un Paese nelle condizioni economiche della Grecia, non faranno che peggiorare la situazione. Benchè alcune di esse possano essere in linea di principio condivisibili (penso alla riforma delle pensioni, mentre gli interventi sull'IVA mi paiono indifendibili) non era il momento opportuno per metterle in pratica adesso.
b. La disponibilità ad alleggerire il debito è solo teorica e mi pare di capire che se ne comincerà a discutere solo dopo che il governo greco avrà realizzato tutte le riforme di cui al punto a. Quando, cioè, sarà probabilmente troppo tardi.
c.Anche gli investimenti possibili di 35 e 12.5 miliardi mi paiono molto teorici: i 35 dovrebbero venire dal "piano Juncker", che è ancora in alto mare, mentre i 12.5 costituiscono un quarto del fondo di 50 miliardi che è anche quello molto teorico. Pare che Atene non disponga di asset pubblici di quel valore, Papandreu arrivò a malapena a 7.7 miliardi. (fonte:http://www.repubblica.it/economia/2015/07/13/news/scheda_l_accordo_tra_la_grecia_e_i_creditori-118964802/?ref=HREC1-2 )
 
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magnagrecia7 15 luglio 2015 alle 23:54
Caro Vincenzo,
Prima premessa. Aiutati che il ciel t’aiuta. Li conosco pochissimo, quindi mi posso sbagliare, ma i Greci mi sembrano somiglianti a noi meridionali: padreterni furbi e ottusi che s’aspettano sempre che qualcun altro gli risolva i problemi. Vedi i ricchi armatori che, appena hanno sentito che dovevano contribuire a salvare il proprio Paese, hanno chiesto a Cipro quali condizioni gli avrebbero fatto se avessero trasferito là la sede delle navi.
Seconda premessa. L’altro aspetto che va sottolineato è che i Greci finora hanno fatto i furbi, perdendo la fiducia di interlocutori che già per conto loro hanno il complesso di superiorità. Lo stesso errore lo commise Berlusconi e sappiamo la fine che fece.
Terza premessa. Il potere negoziale dei Greci è molto basso. Tsipras - che ha apposta indetto il referendum per aumentarlo - secondo me ha ottenuto moltissimo, in rapporto al suo potere negoziale.
Detto questo, che a me pare fondamentale, veniamo ai punti che proponi.
a) Alcune misure sono recessive, ma, ripeto, questa è l’unica terapia che la destra reazionaria applica, con la complicità dei sedicenti socialisti; il problema è generale, non riguarda soltanto la Grecia, che è solo l’ultima vittima. La Grecia deve ancora implementare completamente la riforma delle pensioni decisa nel 2010! L’aumento dell’IVA è immediatamente recessivo (ma i Greci l’IVA la evadono peggio che in Italia…); l’eliminazione delle pensioni anticipate – misura già attuata nei Paesi dov’erano in vigore - non lo è altrettanto, poiché ha un effetto molto graduale.
b) Tutte le misure future hanno un certo grado di incertezza, ma la cosa fondamentale è che Tsipras ha ottenuto, dopo un vero e proprio scontro con i Tedeschi, l’inserimento nell’accordo dell’aggettivo “nominale” riferito al divieto del taglio del debito, ponendo le premesse giuridiche per un ulteriore allungamento delle scadenze e/o un alleggerimento dei tassi (che - va rimarcato - sono già adesso la metà di quelli di Italia, Spagna e Portogallo). E se ne potrà discutere dopo l’approvazione delle riforme, vale a dire fra un… mese.
c) Sulla composizione degli importi ho letto ipotesi a mio avviso fantasiose (vedi ad esempio questa su LaVoce.info che dice che i 35 mld sono un di cui degli 86 mld dal MES http://www.lavoce.info/archives/36087/dove-va-il-denaro-del-salvataggio-di-atene/). Vedremo meglio quando disporremo di informazioni più dettagliate. Quel che è certo già ora è che l’accordo, a differenza di quello precedente, poi abortito, contempla importi significativi per il salvataggio (in particolare delle banche) e la crescita: rispettivamente, 82-86 mld dal MES e 35 mld di fondi europei (che io non credo facciano parte del fantasioso piano Juncker), più altri 12,5 mld eventuali. Il fattore critico di successo non sarà se ci saranno i 12,5 mld, ma se i Greci saranno capaci di aumentare l’efficienza, ridurre la corruzione e spendere bene almeno i 35 mld. Temo sia un vasto programma.
Vincesko
 
