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Pil +0,2 per cento nel secondo trimestre 2015

 
PIL

La performance mediocre del Pil italiano nel II trimestre 2015,[1] che si inscrive in un trend negativo che, tranne il rimbalzo del 2010 e la quasi stazionarietà del 2011, dura da 7 anni (2008=-1,0; 2009=-5,0; 2010 =+1,3; 2011=+0,4 2012=-2,4; 2013=-1,8; 2014=-0,4), non è un fenomeno naturale, ma l’inevitabile conseguenza della politica economica prociclica (anziché anticiclica) imposta dall’ideologia neo-liberista - sub specie ordoliberista tedesca per renderla terminologicamente digeribile agli Europei di fede socialista -, che permea di sé sia i trattati costitutivi dell’UE, sia le altre regole adottate successivamente (ad esempio il fiscal compact). Sopperisce solo in parte l’andamento positivo della domanda estera, essendo preclusa all’Italia per volere dell’UE (lèggi: Germania) qualunque flessibilità sostanziale del parametro deficit/Pil (o, in alternativa, prendendo i soldi al 5% più ricco con un’imposta patrimoniale, come propose la Confindustria nel 2011 e Squinzi nel 2012, ma se ne sono dimenticati[2]) per stimolare la domanda interna.

La Spagna del popolare Rajoy ha una discreta performance perché è uno dei pochissimi Paesi dell’Eurozona (l’altro è la Francia) che faccia, in parte, una politica anticiclica e a cui venga permesso, per il 3° anno consecutivo, di sforare abbondantemente il limite del 3% del rapporto deficit/Pil, come premio per aver implementato la riforma del lavoro che piace alla Germania (e come pretese la Germania stessa per 3 anni tra il 2002 e il 2005).

Come si vede, alla Francia non basta neppure avere un deficit del 4%. Mentre la Germania, a causa del pareggio di bilancio e della crisi dei partner commerciali EUZ, sconta anch’essa l’effetto negativo della sua politica economica prociclica.

 

Occupazione

Com'è noto, perché si abbia un incremento dell’occupazione occorre che il Pil aumenti almeno del 2% su base annua. Quindi, jobs act o non, i disoccupati, per i prossimi 2 anni almeno, difficilmente troveranno un’occupazione.

 

Aggiustamenti degli squilibri infra Eurozona

L’Eurozona è un insieme di Paesi strutturalmente eterogenei; non sono previsti dai trattati (influenzati dall'ordoliberismo germanico) meccanismi di aggiustamento degli squilibri equamente distribuiti tra Paesi forti (sanzione dei surplus commerciali) e Paesi deboli, ma soltanto a carico dei Paesi deboli (deflazione dei salari e dei diritti), e non con trasferimenti fiscali ma attraverso i prestiti del circuito bancario privato (Target2), con le storture che abbiamo visto nel caso della Grecia. La Germania (e l’Olanda) sfora da anni la soglia del 6% (già di per sé sovradimensionata e fatta a sua misura), ma non viene sanzionata, né può esserla.[3]

 

BCE

L’ideologia ordoliberista tedesca ha influenzato anche – forse soprattutto – lo statuto della BCE,[4] che è soltanto un po’ meno rigido di quello della Bundesbank, ma prevede anch’esso che l’obiettivo principale sia la stabilità dei prezzi (“sotto, ma vicino, al 2%”). Fatto salvo questo, essa ha, però, anche l’obiettivo di sostenere le politiche economiche dell’UE fissate dall’art. 3 del TUE, tra cui “una crescita equilibrata” e “la piena occupazione”. Sotto questo aspetto, con la deflazione o l’inflazione molto sotto target e la crisi economica ed occupazionale che perdura da 7 anni (tranne in Germania e satelliti), la BCE ha mancato e sta mancando entrambi gli obiettivi statutari, con gravi conseguenze sui popoli europei e sui Paesi debitori (tra cui l’Italia). Il QE è tardivo e insufficiente sia qualitativamente che quantitativamente, e di per sé, se non è accompagnato da una politica fiscale espansiva anticiclica (taglio di tasse e aumento di spesa) che accresca la domanda aggregata (consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette), non sarà in grado di debellare da solo la deflazione (come, ovviamente, ammette la stessa BCE).[5]

 

[1] CRESCITA ECONOMICA
Pil II trimestre 2015, Italia a +0,2% Confindustria: «Non c’è ripresa vera» Mef: «Risultato come da attese»
Squinzi: «Si devono creare le condizioni favorevoli all’impresa». Berlino cresce dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre Parigi fa registrare un risultato invariato
14 agosto 2015
http://www.corriere.it/economia/15_agosto_14/pil-secondo-trimestre-2015-germania-francia-peggio-previsto-aa37ee12-4258-11e5-ab47-312038e9e7e2.shtml
 