Carlo Clericetti  -  13 LUG 2015
La Versailles della Grecia
http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/07/13/la-versailles-della-grecia/

 
 
Post e articoli collegati
 
N. 9 post sulla Grecia:

1. Buon voto, Grecia, dai la sveglia all’Europa!
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826456.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/buon-voto-grecia-dai-la-sveglia.html

2. Dialogo (botta e risposta) sulla Grecia e la BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2827251.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-botta-e-risposta-sulla-grecia-e.html

3. L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/larrogante-predominio-tedesco-il.html

4. Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/il-moloch-ue-germania-bce-e-il-bambino.html

5. La cattiva memoria dei benpensanti sul caso Grecia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829114.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/la-cattiva-memoria-dei-benpensanti-sul.html

6. YanisVaroufakis e i poteri-doveri della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829295.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/03/yanis-varoufakis-e-i-poteri-doveri.html

7. Dialogo sulla Grecia e il maramaldeggiare
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2831532.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/dialogo-sulla-grecia-e-il.html

8. I leoni tedeschi e gli agnelli greci
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833383.html oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/06/i-leoni-tedeschi-e-gli-agnelli-greci.html
 
9. Grecia, molte verità e qualche bugia
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2834237.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/06/grecia-molte-verita-e-qualche-bugia.html


Ecco cosa stabilisce il nuovo programma per la Grecia
ALFONSO BIANCHI
13 luglio 2015
http://www.eunews.it/2015/07/13/ecco-cosa-stabilisce-il-nuovo-programma-per-la-grecia/39370

 
Per Atene una sconfitta, ma non una capitolazione
EDITORIALI - ALFONSO BIANCHI
13 luglio 2015
http://www.eunews.it/2015/07/13/grecia-accorso-sconfitta-capitolazionea-analisi/39378

La Germania in Grecia: com’è nata e come si può risolvere la crisi di Atene
26/06/2015
La vicenda ellenica è una questione di democrazia, Stato sociale,sovranità. Un paese cicala può diventare un paese formica, ma servel’intelligenza politica – anche dei creditori.
di Giorgio Arfaras
http://www.limesonline.com/la-germania-in-grecia-come-nata-e-come-si-puo-risolvere-la-crisi-di-atene/79971
 
Se è solo Berlino a dettare legge alla Grecia e all’Eurozona
7/07/2015
RUBRICA IL PUNTO La crisi di Atene può portare alla liquidazione dell’idea di Europa. O alla sua rinascita.
di Lucio Caracciolo
http://www.limesonline.com/rubrica/se-e-solo-berlino-a-dettare-legge-alla-grecia-e-alleurozona
 
10 LUGLIO 2015
Greci, tedeschi: il ritorno degli opposti stereotipi (come un secolo fa)
di Riccardo Chiaberge
“I tedeschi ci mangeranno se li si lascia fare, e non abbiamo nessun interesse a stare in buoni rapporti con questi allocchi, questa gente disonesta. Ne ho conosciuti abbastanza per sapere quello che valgono. Sono buoni soltanto quando sono poveri e miserabili. La loro pesantezza di spirito allora gli va bene e il loro piccolo lirismo astruso si alleggerisce in piccole cose gustose dove c’è un sentimento dell’infinito, musica forse, ma coscienza umana niente: per la letteratura solo Goethe è grande tra loro, e questo genio non ha altro di perfetto se non quello che deve all’umanesimo”. Così scriveva alla fidanzata dal fronte, nell'agosto del 1915, proprio un secolo fa, il poeta francese Guillaume Apollinaire,
http://www.treccani.it/magazine/societa/Greci_tedeschi_il_ritorno_degli_opposti_stereotipi_come_un_secolo_fa.html#