[2] Analisi quali-quantitativa/14/Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html
 
[3] Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828411.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/dialogo-sul-surplus-commerciale.html
 
[4] Allegato alla Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821720.html oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html
 
[5] La BCE a trazione tedesca le spara grosse
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2829649.html oppure
http://vincesko.blogspot.it/2015/03/la-bce-trazione-tedesca-le-spara-grosse.html
 
 
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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/pil-02-per-cento-nel-secondo-trimestre.html
 

Grecia, raggiunto l'accordo-memorandum con la ex troika, ma l’arrogante Germania frena

 
L'altro ieri è stato raggiunto e trasmesso alle Cancellerie l’accordo-memorandum tra la Grecia e la ex troika. [1]

La cancelliera Merkel, massone, dopo aver chiamato l'applauso al Bundestag per il Maestro Venerabile Schaeuble per come ha condotto le trattative con la Grecia (perfino Der Spiegel ha definito l'accordo UE-Grecia "catalogo delle crudeltà"),[2] fa come al solito la "bottegaia" egoista e prepotente anziché la statista e, con la scusa che il testo dell'accordo in suo possesso è incompleto, sputtana letteralmente la troika, cioè l'organo giuridicamente deputato, anche a nome della Germania, a negoziare l'accordo in dettaglio, che evidentemente non è sufficientemente crudele per farlo digerire al predetto Maestro Venerabile ed ai boccaloni ed egoisti bottegai tedeschi, rincitrulliti per anni ad arte dai messaggi dei politici e dei media sugli scansafatiche e furbi popoli mediterranei.[3]

E' di due giorni fa[4] la notizia che un Istituto di ricerca tedesco ha quantificato in 100 mld il risparmio per la Germania in interessi sul debito, a seguito della crisi dell'Eurozona. Per non parlare della violazione da parte della Germania sia del limite del 3% del rapporto deficit/Pil per 3 anni tra il 2002 e il 2005, sia del limite del 6% del surplus commerciale (già di per sé sovradimensionato e fatto su misura della Germania dalla prona Commissione europea Barroso), che costituisce il principale fattore di perturbazione dell'Eurozona (oltre che del resto del mondo). O del trasferimento sulle spalle di tutti i popoli dell'Eurozona dei debiti della Grecia verso le banche tedesche, francesi e olandesi.[3]

A me, cittadino italiano ed europeo, francamente è diventato letteralmente insopportabile assistere a questo predominio arrogante della Germania, che, ogni qualvolta si tratta del proprio interesse, fa strame delle regole e dei trattati europei (oltre che della dignità degli altri leader dei Paesi dell'Eurozona).

Presidente del Consiglio Renzi, lasci stare per un po' la sinistra PD, se c'è batta un colpo, ma possibilmente non con il... compasso, bensì col bastone, che è l'unico attrezzo che gli arroganti conoscono.

 
[1] Grecia, Tsipras ottimista, Merkel frena. Varoufakis: tutto inutile
Un accordo tecnico è stato raggiunto per il salvataggio di Atene. L'intesa viene considerata un passo avanti da parte della Germania che però chiede di vedere tutte le carte prima di esprimere un'opinione. Ma Varoufakis avverte: il piano non funzionerà
Mercoledì, 12 agosto 2015 - 15:45:00
http://www.affaritaliani.it/affari-europei/grecia-tsipras-ottimista-merkel-frena-varoufakis-tutto-inutile-379287.html
 
Draft agreed at staff level – 11 August 2015 Greece Memorandum of Understanding for a three-year ESM programme
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/12/news/il_testo_dell_accordo_tra_la_grecia_e_i_creditori_internazionali-120866670/
 
Memorandum d'intesa
https://it.wikipedia.org/wiki/Memorandum_d’intesa
 
[2] L’accordo UE-Grecia non è stato una débacle per Tsipras
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2835480.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/laccordo-ue-grecia-non-e-stato-una.html
 
[3] False opinioni sull’Italia e la Germania
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824672.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/false-opinioni-sullitalia-e-la-germania.html
 
[4] Se Atene piange,  Berlino ride
La crisi greca ha favorito i conti delle aziende e dello stato tedesco. In quattro anni e mezzo di crisi, i benefici economici per la Germania legati alle difficoltà elleniche sono stati calcolati in oltre 100 miliardi dall'istituto tedesco Leibnitz
10 agosto 2015
http://www.repubblica.it/economia/2015/08/10/news/grecia_germania-120745167/


Articolo collegato:
 
È l’Europa, bellezza!
di Paolo Pini e Alessandro Somma
29 luglio 2015
http://temi.repubblica.it/micromega-online/e-l%E2%80%99europa-bellezza/
 
 

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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/grecia-raggiunto-laccordo-memorandum.html
 


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permalink | inviato da magnagrecia il 13/8/2015 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

La sinistra PD attacca Giorgio Napolitano

 
Alcuni esponenti di primo piano della sinistra PD hanno attaccato il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo che questi ha inviato una lettera al Corriere della Sera, nella quale ha difeso la riforma del Senato proposta dal governo Renzi.