Aggiornamento (dal 15/07/2015):
 
Tsipras: accordo difficile ma può farci uscire dalla crisi. Non tagliamo stipendi e pensioni
14 luglio 2015
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-07-14/la-grecia-non-rimborsa-altri-456-milioni-fmi-ad-atene-partiti-si-riuniscono-esaminare-l-accordo-070706.shtml

Non c’è il taglio del debito, ma la disponibilità a ridurre i tassi e allungare le scadenze, che avrebbe lo stesso effetto pratico.
 
«Draghi doveva avere più coraggio e salvare le banche greche»
Tommaso Monacelli, Bocconi: «La storia insegna che non c’è alternativa al taglio del debito. Per l’euro un danno permanente e colossale»
Fabrizio Patti
14/07/2015
http://www.linkiesta.it/grexit-bce-poco-coraggio-per-euro-danno-permanente-tommaso-monacelli-0

LA CRISI GRECA DOPO L’ACCORDO CON L’UE
Grecia, Tsipras: «Gli europei sono stati vendicativi. Ma Francia e Italia ci hanno appoggiato»
Il premier in tv: «Da Varoufakis evidenti errori nel negoziato». Presentato alla Camera
il documento da approvare in tempi record. «Misure che non mi piacciono»
14 luglio 2015 (modifica il 15 luglio 2015 | 13:55)
http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_14/grecia-piano-parlamento-voto-entro-mercoledi-mezzanotte-23cdc07e-2a46-11e5-b455-a2526e9b2de2.shtml

In difesa di Tsipras
ONEURO - REDAZIONE
17 luglio 2015
[di Thomas Fazi] La Grecia ha fatto tutto quello che ha potuto alla luce degli attuali rapporti di forza. Ora tocca a noi.
http://www.eunews.it/2015/07/17/difesa-di-tsipras/39734 

L’austerità è un vicolo cieco
5 agosto 2015
di Alexis Tsipras e Kostas Arvanitis
Il 29 luglio Sto Kokkino, la stazione radio politicamente vicina e SYRIZA, ha trasmesso una lunga intervista al primo ministro greco. Seguono, autorizzati, estratti sostanziali che offrono una visione unica dei feroci negoziati tra Atene e i suoi creditori e del colpo di stato finanziario diretto contro il governo di sinistra greco.
http://znetitaly.altervista.org/art/18070

Atene annuncia: "Raggiunto accordo con i creditori internazionali"
Nel 2015 il deficit primario sarà pari allo 0,25 % del Pil, mentre l'avanzo dovrà essere dello 0,5 % nel 2016 e all'1,75% l'anno dopo: "Sono obiettivi più realistici" dicono gli analisti. Il ministro delle Finanze Tsakalotos: "Mancano solo i dettagli"
11 agosto 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/11/news/atene_annuncia_raggiunto_accordo_con_i_creditori_internazionali_-120778126/

austerità, elezioni, Grecia, memorandum di Cecilia Navarra, Marco Gozzelino
Grecia, la scommessa di Tsipras
19/09/2015
Il Memorandum firmato da Alexis Tsipras è stata una capitolazione del governo alle richieste della Troika o, come ha detto il premier greco, "era il migliore accordo che si poteva avere"?
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Grecia-la-scommessa-di-Tsipras-31231


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http://vincesko.blogspot.com/2015/07/laccordo-ue-grecia-non-e-stato-una.html
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 14/7/2015 alle 19:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

UE malata, governata dalla destra reazionaria, con la complicità dei sedicenti socialisti

 
Carlo Clericetti  -  10 LUG 2015
Grecia, la pagella ai protagonisti

http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/07/10/grecia-la-pagella-ai-protagonisti/

 

Io sono stato sempre europeista e pro-Euro, ma da un po’ di tempo con dispiacere noto che c’è qualcosa di malato in questa UE governata dalla destra reazionaria, con la complicità dei sedicenti socialisti (PSE). Una Unione che tutela molto più l’interesse delle banche che l’interesse del popolo europeo, violando i Trattati (TUE e TFUE),[1] in particolare l’art. 3, e lo Statuto della BCE, in particolare l’art. 2-Obiettivi.[2]

Ricavo dal libro “Massoni” del massone democratico Gioele Magaldi:[3]

Jean Monnet [uno dei padri fondatori dell’Unione Europea], ex progressista della “Thomas Paine”, poi approdato alla “Edmund Burke”, alla “Pan-Europa” e alla “Compass Star-Rosa Ventorum” [superlogge reazionarie]. […]

Così quel Jean Monnet che era stato un sincero massone democratico e liberalprogressista nella prima fase della sua vita, nella maturità si avviava a costruire – insieme ad altri – un edificio istituzionale retoricamente presentato come baluardo per la pace e la cooperazione europea, mentre in realtà si trattava di una sorta di cavallo di Troia per la creazione di un gigantesco apparato neoaristocratico e tecnocratico di dominio sulle popolazioni del Vecchio Continente”.

Che la responsabilità prioritaria della situazione precaria dell’UE sia politica, è un’ovvietà.

Come (quasi) quella di individuare i responsabili in esponenti socialisti come Dijsselbloem e Moscovici. Provo a spiegarmi.

Ho già scritto qui della débacle del PSE nella formazione della Commissione Europea.[4] Il PPE (che è calato rispetto alle elezioni precedenti, mentre il PSE ha sostanzialmente tenuto) ha preso pochi parlamentari più del PSE, ma ha il presidente e 13 commissari contro solo 8 del PSE e quindi il controllo della Commissione europea, che, oltre a gestire il bilancio UE, ecc., detiene in esclusiva l'iniziativa legislativa. In ogni caso, il PPE, senza l'appoggio del PSE, non avrebbe potuto e potrebbe fare NULLA.

Per alcuni, il peccato originale è nell’ispirazione che ha informato tutta la costruzione europea, determinata, non dal Manifesto di Ventotene del massone progressista Altiero Spinelli e altri, ma dal progetto conservatore e neo-oligarchico dei massoni Kalergi, Monnet, Schumann e altri, con un’impostazione liberistica e deregolamentata del mercato, un Parlamento europeo privo di poteri e la prevalenza della burocrazia.

Venendo alle responsabilità più recenti, la principale è quella del massone socialista Hollande, senza l’assenso del quale l’egemone Germania, dominata dai massoni reazionari Schaeuble, MerkelWeidmann per conto dell’establishment industriale-finanziario teutonico, non potrebbe imporre le politiche austeritarie, controriformistiche di deflazione dei salari e dei diritti del lavoro.

Il massone democratico Gioele Magaldi si esprime così nel suo libro “Massoni” su Hollande:

Ma nessuno dei suoi confratelli, in questa temperie globalizzata, le ha chiesto di tenere la bocca chiusa?

«Ho ricevuto sia minacce feroci, prevedibili, sia blandizie carezzevoli e seduttive. Le stesse che hanno imbalsamato, sterilizzato e reso inoffensivo quel massone senza coraggio e senza dignità politica che è François Hollande.»

E che c’entra Hollande, adesso?

«Si è fatto eleggere a furor di popolo con la promessa di cambiare paradigma a una Ue dominata dall’austerità e caratterizzata dalla macelleria sociale. Poi è diventato un innocuo barboncino nei salotti dei vari Merkel, Schäuble, Van Rompuy, Rehn, Draghi eccetera.»