Secondo il libro di Gioele Magaldi "Massoni", Giorgio Napolitano è massone, figlio di massone; fu iniziato in USA, nell’aprile 1978, in occasione del suo primo viaggio come ambasciatore del PCI, presso la “Three Eyes”, superloggia ultraconservatrice rockefeller-kissingeriana (Henry Kissinger lo ha insignito recentemente del Premio Kissinger http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/italia/giorgio-napolitano-presidente-onorario-ispi-insignito-del-premio-kissinger-13524 ).

Prima di ottenerne le dimissioni, presumibilmente su input della cancelliera Angela Merkel, massone, e affidare l’incarico a Mario Monti, massone, Napolitano fu per lunghi anni acquiescente e un po’ cerchiobottista con Silvio Berlusconi, anch’egli massone, della loggia P2 di Licio Gelli, che era la longa manus in Italia della “Three Eyes”, per salvare la governabilità.

Napolitano non è mai stato generoso con la sinistra del PD. Anzi, come sempre succede quando si ha la coda di paglia, ha spesso manifestato un sovrappiù di severità, forse proprio per questi “peccati” antichi.

Questo atteggiamento raggiunse l’acme col rifiuto di concedere a Pier Luigi Bersani (vincitore, checché se ne dica, delle elezioni politiche 2013) l’incarico pieno, a favore prima della nascita del governo Letta, paramassone, (col PDL), in barba alla volontà espressa, prima, dalla maggioranza di ben 3,2 milioni di elettori in libere elezioni primarie e, poi, dalla volontà della maggioranza relativa dell’intero elettorato; e successivamente del governo Renzi, candidato massone, funzionali alle c.d. larghe intese.

Finalmente, la sinistra del PD ha fatto la somma di tutto e ha deciso di andare alla guerra con Napolitano, ripagandolo con la stessa moneta.

 
 
Post collegato:
 
Napolitano, da comunista a custode della conservazione e degli interessi del potere egemone
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2826301.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/napolitano-da-comunista-custode-della.html


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http://vincesko.blogspot.com/2015/08/la-sinistra-pd-attacca-giorgio.html

 

Sergio Staino l'esagerato

 
Sergio Staino: "Non sono renziano, Gianni al guinzaglio di D'Alema"
Il vignettista:"La minoranza rischia di fare la fine di Ingroia. Non si rendono conto che Matteo è il frutto dei loro errori"
di GIUSEPPE ALBERTO FALCI
10 agosto 2015
http://www.repubblica.it/politica/2015/08/10/news/sergio_staino_non_sono_renziano_gianni_al_guinzaglio_di_d_alema_-120748892/
 

Sergio Staino l'esagerato. O esagerava prima a ritenere il pretesco Gianni Cuperlo capace di coagulare attorno a sé la sinistra o esagera ora a criticarlo durissimamente accusandolo addirittura di essere un cagnolino al guinzaglio di Massimo D'Alema. Tertium non datur.

In ogni caso, come si sa qualunque esagerazione rinvia immancabilmente a coda di paglia per senso di colpa. Dev'essere davvero indigesto per un compagno duro e puro come Sergio Staino doversi guadagnare la pagnotta collaborando alla ex gloriosa "L'Unità", riaperta soltanto dopo che è stata "ipotecata" e "addomesticata" dall'ex bersaglio Matteo Renzi.

 
 
Post collegato:
 
PD, metamorfosi incipiente di un partito
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2821607.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/pd-metamorfosi-incipiente-di-un-partito.html
 
 
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permalink | inviato da magnagrecia il 10/8/2015 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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4/10/2018 1:30:06 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Draghi ha detto che nel 2045 la spesa pensionistica sara' al 20%/PIL e non al 16%/PIL come previsto ..."
4/10/2018 1:00:55 PM
Gior in Lettera al Prof. Alberto Brambilla su un suo articolo con fake news sulla riforma Fornero
"Cosa ne dici di questo articolo? Fanno il confronto al ribasso sfruttando lo squilibrio ..."
3/27/2018 1:23:13 PM
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"Sei evocato su Iceberg Finanza ..."
3/24/2018 4:20:09 PM
da magnagrecia in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"Salve,A Di Maio ho inviato più volte le mie e-mail p.c. Poi, visto che continuava a straparlare ..."
3/23/2018 10:30:25 PM
Pietro in Dialogo con Paolo Zani di Tuttoprevidenza sulle sue fake news sulle pensioni
"buonasera sig. V.scopro solo ora i suoi articoli sulle Pensioni e la sua battaglia per la verità ..."


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