So bene che il Consiglio europeo ha un potere determinante, ma la Germania comanda perché controlla il blocco dei Paesi nordici; è stata avvantaggiata (come ha spiegato Prodi[5]) dalla politica sbagliata della Gran Bretagna, che prima aveva un grosso peso effettivo e l'appoggio di alcuni Paesi dell'Est (Polonia, Repubbliche baltiche, Cechia e Slovacchia, che temono storicamente la Germania), che ora si sono avvicinati alla Germania; "controlla" la Francia del mediocre Hollande (socialista), che le fa da indispensabile schermo e per questo ha le maggiori colpe; e si avvale, infine, del fatto che i Piigs sono sparpagliati e non coesi, per colpa soprattutto del popolare Rajoy e poi di Renzi, a cui Hollande ha fatto mancare la necessaria sponda, ricacciandolo nell'orbita della prepotente ed egoista "bottegaia" Merkel. Se Podemos vincerà in Spagna, forse l'ex tosto Renzi ritroverà coraggio e la situazione potrà riequilibrarsi. Pena la lenta agonia dell'Italia nell'austerità economica.

 

[1] Trattati TUE e TFUE (testo consolidato)  http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf

[2] Statuto BCE https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf

[3] Massoni - Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle ur-lodges
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/massoni-9788861901599.php

[4] L’ex marxista Jean-Claude Juncker http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html

[5]Urgente attuare le riforme, ma la Germania deve cessare la politica di austerità
Lo stallo europeo – Gli oneri che Berlino non vuole pagare
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 23 novembre 2014
http://www.romanoprodi.it/articoli/urgente-attuare-le-riforme-ma-la-germania-deve-cessare-la-politica-di-austerita_9930.html

 

 

Appendice

 

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magnagrecia7 10 luglio 2015 alle 19:05

D'accordo su tutti e su tutto, tranne per Varoufakis, che per me merita 8, poiché si è assunto fin dall'inizio il ruolo scomodo ma determinante del bambino che grida che il re è nudo.
Vincesko

 

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vincenzoaversa 11 luglio 2015 alle 09:33

anche io avrei dato un voto più alto a Varoufakis (almeno la sufficienza): soprattutto la scelta di farsi da parte per non essere da intralcio alle trattative penso vada premiata.

 

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magnagrecia7 11 luglio 2015 alle 11:48

@vincenzoaversa (11 luglio 2015 alle 09:33)
Le dimissioni di Varoufakis sono state spintanee. Tsipras, una volta che ha deciso di affidarsi alla “consulenza” di Hollande (fonte: NYT), che, secondo me, ha deciso di svolgerla su richiesta pressante di Obama, che probabilmente ha fatto pressione anche sulla Lagarde (questa volta, ubi maior minor cessat, il cagnolino Hollande ha abbandonato la Merkel a favore di Obama), e accettare quasi interamente la proposta della troika in cambio della ristrutturazione del debito, lo ha dovuto sacrificare.
Vincesko

 

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magnagrecia7 11 luglio 2015 alle 11:50

Segnalo:

L’ultima proposta della Grecia ai creditori punto per punto
ALFONSO BIANCHI
10 luglio 2015
Il governo cede su quasi tutta la linea resistendo in parte sugli sconti alle isole, ma solo le più piccole, e chiedendo più tempo o misure compensative per gli interventi più dolorosi. In cambio però ottiene aperture sullaristrutturazione del debito, forte del risultato del referendum di domenica 

http://www.eunews.it/2015/07/10/lultima-proposta-della-grecia-ai-creditori-punto-per-punto/39159

Vincesko

 

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magnagrecia7 11luglio 2015 alle 11:54

PS: Segnalo:

ESM (MES) European Stability mechanism (Meccanismo europeo di stabilità)
The ESM's mandate is to safeguard financial stability in Europe by providing financial assistance to euro area Member States.
Governance
The Board of Governors is chaired by the President of the Eurogroup, Mr Jeroen Dijsselbloem.
The Board of Directors ensure that the ESM is run in accordance with its Treatyand by-laws. It takes decisions as provided for by the ESM Treaty or decisions delegated to it by the Board of Governors. Decisions are taken by qualified majority, unless otherwise stated by the ESM Treaty.
The Board of Directors meetings are chaired by the ESM Managing Director.
The Managing Director of the ESM is appointed by the Board of Governors for a term of 5 years. The current ESM Managing Director is Klaus Regling.
http://www.esm.europa.eu/ 

MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA’ MES (ESM)
di Tempesta Perfetta
Come funziona la dittatura europea
Una rigorosa inchiesta sui meccanismi con cui il capitale finanziario soggioga stati, sovranità nazionali e democrazia.
04/2012 

http://sollevazione.blogspot.it/2012/04/meccanismo-europeo-di-stabilita-mes-esm.html
 

Vincesko

 

 
Post e articoli collegati:
 
UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html
 
Il moloch UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828656.html
 
Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure
http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html

Il difetto principale dell’UE non è tanto la legiferazione in materie minute, quanto: a) nell’assenza di correttivi adeguati alle regole di funzionamento di una Unione tra Paesi disomogenei; b) nella posizione dominante assunta da un solo membro, la Germania, che decide nel suo interesse, senza farsi carico – come Paese leader - dell’interesse generale; e c) nel fatto che addirittura l’interpretazione e l’applicazione delle regole fissate nei Trattati (TUE e TFUE)[1] e di conseguenza nello Statuto della BCE, che ne mutua spesso letteralmente le disposizioni,[2] sono influenzate da questo membro più uguale degli altri, per cui i Trattati (vedi in particolare l’art. 3) e lo Statuto BCE (vedi l’art. 2-Obiettivi) – incredibile ma vero – vengono violati dagli stessi Organi che sono deputati ad applicarli e a farli rispettare. Senza che questo meni scandalo.
 
La guerra di liberazione della politica, a partire dall’Europa
di Stefano Petrucciani
3 luglio 2015
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-guerra-di-liberazione-della-politica-a-partire-dall%E2%80%99europa/

Ferri (Lumsa): “Vi spiego perché l’Europa dei ragionieri non ha futuro”
11-07–2015  Laura Magna
http://www.formiche.net/2015/07/11/ferri-lumsa-vi-spiego-perche-leuropa-dei-ragionieri-destinata-morire/

Aggiornamento (06-08-2015):
 
La Grecia, la sinistra e la sinistra della sinistra - Parte I
di Jacques Sapir
31 Luglio 2015
Il naufragio della Social-Democrazia Europea
La socialdemocrazia sta venendo messa a confronto con la realtà. Sognava un processo di costruzione europea e oggi si sta svegliando con un mostro. Peggio ancora, scopre che ella stessa è uno dei genitori del mostro. Si può quindi comprendere la sbornia storica, di cui è caduta vittima la socialdemocrazia europea. Ma la socialdemocrazia può negare il risultato di quasi 30 anni di molteplici e ripetuti compromessi sui suoi principi?
http://www.sinistrainrete.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5529:jacques-sapir-la-grecia-la-sinistra-e-la-sinistra-della-sinistra&catid=44:europa&Itemid=82 


 
**********

 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-malata-governata-dalla-destra.html
 


UE, classifica (personale) dei mediocri

 
debito, Grecia, referendum, Ue di Marta Fana
"Il No di Atene ha sconfitto l’arroganza dell’austerità"
07/07/2015
«Il referendum greco sancisce il fallimento totale dell'Europa degli arroganti e dei mediocri. Questo coraggio dà umanamente i brividi. In Europa non ci sarà mai una crescita senza un piano massiccio di investimenti pubblici che aumentino la produttività e creino lavoro». Intervista a Mariana Mazzucato
“Il risultato politico però è il fallimento totale di questa Europa. Siamo oggi circondati e governati da troppe figure mediocri, che hanno permesso all’arroganza di prevalere sulla solidarietà e sulla ragione”.
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Il-No-di-Atene-ha-sconfitto-l-arroganza-dell-austerita-30542
 
In rapporto al ruolo, la più mediocre di tutti - e ribadisco un giudizio che esprimo da almeno 3 anni [1] - è la cancelliera Merkel, massone reazionaria, una "bottegaia" incapace. A capo di un popolo di bottegai egoisti e arroganti. Ella è soltanto il cane da guardia, assieme a Schaeuble e Weidmann, degli interessi dell'establishment finanziario-industriale-commerciale tedesco. Che molto probabilmente la terrà lì soltanto finché sarà capace di svolgere questo ruolo.

Il secondo più mediocre è il presidente francese, il sedicente socialista e massone Hollande, il quale, dopo aver vinto le elezioni promettendo la lotta all’austerità economica tedesca, si è rimangiato tutto, si è dimostrato un amico dei banchieri e si accontenta di fare da chaperon alla consorella reazionaria Merkel, per poter violare impunemente la regola del 3% per il terzo anno consecutivo.

Il terzo è l’ex tosto Renzi, il capo del maggiore partito europeo sedicente di centrosinistra, finanziato da banchieri, che, dopo aver promesso sfracelli contro l’austerità tedesca, si è fatto "addomesticare" dal burocrate prudente e massone Padoan ed è ora ridotto a mendicare un inutile 0,1% di flessibilità.

Gli altri, a cominciare dal presidente della Commissione europea, il conservatore non immacolato Juncker, per passare al presidente del Parlamento europeo, il sedicente socialdemocratico Schulz, al presidente del Consiglio europeo, il conservatore Tusk, e al presidente dell’Eurogruppo, il nevrotico e inesperto sedicente socialista Dijsselbloem, mero strumento del duo massonico reazionario Merkel-Schaeuble, sono soltanto dei comprimari, nella mediocrità. 

Nel novero, attenendosi strettamente ai risultati, va aggiunto il presidente della BCE, il massone reazionario Draghi, che, per ubbidire alla Germania (violando così il suo statuto, art. 7-Indipendenza), sta disattendendo da tempo entrambi i suoi obiettivi statutari (art. 2) [2]: la stabilità dei prezzi (sotto, ma vicino, al 2%) e sostenere gli obiettivi dell’UE fissati dall’art. 3 del TUE, tra cui “una crescita economica equilibrata”, “la piena occupazione” e “la solidarietà tra gli Stati membri”).[3] 

Uno degli ostacoli maggiori a combattere la mediocrità dei dirigenti UE è la presenza in Italia e in UE di milioni di UTILI IDIOTI pro Germania, spesso a sproposito, vedi, in particolare, il suo egoismo e la sua ottusità nell'imporre in recessione una politica economica austeritaria, prociclica anziché anticiclica; e pro Draghi, che invece andrebbe denunciato alla Corte di Giustizia europea per inadempimenti statutari (art. 35 Statuto BCE).

 
[1] Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/04/le-promesse-da-marinaio-della-bottegaia.html
 
[2] Statuto BCE
https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf
 
[3] Trattato di Lisbona (testo consolidato)
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf
 
 
Post e articolo collegati:
 
UE, dirigenti illuminati o massoni reazionari?
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826862.html

Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html

Tutti gli errori di Berlino e Bruxelles (non solo sulla Grecia). Parla Romano Prodi
07-07–2015  Edoardo Petti
Chi c'era, e che cosa si è detto, alla presentazione ieri del 9° Rapporto sull’Economia reale curato dall'economista Mario Baldassarri
La vicenda greca, ha rilevato l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, è lo specchio di un Vecchio Continente “piramidale”: “Nel quale un paese leader come la Germania prende le decisioni privilegiando i propri interessi senza tenere conto di quelli generali. Dove le istituzioni comunitarie contano sempre meno e mancano autentiche alternative europeiste”.
http://www.formiche.net/2015/07/07/grecia-europa-baldassarri-prodi/
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/07/ue-classifica-personale-dei-mediocri.html 
 

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